13 MAR 2011
rubriche

Conversazione settimanale con Marco Pannella

RUBRICA | di Massimo Bordin - Radio - 17:14 Durata: 1 ora 57 min
Scheda a cura di Enrica Izzo
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Puntata di "Conversazione settimanale con Marco Pannella" di domenica 13 marzo 2011 condotta da Massimo Bordin con gli interventi di Massimo Bordin (giornalista), Marco Pannella (presidente del Senato del Partito Radicale Nonviolento, Transnazionale e Transpartito, Partito Radicale Nonviolento Transnazionale e Transpartito).

Sono stati discussi i seguenti argomenti: Politica, Radicali Italiani.

La registrazione video di questa puntata ha una durata di 1 ora e 57 minuti.

La rubrica e' disponibile anche in versione audio.
  • Introduzione

    Massimo Bordin

    giornalista

    Già direttore di Radio Radicale La riforma della giustizia del Governo Berlusconi. Le storiche proposte dei Radicali
    17:14 Durata: 1 min 25 sec
  • La riforma della giustizia. Pannella: "Mi pare che dopo una reazione immediata del tipo: ‘E’ la solita roba di Silvio Berlusconi’, adesso mi pare che un po’ di dibattito si apre anche nel Pd". "E’ indubbio che la richiesta della separazione delle carriere è una richiesta che abbiamo per primi inventato". Sul tema carceri si appuntano le critiche di Pannella: "Come radicali ci crea qualche problema che questo non ci sia, anche perché noi abbiamo sempre detto che le carceri sono un’appendice della giustizia"

    Marco Pannella

    presidente del Senato del Partito Radicale Nonviolento, Transnazionale e Transpartito (Partito Radicale Nonviolento Transnazionale e Transpartito)

    Marco Pannella: "Mi pare che dopo una reazione immediata del tipo: ‘E’ la solita roba di Silvio Berlusconi’, adesso mi pare che un po’ di dibattito si apre anche nel Pd, dove mi pare che Bersani abbia avuto un po’ la posizione automatica. Lui in questo periodo è ‘intransigente’, fiducioso tatticamente, e mi pare lui abbia preso la posizione ‘è la solita roba di quello lì’. Mentre altri invece hanno una valutazione diversa. E devo anche dire che la valutazione diversa a noi Radicali interessa. Perché questo fatto storico della Prima, Seconda e Terza repubblica - per me ce n’è una sola - è che ci si è trovati come a un certo punto il Pci era d’accordo con i magistrati, con i militari anche, con i pontefici. Beh, se all’interno di questo inizia a venire qualcuno nel Pd che mette in causa questa tradizione. L’essere filo-magistrati era una scelta politica del Pci. Dunque se c’è un po’ di dibattito, e non solo il riflesso anti berlusconiano, credo che questo sia un dato oggettivamente interessante. Il punto di vista dei Radicali sul quindicennio berlusconiano: "E’ difficile trovare un ‘non-errore’ politico nella sua storia, se doveva essere la storia di un anti-partitocratico e liberale come lui intendeva essere". "Su questa cosa della giustizia, io sono stato un po’ in giro questi giorni, vorticosamente. Però è indubbio che la richiesta della separazione delle carriere è una richiesta che abbiamo per primi inventato. ‘Referendum Tortora’, c’era già tutto questo. Poi però si tratta ora di vedere: perché intanto l’altro referendum che abbiamo vinto, quello sugli incarichi extragiudiziali, non viene posto come problema? Io ho solo sentito che sull’obbligatorietà dell’azione penale loro vogliono fare una legge di attuazione che quindi in qualche misura la disciplini. Sarà la regola cronologica, sarà altro, ma una regola ci dovrà essere, visto che oramai l’obbligatorietà dell’azione penale si è ridotta all’arbitrio assoluto e quindi a qualcosa che nuoce anche alla magistratura, nel senso che si scelgono criteri di comodo o criteri molto parziali. E’ importante vedere quindi cosa significa questo in concreto. Altri piccoli interrogativi: si tratta di vedere com’è concretamente la non appellabilità dell’assoluzione". "La condanna in primo appello - c’è da dire - è soprattutto cosa dei poveracci senza difesa, perché in Italia la vera difesa d’ufficio non esiste. Poi c’è una cosa clamorosa. Il ministro di Grazia e Giustizia ha molto insistito sul fatto che quest’anno ci sono 280 mila cause civili in meno, e lui già parla di trend, mentre sul penale sono in calo di 12 mila e quindi sono stazionarie. E il penale va considerato con l’appendice carceraria. Su questo, niente, anche se si potrebbe dire che in fondo di borghesi che vanno in carcere ce ne sono di meno, tanto è vero che fanno notizia quando ci vanno, per non parlare dei quasi due milioni che vivono di politica. Proprio sul tema carceri si appuntano le critiche di Pannella: "Come radicali ci crea qualche problema che questo non ci sia, anche perché noi abbiamo sempre detto che le carceri sono un’appendice della giustizia". L’iniziativa antiproibizionista radicale
    17:16 Durata: 19 min 35 sec
  • "La situazione carceraria è una situazione di tortura strutturale". "E’ importante dirlo, perché io parlo di ‘nuclei consistenti di Shoah’ che esistono nel nostro tempo". "L’amnistia, la più grande che ci sia mai stata, sarebbe soprattutto un’amnistia che renderà possibile ai giudici tornare a fare i giudici, quando non avranno in totale - tra civile e penale - 10 milioni e mezzo di processi arretrati che devono fare"

