07 OTT 2012
rubriche

Conversazione settimanale con Marco Pannella

RUBRICA | di Massimo Bordin - RADIO - 17:00 Durata: 1 ora 58 min
Scheda a cura di Enrica Izzo
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Puntata di "Conversazione settimanale con Marco Pannella" di domenica 7 ottobre 2012 , condotta da Massimo Bordin che in questa puntata ha ospitato Massimo Bordin (giornalista), Marco Pannella (presidente del Senato del Partito Radicale Nonviolento, Transnazionale e Transpartito, Partito Radicale Nonviolento Transnazionale e Transpartito).

Sono stati discussi i seguenti argomenti: Politica, Radicali Italiani.

La registrazione video di questa puntata ha una durata di 1 ora e 58 minuti.

Questa rubrica e' disponibile anche nella sola versione audio.
  • Introduzione

    Massimo Bordin

    giornalista

    Marco Pannella

    presidente del Senato del Partito Radicale Nonviolento, Transnazionale e Transpartito (Partito Radicale Nonviolento Transnazionale e Transpartito)

    Già direttore di Radio Radicale Il Congresso dell’Associazione Luca Coscioni, i diritti civili, l’intervento di Vittorio Feltri e il suo articolo in prima pagina sul Giornale: “Non c’ero dai tempi di Indro Montanelli”, chiosa Marco Pannella. Il dibattito interno al Partito democratico. La questione della giustizia e delle carceri
    17:00 Durata: 3 min 31 sec
  • ll Congresso dell’Associazione Luca Coscioni “è una dimostrazione della radicalità possibile. Si disegna di nuovo un riflesso a cominciare; c’è un luogo anche della resistenza propositiva, non di protesta”. La situazione allarmante della giustizia: “Mentre nell’anti-democrazia del Quirinale noi abbiamo una realtà da impero romano, come quando alcuni membri della popolazione erano ridotti nelle catacombe perché sospetti cristiani. Oggi le carceri italiane sono le catacombe del Quirinale italiano”

    Marco Pannella

    presidente del Senato del Partito Radicale Nonviolento, Transnazionale e Transpartito (Partito Radicale Nonviolento Transnazionale e Transpartito)

    Marco Pannella: “Questo Congresso dell’Associazione Luca Coscioni è da segnalare perché, rispetto agli ultimi due precedenti – uno on-line e l'altro off-line come questo - davvero ha visto una qualità di partecipazioni che è fondamentale, e di partecipazioni un po’ recuperate, il che è fondamentale perché sembrava che si fossero allontanati tutta quella schiera di scienziati che per la libertà della ricerca avevano fatto fiducia a Luca, alla galassia radicale ma in particolare a Coscioni e alla associazione che lui aveva voluto. Questa è una dimostrazione della radicalità possibile. Si disegna di nuovo un riflesso a cominciare; c’è un luogo anche della resistenza propositiva, non di protesta, che ritrova al centro della propria ragione d'essere una riforma dello Stato in positivo”. “Oggi il luogo della resistenza propositiva, alternativa, e di alterità, sono le carceri italiane. Sono anche sociologicamente interessanti, perché se vogliamo utilizzare i criteri ‘proletari’ e ‘sottoproletari’ sta di fatto che ci sono 23 nazionalità rappresentate nelle nostre carceri e tutte quante evidentemente di indifesi, oppressi e perseguitati per ragioni innanzitutto sociali”. Pannella torna sull’idea che il Vaticano debba denunciare il Concordato con lo Stato italiano per via della situazione della giustizia e delle carceri italiane. “Oggi abbiamo il riproporsi di una cosa che Cesare creò, le catacombe. Mentre nell’anti-democrazia del Quirinale noi abbiamo una realtà da impero romano, come quando alcuni membri della popolazione erano ridotti nelle catacombe perché sospetti cristiani. Oggi le carceri italiane sono le catacombe del Quirinale italiano”. Il silenzio mediatico e sindacale sulle condizioni dei lavoratori che operano nel settore carcerario. Gli interventi sul tema delle carceri, “negli ultimi dieci giorni”, di “tre autorevoli prelati”: Monsignor Superbo (vicepresidente della Cei), Monsignor Crociata (“che ha evocato l’amnistia”), Monsignor Bragadin (di Locri). Eppure “quando la Roccella fa una cosa sul problema delle staminali o non so che, televisivamente lo sappiamo. Invece anche Cardini ci appoggiò in una lettera al Corriere della Sera, ma non fu interpellato su questo”: “Nessuna intervista a questi tre prelati, nessuna intervista ai cappellani carcerari. Non si sentono, si diventa come Radicali, però devono stare attenti perché io oggi voglio continuare a occuparmi degli affari loro, della partitocrazia”. “Oggi lo Stato Città del Vaticano si trova di fronte a uno Stato che da 25-30 anni è in flagrante condizione di tecnica criminalità sui reati massimi, fuorilegge per il diritto internazionale”
    17:03 Durata: 13 min 21 sec
  • “Oggi la partitocrazia vuole far votare una cosa sul testamento biologico per togliere il diritto di dire ‘Io intendo non essere massacrato, se sono in determinate condizioni, per farmi sopravvivere per idratarmi e per alimentarmi’. Su questo una parte del Pd dice che bisogna fare così. Questo vuol dire che noi dovremo ricorrere e ricorreremo, come sulla Legge 40, al referendum abrogativo”

