15MAG2013
intervista

Intervista a Gianluca Pini sull'interrogazione parlamentare relativa agli attentati terroristici in Israele del 1995 e del 1996

INTERVISTA | di Giovanna Reanda Roma - 00:00. Durata: 6 min 57 sec

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"Intervista a Gianluca Pini sull'interrogazione parlamentare relativa agli attentati terroristici in Israele del 1995 e del 1996" realizzata da Giovanna Reanda con Gianluca Pini (deputato, Lega Nord).

L'intervista è stata registrata mercoledì 15 maggio 2013 alle ore 00:00.

Nel corso dell'intervista sono stati discussi i seguenti temi: Esteri, Giustizia, Iran, Israele, Italia, Medio Oriente, Ministeri, Stragi, Terrorismo Internazionale, Usa.

La registrazione audio ha una durata di 6 minuti.
00:00

Scheda a cura di

Delfina Steri
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Quando Angelo capiti della lega parliamo
Di una vicenda che ha inizio
Nel mille novecentonovantacinque e nel mille novecentonovantasei siamo in Israele
Ci sono
Due attacchi terroristici muoiono
Cittadini americani in
E poi questa vicenda prosegue come prosegue onorevole Pini
Prosegue
In modo
O particolare
Inusuale al di là del
La scomparsa dei
Tra giovani ragazzi
Solitamente questo tipo di atti terroristici e poi finiscono nel dimenticatoio e anche i parenti delle vittime al di là del dolore
Civilmente
Compiono atti vanno oltre cercare responsabile perché sembra quasi che il terrorismo non abbia mai
Padroni o padre o non abbia mai origine da qualcuno
Invece qui parenti delle vittime hanno voluto fortemente chiamare in causa
La Repubblica dell'Iran quale responsabile al finanziamento di questi
A atti terroristici arrivando fino ad ottenere
Una sentenza
Prima tappa data dalla Corte di giustizia americana trimestre troppo lunga e quindi lo Stato
Cioè
Certo economico della capitale Washington
Dovessero riferiti e poi per poter aggredire dei beni essendo l'Italia è uno dei pochi Paesi che in qualche modo a relazioni reciproche collera
Chiedendo alla facendo una causa l'Italia vincendo la fine del due mila cinque se non
Per poter aggredire appunto dei beni ad ottenere un risarcimento che gli era stato riconosciuto da questa sentenza americana
Per i rapporti di reciprocità che ci sono fra Italia e gli Stati Uniti in che rapporti di collaborazione stretta soprattutto nel campo del terrorismo
Tutto doveva fa pensare che ritarda
La Repubblica italiana comunque il Governo italiano all'epoca
Doveva per forza di cose spingere affinché
Questo sequestro avvenisse in tempi rapidissimi si incredibilmente avvenuto oggi va bene perché
Che
Su pressioni per la
Rappresentanza dell'Iran presso il Quirinale
è stato fatto opposizione con tanto di un sostegno da parte della Farnesina e c'è un fax vicedirettore allora pro tempore vice direttore generale
Ministro degli affari esteri
Sostanzialmente il Governo italiano tutti gli aspetti si era schierato a favore dell'Iran contro questa sentenza
Cosa assolutamente incredibile fortunatamente i genitori parenti di questi ragazzi morti
Ormai già da più di dieci anni
Non hanno mollato hanno continuato a votare e nel due mila undici abbreviato questa causa e adesso
Spende in qualche modo davanti al tribunale italiano
La cosa venuto fuori grazie alla
Un vero giornalismo di inchiesta o di un argomento purtroppo sono troppo
Un articolo uscito settimana scorsa sul panorama
Così
Intorno ha destato un po'il mi interessa interesse che può essere
Ri acutizzato nel momento in cui sono venuto sotterrata
Assolutamente attendibili intorno anche prodotto DOP da un punto di vista documentale
Il testo
Dell'esistenza di una lettera spedita da sei senatori americani
Sei senatori dipeso perché uno di questi anche il Presidente della Commissione affari esteri
Fra l'altro senatori
Che rappresentano tanto il Partito Democratico quanto coloro pubblicano quindi in maniera assolutamente trasversale che sostengono la battaglia di queste tre famiglie
E che
Giustamente e legittimamente da parte loro limiti può anche in maniera assolutamente condivisibile dicono al Governo di ritirare questa opposizione
L'opposizione che fecero la sentenza
Nel
Del due mila cinque
Chiaramente questa vicenda
Fra
Vi sono anche dei risvolti
Politici anche se
Da un punto di vista
Temporale è chiaro che i responsabili di i
La responsabilità di chi si è preso
L'onere della scelta di
Mettersi contro una sentenza che
Avrebbe punito per la prima volta pesantemente il terrorismo perché
Anche questo è un modo per colpire pesantemente il terrorismo che nel momento in cui si riconosce la responsabilità di uno Stato non finanziare il terrorismo il si sequestrano dei beni in questo parte del mondo e se siano questo sì che è un vero contrasto al terrorismo oltre a dare
Per lo meno una
Minima seppur non sufficiente ma
Minima
Soddisfazione ai parenti delle vittime di essere risarciti per le persone che hanno
Però ripeto all'epoca mi pare di ricordare ci fosse Fini fortunatamente l'altro giorno ha detto che
A lasciamo la politica qualcuno giustamente le faccio presente che la politica che ha lasciato l'uso
Però qui in qualche modo dovrà
Politicamente pur avendo la politica lasciato lui risponda ma
è chiaro ed evidente a tutti che
Questo atteggiamento
Pongo
Contrasta molto con quello
L'atteggiamento che
Pubblica italiana lo Stato italiano il Governo ha sempre tenuto nei confronti del contrasto al terrorismo e soprattutto nei rapporti con agli Stati Uniti e quindi
Sarà importante capire sapere
Le motivazioni di questo
Questo atto favorevole agli erano sfavorevole gli Stati Uniti
Ed è per questo che ho poi presentato puntualmente un'interrogazione parlamentare
Quale sono sicuro che il ministro Bonino
Vorrà rispondere quanto prima
Perché
Se per sé è un fatto minimale rispetto a quelle che sono le politiche internazionale ma è simbolico
Una forte valenza simbolica
E soprattutto ha forse no una forte valenza
Giurisprudenziale se vogliamo per il contrasto al terrorismo e quindi
Può essere
Può essere il punto d'inizio di una nuova forma di
Lotta al terrorismo
E avverrà
Posto in qualche modo resistenza al sequestro dei beni capelli erano in Italia
Da parte del Governo italiano e qualcosa permanere assolutamente inconcepibile
E quindi
Penso che la buona politica debba anche andare a fondo in queste cose qui