16MAG2013
dibattiti

La Crisi Economica. Uscirne si può. Patto di stabilità, Investimenti, Credito, Energia

CONVEGNO | Roma - 16:19. Durata: 2 ore 50 min

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Convegno "La Crisi Economica. Uscirne si può. Patto di stabilità, Investimenti, Credito, Energia", registrato a Roma giovedì 16 maggio 2013 alle ore 16:19.

L'evento è stato organizzato da Fondazione della Libertà Per il Bene Comune.

Sono intervenuti: Stefano Saglia (giornalista), Matteo Colaninno (deputato, Partito Democratico), Antonio Tajani (vice presidente della Commissione Europea, Popolo della Libertà), Dario Scannapieco (vice presidente della Banca Europea degli Investimenti), Alberto Giorgetti (sottosegretario di Stato al Ministero dell'Economie e delle Finanze, Popolo della
Libertà), Enrico Cisnetto (giornalista), Giuseppe De Lucia Lumeno (segretario generale dell'Associazione Nazionale fra le Banche Popolari), Vittorio Grilli, Stefano Fassina (vice ministro dell'Economia e delle Finanze, Partito Democratico), Altero Matteoli (senatore, Popolo della Libertà).

Tra gli argomenti discussi: Austerita', Banche, Cipro, Consumi, Costi, Costo Lavoro, Credito, Crisi, Debito Pubblico, Deficit, Delocalizzazione, Economia, Energia, Esteri, Euro, Europa, Finanza Pubblica, Germania, Governo, Impresa, Industria, Investimenti, Italia, Letta, Liberalizzazione, Maastricht, Mercato, Ministeri, Monti, Pil, Politica, Produzione, Recessione, Ricerca, Riforme, Spesa Pubblica, Sviluppo, Ue.

La registrazione audio di questo convegno ha una durata di 2 ore e 50 minuti.

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16:19

Scheda a cura di

Alessio Grazioli
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E ci ha raggiunto
Se i relatori vogliono raggiungere il tavolo possiamo cominciare
Dottor Scannapieco l'onorevole Colaninno poiché
L'onorevole Tajani ci raggiunge durante
Il nostro dibattito e c'era già confermato la sua presenza
Buon pomeriggio e benvenuti iniziamo i nostri lavori
Non senza aver salutato oltre ovviamente il relatore che siedono azione al tavolo anche
Alcuni autorevoli ospiti il professor Grilli che prenda la parola successivamente
Il presidente Buttiglione
E naturalmente il nostro Presidente senatore Altero Matteoli
Che ringrazio per questa opportunità indegnamente cercherò di
Moderare questa prima parte dei nostri lavori e non senza aver
Introdotto anche se per quanto mi riguarda
Sono tra gli ultimi che hanno aderito alla fondazione in tempi recenti tanti l'hanno creata vedo l'ora anche il
Segretario Minasso altri amici e che hanno fatto di questa fondazione un punto di riferimento nel dibattito politico
Italiano le obiettivi della Fondazione per la libertà per il bene comune li conoscete sono
Quelli non tanto di uno
Fornire un'opinione schierata ma di creare occasione di discussione con gli operatori della stampa con i protagonisti della politica dell'economia delle professioni
Con lo scopo appunto di avevo come punto di riferimento il bene comune c'è la possibilità di trovare sintesi
Sulle idee che animano il dibattito politico culturale nostro Paese ma soprattutto per indicare delle rotte delle soluzioni
E il tema di oggi è particolarmente impegnativo la crisi economica uscirne si può anche qui un giudizio perché ovviamente è una sollecitazione perché si spera ci si auspica che
A maggior ragione oggi che c'è un Governo larghe intese quindi un Governo
Sostenuto da tutte le forze politiche
Che hanno deciso di assumersi questa responsabilità e che affrontano una crisi economica
Che non ha eguali nella nella storia
La recente passato
Da parte mia una breve introduzione per dire
All'onorevole Colaninno esponente
Del Partito Democratico con il quale ha avuto la possibilità di condividere un lavoro anche all'interno la Commissione attività produttiva
Il dottor Scannapieco che è vicepresidente della BEI e che e abbiamo conosciuto anche come autorevole
Meno AGEA avrebbe la cosa pubblica quando appunto era impegnato nelle attività del ministero della economia e delle finanze
L'introduzione è semplice quanto disarmante nel senso che sapete meglio di me che abbiamo affrontato una crisi
Che stiamo affrontando una crisi che inizia per quanto riguarda gli aspetti più crudi da un punto di vista finanziario due mila otto è una crisi che però
Da un punto di vista nazionale italiano e certamente
Stata
Poggiata già su basi piuttosto fragile questa era la prima considerazione che volevo offrire i nostri ospiti ormai sono passati quattro cinque anni dall'inizio di questa crisi quindi
Ci sembra che tutto abbia inizio lì
Però credo che invece dove oggi per guardare all'Europa e all'Italia le possibili soluzioni dobbiamo anche dirci che siamo arrivati già con una struttura economica abbastanza fragile all'appuntamento
Negativo del due mila otto
Perché già diciamo dalla dal novantadue novantatré
La struttura economica e produttiva italiana segnava de dava già dei segnali non particolarmente brillanti se è vero come è vero che soprattutto da un punto di vista degli indici di produttività
Ahimè questo è un paese che non cresce
Da tempo e che anzi a perso tutto molte posizioni
Le ha perse a mio avviso per alcune
Problemi di carattere strutturale che la crisi ha poi
Ulteriormente aggravato e
Un Governo come quello attuale di larghe intese di fronte ad un'Europa che sta cercando risposte e soluzioni deve innanzitutto a mio avviso porsi il problema appunto
Di una Cristo lotto strutturale soprattutto del sistema produttivo poi ci raggiungerà il vice Presidente a cui si europea Tajani che avendo la delega all'industria certamente ci parlerà anche di manifattura ci parlerà quindi anche di industria
E quindi la prime considerazioni hanno
Sono queste è possibile
Affrontare a tanti anni con tanti anni di ritardo ancora
Una produttività così bassa del nostro Paese
L'atteggiamento che l'Italia deve aver nei confronti dell'Europa è un atteggiamento
Che per certi versi da
Non non dico da emarginato ma comunque da paese che
Fa fatica a stare dentro alle regole europee e soprattutto
Le regole europee
Attraverso ormai l'arcinoto rigore finanziario che viene imposto
A tutti gli Stati europei è
L'unica possibilità che non ci possa aspettare il prossimo mese
A me è capitato anche facendo per qualche tempo il Sottosegretario di partecipare alle riunioni dei Consigli europei per quanto riguardava le materie ovviamente di nostra competenza e di vedere come nonostante tutto
Nonostante anche per esempio la Germania avesse a una struttura produttiva molto forte quei Paesi soprattutto nel nord dell'Europa che hanno una forte incidenza le politiche europee
Faceva un po'la voce grossa e spesso la stessa Germania non era tra coloro che difendevano la parte produttiva dell'euro
Abbiamo conosciuto uno Europa che ci ha spiegato dovevamo diventare all'economia della conoscenza più avanzata del mondo quell'obiettivo non lo abbiamo raggiunto al tempo stesso però c'è una forte deindustrializzazione del continente
L'Europa è
Ha visto una forte
In una forte in sé insediamento produttivo negli anni che è andato a ridursi una delocalizzazione profonda
Dentro a questo c'è un'Italia che essendo secondo manifattura d'Europa ha ulteriormente problemi che riguardano il costo del lavoro che riguardano corto energia che riguardano l'accesso al credito
E quindi la prima considerazione la facciamo con
Collega Colaninno a cui chiediamo se condividere
Questa analisi cioè il fatto che la struttura produttiva italiana già aveva una sua fragilità
E quali possono essere gli spazi per recuperare una identità produttiva di industriale di un continente che
Soffre a trecentosessanta gradi e sicuramente l'Italia dentro a questa difficoltà a delle ulteriori peculiarità
Grazie anzitutto alla fondazione della libertà al suo Presidente Altero Matteoli a Stefano che ci modellata Alberto Giorgetti e a tutti quanti voi
Io
Condivido considerazioni Di Stefano Saglia nel senso che
La crisi del due mila otto
Pone il nostro Paese
Tra una crisi finanziaria
Estremamente profonda severa
E una strategia di globalizzazione che è iniziata nei privo di integrazione mondiale dell'economia che è iniziata diciamo già nei primi anni Novanta e che ci ha portato
In mezzo alla crisi finanziaria con pesanti anni di ritardo
Quindi non c'è dubbio che il sistema
Produttivo italiano
Di fronte alla novità dell'Euro di fronte quindi all'apertura dei mercati
Il venir meno della leva della svalutazione competitiva
L'esaurimento in parte della forza che hanno avuto nella loro flessibilità e capacità di adattamento del sistema distrettuale italiano
E dall'altro i grandi fenomeni demografici ed economici che hanno coinvolto
Miliardi di persone da una parte e centinaia di milioni di nuovi consumatori rispetto ai quali
Il nostro sistema economico produttivo e in parte anche se a mio giudizio in minor parte il sistema finanziario
è stato accolto sono stati colti con
Il non tempestività
Il cosiddetto sistema delle piccole
Micro e piccole imprese familiari italiane se da un lato ancora oggi ha mostrato dei punti di forza anche nella crisi non c'è dubbio
Che abbia fatto mancare al nostro Paese
Una strategia competitiva di prendere quei cinque le centinaia di milioni di nuovi consumatori
E di nuovi mercati che si sono aperti lontano da noi rispetto ai quali noi abbiamo indubbiamente e pesantemente molto sofferto cioè da una parte
Noi abbiamo subito la
Competitività di prezzo
Sul commercio internazionale
Dell'avvento di sistemi economici con dimensioni rilevantissime
Saluto il presidente Tagliani
E dall'altro il nostro sistema produttivo non è stata in grado sufficientemente di
Cogliere quelle opportunità che i mercati internazionali davano tutti noi sappiamo che una parte molto ristretta delle imprese italiane
Un millesimo meno di un millesimo
è riuscita per dimensione per struttura organizzativa per struttura finanziare per struttura proprietaria
A non solo ad attraversare con i minori danni questa crisi ma anche
Accogliere quegli aspetti di apertura dei mercati che la globalizzazione offriva a sistemi economici dire
Si tenga ostile quindi quei fenomeni di cui Saglia parlava di delocalizzazione che certamente
Hanno sono stati caratterizzati più che altro da strategie imprenditoriali
Basate sull'inseguimento di taglio dei costi quanto piuttosto che sull'espansione dell'ATO dei ricavi col potenziale straordinario che questi mercati offrivano
D'altro canto noi non abbiamo avuto un numero sufficiente
In termini di unità e di qualità di impresa in grado di competere nel mezzo della crisi e della globalizzazione
Questo è il primo punto rispetto al quale
Io penso
Che di fronte a un vincoli di Bilancio e delle finanze pubbliche
Cui noi tutti quanti siamo consapevoli e tutti in cui tutti quanti noi siamo sottoposti
E quindi che molto difficilmente riusciremo a fare e a generare crescita indipendentemente dalla
Dalla convenzione o meno attraverso la spesa pubblica
Io ritengo che una delle leve
A mio giudizio da riattivare per
Dare forza al nostro circuito produttivo sia
La leva finanziaria
Tutti quanti di fronte a questa crisi di finanza nel dibattito comune hanno posto sul banco degli imputati la finanza che certamente
A
Attraversato dei delle fasi di decadimento e di patologia che ha partendo dai dai cosiddetti mutui saprai per arrivare
A tutta la la vicenda del sistema bancario ombra dei titoli over the counter somma e qui ci sono personalità
A cui che poi vi sono saranno in grado di tagliare ancora meglio ma non c'è dubbio che guardando la fotografia e l'auto che che il mondo oggi presenta noi ci troviamo di fronte a questa prospettiva
Noi ci troviamo di fronte ad un mercato americano che molto probabilmente crescerà con ritmi di crescita sorprendenti nonostante diciamo la sofferenza che anche quel mercato subito
Nel mezzo della crisi finanziaria e avremo ancora un blocco di Paesi Brix è che
Darà diciamo dei saggi di contributi alla crescita molto molto rilevante
Se noi guardiamo
Le ragioni per le quali oggi gli americani
Riescono a uscire da questa crisi are impostare un percorso di crescita sono ragioni certamente strutturalmente tipiche del loro capitalismo
E
Architettura finanziaria ma non c'è dubbio che input in quella prospettiva ne abbiamo un mix tra
Industria manifatturiera di piccole e grandi dimensioni
Una grande finanza
L'università la ricerca
Il Budget ancorché ridotto militare che questi hanno comunque saputo sempre mettere in campo
Che ha comunque dato a questo Paese la capacità di espandersi di rigenerarsi in termini produttivi di creare nuova occupazione di creare nuove imprese
Di dare sostegno anche imprese che vennero considerate mature nell'ambito della crisi ma gli americani hanno deciso che
Il bene di Detroit era il bene dell'America e diciamo questa scommessa è stata una scommessa che sembra essere vincente anche
Rispetto al Tesoro che aveva investito o aveva prestato ingenti quantità
Di risorse
Noi non possiamo certamente fare leva sul bilancio del nostro Paese in una fase come questa è molto difficile pensarlo
Le imprese italiane hanno una enorme necessità
Di finanza per la crescita
E in questo io credo che la struttura finanziaria del mercato del nostro Paese si una struttura
Purtroppo non densa di attori di grandi dimensioni
E senza un mercato finanziario forte ampio con soggetti
Cross border
In grado di finanziare imprese di medie e grandi dimensioni sui mercati finanziari internazionali risulta difficile competere con sistemi che queste strutture hanno
Personalmente ritengo che essendo molto difficile
Immaginare
Una
Diverso approccio un diverso atteggiamento della situazione europea nei confronti del nostro Paese vado in conclusione rispetto alla prima domanda dicendo che seguenti cose
Non c'è dubbio che il nostro Paese dal novembre del due mila e undici ad oggi
Abbiamo
Comunque la si voglia guardare e al di là degli errori che sono facilmente sempre giudicabili
Ex post riconquistato fiducia sui mercati finanziari internazionali riconquistato fiducia nell'ambito delle grandi istituzioni internazionali politiche economiche e finanziarie
Io penso che questa fiducia che ne abbiamo riconquistata crei conquistata vada mantenuta proseguendo in un approccio riformista e di affidabilità del nostro Paese e quindi guai a
Venir meno al percorso che noi abbiamo iniziato
E chiederei a mio giudizio proseguire
Secondo certamente sabbia diceva noi possiamo immaginare un approccio diverso dell'Europa nei nostri confronti la vedo molto difficile
Possibile ricercare questa strada a condizione appunto di mantenere l'affidabilità che ne abbiamo conquistato possibilmente a crescere una
Proseguire in un processo riformista certamente quello che noi
A mio giudizio potremo fare è ad esempio sulle grandi infrastrutture
Perché
Su questo noi dovremmo anche muoverci per generare
Una nuova crescita quindi parlo
Di grandi progetti infrastrutturali parlo di banda larga Pardo di progetti in grado di modernizzare il nostro Paese abbiamo due strade secondo me la prima il coinvolgimento
Con
Veicoli finanziari o con
Le technicalities technicalities finanziare che si conoscono i che sono disponibili dei privati ed è evidente
Che i privati devono avere dei ritorni sugli investimenti devono avere dei cash flow di Hannover dei pay back period devono avere la capacità di essere attratti rispetto grandi progetti infrastrutturali
Per quanto riguarda l'Europa io penso invece che si possa
Conquistare il terreno dello scomputo di queste grandi risorse che devono essere messe sul Paese
Dalla contabilità che cito che ci che ci blocca in termini europei in termini tecnici dirle e debito PIL per quanto riguarda questi grandi progetti infrastrutturali
Un'altra
Strada che so che politicamente molto molto difficile
Ma di cui si è dibattuto in Europa a partire dai tedeschi e quella di prendere atto che comunque
Paesi come l'Italia che ha un debito che ormai veleggia sopra i duemila miliardi di euro di stocca
Pur avendo riconquistato un avanzo primario pur avendo
Pur essendo riusciti a l'obiettivo del
Del tre per cento che un obiettivo fondamentale per la credibilità e l'affidabilità del nostro Paese sia dibattuti in ambito europeo anche sulla possibilità
Di
Veicoli o di processi finanziari in grado di scorporare e di aggredire una parte del extra debito sopra il sessanta per cento tra debito e il PD è un sentiero molto molto complicato ma
Da non escludere dalla dal dibattito dalla riflessione
Così come non escluderei dal dibattito dalla riflessione il fatto che molte nostre piccole e medie imprese hanno subito un dilemma regimi da parte del sistema bancario sistema finanziario di questo Paese dal due mila otto
Ad oggi molto molto pesante
Un onere del del servizio del debito
E quindi gli oneri finanziari alle stelle un accessibilità al addebito molto molto complicata è vero che
Alcuni sì o di banche italiane o a o presidenti molto molto
Rilevanti ci spiegano che il cavallo non vere e questo sicuramente è un lato del problema ma non c'è dubbio che un numero rilevantissimo di impresa ed imprenditori abbia subito
Nella propria strategia aziendale un direbbe oggi che c'è stato
Che è in atto e rispetto al quale ci sono delle idee poi c'è il vicepresidente Bay e il professor Grilli c'è che ha avuto professor Tajani ma diciamo quello di cui si sta dibattendo anche del Di Resta dei Security
Può essere certamente un tema
Su cui riflettere noi abbiamo visto che le operazioni è il tiro che la la la la BCE ha fatto da una parte sono state fondamentali essenziali rispetto