    Marco Pannella

    presidente del Senato del Partito Radicale Nonviolento, Transnazionale e Transpartito (Partito Radicale Nonviolento Transnazionale e Transpartito)

    “Oggi la partitocrazia vuole far votare una cosa sul testamento biologico per togliere il diritto di dire ‘Io intendo non essere massacrato, se sono in determinate condizioni, per farmi sopravvivere per idratarmi e per alimentarmi’. Su questo una parte del Pd dice che bisogna fare così. Questo vuol dire che noi dovremo ricorrere e ricorreremo, come sulla Legge 40, al referendum abrogativo”. La battaglia referendaria sulla Legge 40 sulla fecondazione assistita, partita da una segnalazione dal “benemerito senatore repubblicano Del Pennino”. “Adesso è successo che quella Legge 40, anche per interventi della Corte costituzionale, con grande contributo in particolare nell'Associazione Coscioni, e anche al livello della giurisdizione europea, si è dimostrata un colabrodo. Adesso vogliono ricominciare. Sono soprattutto gli atei devoti che si muovono in questo senso, perché loro hanno meno saggezza della Chiesa”
    17:16 Durata: 4 min 5 sec
  • Sulle regole delle primarie del Pd per restringere la partecipazione e sulla candidatura del sindaco di Firenze: “Non ho fiducia nei confronti di Renzi che non conosciamo abbastanza, ma possiamo dire una cosa: sicuramente porta nell'aria pestilenziale del luogo aria nuova. In teoria potrà essere migliore o peggiore, ma il peggio di tutti è di quelli che producono quella continuità per cui quel luogo è sempre più puzzolente”

    Marco Pannella

    presidente del Senato del Partito Radicale Nonviolento, Transnazionale e Transpartito (Partito Radicale Nonviolento Transnazionale e Transpartito)

