18 GEN 2009
rubriche

Conversazione settimanale con Marco Pannella

RUBRICA | di Massimo Bordin - Radio - 17:11 Durata: 1 ora 56 min
Scheda a cura di Enrica Izzo
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Puntata di "Conversazione settimanale con Marco Pannella" di domenica 18 gennaio 2009 condotta da Massimo Bordin che in questa puntata ha ospitato Massimo Bordin (direttore di Radio Radicale), Marco Pannella (parlamentare europeo, Alleanza dei Democratici e dei Liberali per l'Europa).

Tra gli argomenti discussi: Politica, Radicali Italiani.

La registrazione video di questa puntata ha una durata di 1 ora e 56 minuti.

Questa rubrica e' disponibile anche nella sola versione audio.
  • Introduzione

    Massimo Bordin

    direttore di Radio Radicale

    L’iniziativa radicale per la legalità del Parlamento. Lo sciopero della sete di Marco Pannello e la partecipazione di oltre 200 cittadini
    17:11 Durata: 1 min 40 sec
  • Di fronte al dovere regolamentare di partecipare alle riunioni di Commissione, a questo punto i Presidenti delle Camere avrebbero potuto almeno fare la finzione di richiamare i loro parlamentari a rispettare la legalità. Se fossero andati, avrebbero già potuto eleggere il loro CDA e tutto il resto. Solo che hanno ritardato perché gli accordi tra i partiti non erano ancora perfezionati

    Marco Pannella

    parlamentare europeo (Alleanza dei Democratici e dei Liberali per l'Europa)

