13MAG2013
dibattiti

Se c'è un giudice. Incontro sul caso Uva

DIBATTITO | Milano - 21:26. Durata: 1 ora 3 min

Player
Registrazione audio del dibattito dal titolo "Se c'è un giudice. Incontro sul caso Uva", registrato a Milano lunedì 13 maggio 2013 alle ore 21:26.

Dibattito organizzato da A Buon Diritto. Associazione per le libertà e Amnesty International e Antigone.

Sono intervenuti: Luigi Manconi (senatore, Partito Democratico), Giuliano Pisapia (sindaco del Comune di Milano, Sinistra Ecologia Libertà), Fabio Anselmo (avvocato), Giusy D'alconzo (direttrice dell'Ufficio Campagne e Ricerca sull'Italia di Amnesty International), Ottavia Piccolo (attrice), Renato Sarti (attore, drammaturgo e regista),
Domenica Ferrulli, Ilaria Cucchi, Lucia Uva, Claudia Pinelli.

Sono stati discussi i seguenti argomenti: Aldrovandi, Carabinieri, Carcere, Cronaca, Cucchi, Diritti Civili, Diritti Umani, Diritto, Etica, Ferrulli, Giustizia, Magistratura, Ordine Pubblico, Politica, Polizia, Sicurezza, Stato, Uva, Violenza.

La registrazione audio di questo dibatto ha una durata di 1 ora e 3 minuti.

leggi tutto

riduci

21:26

Scheda a cura di

Alessio Grazioli
Visualizza la trascrizione automatica Nascondi la trascrizione automatica

Una risorsa comune
Che
Non può essere
Assicurata da alcuni e negata da altri
Non può essere garantita ad alcuni gruppi
E omessa per altri gruppi e appunto un bene pubblico collettivo non è che non deve essere
Una coperta stretta
Tirata da una parte
A proteggere
Alcune strati sociali così che altri strati sociali o altri individui rimangono non tutte latti non protetti esposti alle minacce all'insidia
Deve essere appunto una questione di sicurezza sociale
Questo e il nodo fondamentale e allora la sicurezza e quella che va garantita
Al Pacifico cittadino di questo quartiere e di tutta la città
Alla gente comune
Che ha il diritto ti portare a spasso il proprio cane
Di sedersi a un tavolino
Di bere un caffè
Ma allo stesso tempo affinché quella sicurezza diventi davvero strumento essenziale di coesione sociale
Sia
Risorsa pubblica
Che garantisce una convivenza possibile ancorché fatti cosa
La stessa assai sicurezza va garantita a quanti si trova
Per una Regione qualunque
Perché colpevoli o anche perché innocenti può accadere anche questo
Per un errore giudiziario o per un errore individuale
Perché precipitati nella scala sociale
O perché le circostanze della vita hanno indotto a un errore deve essere garantita anche questi
Anche a coloro che si trovano nelle mani
Dello Stato delle sue istituzioni dei suoi apparati dei suoi uomini nelle caserme
All'interno delle carceri durante un fermo di polizia
In un reparto psichiatrico durante un trattamento sanitario obbligatorio ecco questa è a nostro avviso
La sola concezione di sicurezza che può essere fattore
Di emancipazione per tutti
Questo è
La ragione
Che ci ha guidato nell'organizzare l'incontro di stasera
E credo che sia anche la nostra risposta a chi su quel dramma così terribile
Sulle vittime sul sangue versato a pochi metri da qui
Vuole costruire speculazioni politiche
La sicurezza
è un bene di tutti
Questo è il senso di questa serata e di questo oggi noi parleremo conto familiari di vittime
Che quella sicurezza dallo Stato non hanno ricevuto
E allora ancora buona sera a tutti voglio dare la parola al Sindaco di Milano Giuliano Pisapia
Grazie Luigi per
Le tue parole
La sicurezza è un bene di tutti la sicurezza è un bene collettivo
E noi proprio per questo oggi siamo qua
A discutere
Il persone di ragazzi
Che hanno avuto vite diverse
Ma che poi hanno avuto lo stesso destino che però è stato un destino di cui alcuni sono responsabili alcuni sono colpevoli
Ieri eroi riguarda a vedere i familiare della ragazzo che è morto oggi
E devo dire la verità che sentivo come Sindaco
Una volontà di esclusione di dire basta non possono più succedere fatti del genere
Ma poi sentire anche di fronte
Alla follia improvvisa
L'impotenza
Di chi e Sindaco di chi
Ha un compito delicato difficile perderebbero garantisco più difficile di quanto potesse immaginare
Ma che non si tira
Indietro rispetto a quelli che sono i suoi doveri e soprattutto a quelli che sono i diritti di tutti
E però ritorna indietro nella mia storia
La mia storia da avvocato
Una delle
Cose che ho lasciato appunto dispiacere la toga che era una toga
Che utilizzarlo per difendere quello che
Ognuno di noi è un avvocato come ognuno di noi deve fare difendere i diritti di tutti e prima di tutto il diritto alla vita e con la
Fatto
Che
Mi tira su
Il morale che mi spinge a tirare avanti sono proprio serate come queste serate che uno non vorrebbe mai che ci fossero perché porrebbe che non ci fossero quelle ingiustizie soprattutto quelle quando quelle ingiustizie non trovano la giustizia
Quando quell'ingiustizia non trovano la verità perché qualcheduno si oppone alla giustizia e qualcuno si oppone alla verità
E allora
Ritornando al passato non posso dimenticare come gli episodi
Le tragedie
Come quelle
Dal dovrà anche i di Cucchi di Ferrulli di uva
Che oggi
Vogliamo ricordare per andare avanti per evitare che si ripetano
Non posso dimenticare che però quei fatti potevano essere evitati
E allora proprio per questo e deve continuare il nostro impegno ricordare fare memoria
Essere capaci di dire noi non vogliamo dimenticare finché non raggiungiamo l'obiettivo che un giorno Obiettivo di equità un obiettivo di giustizia un obiettivo di verità
E la presenza di tante persone
Mi spinge ci spinge a lavorare insieme perché
Si possa
Raggiungere
Quello che vogliamo che poi significa solo la giustizia sia
La giustizia sociale la giustizia giudiziaria la giustizia che prevista dalla nostra Costituzione mappa troppo spesso
