17MAG2013
dibattiti

Detenzione e diritti umani. Il reato di tortura; il regime del 41 bis O.P; l'ergastolo ostativo

CONVEGNO | Milano - 09:26. Durata: 7 ore 8 min

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Convegno "Detenzione e diritti umani. Il reato di tortura; il regime del 41 bis O.P; l'ergastolo ostativo", registrato a Milano venerdì 17 maggio 2013 alle ore 09:26.

L'evento è stato organizzato da Camera penale di Milano e Osservatorio Carcere dell'Unione Camere Penali Italiane e Unione delle Camere Penali Italiane.

Sono intervenuti: Salvatore Scuto (presidente della Camera Penale di Milano), Pierfrancesco Majorino (assessore alle Politiche sociali e Servizi per la salute del Comune di Milano), Giovanni Canzio (magistrato), Livia Pomodoro (magistrato), Pasquale Nobile De Santis (presidente
del Tribunale di Sorveglianza di Milano), Paolo Giuggioli (presidente del Consiglio dell'Ordine degli Avvocati di Milano), Mirko Mazzali (consigliere del Comune di Milano, Sinistra Ecologia Libertà), Umberto Veronesi (professore), Michele Ragonese (avvocato), Vladimiro Zagrebelsky (magistrato), Giovanni Tamburino (capo del Dipartimento dell'Amministrazione Penitenziaria), Giovanna Di Rosa (magistrato), Giuliano Dominici (avvocato, responsabile Osservatorio Cassazione UCPI), Anna Maria Alborghetti (avvocato), Mauro Palma (vice presidente del Consiglio Europeo per la Cooperazione nell'Esecuzione Penale), Anna Canepa (vicepresidente dell'Associazione Nazionale Magistrati (ANM)), Ezio Menzione (membro della Giunta dell'Unione delle Camere Penali), Patrizio Gonnella (presidente nazionale dell'Associazione Antigone), Maria Laura Fadda (magistrato del Tribunale di Sorveglianza di Milano), Valerio Spigarelli (presidente dell'Unione delle Camere Penali Italiane), Roberto Bruni (avvocato).

Tra gli argomenti discussi: Antigone, Antropologia, Associazioni, Avvocatura, Biologia, Carcerazione Preventiva, Carcere, Cellule Staminali, Comuni, Corte Costituzionale, Corte Europea Dei Diritti Dell'uomo, Costituzione, Criminalita', Custodia Cautelare, Detenzione Domiciliare, Diritti Civili, Diritti Umani, Diritto, Edilizia, Enti Locali, Ergastolo, Europa, Genetica, Giustizia, Gran Bretagna, Istituzioni, Italia, Mafia, Magistratura, Md, Milano, Ministeri, Parlamento, Penale, Procedura, Psichiatria, Psicologia, Ricerca, Ruanda, Salute, San Vittore, Scienza, Societa', Stato, Tortura, Ucpi, Volontariato.

La registrazione video di questo convegno ha una durata di 7 ore e 8 minuti.

Il contenuto è disponibile anche nella sola versione audio.

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09:26

Scheda a cura di

Enrica Izzo
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In qualità di di Presidente della Camera Penale di Milano
Ho l'incarico di dare inizio ai lavori di questo convegno
La Camera penale ospita quest'anno
Il consueto convegno sul carcere che l'Unione camere penali insieme all'Osservatorio carcere
Organizza ormai da
Qualche anno
Quest'anno o
Il
Tema è un tema
Se mi consentite forte che investe in pieno lo statuto del detenuto
Cioè e il confronto serrato tra detenzione e diritti fondamentali
I lavori si svolgeranno nelle sessioni che voi conoscete tra oggi e domani
E affronteranno quindi il tema delle quarantuno bis della tortura e dell'ergastolo ostativo
Sono temi ancora una volta lo ripeto forti sui quali dobbiamo confrontarci e sul quale dobbiamo ritornare a riflettere con il vigore la passione che ci ha sempre caratterizzato
Io ringrazio
A nome della Camera Penale di Milano
Il Comune di Milano che qui rappresentato dall'assessore Majorino assessore alle politiche sociali
Per averci concesso questa prestigiosa sede dove svolgeremo il nostro convegno ringrazio di Unione camere penali e l'Osservatorio carcere per aver scelto Milano come sede del convegno stesso
Passo subito la parola proprio l'assessore Majorino che in quanto ospite e credo che vorrà voglia indirizzate appunto un saluto ai convegnisti
Passiamo in realtà noi a ringraziarvi per aver scelto
Questo
Luogo per svolgere
Il
Posto
E quindi in qualche modo un po'anche nostro importante momento di riflessione
Del resto questo palazzo
Ha senso solo se
è utilizzato
Dalla città e se non è un luogo autoreferenziale e che si chiude in se stesso
Peraltro in un tempo tanto difficile
Come quello della crisi
E salutandovi
Voglio anche preventivamente
Scusarmi per il
Punta che inizia tra poco
Peraltro su un tema del Bilancio quindi
Permetterete di essere anche
Un po'nervoso preventivamente l'Assessore ai Servizi Sociali
Io credo che la vostra riflessione
Che dicevo nostra
Veramente scomodo una banalità persino offensiva per nulla
Straordinaria
Storia professionale di impegno
Civile di tanti di voi
Sia una
Riflessione
Gigantesche urgente in una fase come questa in una fase nella quale c'era giù ragionare di detenzione di diritti umani
Vuol dire cercare
Di ragionare di un binomio da non porre in
Contrapposizione e quindi tentare di capire come
La persona sia sempre riconosciuta come tale anche quando
Attraversa
Il percorso detentivo ed è evidente che
Discutere di queste del resto ne abbiamo già parlato con numerosi dei presenti
In nello in occasione del Consiglio straordinario che si è svolto
Nel carcere di San Vittore ne abbiamo discusso istituendo la sottocommissione Carcere spesso
Il collega nostro e vostro Mirko Mazzali
C'era giustamente
Costretto ad una discussione su una tematica così importante riflette di questi tempi nel nell'era dell'insopportabile
Sovraffollamento delle carceri significa
Guide per
Riconosce perché dice jonica parità aveva salvaguardando
Ed è il motivo forse per cui abbiamo ragionato che apportare
Ragionato del fatto che a portare
Il saluto in questa
Vostra prima giornata fosse l'Assessore alle politiche sociali
Anche perché ne
Oggi
In questi mesi abbiamo dato vita
Ad un piano
Di sviluppo del welfare che parte proprio da questa concezione e cioè che la politica sociale nell'accezione più ampia innanzitutto una questione di diritti
Ed è un tema irriducibile a cui non si può mai rinunciare
Ed è un tema che saremo tutti più forti
Di come dire nella sua trattazione nel trattarlo nel momento in cui saremo anche poi certi di garantire certezza della pena efficacia della macchina della giustizia
E quindi cercando di rompere questa sorta di contrapposizione che a volte appartiene più al teatrino della politica che ha la realtà
Dei fatti tra la condizione
Carceraria il trattamento il percorso
Detentivo e
L'efficacia della macchina della giustizia noi insieme
Dobbiamo dire che
Abbiamo bisogno di una macchina più efficace più efficiente
Abbiamo bisogno di vedere
Rispettato il principio della certezza della pena
Abbiamo bisogno di sottrarci dalla logica della paura
Che anche in queste giornate così tristi per la città di Milano a ci accompagna in qualche modo sfata anche dentro questa discussione
Garantendo il fatto che
Le regole della legalità vengano rispettate salvaguardate in qualche caso anche
Riviste
Per ad esempio evitare che passi un tempo abnorme nella
Verifica della regolarità di un cittadino irregolare Presidente
Il regolarmente probabilmente nel nostro Paese
Abbiamo bisogno di affrontare tutto questo
Accompagnandola ad un'attenzione forte ed efficace rispetto ai grandi temi di cui parlate oggi
Possiamo oggi nel tempo diamo uncorrect e della paura ritagliarci l'obbligo di una discussione sui diritti umani
Nel percorso detentivo questo io credo che sia un tema molto affascinante in cui dobbiamo ragionare
Serenamente e
Mi auguro che
Il Parlamento sappia a farlo in una fase
Nella quale
Le
Larghe intese sarebbero utili se ragionassero se ci permettessero di ragionare
In modo libero e sereno della persona e non per mascherare altro tipo di operazioni come certo leggiamo in questi giorni che l'ossessione sulla giustizia sempre quella delle intercettazioni capiamo che
Tutto questo spirito non è non abita ovunque
Però diciamo che ci sentiamo
Come amministrazione
Comunale particolarmente chiamati in causa dalla vostra riflessione e chiudo su questo
Perché poi sappiamo
Che se affermiamo la centralità della persona
Anche nell'ambito del percorso detentivo in relazione ad esso affermiamo il fatto che ci stiamo occupando della città e non di un segmento di un luogo che la città possa permettersi di rimuovere
Come un aiuto in relazione a cui le responsabilità pubbliche debbano cessare per questo servono più strumenti più risorse e le cose di cui discuterete certamente ma serve innanzitutto una scelta di principio irriducibile che è quella che
Noi pensiamo
Di
Fare ostinatamente cioè mettere al centro la persona e che accompagna vedo queste vostre giornate e quindi sono qui a dirvi
Che davvero c'è una parte della vostra presenza e ci auguriamo che questo dialogo sappia proseguire grazie buon lavoro
Siamo Solaire Majorino prima di dare la parola al Presidente Canzio Presidente alla Corte d'Appello di Milano mi corre l'obbligo di leggervi una comunicazione che è arrivata proprio ieri alle Presidente noi le Camere Penali avvocato Spigarelli dal Ministro della Giustizia che aveva annunciato la sua presenza al convegno milanese così segnando anche l'interesse già manifestato per il tema
Del carcere ma per i motivi che vi sto per leggere purtroppo non sarà qui presente il Ministro della Giustizia Anna Maria Cancellieri e il e capo di gabinetto che scrive mi ha incaricato di informarla che non potrà partecipare al convegno nazionale Cammisa da Milano dall'Osservatorio carcere dell'Unione delle Camere penali nei giorni diciassette diciotto maggio prossimi a causa del Consiglio dei Ministri convocato per domani e di altri successivi impegni istituzionali
Il Ministro esprime mio tramite il pro più rammarico per non poter essere presente all'iniziativa nei cui confronti ha manifestato grande interesse in considerazione degli argomenti e degli interventi in programma e desidera comunque far pervenire agli organizzatori ai partecipanti un coloro so Curio di buon lavoro associandomi a dare espressione di rammarico di augurio colgo l'occasione per rappresentarle che gli stessi sopravvenuti motivi impediranno purtroppo anche a me intervenire al convegno il Capo di Gabinetto Filippo Grisolia
Do adesso la parola alle Presidente Canzi
Buongiorno a tutti
Sono qui per augurare buon lavoro
Ma
Non vorrei rivolgervi un saluto puramente formale
L'Unione delle Camere
Penalità Ederle da alcuni anni
Si segnala l'attenzione non solo dei giuristi ma dell'intera comunità
Per
La sfida coraggiosa
Che lancia anno dopo anno una sfida anche scandalosa
Sul terreno
Della
Sul terreno del
Di quelli che stiamo i diritti umani i diritti fondamentali ma al fine di sfatare una serie di luoghi comuni
Che
Pervadono l'opinione pubblica
Come se
I principi della nostra Costituzione o i principi della Convenzione europea dei diritti dell'uomo fossero un opificio vada da
Applicare sì come quando ci pare
Quest'anno all'attenzione
Di questo convegno giudicato come sempre all'Osservatorio carcere
Ci sono tre temi di grande rilievo
Quarantuno bis il regime differenziato
L'ergastolo ostativo e vedo anche il reato di tortura
Ebbene
In premessa voglio dire
Che
Sono stato
Consigliere
Cassazione della prima sezione penale
Per quindici anni mi sono occupato per competenza per materia di questa Sezione
Di queste tematiche in particolare
Il regime differenziato è anche nel caso ostativo
E credo che la giurisprudenza della prima sezione penale abbia segnato
Sia pure tra alti e bassi ovviamente come nella formazione del diritto vivente
