20 GIU 2010
rubriche

Conversazione settimanale con Marco Pannella

RUBRICA | di Massimo Bordin - Radio - 15:00 Durata: 1 ora 57 min
A cura di Enrica Izzo
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Puntata di "Conversazione settimanale con Marco Pannella" di domenica 20 giugno 2010 , condotta da Massimo Bordin con gli interventi di Massimo Bordin (direttore di Radio Radicale), Marco Pannella (presidente del Senato del Partito Radicale Nonviolento, Transnazionale e Transpartito, Partito Radicale Nonviolento Transnazionale e Transpartito), Marco Pannella (presidente del Senato del Partito Radicale Nonviolento, Transnazionale e Transpartito).

Sono stati discussi i seguenti argomenti: Politica, Radicali Italiani.

La registrazione video di questa puntata ha una durata di 1 ora e 57
minuti.

Questa rubrica e' disponibile anche nella sola versione audio.

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  • Introduzione

    Massimo Bordin

    direttore di Radio Radicale

    Marco Pannella in collegamento da Falerna, in Calabria. La manifestazione a Roma per la libertà religiosa. La scomparsa di Pietro Milio.
    15:00 Durata: 3 min 8 sec
  • Lo scandalo che lambisce Propaganda Fide e il Vaticano: "Credo ci sia un nesso con questa manifestazione di ieri, nella quale la mobilitazione religiosa - protestante soprattutto, ma non solo - inizia ad accennarsi". "Non dimentichiamo che circa 1 milione sono i credenti delle professioni religiose non ufficiali"

    Marco Pannella

    presidente del Senato del Partito Radicale Nonviolento, Transnazionale e Transpartito (Partito Radicale Nonviolento Transnazionale e Transpartito)

    "Mi pare che questa cosa di Propaganda Fide stia venendo fuori abbastanza bene. Le cose che credo Maurizio Turco aveva messo in un'interpellanza dieci giorni fa, non tutte ma quasi tutte stanno ponendo problemi per cui abbiamo questo annuncio ufficiale per cui Propaganda Fide sta preparando una risposta, dicendo: 'Non sarà Marcinkus'. Lo dicono loro Però credo ci sia un nesso con questa manifestazione di ieri, nella quale la mobilitazione religiosa - protestante soprattutto, ma non solo - inizia ad accennarsi, tant'è vero che spero che riusciamo a celebrare in modo europeo questo 20 settembre. Facemmo alcuni anni fa un 20 settembre a Londra e forse oggi si può sperare che ci sia una mobilitazione di massa. Non dimentichiamo che circa 1 milione sono i credenti delle professioni religiose non ufficiali. Credo che ci si stia convincendo oggi che il problema della libertà religiosa è un sintomo semplicemente, particolarmente grave in un Paese che ormai sempre di più appare un Paese in democrazia reale, nel quale è velleitario dire: 'Bisogna difendere la democrazia'. Non c'è da difendere niente, c'è da creare e riconquistare qualcosa che sia degno di un nome di una 'vita civile', di un 'Paese civile'". "Credo che quel che non va è che ci siano semplicemente due arcivescovi indagati, con presunzione di innocenza, etc., ma a me pare che c'è stato un colpo di Stato nel 1978 da parte della suprema cupola della mafiosità partitocratica che ha impedito il compiersi di una risposta di rivoluzione europea e liberale nel nostro Paese". Il riferimento del leader Radicale è ai referendum sul Concordato e sui Codici Rocco.
    15:03 Durata: 6 min 53 sec
  • Il dibattito sulla modifica dell'articolo 41 della Costituzione: "In fondo se lor signori avessero voluto fare delle riforme liberali, non sarebbe certo stata la Costituzione a fermarli. Adesso dicono che questo può essere necessario. 'Necessario' sicuramente no, 'utile' bisogna vedere". L'"effetto annuncio" praticato da Tremonti: "Ogni giorno una cosa nuova". "Che poi si traducono in trovate che hanno poca durata"