Invece non trova uno sbocco positivo
E però queste storie sono storie che hanno
In qualcosa di più che non possiamo dimenticare
E cioè che
C'erano che ragazzi
Che coloro che dovevano proteggerli perché hanno l'obbligo giuridico morale etico di difendere
Quelle persone ditte difendere tutto e noi invece hanno fatto una scelta diversa
Ciò che ci sono procedimenti in corso
Però quello che è grave e che
Queste morti siano potute accadere
O per mano
Di coloro che dovevano tutelare la gara legalità o addirittura alla fine si riesca
Ad arrivare a quella che
Un'infamia cioè non ottenere giustizia perché c'è omertà perché ci silenzio perché qualcheduno si è portato dall'altra parte
Perché ci chi ha pensato a una giustizia che
Precostituite il che significa ingiustizia perché qualcheduno continua a nascondere la verità
E l'altro
Dati importanti l'altro elemento importante di questa serata che alla fine se in ogni caso la verità per tutti quelli che vogliono conosceva è conosciuta lo dobbiamo
Alle associazioni agli amici come Luigi a tanti che sono impegnati quotidianamente con una tenacia con forza perché
Questi
Tragedie però che sono tragedie non derivante dalla follia ma da una volontà precisa
Emergano
Non vengano dimenticati e soprattutto io di questo voglio ringraziare
Questa verità in unitario tra una verità collettiva anche se nelle aule di giustizia spesso non viene
Riconosciuta o viene ignorata lo si deve anche
Ai familiari alle sorelle alle mamme
Che si sono battuti e che si sono impegnate
Che hanno resistito contro ogni tentativo di convincerli affermarsi
Ecco questo mi fa dire
Che queste sono celati importanti
Queste sono intenzionati importante perché ha fatto dei diritti della tutela dei diritti il proprio credo e ha messo la propria vita disposizioni di questo e chi oggi ha un ruolo diverso e come Sindaco di una città nel momento in cui e attento hai tutti capita padrone nostre città e soprattutto vuole ricordare dal patto Luigi
Fatti i tremendi che sono perdute proprio qua vicino a noi però non può dimenticare anche quanto è avvenuto e che non ha trovato un la risposta da parte di chi doveva dare una risposta in altri luoghi vicino a noi a Milano più lontano da noi
Allora l'unica cosa che dico sempre ai ragazzi delle scuole
Che vengono a trovarli e idee sono i momenti belli da sindaco che vengono a parlarmi a farmi domande le quali ho pace domande dico solo guardate
Non stati fermi di fronte ad ogni anche piccolo abuso
Ad ogni anche piccole episodio di bullismo ad ogni piccola violenza non voltate le spalle quando qualcheduno dirige Derrida un vostro amico quando qualcheduno
Incapace di rispondere
A un sopruso
A una minaccia ha una bella linfa all'irrisione perché se si accetta anche un piccolo abuso qui alla fine si entra in una logica perversa se accendi si accetta un abuso sempre più guarda più grande si volti se volta dall'altra parte si fa finta di nulla vedere peggio ancora si ride
E abuso dopo abuso si arriva alla catastrofe dei diritti alla catastrofe della democrazia la vostra presenza mi rassicura e Mick quindi andare avanti perché si ottenga giustizia e verità grazie
Grazie Sindaco
Abbiamo una serata lunga e impegnativa fatta di molte sezioni
Dunque iniziamo subito voglio chiamare sul palco
L'avvocato Fabio Anselmo
Che
Alle spalle
Una lunga attività
Illegale
Di familiari di vittime
La vicenda di Federico Aldrovandi ricordata dal Sindaco la vicenda di Stefano Cucchi
Quella di Giuseppe uguale di cui al lungo parleremo stasera
Quella di Michele Ferrulli e altre altre altre ancora all'Hui la parola raccomandando di tenere il microfono abbastanza vicino alla bocca che questo è stato suggerito dai tecnici del suono
Grazie
Ma io quello che voglio dire che ottenere processi
Per le vittime di Stato poi queste sono vittime di Stato
Sempre molto molto molto difficile troppo difficile
E l'altro giorno mi è venuto in mano questa direttiva del
Unione europea la numero ventinove del due mila dodici
La quale vi dice
Tra le altre cose le vittime di reato dovrebbero essere protette
Dalla vittimizzazione secondaria e ripetuta
Dalla intimidazione
Dalla ricca le ritorsioni dovrebbero ricevere adeguata assistenza per facilitarne il recupero
E dovrebbe essere garantito loro un adeguato accesso alla giustizia
Queste parole sono tremendamente lontane da quello che ha subito e sta subendo Lucia ed a quello che ha appena subito e non è finita Ilaria per la sua famiglia
Perché purtroppo spesso questi processi
Sono quello che qui viene definito nella vittimizzazione secondaria e ripetuta
Di secondario e non c'è nulla certo prima ed ucciso un loro caro
Poi viene ucciso la dignità del loro caro che viene calpestato la memoria del loro caro e
Anche la loro dignità di familiari che sono nel processo
Questo attraverso il meccanismo dizionario terribile
Che tenendo conto sempre di più è rivolto
Ad allontanare dall'idea dal desiderio di un processo
Le possibili vittime di analoghi fatti e gli analoghi reati è un meccanismo che stritola
E che a cui è difficile poi
Lì liberarsi dal quale è difficile liberarsi
Non andiamo avanti
Io penso Lucia perché questa è una serata dedicata a lei penso a quello che ha dovuto
Subire tale
Giustizia e da chi rappresentava il potere dello Stato all'interno dei processi
E credo che serate come questa sia una stranamente importanti per togliere queste persone dall'isolamento
Direttiva europea è importante perché ci dice non lasciate sono
Queste vittime nei processi non lasciate le sole perché subiscono un'ulteriore tortura quella tortura che hanno subito i loro cari e che purtroppo nel nostro Paese ancora non è reato