Alla Flight solare tu qualifiche anche il nostro debito in una parte consistente ha subito e quindi io non condivido la demagogia
Di chi dice ma le banche tutto sommato hanno fatto solo quello bene noi abbiamo
Perso una parte consistente di investitori esteri e il nostro debito pubblico ha avuto anche una non solo per credibilità affidabilità ma una restringimento degli spread anche perché è una parte rilevante di quegli investitori sono stati rimpiazzati o sostituiti da investitori italiani
Quindi la strada per chiudere è complessa fattibile è il punto di di non ritorno è
Non perdere la strada della credibilità dell'affidabilità
Che noi in questi anni con grandi sacrifici da parte del Paese abbiamo messo in atto
Grazie
Grazie onorevole Colaninno al vicepresidente Tajani chiediamo dal suo punto di vista un punto di vista privilegiato ovviamente di
Darci anche conto di alcune delle iniziative che lui ha voluto svolgere negli ultimi mesi gli ultimi anni perché
Come giustamente diceva Colaninno prima c'è un problema
Dell'Italia all'Europa ma ci ha comprato l'Europa nei confronti del mondo ovviamente oggi la concorrenza avviene tra sistemi continentali gli Stati Uniti hanno trovato alcune strade nella loro crescita e la loro uscita dalla crisi
Una di queste anche la folla la scoperta dell'OSCE il gas del cosiddetto
O operazioni di Franchini del
Del terreno che consentono di liberare una nuova modalità di utilizzo materia prima che sta sconvolgendo il mercato mondiale
Sul quale gli Stati Uniti fonderanno la crescita e torneranno ad essere indipendente un punto it energetico questo fatto rimo
Mario il dialogo tra Mosca e Pechino sulle materie prime è in corso quindi Russia e Cina si parlano
E l'Europa continua ad avere una debolezza da questo punto di vista allora noi chiediamo
Al vicepresidente Tajani quanto è difficile parlare di manifattura in Europa cioè siccome riteniamo che per uscire dalla crisi comunque ci debba essere un ruolo anche per l'impresa
E per l'impresa manifatturiera
Cosa significa per un commissario europeo convincere i colleghi che
Bisogna fare la comunicazione sulle terre rare sulla materia prima bisogna fare laccio un plana sulla siderurgia bisogna fare il piano industriale dell'Europa bisogna fare
Il due mila e trenta con alcuni obiettivi perché ha indicato anche da un punto di vista l'occupazione c'è un'Europa che ascolta anche il sistema ma di fatto l'industriale oppure l'Europa altra ricetta rispetto a questo mettere in crisi
Intanto voglio ringraziare Altero Matteoli per l'invito e per
Aver voluto aprire un dibattito contanti autorevoli
Personaggi alla vigilia di una serie di consigli
Europei che
Affronteranno i temi chiave che sono poi i temi di cui si discute in questo convegno a assolutamente ragione Stefano Saglia quando dice
Oggi il confronto e globale non possiamo pensare che esista un confronto nazionale
Perché
Rischieremmo di essere travolti
Neanche la Germania locomotiva d'Europa è in grado oggi di poter competere con la Cina con l'India con la Russia con gli Stati Uniti col Braz file commessi con tutte queste economie emergenti comprese quelle che saranno le economie emergenti in Africa
Continente
Che avrà nei prossimi anni una crescita enorme quindi la prima risposta
è
Serve più Europa per fare tutte le cose di cui
Si parla nel titolo del convegno
L'unica risposta che ne possiamo dare quella del livello europeo
Gli europei e gli Stati europei lo hanno capito o no
Io credo che si debba fare qualche passo in avanti perché ancora ci sono troppi egoismi nazionali
Che pensano che alcune scelte a brevissimo termine possono essere più vantaggiose per lo Stato nazionale
Mentre in realtà sono scelte che a medio e lungo termine rischiano per essere dannose dello stesso Stato nazionale
Quindi dalla crisi non si esce esso non con una azione coordinata con tutte le
Diversità che ci possono essere diversi Stati membri con tutte le particolarità non tutti sono Paesi industriali lordo lo sono nella stessa maniera
Però serve un percorso comune
Un percorso comune che
Deve partire da una
Scelta politica che mi pare l'Europa abbia fatto cioè quella della conclusione della fase della sola ostilità per altro necessaria io non dico che i sacrifici non servono per rimettere a posto i conti pubblici perché se i conti pubblici non sono a posto è difficile fare anche una politica per la crescita
Ma i soli sacrifici a mio parere sono inutili se non dannosi
Perché
Ferma non l'economia portano alla recessione se non c'è contemporaneamente una azione a favore della crescita l'azione a favore della Grecia significa sviluppo di un mercato interno che ha
Mezzo milione di Tolmezzo mi mezzo miliardo scusate di i co Suma attori in
Europa siamo il più la più grande economia del mondo il più grande mercato
Mondiale e dobbiamo
Valorizzarlo al massimo insultarlo al massimo abbattendo tante barriere che ci sono
Penso alle osé che noi stiamo facendo la firma elettronica le fatturazioni elettroniche la standardizzazione che le nuove norme sulla standardizzazione favoriscono moltissimo il mercato interno e la circolazione delle merci l'azione che stiamo conducendo
Per la trasparenza dei prodotti ed il famoso Medina abbiamo presentato una
Proposta di Regolamento al Consiglio e alla Parlamento europeo dove si indica la nell'obbligatorietà della tracciabilità di tutti i prodotti sia quelli importati sia quelli però realizzate all'interno della Unione europea
L'altro grande fronte quello dell'industria l'Europa ha bisogno di una politica industriale dove ha bisogno una politica a favore delle piccole e medie impresa abbiamo visto che un'economia basata sulla sulla finanza mette in circolazione il denaro sempre
Più denaro in circolazione che spesso finisce nelle tasche di chi è più ricco
Ma non produce nuovo denaro e nuova ricchezza invece una economia basata sul manifatturiero è destinata a produrre più ricchezza che può e e poi distribuita ai
Cittadini questo non significa che bisogna dimenticare la finanza ma la finanza deve essere assolutamente al servizio della economia reale
Noi stiamo lavorando in questa direzione anche la scelta
Di puntare sulla Unione bancaria Traverso
Un sistema prima di sorveglianza bancaria ha come obiettivo quello di avere un sistema che mette in circolazione il denaro con l'obiettivo di aiutare le piccole e medie imprese di
Incrementare l'erogazione di prestiti alle industriali imprese e alle
Famiglia
Dicevo l'economia reale e quella
Unica sulla quale noi possiamo e dobbiamo puntare ci siamo fissati un obiettivo
Per la reindustrializzazione della unione europea è una decisione già adottato dalla Commissione europea che ha trovato il consenso del Parlamento ha trovato il consenso del
Consiglio competitività l'obiettivo è quello di raggiungere il venti per cento del prodotto interno lordo della Unione europea prima della fine del due mila e venti frutto del manifatturiero e della politica industriale
Questo significa che tutte le nostre scelte dovranno essere finalizzate al raggiungimento di quell'obiettivo non c'è più soltanto il venti per cento
Legato all'Aler politiche energetiche non c'è soltanto il venti per cento legato alla riduzione di emissioni di CO due c'è anche un venti per cento che diventa un obiettivo che dimostra quanto sia importante la politica industriale e chiaro che la politica industriale visto che voi sottolineate
L'importanza degli Investimenti
Deve essere una politica industriale competitiva non possiamo
Confrontarci con la Cina e l'India con la Russia neanche con gli Stati Uniti in termini di quantità possiamo vincere la partita in termini di qualità
E per avere la qualità in alcuni settori dove noi siamo all'avanguardia penso le tecnologie chiave abilitanti somma nanotecnologie biotecnologie l'autorevole deve leggo costruzioni la cantieristica navale verde
Sono settori sui quali bisogna assolutamente incrementare gli investimenti per innovazione e ricerca
Ecco cosa propone la Commissione europea per le prossime prospettive finanziarie quelle che si inizieranno nel due mila e quattordici finiranno nel due mila e venti
Ottanta miliardi di euro
Invece dei vecchi novantaquattro siamo passata cinquanta cinquantaquattro a
Ottanta per l'innovazione e ricerca però finalizzata alla politica industriale insomma una innovazione una ricerca
Che non siano più fine a se stesse e che non siano più come accaduto purtroppo in questi ultimi anni strumento utilizzato dall'industria giapponese e cinese
Per competere contro la nostra industria cosa più sciocca io non ho visto in questi ultimi anni
Quindi l'innovazione la ricerca diventa uno strumento fondamentale verrà vere una industria veramente competitiva
Noi abbiamo individuato anche i settori sui quali puntare alcuni ve l'ho detto un altro settore fondamentale e quello delle materie prime il costo della nostra produzione o menta perché la Cina gestisce il prezzo delle materie prime e basta andare alla London metal essenze per capire chi decide i prezzi nel mondo del materie prime
Ecco perché noi abbiamo lanciato una Innovation partnership proprio per individuare strumenti finanziato dall'Unione Europea strumenti per
Riciclare sostituire le materie prime e poi abbiamo firmato una serie di accordi con una vera l'offensiva politica un sul questo argomento perché dia all'Europa indussero per la possibilità di approvvigionarsi di materie prime con costi
Inferiori l'altro grande tema lo diceva Saglia ed è legato anche al un po'a quello dei materie prime e quello del prezzo dell'energia
Ne abbiamo parlato anche questa mattina Bruxelles nel corso dell'ultima riunione del gruppo di alto livello che ha
Preparato il piano d'azione per l'acciaio che presenterò la all'inizio del mese di giugno
è questo uno strumento chiave Noè a noi serve una politica energetica diversa serve un mercoledì ero mercato europeo dell'Energia serve avere una politica internazionale che ci permetta anche di approvvigionarsi
In maniera diversa e rispondo anche alla sollecitazione
Di Stefano Saglia credo che
Si debba quantomeno esplorare la possibilità di
Lavorare colpisce il gas è un tema
Che negli Stati Uniti
E di grande attualità perché permette agli Stati Uniti non solo un forte approvvigionamento di materia prima ma permette di fare politica estera pensiamo alla Turchia che sta diventando uno dei grandi clienti degli Stati Uniti materia dice il gas di fare di avere un ruolo ancora più importanti io credo che noi non dobbiamo sottovalutare quanto meno la possibilità di discutere su questo argomento
Quindi il tema dell'energia da noi l'energia elettrica costa duecento per cento in più che in Cina quindi rendetevi conto quanto può essere competitiva una nostra impresa pensiamo a voi alle industrie energivore
Quanto faticano e a essere competitive con un costo energetico incredibile
L'altro tema
Importante e quello del credito
Oggi
Per le imprese ma soprattutto le piccole e medie imprese il problema numero uno si chiama accesso accredito
Come risolvere il problema la responsabilità è delle banche non è delle banche
Di quali banche
Perché non tutte le banche sono uguali in Europa
Cosa si può fare di più
Io sono convinto che innanzitutto attraverso lo l'Unione bancaria
Riprenderà
A circolare il denaro fra le banche e questo aiuterà anche a ridurre il costo del denaro
Credo
Che si debba
Studiare con la Banca europea degli Investimenti e con la Banca centrale europea un sistema più efficace di erogazione di finanziamenti alle piccole e medie imprese
La Banca centrale europea
La banca cominciamo dalla Banca europea degli investimenti che tanto sta facendo per aiutare le imprese
Non sempre di
I.S. a far giungere in tempi rapidi i finanziamenti alle
Direttamente all'impresa e perché c'è un collo di bottiglia che si chiama banca nazionale
Per cui le imprese sono costrette a rivolgersi ad alcune istituti di credito per chiedere in prestito mettersi inattesa e
Tutto il passaggio rischia di provocare danni enormi alle imprese che hanno bisogno di finanziamenti
Ecco perché cono Scannapieco e devo dire si è sempre il mondo dimostrato ultra disponibile l'ultrà efficace per quanto riguarda il sostegno alle imprese
Studieremo nuove iniziative per rendere più agevole ne abbiamo parlato anche con il suo Presidente sarà anche oggetto
Dell'incontro del grande evento che organizzeremo sulla politica industriale a Bruxelles durante il mese di giugno come poter
Meglio
Eliminare il collo di bottiglia che in che si interpone tra a Banca Europea degli Investimenti e
Le piccole e medie imprese poi c'è l'azione che può e deve svolgere la Banca centrale europea
Anche lì stiamo lavorando ci sono gruppi di lavoro ai quali
Partecipano anche rappresentanti della mia direzione generale quella dell'industria
Per individuare come
Poter fare in modo che le banche che hanno poi dei fondi dalla Banca centrale europea non utilizzino soltanto per comprare i debiti degli Stati ma di dirigi no anche per aiutare l'economia reale siamo al lavoro personalmente sono
Convinto che all'Europa
Non basti più una banca centrale così come essa è oggi ma serva una banca centrale che assomigli sempre più alla Federal preserva ho detto ed è una mia ripeto una mia posizione personale che
Lei euro
Oggi troppo forte per le nostre impresa
Per aiutare l'export forse servirebbero altre azioni che altre banche centrali fanno nel resto del mondo lo fa l'hanno fatto in Giappone lo fanno negli Stati Uniti lo può fare la banca di Inghilterra ecco
Se noi
Siamo convinti che il presupposto è più Europa e che siamo in mezzo al guado e stare in mezzo al guado significa se non c'è si muove essere travolti dalla prossima ondata di piena dobbiamo andare avanti andare avanti e significa avere una banca che possa gestire una moneta
Come una vera unità non soltanto come un simbolo di un ruolo di scambi ma una vera munita che possa anche aiutare l'esportazione del nostro
Dei nostri prodotti
Quindi il grande tema dell'accesso al credito sul quale si può lavorare ben venga la riduzione del tasso che è stato fatto dalla Banca centrale europea poi c'è il grande tema
Abbiamo parlato del credito
Sperato e noi
Anche da questo punto di vista abbiamo raggiunto un risultato importante
La Commissione europea io ho raccolto l'appello che mi è venuto da tutte le organizzazioni imprenditoriali Confindustria ABI
E Rete imprese Italia di fare in modo che Basilea tre non venisse applicata le regole di abbia se le altre non venissero applicata le piccole e medie imprese
Così è stato abbiamo lavorato in sintonia con il commissario Barnier abbiamo ottenuto
Anche attraverso il sostegno del Parlamento europeo
Che Basilea tre in sostanza non si applica alle piccole e medie imprese per prestiti fino a un milione e mezzo di euro vale a dire valgono condizioni più favorevoli che erano in sostanza quelle di Basilea due e questo è un altro messaggio che abbiamo dato per cercare di facilitare l'accesso al credito alle piccole le medie imprese in più nelle prossime prospettive finanziare ci sarà
Un pacchetto
Chiamato Cosmet due miliardi e mezzo di euro una parte dei quali è destinato al sistema del Venture Capital che a mio giudizio deve essere
Più utilizzato in Europa D'Amico Scannapieco ha partecipato
All'ultima riunione delle sei misure Finance forma che il gruppo di lavoro che ho costituito da quando sono diventato commissario all'industria per studiare gli strumenti di finanziamento alle piccole e medie imprese abbiamo discusso una serie di proposte una serie di iniziative puntando molto sul Venture Capital che negli Stati Uniti da straordinari risultati soprattutto per l'imprenditoria che che inizia siamo lavorando per rifare in modo che e anche le in prese e che non ha hanno sono falliti a causa per colpa non per dolo o per errori di altri possono avere una seconda opportunità
L'altro grande tema legato al credito è quello del ritardo dei pagamenti da parte della Pubblica amministrazione
E voglio ringraziare il professor Grilli per il lavoro che ha svolto in occasione dalla conclusione del suo mandato con l'elaborazione del decreto
Che ieri è stato approvato da una
Delle Camere e mi auguro possa essere approvato
Sono due i temi fondamentali per quanto riguarda l'Italia uno è la direttiva sul ritardo dei pagamenti che ente data in vigore il primo gennaio di quest'anno è una direttiva comunitaria quindi che deve essere recepita in tutti di Stati membri
Ci è giunta in formazione perché gli Stati procedono comunicare che mi pare ventidue su ventisette l'hanno già recepita quelli una riceveranno avranno una procedura di infrazioni quindi con le sanzioni anche pecuniarie chi
Ci saranno
E una direttiva che impone a tutte le pubbliche amministrazione di pagare
I debiti che hanno entro trenta giorni cioè pagare le fatture entro trenta giorni in tutti i settori esclusi alcuni settori
Beni indicati dalla direttiva che possono essere pagati entro sessanta giorni questi settori sono
La sanità
Alcuni appalti pubblici particolari e le aziende pubbliche
In caso di mancato rispetto
Della normativa c'è una sanzione dell'otto per cento una passa dimora alla quale si aggiunge lo zero cinquanta per cento che il tasso attuale in vigore fino a qualche giorno fa ero zero settantacinque per cento
Naturalmente ci sarà anche la magistratura ed è morta perché dovrà lei infliggere la sanzione e
Eventualmente in casi
Che riguardano le
Le piccole e medie imprese e i rapporti tra privati decidere
Le deroghe
Nel rapporto fra privati sono previste deroghe perché
Qualora
La grande impresa la piccola impresa decidano di trovare soluzioni alternative
