19 GIU 2011
rubriche

Conversazione settimanale con Marco Pannella

RUBRICA | di Massimo Bordin - Radio - 17:12 Durata: 2 ore 5 min
Scheda a cura di Enrica Izzo
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Puntata di "Conversazione settimanale con Marco Pannella" di domenica 19 giugno 2011 condotta da Massimo Bordin che in questa puntata ha ospitato Massimo Bordin (giornalista, Radio Radicale), Marco Pannella (presidente del Senato del Partito Radicale Nonviolento, Transnazionale e Transpartito, Partito Radicale Nonviolento Transnazionale e Transpartito).

Sono stati discussi i seguenti argomenti: Politica, Radicali Italiani.

La registrazione video di questa puntata ha una durata di 2 ore e 5 minuti.

La rubrica e' disponibile anche in versione audio.
  • Introduzione

    Massimo Bordin

    giornalista (Radio Radicale)

    Già direttore di Radio Radicale Lo sciopero della fame di Marco Pannella iniziato da poco meno di due mesi; il bollettino dei medici che gli consigliano di interrompere l'iniziativa nonviolenta e ricoverarsi, e l'annuncio dello sciopero della sete. L'avvenimento politico del giorno: l'appuntamento della Lega Nord a Pontida
    17:12 Durata: 5 min 28 sec
  • Lo sciopero della fame di Marco Pannella iniziato il 20 aprile: Partivo da 110 chili, ora prima di uscire di casa ho intravisto gli 82,90 chili. Ho perso 28 chili. E' un 'fatto' solo qui da noi, non lo è per il Presidente della Repubblica, e tutti sanno che io non ipocritamente continuo a dire di rispettarlo e a rivendicare che abbiamo concorso anche noi Radicali alla sua elezione, sapendo che sceglievamo il meglio che c'era

    Marco Pannella

    presidente del Senato del Partito Radicale Nonviolento, Transnazionale e Transpartito (Partito Radicale Nonviolento Transnazionale e Transpartito)

    Marco Pannella esordisce descrivendo le sue condizioni di salute, dopo lo sciopero della fame iniziato il 20 aprile scorso: Partivo da 110 chili, ora prima di uscire di casa ho intravisto gli 82,90 chili. Ho perso 28 chili. E' un 'fatto' solo qui da noi, non lo è per il Presidente della Repubblica, e tutti sanno che io non ipocritamente continuo a dire di rispettarlo e a rivendicare che abbiamo concorso anche noi Radicali alla sua elezione, sapendo che sceglievamo il meglio che c'era. E non abbiamo nessun diritto di esigere dal Presidente Napolitano una storia ed una sensibilità da azionista, da liberale e via dicendo, perché non è mai stata la sua. E lo dimostra, purtroppo. L'attenzione di alcuni, come Ignazio Silone, al mutarsi del socialismo e del comunismo in 'socialismo reale', e l'attenzione di Pannella al deteriorarsi della democrazia in 'democrazia reale'. La partitocrazia e il caso della giustizia
    17:17 Durata: 5 min 54 sec
  • L'attesa per Pontida e le reminiscenze dei comitati del Partito socialista dei governi del Centro-sinistra della Prima Repubblica: Qui i miei ascoltatori sanno che uno dei miei dischi - ricorda Pannella - è quello per cui non esiste una 'Seconda Repubblica', ma abbiamo 60 anni di anti-Repubblica

    Marco Pannella

    presidente del Senato del Partito Radicale Nonviolento, Transnazionale e Transpartito (Partito Radicale Nonviolento Transnazionale e Transpartito)

