05 GEN 2013
intervista

La rifiuti connection siciliana: intervista a Salvatore Petrotto

INTERVISTA | di Maurizio Bolognetti - Racalmuto - 12:58 Durata: 33 min 7 sec
Scheda a cura di Enrica Izzo
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In un Mezzogiorno d’Italia, lontanissimo dal raggiungere gli obiettivi di raccolta differenziata previsti dal Decreto Ronchi prima e dal Codice dell’Ambiente poi, spicca il dato della Regione Sicilia, dove il 90 per cento dei rifiuti finisce in discarica.

Nell’ottobre del 2010, la Commissione Bicamerale sul Ciclo dei Rifiuti, presieduta dall’ On.

Gaetano Pecorella, scrive che "il ciclo dei rifiuti in Sicilia è un esempio di disfunzione organizzata".

La Corte dei Conti, in un’indagine del 2011 dedicata alle gestione dei rifiuti solidi urbani, afferma che "il sistema di gestione degli
RSU ha costituito in Sicilia uno dei principali fattori di criticità per la finanza regionale".

Un disastro dal quale, tra l’altro, emerge un dato incredibile: in Sicilia sono state costituite ben 27 ATO Rifiuti, la media di tre per ogni provincia siciliana.

Salvatore Petrotto, insegnante di lettere e già sindaco di Racalmuto, nel 2011 ha presentato un esposto alla Procura di Agrigento in cui parla di "affari sporchi, con affidamenti diretti, senza gara e del tutto illegali".

Nel settembre del 2012, lo stesso Petrotto, in una lettera indirizzata al Governatore Rosario Crocetta, tra l’altro scrive: "a causa del perverso strapotere di la munnizza mi hanno annientato, mi hanno inflitto la morte morale, civile ed ovviamente politica".

Ai microfoni di Radio Radicale Petrotto parla di quelli che definisce "professionisti dell’antimafia di la munnizza".

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