13 GEN 2011
intervista

30 anni fa, il caso D'Urso. Intervista a Giovanni Fasanella

INTERVISTA | di Roberto Spagnoli - RADIO - 15:27 Durata: 19 min 9 sec
Scheda a cura di Valentina Pietrosanti
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Il sequestro del giudice Giovanni D'Urso ad opera delle Brigate Rosse ripropose drammaticamente lo scenario già visto con il rapimento di Aldo Moro conclusosi con l'assassinio del leader democristiano.

Da una parte c'era chi, come i Radicali, cercava un dialogo (non una trattativa) con i terroristi per salvare la vita al magistrato, dall'altro il "partito della fermezza" contrario ad ogni "cedimento", ma dietro al quale agiva un disegno politico (fortunatamente sventato e riassunto da Marco Pannella con la formula "P2, P38, Pci, P-Scalfari") pronto a sfruttare l'uccisione del giudice per
giustificare una svolta autoritaria.

Giovanni Fasanella, giornalista e saggista, autore di diversi libri sulla lotta armata e le Brigate Rosse, non concorda però con questa interpretazione e vede piuttosto il "caso D'Urso" come un episodio della lotta intestina in atto in quel periodo nelle BR che tentavano di acquisire consenso coinvolgendo le carceri dov'erano detenuti ormai molti brigatisti.

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