14MAG2013
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Confesercenti: Marco Venturi presenta la Proposta di legge di iniziativa popolare "LiberalaDomenica"

CONFERENZA STAMPA | Roma - 13:00. Durata: 39 min 47 sec

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La proposta di legge, il cui obiettivo è riassegnare alle Regioni piena competenza in materia di orari delle attività commerciali, è stata depositata, il 14 maggio, presso la Camera dei Deputati.

Registrazione video della conferenza stampa dal titolo "Confesercenti: Marco Venturi presenta la Proposta di legge di iniziativa popolare "LiberalaDomenica"" che si è tenuta a Roma martedì 14 maggio 2013 alle 13:00.

Con Marco Venturi (presidente della Confesercenti), Massimo Vivoli (vice Presidente Vicario della Confesercenti).

La conferenza stampa è stata organizzata da Confesercenti.

Tra gli
argomenti discussi: Alimentazione, Cattolicesimo, Chiesa, Commercio, Comuni, Confesercenti, Consumi, Crisi, Disoccupazione, Economia, Esercizi Commerciali, Famiglia, Impresa, Iniziativa Popolare, Lavoro, Liberalizzazione, Orario, Pannella, Parlamento, Qualita' Della Vita, Reddito, Referendum, Regioni, Religione, Sindacato, Societa', Territorio, Turismo.

Questa conferenza stampa ha una durata di 39 minuti.

Oltre al formato video è disponibile anche la versione nel solo formato audio.