Abbia segnato comunque alcune tappe di un certo rilievo per quanto riguarda
L'interpretazione l'applicazione
Costituzionalmente e convenzionalmente orientata di certi istituti attinenti ai diritti fondamentali del soggetto la persona e quindi anche del detenuto
E quindi non posso non ricordare
Un combattente per la libertà della democrazia
Che ha praticato quotidianamente nelle aule di giustizia nelle nostre camere di consiglio
Quotidianamente questi principi
E una persona in quel tempo conoscete che Giovanni Silvestri
Che è scomparso
Nei giorni scorsi
E che come suo costume
Come era suo costume come costume dalla sua famiglia
Non ha voluto esternare
Questa
Perdita straordinaria
Non solo per gli amici ma direi per la comunità dei giuristi
Però voi lo conoscete bene perché ha partecipato anche opposti convegni prossimi conduttori ebbene voglio dirvi che proprio su questi temi
Proviamo a ricordare insieme il contributo che Giovanni Silvestri ha dato
Quando nella prima sezione penale si dibatteva di quarantuno bis e si dibatteva di ergastolo ostativo
Dare concretezza a questi principi fondamentali questo è il senso di un convegno come quello odierno
E allora non si può non prendere le mosse dal sovraffollamento degli istituti di pena
Che
è un fenomeno noto allarmante che accomuna tutte le case circondariali italiane e da cui non sfugge la realtà del distretto milanese
Che ha
Di fronte a una capienza di poco più di quattro mila settecento detenuti ne presentava quattro mesi fa trentuno dicembre più di sette mila
San Vittore che ha una capienza consentita di settecentododici persone aggiunto a mille seicentosedici oltre il doppio tutto questo non può non ledere ovviamente
La dignità delle persone di ristrette ma direi
Anche
La salute delle persone ristrette
Di tutto questo e consapevole
Sicuramente Itap il Ministero della giustizia
Che
Sta cercando di fare tutto quello che è possibile fare e che ha bisogno di tempi e di tempi non presi
Per risolvere un problema così ormai incisi stato così sistemico quello del sovraffollamento
Tra costruzioni nuove carceri e nello stesso tempo adozione di
Misure alternative che possono alleviare questa situazione
Certo è che ormai il limite di rottura è stato raggiunto perché la sentenza della Corte europea dei diritti dell'uomo sebbene impugnata la Grande Camera
Dal Governo italiano dell'otto gennaio due mila tredici Torregiani più seri comunque
A lei ha stigmatizzato
Una l'azione e quella italiana che pure gode di una Costituzione che sul punto afferma principi assolutamente sacrosanti
La stigmatizzata con una censura
Che direi veramente scandalosa perché
A
Individua nel d'Italia
Di questo dovremmo vergognarci ANIA un Paese che trattati in maniera disumano e degradante la persona umana allorquando il detenuto in carcere fissando c'è addirittura un termine per eliminare questa situazione
Quindi
Come
Non capire
Una nota quale quella del Procuratore della Repubblica di Milano che come sapete dopo pochi giorni proprio
Dopo la sentenza
Invito i suoi sostituti a fare un uso più moderato dalla carcerazione preventiva a ricorrere con la ricchezza alle misure alternative sia nella fase
Preparatorie del giudizio la fase istruttoria nella fase esecutiva per un aggravare ulteriormente questo problema della crescita la popolazione carceraria
E e lo è io mi chiedo
Di fronte
Anche a questi interventi è questa situazione
Se
Nella fase in questa fase di risposta dell'apparato dello Stato a questo fenomeno degradante
Non debba
Effettivamente utilizzarsi
Questa strada questa via d'uscita suggerita dalla nota del proprio della Repubblica di Milano
E cioè
Provare a ridimensionare un fenomeno che è tutto italiano dell'utilizzo
Della carcerazione preventiva
Probabilmente un argine
Al sovraffollamento potrebbe essere dato in maniera anche sostanziosa convergenza da
Una
Contusione
Delle indagini cui non si sovrapponga con eccessiva frequenza
Il corredo della misura custodiale
Che a mio parere non sempre riveste i caratteri di cui al duecentosettantatré e duecentosettantaquattro Codice procedura penale
Perché un
Un'indagine che già di per sé si presenta troppo lunga per quanto riguarda le investigazioni ma che anche corredata talora le misure custodiali da un lato
Distorcere le finalità del processo perché
A
Aggrava il contrasto all'altra libri ipertrofia accusatorie quella difensiva sposta in avanti il momento della verifica dell'ipotesi di accusa
Sposta in avanti e valigette l'orologio circa l'affermazione della colpevolezza o innocenza dell'imputato
Ma soprattutto ecco rafforza quei luoghi comuni che sono poi i pregiudizi di colpevolezza
Di un soggetto che inattesa ancora la sentenza che lo definisca colpevole
Sarebbe un segnale di saggezza
Da parte del legislatore quella di riprovare a rimodulare
L'azione penale in termini di meno
Rigorosa obbligatorietà ma di una più mite obbligatorietà temperata
Dalla scarsa rilevanza del fatto e dall'attenua offensività della condotta
Ma anche sarebbe un segnale di saggezza da parte dei giudici
Utilizzo attento misurato equilibrato tempi misure troppo studiarli laddove effettivamente necessarie
Le misure alternative su uno una risposta non solo transitorie ma a mio parere una risposta costituzionalmente e convenzionalmente orientata la prima seria forte risposta
Al problema del sovraffollamento delle carceri
Queste poche cose che volevo segnalare come una
La mia riflessione
Su quello che oggi io credo che sia la sproporzione
Tra il numero dei detenuti in esecuzione pena il numero dei detenuti in attesa di giudizio
L'altra riflessione e quella
Che vi dicevo che sul tema dei diritti fondamentali cioè
I temi che avete scelto
Bisogna partire
Dalle considerazioni dalle riflessioni alle valutazioni che sono già frutto comunque di una giurisprudenza della Corte di Cassazione in particolare il pranzo illegittimità come della prima sezione penale
Non partire da zero ma ritrovare all'interno di quel diritto vivente di quella giurisprudenza
Le tracce migliori di libertà di democrazia che soprattutto a partire dal ventunesimo secolo sono stati affermate e che sono state anche molto apprezzate a livello europeo e infine
I prego di ricordare sempre la figura di Giovanni Silvestri
Siamo
Presidente carissimo per sue parole che accompagneranno sicuramente i lavori di questo convegno do adesso come sempre molto volentieri la parola al Presidente del Tribunale di Milano dottoressa Pomodoro per un indirizzo di saluto
Ho
Poco Renzo
In realtà questo microfono è sempre un po'
Ci si intende
E
Ma
Rimbomba un po'basta andarli
Buongiorno sono molto varata agli organi soglie all'organizzazione di questo convegno per avermi invitata a prendere la parola sia pure brevemente sia pure per un
Ordinanza illustrati
Introduttivo e un augurio di buon lavoro a tutti coloro che parteciperanno a questo a questo convegno consigliano questa iniziativa
Un'iniziativa estremamente importanti e significative appresa male Camere penali italiane l'Osservatorio carcere
Proprio in vista non solo della situazione che è stata poco fa anche segnalata dal Presidente
Della
Corte d'appello relativa
Al
Contingenza attuarli
Di grave disagio
Indeterminato dal sovraffollamento del carcere ed alle situazioni anche in qualche modo
Difficili nelle quali si trovano ad operare con grande generosità gli operatori del settore
Ma soprattutto perché penso che questa debba essere
Una stagione proprio utili rinnovata attenzione
Al
Sistema carcerario nel suo complesso ma di rinnovata attenzione allora
Cioè l'attività complessiva che direttamente collegata alla restituzione carceraria
è stato qui citato il
Problema dell'utilizzo della carcerazione preventiva estate io vorrei a questo aggiungere
Che va fatto un
Grande ripensamento anche sull'equilibrio che in qualche modo vediamo non adeguato tra commissione del reato irrogazione delle appena
E ancor prima misure inutili
Contenimento cavo del cautelare enorme nei confronti coloro che sono attinti da procedimenti e in altri immigrati
E gravissimo peraltro
Le vicende enti
Feroce di violenza che tutti i giorni siamo costretti a verificare e di cui è stata vittima la comunità milanese come sapete in questi giorni
Inducono a ripensare davvero a tutto il sistema
Anche con attenzione a ciò che resta non solo impunito ma ciò che resta nascosto fino al momento in cui diventa situazioni di gravissimo pericolo per la comunità
Il sistema carcerario certo lo svolge attività di prevenzione
Ma svolge attività
Di contenimento
Del nelle situazioni in cui questo è necessario ma
Perché tutto si tiene in una società per l'ordinata io credo che tutto vada
Rimesso in discussione per essere riordinato
Una
Quest'oggi e in questo convegno si traduca naturalmente i diritti umani di detenzione facendo riferimento alle situazioni più problematiche
Il regime del quarantuno bis
Il reato di tortura nel Gaston ostativo ce lo siamo situazioni molto pesanti diciamo così
All'interno del sistema carcerario meglio credo che il disagio
La fatica
Che
Come dire lo scollamento tra la realtà
Che noi viviamo quotidianamente e ciò che
Ciò che anche dettato logico si produce attraverso il contenimento carcerario
Esigano riflessioni più approfondite esigano che si parli un po'di più
Dico con me
Viene vissuto
Castigo chiamiamolo così
Tra virgolette rispetto alla comunità che cosa la comunità percepisce questo castigo noi come vorrebbe che questo castigo fosse
Colpisse diciamo così colui che deve pur essere castigato perché ha commesso
Un delitto noi da molto tempo
Come Tribunale di Milano stiamo lavorando soprattutto l'azione
Tralascio ovviamente tutti i problemi sulla
Carcerazione preventiva sulla custodia cautelare in carcere perché
Mi addentrerei in un campo molto complesso molto delicato sul quale
Molte parleranno quest'oggi ma da molto tempo non ci stiamo adoperando per
Capire che cosa può
Produrre nel nostro ordinamento anche con riferimento a diciamo alla funzione non solo di educativa della pena rimangono in piedi
Prevenzione generale diciamo così di diciamo stiamo lavorando dicevo molto intensamente sul
Sistema delle misure alternative e anche di soluzioni che
Ci sembra possono andare non solo hanno
Cogliere quegli aspetti di deflazione che pure ci vengono chiesti continuamente rispetto al sistema carcerario ma possono accogliere come dire il sistema
Di
Riflessione
Complessiva della società
Mi sto riferendo all'utilizzo che stiamo facendo da
Molti mesi dei lavori di pubblica utilità per quei reati che lo consento nonché per ora solo per pochissimi reati e soprattutto legati alla guida del lettura la mancanza di
Diritto attente per la guida insomma tutto quello che riguarda la circolazione devo dire
Che il
Degli avvocati milanesi
Hanno accolto con grande
Con grande entusiasmo e con grande attenzione
Questo lavoro che è stato posto in essere che viene
Continuamente incrementato da parte dei nostri uffici
Il con una con suggerimento di intervento continuo e di proposte continue di intervento anche in relazione agli enti locali esterni
E col Comune di Milano peraltro abbiamo fatto un gran lavoro
Per mettere a punto un sistema che ci desse un certo numero
Di posti
Di lavori di pubblica utilità ma dicevo c'è un un
Un interesse da parte degli avvocati ovviamente per i loro clienti questo e mi sembra molto giusto termometro fare queste soluzioni alternative
Quasi quotidianamente io firmo convenzioni e con gli enti locali con organismi che
Del terzo settore del volontariato che esiste dichiarano disponibili a a mettere a disposizione