A quelle previste dalla regola generale lo possono fare purché il patto non sia permesso oso per la piccola impresa in in caso la piccola impresa può denunciare l'accordo rivolgendosi anche alla magistratura e si ripristina la regola generale
Ricordo che la direttiva sulla dei pagamenti vale anche per il settore della edilizia ringrazio il Governo italiano per aver risposto con sollecitudine alla richiesta che avevo fatto di chiarimento perché nel testo iniziale non sembrava che il tema il settore dell'edilizia fosse escluso del il testo di recepimento così non è stato meglio così l'Italia è stato un Paese che aveva recepito la direttiva
Prima di altri deve essere dato merito al ministro Grilli agli altri ministri del precedente Governo per aver
Risposto positivamente almeno in parte all'appello che ho lanciato io che si fanno qualche mese prima però comunque bisogna chiedere cento vera vere
Cinquanta vitale cinquanta la dato altri paesi sono arrivati un po'dopo comunque mi pare che questo sia un elemento positivo per quanto riguarda il debito pregresso due giorni dopo il termine ultimo per il recepimento
Della direttiva
Ho diffuso un documento scritto con il
Vice Presidente Renna
Che io incontrato anche ieri pomeriggio per dare seguito al lavoro avviato con quel testo
Un testo nel molto articolato nel quale si diceva che l'Italia poteva pagare i propri debiti lo poteva fare e a nostro giudizio doveva fare in tempi brevi d'aveva anche dire a quanto ammontava il
Debito perché non c'erano fonti certe Confindustria diceva settantuno miliardi
E la Banca d'Italia diceva novanta l'ABI diceva cento se non di più
Comunque era importante andare avanti
E siccome si parla di patto di stabilità abbiamo fatto riferimento in questo documento al patto di stabilità che
Non deve essere applicato in maniera
Burocratica
Ci sono alcuni fattori attenuanti che possono essere applicati in casi particolari
Visto che il debito pregresso che la pubblica amministrazione italiano era un'una tantum l'ottanta per cento del quale era nel debito
E il venti per cento del quale
Era destinato ad andare nel deficit il ministro glielo ha spiegato molto chiaramente a
Porta a Porta
Un'occasione di uno dei dibattiti su questo argomento bene per quella parte legata al deficit e c'era un messaggio
Per cui si diceva l'Italia attenzione a non caricare tutto sul due mila tredici
Del day del bilancio due mila e tredici perché si può sforare il tetto del tre per cento e sforando il tetto del tre per cento
L'Italia non potrebbe
Vedere conclusa la procedura di infrazione per deficit eccessivo immediatamente cioè entro la fine di questo mese
Il Governo italiano nel bilancio ha rispettato questa regola
è stato sotto il tre per cento quindi io diciamo sono sostanzialmente ottimista rivedendo anche quello che ha detto il Presidente Barroso e quello che ha detto il vice Presidente Rent che
La procedura di deficit
Insomma potrebbe concludersi positivamente per l'Italia entro la fine di questo mese
Rimaneva poi il restante
Ottanta per cento
Che era già debito quindi non c'era un problema di detto sono Circelli
Soldi che già
Sono nei conti pubblici già scritti mentre
Quel venti per cento doveva essere messo nel bilancio di quest'anno il bilancio del prossimo anno ecco io condivido
L'opinione del Presidente Amato nell'articolo che ha scritto l'altro giorno sul
Sole ventiquattro Ore del quale ci ha bisogna pagare tutto entro un anno io sono un po'più
Morbido
Di Amato io credo che si possa pagare tutto entro
La fine del
Due mila e
Quattordici perché c'è un rischio con l'inizio del due mila e quindici entrai in vigore pienamente il fiscal compatti che rende più rigida l'applicazione del patto
Di stabilità e quindi il fattore attenuante
Per cui può essere interpretato con maggior flessibilità per questo una tanto per questo debito pubblico rischia di diventare più rigido di non potere essere utilizzato
Appieno io sono assolutamente convinto che comunque
Sia stato un importante passo in avanti il decreto di quaranta miliardi perché diciamo e circa la metà o forse un po'di meno nessuno lo sa
Del debito che hanno
Di pubblica amministrazione nei confronti
Delle
In prese e
Prima si pagano e meglio è perché non soltanto si impedisce all'impresa e di morire non per debiti ma per crediti
Le imprese possono cominciare a pagare i loro dipendenti
I lavoratori possono cominciare a consumare e possono anche cominciare a riprendere a risparmiare significa quindi che vanno più soldi sul mercato più soldi nelle banche se omento di consumi aumenta anche la
Produzione se aumenta la produzione aumento no anche
Le tasse che vanno nelle casse dello Stato
E aumenti si aumenterà anche i consumi si paga l'IVA quindi arrivano anche soldi nelle casse dello Stato quindi io credo che questa
Sia
La mi gli orma Novara economica che si possa fare per rispondere a quella strategia di sostegno della economia reale quindi
Ottima la decisione importante passo in avanti
L'ha deciso la scelta di emanare questo decreto che ha trovato voi il sostegno unanime delle forze politico e che tutte le forze politiche anche ne corso la campagna elettorale avevano detto che la priorità era proprio il pagamento dei debiti nei confronti delle impresa ora a mio parere bisogna andare avanti bisogna che il Governo attuale continui il lavoro avviato dal Governo precedente avviato dall'allora
Ministro Risi quindi parlerò con Saccomanni lunedì e parlerò anche con il presidente letta e lo incoraggiano ad andare avanti
Perché
Si rimetta in moto una economia che punti sulla crescita
Da per quanto ci riguarda noi stiamo facendo di tutto per sostenere l'economia reale abbiamo avviato una serie di piani di azione del settore costruzioni settore dell'auto e adesso settore d'acciaio settore della cantieristica navale
Cercando di puntare molto sulla qualità delle imprese diceva ecco anche la politica ambientale e concludo
Dobbiamo avere auto meno inquinanti dobbiamo avere una cantieristica navale che punti anche sull'off-shore
Ma non possiamo chiedere all'impresa
Di raggiungere obiettivi irraggiungibile
Obiettivo irraggiungibile quello di andare al di là del venti per cento della riduzione di emissioni dici o due senza un accordo globale le imprese europee sarebbero condannate a subire una ferita gravissime
Che in molti dei casi porterebbe alla morte di impresa oppure
Oppure ancora peggio alla fuga delle imprese quindi la perde occupazione e
Alla
Annullamento della nostra azione contro il cambio climatico perché andrebbero a produrre altrove in Paesi dove
Non ci sono regole quindi l'azione contro il cambiamento climatico sarebbe vanificata quindi un doppio errore provocherebbe questa ecco perché ritengo che sia importante
Continuare a difendere la lotta contro il cambio climatico avendo degli obiettivi che per noi europei possano e debbano essere raggiungibile conservino i conclude ringraziando ancora volta Altero
Matteoli perché ho avuto l'occasione
Al di là della conoscenza antica che abbiamo di collaborare colui quando lui era
Responsabile della politica dei trasporti delle infrastrutture e io ero spot abile a livello europeo della politica dei trasporti devo dire che il suo impegno di ministro è stato veramente un impegno da ministro europeista
Ogni sua azione è stata caratterizzata da scelte che puntasse ero
A risposte europee
E questo mi pare che debba fare un Governo che tutela
Gli interessi nazionali
Però sa bene che tutelare un interesse nazionale contro gli altri
Soprattutto contro gli atti europei non porta da nessuna parte invece serve tutelare gli interessi nazionali in un contesto europeo l'Italia è un Paese fondatore l'Italia
è un contributore netto e lo ringrazio per avere sempre partecipato a tutte le riunioni dei Consigli dei Ministri trasporti difendendo l'interesse dell'Italia mettendo sul tavolo l'interesse italiano
Perché vedete
Voi tante volte ce la prendiamo con la Germania critichiamo il cancelliere tedesco ma carcere tedesco tutela gli interessi che la Germania
E al tavolo del Consiglio o dei differenti consigli serve che i ministri o i capi di governo degli altri Paesi facciano
Valere
Gli interessi dei loro Paesi ecco perché sono lieto che l'Italia abbia finalmente un governo con un'ampia maggioranza perché un Governo che ha la piena titolarità può fare ascoltare meglio la propria voce tutelare i propri interessi poi starà alla Commissione europea tutelare
L'interesse generale ma non possiamo chiedere al Cancelliere tedesco di tutelare interesse generali Cancele tedesco tutela alta con l'interesse e la Germania come il
Primo Ministro italiano tutela gli interessi italiani mollando tutela gli interessi francese noi siamo chiamati a fare
Un po'la sintesi a tutelare l'interesse generale ecco perché serve che l'Italia conti di più a Bruxelles faccio ascoltare la sua voce ho citato l'esempio
Gli altri erano soltanto per un giusto riconoscimenti alla sua attività di Ministro dei trasporti e infrastrutture ma perché quello è il modello da seguire
Mi ricordo il suo impegno Sperlari ione Torino con simili subissero francese erano delle scelte che andavano verso
Una
Scelta europeista
Era anche difficile e vediamo quali sono le conseguenze anche di questi giorni e fare una scelta europeista in quella direzione convincere sindaci convince popolazione locale
Però
Era chiaro che l'Europa aveva bisogno di una rete di trasporto ferroviario su ferro di alta velocità che permetteva l'Europa di essere più competitiva tutti quanti i punti di vista quindi
Se vogliamo sul serio
Anche uscire dalla crisi abbiamo bisogno e Italia faccia ascoltare la sua voce c'è bisogno di più Europa ma c'è anche bisogno di più Italia in Europa vi ringrazio
Grazie al vicepresidente Tajani per questa ampia
Analisi ora
Avendo parlato di investimenti non possiamo che accogliere volentieri il la relazione del professor Scannapieco che
Al quale chiediamo anche un'opinione proprio uscire un po'dalla data no dei freddi numeri rispetto al tormentone colma ci accompagna da tempo cioè questo rapporto fra gli investimenti del patto di stabilità quanto effettivamente
Il patto di stabilità è un elemento di freno e poi anche una curiosità per capire
Quali sono se da questo dato di
Gli Stati
Che sfruttano meglio di più le opportunità che la BEI metto a disposizione
Grazie anch'io ringrazio
Il presidente Mattioli per l'invito
A questo incontro oggi per darmi la possibilità di spiegare un po'quello che si sta facendo nella nell'ambito della banche Rocca per gli investimenti e per cercare di dare un po'una visione d'assieme
Ho preparato
A alcune slide e penso che la cosa importante cercare di capire a che punto siamo in questa crisi
Partiamo diciamo dal lato dal lato sinistro la situazione e a voi tutta molto nota dal dal due mila otto il debito pubblico rispetto al PIL in in Italia ma in Europa
E è cresciuto il il
Il
La riduzione del denominatore è stata particolarmente
Rilevante ed incisiva in un Paese come l'Italia che tuttavia come vedete
Nel dato successivo presenza delle delle partite correnti quindi una un risultato di deficit pubblico
Nettamente migliore rispetto a quella che è la macchina europea quindi
La prima cosa di cui dobbiamo essere consapevoli che in un contesto di crisi generalizzata l'Italia è riuscita a tenere i conti relativamente in ordine certo la storia del debito pubblico è un un macigno sulle nostre spalle un peso che ci portiamo
Da tanti anni e che oggi intatta fortemente sulle su gli spazi di manovra poi e del dell'azione pubblica
Credo che sia importante poi guardare
L'economia reale e
Questo questo grafico a barre questo istogramma
Dimostra quelle che che quello che è stato l'andamento degli investimenti rispetto al prodotto interno lordo in Italia negli ultimi anni e lo confronta con la media europea con delle con due situazioni tipo in
In in Germania in Grecia come vedete
Il
Nella Grecia cessato un tracollo veramente e del del del di degli investimenti
E
Potrebbe sembrare guardando questi questi e questi queste linee insomma qual è l'Italia è quella della Germania che tutto sommato ci si sta apprestando su un su un valore tra il diciamo il quindici il venti per cento del prodotto interno lordo nella realizzazione degli investimenti ma questo non ci deve trarre in inganno perché
Come sappiamo
Il prodotto interno lordo in Italia è fortemente caduto quindi cessata una contrazione molto forte degli Investimenti i in Italia mentre in Germania il prodotto interno lordo avuto come vedete nell'ultima nell'ultima barra cento
Un un andamento crescente a partire dal
Dal due mila nove del due e dal due mila dieci
Quindi
Che cosa sta succedendo se guardiamo gli investimenti c'è minore spazio per quelli pubblici
A causa del
Dei vincoli europei del vinto in cori del patto di stabilità ma c'è una
Minore propensione delle imprese private ad investire
è diciamo
Un punto fatto anche dall'onorevole Colaninno
Un una un una formino le propensione delle imprese private di investire in un contesto di incertezza economica e di domande
Di domanda stagnante o in
O in forte calo
Un altro tema rilevante quello dell'accesso al credito e qui insomma il tema è stato toccato sia dal
Dal dal dal vicepresidente italiani
E e dal
E dall'onorevole Colaninno
La situazione
E lo vedete in questo in questo in queste figure è peggiorata ancorché oggi la liquidità nel sistema sia
Sia Abu stanza abbondante ci troviamo sostanzialmente in una situazione
Di trappola della liquidità quasi e problemi
Dicemmo di accesso al credito di di di di trasferimento del credito all'economia reale sono sostanzialmente da entrambi i lati dalla profferta sappiamo che c'è in atto è in atto un delle verifiche forte da parte delle banche conseguenza anche della regolamentazione
Bancaria Basilea tre i vincoli dell'erba sappiamo che c'è una forte aumento dei non performing loans nelle nelle banche anche questo è un fattore di freno all'erogazione del credito ma e questo secondo me è un
Un elemento molto preoccupante quello che noi siamo iniziando a vedere nei Paesi soprattutto maggiormente colpiti dalla crisi è
Una minore richiesta di credito da parte delle
Delle imprese
Lo vediamo
Io perché l'assorbimento dei nostri dei nostri pressi chiederlo è rallentato ed è c'è sicuramente
Una componente di dell'offerta del fatto che le banche a cui noi prestiamo poi non prestano rapidamente alle imprese ma c'è anche veramente una una minore una minor domande proprio perché le imprese
Poi non hanno
Ma hanno meno domandare loro prodotti e dei loro servizi
E
è vero che si sta lavorando molto sul sul cercare di migliorare questi meccanismi di trasmissione del credito all'economia reale il Presidente vicepresidente Tajani ricordava il gruppo di lavoro che abbiamo messo
Su insieme alla Banca centrale europea e la Commissione europea per cercare di rivitalizzare
Il mercato delle securitization delle cartolarizzazione dei crediti erogati dalle istituzioni finanziarie alle piccole e medie imprese proprio uno strumento che permette alle banche di
Alleggerire i Bilanci e quindi di creare nuovo spazio per erogare nuovo credito ma questo ragionare solamente su questo campo significa affrontare il cinquanta per cento del problema perché insieme al problema del
Del credito e del trasferimento all'economia reale
è fondamentalmente è fondamentale
A e gestire il problema della domanda aggregata qui
Servono politiche anche di sostegno attivo della domanda aggregata
Un altro tema che è stato evidenziato che vedete qui questo istogramma e anche
La qualità degli investimenti in infrastrutture sono molto importanti
Le le opere ma bisogna cercare di investire di più in quelle che sono
Le tecnologie del domani e il
Il il grafico l'istogramma mostra punto che l'Italia e sicuramente tra i Paesi che meno meno investe in percentuale del PIL in ricerca sviluppo e innovazione
Di recente vedevo anche dei dati su quelli che sono gli investimenti in Venture capitale realizzati in Italia rispetto alla media europea anche lì siamo fortemente fortemente indietro e quindi questi sono campi sono settori in cui dobbiamo rafforzare
La nostra azione a livello europeo
Dicevo
Rafforzare la domanda aggregata
Se esiste liquidità come esiste in questo momento dopo l'operazione della Banca centrale nel sistema occorre creare un clima di maggiore fiducia per i mercati e per gli investitori
E
Da un lato e poi sostenere attivamente la domanda aggregata dall'altro oggi
Credo che a livello investitori internazionali e non ci sia questa certezza se uno guarda all'Europa
Non non emerge in modo chiaro una coerenza
Nella comunicazione della strategia per uscire dalla crisi abbiamo visto per fare un esempio dichiarazioni molto spesso contrastanti
Ricordo che
O avendo la responsabilità della Grecia in un incontro con il Ministro Stournaras era particolarmente contento perché negli ultimi mesi erano ritornati nelle
Casse delle banche greche venticinque miliardi di euro che allo scoccare della crisi erano andati altrove ecco penso che stette mentre relativi a
A a come sia stata gestita la la crisi citata sicuramente non ha incentivato quel denaro rimanere nelle banche greche quindi serve anche una
Una strategia di una comunicazione della strategia che sia convincente per i mercati
E e per gli investitori e che consente appunto di generare un clima di maggiore fiducia se guardiamo
Come dicevo
Lato credito da una parte me lato domanda aggregata e guardiamo quelle che sono i componenti essenziali una domanda aggregata sappiamo che sul fronte della spesa pubblica ci sono dei vincoli animazione fiscale espansive anticiclica da parte dei Governi
