11MAG2013
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Rassegna stampa estera

RUBRICA | di David Carretta Radio - 00:00. Durata: 19 min 59 sec

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Puntata di "Rassegna stampa estera" di sabato 11 maggio 2013 condotta da David Carretta .

Tra gli argomenti discussi: Bonino, Crisi, Democrazia, Economia, Esteri, Guerra, Ministeri, Pakistan, Rassegna Stampa, Razzismo, Siria.

La registrazione audio di questa puntata ha una durata di 19 minuti.
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Scheda a cura di

Delfina Steri
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Votano le storie di Radio Radicale sabato undici maggio questo l'appuntamento con la rassegna della stampa internazionale a cura i David Carretta diversi temi di cui ci occuperemo quest'oggi partiremo dalla crisi che vive
L'Unione europea la zona euro in particolare perché il discorso fatto dal Ministro degli esteri Emma Bonino
L'altro giorno all'Istituto universitario
Europeo ha trovato
Chi sui giornali internazionali in particolare uno il fanno sciolta inserita agli avverte dell'incubo xenofobia e disperazione per l'Europa il titolo di un articolo di carità e muore Giulia segreti che di leggeremo dallo stesso
Quotidiano della City riproporremo anche un commento di Philips Stephens
A proposito del crescita del populismo e della xenofobia in Europa non date la colpa alla democrazia per la crescita dei populisti
I leader politici nazionali stanno scoprendo che le vecchie leve di potere non funzionano più scrivere tra l'altro
Stephens faremo poi un aggiornamento sulla situazione in Siria con ibernazione ieri pubblicava un'inchiesta sulle tracce del salari in il titolo in da prima pagina
Mentre le accuse di attacco con armi chimiche si precisano i giornalisti Libération sono andati ad Aleppo in uno dei quartieri presi di mira
Il quotidiano francese pubblica testimonianze di abitanti e medici leggeremo l'editoriale dal titolo incubo chiuderemo con le elezioni di oggi in Pakistan vedremo un editoriale dall'indipendente
Di ieri secondo cui può essere un nuovo inizio per il Pakistan è poi un articolo
Più prudente di le mondo le rivalità tra sunniti e sciiti in Pakistan saranno una delle
Sfide del futuro primo ministro cominciamo però dall'Europa in crisi
E dal discorso di Emma
Bonino Ministro degli esteri leader radicale all'università europea di
Firenze l'Istituto universitario europeo in occasione la festa dell'Europa il nove maggio sul Financial Times c'era o è stato dedicato ampio spazio
Ah all'intervento di Emma Bonino in un articolo di Gaeta e muore Giulia segreti d'Italia verte dell'incubo xenofobia e disperazione
In Europa scrive il quotidiano della City l'Europa rischia di diventare un incubo di austerità e disperazione sociale nel quale gli elettori scelgono sempre
Più partiti xenofobi e populisti avvertito giovedì
Un alto responsabile del nuovo Governo di coalizione in Italia ogni giorno che passa il sogno di pace libertà dei padri fondatori un sogno che era diventato una realtà per la mia generazione per molti sembra diventare
Un incubo detto il ministro degli esteri Emma Bonino durante una conferenza sullo stato dell'Unione a Firenze
Ovunque in Europa vediamo un aumento dell'intolleranza del sostegno partiti xenofobi populisti delle discriminazioni mentre c'è un indebolimento dello Stato di diritto ha spiegato Bonino il falso Times poi
Prosegue raccontando che anche il sindaco di Firenze Matteo Renzi un riformista che fa parte del PD è che aspira a diventare primo ministro avvertito del rischio incubo europeo mentre l'ex premier Mario Monti ha detto che le tensioni in Europa tra
Tecnocrazia sia democrazie populismo hanno raggiunto nuove dette
I dati economici pubblicati giovedì mostrano le conseguenze sociali della profonda recessione della
Dura cura di austerità nell'Europa del sud della disoccupazione giovanile in Grecia raggiunto il sessantaquattro per cento
I senza lavoro in Portogallo hanno toccato un record all'introduzione dell'Euro diciassette virgola sette per cento molti il cui partito scelta civica sostiene la nuova grande coalizione
Sinistra destra in Italia ha ricordato che le elezioni di febbraio hanno visto il sessanta per cento degli elettori
Rivolgersi a partiti che sono chiaramente anti europei oppure
Pro europei ma con molte condizioni e comunque apertamente ostilità alla Germania riferimento di Monti per i partiti però europei ma ostili alla Germania
E l'Unione europea in generale al PDL di Silvio Berlusconi che fa parte della nuova
