27 MAG 2012
intervista

Gli effettivi collaterali delle attività estrattive in Piemonte: interviste agli esponenti del Comitato DNT (Difesa Nostro Territorio)

INTERVISTA | di Maurizio Bolognetti - CARPIGNANO SESIA - 00:00 Durata: 40 min 45 sec
Scheda a cura di Alessio Grazioli e Guido Mesiti
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Il permesso di ricerca idrocarburi "Carisio", la cui titolarità è in capo all'ENI e alla Petroceltic Italia, copre un'area di 729 Kmq e coinvolge le province di Vercelli, Biella e Novara.

Gli esponenti del Comitato D.N.T.(Difesa Nostro Territorio) si oppongono alla realizzazione delle attività di ricerca e sfruttamento idrocarburi nel territorio di Carpignano Sesia.

In particolare il Comitato, che si definisce libero, spontaneo ed apartitico, ha presentato "Osservazioni" al progetto che prevede la realizzazione di un pozzo esplorativo (Carpignano Sesia 1) a poche centinaia di metri dal
centro abitato del piccolo comune del novarese, in un'area a rischio idrogeologico, a rischio inondazione, ricca di sorgenti e a forte vocazione agricola.

Il Comitato afferma che la documentazione presentata dall'ENI risulta insoddisfacente, contraddittoria, lacunosa e superficiale.

Salvatore Fiore, Alberto Benedetti e Dora Gribaldo spiegano ai microfoni di Radio Radicale le ragioni di un'opposizione tanto ragionevole quanto inascoltata.

Proprio in provincia di Novara si è verificato uno dei più gravi incidenti nella storia delle attività estrattive in Italia: l'esplosione di un pozzo petrolifero nel territorio di Trecate avvenuta nel 1994.

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