07 FEB 2012
intervista

Centrale di Porto Tolle: rinviati a giudizio dirigenti di Centrale e gli a.d. Enel nel periodo 1998-2009. Processo ad Adria dal 24 settembre

SERVIZIO | di Emiliano Silvestri - Rovigo - 17:09 Durata: 4 min 49 sec
Scheda a cura di Valentina Pietrosanti
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Rovigo, 7 febbraio.

Il GUP Alessandra Testoni ha accolto la richiesta di rinvio a giudizio degli indagati (Tatò, Scaroni, Conti, Potestio, Craparotta, Arrighi, Fontecedro, Inesi, Zanatta, Busatto) per concorso in omissione dolosa in relazione alla: "mancata collocazione di apparecchi destinati a prevenire disastri"; emissioni dannose avrebbero perciò provocato danni alla salute nella popolazione, in particolare nei maschi fino a 14 anni.

Al processo sarà necessario dimostrare il rapporto di casualità tra le condotte degli imputati e l'aumento di malattie respiratorie e
cardiovascolari.

L'accusa si basa su di una perizia.

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  • Emiliano Silvestri

    giornalista Radio Radicale

    Secondo l'ipotesi accusatoria formulata dal sostituto procuratore della Repubblica Manuela Fasolato, gli indagati: "ciascuno limitatamente ai periodi di rispettiva competenza, in concorso tra loro, nell'ambito di un medesimo disegno criminoso, (…..) omettevano di collocare e far collocare impianti e apparecchi destinati a prevenire disastri" (…) "continuando ad esercire e a consentire che fosse esercita la Centrale Termoelettrica di Porto Tolle con olio combustibile denso" (…) "percentuali di zolfo che variava dal 3% all'1% e comunque superiore allo 0,25%) senza provvedere alla collocazione di impianti (…) per ridurre le emissioni entro i valori minimi di concentrazione di inquinanti in base alle direttive della Comunità Europea (DPR 203/88) (….) nonché utilizzando combustibile peggiore e di maggiore impatto sull'ambiente rispetto ad altro disponibile; senza inserimento negli impianti di alcun dispositivo di abbattimento delle emissioni di ossido di zolfo, nonché omettendo di richiedere e far richiedere la riconversione dell'impianto in tempi e modi previsti dalla legge regionale veneta n. 36/97" (…) e "non presentando invece nei tempi e modi stabiliti" dalla stessa legge, successivamente modificata dalla n. 7/99" "i piani di riconversione" come prescritto "a gas metano o altre fonti alternative di pari o minore impatto ambientale". Queste condotte omissive avrebbero provocato danni alla salute della popolazione residente nei pressi della centrale. (soprattutto nei maschi fino ai 14 anni). Si tratta, in particolare negli anni tra il 1998-2004 dell'aumento, fino all'11%, di malattie respiratorie. Dalla perizia del Prof. Crosignani dell'Istituto dei tumori di Milano, tale aumento sarebbe riconducibile alle sostanze provenienti dall'impianto in questione.
    17:09 Durata: 2 min 20 sec
  • Luigi Migliorini

    avvocato - parte civile al processo Centrale Enel Pto Tolle

    La pubblica accusa ha precisato le condotte ed emissioni ascrivibili agli imputati dopo il 2005 (emissioni fuori regole e mancati interventi manutentivi) quindi è continuata la discussione che proseguirà nel pomeriggio con le repliche.
    17:12 Durata: 1 min 18 sec
  • Emiliano Silvestri

    giornalista Radio Radicale

    Il Gup Alessandra Testoni ha rinviato a giudizio gli indagati (dirigenti di Centrale e amministratori delegati) per: "omissione dolosa di cautele contro disastri e infortuni sul lavoro" nel periodo tra il 1998 ed il 2009. Il processo si aprirà il 24 settembre nella città di Adria, che vide Enel condannata in primo grado nel 2005 per danneggiamento aggravato alle cose e all'ambiente del delta del Po, sentenza confermata dalla Corte Suprema di Cassazione nell'aprile di quest'anno; pena prescritta. Tra le molte parti civili anche i radicali, rappresentati dalll'avv. Bruno Martellone, costituitisi per conto della Provincia di Rovigo attraverso l'azione popolare che consente ai cittadini di sostituirsi all'Ente Locale inerte.
    17:13 Durata: 1 min 11 sec