14MAG2013
dibattiti

Giulio Andreotti e la politica estera italiana

DIBATTITO | Milano - 18:10. Durata: 1 ora 8 min

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Registrazione audio del dibattito dal titolo "Giulio Andreotti e la politica estera italiana", registrato a Milano martedì 14 maggio 2013 alle ore 18:10.

Dibattito organizzato da Istituto per gli Studi di Politica Internazionale.

Sono intervenuti: Paolo Magri (vice presidente esecutivo e direttore dell'Istituto per gli Studi di Politica Internazionale), Agostino Giovagnoli (professore), Ugo Tramballi (giornalista), Gilberto Bonalumi (segretario generale della Rete Italia America Latina).

Sono stati discussi i seguenti argomenti: America Latina, Andreotti, Brandt, Centro, Comiso, Comunismo,
Craxi, Cuba, Dc, De Gasperi, Difesa, Economia, Esteri, Europa, Gheddafi, Globalizzazione, Gorbaciov, Governo, Guerra Fredda, Italia, Libia, Medio Oriente, Ministeri, Missili, Nato, Pci, Politica, Sigonella, Sinistra, Storia, Totalitarismo, Ue, Urss, Usa.

La registrazione audio di questo dibatto ha una durata di 1 ora e 8 minuti.

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18:10

Scheda a cura di

Alessio Grazioli
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A tutti grazie per essere con noi questa sera grazie anche I tra relatori che sono come a questo tavolo che ringrazio sin d'ora
Il professor Agostino Giovagnoli docente di storia contemporanea alla Cattolica di Milano ipotesi entro più in dettaglio
Ugo tram balli alla mia sinistra che conoscete tutti qui all'ISPI perché spesso con noi giornalista del Sole ventiquattro Ore sempre in questo posto un po'
Dandolo che lo fa arrabbiare tutte le volte
E il senatore Gilberto Bonalumi pure spesso ospite dei nostri conti all'ISPI
Che è stato deputato senatore e sottosegretario agli esteri ottantasette ottantanove
Giulio Andreotti il Presidente Napolitano nel ricordare la figura di di Andreotti ha usato queste parole la lo giudicherà la storia
Io voglio partire da queste due parole perché se parole hanno questa frase breve frase a due parole al suo interno significative
Giudicare e storia giudicare
Perché
Evoca il giudizio un giudizio anche terrene un giudizio giudiziario scusate il bisticcio che ha toccato l'ultima fase della vita di Andreotti e che riguarda la politica interna
Noi non toccheremo questa parte questa sera e poi la parola storia lo giudicherà la storia
Storia che ci dà subito il senso del peso e del ruolo da personaggio storico appunto che Andreotti a ricoperto soprattutto in politica estera
Non poteva essere altrimenti se ci pensiamo Andreotti è stato
Quarantaquattro anni in Parlamento quarant'anni alla Commissione esteri
Ed è stato sette volte Primo Ministro otto volte ministro e la difesa e cinque Ministro degli esteri cioè le tre posizioni che determinano la politica estera di un Paese
E
Dal dopoguerra fino al novantadue si è occupato di politica estera partendo dal ruolo di sottosegretario di De Gasperi all'epoca della negoziazione dell'Alleanza atlantica della NATO sino ad arrivare al mille novecentonovantadue
Quindi agli anni immediatamente dopo la caduta del muro
Un personaggio storico sicuramente in Europa
Basti ricordare il ruolo dell'Italia e di Andreotti nel vertice
Europeo ad nel durante il semestre italiano che
Che Acri o qualche dolore e anche la fine politica di Margaret Thatcher
Un personaggio storico nel rapporto con gli Stati Uniti con i quali Andreotti aveva contemporaneamente una forte vicinanza ma anche
Con il quale ha
Avuto momenti di tensione la tensione
Scusate nel settantotto
Con riferimento I Miss all'istallazione di misuri missili Cruise in Italia che poi avvenne sotto Craxi ma che Luigi di fatto bloccò accettando une mente ma un emendamento del Partito comunista
Chi era contrario a all'installazione dei missili
E rapporti tesi anche o
Non
O dialettici diciamo con gli Stati Uniti anche sulla politica mediorientale che Andreotti perseguiva
Gli americani
Non
Alla
Non apprezzarono particolarmente il rapporto con la Libia di Gheddafi e
L'informativa a Gheddafi prego un bar da menti che permisero a Gheddafi di scampare a quell'attentato a quella a quei bombardamenti appunto
Così come non apprezzarono particolarmente la posizione che Craxi Andreotti prese lo sulla vicenda di Sigonella
Il Medioriente e è stato poi un ruolo primario di azione di Andreotti su questo torneremo ma anche
Con la Russia nel dialogo con la Russia con la Russia durante il comunismo e nella fase finale
L'attenzione al nuovo corso di Gorbaciov fu
Hanno questi fatti sicuramente la firma congruo e l'imprimatur della politica di Andreotti
E allo stesso modo anche i rapporti con l'America latina l'America latina degli anni di potere di Andreotti sta era in parte l'America latina delle dittature ma su questo del parleremo dopo Rettore ha sicuramente dopo il senatore Bonalumi
Una politica di dialogo con tutti una politica
Divisione
Di ampie visioni anche ma una politica quelle di Andreotti una politica estera anche molto pragmatica molto tattica di alleanze flessibili che sia aprivano e rompevano che
Nella parte divisioni ha dato sicuramente illustro alla nostra politica estera
Nella parte di tatticismi e di alleanze mutevoli a in taluni momenti porla forzato forse
Quella lettura della politica estera italiana un po'tattica un po'doppiogiochista che a volte annui non viene non viene risparmiata come critica
Di questo parliamo stasera noi apriamo subito con un primo intervento come i dicevo prima del professor Giovagnoli
Lo so Giovagnoli storico ma e anche uno studioso della Democrazia Cristiana e soprattutto
Dell'atteggiamento del mondo cattolico nei confronti dei problemi internazionali quindi la persona più indicata per darci una prima lettura complessiva della figura di Andreotti rispetto la politica estera italiana prego funziona
Grazie
Non so se sono la persona più adatta ma comunque cercherò di
Affrontare il compito non facile anche perché il tutto e
Deve essere contenuto in dieci minuti quindi evidentemente un quadro complessivo
Della figura di Andreotti non è
Facce anzitutto ovviamente per un problema che riguarda alla longevità politica di questa figura oltre che la longevità biografica per cui
In realtà di Andreotti non ce n'è stato uno solo
E non solo perché come dire ha giocato su molti tavoli diversi ma soprattutto
Non c'è stato uno solo perché ha attraversato epoche anche molto diverse fra di loro
E quindi è chiaro che il riflessione sul suo percorso nelle sui temi di politica estera risentito dei diversi scenari mondiali in cui si è trovato a muoversi io quindi cercherò semplicemente di richiamare
Attraverso dei flash questi vari scenari e provare anche a collocare Andreotti allora al loro interno
Naturalmente i primi scenari della sua caro accompagnato dal suo percorso politico sono quelli più noti anche meno rilevanti dal punto di vista della sua azione perché Andreotti giovane ovviamente
Un Andreotti che impara il che non è irrilevante perché ovviamente
Andreotti ha potuto fare un tesoro eccezionali di un'esperienza praticamente unica punto grazie alla sua longevità politica
Il primo scenario è lo scenario del dopoguerra
In cui indicato Degasperi è ovviamente l'artefice forse principale del del dei capisaldi a politica estera italiana Andreotti è vicino a De Gasperi che appunto si permette una grandissima esperienza
E quindi è chiaro che noi troviamo poi anche dei percorsi successivi i pilastri appunto Degasperi anni e politica estera italiana
