10 FEB 2013
rubriche

Conversazione settimanale con Marco Pannella

RUBRICA | di Massimo Bordin - Radio - 17:00 Durata: 2 ore 2 min
Scheda a cura di Enrica Izzo
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Puntata di "Conversazione settimanale con Marco Pannella" di domenica 10 febbraio 2013 , condotta da Massimo Bordin con gli interventi di Massimo Bordin (giornalista di Radio Radicale), Marco Pannella (candidato alla Camera dei Deputati alle elezioni politiche 2013, Lista Amnistia Giustizia Libertà).

Tra gli argomenti discussi: Politica, Radicali Italiani.

La registrazione video di questa puntata ha una durata di 2 ore e 2 minuti.

La rubrica e' disponibile anche in versione audio.
  • Introduzione

    Massimo Bordin

    giornalista di Radio Radicale

    La campagna elettorale e la fine dei sondaggi. La Lista Amnistia, giustizia e libertà
    17:00 Durata: 1 min
  • Pannella sulla sua visita nel carcere di Rebibbia: “Ho il sentimento che sia vero che lì, a partire da situazioni di ‘italiani brava gente’ quali siamo quasi tutti, nel senso che 50 anni di anti-democrazia non possono non lasciare tracce in tutti quelli che sono in questo territorio, eppure lì ritengo di avere trovato detenuti dei quali ho l’impressione che se e quando escono faranno lotte per il diritto, e ne saranno più capaci di quelli che in questo momento sono fuori”

    Marco Pannella

    candidato alla Camera dei Deputati alle elezioni politiche 2013 (Lista Amnistia Giustizia Libertà)

    La visita di Marco Pannella al carcere di Rebibbia: “Sono stato con Rita Bernardini, Marco Beltrandi, lì per quattro o cinque ore, dal direttore agli ultimi poliziotti di servizio, ai detenuti – tra i quali Totò Cuffaro – e io ho il sentimento che sia vero che lì, a partire da situazioni di ‘italiani brava gente’ quali siamo quasi tutti, nel senso che 50 anni di anti-democrazia non possono non lasciare tracce in tutti quelli che sono in questo territorio, eppure lì ritengo di avere trovato detenuti dei quali ho l’impressione che se e quando escono faranno lotte per il diritto, e ne saranno più capaci di quelli che in questo momento sono fuori. Succede che forse per motivi diversi da quelli di Voltaire, il quale diceva che se vuoi conoscere un Paese devi iniziare visitandone le carceri, io dico che forse si può di nuovo dare questo consiglio”. Gli interventi in materia del Presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, e l’atteggiamento delle “belle anime” che ora parlano di carceri per non parlare del problema della giustizia
    17:01 Durata: 4 min 24 sec
  • Pannella: “E’ chiaro che in un regime di questo genere, che è un regime che nasce nel 1920-22, con una interruzione sì e no di 10 anni, solo che cambia di nome: era partitocrazia fascista, poi diventa partitocrazia anti-fascista. L’eredità è la stessa, e quello che è grave è che nel mondo sta accadendo qualcosa del genere”. Il caso sintomatico della politica degli omicidi mirati e dei droni nell’Amministrazione Obama negli Stati Uniti. “Lo Stato di diritto si sta distruggendo, in questo momento, nei nostri luoghi sacri, che potrei dire essere il Regno Unito e gli Stati Uniti”

    Marco Pannella

    candidato alla Camera dei Deputati alle elezioni politiche 2013 (Lista Amnistia Giustizia Libertà)

