29 APR 2011
rubriche

Conversazione straordinaria con Marco Pannella

RUBRICA | di Massimo Bordin - RADIO - 13:00 Durata: 1 ora 56 min
Scheda a cura di Enrica Izzo
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Puntata di "Conversazione straordinaria con Marco Pannella" di venerdì 29 aprile 2011 condotta da Massimo Bordin che in questa puntata ha ospitato Marco Pannella (presidente del Senato del Partito Radicale Nonviolento, Transnazionale e Transpartito, Partito Radicale Nonviolento Transnazionale e Transpartito), Massimo Bordin (giornalista, Radio Radicale).

Tra gli argomenti discussi: Politica, Radicali Italiani.

La registrazione video di questa puntata ha una durata di 1 ora e 56 minuti.

Questa rubrica e' disponibile anche nella sola versione audio.
  • Introduzione

    Massimo Bordin

    giornalista (Radio Radicale)

    Marco Pannella

    presidente del Senato del Partito Radicale Nonviolento, Transnazionale e Transpartito (Partito Radicale Nonviolento Transnazionale e Transpartito)

    La conversazione straordinaria con Marco Pannella alla luce della situazione politica in continua evoluzione
    13:00 Durata: 58 sec
  • Il mancato invito di Tony Blair al matrimionio di William e Kate: Onore alla Regina, alla Monarchia, che in questo momento è l'unica istituzione che, compensando il comportamento pienamente viziato dalla peggiore ragion di Stato sia dei governi che della Commissione Chilcot, ha fatto sì che noi Radicali ci troviamo all'unisono con la ragionevolezza del popolo. L'iniziativa radicale per la verità sulla guerra in Iraq

    Marco Pannella

    presidente del Senato del Partito Radicale Nonviolento, Transnazionale e Transpartito (Partito Radicale Nonviolento Transnazionale e Transpartito)

    Marco Pannella: "Vorrei marcatamente sottolineare che anche la stampa anglofona di tutto il mondo, e anche altra stampa, ha avuto uno strano comportamento. Che noi conosciamo quando - figuratevi - c'entrano le ragioni che hanno provocato il più grave evento mondiale con cui il nostro presente sta ancora confrontandosi, cioè l'invasione dell'Iraq il 18-19 marzo del 2003. Perché c'è un nesso? Anche Wikileaks su questo probabilmente ha dovuto garantire, e garantirsi con i giornali come Guardian e New York Times che hanno avuto in prima lettura e serbano i suoi documenti, su tutto quello che riguarda la parola 'esilio' e 'Saddam'; su quello stranamente non c'è niente. Mentre noi stiamo documentando, sul sito della nostra campagna - che si raggiunge digitando 'Iraq', 'esilio' e 'Radicali' sui motori di ricerca - che questa longevissima regina, che ha carattere, ha stabilito a un certo punto di invitare 1.900 persone, e questo soltanto a ieri, ma di non invitare Tony Blair e il suo successore Gordon Brown. Fino ad oggi non era stata data nessuna giustificazione per questa esclusione, ma soprattutto tutta la stampa non è stata molto curiosa per avere questa spiegazione". "Ve lo dirò subito perché, il motivo per il quale la Regina certamente ha ritenuto con ufficialità ed evidenza, cioè con una misura di esclusione dal cerimoniale - il cerimoniale è la procedura costitutiva dello stesso esercizio della monarchia e di qualsiasi altro potere -, di escludere proprio questi due signori dal matrimonio di William e Kate. E' accaduto che contemporaneamente un'ora fa si sono sapute due cose: che il 68 per cento dei cittadini britannici approva il 'non invito' a Tony Blair, e allo stesso momento è giunta una spiegazione dicendo che i due non avevano l'Ordine della Giarrettiera. Possibile, si saranno dimenticato di darglielo. L'Ordine della Giarrettiera ce l'hanno rappresentanti di governo ed ex ministri. Allora ci si poteva chiedere perché si siano dimenticati di ammetterli in questo Ordine. Il vero motivo è che le istituzioni democratiche dello stato di diritto della della Gran Bretagna, unanimi, hanno rifiutato di cessare l'offesa del tradimento - divenendone complici - che Blair ha compiuto rispetto ai suoi giuramenti e al suo Stato. E' un traditore, semplicemente. Blair ha tradito la sua parola per non far sapere che lui e George W. Bush hanno senza alcun dubbio operato per impedire la pace in Iraq che un infame dittatore, particolarmente sanguinario, come Saddam - seppure facendo il suo interesse - aveva invece accettato, scegliendo la pace e la democrazia per l'Iraq piuttosto che la guerra. Onore alla Regina, alla Monarchia, che in questo momento è l'unica istituzione che, compensando il comportamento pienamente viziato dalla peggiore ragion di Stato sia dei governi che della Commissione Chilcot, ha fatto sì che noi Radicali ci troviamo all'unisono con la ragionevolezza del popolo. E non è la prima volta che ci siamo trovati in sintonia con il popolo, non solo quello italiano. Oggi siamo in sintonia perché siamo quelli che oggi sono dalla parte di quel 68 per cento di inglesi che era contrario all'invito. Questo è un fatto importante, perché mi pare possa rilanciare l'attenzione su quello che è stato vietato alla Commissione Chilcot che invece aveva chiesto i documenti su quel periodo e invece gli sono stati negati
    13:00 Durata: 9 min 32 sec
  • La situazione di Tarek Aziz e Hosni Mubarak

