10 FEB 2012
intervista

Legge 40 ancora a giudizio: verso la sentenza della Consulta sulla fecondazione eterologa - Convegno all'Università degli Studi di Milano

SERVIZIO | di Emiliano Silvestri - Milano - 19:54 Durata: 28 min 59 sec
Scheda a cura di Delfina Steri
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Registrazione audio di "Legge 40 ancora a giudizio: verso la sentenza della Consulta sulla fecondazione eterologa - Convegno all'Università degli Studi di Milano", registrato a Milano venerdì 10 febbraio 2012 alle 19:54.

Sono intervenuti: Marilisa D'Amico (ordinario di Diritto Costituzionale presso l'Università Statale di Milano), Filomena Gallo (segretaria Associazione Luca Coscioni per la libertà di ricerca scientifica), Alessandra Riccaboni (Fondazione Policlinico di Milano), Rosalba Iardino (Presidente Donne in rete Onlus), Massimo Clara (avvocato).

Tra gli argomenti discussi: Corte
Costituzionale, Corte Europea Dei Diritti Dell'uomo, Diritti Civili, Diritti Umani, Donna, Embrione, Fecondazione Assistita, Genetica, Italia, Maternita', Radicali Italiani, Ricerca, Sterilita', Ue.

La registrazione audio ha una durata di 28 minuti.

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  • Marilisa D'Amico

    ordinario di Diritto Costituzionale presso l'Università Statale di Milano

    Il 22 maggio la Corte Costituzionale affronterà la discussione per il giudizio di costituzionalità sul divieto di fecondazione eterologa. La Corte potrebbe rimuovere questo divieto come fece (sentenza 151 del 2009) per quanto riguardava il divieto di impianto di tre embrioni. Abbiamo posto l'attenzione anche sulla diagnosi genetica pre-impianto, che molti - anche per responsabilità dei media - pensano ancora sia vietata. Alla discussione sui due temi abbiamo invitato anche relatori meno critici sui contenuti della legge 40. A proposito di fecondazione eterologa, il 1° apr 2010 sentenza della Corte europea dei diritti dell'uomo: la legislazione austriaca viola la Convenzione europea dei diritti dell'uomo (artt. 8 e 14); sentenza alla quale hanno fatto riferimento i giudici italiani nel ricorso alla Corte Costituzionale. Il novembre 2011 la Grande Chambre della Corte europea, riunita dopo il ricorso del Governo austriaco ha rivisto la sentenza precedente rimandando la decisione alla Coste Costituzionale austriaca (che nel 2000 aveva giudicato competente il legislatore). Con gli anni la legislazione dei vari Paesi europei si è molto modificata ma questo non è sufficiente per comprimere l'autonomia del singolo stato. La Corte Costituzionale ha già detto che la legge 40 può essere corretta e che può essere adattata ai principi costituzionali, auspichiamo un ulteriore passo. La Corte Europea dei diritti dell'uomo risente della debolezza dell'Unione Europea; deve riprendere il cammino verso l'Europa politica dove centrale è la tutela dei diritti individuali. La sentenza della corte europea smentisce l'idea che l'Europa dei diritti potesse essere costruita dai giudici e non dai cittadini senza l'Europa politica. Il Partito Radicale è forse l'unica forza politica italiana che, da sempre, pone con forza, determinazione e competenza la questione.
    19:54 Durata: 12 min 13 sec
  • Filomena Gallo

    segretaria Associazione Luca Coscioni per la libertà di ricerca scientifica

    Per un incidente tecnico risultano cancellati 8'' al ternine della prima domanda. Ci scusiamo con gli ascoltatori e con l'intervistata. . Otto anni dopo l'entrata in vigore della legge 40 si dimostra quanto i promotori del referendum avessero ragione. Le coppie hanno cominciato a difendersi da una legge dannosa per donna e nascituro; hanno determinato la giusta interpretazione da parte dei tribunali e la cancellazione (2009) da parte della Corte Costituzionale delle norme più dannose e lesiva: il limite dei tre embrioni e il loro contemporaneo inpianto. Il 22 maggio la Corte dovrà affrontare il noto della fecondazione eterologa Chi ripagherà i danni di chi avrebbe potuto formarsi una famiglia. I parlamentari radicali hanno depositato in questi anni disegni di legge volti alla modifica della legge; nonostante questo la politica e il Parlamento sono rimasti fermi. Di recente sono stati incardinati procedimenti relativi all'utilizzo di embrioni congelati sia per donazione alla ricerca scientifica che per quanto riguarda tecniche di utero surrogato. Pende un procedimento dinanzi alla Corte Europeo Diritti Uomo per il fatto che l'Italia disattende le indicazioni dell'Unione Europea sulla materia.
    20:06 Durata: 3 min 25 sec
  • Alessandra Riccaboni

    Fondazione Policlinico di Milano

    Dove prima esisteva una regolamentazione rigorosa (ministero salute e codice deontologico della federazione nazionale dell'ordine dei medici) la legge 40 ha creato un esilio procreativo (10.000 coppie ogni anno) in un mercato quasi senza regole: forti costi per le coppie a fronte di poche garanzie igienico-sanitarie e compensi bassi per le donne "donatrici"; grandi profitti per gli operatori di questo settore. Almeno 5.000 bambini nati ogni anno dall'esilio procreativo, in condizioni molto vicine a quell'inesistente far-west che era servito da pretesto all'introduzione della legge.
    20:10 Durata: 3 min 44 sec
  • Rosalba Iardino

    Presidente Donne in rete Onlus

    Diminuiscono costantemente i medici che praticano l'interruzione volontaria di gravidanza; la scelta dell'obiezione dovuta a mobbing, alle conseguenze sulla carriera. 194: una legge che, in maniera subdola, non viene applicata; viene leso anche il diritto del medico. "Abortista", costretto a praticare soltanto aborti.
    20:13 Durata: 2 min 13 sec
  • Massimo Clara

    avvocato

    Le ragioni dell'avvocatura dello Stato e del movimento per la vita di fronte alla Corte Costituzionale, chiamata dai tribunali di Catania, Firenze e Milano a decidere sulla costituzionalità del divieto di fecondazione eterologa. Ragioni che dimenticano di segnalare quale sia il bene che si vuole tutelare; l'enfasi viene posta sull'identità della persona e sul diritto a conoscere le proprie radici, come se questa derivasse esclusivamente dal patrimonio genetico. Non vi è ragione per impedire la cura che consente la speranza di genitorialità. Auspichiamo una decisione che sia nel solco della sentenza 151 affinchè sia sanata una situazione che vede oggi danneggiati i poveri.
    20:16 Durata: 7 min 24 sec