Coalizione di Governo con il PD poi il partito chiaramente anti europeo il movimento anti establishment di Beppe Grillo che ora rappresenta la più forte la più ampia forza di opposizione in Parlamento scrive
I farmaci soltanto il Financial Times che poi
Cita anche il nuovo Presidente dell'Istituto universitario europeo Josef Weiner la bolla di legittimità dell'Europa sta scoppiando Laura Boldrini la Presidente Della cambiassi unità della Bonino
Nel criticare duramente l'Italia per i diritti umani il mancato rispetto dei diritti umani così come
Nel criticare l'Europa sul trattamento riservato migranti e rifugiati entrambe sia Boldrini sia Bonino hanno lanciato un appello a un ritorno e valori fondamentali dell'Unione Europea rispondendo
A questa ondata di critiche sullo stato dell'Unione il Presidente dalla Commissione Josè Manuel Barroso ammesso che la crisi economica
Ha provocato alcune incertezze sulle capacità politiche istituzionali dell'Unione europea anche se l'Unione sta cercando di completare il salvataggio dell'euro e di restaurare la fiducia un'ondata di populismo
Sta corrompendo
La stima e la fiducia dell'Unione nell'Unione europea ha detto tra l'altro Barroso il suo discorso a Firenze così il fa non so il Times a proposito
Io me abolire degli avvertimenti lanciati in occasione della festa dell'Europa a proposito della politica italiana
Vogliamo segnalare anche un settimanale PUA
Settimanale francese chiedo pubblica un lungo articolo sulla situazione
Del Governo Enrico Letta il peggior lavora dal mondo dell'interrogativo un debito che esplode la recessione che si aggrava e due mesi di psicodramma quelli appena trascorsi
Appena nominato il Presidente del Consiglio già precario più che a Roma e a Bruxelles che letta cerca ossigeno scrive tra l'altro lo può anche
Non prevede una lunga durata per questo Governo diciotto mesi sarebbero
Un un miracolo ma ritorniamo in qualche modo al messaggio lanciato da Emma Bonino
E allo stesso Financial Times che ieri pubblicava un un commento analisi di Philip Stephens non date la colpa alla democrazia per la crescita dei populisti
Perché questo titolo ben perché spesso si dice una delle debolezze dell'Europa la lentezza delle sue decisioni
Il fatto che la democrazia richieda richieda tempo in qualche modo consenso tra ventisette Paesi scrive
Philip Stephens la democrazia è nei guai Barack Obama è diventato il Presidente del se solo potessi risolvere i problemi finanziari dell'America vitrei le armi chiudere Guantanamo me repubblicani dicono sempre no
Dall'altra parte dell'Atlantico i leader europei sono indeboliti dei loro fallimenti economici
Un'insurrezione populista evidenziato le falle del sistema democratico ciò di cui c'è bisogno è una dose di efficienza autoritaria questa storia la si sente un po'ovunque
Viene perfino raccontata dei funzionari cinesi
Che fanno il parallelo tra le decisioni immediate dell'autocratica Pechino e la lentezza debilitanti e delle democrazie liberali ma questa narrazione questa storia
è più che sbagliata secondo Stephens perché classifica le pressioni cui devono far fronte tutti tutti i Governi
Come una sfida diretto unicamente alle democrazie rimane il fatto però che le note di disperazione si cominciano a sentire anche nei discorsi dei politici eletti i leader
Lamentano la loro impotenza il fatto di vivere nell'era dell'antipolitica fare la cosa giusta
è diventato un invito agli elettori per rivolgersi altrove e fare la cosa giusta significa fare le riforme anche e soprattutto se sono difficili che sia il Movimento cinque Stelle di Beppe Grillo UK Independence parti nel Regno Unito il vento e dietro i populisti
Populisti vestiti da patrioti ciò che unisce questi movimenti spiega ancora Stephens
E la profonda ostilità al mondo esterno l'Unione europea le forze della globalizzazione l'immigrazione
Ma
L'errore che viene compiuto comunemente di concludere che visto che le democrazie sono nei guai a causa del nazionalismo cioè di queste forze
Populista la colpa del sistema democratico ci sono spiegazioni più prosaica a cominciare dalle falle originari della costruzione dell'Euro o dalla fede nell'economia dell'ostilità
Chiunque abbia un minimo interessa nella storia farebbe dei neanche a guardare alla qualità della leadership paragonare il leader di oggi padri fondatori del dopoguerra poi urtare spiegare causa attuale
L'ASI e la rabbia degli elettori riflette una fallimento di governo i presidenti primi ministri stanno scoprendo che le vecchie leve del potere non funzionano più perché la capacità dei singoli Paesi delle singole nazioni di agire a dei i limiti
Ma il problema per Stephens non è la debolezza della democrazia il colpevole se si vuole chiamarlo così alla globalizzazione