    Marco Pannella

    presidente del Senato del Partito Radicale Nonviolento, Transnazionale e Transpartito (Partito Radicale Nonviolento Transnazionale e Transpartito)

    Pannella: In questo momento ci preoccupiamo esclusivamente di due cose: primo, stanno assassinando manifestamente Tarek Aziz. Dalle notizie che abbiamo sta malissimo e ancora in carcere. Ma dal momento che non possono né graziarlo, sarebbe uno scandalo - né giustiziarlo - perché grazie a Dio sarebbe anche questo uno scandalo -, hanno scelto più semplicemente di impedirgli i contatti umani. E la politica estera italiana? Dio ce ne guardi. Il tentativo di iniziativa con il ministro degli Esteri, Franco Frattini, e la lezione dalla missione radicale in Mauritania. Secondo, “sono preoccupato anche di un altro fatto di cui mi sto occupando solo da un giorno e mezzo: Mubarak, all'improvviso - anche se si sapeva che era malatissimo da tempo, che era vecchio e anziano e che ha avuto un comportamento diverso da quello di Gheddafi e altri rispetto alla rivolta popolare, avendo garantito che non ci fossero repressioni di massa - adesso è stato di nuovo trasferito al Cairo, in un ospedale-carcere militare. Allora, Mubarak ha un fatto distintivo: è stato un dittatore - con i caratteri infami di ogni dittatura - ma in una delle dittature che avuto rapporti assolutamente corretti con Stati Uniti e Israele, assumendosi gravi rischi per fare questo. Bene, c'è stata una sola cosa nella quale Mubarak si è distinto dall'America di Bush e dalla Gran Bretagna di Blair, perché lui ha cercato fino all'ultimo - con il suo connazionale Amr Moussa, allora Segretario generale della Lega Araba, e contemporaneamente a noi - di impedire questa discesa in guerra degli Stati Uniti e della Gran Bretagna. Per Pannella non è secondario se esistono una decina di individui radicali che dedica tutto il proprio tempo a questo Satyagraha, pur nelle condizioni in cui ci troviamo. Oggi la graziosa Regina ha servito la dignità dello stato di diritto, mentre le altre istituzioni democratiche si sono mostrate schiave della realpolitik. L'evoluzione del ruolo di David Manning, già consigliere di Blair per l'Iraq
    13:10 Durata: 10 min 16 sec
  • Il dibattito italiano tra Lega Nord e partito dell'intervento è perniciosamente, mortalmente vecchio e inadeguato. Il possibile ruolo delle armi di attrazione di massa: Ovviamente se bombardi Tripoli è fatale che vengano colpiti anche dei civili. Ma non sarebbe stato più logico usare subito il potenziale magari della interruzione e dell'inquinamento di queste belle trasmissioni, lunghe ore, di Gheddafi? Non si poteva fare? Non si è nemmeno tentato

    Marco Pannella

    presidente del Senato del Partito Radicale Nonviolento, Transnazionale e Transpartito (Partito Radicale Nonviolento Transnazionale e Transpartito)

