10 FEB 2009
intervista

Caso Englaro: mobilitarsi per una società laica, difendere lo "habeas corpus". Per la Consulta di bioetica, una reazione autoritaria e tracotante rischia di far collassare lo Stato di diritto nel conflitto devastante tra i suoi poteri. Grazie alla famiglia Englaro e all'équipe medica. Il più alto apprezzamento per il Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano

SERVIZIO | di Emiliano Silvestri - Milano - 22:02 Durata: 23 min 49 sec
A cura di Valentina Pietrosanti
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Una classe dirigente ostaggio delle posizioni integraliste di matrice cattolica ispirate al fanatismo vitalistico e al programma clericale di controllo della vita e della morte degli individui; la gerarchia vaticana che considera l'Italia una "terra immacolata" nella quale fare anche carte false e ricorrere alle più vergognose discriminazioni per impedirne l'allineamento con agli altri Paesi civili; il Governo come docile cinghia di trasmissione dell'ideologia della "sacralità della vita" che non esita a vanificare la libertà di scelta dei cittadini e a manomettere i fondamenti dell'ordinamento costituzionale.

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  • Maurizio Mori

    presidente della Consulta di bioetica

    Cos'è, di cosa si occupa la Consulta; la manifestazione è stata convocata alcuni giorni fa e si svolge in molte città italiane in appoggio a Beppino Englaro, socio fino ad allora riluttante. Alla stessa, ora in tutte le piazze d'Italia nelle quali sono convenuti quanti hanno risposto all'appello della Consulta, è stato letto lo stesso documento
    22:02 Durata: 3 min
  • Patrizia Borsellino

    ordinario di Filosofia del Diritto presso l'Università Milano Bicocca

    I contenuti del documento letto dalla vicepres. Borsellino Il caso Englaro è caso privato divenuto caso di Stato. Una reazione autoritaria e tracotante rischia di far collassare lo Stato di diritto nel conflitto devastante tra i suoi poteri. Delineato uno scenario inquietante: una classe dirigente ostaggio delle posizioni integraliste di matrice cattolica ispirate al fanatismo vitalistico e al programma clericale di controllo della vita e della morte degli individui; le gerarchie vaticane che considerano l'Itala una "terra immacolata" nella quale si possano fare anche carte false e ricorrere alle più vergognose discriminazioni per impedire che il nostro Paese si possa allineare agli altri Paesi civili; il Governo docile cinghia di trasmissione dell'ideologia della "sacralità della vita" non esitando a vanificare la libertà di scelta dei cittadini e a manomettere i fondamenti dell'ordinamento costituzionale. La cronistoria della vicenda, classico caso di "rifiuto delle cure"; ricordate le sentenze che hanno eliminato una discriminazione nei confronti di una persona incapace. L'atto di forza del Governo, inaugura una tendenza a sostituire il pluralismo delle voci morali esistenti nella società con la monolingua di un'etica religiosa tradotta in biopolitica e imposta a tutti a colpi di decreti. La società italiana al bivio. Mobilitarsi per una società laica dove tutti gli orientamenti di valore trovino cittadinanza o regredire verso forme di vita sociale dove le libertà fondamentali sono sospese e le decisioni sugli atti medici che riguardano la salute dei cittadini finiscono sequestrate dall'autorità politica e dalle agenzie religiose. Difendere il valore dell'antico precetto dello "habeas corpus". Un ringraziamento alla famiglia Englaro, protagonista di una battaglia civile per la legalità e l'autodeterminazione e all'équipe medica; il più alto apprezzamento per il capo dello Stato Giorgio Napolitano
    22:05 Durata: 6 min 32 sec
  • intervista

    Patrizia Borsellino

    Ordinaria di filosofia del diritto, Università Milano-Bicocca

    Liberarsi dalla nefasta ipocrisia che non consente la soddisfazione delle esigenze di persone che di fatto non sono poste in grado di manifestare la loro volontà (o che non hanno portavoci attendibili) e che sono esposte alle valutazioni dei medici o di decisori di fatto non sempre adeguati interpreti dei loro orientamenti, delle loro visioni della vita; soprattutto rischia di mantenere discriminazioni pesantissime nei confronti da chi non possa, per mancanza di strumenti culturali o economici, intraprendere lotte come quella di Beppino Englaro. Il diritto, in una società liberale, democratica e laica, garantisce - non ostacola - agli individui di condurre la loro vita ma anche di arrivare al termine della loro vita nella maniera più rispettosa delle loro convinzioni profonde diversamente dallo Stato etico, che si ritiene depositario di una verità etica, che si sente legittimato a imporre a tutti anche contro il loro modo di intendere la vita, contro i loro valori. Colpisce il silenzio di molti di quei medici direttamente coinvolti nelle cure alla fine della vita; se passano i presenti orientamenti sarebbero esposti al rischio di incriminazione per "omicidio del consenziente" articolo del codice penale redatto da Alfredo Rocco nel 1934.
    22:11 Durata: 7 min 49 sec
  • Mario Riccio

    medico anestesista e rianimatore all'ospedale di Cremona

    Nel rispondere all'evocazione di una "necessaria ipocrisia", ricorda Englaro e Welby come combattenti di una battaglia affinché tutti possano, alla luce del sole, rivendicare il diritto di autodeterminarsi. Ricorda la sua incriminazione per omicidio del consenziente per il quale il Gup lo prosciolse: "perchè non punibile in ragione della sussistenza della esimente di cui all'art. 51 del Codice penale". (L'esercizio di un diritto o l'adempimento di un dovere, imposto da una norma giuridica o da un ordine legittimo della pubblica autorità, esclude la punibilità) (Ndr).Richiama l'articolo 32 della Costituzione, che costituisce un pieno legislativo (Rodotà) intorno al quale costruire una legge-quadro per l'attuazione del diritto al rifiuto delle cure.
    22:19 Durata: 4 min 2 sec
  • Alessandro Litta Modignani

    membro della direzione nazionale radicali italiani (Radicali Italiani)

    L'adesione di Radicali Italiani alla manifestazione e il pericolo dell'approvazione di una legge contro il testamento biologico.Il ricordo del censurabile comportamento dell'assessore ai servizi sociali della Regione Lombardia Giulio Boscagli. Poco chiara la volontà di Eluana? Nessuna spina da staccare? Le tante ipocrisie e la grande malafede dei nostri avversari. misurano il valore dell'impegno radicale
    22:23 Durata: 2 min 26 sec