Il megatrend politico degli ultimi decenni è stato la diffusione del potere cioè il passaggio del potere dagli Stati ad altri attori dalle vecchie vita i cittadini
L'interdipendenza economica e le comunicazioni senza frontiere costringono i Governi a competere con una proliferazione di organizzazioni non statali
E con identità religiose ed etniche che non rispettano i confini nazionali mentre la rivoluzione digitale dà voce a quelli che un tempo erano tagliati fuori dal dibattito politico questo e terreno fertile per la politica delle lamentele e spiega il paradosso dell'aumento del nazionalismo in un mondo in cui le nazioni sono più deboli
L'appeal dei populisti consiste nella loro promessa disonesta di
Fermare il mondo scendere ma queste pressioni economiche politiche non pesano solo sulle democrazie
Chiedete cinesi di quante manifestazioni in più ci sono state negli ultimi anni o ai despoti del Medioriente che pregano di sfuggire alle rivolte arabe quanto al futuro della democrazia
Non mi pare che i russi volti stiano chiedendo a Putin di rafforzare ulteriormente la sua repressione
Ne gli egiziani stiano chiedendo il ritorno di Ostuni Mubarak così fine Stephens difende il sistema
Democratico che alcuni ritengono minacciato dai
Populismi ma la colpa non è
Della democrazia semmai
Dei
Leader tradizionali oggi vogliamo però fare con l'aggiornamento sulla
Situazioni in Siria ce ne siamo occupati molto ieri Libération però ieri pubblicava un'inchiesta
Sin dalla prima pagina sulle tracce del salari in
Le accuse di attacco con armi chimiche si precisano libera sia andata a letto uno dei quartieri presi di mira testimonianze di abitanti e medici vediamo l'editoriale incubo il titolo
Ci sono due domande diversi chiede innanzitutto fino a dove arriverà l'orrore siriano incapace di pesare sul conflitto la comunità internazionale
Si chiede ancora Libération dovrà rassegnarsi a far fronte all'incubo delle armi chimiche del provando nuovamente inutilmente altre centinaia o migliaia di morti
L'inchiesta che pubblichiamo dalla città di Aleppo una delle poche della stampa internazionale sul terreno non apporta prove formali
Dell'uso di armi chimiche ma evidenzia indizi del possibile utilizzo puntuale di un agente neuro tossico cosa che sospettano da settimane le capitale occidentale
Anche se non si può escludere la responsabilità dei ribelli il colpevole designato resta il regime vista la repressione sanguinosa che conduce da mesi ad Aleppo che allora che fare chi deliberazione
Fino a poco tempo fa la Francia gli Stati Uniti avevano presentato l'arma chimica come la famosa linea rossa da non oltrepassare ma la realtà ripreso il sopravvento la verità oggi e che nessuno vuole intervenire in Siria soprattutto non Barack Obama
Dopo varie marce indietro ed altre capitolazione gli occidentali sembrano tentare di riprendere la via della diplomazia
Con un dialogo più o meno diretto con Mosca l'alleato indefettibile di Damasco la domanda è se si possa ancora credere in una soluzione politica in Siria nel quadro di una conferenza internazionale
Questa debole speranza passa da qualche imperativo conclude l'iter assi o il primo imperativo e scartare il tiranno attuale da qualsiasi negoziato
Il secondo e di non lasciarsi dettare l'agenda dei colloqui da un Putin trionfatore così
Tra l'altro il
Quotidiano progressista francese per chiudere invece volevo approfondire un'altra questione è un la crisi chi un Paese che di cui non parliamo da
Da qualche settimana cioè il Pakistan dove oggi si si vota in in elezioni che alcuni giornali ritengono
Qualche modo una pietra miliare per per la democrazia pachistana per esempio l'indipendente un momento dal nuovo inizio per il Pakistan per quanto inquietante sia la qualità della democrazia pachistana
Elezioni parlamentari di oggi saranno le più importanti da una generazione a questa parte
Vediamo perché le elezioni parlamentari in Pakistan sono state descritte come le più importanti da una generazione e a ragione
Sempre che non ci siano interventi dell'ultimo minuto rinvio questa sarà la prima volta che il potere sarà trasferito da un Governo democraticamente eletto un altro Governo democraticamente eletto
Per quanto sia inadeguata la qualità della democrazia e del Pakistan si tratta di una prodezza per un Paese che ha sperimentato
Così tante turbolenze sin dalla sua nascita queste turbolenze continuano proseguano indipendente con implicazioni inevitabili sull'esito del voto di oggi la scorsa settimana
Il procuratore capo che sta andare che stava indagando sull'assassinio di Benazir Bhutto
