14 OTT 2010
intervista

Cipmo: sindaci palestinesi e israeliani a Milano per la pace. Cingoli, Arieli e Khoury sulle prospettive di pace

SERVIZIO | di Emiliano Silvestri - Milano - 17:42 Durata: 31 min 18 sec
Scheda a cura di Delfina Steri
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Cingoli: conquistare la pace con il nemico ma, soprattutto, combattere la disumanizzazione.

Arieli: importante la Turchia nella UE, obbligato accordo Israelo-palestinese-giordano.

Khoury: per qualsiasi sviluppo federale indispensabile uno Stato palestinese e il riconoscimento di Abbas come rappresentante Olp di tutti i palestinesi.

Registrazione audio di "Cipmo: sindaci palestinesi e israeliani a Milano per la pace. Cingoli, Arieli e Khoury sulle prospettive di pace", registrato a Milano giovedì 14 ottobre 2010 alle 17:42.

Sono intervenuti: Janiki Cingoli (direttore del Centro Italiano per la
Pace in Medio Oriente), Shauli Arieli (Senior Consultant - Economic Cooperation Foundation), Saman Khoury (General Manager Peace and Democracy Forum - membro di Palestinian Peace Coalition.).

Tra gli argomenti discussi: Israele, Medio Oriente, Olp, Pace, Palestinesi, Siria, Turchia, Unione Europea.

La registrazione audio ha una durata di 31 minuti.

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  • Janiki Cingoli

    direttore del Centro Italiano per la Pace in Medio Oriente

    Centro Italiano per la pace in Medio Oriente: grandi convegni internazionali e, dopo accordi di Washington seminari più piccoli anche di carattere paradiplomatico. L'iniziativa di questi giorni è di particolare importanza perché rappresenta la ripresa del dialogo interrottosi dopo la seconda intifada. Importante perché la pace non può essere costruita solo dall'alto, va risolto un conflitto e conquistata la pace con il nemico ma, soprattutto va combattuta la disumanizzazione. Ispardur Unione dell'area del M.O. tra Israele, Palestina e Giordania è possibile ma richiede la formazione di uno Stato palestinese. L'accordo del 2003 a Ginevra e gli elementi aggiunti nel 2009.
    17:42 Durata: 7 min 21 sec
  • Shauli Arieli

    Senior Consultant - Economic Cooperation Foundation

    Un ringraziamento a Mickol Lopez che ci ha aiutato nell'intervista in lingua ebraica. Per quanto riguarda gli insediamenti la situazione è attualmente di congelamento e attesa. La strada di un accordo Israelo-palestinese-giordano è obbligata, necessità di un forte impegno statunitense e di un impegno ancora più forte dell'Unione Europea. Sarebbe importante e positivo, anche dal punto di vista israeliano, l'ingresso della Turchia nell'Unione Europea. Non è possibile costruire la pace dal basso; ci deve essere una decisione dall'alto.
    17:49 Durata: 6 min 37 sec
  • Saman Khoury

    General Manager Peace and Democracy Forum - membro di Palestinian Peace Coalition.

    Un ringraziamento ad Antonella Zucchelli che si è prestata per il ruolo di interprete. L'incontro tra sindaci, nella società civile può sostenere il processo di pace; ma l'accordo sarà siglato ai vertici. A Gerusalemme, est e ovest, sarà importante avere due municipalità e due sindaci. Per qualsiasi sviluppo e progresso è necessario che tutti siano sullo stesso piano, che ci sia anche uno Stato palestinese. A quel punto sarà possibile una confederazione Israelo-palestino-giordana e anche una federazione orientalmediterranea con Siria, Libano e Iraq; sarebbe un vicino più piacevole per l'Europa. In Iraq i problemi potevano essere risolti senza guerra. E' importante l'iniziativa di M. Pannella per conoscere la verità sulla guerra ma ormai quello che è fatto è fatto, ora è fondamentale mettere fine a questa guerra e alle interferenze degli Usa ma anche di Iran e Siria. La Turchia non divenga fattore di controllo, divenga invece catalizzatrice di pace nell'area mediterranea. Speranze per la pace risiedono nel riconoscimento da parte di Israele di Mahmud Abbas come presidente del Comitato Esecutivo dell'Olp (organismo che rappresenta tutti i palestinesi) oltre che come rappresentante dell'Autorità Nazionale Palestinese.
    17:56 Durata: 17 min 20 sec