Cioè l'atlantismo e l'europeismo che ovviamente hanno sono stati due binari su cui
Andreotti ha poi mosso tutto il il suo percorso successivo sia pure con quelle differenze che
Con quel che naturalmente hanno caratterizzato diciamo
La l'azione di Andreotti rispetto a quella di De Gasperi e c'è uno scenario meno rilevante dal punto di vista della politica estera ma importante che sono che le speranze andreottiana negli anni Cinquanta quella cioè
Della sua esperienza come ministro delle finanze di altri dicasteri in cui per esempio assume tutto un esprime una come di una competenza anche di tipo economico che
Non a caso di risulterà preziosa successivamente
Andreotti in qualche modo è un protagonista cominciasse un po'dal ministro abbia politica sta italiani in modo un pochino più Costco sostanzioso quando a Milano centosessantadue diventa nel ministro della difesa nel primo quasi Governo di centrosinistra quando Fanfani punto del sessantadue
Anche se ovviamente che comincia a difesa è un un ruolo occhi che avete secondario rispetto ad altri protagonisti e qui c'è forse da ricordare soprattutto va
La la la questione di Cuper boy dell'annessa questione dei missili
Che vengono ritirati appunto dal suolo italiano per e quelle turco insomma in compensazione della vicenda
Di Cuba in cui curiosamente Andreotti appare piuttosto marginale ma tende a ti viene a sapere dopo dell'accordo insomma il che ci dà anche appunto un po'la collocazione di questo ministro la difesa
Che smette di essere messo a difesa del sessantasei cosa interessante prima cioè che diventi Sottosegretario alla Difesa Cossiga
E che cominci la vicenda di Gladio a cui Andreotti è sempre rimasto estraneo perché appunto si è partita diciamo dopo la sua dopo che il ha lasciato il Ministero della difesa
Andreotti protagoniste invece voi di essere italiano e certamente Andreotti Presidente del Consiglio settantadue settantatré e qui c'è un Andreotti che vive la stagione della distensione
E dello splitting soprattutto diciamo qui e l'Andreotti che segue che segue Brant ovviamente segue uno scolo ittiche che bande ottiche compensa con un rafforzamento dei legami europei
Anche in una stagione in cui rapporti fra Stati Uniti Europa non sono così lineari come in precedenza quindi c'è questa
La complessità di vicende dei primi anni Settanta che mostra un Andreotti pienamente maturo e capace di svolge un rapporto originale anche nei confronti di Unione Sovietica
E il suo viaggio a Mosca e via dicendo e i Paesi del dell'Europa dell'est e qui c'è da segnalare
Un legame che accompagnando otto in tutto il suo percorso che legame col Vaticano cioè l'Ospol ittiche di Andreotti non è ispirata sua Brant ma in realtà
E anche molto sintonia Ica costruiti che Di Paolo sesto condotta poi principalmente da Casaroli in quegli anni
Andreotti
Presidente del Consiglio di una stagione politica diversa perché
I governi del settantadue settantatré sono governi di centrodestra
Sappiamo invece che poi nel settantasei settantanove Andreotti e presenta il Consiglio dei Governi solidarietà nazionale che hanno i comunisti quasi nella maggioranza e poi nella maggioranza
E qui invece è un Andreotti che
Entrato in una stagione diversa perché il mondo è dato una stagione diverso in mezzo fra il primo il secondo il primo muscolari primi due romene Andreotti poi il terzo il quarto Governo Andreotti
C'è di mezzo il settantatré cioè c'è di mezzo lo né
La la la guerra del Kippur c'è di mezzo lo shock petrolifero quindi c'è di mezzo una
Ristrutturazione dell'economia internazionale con tutti con tutto quello che ne segue una
L'inizio di una serie di rapporti diversi come dire non solo est-ovest ma anche nord e sud
Naturalmente il mondo non cambiato dall'oggi al domani quindi quando di diciamo mille centosettantatré indichiamo la data simbolo di processi molto molto più vasti però questo importante perché che
La stagione della guerra fredda
Si interseca con quella che forse oggi potremmo chiamare la stagione della globalizzazione per anticipare un po'la parola di moda nonché la guerra fredda finisca il settantatré evidentemente finirà ecco questi molto più avanti
Ma un certo punto comincia a sovrapporsi con una serie di processi per cui come è stato detto giustamente la guerra fredda iniziata in Europa poi cauta finisce nel Pacifico
E finisce per questioni più come dire di equilibrio economico che non degli politico militare e André ottiene
Protagonista anche di questa stagione questa anche la dimostrazione anche dell'altro
Del livello del del dell'uomo che comunque lo si voglia giudicare è stato certamente
Un protagonista della storia perché abbiamo detto appunto dalla distrazione ma in questa stagione che già di Fini di declino l'esenzione diciamo così quella dopo settantasei
Andreotti è l'uomo che per esempio coglie
L'importanza primo del futuro G sette diciamo da qui l'Italia rischia di essere subito emarginata per Portorico eccetera e poi del
Del sistema con monetario europeo dello dello somme che a grandissime opposizioni interne dall'altro punto anche quella comunista in quel momento appunto andatelo a fare i conti anche con i comunisti da maggioranze ma
Pur trattando abilmente la banda di oscillazione al di là del degli miti inizialmente previsti comunque Andreotti porta decisamente l'adesione italiana a
Questa scelta che fa una scelta diciamo sulla strada poi verso l'Euro quindi anche qui c'è una scelta strategica non
Non di poco conto
Ecco quindi e Andreotti che non è più uomo diciamo appunto soltanto da guerra fredda ma che già si sta avviando verso
Come dire questo il mondo nuovo disordine mondiale ecco per
Del resto già in qualche modo iniziato negli anni Settanta la fine della convertibilità Oro dollaro eccetera
Anni osserva tanto vado e qui rapidamente perché il tempo
Occorre ricordo solo l'episodio più noto e cioè il semestre europeo tra l'altro nordico parentesi Andreotti non è sempre al Governo per cinque anni è presente solo della Commissione Este la Camera
I ma ma continua con una serie intensissima rapporti internazionali a dimostrazione
Che non era come dire una una vena secondaria ecco della sua azione della
Quella sul svolta apicoltori in campo internazionale
Dicevo l'episodio del semestre italiano del della la presidenza italiana
Della del dell'Europa che si conclude con Milano con l'incontro di Milano
E anche qui una vittoria si incerto il Governo italiano di Craxi ma insomma anche in particolare di Andreotti la sua capacità di muoversi fra diplomazie spesso non di costi ma insomma commi complesse regolamenti europei molto complicati da questa maggioranza del
Dell'unanimità e via dicendo e anche naturalmente anche lo scontro politico con la Thatcher che vede
Uscire agli occhi vincitore qui
Sono rimasto colpito in questi giorni dai tanti non commenti perché li chiamerei così che le cause che sono state dette su Andreotti
Un pochino banali e probabilmente nella maggior parte dei de de degli articoli di giornale e dei ricordi e uno in particolare che contrappone la grandezza della Thatcher
Alla piccolezza di Andreotti ho letto un articolo su correlarsi era che esaltava questo in questo confronto
Ecco tutto si può dire accetto data c'è stato un grande protagonista della storia però se ricordiamo questi episodi di Milano
Come dire da punto di vista storico forse Andreotti aveva ragione diciamo certo poiché la Regione torti sono con le categorie non non proprio in sede storica ma insomma c'era una visione ecco in quella scelta insomma