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13:00

Organizzatori

Confesercenti

Scheda a cura di

Enrica Izzo
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Qui
Con me c'è il il gruppo dirigente della Confesercenti anche un po'sparso
Della sala
E naturalmente noi siamo reduci da una iniziativa che riteniamo molto molto importante che è stata quella della
Presentazione delle firme per la legge di iniziativa popolare libera la domenica
Per illustrare un po'gli nostri obiettivi le motivazioni che ci hanno portato a questa mobilitazione che ha riguardato tutto il Paese c'è qui il nostro Presidente Marco Venturi al quale io rapidamente
Lascio la parola
Allora come diceva trovarsi
Noi ci siamo posti
Abbiamo posto diciamo una un obiettivo ci siamo posti di di superare diciamo una normativa
Che in qualche modo va stretta alla non solo alle imprese commerciali manda stretta alza anche alla vita stessa sociale
Del il nostro Paese perché quindi abbiamo
Messo in piedi libera la domenica come si chiama questa questa nostra
Iniziativa
L'abbiamo fatto perché a nostro parere la vita è fatta di tanti momenti diversi di luoghi diversi
E la famiglia gli amici il lavoro la religione le la città e che si in cui si vive e quindi che viviamo in qualche modo e poi abbiamo aggiunto a questi fattori diciamo costanti
Anche quella della crisi
Una crisi lunga difficile le difficoltà conseguenti per le piccola e media impresa e quelle commerciali in particolare
E quindi che al
Il fatto che questa crisi ha bruciato quindi opportunità redditi di lavoro e ha comportato anche la chiusura di molte molte impresa e noi abbiamo
Chiusure vi dico qualche numero centotrentacinque mila mila negozi che hanno chiuso nel due mila e dodici ventitre Nilla
Nel primo trimestre del due mila e tredici ovviamente ne hanno aperti altri quindi è però c'è un saldo negativo
Di trenta
Crediti novantatré mila cioè noi oggi abbiamo con la crisi novantatré mila negozi in meno nel nostro
Nel nostro Paese
E credo che anche i dati che ci vengono forniti dall'Istat anche
Mensilmente ad aprile per esempio c'è una frenata molto significativa della dell'inflazione anche questo e
Frutto diciamo di questa crisi di questa
Difficoltà che il Paese vive ormai da tanto da tempo da tanto tempo
Abbiamo presentato un numero che di dopo che è quello della spesa delle famiglie non abbiamo registrato appunto in questa fase
Una caduta di quarantatré miliardi della spesa delle della fare delle famiglie
è chiaro che la crisi pesa pesa consistentemente con la crisi si è sviluppato anche un altro fenomeno oltretutto quello dell'abusivismo che c'era cioè storicamente
Nel nostro Paese ma e che è cresciuto proprio in questa
In questa fase di di crisi
E c'è
Tolleranza rispetto a questo fenomeno dell'abusivismo anche se sappiamo e lo sanno tutti che poi viene smerciava tal merce illegale prodotta anche in maniera
Illegale quindi senza igiene senza sicurezza e quindi
C'è questa tolleranza e incomprensibile poi si va a magari nel negozio
A penalizzare diciamo il piccolo non rispetto diciamo delle delle norme
E questo è un Pastore molto molto importante credo che se noi non riusciamo ad agire su un tutta una serie di fattori tra cui come
Quella che citavo della pressione fiscale che nel nostro Paese quella effettiva
Intorno al cinquantatré cinquantaquattro per cento
Le imprese non possono che trovarsi in forte difficoltà pesa ovviamente in questa vicenda e anche in questa azione che non far amo il ruolo delle grandi strutture commerciali perché poi le attività che riescono a tenere aperto con non più facilità
Chiaramente sono
Le imprese le grandi imprese commerciali anche se la crisi sta cambiando un po'anche il panorama di questa
Di questa diciamo distribuzione anche di
Della grande distribuzione ma quello che noi vogliamo sottolinea
Aree e
La nostra attenzione alla qualità anche della vita urbana del lavoro alla famiglia alla religione
Perché uno dei motivi non è un caso che la Chiesa cattolica e schiera si è schierata in maniera poi aperta diciamo con questa nostra
Nostra iniziativa e quindi noi riteniamo che su questo bisogna intervenire lo strumento da noi individuato e quello del
Diciamo della abbiamo presentato non centocinquanta mila firme che ne abbiamo raccolte poi in un tempo abbastanza
Breda in qualche mese insomma siamo riusciti a mettere insieme centocinquanta mila firme per la l'iniziativa proposta di iniziativa popolare
Ne passavano cinquanta mila quindi siamo a tre volte quello che era strettamente necessario
E noi riteniamo che questo sia già un segnale un segnale molto importante dell'attenzione che c'è sul tema di questa natura che non sono
Il commerciante interessati pieni soli che hanno firmato diciamo la nostra petizione l'hanno firmato tanta gente lavoratori dipendenti per esempio molti
Famiglia insomma quindi hanno firmato la petizione perché è uno di quei temi
