28 MAG 2009
intervista

Intervista a Danilo Taino sul caso Fiat-Opel

INTERVISTA | di Ada Pagliarulo - RADIO - 12:23 Durata: 17 min 5 sec
Scheda a cura di Valentina Pietrosanti
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La gara per il controllo della Opel.

Tra i concorrenti di Fiat c'è la cordata composta dal gruppo austro-canadese Magna e dalla casa automobilistica russa Gaz.

La Gaz è detenuta dall'oligarca Oleg Deripaska e può contare sul sostegno diretto del primo ministro Putin.

Il 30 per cento della Opel finirebbe sotto il controllo diretto del primo istituto di credito russo, la Sberbank.

La 'relazione speciale' tra Germania e Russia: i fortissimi rapporti economico-commerciali tra i due Paesi, l'influenza dell'ex-cancelliere tedesco Shroeder e del suo delfino Stenmeier (ora viceprimoministro e ministro
degli Esteri tedesco).

Gli accordi sul gasdotto Nord Stream, la presenza di Shroeder nel consiglio di sorveglianza.

I nuovi accordi delle aziende tedesche Siemens sul nucleare, con i russi di Rosatom e di E.On sullo sfruttamento di giacimenti di gas in Siberia.

L'establishment socialdemocratico a sostegno del piano Magna.

Interessi contrapposti di Russia e Italia sul caso Fiat.

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