Se guardiamo la seconda voce la domanda aggregata degli investimenti privati è ovvio che l'incertezza del panorama economico scoraggia gli investimenti delle imprese e al massimo li riduce a quelli di sostituzione
E abbiamo visto prima i dati sull'andamento degli investimenti c'è un forte calo degli dei degli investimenti e questo sicuramente è un è un problema anche per la competitività medio lungo termine
Sicuramente c'è anche un problema di credito oggi non è un mistero basta guardare per esempio l'ultimo finanziamento della del di di un'opera importante come la BreBeMi alcuni grandi opere si fanno in Italia sia presente la Cassa depositi e prestiti e l'Abbé insieme
Le istituzioni finanziarie rifuggono è costoso per loro entrare in investimenti a medio lungo termine
E
E per quanto riguarda gli investimenti privati in un contesto di incertezza come quelli
E gli investimenti vengono posposti perché la redditività oggi è minore il pay back piglio degli investimenti si allunga
Guardando dal ad ulteriori componenti consumi privati
Forse non non non bisogna spenderci molto tempo insomma negli ultimi venti anni sappiamo che la propensione al risparmio delle famiglie italiane serbo per i due terzi il reddito disponibile si è contratto c'è un problema di
Di di di di di di occupazione di disoccupazione crescente
E quindi manca una una forte domanda da parte del dei consumatori privati le esportazioni secondo me invece è un tema importante da guardare ed è qui che si guarda la differenza spot che si realizza secondo me la differenza sia a livello di Paesi sia livelli di imprese ora
Diciamo la bilancia commerciale in questo Dio in questi due mila dodici è stata inattiva ma e è stata attiva inattivo ma ci sono paesi che sono meno esposti
Alla domanda interna tipo la Germania che realizza il quaranta per cento del proprio prodotto interno lordo grazie proprio interno lordo grazie alle esportazioni che soffrono di meno nella crisi perché sono meno esposte durare in crisi lo stesso vediamo per esempio quando ragioniamo in termini di prese
Le imprese che oggi riescono a finanziarsi sui mercati o con con le banche sono quelle che hanno una proiezione internazionali e che quindi e risentono meno nella contrazione della domanda a livello continentale o nello specifico a livello italiano
In un contesto di questo tipo
Bisogna quindi cercare di sostenere la domanda fornire Trento condizioni buoni realizzare investimenti quegli investimenti
Per esempio pianificati nella Strategia Europa venti venti e in questo contesto un
Un soggetto come la Banca europea per gli investimenti può essere utile
Solo per darvi una
Qualche elemento
L'aumento di capitale e dieci miliardi di euro deciso alloggi unico nello scorso giugno permetterà alla BEI di
Realizzare venti miliardi extra di investimento per ciascuno dei prossimi tre anni il che vuol dire che in Europa realizzeremo Investimenti tra i
Sessantacinque settanta miliardi di euro Lallo nei prossimi tre anni non è la soluzione la crisi è un contributo
Importante crediamo alla alla crisi rispondendo anche ad una domanda
Di Stefano Saglia qual è
Il il l'Italia riesce a beneficiare meglio penso proprio di sì l'Italia storicamente il più grande prenditore di fondi bene gli ultimi cinque anni siamo stati tra i primi due Paesi
A a riuscire ad utilizzare i fondi Bay vedete
Quelle che sono le cifre di prestiti ogni anno e
L'intervento della Spei spesso
Ha permesso la realizzazione di investimenti perché noi cofinanziamo lo finanziamo ma il cento per cento dell'investimento per circa centoventi per oltre centoventi miliardi di euro negli ultimi
Io negli ultimi anni in Italia in particolare poiché abbiamo un rapporto molto buono con il sistema bancario e l'attività a favore delle piccole e medie imprese e una una tipicità italiana negli ultimi negli ultimi anni abbiamo prestato
Dodici virgola cinque miliardi di euro al sistema bancario che diventano venticinque perché chiediamo alle banche di mettere lo stesso ammontare che mettiamo a disposizione sono uscite finanziarie
Sessantadue mila piccole e medie imprese qual è la sfida dei
Dei prossimi anni e abbiamo visto prima che le risorse
Pubbliche diventano sempre sempre più meno e anche questo accade a livello comunitario il
Vicepresidente Tajani parlava delle riduzioni del del Budget comunitario
Del programma COSMO è che anche avrà una
Che una contrazione io penso che in un contesto di scarsi risorse pubbliche ma comunque di abbondante liquidità che cerca
Modi efficaci interesse l'impiegato il quindi in un contesto di tasse basse di bassi tassi di interesse
E occorre utilizzare queste risorse pubbliche nazionali ed europee
Per facilitare l'intervento degli investitori privati e riattivare un po'il mercato questa è la logica che ci ha guidato nella definizione di alcuni programmi che
Avranno poi dispiegamento completo nel corso della prossima prospettiva finanziaria
Uno
E quello della della
Della cosiddetta project bond Initiative cercare di creare un un asset class a livello europeo dei titoli a livello europeo che finanziano investimenti
Investimenti che possono essere finanziati grazie all'intervento della BEI
Che permette di migliorare il merito di credito delle obbligazioni che vengono emesse per finanziare quest'investimento rendendole così questi obbligazioni appetibile ad una più vasta platea
Di di investitori questo è un po'allo schema che vedete
Nella parte
Nella parte sinistra quindi la BEI che interviene per migliorare il merito di credito
Di questa tranche di di obbligazioni che viene collocata sul mercato quindi con una
Maggiore copertura possibile quindi con la possibilità anche di accedere a
Ad investitori che vedono bene questa classe sono interessati a questo tipo di di assetti pensate i Fondi pensione alle società di assicurazioni
Questa è una tipologia in cui quindi gli strumenti le risorse vengono utilizzate per fare leva e quindi per consentire la realizzazione maggiore
Di di investimenti per finanziare il maggior numero di opere
L'altra l'altra tipologia di investimenti che stiamo sviluppando e quello di
Cercare di alleggerire diamoci delle banche costringendo nello stesso tempo ad erogare maggiore credito
Questo lo strumento che abbiamo sviluppato insieme alla Commissione europea che si chiama RIS sharing Initiative
Cioè evidenziata nella parte a
Alla vostra destra in cui sostanzialmente la bancarotta e apprende attraverso il fondello propri investimenti
Divide l'esposizione verso alcuni crediti a piccole e medie imprese innovative quindi si prende il cinquanta per cento del rischio alleggerisce il capitale impiegato dalle banche quindi consente di avere spazio per erogare ulteriori credito
Ecco questi sono un poi due
Due due strategie in cui risorse vengono utilizzate
In maniera moltiplicata grazie all'intervento di operatori come la
Come la bella basta questo per rilanciare l'economia ovviamente no e ritornando un po'al caso dell'Italia io credo che c'è un'enorme lavoro da fare
Che va al di là della rivitalizzazione diciamo della domanda e dal e dal ed al miglioramento delle condizioni del credito
Vi prego di
Porre attenzione a questa a questa slide questo appello e due in Business riporta della banca l'ultimo di un business il porto del due mila tredici della
Della Banca mondiale che misura come è facile realizzare dismessi insomma realizzare attività investire in alcuni Paesi
E e l'Italia
E è un ranking che va da uno a a centottantacinque perché sono centottantacinque Paesi che vengono misurati
L'Italia è oltre il centesimo posto in
Molte voci i permessi per costruire ottenere elettricità ma se guardiamo anche
Quello che si chiama il forcing contratti qui sulla
Sulla sinistra essere al centro sessantesimo posto su centottantacinque
Il PAI
Significa mente significa avere dei problemi e significa anche scoraggiare un investitore che potrebbe potenzialmente essere attratto da un mercato di sessantuno milioni di
E di clienti quindi una situazione di questo tipi di questo tipa di questo tipo allontana investitori internazionali dal nostro Paese che pur come dicevo rappresenta un mercato importante e peraltro gode di una posizione geografica invidiabile quindi
Oltre
Migliorare l'accesso al credito sostenere la domanda in qualche modo l'Italia non può esimersi dai di avviarsi su un forte programma di riforme per diventare un Paese in cui è più facile investire in cui è più facile gestire attività
Concludo con
Tre riflessioni
Abbiamo visto che lo spazio per il sostegno alla domanda aggregata e limitato
Riattivare gli investimenti pubblici consumi dei privati riattivare gli investimenti dei privati i consumi dei privati non è una cosa che si fa da un giorno all'altro tipicamente l'operatore
Che solitamente è quello che si è occupato di sostenere la domanda in periodi di crisi e l'operatore pubblico e quindi forse
So che un è un tema dibattuto difficile fu discusso anche Crevola Padoa Schioppa per
Qualche anno fa in in Sardegna
In sede europea ma ci sono degli investimenti chiaramente definiti meglio
Nei piani europei
Nelle reti transnazionali nei programmi quadro per lo sviluppo la ricerca l'innovazione riuscire per un periodo limitato di tempo apportare
Fuori dal calcolo del dei del deficit
Del calco insomma per il patto di stabilità
E sarebbe una cosa una cosa che genererebbe secondo me un clima di maggiore fiducia e consentirebbe di sostenere la domanda aggregata detto questo siamo perfettamente consapevoli delle difficoltà politiche
Di intenti attivare a livello europeo misure positive di sostegno alla domanda
Una seconda considerazione è tipicamente italiana io credo che il il risanamento prima si parlava di credibilità la credibilità acquisita negli ultimi anni non può essere messa in discussione quindi la spesa pubblica va riqualificata
Ma il il risanamento della finanza pubblica non è un percorso che può essere
E abbandonato sennò si perde la credibilità sui mercati
Quello che occorre fare sicuramente
Implementare un programma aggressivo di
Di riforme strutturali di liberalizzazioni per rende l'Italia un Paese più interessante per gli Investimenti
Da ultimo permettetemi di ritornare su un punto che ho già citato prima
Credo che anche al professor Grilli sia capitato in questi
In questi mesi di parlare con investitori oltre oceano e spiegare l'Europa non è una cosa molto facile
Qual è la strategia
Ad ogni ci sono stato un numero molto elevato di summit ma
Non è non c'è una una comunicazione credibile e coerente di quella che è la strategia per uscire dalla crisi
A volte si prendono delle misure si dice che quello lì è il template per affrontare le crisi
Altri crisi vengono gestite in altro modo c'è una forte influenza delle decisioni della politica locali sulle decisioni più di alto respiro di che dovrebbero avere una una una matrice unicamente europea
Quindi credo che sia essenziale una comunicazione dell'Unione europea chiara e precisa sulla strategia perché veramente c'è scarsa comprensione dei mercati e degli investitori istituzionali e internazionali su quella che la nostra
E uscita dalla crisi ripeto il caso di Cipro emblematico queste sono tre riflessioni che lascio sul tavolo poi Terna successivo dibattito grazie
Grazie grazie al professor Scannapieco speriamo in questo primo round di aver dato qualche risposta sicuramente una risposta che abbiamo bisogno di più ROPPA
Di più Europa
Attenta all'economia reale non solo ed esclusivamente a quello che sono gli equilibri di Bilancio ma naturalmente tenuto conto che l'attivazione di strumenti finanziari e la precondizione per qualsiasi investimento sia esso lavori pubblici o manifatturieri
Faccio un'ultima considerazione quando ti capita di andare all'estero accompagnando magari qualche delegazione di imprenditori ti viene
Chiesto dagli stessi imprenditori
Ma come faremo di investire in questo Paese è un Paese rischioso e difficile allora a me è capitato di dire qualche volta guardate che se fate l'imprenditore in Italia potete andare in qualsiasi parte del mondo
Questo per dire che ha proposto che l'attrattività dell'Italia è sicuramente un gioco ad ostacoli ma se guardiamo il bicchiere mezzo pieno siamo bravi a affrontare il nostro Paese e quindi si opera neanche ad affrontare il mondo
L'Europa sicuramente ci serve ci serve
In particolare anche nel campo energetico pensate
Cosa significherebbe avere davvero un mercato unico dell'energia potremmo lo diciamo da passa voce scaricare nel nostro inefficienze su gli altri per una volta
Perché ovviamente benefici avremmo
Del mix delle fonti di altri Paesi che usano anche carbone e nucleare cosa che non facciamo in maniera
Limitato del tutto nulla ma siccome al centro la discussione c'era la produttività e ha proposto di produttività abbiamo oggi non sospendere i lavori e quindi ed ho la palla subito a
L'onorevole Giorgetti sottosegretario l'economia
Grazie a Stefano grazie
Ovviamente dei dottori che
Hanno
Svolto questa prima tavola rotonda io invito subito
Il professor Vittorio Grilli e lo ringraziamo già Ministero Economia e delle finanze
Enrico Cisnetto professor De Lucia lo meno che ha visto già in sala Stefano Fassina sta arrivando e quindi
Noi possiamo proseguire con la nostra tavola rotonda veramente
Presidente senatore Matteoli che
Sarà con noi che poi tirerà le conclusioni
Di questa giornata di lavoro
E credo per davvero che
Già rispetto
A questi ultimi passaggi
In particolar modo tra i tanti sicuramente l'intervento il dottor Scannapieco abbia focalizzato con precisione alcune delle grandi questioni che sono alla nostra attenzione
E quindi io vorrei ripartire un po'cercando di declinare ovviamente in sede nazionale
Quelle che sono le dinamiche che intenderemmo svolgere nei prossimi mesi affrontare non solo inseriva Vito politico ma
Auspico anche che il Governo appena nato possa
Diciamo così realizzare alcuni degli interventi che sono stati prospettati io chiederei subito Cisnetto lo chiamo immediatamente in causa
Insomma ripartendo dal titolo del convegno
La crisi economica insomma
Si può uscire da questa crisi finali una serie di aspetti tecnici che sono stati prima ricordati che magari cercano di riprendere poi in particolar modo
Con professor Grilli e con Stefano Fassina perché credo che gli ultimi tre considerazioni fatte da Scannapieco
Baritono una particolare attenzione al tema della riqualificazione della spesa pubblica la possibilità in Europa ne parlavo prima informalmente
Con Vittorio Grilli la possibilità d'Europa di immaginare per davvero una deroga se così possiamo dire è un po'eccessivo forse però l'aspettativa c'è oggi c'è un dibattito ampio
Per pensare a una forma di spesa per investimenti che esca un pochino dalle rigidità del fatto
E poi evidentemente la cosiddetta strategia condivisa in cui lo stesso
Commissario Tajani
Ci rappresentava da una parte le possibilità di convergenza ma anche le difficoltà su alcuni temi quindi discreto da cosa ripartiamo per
Cercare di uscire da questa crisi
Sai che va di moda ripetere tre volte una parola chiave allora Investimenti Investimenti Investimenti
Problema sono le risorse dove trovare
Da trovare per fare gli investimenti allora
Investimenti
Le risorse per gli investimenti si possono trovare secondo me sostanzialmente in tre modi una dimensione europea di creazione di spazi che fino adesso non ci sono stati nelle nelle regole europee
Che vanno dagli eurobond specifici per operazioni specifiche naturalmente di dimensione
Continentale a altre strumentazioni che in sede europea possono essere trovate qui naturalmente ci affidiamo alla capacità di negoziazione
Del nostro Governo e degli altri Governi che più
Di altri sono interessati a situazioni di questo genere la mia impressione è che
Questo tipo di strumenti possono rendersi disponibili solo nella misura in cui avanza al processo di integrazione politico istituzionale vedo difficile che a parità di condizioni oggi vive
Della
Nell'assetto politico istituzionale europeo si creino ampi spazi effettivi per
Questa cosa comunque una discussione
Che potrà essere ripresa soltanto
Dopo le elezioni tedesche
Di settembre
Secondo spazio è quello di trasformare il
Una
Cospicua parte vispe ESA pubblica corrente in spesa per investimenti
Io credo che uno degli errori
Fondamentali che sono stati fatti sia dal centrosinistra che dal centrodestra nei vent'anni della seconda Repubblica sia stato quello di alimentare la spesa pubblica corrente a discapito di quella
In conto capitale qui c'è un'operazione politica importante da fare e tra l'altro credo
Che la condizione politica attuale di governo di larghe intese possa
Più di che in altre circostanze consentire di fare un'operazione di questo genere la terza possibilità di recuperare risorse ai fini di fare investimenti è quella di fare un'operazione
Straordinaria sul patrimonio pubblico io da tempo
Scrivo e dico che
Lo spazio per una operazione di questo genere c'è ed è un'operazione
Ed è un'operazione che
Credo vada nella nella direzione non della messa sul mercato dei beni mobili e immobili che lo Stato ha
Perché oggi non ce ne sarebbero le condizioni perché crollerebbero apprezzi presenta degli immobili ma penso che ci sia la possibilità di fare le operazioni in cui si creino dei veicoli
Dentro i quali
Il patrimonio
Viene collocato ricordo che
Con ancora
Ministro Tremonti Grilli Direttore generale del Tesoro fu fatto un uno studio in cui si disse che c'erano
Un patrimonio complessivo
Che
Più o meno era equiparato alla a livello del debito pubblico accordo se non me lo ricordo malati
