28SET2012
intervista

Intervista a Luigi Manconi sulla diffusione del filmato della morte di Franco Mastrogiovanni

INTERVISTA di Andrea Billau | RADIO - 15:28. Durata: 12 min 16 sec

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"Intervista a Luigi Manconi sulla diffusione del filmato della morte di Franco Mastrogiovanni" realizzata da Andrea Billau con Luigi Manconi (presidente di A Buon Diritto. Associazione per le libertà).

L'intervista è stata registrata venerdì 28 settembre 2012 alle ore 15:28.

Nel corso dell'intervista sono stati discussi i seguenti temi: Giustizia, Infermieri, Informazione, Mastrogiovanni, Medicina, Ospedali, Psichiatria, Sanita'.

La registrazione audio ha una durata di 12 minuti.

Scheda a cura di

Alessio Grazioli
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Radio radicale torniamo a occuparci del caso di Francesco Mastrogiovanni che ricordiamo morì per una trattamento sanitario obbligatorio nel
Due mila e nove il quattro agosto del due mila nove e su questo caso si è creata una mobilitazione abbiamo e sentito più volte i rappresentanti del Comitato e per la verità e la giustizia
Su Mastrogiovanni il processo sta andando avanti adesso riprenderà per si suppone le ultime udienze e noi però vogliamo riparlarne perché finalmente a livello
Mass media dico sta diventando un caso importante abbiamo visto dal servizio del TG tre l'altra sera e adesso sul sito dell'Espresso c'è l'intero filmato dell'ottantadue ore di agonia di Mastro
Giovanni ne vogliamo parlare con Luigi Manconi Presidente Associazione a buon diritto che è l'associazione che se ho ben capito ha fornito al L'Espresso questo filmato
Noi abbiamo deciso
Di farci tramite tra i familiari di Franco Mastrogiovanni e il sistema dei mass media
A oltre tre anni dalla morte del maestro
Era questo il mestiere di Mastrogiovanni
La famiglia sentito forte intenso il bisogno di far conoscere all'opinione pubblica quanto era accaduto
Anche perché appunto il processo e alle sue ultime udienze
E nessuno colpire come andrà a finire
Dunque i familiari la sorella il marito della sorella la nipote di Franco Mastrogiovanni Grazia
Mi hanno consegnato questo cd chiedendomi di renderlo pubblico
E molto importante spiegare come questa decisione sia accertata una scelta davvero drammatica
è una situazione che ahimè abbiamo già vissuto
Perché tre anni fa u esattamente questo ciò che dovremmo affrontare quando
No poche settimane dalla morte di Stefano Cucchi e mensilmente io che circondava quella morte i familiari deciso di rendere pubbliche le foto Di Stefano scattate all'obitorio
Allora come ogni cittadino familiari rimasto Giovanni si trattava di una scelta davvero drammatica il filmato
Così come le foto di Stefano Cucchi sono la documentazione di una
A Unia sono le immagini di un coro Omar Turigliatto nel caso di specie fanno erano le istantanee immobili di un volto
De Eccher
Subito violenza è un volto
Pieno di Segni lacerato offeso nel caso di Marco Giovanni si tratta di un lento pulire
In un caso come dell'altro appunto i familiari incidono che quello che il dolore più intimo la sofferenza
Più privata quella disciplinata giustamente a rimanere nell'ambito dell'esperienza familiare
Doveva rompere questo limite andare oltre il confine della cerchia familiare per raggiunge l'opinione pubblica dunque una scelta drammatica motivata dalla necessità di far conoscere e cittadini italiani cosa può succedere
Dove non in un carcere non in una teller ma non in un centro di identificazione ed espulsione per i migranti ma in un normalissimo Ospedale Civile cioè in uno di quei Lu poche dove ci rechiamo per un'appendicite o per una qualunque ordinaria patologia venne nel reparto psichiatrico di quell'ospedale aggiunge Franco Mastrogiovanni
Sei d'accordo
Stenta alcuna diciamo diagnosi di infermità mentale Space tanto vino senza alcune imputazioni di reato Jorge perché pare che la notte precedente pagare perché anche questa tesi
Non ho trovato conferma avesse violato alcune norme del Codice della strada passando con la proprio auto in una zona pedonale questo è la sua colpa questa sua accorparla POR lo porta a subire con trattamento sani
Ma di obbligatorietà è dura ottantadue ore ottantadue ore pollici e caviglie legate Serra da scintille in queste ottantadue ore non riceve né acqua né cibo
In queste ottantadue ore non riceve alcuna cura alcuna assistenza intorno all'uno e si muovono diciotto persone diciotto infermieri e medici che non prestano soccorso non hanno una parola non un danno una mano non offrono saletta da un uomo che muore questo è la telecamera di quel la struttura ospedaliera riprende questa ottantadue ore e non finisce qui