    Il dibattito parlamentare sulla Libia e l'intervista di Massimo D'Alema a Massimo Giannini su Repubblica. Marco Pannella: Vorrei anticipare adesso qualcosa che non ho avuto occasione di sottolineare adeguatamente in precedenza. Così come ho fatto per quello che riguardava la prima decisione di Barack Obama sull'Afghanistan, che fece due scelte gravi: la prima quando disse che lui continuava quello che si stava facendo; la seconda quando fornì al nemico anche la data in cui pensava di andarsene. Allora dissi che mancava a Obama, come a tutto il mondo potente, quella parte della cultura liberale e socialista, ovvero quelle che oggi sono le avanguardie politiche fondate sulla cultura della nonviolenza. Oggi qual è l'obiezione? Per quanto riguarda la guerra in Libia, c'è stato chi fin dall'inizio voleva tentare di utilizzare delle misure per difendere il popolo dal dittatore che lo sta massacrando da Tripoli e che da Tripoli sta facendo un enorme uso dell'arma di attrazione di massa che sono le televisioni ed altro; i francesi e gli inglesi, soprattutto, hanno detto che occorreva bombardare Tripoli. Ovviamente se bombardi Tripoli è fatale che vengano colpiti anche dei civili. Ma non sarebbe stato più logico usare subito il potenziale magari della interruzione e dell'inquinamento di queste belle trasmissioni, lunghe ore, di Gheddafi? Non si poteva fare? Non si è nemmeno tentato. Oppure, arrivando con la popolazione ha sentito le sirene e sa che arriva il nemico, buttare - come si faceva 40 anni fa - gadget propagandistici per dire che la presenza tra di loro era intesa a salvarli da quel dittatore, e che i loro concittadini di Bengasi e di altri posti erano in rivolta... Questa era una operazione da fare, ma zero. Così si sarebbero potute salvare molte vite umane e molte località, perché sono intervenuti tardivamente e parzialmente per intercettare carri armati e cannoni che venivano utilizzati contro i civili. Ma nulla, non se ne parla. Noi Radicali siamo ultra-interventisti. Sulla questione Iraq siamo stati ultra-interventisti, cercando di usare le armi più efficaci contro 'il nemico', e abbiamo provato a convincere anche il nemico, come oggi (con Gheddafi, ndr) si auspicano tunisini, libici e tanti altri. La Lega Nord che adesso dice di non volere che la Libia sia bombardata dagli aerei italiani, con gli altri che gli rispondono che in realtà non la bombarderemo... è tutto un dibattito perniciosamente, mortalmente vecchio e inadeguato
    13:20 Durata: 11 min 22 sec
  • Il problema vero è che Berlusconi è 'defenestrando', e vogliono defenestrarlo soprattutto i suoi, come magari ben presto sarà per i 'suoi' di D'Alema e dintorni. Ma a Berlusconi del problema di salvare il regime non gliene importa nulla e non lo capisce nemmeno; lui pensa a salvare la sua avventura. Mentre, come sempre, per la sinistra consapevole del regime, c'è questo interesse patente a proseguire il regime partitocratico e non passare a un regime di democrazia

    Marco Pannella

    presidente del Senato del Partito Radicale Nonviolento, Transnazionale e Transpartito (Partito Radicale Nonviolento Transnazionale e Transpartito)

    Il ruolo di Massimo D'Alema: Ha fatto una dichiarazione dicendo che 'il massimo pericolo' contro il quale bisognava mobilitarsi era 'il rischio della Presidenza della Repubblica a Berlusconi'. Ora, a meno che Berlusconi non pensasse di ammazzare Giorgio Napolitano, devo dire che questa sortita dimostra che la sceneggiata e le dichiarazioni di D'Alema ormai sono volte solamente a quello che potrebbe essere il suo popolo, per far intendere che lui è 'contro'. No, per lui Berlusconi, la Libia, Gheddafi e qualsiasi dittatura sono - in una sola parola - strategiche. Allora ho capito: una battaglia su quell'argomento, fatta in questo momento, distrae dal vero scontro che c'è. Il problema vero è che Berlusconi è 'defenestrando', e vogliono defenestrarlo soprattutto i suoi, come magari ben presto sarà per i 'suoi' di D'Alema e dintorni. Ma a Berlusconi del problema di salvare il regime non gliene importa nulla e non lo capisce nemmeno; lui pensa a salvare la sua avventura, quella berlusconiana nel Paese. Mentre, come sempre, per la sinistra consapevole del regime, c'è questo interesse patente a proseguire il regime partitocratico e non passare a un regime di democrazia. Il ruolo del Pd nell'esclusione dal Parlamento europeo dei Radicali: E' importante perché al Parlamento europeo, grazie a Marco Cappato, fu approvata due anni fa una clamorosa, enorme mozione, quella di vincolare l'intera Ue, la Commissione e il Consiglio oltre che il Parlamento, a sostenere con iniziative pratiche le organizzazioni politiche nonviolente, ritenendo - questo diceva la risoluzione - che la politica dei diritti umani non può trovare miglior alleato che il passaggio alla forza nonviolenta. Non risulta che ci sia la battaglia anche di un solo parlamentare per il rispetto di una risoluzione del genere del Parlamento
    13:32 Durata: 6 min 30 sec
  • Le elezioni amministrative di Milano: il ruolo di Berlusconi, la battaglia radicale per l'annullamento dell'elezione di Roberto Formigoni, il ruolo del Corriere della Sera

