18 DIC 2009
intervista

Interviste realizzate a margine del IV Congresso di "Nessuno tocchi Caino", svoltosi nel carcere di Padova

INTERVISTA | di Emiliano Silvestri - Padova - 17:56 Durata: 1 ora 8 min
Scheda a cura di Enrica Izzo
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"Interviste realizzate a margine del IV Congresso di "Nessuno tocchi Caino", svoltosi nel carcere di Padova" realizzata da Emiliano Silvestri con Rossella Favero (presidente della Cooperativa sociale "Altra città" di Padova), Sabrina Galiazzo (membro della Cooperativa sociale "Altra città" di Padova), Eugenio Sarno (segretario generale UIL-PA (Polizia Penitenziaria), Unione Italiana del Lavoro), Ornella Favero (direttore responsabile di “Ristretti Orizzonti”), Sandro Spriano (cappellano del carcere di Rebibbia), Francesco Peghin (presidente di Confindustria Padova), Luigi Rossi Luciani (Presidente di Veneto Nanotech), Maria Gigliola Toniollo (responsabile nazionale del Settore Nuovi Diritti, Confederazione Generale Italiana del Lavoro), Claudia Sterzi (segretaria dell'Associazione Radicale Antiproibizionisti, @.r.a.), Christine Weise (presidente di Amnesty International Italia).

L'intervista è stata registrata venerdì 18 dicembre 2009 alle 17:56.

Nel corso dell'intervista sono stati trattati i seguenti temi: Agenti Di Custodia, Antiproibizionisti, Associazioni, Bianzino, Biblioteche, Cannabis, Carcere, Clandestinita', Cooperative, Cucchi, Decessi, Diritti Civili, Diritti Umani, Discriminazione, Droga, Formazione, Giustizia, Immigrazione, Indulto, Informazione, Integrazione, Lavoro, Legge Gozzini, Magistratura, Omosessualita', Padova, Perugia, Proibizionismo, Sicurezza, Societa', Transessuali, Violenza, Volontariato.

La registrazione audio ha una durata di 1 ora e 8 minuti.

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  • Rossella Favero

    presidente della Cooperativa sociale "Altra città" di Padova

    Casa di reclusione, casa circondariale: due tipologie diverse di carcere. La comunità carceraria e il suo funzionamento: solo la civiltà di detenuti, agenti di polizia penitenziaria, e delle altre figure che operano nel carcere riescono a evitare scoppi di violenza. Il sovraffollamento e i suoi riflessi sull'attività del volontariato in carcere.Il lavoro della cooperativa sociale "Altra città".
    17:56 Durata: 13 min 51 sec
  • Sabrina Galiazzo

    membro della Cooperativa sociale "Altra città" di Padova

    18:10 Durata: 2 min 29 sec
  • Eugenio Sarno

    segretario generale UIL-PA (Polizia Penitenziaria) (Unione Italiana del Lavoro)

    Rieducazione e reinserimento sociale sono sogni nell'attuale situazione di un sistema penitenziario criminogeno e mortifero. Mai come in questo momento la pena nella sua accezione afflittiva e di supplizio e la morte nella sua cruda realtà appartengono alla realtà penitenziaria. Il Governo si è incartato nei suoi stessi slogan di certezza della pena, che stanno provocando più guasti che benefici: 66.000 detenuti (23.000 in più delle capacità ricettive) 5.000 agenti di polizia penitenziaria in meno, con agenti che - soltanto nel carcere di Padova - hanno dovuto rinunciare, nel 2009, a 10.000 giorni di congedo ordinario; 68 suicidi nei primi 11 mesi del 2009, 560 tentati suicidi (di cui 360 salvati in extremis dall'intervento degli agenti di polizia penitenziaria). I reati non diminuiscono. Nelle carceri si soffre; si tocca con mano l'inciviltà per il degrado e la fatiscenza delle strutture. Sarebbe necessario sedersi a un tavolo per cambiare tutto, Un'opportunità di cambiamento dalla discussione sulla mozione presentata dalla deputata Rita Bernardini. Si potrebbe avere una svolta con un atto di clemenza; cosa difficile, visti gli slogan lanciati in campagna elettorale dall'attuale maggioranza. Continua la produzione di leggi che inibisce il funzionamento della legge Gozzini. Abbiamo leggi che vietano l'applicazione dei benefici penitenziari ai recidivi. Tutto ciò determina sovraffollamento. Soltanto il sacrificio della polizia penitenziaria consente il trattamento, Processo Cucchi (troppo facile accusare la polizia penitenziaria in servizio a Piazzale Clodio Il ministro Alfano che afferma la caduta dalle scale di Cucchi; la precisazione del capo del dipartimento Jonta: "la nostra inchiesta amministrativa si esclude qualsiasi responsabilità della polizia penitenziaria ma se l'inchiesta penale dovesse accertare delle responsabilità noi non siamo terzi". Non vogliamo e non cerchiamo coperture di comodo ma non bisogna concorrere ad alterare una verità che è sotto gli occhi di tutti: Archiviazione Bianzino (non conosco approfonditamente i fatti; osservo che le sentenze vanno accettate anche quando tendono a scagionare la polizia penitenziaria). Assoluta condivisione degli obiettivi di "nessuno tocchi Caino". Battere, in Italia e nel mondo, la chiusura alla trasparenza; nel carcere ma anche nei Cie e nei centri di accoglienza. Radio Radicale: un'emittente che garantisce l'informazione, quella vera, quella imparziale; che entra nelle case, nella mente e nei cuori degli italiani non può trovare…..come dire……morte(visto che stiamo parlando dal congresso di "Nessuno tocchi Caino"). Credo che ogni cittadino che ha a cuore l'indipendenza dell'informazione debba battersi, davvero, perché Radio Radicale continui il suo indispensabile ed essenziale servizio".
    18:12 Durata: 11 min 30 sec
  • Ornella Favero

    direttore responsabile di “Ristretti Orizzonti”