    Pannella: “E’ chiaro che in un regime di questo genere, che è un regime che nasce nel 1920-22, con una interruzione sì e no di 10 anni, solo che cambia di nome: era partitocrazia fascista, poi diventa partitocrazia anti-fascista. L’eredità è la stessa, e quello che è grave è che nel mondo sta accadendo qualcosa del genere”. “Siamo in una fase di ripresa e di rilancio di quello che credevamo fosse battuto e sconfitto nel 1945 nel mondo. Invece grazie al fatto che tra i vincitori di quello scontro contro le illusioni totalitarie, le utopie del welfare senza libertà e senza diritto, ci risono i sintomi in tutto il mondo di quello che si pensava battuto”. Il caso sintomatico della politica degli omicidi mirati e dei droni nell’Amministrazione Obama negli Stati Uniti. “Lo Stato di diritto si sta distruggendo, in questo momento, nei nostri luoghi sacri, che potrei dire essere il Regno Unito e gli Stati Uniti”. L’atteggiamento dei Radicali rispetto a un possibile precedente come il bombardamento del quartiere generale di Tunisi dell’Olp negli anni 80. “Era stato un modo per imporre la riflessione sugli Stati canaglia. Siccome era contro Israele, allora era possibile aiutare e finanziarie un gruppo terroristico anti-statuale. Ma tra quello e i droni di oggi non c’è assolutamente nessun rapporto, se non capovolto. Allora eravamo contro il fatto che uno stato dell’Onu, come la Tunisia, potesse ospitare tranquillamente una organizzazione terroristica e militare contro un altro Stato dell’Onu”. “Noi adesso abbiamo una condizione nella quale può essere condannato a morte qualcuno senza che la giustizia nemmeno lo sappia”. “Il Presidente degli Stati Uniti si sta attribuendo un potere che nemmeno Mussolini, Hitler e Stalin avevano ufficialmente”. La campagna radicale per la verità sulla guerra in Iraq e sul mancato esilio del dittatore iracheno Saddam Hussein. La “critica e la costante polemica contro la partitocrazia israeliana che accusavamo perseguire una politica nazionalista”, a fronte della volontà espressa dai cittadini israeliani di aderire all’Unione europea. “L’analisi radicale, formalmente, a cominciare formalmente dalla mozione approvata dal Comitato di Radicali italiani, indicava in modo chiaro che l’involuzione antidemocratica, ormai da 50 anni propria del regime italiano, ma incombente ormai in tutto il mondo, qualifica la nostra lotta di Partito come Partito transnazionale”. Come sintetizzare dunque l’affaire droni negli Stati Uniti? “La conquista della ragion di Stato contro il senso dello Stato”
    17:05 Durata: 39 min 49 sec
  • Pannella: “Napolitano in Italia manda i droni che può mandare, nel senso che il suo tradimento e l’attentato alla Costituzione e alla legalità italiana ed internazionale, con omissioni clamorose e specifiche iniziative, sono i droni di cui può disporre l’anti-democrazia nel nostro Paese”. “Siamo alle ultime due settimane di farsa elettorale di uno Stato anti-democratico”

    Marco Pannella

    candidato alla Camera dei Deputati alle elezioni politiche 2013 (Lista Amnistia Giustizia Libertà)

    Pannella: “Napolitano in Italia manda i droni che può mandare, nel senso che il suo tradimento e l’attentato alla Costituzione e alla legalità italiana ed internazionale, con omissioni clamorose e specifiche iniziative, sono i droni di cui può disporre l’anti-democrazia nel nostro Paese”. “Siamo alle ultime due settimane di farsa elettorale di uno Stato anti-democratico”. La richiesta dei Radicali all’Osce per estendere le indagini di democraticità agli stessi Paesi membri dell’organizzazione internazionale. L’eredità di Altiero Spinelli ed Ernesto Rossi. Il contributo “da attore” di Angiolo Bandinelli alla lotta federalista. “Noi ci troviamo oggi in una situazione nella quale le componenti nazional-giacobine di nuovo impongono a Cesare, e autorizzano lo Stato, di tornare alla legge della ragion di Stato contro quella del senso dello Stato. E’ una rivolta antropologica contro la vera rivoluzione, quella di tre secoli fa, quando si è passati dal sovrano per diritto divino al sovrano che invece è il primo a dar corpo e a dover rispettare la legalità, cioè il passaggio dalla monarchia assoluta alla monarchia costituzionale. Le partitocrazie esprimono la rivolta antropologica contro questo passaggio storico”
    17:45 Durata: 9 min 8 sec
  • Pannella: “Il prossimo appuntamento che come Partito diamo alla storia, ambiziosi come siamo, è che vogliamo che l’Onu crei prestissimo un nuovo diritto umano, il diritto umano a conoscere per controllare l’operato di Cesare”. L’auspicata alleanza con la diplomazia della Santa Sede

    Marco Pannella

    candidato alla Camera dei Deputati alle elezioni politiche 2013 (Lista Amnistia Giustizia Libertà)

    Su “Cesare”, “Pietro”, il senso dello Stato e il sensus fidelium. Le differenti figure degli attori Dario Fo e Giorgio Albertazzi. “Il prossimo appuntamento che come Partito diamo alla storia, ambiziosi come siamo, è che vogliamo che l’Onu crei prestissimo un nuovo diritto umano, il diritto umano a conoscere per controllare l’operato di Cesare”. L’auspicata alleanza con la diplomazia della Santa Sede. La precedente convergenza sull’amnistia con la Cei, “dopodiché nemmeno l’Avvenire ha dato grande spazio a ciò, segnale che sono contraddizioni vive queste…”. Il tradimento della legalità costituzionale da parte di Napolitano che su giustizia e carceri non si è mai rivolto in Parlamento. Sturzo sull’involuzione dei partiti già all’inizio degli anni 50
    17:54 Durata: 22 min 29 sec
  • Pannella: “Il Pd è la vera forza di continuità e di sostegno con la partitocrazia”. “Di già constatiamo e sottolineiamo, anche con la mozione di Radicali italiani, la non democrazia che c’è nel nostro Paese, e quindi anche ‘elezioni’ si scrive tra virgolette”. Il trattamento mediatico dei Radicali