Tale circa mille duecento miliardi e si diceva di questi mille ottocento miliardi sette ottocento erano quelli più facilmente valorizzabili liquidabili più immediatamente
Utilizzabili ecco se quei sette ottocento fossero utilizzati per un'operazione finanziaria
Che consente
Quindi
Parlo anche delle partecipazioni in ENI ENEL Finmeccanica eccetera tutto quello che allo Stato e gli enti locali possiedono viene messo a
A diciamo a
A capo di un'operazione finanziaria la quale in cambio di quello viene chiesto
Alla anche al patrimonio pubblico di essere coinvolto quindi per esempio se questi beni vengono messi in una società veicolo questa Società veicolo viene quotata in borsa su questa Società veicolo si possono fare operazioni sia ovviamente la quota alla in Borsa di distribuzione delle sue azioni sia operazione
Di tipo obbligazionario
E si creano le condizioni perché il patrimonio privato degli italiani che ricordo essere ancora
Sul secondo le ultime stime della Banca d'Italia di mille o sono mille euro otto mila seicento miliardi quindi comunque ancora un patrimonio straordinariamente importante
Se si creano le condizioni per cui questa questi beni vengono smobilizzati in questo modo e
Attraverso questo modo si recuperano
Risorse che non sono più del nell'ordine delle unità o delle decine ma nell'ordine del centinaio di miliardi e su questi beni si fanno operazioni di investimento importanti ai fini della rilancio della per la crescita io credo che
La tre volte ripetuta parola
Mantra Investimenti Investimenti investimenti si possa realizzare senza questo sinceramente ho l'impressione che si possa
Semplicemente continuare
A
Così ad andare avanti per emergenza tentativi ma noi dobbiamo recuperare una dimensione di crescita che sia tra il due e il tre per cento se vogliamo
Ritrovare
La dimensione che regga quello che è stato il Paese degli anni precedenti alla sua grande frenata e per fare un investimento che che sia nell'ordine del questi due o tre punti cioè di fare una crescita che sia di ordine due o tre punti occorre fare investimenti dell'ordine centinaia di miliardi o riusciamo a montare una operazione di questo genere spiegando al Paese
E approfittando del fatto che c'è una
Convergenza seppur con tutti i limiti che quotidianamente già vediamo
Di forze politiche che si sono coinvolte in questo Governo o se questo non si può fare allora credo che
Tutto quello che ha
Che che è stata la tua soliste la domanda che tu mi hai sollecitato a fare cioè come facciamo a rimettere in moto lo sviluppo d'Italia sia sul
Affidata esclusivamente a
A una dimensione di capitalismo privato che ha mostrato
Per
Limiti oggettivi e soggettivi di non essere in grado di andare al di là
Di una dimensione
Che è ormai quella legata a al risultato della recessione preso atto che la recessione ha prodotto in questi anni abbiamo perso il venticinque per cento della capacità produttiva
Non credo che saremo in grado di recuperarla semplicemente semplicemente affidandoci alla
Diciamo crescita che può venire dalla ripresa europea o dallo sviluppo negli altri Paesi anche perché lo sviluppo negli altri Paesi c'è non è che non ci sia quindi non è che possiamo aspettare una crescita indotta che ci può portare qualcun altro
E soprattutto non ci sono le dimensioni
Di taglio di aziende di quantità di capitali necessari perché questa operazione
Possa e
Di tipo straordinario possa essere fatta solo con gli strumenti nella dimensione del capitalismo privato occorre mettere in gioco un intervento pubblico
Mamma non come dire
Non mi fa non mi dà fastidio me che sono appena e siamo
Parlare di una cosa di questo genere
Naturalmente un conto è la spesa pubblica corrente sulla quale
Ci sono
Tutti i limiti della
Diciamo del
Della letteratura giornalistica che abbiamo ormai imparato a conoscere invece un altro conto sono la spesa in conto capitale per investimenti o lo Stato
è in grado di
Tornare a a svolge una funzione di questo genere naturalmente di integrazione con i privati nessuno può immaginare di rifare i i panettoni di Stato non è certamente questo
L'idea lo Standard anche perché investimenti dovrebbero riguardare settori industriali ai quali possiamo fuori o siamo troppo deboli per reggere la concorrenza internazionale o cento o entriamo in questo ordine di idee
Con questi tre livelli spingendo l'Europa dove non è andata
Tagliando la spesa pubblica corrente anzi trasformando la spesa sia corrente e spesa per investimenti e mettendo in gioco il patrimonio
Pubblico chiedendo patrimonio privato di coinvolgersi in questa operazione di coinvolgimento del patrimonio pubblico o se no dei nostri tentativi saranno destinate a secco straniere
Grazie unico Cisnetto di padre che aveva già
Messo un po'di carne al fuoco ringrazio il viceministro Stefano Fassina che ci ha raggiunto adesso devo dire puntualissimo perché abbiamo anticipato noi un po'fuori termine un po'più diciamo veloci finito ringrazio in più il precisissimo
Io passerei la parola un attimo al professor De Lucia perché
Poi alla fine Cisnetto adesso ci ha richiamato a sostanzialmente uno dei temi una grossa operazione sulla riduzione del debito come
Possibilità di liberare energie per lo sviluppo fra l'altro temi su cui c'erano state anche un confronto importante in campagna elettorale lo stesso Ministro rilievo rappresentato nella fase diciamo negli ultimi
Nesi dell'esperienza governativa
Del del Governo Monti un progetto specifico sulla valorizzazione del patrimonio pubblico con l'obiettivo ovviamente di arrivare a una riduzione anche all'elezione dello stock del debito
Ora prima scarna Pietro si richiamava anche dei prodotti nuovi
Sostanzialmente di sostegno per lei ma non solo per le imprese più in generale per riuscire a sostenere questa fase di sviluppo
Insomma anche nella nota
Nella risoluzione parlamentare sul Documento di economia finanza un tema ricorrente ricorrente nel dibattito sui debiti sul decreto per i debiti
Della pubblica amministrazione varato dal Governo precedente che non abbiamo affrontato che stiamo governando in questi giorni ritenendo anche di fare qualche passaggio di miglioramento
Il tema ricorrente il credito cosa può fare il credito per cercare di sostenere di più nei prossimi mesi le aziende in una condizione di difficoltà che deve
Forse possiamo ancora attivare qual è anche lo stato di salute professore
Ma io speravo di parlare per ultimo così mi sarei fatto ridere gli altri invece devo dare mio apporto decennale che naturalmente
Non essendo io rappresentante dell'ABI no mi limito a considerare che cosa ha fatto in questi anni cosa sta facendo il credito popolare
Per quanto ci riguarda il dottor Scannapieco russa noi siamo attenti
Alle all'indicazione gli strumenti finanziari che ci mette a disposizione la BEI e da moltissimi anni li abbiamo utilizzati anche in maniera crescente anche se questo purtroppo
è limitato solamente alle otto o nove grandi banche popolari mentre una serie di vincoli di motivi storici non sempre può essere utilizzato dal resto delle banche popolari che hanno dimensioni piccole medie perché
La legislazione
Della BEI non permette piccole banche di accedere a questi finanziamenti
L'altra funzione che ora si può dire non abbiamo fatto nostra parte questo anche abbastanza comodo sempre si può fare di più però
Possiamo ricordare che in questi anni riconoscimenti a nostra attività a favore specialmente la piccola e media impresa c'è stata una battuta il Fondo monetario internazionale che solitamente non è
Disponibile
Nei confronti delle nostre banche cooperative in questi anni ha riconosciuto che rende l'occasione della crisi
Noi abbiamo sostenuto e abbiamo continuato a sostenere abbondantemente la piccola media impresa molto particolare per quanto riguarda l'Italia che rimane comunque l'ossatura vorrei solamente ricordare
Che negli anni due mila cinque due mila nove avevamo erogato crediti aggiuntivi di per centosessanta miliardi e altrettanto la stessa ce l'abbiamo fatto anche negli anni che vanno dal due mila nove a da oggi
Che cosa fare
Beh io intanto comincerei se fosse possibile a
Togliere qualche vincolo che promana dalla dalle condizioni
Dall'andante si tagliano i ministri finanziari anche quelli di controllo
Adesso ricordo che il prossimo anno diventerà operativa Basilea tre con tutto quello che significa
No e questo naturalmente lo farà crescere il credito anzi sicuramente ne ridurre anche la portata
Lo diceva
Se è sempre difficile intorno quelle costituite razionali specialmente se siamo italiani non è vero assolutamente
L'Italia a me dispiace ricordarlo mi piace ricordarlo un grande Paese quando vuole ci fa sentire si fa ascoltare
Anche l'erba dovuto accettare che la piccola media impresa le banche cooperative hanno caratteristiche particolari per cui nella ponderazione del rischio le piccole e medie imprese accettato almeno per tre anni di prova
Di ponderare in modo diverso quegli ottantacinque per cento per cento per cento
E questa da una parte del tipico tutta italiana principalmente italiana
Perché problematico nell'impresa come come lo sentiamo noi non si sente nel resto del
Dell'Europa scaturita politiche naturalmente convergenti tutte quante accordo hanno operato e sono riuscite non abbiamo fatto la nostra parte e abbiamo portato a casa un buon risultato ma è un piccolo risultato
è un importante risultato a dimostrazione che si può combattere una battaglia finanziaria ad armi pari in Europa però ero un piccolo risultato
Vorrei ricordare che fra poco ci sarà il problema anche qui della
Vigilanza europea sulle banche
Europei
E solitamente quando noi ci andiamo a confrontare
Con le istituzioni di questo tipo non sempre
Le nostre aziende ne escono vincenti e comprese nell'ultimo poco di attività che non è solamente la differenziazione latte corretta delle banche Pupulin cooperative rispetta quelle
Commerciali e poi c'è un altro tema
Che noi pensavamo di aver risolto qualche anno fa quando superammo comunque la logica della leggi del trentasei quella della divisione per specializzazioni gli istituti di credito oggi ritorna
All'epoca quando l'Italia vedeva
Attività commerciali fatta banche commerciali attività finanziati studi speciali eravamo considerati l'ultima ruota del carro eravamo considerati obsoleti
L'abbiamo modificata adesso c'è qualcuno che dice che bisogna ritornare indietro con tutte le problematiche nuove con i costi
Allora noi che cosa ha
Siamo fare conteneva fare quello che abbiamo fatto utilizzeremo gli strumenti finanziari che veda distruzione ci mettono a disposizione continueremo ad aiutare le piccole e medie imprese perché questo fa parte del nostro DNA e della nostra storia eletti di metà degli impieghi come abbiamo fatto negli ultimi anni
Considerando che negli ultimi anni come dicevo prima abbiamo incrementato nuove corrono le carceri c'era stata miliardi
E in termini percentuali di del diciotto per cento credo che in questo momento fare altre commesse sia impossibile grazie
Tanto ringrazio per anche data ed efficace la velocità con cui stiamo anche credo alimentando un dibattito interessante che i par di capire che la il credito
Vuol fare la sua parte c'è un impegno nonostante le prospettive i vincoli che
Ovviamente anche gli istituti dovranno affrontare nei prossimi mesi io cercherei di passarla parla Vittorio Grilli
Che ha avuto esperienza
Colgo anch'io ma ha fatto molto piacere questo livello personale
L'applauso al ringraziamento che c'è stato nei suoi confronti prima per il lavoro svolto loro credo importante al Governo eccolo io vorrei chiedere così oltre ovviamente le riflessioni che intendeva in piena autonomia a svolgere
Due considerazioni la prima come vede davvero il lavoro in Europa in sede internazionale perché è indubbio che l'aspettativa rispetto a
Un'interpretazione probabilmente non solo del patto di stabilità ma una visione insomma
Di sviluppo che
Dovrebbe svilupparsi soprattutto in area euro in modo diciamo sinergica convergente tra i vari Paesi
A che punto sta c'è una maturazione vera ci sono le condizioni per avere un'aspettativa di versa
E e a seconda riflessione tema delle riforme
Se il lavoratore e un confronto che non è che il Governo vorrà affrontare nei prossimi mesi relativamente al tema delle riforme
Autorevoli istituti internazionali ci hanno richiamato la necessità di svolgere per agganciare la ripresa una serie di riforme in Italia qual è la sua opinione e quali le leve da attivare nei prossimi mesi
Grazie
Grazie dell'invito grazie a ad Alberto soggette al Presidente
Matteoli per questa organizzare questo importante interessante convegno
A lungi da me dare suggerimenti o consigli cala al nuovo Governo conosco troppo bene quanto sia
Facile dare consigli è difficile poi prendere decisioni quindi
A
Cerco soltanto cercherò soltanto
Umilmente di svolgere un ragionamento partendo è arrivato partendo dalla domanda del titolo del convegno arrivando poi a rispondere per spero alle due sollecitazione
Uscire dalla crisi allora penso che sia stato detto e ridetto che stiamo vivendo una crisi gravissima
E speciale speciale a
Perché in realtà
Quando si usa il termine crisi economica immediatamente uno
Si riporta anche a
Esperienze difficili ma di origine congiunturale
Qui non siamo di fronte
A una crisi economica di origine congiunturale a degli effetti pesantissimi congiunturali
Ma non è di origine sosta congiunturale una crisi di sistema un critici sistema mondiale
Non per niente non è anche cominciata nel nostro Paese
Che ha
Sostanzialmente rimesso in discussione tante tanti aspetti della struttura economica in tutto il mondo in molti Paesi molti paesi anche più forte è meglio preparati di noi si sono dovuti riformare
Noi
Purtroppo
Non siamo o non eravamo uno dei Paesi forti del ramo uno dei Paesi per quanto ovviamente importante grande ma all'interno
Dei Paesi grandi ed importanti tra i più deboli e quindi questo effetto di crisi sistemica avuto un impatto gravissimo sulla nostra economia e l'uscita da questa crisi non può prescindere
Da continuare
Ho persino approfondire il processo di ristrutturazione riforma economica sistemica del nostro Paese
Certo l'aspetto congiunturale presente lo sappiamo lo vediamo e anche al centro del dibattito politico come riattivare in qualche modo la domanda la domanda aggregata è stato ricordato anche prima nel dibattito ampi
A
Di per sé
Problemi importanti perché
Non vogliamo certo io
Certamente non ecco l'importanza di alleggerire il carico fiscale qui ci ritroviamo con problemi
Non complesse dal punto di vista teorico ma complessi
Dal punto di vista delle leggi della debellare dimentica perché sappiamo che quando vogliamo a
Ridurre il peso fiscale c'è il solito problema delle coperture qui abbiamo purtroppo l'aritmetica della partita doppia che ci dice che se c'è o meno da una parte ci deve essere anche un meno dall'altra e questo è il grande problema ma
Anche assumendo che sia possibile con a no con sforzi trovare
Il modo di aiutare nel breve periodo la domanda interna
Non è la soluzione sicuramente è una è una parte della soluzione ma non ci consentirà di superare
Questa profonda crisi sistemica che stiamo vivendo e neanche da soli perché purtroppo anche nostri Paesi vicini all'interno dell'area dell'euro la stanno vivendo anche con maggiore intensità
Allora per
Cosa vuol dire fare le riforme continuare l'azione di riforma allora innanzitutto bisogna guardare in faccia la realtà e cercherò di farlo dal mio punto di vista anche in maniera forse un po'controversa
Anzitutto questo contino dibattito non solo italiano a che contrappone l'austerità o rigore alla crescita io lo trovo non solo non molto utile ma anche dannoso perché non inquadra il problema nei termini giusti tanto
E siccome anche le parole hanno un peso io non amo chiamarla autorità a rigore piuttosto che austerità io preferisco chiamarla responsabilità fiscale
E cosa intendo dire la responsabilità fiscale innanzitutto
Il concetto è che in
Tutti i modelli di crescita sana e sostenibile responsabilità fiscale e crescita economica fanno di pari passo
Responsabilità fiscale
Per me
Mantenere il debito PIL sotto controllo
Ora questo vuol dire che responsabilità fiscale si coniuga in maniera diversa a seconda dello
Stadio di sviluppo economico di un Paese
Lo è stato per noi e lo era per noi in modo diverso venti trent'anni fa lo è oggi di verso il Paese nei Paesi emergenti in un Paese emergente ad alta crescita
Tale responsabilità fiscale perfettamente coerente con avere dei deficit è infatti succede spesso che i Paesi in via di sviluppo abbiano anche importanti deficit ma sulla punto di vista della della della posizione fiscale del Paese
Perché perché la grande crescita e quello che tiene sotto controllo
Il debito pubblico rispetto al PIL
Quando però si parla di economie mature dove la crescita e bassa
Ho
Purtroppo in certi casi si è rallenta pura
Ecco non c'è più questo meccanismo antica controllo sostanzialmente automatico dovuto la crescita del debito pubblico e qui
Il paradigma del bilancio in pareggio diventa inevitabile
Sicuramente può essere anche insufficiente quando sia
Un debito pubblico al centotrenta per cento e la crescita non riprende
Allora che cosa fare è chiaro che come ho detto se la crescita non riprende anche il problema dei conti pubblici diventa un problema a
Quasi irrisolvibile
Secondo me il modo per avere chiarirsi Empoli deve partire da una specie di paradosso che stiamo vivendo oggi dove abbiamo
I mercati
Per il debito pubblico
Molto tranquille abbiamo tassi di interesse storicamente bassissimi al di là dello spread duecentocinquanta duecentosessanta se poi guardiamo il livello assoluto