In quella scelta che poi ha a avviato ovviamente il
Il percorso successivo Hamas ad Amman Maastricht lei euro però che quella strada è stata aperta allora sulla sapete ottantacinque è stata aperta in misura non secondaria anche dall'apporto italiano insomma quindi
Anche Andreotti concludo perché il tempo è finito
Semplicemente ricordando l'ultima stagione ovviamente quella che si aperta nell'ottantanove insomma dove tutto il muro di Berlino
E qui un Andreotti effettivamente a tutto campo un Andreotti che per esempio a una posizione complessa sono sulla guerra in Iraq ancora volta interessante la sintonia
Con il Vaticano laddove il Vaticano in quel momento significa Giovanni Paolo II quindi non i suoi i suoi patti diciamo più dodici euro
Montini via dicendo ma evidentemente un papà che aveva tutta un'altra visione geopolitica
Ma che ha un enorme stima di Andreotti con cui
Si ritrova hanno appunto in una visione articolata e complessa non esente da perplessità come sappiamo nei confronti dell'azione americana fermo
Grazie mille grazie adesso abbiamo questo piccolo firmato
E poi conteniamo con i nostri relatori
In questi vent'anni rapporti fra all'Europa da un lato la Russia dall'altro lato sono profondamente cambiati
Come vede lei questo problema dei rapporti Collège stress con la Germania evidentemente che ne è al centro ma insieme
Ad altri Paesi europei noi abbiamo
Credo lavorare per costruire una comprensione un interesse a conoscere anche i problemi degli altri ma costruirla fin dalle scuole e cioè
Altrimenti insomma le divisioni fanno sempre più premi o come facilità di accredito ma quello che costruisce invece proprio
L'intuire
Poi elaborare delle strade costruttive per avvicinare le posizioni
Certo quindi diciamo
Lo sviluppo dei rapporti così è affidata a una reciproca comprensione delle proprie esigenze
Sì anche la convinzione
Che non un vincitore un vinto ma che qualcuno guadagnerà in alcune cose e l'altro guadagnerà in altre ma tutti faranno dei passi avanti
La ringrazio molto signor presidente dei commenti che lei ha fatto come sempre ispirata saggezza e ha amicizia nei confronti della nostra istituzione prego
Ecco c'era anche in queste frasi credo molto per Andreotti che abbiamo tratteggiato poco fa
Ugo tromba lì
Il commento su sui rapporti già anticipati da Giovagnoli sul sulle vicende Russia e poi entriamo un po'più nelle questioni legate al Medioriente
Metto proprio ascoltando questa Presidente vista non posso che cominciare con la famosa frase vogliamo così bene la Germania da poterne vedere due che seconda credo secondo me solo a
I livelli poterlo ancora chi non ce l'hanno
E in realtà questa
La frase estremamente cinica
è datata e antistorica va collocata nel suo giusto compenso perché Andreotti questa fase non la disse nell'ottantanove non nell'ottantasette non l'ottantotto cioè in pieno e in piena epoca con bacio piana di
Dialogo con
Con con la col col tra Stati Uniti trasferiti che l'Europa per la vinificazione adesso ma la fece Milano mille novecentottantaquattro quando anche Margaret Thatcher
E mi terrò
La pensavano esattamente allo stesso modo quando nell'ottantaquattro ancora Gorbaciov non era al potere quindi era impensabile che ci potesse essere
Non dico a breve ma anche a medio fosse lungo termine la riunificazione tedesca
Però questo dimostra anche certamente pur ponendo la nel suo giusto contesto storico dimostra comunque una scarsezza una scarsità di visione
Verso il futuro
Del passato che è enorme grande storico è stato anche per certi versi Andreotti ma una totale mancanza di visione futura che Contador verso a cura dello statista che stupisce per un uomo io calcolato ma sicuramente l'la somma degli anni sono
Sbaglio io probabilmente a
Da mettendo né pocket tra Presidenza del Consiglio esteri e difesa
E interni perché poi in fondo anche Ministro degli Interni in quegli anni della guerra fredda aveva molto a che vedere con la
Con la definizione delle politiche estere Andreotti è stato in quel potere a parte gli altri Ministeri altre cose venticinque anni
Va da un uomo così ci si aspetta una grande visione alla grande viso la grande capacità per esempio di costi di creare pur da un uomo particolarmente come lui
Di creare in un Ulla definizione il concetto dell'interesse nazionale niente di tutto questo anche perché questo Paese non è capace di produrre statistiche
Dopo che De Gasperi l'ultimo vero grande statista compiuto del questo paese che
Che ha ridato un volto dignitoso a questo Paese uscito la seconda guerra mondiale tutti gli altri Andreotti Berlinguer
Tutti gli altri lidi Presidenti del Consiglio democristiana non sono stati mai degli statisti grandi leader di partito grande leader di corrente
Grande idee convergenze parallele e quant'altro ma nessuna visione verso il mondo se non certa una specie di situare veniamo Insiel piuttosto
Piuttosto cinica sostanzialmente in Andreotti ma come in quasi tutti quanti fosse
L'unico statista possibile sarebbe stato Craxi aveva dei revisione ma
Come sappiamo c'è un elemento di corruzione che gli ha impedito di manifestare una politica coerente visioni però l'aveva un altro statista come mai prestato
è stato
Che Spadolini però si ammala troppo e poi soprattutto più chiamarsi troppo spade vivere l'idea di un piccolo partito
Democrazia Cristiana è stata importante per il nostro Paese ma
Non più di quanto avevo potuto esserlo liberali repubblicani fossero CIAL democratici voglio dire con i soldi della
Del del Piano Marshall e con l'ombrello con la garanzia con la definizione di quali
In quale grande cortile in quali piccoli cortine potessimo giocare credo che
Anche liberali repubblicani socialdemocratici avrebbero potuto esercitare le stesse cose che hanno fatto i democristiani anzi forse con un elemento
Di come dire di di di di indipendenza nazionale di
Di città cittadini situati venitevi vorrei dire alla rivolti volevo ce ne francese non foss'altro che sarebbero stati più indipendenti dal Vaticano dalla Curia romana cosa che Andreotti non fumare
Ricordo da te l'ho incontrato molte volte io offro lavorato tanti ha ragione di mantenere una volta Montanelli mi dischi passava una giornata con lui
E feci feci tutto già apparse la da Roma a Venezia passando per altre cose eppure i cordoni spero invece per il saper me
Molto molto interessante per capire chi mi chi dirigeva il mio Paese in quegli anni simbolo importanti chi dirigeva il Paese in quegli anni
E però ricordo soprattutto di Andreotti quando ero corrispondente a Mosca serve per il giaccone precisare come faccio sempre già di Montanelli non regionale attuale col quale non ha nulla a che vedere
Di è un prodotto nato per la pena tornando atto in vacanza nell'agosto del mille novecento ottantanove e novanta scusate
E e ci fu il il colpo ottantanove dove ci fu un colpo di Stato i quindi torna immediatamente e ricordo che mentre tornavo verso Milano rossonero che mi avrebbe ovviamente riportato immediatamente a Mosca
Sentivo un'intervista di Andreotti che sostanzialmente era appunto già a ricominciare da capo con la vecchia Unione Sovietica cioè la già scaricato Gorbaciov
Come sappiamo quanto meno di quarantotto ore dopo invece le cose sarebbero cambiate ma lui aveva già in questa intervista che mi colpì alla radio già scaricato Gogo cioè eravamo eravamo già pronti i primi nelle in Occidente pronti a riprendere il dialogo con quelli che poi erano infondati
Interlocutori naturali di Andreotti cioè l'Unione Sovietica Andreotti è stato un leader occidentale da guerra fredda come del resto sono stati tutti quasi tutti i leaders europei della sua
