05APR2012
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Critica e militanti

RUBRICA | RADIO - 00:00. Durata: 7 min 26 sec

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"La lotta di classe dopo la lotta di classe" libro - intervista di Luciano Gallino e Paola Borgna (Editori Laterza).

Puntata di "Critica e militanti" di giovedì 5 aprile 2012 con gli interventi di Matteo Marchesini (Critico letterario e scrittore).

Sono stati discussi i seguenti argomenti: Capitalismo, Crisi, Cultura, Economia, Filosofia, Gallino, Globalizzazione, Intellettuali, Italia, Lavoro, Liberalismo, Libro, Politica, Storia.

La registrazione audio di questa puntata ha una durata di 7 minuti.
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Scheda a cura di

Guido Mesiti
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Buongiorno Radio Radicale qui a Matteo Marchesini per la rubrica critica i militanti oggi parliamo di un libro che espone tempi probabilmente molto lontane da buona parte degli ascoltatori di questa radio
è appena uscito per la terza la lotta di classe dopo la lotta di classe un'intervista di Paola Borgna Luciano Gallino
Gallino elenca subito i capisaldi della Bugatti ideologica che intende contraddire
Il problema dell'Unione europea le righe il debito pubblico sono le pensioni a scavare voragine nel bilancio dello Stato agevolare i finanziamenti crea occupazione e la funzione dei sindacati sia esaurita
I mercati provvedono racchiudere capitale lavoratore massima la loro utilità collettiva il privato e più efficienti in ogni settore a quattro rapporti scuola previdenza sanità
è la globalizzazione che impone la moderazione Ferrovie salariale infine le classi sociali non esistono più
Perché almeno questa sequenza di affermazioni
è un po'la corriva universalizzazione di un neo liberalismo elaborato prima di tutto mezzo secolo fa dall'acqua di Chicago che non si presenta più come teoria economica o come frutto di scelte precise ma un po'come devozione una realtà per così dire naturale
Questo neo liberalismo dopo un trentennio di avanzamento del welfare europeo occidentale dagli anni Quaranta negli anni settanta
A partire dagli anni ottanta ha iniziato una controffensiva che per giallino corrisponde a una lotta di classe condotta sostanzialmente dall'alto verso il basso dai ricchi vincitori di una classe ormai transnazionale contro i lavoratori e le classi medie impoverite perdenti
Questi perdenti pur costituendo anche se c'è una classe lo vale e una classe immensa non hanno più coscienza né prospettive collettive di riscatto costituiscono secondo un'antica distinzione una latente ma non per fare
E ciò accade proprio mentre le previsioni di Mark battute nel Novecento dall'amalgamati di alto e basso in un ceto medio già intravisto da fare tant'
Tornano riproporsi per la dividono e sempre più netta tra ma perché vanno proletari dando ed Eric esclusive
La classe dirigente costruita su un'osmosi continua tra politica e finanza è quella dei tempi e ci dice Gallino che si ritrova ogni anno al World Economic Forum di Davos
La sua vittoria è stata assegnata
Ad esempio da di aggravi fiscali per le Società dall'abbassamento delle aliquote per redditi alti e delle tasse sui patrimoni beni ereditari l'ICI eccetera
Tutti i provvedimenti che riducono le entrate pubbliche così che lo Stato si rifà col taglio delle spese e le tasse indirette che penalizzano ovviamente i meno abbienti per non parlare del fatto che l'aliquota sul tipico reddito da dipendente
è più alta di quella sulla rendita da capitale sebbene da poco in Italia la differenza che è un po'meno scandalosa di prima
Gallino serva ancora che mentre intorno al mille novecentottanta negativi finanziaria il PIL del mondo più o meno sicura levano trent'anni dopo valevano quattro volte di più
Il denaro insomma è stato impiegato soprattutto per moltiplicare per spesso invece di creare valore d'uso nell'economia reale
Il lavoro poi è diventato flessibile per inseguire appunto questo capitale sempre più flessibile nei paesi o degli ultimi decenni hanno visto una
La redistribuzione del reddito dal basso verso l'alto l'acqua particolari sul di lei è molto diminuita
C'è poi un altro effetto perverso che produce nella classe debole una lotta intestina
