13APR2012
rubriche

Critica e militanti

RUBRICA | RADIO - 08:00. Durata: 10 min 15 sec

Player
"La vita agra" di Luciano Bianciardi.

Puntata di "Critica e militanti" di venerdì 13 aprile 2012 con gli interventi di Matteo Marchesini (Critico letterario e scrittore).

Sono stati discussi i seguenti argomenti: Bianciardi, Cultura, Letteratura, Libro, Storia.

La registrazione audio di questa puntata ha una durata di 10 minuti.

Scheda a cura di

Guido Mesiti
Visualizza la trascrizione automatica Nascondi la trascrizione automatica

Buongiorno da Radio Radicale qui Matteo Marchesini per la rubrica critica militanti
Oggi vorrei parlare di un libro che compie esattamente cinquant'anni ero manto la vita grave Peller del boom economico di Luciano Bianciardi
E vorrei ricordare proprio soprattutto la figura di Bianciardi classe mille novecentoventidue Bianciardi studio nell'attività di Capitini di Russo di Calogero ed il maturo il suo liberalsocialismo
Dopo la guerra tra l'altro ospite con Cassola un famoso reportage sui minatori prima uscito sull'avanti e poi in volume
Quindi imbarco nell'impresa della Feltrinelli marchi fece subito scaricare da allora scelse una vita randagia di pubblicità traduttore
Tra cinquantasette e sessanta escono i suoi primi micro manchi pump lei lavoro culturale l'integrazione
Intanto precedendo Umberto Eco eppure di Warhol Bianciardi ha già offerto delle impeccabili analitica biologiche della mediocrità di Mike Bongiorno
E del quarto d'ora di celebrità televisivo e anche iniziato esercitarci in una pionieristica rubrica intitolata appunto Tele Dian Ciardi
Dibattono pochissimi dettagli di solito a una ha capacità Claudiana di risalire diciamo così dal dettaglio di costume al quadro
Quali sempre satirico dell'Italia del miracolo economico di queste doti trabocca appunto la vita granché nel settantadue gli regala una gloria abbastanza inattesa e che viene poi portato sul grande schermo Calizzani
è il tempo in cui Indro Montanelli lo chiama invano al Corriere Bianciardi sceglie il giorno il quotidiano dell'apertura a sinistra
Antiche sfruttare l'immagine dell'arrabbiato perché fatto con un romanzo così
Ha creato l'appunto come la vita crea Agra di cui non aveva peraltro previsto successo un po'sinistro si mette a sfornare delle cronache invece sul Risorgimento periodo che lo ha sempre appassionato
Nel frattempo scrive centinaia di pezzi per la stampa diciamo così pop e prima di tutto proprio per avvicini
Il periodico spesso ricordato da da Pannella insieme al suo
Editore entro sabato
Poi per Plame per le ore ma questo frenetico Poligrafico di Blair di Bianciardi nasconde in realtà una
Progressivo autoesilio del mondo Morea nemmeno quarantanove anni del mille novecentosettantuno distruggendo sì con l'alcol
Minaccia diretta del fondo l'ultimo custode di una formiche ma traduzione Toscana ma non si è mai ridotto a fare lingua io l'ho
è passato per le stanze del potere editoriale con le sanità un po'allegre disperata di chi non sa o non vuole nel consolidare la posizione acquisita né costruirsi un'ideologia in grado di giustificare la cattiva coscienza dell'intellettuale
Che tira avanti tra scritture schemi giornalistiche diritti e traduzioni
è stato un ex stazioni una
Intensi subito dunque un ex azionista un distratto fiancheggiatori del PdCI
Ma in realtà rimane pur sempre un anarchico socialista già anche di fine diciannovesimo secolo costretto a fare i conti con il nichilismo del Piano novecento
Bianciardi aveva un orecchio assoluto per i ticket per i gerghi professionali ad esempio per quelli dell'intellettuale organico di provincia
Ma per lui il mondo in cui questo gergo conservava un pur vago senso fu spazzato via dall'esplosione di Chris lucri quattro maggio del cinquantaquattro fece saltare in aria la miniera di lignite di Ribolla da lui frequentata appunto con Cassola
A Grosseto ribattezzata da lui canto affitti tutto gli sembrò di colpo inutile insopportabile così emigrò a Milano
E l'epoca in cui si esaurisce un po'la spinta propulsiva della resistenza del dopoguerra nella grande citati sempre subito ogni volta il protagonista della vita grama arrivato a Milano con la folle idea di far saltare in aria il torchio né della Montecatini
Prova parlare dei morti di Ribolla di cui la Montecatini appunto responsabile si scontra con una disattenzione fisiologica
Alla Feltrinelli che
Vacca l'editrice comunista nell'ideologia ma ormai neo capitalista nei fatti la riduzione diciamo tecnocratica del lavoro culturale ormai compiuta
Bianciardi deve confrontarsi ogni giorno con dinamiche di potere abbastanza insondabili
Prendo viene licenziato per scarso rendimento rimane un collaboratore esterno ma intanto invito colmo mentre nel diano gli ha suggerito il leitmotiv dei quarta ari
Ecco come lo declina l'alter ego dell'Alitalia
E mi dice crearono vice Bianciardi soltanto per via di questo patto che strascico i piedi nel nuovo piano mi guardo attorno anche quando non è indispensabile
Nel nostro mettere invece occorre staccarli bene da terra i piedi e i battelli sugli impianti tu sonoramente bisogna muoversi scardinare scattare fare polvere una nube di polvere possibilmente e poi nasconderci dentro