    Questo regime di 60 anni va abolito, mandato a casa, ed occorre guadagnare finalmente un regime democratico nel nostro Paese. In questi giorni non sono rimasto sorpreso, ma piuttosto sono stato addolorato dal non essere sorpreso del fatto che le massime cariche dello Stato si sono mobilitate contro quello che in precedenza avevano definito essere il rispetto di un 'obbligo inderogabile'. Il riferimento è all'intervento del Presidente della Repubblica a seguito della lunga iniziativa radicale per la legalità del Parlamento. Allora Napolitano parlò di 'obblighi inderogabili': Definiti come ‘obblighi’, non doveri, da assumere e compiere perché era sospesa la legalità nel Paese per i cittadini, per le leggi elettorali, per il controllo di Rai-TV, per tutte cose di primaria importanza nella vita civile italiana. Anche il Presidente Fini mi era sembrato in accordo con ciò. Mentre ho sempre detto al Presidente Schifani che gli riconoscevo assolutamente la sua buona fede, nel senso che esprimeva ormai l'essenza di un regime che, dopo quattro generazioni, diventa più di una forma di cultura ma, dopo quattro generazioni, diventa una forma di civiltà contro un’altra. Il Presidente Schifani ha sempre ignorato la differenza di fatto tra il regime autoritario fascista, nel quale coincidevano Partito e Stato anche secondo la stessa legalità di quel regime, e lui si è sempre mosso dimostrando che i partiti devono loro avere priorità nei confronti dei dettami costituzionali dello Stato. Lui ha detto: 'Io opererò affinché i partiti si possano mettere d'accordo, sì che sia possibile il rispetto dei tempi della legge'. La diversa sensibilità diversa del Presidente Napolitano, anche prima della sua elezione con l’iniziativa per i giudici costituzionali mancanti. Una cosa mi stupì: il Quirinale, e non era lo stesso di Gifuni, ma quello di un Presidente con grande esperienza parlamentare e conoscenza, mente il valore di Ciampi era soprattutto quello di una persona di grande formazione economica e non istituzionale e quindi il Segretario Generale faceva quel voleva -, dinnanzi al fatto che il Presidente della Commissione finalmente eletto gli chiede un incontro dopo due giorni, risponde che lui - Presidente della Repubblica - non poteva intromettersi in questa vicenda. E questa mi parve già 'un po' grossa'. Oggi invece appare evidentissima un’altra cosa: noi abbiamo il comportamento non ostruzionistico - figuratevi se io possa fare delle critiche in tal senso -, ma si sta realizzando una paralisi - malgrado la Presidenza eletta - attraverso il non esercizio della funzione parlamentare. Perché l'articolo 1, comma due del regolamento del Senato, dice che il senatore è tenuto a prendere parte alle sedute d'aula e delle commissioni. Pannella ricostruisce le vicende degli ultimi mesi. A partire dal comportamento del centro-destra cui - non andava bene il candidato dell'opposizione - e che avrebbe potuto, come ha fatto dopo, dinnanzi allo stesso imperativo del Presidente della Repubblica che riteneva l'elezione del Presidente della Commissione un obbligo inderogabile, votare uno suo. Ma in questo in realtà sono dei soci, dei soci in una operazione di malaffare. Badate, l'ultimo CDA Rai ha votato una spesa di 300 milioni di euro a favore della fiction, così avremo nella fiction altri cinque santi o beati. E non se ne parla, perché da una parte non c'è il centro d'ascolto e pare che il Garante non abbia nulla. Altrimenti avrebbe di che intervenire. Pure sulle elezioni sarde sta accadendo qualcosa di grave; forse quelli di Roma hanno anche paura che Soru vinca, perché si parla di Soru che potrebbe divenire una alternativa a questo pover'uomo di Veltrusconi. Di fronte al dovere regolamentare di partecipare alle riunioni di Commissione, a questo punto i Presidenti delle Camere avrebbero potuto almeno fare la finzione di richiamare i loro parlamentari a rispettare la legalità. Se fossero andati, avrebbero già potuto eleggere il loro cda e tutto il resto. Solo che hanno ritardato perché gli accordi non erano ancora perfezionati. Magari Gentiloni era contro Rutelli, etc. Ormai siamo a questo livello di associazioni per delinquere concorrenti. E' incredibile. Tutti riconoscono, perfino Ceccanti, che l'elezione di Villari è assolutamente legale e legittima. Quindi quello ha il dovere di compiere gli atti inderogabili. Lui può pure presentare le sue dimissioni e metterle all'ordine del giorno, ma quelle dovranno venire dopo gli atti dovuti inderogabili, quelli cui pensava e si riferivano tutti, compreso il Presidente della Repubblica. Trovo incredibile che non ci sia astata nemmeno una finzione di richiamo dei presidenti ai parlamentari che hanno il dovere di partecipare. Magari poi con il diritto di fare ostruzionismo; quello sarebbe un omaggio alla tradizione parlamentare. Ma questi non vanno nemmeno, non esercitano i loro doveri. Quindi quello che fanno non riguarda l'esercizio libero, senza vincoli di mandato, della loro funzione. Il fatto è che loro non coprono la loro funzione. L’obiettivo di questa cosa illegale ed illegittima è impedire il funzionamento delle istituzioni. Mentre se fossero lì, maggioranza ed opposizione, potrebbero fare quel che vogliono. Infatti il Presidente della Commissione è 'presidente di garanzia', lui non detta nemmeno l'ordine del giorno. Quello lo detta l'assemblea. E se pure ci fosse parità di voto, il voto del presidente conterebbe uno. Questa dunque è la cosa più grave di tutte, che mi ha convinto a passare alla sete. Lo dico francamente: speravo che il presidente della repubblica o il Presidente della Camera Fini mi chiamassero con riservatezza, magari tramite un loro usciere. Invece nulla. Ceccanti e l’argomento della convenzione costituzionale, elemento centrale dei nuovi codici. Siamo passati dagli alti e tecnicamente perfetti, seppure per lo stato totalitario, Codici Rocco, ai Codici Ceccanti, quelli per cui ad esempio non si proclamano eletti i senatori regolarmente eletti. È scandaloso; invece del richiamo ai parlamentari chiedono le dimissioni a quello che loro riconoscono regolarmente eletto. Lo stesso Presidente della Repubblica si è mosso perché il presidente della commissione fosse eletto, perché così il Parlamento uscisse dalla sua illegalità sistemica. Da qui la scelta di Pannella dello sciopero della sete, affinché si rispettasse l'opportuno. Invece il Presidente Fini questa volta si è accodato alla 'linea Schifani', quella analfabetica rispetto alla contemporaneità giuridica e costituzionale. La cosa è grave. Se la cosa fosse fatta da un gruppetto di quattro o cinque, si potrebbe fare un richiamo e comunque la cosa non incide. Ma quando è l'accordo dei due partiti associati - il Veltrusconi - la cosa è ancora più grave. Questo non è ostruzionismo: l'ostruzionismo è un esercizio, un lavoro, fatto di una dedizione, di una formalità, è partecipazione, è esercizio libero del proprio mandato. Tra il '76 ed il '79 accusammo la maggioranza di essere loro ‘gli ostruzionisti’ perché non volevano che si arrivasse a votare cose maturate da decenni, come il diritto di famiglia. Noi facevamo l’ostruzionismo contro questo che era in realtà ostracismo. Noi avemmo il divorzio perché grazie ad ABC riuscimmo a far arrivare 40.000 cartoline in cui chiedevamo che si votasse che la Commissione Giustizia, dopo 15 anni, votasse entro 60 giorni, in un senso o nell’altro.
    17:12 Durata: 18 min 38 sec
  • Alcune conseguenze dello stallo della Vigilanza: mancato accesso delle minoranze religiose, tribune politiche sospese, nessun controllo sulle elezioni sarde. In un Paese nel quale abbiamo l'impedimento al Parlamento di fare il suo dovere e di rientrare nella legalità, i deputati ed i senatori, unanimi tranne il rappresentante radicale, quello dell'MPA ed il Presidente Villari, sono tutti mobilitati per abolire il Parlamento, una funzione parlamentare