Della sua generazione quindi la mancanza di una reale cioè non potremo mai ricordare in futuro la politica estera di Andreotti ricorreremo alla politica estera radici ricorderemo le per la politica estera italiana
Minorità minore del dopo Codella del DOG mentre il dopoguerra la guerra fredda ma non una politica estera di Andreotti nonostante tutti questi anni di potere e Medioriente non fu diverso
Certo ci furono un pochettino un paio di fughe in avanti ma anche anche nei rapporti con la con l'Unione Sovietica e ci fu in qualche modo
Gli americani consentire c'erano c'è un elemento sostanziale due o tre pilastri le quali noi non potevamo sfuggire anzi eravamo la buchi amate alla Bulgaria della NATO cioè
Come dire adeguamento alla alla agli Stati Uniti in atto e poi l'Unione europea erano i tre pilastri fondamentali poiché l'avevamo
Ci veniva concesso qualche cortile sul quale giocare un pochettino o la nostra partita una oscuro ti una Ostpolitik con l'Unione Sovietica ma che era
Puramente economica non non politica non avevamo iniziative politiche come delibata anche perché non avevamo una carta da giocare come la Germania come deliberate
E poi il punto in Medioriente mediamente nel quale però ci veniva concesso la possibilità
Cioè facevamo né ad nella l'interno dell'Unione europea del scusate dell'Alleanza atlantica ruolo
Della degli amici degli amici degli arabi in sostanza noi avevamo una politica profondamente filo araba e può fondamenti antisraeliana
Che Andreotti interpretava benissimo cioè che era quella politica del Vaticano oltre che la politica dell'ENI perché anche lei miccia abbiamo lì c'era sì l'interesse nazionale
Avevamo importi era importante avere un rapporto particolare col mondo Avola quale rilievo all'ottanta più due
Prima degli accordi con l'Unione Sovietica fosse novanta per cento delle nostre risorse energetiche però era possibile fare avevano eccellente politica col mondo arabo
Anche senza necessariamente può essere così chi antisraeliani come può esattamente successo dopo con Berlusconi dove improvvisamente si è orientati può fondamenti file israeliani dimenticando tutti i nostri interessi col mondo arabo
E questa è l'appunto più la politica del Vaticano che la politica della
La politica italiana e naturalmente la politica alla quale
L'altro grande soggetto della dell'Italia del dopoguerra e della guerra fredda cioè il Partito Comunista quale andava benissimo perché appunto anche il partito comunista
Ricordo quando ci fu la prima visita di Occhetto in Israele e dopo la prima guerra del Golfo dopo la scaduta della ruota la fine dell'Unione Sovietica
Io non lo so non l'ho sentita però c'è chi dice che Occhetto chiedesse visitando i sensi pacchi che banca è questa famosa West Bank perché la conoscenza media della classe politica italiana
Della politica estera era al di sotto del livello di guardia nettamente al di sotto dal di sotto delle guerra del di rivederla naturalmente
La conoscenza media della classe politica non che oggi sia diverso impegnarci perché poi in questo c'è una grandissima quantità
In effetti in qualche caso anche se in una
Un noto politico italiano vicepresidente l'importante squadre di calcio alla quale io sono un hooligan sostiene di essere invece un grande statista non è così girando il mondo posso garantire che non è così ma è questo rientra nella
Nella storia nella tradizione la politica estera italiana
Andreotti quindi gioco
Partite importanti ma sempre all'interno del mosto del nostro
Territorio consentito il nostro cortile consentito colleghi ci fu questa punto questa convergenza totale per l'alto e concludo curioso notare che
Andreotti e Mattei in democrazia nel testo le modeste dei sinistri l'alta nei confronti del mondo a voi abbiamo assolutamente alle stesse politiche però adesso voglio essere cattivo perché faccio il giornalista quando a Mosca pre
Quando nel mille novecentosessantadue ci fu il famoso cosiddetto incidente Andreotti era ministro della difesa
Grazie
Non cattivo ma cattivissimo per fortuna
Scherzosamente arriva il senatore due volumi dico per fortuna senatore Bonalumi perché
Primo cito dato i numeri di Andreotti quarantaquattro anni in Parlamento quarant'anni in Commissione essere
Senatore due volumi oltre che esse nello stesso partito di Andreotti
In Parlamento c'è stato vent'anni in Commissione esteri vent'anni
Quindi sicuramente se i calcoli non sono scorretti una buona sovrapposizione e poi è stato anche il sottosegretario con Andreotti ministro a quando Ministro degli esteri quindi al senatore Bonalumi chiediamo
Anche qualche aneddoto vissuto in prima persona e chiediamo anche in questa dialettica che è emerso dal primo giro di tavolo fra
Visione non visione se posso banalizzare l'intervento
Giovagnoli quello tra balli e chiediamo anche qualche aneddoti qualche commento sulla politica sull'America latina prego Tiberto
Grazie precisando che tengo a ricordare a me stesso agli altri che io comunque faccio parte dalla democrazia potata non per la democrazia nominata quindi anche questo è un aspetto non marginale su questa su questa problematica
Ringrazio dell'invito perché per me è sempre uno loro essere presente le attività dell'ISPI una realtà che ammiro sempre di più
Penso che nel dire questo
Non faccia velo l'amicizia che ho nei confronti di Macrì
Questo mi porta magre ricordare che in fondo c'è stato un momento di un di un di un rapporto che lasciateci indicare tra Andreotti all'ISPI quando nel mille novecentottantacinque
Andreotti riuniti a Montecitorio tutta una serie di personaggi che andavano da Giovanni Agnelli leopoldo Pirelli Giuseppe Pellicano Alberto buoi ieri
L'economista Sergio Grisenti Paolo Marenco e via di questo passo perché diede via diede vita a una stagione
Credo abbastanza interessante anche allora quella dell'appunto del mille novecento ottantacinque con la coppia dell'ambasciatore Egidio Ortona Presidente dell'ISPI
E come amministratore
Come amministratore delegato
Calabresi
Detto detto questo io come mi suggerisce magri parlerò di fatti quindi sfuggendo al problema dell'interpretazione di DTT quello che ho già sentito da Giovagnoli e da tram bus
Io o o o o ho avuto la possibilità di di coesistere con le devoti perdesse gli anni tre anni come suo vicepresidente della Commissione esteri ma soprattutto tre anni
Come suo sottosegretario avendo in questo la fortuna di essere
Sottosegretario vicario perché nella soppesa generale
Mi diede la delega del personale della delega del personale la Farnesina come prevede il DPR diciotto significa PRIS presiede il consiglio di amministrazione non c'è come Presidente Consiglio alimentazione della Farnesina per capire insomma più cose di quelle
Che si avvertono voglio dire nelle analisi di ciò che
E viene fatto dai dai dai dai ministri
Dico questo
Perché se uno guarda queste delle negli ultimi trent'anni tradimenti questi trattati gli unici due che ha avuto questa delega
Sono l'onorevole Pedrini e il sottoscritto cito questo non può
Per un per ricordare un punto un qualche cosa di Dio grafico
Ma perché queste in tre anni mi ha permesso di costruire due strutture importanti significative dentro la Farnesina che è la direzione generale della cooperazione e l'unità di crisi
Per quanto riguarda la Direzione generale della cooperazione
Nel passato insisteva un Dipartimento
Tutte cose che voglio dire dico con una certa attenere retta avendo davanti a me in prima fila