    Pannella però passa a commentare presto l'evento di Pontida, organizzato dalla Lega Nord e atteso da almeno una settimana. Non sembra di essere tornati all'attesa che c'era per i Comitati del Partito socialista ai tempi del centro-sinistra, con la Dc che intanto era divisa in correnti? Qui i miei ascoltatori sanno che uno dei miei dischi - ricorda Pannella - è quello per cui non esiste una 'Seconda Repubblica', ma abbiamo 60 anni di anti-Repubblica. Il fascismo è stato battuto dal suo errore di entrare in guerra; Franco si è salvato perché notoriamente, pur essendo uno di quell'area, si è rifiutato di entrare in guerra. Il fascismo è caduto per una serie di circostanze internazionali. La Democrazia cristiana di Alcide De Gasperi e la liquidazione del leader, e con lui del cattolicesimo liberale, da parte del suo stesso partito nel giro di quattro anni. La cosiddetta operazione Sturzo e la liquidazione anche di Sturzo e delle sue idee che erano il terrore della partitocrazia, a partire dalla riforma americana delle istituzioni. Nel frattempo nasceva l'astro Fanfani e una grande riforma, quella agraria, che ebbe approvazione anche da sinistra, ma che creò le premesse del grande esodo dei mezzadri divenuti proprietari, perché a loro il sistema non dava credito, e quindi fallirono e persero tutto. Lo spopolamento del mondo contadino e i suoi numeri terrorizzanti. Le colpe attribuite al Risorgimento e i suoi presunti contraccolpi sociali, anche da parte di Papa Leone XXIII. Gli spunti storici offerti ai giovani ascoltatori: Quando a questi giovani arrivasse, e arriverà, in base a un'oncia di democrazia, quello che in questi 5 minuti ho evocato, ma che è il mio disco da 40-50 anni, io non ho nessun dubbio che i giovani la assorbiranno come una cosa già loro, come succede nel sud del Mediterraneo
    17:23 Durata: 11 min 47 sec
  • Pannella sulla primavera araba: Io ritengo che noi siamo manifestamente una civiltà euro-mediterranea, ma in questo momento il Mediterraneo appare vivo - con tutte le responsabilità che conseguono, perché uno che appare vivo può anche apparire morto dopo - mentre l'Europa appare viva e in quanto tale è moribonda, è appestata da molti punti di vista

    Marco Pannella

    presidente del Senato del Partito Radicale Nonviolento, Transnazionale e Transpartito (Partito Radicale Nonviolento Transnazionale e Transpartito)

    L'opinione di Pannella sui movimenti della sponda sud del Mediterraneo che chiedono libertà e democrazia. Io ritengo che noi siamo manifestamente una civiltà euro-mediterranea, ma in questo momento il Mediterraneo appare vivo - con tutte le responsabilità che conseguono, perché uno che appare vivo può anche apparire morto dopo - mentre l'Europa appare viva e in quanto tale è moribonda, è appestata da molti punti di vista. Ma noi euro-mediterranei credo che siamo soprattutto mediterranei, perché come anche la Turchia e sono certo che prima o poi anche Israele vorranno una unità non nazionalistica di 18 nazioni mediterranee, ma una di carattere federale: Stati Uniti d'Europa e del Mediterraneo. Perché è questa la risposta che gli eventi del Mediterraneo contengono. Le tesi di Aldo Loris Rossi e la mancata occasione del neo-sindaco di Napoli Luigi De Magistris di approfondire le sue tesi. Il rischio d'impresa e i Radicali: Abbiamo sempre corso, con la virtù della prudenza, a esercitare il diritto-dovere di impresa
    17:35 Durata: 6 min 18 sec
  • La visione autarchica della Lega, la dimostrazione di grande incultura sulla secessione culturale dal Sud, i rapporti di Bossi&co. con i dittatori (da Milosevic a Gheddafi)

    Marco Pannella

    presidente del Senato del Partito Radicale Nonviolento, Transnazionale e Transpartito (Partito Radicale Nonviolento Transnazionale e Transpartito)