    Marco Pannella

    presidente del Senato del Partito Radicale Nonviolento, Transnazionale e Transpartito (Partito Radicale Nonviolento Transnazionale e Transpartito)

    Il dibattito sulla modifica dell'articolo 41 della Costituzione: "Ho trovato che sia stato molto felice Pierluigi (Bersani, ndr) nel fare questo suo bel comizio a Roma, perché al di là del fatto che si può discutere se sia solo il 41 o anche il 117 e 118 ad essere considerati, lui ha detto: 'Ma conoscete anche un solo politico, un solo scienziato, di destra o di sinistra, che abbia detto 'peccato che c'è l'articolo 41' o l'articolo 117 o 118?'. La battuta era ottima, perché in fondo se lor signori avessero voluto fare delle riforme liberali, non sarebbe certo stata la Costituzione a fermarli. Adesso dicono che questo può essere necessario. 'Necessario' sicuramente no, 'utile' bisogna vedere - e dipende anche dal clima in cui si svolge". Pannella poi parla dell'"effetto annuncio" praticato da Tremonti: "Ogni giorno una cosa nuova". "Che poi si traducono in trovate che hanno poca durata". Bersani e lo slogan del 'Partito della Costituzione': "Questa cosa francamente anche a me Questa Costituzione, 'la più bella del mondo oggi', continua a dire il compagno e amico Bersani, ma dove sta? Questa Costituzione è stata massacrata, è stata evirata, fatta fuori. Non è che adesso tu puoi riprendere quello che si è perso, negando per un'intera generazione i connotati che erano stati previsti per la Repubblica italiana". L'esempio del tradimento costituzionale sull'elezione di Camera e Senato, delle Regioni e sul referendum. L'esempio applicato alla recente polemica sulle intercettazioni: "In 3 mesi si doveva giungere, con istruttoria dibattimentale, al processo. E per 30 anni questo non si è fatto". "Riforme questi non ne fanno, anche perché le forme non le rispettano. Non è che devono riformare una legge, dovrebbero riformare se stessi, perché hanno una cultura per la quale il rispetto delle leggi è assolutamente un optional, o è qualcosa di moralistico che non fa parte della loro moralità politica"
    15:10 Durata: 9 min 53 sec
  • Berlusconi e il "riflesso partitocratico" che lo ha battuto nella seconda metà degli anni Novanta. "Ho sentito Veltroni e Franceschini dire: 'Ma nel primo periodo Berlusconi non era questo'. E certo, per questo vi ha fatto paura!". "Oggi è davvero il rappresentante dell'ultima fase del basso impero partitocratico"

    Marco Pannella

    presidente del Senato del Partito Radicale Nonviolento, Transnazionale e Transpartito (Partito Radicale Nonviolento Transnazionale e Transpartito)

    La non-democrazia italiana e il ruolo di Berlusconi: "Ormai Berlusconi, che è l'ultimo ed è il prodotto del regime italiano, non ha che la forza di gravità e con questa c'è l'accelerazione continua". "E' il compiersi però di quello che noi con i referendum contro le leggi Cossiga dell'unità nazionale" cercammo di evitare. "Stiamo attenti, quando questo processo anti democratico della partitocrazia arriverà al suo punto culminante, il punto culminante è quando hanno dovuto costringere uno a ritenersi 'uomo della Provvidenza' pure lui. Berlusconi nel 93-94 non era quello di oggi, e lui sperava di fare quello che ci diceva". "Il problema è che poi i suoi limiti sono venuti fuori. E poi diciamolo pure: quel suo slancio vive un riflesso partitocratico che l'ha battuto in quel momento. Lui firmava i nostri referendum, sulle pensioni stava per decidere. A quel punto avemmo il Presidente Scalfaro, Bossi, Buttiglione e tutti quanti che mandarono all'aria questo tentativo. E a lui mancò il coraggio; io dissi: 'Siccome questo non è un processo democratico, tutti i parlamentari - berlusconiani da una parte e poi i nostri - si dimettano dal Parlamento e costringano il Presidente della Repubblica a fare nuove elezioni'. A quel punto le nuove elezioni sarebbero state stra-vinte. Ho sentito Veltroni e Franceschini dire: 'Ma nel primo periodo Berlusconi non era questo'. E certo, per questo vi ha fatto paura!". "Oggi è davvero il rappresentante dell'ultima fase del basso impero partitocratico". "Lui è stato messo in crisi, in quello slancio che era suo, dal ribaltone di Bossi, Buttiglione e Scalfaro"
    15:19 Durata: 8 min 16 sec
  • "La Calabria è l'Italia, il suo guaio è questo". "Il fatto che Bersani riproponga adesso la Costituzione, quando con Togliatti più si gridava 'viva la Costituzione' e più la si massacrava in modo fascista, credo sia importante dirgli: 'Stai accorto, ti sbagli'. Cerchiamo di capire perché la realtà italiana attuale è l'unità nazionale nascosta". Il nuovo meridionalismo di Aldo Loris Rossi.