Il mio maestro il professor Calchi Novati perché la coppa all'Alì cooperazione internazionale significa parlare del Palma e quindi perché in quella sede si è costruita questa politica fatti
La legge quarantanove e voglio dire è nata lì dentro io
L'ho presentata dicendo che era frutto di questi studi dentro il palmo n fui
Relatore lì che venne concepito questo articolo uno su cui si son fatti dibattiti libri via cioè io quando
La congeniali
La cooperazione come strumento di politica estera non immaginavo da questo tipo di dibattito cioè allora qual era nei fatti parlo di fatti la cooperazione internazionale
Da parte di Andreotti per le cose che ho vissuto intanto da voglio dire la cooperazione internazionale Luigi dava delle indicazioni molto precise in contesti non
Non non non semplice ricordo quando mi mandò nelle Filippine nel perito in cui
Marcos il dittatore Marco se latino erano entrambi i Presidenti e quindi alla sua per generale
Sia delle forze politiche ma delle stesse strutture ministeriale
Mi dice marzo è proprio l'accordo di di di ubbidire tra virgolette
Alla indicazione di Andreotti andare in questa situazione a a Manila quindi facemmo in quella in quella congiuntura il primo vero grande accordo di cooperazione affinché voglio dire la chino
Liquida asse l'incertezza nei confronti della dittatura rimarco gestendo anche un rapporto difficile con quel famoso generale Fidel ramo di cui ci sarebbe tanto da parlare ma anche
Veneto l'America latina quando
A Luini dette ledere i ricevimenti lotto tavolo da voi meno l'America latina perché non posso certamente contraddire la signora perché
La mia collega come Sottosegretario la Susanna Agnelli Lula chiamava alla signora e quindi
Da questo punto di visita quello il periodo del Centroamerica era
In grande ebollizione e quindi
Quando inizio appunto il processo il processo di pace che durò per ben dieci anni nell'ottantasette
Fui io come sottosegretario insieme a alla mal diplomatico peruviano allora segretario generale dell'azione per ed è qui a
A dare adatta a iniziare a dare corpo a questo processo di pace lanciando
Il famoso Plant rudere che tutti ci riconoscono comprese le realtà internazionale
Come una delle migliori iniziative che facemmo come strumento voglio dire di pacificazione di questa realtà da questo punto di vista penso che il centro metta l'abbia vissuto in maniera così indiretta nelle sue tragedie
Così messe ricordo i dibattiti che facevo con la Lucia Annunziata giovane corrispondente
Corrispondente del Manifesto di allora e e quindi da questo punto di vista lunghi conosceva il Centro America perché era venuto nell'ottantasei anni sedimento di Vinicio se reso
Lo conosco perché voglio dire Foo Foo Foo Foo una elezione che aveva varato tante speranze che poi
Non tutte si sono o mantenute
Perché voglio dire fu la persona che contrasto
Quel generale a cui in questo momento nella sorpresa generale sono stati dati
Cinquant'anni di di di di di di DTT carcere per quel
Per la la la la la la la da voglio dire lo lo straccio che fece di ogni pentiti ogni realtà sul piano dei diritti dei diritti umani possiamo generale rio smontata
Anche su Nicaragua nero sottesa generale quando i sandinista di vinsero Ortega fu Presidente
Fece un grande convegno di cooperazione sui temi della sanità quindi con l'avvento di sandinista e foie Andreotti a fare il primo grande accorto di cooperazione con l'unico era qua
In materia di sanità sorprenderà molti di voi quando la gente andando a visitare lavanda di oggi di dieci anni fa centra la vede
Forte metterei Ristuccia ristrutturata è che con la scarsità di mezzi
E scopre questo Eusebio le ha la l'unico occupano che non ha mai avuto problemi nonostante i cambi
O il mantenimento del re regime che ha una biglietto da visita che sempre ben canta visto relatore della sulla Dalla Barba quindi un ruolo a metà tra il Sindaco il Rettore dell'Università
E io ho scoperto che tanti anni fa un frate francescano indicò questo giovane architetto cubano ad Andreotti e Andreotti gli diede una borsa di studi in materia di cooperazione stette per ben tre anni fino al a Firenze
A studiare il il il il di restauro e per ultimo
Il tema del Cile sorprenderà tutti ma a voler dire anche Ugo tra balli eccetera che è difficile
Modi e tanto illustrare qualche piccola virgola
Di positivo intanto di negativo che realmente c'è esiste quindi non lo voglio negare dagli da da ogni punto di vista bene
Sorte dare a tutti una cosa che non si conosce non è scritto da nessuna parte quando Andreotti mi chiamano
E disse e dell'indicarmi un giovane diplomatico in grado di giocarsi sana e di andare a fare l'incaricato da fare in Cile che sappia dialogare con l'opposizione
Perché la dittatura di Pinochet non può durare in e temo trovare questa persona che molti di voi conoscete perché viene
Molte volte a parlare in questo caso di Mediterraneo Armando sanguigni e potrei qui portare un'ampia documentazione e la sua residenza
Fu il luogo dove le forze politiche riprendendo coraggio eccetera organizzare no il referendum del no al punto tale
Che un'ora prima che chiude solo le urne Andreotti iniziando a tutti e conosce il Cile come le tue tasche perché lo frequento
Dall'ottantacinque Demi dire devi dire che riceve
Presidente dovrebbe vincere il no però ovattato tra mezzora no no lo devo sappia poi coperto che lui convocò con un unico punto all'ordine del giorno
Io in accordo come Craxi e prima che si sapesse risultato del referendum e non nomino il nuovo ambasciatore i incivile che era che era Pisa lo so se può o ancora un minuto
L'unità di crisi l'unità di crisi è stato lo strumento
Molto controverso nella Farnesina l'ambasciatore Bottai l'allora segretario generale non non non riusciva a capire cosa c'entrava la Farnesina con l'unità di crisi che oggi è un fiore all'occhiello
Voglio dire che c'è riconosciuto in tutta euro intanto voglio dire questo
Questa unità di crisi la tesi di laurea di un diplomatico che si è che credo sia ancora a in ruolo la Farnesina come responsabile
Della della della della parti diplomatica eccetera che l'ambasciatore Stefano Rocca l'unità di crisi è lo sviluppo di una sua tesi di una sua tesi di una su tesi di laurea
In quel momento nessuno dava interesse perché e l'unità di crisi vera dentro la direzione generale dell'immigrazione che tutti consideravano e quindi quando c'era e promozione gli scarti venivano sempre mandati
A dico lo dico tra virgolette ovviamente perché il direttore generale di allora era un grande all'autobotte conoscente toccherà l'ambasciatore
L'UPI Di Lorenzo e allora certo punto per risolvere questo problema i diplomatici erano preoccupati perché io vedo la personale procedevo fatte in un angolo la Farnesina totalmente blindato per cui non è facile voglio dire buttar giù quella
Quel luogo dove c'è installata all'unità di crisi
Una mattina mi chiama e mi dice io mi sono divertito non portati il suo capo dica segreteria come io non voglio neanche il mio cappotti di capirete mi trovai davanti Andreotti
E l'ammiraglio Martini dei servizi e mi disse
Questa roba qui dei tre rapiti nel Tana De lessi in Etiopia va va va risolto non più stando ai telefoni mandando sul posto la faccio tutto mi trovai per circa un mese
In una sorta di inferno così lo dipingo i miei figli accetta la confine tra sud del Sudan e dall'Etiopia anche lì dentro siti in una situazione come quello che ho detto delle Filippine perché anche lì
Ci fu tutto il periodo da sadica il martedì al-Turabi cioè voglio dire per dire come ecco
E come l'articolo uno altre imprese del dello strumento di cooperazione dei casi