    Marco Pannella

    presidente del Senato del Partito Radicale Nonviolento, Transnazionale e Transpartito (Partito Radicale Nonviolento Transnazionale e Transpartito)

    Marco Pannella: "Io sono assolutamente convinto che nel mondo, tranne eccezione che nel mondo non ho individuato ma ci saranno, quello che lamentiamo essere contro la legalità nazionale e contro le norme internazionali è un dato che riguarda 10 milioni di carcerati. E insisto nel dire che è un problema ‘di Shoah’". La "banalità del male" e la questione carceraria: "Chiunque sta lì dentro, dal direttore del carcere alla polizia penitenziaria, hanno tutti in comune: sono delle vittime. Per questo il problema dell’amnistia è un problema che sento urgente." "La situazione carceraria è una situazione di tortura strutturale". "E’ importante dirlo, perché io parlo di ‘nuclei consistenti di Shoah’ che esistono nel nostro tempo". "E’ intollerabile, è illegale, è violento e strutturale, dura da decenni, si aggrava; adesso sono già si contano i suicidi". Il dialogo con Mino Martinazzoli e poi la storica battaglia parlamentare, a partire dal 1977, per l’amnistia. "L’amnistia, la più grande che ci sia mai stata, sarebbe soprattutto un’amnistia che renderà possibile ai giudici tornare a fare i giudici, quando non avranno in totale - tra civile e penale - 10 milioni e mezzo di processi arretrati che devono fare". "Quando lo Stato è criminale e criminogeno, come nonviolenza dobbiamo essere capaci di fare quello che la violenza non può fare. "Nelle prossime settimane voglio rivolgermi anche a spazi non radicali che ritengo debbano essere coinvolti in questo interrogativo: è possibile tollerare, abituandosi, il trionfo delle prescrizioni e soprattutto queste carceri?" Il possibile ruolo del Partito Radicale Nonviolento, Transnazionale e Transpartito: "Se si tratta di baciare la mano a Gheddafi o a Benedetto XVI, questo è il minimo che posso fare. Intendo che questa sia la priorità di battaglia del nostro Partito"
    17:35 Durata: 18 min 5 sec
  • Pannella: "Tutti sono contro Gheddafi. Tutti. E a questo punto Gheddafi, da 6-7 giorni, sta assassinando persone e noi stiamo a discutere, anzi a chiacchierare, della ‘no fly zone’. Ora, una visione nonviolenta avrebbe sicuramente potuto trovare una soluzione". La necessità del dialogo con tutti

    Marco Pannella

    presidente del Senato del Partito Radicale Nonviolento, Transnazionale e Transpartito (Partito Radicale Nonviolento Transnazionale e Transpartito)

    Marco Pannella: "Tutti sono contro Gheddafi. Tutti. E a questo punto Gheddafi, da 6-7 giorni, sta assassinando persone e noi stiamo a discutere, anzi a chiacchierare, della ‘no fly zone’. Ora, una visione nonviolenta avrebbe sicuramente potuto trovare una soluzione. Per esempio, quando per esempio Furio Colombo dice, parlando di Berlusconi: ‘Quello è un baro di mestiere, quindi io non accetto di sedermi per giocare’. Io ho avuto occasione in questi giorni di dire: ‘Guarda, siamo d’accordo con te, si deve dialogare con tutti, tranne che con’. Io invece dico che si deve sicuramente discutere e dialogare con il ‘tranne che’, poi gli altri puoi farne a meno. E’ il motivo per i quali andavo a cercare per primo in prigione i terroristi di destra". Il caso di Pierluigi Concutelli, ex terrorista nero anche lui colpito dalla legislazione proibizionista. “Una cosa che è essenziale”, come le carceri, “manca dalla riforma delle giustizia. Ma mi riservo ancora di vedere se non ci siano altri inquinamenti di stampo tremontiano”
    17:53 Durata: 8 min 55 sec
  • La diatriba tra Antonio Socci e Giuliano Ferrara sul testamento biologico