    Marco Pannella

    presidente del Senato del Partito Radicale Nonviolento, Transnazionale e Transpartito (Partito Radicale Nonviolento Transnazionale e Transpartito)

    L'assemblea radicale calabrese e il Meridione: "Ero stato qui per la campagna elettorale abbastanza. E' accaduto quello che ci si aspettava; era pacifico che avrebbe vinto il sindaco di Reggio Calabria. Era pacifico che sarebbe stata impresentabile una sinistra con Loiero e via dicendo. Callipo è restato schiacciato ma continua ad esserci e l'ho visto con molto piacere venire anche al Consiglio generale del Partito radicale nonviolento. Ieri è intervenuto qui all'assemblea radicale. Il problema è che la Calabria è l'Italia". "Oggi ho detto intanto, visto che c'erano persone qualificate del Pd su posizioni molto aperte e simpatiche nei nostri confronti, quello che ripeto qui da settimane su Berlusconi - visto che era qui dove a Bersani non gli è stato possibile appoggiare Callipo. Io sostengo Bersani, ma nel senso che ritengo che lui meriti di essere il segretario di questo Pd, nel senso che i suoi predecessori - Massimo D'Alema, quelli di cui non si discute - sono stati loro gli autori di questo quasi-soffocamento in fasce del Pd. Manca evidentemente il dialogo, il dibattito, anche con tutte le forze del Paese. Ma è possibile che non si riconosca che Berlusconi vuole fare D'Alema ministro degli Esteri di mezzo miliardo di Europei?". Le novità politiche in Francia e il ruolo di De Villepin ai tempi della guerra in Iraq. La proposta 'Iraq Libero' dei Radicali: "L'iniziativa di De Villepin era assolutamente straordinaria e nuovo. Adesso sbaglia nel suo rientro perché metterà l'accento molto sul fatto nazionale francese. Mentre il vuoto che c'è, quello che manca, è il fatto di ridare alla Francia anche quella primazia europea ed europeista del secondo dopoguerra". "Ma questo era per fare un confronto con la realtà italiana". "Qui invece è una catastrofe: il fatto che Bersani riproponga adesso la Costituzione, quando con Togliatti più si gridava 'viva la Costituzione' e più la si massacrava in modo fascista, credo sia importante dirgli: 'Stai accorto, ti sbagli'. Cerchiamo di capire perché la realtà italiana attuale è l'unità nazionale nascosta". Il leader radicale poi torna alla proposta politica radicale, e in particolare di Aldo Loris Rossi, per il Sud: "Il solo meridionalismo possibile non è più questo italiano, ma è l'euro-mediterraneo. È un meridionalismo che deve fare i conti con la realtà greca, spagnola, turca e di tutto il Maghreb". Le proposte dei Radicali locali per il sistema elettorale uninominale e la pubblicità delle attività degli eletti
    15:28 Durata: 13 min 11 sec
  • "Oggi la 'democrazia reale' non è più sola cosa calabrese o italiana". Le iniziative radicali sul fronte transnazionale: dopo la moratoria sulla pena di morte, le mutilazioni genitali femminili e poi l'attivazione della giurisdizione internazionale a tutela dei diritti umani