Io ho vissuto personalmente direttamente come erano dentro voglio dire alla testa di ATO cioè queste operazioni di cooperazione erano dentro contesti politici non tre più facile
E pur semplici di questa di questa realtà tipo il il Sudan di quel perito
Arrivo alla conclusione di questa cosa complicata difficile perché c'era il problema del problema in Sudan le cose che ho detto transati calmati prima che arrivasse alla Bashir c'era il
Il tema nati negli istituti in Etiopia
Io conversando con una frate francescano che era stato cinquant'anni in Eritrea riuscì a creare i collegamenti tra ti green eritrei che portarono questi tre
Tecnici che lavoravano quella realtà complicata fino a un certo punto poi
Vennero lasciati lì perché stava arrivando l'esercito e chi è per loro iniziare o le loro la loro battaglia per buttare giù mentis dopo
A quel punto lì per dire come l'unico incentiva la gestione di queste cose dovendo dar vita ad un'operazione che dire ad altissimo rischio dire poco pensai di informare
Il mio ministro scusi firmare io sono un po'anche un po'un ingenuo bergamasco e quindi non non non non giudichi queste cose voglio dire in termini in termini così molto primitivi ma
Dosso poi come interpretare queste realtà perché quando dico altissimo rischio sto dicendo una cosa banale perché se lei se siete tipo e fosse riuscito arrivare sui grossi tempo nazionale il caos nella reale che del Mediterraneo
Sarebbe stata la luce che dico adesso questa credo che sia una cosa inedito sareste dove
Cito questo non per illustrare un atto di coraggio perché ho pensato che era utile con uno dei primi telefoni satellitari informare il Ministro dicesti luminosa per risolvere e dare il via poi non so come succede ma voi pensate che io sia riuscito a dire Andreotti tutto questo credo di essere uscito senti pre credo di aver letto più piccole non più e Luigi
Mi bruciò dicendo se non te la senti di andare avanti torno subito a Roma con le dimissioni TARSU
Ovviamente e di invito l'operazione con un novanta per cento di fortuna
La cosa andrà in porto dico questo perché poi
Questo risultato permise alla Farnesina di fare un certo tipo di lavoro
Salto tutti i passaggi ma cosa c'ho telefonato ancora un'ora fa perno museo dicendo una cosa abbastanza no anzi assolutamente nuova questo permesso un suo Capo di Gabinetto l'ambasciatore Cavalchini
Prima Chiti Crimi e gli eritrei entrassero ad Addis Abeba un bagno di sangue colui che per sei ore convinse
Smentisco a lasciare Addis Abeba per andare esule in Pinza embargo ecco appunto l'ambasciatore Cavalchini
Per dimostrare che voglio dire saremo stati sempre totalmente marginale ma insomma voglio dire citando il Cile citando le Filippine accettando questa cosa forse
Qualche cosa anche di positivo abbiamo ho fatto anche come
Come il Paese grazie
Utile che conosco senatore Bonalumi da tanti anni ma questa vena ironica glielo scoperta questa sera quindi grazie a questa serata su Andreotti a apprezzo ulteriore dotazione a Torre dura lunghi
I nostri relatori sono stati rigorosissime dei tempi e quindi abbiamo un po'di tempo per qualche domanda al pubblico o per un rapido secondo giro di commento da parte dei datori se ci sono curiosità domande c'è
Professor Calchi Novati che in prima fila e poi se c'è un altro microfono cioè il signore
Giampaolo
Ad un solo due punto due appunti nessuno lo ha detto formalmente però sembrerebbe
Da chiarire che Andreotti non ha avuto nel sonno rapporto col cosiddetto neo atlantismo neo mediterranei istmo sviluppato dalla sinistra democristiana in parte continuato da Pella legato all'ENI
Mi sembra che c'è stato un po'una sovrapposizione di tempi perché quando il neo atlantismo avuto il suo acme alla fine degli anni Cinquanta Andreotti non era così importante
Da essi e non è stato secondo me mai condizionato da questa particolare linea dalla politica estera italiana
La seconda è l'obiezione tram Valli secondo me quando Andreotti si è non ho motivo di dubitarne nell'ottantaquattro parla di due di una Germania
Per me è un'intuizione cioè non escludeva che i processi in corso in Europa stesse portando l'unificazione della Germania perché altrimenti
Non avrebbe senso la sua frase nessuno dice che ama tanto la Francia che non ne vuole vedere io vorrei vedere il puro qualcosa del genere sperando che si divida se non
Ecco la mio progetto dopo obiezione è che Andreotti ha intuito
Che la politica estera da Ginevra in poi potesse portare all'unificazione della Germania e attenuto che la logica di una Germania diventasse un ostacolo all'unificazione europea tanto è vero che anche nell'ottantanove novanta e ci sono tante le resistenze
Da qualche parte
All'unificazione della Germania
Grazie mille
Prego
Grazie Lorenzetti buona sera a tutti arboreo pronto agganciarmi a questa cosa anche io la battuta prima di tram Valli ENEL in questa cosa che ha detto adesso professor Calchi Novati sulla Germania che in effetti
Per una volta non sono d'accordo stranamente Contran Bali perché fino all'ottantacinque la stessa classe dirigente tedesca da Adenauer in poi fino ai MOT col vedeva le cose in questo modo c'è capiva giustamente che nel mondo diviso
Prima bisognava per la Germania occidentale unirsi al resto dell'Europa e poi eventualmente ci sarebbe stata superando il contrasto est-ovest anche la riunificazione tedesca come è scritto nella stessa Costituzione tedesca
E quindi era coerente la posizione di Andreotti che era anche la posizione di Adenauer e tutti i dirigenti
Tedeschi responsabili fino ad allora poi quando ci fu questo cambiamento totale con Gorbaciov il crollo del muro di Berlino eccetera si pose in mediatamente drammaticamente la questione dell'unificazione tedesca e la si fece giustamente ma bilanciando ancor più la Germania l'Europa con la moneta unica
Si sarebbe andati anche oltre se la Francia non si fosse opposta
E un'ultima cosa proprio parlando di questo sulla questione proprio dell'unificazione europea in generale anche della moneta unica la decisione presa nel novanta semestre di presidenza italiana Presidente del Consiglio
Giulio Andreotti simili se la Margaret Thatcher con le spalle al muro e di lì a poche settimane anche per questo ho perso il potere in Gran Bretagna e si prese la decisione storica di andare verso l'unificazione
Monetarie quindi
Io l'auspicio centrale rivolto a tutti a me stesso e non italiani e che
L'attuale classe politica italiana l'attuale Governo sappia continuare nel solco europeista di un Andreotti
Nei fatti al di là delle parole perché di questo c'è più che mai oggi bisogno grazie
Molte grazie
Prendiamo se ci sono ancora commenti o battute siano
Non ne vedo allora
Io documenti erano riferiti soprattutto avuta Rambaldi
Ma
Fare un secondo giro dando qualche minuto a ciascuno dei relatori cominciando a Giovagnoli prego
Ma
Integrazione dirò qualcosa sul tema come dire pragmatismo o visione
Eccetto il personaggio Andreotti di fa pensare soprattutto al vincoli al versante pragmatismo questo queste chiaro anche perché Andreotti
Aveva una come dire narrazione di se stesso di quello che faceva della realtà intorno
Che puntava normalmente sul sull'episodico sul frammentario sul sull'aneddotico anche come sappiamo sulla battuta eccetera eccetera
Io credo però che questo non non debba ingannare perché anzitutto
Andreotti e comunque parte di un
Leadership collettiva che è appunto quella del del suo partito quindi in realtà Andreotti a seguito dei figli nella sua azione che non erano solo suoi