    Marco Pannella

    parlamentare europeo (Alleanza dei Democratici e dei Liberali per l'Europa)

    L’atteggiamento dei vicepresidenti e dei segretari eletti della Commissione. Io, che sono persona ‘complicata’, insisto: questi che non vanno obbedendo al mandato dei loro partiti. Sono veltrusconiani nei comportamenti questi che non vanno, ma è un loro diritto essere veltrusconiani. Quello che non hanno diritto di fare è di agire con l'obiettivo dichiarato di impedire alla commissione di funzionare, impedire e continuare a non avere la Commissione, perché loro intanto alla Rai Tv fanno carne da porco. Il caso dell’onorevole Bordoni, citato da Pannella nelle ultime settimane. Non esiste un onorevole con quel nome, ma esiste la Fondazione Bordoni con Presidente Enrico Manca. C'entra come 'roba'. E' una roba che se sottoposta ad un minimo di attenzione farebbe scoppiare uno scandalo; praticamente c'è un ministero che attribuisce le sue cose a questa Fondazione, che questa poi delega con balzelli ed altro. L'iniziativa radicale era volta ad impedire che si continuasse con scuse varie, con la richiesta di dimissioni, con la proposta di Sergio Zavoli che forse invece non avrebbe la forza - come non la ho io - di seguire per 10 ore le questioni della Vigilanza e poi questo non l'ha mai nemmeno appassionato. Non vanno, e questa è già una cosa illecita, vista la lettera del regolamento. Loro, una volta arrivati, sarebbero potuti arrivare con il loro ordine del giorno e farlo approvare dall’assemblea. Loro sono 21 + 15, sono il 97% dell'assemblea. La serie di mancanze che derivano da questo sabotaggio: L’accesso delle minoranze sociali e religiose. Le tribune politiche che sono sospese da nove mesi. Il caso delle elezioni sarde e gli spot, di fronte ai quali nessuno protesta, con il quale è stato lanciato il concorrente di Soru sulle televisioni, con 40 milioni di telespettatori, sono spot confezionati benissimo. Oggi gli italiano, ed anche i sardi, sanno che c'è un candidato; dell’altro si sente solo dire che è un candidato della ‘sinistra traditrice’, etc. Quelli sono spot che valgono decine di miliardi di vecchie lire. La opposizione non ha protestato. Io ho provato anche a dirlo a Soru, ma lui non è attrezzato per lottare con questi banditi, anzi purtroppo fa fiducia a questi banditi. In un Paese nel quale abbiamo l'impedimento al Parlamento di fare il suo dovere e di rientrare nella legalità, i deputati ed i senatori, unanimi tranne il rappresentante radicale e quello del Movimento per le Autonomie ed il Presidente Villari, sono tutti mobilitati per abolire il Parlamento, una funzione parlamentare. E lo fanno come se stessero fuori a fare il picchettaggio, ad aspettare i parlamentari crumiri per spaccargli la testa. Il ruolo del Presidente della Repubblica che "non è arbitro" ma Garante della Costituzione. "Siccome è l'unità nazionale che si mette la Costituzione sotto i piedi, la mette sotto i piedi perché il Presidente non ritiene di poter ascoltare tutti e di essere neutrale nei confronti di tutti". Il silenzio del Presidente Napolitano sulla questione dei senatori della Rosa nel Pugno eletti ma non proclamati. "Adesso il Presidente della Repubblica è il primo che ha dato ostracismo, con il suo messaggio secondo cui non avrebbe ricevuto il Presidente Villari". La situazione italiana è tale che mi basta che una procura della Repubblica faccia un gesto non necessario per dire che farà il proprio dovere seriamente, prendendo in considerazione anche le denunce di noi pezzenti, per dire - da nonviolento - che questo è il massimo che si possa ottenere e che senza la nostra lotta ciò non sarebbe accaduto. Grazie quindi al Procuratore Capo Giovanni Ferrara di Roma per aver fatto questo: ci ha trattato, ed ha voluto far sapere che ci trattava, come dei cittadini e non come degli appestati. Questo è bastato infatti per farlo ricoprire di ingiurie, dal sottosegretario magistrato Mantovano, dalla Bertolini. Le dichiarazioni della Bertolini sui radicali e gli avvertimenti di Pannella a Berlusconi sul tipo di alleati di cui si circonda. Io passo dallo sciopero della sete a quello della fame, per dire ‘grazie al cielo’, per il fatto di aver avuto un segnale così diverso rispetto a quello che tutti i potenti che avrebbero dovuto difendere la Costituzione non hanno fatto. Una panoramica dell’iniziativa radicale oggi: la manifestazione di Lecco per la libertà di Eluana Englaro, il riconoscimento dell’iniziativa per l’anagrafe degli eletti al Parlamento Europeo, con il PdL di Berlusconi e della Bertolini che votano contro. Pannella, in diretta, interrompe lo sciopero della sete
    17:31 Durata: 21 min 54 sec
  • In omaggio a magistrati che osano compiere atti dovuti, mentre i massimi responsabili della tutela della legalità e della Costituzione operano in senso contrario, passo per ora dallo sciopero della sete a quello della fame. Pannella, in diretta, interrompe lo sciopero della sete