E sentiti molto sentiti e Confesercenti Confederazione date e
Con l'attivo sostegno della CEI della Confederazione della Conferenza
Episcopale italiana in particolare devo citare l'impegno diretto di monsignor Bregantini che è stato molto attivo diciamo su questa
Nostra iniziativa e abbiamo coinvolto in questa operazione ovviamente non solo Confesercenti ma in prima linea imprenditori dipendenti
Delle di attività commerciali sindacati del settore CGIL CISL UIL e così via che
E quelli che si occupano del del commercio hanno appoggiato e hanno sostenuto questa nostra
Iniziativa nel territorio ovviamente oltre le nostre assoluto
Strutture si sono mosse le le ATER in ma anche
Diciamo dell'est le organizzazioni laiche e quindi non solo
Religiose perché abbiamo trovato una grande attenzione un grande consenso diciamo
A questa idea nostra di far decidere le Regioni perché il referendum non non non non è che pone l'interrogativo se aprire o non aprire la domenica ma
Far tornare le competenze della scelta alle Regioni anche perché il commercio è di competenza regionale quindi riteniamo che sia stato uno scippo quello di scegliere di decidere a livello nazionale
Quindici quando una competenza alle Regioni e noi vogliamo che torni
Alle Regioni quindi
Quel tutto tutto questo l'attenzione come dicevo è stata molto
Elevata
Anche molti social network copie ne sono
Orientativi nella nostra direzione abbiamo ottenuto per esempio l'appoggio
Di alcuni Presidenti delle Regioni parlo della Toscana delle media del Veneto e del Piemonte per esempio
E e del e oltretutto come dicevo all'inizio c'è un fattore anche contingente che accentua diciamo questo problema con un nuovo
Con la crisi se pensiamo per esempio che nel due mila e tredici già i primi dati che sono usciti
Nella prima parte del dell'anno i consumi delle famiglie sono calate di uno virgola sei per cento parliamo di tredici miliardi se pensiamo alle chiusure dei negozi come citavo
Prima se se pensiamo che alla crisi si sono sommati provvedimenti come quelli dell'aumento dell'IVA
Che certamente non aiuta quindi la ripresa nei Consigli consumi in particolare perché è scattato già il ventuno adesso dovrebbe scattare anche al ventidue per cento c'è un impegno
Del Governo a intervenire su questo ma noi vogliamo toccare con mano vogliamo prima vedere
Io apprezziamo che ci sia questa disponibilità ma vogliamo vedere
Il provvedimento perché ritengo e riteniamo che sia
Fondamentale quello è uno dei passaggi importanti fondamentali per il rilancio del Paese non non è non è solo
Un problema del commercio perché se non c'è domanda se non si consuma anche la produzione quindi riceve uno stock l'intero Paese e quindi con l'occupazione
Rischia di tornare indietro insomma ecco
Quindi su questi questi sono
I temi e che noi di poniamo diciamo con loro
Questa richiesta di una proposta di legge di iniziativa popolare
Proprio per correggere quello che noi riteniamo un tra virgolette difetto che può incidere pesantemente sul futuro del Paese
Posso salve buongiorno sono Luca
Grazie allora buongiorno Luca Monticelli agenzie dire no volevo capire il mi sfugge la teoria economica che sta dietro questa iniziativa cioè c'è la crisi i consumi sono ridotti
Non c'è it le piccole i piccoli negozi fanno fatica a restare invita IMI quindi cosa qual è la soluzione è quello di tenere chiuso la domenica cioè dare
Qual è cioè voglio dire il P lei il piccolo esercente ha la libertà di decidere se ha il personale da tornare di restare aperto la domenica altrimenti chiude perché bisogna
Delegare questa cosa le Regioni c'è questa è un tipico esempio di i cosiddetti lacci e lacciuoli che si vogliono dare
Alla politica o a una istituzione mentre invece non capisco perché
è così molto semplici chi enti è interessato a tenere aperta la Dominici che ha il personale per farlo lo fa
Sì anche magari la dominicano nelle festività pensa di avere nicchia ritagliarsi indeterminati inarrestabile tutti non vuole sta chiuso
Va bene né io dicevo giacché la competenza del commercio del di tipo regionale
E però c'è stato una forzatura perché decidere a livello nazionale quando la competenza del commercio di tipo regionale già c'è una forzatura che no il campo comprendiamo poco referendum ma non dice che
Le bisogna chiudere la domenica dei del referendum dice che trasferiamo le competenze così come erano previste
Alle Regioni anche sugli orari e quindi si decide sulla base del esigenze terre e il delle valutazioni che vengono fatte a livello territoriale
Io non sono convinto
Che soprattutto in questa fase di ti grave crisi dei consumi che basta tenere aperto le attività commerciali e che quindi questo comporta
Uno trionfo per cui tutti danno ad acquistare perché devono andarci tutti perché se ci va qualcuno e antieconomico non regge e quindi chiuderebbero comunque