Posti volontariato per queste attività di pubblica utilità
Abbiamo verificato verdure
Come dire due possibilità
Una tutta interna all'amministrazione giudiziaria e l'altra
E l'altra invece di ricaduta sulle società che mi piace ricordare qui
La prima è legata alla
Attenzione con cui vengono seguiti questi lavori e e alla richiesta che viene fatta da soggetti
Che vediamo non più precisi nell'accorti in tempo
Diciamo relativamente lungo ormai perché da oltre un anno che stiamo svolgendo questo lavoro abbiamo una caduta della ricettività diciamo così questo è l'aspetto più interno all'Amministrazione
E che però mi pare particolarmente significativo
Con questo voglio anche dire che tutte quelle piene prelievi che va allo scontro che venivano ascoltate prima nel sistema carcerario
Fanno una riduzione diciamo così del
Del passaggio attraverso il sistema male a seconda
E più interessante dal mio punto di vista
Ricaduta di interesse è determinata dal fatto che stiamo verificando le abbiamo verificato da lungo tempo e io lo verifico tutte le volte che incontro operatori sociali operatori del settore che Mieli portano queste
Consigliere che verifichi loro sottolineano queste considerazioni che sto facendo adesso abbiamo notato che coloro che svolgono lavori di pubblica utilità presso gli enti locali orario presso
Le attività ho svolto l'attività di volontariato nel terzo settore
Una volta conclusa l'esperienza
Che un'esperienza relativamente preme perché si tratta di pediatriche spesso superano il mese in mese e mezzo turnisti la ce ne sono anche di più lunga ma non sono molto lunghe
Beh sotto tutti i soggetti che restano praticamente legati
Alla
Anni nel settore di volontariato al quale sono stati indirizzati
Nel senso che si ripropongono per un volontariato non più obbligatorio
Ma per un volontariato vero cioè per quello che
Si può svolgere continuando a dare un anno allora
Questo risultato e secondo me è molto più positivo di qualsiasi altro risultato che noi possiamo ottenere compresa la deflazione carceraria
Perché dimostra che
C'è un grande sogno da parte dei cittadini e guardate anche da parte di coloro che delinquono
Peraltro questi non sono reati particolarmente
Significativi però possono creare dei gravi disagi anche familiari
E c'è un grande bisogno di rientrare in una rete
Fondi comunista di tentare di fare
Una piccola parte come si ascolta sempre durante il loro
Il loro operato permettendo ossia una volta tanto disposizione
Degli degli altri ed i cittadini
Quelli noi pensiamo e abbiamo anche proposto più volte al Parlamento che questa possibilità debba essere estesa anche ad altri reati per i quali siamo in grado di attrezzarci
E poiché come voi sapete nella passata legislatura era stato presentato un disegno di legge credo
Che
è stato approvato da un ramo del Parlamento ma poi finita la legislatura è finito nel nulla
Noi vorremmo chiedere ma davvero con grande forza
E speriamo che un sostegno di tutti coloro che sono interessati a questo problema
Che si possano sostenere una rapida approvazione di questo disegno di legge con una forte indicazione relativa non solo ad una generica e penalizzazione che peraltro non mi sembra che sia particolarmente significativa l'abbiamo già molta depenalizzazione ma
Soprattutto in relazione a questo sistema di sanzione alternativa utilizzando i lavori di pubblica utilità
Ho o anche altre forme di alternatività che però siano rivolti alla comunità e costituiscano un esempio e una capacità
E una grande forza di attrazione anche rieducativa
Io non solo l'assistente sociale e non solo una sociologa faccio il giudice ma ho notato che
Noi abbiamo questa tendenza a fare troppa comparti mente compartimentati
L'azione insomma a stare troppo in uno specifico che non vede
E che finisce con non individuare più ciò che accade nella società
Poi
Veniamo richiamati a riguarda
Ciò che accade nella società sono quando succedono fatti gravissimi quando le nostre coscienze vengono interpello parte perché
Le situazioni nelle quali significa nel caso dei carceri italiane sono situazioni di disagio
Intollerabili
Dove la violazione dei diritti può anche essere
Letale e allora a questo punto veniamo richiamati ad una realtà che ci coinvolgere tutti io credo che sia necessario e sono sicura che verrà fuori
Da questo vostro incontro così significativo e così forte
Credo che sia necessario
Torri appropriarci ognuno delle nostre responsabilità ma non per chiacchierare soltanto non per continuare a fare proclami
Della nostra
Indignazione ma per cercare di vedere tutti insieme se è possibile trovare delle soluzioni che ci faccia capire che viviamo in una società
In cui non vengono lesi i diritti fondamentali degli individui quale che sia la loro condizione
Di persone colpevoli certamente di persone spesso gravemente
Insufficienti dal punto di vista della loro capacità ma comunque con gravissime
Magari in realtà che hanno vissuto che hanno al loro spalle e che possono aver determinato i loro comportamenti non si tratta di giustificare nessuno
Si tratta però di saper trovare delle strade che siano le strade della dignità per le persone
Vi ringrazio moltissimo e sono sicura che
Una voce nuova e diversa verrà fuori da questo interessantissimo convegno grazie
Grazie
Grazie le sue parole per lo spirito costruttivo che sicuramente uno delle come dire degli delle delle caratteristiche che anima le nostre iniziative anche il nostro o comizi pensiero politico culturale
Adesso la parola
Alle Presidente del Tribunale di Sorveglianza di Milano col dottor Nobile De Santis
Buongiorno
Grazie
Di avermeli invitato quindi sono interessato direttamente ovviamente alla
Al convegno
Che mi pare molto interessante e quindi ringrazio anche per gli argomenti molto pregnanti ringrazio il Presidente era Capra penale presente Luppino tutti tutti quanti
E solo pochissime osservazioni perché già stato detto tutto quindi veramente sarò brevissimo la prima la prima sappiamo tutti qual è quali è la situazione di sovraffollamento conosciamo tutti la sentenza Torrigiani inutile che la ricordo l'ha già ricordato il Presidente Canzio
Volevo però però da un lato positivo relazione questo cioè io noto questo un'osservazione
Diciamo in questa situazione in realtà
Io vedo che c'è una
Convergenza di intenti da parte di tutti e siamo tutti d'accordo cioè
Noi magistratura di sorveglianza il Dipartimento di Polizia penitenziaria gli avvocati
Lì gli enti locali le struttura tutti quanti siamo d'accordo nel voler raggiungere uno stesso obiettivo
Cioè il rispetto del ventisette Costituzione che venga rispettata la giustizia in maniera equa giusta nel rispetto fondamentale inderogabile ha detto che il Presidente tanto da Bernardo ha detto anche il Presidente Pomodoro
E la dignità umana siamo tutti d'accordo
E io vedo che a Milano nel perché o di ovviamente l'Osservatorio di Milano questa lato positivo e effettivamente concreto perché io opero in pieno accordo
Con il Provveditorato
Ci sentiamo sempre cerchiamo di migliorare le cose che a me di fare le cose
In pieno accordo con gli enti locali mi aiutano tanto la Provincia e Comune cioè io sono aiutato da tutti gli avvocati
E se con i limiti delle mie possibilità di raggiungere dei risultati
Pare che questi risultati siano stati raggiunti in passato perché l'Unione camere penali ci disse
Che
Milano era effettivamente il
Dice quali sorveglianza chiede gestiva il maggior numero di detenuti concedeva il maggior numero di
Misure alternative oggi en passant l'ho chiesto all'avvocato Dal catena perché hanno fatto uno screening analogo
E ho chiesto ma siamo sempre così oppure sia orientati gli ultimi
Mi hanno confermato che siamo ancora i primi in tutta Italia
Quindi questa impostazione
Come dire dello
Sfruttare gli strumenti che abbiamo perché in effetti lui degli strumenti che abbiamo lo strumento qual è il nostro che possiamo utilizzare le misure alternative
Le misure alternative le interpretiamo è inutile che dico lingua maniere perché sappiamo tutti come fondamentali per la rieducazione come fondamentali
Per l'abbattimento di una recidiva sono breve e questo è documentato e quindi insomma
Con mille difficoltà perché abbiamo problemi che non sto qui perché lo sappiamo tutti di persona
Si pesca battaglie queste una prima selezione qui
Che cosa possiamo fare mi sulla teoria Milano penso che l'ha fatto mi hanno confermato che lo stanno facendo e mi pare che i risultati siano stati
Come dire naturalmente bisogna
Perché però non siamo gli ultimi ecco diciamo
Ho in concreto che cosa è stato fatto voi verrebbe di quindi questa particolare attenzione a misure alternative ultimamente è stato fatto dalla collega Fadda scritta anche molto bene
Una
Tradizione alla
Corte Costituzionale per incostituzionalità in relazione agli articoli
Tre e ventisette della Costituzione
In relazione
Alla possibilità
Non prevista dalla norma qui di una sentenza additiva
Che per l'articolo quarantasei centoquarantasette codice penale cioè
Differimento facoltativo della piscina
Ciò sia possibile non soltanto in caso di tirare infermità ma anche in caso di impossibilità concreta nel caso concreto
Di
Gestire una detenzione con il rispetto per il
Dei principi di umanità
E qui i princìpi ma da questo in realtà era già stato fatto
Dal tribunale di sorveglianza di Venezia
Però il Tribunale di Sorveglianza di Milano ha ritenuto aggiungere ulteriori elementi e quindi la questione pendente davanti alla Corte costituzionale è una cosa abbastanza interessante
Poi faranno quello che vorranno ma è un segnale
Diciamo forte che ha ritenuto dare il Tribunale di Sorveglianza di Milano
Quindi io non aggiungerei altro ci sono altre cose io sono concrete cioè gli strumenti che abbiamo cerchiamo di utilizzarli la settimana prossima ci incontriamo anche con il Provveditore eccetera valuteremo la possibilità di applicare il famoso braccialetto
Perché anche questo
In Italia se sto fatto del braccialetto
E separino siano stati spesi tantissimi soldi a allora le opinioni sono difformi c'è chi dice va bene che va male però
è una strada che noi riteniamo di
Valutare dover valutare perché anche mettere
Come dire la possibilità di liberare anche un numero limitato di detenuti con questo sistema
Diciamo e doveroso secondo me percorrerla io non vi voglio far perdere altro tempo vi ringrazio tanto
Vi assicuro che il Tribunale di Sorveglianza di Mila nei limiti del
Potenti mezzi messi a disposizione coprire darà il suo contributo per la soluzione di tutto grazie
Grazie a lei Presidente
La parola adesso al al Presidente del Consiglio dell'ordine degli avvocati di Milano avvocato Giuggioli
Buongiorno rivolgo innanzitutto il mio saluto e quello del Consiglio dell'ordine degli avvocati di Milano alle autorità ai relatori alle relatrice
Che prenderanno le parole nelle prossime ore a tutti i presenti
è con grande piacere che partecipa ai lavori di questo convegno e perciò ringrazio l'Unione delle Camere penali
Italiane l'Osservatorio carceri costituito al suo interno che insieme alla Camera Penale di Milano lo hanno organizzato proponendo un confronto anche multidisciplinare sulle tematiche connesse alla detenzione e ai diritti umani
E in questo modo testimoniando ancora una volta
La ferma volontà e l'impegno quotidiano di contribuire a porre in essere soluzioni percorribili per un miglioramento delle condizioni carcerarie e quindi più in generale per una giustizia migliore
L'incontro di oggi può dunque rappresentare davvero
Un momento di comune riflessione e analisi su questi temi così urgenti ed attuali che come tali dovrebbero essere finalmente affrontati dal legislatore senza ulteriori esitazioni a vita