    Sulle primarie del Pd: “Cosa succede? I sondaggi ci dicono che se votano per le primarie del Pd 4 milioni di cittadini, è eletto nettamente con 4-5 punti percentuali in più il sindaco di Firenze, Renzi. Se si scende sotto i 2 milioni e mezzo, trionfa – si fa per dire – Bersani. Adesso cosa apprendiamo? Fanno il doppio turno delle primarie, e la regola non è mai stata questa. Renzi è stato un po’ timido a dire che non si cambiano le regole a partita ormai giunta alla sua fase finale: lo ha detto ma è stato un po’ timido. Però il cittadino non politicizzato, non dell’apparato, non cliente, ha semplicemente un compito: deve andare con la carta d'identità e il certificato di elettorale nelle loro sezioni a iscriversi e segnalarsi; senza questa schedatura, non possono votare. Figurate che voglia hanno di andare quelli che non sono dei patiti della milizia politica. E’ chiaro che questo vuol dire tagliare la partecipazione di quelli che sapevano che sarebbe bastato un giorno andare a votare e depositare un euro, e che invece adesso sette giorni prima devono andare con certificato elettorale, carta d'identità e preannuncio di iscriversi come elettore per la domenica successiva. Ho l'impressione che questo non incoraggi la partecipazione. A me sembra che persino Renzi ha finito per accettare questa cosa”. All’assemblea del Pd “il gioco è chiarissimo: vogliono far apparire adesso Bersani come rottamatore lui!”. “E’ un nido di impotenti di seguire qualsiasi norma, e quindi di sleali con se stessi, perché sono incapaci non per cattiveria. Allora inventano norme e leggi elettorali, con Berlusconi e quegli altri, che sono repellenti anche alle loro dichiarazioni, ai loro statuti e via dicendo”. “Sono partitocrati perché non possono avere il senso dello Stato e nemmeno del partito! Un rispetto della regola del partito. Perché allora in fondo bisogna dire che Terracini qualche volta, come sul caso Valpreda, si richiamò allo Statuto del Pci. Chiudo su questo: hanno preferito rendere molto più difficile al cittadino con simpatia relativa, ma non con militanza, pensare: piuttosto che con gli altri questa volta vado a votare per questo. Perché devono essere meno, perché si sono numerosi c'è il rischio che eleggano un altro. Un effetto c'è: non ho fiducia nei confronti di Renzi che non conosciamo abbastanza, ma possiamo dire una cosa: sicuramente porta nell'aria pestilenziale del luogo aria nuova. In teoria potrà essere migliore o peggiore, ma il peggio di tutti è di quelli che producono quella continuità per cui quel luogo è sempre più puzzolente”. “Se c'è un ‘nuovo’ che arriva, prima che diventi un ‘peggio’ tutti avranno qualcosa da dire, perché questa procedura delle primarie in qualche misura riesce a coinvolgere positivamente una parte del popolo italiano, come i popoli di tutto il mondo all'interno di sistemi democratici”. “Io credo che Renzi abbia più possibilità di vincere il confronto con il centrodestra. Adesso poi la televisione ci ha annunciato che abbiamo un ‘grande ritorno’, oggi all'una dappertutto: Giulio Tremonti con la alleanza con Salvini e la Lega! Beh, come noto io ne parlo qui dal 98-99, cercando di dire a Berlusconi: questi sono quelli che divoreranno quel tanto di velleità di partito liberale di massa che dal ‘94 al ‘96 ha costituito il fatto che quel movimento in quei due anni era con noi”. Le violazioni di legge che oggi si scoprono soprattutto a livello locale e regionale. “L’analisi nostra non è dettata dall’odio: questo regime è un sistema e un assieme di realtà tutte ladre di legalità, di denaro, di soldi, di onestà, eccetera: Ed è un'analisi che mi pare sociologicamente difficile da negare”. L’approccio diverso del Presidente della Repubblica e di certi esponenti del Pci. Ancora sui limiti dell’uso delle primarie in un sistema che non è americano dal punto di vista della legge elettorale e della forma di Stato. “Infatti chi ha chiesto le primarie adesso si preoccupa subito di scegliere che ci partecipi il minimo di gente possibile”
    17:20 Durata: 17 min 57 sec
  • La crisi della democrazia e l’avvento della democrazia reale

    Marco Pannella

    presidente del Senato del Partito Radicale Nonviolento, Transnazionale e Transpartito (Partito Radicale Nonviolento Transnazionale e Transpartito)