Allora gli unici che restano aperti sono le grandi strutture commerciali che hanno colpito
Pesantemente il nostro Paese perché questo è perché quando noi registriamo quei dati che davo delle chiusure sono perdita di ricchezza e di occupazione del nostro Paese questo è il frutto il risultato
Il risultato finale voglio ricordare e lo lo accennavo
Che negli anni novanta novantaquattro se mi ricordo bene abbiamo siamo stati protagonisti sempre Confesercenti e insieme allora Confcommercio di un referendum uno
Dottor quello era un referendum però proprio con lo promosso da Pannella allora
E che prevedeva la liberalizzazione gli italiani gli italiani anno si sono pronunciati hanno votato contro
La la liberalizzazione delle aperture delle attività commerciali
Allora hanno fatto finta che non era così
Abbiamo hanno fatto finta che hanno vinto il referendum mentre l'avevamo vinto noi cioè hanno ignorato c'erano interessi tali non tanto
Il bisogno della gente ma interessi economici di tale natura che hanno condizionato
Quindi hanno fatto cestinare o di un referendum ovvero vinto da chi invece chiedeva già questa cosa
Quindi io credo che noi è giunta l'ora proprio anche ricordando questo passato è giunta l'ora per affrontarlo questo tema e dire
Visto che la competenza ce l'hanno le Regioni decidete sulla base anche delle esigenze territoriali penso al momento alle città turistico penso
A anche al turismo estivo Marino montano
Cioè ci si adatta a queste cose già ci sono tante domenica in cui si tiene si tiene già aperto non ce lo dobbiamo scordare
Ma questo voler ribaltare questa questa realtà questa condizione a noi non sta bene letter quindi proprio abbiamo promosso e continueremo ad operare in questa direzione
Ripeto la domanda volevo solo evidenziare che l'iniziativa nostra
Parte contestando prima di tutto il presupposto con il quale il Governo Monti con il decreto Salvi Italia
Ha portato alla liberalizzazione degli esercizi commerciali infatti la premessa con la quale il Governo ha predisposto la liberalizzazione è stata quella che in Italia
C'era bisogno di garantire maggiore concorrenza
La maggiore concorrenza secondo governo Monti sarebbe stata favorita da una liberalizzazione completa degli orari degli esercizi commerciali
Prevedendo in premessa che avrebbe contribuito o da un aumento di uno virgola cinque punti percentuali del PIL
Che avrebbe favorito maggiore occupazione avrebbe stabilizzato comunque settore distributivo dopo un anno e mezzo di esperienza i tre presupposti che erano alla base
Della
Nel decreto Salvi Italia si sono ribellati tutti inesatti è calato all'occupazione non sono aumentati i consumi il PIL vediamo come sta andando poi dopo la crisi degli esercizi commerciali è dovuta
In gran parte alla crisi generali le aperture domenicali non hanno fatto altro che trasferire quote consumo dei piccoli e grandi
La battaglia di Confesercenti non è legata
Alla negazione dell'apertura domenicali la battaglia di Confesercenti legata al fatto che tutte le attività devono avere comunque possibilità di agire secondo quelli che sono le esigenze dei consumi
Teniamo aperto sempre la domenica
Al di fuori delle località turistiche non va incontro e consumi oltretutto le città e l'organizzazione sociale non ha fatto fare un lavoro domenicale di massa
Di fatto sia favorito un settore distributivo quando già nel settore alimentare l'ottanta per cento delle vendite passa dalla grande distribuzione
E nel settore extralimentare siamo già arrivati al sessanta per cento quindi si è trattato di un provvedimento dannoso che ha represso ulteriormente le attività e rischia di creare una situazione ti desertificazione delle città cambia
Nei documenti che vi abbiamo consegnato evidente anche la percentuale degli esercizi sfitti all'interno delle città e non parliamo delle città del sud la crisi in particolare si sente tantissimo nelle città del nord
Nei primi tre mesi di quest'anno hanno chiuso l'attività dieci mila esercizi commerciali che per la prima volta in Italia dal dopoguerra ad oggi
L'apertura l'intensità delle nuove aperture e al di sotto del cinquanta per cento dieci mila esercizi chiusi in tre mesi cinque mila esercizi nuovi che hanno bene tutto non ci son più le prospettive non ci sono più le condizioni per la prendano l'attività o si dà un'inversione di tendenza e si favorisce una distribuzione diversa
Altrimenti la crisi delle città
Si farà sempre più forte
La battaglia
Legata agli esercizi di vicinato è una battaglia prima di tutto non a favore delle attività commerciali una battaglia di civiltà è una battaglia che riporta le città al centro
Di una gestione e di una prospettiva di vita delle città stessa con qualità maggiore
L'azione centrifuga delle grandi superfici commerciali ha creato
Totti sta creando ulteriori processi di