    Marco Pannella

    presidente del Senato del Partito Radicale Nonviolento, Transnazionale e Transpartito (Partito Radicale Nonviolento Transnazionale e Transpartito)

    "C'è una novità. Oggi la 'democrazia reale' non è più sola cosa calabrese o italiana. La profezia di Churchill che diceva 'se non operiamo subito per gli Stati Uniti d'Europa a difesa dei diritti', l'Onu ridiventa la Società delle nazioni'" ora si sta avverando secondo l'analisi radicale. "Perché vi chiedo doppie tessere? Perché bene o male la Corte Penale internazionale tutti riconoscono che è stata finalmente la nascita di una giurisdizione internazionale, dopo il diritto internazionale". "Abbiamo vinto e tutti riconoscono che è partita dal nostro riflesso sulla situazione yugoslava, quando proponemmo una Norimberga per Misolevic. Oggi speriamo che a questa assemblea delle Nazioni Unite, come avvenne per la moratoria della pena di morte che abbiamo realizzato due anni fa all'Onu, ci dev'essere un voto sulle mutilazioni genitali femminili. Riguarda un miliardo di donne. Ma ho detto però che per quel che ci riguarda, ci importa guardare all'assemblea generale del 2011 e del 2012 perché l'urgenza è di rianimare le giurisdizioni internazionali sui diritti umani, facendo sì che le vittime ridiventino attori e si riescano ad affrontare così i problemi della democrazia reale"
    15:41 Durata: 4 min 53 sec
  • I Radicali e l'attenzione storica a due temi economici: "Il debito pubblico, a proposito del quale in sede parlamentare facemmo le proposte per riassorbirlo quando la sua esplosione era agli inizi; le pensioni, non solo quelle sociali ma anche perché la Costituzione parla del 'diritto al lavoro' per tutti e non di diritto al lavoro per i giovani e di condanna alla pensione per i vecchi"

    Marco Pannella

    presidente del Senato del Partito Radicale Nonviolento, Transnazionale e Transpartito (Partito Radicale Nonviolento Transnazionale e Transpartito)

    Gli interventi dei Radicali sui temi dell'economia. "E' noto, anche agli avversari e ai distratti, che due obiettivi sono sin dall'inizio degli anni 80: il debito pubblico, a proposito del quale in sede parlamentare facemmo le proposte per riassorbirlo quando la sua esplosione era agli inizi; negli stessi anni, le pensioni, non solo quelle sociali ma anche perché la Costituzione parla del 'diritto al lavoro' per tutti e non di diritto al lavoro per i giovani e di condanna alla pensione per i vecchi". "Diamo atto che il Sole 24 Ore ha pubblicato queste due cose", un articolo di Michele De Lucia e Pannella da una parte, quello di Emma Bonino e Valeria Manieri dall'altra. "Pensa un po' se in una sola pagina il Direttore avesse messo assieme questi due articoli; forse avrebbe suggerito qualcosa che è bene suggerire. Non sono posizioni di oggi, è una linea di politica economica, sociale e internazionale". La questione Fiat
    15:46 Durata: 7 min 13 sec
  • I rapporti tra Radicali e Pd. I servizi segreti e la recente storia italiana: "Io in questo momento non ho timori rispetto ai generali. Io ho timore rispetto ai politici. Io ho paura rispetto al Comitato di controllo di regime dei servizi, di un regime corrotto e corruttore. Abbiamo il presidente di questo comitato che è l'uomo di fiducia congiunta di Berlusconi e della sinistra di regime. Vogliamo parlarne? Vogliamo discuterne?"