    Marco Pannella

    presidente del Senato del Partito Radicale Nonviolento, Transnazionale e Transpartito (Partito Radicale Nonviolento Transnazionale e Transpartito)

    Le elezioni amministrative di Milano. Sono convinto che Berlusconi soprattutto sta preoccupandosi di neutralizzare quella forza politica che per sua denuncia ai telegiornali italiani era 'riuscita con la violenza a impedire la presentazione della lista del Pdl nel Lazio', cioè i Radicali. Ho già detto che forse abbiamo commesso l'errore di non denunciarlo, con la scusante che la denuncia l'avremmo dovuta fare presso la Procura di Roma nella quale non abbiamo una grande fiducia. Emma è impegnatissima, abbiamo avuto anche incontri pubblici interessanti; il Corriere della Sera ha fatto una scelta, e adesso che mi dicono che il Direttore può avere almeno altri due anni assicurati di direzione, bisogna vedere se questo significa che ritiene di poter fare più liberamente il suo giornale e il suo mestiere o tutt'al più continuare con una situazione nella quale è nella cronaca di Milano che vengono raccontate le nostre lotte, i nostri obiettivi e i nostri risultati - che altrove avrebbero rilievo nazionale - e invece non vanno nemmeno in prima ma in quarta pagina, sempre sotto l'angolazione 'il problema delle firme'. Il problema è invece quello dell'annullamento delle elezioni di quel signore, Roberto Formigoni. La vicenda delle firme false raccolte dal governatore della Lombardia per presentare le sue liste: Nei prossimi giorni l'impareggiabile Rossodivita sta per presentare anche a Milano una denuncia per attentato ai diritti civili e politici dei cittadini. Il giorno in cui noi iniziammo quell'azione che ebbe successo e che ha indotto il presidente del Consiglio ad accusarci di aver impedito la presentazione delle liste del Pdl nel Lazio, in quel giorno in cui noi ci levavamo contro norme di legge che stavano per essere applicate ad hoc, la sinistra indisse una grossa manifestazione a Piazza Navona per 'resistere a...'. Arrivati a Piazza Navona, noi proponevamo di rinviare la campagna elettorale di due settimane per avere più tempo e svolgerla correttamente; invece in piazza l'ottimo Bersani, con un anticipo di un'ora perfino rispetto alla dichiarazione di Berlusconi, annunciava che invece non bisognava fare nulla da questo punto di vista e che bisognava partire dallo status quo di questa legalità violentemente negata. Ecco cos'è in causa a Milano e in Italia. Si può dire che sostanzialmente Formigoni siede abusivamente sulla poltrona di governatore della Regione Lombardia? Assolutamente
    13:38 Durata: 8 min 30 sec
  • L'iniziativa nonviolenta di Pannella si rivolge sin dall'inizio al potere, quindi a tutto lo Stato e a tutti i titolari del potere perché cessino di essere coloro che fanno delinquere lo Stato e comunque con i quali in termini di dialogo tento di ottenere questo risultato che oggi esprimo come una inchiesta, una indagine, una commissione di carattere scientifico per studiare quella che noi chiamiamo la 'peste italiana', ovvero l'ultimo cinquantennio con il suo specifico italiano