    L'appuntamento di Pontida della Lega Nord: Oggi - io che sento male - a un certo punto la gente sembrava dire 'Berlusconi!', come ritmo. Invece era, di nuovo, 'secessione!', con applauso generale, l'hanno confermato anche quello della 'legge porca', Calderoli, e anche Maroni. Io voglio dire una cosa: Maroni dice: 'Abbiamo contro di noi tutta la magistratura, che è a favore dei clandestini'. Proprio 'traditori' dunque, questi magistrati, che sono con gli stranieri. Li può fare fucilare, non so...per alto tradimento. Oltre che la magistratura, dice Maroni, 'abbiamo contro l'Europa e la Nato'. In un contesto nel quale lui e tutti quanti loro hanno ricordato pure che c'era il diritto di produrre - per i produttori-, e per i consumatori di mangiare, di 'roba padana'. In italiano ciò si traduce in una visione autarchica; e la parola 'autarchia' è una parola io conosco da quando avevo a scuola a 10 anni e c'era il fascismo che era 'autarchico'. Appunto, loro sono autarchici. Autarchici padani. La dimostrazione di grande incultura insita nella Padania: Tutti i padani, almeno nella quinta generazione, hanno genitori che hanno combattuto - persino da colonialisti - nello stato italiano e sono morti. E in tutti i loro villaggi padani c'è quantomeno un monumento per i caduti della Prima Guerra Mondiale, poi anche per la Seconda.... Aggiungendo il 'giuramento padano' finale, devo dire: ma che valore può avere? E poi sempre Maroni: 'Noi abbiamo un grande sogno: una Padania libera e indipendente'. Lui ha girato da parlamentare, e da ministro, sulla Repubblica e sulla Costituzione. E invece dice: 'Padania libera e indipendente'. Qui c'è un piccolo precedente: quando ci fu il referendum sulla Legge 40, io sottolineai che per i vescovi e il Vaticano che invitavano all'astensione c'era un articolo preciso in base al quale i ministri di culto che invocavano l'astensione erano passibili di quattro anni di carcere; e in quel caso non venne applicata quella legge. Adesso sui referendum, abbiamo un Presidente del Consiglio che dice di non andare a votare. Siccome i magistrati considerarono allora che non valeva nemmeno la pena difendere la legge, adesso non se ne sono accorti nemmeno nel caso del loro odiato Berlusconi. Quanto alla Lega e alla sua posizione sulla sua guerra in Libia: Allora devo ricordare che loro sono stati con Milosevic e andavano da Milosevic. Fu allora che il buon Umberto, a dei giornalisti che gli dicevano: 'Pannella dice che voi andate al Congresso del Partito comunista di Milosevic anche perché avete degli affari lì', rispose: 'Meglio Milosevic che Culosevic'. E' un predecessore del sindaco della mia Sulmona che, da povero ignorante, ha parlato dei riflessi omosessuali come di un'aberrazione genetica. Che valore dare alle parole di costoro? Hanno giurato da ministri e poi dicono tutto questo. Questa abitudine è propria della nostra maggioranza e della nostra opposizione; l'esempio della scomunica che arriva ciclicamente dal Vaticano: i politici sono evocati come cultori della morte per aver approvato leggi sull'aborto, senza che ci sia reazione alcuna dalla classe politica. La citazione della Destra storica e la scansione della storia moderna italiana fatta da Umberto Bossi, secondo il quale non c'è da stupirsi che, ogni ventina d'anni, gli italiani abbiano voglia di cambiare: E' bene che non si occupi di storia, commenta Pannella. La figura di Francesco Crispi (presidente del Consiglio dei ministri, 1818-1901) e quella di Agostino Depretis (presidente del Consiglio italiano, 1813-1887); il prozio sacerdote di Pannella che fu presidente della stampa abruzzese e che invitò in Italia il ministro degli Esteri belga a favore dell'interventismo, ma di carattere democratico; la figura di Romolo Murri (1870-1944) e il suo contributo principale dal 1890 al 1916; l'interventismo democratico di Gaetano Salvemini (1873-1957). Sulla Lega: Io dico che questa è la Vandea, che aveva grandi tradizioni anche rispetto al centralismo francese. Ma la Vandea oggi è quella di costoro che sono anti federalisti, sono di parola poco affidabili, etc. Basta leggere doverosamente il 'mattone' - come dimensioni - di documentazione sulla storia recente della Lega e della sua classe dirigente, pubblicata da un mese e mezzo da Michele De Lucia con la solita e benemerita Kaos Edizioni
    17:41 Durata: 21 min 59 sec
  • Pannella: Berlusconi non si rende conto di quello che è accaduto. Adesso loro, sentendosi potenti e un po' preoccupati, capiscono che il vero pericolo è quello che qui diciamo dal 2000, il tandem Tremonti-Lega, perché dopo questi 10 anni di esperienza la Lega capisce che Tremonti può essere per loro un pericolo maggiore di Berlusconi, anche culturalmente