    L'esperienza, che dura da 12 anni, di una rivista di informazione dal carcere e sul carcere; il dossier: "morire di carcere". L'applicazione delle misure alternative della legge Gozzini (un modo efficace di investire sulla sicurezza) è ormai limitata alla zona di Padova e poco altro: le responsabilità dell'informazione nel determinare l'opinione pubblica; il caso dell'indulto. Gli automatismi previsti dal patto per il reinserimento e la sicurezza sociale; un progetto di legge elaborato da "ristretti orizzonti" insieme ai radicali e al magistrato Alessandro Margara (già presidente del D.A. P.).Il congresso di: "Nessuno tocchi Caino" all'interno della casa di reclusione di Padova. Una scelta che onora e rappresenta il riconoscimento del lavoro di: "Ristretti orizzonti". La lotta per l'abolizione dell'ergastolo, da molti difesa in quanto più punitivo della stessa pena di morte; l'incontro tra vittime e autori di reato. La fecondità della figura del garante dei diritti delle persone private della libertà personale: un ponte tra il carcere e l'esterno.
    18:24 Durata: 13 min 32 sec
  • Sandro Spriano

    cappellano del carcere di Rebibbia

    La città dovrebbe entrare nel carcere che vive senza trasparenza; incontrarsi per riconoscersi. Il carcere non è comunità in nessuna maniera; prevale l'individualismo. L'iscrizione a: "Nessuno tocchi Caino"
    18:37 Durata: 5 min 13 sec
  • Francesco Peghin

    presidente di Confindustria Padova

    Legge Smuraglia; un'opportunità sconosciuta alle aziende che va fatta conoscere anche per i vantaggi che offre, che possono essere più interessanti delle stesse delocalizzazioni. Formazione (esperienze già attuate nel carcere di Padova) fondamentale per la futura ripresa.
    18:42 Durata: 2 min 59 sec
  • Luigi Rossi Luciani

    Presidente di Veneto Nanotech

    Si parla poco di lavoro in carcere e troppo spesso ed esclusivamente di lavoro manuale; vi sono però nel carcere anche personalità e culture diverse che possono essere utilizzate per lavoro a più alto contenuto intellettuale. Gli imprenditori non sono a conoscenza della legge Smuraglia e non si conosce l'importanza che ha per la sicurezza collettiva l'attività di lavoro in carcere. La Costituzione aveva visto giusto: la rieducazione porta allo sviluppo della società civile. Oggi l'aspetto economico globale condiziona le prospettive ma l'Italia ha capacità di reazione, e anche di pensare a chi si trova in carcere.
    18:45 Durata: 2 min 51 sec
  • Maria Gigliola Toniollo

    responsabile nazionale del Settore Nuovi Diritti (Confederazione Generale Italiana del Lavoro)

    La condizione delle persone transessuali nelle carceri italiane; dopo le violenze di questi ultimi tempi la Cgil vigila affinchè non venga vanificato il lavoro degli ultimi venti anni per l'incolumità e la difesa della dignità delle persone transessuali. Estremamente opportuno parlarne nell'importante assemblea di Nessuno tocchi Caino, che si occupa anche di tutte le sfaccettature della realtà carceraria.
    18:48 Durata: 5 min 48 sec
  • Claudia Sterzi

    segretaria dell'Associazione Radicale Antiproibizionisti, @.r.a.

    Membro del Comitato Nazionale di Radicali Italiani Una morte senza pena e abolizione della pena di morte: la stessa lotta . Morte naturale; un termine che ricorre nelle archiviazioni dei procedimenti Cucchi e Bianzino e che riporta alla mente la vicenda di Eluana Englaro. Un cittadino libanese condannato a morte in Arabia Saudita soltanto perché è un mago. La lotta nonviolenta "oltranzista" portata avanti per ottantanove giorni per la conquista della moratoria in sede Onu (di cui Sterzi fu tra i protagonisti) ma la pena di morte -tantomeno nella sua forma di "sterminio per fame e guerra" - non è ancora abolita.
    18:54 Durata: 4 min 27 sec
  • Christine Weise

    presidente di Amnesty International Italia

    Oggi prevale in Amnesty ancora il principio della solidarietà internazionale; non c'è più tuttavia il tabù assoluto che imponeva di non occuparsi dei diritti umani nel proprio Paese. Le preoccupazioni di Amnesty Italia per la situazione italiana: rinvii forzati, in Libia, dei potenziali richiedenti asilo; ciò in violazione con la convenzione di Ginevra e l'obbligo di garantire diritto d'asilo a chi ne ha bisogno. Oggi Amnesty, dopo il crollo del muro di Berlino, che aveva prodotto distinti patti internazionali che rompevano l'unità dei diritti umani codificati nella dichiarazione universali dei diritti umani del 1948, ha allargato l'ambito del suo intervento: dai soli diritti civili politici anche ai diritti economici e sociali e culturali. La campagna: "Io pretendo dignità". L'Italia, ha ratificato venti anni fa la convenzione internazionale contro la tortura; è necessario che venga finalmente istituito il reato di tortura nel codice penale italiano. Un organismo indipendente per la vigilanza sul rispetto dei diritti umani. Anche Amnesty, come: "Nessuno tocchi Caino" chiede l'istituzione di un organismo indipendente che possa vigilare sul rispetto, in carcere e fuori, dei diritti umani
    18:59 Durata: 5 min 59 sec