Anche se con la sua originalità perché perfettamente ragione
Calchi Novati ben più a marcare la la distanza dalle atlantismo da Fanfani erano erano un altro un altro ti tipo diffido conduttori ma sul
Sul sullo sfondo della politica essendo chiara
Nel cogliamo del una trama abbastanza robusta sarà stato merito di De Gasperi ma insomma
Io credo che questa trama vada messa in luce e lo dico non tanto perché oggi interessi come dire
Ah perché dare un apprezzamento più o meno positivo più o meno negativo sulla sulla figure Andreotti secondo me questo è abbastanza poco interessante si potrà fare più avanti un bilancio più
A freddo eccetera
Però credo che sia importante come dire dare una valutazione dello spessore della sua azione nel bene o nel male naturalmente quei giudizi possa essere differenti non è questo il punto
Temo invece che le interpretazioni mini mini mistiche minimizzando atti banalizzando atti
E lo dico perché questo non è un problema grande ottima sia un problema nostro cioè se noi oggi raccontiamo un Andreotti banale è minore
E quindi raccontiamo la i cinquant'anni di storia di cui andiamo testato un esponente
Io credo che noi faccia un torto nostro presente cioè non aiutiamo il nostro presente a un confronto
Serio con il passato non chiediamo abbastanza avranno gli stessi e alla classe dirigente italiana attuale avendo voi come dire apriamo la strada un confronto troppo facile
Dicendo che il passato il fondo e un passato di scarso rilievo di scarso interesse la politica sta italiano c'è mai stata e tutte queste cose qui che stato netti si posso sostenere anche con un fondamento perché ci ha hanno un fondamento però io credo che da questo punto di vista debbo dire che per una volta pur avendo un grande ovviamente rispetto e ammirazione per
Il nostro presidente la Repubblica non no trovato
Perché efficace questo rimandare alla storia Cetto la storia fra il suo mestiere è soddisfacente queste il rischio è quello di storico quindi sono ben lieto che sì la storia venga investita di
Dell'input della responsabilità di dare dei giudizi più ampi e più profonde treccia benissimo siamo perfettamente d'accordo però c'è un problema di dare oggi un giudizio su Andreotti perché se noi non diamo oggi un giudizio su Andreotti se non ci misuriamo con le sfide
E come dire che Andreotti e la la politica estera appunto di un cinquantennio
Danno quella rappresentano per l'oggi perché sappiamo che la politica estera uno di quei campi in cui contano molto di continuità i processi che vanno avanti nel tempo e quindi e quindi parte il confronto è interessante importante perché è vero che non c'è più la guerra fredda ma è vero pure che certe questioni perché la geografia stessi italiana ripone oggi dei problemi in modo completamente diverso che però sono anche qui i problemi che sono stati affrontati trenta quaranta cinquanta anni fa ecco perché mi pare invece importante dare un giudizio
Che di che colga fino in fondo lo spessore di questa politica estera ripeto anche per dare dei giudizi negativi eventualmente ma
A me sembra che in questo senso faceva un accenno e concludo dove lo ripeto lo ripeto mi è sembrato per esempio che il giudizio medio della della stampa italiana nei confronti di questa figura
Che che la cui morte ci obbliga in qualche modo a fare i conti con cinquantenni politica italiana
Sia stato un po'inadeguato ecco perché poi alla fine il problema ed è un uomo abile ma ambigua ecco questo abbiamo letto detto in tante false diverse
Forse un po'poco oggi bisogna anche
Dire qualcosa di più ma è così le ripeto non solo perché ci interessante ottima perché in qualche modo mi pare che grande occhi si riflettano parlare oggi andiamo significa anche riflettere
Sui problemi dell'oggi grazie tutto se è stato fin troppo generoso Cretu dicendo che se definiamo Andreotti minori faremmo un torto nel presente
Io credo senza entrare nella disputa fra pragmatismo disputa
Contrapposizione fra pub pragmatismo e visione che sia
Consideriamo dei lotti minore affossiamo il presidente non facciamo un torto
Ugo se appunto il furto ogni volta che facciamo delle
Misuriamo qualcosa l'unità di misura da noi deve essere sempre dal basso anziché dall'alto
Andreotti non voglio dire che è stato pessimo foto
Sono figlio della vittoria del dopoguerra quindi
Ho vissuto meglio su di loro ottenuto più di quanto mio padre aveva sostenuto sfortunatamente non sarò in grado di dare a mio figlio quello che io fosse ai miei figli quello che io ho ottenuto quindi già
è un fallimento io più che quella di Andreotti più credo che Andreotti
Andreotti è il migliore di una classe dirigente secondo me è assolutamente normale di un paese che
Del resto era stato sconfitto non dimentichiamo era stato raso al suolo almeno dal cento al nord
E che ovviamente aveva aveva dei aveva dei limiti di di miti strutturali
Intendo dire io credo che la classe dirigente del dopoguerra fra DC e PC
Non abbia enfatizzato ma lo sappiamo perfettamente la
Io a scuola non ho mai cantato l'inno di Mameli non ho mai il da davanti alla mia scuola mai non è mai non c'era ma la preghiera italiana cioè sappiamo perfettamente che i valori fondamentali della DC e del PC erano diversi
Da quelli dei paesi di partiti laici i valori nazionali erano valori più tenui vogliamo dire usare questa definizione di DC e PC di quanto non fossero degli altri
Questo è
Il punto di partenza culturale che fa di questa classe dirigente una classe dirigente sostanzialmente mediocre rispetto a quello che ho detto all'interesse nazionale quando parliamo di
Riunificazione tedesca dell'ottantaquattro non è che Andreotti secondo me ce l'avesse sempre in testa credo anzi poco di no latte messe come tutti i leaders europei
E che che veniva spesso intervistato e come sappiamo deliberante idealmente a favore alla Costituzione c'era la DGR da sempre il suo obiettivo politico per sconfiggere gli americani e l'Occidente era quello della ricorderete la crisi di Berlino del sessantadue scoppio esattamente per questo perché Krusciov come si chiamava adesso non ricordo il più prove cessava di replica
Cioè dell'obiettivo era la riunificazione gas quindi l'idea della vendita
Rettore lei l'idea della riunificazione tedesca c'è sempre stata anche se era molto anzi poi
Cito
Dice Andreotti a proposito
Come si dice commentando quella famosa dichiarazione l'ottantaquattro vogliamo otto così pedaggio per firme due
Potevo risparmiarle la sto leggendo virgolettato
Funzionò così bene da diventare la parola doti di una certa opposizione alla riunificazione oggi sembra tutto chiaro agli storici ma allora era molto diverso quindi Andreotti era
Contrario alla lo all'unificazione tedesca esattamente come tutti i leaders europei anzi devo dire che poi quando divenne un dato di fatto perché gli Stati Uniti
La imposero agli alleati anzi Andreotti fu foto sicuramente fra i primi a capire che era ineluttabile e che bisognava anzi e lavora moltissimo per la riunificazione tedesca diversamente da francesi da
Inglesi narrativamente quindi fu però ecco non non credo che avesse in mente la riunificazione tedesca da subito
Questo
Sembra
Ripeto se proprio in uno o due minuti io credo che raramente
Abbiamo vissuto una situazione dove
Il futuro sia stato così schiacciato sul presente allora si viveva una situazione così complessa e difficile dove il future così schiacciato sul presente credo che recuperare qualche cosa del passato non sia così negativo
E da questo punto di vista vorrei ricordare onorando le iniziative