    Marco Pannella

    parlamentare europeo (Alleanza dei Democratici e dei Liberali per l'Europa)

    La lettura del comunicato appena scritto da Pannella: La Procura della Repubblica di Roma ha ieri reso noto di aver compiuto l'atto dovuto in relazione a due denunce Radicali contro violazioni del Codice Penale una da parte del Ministro Sacconi, l'altra da parte politico-parlamentare. Sono personalmente convinto che il Paese si trovi dinanzi al sistemico operare di massime istituzioni costituzionali contro la stessa Costituzione, contro lo Stato di Diritto e contro la democrazia. Per questo ritengo necessario che venga perseguito in modo deciso ed esplicito l'obiettivo che il popolo sovrano conquisti un nuovo Regime, mettendo fine dopo sessanta anni all'attuale, così come accadde dopo il ventennio di Regime fascista. Infatti, i fondamentali diritti umani, civili, politici fissati dalla legalità internazionale da quella costituzionale italiana sono tolti, negati al popolo sovrano e stanno facendo di nuovo precipitare il Paese nell'abisso antidemocratico, oligarchico, violento e distruttore che molti individuano e denunciano, ma pochi sono accreditabili come volti a, e capaci di, realizzare in tempi politici e con laica nonviolenza questa radicale RIFORMA, nonché la necessaria estromissione della classe dominante, occupante con la violenza il nostro Paese. Abbiamo per decenni ammonito, e siamo vissuti in coerenza con questo monito, che dove si realizzi strage di diritto lì incombe anche strage di vite, di popolo. Non riteniamo che fatti e misfatti ricorrenti e ormai abituali in questo Regime ci smentiscano, tutt'altro. Continuiamo a lottare, condannati alla clandestinità politica per impedire che si saldino fra il "popolo" sovrano e la Resistenza Radicale la consapevolezza piena, che esistono su tutti i principali sentimenti, obiettivi, convinzioni appartenenti al vissuto, storico e individuale del popolo, la concreta possibilità storica di affermarsi, ponendo fine al dominante regime antidemocratico, partitocratico, corrotto e corruttore, dopo oltre mezzo secolo di disastrosa gestione del territorio morale, civile, e fisico italiano. L'Italia non vive nella condizione di deserto, ma in quello di una giungla e delle sue legge mortali. Per questo, in questa giungla, ritengo che il semplice gesto con cui la Procura della Repubblica di Roma ha ritenuto opportuno di rendere noto che, in ossequio alla obbligatorietà dell'esercizio dell'azione penale, a di già compiuto l'atto dovuto di ritenere perfino noi Radicali degni di essere considerati come cittadini, e come tali di non essere discriminati, sia un evento. Le massime autorità della Repubblica non lo hanno fatto, non lo fanno. Anzi si schierano a sostegno dei comportamenti che essi stessi avevano deprecato definendo come obblighi inderogabili il loro superamento. E condannano quanti si comportano per unanime riconoscimento secondo diritto, mentre non usano una sola parola di critica a quanti in questa vicenda operano manifestamente ed indubitabilmente contro i loro obblighi ed i loro doveri. È per questo, è per rendere grazie ai magistrati che ci e mi hanno ritenuti non altro che titolari della dignità e dei diritti minimi di cittadini di questa infausta Gehenna, consapevoli che non hanno per ora altro che un atto da loro dovuto, che converto il mio sciopero della sete in sciopero della fame, raggiungendo in tal modo i duecento "cittadini ignoti" che stanno conducendo la iniziativa nonviolenta in difesa della Legalità: in supplenza, non inedita di coloro, che dovendolo, la feriscono e la oltraggiano. "Alla salute, bevo! Una volta di più, pare che non sia la volta buona per liberarsi di me"
    17:53 Durata: 4 min 51 sec
  • Vicenda Englaro: Tutte e tutti sappiamo che esiste, per pietas e per amore, l'eutanasia di massa, incontrollata perché non ha regole. La morte italiana è quella in larga parte fatta di agonie atroci, anche perché il nostro Paese si trova oltre il centesimo posto nelle graduatorie per le terapie del dolore