    Marco Pannella

    presidente del Senato del Partito Radicale Nonviolento, Transnazionale e Transpartito (Partito Radicale Nonviolento Transnazionale e Transpartito)

    La denuncia del sistema di potere lombardo e del ruolo di Cl: E' criminalità comune! Un problema sul quale spero di poter richiamare anche oggi l'attenzione del Presidente della Repubblica è proprio questo: quanto sia 'consuetudine', addirittura, e cioè una espressione che vale come 'legge', quella di fare qualsiasi cosa, perfino queste cosettine del governo contro il referendum. Gli estremi per una denuncia per delinquenza professionale. Questi che oggi urlano allo scandalo per le furbizie e le operette del governo sui problemi dei referendum, sono stati per 30 anni e più quelli che addirittura hanno fatto sciogliere sistematicamente il Parlamento per evitare le consultazioni referendarie. I 5 scioglimenti delle Camere individuati dai Radicali nella storia della Repubblica, pari a 25 anni legali negati. Chiederò che finalmente chi può - non voglio dire chi 'deve' - promuova immediatamente una commissione scientifica, non solo nazionale, per fare quello che il costituzionalismo italiano non ha fatto e che è quello che costituisce un trattato di storia costituzionale della storia italiana come la 'Peste italiana', della quale abbiamo già pronta in queste ore una seconda edizione. Pannella parla di una inchiesta conoscitiva sulla realtà della eversione italiana partitocratica, e di una storia esemplare e utile per il futuro. L'iniziativa nonviolenta di Pannella si rivolgeva sin dall'inizio al potere, quindi a tutto lo Stato e a tutti i titolari del potere perché cessassero di essere coloro che fanno delinquere lo Stato e comunque con i quali in termini di dialogo tento di ottenere questo risultato che oggi esprimo come una inchiesta, una indagine, una commissione di carattere scientifico per studiare quella che noi chiamiamo la 'peste italiana', ovvero l'ultimo cinquantennio con il suo specifico italiano. La tradizione azionista, il Partito Radicale di Felice Cavallotti, la tradizione di Giuseppe Mazzini, il ruolo dell'estrema sinistra di Napoleone Colajanni, la scelta radicale di Romolo Murri e la sua liquidazione dal Parlamento grazie al Patto Gentiloni e con il concorso dei socialisti
    13:47 Durata: 20 min 19 sec
  • Da Veltroni a D'Alema passando per Casini: Abbiamo una situazione nella quale questi ri-vogliono l'unità nazionale

    Marco Pannella

    presidente del Senato del Partito Radicale Nonviolento, Transnazionale e Transpartito (Partito Radicale Nonviolento Transnazionale e Transpartito)

    L'intervista di Massimo D'Alema a Repubblica lo scorso 28 aprile. Fra i concorrenti convergenti, la coppia Veltroni-D'Alema, adesso quello viene fuori con il discorso di una sorta di 'unità nazionale', viene fuori il discorso di Casini, il fattore 'Vat' che unisce tutte le opposizioni.... A proposito del fattore Vaticano, Pannella spiega come anche Gianfranco Fini debba in prospettiva fare i conti con il fatto che Casini è quello che appare, in quanto isolato, più forte elettoralmente all'interno del Terzo Polo. Casini è democristiano ininterrottamente da quando entrò alla Camera negli anni 80, nello stesso momento di Giovanni Negri; Giovanni Negri non era il beniamino dell'Aula, e poi c'era questo allievo di Bisaglia prima e di Forlani poi, che fu eletto e divenne quindi il più giovane eletto al posto di Giovanni. Abbiamo una situazione nella quale questi ri-vogliono l'unità nazionale; l'unità nazionale, non solo in Italia ma in Europa, era sinonimo di reazione nazionalista, se non fascista, che si opponeva alle unità democratiche. L'unità nazionale in Italia al momento del rapimento di Aldo Moro e il ruolo di un comunista come Pietro Ingrao. Il tradimento della Costituzione in materia di istituto referendario. Il giorno del sequestro Moro non finì in quel giorno; da quel momento furono impedite e di fatto abolite le attività del Parlamento. Quel giorno doveva compiersi una cosa storica, ovvero il voto di uno stesso governo da parte della Dc e del Pci. Un passaggio storico dopo 30 anni. E' noto che tra i comunisti quella mattina ci fosse un forte disagio, perché la Dc - sapendo che questo comunque sarebbe accaduto - a questo punto aveva inserito nel governo nomi in linea di principio intollerabili per i comunisti. Ingrao allora coglie la palla al balzo e stabilisce che quel governo va votato. Toglie il diritto di parola all'Aula, permettendo che solo 7 persone parlassero a nome dei gruppi. A confronto Berlusconi è uno scolaretto impacciato. Ciò detto, tra la nobiltà drammatica del comunista Ingrao e i suoi eredi c'è un abisso
    14:07 Durata: 11 min 43 sec
  • I rapporti Radicali-Pd e la scelta del Pd a favore della riforma elettorale maggioritaria a doppio turno: La responsabilità di Bersani, se non di aver abbandonato nei fatti quella proposta, dimostra che il Partito democratico è capace di cose ben peggiori di quelle di cui il Pci era capace di fare rispetto ai propri iscritti. Quindi quello può e deve essere lo spartiacque. Ma questa è la difesa vera, non pretestuosa, del minimo di legalità democratica all'interno del Pd