Io devo ringraziare Manconi
Perché
Per rompere questa solitudine
Siamo riusciti a costituirci parte civile per la sua associazione in un fatto grave non mortale ma sempre grande processo Luciano esito degli altri
Che c'è stato una un tronco e che poi fra due giorni ripartirà
Non lasciare sola dei processi queste persone è importante e le associazioni
Che si occupano di questo come quella di Pier Luigi Manconi
Che hanno questa sensibilità di voler
Essere accanto a loro a queste vittime per fare in modo che non sia uno scontro tra loro stesse individualmente considerate tra loro caro il tossicodipendente il clochard lo spacciatore
Lo sballato eccetera contro l'istituzione
La loro presenza dei processi a spray eleva
Questo conflitto che viene portato costantemente nella polvere nel fango dai meccanismi difensivi giudiziari e purtroppo spesso anche dall'attività dei pubblici ministeri e io vi ringrazio
Grazie avvocato
Questa serata e organizzata da buon diritto Antigone e Amnesty International do ora la parola a Giusy D'Alconzo
Rappresentante appunto di Amnesty International
Buona sera innanzitutto grazie Luigi Manconi all'associazione a buon diritto anche Antigone per avrebbero organizzato questa serata
Un saluto cordiale un grande ringraziamento al sindaco Pisapia che onora la bella importante città di questi Sindaco essendo qui stasera
E veramente importante avere una rappresentanza istituzionale in un momento come questo con questi casi è la voglio ringraziare a nome della mia organizzazione
Allora ci sono tante domande che ci tornano in mente quando pensiamo ai casi di Giuseppe uva di Stefano Cucchi di Federico Aldrovandi mi Michele Ferrulli e agli altri
Che si sono consumati una domanda che per un'organizzazione come Amnesty importi International è molto importante
Poteva andare diversamente lo diceva bene il Sindaco le cose potrebbero andare diversamente ad esempio se in Italia ci fossero organismi di prevenzione della tortura che possono visitare
I luoghi di detenzione che possono visitare le caserme e commissariati a cui le famiglie si possano di volgere
Un organismo così in Italia non c'è
Non c'è il reato di tortura il nostro Codice penale non alle parole per definire un comportamento aberrante come la tortura noi crediamo che
Se avessimo queste garanzie
Qualcosa sarebbe in piedi per far sì che meno casi si verifichino di morti in custodia si chiamano così ce ne sono veramente troppi in Italia un'altra domanda importante che ci facciamo tutti e che si fanno ovviamente le famiglie cosa e esattamente successo il diritto alla rendita e il primo diritto dei congiunti sapere cosa è esattamente insuccesso e importante a tutti i livelli ed è importante anche per la società
Ed è davvero preoccupante che ancora sappiamo così poco
Dai procedimenti giudiziari in corso sul caso uguali indagini lo dicono i sandali internazionali devono essere indipendenti
Imparziali e devono essere anche celeri crediamo che sia veramente giunto il momento di vederci un po'più chiaro perché cosa è successo in quella caserma cosa è successo dopo non è faccenda che riguarda Lucia faccenda che riguarda tutti noi
E infine un'ultima domanda anche questa importante per l'organizzazione come la nostra cosa posso fare io cosa può fare ognuno di noi
Perché il senso di impotenza non abbia il sopravvento il dolore non abbia il sopravvento ebbene tutti possiamo fare qualcosa innanzitutto non lasciate sole le famiglie
Non lasciarle sole in quella che è una campagna per la giustizia che se non partisse sembra che poi così non partono neanche processi sembra che se non c'è una famiglia che organizzava delle delle attività che possiamo difendere quelli Campenni in dei processi non partono allora ognuno di noi
Ci può essere al fianco di queste famiglie
Come voi che siete qui stasera e molto più importante di quello che sembra e quindi grazie a voi di essere di essere qui di continuare a esserci
Grazie
Grazie aggiunge Amnesty International che in qualche misura ripreso
Quello che definirei lo slogan
Della serata inventato dal Sindaco non state fermi mi sembrano
Un'ottima indicazione politica e morale
Ora
Proiettiamo il film
Dopo ci sarà la seconda parte
Estremamente importante perché ci saranno i familiari
Delle vittime di cui parliamo ci sarà Ilaria Cucchi ci sarà Lucia Uva ci sarà domenica Ferrulli
E soprattutto voglio dire perché
Siamo in un teatro questo
Un serata dove
Il messaggio che vogliamo trasmettere passa attraverso
Parole le parole
In un Paese
Ci saranno le letture di Ottavia Piccolo e di Renato Sarti
Quindi ora il film
Si tratta di nei secoli fedele un film di Adriano Chiarelli e di Francesco Menghini fiato duro una visione a dopo il sisma
In
Chiarelli
Di Francesco Menghini per ora Ottavia Piccolo
Quando mi hanno detto che la morte di Pino ero in macchina
Stavo andando con mia figlia i miei nipoti in vacanza
Era la prima volta dopo otto anni che partivo con loro
Mia sorella Carmela richiamo alle sette e trenta di mattina mi dice che finora era in ospedale che qualcuno lo aveva trovato per strada mentre dava del matto
Mi racconta anche dei medici che con insistenza volevano sapere se Pino prendesse troppi figuriamoci Pino non aveva mai preso quella roba in vita sua
Questo sarà confermato tra l'altro dalla perizia tossicologica del consulente incaricato dal pm
è stato un continuo susseguirsi di telefonate quella mattina le mie sono
Quanto succedeva
Infine mi dicono che stavano trasferendo fino in psichiatria
Io mi sono arrabbiata Pino non era pazzo e non capivo perché volessero portarlo in quel reparto quindi dico le mie sorelle di firmare di portarlo a casa mia anche mio figlio mi ha chiamato dopo un po'gli avevo chiesto io di andare a vedere cosa era successo