Dei tassi di con cui si finanziare il Tesoro italiano sono tassi
Bassissimi storicamente non ci sono problemi di
Flussi di credito a il Tesoro italiano a
Diciamo il credito tutto credo di cui ha bisogno a tassi bassi
Il paradosso è
Che questo non succeda nel settore privato settore privato invece ha sostanzialmente pochissimo accesso al credito
è un altro aspetto forse ancora più grave perché è prospettiva mente ci dice che ancora i problemi non sono risolti
Nuovi investimenti diretti in Italia sono praticamente spariti quindi non solo le aziende che ci sono non hanno accesso al credito a tassi diciamo così competitivi ma neanche
Nuove e iniziativa imprenditoriale vengono finanziate
Ora questo un po'un paradosso perché di solito a le due cose vanno insieme e c'era e certo che se c'è una grande
Crisis del debito sovrano anche di privati
Hanno difficoltà a finanziarsi ma di solito quando il sovrano a
Il debito sovrano trova facilita
Tra virgolette facce teniamo le dita incrociate nel finanziamento lo stesso dovrebbe valere per i privati e così invece non succede
Il modo di leggerlo è molto semplice purtroppo è che oggi
Perlomeno nel breve e medio periodo
Il sistema finanziario mondiale perché sono tutti vasi comunicanti sia gli investitori italiani e quelli stranieri hanno fiducia nell'investimento in titoli di Stato
Non l'hanno
Nell'investimento diciamo così imprenditoriale in Italia
Allora
Questo a la cosa fondamentale che ci sta dicendo che abbiamo un sistema che viene giudicato
Dalla mondo come
No un sistema che non è sufficientemente fertile soprattutto rispetto ad altri Paesi dal punto di vista delle opportunità
Di crescita economica ed imprenditoriale
Ed è questo il problema che noi dobbiamo affrontare è un problema che dobbiamo affrontare senza però
Sbilanciare l'unico punto di forza che oggi abbiamo che
La tranquillità con cui in mercati Patané internazionali guardano
Alla stabilità delle finanze pubbliche
è costato molto ci continuano a costare perché
A il fatto di dovere mantenere un avanzo primario
No di
Qua
Altro cinque punti percentuali del PIL e sicuramente faticosissimo per un'economia tanti
Ma
Pezzo che manca è
Come
Convinciamo
I mercati
A
Noi stessi nostri imprenditori ad investire nel nostro Paese perché su questo ci smetto aveva ragione qui bisogna investire perché una
La crescita non si crea senza Investimenti
Io dubito che la risposta sia un grande programma di investimenti pubblici uno perché
Sinceramente non vedo le risorse sufficienti
Purtroppo non sono così ottimista e nel seminario che veniva ricordato che l'aggiornamento del seminario che tu ricordare di due anni fa
Insomma le prospettive di avere grande quantità di fondi da un programma di discussione pubblica io non sono ottimistiche ASP ASP ottimista spero di sbagliare
Qui però ci vogliono capitali privati
Che investano nel nostro Paese io vedo
Come si fa
A
Riformare
Sufficientemente e il nostro Paese per convincere ad investire in maniera in maniera profonda
E qui io vedo
Tre blocchi
E quindi tre sfide
A per quanto riguarda
L'intervento pubblico che va nel ridisegnare sostanzialmente
Il ruolo dello Stato
Prima si ricordava escano articolo faceva
Per lavoro e professione lo fa costantemente tutti i giorni parlare con investitori
Internazionale anch'io l'ho fatto e continua a farlo
E ci sono dei problemi
E dei blocchi che vengono richiamati ovunque e dovunque
E sono sempre gli stessi a e sono il primo il problema della giustizia in Italia io
Parlo giustizia per l'impresa non facile non voglio ai impantanata e Mendelssohn dibattito sul problema della giustizia per i cittadini voglio parlare giustizia per le imprese per fare impresa
Qui anche il nostro sistema viene giudicato ad alto alto rischio manca una quella
Viene considerato un livello sufficiente di certezza del diritto che
Al
Su tutti i tre campi che io credo sia sul campo CIPE civile ci sul campo del tributario se sul campo del penale
Da questo punto di vista
Sono rischi che non sono diversificate di chi fa impresa non riesce a diversificare un rischio di questo tipo
Il secondo tipo di rischio è
Un mercato
Mercati soprattutto non quelli del manifatturiere che sono legate a detta le commodities che sono facilmente identificati e su cui
La concorrenza è semplice ma sul mercato dei servizi e del lavoro
Che non sono ancora giudicati come sufficientemente aperti
La
E dove quindi le opportunità
Di vista si possono essere colte più facilmente che in altri Paesi
Il terzo
E su questo mi dilungherò un pochino di più perché gli altri due penso che siano
Abbastanza dibattuti a
Eh quello
Del
Un ruolo dello Stato e
Del ruolo del bilancio dello Stato e qui secondo me non è soltanto un problema di dimensione del bilancio dello Stato
Se non altro basta guardare il successo che hanno i Paesi nordici dove
La dimensione del bilancio dello Stato e più grande della nostra ma di composizione del bilancio dello Stato
E qui vedo due problematiche fondamentale uno è
La composizione come viene
Ripartita
La spesa pubblica
E a è
Fatto con in mente un Paese che deve crescere e quindi ha un'impostazione pro crescita
O no o magari tutto il contrario secondo la composizione del bilancio dello Stato è
Una composizione che dà stabilità al sistema
O all'interno delle dinamiche
Pericolose di continua crescita e quindi instabilità prospettica che poi
Si trasforma
In questo pericolo costante
Che ormai diventato un po'la nostra paranoie ma ci sarà bisogno di manovre l'anno prossimo fra due anni fra tre anni
Ecco
Su questi due aspetti purtroppo io penso che siano risposte negative su entrambi i fronti
Il primo
è
Forse
Il più complicato
Che nel sistema ci sono dinamiche
Dinamiche di crescita
A sostanzialmente quasi automatica
E negli anni gran parte del lavoro fatto al Ministero dell'economia o dei vari Governi che si sono succedute cercato di
De automatizzare certi meccanismi di crescita
Ma il problema è stato proprio agli inizi ma non solo italiano per questo un problema che hanno affrontato in molti gli anni Sessanta e Settanta quando sono stati costruiti nella maggior parte dei Paesi europei diciamo così welfare allargato no in sedi lo Stato come
Fornitore di servizi a in senso lato il modo in cui è stato costruito
Siccome quelli hanno anni di alta crescita era con la prospettiva di una crescita
Inarrestabile continua
Dove
Certi meccanismi automatico cd crescita del mondo dei servizi di questo welfare automatico nove ne ho neanche presa in considerazione perché venivano automaticamente gestiti da un'economia in continua crescita
Quando la crescita si è interrotta e lì
Dove
I problemi hanno cominciato ad emergere
Problemi
Anche qui forse è controverso è difficile dirlo ma nel nostro sistema di welfare allargato a
Lo chiamo welfare anche se non è giusto perché all'interno del di questa categoria ci sono servizi alle cose alle cose le persone di tutti i tipi
Alcuni welfare vero e proprio settore delle pensioni o settore della sanità altri no
A
E si è passati dal concetto di uno Stato che da servizi e quindi la categoria di servizi pubblici e che per definizione il servizio pubblico deve sempre fare conto i conti
E i conti con le risorse disponibili o la trasformazione del concetto di servizio pubblico addirittura
E quindi una categoria
Che sostanzialmente non deve più fare i conti
Non si deve più rapportare con le risorse
Ma prescindere e quindi il diritto e dato le risorse si devono trovare e non viceversa
E questo
A diciamo ha portato effettivamente a
Una
Difficoltà enorme di gestione della spesa pubblica e del suo contenimento
E questo cosa ha portato un altro danno e di porta la seconda da domanda
Del fatto che il nostro Bilancio non solo è stato costruito con delle dinamiche insostenibile ma anche non
Con un modello pro crescita in mente
Perché di fronte a questa trasformazione di servizio in diritti
E quindi l'incapacità una non volontà o l'inappropriatezza di doverli restringere in qualche modo
Ha portato a
Ridisegnare il bilancio tagliando e questo Cisnetto l'aveva detto all'inizio ma secondo me questa è la prima dinamica sottostante spostando risorse dal settore
Capitale e ci metto capitale umano e quindi tutta la filiera istruzione
Qui c'è università e ricerca
Dalle infrastrutture alla settore
Di questo welfare allargata e Giarda sorge Arda mi pare qualche mese fa e ha fatto uno studio molto interessante dove si vedeva questa ricomposizione del Bilancio dove
La sanità e le tensioni continuavano a crescere rispetto
Al PIL la
E per finanziarle c'è stato un grossissimo spostamento di risorse
Da scuola Investimenti università ricerca a questo settore
L'ora al di là
Dei giudizi
Di valore no questo da un punto di vista di un economista non è un tipo di riallocazione del bilancio che
Aiuta la crescita è un Bilancio che guarda indietro non è un bilancio che guarda avanti
E anzi è un modo per spegnere
Motori della crescita che sostanzialmente sono investire nel futuro investire
Nei nostri giovani e questo lo si fa attraverso il sistema educativo e
Apprendo il sistema dando a tutti opportunità
Mentre invece noi pian piano ci siamo trasformati in un sistema che ha cercato di mantenere certe prerogative
Proteggendo e quindi un sistema dove
Un po'la la parola d'ordine cercare protezione e non creare opportunità
E quindi da una società aperta come l'Italia era diventata sempre la città sempre più chiusa più protetta
Dove chi è dentro è dentro e chi fuori è fuori e chi fuori sono sostanzialmente i nostri giovani e questo
Ancora una volta non è un problema solo italiano perché questo è un mobile è stato un modo di costruire
Lo Stato il il PD il servizio pubblico simile anche in altri Paesi
Quindi a me sembra che si darà inevitabile inevitabile da per risolvere in maniera strutturale i nostri problemi tra la nostra economia della nostra società così complessa ridisegnare
Il nostro il bilancio dello Stato
Ripensare
Al peso relativo
Tra
Risorse che vengono dedicate per la crescita il futuro e le risorse che vengono dedicate invece
Era i sistemi pensionistici sistemi della sanità sistemi di supporto
Tutte scelte difficilissime quindi anche qui io non voglio dare il suo suggerimento sto cercando di fare come ho detto un ragionamento
E qui mi viene in mente
Una
Su questa diciamo dilemma protezione opportunità
Una
Bellissima frase di Gandhi che tutti penso conosciamo piace ricordarla dove
Ricordava che la vita non è aspettare che passi la tempesta ma imparare a ballare sotto la pioggia quindi questo è un aspetto fondamentale cercare di guardare avanti e affrontare le sfide
Mettendo più peso sulla importanza delle opportunità e dell'apertura della società
Che non a proteggere il passato e qui vengo alle due domande perché
Questo è un percorso che sicuramente italiano
Che in parallelo devono fare altri Paesi ma che deve fare l'Europa insieme
Allora qui si autori
Dato
Primo pezzo il problema del credito ecco il problema del credito sicuramente
Commissario vicepresidente Tajani l'ha ricordato la non voglio aggiungere molto
Ecco il problema del credito non facciamo a mio modesto parere troppo affidamento su quello che la BCE può fare per noi
Da questo punto di vista la BCE professor tra chi ha identificato giustamente già dallo scorso settembre
Come una delle motivazioni dello enti
Questo problema
Di frammentazione del mercato del credito della non circolazione della liquidità nell'Unione monetaria
L'ha posto come un problema da risolvere
Ma non è
Attraverso le politiche monetarie che riesci a fare arrivare il credito nelle aziende
Oggi
Le banche non solo italiane si si devono
Confrontare da una parte con una giusta richiesta di miglioramento della loro solidità patrimoniale e quindi la necessità
Di aumentare il proprio capitale è sicuramente ridurre la propria esposizione rispetto al capitale dall'altra
Quella di affrontare una crisi economica anche congiunturale
Che aumentato il rischio dei loro prestiti allora pensare
Che
In questo momento la Banca centrale europea dando più liquidità al sistema automaticamente o anche forzando in qualche modo le banche riesca ad essere efficacia fare arrivare la liquidità alle imprese
Io penso
Che sarà
Difficile
Per risolvere questo problema di a distorsione nella circolazione credo liquidità sicuramente gran parte sta i Paesi stessi per creare
Più opportunità e più flessibilità
Nel mondo dell'impresa e dall'altro quella di
Omogeneizzare il settore del credito e quindi da questo punto di vista il Progetto di unione bancaria europea
Della supervisione integrate europea sono fondamentali perché oggi sappiamo
Che a volte se non spesso in certi Paesi tra le qualità la liquidità e il credito rimane bloccato in un Paese
Perché sono le autorità di vigilanza nazionali che non le fanno uscire
Allora spostare
Spostare la responsabilità
Della vigilanza dal livello nazionale a livello unico europeo è fondamentale per evitare
Quello che viene
Chiamato un po'il gol Play tendono a cercare di fare delle regole sempre più pregnanti e protettive per evitare
Che era l'equità esca dal Paese
Ma secondo ruolo dell'Europa va ben oltre ovviamente il credito io penso che
Si diceva prima cosa dobbiamo chiede all'Europa i tempi sono maturi per un cambiamento
Difficile dirlo è chiaro che qualche importante passo avanti è stato fatto e lo si vede
Quello dei crediti dell'Appia vedete la piaga è uno ma anche lo enti il il nuovo a il enti il nuovo Fondo ma DSM di salvataggio del degli Stati tutte le nuove regole vanno in quella direzione di un movimento nella direzione giusta
Ma io direi che dobbiamo essere ancora più
A
Diciamo a
Forti nelle nostre richieste secondo me le nostre richieste come europee non parlo come italiani non si debbano limitare a
Una maggiore intelligenza nel definire investimento pubblico
Rispetto a spesa pubblica corrente e quindi nel richiedere una diversa e più flessibile classificazione dobbiamo andare oltre
Perché tra
L'Europa per fare quei passi avanti in cui ciascuno Paese
Può prosperare deve essere qualcosa di ben diverso
è stata ricordata prima a Banca centrale europea nostra
è diversa dalle altre banche centrali europee questo nei trattati dubito che
Si possa cambiare se
Sicuramente non in tempi brevi
Però è vero che la Banca centrale europea Nona uno come obiettivo anche la stabilizzazione macroeconomica e questo sicuramente
è diverso che in altri Paesi
Ma
Dirò di più a livello nazionale
Non c'è più neanche la Banca centrale
Per cui a livello nazionale dobbiamo un serio problema di stabilizzazione macroeconomica chi è stato formato come macro economisti e quindi
Dove la macroeconomia dopotutto è stata creata per gestire il ciclo economico capendo
Come
Effetti di ciclo possono essere negativi e devastanti anche sulla crescita strutturale come stiamo vivendo in questo momento
Ecco oggi noi abbiamo un'Europa che è stata costruita con
Stati nazionali che non hanno più gli strumenti macro economici di stabilizzazione non c'è più la moneta la Banca centrale sicuramente non nazionale
E col fiscal compatte con la regola del bilancio in pareggio secondo me è giustissima non c'è più neanche la stabilità la stabilizzazione dal punto di vista le politiche fiscali
Ora
O in Europa abbiamo deciso che la macroeconomia non serve più cosa che mi dispiacerebbe perché vorrei vedere chi io praticamente buttato quasi trent'anni della mia vita o siccome invece credo che la macro economia sia importante
Se spegniamo gli strumenti a livello nazionale li dobbiamo accendere a livello europeo
E questo è un dibattito fondamentale
Che non può prescindere da
Come ha detto il dibattito su le funzioni della Banca centrale europea molto complicato ma sicuramente deve aprire il dibattito di cosa si intende per bilancio federale perché esse non abbiamo un bilancio nazionale che può succedere che può funzionare da buffer ci deve essere un bilancio federale che deve funzionare da bassa
E questo è un po'nell'aria del gli eurobond non euro bontà ma l'euro bond senza un bilancio federale
è
Un non senso
E gli eurobonds emettono di fronte a un bilancio federale che sicuramente non può essere un bilancio federale di quello che abbiamo oggi questo un per cento
Piccolissimo insufficiente e anche questo la composizione del bilancio europeo lascia molto liberale in termini di attualità
Di struttura per quel che riguarda un'area che vuole essere un motore di crescita del mondo
E quindi penso che su questo noi dobbiamo essere molto sfidante sull'Europa come
Riusciamo a trasformare l'Europa in un'area
Di crescita importante con gli strumenti normali a sua disposizione
E qui dibattito su cosa si intenda per bilancio federale e
Su quali siano i capitoli che un bilancio federale debba avere perché anche qui
Che
Concludo
Quasi concludo è
Un bilancio federale penso che sia importante anche perché in Europa stiamo lasciando tanti soldi sul tavolo
Cosa intendo ci sono funzioni che sono tipicamente federale
Che noi continuiamo a gestire a livello nazionale con una duplicazione
è uno spreco dovuto alla mancanza di Como di coordinamento che io reputo molto importante
Faccio alcuni esempi che già nominando lì
Vi rendete conto di quanto sia difficile questo dibattito ma
Le politiche della difesa
La politica e della ricerca
Tutto il politiche
Delle infrastrutture in rete
Perché le reti ovviamente ormai sono reti europee non sono reti nazionali ecco questi tre capitoli sono dell'ordine di centinaia di miliardi
In maniera scoordinata scorta che potrebbero essere molto meglio efficiente date a livello europeo e l'ultimo pezzo è quello delle riforme che mi mi mi permetta di concludere