    Marco Pannella

    presidente del Senato del Partito Radicale Nonviolento, Transnazionale e Transpartito (Partito Radicale Nonviolento Transnazionale e Transpartito)

    L'incontro chiesto dai Radicali eletti nel Pd con una delegazione del Pd: "Migliavacca credo che abbia proposto o preannunciato a Mario Staderini per il 6 luglio. Quindi è un'altra cosa rispetto a quanto proponevamo, perché dicevamo che c'era un'urgenza di giorni, se non di ore. Anche di questo dovremo prendere atto. Però se vi sono persone vicine al giornalismo, ai giornalisti, ma questo mio ennesimo intervento alla presenza di esponenti del Pd, con manifesta amicizia, con manifesta assenza di malanimo nel momento in cui ricordo anche a Pierluigi che ha detto che tutto inizia per colpa dell'attuale legge elettorale. Come? Questa è la legge elettorale 'Veltrusconi'!". "Adesso sento che il Pd cambia di nuovo sede. Se magari potessero prenderne una al piano sopra il nostro Potremmo chiedere alle Suore Operaie. Ma a cosa gli servono tutte queste sedi? Lo dico sinceramente, perché già questo modo ed è vero: le sedi del ventennio c'erano, ma erano meno e meno sporche di queste di oggi". "Questa storia del quarto della Roma bene che è proprietà di Propaganda Fide". "Mentre si rischia di dimenticare una cosa, che questa volta il Santo Padre pare che abbia pronunciato la parola 'clericalismo', come il peccato e il pericolo degli 800 sacerdoti nel mondo. Adesso non è più il relativismo, l'illuminismo, il liberalismo. Ci ha messo dentro anche il clericalismo. Vorrei annotarla questa cosa". La "presa di coscienza" delle comunità religiose italiane. "Il povero Silvio queste cose nemmeno le capisce. Torno a dire che la caduta è libera, e io vorrei che ci si battesse e si vincesse politicamente, senza rischiare di risolvere le cose come sta accadendo, con giochi oscuri, torbidi. Mentre a sinistra è il dibattito che non c'è, per un riflesso antico. Io spero che noi riusciamo ad aprirlo sia a sinistra che a destra". Un appello ad Adriano Sofri a proposito dell'asse portante Berlusconi-D'Alema. "La sostanza vera del regime, della realtà italiana, è allo stesso modo non discussa e non conosciuta a sinistra come a destra. I grandi potenti dell'opinione pubblica italiana, Bruno Vespa - che vedo un po' in declino - e poi i leoni ruggenti 'Sant'oro', con una tendenza alla sinistra che è anche abbastanza fascistella nei suoi riflessi culturali, e poi Ballarò di Floris che crea gli eroi dell'unità nazionale". L'intelligence italiana e i suoi vertici (da Pollari a De Gennaro, passando per Mori) nei guai. "Noi in passato, rispetto mi pare a un ammiraglio e un capo dei servizi, facemmo anche dei manifesti come radicali. Era l'ammiraglio Henke. E quindi non abbiamo tabù. Ma io in questo momento non ho timori rispetto ai generali. Io ho timore rispetto ai politici. Io ho paura rispetto al comitato di controllo di regime dei servizi, di un regime corrotto e corruttore. Abbiamo il presidente di questo comitato che è l'uomo di fiducia congiunta di Berlusconi e della sinistra di regime. Vogliamo parlarne? Vogliamo discuterne?"
    15:53 Durata: 20 min 21 sec
  • L'alterità radicale. "Siccome io ho sempre detto che Dickens è stato più importante di Marx e non so chi altri per comprendere i problemi della prima rivoluzione industriale, dico allora che Roberto Saviano, in una Napoli e in un'Italia in cui non ci sono più le Matilde Serao e i responsabili del Mattino di quell'epoca, è un fatto di grande grande grande importanza"

    Marco Pannella

    presidente del Senato del Partito Radicale Nonviolento, Transnazionale e Transpartito (Partito Radicale Nonviolento Transnazionale e Transpartito)

