15 MAG 2011
intervista

Federazione Europea Subito! - XX Congresso della Gioventù Federalista Europea

SERVIZIO | di Emiliano Silvestri - Pavia - 15:02 Durata: 1 ora 39 min
Scheda a cura di Enrica Izzo
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Presentato l'appello: "Noi, popolo europeo": i Governi nazionali non vogliono cedere all'Europa le loro sovranità e condannano gli europei al declino politico.

Nella mozione generale c'è l'impegno a "contribuire con tutte le proprie forze e a tutti i livelli""alla campagna per la Federazione Europea".

Il Congresso ha approvato anche tre mozioni particolari.

Registrazione audio di "Federazione Europea Subito! - XX Congresso della Gioventù Federalista Europea", registrato a Pavia domenica 15 maggio 2011 alle 15:02.

Sono intervenuti: Chiara Cipolletta (presidente uscente della Gioventù
Federalista Europea), Luisa Trumellini (segretaria del M.F.E. di Pavia), Federico Brunelli (tesoriere uscente della Gioventù Federalista Europea), Simone Vannuccini (segretario generale della Gioventù Federalista Europea), Giulia Spiaggi (delegata di Pavia XX GFE, Segretaria Regionale Lombardia della GFE), Nicola Martini (delegato di Castelfranco Veneto al XX Congresso della GFE), Nelson Belloni (delegato di Pavia al XX Congresso della GFE), Tommaso Visone (delegato di Roma al XX congresso della GFE), Nelson Belloni (firmatario della mozione sulla situazione economica), Carlo Maria Palermo (firmatario della mozione su crisi in Nord Africa e M.O.), Alexia Ruvoletto (firmataria della mozione organizzativa), Federico Butti (presidente della GFE, firmatario della mozione politica generale).

Sono stati discussi i seguenti argomenti: Africa, Ambiente, Ashton, Berlusconi, Bonino, Brasile, Capitalismo, Cina, Clima, Commissione Ue, Debito Pubblico, Democrazia, Diritti Civili, Dollaro, Ecologia, Elezioni, Energia, Ernesto Rossi, Esteri, Euro, Eurobond, Europa, Federalismo, Fonti Rinnovabili, Germania, Giovani, Grecia, Immigrazione, Investimenti, Italia, Laicita', Lisbona, Merkel, Mfe, Moneta, Nazionalismo, Parlamento Europeo, Petrolio, Politica, Sarkozy, Schengen, Siberia, Societa', Spinelli, Storia, Sussidiarieta', Turchia, Ungheria, Unione Europea, Urss, Usa, Ventotene.

La registrazione audio ha una durata di 1 ora e 39 minuti.

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  • Chiara Cipolletta

    presidente uscente della Gioventù Federalista Europea

    Come di consueto, una tavola rotonda fa da prologo ai lavori del congresso e che si conclude con la proposta, ai partecipanti, di sottoscrivere un documento unitario. Dal dibattito della tavola rotonda di quest'anno è emersa la necessità di più Europa.
    15:02 Durata: 2 min 16 sec
  • Luisa Trumellini

    segretaria del M.F.E. di Pavia

    Il quadro internazionale è cambiato con il crollo dell'Unione Sovietica e del bipolarismo. Moneta unica e Stato Federale Europeo erano al centro del dibattito nel momento in cui si riunificava la Germania. Mancato l'obbiettivo della creazione dello Stato federale, persa l'occasione dell'ingresso della Turchia nell'Unione Europea, si rafforzano nuovamente i nazionalismi. Il trattato di Lisbona appare pensato per il secolo scorso ed è inadeguato rispetto alle attuali necessità: politica estera e gestione della moneta comune. E' necessario tornare a pensare in termini di federazione all'interno della confederazione. Oggi gli europei sembrano avere esaurito il loro tempo e la sfida della federazione europea si svolge in un contesto che rischia di essere drammatico. L'euro va accompagnato da un salto politico; siamo al bivio tra salto verso l'unità e una disgregazione nel risorgere dei nazionalismi e del populismo. Il Congresso del MFE ha ribadito l'obbiettivo della Federazione nella Confederazione e ha rivendicato la convocazione di un'assemblea costituente ad opera di alcuni Paesi dell'eurogruppo. Il Movimento Federalista Europeo ha anche deciso di intrecciare alleanze per promuovere l'iniziativa dei cittadini europei - strumento attivabile a partire dalla primavera del 2012 - per richiedere (raccogliendo un milione di firme, certificate, in almeno sette paesi dell'Unione) un potere fiscale europeo unito alla richiesta di utilizzo di risorse per un piano di crescita, sterile se giocato sul piano nazionale, e di sviluppo. Con l'iniziativa popolare sarà forse possibile rompere quel circolo perverso che, in assenza della pressione dei cittadini, vede gli Stati membri mancare l'obbiettivo politico, provocando il disinteresse degli europei per l'Unione Europea e il suo necessario completamento.
    15:05 Durata: 15 min 25 sec
  • Federico Brunelli