Rispondo al telefono illustrazioni tutto mi chiedo dai Alessandro di mille cento e lui mi dice mamma l'ozio Pino è morto
Io non ci credevo pensavo scherzasse così gli ho risposto sia morto ubriaco come te
Ma lui continuava mamma guarda che è morto lo sto scherzando
E io a ripetervi la stessa frase perché proprio non mi sembrava possibile una cosa del genere
Mio figlio me lo ha ripetuto l'altra volta poi mi ha buttato giù il telefono
Mi sono arrabbiata come poteva scherzare in quel momento
Allora ho chiamato mia sorella e lei ha confermato eravamo al casello
Quasi arrivate abbiamo girato la macchina e siamo tornati a Varese
Lucia
Passa il viaggio in preda al dolore all'incredulità
Ma quando arriva all'obitorio la sua disperazione si tramuta in rabbia
Appena sono entrata nella camera e l'ho visto conciato in quel modo così trasandato vecchio come una persona che è stata per strada per tanto tempo
Ho detto subito a mio marito che quello non era pieno
Ho smesso di piangere è iniziato a guardarlo
La procura ha dato per un quarto d'ora senza dire una parola
Poi ho chiesto
Ma che cosa al naso
E mia sorella
Ci hanno detto che si picchiava che dava delle botte contro un tavolo
Mi avvicino ancora
Rimetto una mano sulla testa
E sento un bozzo dietro la nuca e le mie sorelle
Ci hanno detto che batteva la testa contro i muri e picchiava contro immobili
Allora chiedo dov'era stato Pino quella notte loro era pieno di droga era in un bar e lo ha distrutto
Così come sapeva o che veniva
Era altre ero altrettanto certa che Pinault non si drogava e quando mi dicono che era stato in compagnia di Alberto la sera prima lo faccio chiamare
Alberto è arrivato in ospedale è iniziato a raccontare quello che era successo mi ha detto che in caserma aveva sentito Pino che veniva picchiato e urlava basta basta
Allora ho detto a tutti di andare fuori
Siamo rimasti dentro io
Alberto mia sorella Carmela mio cognato e ho lasciato mio figlio fuori dalla porta a controllare che nessuno entrasse
E mi sono messa guardare mio fratello
Sulla mano aveva un livido enorme
Prendo la macchina fotografica e inizio a scattare
Su tutto il fianco era blu
Sono sicura che non erano i segni delle ipostasi ne ho visti di morti ho vestito mio zio mia zia e quei segni erano lividi
Poi vedo il pannolone e mi chiedo
Perché arriva il pannolone
Mia sorella prende sacchetto in cui c'erano i pantaloni e li guardiamo
Erano pieni di sangue sul cavallo
Metto via i pantaloni e guardo le scarpe da ginnastica che gli avevo comprato io dieci giorni prima e che adesso erano tutte consumate
Gli slip non c'erano
Io ho tolto il pannolone
E ho visto il sangue
Risposte impegni e vedo che aveva tutti i testicoli viola e una striscia di sangue che gli usciva dall'anno
Da quel momento ho giurato che avrei fatto tutto il possibile per arrivare alla verità sulla sua morte
Un simile scempio
Non può rimanere impunito
Grazie
Ora
Voltiamo pagina
Ci spostiamo da Varese a Milano prendo atto Sarpi
Mi chiedo e ferrovie
Michele Ferrulli cinquantun anni muore il trenta giugno due mila undici sotto casa sua in via Varsavia Milano Ferrulli
Aveva ritardato ritorno dalla moglie che lo spettava per cene si trovava nel bar sotto casa in compagnia di due amici pare
Che il gruppetto fosse sul marciapiede a bere birra e pare che Ferrulli avesse acceso lo stereo del suo furgoncino bianco mandando musica forse volume
Un po'altro ad ogni modo non si sa ancora avvertiti da chi arrivano sul posto alcuni poliziotti prevedibilmente chiedo mai tre dimostrare il lavoro commenti da questo punto la ricostruzione dei fatti diventa nebulosa
Ferrulli rimane da solo insieme i poliziotti e quello che fino adesso si è potuto ricostruire lo si deve un paio di filmati amatoriali girati alcune persone
Che hanno assistito al fermo e da una registrazione di una videocamera di sorveglianza di una farmacia nelle immagini
Si vede l'uomo riverso a terra con la faccia sull'asfalto circondato da poliziotti un ingrandimento consente di vedere Ferrulli colpito più volte da calci e pugni sferrati dalle forze dell'ordine
L'augurio del PD a sentire le voci delle due donne romene che stavano filmando
Le persone troppo hanno preso per i capelli gli hanno dato un colpo nell'occhio voci concitate preoccupate qualche piccolo grido lanciato nel momento in cui è evidente che Ferrulli viene colpito
More così
Sì che le ferrovie per un arresto cardiocircolatorio con le manette a stringere i polsi dietro la schiena riverso per terra come un cane
Chiama Domenico studio ventisette anni sono sposati avuto gli ordini il trenta giugno due mila undici in merito al completo
Un anno e mezzo fa morto un padre Michele Saccomanni nata dopo essere stato formato da quattro agenti di polizia Sottocasa
E in compagnia di alcuni suoi amici scherzava pediatri dell'ordine
Alle ventuno e trenta nella tarda serata estate un abitante del quartiere chiama la polizia infastidito dalla musica che usciva dall'estero dei furgoni bianco
Quello che sto per l'acqua
è stato ripreso da alcuni
Il primo è stato girato alle donne con un telefonino il secondo dall'inquilino sul balcone e il terzo
è stato ripreso da un video di sorveglianza in farmacia lì vicino partiamo da questi ultimi si vede che il padre insieme illustri amici
Fanno parlando ascoltando musica ridendo e scherzando ad un certo punto arriva la prima volante ma all'interno uomini
Uno di loro si avvicina il mio padre mio padre prende si avvia verso il cestino che tutta la bottiglia di birra
Torna verso i poliziotti nel frattempo giunto dal secondo un uomo
Che stava all'interno del circolante