    Marco Pannella

    candidato alla Camera dei Deputati alle elezioni politiche 2013 (Lista Amnistia Giustizia Libertà)

    Pannella: “Il Pd è la vera forza di continuità e di sostegno con la partitocrazia”. “Di già constatiamo e sottolineiamo, anche con la mozione di Radicali italiani, la non democrazia che c’è nel nostro Paese, e quindi anche ‘elezioni’ si scrive tra virgolette”. L’atteggiamento mediatico di Sky rispetto alle elezioni, la grande presenza di Bersani e Grillo. Il sistema rivoluzionario della “doppia tessera” nei Radicali e il fatto che “chiunque, non qualunque, costituisce in questa forma la ‘massa’, ancorché limitata, dei Radicali. Chiunque cioè non per forza qualcuno con forza istituzionale pubblica. Quindi noi abbiamo questo tesoro, il confronto all’interno della galassia tra le voci le più anti-Radicali nella Rete. E’ il nostro patrimonio”. “Nessun partito ha i ‘chiunque’ che noi abbiamo”. Il caso della raccolta delle firme nelle regioni del Nord. L’Autorità garante e l’informazione negata sui Radicali. Il tentativo di coinvolgere la Cedu sulla situazione napoletana e campana, riguardo la possibile strage che sarebbe causata dal Vesuvio in questa o nella prossima generazione. La richiesta di Piazza del Plebiscito per un comizio dei Radicali, rifiutata da De Magistris, e poi la prima pagina del Mattino sulla “fuga” dei partiti politici dalle piazze. “Siamo arrivati al momento del voto senza mobilitare e quindi aver valorizzato quello che il Garante si era impegnato a fare”. Sulla programmazione di Radio Radicale
    18:16 Durata: 24 min 18 sec
  • Conclusioni

    Marco Pannella

    candidato alla Camera dei Deputati alle elezioni politiche 2013 (Lista Amnistia Giustizia Libertà)

    Cosa si aspettano i Radicali dal voto del 24 e 25 febbraio? Pannella: “Sulla qualità di queste elezioni, investendo dal Presidente della Repubblica alle autorità competente, noi abbiamo dimostrato di non essere quelli che ‘aspettano’. Siamo passati a quello che facciamo e decidiamo: rimuovere l’anti-democrazia, trovare un’occasione per allargare il fronte delle consapevolezze e della resistenza democratica, liberale, in questo Paese che è più infame di quello fascista”. “La grande preoccupazione di questo regime parrebbe essere, ma a mio avviso no, Grillo. SkyTg e tutti i giornali non hanno paura tutti i giorni di mandare in onda il miglior Grillo. Ma io non mi sono affatto pentito di avere concorso, non so se in maniera determinante, per la elezione del grillino a sindaco di Parma. Lui ha difficoltà notissime, ma ha ereditato in quella città un disastroso bilancio della partitocrazia e quindi che lui si trovi a dovere governare una situazione fallimentare, di bancarotta fraudolenta dell’associazione per delinquere partitocratica...”. Grillo e la forma che egli dà al senso di oppressione alla popolazione. Sulle “iniziative poliziesche” del Pd contro i Radicali nel caso del Lazio e della Lombardia. Le critiche a Monti sul suo appello a “fare più bambini” e il documento di Aldo Loris Rossi sulla bomba demografica. “Noi attraversiamo un momento nel quale mi pare che riescano a ottenere la nostra scomparsa istituzionale e non solo. Il problema vero è che altre volte ho indicato questa probabilità, opponendo la probabilità che l’indomani siamo esclusi, fatti fuori e via dicendo, con la possibilità che invece si sia noi a dovere – per pietas – accompagnare il loro riposo politico i campanari che annunciavano la nostra morte”. La visita di Pannella a Rebibbia: “Cuffaro, a detta di tutti i codetenuti e i poliziotti, sicuramente vive in modo che governa in modo certo, dando corpo a questa detenzione, con il libro che lui ha scritto, eccetera. E’ un bell’esempio, e d’altra parte non è la prima volta che questo accade”. Il precedente di Calogero Mannino. L’idea di “proporre per il Nobel il mondo carcerario italiano”
    18:41 Durata: 21 min 12 sec