    Marco Pannella

    parlamentare europeo (Alleanza dei Democratici e dei Liberali per l'Europa)

    Pannella fa poi riferimento alle diverse radioline accese a Lecco, durante la manifestazione per la libertà di Eluana Englaro. "Speriamo che anche in questo i militanti del Partito Democratico non si siano spaventati di fare i democratici e siano venuti abbastanza numerosi anche a questa manifestazione". "Tutte e tutti sappiamo che esiste, per pietas e per amore, l'eutanasia di massa, incontrollata perché non ha regole. La morte italiana è quella in larga parte fatta di agonie atroci, anche perché il nostro Paese si trova oltre il centesimo posto nelle graduatorie per le terapie del dolore. Noi forse rappresentiamo l'unica possibilità per ridurre anche le morti per scoramento, le morti perché 'non ce la si fa più'. Ad esempio, le Bertolini e le Roccella sono un fiore ormai sempre più frequente ed adesso una lotta che stanno facendo è che ci siano i comunicatori per i malati di SLA. Ma 'tacci vostri, se si sa che i comunicatori esistono lo dobbiamo a Luca (Coscioni, ndR)! Tutto ciò si sa solo perché l’Associazione Coscioni e la galassia radicale si sono mosse su questo tema, vincendo la campagna in alcuni posti. Questo per dire come la menzogna sia divenuta in buona fede anche la loro. Sono abituati a mentire. Lo stato delle terapie del dolore
    17:58 Durata: 4 min 45 sec
  • I pareri dei costituzionalisti sulla vicenda Englaro. I ritardi sull'Expo di Milano: C'è già oggi un ritardo incredibile, non votano gli stanziamenti, probabilmente perché si deve stabilire a chi si stanzia che cosa"

    Marco Pannella

    parlamentare europeo (Alleanza dei Democratici e dei Liberali per l'Europa)