Dell'ISPI quello che ha detto alcuni mesi fa il Presidente della Repubblica Napolitano facendo la sua ultima alla Conferenza cioè rispetto a quando pensavamo che terminasse il suo mandato
Quando ricorda ecco il documento del mille novecentosettantasette nel periodo
Del Governo di soli dati solidarietà nazionale quando per la prima volta c'è una risoluzione che i gruppi parlamentari dell'arco costituzionale prendono voglio dire deposizione sul tema Europa sul tema
Ma della alleanza attraente premetto questo perché credo che Calchi Novati abbia fatto una domanda importante
Molto importante perché il tema il tema il tema nato il tema della Trentino
Sarebbe molto da discutere a frontale se io stesso quando sono stato delegato nazionale dei gruppi giovanili dalla Democrazia Cristiana in tempi non semplice non facile ma dove i partiti
Erano tutti in coro parlano loro interno è che le strutture studentesche contestatrice
Ne feci e appunto nella nella nella nel negli anni Settanta un convegno primo cambiare la NATO lottato per dire come la domanda di Calchi Novati non è poi così
Estranea ma soprattutto spero che Giovagnoli io non abbia capito male perché ripresenta anche tu
Né credo che sabato mattina questo importante scientifico convegno fatto a Roma su Moro che è durato ben tre giorni la giornata dedicato solo soltanto esclusa mette alla politica estera viene fuori
Questo un ruolo dell'Italia nonché legare in città dentro il percorso della NATO quindi contento Ottelli degli degli aspetti voglio dire importanti e significativi a sia pure senza muovere
Il sacri insiste lo dico perché poi l'intreccio soprattutto nel primo solidarietà nazionale in politica estera Andreotti Moro Fanfani e molto interessati non è una una specificità così da pelle soprattutto quando nella casa del Consigliere ancora che spesso
Non viene citato e ricordato si deve varare il Governo è lì e c'è l'incontro a tre
Berlinguer Andreotti e Moro dove per le guerre chiedeva avendo diciamo d'accordo a fare questa cosa lotto mette sempre in tempi ragiona minimo che chiediamo
E che sia molo essere presente consigliori adesso poi invece fu boro a convincere
Andreotti a a farlo per dire che dentro questi spazi voglio dire c'è un discorso estremamente
Importante sta questo lo dico perché quando io ho citato il tema Cile
Andreotti il tema solidarietà nazionale cinque otto per cento quando gli raccontavo qual era le ragioni e qual era il contrasto tra le forze politiche ci vede per cui agli ente doveva
Fare il suo discorso il nove di settembre
Ma temi Petito di farlo perché è un partito diceva che sugli atti erano anticostituzionali un altro come stabiliranno dirgli al presidente a Carlo spione schiera sul ministro intende che raccoglieva
Del consenso se tu varerà e questo quale fare questi discorsi ritirerò la delegazione
Socialista governa quindi l'impatto cileni tutte queste di in dinamiche di cui potrei raccontare i dettagli gli ettari non pur non potendo perché ho letto tanti libri era ma perché li ho vissuti
Personalmente avendo portato da data dal Cile bombardando ovetto quando venne tentato di essere
Ah Mazzato Roma mentre gli altri due come generale parata boxare solo ambasciatore Letteria invece morirono uno buono se la
Quindi qui sulla solidità nazional sia male su questo stare dell'Italia in forma non gregari sta nella NATO
Credo che sia importante comunque voglio dire ci sarebbe e da discutere questa mezza giornata dove si è analizzato a Roma con docenti universitari
Fuori dalla politica dei partiti eccetera è stato molto interessante magari Tumaini che se il più bravo di tutti noi sicuramente di me potreste riprese
De Bona luglio sempre
Grazie Gilberto il
Io ringrazio i tre relatori per aver citato con diverse sfaccettature alcuni spunti di riflessione voglio chiudere anch'io con un
Commento che riguarda l'ISPI mi ha anticipato
Gilberto prima
Su un qualcosa che volevo ribadire in chiusura
Al di là del giudizio storico e sul fatto che sia giusto aspettare il giudizio storico figure han parlato
Una cosa è certa se oggi listi esiste ancora lo si vede a diverse persone il contributo di molte persone
Ma sicuramente per queste persone Andreotti ha giocato un ruolo molto importante allora cambia del giudizio no no
Abbia detto di no no cioè tu ci mancherebbe
Io non credo aveva un grande affetto nei confronti dell'ISPI non non solo credo perché era la sede della
Della Democrazia Cristiana Palazzo Clerici in quegli anni perché quale in quegli anni noi condividiamo noi non c'ero
Palazzo Clerici era in parte sia della democrazia cristiana prima di via Nirone giusto sì
Ecco quindi in parte c'è la Democrazia Cristiana e in parte i spieghi parte sovraintendenza quindi io non credo che l'affetto di Andreotti per lui fosse legato solo perso per colpa e magari è una corrente diverso e quindi a quell'epoca le correnti
Erano contavano che molto di più elaborati attrazione Lombardia non c'era parlava Albertino Marcora e quindi però lo ricordo due due episodi di questa vicinanza di Andreotti tre episodi
Uno l'ha già citato Gilberto l'ISPI avuto dei grandi momenti di crisi che era in crisi di attività e crisi finanziaria
E in uno di questi momenti di crisi Andreotti fu
Con i suoi le persone suo Gabinetto cioè ambasciatore citato Calchi Novati scacchi Novati scusami Cavalchini ma anche altri
Su
Il l'artefice del rilancio dei tentativi di rilancio
Il rilancio non c'era ancora quindi ispira abbondantemente decotto ma Gorbaciov la prima visita in Italia ricordo ciò fu tocco Milano
E Andreotti impose al Ministero degli esteri che la Bucchi Louilt venisse in questa sala cioè Gorbaciov venne con Andreotti in questa sala a incontrare lei istituzioni milanese come segnale di grande attenzione
E l'ultimo né tutto chiudo è stato cinque anni fa Andreotti è morto a novantaquattro quindi avevo ottantanove
C'era un problema su Palazzo Clerici che perché il demanio il Palazzo del demanio e il demanio improvvisamente ci arrivò la notizia una lettera una simpatica retta dal demanio c'era Boris Biancheri presidente che diceva
Entro due mesi dovete libri due mesi era dovete liberare il palazzo
Perché pagano scoperto che dobbiamo ridare Palazzo perché il Presidente un precedente importante Tribunale amministrativo regionale
Che ha sede a Milano aveva visto in una delle presentazione del file Palazzo e siccome il questo tribunale amministrativo regionale era in un palazzo in affitto
Aveva visto il braccialetto non mi dispiacerebbe dei miei uffici di immaginate di il tribunale regionale
A anche le e le gli spazi per fare le udienze eccetera eccetera però particolare sto grande processo per cui dovevamo lasciare il palazzo proprio per entrare il TAR
Noi ovviamente abbia avuto un momento di panico
E ben chiari ebbe l'intuizione di idea di
Muoversi per quanto si poteva su questo ma organizzò parlo con Andreotti
E organizzarono al ministro una lettera di tutti i Ministri degli esteri italiani di venti
Al ministro delle dell'economia da cui dipendeva la l'Agenzia del demanio nei quali tutti i ministri che nel frattempo erano diventati anche di schieramenti politici riversi dopo gli anni e che qui e non solo democristiani
Chiesero al Ministro dell'economia di ricredere questa questa decisione
Non so se solo usato solo quello ma sicuramente siamo qua stasera nella stessa sala dove c'era corposo quindi qualcosa è successo quindi con questi ricordi che non sono pregnanti come qua e di Gilberto o come commenta degli altri ma che riguardano l'ISPI chiudiamo questa nostra chiacchierata buonasera