    Marco Pannella

    presidente del Senato del Partito Radicale Nonviolento, Transnazionale e Transpartito (Partito Radicale Nonviolento Transnazionale e Transpartito)

    Pannella: Berlusconi non si rende conto di quello che è accaduto. Adesso loro, sentendosi potenti e un po' preoccupati, capiscono che il vero pericolo è quello che qui diciamo dal 2000, il tandem Tremonti-Lega, perché dopo questi 10 anni di esperienza la Lega capisce che Tremonti può essere per loro un pericolo maggiore di Berlusconi, anche culturalmente. Ma segnalo che c'è quell'articolo della legge non abrogata che riguarda non solo i cardinali, ma anche i ministri e i presidenti del Consiglio che operano per sabotare il referendum. L'ennesima prova del fatto che questi sono sempre, tecnicamente e non moralmente, e quindi è più grave - perché ognuno ha la sua moralità -, un'associazione per delinquere contro la Costituzione e le leggi dette 'vigenti'. Questa è in sintesi la realtà che abbiamo il dovere di sottoporre anche all'onestà intellettuale del Presidente della Repubblica perché ritengo che, per sua storia politica e personale, non se ne sia accorto abbastanza. Il ruolo dell'informazione rispetto alle posizioni della Lega: Tutto questo possono farlo perché il popolo italiano oggi è in condizioni peggio che fasciste quanto a conoscenza delle tesi a confronto
    18:03 Durata: 6 min 10 sec
  • L'appello di Pannella ai media: In nome della legge, delle leggi internazionali e della legge europea, in nome della Costituzione e della legge suprema italiana, vi ordino di cessare in un comportamento assolutamente criminale e professionale su tutte le cose che riguardano la vita dei vostri cittadini

    Marco Pannella

    presidente del Senato del Partito Radicale Nonviolento, Transnazionale e Transpartito (Partito Radicale Nonviolento Transnazionale e Transpartito)

    Pannella ancora sull'informazione: Da quando faccio lo sciopero della fame, quindi dal 20 aprile, sui telegiornali io ho visto una sola volta – su Sky tg - una notizia di 20 secondi sulle dichiarazioni di quel pomeriggio, quindi a caldo, sui referendum. C'ero anch'io e hanno detto: 'I Radicali dicono due 'sì' e il resto niente'. Mentre i Radicali avevano detto che sull'acqua poteva essere 'sì' o 'no', ma il problema era andare a votare. Questa notizia era accompagnato da una mia foto, in cui sarò pesato 115 chilogrammi, grassoccio, con i capelli corti. Questo è l'unico modo...Altrimenti non si può andare in nessun posto in tv, lo posso dimostrare. Perché loro sanno che la gente, la strada, il Paese, è bene che non ascoltino le nostre follie, altrimenti le riconoscerebbero come cose sagge e urgenti. Oggi ho detto: in nome della legge, delle leggi internazionali e della legge europea, in nome della Costituzione e della legge suprema italiana, vi ordino di cessare in un comportamento assolutamente criminale e professionale su tutte le cose che riguardano la vita dei vostri cittadini. Il dossier inviato al Quirinale sull'informazione e sul trattamento dei Radicali
    18:09 Durata: 5 min 49 sec
  • Le condizioni fisiche di Pannella: Quando si parla di condizioni fisiche della vecchiaia, della giovinezza, dell'età media, poi si deve tendere a non dimenticare che c'è un fatto specifico. Il 'malato' e non la 'malattia'

    Marco Pannella

    presidente del Senato del Partito Radicale Nonviolento, Transnazionale e Transpartito (Partito Radicale Nonviolento Transnazionale e Transpartito)