    I pareri dei costituzionalisti sulla vicenda della Commissione di Vigilanza raccolti da Radio Radicale. Ancora una volta, come sui poteri di grazia del Presidente della Repubblica, siamo stati attivatori del dibattito scientifico". Sacconi iscritto nel registro degli indagati a seguito della denuncia di radicali ed Associazione Luca Coscioni. La Procura della Repubblica nel rispetto della legge ha fatto questo e ha rimesso tutto al Tribunale dei Ministri. La vicenda di Eluana Englaro, le scelte di fine vita e la questione federalista. Le figure dei Presidenti Tondo, Illy e Galan. Il passaggio sul federalismo consente a Pannella di passare anche ad un argomento diverso, come quello dell'atteggiamento folle, fra le contraddizioni Lega-Governo-Comune di Milano, per questo Expo. Che è un'occasione immensa, strappata anche dall'impegno dell'allora Ministro Bonino del Governo Prodi. C'è già oggi un ritardo incredibile, non votano gli stanziamenti, probabilmente perché si deve stabilire a chi si stanzia che cosa"
    18:02 Durata: 7 min 24 sec
  • Le elezioni regionali in Sardegna e lo stop alla candidatura radicale arrivato presumibilmente da Roma

    Marco Pannella

    parlamentare europeo (Alleanza dei Democratici e dei Liberali per l'Europa)

    A fronte di questo atteggiamento, i radicali hanno tentato e tentano l’impossibile che si faccia così. Ma ad esempio nel caso di Soru ci si è impedito, come successo nel 2008, di ripetere noi - come radicali e Rosa nel Pugno - ciò che si fece nel 2006 con il milione di voti portato a Prodi ed in particolare i 300-400 mila strappati a Berlusconi. Ed adesso è proprio Roma che credo abbia impedito all'ingenuità politica, che ritengo vi sia in Soru, una persona di valore, di avere radicali in lista. Noi eravamo disposti - i compagni sardi, Isabella Puggioni e gli altri - a fare un miracolo, raccogliere candidati e firme in pochissimi giorni. Ve ne erano 6 a disposizione. Per due giorni non sono riuscito ad entrare in contatto con Soru e quindi avevamo quattro giorni. Gli ho detto: 'mi sento di poteri dire, anche a nome di Emma, che saremmo disposti a scendere una settimana ciascuno per potere parlare. Isabella Puggioni ha visto Soru, ha fatto presente le varie ipotesi, dicendo che eravamo pure disposti a cedere il simbolo per una lista collegata. Pare che Soru abbia telefonato a Roma per dire che c'era questa possibilità e che sia stato sconsigliato di proseguire. A tutt'ora mi è stato impossibile parlargli. In due casi non sono nemmeno riuscito a parlare con il suo assistente principale, tal Carta. Io credo che il nostro apporto potesse essere sincero, sicuro e magari avrei di già adito al Garante delle comunicazioni e Villari per porre il problema dell'informazione"
    18:10 Durata: 5 min
  • Interviene il Presidente della Camera che telefona al Presidente della Rai...ma non c'è la Commissione di Vigilanza? Vuol dire che questo è lo schema: la Commissione deve essere abolita dopo che per un anno è stata neutralizzata. L'iniziativa di Marco Cappato.

    Marco Pannella

    parlamentare europeo (Alleanza dei Democratici e dei Liberali per l'Europa)

    Il caso Santoro. La questione Santoro è esplosa ed a mio avviso era quello che Santoro voleva. Se devo dirla tutta, Santoro non è a mio avviso uno che perde le staffe così, ma è uno che decide di perderle. La critica inaudita di Santoro nei confronti di Fini. E' vero quanto dice Beltrandi però. Insomma interviene il Presidente della Camera che telefona al Presidente della Rai...ma non c'è la Commissione di Vigilanza? Vuol dire che questo è lo schema: la Commissione deve essere abolita dopo che per un anno è stata neutralizzata. L'iniziativa di Marco Cappato al Parlamento Europeo sull'anagrafe degli eletti. "Devo dire che Stella continua adesso a fare un lavoro utile ed interessante di esplorazione, non usando solo il passato. Spero che da questo punto di vista possa fare anche degli editoriali, non dico al posto di nessun altro, che Galli della Loggia, Battista sono ben necessari alla ditta"
    18:15 Durata: 5 min 42 sec
  • Adesione di Israele all'Unione Europea. I diritti umani contraddicono lo stato nazionale. Io mi muovo, credo, da cittadino di Israele, rappresentando - senza deleghe - quella che i sondaggi ci dicono essere l'opinione della maggioranza degli Israeliani.