Sanno parlare tranquillamente quantunque poliziotti tiravano schiaffo quasi a tre senza nessuna giustificazione
Dopo questo gesto tutto un gruppetto si sposta intanto sopraggiunta una seconda volante e non sono attribuibili per mettere in campo della farmacia lascino successiva eritrei dalle due donne in macchina e dal mondo associato al bar
Terra inermi circondato da quattro uomini che si accaniscono su di lui con calci
Fatela stamani intanto risulta intensivo che più poliziotti soprattutto Pirlo Seedorf pena la sua voce richiedono produzione interna
Bene
Il padre non riuscite a respirare per terra maglietta gli uomini che stanno sulla schiena nell'attacco dopo per insufficienza respiratoria e il resto per
Poliziotti degli edicolanti sul stati vinti identificati indagati in già sette settembre sono stati rinviati a giudizio
L'accusa di omicidio preterintenzionale e dichiarazioni false
Contiamo ancora a pagina ma come ascolterete
Le storiche
Si intrecciano e soprattutto le situazioni sembra non ripetersi tutte tremendamente uguali comunque mente uguali
Ancora Ottavia Piccolo
Verso mezzogiorno suona il citofono
La signora Rita Cucchi risponde a un carabiniere che le chiede di seguirli in caserma
Lei non può deve rimanere a casa con la nipotina che sta male i carabinieri e dice che sarebbe tornato di lì a poco
Sono le dodici e trenta sua un anno di nuovo alla porta
Signora dobbiamo farle firmare dei documenti
Rita li lascia entrare i carabinieri le dicono di posare la bambina nel box la fanno sedere le danno dei fogli
Cosa devo firmare
La notifica del decreto del Pubblico Ministero che autorizza la nomina di un consulente di parte per eseguire l'autopsia
E in questo modo che Rita Cucchi viene a sapere della morte del figlio Stefano
Con un foglio su cui c'è scritto che può nominare un perito per l'autopsia
Viene avvertito anche Giovanni Cucchi che nel frattempo dopo undici ore del ricovero al Pertini e a Regina Coeli a svolge nell'ultima incombenza per poter ottenere il colloquio con i dottori
Ormai non servirà più
Fuori dal reparto protetto del Sandro Pertini incontrano un medico
Lo ferma non le chiedono cosa sia successo
La risposta che dicevano è agghiacciante
Vostro figlio si è spento
Siamo Ilaria Cucchi
Buonasera io
Ho o Pizzo questo documentario tante volte ha già ascoltato queste parole e la domanda che mi pongo è sempre la stessa dove il senso di umanità dove sono i valori che mi sono stati consegnati da bambina
Con i quali sono cresciute sui quali ho continuato a basare tutta la mia vita
Io ci voglio credere tutti noi ci vogliamo credere ma questo è quello che viene dato alle nostre famiglie
E io chiedo a tutti un enorme sforzo cercare di entrare veramente col cuore dentro il nostro è storia che stanno storie vere
Di vite
Di vite
Spezzate che ormai non saranno più le stesse e allora molto spesso si guarda tutto questo con super FAS superficialità non per cattiveria
Ma con
La distanza rispetto a qualcosa che non ci appartiene
Noi
Io domenica non sia il Patrizia prima ancora di noi
Sappiamo
Quanto
Tragedie del genere
Interrompono per sempre le nostre vite non le cambiano le interrompono da quel momento in poi
Ed è è un andare avanti non è in più un vivere è un sopravvivere e
La cosa che ci manda avanti che ci dà in qualche modo la forza di affrontare ogni singolo momento
E il senso delle nostre battaglie
è provare a riportare
Verità su quello che c'è accaduto perché la verità nell'unica arma che abbiamo per andare avanti per provare in qualche modo ad andare avanti e la cosa terribile
E che e l'abbiamo visto in questo documentario e lo sappiamo ripensando a
Ad alcune delle nostre vicende e voglio ricordare che le nostre storie sono solo
Alcune tra le tante delle quali nessuno di noi ha mai sentito parlare
Quello che succede allusiva forse e ancora peggiore se possibile di quello che è accaduto a noi
Perché Lucia paga in prima persona
La sua richiesta disperata di rendere giustizia e dignità per la morte di suo fratello
Io
Tante volte ci rifletto ne parliamo e ci continuiamo a ripetere che ci deve essere un modo per fermare tutto questo
Perché noi crediamo nella giustizia anche se la giustizia di volta in volta ci va dimostrando che è crudele
Che non è uguale per tutti
Eppure ne vogliamo continuare a crederci così come crediamo nello Stato nelle istituzioni del quale abbiamo sempre rispettato le regole anche se oggi si volta dall'altra parte di fronte a noi né vogliamo continuare a crederci
Perché questo Paese deve
Guardarci in faccia
Ed avere il coraggio di ammettere che lo Stato ha sbagliato e deve avere il coraggio di ammettere coloro che hanno spezzato per sempre le vite dei nostri cari che se per qualcuno potevano essere vite qualsiasi
Per noi erano tutto e su questo invito tutti a riflettere
E andiamo avanti nonostante se nonostante nelle nostre aule il tribunale di fronte al corpo sfigurato dei nostri cari di mio fratello per esempio
Ci viene detto che quell'immagine terribile crudele
Andrebbe mostrata nelle comunità di recupero per capire per far capire
Che vedeva transennare in quel modo noi andiamo avanti nonostante le cattiverie nonostante l'ipocrisia e noi in qualche modo abbiamo già vinto
Do
Perché io credo
Che tutti coloro che sono qui dentro stasera e tutti coloro che in qualche modo hanno seguito se partiste certamente le nostre vicende
Sanno di costo sono morti i nostri cari grazie
Avete visto sullo schermo la bella faccia di domenica formulerei progresso vorrei che venisse qui dibattito anche noi qualcosa
Buonasera a tutti e grazie per essere qui questa sera
Per noi è molto importante avere la vostra vicinanza in tutte le associazioni che ci sostengono
