13MAG2013
intervista

Intervista a Roberto Giachetti sulle riforme istituzionali

INTERVISTA | di Alessio Falconio Roma - 00:00. Durata: 6 min 50 sec

Player
"Intervista a Roberto Giachetti sulle riforme istituzionali" realizzata da Alessio Falconio con Roberto Giachetti (vice presidente della Camera dei Deputati, Partito Democratico).

L'intervista è stata registrata lunedì 13 maggio 2013 alle ore 00:00.

Nel corso dell'intervista sono stati discussi i seguenti temi: Calderoli, Costituzione, Grillo, Istituzioni, Legge Elettorale, Politica, Riforme, Voto.

La registrazione audio ha una durata di 6 minuti.
00:00

Scheda a cura di

Alessio Grazioli
Visualizza la trascrizione automatica Nascondi la trascrizione automatica

Roberto Giachetti dal Popolo della Libertà avviene in tema di riforme una posizione che in qualche modo non è nuova cioè si continua a dire lo fa il capogruppo Brunetta secondo quanto dicono le agenzie di stampa
Prima le riforme istituzionali e poi la legge elettorale è uno schema che però a ha già portato non bene a quelli che volevano come tema ad esempio il cambio della
Riforma elettorale l'abbandono del porcellum
Partiamo da questo attiviamo ovviamente anche un commento sullo schema che letta e al fanno alle vostre ad oggi in conferenza stampa proprio del percorso che dovrà portare
Forse questo Parlamento a fare riforme istituzionali non è divertente ma politicamente drammatico
Tu poter estendere a riprendere le le vicende di qualche mese fa dello scorso nel corso dell'ultima legislatura e ti rendessi conto che stiamo esattamente riproponendo lo stesso schema
Lo stesso scenario lo stesso si è consentito teatrino che ha portato inevitabilmente a un nulla di fatto
Io ovviamente detto che ho molto rispetto sia di letta sia del ministro Quagliariello
Dico semplicemente che sappiamo tutti perfettamente che se vogliamo davvero porci al riparo dalla possibilità che in qualunque momento si dovesse tornare a votare situazione era votare con questa legge elettorale una cosa dobbiamo fare disaccoppiare
La la la riforma della legge elettorale dalla riforma costituzionale
E nella fattispecie ne dobbiamo fare quella che io ho chiamato una riforma di salvaguardia cioè immediatamente fare in poco tempo
Un qualcosa che è possibile fare perché ci fa ritornare alla precedente legislazione cioè il Mattarellum si fa con tra l'altro si recepisce anche il quesito referendario che è stato bocciato dalla Corte costituzionale per altre ragioni e intanto ci mettiamo dietro le spalle la certezza che tutti dicono
Volere
Che se si va a votare tra due mesi come tra due anni come tra cinque ore comunque intanto siamo sicuri che non andiamo a votare con il porcellum
Fatto questo se va avanti il percorso costituzionale e qualora nell'andare avanti si modifica anche l'assetto istituzionale per cui si decide di arrivare ad un'altra legge elettorale perché magari stiamo
Abbiamo deciso il semipresidenzialismo o comunque si vuole fare un'altra legge trae nulla vieta che in questo percorso essa si possa fare ma
Stiamo tranquilli che se non si dovesse fare non si torna a votare col porcellum ma almeno con una legge che migliore consente di scegliere
Direttamente le persone da parte degli elettori e diciamo con tutte le sue pecche comunque la cosa mi deve essere invece il dibattito che si è aperto e non a caso abbiamo visto subito Brunetta e dice no facciamo prima riforma costituzionale poi la legge elettorale quell'altro che Salza ne dice un'altra e via dicendo
Chiaramente produce uno stallo che inevitabilmente ci porterà a
Rivotare con questa legge elettorale io penso che questo non sia accettabile penso come ho già detto altre volte e non ho ancora deciso
Di interrompere la mia iniziativa sui parlamentari perché ci sia il Parlamento che nelle sue singoli rappresentanti decida diversamente indichi una strada
Al Governo sotto questo punto di vista e a tutti noi e cioè di fare quello che ho detto cioè subito la modifica del porcellum nel tornare al Mattarellum poi tutto il resto si vede per quanto riguarda la convenzione
