07 GEN 2013
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Regolarizzazione migranti. Quei 134 milioni "dimenticati" al Ministero

RUBRICA | - Radio - 13:29 Durata: 14 min 15 sec
Scheda a cura di Guido Mesiti
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In tanti, associazioni, avvocati, attivisti e persone conivolte nella regolarizzazione hanno denunciato che la procedura di regolarizzazione 2012 che si è chiusa lo scorso 15 ottobre sia in realtà né più né meno che un escamotage per fare cassa e cha dal punto di vista del'emersione del lavoro nero si trattasse sostanzialmente di un flop annunciato.

Come si legge nella disposizione transitoria, oltre alla presentazione della ricevuta di versamento di almeno sei mesi di contributi (tre per i collaboratori familiari), per la presentazione di ogni domanda, era previsto il versamento un
contributo forfettario di mille euro a carico del datore di lavoro e non rimborsabili nemmeno in caso di rifiuto della domanda.

Le domande inoltrate sono state 134mila.

Ovvero 134 milioni di euro che sono già entrati nelle casse dello Stato.

Quello che non è chiaro è come questi soldi saranno utilizzati.

L'analisi economica dei costi della procedura e la ripartizione dei contributi raccolti è di competenza del ministero del tesoro, che dovrà, appunto intervenire per stabilire la destinazione dei 134 milioni di euro.

A questo proposito abbiamo contattato il ministero più volte senza però ottenere risposta.

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