    Marco Pannella

    presidente del Senato del Partito Radicale Nonviolento, Transnazionale e Transpartito (Partito Radicale Nonviolento Transnazionale e Transpartito)

    Pannella: Io dichiaro che - non in Parlamento perché non posso, non essendoci - negli organi di Partito, quando si tratterà di rafforzare i rapporti con il Pd o all'opposto di romperli, io voterò e cercherò di convincere su un solo motivo in difesa nel Pd della sua legalità e della sua decenza: comunemente oggi si ritiene che non si possono fare elezioni con questa legge porcata; bene, all'unanimità, sapendo che questo è un fatto centrale e pregiudiziale di qualsiasi politica, il Pd ha stabilito - facendo un passo storico - l'uninominale a due turni. Ha scelto questo all'unanimità. Se uno sceglie questo, è per proporlo e realizzarlo. Io sentii la necessità, alla vigilia dell'elezione probabile di Bersani, di scrivergli una letterina che Europa mi ospitò, nella quale dicevo: guarda che hai questo problema di D'Alema, della legge elettorale tedesca, su cui vorrei una risposta in qualità di alleato del Pd, anzi di 'alleando' visto che non mi avete permesso di avere una tessera democratica. La responsabilità di Bersani, se non di aver abbandonato nei fatti quella proposta, dimostra che il Partito democratico è capace di cose ben peggiori di quelle di cui il Pci era capace di fare rispetto ai propri iscritti. Quindi quello può e deve essere lo spartiacque. Ma questa è la difesa vera, non pretestuosa, del minimo di legalità democratica all'interno del Pd. Pannella sta chiedendo al sistema dei partiti di auto-processarsi? Chiedo che venga promossa una entità scientifico-accademica di indagine storica non solo italiana, quindi con apporti anche stranieri, che studi la realtà. Questo non è un auto-processo. Il referendum sul sistema elettorale nel Regno Unito. La crisi del bipartitismo coincide con la crisi della Seconda Repubblica? Ma quello che hanno fatto loro è l'opposto del bipartitismo. Il bipolarismo in realtà è monopartitismo. Questa osservazione la feci a quello straordinario personaggio, Giorgio Galli, che anni fa parlò per primo di bipartitismo imperfetto
    14:19 Durata: 17 min 42 sec
  • Un appello agli elettori di Milano. Conclusioni

    Marco Pannella

    presidente del Senato del Partito Radicale Nonviolento, Transnazionale e Transpartito (Partito Radicale Nonviolento Transnazionale e Transpartito)

    A Milano gli elettori devono tenere conto di questo: è provato da 30-40 anni che quando uno solo eletto radicale entra in un organismo elettivo, lui non cambierà come tutti gli altri ma riuscirà da solo a far cambiare comunque un po' l'istituzione. E' successo al Parlamento europeo quando siamo stati eletti in due, oggi nel Consiglio regionale del Lazio mi pare patente. Le differenze con la candidatura del movimento di Beppe Grillo. Riflettete: se voi votate essendo altri, come tanti avete fatto continuamente, sui referendum per esempio. Ricordatevelo! La beatificazione del Papa Giovanni Paolo II e la figura di Giovanni XXIII
    14:36 Durata: 19 min 20 sec