Io ho detto le riforme per un'agenda
Italiane non solo italiana che altri Paesi devono proseguire ma
L'approccio che è stato seguito fino ad oggi è
Tu Paese
Cioè questi compiti in Ebea case fallimento
Capisco bene che un approccio no ma importante ma secondo me non è sufficiente perché non si crea
Cioè in questo modo ci sono due negatività uno è che si crea
Abbiamo trasformato l'Europa da un concetto positivo per gli italiani è sempre stato un concetto positivo propositivo in un concetto negativo perché ti impone le cose invece che targati targati delle chance
L'altro è
Che
Per veramente creare il mercato europeo certe riforme devono essere fatti in maniera sintonizzata coordinata omogenea
Faccio un esempio senza voler giudicare quale sia il mercato dalla
Ma per fare un esempio siccome pregnante senza voler dire quali siano l'organizzazione giusta o sbagliata di un mercato del lavoro ma pensare oggi di avere
Parliamo solo dell'area dell'euro diciassette diverse regolamentazione del mercato del lavoro
Tutto ciò che è connesso come tutto sistema della
Antoine benefits tutto sistema quindi di supporto alla disoccupazione
Tutti si spetti aspetti previdenziali
E quindi della del pensionistici ecco pensare di creare un mercato
Come dovrebbe essere tipo gli Stati Uniti quattrocentocinquanta milioni di persone integrate che viaggiano e si integrano ecco è impensabile quindi
Io ritengo che questa
Impostazione del ciascuno da casa e fa i suoi compiti da solo non sia più
Quella giusta bisogna
Mettersi d'accordo di quali sia dei compitini a farli insieme nell'ottica di creare i mercati
Veramente veramente europea mercati e dei servizi mercati del lavoro mercati dei prodotti perché ancora oggi malgrado il grande problema progressi ancora oggi non sono mercati europei grazie
Grazie altre Vittorio Grilli questo punto la parola al viceministro Fassina al dove non faccio quesiti perché penso che interventi che ci sono stati avevano posto sul tavolo una quantità di questioni a lui la parola
Ringrazio anch'io
Alberto Giorgetti per questo invito e ringrazio il presidente
Matteoli ivi limpido complesso è stato fatto prima che ci fosse alla vista la un Governo PD P.D.L. scelta civica e questo credo sia un segnale importante che è avvenuto anche da questa fondazione quindi vi ringrazio particolarmente colgo anche questa
Occasione pubblica per ringraziare
Il professor Grilli per il lavoro che ha svolto al Ministero dell'economia in particolare nell'ultimo periodo come Ministro dell'economia
Non sempre
Ho condiviso le posizioni che ha espresso ma
Non c'è dubbio che
è stato un ministro che ha servito il Paese con estrema professionalità e di intelligenza idee e passione e passione civile
Il titolo
Otto
Ed il tema della nostra riflessione molto impegnativo uscire dalla crisi
Vorrei
Partire
Vorrei partire
Ricordando a tutti noi i dati drammatici che continuano ad arrivare perché mi pare che
Calato lo spread sui mercati finanziari ci sia una sorta di assuefazione ad una realtà economica e sociale che però è drammatica i dati ieri del primo trimestre
Due mila e tredici del PIL sono agghiaccianti
Noi
Sotto il l'area euro e torna di recessione quindi quel double deep che
Che che veniva previsto nel due mila e nove si è
Verificato si sta verificando puntualmente la revoca ritornate recessione
Noi
Abbiamo con i dati
Di del primo trimestre noi italiani abbiamo acquisito un pile negativo
Di un uno virgola cinque
Nonostante tutto l'ottimismo possibile
Riprendo un'area una ripresa di una qualche consistenza in vista non c'è
Il lavoro e le imprese soffrono sempre di più perché siamo al quinto anno di
Di un periodo difficilissimo e credo che
Dovremo tenere in grandissima considerazione queste
Perché gli sprechi finanziari si riducano mai spread economici e sociali
Si impennano con una conseguenza impennata anche degli spread politici sezioni se posso usare questa espressione allora a mio avviso
Oggi se prima
Di raccomandare
Misure per il futuro dovremmo capire
Che cosa è avvenuto in questi cinque anni perché
Io credo che
Vada fatta un'altra un'analisi il più fattuale possibile sulle scelte che sono stati fatti degli ultimi cinque anni
La rotta che abbiamo percorso che io definisco permettete la rozzezza una rotta mercanti lista che propone all'Europa di
Andare su una traiettoria di crescita attraverso l'asportazione interno all'Insiel nelle sue principali economie è una rotta che
Che non funziona io partirei da qua non è
Questione
Di qualche punto in più e meno di correzione del bilancio pubblico è
Una rotta che è stata imboccata che una rotta che non funziona
Ritengo di essere cultore della stabilità delle politiche di bilancio sottolineo che a
Dal due mila e otto ad oggi al due mila tredici
Il debito pubblico nell'eurozona aumentato di trenta punti allora
E pubblicazione stiamo parlando di di un di un anno di un Paese Capatti Capri immediati l'euro zona il debito degli ultimi cinque anni dove abbiamo assistito a interventi di Bilancio pesantissimi
Aumentato
Di trenta punti
Credo che questo qualche interrogativo ce lo deve porre perché io voglio che il debito pubblico si riduca
La rotta sulla quale siamo non capisco in che senso responsabilità vale l'etica delle intenzioni o qual è l'etica dei risultati perché se vale l'etica dei risultati
Temo che
Gli obiettivi non li abbiamo raggiunti e credo che se continuiamo su questa strada la situazione
Si aggrava sempre di più sul piano della finanza pubblica
Credo che che vada fatta una correzione oggi
Perché
A me sembra che da una da un lato diciamo tutti con convinzione
Che siamo nella crisi più grandi sistemi diciamo nella crisi più grande dell'ultimo secco una crisi sistemica giustamente
Sottolineava professor Grilli e però poi ci facciamo la ricetta che come quella degli anni Ottanta degli inizi degli anni Novanta nonché tutta una serie di interventi non vadano fatti su Udine liberalizzazione
Ma
Ma siamo in un'altra fase oggi a mio avviso sei
è evidente che la
Il sostegno a domanda aggregata non è condizione sufficiente ma è condizione necessaria se non partiamo da qua
Non ci rimettiamo in moto guardate non raggiungiamo gli obiettivi di finanza pubblica
Perché non rimettiamo in moto l'economia reale io voglio tenere insieme lo dico anche qual modo molto schematico
Che inserisce un Peter provare a fare un sostegno alla domanda pubblica europea che sia al tempo stesso un suo un sostegno fatto di investimenti innovativi capo in grado di migliorare il contesto produttivo delle nostre
Delle nostre imprese ecco a me pare che se non non riusciamo a
A correggere questa rotta davvero facciamo fatica
O abbiamo parlato del credito poi
Sì o un minuto qualcosa alla fine voglio
Voglio anch'io dire
Ma
Oramai sia la Banca d'Italia Antonio bollettini della BCE mette in evidenza il problema
Certamente di difficoltà di accesso al credito
Ma anche il fatto che
C'è una domanda di credito che si dica che si contrae perché le imprese se non fanno investimenti perché non vendono
Banale cioè non c'è non c'è domanda
Quando i consumi alimentari si riducono dell'otto per cento in due anni come avvenuto in Italia
Ma
Siamo bene a dare garanzie
Siamo di fronte a detta dei no di
Che non possiamo bypassare confidando che
Appunto le riforme strutturali intesi come liberalizzazioni dei mercati dei servizi
Né ci portino
Ci porta però la soluzione purtroppo non è così
E e credo che questo dibattito vada vada vada fatto in modo molto molto determinato perché il tempo a disposizione molto scarso
Noi abbiamo anche delle responsabilità politiche e io confesso che sono molto preoccupato
Per
Le elezioni europee del prossimo anno perché per la prima volta saranno elezioni europee dove si parlerà di Europa ma temo che gli europeisti come noi avranno grandissima difficoltà
Perché l'Europa oggi è parte del problema e non parte della soluzione
Se noi non non
Diamo dei segnali che l'Europa torna essere parte della soluzione come è stata
Come è stata data sin dall'inizio noi non riusciamo attenere insieme
Questa questo progetto politico che io considero vitale
Consiglio con l'unica possibilità per i Paesi europei non solo dell'Italia ma per tutti i Paesi europei di ritrova
Fare
Uno sport diciamo uno spazio di sovranità condivisa nel mondo del ventunesimo del ventunesimo secolo allora che bisogna fare
Bisogna fare le
A mio avviso quelle riforme a livello di euro zone che ricordava nell'ultima parte del suo intervento che condivido professor Grilli cioè
Una Ignone bancaria vera non quella a metà che gomma molto limitata non semplicemente un meccanismo di sorveglianza unico ma un'unione bancaria vera che consenta di
Separare il rischio sovrano dal del rischio bancario
Coordinare le politiche economica a livello nazionale a livello nazionale cioè non ci nella stessa area monetaria e non ci possono essere il PIP Paesi con atti clamorosi attivi di bilancia commerciale entrambe e Paesi con
Allora
Con deficit di bilancia commerciale evidenti che quelli che sono in deficit devono migliorare
Ma
Che è anche evidente è un accenno scene il
Nel Six fatti e che quelli che hanno attivi li riducano
Li riducano semplicemente dando un po'più di potere d'acquisto le famiglia ma intanto un po'più ville le retribuzioni ma il coordinamento della politica macroeconomica
Coordinamento dell'euro zona delle politiche le politiche nazionali un punto importante poi sostegno
Il sostegno agli investimenti non c'è dubbio che io penso che la la baia straordinarie potenzialità ma perché non potremmo finanziare
Né con le soluzioni adeguate in prospettiva con un Bilancio
Consistenti dell'euro o comunque diciamo minimamente significativo dell'euro zona un programma di investimenti in reti ricerca l'innovazione
Che appunto oltre a dare uno stimolo nel breve periodo costruiscono le condizioni per una
Per un ambiente economico più più dinamico di quello che abbiamo poi certamente e mi avvio a concludere
Abbiamo
Abbiamo bisogno di intervenire su tutta una serie di colli di bottiglia che abbiamo al nostro interno
Anche qua però ricordando che non siamo né ai all'inizio degli anni Novanta in questi anni abbiamo fatto
Vent'in questi io non non solo di quelli che più che considerano tutto negativo il ventennio che abbiamo alle nostre spalle in questi anni abbiamo fatto dei passi avanti
Abbiamo oggi sistema pensionistico che il più
Solido del mondo che non so bene che cosa possiamo di fare di più le pensioni se non
Prendere pensionati metri da qualche parte
Perché abbia siamo l'unico Paese al mondo che ha
Chi non ha un unità di pensionamento fissata per legge Moratti il una l'età di pensionamento che si innalza all'infinito insieme la speranza di vita e non c'è nessun Paese
Abbiamo
Abbiamo fatto l'intervento di una brutalità tale
Da generale diverse centinaia di migliaia di persone che sono rimaste senza pensione e senza stipendio
Arriviamo a sessantasette anni di vendita di pensionamento prima di ogni altro Paese europea certamente prima della Germania
Sulla sanità abbiamo una spesa sanitaria pro capite che la più bassa
Nell'eurozona è evidente che ci sono enormi inefficienze di ruberie sprechi
Ma si deve ridurre lo si deve riqualificare io ritengo che si deve quali riqualificare non si deve non si deve ridurre come
è necessario
Non solo sulla giustizia
Ma sull'intero
Apparato pubblico una profonda riorganizzazione rivedendo anche parti dell'impianto costituzionale mi riferisco anche a quelle approvate
Dal dal mio partito il Titolo quinto e credo che ci siano problemi nel Titolo quinto della Costituzione
Che complicano
E che costano alla
Alla collettività dopodiché ovviamente dobbiamo
Dobbiamo come dire
Andare avanti nel nel in itinere nel campo nel cambiamento del web fare non c'è dubbio nel
Nel riforma degli ammortizzatori sociali nel
Però il a me preme un punto e su questo e sta questo davvero chiudo
Le leadership europee politiche culturali
Delle tecnostrutture
Dovrebbero discutere dove dove vogliamo
Puntare con l'Unione europea
O con l'euro zona cioè riteniamo che quel modello
Il dilatiamo civiltà del lavoro che abbiamo realizzato nella seconda metà del Novecento sia
Una parentesi storicamente il riproducibile da archiviare e ci avviamo un modello che è un modello
Molto meno coeso sul piano sociale con minori o opportunità con una
Polarizzazione la distribuzione del reddito e la ricchezza
Così come è stato come avvenuto in questi anni
Oppure facendo tutti i cambiamenti che vanno fatti riteniamo che sia ancora possibile in questo ventunesimo secolo dove
è cambiata la geopolitica oltre che la dicevo non mia
è possibile
Ricostruire le condizioni per la civiltà del lavoro e per
Una democrazia che stima di Como democrazia delle classi medie
Questo mi pare
Il punto di fondo dal quale poi discendono
Dicendo la
Perché non c'è una risposta onirico oggi la risposta prevalente
Di fatto nell'eurozona almeno
è che quella
Che quella
Qui quell'equilibrio così avanzato sia sostanzialmente un equilibrio il riproducibile
E che non c'è altro da fare che rassegnarsi al fatto che ci sia meno coesione sociale più polarizzazione distribuzione dei redditi democrazie che divengono sempre più complicate
A mio avviso sottovalutando che ho
Un quadro di questo tipo è un quadro profondamente instabile che non riusciamo a tenere unita l'Europa e l'euro zona con le condizioni economiche e sociali
Che sottostanno a a a alla quella rotta che ricordavo all'inizio
Ringraziamo vice ministro farsela che come ha già sentito
Dato le sottolineature che hanno indubbiamente caratteristiche anche diverso rispetto a quelle professor criticato incroci smetto ci voleva
Riprendere sulla base del dibattito che ho dovuto fare delle considerazioni poi la chiusura presidente Monteleone grazie per questo secondo giro che in realtà
C'è una sorta di transfert siccome Giorgetti di solito fa quello che parla
E applicato alla moderazione il concetto di quello che vuol parlare tanto mentre io di solito modo ero ecco applicato nel mio intervento il concetto che la moderazione nel senso che mi sono auto
Circoscritto l'intervento di prima pensavo che
Effettivamente ci fosse meno meno spazio sono rimasta in canna diverse cose che ha trovato sono state sollecitate anche dagli interventi che ho ascoltato
Fin qui e quindi volevo dire
Tre o quattro cose molto velocemente prima è
Che
Oggi si usa
Dire che
Austerità ricorro responsabilità che sia quale che sia una parola che si vuole usare perfettamente compatibile con crescita
è compatibile importante e dire come perché se no diventa un'affermazione di principio che che poi lasciano il tempo che trova
Nella Unione europea presento io questa compatibilità non è stata trovata perché
Il si è imposto una meccanismo di rigore senza che però
Ci fossero delle integrazioni tra le economie tra i meccanismi fiscali
Non si è fatta l'Unione manca non ci sono realizzate quelle se le integrazioni al di là della moneta che evidentemente erano gli strumenti attraverso i quali si poteva contemperare
Le due cose il Fondo monetario poi ha dimostrato che
Quell'ipotesi che era stata fatta qui siamo stiamo parlando di calcoli non non di
Opinioni l'ipotesi che era stata fatta secondo la quale gli interventi
Di tipo contenitivo
In Europa avrebbero al massimo dato mezzo punto di effetto recessivo
Il Fondo monetario ha dimostrato che quella previsione era completamente sbagliata è che gli effetti sono stati da tre a cinque volte tanto
Che vuol dire che evidentemente l'Unione europea nella sua
Impostazione non è riuscita a trovare pura sembra si tutti riempiti la bocca che bisognava fare l'una e l'altra cosa contemporaneamente la responsabilità e la crescita
Responsabilità fiscale responsabilità di Bilancio e la crescita che le due cose non sono state messe insieme io non sono convinto che
Per poterci arrivare
Sì sì si passi siti sia giusto passare attraverso il fatto che si imponga
Il
In termini
Addirittura costituzionali il il pareggio di bilancio non non credo che quello sia uno cioè capisco la logica che si sta dietro ma credo che può alla fine visti diventare una camicia di forza che non
Che non sia così utile anche perché io credo che il tema
In Europa lo ricordava prima Fassina quando ha dato quella dato del trenta punti di aumento dei debiti come unitariamente intesi
Dei debiti pubblici e
Non
Lo sforamento non tanto non solo poi nel caso d'Italia assolutamente no lo sforamento
Rispetto al tetto del tre per cento dei deficit correnti quanto la dimensione dei debiti perché noi siamo arrivati al centro senta e lo stiamo anche superando mediamente l'Europa sta oltre il novanta e si sta avvicinando al cento nel suo complesso
Quindi è evidente che sta lì il problema cioè di stock di debito che si sono accumulati perché a fronte della crisi
Finanziaria mondiale che era data da eccesso di debito privato che si era creato trovato prevalentemente fuori dall'Europa
A quella crisi finanziaria sia risposto mettendo mano
A
Finanza pubblica che ha
Aumentato enormemente il debito pubblico senza che tra l'altro questo significasse come era stato in anni in decenni precedenti un trasferimento positivo di quello mente debito pubblico sull'economia reale sul PIL
Quindi abbiamo avuto diciamo siamo stati fregati
Da dall'uno e dall'altro lato allora io penso che le politiche che bisogna mettere in atto siano quelle sul debito
Presento io non ho condiviso l'idea che bisognasse partire dalla famosa lettera dalla BCE pre sposarla per quello che ci diceva ci diceva che bisognava fare del rigore finanziario che fino a quel momento non era stato fatto era stato fatto in maniera insufficiente