Abbandono da parte delle attività commerciali delle città se pensiamo che questo possa essere il futuro dosso pari se non riteniamo che non possa essere la proposta di legge di iniziativa popolare
Che presentiamo oggi va in questa direzione l'obiettivo quello di creare comunque regole di aprire la domenica se ci sono le condizioni e l'opportunità per aprire ma non farà aprire tutti per favorire solamente alcuni settori della distribuzione
Mi scusi no chiedevo la prima cosa al ministro Zanonato che ha firmato uso dell'indice di aspettativa al Governo un'azione diretto più secondo solo un dato quello sui dipendenti dei vostri esercizi pubblici
Ma intanto discuterne chiaramente il Governo noi cercheremo di coinvolgerlo ministro Zanonato appunto a dimostrato già sensibilità verso questo
Questo problema e quindi noi lo ringraziamo anche di questa sensibilità e attenzione
E quindi chiederemo ovviamente anche al Presidente del Consiglio di di prendere atto anche di questa volontà popolare anche di agire in questa direzione che ripeto è quella di dare le competenze alle Regioni sulle
Sulle aperture domenicale e quindi insomma agiremo sicuramente in questa in questa direzione
Auspichiamo che da parte del Governo non ci sia una sensibilità riversa quindi diciamo così il tempo del decreto Salvi Italia è un tempo che è di fatto superato da una compagine di Governo la nuova
Noi ci auguriamo che rispetto i problemi che noi poniamo ci sia una sensibilizzazione di natura diversa l'iniziativa che abbiamo portato avanti un'iniziativa che coinvolge anche i lavoratori dipendenti quindi i dipendenti delle nostre aziende dipendenti delle aziende commerciali
Hanno in larga parte condiviso questa iniziativa quindi però come in tutte le iniziative ci sono tantissimi imprenditori che ritengono che comunque la domenica rimanga un'attività opportuna data svolge
Così come ci sono alcuni lavoratori che pensano che comunque lavorare la domenica possa rappresentare un'opportunità di occupazione
Io credo che rispetto tutte queste valutazioni si debba ragionare con i dati oggettivi
Applicare di più non fa aumentare i consumi
Lavorare la domenica costa normalmente di più le città non sono attrezzate per fallo io credo che la città vada dimensionate lavora all'interno delle città vada dimensionato sulla base delle esigenze effettiva dei
Di chi di chi ci vive nelle città di chi ci lavora il
Sui Comuni turistici ovvio e la scelta di tenere aperto la domenica quando ci sono i flussi è un è un fatto che permane quindi
Così ma quali sono le previsioni economiche di rilancio del PIL dell'occupazione dei consumi se i piccoli negozi sono chiusi la domenica il tanto la grande con distribuzione continua a restare aperta cioè non riesco a capire perché se uno si è chiuso la domenica questo dovrebbe rilanciare l'occupazione i consumi
Scusi esattamente il contrario chi dice che si rilanciano i consumi e l'occupazione tenendo aperto la domenica
E chi ha fatto il provvedimento in realtà tenendo aperto la domenica si diminuisce l'occupazione perché chiudono gli esercizi commerciali tradizionali non aumentano le vendite perché non c'è i la torta della spesa è sempre quella non aumenta
Il costo del lavoro la domenica è un costo del lavoro più elevato chi ci rimette sono sicuramente il jazzista tradizionali chi ci guadagna per un po'di tempo è la grande distribuzione che trasferisce quote di mercato a proprio favore
Però in realtà non è un'opera non è un'operazione non è una scelta questa che porta benefici complessivamente nei consumi né all'occupazione nell'attività delle delle attività commerciali quindi momentaneamente la chiusura domenica porta benefici come
Ad avviso della domenica evita comunque ci sia una sperequazione di fatto ma se uno ha la forza di tenere aperto perché Aliona autorganizzati ma che deve tenere indiscussi e ma ci sarà pure la necessità di un angelo giornata di riposo anche perché i lavori dove dovrebbe lavorare sette sei giorni su sette la grande distribuzione può fare la turnazione il piccolo negozio non può fare nessuna torni turnazione
Bisogna che noi entriamo in un'ottica anche di umanità anche del lavoro credo che sia un diritto quindi a parte tutti gli aspetti economici che abbiamo
Visto prima ma che ci sia un diritto al riposo anche da parte delle attività commerciali e non si possono lasciare poi che ognuno fa come gli pare dopodiché non c'è la possibilità per le piccole strutture quindi di aprire non ci sono le condizioni obiettive la grande distribuzione che si prende tutto il mercato perché è in grado di tornare di fare altre cose insomma bisogna che noi ragioniamo in questi termini e non solo in termini economici perché lei il referendum del novantaquattro l'abbiamo vinto
Sulle città sulla qualità della vita sul fatto che i miei negozi chiudevano con le grandi strutture sempre aperte
E che quindi questo desertificata perché l'abbiamo come l'abbiamo definita allora desertificazione urbana
