14 FEB 2010
intervista

Il Consiglio regionale della Lombardi non rispetta il proprio statuto. Intervista a Stefano Rolando

INTERVISTA | di Emiliano Silvestri - Milano - 19:55 Durata: 9 min 9 sec
Scheda a cura di Valentina Pietrosanti
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"Il Consiglio regionale della Lombardi non rispetta il proprio statuto. Intervista a Stefano Rolando" realizzata da Emiliano Silvestri con Stefano Rolando (capolista alle elezioni provinciali di Como, Lista Bonino - Pannella).

L'intervista è stata registrata domenica 14 febbraio 2010 alle 19:55.

Nel corso dell'intervista sono stati trattati i seguenti temi: Amministrative, Comunicazione, Elezioni, Formigoni, Lista Bonino - Pannella, Lombardia, Regionali 2010, Regioni, Statuto.

La registrazione audio ha una durata di 9 minuti.
  • Stefano Rolando

    capolista alle elezioni provinciali di Como (Lista Bonino - Pannella)

    Candidato in una lista che storicamente si batte per la qualità della democrazia, per le regole e il pluralismo, ho deciso una campagna di analisi e proposta attenta ai diritti di partecipazione della gente; al modo dell'istituzione di rispondere ai vincoli costituzionali. Una campagna di newsletter che analizzano un tema alla volta, lo trattano criticamente e svolgono una proposta che è anche impegno per la prossima legislatura. I consigli regionali sono dei parlamenti di un'istituzione che in quarant'anni di vita non ha mai trovato un equilibrio; è stata spesso un finto stato che non è mai riuscito ad essere un integratore tra le regole e i bisogni del cittadino riducendosi a essere un Consiglio Comunale allargato. Come direttore generale del Consiglio Regionale della Lombardia e di segretario generale della Conferenza dei presidenti delle assemblee regionali ho visto la difficoltà delle assemblee elettive: scarsa la consapevolezza del ruolo, equivalente per il buon governo istituzionale, di maggioranza e di opposizione; scarsa la consapevolezza della necessità di svolgere appieno il difficile lavoro di indirizzo e di controllo. Ora invece l'indirizzo legislativo viene negato perché si dice che, dopo l'elezione diretta del presidente, l'indirizzo consiste nel programma politico votato dagli elettori e vincolante per il presidente. Rispetto alla valutazione: mentre è normale che il Governo al termine del mandato dia una rendicontazione di quel che ha realizzato (Formigoni lo ha fatto in maniera faraonica); è stupefacente che il Comitato per la valutazione degli atti di Governo, previsto dallo Statuto della Regione Lombardia, semplicemente non sia stato mai costituito. Una mancanza di rispetto per le proprie regole da parte delle istituzioni; una promessa che l'opera di controllo e di valutazione sarà svolta dagli eletti della lista Bonino-Pannella, che la eserciterà senza pregiudizi nell'interesse del cittadino.
    19:55 Durata: 9 min 9 sec