01MAR2012
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Incontro con la stampa di Alfonso Papa al termine della sua visita al carcere di Regina Coeli

CONFERENZA STAMPA | Roma - 18:30. Durata: 11 min 34 sec

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Registrazione video della conferenza stampa dal titolo "Incontro con la stampa di Alfonso Papa al termine della sua visita al carcere di Regina Coeli" che si è tenuta a Roma giovedì 1 marzo 2012 alle ore 18:30.

Con Alfonso Papa (deputato, Popolo della Libertà).

Sono stati trattati i seguenti argomenti: Agenti Di Custodia, Alfonso Papa, Amnistia, Autorizzazione A Procedere, Cannabis, Carcerazione Preventiva, Carcere, Costituzione, Democrazia, Diritti Civili, Diritti Umani, Diritto, Droga, Europa, Fini, Giovanardi, Giustizia, Governo, Italia, Legalizzazione, Legge, Monti, Parlamento, Penale,
Procedura, Regina Coeli, Riforme, Severino, Stato, Suicidio, Tossicodipendenti, Ue.

Questa conferenza stampa ha una durata di 11 minuti.

Oltre al formato video è disponibile anche la versione nel solo formato audio.

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Scheda a cura di

Enrica Izzo
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Allora abbiamo appena concluso la visita presso il carcere di Regina Coeli dove la situazione e quella
Del Sistema Italia ci sono mille ottantaquattro detenuti circa centocinquanta detenuti in più rispetto alla capienza
Regolamentare quasi la metà dei detenuti sono persone in attesa di giudizio quindi presunti innocenti che in qualche modo
Scontano quella che è una pena anticipata
E la situazione che può è appunto quella di una
Deficit strutturale per cui a fronte della lentezza dei processi in Italia ormai carcerazione preventiva che colpisce il quarantatré per cento della popolazione carceraria il livello nazionale
è diventato una sorta di calmiere
Sociale per questo siamo qui a ricordare che appunto l'unica l'unico modo per porre fine a questa situazione in cui lo Stato italiano in flagranza di reato e in cui abbiamo quella che a tutti gli effetti hanno tortura legalizzata
E in un contesto in cui è lo Stato a violare le stesse convenzioni con le quali si è alle quali si è vincolato e la stessa Costituzione l'unica risposta è l'amnistia innanzitutto amnistia per la Repubblica
Insieme a me c'è anche l'onorevole Alfonso Papa deputato del PdL
Sì in Italia non esiste la pena di morte ma purtroppo di carcere si muore
Abbiamo delle strutture che purtroppo sono strutture che non rendono giustizia ai parametri minimi di civiltà
Abbiamo un personale di polizia penitenziaria che è costretto a supplire ha delle carenze che ormai sono intollerabili
Io sono venuto qui a Regina Coeli per proseguire questa mia attività di testimonianza
Rispetto a un mondo Soster ente di sepolti vivi che è il mondo dei ticket Mutti italiani stanno e Regina Coeli abbiamo mille ottantaquattro persone
A fronte di una a pianta organica di circa ottocento di queste mille ottantaquattro solo centocinque stanno scontando una pena definitiva
Quindi questo ripropone il problema del carcere preventivo
Ricordiamo che
Per la Costituzione italiana fino a condanna definitiva e si è presunti non colpevoli e quindi il carcere deve essere
L'eccezione dell'eccezione purtroppo questo non accade per il quarantatré per cento della popolazione carceraria italiana
A dobbiamo poi ricordare dobbiamo sempre ricordare quello che sono le condizioni dei detenuti
Perché anche qui nel carcere della capitale in una struttura antica
Commento dell'ottocento vivono sostanzialmente con gravi carenze d'acqua calda
Con gravi carenze logistiche
Con delle condizioni di sovraffollamento che sono intollerabili eccelle al Regina Coeli sono rappresentate da
Piccoli da celle piccoli descritte
Abbiamo
Le persone che si trovano in uno spazio
Voglio ricordare inseriti ovvero lo spazio che viene previsto dalla legge italiana per il pascolo demotivati dal regolamento per la legge che nell'immediato il regolamento deve avere almeno
Tre metri quadri accanto
Per pascolare evidentemente in Italia mediamente a circa un metro quadrato
Per poter espletare le proprie le proprie funzioni vitali
E allora noi credo che dobbiamo riflettere a lungo su questi temi sul problema della carcerazione preventiva e soprattutto sul tema dell'amnistia perché l'amnistia rappresenta l'unica precondizione
Necessaria per potere avviare un vero progetto il percorso di riforma della giustizia e del sistema penitenziario
Coloro i quali pensano che questo sia un colpo di spugna devono ricordare
Che all'indomani della nascita della Repubblica per avviare grande processo di ristrutturazione del sistema giudiziario italiano
Quindi italiano viene fatta un'amnistia
Nell'ottantanove
Proprio in prossimità dell'entrata in vigore del nuovo Codice di procedura penale viene fatta l'ultimo amnistia
Oggi chi parla
Fondo convinzione e con coscienza della necessità di riformare la giustizia non può prescindere dal tema dell'amnistia che porrebbe fine ed è l'unico modo per porre fine
Ad una forma di sequestro di persona legalizzata contrario alla Costituzione italiana e alle convenzioni europee
E che vede una popolazione
Dolente
Ridotta in condizioni che non sono contrarie al sentire delle moderne democrazie occidentali ma sono contrario
Alle condizioni minime