    I movimenti a sinistra del Pd. La polemica tra Nichi Vendola e Fausto Bertinotti. Il consenso popolare per i Radicali. “Alla fine il regime, dopo tante generazioni, ha imparato una cosa: quando si propongono pericolose follie contro il regime, a questo punto poi i Radicali riescono, perché il consenso popolare arriva. Allora hanno stabilito un comportamento letteralmente fascista, ma non nei nostri confronti quanto piuttosto nei confronti del popolo”. L’importante documento di Aldo Loris Rossi e del Partito radicale su urbanistica, ambiente e demografia. L’associazione radicale Rientro Dolce e la sua attenzione – in questa fase - al tema del signoraggio più che alla demografia. L’evoluzione del regime cinese. “Dalle notizie che abbiamo si conferma il fatto che abbiamo quello che individuarono un tempo molti comunisti importanti: il comunismo reale di fronte alla speranza comunista. Oggi la democrazia reale dinanzi alla realtà e al mito della democrazia d'Occidente. Oggi ci sono all'interno del caos dell'Iran, dove cominciano a esserci movimenti sociali durissimi che riguardano i piccoli imprenditori e commercianti di lì, poi c'è la notizia che hanno manifestato contro non l'America ma contro i droni, perché si sospetta che i cinque morti che ci sono stati in un posto siano stati causati da un drone. E’ possibile, perché purtroppo l'antropologia del carissimo Obama è terrorizzante; lui continua adesso a peggiorare la politica di Bush strutturale nel complesso militare industriale: non solo ha mantenuto quelle prigioni che aveva giurato di chiudere; lui adesso senza processi può premere un dito e ammazzare un americano con un drone perché sospettato di essere traditore”. La campagna radicale per la verità sulla guerra in Iraq: “E’ prioritario dedicare energie perché ci sia questa verità, con una parte del Partito che dice che ciò è eccessivo. Cameron e Obama impediscono di arrivare alla verità su Blair e Bush”
    17:38 Durata: 18 min 14 sec
  • Ancora sull’amnistia e sul ruolo della magistratura

    Marco Pannella

    presidente del Senato del Partito Radicale Nonviolento, Transnazionale e Transpartito (Partito Radicale Nonviolento Transnazionale e Transpartito)

    Pannella: “Da liberale mi si può rimproverare di avere avuto sempre questa lettura classista delle cose. Oggi in realtà abbiamo il sottoproletariato carcerario. Un ergastolano che ha il genitore ergastolano ostativo a Opera e il figlio con di 22 anni di condanna mi diceva: guarda qui è vero, si è capito, hai ragione è il problema della giustizia e non della clemenza”. L’apporto di Radio Radicale e Radio Carcere. “Adesso questi compagni del Pd, tranne per fortuna eccezioni, sono tutti un po’ travaglisti e dipietristi. Vorrei che Magistratura democratica andasse un pochettino avanti, altrimenti c'è il rischio che Magistratura indipendente lì ci sono delle voci che abbiamo trovato in Internet dei loro militanti magistrati che pongono il problema, e una volta c'è stato il loro segretario generale che ha fatto dichiarazioni che erano abbastanza rispettose del ragionamento sul perché l’amnistia sia legata all'obbligo di uscir fuori da questa condizione criminale”
    17:57 Durata: 3 min 21 sec
  • La campagna “Emma for President” negli anni 90 e le tante dimostrazioni dell’antidemocrazia, incluso il caso Lazio

    Marco Pannella

    presidente del Senato del Partito Radicale Nonviolento, Transnazionale e Transpartito (Partito Radicale Nonviolento Transnazionale e Transpartito)

    La storia della candidatura “Bonino for President” e la sua esclusione in Europa dove Berlusconi e D’Alema preferirono accordarsi sul nome di Romano Prodi. Le candidature concorrenti di Bonino e Giorgio Napolitano, in precedenza, sempre all’Unione europea. “Tornando alla questione di fondo, è disperante quello che accade a sinistra come a destra. Non hanno altro da fare che essere, invece che ufficialmente, sostanzialmente complici e continuare a spartirsi le spoglie dello Stato italiano”. Il caso Lazio e il dibattito sulla data delle elezioni: “Sono costretti a decidere in 5-6 persone, siccome bisogna metterci le pezze, il tempo passa, eccetera. E’ la dimostrazione dell'antidemocrazia che produce anche – ‘chi se ne frega’, qualcuno potrebbe dire - oltre che i responsabili dei massacri di popoli, anche i responsabili delle loro Piazzali Loreto”. “Noi abbiamo dichiarato - Emma è stata molto precisa - che in quanto Radicali a questo punto, siccome stiamo entrando nei sei mesi prima delle elezioni in cui per legge si possono cominciare a raccogliere le firme e per raccogliere firme bisogna avere formato le liste, almeno secondo la legge, dobbiamo essere in condizione di fare le liste”. La differenza con le procedure illegali di raccolta delle firme da parte degli altri partiti
    18:00 Durata: 10 min 44 sec
  • Pannella: “Il Presidente della Repubblica garante della Costituzione non lo fa, ma il problema non è solo omissivo; l'altra cosa che fa è che costantemente sputtana il Parlamento italiano, dicendo: ‘Perché devo fare i messaggi alle Camere che tanto non servono a nulla?’”. Ma dei messaggi alle Camere “non potranno essere censurati, ci sarà un dibattito grosso seguito anche dalla stampa straniera, e quindi lui che cosa fa? Interviene continuamente nell'ordine dei lavori del Parlamento senza onorarlo come interlocutore. Ha il riflesso che ha l’ideologicamente comunista, per cui semplicemente i fini giustificano i mezzi”