La prima sessione del convegno affronta perciò opportunamente la delicata questione del regime di carcere duro di cui all'articolo quarantuno bis della legge trecentocinquantaquattro del settantacinque che si trova da tempo al centro
Di un intenso dibattito sociale e politico nonché oggetto di importanti decisioni della Corte europea dei diritti dell'uomo
L'articolo quarantuno bis solleva problematiche di prevenzione e richiama valutazione di legittimità
Nell'applicazione del regime detentivo speciale ivi previste
Oltre a porre la rilevante questione dell'adeguatezza della misura straordinaria di sospensione delle regole di trattamento della disciplina carceraria con il rispetto della dignità e dei diritti della persona umana
Da questa medesima protetto prospettiva SID dibattere anche sull'opportunità di abolire l'ergastolo ostativo
Nonché di introdurre il reato di tortura dal momento che il ritardo del Parlamento italiano nell'adozione
Di una normativa contro la tortura contrasta con gli impegni assunti dal nostro Paese in sede internazionale e lede gli interessi dei cittadini d'Italia
In questo vuoto normativo potenziali vittime di atti riconducibili alla categoria di trattamenti inumani o degradanti
Sovraffollamento carenza di risorse personale insufficiente il carcere e un'istituzione in profonda difficoltà
è un luogo che nonostante l'impegno e l'applicazione dei suoi operatori in alcuni casi diventa invivibile sede di violenze sopraffazioni e dove i più elementari diritti della persona sono negate
Come dimostrano le statistiche
Ma anche i noti
Drammatici fatti di cronaca
E se già non le parole del Presidente era pulita durante la visita al carcere di San Vittore qualche mese fa sull'emergenza della situazione carceraria nel nostro Paese
In conseguenza della quale
La mancata attuazione delle regole penitenziarie europee
Conferma la perdurante incapacità del nostro Stato a realizzare un
Un sistema rispettoso del dettato
Dell'articolo ventisette della Costituzione sulla funzione rieducativa della pena
E sul senso di umanità
La quota criticità e insostenibilità della situazione delle carceri anche e soprattutto in termini del loro sovraffollamento
Il nostro tasso di affollamento
Ed è centoquarantadue virgola cinque per cento oltre centoquaranta detenuti ogni cento posti mentre la media europea del novantanove
Novantanove virgola sei
Impegna le forze politiche le forze dell'ordine gli operatori della giustizia
Una comune riflessione sul tema al fine di formulare
In spirito di costruttiva collaborazione
Una precisa agenda di interventi sostenibili per un sistema complessivo di gestione della pena più efficiente e conforme al dettato costituzionale
Ricordo inoltre che da ultimo proprio in occasione
Dell'ultima inaugurazione dell'anno giudiziario nel gennaio scorso
Sollecitate anche dall'ennesima condanne inflitta dalla Corte europea dei diritti dell'uomo sono state richiamate da più parti
Le linee direttrici di una strategia diretto ad affrontare la questione e costruita sui pilastri della depenalizzazione
Della maggiore flessibilità delle misure alternative al carcere di una nuova
Gestione dell'edilizia carceraria
Ma se gli interventi di edilizia carceraria
Appare un vero di difficile realizzazione in tempi ristretti e nell'attuale situazione di crisi economica
Interventi normativi dello Stato
Unitamente
Ad una corretta applicazione dei principi governanti la materia della restrizione della libertà personale
Che ha una maggiore attenzione rispetto
Dei diritti fondamentali dei reclusi appaiono strade più immediatamente percorribile
La compatibilità della situazione carceraria
Con livelli almeno minimi di decoro e di dignità riguarda sul piano sostanziale la legalità della privazione della libertà
Sul piano processuale obbliga invece nell'attuale condizione di considerare invertita la presunzione di compatibilità tra detenzione e rispetto
Della dignità dal momento che il rapporto tra lei espiazione della piena in carcere e il ricorso a misure alternative risulta ancora assolutamente sbilanciato
Eppure
Bisogna tener conto che le misure alternative alla carcerazione consentono
Di conseguire risultati migliori sia rispetto
All'effettivo reinserimento sociale della persona condannata sia riguardo al sabato
Alsace al vantaggio economico per le amministrazioni che per penitenziario
Esistono al riguardo
Studi
Secondo cui la carcerazione costa cinque volte in più rispetto alle visure non carcerarie
Di esecuzione della pena
Ma ovviamente la valutazione economica
Non è e non può essere
L'unico parametro da considerare
Nel rapporto tra società civile istituzione penitenziaria
Per la riabilitazione della persona condannata un ruolo primario
è infatti giocato dai fattori sociali
Relazionali e affettivi come anche dalla
Possibilità
Per la persona condannata di usufruire di reti integrate di supporto costituite dai servizi sociali dalle attività di formazione e professionali dalle organizzazioni
Non profit e di volontariato
Occorrerebbe in definitiva fissare principi generali che da una parte in canali la determinazione della pena e le modalità di esecuzione in un idoneo al buio di rispetto dei principi costituzionali
E dall'altra parte né precisino la concreta utilità
Vale a dire la funzionalità rispetto al ripristino che sia però il più possibile effettivo e tangibile della tesi della
Lesione sociale conseguente al comportamento illecito
Questo appare essere
In ultima analisi di binario su cui marcia la riduzione
E la valorizzazione della giustizia penale per riportare finalmente quest'ultima a razionalità e sistematicità
Benché gli spunti offerti dai temi proposti in questo incontro sarebbero moltissimi non intendo dilungarmi ulteriormente
Mi limito soltanto a ribadire che sulle problematiche
Che verranno affrontate nelle sessioni programmati occorre rilanciare l'impegno la cooperazione e la responsabilità di istituzioni enti locali e operatori della giustizia e realtà associative e del volontariato
Per questo motivo la presenza
Dei rispettivi rappresentanti al convegno di oggi ognuno dei quali porta all'esperienza e le conoscenze maturati in materia permetterà di arricchire
Ulteriormente il dibattito su come sia possibile contemperare le esigenze di difesa sociale
Con i bisogni di cui è portatrice la persona in esecuzione di pena
Rinnovo i miei saluti e auguro buon proseguimento dei lavoratori grazie
Grazie al Presidente dell'ordine degli avvocati di Milano
Ringrazio ancora le autorità intervenute i lavori continuano senza soluzione di continuità appunto con l'intervento dell'avvocato Mirko Mazzali componente dell'Osservatorio nazionale carcere
Nonché della Camera Penale e anche
Presidente della Commissione Consiliare della sicurezza del Consiglio comunale di Milano subito dopo ci sarà l'intervento del professor Veronesi che ringraziamo sin da adesso per la sua presenza
Il mio
Il mio sarà un sarà un intervento veramente breve
Qatar quella parola al professor Veronesi né un chiarimento mi è stato dato la parola
Nella mia duplice o triplice veste in realtà perché sono un poco anche il padrone di casa qui quindi come dire si dà sempre la parola padrone di casa quindi sono
Consigliere comunale presente la Commissione sicurezza sono un po'troppe cose però io qui oggi
Vi devo dire che parlo nel mio ruolo di avvocato che il mio mestiere ma soprattutto è la mia passione vi devo dire
E dopo l'esperienza di questi anni
In Consiglio comunale lo ancora di più mentire se qualcuno si dice lavorasse la professione faccia un po'il consigliere comunale che poi come Feltri acquista
Feste de acquista sprint
E allora devo dire
Che abbiamo avuto molto coraggio secondo me
A fare questo convegno mi sono scritto le cose perché avendo troppi ruoli magari oppure di parlare di Bilancio di comune quindi mi sono
Mi sono appunto delle cose che ha avuto molto a coraggio a fare questo convegno perché abbiamo alzato come penalisti un attimo l'asticella dedicarsi abbiamo sempre parlato io una temi vanti
E di far parte dell'Osservatorio nazionale della Camera della candele de L'Unione camere penali abbiamo sempre parlato di casi quest'altro che abbiamo voluto alzare l'asticella devoluto parlare
Complessivamente di quarantuno bis di di temi difficili
I temi che sono oggettivamente impopolari
Stiamo passando un periodo culturale almeno per come la vedo io
E di pesante oscurantismo oscurantismo su questi temi sul tema del carcere sul tema della pena in generale sul tema della sicurezza e che è un retaggio
Hunter come
Io ho valutato
I periti questi periodi economici difficili nei quali la gente sente più tende a difendere il proprio orticello a proteine si dagli altri ad esempio di questi giorni
A Milano abbastanza emblematico quello che sta succedendo peraltro si attivi avesse vidi Falasco consente la Commissione sicurezza sarei un pazzo visto come sta succedendo in questi giorni
In questi periodi evidentemente prevale
L'esclusione non l'inclusione prevale la paura non la coesione prevale la voglia di vendetta e non il principio della pena dubitativa
Allora
Tutti tra i temi di questo convegno sono temi evidentemente difficili siamo in un periodo dove la gente non solo è favorevole al quarantuno bis
Mettere l'ottantadue quater addirittura dove se qualcuno come noi dice
Dice che nelle carceri realtà non è vero quello che si dice il che ci hanno la palestra che hanno la televisione c'è altra gente che ti risponde che in realtà i detenuti andrebbero messi a pane ed acqua
Altro che far rimangiare
A nostre spese
Dove lo Sfax Cal porre che siamo stati condannati ripetutamente in sede europea
Che i detenuti stanza in una cella e tra l'altro qui fuori in piazza San Fedele abbiamo messo una cella perché poi si passa la querelle alta quella situazione dove le condizioni igienico sanitarie sono disastrose
Dove si provi a dire
Che è giusto sicuramente l'intento del quarantuno bis di impedire che alcuni soggetti pericolosi abbiano contatti con l'esterno
Ma che vi sono alcune misure a
Attuative del quarantuno bis che sono sicuramente incomprensibile vessatorie rischi di passare per un amico dei mafiosi
Do rispetto all'ergastolo non solo all'ergastolo ostativo c'è chi dice che è troppo poco quando uno citava discute della pena trova sempre qualcuno
Anche stamattina
L'Assessore in qualche maniera l'ha detto che dice la famosa frase in Italia non c'è la certezza della pena sarà capitato molti di voi di fare
Di classe A cena con delle persone e qualcuno dice in Italia non c'è la certezza della pena seguito dall'alta affermazione che sempre si nota
Uno avevano ammazzato un vicino di casa l'hanno condannato due anni dopo tre giorni era libero io quando sento dire in Italia non c'è la certezza della pena
Mantengo a fatica la calma e di solito dico sì sì sì certo in Italia non c'è la certezza alla pena i giudici sorteggio la pena e poi uno esce così anticalamità tutto senza nessun nessun criterio perché questo purtroppo è quello che pensa la gente non pensa la gente che
Come dire anche se uno riesce dovuto periodo c'è un un una un'analisi del soggetto alla valutazione dei giunti in Italia la gente crede questo come dire il lavoro culturale che dovremmo fare è questo che non c'è la certezza della pena che una che se ne condannato a vent'anni così a un certo punto un giorno all'altro lo lo fanno uscire
Così
Zitto cerchi di di parlare
Dell'articolo ventisette della Costituzione di piedi penali educativa essi
