05 MAG 2010
intervista

Intervista a Manfredi Martelli sul suo libro "Mussolini e l'America. Le relazioni italo-statunitensi dal 1922 al 1941" (ed. Mursia)

INTERVISTA | di Lanfranco Palazzolo - RADIO - 12:52 Durata: 58 min 36 sec
Scheda a cura di Valentina Pietrosanti
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Gli storici italiani non hanno mai approfondito con la dovuta attenzione i rapporti tra la politica fascista e gli Stati Uniti.

Al di la delle distinzioni ideologiche, i due paesi, nel corso del ventennio, collaborarono attivamente soprattutto all'indomani della crisi di Wall street.

Mussolini non apprezzava Roosvelt, che in una circostanza fu definito dal dittatore fascista come un "paralitico che aveva bisogno di essere aiutato per andare al bagno".

Eppure la politica americana cercò di giungere a patti con il fascismo, anche durante il periodo delle persecuzioni razziali contro gli ebrei.

Lo
stesso Roosvelt propose a Mussolini di mandare gli ebrei italiani in Etiopia in una lettera inviata al dittatore fascista.

Ecco quale atteggiamento ebbero i partiti americani verso il fascismo e come si svilupparono in quegli anni drammatici.

Ne abbiamo parlato con Manfredi Martelli, autore di "Mussolini e l'America.

Le relazioni italo-statunitensi dal 1922 al 1941", (Mursia).

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