Che dire come ha già detto Ilaria questi sono processi molto duri si mette si vuol negare anche quello che agli occhi di tutti è evidente dobbiamo difenderci né in prima persona e anziché fare indagini su chi ha strappato le vite dei nostri cari
Le indagini vengono fatti su di noi su Ilaria sedici ai
Su chi decide che vuole sapere la verità per come è morto il proprio caro
Nel caso di papà
Oltre a ad aver subito una grande perdita dobbiamo fare i conti con l'omertà con la paura e vi assicuro che ce n'è tanta ce n'è tanta
Ce ne dentro c'è dentro Laura e c'è anche fuori ci sono testimoni che sono terrorizzati dal dover dire la verità
E io mi chiedo ma cosa di che cosa c'è da aver paura nel dire la verità ne vogliamo solamente sapere che cosa è successo e perché ecco gli uomini hanno perso la vita
In maniera così così assurda da chi avrebbe dovuto proteggerli tutelarli e non strapparci di via per sempre
Nel caso di papà anche la donna che ha fatto quel filmato dice di non aver visto nulla dice di non non ricordare che non ricordare più nulla di aver perso e particolari
Ma in quel video c'è anche la sua voce essa che assumendo che cosa vede la traduzione che abbiamo sentito poco fa
Quello che lei dice mentre
Riprende quel video
E iniziato da poco il processo per la morte il ROPPA
E
è dura e dura un percorso duro e a volte sembra di rimbalzare contro contro un muro di gomma perché
Si va
Si va ripeto a mettere in
In dispersione quello che per noi è evidente il Papa e per terra inerme disarmato e quattro agenti lo stanno picchiando nonostante la sua richiesta di aiuto
C'è stato un passo molto importante una deposizione una deposizione di una farmacista che fino a qualche anno fa diceva di non aver visto nulla invece racconta racconta dei particolari importanti e averlo sentito gridare aiuto
Io mi auguro che dopo di lei tante altre persone mettano una mano sulla coscienza perché solo questo chiediamo di mettere una mano sulla coscienza
Di entrare in aula e di dire cosa hanno visto quella sera perché Michele ha perso la vita così perché è quello che è successa Michele Giuseppe Stefanel Federico purtroppo può succedere a tutti e ne dobbiamo continuare a lottare affinché questo non accada qua nessuno
Allacciamo
Lucia uguale l'avete visto
Il riferimento è chiaro limiti perplesso ma a sentire
Sia un buon
Parlare in pubblico o meglio ovvio parlare in pubblico
Tuttavia e qui
Però
Io mi sento di dover dire qualcosa
Anche
In un solo nome e per suo conto
Io conosco la vicenda
Giudiziaria
Di Giuseppe
Da appena adottato la morte del fratello di Lucia ma ho seguito in tutti questi anni
Il ragionamento un convincimento
Lo voglio esprimere
Come
Una seri non
Opinione
Che voglio consegno
Da questa Assemblea
Io ritengo
Che il comportamento del pubblico ministero Agostino Abate
Sia stato costantemente omissivo
Segnato da una grave sciatteria
Così da determinare
Il congelamento
Completo delle indagini e dunque
Da produrre
L'oscurità più totale
Su quanto è avvenuto in quelle ore
Quasi tre
E in quello spazio
La caserma dei Carabinieri di via Saffi a Varese
Io credo
Ripeto che il comportamento del pubblico ministero sia stato costantemente gravemente omissivo
E mi assumo con tranquillità la piena responsabilità di queste mie affermazioni il fascicolo
Titolato
Atti relativi alla morte di Giuseppe uguale
è stato fermo
E
Affinché lo Stato Pignero ossia digitale fascicolo
Non
Producesse la vocazione dello stesso fascicolo da parte della procura generale presso la Corte di appello
Quel pubblico ministero affatto siti un atto
Ovvero a querelato per diffamazione
La sorella della vittima
E con questo
Mossa
Che esito di ulteriormente definire
Quel fascicolo è stato considerato dalla procura generale presso la Corte di appello come
Un fascicolo attivo e questo ha indotto quella spesso procura generale presso la Corte di appello
Hanno
A votarlo come logica buonsenso procedura
Avrebbe imposto
Non finisce qui
Perché c'è stato ancora un atto
Bizzarre mentre
Collegato alla vicenda
Della morte di Giuseppe USA
C'è stato un'altra persona indagata ed è
Proprio l'autore di questo film
Adriano Chiarelli
è stato a sua volta querelato per diffamazione aggravata
Per una frase contenuta in un suo libro ma la polizia e proprio per questo motivo
Noi chiediamo e a quanto
Quanti lo volessero che usciti da questa sala fuori
Possono firmare
Una dichiarazione di corresponsabilità che definirei morale e politica
Con quelle affermazioni di Adriano Chiarelli che sono niente
Più che una richiesta appunto di perseguire
Verità e giustizia così facendo contribuiamo a sostenere questa faticosa faticosissima battaglia
Che Lucia Uva sta conducendo danni e adesso a lei la parola
Io
Voglio dirvi il solo grazie
A tutti grazie
La signora grazie
A tutti al professor Manconi
Al mio avvocato ma al mio amico Chiarelli che anche lui parlo poco perché è ultimamente colleziono solo querele allora
Devo stare attenta perché il mio avvocato sono mio civiche
Perciò io vi ringrazio spero che questo PM domani mattina si alzi con un altro piede e faccia un passo indietro anche lui perché tutti possiamo sbagliare nella storica tanto ormai Giuseppe Novello ridare più indietro nessuno
Però io l'unica cosa che chiedo e voglio
è giustizia de Rita perché era in quella caserma e perché e morto così barbaramente basta
Grazie
Ottavia Piccolo leggere un brano tratto da quando hanno aperto la cellula
Opposto pur piccolo sgarro a quella che era la scaletta verso l'estero che Luigi non me ne vorrà di questo scaletta è stata costruita in maniera
Molto attenta perché sapevamo che la strada per la lunga però se Luigi mi permette insieme queste tre