E di chi dice che questo lo dice la Costituzione il più democratici la vogliono abolire gli alti allora dicono allora bruciamo ora perché questo come dire mai il meccanismo culturale che abbiamo così come anche la tortura
Note le cercare di spiegare
Che sia un Paese dove tutto è reato ne sia un Paese strano dove è reato anche elevato con il congelamento di aragosta e dove per esempio la maggior parte dei
Dei reati per i fatti gravissimi di Bolzaneto voglio la dottoressa Canepa
E qui
Davanti a me si è prescritta portala mancante del reato di tortura dove però c'è anche gente che dice dal punto vista culturale che in fin dei conti si è anche un arrestato prende due schiaffoni
E impauriti pugni se servono non non c'è niente di male dove ci si scandalizza ancora poco per i casi di soggetti fermati o arrestati e quindi nelle mani dello Stato che perdono la vita di casi Cucchi
Casi UPA eccetera eccetera eccetera l'ora per andare a chiudere prima della parola apposero Veronesi
Su un orgoglioso veramente questa volta nella mia duplice veste di avvocato e anche di politico
Di questo difficile di questa difficile impopolare scelte dell'Unione Camere penali
Perché proprio iniziando a dire
Cose impopolari come sono quelle che andremo a dire oggi noi abbiamo forse la speranza
Di far sì che
La la testa della gente cambia e quindi di far sì che quando succedono fatti tragici
Come quelli venuti in questi giorni a Milano si possa
Ragionare serenamente pezzi Carli fa sì che non succedano più ma senza farsi prendere se prendere
Da un d'odio che sicuramente non fa bene a nessuno vi ringrazio
Che evidentemente sono ancor più onorato di poter dare la parola al professor Veronesi
Grazie grazie
Al nostro relatore
Grazie l'Unione delle Camere penali Piero dirmi
L'invitato questa mattina verso importantissimo io credo convegno
Quando mia moglie se mattina guardato per caso il programma ma dette ma scusate cosa c'entra la scienza
Con le penne
E il traguarda che c'entra più di quanto tu possa immaginare
è infatti abbiamo molti elementi nuovi nel mondo delle scienze che vanno fortunatamente nella direzione
Che tutti noi ostaggi qui auspichiamo
La prima grande siamo informazione che è venuto da un grande gruppo di genetisti
Di antropologi
Dice Colucci
Di biologici
è stata quella che nel nostro DNA
Non c'è il dirigente del male
Se noi lasciamo
Sostanzialmente
Con funzioni positivi
Perché il DNA ci obbliga
A mantenere
Viva e costante la nostra specie che vuol dire procreare allevare i figli provvedere per loro costruire villaggi costruire circa e così via
Questa è la missione dell'uomo qui del DNA cita l'impegno
Essere positivi
Bene questo
Rinnovo impostazione
Della nostra vita
Che chiaramente da al male solo urna origine ambientale e non genetica
Che è molto importante da sapere
è
Potrei dire l'equivalente laico del pensiero
Sant'Agostino
Chi ha
Confidenti a
Conoscenza
Io che sono un grande lettore di Sant'Agostino agli sono dai comma se non mi l'autore del pensiero di questo Omo
Nel
Settimo capitolo delle confessioni parlando del ma dice che il male non esiste
Perché tutto è bene su questa legge
Il mare personalmente una mancanza transitoria
Del bene il bene la regola
Il male mi divini cella privazione buoni la mancanza del bene quindi non ha una sua
Valore
Naturali
Questo
è un
Definizione che molti accetto non molti non accetterà mai esistito la quantità di esempi
Di delle
Di bene che ostacola il male
Che si Copponi arma
Il
Ricordo solamente tre casi più importanti
Uno l'episodio di Basic innovatrice
Bene che
Con Giovanni
Esaltato ha ucciso ottanta persone in poche ore ottantacinque non ricordo
Dopo pochissimi giorni tutte le madri
Né moglie sorelle
Dei ragazzi uccisi si incontrano
E il primo pensiero fu quello di
Fare un corpo forti e di pensiero per spingere verso il massimo della pena
Ma poi prevalse
Un'autorete dice noi norvegesi siamo pacifici tolleranti
Comprensivi e non dobbiamo venir meno e i nostri principi
Quindi noi chiediamo chi abbia
Massimo della pena
Norvegese che di vent'anni ma niente di più
E così fu
Questo
Sentenza scatenò almeno in Italia una grande reazione
Chi fa Julio mi ricordo con un articolo rispose dicendo che finalmente Molina raggio di
Civiltà ci viene proprio dal nuovi secondo
Tema che voglio dire che il secondo caso anzi io voglio dirvi è il caso del Ruanda
Molti di voi ricorderanno anche in Ruanda
Nel mille e novecentonovantaquattro ci fu uniti CTO forse di dimensioni uniche
Un milione di persone in pochi giorni vennero massacrati bruciate vive
Dal gruppo degli hutu
Verso il tutto sì che erano dominanti come reazione a un'ingiustizia sociale che era molto evidente tra l'altro
Bene avvenne questo grande massacro
Finito il quale metterò
Nella giustizia
Ruandese si chiede come poteva
Davanti a un milione
Di assassini condurre un'operazione
Di stipendio o del veicolo al pari di sentenze vedi indagini
Adatte avrebbe credo impiegato duecento trecento anni il secondo le regole normali allora istituito degli
Tribunali speciali popolari Ciamarca CIACE in tutti i villaggi in tutti i Paesi da ove si svolse una specie di confessione pubblica
E di riappacificazione pubblica attualmente i giudici erano presenti qualche caso ebbe una condanna anche molto seria
Ma fu un momento bellissimo di perdono generale di comprensione che è stato un momento di follia che si è diffusa rapidamente
Non senza una profonda meditazione di quello che si stava facendo
E questo è il fatto un episodio unico fuori fatto il Parlamento fu rifatta la Costituzione scomparsi alla pena di morte scomparse l'ergastolo gran parte del Parlamento fu costituito da donne
Perché le donne non amano la violenza subiscono l'ammalato
Per cui oggi il Ruanda è il Paese più pacifico più sereno più ordinato di tutta l'Africa
E io mi ricordo di un episodio particolare chi vi faccio vedere il primo poi vedete una donna a cui manca un braccio
La mano e la parte di braccio che fu
Tagliato da una hutu Natuzzi
Lui tagliatore fu lasciata moribonda sanguinante moribonda
Però questo nuova mantenne sempre il giudice qui insomma era un uomo perbene dal nuovo che cantavano in un coro anglicano
Era un uomo perbene che però era stato spinto dal Fronte nazionale patriottico a commettere quest'operazione
Quelle somme non si deve Bagi fin quando non ritrovo dopo anni la sua vittima
Dissi ginocchio leccese perentorio
Lei prese un po'di tempo ne parlo con i familiari e tutti vissero va bene siti chiede perdono
Devi ritornare
Ad amarlo come amavi tutta
Tutte le persone minime e voi vedete qui qualche anno dopo il carnefice accanto alla sua vittima imperfetta amicizia
Questo vi dice che esiste dentro di noi
Il bisogno di altruismo di tolleranza di comprensione
Perché prima di giudicare bisogna capire
Capire le ragioni
Di quella
Comportamenti
Io mi ricordo non so se avete letto quel bellissimo libero di Gabriele il missile
Che dice il titolo la
La bontà insensata
Cioè la bontà chiedo al
Contrario nel senso comune
Che fede
Come reazione a un misfatto un delitto il bisogno di vendetta
Insensata e quindi
La sua bontà perché
Se una persona
Ti fa del male tutti volergli bene
Paradossale può sembrare però è una moda cosa molto interessante
E racconta tra il mille episodi un episodio che vi dico brevemente
Durante
La
Guerra ultimata Stalingrado ci fu la disfatta come sapete
Del
Dell'esercito tedesco io russi
Arrivarono
E liberarono Stalingrado dei tedeschi
Trovarono in
Alcuni locali sotterranei
Delvecchio riappropriare camere di tortura holding violenza a ritrovare una quantità di ragazzine di bambini di giovani massacrate
Sì violentate
Allora
C'erano ancora no deve esserci in giro
Un soldato esce
Da queste Camere va tra la folla vicino Luigi a questi dovessero essere ormai impaurito
Preoccupato e questo soldato Russo porta tra le braccia il corpo di una quindicenne violentata morta
Si avvicina tra la folla che ormai inferocita andrà una donna che c'erano queste mia figlia
E la folla cosa fa
Ovviamente incita questa donna a uccidere con le esigenze della donna infatti
Prendevo ogni in mano una U.L.S.S. Sasso anzi una pietra acuminata
E si avvicina a queste esigenze
Sto al gioco e nei fermo immobile con gli occhi sbarrati
No guarda fortemente negli occhi
Si trattiene poi lascia cadere la pietra
Fruga nelle sue tasche prende un pezzo di pane dice
Penso che tu abbia fame ecco sia un po'di tanti
Va be'chiederete una follia non è una follia
Guardando dentro quegli occhi ha capito che dietro
I suoi comportamenti c'era un essere umano un essere umano che probabilmente era nato
Con tutta la sua volontà rientrano nel corpo allo status fiato dalla propaganda dagli amici dei soldati dalla guerra e aveva commesso un errore e dico questo perché
Tutto questo si combina bene
Con
L'idea della nascita senza male dentro di noi geneticamente
Ma si combina bene anche con la seconda cosa che sto per dirvi per la seconda scoperta più recente che risale a pochi anni fa dove un gruppo di ricercatori della Maximilian nell'università
Ludwig Maximilian invertite di Monaco hanno scoperto
Che le nostre cellule ecclesiali il più quelle che stanno intorno al cervello
Dentro il cervello pervenuti dirlo
Sì Grasso formano in cellule staminali cerebrali
Cioè sostituiscono nel cervello le cellule che muoiono
Coluccello le nuove in altre parole il nostro cervello si rinnova
Continuamente
E quindi noi non siamo più quelle che eravamo un anno fa o cinque anni fa o dieci anni fa il nostro cervello cambia
E questo è un elemento che è stato straordinariamente importante al mondo le neuroscienze ma anche riflessi ovviamente nel mondo giuridico
Perché condannare
Un uomo di quarant'anni
Per un delitto commesso a trent'anni eccome condannare un'altra persona
Uno non c'entra niente pregresso il cervello non è quello di allora
E allora vedete che l'ergastolo diventa scientificamente è assurdo
Scientificamente noi facciamo uno spauracchio alla scienza dalle conoscenze oltre che
Al assenso civile
Perché è un ragazzo che compirà diciotto anni qualsiasi chimica il più efferato
Dopo dieci anni vent'anni trent'anni non è più lunghi
Assolutamente più lui non so se avete visto i finti Garrone
Reality dove un nel cast tornano
L'interprete
E interrogato detto ma io non sono gli enti non sono nemmeno più chi ero a vent'anni condizionano l'attore sempre grossolano ma posso benissimo vivere
Garrone che io ho incontrato me l'ha confermato in una maniera molto civile
Lo stesso quel finte italiani il cesareo deve morire dove questi ragazzi è rimasto Nanni in parte che
Che partecipano a questa grande opera di di Shakespeare compassione ma anche si vede con competenza alcun cultura con intelligenza
Iniziamo a queste persone sono state proprio da queste attività Tiozzo Rete Ferrovie truccate educate
E sono diverse dal come erano quando hanno commesso nell'orrore
Questo diverso modo di comportarsi noi citiamo sempre la Norvegia come il faro della cultura e della civiltà anche giudiziaria
Porterà grandi vantaggi
Per noi invece anni non regge come sapete le carceri sono tutta un'altra cosa carcere è una scuola
Appena entrato il giorno dopo già deve andare a scuola
Deve andare a capire leggero studiare fare sport fare teatro fare cinema
A fare lavori
Deve rientrare subito nella società
E in questa maniera
Tenendo conto di quello che ho detto sul rinnovo delle cellule cerebrali quest'uomo rapidamente cambia
Questo loro hanno come massimo di pene i dieci anni e qualche volta diventi
Ma di regole e i dieci anni e perché sanno che in dieci anni affinché il più incallito dei delinquenti poi tornare con la persona normale