Non è come fare il contadino l'operaio al contadino appartiene all'attività primarie l'operaio alle secondarie l'uno produce dal nulla l'altro trasforma una cosa in un'altra
Il metro di valutazione per l'operaio e contadino è facile quantitativo se la fabbrica sforna tanti perché allora arsenico deterrente
Nella prima perché è diverso non ci sono metri di valutazione quantitativa come che misura la bravura di un prete di un pubblicitario DPR n
Costoro non producono nulla dal nulla né trasformano non sono né primari né secondari e terziari sono neanche oserei dire quarant'anni sono Valtellina cura
Ecco io dell'Alitalia s'inserisce in questa società riguardarli e perde prende i suoi progetti da bombarolo
La verità è che finita l'euforia comunista il speranze nell'utopia nel progresso si ritorna marchi Ciman anche ci sfiduciati come io del romanzo anarchici acquirente appena la risorsa dell'inazione
Dice ancora al mio della ritarderà occorre che la gente impareranno muovere se non collaborare non produrranno parchi nascere bisogni nuovi e anche rinunziare a quelli che ha
Tuttavia al confine tra la non collaborazione l'integrazione davvero molto labile all'inizio il protagonista accetta un alienante lavoro di concerto solo per preparare con calma la vendetta che crede che abbiano affidato
Ma poi l'alienazione diventa la sua vera dignità e l'appalto alla Montecatini rimandato sine die
Il bombarolo risucchiato da una città in cui gli operai sono invivibili in cui le eccezioni del PC simili ormai a uffici di collocamento eleggono HP cellula degli estetisti per cani
Che rinchiudere in casa sfornare traduzione cottimo in un'atmosfera di un incubo e questo a poter allenare dalla Bianciardi con una serie di pezzi di bravura che invertono lettore a cascata
Si va dalla parodia dei narratori americani a quella degli editoriali sociologi tanti dalla per dalla norma tirata assoluta dette cacchio post mortem a una tirata contro il coito divenuto un mero simbolo il privato ormai della sua salutare inutilità
Sublime poi colloquio tra il protagonista è un editore imbecille che pretende traduzioni letterali non toscane già tanti
E allora i proverà ad esempio di aver tradotto Camon Boyle con sotto ragazzi anziché a convenire su
Di aver scritto bottega di falegnami raffica laboratorio
Mentre affronta la sua lotta impari con Milano Bianciardi dedica poi un'attenzione sempre crescente al Risorgimento
Per anni il racconto del mille ottocentosessanta e quello del mille novecentosettanta procedono paralleli nella sua attività
Coi due filoni che intrecciano in un
In una specie di antiromana dunque Ronie coprire il cuoco uscito nel sessantanove
Quindi lanciarvi mischia le Cinque giornate del mille ottocentoquarantotto milanese filtrata dai ricordi di Giovanni Visconti Venosta con la cornice storica del mille novecentocinquantanove
Sta barricate di Busse molotov Giorgio Bocca va a braccetto con Cattaneo un cantante di nome Gaber ricca incontrano accertare correnti Hitler perché Ankara detti e che io non lo si confonde con Giovanni ventitreesimo
Per il loro per eludere la censura dei giusto Intini ritornarvi dopo il fascismo i ribelli inneggiano fiduciosi al Pontefice buono firmando le schede del Totocalcio col nome Giovanni papà e marcando solo i primi cinque risultati due x e tre gli
Per dare un'idea del clima
Basti pensare che tra le fazioni degli insorti si conta la cosiddetta linea M
Che si ispira insieme a il Martini il marchio il maori Minerva ARCUS
C'è poi chi confida verrete antenne dei francesi e ci sono i seguaci del Togliatti secondo cui a fare l'Italia si sarebbe arrivati con la semplice scheda elettorale gradualmente e progressivamente
Il famoso sciopero del come invece viene legato alla non violenza dei capi Fimiani che intendevano rifiutarti di pagare le imposte abbandonare i posti di lavoro per dedicarsi soltanto i piaceri della carne
Venivano costoro chiamati rivoluzionari del non dice Bianciardi ma a me sembrava che intanto predica altro venerato l'altro come suol dirsi male perché li vedevo laboriosi Simi rispettosi degli orari pratica pori anche al sabato sera
Tutti intorno i Martinitt convivono con le proprie minimi della rivolta diventa una specie di Coppola Contino
Ecco il sogno anarchico di Bianciardi Raphael diverso da quello dei sessantottini ai quali suggeriva di d'ordine in cui che davanti al dottor Guevara evito di I piuttosto il Pisacane che anche più bravo
Dopo la sconfitta al protagonista di aprire il concorso è convinto che bisogna commentare una insurrezione senza fine un disordine tranquillo continuo e non imbriglia vide dai capiti quarta Ari travestiti da rivoluzionari
Non è più tempo di buttarci sulle sedi istituzionali bisogno occupare le banche segnerà la televisione
Purtroppo però perché non la fantasie più sfrenate riesce a inquadrare i frammenti di utopia del presente solo in contesti di senso ottocenteschi
Tra la vita deve aprire il fuoco che dunque consultata la breve parabola pubblica di uno scrittore che era forse l'ultimo umanista in una terra di manager e anche l'ultimo libertario naturale in una terra di mandarini
Uno per il quale è successo restava solo il participio del verbo succedere
A risentirci venerdì prossimo