Donne che hanno dimostrato una forza straordinaria visto che c'è in sala anche Claudia Pinelli e il libro di Luigi si apre proprio la storia dei diritti
Di Pinelli sapendo benissimo che Claudia come la mamma ha sempre molta difficoltà farsi vedere in pubblico
Parlare in pubblico io le chiederei se già sentenze non offende alcuna sensibilità
Renato ha voluto citare ridotti Valentina calderone e mio che appunto si apre con la vicenda di
Giuseppe Pino Pinelli è devo dire
Che quanto sto per dire la frase che sto per cominciare non ha davvero alcuna suggestione retorica per me avere vicino Claudia innanzitutto un onore
Io
Grazie grazie
Mio siamo
Vicine molto vicine a tutte le vostre storie
Che che seguiamo
Da subito
Colucci ha convinto ritirare ci siamo incontrati a Genova all'incontro organizzato dai siciliani
Martedì è stato pari giustizia
Io vi ricordo solo una frase che ha detto dice
Mia madre
Giustizia e che tutti sappiamo la verità
Noi non abbiamo mai avuto una giustizia
All'interno di un tribunale
La morte di nostro di mio padre Giuseppe Pinelli è sempre stata archiviata
Prima come suicidio
Poi nell'arte accidentale
Infine come malore attivo
Ecco
Giustizia però
E che tutti i santi alla verità
Occasioni come quella di stasera
Ci porta
A questo
Dove sappiamo comunque la verità e questo
Solleciti telefonici anche avvocato
Devo leggere un attimo telegramma perché ci sono
Dopo porto
A far da tramite tra la vittima e lo sguardo pubblico c'è assai spesso una figura femminile
Come in una sacra rappresentazione
Come in una drammatica deposizione il corpo battuto e mortificato riposa sulle braccia di una donna che si fa testimone della sua conia
Che sia proprio una donna è un fatto che sembra determinante
Una donna
Che assume un ruolo di protagonista
Figura tragica ma non di vittima
Abbiamo davanti agli occhi l'immagine di Ilaria Cucchi
Ma se escludiamo con attenzione gli scenari di queste vicende di morte possiamo scorgere una lunga teoria di donne
Petricci Aldrovandi Lucia USA domenica Ferulli Maria Ciuffi Maddalena Russo Maria Elia Antonio Roberta radice Ornella Gelmini Patrizia Favero
Grazie alla venia Aga Tucci a Castro Caterina Mastrogiovanni Cira Antignano Natasha caso
La prima molto prima c'era stata Licia Pinelli
E dodici anni fa
Heidi Giuliani testimone di quel dolore così intimo e così collettivo che fu la morte del figlio Carlo in piazza Alimonda durante il G otto di Genova
Perché accade questo
Le ragioni sono molte ma possono essere riassunte in una condizione di fondo
Effettivamente le donne stanno là laddove si manifesta più forte il vincolo profondo e intimo costituito da legami di sangue
è interessante anche notare che nei riti funebri della contemporaneità il cerimoniale televisivo dei funerali pubblici
è sempre la figura femminile risultare prevalente
Gli uomini nutrire come impietriti le donne protagoniste di un dolore visibile dirompente
Questo ruolo pubblico di madre e moglie figlia sorella di qualcuno che ha perso la vita attribuisce forza morale e responsabilità
Il resto è inconoscibile e per certi versi indicibile
Avviene qualcosa che porta quelle madri mogli figlie sorelle ad agire quell'agire nella gran parte dei casi nulla di pietistico
Certo ci sono le dichiarazioni di dolore dello straccio ma i toni si mantengono in genere controllati le parole misurate il discorso l'atto d'accusa quando c'è si muove sul piano razionale
Si registra un forte intelligente senso della giustizia offesa e del diritto negato che si traduce
In domanda di verità
I familiari delle vittime in questo caso le donne
Parlano come cittadini consapevoli
La domanda di giustizia non tende ad assumere con facilità i toni del desiderio di vendetta
Non ci si riferisce solo al ricorso a quella parola vendetta ai suoi significati alle sue conseguenze ma più in giù tra le molte pulsioni e alle molte espressioni Kourou ente del desiderio di rivalsa nei confronti di chi ha ucciso una persona cara
Un tale sentimento sembra bandito dai messaggi dei familiari di queste vittime non trova ospitalità nelle loro manifestazioni pubbliche o in ogni caso risulta come trattenuto e posto sotto controllo
Ciò non si vede in genere a una presunta bontà d'animo ma al rapporto essenziale esistente fra il familiare della vittima e il presunto responsabile della sua morte che non è mai un rapporto tra la parte lesa e l'assassino
Ma piuttosto tra chi ha subito una perdita e istituzione i suoi apparati le sue logiche di sistema
In questo atteggiamento c'è una consapevolezza della dimensione tragica della morte e della indennità della vendetta
Rispetto a ciò la domanda di verità risulta più cogente e in prospettiva più gratificante della voglia di vendetta
Non a caso quelle morti sono dovute in genere non ha un'esecuzione non ha un omicidio che segua una dinamica classica non ha un atto criminale indirizzato linearmente a sopprimere una vita
Quelle morti
Avvengono a seguito di situazioni assai complesse dove si intrecciano reati e negligenze atti criminali
E omissioni di soccorso irregolarità e abusi colpe professionali
E ottusità
Burocratiche
E dove operano più soggetti con diverse competenze e diversi livelli di responsabilità tenuti insieme da rapporti di corre ta o da vincoli di omertà spesso tutelati da una catena di comando di cui è difficile individuare l'anello collocato al livello più alto
Da qui succede che le affermazioni più frequente
Domanda impegno insieme diventi
Voglio sapere come è morto
Quel come è morto effettivamente il quesito più drammatico che attraversa tutte queste vicende e le tiene insieme
E lo scontro che ne consegue appare proprio come un conflitto per la verità
