23 GEN 2010
intervista

Permessi di soggiorno. Lo stato rispetti le sue legge. I radicali in fila indiana per i diritti degli immigrati

SERVIZIO | di Emiliano Silvestri - Milano - 17:25 Durata: 16 min 30 sec
Scheda a cura di Valentina Pietrosanti
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Registrazione audio di "Permessi di soggiorno. Lo stato rispetti le sue legge. I radicali in fila indiana per i diritti degli immigrati", registrato a Milano sabato 23 gennaio 2010 alle 17:25.

Sono intervenuti: Lucio Bertè (membro del consiglio direttivo di "Nessuno tocchi Caino", Radicali Italiani), Diego Pin, Valladores Brigitte (componete dell'Associazione "Terra nuestra"), Lucilla Bertolli (segreteria Aret - Milano).

Sono stati discussi i seguenti argomenti: Burocrazia, Digiuno, Diritti Civili, Immigrazione, Lavoro, Nonviolenza, Ouattara, Permesso Di Soggiorno, Radicali Italiani.

La
registrazione audio ha una durata di 16 minuti.

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  • Lucio Bertè

    membro del consiglio direttivo di "Nessuno tocchi Caino" (Radicali Italiani)

    In fila indiana sui marciapiedi rispettando i semafori. Una forma di manifestazione rispettosa dei cittadini e della loro eventuale volontà di dialogo. "Un documento che ribadisce le richieste della lotta nonviolenta di Ouattara e dei quattrocento che con lui hanno fatto e stanno attuando lo sciopero della fame. Una sollecitazione per i ministri Sacconi e Maroni affinchè diano forza di legge alla prassi di proroga attuata da alcune questure. Necessario un decreto che dia forza di legge all'attuale, sconosciuta, circolare.
    17:25 Durata: 5 min 49 sec
  • Diego Pin

    Un'associazione di donne equadoregne, che lavorano e pagano le tasse, rivendica il rispetto della legalità. Ricorda i problemi derivanti dalla mancanza di permesso di soggiorno.
    17:31 Durata: 2 min 49 sec
  • Valladores Brigitte

    componete dell'Associazione "Terra nuestra"

    La situazione di chi ha perso il lavoro a causa di una malattia invalidante al 75% e ha in scadenza il permesso di soggiorno.
    17:34 Durata: 3 min 25 sec
  • Lucilla Bertolli

    segreteria Aret - Milano

    Perfetta identità di vedute tra il capo di gabinetto del Prefetto e i manifestanti; una burocrazia lenta, inefficace e irrazionale rende la riforma telematica delle procedure una complicazione invece che una semplificazione.
    17:37 Durata: 4 min 27 sec