    "C'è un patrimonio radicale che per merito dei padri, dei morti, dei legati, è quello di un'alterità popolare italiana, un'alterità altra, quella che cercava il Presidente della Repubblica quando andò nella sua Napoli e disse: 'Qui c'è malcostume, bisogna cambiare'. Ma no, perché lui stesso lo dice da Presidente della Repubblica, ma ha dovuto viverlo. Noi stavamo dall'altra parte, perché vivevamo in modo altro i problemi del diritto a Napoli. E quindi salutiamo Roberto Saviano. Siccome io ho sempre detto che Dickens è stato più importante di Marx e non so chi altri per comprendere i problemi della prima rivoluzione industriale, dico allora che Roberto Saviano, in una Napoli e in un'Italia in cui non ci sono più le Matilde Serao e i responsabili del Mattino di quell'epoca, è un fatto di grande grande grande importanza, che va visto con grande prudenza, gratitudine e ammirazione"
    16:13 Durata: 4 min 47 sec
  • La situazione di Pomigliano d'Arco

    Marco Pannella

    presidente del Senato del Partito Radicale Nonviolento, Transnazionale e Transpartito (Partito Radicale Nonviolento Transnazionale e Transpartito)

    Il dibattito su Pomigliano d'Arco. "Si è rafforzato il dubbio, non psicologico, ma la prudenza di cercare di comprendere di più. Io trovo dell'interesse nel taglio che dà Pierluigi Bersani, interesse come dinnanzi a una cosa un po' diversa dalle cose consuete. Poi mi fa riflettere anche al altre cose le posizioni del ministro del Lavoro e dei socialisti in giro". "Ma questa cosa delle banche non la capisco bene, ma trovo che l'ultimo intervento di Draghi sia stato molto poco lanciato e notato, ed è sicuramente molto importante; in lui ci sono come delle premonizioni, mi pare di comprendere, in lui c'è - credo - un accenno esplicito: non è detto che la Grande crisi non si riproponga più grande ancora". Poi ancora un riferimento a Tremonti e alle sue continue sortite sui temi più disparati: "Non lo farà per questo, ma continuamente vengono delle digressioni che fanno dimenticare o fanno l'economia delle cifre, dei dati, dei soldi, dei quattrini dei quali gli si chiede conto. Questa è una convinzione specifica che mi vado facendo"
    16:18 Durata: 4 min 16 sec
  • L'Europa verso la democrazia reale. La situazione di Israele e i limiti di Barack Obama.

    Marco Pannella

    presidente del Senato del Partito Radicale Nonviolento, Transnazionale e Transpartito (Partito Radicale Nonviolento Transnazionale e Transpartito)

    "Il problema è l'Europa democrazia vs. la democrazia reale. E' l'euro-Mediterraneo che sta andando al disastro. La situazione mediorientale con questa scontata - purtroppo - capacità incredibile dello Stato israeliano di farsi solo inimicizie e di essere oggetto di critiche"."Per me Ben Gurion e gli altri sono quelli della nava Altalena, che fanno sparare contro la nave perché lì c'erano anche delle armi. Lì è venuta fuori la distanza da Arafat che invece era quello che raccontava bugie sul fatto che nel Mar Rosso arrivavano armi per lui, mentre lui lavorava per il Premio Nobel". Sul presidente degli Stati Uniti, Barack Obama: "Continuo a reputarlo di una importanza e di un interesse grandi. Ma devo dire che temo molto - e nell'attuale situazione siamo esclusi dalla politica estera e dalla politica del regime italiano - perché i limiti attuali di Obama rischiano di far dimenticare quello che c'è dentro questi limiti, quale forza e quali novità. Ma inadeguatezze ne compie. E' come se nel suo patente idealismo e nel suo voler essere anche realista, gli fosse estranea tutta la riflessione liberale e nonviolenta. L'unica cosa che gli è venuta in mente sull'Afghanistan è di aumentare le truppe". "E anche il fatto che non è vero per ora che se c'è qualcuno che è stato al di sopra delle leggi e le ha tradite, questo il popolo americano e la giustizia devono potere sapere e giudicare. Su questa che era una frase di Biden, ma anche di Obama, c'è un silenzio e un silenziamento totale. C'è il rischio che lui faccia in modo ingenuo e povero il realista che non è". "Se lui è stato plebiscitato è perché dalle viscere dell'America veniva fuori questo senso di una cosa altra, diversa, che avrebbe avuto il coraggio delle idee e del rinnovamento. E invece no". La gestione dell'incidente ecologico nel Golfo del Messico
    16:22 Durata: 14 min 34 sec
  • "L'impegno straordinariamente forte e intelligente di Rita Bernardini"; l'esempio della pubblicazione dei contratti della Camera dei Deputati