    Le condizioni di salute di Pannella, dopo quasi due mesi di sciopero della fame: Tu hai detto - dice Pannella replicando a Bordin - 'hai la tua situazione anagrafica, non hai 30 anni'. Bene, i miei medici, dopo 40 anni di analisi cliniche, sostengono che oggi il mio corpo mostra, nei confronti dello sciopero della fame e dello sciopero della sete, reazioni che da trentenne non avrei avuto e che forse nessun trentenne avrebbe, perché contrariamente a quello che si pensa, un corpo che è stato sottoposto a questi sforzi (e anche al fumo) in maniera straordinaria, non è provato ma è irrobustito, a giudicare dalle analisi. Cioè dimagrisco di meno, con 3 cappuccini, di quanto non dimagrissi prima. Quando si parla di condizioni fisiche della vecchiaia, della giovinezza, dell'età media, poi si deve tendere a non dimenticare che c'è un fatto specifico. Il 'malato' e non la 'malattia'. L'ultimo bollettino del medico Claudio Santini, persona che ritengo di straordinaria capacità e di straordinaria moralità. Lui ha rischiato di essere imputato una volta, se a me fosse accaduto qualcosa, quella volta in cui il capo-gabinetto di Ciampi, probabilmente a insaputa del presidente della Repubblica, aveva mosso tutto, il sindaco di Roma e altri, e l'avevano convocato chiedendogli se poteva prescrivermi l'alimentazione forzata. Gli chiesero: 'La può prescrivere lei?'. Lui rispose: 'Guardi, lo potrei fare se ritenessi il mio paziente incapace. Ma direi che le sue capacità sono esaltate, perché ne discuto anche con lui, e quindi non posso farlo'. E fu questo che non indusse Veltroni al riflesso che gli veniva chiesto allora. L'autodeterminazione e il caso di Eluana Englaro, le reazioni di Roccella e Quagliariello (con la sua espressione splendida e terrorizzante, mentre urlava 'assassino' al padre). E' doveroso notare quanto io cerchi di essere attento per rischiare contro la morte di tutti, per rischiare la vita e non la morte
    18:15 Durata: 18 min 19 sec
  • La nonviolenza e il Partito Radicale: Sono grato alla cronaca e alla storia: non mi risulta che dopo 30 o 40 anni di scioperi della sete, vi siano state vittime per scioperi della sete di altri. Il ruolo dell'informazione: Nei programmi da 5 milioni di ascolti, nei telegiornali, non c'è stato mai nessuno che sia mai venuto a criticare... Così come non c'è stato nessuno su un giornale, su nessuna radio, che sia intervenuto non sul mio sciopero della fame, ma sui miei obiettivi. Intervenire vuol dire prendere posizione

    Marco Pannella

    presidente del Senato del Partito Radicale Nonviolento, Transnazionale e Transpartito (Partito Radicale Nonviolento Transnazionale e Transpartito)