E che bisognava arginare una situazione che lo spread ci segnalava come fosse una luce rossa
A intermittenza però
Io credo che anziché agire dal lato del deficit che non poteva che essere una politica di tipo recessivo che poi la coperta si tirasse dal lato dell'IVA piuttosto elevato che
Da altri da altri dati comunque non poteva che essere di tipo recessivo
E non poteva che riflettersi
Fiscalmente sulle aziende e da un punto di vista della
Disponibilità di capacità di spesa sui consumatori e così infatti è stato io invece avrei agito
Dal lato del dello stock di debito che avrei messo in gioco il patrimonio pubblico Grilli dice non sono convinto che si possa fare io dico
Prima proviamoci e poi decidiamo se si può non si può fare perché francamente non ho visto nessuna
Nessuna decisione in quella
In quella direzione credo invece che lo spazio ci sia
E credo anche che un conto sarebbe adesso ormai finita la campagna elettorale la parola
Imposta patrimoniale uscita dal Messico quotidiano della politica dei giornali ma un conto sarebbe imporre
Una tassa patrimoniale
E è un altro conto sarebbe chiedere al patrimonio privato di
Compartecipare ad un'operazione di valorizzazione finanzia del patrimonio pubblico sono due cose diverse conto paga una tassa in conto comprare relazioni di una società
Che si quota in Borsa col patrimonio in pancia piuttosto che delle obbligazioni
Legate a operazioni di questo genere sono due operazioni completamente diverse ma che avrebbero
Una grande valenza sia dall'altra l'intervento sul debito e lo avremo bisogno di portarlo sostanzialmente nella media europea non è che abbiamo
Cancellarlo di o dimezzarlo lo dobbiamo portare vere in quella media europea tra i novanta cento punti rispetto al PIL
E
Da lì si potrebbero anche ricavare risorse per fare quegli investimenti di cui parlavo prima
L'intervento sulla spesa corrente di cui ho parlato prima
Io credo che non si possa
Fare attraverso quella che è stata chiamata la spending review cioè l'intervento sugli sprechi peraltro intervento che poi finisce per essere
Di tipo un po'trasversale tagliamo un po'dappertutto perché
Da qualche parte lo spreco ci sarà io credo che debba essere
Il frutto di riforme di tipo strutturale in cui l'obiettivo è fare quelle riforme la conseguenza e ricavare
Diminuzione di spesa corrente faccio un esempio il discorso del della struttura del decentramento non è pensabile in questa stagione che il nostro Paese si possa permettere l'articolazione del decentramento che ha
Non possiamo più avere
Le venti Regioni centoventi proprie centoventi Province gli otto mila cento comuni di cui cinque mila di cui il settanta per cento sono spie sotto i cinque mila abitanti e tutte le altre strutture del decentramento che
Che fa parte del no nostro sistema amministrativo
Quella roba lì
è una riforma che bisogna fare
Perché ha senso riformare quello quel quel quella struttura elefantiaca che per il Paese non si può più permettere sia in termini costi sia in termini di efficienza
Una volta fatto quell'intervento di riforma si produrrà anche
Una risparmio strutturale di spesa corrente che non è spesa per investimenti perché
Pagare gli stipendi dei dei dei dipendenti le Province piuttosto che
Pagare convegni che le Province fanno piuttosto che pagare che sono
Normalmente sempre cospicui o
Pagare sedi o quant'altro non è
Un intervento d'intesa è un investimento in conto capitale che produce crescita a e spesa corrente improduttiva allora su quella bisogna intervenire non con la logica
Della
Signore che aveva con lanternino a cercare lo spreco qua e là
Ma con la logica delle riforme strutturali
Ultimo punto la questione del cosa fare una volta che ci fossero delle risorse
Da spendere io penso che il tema fondamentale del Paese sia quello che la politica dell'offerta non dalla politica la domanda la politica la domanda che non ovviamente non
Non non so che essere importante però
è conseguenza una volta che si mette in moto un meccanismo di crescita
Quel meccanismo di crescita produrrà anche capacità nuova di domanda che in questo momento domanda interna che in questo momento non c'è
La politica l'offerta significa politica industriale significa ripensare il modello di sviluppo non è pensabile che questo non era pensabile neanche prima del due mila sette
Quando comunque noi avevamo completamente mancato
L'aggancio a tutto quello che era stato la trasformazione del mondo dovuta la globalizzazione la riforma la devoluzione tecnologica
Ai cambiamenti epocali che sono avvenuti nel corso degli anni Novanta nel corso degli anni due mila ma a maggior ragione non è pensabile oggi continuare a
Attenta
è di con di procedere
Con lo stesso strumentazione produttiva quando questa strumentazione produttiva di colpo per effetto della crisi recessiva perso
Il venticinque per cento dalla sua dimensione cioè stiamo stiamo parlando di un altro corpo è come se noi di colpo perdessimo venticinque per cento nostro peso è evidente che i vestiti che c'abbiamo Del Sordo sono non so non più
Accusabili successivamente e quindi dobbiamo rimarginare un modello di sviluppo che tenga conto dei cambiamenti strutturale che sono intervenute stanno intervenendo nel mondo da questo punto di vista
La grande coalizione in Germania per chiudere con una
Appunto di tipo politico quando è stata fatta e ha avuto successo è stata fatta proprio su questo perché Schroeder fece un inizio di trasformazione
Del
Del modello di sviluppo tedesco portando
Fuori verso
La loro Cina che era l'Est europeo dove c'erano
Dei costi del lavoro bassi le produzioni di minor valore aggiunto tecnologico e tendenzialmente legate alle piccole
In prese e a concentrato di investimenti sulla grande impresa grande capacità
Di innovazione tecnologica tutte proiettate sul futuro quell'operazione costo cinque milioni di disoccupati io ricordo
Qualche ministro
Del del della Repubblica italiana lasciamo perdere chi fosse che diceva vedete noi siamo più bravi perché mi
Quegli scemi i tedeschi hanno prodotto cinque mila disoccupati i cinque mila disoccupati erano il prezzo momentaneo che la Germania ha pagato
E poi ce le ATER pago anche elettoralmente
Ma
Non si fa non fece l'accordo con la fonte per andare altrove a recuperare il suo consenso
Se c'è l'accordo con la Merkel e si fece la grande coalizione per portare a termine quel disegno di trasformazione industriale la Germania che poi quello che gli ha consentito
Di entrare nella fase della recesso della crisi mondiale come tutt'altra capacità rispetto a tutti gli altri Paesi quella trasformazione
è una trasformazione che poi ha consentito di recuperare quei disoccupati ha consentito di trasformare
La Germania completamente o noi pensiamo
Il nostro modello di sviluppo ripensiamo il Sistema Po tv italiano o pensare
Che si prima o poi la crisi finirà prima o poi ci sarà
Una
Crescita indotta dai non si sa bene chi date da che cosa e poi quindi torneremo
A recuperare quei venticinque quel venticinque per cento di capacità produttiva che abbiamo perso è una pura illusione quindi le risorse il famoso Investimenti investimenti Investimenti e lì che vanno concentrate
Grazie dico ci sgomento le conclusioni al Presidente senatore ottava manca
Grazie quando con gli amici che
Con me hanno dato vita alla Fondazione
Abbiamo deciso di
Di organizzare questo convegno ci fu tra di noi qualcuno che disse un convegno troppo impegnativo
Affrontare un argomento del genere interessa solo agli addetti ai lavori viviamo un'epoca dove trionfano gli slogan
Io credo dopo tre ore di dibattito di poter dire qui questa sera che sono molto soddisfatto di averlo organizzato
Perché oltretutto il titolo del nostro convegno era un titolo ottimista
Momento in cui tutti leggiamo soltanto le catastrofi il aprendo i giornali la mattina sembra che da un momento all'altro ci sia il default ci sia una crisi senza la crisi c'è nessuno vuol negare
Però
Il titolo uscirne si può credo che sia un titolo ottimista
E naturalmente non disconosciamo la crisi economica ma diciamo anche che si può uscire perché io sono convinto al come anche gli amici
Che l'uomo crea tante situazioni di disagio nell'arco della sua storia ma poi anche che capace di risolverne so convinto che anche questa volta le risolveremo
Ebbene io il dieci di maggio Cisnetto scrivere un articolo sul foglio che ho qui con me
E è ed e scrivendo questo e io leggendo questo articolo dico ma come ma qui e logo di Colombo è così facile trovare la soluzione perché Cisnetto in questo suo articolo fa due più due
Essi può trovare la soluzione
Perché lui dice come si trovano centinaia di miliardi necessari poi lo ha ripetuto un po'nel suo intervento iniziali
Facendo due cose politicamente rilevanti no e che solo una grande coalizione non conforme non conflittuale può realizzare e su questo non conflittuale voglio dire qualcosa
La prima tagliare per il tramite di riforme strutturali la spesa pubblica corrente no e c'è una grande coalizione non ci sono non civile se riusciamo
Hanno fatto di non fare gli egoismi di partito ma
Potremo trovare risorse la seconda
Mossa valorizzare con una grande operazione finanziari una tantum il padre omonimo pubblico eccetera con lo smobilizzo e chiama in causa anche i privati
Dopodiché
Dice a queste due cose occorrano altre due la prima un nuovo accordo di lungo periodo tra le parti sociali e questo nella nostra storia di italiana questo dopoguerra
Non sarebbe la prima volta che lo si fa perché siamo stati capaci di farlo
Dico siamo stati e generali ma sono stati capaci di farlo i momenti anche difficilissimo e la seconda
Un impegno del capitale produttiva cambiare pelle e di quello finanziario a supportare i mega turn around
Allora
Leggendo questo articolo questo articolo pare facile perché questo poi si complicano le cose e io naturalmente non parlo solo da
Da politico quale sono non sono un economista sono solo un politico
E voglio anche dire che quando il professor Grilli ho visto che diventava ministro
Io ho detto a me stesso ora vedrai
Te ne accorgerai perché col professor Grilli per le volte che ho fatto il melenso mi sono dovuto scontrare con la struttura che lui
Rappresentava ad altissimo livello
Perché chiedevo finanziamenti finanziamenti
Non arrivavano come sempre accade in tutti i Governi non solo in quello italiano
Perché mentre nei diversi anni che ho fatto il ministro parlando con me i colleghi di tutto il mondo
Ma hanno sempre detto
Che col Ministro dell'economia e con la sua
Tuttora erano score dico ora fa il ministro e te ne accorgerai
Cosa come se si fa come sito fa senza soldi a fare i ministri
Beh il ministro ha fatto bene l'avete già ricordato però credo che
Mio ragionamento tra il serio e faceto aveva però una sua
Dicevo è uno che ha conosce la struttura diventa ministro cercherà cioè forse più facile di altri trovare perché questo non avviene
Ecco io ora qui io sposto il ragionamento tutti coloro che mi hanno preceduto bravissimi hanno impostato io naturalmente ritorno sulla politica e ci torno con forza dicendo
E perché questo non si realizza anche le cose più facili
E ritorno acque
Una coalizione non conflittuale
Che qui
Ci dovrebbe esserci e Fassino
Fassina che certamente non alla storia politica Andrea e ci sono io con la mia storia eppure siamo al Governo Zianigo c'è davvero io no ma comunque il loro supporto proprio partito
E allora perché questo non avviene
Perché c'è il crollo dei partiti nei legami con il territorio e la nascita del Grillini sumo il rinfresco
Della crisi culturale del Paese che si alimenta con la paralisi della politica
La paralisi della politica
Porta hanno
A realizzare anche le cose che sembrano più facile sembrano leggero commentavamo prima col professor Grilli quando è arrivata la lettera della BCE Cisnetto
Inc in Consiglio dei Ministri quando è arrivata
è che arrivata il giorno prima siamo arrivati in Consiglio dei Ministri la sera tardi era è stata poi
Non c'è stato un solo ministro
Compreso il sottoscritto che ha detto rimandiamola indietro come si permette
La la BCE di scrivere una lettera di questo di questo tipo
Ma ci siamo messi tutti a cercare di come rispondere a quella lettera abbiamo fatto bene abbiamo fatto vale io me lo sono chiesto tante volte ma cosa sarebbe rimandarla indietro cosa sarebbe accaduto
Non dico per per il governo di cui io facevo parte per il Paese ci sono alcuni che sostengono invece che era utile rimandarla indietro non lo so ai posteri
L'ardua sentenza però certamente a nessuno di noi è venuto a mente di rimandare questo volevo dire non c'è stato nemmeno quei ministri che appaiono anche
Anche oggi insomma molto combattivi molto ma nemmeno loro analisi sono messi subito a scrivere cosa rispondere e non faccio nomi
è nello stesso tempo però voglio dire un'altra considerazione che voglio fare noi siamo qui
Un Governo forte né numerica deboli politicamente se riusciamo
A renderlo forte questo Governo anche politicamente B le cose che sono state dette poi dopo
Ecco quindi di insomma Alberto citava diceva dati soggetti diceva professor Grilli ha detto alcune cose Fassino aveva dette altre ma se ci pensiamo evitiamo di utenza io credo che si possa mettere insieme
C'è la volontà da parte di partiti che fanno parte di questa coalizione
Di renderlo forte politicamente
E partendo da un presupposto che io dico senza infingimenti a me non fa piacere da un uomo di centrodestra più di destra e di centro
Di stare al Governo con la sinistra ecco e capisco che coloro che hanno una storia di sinistra non ci fa piacere stare al Governo con me
Ma il Paese
Se lo può permettere di di di far vivere i nostri di egoismi di parte o no io credo di no e quindi se c'è buonsenso da parte di tutti io credo che si possa
Che si possa trovare una soluzione per far ripartire l'economia
E poi soltanto questo oppure c'è qualcosa che non funziona è colpa solo della politica che è debole e il mondo imprenditoriale invece tanto bravo tanto forte che allora io voglio fare un esempio qui c'è
Professor Scannapieco mi ha buon testimone
L'otto di
L'otto di dicendo del due mila otto quindi sono passati quasi cinque anni io sono andato come Ministro delle infrastrutture dei trasporti
Alla banca insieme appresso scalabile e ho firmato insieme al Presidente della Banca un finanziamento di quindici miliardi per realizzare le infrastrutture in Italia
Ebbene sapete che questi quindici miliardi non sono ancora stati usati del tutto
è allora è solo colpa della politica o la o o o anche il mondo imprenditoriale vuole i soldi senza spendere una lira per averli e vi assicuro
Definanziamento che della Banca Popolare europea era un finanziamento che sicuramente abbordabile restituibilità in trenta o addirittura in cinquant'anni
Allora è solo il mondo della politica che non riesce a trovare le soluzioni no perché l'ho detto tante volte una classe dirigente di un Paese non è soltanto quella politica
Ma la classe dirigente di un Paese data anche
Da dal mondo imprenditoriale dalle università da tutto ciò che
Nel mille rivoli in cui organizzata una società tutto questo è stato possibile no e allora
Bisogna cercare con questo Governo se
Ci se crediamo che ci sia una possibilità di uscire dalla crisi di cercare di renderlo forte da un punto di vista politico
E e anche perché
Una frase del professor Grilli nel suo intervento quando dice
I mercati veramente europea
Ed è questo è un altro punto i mercati veramente europea c'è un'Europa che rende perché può arrendere è colpa dei mercati colpa dell'Europa è colpa della politica
Oppure questa Europa diciamo la verità target su questo io ho apprezzato molto l'intervento del mio amico Tajani anch'io sono uno reo futurista convinto
Ma le cose non stanno del tutto così c'è un'Europa che perché va a a tre cilindri un'Europa che certamente e l'allargamento a ventisette è stato troppo veloce non entrano non era già difficile gestire un'Europa a quindici all'improvviso ex abrupto diventata venticinque poi a ventisette
Niente di più comunque ed economie completamente diverso e con situazioni dico dove il costo si va in Romania che vari che dove si vive Cocco con cento euro sebbene l'Italia che non ne bastano due mila voglio dire come si fa a mettere insieme tutto questo è ma chi lo deve decidere tutto questo e qui ritorno o la politica torna
Ad essere primaria
Est stabilisce le colonne d'Ercole entro le quali poi si muove la finanza all'economia oppure evidentemente siamo destinati hanno un vincerla questa battaglia
Allora
Come fondazione rifletteremo delle cose che sono state dette qui quest'oggi perché sono state dette cose molto interessanti
Abbiamo avuto la possibilità anche qualche spunto importante che poi naturalmente cercheremo di tradurre in un documento come sempre facciamo di tutti gli atti di questo nostro convegno saranno tutti pubblicati naturalmente
A tutti coloro che sono intervenuto di sanare ma mandato l'intervento perché possa correggere come si usa fare
Ma
Sicuramente questo no questa giornata di oggi con tre ore e un quarto di dibattito
Io sono soddisfatto della giornata che ho vissuto per per la mia passione che offre per la politica ma soprattutto per la voglia che ho
Di di di dar vita o perlomeno di tentare di dar vita ad una soluzione che ci faccia uscire dalla crisi
Sarà un Granelli Nova se tutti portiamo un grande Lino per cercare di risolvere a forse ce la facciamo e grazie a voi di essere stati qui tutto
Comunicazioni di servizio per chi vuole c'è la possibilità di un aperitivo qua sulla sinistra grazie ancora a tutti
Al Senato e poi ancora