13MAG2013

La nota antiproibizionista

EDITORIALE | di Roberto Spagnoli Radio - 07:30. Durata: 4 min 21 sec

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Il governo Letta potrebbe affidare la delega su droghe e dipendenze al ministero dell'Interno: sarebbe una preoccupante e pericolosa regressione culturale e il segno che non si vuole cambiare nulla della politica delle droghe.

Puntata di "La nota antiproibizionista" di lunedì 13 maggio 2013 condotta da Roberto Spagnoli .

Sono stati discussi i seguenti argomenti: Assistenza, Carcere, Droga, Emergenza, Fini, Giovanardi, Governo, Interni, Letta, Ministeri, Ordine Pubblico, Polizia, Servizi Sociali, Societa'.

La registrazione audio di questa puntata ha una durata di 4 minuti.
07:30

Scheda a cura di

Delfina Steri
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Sì buongiorno Enna questi ultimi giorni è circolata la voce che la delega sulle droghe le dipendente potrebbe essere affidata alla Ministero degli Interni ora a parte il ritardo in questo incarico c'è da augurarsi che sia solo una voce perché se così non fosse sarebbe un pessimo inizio per il nuovo Governo oltre che un errore fatale
Significherebbe infatti tornare a considerare la politica delle droghe come una questione di ordine pubblico e di polizia un approccio totalmente sbagliato un atto tale regressione che non terrebbe conto dell'evoluzione del
A meno delle evidenze scientifiche negli ultimi decenni delle esperienze maturate sul campo e anche dei risvolti sociali e culturali che ha il fenomeno dell'uso e dell'abuso di sostanze psicoattive sia legali che illegali
La svolta positiva imposta dall'attuale legge sulle droghe la legge Fini-Giovanardi ha prodotto come sappiamo un aumento della repressione e della carcerazione
Un terzo dei detenuti è recluso per reati legati alle proprie in carcere che ormai sono giunte al collasso e in condizioni che definire vergognosa è un organismo
A fronte di questo si assiste ad un pericoloso dite impegna delle politiche sociali sul problema mentre il Dipartimento per le politiche antidroga fin dalla sua istituzione ha intrapreso una strada che punta sull'assoluta supremazia delle neuroscienze sull'oscuramento degli altri contributi scientifici e spreca soldi campagne propagandistiche all'insegna
Di una vera e propria terrorismo psicologico per non parlare poi naturalmente della gestione del Dipartimento ad opera del suo capo il dottor Giovanni per e lo ha ricapitolato cerca anche di intimidire chiunque osi mettere in discussione quelle che lui ritiene essere evidentemente verità assolute
Cioè che si rende sempre più necessaria una netta discontinuità con le politiche sulle però che seguite fino ad ora i conti in questi anni ha diretto il dipartimento antidroga
E questa discontinuità non si spiega però affidando la questione a chi deve occuparsi di polizia e di ordine pubblico non c'entra anche il Ministro degli Interni sia il segretario del PD ad Angelino Alfano non è una questione di nomi
L'IBM la natura dei problemi connessi all'uso all'abuso delle sostanze psicoattive legali e illegali la rilevanza degli aspetti sociali i problemi sanitari
La necessità di tenere in considerazione di far convergere anche i diversi contributi in una politica in grado di governare in maniera efficace il fenomeno ecco tutto questo è and la storia ITEA di affidare la delega in materia di droghe dipendente al Ministero degli Interni è un'assurdità che ci auguriamo sia solo frutto di voci di corridoio
è a proposito della sovraffollamento e delle disumane condizioni delle carceri italiane tutti ricordiamo ancora le parole del Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano del nell'ormai lontano luglio del due mila undici quando parlo di prepotente urgenza
Il Presidente del Consiglio letta ma che il Ministro della Giustizia cancelliere hanno indicato quella delle del carcere come una delle primo dall'attenzione del nuovo Governo ecco affidare la delega sulle proprie al Ministero degli Interni e non porre in discussione l'operato
Del dipartimento antidroga e del suo capo sarebbe un segnale chiaro e preciso che non c'è l'intenzione di rivedere le politiche seguite in questi anni che non si vuole mettere mano alla legge Fini-Giovanardi almeno nei suoi aspetti più repressivi che non c'è un'area alle volontà di affrontare il problema del sovraffollamento carcerario e che in materia di coloro che si vuole continuare a perseguire una strada ideologica e punitiva e questo mentre da tutto il mondo perfino dagli Stati Uniti arrivano
E di cambiamento di tutto il mondo si moltiplicano le richieste anche a livello ufficiale a livello di governo e di aprire un dibattito globale di fare finalmente un bilancio serio approfondito su oltre mezzo secolo di Previti a Livorno
Ci risentiamo alle tredici allarmati efferati proibizionista oggi parleremo del quindicesimo rapporto era Spada Italia della CNR di Pisa che è stato pubblicato
Nei giorni scorsi un rapporto che segnala un la generale tendenza all'aumento del consumo di sostanze psicoattive tra gli adolescenti anche alcuni fenomeni che nel nostro Paese sebbene non ancora preoccupati devono comunque tenuti sotto stretto attenzione un saluto da Roberto spagnole