    Quanto all'iniziativa nonviolenta, Pannella si pone un quesito: Qui mi si pone un problema molto semplice: ma fin dove io posso? Il leader radicale ricorda una mia proposta assunta dopo un grande dibattito, a un nostro Congresso nel quale dissi che per un iscritto al Partito Radicale la nonviolenza - nel non uccidere - è doverosa anche nei casi di legittima difesa. Io adesso mi permetto solo di dire: certo, perché evochiamo anche il non uccidere? L'uccidere è un fatto abbastanza complesso. Per me il nonviolento forte e consapevole, se si trova con due pistole, magari spara per primo per cercare di disarmare l'altro e non di uccidere. E' un problema di responsabilità anche quando si richiede straordinaria lucidità e preparazione. Quindi credo che quella norma statutaria non sia dogmatica, ma mostri quanto, approfondendola - nella posizione del 'non uccidere' come comandamento -, ci sono margini di libertà nel seguirla nell'essere umano. Rivendico la forza della scelta radicale. Ne parlammo quando dei giovani compagni tibetani erano in una marcia nel corso della quale scelsero di applicare anche lo sciopero della sete, e da loro non era mai accaduto perché lo sciopero della sete lo integrammo noi nella pratica nonviolenta; mandai loro un messaggio: 'State attenti sulla sete. Non dimenticate che ogni caduto, specie e anche se nostro, è una sconfitta della azione'. Sono grato alla cronaca e alla storia: non mi risulta che dopo 30 o 40 anni di scioperi della sete, vi siano state vittime per scioperi della sete di altri. Certo un rammarico ce l'ho. Presumo che se avessi potuto parlare a tutti i carcerati, alle famiglie, e avessi potuto dire: 'Guardate, la disperazione è un regalo che fate ai vostri torturatori, perché voi dimenticate di essere oggettivamente speranza. E che se vi spegnate, spegnete e date disperazione a coloro che vi amano, non foss'altro a 5 o 10 persone'. Queste cose le ho dette, ma solo a Radio Radicale. Perché quel goebbelsiano di Santoro è stato nemico di tutti i problemi dei diritti umani in Italia, non li mai posti; quando ha dovuto parlare della corruzione italiana e della partitocrazia italiana, ha escluso degli attori Radicali dopo averli previsti, sempre. E, come Grillo, nei confronti dello Stato vaticano aveva preannunciato la presenza di un Radicale quando dovevamo trattare il problema della pedofilia perché questo parlamentare per primo aveva reso pubblica una circolare degli anni 80 che diceva 'guai, la giustizia degli Stati non deve essere assolutamente informata di questi fatti', ma poi all'ultimo momento non fu invitato. Quindi, a prendersela tanto con Minzolini e gli altri, a me viene da ridere... Perché nelle cose fondamentali.... Pannella: Nei programmi da 5 milioni di ascolti, nei telegiornali, non c'è stato mai nessuno che sia mai venuto a criticare... Così come non c'è stato nessuno su un giornale, su nessuna radio, che sia intervenuto non sul mio sciopero della fame, ma sui miei obiettivi. Intervenire vuol dire prendere posizione. Oggi ho sentito queste belle interviste agli avvocati delle Camere penali. Adesso vediamo quanti giornali di merda ne daranno conto: noi abbiamo preso i 13, unanimi, della giunta nazionale dell'Unione della camere penali, che fanno a rotazione lo sciopero della fame. Adesso è un po' cambiata la cosa, perché da tutta l'Italia le Camere penali, con i loro direttivi - e sono più di 90 - hanno aderito a questa iniziativa... Dobbiamo ricordare che evidentemente, grazie a questo sciopero di 10 mila persone, si comincia a sentire il bisogno di fare qualche proposta. Noi dal 1978 - ne abbiamo la prova parlamentare - proponiamo l'amnistia
    18:33 Durata: 15 min 1 sec
  • Scambio di vedute sulla conversazione settimanale di Marco Pannella e Massimo Bordin

    Marco Pannella

    presidente del Senato del Partito Radicale Nonviolento, Transnazionale e Transpartito (Partito Radicale Nonviolento Transnazionale e Transpartito)

    Massimo Bordin

    giornalista (Radio Radicale)

    Scambio di vedute tra Marco Pannella e Massimo Bordin sul loro programma domenicale. Pannella: Io voglio darti atto e ringraziarti perché, a partire da valutazioni diverse sul programma - determinate dal fatto che si è continuato a parlare del 'programma di Pannella' mentre io dicevo che per 10-15 anni era il 'Bordin-Pannella' - voglio dire che io ti sono grato per il fatto che tu fai il possibile che questa nostra cosa ci sia il più sovente possibile
    18:48 Durata: 5 min 28 sec
  • Pannella e l'annuncio del passaggio allo sciopero della sete: Per amore di verità Radio Radicale l'ha annunciato 4 giorni fa questo mio preannuncio. Lo mantengo: comincio lo sciopero della sete a mezzanotte di domenica

    Marco Pannella

    presidente del Senato del Partito Radicale Nonviolento, Transnazionale e Transpartito (Partito Radicale Nonviolento Transnazionale e Transpartito)