    Marco Pannella

    presidente del Senato del Partito Radicale Nonviolento, Transnazionale e Transpartito (Partito Radicale Nonviolento Transnazionale e Transpartito)

    Pannella: “Non ho sentito nessuno dire che questi nostri o miei attacchi polemici siano ‘men che decenti’. Sono di carattere tecnico: in base a questo, questo e quest’altro, lui segue una linea che è contro la legalità, contro la Costituzione”. “Il Presidente della Repubblica garante della Costituzione non lo fa, ma il problema non è solo omissivo; l'altra cosa che fa è che costantemente sputtana il Parlamento italiano, dicendo: ‘Perché devo fare i messaggi alle Camere che tanto non servono a nulla?’”. Ma dei messaggi alle Camere “non potranno essere censurati, ci sarà un dibattito grosso seguito anche dalla stampa straniera, e quindi lui che cosa fa? Interviene continuamente nell'ordine dei lavori del Parlamento senza onorarlo come interlocutore. Ha il riflesso che ha l’ideologicamente comunista, per cui semplicemente i fini giustificano i mezzi, e allora i fini un tempo erano la grande rivoluzione comunista, poi è restato il partito; adesso il partito non ce’è più e quindi lo fa solo per se stesso, magari per garantire il bene del Paese contro la democrazia. Sono errori tragici”
    18:11 Durata: 3 min 49 sec
  • I referendum di “Roma Si Muove”: “Bisogna che il Pd stia attento su una cosa ci mancano 8.000 firme per far scattare le 50.000 del progetto referendario ‘Roma Si Muove’, e devo dire che i 90-95 per cento dei loro elettori corrisponde proprio all’oggetto di questi referendum consultivi. Nieri della Sel è lealmente d'accordo con noi, ma non riesce a far muovere l'organizzazione Sel, Nichi non dice nulla. Il problema è questo: loro farebbero una cosa gradita ai loro elettori attuali e ai potenziali”.

    Marco Pannella

    presidente del Senato del Partito Radicale Nonviolento, Transnazionale e Transpartito (Partito Radicale Nonviolento Transnazionale e Transpartito)

    I Radicali e i rapporti con gli altri partiti, anche in vista delle elezioni. “Bisogna che il Pd stia attento su una cosa ci mancano 8.000 firme per far scattare le 50.000 del progetto referendario ‘Roma Si Muove’, e devo dire che i 90-95 per cento dei loro elettori corrisponde proprio all’oggetto di questi referendum consultivi. Nieri della Sel è lealmente d'accordo con noi, ma non riesce a far muovere l'organizzazione Sel, Nichi non dice nulla. Il problema è questo: loro farebbero una cosa gradita ai loro elettori attuali e ai potenziali”. I consiglieri regionali Radicali e la necessità di “dare atto alla coppia anti-casta, Rizzo e Stella: a un certo punto mi pare che Rizzo stia facendo quello che assieme non hanno mai fatto, ma Stella era autorevole anche prima di Rizzo. Stella nella sua storia ha solo individuato i crimini della casta, ma non ha mai detto ‘C'era chi ha combattuto costantemente’, ha sempre censurato. E devo felicitarmi, ho il dovere di farlo, anche con il direttore del Corriere della Sera – cosa che non faccio spesso -, perché quel supplemento di Rizzo sul caso-Lazio è quasi una riparazione non nei nostri confronti ma nei confronti dei loro lettori. Oggi si è dato atto di quello che abbiamo sempre fatto”. I rapporti tra Radicali e Corriere della Sera al tempo di Daniele Capezzone. L’idea dell’anagrafe degli eletti venuta al leader radicale e a Mihai Romanciuc sulla scorta dei comportamenti parlamentari dell’allora ex segretario radicale. Ancora sui referendum romani promossi dai Radicali e altri. “Zingaretti e Gasbarra si rendano conto: il tentativo è quello di annullare 32.000 firme non facendoci arrivare a 50mila firme. L’Idv si è impegnato a darci delle firme”. I rapporti con il cosiddetto Popolo viola e “gli italiani brava gente”. Pannella e l’idea di candidarsi alle primarie del Pd. I rapporti con Romano Prodi. Ancora sulla questione giustizia in Italia e sull’amnistia
    18:15 Durata: 20 min 11 sec
  • Vittorio Feltri e il suo articolo di sostegno ai Radicali sulla prima pagina del Giornale, a proposito di eutanasia e giustizia: “Ha fatto una cosa coraggiosa – commenta Pannella – alla Indro Montanelli”