Perché
Franco Mastrogiovanni morto rimane ancora legato per dieci ore
Il suo cadavere resta allegato aerei con i polsi e con le caviglie acque letto di contenzione ecco abbiamo deciso
Familiari hanno voluto io sono stato semplicemente l'interprete di cui
Do desiderio di farlo conoscere per cui su due Espresso punto it e se voi andate adesso mentre
Ascoltate questa intervista a partire quindi dalle ore dodici e trentadue
Dipende addivenuto otto e fino a martedì due ottobre andranno in onda queste terribili novantasette ore che documentano come un uomo post
Tamburi idee un uomo sano un uomo innocente dentro una struttura civile del nostro Paese
Certo sono delle immagini tra l'altro le abbiamo viste ripeto al TG tre veramente impressionanti e lì si vedevano appunto alcuni fotogrammi alcuni
Una pia con la parte ma certo se si deve tentare testare ottantadue ore a vedere un'agonia davvero impressionante noi abbiamo voluto esattamente questo perché noi abbiamo voluto
Presentare uno
Documento
Spero di non essere travisato di sfera OSCE monotonia
C'è un solo o uno un solo linguaggio una sola immagine è quella di un corpo che muore
Ma predetti comprimari
Vedete che ad un certo punto qualcuno porta sul comodino accanto al letto un vassoio con del cibo
Franco Mastrogiovanni cioè i polsi legati non può raggiungere quel cibo
Quel vassoio rimane lì per quattro ore poi viene ritirato nessuno si cura di accertarsi se qualcuno Franco Mastrogiovanni al quale era destinato abbia mangiato quel cibo o qualcuno lo abbia aiutato a mangiarlo
Queste avvenuto
Ecco perché io dico che oltretutto oltre tutto il resto assistiamo alla catastrofe della professione mitico infermieristica
In quell'ottanta due ore perché ci sono almeno diciotto persone che tradiscono il loro mandato il giuramento di Ippocrate l'avvio antologia professionale la tradiscono semplicemente
Danno luogo a a un abbandono terapeutico che porta alla morte di un uomo di cinquantotto anni e l'ora torniamo al discorso di prima
è ovvio che nessun essere umano
Dotato di sensibilità oppure se ne avesse energie fisica può guardare distribuito quelle tanta due ore ma noi abbiamo voluto dare il senso di questa
Agonia ed il suo carattere
Non vorrei dire infinito
Chi guarderà acque infide o adesso mentre parliamo sappia che quel video iniziato alle dodici e trentadue di venerdì ventotto e andrà avanti fino a martedì due ottobre ecco
Quelli lungo tempo quel tempo infinito quel tempo senza avvenimenti quel tempo senza speranza a quel tempo senza fare
Retta e la storia di una ad pugni e via e insopportabile guardarla dobbiamo guardarla quell'agonia cioè dobbiamo avere
Il coraggio di guardare l'orrore che si consuma in quell'ospedale
Affinché i quell'orrore non si ripeta ancora una volta e noi sappiamo che in passato e come se ciò che è già avvenuto perché i letti di
Contenzione questo strumento barbarico di una struttura dove qualcuno viene legato mani piedi dove gli viene inserito i campi vere e dove viene
Nessuno pannolone queste strutture ci sono io Piccini di reparti psichiatrici di al tanti ospedali civili del nostro territorio da Milano alla Sicilia ripeto dalla Sicilia a Milano
E si questa infatti è poi la questione al bilancio ma nel caso
Proprio particolare di marzo Giovanni la questione che mi scuso per la ripetizioni in questione in questo e comunque naturalmente speriamo anche questo contribuisca oltretutto alla alla giusto tizio appunto per Mastrogiovanni perché lo ricordiamo il processo riprenderà tra breve ultimo accolse perlomeno
Mi dicono che sul sito dell'Espresso già numerosi
Commenti critici ovvero quelli che sottolineano la cosiddetta pornografia del dolore e che protestano perché si sono mai state mandate in onda quelle immagini bene
Io penso che questa scelta fosse obbligata
E questa scelta dettata resa in piena consapevolezza non dall'Espresso non da lui ci Manconi ma di riunirci titolari per il diritto a prenderla cioè i familiari
I familiari che quello spauracchio già conoscono hanno deciso che quello spazio deve essere conosciuto a mio avviso lo dico
Con Russo come con indolente severità a mio avviso nessuno può giudicare questa scelta se non col massimo rispetto perché
Il male che quelle immagini faranno viene fatto innanzitutto e i familiari a coloro che hanno preso questa decisione per carità tenetene conto
Certo questa è molto importante io ringrazio Luigi Manconi naturalmente pure lo invitiamo insomma andare sul sito de L'Espresso do per visionare questo agghiacciante firmato io ringrazio Luigi Manconi ed auguro buon lavoro grazie a Radio Radicale