    Pannella e l'annuncio del passaggio allo sciopero della sete: Per amore di verità Radio Radicale l'ha annunciato 4 giorni fa questo mio preannuncio. Lo mantengo: comincio lo sciopero della sete a mezzanotte di domenica. I contrasti di Pannella, di tanto in tanto, con le richieste dei medici che lo hanno seguito negli anni. Ma il leader radicale fa sapere che da domani pomeriggio mi recherò in clinica, senza garanzie che resto ricoverato. Il caso del funerale di Anna Politoskaia a Mosca, al quale Pannella si recò ancora convalescente. Da noi non c'è democrazia, la partitocrazia è anti-democrazia. Lo dico al Presidente della Repubblica, però vorrei che qualche scienziato del diritto obiettasse a quello che dico. Io ne ho la conferma davanti al fatto che arriva notizia di un intellettuale che annuncia un altro referendum, commenta il leader radicale facendo riferimento al referendum sulla legge elettorale sul quale si sono iniziate a raccogliere le firme da parte di alcuni comitati: Questo referendum è davvero possibile solo quando nella non democrazia si perde la prudenza. E vale per tutti quegli intellettuali che subito hanno firmato: questo referendum avrebbe come risultato il sistema elettorale tedesco. Quello da cui Pannella metteva in guardia anche Pier Luigi Bersani, appena diventato segretario del Pd. Dobbiamo preoccuparci e stare attenti, e su questo vorrei dare un suggerimento alla Radio. Abbiamo un compagno, dal nome illustre, Emilio Colombo, che in fretta ha fatto un documento di analisi di questa proposta referendaria; credo sarebbe ottimo sentirlo, di modo che ci siano anche alcuni costituzionalisti ed esperti che possano, di fronte alle sue tesi, commentarle. È un suggerimento che do
    18:54 Durata: 12 min 34 sec
  • Conclusioni

    Marco Pannella

    presidente del Senato del Partito Radicale Nonviolento, Transnazionale e Transpartito (Partito Radicale Nonviolento Transnazionale e Transpartito)

    Pannella: “Non l'ho letto, ma ho sentito che Luca Ricolfi ha scritto un articolo nel quale fa una critica a quelli che ritengono di per sé l'online salvifico. Io, quando nacque questa cosa, - nel 1985 con Roberto Cicciomessere davamo un po' di forza ad Agorà - dissi: dobbiamo tenere presente che una cosa tecnologica così importante e rivoluzionaria probabilmente il potere, non il diritto, riuscirà a governarla. Quindi dovremo subito fare delle scuole - allora si diceva - dei pirati possibili, degli hacker. Quindi accreditavo l'ipotesi che questo fosse davvero rivoluzionario e rivoluzionante. Oggi quello che è necessario è tutelare, quanto più possibile, perché non accada all'online italianofono di esprimere i 'vuoti'. Il caso esemplare dei contenuti leghisti. Pannella: Per concludere, diciamo che dovremo quanto prima assicurarci che, a cominciare dal Presidente della Repubblica, senta l'interesse del suo Stato, del suo popolo, di non continuare a protrarre l'ignoranza del contributo radicale in questi 30 anni sul debito pubblico, sulle pensioni, sulle riforme anche a livello energetico, su tutto quanto loro oggi constatano rendere quasi impossibile una vita intellegibile dello stato nazionale italiano così com'è, in una situazione nella quale per esempio i greci hanno un Papandreou che fa il curatore fallimentare di una destra a cui lui due anni fa è succeduto, una destra catastrofica, e non deve fare i conti soltanto con Nichi Vendola, ma anche con le comprensibile rivolte popolari e dei sindacati che fanno nei suoi confronti quello che i sindacati hanno sempre fatto anche in paesi poi finiti comunisti, dinnanzi a socialisti e socialdemocratici che ponevano il problema, come fa Papandreou, di sfruttare le possibilità che l'Europa dà, e di scegliere in coscienza secondo le indicazioni europee o della base nazionalista e dello scontro sociale del paese
    19:06 Durata: 10 min 15 sec