Diciamo il problema a mio avviso è quello che ho già molto umilmente detto l'altra volta se si vuole procedere nonostante ovviamente il percorso e li del sia
Molto diverso perché qui ci vogliono maggioranze diverse ci vogliono procedure e tempi di approvazione diversi tra l'altro due volte sia la Camera dal Senato non lo stesso testo quindi una cosa abbastanza complicata a mio avviso la cosa migliore
Procedere con un iter formale normale del Parlamento cioè con le due Commissioni affari costituzionali e poi Laura che approva perché diversamente altre ipotesi di cui sento parlare
Penso che inevitabilmente comportino una Giunta di pericolo che nasce dal fatto che bisogna fare
Delle una legge costituzionale per far sì che altri contributi che dovessero arrivare se vogliamo che siano cogenti dal punto di vista legislativo
Devono abbisognano di una riforma costituzionale diverso è se ci sono degli esperti che forniscono dei contributi alle Commissioni affari costituzionali non ho ancora capito bene
L'unica cosa che ho capito ancora questa mattina io sono assolutamente d'accordo con
Il Presidente del Consiglio e che letta ha detto chiaramente bisogna fare le riforme costituzionali ma soprattutto bisogna mettersi al riparo come sostengo io sono sicuramente d'accordo con lui al riparo dal fatto che se si va a votare si va a votare con un'altra legge elettorale
Certamente tenere insieme la legge la riforma legge tra le con le riforme costituzionali non è il modo per evitare o che si vada a votare con un anno senza la nuova legge elettorale
L'ultima
Domanda tenendo insieme contro questo che segnale politico si può leggere dietro
Questa divergenza di posizioni
All'interno
La divergenza di parere in questo momento soprattutto da parte del capogruppo del PdL quindi non so se la posizione
Poi di tutto il partito lo vedremo visto che anche Schifani ha detto la stessa cosa quindi scalzando questo con la mia opinione personale che ovviamente vale quello che vale e che ci stiamo esattamente Rifit Candover la stessa situazione della scorsa legislatura e cioè che coloro che non vogliono cambiare la legge elettorale
Si danno da fare per non cambiarla mi auguro che questa volta diciamo il resto del Parlamento che è molto più abbondante rispetto a prima è che invece dice di voler la cambiare e subito lo faccia e su questo ci sia un
Le diciamo decisione sovrana del Parlamento
Però potrebbe esserci una singolare convergenza almeno sulla carta non è di diciamo non è escluso che il Movimento cinque stelle o meglio che Grillo
Perché più volte l'ho detto che in porcellum non gli dispiace
Tranne un cinque stelle PdL
Magari no però non è da escludere
Io penso che il Parlamento è sovrano se e che ognuno deve rispondere innanzitutto ogni singolo parlamentare su questo perché non dimentichiamoci è questa la materia
Strettamente parlamentare nella quale il Governo ovviamente può giocare un ruolo ma la materia è una materia chiaramente parlamentare si è sempre detto questo tant'è che ricorderete che quando
Qualcuno avanzò l'ipotesi della riforma elettorale si facesse con un decreto ci sono stati fior fior di costituzionalisti che hanno detto
Mi pare ghanesi propose questa cosa hanno detto che invece
E la questione tra virgolette a una sorta di riserva parlamentare quindi ognuno si deve assume la sua responsabilità a cominciare da ogni singolo parlamentare a cominciare dalle forze politiche
Si arrivi a una decisione in Parlamento poi se il Parlamento sovranamente decide che invece si deve rimanere con questa legge elettorale
Ecco io mi auguro che gli elettori diciamo al momento in cui si dovrà andare a votare sappiano ben riconoscere chi effettivamente voleva cambiare la legge che ha fatto di tutto per Candela legge è arrivato a un voto ed è stato sconfitto
E chi invece voleva mantenere sostanzialmente questa legge non vorrei che si riproducesse esattamente quello che si è prodotto alla scorsa legislatura che veniamo tutti letti complessivamente come coloro che in realtà hanno fatto un po'demolire però non volevano cambiare la legge elettorale grazie Roberto Giachetti