Per poter parlare di umanità vi dignità umana l'impossibilità
Ricondurre unanimità accettabile di questo noi dobbiamo farci
A carico lo deve fare la classe politica lo deve fare il Parlamento lo devono fare tutti coloro i quali hanno responsabilità in questo settore
E lo devono fare per quel grande numero di persone che in carcere si suscitano tra questi ne dobbiamo ricordare anche gli appartenenti al Corpo di Polizia penitenziaria e tifano anche curatrice nasce
è una condizione di sotto organico intollerabile
Straordinari che vengono pagati con grande lentezza condizioni di lavoro che sono inaccettabile
Perché lo stesso personale di polizia penitenziaria espletare le proprie condizioni di lavoro nelle stesse condizioni avvilenti nelle quali sono di fatto dei flussi i detenuti
Quei detenuti per quel che riguarda Regina Coeli dobbiamo ricordarlo su mille ottantaquattro sono solo in centocinque coloro i quali scontano
In via definitiva la propria piena e non possiamo credere di aver fatto qualcosa anche con i recenti provvedimenti
A Regina Coeli il
Recente provvedimento svuota carceri ha prodotto la fuoriuscita di sette unità
Ad oggi
Ora
Noi stiamo in una situazione
Che è una situazione che impone allo Stato italiano ieri allinearsi
Non ripeto ai parametri delle democrazie occidentali e parametri minimi
Del rispetto della dignità umana
Che è uno di presupposti della nostra Costituzione che purtroppo quotidianamente lo Stato italiano viola
Con riferimento al mondo del carcere
Sì c'erano abbiamo incontrato dei detenuti che insomma aspettano da lungo tempo delle visite mediche detenuti sieropositivi che in realtà si trovano nell'eccellente ma gli altri
Detenuti carcerazione preventiva i cosiddetti nuovi giunti anche loro disegnati in contrasto con la normativa vigente con i detenuti definitivi e poi inoltre quasi sessanta per cento dei detenuti nel carcere di Regina Coeli sono lì per la legge sulle droghe la Fini-Giovanardi
Su questo onorevole Papa
Io credo che noi dobbiamo
Ripetitive
Quello che è stato l'atteggiamento normativo sul
Questo tema probabilmente si impone oggi di prendere atto di quella che è la situazione è la situazione almeno con riferimento a dei problemi eccetera di fatto purtroppo
Una situazione
Di sostanziale liberalizzazioni probabilmente dovremmo porci il problema della legalizzazione
All'elogio dell'OSCE quantomeno per non trasformare tanti giovani
Vivono l'esperienza della droga in criminale
Credo che tutti
Possiamo avere delle idee di perenti sul tema delle deroghe ma tutti credo che possiamo essere d'accordo che la rissa
Sta
Al fenomeno della droga non può essere il carcere
Io personalmente credo che la risposta possa e debba essere quello di una legalizzazione graduale
Delle droghe leggere
E manifestare maggiore attenzione probabilmente al mondo delle droghe sintetiche e sulle quali poco o nulla dice fa il legislatore
Ma certamente al di là di quelle che sono le posizioni personali dei singoli probabilmente una riflessione
Sull'assetto normativo abbia trascinato in galera migliaia di giovani
Tutti ripeto in attesa di giudizio
Andrebbe fatta probabilmente
Queste riflessioni come quella sul carcere preventivo
Non possono non portare in prima battuta ad una vera battaglia e ad un comune sentire sul tema della menzogna
E rispetto al carcere preventivo
Niente parlato anche del privilegio dei parlamentari per i quali esiste un filtro quello dell'autorizzazione a procedere bere prima appunto di finire dietro le sbarre in attesa di giudizio un privilegio questo che non esiste per i comuni cittadini
E infatti se la sua storia fatto parlare
è in quanto detenuto eccellente appoggia reale bensì parlare d'essere tanti altri cittadini comuni che si ritrovano
Negano incontrati anche oggi di teorizzare in attesa di giudizio senza sapere quando potranno scegliere
Arrivare al processo con lei manette poi se qualcosa ci siamo ormai abituati tranne nel
Nel comune sentire qual è secondo lei data risposta politica a queste
La storia di singoli
Non deve servire se non i singoli
Le singole vicende giudiziarie devono poi trovare la loro trattazione davanti alle aule del del processo
Noi oggi dobbiamo riflettere su un tema
Che probabilmente il tema
Della
Necessità non solo e non tanto di ragionato e di riflettere sull'autorizzazione all'arresto
Quanto piuttosto di garantire a tutti i cittadini tranne
Nelle condizioni
Riassuntivamente anziché anni
Il potere arrivare in libreria processo così come prevede la costituzione
Così come prevede lo stesso codice di procedura penale
E allora se dobbiamo ragionare per paradosso probabilmente la cosa migliore è questo
Fa parte di una proposta di legge io presentare
Quella di a fornire l'autorizzazione all'arresto per il parlamentare ma abolire la custodia cautelare per tutti i cittadini
Se non nei casi più gravi
I reati di sangue e di fatti che realmente
Implicano un gravissimo allarme sociale ripristinare la cultura della legalità
Riaffermare carcere preventivo non può servire per finalità investigativo e diverse dalle qua da quelle per le quali previste dal Codice di procedura penale limitare il carcere preventivo provvedimento
Uno strumento di sofferenza spesso di suicidio
Per una popolazione che ammonta a circa quarantatré per cento dell'intera popolazione carceraria Italia
Grazie