Cioè senza luci senza negozi LDL cita immaginate le quindi dobbiamo difendere anche un capitale
Non solo economico e occupazionale perché fa molta più occupazione il piccolo commercio tra autonomi e dipendenti
E dipendenti e quindi dobbiamo tenerne conto oltre che garantire la qualità della vita
Perché se non ci fossero i negozi se non ci fossero le luci per esempio la sera d'inverno immaginate che cosa sono sarebbero le nostre città e credo che di questo dobbiamo
Tenerne conto
Io voglio sapere esattamente più o meno quanti erano state le firme raccolte a chi li avevate consegnate appunto e che tipo di risposta avevate avuto
Voglio sapere
Entro cinquanta mila
Ci sono state consegnate e che tipo di risposta avete avuto appunto sono state consegnate qui al Parlamento stavo pensando se personalmente aderisse il presidente oppure no Lozza ferito
No io sarei allontanato hanno
Anche
Abbiamo fatto l'atto formale denuncia che attende la consegna formale del delle firme grazie prego
Userà per capire via Caracciolo alla domanda del collega che diceva se rimangono averla ma rimarrà nessuno se ne avverte procedete qual è il vantaggio quanto risparmiate il circuito delle piccole e medie imprese quanto risparmia tenere chiuso la domenica
Cioè c'è un calcolo su questo un legittimo calcolo
No un calcolo non c'è però bisogna conoscere quello che era la normativa precedente
La normativa precedente data giustamente a chi conosce il territorio le Regioni e poi comuni
Di concertare con le parti sociali i sindacati e rappresentanti della grande distribuzione l'orario di apertura delle attività commerciali
Cioè non liberalizza mai niente nel senso che è regolamentata
E nelle zone turistiche presenti o facciamo l'esempio di Firenze determinate niente della città di Firenze adattarti della piccola
La grande distribuzione centri commerciali avevano delle regole precise di apertura nel senso che aprivano determinate domeniche e determinati giorni di festa
Per dare che cosa
La domanda anche tornando un passo indietro nell'economia sicuramente davano maggior facilità e
E possibilità di lavoro alle piccole attività aperte nei centri turistici nelle città importanti questo aerei
La regola e l'equilibrio
Di sviluppo delle citate la grande piccola e media distribuzione
Perché se il libro realizzando così il piccolo non può competere ed è stato spiegato il perché non può competere e sicuramente facilità ulteriormente quello che
L'apertura della grande distribuzione perché
Se voi vi ricordate bene nel momento in cui è stata presa e questa legge qui
Si disse che liberalizzata per dare maggior concorrenza per aumentare i consumi perché si poteva sarà perché anche la notte io sfido chiunque a per girato le città e aver visto che cosa l'apertura magari di un negozio che vende ma la camicia alle tre di notte oppure gli spinaci o la verdura no
Ha dato la possibilità la grande distribuzione
E non a tutta la grande distribuzione
Cioè di aprire tutti i giorni di festa e tutte le domeniche
Togliendo alla piccola attività quello che era diciamo così il momento migliore per poter
Lavorare fare le in caserma tenere quell'occupazione
Non abbiamo la possibilità noi all'interno delle piccole attività che sono formate in Italia
Da impresa familiare con un dipendente o due dipendenti di potere a un certo momento mantenere l'apertura
Aumentando aumentando che cosa il personale noi manteniamo il personale all'interno anche nei momenti di difficoltà
Non licenziamo mentre invece c'è la possibilità nella grande distribuzione nei momenti di crisi come sta sicuramente attraversando dimettere
In cassa integrazione di licenziare per avere diciamo così dei contratti fatti in un determinato modo da piccole attività invece sta mantenendo l'occupazione se vogliamo effettivamente effettivamente a riportare
A quello che era una regola condivisa prima perché regala condivise era fatta dalle istituzioni che conoscono il territorio e le esigenze di quel territorio lì
E non liberalizzando come è stato fatto all'interno della legge chiediamo che ci sia pur data la possibilità laddove c'è l'esigenza di erogare un servizio
Di stare aperti
Però all'interno di determinate regole di ripristinare quello che era la competenza precedente da parte delle istituzioni regionali comunale questo è il principio nell'interesse non solo delle piccole attività e dell'occupazione
Ma anche di quello che è l'immagine e la vita sociale delle stesse città questo è il punto per cui noi abbiamo raccolto le firme
Rimettano vincoli alla grande distribuzione realtà perché se no diventa
Le competenze sono del giornale ha detto
Noi vogliamo riportare
Sul
Sostenibile
Grazie
Sì esattamente soglia Gianandrea di fare le strade Confesercenti innanzitutto per prima cosa vorrei ringraziare