    Marco Pannella

    presidente del Senato del Partito Radicale Nonviolento, Transnazionale e Transpartito (Partito Radicale Nonviolento Transnazionale e Transpartito)

    La prima pagina del Giornale di oggi: “Feltri ha fatto una cosa coraggiosa, un po’ – chiedo scusa – alla Indro Montanelli. Ha fatto qualcosa che era rischioso ed è rischioso e lui lo faceva in modo provocatorio, cioè non cercava di metterlo con la vasellina. Ha messo carceri nel titolo, anche se credo gli sia chiaro che è giustizia, e poi l’eutanasia, ‘la peggiore delle cose’. Ha detto: su queste cose sono d'accordo con Pannella. Credo che anche si sia convinto che la maggioranza dei suoi lettori sono probabilmente credenti e cattolici, e in questo modo interpreta molto di più che se non valorizzasse questa sua convinzione, proprio anche rispetto ai suoi lettori e diciamo pure al suo connotato in pratica in questo momento”. “Quelli che hanno soprattutto carattere hanno in realtà cattivo carattere, ma il problema è un altro, è che hanno soprattutto carattere e il resto manca; questo non posso dirlo di Vittorio Feltri, perché quando lo hanno mandato in una campagna elettorale in Sicilia, in patente contraddizione anche già allora con le valutazioni su di me dell'editore e del direttore, invece fece dei pezzi straordinari, e non c'era nessun motivo per questo. Quindi la durata essendo un po' la forma delle cose, francamente non mi sorprende adesso quello che ha fatto, mi rende felice perché ne sono grato che lo abbia fatto in questo modo, mettendolo in prima pagina. Questo fa parte di quelle venature, che possono essere anche arterie, di destra storica che affiora e acquista una sua autorità perché è sui fatti che si discute. Il fatto è stato questo oggi”. L’appello a comprare il Giornale: “Non sempre le cose rare sono preziose, ma spesso è così”. Lo sceneggiato Rai su Enzo Tortora
    18:35 Durata: 7 min 9 sec
  • Conclusioni. La campagna radicale sul “diritto alla verità”

    Marco Pannella

    presidente del Senato del Partito Radicale Nonviolento, Transnazionale e Transpartito (Partito Radicale Nonviolento Transnazionale e Transpartito)

    Un documento giuridico sul “diritto alla verità” pubblicato sul sito FaiNotizia (Radioradicale.it). Pannella: “Il primo che ci ha detto che bisognava insistere su questa cosa del diritto con il sostegno di Claudio Radaelli è stato Matteo Angioli”. Il ruolo emergente del compagno radicale Simone Sapienza e la produzione teorica scritta dei Radicali. Le manovre interne al Pdl e le nuove fondazioni tra neoconservatori ed ex socialisti. La figura di Fabrizio Cicchitto. “Il tentativo di regime di cercare di annullare” il referendum Roma Si Muove. La situazione di Radio Radicale e del Centro d’Ascolto: “Visto che la produzione di questi 15-18 anni è giudicata da tutti, noi stiamo lottando perché non venga tolto questo servizio che se non lo facciamo noi non lo saprà fare nessuno”. L’urlo finale di Pannella: “Amnistia! Amnistia! Amnistia!”
    18:42 Durata: 15 min 46 sec