    Marco Pannella

    parlamentare europeo (Alleanza dei Democratici e dei Liberali per l'Europa)

    Pannella passa poi alla proposta radicale in campo internazionale. Una cosa che non credo di aver mai detto di domenica: lo stato nazionale palestinese, che ammazzerebbe i palestinesi e la libertà dei palestinesi, immediatamente porrebbe il problema della Giordania in cui il 60% della popolazione è composta da palestinesi. E poi abbiamo la realtà libanese, che attualmente dispiacerà a D’Alema - è quella in cui c'è la solidarietà con l'assassino di decine e decine di esponenti politici libanesi. L’apporto della teoria geopolitica: I diritti umani contraddicono lo stato nazionale, stato chiuso che per sua natura ha il monopolio della sua legislazione. Ma ormai i diritti umani sono il nuovo diritto positivo; per il diritto dello Stato nazionale invece, alcuni professori belgi usano addirittura il termine 'totalitario', non nel senso di volutamente anti-democratico ma nel senso che rivendica per sé la potestà unica di legiferare. È quello che stiamo dicendo, che stiamo facendo come partito. È quello che accade all'UNPO, dove minoranze nate come minoranze militarizzate, oggi stanno invece scegliendo la via nonviolenta ed autonomista. Noi Gaza la abbiamo prevista nei suoi dettagli quando, al momento del ritiro da Gaza da parte di Sharon, dissi che quello avrebbe voluto significare 'terra in cambio di guerra' e non 'terra in cambio di pace'. Queste road maps hanno solo fruttato premi Nobel ad Arafat, Rabin e Peres". Il commento di Pannella sulla manifestazione dell'Israele Day. "Non so quanto fosse produttiva ma menomale che Radio Radicale l’ha trasmessa per esteso. Ho sentito dei riflessi di opinione ebraica che mi hanno stupito, venendo quasi dal ventre. Quando io ho parlato alla fine, ho detto che il problema è che noi abbiamo sempre cercato di togliere ad Israele la possibilità di fare tutto questo. Io mi muovo, credo, da cittadino di Israele, come in un altro contesto mi muovo da cittadino americano, rappresentando - senza deleghe - quella che i sondaggi ci dicono essere l'opinione della maggioranza degli Israeliani. L’ultimo sondaggio è della Fondazione Adenauer, non sospetta di essere filo-israeliana, come non lo era la Commissione Moratinos che commissionò il primo sondaggio sull’ipotetica membership di Israele nell’UE. Il leader radicale torna poi sulla figura di Sharon: Mi pareva sintomatica dell'appartenere lui alla generazione dei grandi padri di Israele, il fatto che prorpio Sharon, prima del guaio che gli capitasse, urlò: 'Cosa vogliamo, che per altri 20 anni questi vivano come da 40 anni hanno vissuto?'. Al proposito uno dei tanti radicali che hanno preso la parola alla manifestazione per Israele nelle nuove vesti, ha citato una bella frase di Golda Meir che conoscevo e che, rivolta ai palestinesi, diceva: ‘Non potrò mai perdonarvi non di aver ucciso i nostri figli, ma di aver costretto noi ad uccidere i vostri. La frase finisce, secondo Paolo Guzzanti, così: Noi potremo fare la pace quando voi comincerete ad amare i vostri figli più di quanto non odiate noi
    18:20 Durata: 17 min 25 sec
  • La vicenda Centro D'Ascolto ed il futuro di Radio Radicale

    Marco Pannella

    parlamentare europeo (Alleanza dei Democratici e dei Liberali per l'Europa)