Presidente Venturi e Mauro Gussoni vera viene dato l'opportunità di collaborare con loro per questa iniziativa quattro ovviamente a monsignor Bregantini Cardinal Ballini tutti diciamo lasciai per portare avanti questa iniziativa
Volevo un attimo rispondere a lei che ha detto quante firme hanno dato i dipendenti lo dico agli ottanta per cento ma non ha chiesto lei ottanta per cento hanno firmato
Io sono una parte attiva di questa diciamo di questa petizione che sono andata negozio per negozio a centri commerciali a raccogliere questi firme quindi dipendenti mi hanno dato queste firme contenti
Perché non si può lavorare sette giorni su sette tutti abbiamo bisogno di un giorno di riposo tutti quanti dobbiamo finalmente dare
Mandare a stare con la famiglia
Quindi questo libro bianco che noi abbiamo preso circa seicento di stima mi anzi di chi è di realmente dei commercianti
I commercianti anche le elezioni ebraica
Al centro storico centri commerciali che vogliono stare chiusi la domenica e mi riallaccio al signor indietro per i centri commerciali sennò continuiamo così praticamente è la fine dei nostri negozi di vicinato
Io sono quarant'anni io sono Presidente per le strade
Basta una commerciante da quarant'anni che vivo nella bottega otto ore al giorno quindi posso dare tutti i dati che volete non ovviamente in questa sede perché sarebbe troppo lungo
Però che vorrei veramente di potere dare
Tutto quello che vede il bisogno e centri commerciali stanno chiudendo anche loro
Perché i centri commerciali non ce la fanno più neanche loro a sopportare tutte queste stesse ma stiamo
Tasselli in moto tutto il resto quindi questa è la nostra storia quindi io
Un appello a tutti i parlamentari
Di accogliere con parere favorevole questa iniziativa portare veramente le competenze alle Regioni di questa apertura come diceva il presidente Venturi
Senatore Divina già presidente della Commissione apprezzo le tariffe del Senato
Dove abbiamo monitorato come farete voi sistematicamente del mercato
E la conclusione molto molto semplice del due mila due se eroso il potere d'acquisto di tutte le famiglie tra loro dato un colpo mortale
Oggi ci troviamo in piena crisi
Con le famiglie che hanno
Esaurito le riserve calo dei consumi aveva l'ovvia conseguenza
Un intervento liberista come quello fatto da Monti
Che non modifica la capacità di spesa perché quella è quella resta
Aumento solo costi aziendali crea sperequazione all'interno delle organizzazioni di vendita le piccole non riescono
E le piccole per lo più collocato il gioco diffusamente dei centri storici hanno anche aumenti derivanti dal
Affitti e costi legati al sistema
Grazie geografico la conclusione qualcuno resisterà e riuscire a fare i conti con coerenza
In base alla struttura economica turnistica che riesce a mettere in campo i piccoli non ce la faranno all'aumento di costi ma non
Di introiti e avremo un panorama geografico diverso del commercio la desertificazione premette di centri storici delle piccole
Nelle piccole attività a scapito di accusa l'altro sistema la grande distribuzione
Io vi ringrazio per averlo messo
Sarebbe stata l'iniziativa parlamentare altrimenti condivisibilissima
Ai giornalisti che non hanno percepito perché nelle domande no dove sta chi guadagna e chi perde non vorrei non parla nessuno
Non c'è né aumento di sviluppo un aumento
Di capacità di prodotto interno c'è solo unità preservazione della geografia commerciale dei centri storici comunque delle grandi città
O la vogliamo mantenere o decidiamo che il piccolo commercio deve lasciare spazio ad un nuova epoca
Di commercializzazione diversa noi non pensiamo che sia giusto
Questo col quello che sta avvenendo che
Tornare dare ai territori cioè alle Regioni la possibilità di parametrare calibrare molto meglio affinché sia tutelato insomma ogni realtà è diversa dall'altra per capire meglio la necessità di dare risposte adeguate
Io sono Michele Dell'Orco sono deputato cinque stelle il Movimento cinque Stelle appoggerà questa campagna
Tra l'altro abbiamo già depositato circa un mese fa una proposta di legge analoga
Che in più prevedeva anche un meccanismo di rotazione quindi un mentre alcuni paletti quindi un massimo di dodici tredici festività
Annuali naturalmente che dovrà essere gestito dal agli enti locali quindi alle regioni comuni
Questa proposta è già stata sottoscritta da alcuni parlamentari anche gli altri partiti come il Partito Democratico comunque immagino che queste proposte verranno
Sul punto abbinate quindi sosterremo questa campagna ENI ci auguriamo che il consenso si allarghi sempre di più su questa battaglia chiazza
Credo come della nostra organizzazione della Confesercenti ringraziare
Rappresentanti dei gruppi parlamentari i giornalisti e dei giornalisti e tutti i giornalisti rincara sì angoli della loro partecipazione sicuramente ed è il grande contributo che daranno a questa nostra iniziativa grazie