Questo è provato la percentuale di tiri CTV in Norvegia e del nove per cento
In Italia dal cinquantuno per cento
Quindi vedete l'enorme differenza la grande
Avanzamento civile umano della Norvegia rispetto
A questo nostro povero Paese
Vuol dire che vi dica anch'io come tutto questo ergastolo il quarantuno bis sia anti costituzionale
La Costituzione
Ci indica la via giusta la rieducazione e noi non la conduciamo se non in casi eccezionali e particolare
Quindi
Credo che dobbiamo
Prenderne atto che ormai la scienza e ci ha dato
C'è
Indicato
La via
Dove muoverci
Purtroppo
Parlando con molti magistrati
Ci dicono si vedi hai ragione ma noi dobbiamo
Accontentare
Lo spirito di vendetta dei familiari o degli amici di chi è stato colpito dal
Da questa
Azione criminale
Ci rendiamo conto
Che come in tutti gli altri Paesi dopo un po'di anni dovremmo ripensarci
E incominciare
A ridare la libertà voi sapete che in Germania
Dove c'è l'ergastolo però dopo undici anni si incomincia a liberarli questi perché l'ergastolo ritiene è più una dichiarazione della corte in quel momento come vi dicevo
Perché la gente vuole vendetta lo diceva prima
Il nostro
Nel mio vicino veggente volevi indetta
Il nostro azione stiamo facendo oggi estremamente impopolare
Perché Vertecchi atea all'antica di nei mesi era relativa dalla giustizia
Ma anche della vendetta
Perché la giustizia spesso viene identificata con la vendetta
è la vendetta è la forma più primordiale
Dell'uomo dell'uomo delle caverne
Dell'uomo senza cultura senza pensiero
E non dimenticatevi che i Vangeli sono aprire il perdono
Gesù disse forze armate dice di porgere l'altra guancia questo messaggio
Per chi è religioso estremamente importanti
Quindi
Cosa dire ad altro
Che abbiamo una storia di Beccaria ritagliare che dichiarò che Gastone più crudele della pena di morte
Di Aldo Moro che ahinoi momento negli anni sessanta in tutti una visita predicava l'abolizione dell'ergastolo di Pannella che nell'ottantuno promosse un referendum
Per l'abolizione dell'ergastolo che ovviamente fu bocciato clamorosamente perché dobbiamo rifare la cultura delle persone questa purtroppo delle necessità e noi
Dal punto di vista scientifico ce la mettiamo tutta
Io mi occupo molto di scienza ma ho deciso di trasferire una parte riconoscente tecnici conoscenze scientifiche come sta facendo oggi qui da voi
Ovunque dalle piazze alla televisione dove mi è possibile
Perché dobbiamo
Migliorare il livello di pensiero di accettazione di cultura di comprensione
Non si può dico il mio figlio sette filiere assegnato loro che non possono giudicare
Senza capire
Prima bisogna capire
Le ragioni di quello che è successo e poi giudicherà
Quindi per concludere voglio solo dire che
Il
A mio parere
Il
Nel cast solo ostativo
Quarantuno bis
Incostituzionale
Antiscientifico
è antistorico
Quindi va abolito non ci siamo persi
Per concludere solo due parole per leggervi l'ultima dichiarazione
Della corte costituzionale tedesca
La nostra Corte costituzionale quando dovuto riesaminare la costituzionalità
Del Castoro
Che appunto è incostituzionale perché non se uno condannate a vita non c'è spazio per la rieducazione ovviamente è una contraddizione ovvia banale
La nostra costituzionale trova la maniera di riscattare io rare con frasi un po'complesse in realtà mantenne questa condizione parecchie che invece
Quello che recentemente la Corte Costituzionale tedesca ha dichiarato
Ho affermato che il carcere a vita privo di quel sì sì prospettiva
Di comperare
La propria libertà
Lei dei
La dignità della persona contrariamente contrariamente
Ai principi fondamentali
Del
Costituzione tedesca quindi dobbiamo imparare
Proprio dei tedeschi
Ah uniformarci a questa e a migliorare questa nostra condizione within cultura grazie
Perché abbiamo novembre mi ha percorso Veronesi perché era proprio quello che intendevo per il messaggio culturale che ha dato e anche perché mi ha legato che devo fare presente la Commissione sicurezza di Oslo non di Milano sarei stato molto meglio adesso
Parte la prima sessione regime dell'articolo quarantuno bis grazie
Ma
Devastante
Alla
Prima sessione dei lavori
Che
Riguarda il regime del quarantuno bis dell'ordinamento penitenziario magari aspettiamo che
Prendano posto tutti
Poi iniziale
Una
Una breve introduzione riguardo alla
Natura dell'istituto e ai contenuti dello stesso
Si tratta come è noto del regime penitenziario cui può dare luogo
Il Ministro della giustizia
Nei riguardi di taluni detenuti indicati
Dalla norma dall'articolo quarantuno bis
E la cui storia detentiva può essere ricostruita anche attraverso
O deve essere ricostruita anche attraverso l'intervento di altre norme e segnatamente all'articolo quattro bis dell'ordinamento penitenziario
Nei confronti dicevo di soggetti detenuti per reati di criminalità organizzata laddove ricorrano a ragioni di ordine e di sicurezza pubblica
Veniamo subito al contenuto delle limitazioni che mi
Che
Rassegnerò in modo assai sommario anche perché
Credo sia la notte ai più si tratta
Di sospensioni che attengono alla all'ordinario trattamento penitenziario
E sono e che sono indicate nei decreti applicativo nel decreto applicativo che il Ministro della Giustizia emana nei riguardi del singolo detenuto
A talune sono espressamente indicate ve ne sono altre che sono rimesse alla valutazione poi della
Singola autorità penitenziaria
E consistono sostanzialmente nella riduzione dei colloqui uno al mese da eseguirsi secondo regole atte ad impedire il passaggio di oggetti e che devono essere
E che devono essere i colloqui videoregistrati
Il visto di censura sulla corrispondenza la limitazione della permanenza all'aperto che non può essere superiore ad un'ora
E che soffre di un'altra limitazione quella relativa
Agli altri detenuti coi quali la stessa
L'ora di permesso può essere
Fruita non
Il numero
è un numero non superiore a quattro quello degli altri detenuti che possono
Rimanere in
Nell'ora di aria insieme al detenuto
Nei cui riguardi
E
Applicato il quarantuno bis si tratta di detenuti che vivono in sezioni particolari degli istituti penitenziari
Poi ci sono una serie di altre norme che attengono
Alla
Limitazione della relazione che il detenuto può avere
Con
La comunità esterna
I colloqui con i familiari come dicevo non possono superare non possono superare l'ora non
Possono non consentono in alcun modo la possibilità di ricevere
Pacchi oltre
Quello
Previsto
Espressamente dal decreto e cioè uno al mese
Sostanzialmente
Operano in una duplice direzione le limitazioni da un lato verso
I rapporti all'interno della struttura penitenziaria dall'altro verso l'esterno verso
La comunità esterna
Introdotte delimitazione all'indomani delle stragi di mafia del mille novecento
Novantadue riguardano soggetti imputati di mafia nei confronti dei quali e formulabile un giudizio attuale
Di pericolosità
La finalità
E e il dato di mente diventerà decisivo ai colleghi decisivo per qualunque riflessione voglia compiersi sul quarantuno bis la finalità e quella di interdire al soggetto
Detenuto di mafia ritenuto pericoloso qualunque prosecuzione nella attività illecita che ha connotato la sua storia criminale precedente
Dico la prosecuzione perché di fatto
Ciò che viene sostanzialmente individuato con l'articolo quarantuno bis e una condotta di partecipazione nel sodalizio criminoso che essi
E
Sviluppa anche dopo
La
Detenzione la restrizione del soggetto quindi le misure di fatto impediscono ottengono ad impedire
Che il soggetto possa continuare a svolgere la medesima attività
Per la quale lo stesso è stato incarcerato sostanzialmente
Qualcuno ha detto
In modo molto lucido devo dire che
Le limitazioni introdotte dall'articolo quarantuno bis sostanzialmente aggrediscono i due pilastri della
Trattamento penitenziario
La socialità interna e i contatti con la comunità esterna
Non v'è dubbio che
Le direttrici peraltro segnalate anche dall'articolo quarantuno bis nella novella del due mila nove
Hanno questa
Questo obiettivo interdire al soggetto nei cui riguardi formulato quel giudizio di pericolosità che lo stesso possa sostanzialmente
Mantenere contatti all'interno delle strutture penitenziarie per tutte le ragioni di
Cautela
Espresse nel decreto
Intendo dire che lo stesso possa comunicare con l'esterno possa avere una
Vita di relazione con l'esterno sia pure
Quella che può avere un detenuto comune
Questo è a mio modo di vedere
E
Come dire la prima delle considerazioni sulle quali soffermarci un po'
Ed è la seguente è chiaro che
La assenza di relazione
E come dire immediatamente all'influente sotto il profilo della
Previsione costituzionale della pena non tanto
Qui
O non solo per quanto attiene alla funzione rieducativa della pena
Quanto piuttosto e il dato a me sembra centrale quanto piuttosto con riguardo alla in umanità della pena
La
Costrizione all'isolamento
E
Diverse un fatto doloroso e di per sé ed è di per sé un fatto inumano che genera inevitabilmente
La perdita di identità del soggetto
è chiaro che
Possiamo sul punto
Intenderci su quale identità la norma mira
A
Ad eliminare Sella identità la criminalità il soggetto oppure Sella identità del soggetto come uomo la identità
La la persona
Oggetto
Della trattamento differenziato
E qui
Io credo che
Anche per
Quanto dirò più avanti
In ordine alla
Struttura della norma
La riflessione deve essere de deve partire da una considerazione sulla quale probabilmente tutti dobbiamo essere d'accordo la identità criminale
Del soggetto detenuto del soggetto ristretto quant'anche trattarsi di un mafioso
Non esaurisce
La identità dell'uomo detenuto ma essa
E
Come dire la parte
Del
Detenuto nei riguardi della quale devono indirizzarsi le misure
Proprie e previste dall'articolo quarantuno bis
Perché questa questa specificazione a mio modo di vedere diventa centrale nella odierna riflessione da compiersi sull'istituto perché l'istituto così come era previsto nella
Legislazione antecedente nel due mila due
Importava
Una verifica specifica e concreta della congruità delle misure che potevano essere adottate per ottenere il risultato che la norma si prefigge
è chiaro quello che voglio dire e e a tutti noto come il giudizio di congruità posti di congruità sulle misure specifiche per
Intanto specificamente adottate costituiva il momento centrale anche della verifica giurisdizionale che si poteva compiere
Il Presidente della
Corte d'appello citava poc'anzi ricordava poc'anzi
Il
Relatore Silvestri e io mi Niero
Portato dietro
Una sentenza
Nel della quale
Della prima sezione della Corte di Cassazione
Presidente Silvestri ed anche il relatore
La quale
Così recita
In una parte che leggo
Per verificare poi se con la riforma del due mila nove
Quanto o gli approcci di questa sentenza si sono mantenuti inalterati ovvero se gli stessi
Hanno costituito un arretramento rispetto alle posizioni già segnate da questa sentenza il provvedimento di prova
Ora
Si diceva deve contenere un'adeguata motivazione sulla permanenza dei presupposti di legittimano
La applicazione del regime differenziato vale a dire degli specifici ed autonomia elementi da cui risulti la persistente capacità
Del condannato di tenere contatti con le organizzazioni criminali
è assurdo in sede di controllo giurisdizionale spetterà al giudice verificare in concreto se gli elementi posti dall'Amministrazione
A fondamento del provvedimento di proroga siano sufficienti a dimostrare la permanenza dell'eccezionale ragioni di ordine e sicurezza che sole legittima l'adozione del regime speciale
Perché
Il dato è significativo perché come è noto con la riforma del due mila nove lei