è stato ucciso in un episodio che ha ricordato quanto endemica si alla violenza nella politica pachistana giovedì un gruppo di uomini armati rapito il figlio di un altro ex Primo ministro
Questi incidenti che sono la punta di un iceberg potrebbero spingere gli elettori a scegliere lo status quo invece di un'alternativa sconosciute qual è questa
Alternativa e in branche hanno dall'ex campione di cricket che ha acquisito una struttura statura politica in Pakistan
Anche se molti lo considerano come un episodio passeggero
La sua le sue attività sociali sono viste come la prova la sua capacità di lavorare duro e mantenere le promesse
Le sue campagne anti corruzione gli hanno permesso di costruire su una base elettorale e la sua opposizione all'uso di a di Broni americani nelle aree tribali del Pakistan
è stata molto netta molto ferma il partito di brani canna sta attraendo numero inaspettatamente alto di giovani elettori e questo potrebbe spingere altri a votare per lui
La politica pachistane complesse frammentata prosegue l'indipendente è regionale religiosa spaccate migliaia di micro interessi
Più voti avrà al partito di Branca nemmeno sono le probabilità che la lega musulmana di Nawaz Sharif fu il Partito del popolo Pakistan odiosi farli azzardare
Siete in grado di prendere il potere senza l'ex campione di cricket anche se Candice che non entrerà in nessuna coalizione la tentazione del potere potrebbe essere troppo forte per resistere free
La più grande macchina che pesa su queste lezioni però è l'assenza di perverse Musharraf il fatto che l'ex Presidente generale sia stato arrestato al suo ritorno nel Paese
Do solo un danno per la democrazia pachistana il suo nome sulla scheda avrebbe contribuito a dimostrare l'impopolarità di Musharraf fra gli elettori una volta per tutte ma se la detenzione di Musharraf negativa
C'è un altro elemento positivo dai non ruolo dell'esercito per una volta i generali sono rimasti fuori dalla politica insomma
La democrazia in Pakistan sta migliorando anche se molto lentamente quale sarà l'esito delle elezioni una vittoria di uno dei due grandi partiti significherebbe lo status quo
Il coinvolgimento di Cannes potrebbe almeno portare la politica pachistana
In un nuovo territorio su questioni come la corruzione Bacci potrebbero anche essere ragioni per preoccuparsi Cannes non è il sostenitore dei talebani a tutto tondo come alcuni lo descrivono ma le sue minacce di abbattere
Idro gli americani invitano alla prudenza così come il suo preoccupante culto della personalità ma quale che sia risultato il Pakistan sofferta facendo un passo avanti così la vede
L'Independent mentre le Bondi in un'analisi di Friedrich Bobba
Oggi descrive un'altra sfaccettatura della del della situazione politica pachistana de la rivalità tra sunniti e Sciti che costituisce una delle sfide del futuro
Primo Ministro questo il titolo le bandiere nere sventolano a Karachi il nero il colore degli Sciti
La strada principale di abbastanza ritrovato la sua calma il tre marzo l'atmosfera era tutt'altra era quella
Della Morte delle sirene della collera dopo un attentato
Che ha ucciso quarantotto persone secondo la polizia la che Rifici Ina del tre marzo era opera di un gruppo sunnite estremista originario del sud Punjab
Caracci che e Chetta sono i due teatri prediletti degli attacchi anti Sciti la comunità che rappresenta circa il venti per cento della popolazione pachistana
Ed è ritenuta eretica dagli estremisti di obbedienza wahabita mentre il Pakistan si prepara a votare per rinnovare le sue assemblee nazionali provinciali l'antagonismo settario sunnita sciita pesa
è una antagonismo storico risale
Risale agli anni novanta quando il Pakistan venne in qualche modo toccato dalla rivalità tra rabbia su s'Arabia Saudita sunnita e Iran uscita
Nel due mila e tredici Pakistan non è uscito completamente da questa
Guerra per procura tra Arabia Saudita e Iran gli effetti di questa guerra di influenza sono ancora più profondi spiega un professore universitario Alicante
Una generazione cresciuta in questa ideologia dell'intolleranza nei confronti delle minoranze
Religiose questa generazione alimenta in militanti di organizzazioni estremiste sunnite
E comincia ad avere anche peso sul Governo il partito di Nawaz Sharif dato vincitore alle elezioni ha avuto un atteggiamento ambiguo nei confronti
Dei degli estremisti sunniti
è un gioco pericoloso
Ora questo Nawaz Sharif deve loro qualcosa insomma qual è il prezzo che dovrà pagare se diventerà Primo Ministro
L'antagonismo settario rischia di risorgere all'indomani del voto così dati delle volte non ci fermiamo una buona giornata l'ascolto di Radio Radicale