    tesoriere uscente della Gioventù Federalista Europea

    Lo schema organizzativo della gioventù federalista europea in Italia è fondato sulle sezioni; vi sono collegamenti organizzativi tra organi nazionali ed europei. Cìè un lavoro di formazione (attraverso seminari ai diversi livelli) per nutrire l'azione; si organizzano dibattiti nei quali coinvolgere tutte le forze politiche e sociali. E' dalla nostra parte chi vuole lavorare per l'unificazione europea secondo la linea di demarcazione tra progresso e reazione delineata nel Manifesto di Ventotene (tra chi vuole superare o mantenere l'idea della sovranità assoluta degli Stati nazionali). Un'organizzazione tra quelle che meglio riescono a crescere un giovane, basata sull'autofinanziamento e sulla responsabilità del singolo.
    15:20 Durata: 12 min 54 sec
  • Chiara Cipolletta

    presidente uscente della Gioventù Federalista Europea

    Sopraggiunti limiti di età (trent'anni) motivano l'abbandono di un movimento che tiene molto al ricambio generazionale. Un movimento che vede la sua attività dipendere dall'impegno dei singoli. Continua la collaborazione con il Movimento Federalista Europeo e la Gioventù Federalista Europea (di cui la Gioventù federalista rappresenta la sezione italiana); una collaborazione fatta di seminari e dibattiti.
    15:33 Durata: 5 min 57 sec
  • Simone Vannuccini

    segretario generale della Gioventù Federalista Europea

    I giovani federalisti europei in Italia sono un movimento che ha ritrovato oggi la sua unità; raccordato con i giovani federalisti europei e con il MFE. I contenuti della relazioni introduttiva del congresso: la più grande crisi economica mondiale dopo il 1929; la complessità delle relazioni internazionali; la percezione dei limiti dell'attuale modello capitalistico; le sfide dell'ecologia e la nuova situazione politica del nord Africa, dove giovani popolazioni riescono ad agire immaginando una democrazia che non hanno mai conosciuto. Se l'Europa non si unisce non sarà soggetto ma oggetto della storia e della politica mondiale. E' fondamentale uscire dall'angusta logica degli Stati nazionali (che già ha provocato due guerre mondiali) che non consente di affrontare (vedi il debito greco i problemi con strumenti adeguati. Un momento tuttavia favorevole per il movimento federalista europeo che prepara una battaglia dai risvolti molto concreti: un unico esercito europeo; una politica estera comune; una politica fiscale europea. Per metterci al riparo dai rischi del futuro occorre investire; basterebbe, come ha detto Emma Bonino, una federazione leggera che, magari utilizzando euro bond, arrivi al 3% o 4% dei pil nazionali, che utilizzi tasse di scopo (carbon tax). Tutte risorse per una comunità di destino europea.
    15:39 Durata: 15 min 2 sec
  • Giulia Spiaggi

    delegata di Pavia XX GFE, Segretaria Regionale Lombardia della GFE

    Nell'attuale situazione di crisi finisce il mondo bipolare e ci si avvia verso nuovi equilibri; anche per questo c'è un ritorno dell'idea che l'unica forma di statualità sia quella degli Stati nazionali. Nella descritta situazione di crisi si possono però aprire nuovi scenari. Noi federalisti possiamo cogliere l'occasione per proporre la nostra idea d'avanguardia; la federazione europea. C'è chi si lamenta dell'Europa com'è oggi, e necessario far comprendere che, proseguendo sulla strada dell'integrazione si possono risolvere problemi comuni. Le stesse istituzioni nazionali hanno scaricato il peso di scelte difficili sull'Europa. Il processo di integrazione si è bloccato ma il mondo, nell'emergere di nuovi soggetti (Cina, Brasile, ecc) avrebbe bisogno del ruolo equilibratore di un'Europa federale. In Europa mancano anche partiti europei e questo li costringe, anche nelle campagne elettorali europee, a privilegiare i temi nazionali.
    15:54 Durata: 8 min 17 sec
  • Nicola Martini

    delegato di Castelfranco Veneto al XX Congresso della GFE

    La Lega critica l'Europa che lascia sola l'Italia di fronte all'ondata migratoria, questo è vero; Il Governo italiano, quando erano altri gli Stati che subivano questa pressione, si oppose però a fare di questa materia una competenza comunitaria. La proposta federalista del M.F. E. è funzionale anche al governo della questione immigrazione.
    16:02 Durata: 3 min 19 sec
  • Nelson Belloni

    delegato di Pavia al XX Congresso della GFE

    La situazione energetica e ambientale analizzata attraverso tre aspetti: 1. L'innalzamento della temperatura, che provoca ripercussione anche rispetto alle coltivazioni; 2. Lo scioglimento dei ghiacciai, con l'apertura di nuovi pozzi petroliferi in Siberia; 3. Costruire una nuova filiera, passando da quella del petrolio ad un'altra fondata sulle fonti rinnovabili. Tutti aspetti che superano le capacità degli Stati nazionali; per questo i giovani federalisti europei chiedono una Federazione Europea. Un'Europa che potrebbe avere una politica estera necessaria anche per affrontare la crisi dei Paesi esportatori di materie prime.
    16:06 Durata: 2 min 30 sec
  • Tommaso Visone