    Marco Pannella

    presidente del Senato del Partito Radicale Nonviolento, Transnazionale e Transpartito (Partito Radicale Nonviolento Transnazionale e Transpartito)

    La legge sul testamento biologico; le critiche di Antonio Socci a Giuliano Ferrara "che non sarebbe coerente, non essendo d’accordo con Roccella e Quagliariello che invece - secondo Socci - sarebbero altri volti del Papa". "Il che la dice lunga su Socci". Quanto a Ferrara, che comunque ha chiesto di non essere accomunato a Pannella e Bonino: "Il signore lì si è permesso di dire che nei confronti di Buttiglione anche io ho usato gli argomenti sull’omofobia. Il che è assolutamente falso. Da bravo ‘doppie-triple-quadruple verità’, proprio della sua storia da comunista, ateo-devoto, etc... A questo punto io devo dire che quello è assolutamente falso. C’è la prova, infatti mandai una lettera al Presidente della Commissione, dicendo: ‘Dinnanzi alla candidatura di una persona che appartiene in modo evidente e in modo autorevole a una posizione diversa da quella del Parlamento europeo e dell’Unione europea. Che criterio è quello di offrire a lui proprio la responsabilità rispetto alla quale lui ha una posizione opposta a quella del Parlamento europeo?’ La lettera l’ho scritta su questo: non è un atto di buon governo mettere nel governo una persona che ha una sua posizione che è opposta a quelle, magari sbagliate, delle istituzioni. E’ ignobile che Ferrara continui a smerciare questa bugia. Pannella: "Adesso avremo Ferrara tutte le sere, che sicuramente sarà una cosa - dal punto di vista professionale - di alto livello. Poi, i contenuti sono un’altra cosa, e non abbiamo mai incriminato nessuno per reato d’opinione"
    18:02 Durata: 12 min 10 sec
  • Ancora sulla riforma della giustizia di Berlusconi: "Io devo riuscire a non far dimenticare il fatto concreto - amnistia, diciamo - mentre parliamo di quest’altra cosa della quale penso che possiamo anche trovarci a sostenerla, complessivamente o in parte. La mancanza di questa riforma serve a dare forza alla battaglia di fondo, che è quella sulla giustizia e sull’epifenomeno della giustizia che sono le carceri"

    Marco Pannella

    presidente del Senato del Partito Radicale Nonviolento, Transnazionale e Transpartito (Partito Radicale Nonviolento Transnazionale e Transpartito)

    La riforma della giustizia e il suo possibile utilizzo in campagna elettorale. "Nel partito c’è dibattito, ma è indubbio che lì dentro c’è una cosa che se non c’eravamo noi non sarebbe entrata in circolo 25 anni fa". Dalla separazione delle carriere all’abolizione dell’obbligatorietà dell’azione penale. "Io devo riuscire a non far dimenticare il fatto concreto - amnistia, diciamo - mentre parliamo di quest’altra cosa della quale penso che possiamo anche trovarci a sostenerla, complessivamente o in parte. La mancanza di questa riforma serve a dare forza alla battaglia di fondo, che è quella sulla giustizia e sull’epifenomeno della giustizia che sono le carceri"
    18:14 Durata: 6 min 55 sec
  • I fatti di Libia e la posizione del governo italiano: "La vera cosa è che il governo italiano, e penso anche il governo inglese e il governo americano, devono pagare la questione Saddam, prima di Gheddafi. Tra l’altro Gheddafi che ora chiede il salvacondotto; qualche problema gli deve essere venuto in mente nelle sue notti agitate, il fatto che lui ha aiutato gli assassini di Saddam oltre che assassini della pace, perché con l’esilio la pace stava scoppiando e quelli hanno fatto la guerra per evitarla"

    Marco Pannella

    presidente del Senato del Partito Radicale Nonviolento, Transnazionale e Transpartito (Partito Radicale Nonviolento Transnazionale e Transpartito)