Limitazioni sono state previste in modo tassativo
Ed è stato anche in quella sede assegnato tuttavia l'autorità penitenziaria la
Possibilità di porne altre
Si dice in uno dei decreti applicativi con la nuova previsione del comma due e dunque preclusa
E questo è il ministro che parla al tribunale di sorveglianza la valutazione di congruità di singole disposizioni e la conseguente modifica parziale dei decreti parallelamente alla riduzione della discrezionalità cordata allo stesso
Ministro della giustizia
Il dato
E
Come dire non solo contraddittorio rispetto a quanto si era
Già
A quanto
Si era già come dire ricostruito in termini di
Compatibilità costituzionale della norma
Ma esso
Proprio per quella riflessione che io ponevo sulla identità del soggetto detenuto
Diventa
Particolarmente
Gravoso particolarmente
Come posso dire afflittivo perché genera inevitabilmente questa prescrizione restrizione indiscriminata che prescinde da una verifica concreta
Pelle misure della specificità della misura della utilità della misura per impedire per interdire quei collegamenti che sono posti a fondamento della misura stessa
Ora
Dico tutto questo diventa
Lo snodo sul quale a mio modo di vedere oggi
E necessario intervenire al fine di
Verificare quale sia ancora oggi la compatibilità costituzionale della norma e questo e uno degli argomenti che io mi permetto di rassegnare come
Come dire come sensibile alla approfondimento e alla verifica della
Umanità della pena anche in leggine differenziato di cui all'articolo quarantuno bis
Ora
L'altro punto che intendevo così porre come
Tema sul quale
Coi verificare quali possono essere gli approfondimenti
Ed è un tema
A me caro per l'attività che svolgo è quello col quale
Siamo costretti a confrontarci è relativo ai presupposti di applicazione della
Del trattamento differenziato presupposti di applicazione che a scorrere
Uno dei decreti per certi versi molto simili tra di loro
Si risolvono sostanzialmente nel giudizio di mafiosità pregresso espresso sul conto del soggetto sulla asserita indissolubilità del vincolo che lega quel soggetto
Alla organizzazione criminale che opera ancora sul territorio
Alla
Necessità che insorgano è che intervengano elementi nuovi al fine di modificare quella che altrimenti diventa non un trattamento eccezionale come pure dovrebbe essere
Ma un trattamento ordinario Pertini condannato per fatti di mafia si ritrova ad avere avuto in un primo pulito con la prima applicazione del decreto un giudizio di pericolosità attuale
Sull'attualità della pericolosità una parte della sentenza
Che
Ho letto riferiva come
La stessa
Dovesse porno taxi del principio dell'attualità
è evidente perché se fossero vere
Ho se fossero immediatamente
Verificabili nei termini di cui ai singoli decreti
Tutte le indicazioni su come gli stessi contenuti
Lo spazio per una verifica di attualità lo spazio di difesa sostanzialmente perché è stato raggiunto dalla misura
Si riduce sino ad azzerarsi
Oggi intanto è possibile
Ipotizzare il venir meno delle condizioni di pericolosità e quindi
Far venire meno la legittimità della proroga in quanto
Siano immerse ragioni diverse
Rispetto a quelle del a rispetto a quella del provvedimento che viene ricostruito in termini come dire giuridici
Come
Una sentenze come un provvedimento non soggetto a modificazione se non
In presenza di elementi gli elementi di novità fermo restando che la norma
Impone il decorso del tempo
Come o meglio prevede
La
In influenza del decorso del tempo con immediate considerazioni in termini di progressione nel trattamento penitenziario
Che tutti possono immediatamente comprendere e con le quali fare i conti al fine di verificare se
Il regime mantiene ancora o ancora nella forma attuale una sua legittimazione ad essere strumento di difesa sociale
Ho
Comunque strumento di trattamento dei detenuti che hanno quelle
Caratteristiche che sono state indicate
Questi sono i temi che a me pare siano quelli
Più
Significativi coi quali coi quali fare i conti c'è stata
Altro tema altro tema sul quale immagino si soffermerà il direttore della
Del dipartimento dell'amministrazione penitenziaria e quello relativo alla specificità delle singole misure che vengono adottate
Allo spazio di intervento che residua in capo alla autorità penitenziaria e a come lo stesso debba essere modellato per essere congruo rispetto ai fini
Che la norma comunque prevede
Perché l'articolo quarantuno bis anche nella nuova formulazione e questo è l'ultimo punto che rassegno
In ogni caso riafferma un principio di congruità pur utilizzando poi la famosa espressione prevede e la indicazione tassativa
Di quegli elementi che sbarrano ogni possibilità di intervento da parte dell'autorità giurisdizionale e da parte anche dello stesso Ministero della giustizia
Questi sono i temi
Do subito la parola al
Professore Bernadette diteci
Intratterrà sulle tematiche credo
Della
Della giustizia europea sul tema del
Del quarantuno bis se ho compreso bene
Se il
Infatti si tratta di questo
Nel senso che in relazione all'esperienza che ho fatto alla Corte europea dei diritti dell'uomo di quella giurisprudenza e quindi della Convenzione europea dei diritti dell'uomo particolarmente mi occuperò
Il
Con una
Prima
Avvertenza seria serie di avvertenze
La tutela dei diritti fondamentali dell'individuo nei confronti degli Stati
Che offre la Convenzione europea
La giurisprudenza
L'attività della Corte che preposta a tutelare i diritti dalla convenzione e una tutela
Che per struttura e
Offre il minimo
Di protezione nel senso che
Quando negli Stati singoli parliamo dell'Italia la tutela
Offerta dalle leggi dalle costituzioni normalmente e superiore questa prevale
Questo per dire che la fiducia che giustamente cioè per certi versi nell'intervento della Corte europea dei diritti dell'uomo come garanzia per andare avanti nella tutela
Dei diritti fondamentali
è fondata fino a un certo punto nel senso che ci sono dei limiti di tutela che sono propri della convenzione
E dirò perché
Non solo ma la Corte europea dei diritti dell'uomo una Corte internazionale io sottolineo più che altro che più che internazionale europea nel senso che
Parte della parte giudiziaria di un sistema di normativa che è comune a tutta l'area europea parlo del Consiglio d'Europa quindi i quarantasette Paesi del Consiglio d'Europa
Ora la natura di corte
Esterna agli ordinamenti nazionali da un lato offre il vantaggio appunto che si può giudicare dall'esterno le responsabilità degli Stati
Per altro verso giustificavo spiega storicamente una certa prudenza ritrosia della Corte a entrare nel dettaglio dei sistemi nazionali con quella famosa formula meglio sono
Adatti giudici nazionali nel valutare le singole
Situazioni concrete
Quindi
Siamo ci sono aspetti di
Col di contraddizione se si vuole
Nella
Nell'assegnare alla Corte europea dei diritti dell'uomo una
Funzione un luogo centrale nella difesa dei diritti fondamentali difesa dei diritti fondamentali che il primo i primi obbligati ad offrire sono gli Stati
Gli Stati nazionali che sono impegnati con l'articolo uno della convenzione nel riconoscimento dei diritti della convenzione
Statiche soprattutto ma non solo i giudici nazionali Parlamenti e Governi sono altrettanto
Impegnati sono
I primi difensori
Badate attualmente i Governi anche il Governo italiano veniva il Regno Unito in particolare sostengono che quando si dice i primi difensori significa che
Bisogna fidarsi degli Stati nella difesa nella logica della Convenzione i primi difensori significa che sono i primi obbligati
A seguire la giurisprudenza della Corte europea dei diritti dell'uomo nell'interpretazione dei diritti fondamentali offerti dalla convenzione i quali diritti fondamentali peraltro hanno una loro
Relativa
Definizione
Dico relativa perché lo stile redazionale della convenzione e di tipo costituzionale formule molto ampie piene di valori che devono essere riempiti dalla giurisprudenza casistica che propria della
Della Corte europea dei diritti dell'uomo provenendo al tema nostro e facendo quindi subito un esempio sui limiti della tutela che nasce dalla Convenzione europea rispetto
Alla Costituzione italiana
Nella convenzione la finalità della pena
La piena penale
Della pena non è definita
L'articolo sette della convenzione si stabilisce che debba essere prevista per legge e non retroattiva
Ma che cosa debba servire quale sia quindi la giustificazione sostanziale
L'intervento penale
Non è scritto
Non è scritto perché la convenzione del mille novecentocinquanta ma la nostra Costituzione del quarantotto già aveva indicato nell'articolo ventisette una finalità soprattutto non è scritto perché negli Stati
Il sei Stati iniziare i quarantasette Stati oggi soprattutto la
Visione culturale e politica dello scopo della pena ancora molto differenziate
L'unico limite e la proporzione
Che è un limite
Trasversale a tutta la Convenzione europea dei diritti dell'uomo e gestita comma opinabili
Risultati naturalmente gestita poi dalla
Corte europea nelle singole nei singoli casi ma la finalità
Di
Riso riciclato Risso Cialis azione che è propria dalla pena nel sistema italiano e che quindi è un elemento di garanzia
Di di diritti fondamentali quella
Di per sé non né
Nella convenzione non si può richiedere alla Corte europea di
Assicura ecco non è questo il
La prospettiva che prospettabile
A Strasburgo
C'è una maggior tutela almeno leggerle norme a livello interno
Detto questo
Quali sono le norme invece della convenzione che vengono in discorso nel tema di questa mattina
L'articolo tre
Che vieta la torture trattamenti inumani o degradanti
E l'articolo sei che garantisce
Il ricorso efficace e tempestivo al giudice nella difesa di diritti
Tutti i diritti non solo quelli
Fondamentali
Tutti i diritti che la legislazione interna o la convenzione direttamente riconosce sotto questi aspetti da un lato
L'articolo tre
C'è una vecchia giurisprudenza si fa allora troppo facilmente secondo me
Perché se vi ante
Si parla di tortura e col la nozione di tortura abbiamo qui
L'ex presidente del Comitato europeo per contro la tortura riduzione di tortura a livello di giurisprudenza della Corte europea ma anche del Comitato e
Piuttosto rigorosa nel senso che non si parla troppo facilmente di tortura
Il rischio di parlar troppo facilmente di tortura e di banalizzare la nozione
Quando siamo al massimo della ignominia umana
Nella
Quando si tratta veramente di tortura molto più ampio con gli effetti identici di violazione della Convenzione peraltro molto più ampia e la nozione di trattamento inumano
Sotto il profilo poi
Cumulativo oppure no
C'è anche il trattamento degradante insomma dei conti i confini possono essere
Relativamente vaghi tanto che molto spesso
La Corte europea di fronte a casi specifici dice violazione dell'articolo tre della convenzione senza dire
Se si tratta di tortura o di trattamento inumano o degradante
Molto spesso c'è la c'è o la qualificazione specifica ma altrettanto spesso questa non
Non c'è
La Corte ha detto che
La tortura è solo un grado
Ulteriore particolarmente grave di trattamento inumano l'ha detto
Nella sentenza per tanti altri aspetti anche fondamentali Orlanda contro Regno Unito relativa al trattamento di detenuti politici della appartenenti all'ira nella
Nel periodo
Del del a guerra civile di Nord Irlanda
Gesti in cui i detenuti erano oggi direbbe la Corte sicuramente torturati a fini di interrogatorio
Ma nel mille novecentosettantotto ha qualificato come trattamento inumani
Ora
Qual è sono