    delegato di Roma al XX congresso della GFE

    Tre linee direttrici della situazione regressiva vissuta attualmente dall'Europa: 1. Sul piano dei principi, si veda la nuova Costituzione ungherese; 2. Sul piano degli accordi di Schengen, con l'impulso regressivo dato dall'Italia di Berlusconi e dalla Francia di Sarkozy, cui ha dato ulteriore spinta la decisione della Danimarca; 3. Sul piano economico, con l'incapacità dell'Europa di rispondere alla crisi greca con la necessaria riforma strutturale: un Governo europeo dell'economia. Di fronte a questa situazione ci sono tuttavia aspetti positivi: il mutamento dell'opinione pubblica francese, che potrebbe, nel 2012, sostituire il premier Sarkozy con il candidato socialista Strauss-Khan. Cambierebbe l'attuale, statico, binomio con A. Merkel. Anche le recenti elezioni regionali in Germania sembrano indicare un calo di consensi per la stessa Merkel, che dovrà affrontare il giudizio delle elezioni politiche nel 2013. Nel 2014 si voterà per il Parlamento Europeo; potrebbe essere un momento importante anche in considerazione della prima elezione democratica, prevista dal trattato di Lisbona, del Presidente della Commissione Europea. In questo contesto, che potrebbe essere molto diverso dall'attuale se cambiassero i Governi dei due maggiori Paesi dell'Unione, è importantissima la lotta, attraverso petizioni, raccolta firme e manifestazioni, per l'affermazione dell'integrazione europea in senso federale.
    16:08 Durata: 6 min 48 sec
  • Nelson Belloni

    firmatario della mozione sulla situazione economica

    Il documento constata il modificarsi del rapporto di forza che un tempo privilegiava USA ed Europa; esprime poi preoccupazione per la situazione dei debiti pubblici sovrani in Europa (e per il debito pubblico USA); il pericolo per l'euro e per lo stesso eurogruppo in caso di fallimento dei Paesi più fragili, in particolare la Grecia. Il cambiamento di rapporti di forza tende a decretare la fine del ruolo egemonico del dollaro. La Cina chiede il cambiamento del sistema finanziario internazionale e sposta i suoi investimenti dagli Usa verso l'Europa e altri Paesi. I giovani federalisti europei auspicano la creazione di un paniere di valute come cardine di un nuovo sistema finanziario internazionale. Chiedono che un gruppo di Paesi europei anche ristretto si dedichi alla creazione di una Federazione Europea.
    16:15 Durata: 5 min 55 sec
  • Carlo Maria Palermo

    firmatario della mozione su crisi in Nord Africa e M.O.

    La gioventù federalista europea vede un quadro internazionale frastagliato. La natura laica e plurale dei movimenti in nord-Africa; l'incapacità di elaborazione politica dell'Europa (e della suo rappresentante Ashton), rappresenta un problema politico che evidenzia la necessità di riflettere sui limiti del trattato di Lisbona. La divisione Francia, Gran Bretagna, Germania, Italia di fronte alla crisi libica pone il problema della solidarietà europea. E' necessario porre l'attenzione sulla necessità della Federazione Europea rispetto ai problemi che il mondo pone; problemi che gli Stati nazionali non sono in grado di affrontare. La G.F.E. chiede una Federazione Europea per finalmente attivare una politica estera comune, una politica finanziaria comune; una comune pianificazione politico-diplomatica. Chiede anche la creazione di un foro istituzionale che porti U.E. e i suoi partner a dialogare da pari a pari.
    16:21 Durata: 7 min 44 sec
  • Alexia Ruvoletto

    firmataria della mozione organizzativa

    Il documento definisce l'importantissimo ruolo che la nostra organizzazione può giocare, nel degrado della cultura politica e nella crisi dell'impegno civile, in Italia e in Europa. Constata la conservatrice, vecchia e vuota, politica miope degli Stati nazionali. Ribadisce l'importanza delle sezioni locali e la necessità del loro impegno. Richiama il principio di sussidiarietà, che rimanda al livello inferiore soltanto se questo è in grado di rispondere con efficacia ed efficienza ai problemi. Da ultimo il documento invita a proseguire nella campagna per la Federazione Europea e a continuare nella proposta di un pensiero politico chiaro con la forza che deriva dall'autonomia finanziaria.
    16:28 Durata: 6 min 48 sec
  • Federico Butti

    presidente della GFE, firmatario della mozione politica generale

    La mozione politica generale pone in evidenza l'urgenza del completamento dell'unificazione europea: l'unità politica degli europei. Chiede la Federazione Europea (un Governo federale, un Parlamento bicamerale con poteri reali, un tesoro europeo e un esercito unico), solo strumento per affrontare i problemi della crisi mondiale e del nord-Africa. La campagna per la Federazione Europea avrà vari momenti. Il primo obbiettivo è il successo dell'appello: "Noi, cittadini europei, chiediamo la Federazione Europea"; uno strumento per alleanze politiche e raccolta di firme.
    16:35 Durata: 7 min 1 sec