    I fatti di Libia e la posizione del governo italiano: "La vera cosa è che il governo italiano, e penso anche il governo inglese e il governo americano, devono pagare la questione Saddam, prima di Gheddafi. Tra l’altro Gheddafi che chiede il salvacondotto, qualche problema gli deve essere venuto in mente nelle sue notti agitate, il fatto che lui ha aiutato gli assassini di Saddam oltre che assassini della pace, perché con l’esilio la pace stava scoppiando e quelli hanno fatto la guerra per evitarla". Il mandato parlamentare tradito da Silvio Berlusconi e Franco Frattini. Le dichiarazioni di Colin Powell e Donald Rumsfeld sulla guerra in Iraq. Il tentativo di convocare per la fine di aprile-inizio di maggio un Consiglio generale del Prt in Tunisia, "sperando di portare decine di parlamentari anche italiani. Per il momento vi sono 38 parlamentari, tra deputati e senatori, che hanno preso quest’anno la tessera del Partito. Voglio chiedere a loro, ma non solo a loro, di venire al Consiglio generale. Ma si tratta di vedere se troviamo qualche benefattore, magari il proprietario della Virgin, che abbiamo scoperto aveva dato disponibilità di andare a prendere - assieme a Mandela - Saddam per garantirgli l’esilio". "Ritengo importante che la Lega Araba, unanimemente, si sia espressa a favore della ‘no-fly zone’, di fatto prendendo una posizione a favore del popolo libico". Le differenze tra i dittatori arabi. Il ruolo di Hosni Mubarak e la Fratellanza musulmana in Egitto: "I Fratelli Musulmani sono cambiati nel senso che si sono un po’ democratizzati sul piano del tollerare un po’ di più gli ‘incerti’ della storia. C’è la possibilità di un trionfo fondamentalista? "Se noi riuscissimo a far circolare la proposta di una membership, e non di una partnership, mediterranea, io non ci giurerei. La programmazione di Radio Radicale dal Medioriente e da Israele in particolare
    18:21 Durata: 30 min 5 sec
  • Pannella: "Colgo l’occasione per dire un’altra cosa scandalosa: io credo che Berlusconi, Letta, sono assolutamente consapevoli che per noi, se c’è la nostra amnistia, Berlusconi o vi rinuncia o anche lui potrà usufruirne. Noi vogliamo infatti la più grande amnistia della storia per interrompere un’azione criminale dello Stato"

    Marco Pannella

    presidente del Senato del Partito Radicale Nonviolento, Transnazionale e Transpartito (Partito Radicale Nonviolento Transnazionale e Transpartito)

    Il dibattito sul testamento biologico. Le differenze tra Radicali e Pd. Il ruolo di Maria Antonietta Farina Coscioni e la battaglia sulla pregiudiziale di costituzionalità. Le manifestazioni di massa sulle "idee-debolezza" invece che sulle "idee-forza": "C’è anche la mobilitazione. Io ho sempre detto che quando ero ragazzo si organizzava a Piazza Venezia il ‘dopo lavoro’, dopo invece sono venuti i sindacati, e poi il para-Stato delle Arci, degli Arcicaccia, Arcigay, etc. Queste manifestazioni danno forza alle idee che ci sono; sono una tecnica. Ma dare forza a ‘idee-debolezza’ è una fatica di Sisifo". L’interesse nei confronti dei Radicali da parte del Pd a dialogo con Berlusconi appena iniziato. Marco Travaglio e la cosiddetta legge "svuota carceri". "Può star tranquillo Marco, ne hanno usufruito solo 1.300. Il tuo intervento ha prodotto il risultato sperato. Almeno 15 mila detenuti avrebbero potuto usufruirne, e tra i detenuti ci sono soprattutto quelli senza avvocato, etc.. "Colgo l’occasione per dire un’altra cosa scandalosa: io credo che Berlusconi, Letta, sono assolutamente consapevoli che per noi, se c’è la nostra amnistia, Berlusconi o vi rinuncia o anche lui potrà usufruirne. Noi vogliamo infatti la più grande amnistia della storia per interrompere un’azione criminale dello Stato. E’ evidente che un’amnistia così vale anche per Berlusconi. Berlusconi lo sa sicuramente da un anno o due, eppure non la propone nemmeno"
    18:51 Durata: 14 min 30 sec
  • Conclusioni

    Marco Pannella

    presidente del Senato del Partito Radicale Nonviolento, Transnazionale e Transpartito (Partito Radicale Nonviolento Transnazionale e Transpartito)

    La settimana che si apre: dibattito sul testamento biologico, l’arrivo nelle Commissioni della riforma della giustizia, il ritorno di Emma Bonino da New York ("è stata molto attaccata sul Foglio"), "poi spero che la prossima settimana riusciremo anche a prevedere se l’incontro con Amr Moussa, per noi importante, sia realizzabile, e anche l’organizzazione per il Consiglio generale del Prt in Tunisia. Il progetto di Nessuno Tocchi Caino per una conferenza nordafricana su pena di morte, mutilazioni genitali ed altro
    19:06 Durata: 5 min 54 sec