    La questione Centro D'Ascolto. Non è mai stata contestata la sua efficacia. Anzi, veniva usato da tutti. Ma così come ce l'ho con la magistratura e non con i magistrati, ce l'ho con l'organizzazione degli imprenditori e non con i singoli imprenditori. Ma anche i singoli mi chiedo cosa abbiano fatto. Se all'estero avessero sentito che qualcosa di simile al Centro d'Ascolto era sul mercato senza concorrenza, sarebbero giunti per verificarne la validità da un punto di vista tecnologico e poi ne sarebbero divenuti azionisti. Ma non uno lo ha fatto. Lo stesso per Radio Radicale. Non uno, tranne - onore davvero a loro - alla famiglia che nel 2001 ha accettato di partecipare; un atto intelligente, non in contraddizione con i loro interessi, che ha tenuto presente pure il piacere di fare una cosa non tenendo conto unicamente in conto la possibile resa economica. Questa è una cosa che squalifica la 'classe' dell'imprenditoria; il mio è un invito a riflettere. La figura di Mazzocchi, editore che prese il poso di Arrigo Olivetti grazie agli introiti di QuattroRuote. La vicenda del Centro d'Ascolto. L'ISIMM, la Fondazione Bordoni e l'eventuale pericolo per Radio Radicale. "Vediamo su che cosa ha raccolto firme una persona da te sottovalutata, Butti". Il lobbismo di piccoli gruppi che mirano a finanziamenti dell'editoria. "Il mio è un giudizio di conoscenza di background di potere grande. Cioè a cosa Berlusconi può essere sensibile nelle trattative con la Lega, con altri Mi riferisco ad iniziative di per sé modeste, che però possono trovare nell'humus di questa baracca qualcosa di irresistibile. Questo mi fa dire all'imprenditoria di guano italiana: siete sicuri che non dovreste occuparvi di questa cosa?". Il problema di Israele è lo stesso dell'Italia. Il popolo ha dimostrato di volere qualcosa di strutturalmente opposto rispetto alle politiche sulle quali è chiamato regolarmente a votare. La stessa situazione della realtà italiana, visto che io ritengo che ormai nel nostro Paese l'humus è prontissimo e lo dico con dolore al Presidente Napolitano - per dare vita in modo solido a qualcosa che avrà un altro nome, ma sarà nella scia dei comunismi, dei fascismi Noi potremmo vincere ancora una volta, ma se non tentiamo...
    18:38 Durata: 12 min 25 sec
  • Martin Luther King Day. L'iniziativa di Obama rilanciata in Italia dal Partito Radicale Nonviolento. La visita a Regina Coeli di Marco Pannella.

    Marco Pannella

    parlamentare europeo (Alleanza dei Democratici e dei Liberali per l'Europa)

    L'iniziativa di Obama per il Martin Luther King Day, ripresa dai radicali in Italia su idea di Diego Galli. "Ho pensato per un momento di rivolgermi a Sant'Egidio, poi ho pensato che sarebbe stata vissuta come provocazione. E quindi ho deciso di andare da me a visitare il carcere di Regina Coeli, accontentandomi di fare quello che ho sempre fatto. So che Rita Bernardini andrà in un carcere minorile di Bologna dove c'è una situazione difficilissima. Le figure di riferimento di una certa destra e la loro situazione attuale: Bush e Sarkozy
    18:50 Durata: 7 min 7 sec
  • Conclusioni

    Marco Pannella

    parlamentare europeo (Alleanza dei Democratici e dei Liberali per l'Europa)

    La sospensione dello sciopero della sete di Pannella. Il cambio di regime per cui agiscono i radicali. "Quando dico i radicali o i cittadini nonviolenti ignoti, questo è vero. Finché sono 7 adesioni le possiamo valorizzare, ma se sono 200 allora diventano ignoti. Io proporrò che ci sia non solo il nome, ma anche le foto e cose che la gente può andare a vedere, di tutti quelli che partecipano alle iniziative nonviolente. Non credo che questa cosa possa nuocere al numero di visite dei siti. Perché nel disegno che io ho: è vera questa storia che piccole minoranze in passato hanno determinato le grandi svolte, ma attraverso un mondo che andava in un certo modo; oggi noi pensiamo a qualcosa di profondamente diverso. Io stesso capirò facendo, ma mettendo questo obiettivo e sentendo che chiunque è iscritto, cioè azionista dell'impresa radicale, può e deve essere titolare di una soggettiva speranza di potere portare a termine quella resistenza che continua dagli anni '20. Mi auguro che diventi sempre più 'dicibile' la stessa cosa". Da quello che sento anche i vari soggetti radicali lo stanno trovando naturale, induriscono le loro battaglie dandogli un senso più generale, più ovvio. Per esempio uno dei massimi scienziati operanti nel settore, il medico che assiste Eluana, ha detto: 'Grazie ai radicali, grazie Pannella che hanno compreso il senso di questa battaglia. È con grande felicità che io posso dire: grazie Procuratore di Roma. Perché ho sempre detto, dal tempo dei referendum, del caso Tortora, che noi stavamo lottando a favore dei magistrati onesti e capaci perché aumentassero. Forse sta accadendo
    18:57 Durata: 9 min 48 sec