Mentre lo Stato le sue istituzioni e i suoi apparati risultano come una sorta di nel sistema della menzogna o comunque della sordità della dissimulazione dell'occultamento
E anche questo probabilmente che sollecita e sottolinea un ruolo particolare delle donne la battaglia si riduceva i suoi termini primaria ed essenziali
è battaglia per la verità contro la menzogna e battaglia per la giustizia contro l'iniquità è in qualche modo battaglia per la vita contro la morte
E questo impone l'ingresso sulla scena della figura prima appunto primaria ed essenziale della relazione umana ovvero la donna
Come madre tramite di vita in primo luogo e come sposa figlia sorella
Questa condizione che pure più che una condizione è un'identità costitutiva diventa subito qualcosa d'altro
Essere madre la sorella della vittima attribuisce una titolarità di ruolo ma rappresenta appena una premessa
Ciò che avviene dopo è davvero straordinario è sorprendente quelle donne si rivelano capaci di trasformare il dottor loro dolore più intimo in una risorsa pubblica
Partendo dalla sofferenza che attiene alla sfera più profonde oscura più private segreta si fanno soggetti di un'azione che va oltre il legame familiare
E la rete delle relazioni parentali amicali diventano soggetti pubblici e attori politici
La lotta per la verità e per la giustizia si sviluppa tutta all'interno del perimetro dello stato di diritto e nella logica del costruzione costituzionalismo moderno
E il fattore della soggettività e della soggettività femminile costituisce una risorsa ulteriori che contribuisce alla tenuta di questa lotta per la verità e la giustizia eletta autenticità
In altre parole le ragioni del cuore delle madri e spose figlie sorelle delle vittime nel farsi azione pubblica e nell'interagire con la sfera dei mass media e con quella politico-istituzionale
Sono già ragioni che portano
Energia e innovazione alla politica stessa
E le ricordano che all'origine di essa c'è una radice che affonda profondamente nella socialità umana e nella trama di passioni che la percorre
Un messaggio che ci sta
Alcune teniamo molto e ci sta molto a cuore prego Renato me arrivato stamattina carissimo Renato carissimi tutti sono Daniela Rossi sorella di Lucca
Purtroppo per motivi di salute questa sera non potrà esserci c'è tipo se possibile ti chiediamo di dare a tutti i familiari presenti la nostra solidarietà il nostro affetto una speranza possono trovare
Nella giustizia un risarcimento anche se parziale al loro colore un abbraccio Daniela aderire e Carlo
Diana
Per concludere questa serata
Voglio
Farlo riprendendo appunto
Quello che
A mio avviso è stato
Il messaggio
Trasmesso ICI da Giuliano Pisapia non stiamo fermi
Per concludere
Venticinque anni fa
Non Riva Enzo Tortora
Credo che
Nel momento in cui
La sua memoria
è stata
Così maldestramente maltrattata sia doveroso da parte nostra ricordarlo e possiamo ricordare
Onorando anche la sua
Militanza politica
La sua partecipazione
All'attività del Partito radicale
Ricordando a tutti i presenti che qui fuori e possibile
Firmare
Per le tre
Proposte di legge di iniziativa popolare
Su carcere sostanze stupefacenti introduzione del reato di tortura nel nostro ordinamento
Tre questioni che hanno una relazione strettissima intima con il racconto che oggi abbiamo qui
Esposto con le vicende che qui abbiamo
Raccontato attraverso le testimonianze i filmati le letture
Si può anche firmare
Per l'eutanasia legale qui fuori ancora trovate alcuni libri che parlano appunto delle storie
Che oggi avete sentito
E infine
Concludendo questa serata voglio ringraziare moltissimo in primo luogo dopo le persone che sono qui accanto a me
Lucia Uva
Ilaria Cucchi domenica Ferrulli
Le altre persone che esse in qualche misura rappresentano
Ma che oggi non sono qui penso a Patrizia Moretti Aldrovandi che ha mandato un suo caloroso abbraccio e voglio ringraziare
Claudio Pinelli per le infinite ragioni che abbiamo per ringraziare lei e la sua famiglia
Perché quella testimonianza
Che inizia con il quindici dicembre mille novecentosessantanove per quanto fatti cosa in dolorosa in questi decenni non già lasciato soli
Infine ringrazio e non sapete quanto Ottavia Piccolo perché guardate
Un conto è la disponibilità come si dice un conto è la generosi stima e gentilissima intelligenza con cui quella disponibilità ci è stata offerta la prontezza con cui ha riportato i sposta il mio invito la cura e l'attenzione con cui ha voluto documentarsi informarsi oltre alla maestria che tutti conosciamo con la quale Alletto e ringrazio
Renato Sarti che dal primo momento ha offerto
Anche qui dovrei ripetere se sbaglio parole perché
Davvero
Dirsi disponibile un conto ma puoi fare quel lavoro anche umile faticoso modesto che i suoi collaboratori hanno fatto perché tutto fu
Si andasse perché per una volta un video funzionasse bene
Che sapete fare in quante c'erano stati tratti in video non funzionano
Ecco
Perché questo poi rende una serata come questa una serata importante di riflessione di
Non solo passione ma anche appunto di meditazione e quindi di determinazione perché quello che tutte le nostre signore ci hanno detto resta poi
Il mandato che ci affidano non lasciamo le sole e soprattutto informiamo ci conosciamo apprendiamo seguiamo queste vicende e infine
Sto davvero concludendo voglio ringraziare Valentina calderone Valentina brilli storici l'Alcazar barca agli atti
Romeo
Camilla serio
Che hanno contribuito acché questa serata riuscisse spero di non aver dimenticato alcuno ma comunque anch'egli avrà la mia gratitudine
Arrivederci a tutti
Dimenticato il consulente una pausa professore ma
Grazie a tutti grazie buonasera buonanotte
Buona notte
Grazie ancora Ottavia Renato grazie grazie