La delocalizzazione delle imprese verso Paesi dove il costo del lavoro è basso provoca arrabbiano i lavoratori dei Paesi avanzati contro i loro possibili compagni
Anche perché manca un sindacato transnazionale che si batte ricontino qui in Occidente per calare i migliori anche in Africa o altrove
Inoltre la minaccia della delocalizzazione dice ancora Gallino riduce il costo del lavoro anche in Europa o negli USA incentiva contratti atipici per uomini e donne che svolgeranno lo stesso lavoro a fianco di chi guadagna il doppio
Si cerca insomma di fare incontrare questi due mondi del lavoro quello ancora dotato di welfare e quello che non c'è la
Sulla parte inferiore della scala antica su quella più alta
Gli immigrati gli stranieri gli altri continenti vengono messi contro gli europei giovani Contri vecchi
Ma non solo la logica dei movimenti finanziari scissa dal controllo sul loro valore sociale comporta che chi investe ad esempio in un fondo pensione diventi involontario complice di spostamenti di denaro che possono finanziare iniziative a Vieste
Qui come negli acquisti a basso prezzo della grande distribuzione nelle vesti di consumatori o risparmiatore il lavoratore viene messo contro un altro lavoratore che gli resta estranee invisibile ed ascoltato come e più di lui
In questo quadro Gallino sottolinea il ruolo cruciale che all'ideologia
Della classe dirigente fa parte infatti un ceto accademico che attinte anche infinitamente più ricchi e potenti di quelli che coltivano un pensiero critico rispetto alla situazione
La loro vivibilità li rende oggi diciamo gramsciana mente egemoni e l'egemonia così forte che nell'opinione diffusa non è stata scalpita nemmeno dalla crisi
Malgrado i danni prodotti appunto dalla finanza e scaricati sui bilanci dei Governi che per salvare il sistema finanziario hanno chiesto di tirare la cinghia lavoratori classe media
Manca specie in Europa ci ricorda che all'in una sociologia che abbia
L'immaginazione sufficiente per occuparsi del potere in modo critico seguendo le orme di RAI Mirko di Turin
Insomma studino ad personam nessun'Pamphili o altri ammennicoli della carta ma sui meccanismi strutturali di questo potere
Così nel vuoto di critica l'austerità imposta dalla Commissione europea Banca centrale Fondo monetario e imposta come neutra mentre secondo lui va a rimorchio del sistema finanziario sembrano lasciare alternative
La crisi e le grammatica a disposizione come manodopera diminuiscono la porta dei sindacati e lo sciopero eccetto che nei servizi pubblici e quasi sempre un'arma spuntata
L'unico argine a breve termine Galli non lo vede nel modello tedesco di cogestione delle aziende con i sindacati nei consigli di sorveglianza
Un modello però che riguarda soltanto le imprese grandi per ora
Del resto in un dibattito politico in cui manca ormai una dialettica tra visioni del mondo alternative avanzare proposte a lungo termine sembra quasi impossibile
Al massimo Gallino vagheggia un'unione politica dell'Europa badata proprio sul welfare
Ma i mezzi per parlare sembrano sempre più lontani d'altra parte un conto è chinare la testa davanti alla necessità sul breve periodo un altro conto è giustificare questo mondo ideologicamente
Questo testo la lotta di classe dopo la lotta di classe è certo un libro lontano dai radicali ma credo meriterebbe una discussione e sarebbe bello se venisse anche i microfoni di questa radio
I radicali sono infatti forse la parte migliore della politica che approva l'odierno rigore la più limpida e la più consequenziale
Ciò che però manca a tutti e quindi anche inevitabilmente a loro ma che bisogna aver presente appunto in quanto mancanza senza fin germe l'inutilità e troppo uno scenario radicalmente alternativo
Il fatto che non esista e che chi dice di averlo sia in mente perché era sostanzialmente un demagogo può anche portare in effetti nel breve termine ad approvare
Contro una politica malmessa come quella italiana indirizzi concreti simili a quelli del rigore e di questi menti il problema è cosa si vuol fare del lungo termine
Il problema anche non credere che ciò che la scelta di una non innocente visione del mondo sia considerato naturale
E a questo ci richiama Gallina a volte il liberalismo lui direbbe il neo liberalismo non va preso con entusiasmo ma come ripiego forse di un meno peggio ricordandosi bene di quel ripiego e di quel peggio
A risentirci venerdì prossimo