    Marco Pannella

    presidente del Senato del Partito Radicale Nonviolento, Transnazionale e Transpartito

    L'attività parlamentare di Rita Bernardini sui conti dell'Aula: "Continua l'impegno straordinariamente forte e intelligente di Rita Bernardini e nell'ambito della sua azione si aprono altre finestre". "Lei partendo dal Regolamento, e grazie alla sensibilità di Fini, ha innescato una bomba enorme". "Oggi il Parlamento è di nominati perché progressivamente i regolamenti". "Era quello che temeva un grande Segretario generale, Mauro Zampini, che non sento più da tempo: l'involvere della forza istituzionale del Parlamento. E non ci sono stati molti altri a dirlo. Perché dopo la grande riforma del regolamento che fu voluta in occasione del dialogo, dell'illusione che noi chiamammo di 'Andreiotti', quella di rifare i regolamenti parlamentari tenendo presente una realtà dialogica - ma secondo noi di cogestione". "Una riforma che fu ritenuta molto importante, mentre da lì iniziò ad essere sempre più il Parlamento dei partiti e dei gruppi, e sempre meno il Parlamento dei parlamentari". Il disegno di legge sulle intercettazioni e il decreto sulla manovra: "Purtroppo non abbiamo un dittatore perverso con il quale fare i conti, ma abbiamo a che fare con qualcuno che continuamente grida: 'Non riesco a fare nulla. Bisogna cambiare le cose e dare più poteri a me e meno al Parlamento'. E' piuttosto la fase di una persona che ha accumulato troppo potere e che è superata dalle cose che ha lui stesso creato. In queste condizioni è difficile fare previsioni". "Se la politica di Berlusconi non è vinta democraticamente, politicamente, se appunto prevale altro come circostanze di cronaca, credo che sarà un disastro". "Abbiamo perso un'occasione. Dal 96 credo abbia smesso di credere in se stesso con entusiasmo"
    16:37 Durata: 15 min 36 sec
  • Conclusioni. La scomparsa di Pietro Milio

    Marco Pannella

    presidente del Senato del Partito Radicale Nonviolento, Transnazionale e Transpartito (Partito Radicale Nonviolento Transnazionale e Transpartito)

    La scomparsa di Pietro Milio. "Io ricordo Piero, nelle prime volte che ci siamo visti, quando lui dopo essere stato alla Camera per due anni e accettò la nostra offerta di candidarsi capolista in Sicilia. Lui mi disse: 'Io sono liberale, per questo sto con te'. E io gli dissi: 'Con me? Stai con noi'. E lui: 'No, perché tu sei quello della Gioventù liberale'. 'Ma perché dici questo?', gli dissi. Lui: 'Perché quando faccio l'avvocato, quando mi occupo di leggi, vedo che te che dici di essere profano in realtà hai gli stessi riflessi che ho io, e i tuoi compagni radicali idem'. Mi ricordo anche i primissimi mesi della vicenda Contrada, quanto ci interrogavamo, quanto lui suggerì e fu ascoltato, perché era istinto di Contrada avvicinarsi ad avere consuetudine con noi. Questo fu un piccolo capolavoro dell'avvocato Milio. Io credo che Contrada mi abbia detto una volta o due: 'Davvero non credevo che foste così'". "Poi ho mandato a Basilio le condoglianze e lui mi ha risposto ringraziando Radio Radicale per avere reso la voce a Piero in questa occasione". "Poi si è allontanato e non ha compreso la Rosa nel Pugno, ma è rimasta un'attenzione"
    16:53 Durata: 4 min 7 sec