In realtà per quel che riguarda l'Italia in modo particolare i profili e vengono articolo quarantuno bis ma anche a regime direi vidi vigilanza
Particolarmente elevata insomma
Ma la Corte europea
Ha sempre detto che
Il trattamento
Ti quarantuno bis
Nei casi specifici portati alle all'esame della Corte perché si tratta sempre di ricorsi di individui contro lo Stato che raccontano la loro personale vicende
Quindi e la giurisprudenza infatti si dice casistica la Corte a sempre detto che
Le limitazioni che derivano dall'articolo quarantuno bis e anche
Quelle proprio del edili non raggiungono il livello
Necessario perché si possa trattare di violazione dell'articolo tre cioè di trattamento inumano questo l'ha detto stabilmente
E anche abbastanza recentemente l'ha detto in ENEA contro Italia perché è una sentenza della gran Ciampi e quindi siamo particolarmente significativa come
Precedente
Lo ha detto anche
In casi
E qui vengo all'aspetto che riguarda il diritto di accesso al giudice nel controllo
In casi in cui
Il periodo di tempo a cui il detenuto era stato assoggettato a questo regime era particolarmente lungo anche dieci dodici anni
Attualmente ritmato dal controllo
O dal rinnovo semestrale prima oggi annuale della della misura
E ci si è interrogati
Perché questo era profilo specifico che il singolo ricorrente poneva se la durata
In sé
Di restrizioni le quali prese da
Da sole potevano essere
Non
Significative sotto il profilo dell'articolo tre della convenzione se la durata molto lunga invece
Trasformasse il significato
Va
Che
Un trattamento in sé
Vale anche per il sovraffollamento tutto sommato vale per qualunque
Limitazione afflittiva
Che la durata possa cambiare la natura della situazione e in caso in cui la quantità
Sfuma dà luogo a una modifica di qualità
Del trattamento e cosa
Assolutamente nota certo parlando del della
Più del tradizionale
Su
Informati di tortura la la la goccia
Che cade in testa di per sé ce lo siamo presi tutti nella pioggia masse dura
Due giorni
La peggiore delle torture la durata la ripetizione ora che cosa ha detto la Corte su questo punto
E l'ha detto specificamente nei confronti dell'Italia
Con una giurisprudenza che
A mio modo di vedere cioè non criticabile certamente apre
Discussione sulla natura di questo diritto che
E uno di pochi qualificati come assoluti
Divieto assoluto
Non so spendibile nemmeno in periodi di guerra per esempio uno dei pochi
Ha detto che
Il rinnovo che quindi determina il perdurare fino a dieci o dodici anni di questa situazione non dà luogo a violazione dell'articolo tre sei giustificato
Se è giustificato da quelle esigenze di sicurezza varie cui lei ha faceva riferimento e che
è nella legge sull'articolo quarantuno bis
Un controllo che deve essere efficace
Deve essere caso per caso
E deve essere giudiziaria
E quindi si spiega perché ho richiamato l'articolo sei
Della convenzione diritto di accesso al giudice ora
A lungo l'Italia
I ricorsi relativi all'articolo quarantuno bis è stata trovate in violazione della convenzione non sotto il profilo dai
Trattamento inumano perché come dicevo è stato ritenuto che non ci fosse questa violazione
Ma per violazione dell'articolo sei perché il controllo da parte del tribunale di sorveglianza e poi la Corte di Cassazione alla fine
Era
Inefficace com'era la la situazione
Ritardo
Oltre ai sei mesi oggi l'anno
Di nel controllo Presa d'atto che al momento in cui il giudice interveniva il decreto era scaduto era stato sostituito dichiarazione di irricevibilità e inammissibilità per perdita di interesse d'accordo
Quanto fosse diffuso quanto fosse sistematico quanto fosse strutturale per parlare
In termini
Dalla Corte europea dei diritti dell'uomo io non so perché stavo a Strasburgo però vedevo troppe decine di ricorsi in cui questa vicenda questo sviluppo di
Di di di situazione processuale si ripeteva per pensare che fosse occasionale
Certo è che dava violazione l'Italia non era
Condannato sotto il profilo l'articolo tre ma sto proprio all'articolo sei ora io non so se la situazione si sia risolta attualmente ma questo era certamente un problema
Un problema che metteva in crisi la richiesta che la Corte faceva la limitazione anche ripetute quindi perdurante nel lungo periodo non dà luogo a violazione sei sotto controllo giudiziale quel controllo
Di cui parlava leggi contenutistico serio che evita la ripetitività burocratica nel rinnovo dell'articolo quarantuno bis
Questa
Atteggiamento della Corte cioè di interpretazione dell'articolo tre in situazioni di detenzioni di detenuti ritenuti pericolosi non è che non riguarda solo l'Italia
Un po'dappertutto ci sono me situazioni penitenziarie
Gestiti in modo particolarmente rigoroso per ragioni di sicurezza delle varie aspetti del del sicurezza che viene in discorso insieme
Ecco tenendo conto che poi la giurisprudenza della Corte di Strasburgo c'è in quanto intanto in quanto ci siano i ricorsi se non ci sono ricorsi non c'è sentenza evidentemente
E da certi Paesi ricorsi non vengono
Oppure improvvisamente vengono è vero accennando alla su quattro solamente in Italia il perché a un certo punto esplode la giurisprudenza di Strasburgo non il problema sposa la giurisprudenza
In Vandea ben contro la la il regno il impegno l'adesione ai Paesi Bassi né del due mila tre è stato detto la stessa cosa che si diceva e si dice ancora per l'Italia un regime che larghissimamente
Si chiama EP in olandese ma è l'assoluta sicurezza elevata
Che ha tutti i contenuti della del quarantuno bis si è detto non violazione
Salvo per che
Per un aspetto e cioè le modalità e soprattutto la frequenza
Ritenuta ingiustificata e particolarmente umiliante per il detenuto la frequenza di perquisizioni integrali e detenuto nudo eccetera
Che è stato ritenuto assolutamente ingiustificato e quindi in violazione rete presente che
L'Olanda è stata condannata altre volte
Per lo specifico ricorso a questo tipo di perquisizioni frequentissime anche fuori dai casi di sicurezza elevata come era quello di questo detesto ricorrente
Va bene
Ed è interessantissimo perché l'unico caso che io conosca e l'unico caso in cui la violazione dell'articolo tre violazione del divieto di tortura ed i trattamenti inumani e degradanti che nella quasi totalità dei casi
Risponde a una violazione delle leggi interne
In Italia anche se non ci ha impedito di tortura
I singoli episodi di tortura
Ricadono in una qualche fattispecie penale e questo era un caso
In cui era la rigorosa attuazione della legge nazionale che dava luogo a una violazione dell'articolo tre assolutamente eccezionali non è stato modificato
In successivamente
Ora
C'è un po'dappertutto in una forma o nell'altra forme di detenzione
Particolarmente rigorose limitativa
Per l'Italia c'è oggi e e quindi voglio dire nella lettura della dell'atteggiamento dalla giurisprudenza della Corte europea
Isolare la giurisprudenza quarantuno bis
Da tutto il resto
Non non ha senso nel senso che
Bisogna cercare la giurisprudenza della Corte europea alla voce trattamento inumano no alla voce quarantuno bis
E questo dà
Mette in evidenza l'estrema
Difficoltà di separare un caso dall'altro seguendo le etichette della legge nazionale
E spiega perché in realtà oggi il grosso problema dell'Italia
Non è il quarantuno bis in quanto tale ma il trattamento complessivo del detenuto donde il problema del sovraffollamento e della salute dei detenuti
L'altro filone che però è occasionale nel senso che
Non si può dire la Corte non ha mai detto non ha avuto l'occasione di di pronunciarsi ma in questo senso
Mentre
La garanzia della salute del detenuto dà luogo a ha dato luogo ad alcune
Sentenze di violazioni specifiche sul sovraffollamento si è arrivati alla sentenza strutturale la sentenza pilota
Atti violazione strutturale
Per quel che riguarda la salute
Si può anche ritenere credo che si debba ritenere che il livello di garanzia della salute del detenuto
Offerta efficace di presidi sanitari necessari sia
Nell'attuale situazione italiana
Persino superiore a quella che
Certe fasce di persone non ho detto i cittadini persone
Ottengono attualmente nelle nostre cita nel nostro Paese
Adesso mi occupo di
In modo non giudiziario di diritti fondamentali praticamente del diritto alla salute ci sono dei a Torino con degli studi
Ci sono fasce di persone che sono curate nel loro livello essenziale in quanto
Ci sono
Gli operatori volontari laici o cattolici a Torino c'è una tradizione ottocentesca molto efficace in questo
Ma non dallo Stato
Ma non dallo Stato mentre invece si richiede e perché si richiede il ritiro si richiede che lo Stato sul detenuto offra al massimo di garanzia possibile
Perché
Perché lo Stato legittimamente ha preso in mano
Si è preso la responsabilità possesso fisico di quella persona e quindi ne è responsabile al livelli anche che sì oppure nella concezione europea italiana di diritto sociale non si richiede
A livello diffuso su tutti ma detto questo sulla salute
Per quel che riguarda
Il sovraffollamento quando la Corte ha detto
Di un'azione strutturale cosa significa significa che
Agli occhi della Corte che può anche sbagliare perché l'informazione viene dai ricorrenti e dal Governo
Se il ricorrente
Oriente gonfia un po'la situazione
E il Governo non reagisce adeguatamente
Sia nella
Specificazione del fatto che nella descrizione
In caso di dilazione strutturale del sistema in generale la Corte prende atto il giudizio davanti alla Corte assolutamente accusatorio nel senso quali civilistico dire qua
Su due tavoli allo stesso livello cioè il ricorrente col suo avvocato e il Governo davanti alla Corte indipendente
Strutturale vuol dire che
Il sistema produce normalmente violazione
Salvo eccezionali casi
Anche non
Poco numerose ma eccezionali casi in cui la relazione non c'è
Allora ho deciso di quello che normalmente normalmente i sistemi
Non producono violazione salvo anche frequenti episodi specifici qui si è rovesciato con questo giudizio e si è rovesciato
Anche a rischio di mettere in ombra le differenze che esistono tra i ricorrenti e soprattutto tra
Istituti penitenziari
Sappiamo che vi sono istituti penitenziari cui la vita
In funzione o in una causa del sovraffollamento è particolarmente penosa
Tanto da raggiungere i livelli che qualificare inumani e più che
Ovvio mentre con la magari lo stesso sovraffollamento altro tipo di gestione le ore in cui per
Il numero di ore in cui detenuto sta fuori dalla cella piuttosto che stare chiuso in cella in relazione al numero dei
La personale penitenziario presente o la
Capacità dei direttori eccetera ora
Con questo giudizio di
Che sorprendentemente il governi dico sorprendentemente
Avendolo visto dall'esterno naturalmente ormai
Sorprendentemente il Governo a
In un primo tempo accettato perché ha aderito alla procedura di
Sentenza pilota che portava evidentemente alla violazione strutturale ecco questa procedura adottata è la sentenza dotata in Torregiani contro Italia dalla Corte
Rischia se non viene
Gestita con l'approfondimento necessario di rendere omogeneo come se tutti gli istituti penitenziari italiani fossero allo stesso modo
Con depressione delle esperienze positive che invece ci sono in Italia
Evidentemente rischia di
Rendere omogenea in una situazione che probabilmente totalmente omogenea non è resta il fatto che il sovraffollamento in Italia come in diversi altri Paesi
Del Consiglio d'Europa a partire dalla Russia dall'Ucraina
Ma in Francia a leggere i giornali non a leggere i ricorsi che non ci sono a leggere i giornali la situazione francese non è diversa dalla nostra
Fatiscenza delle carceri ad esempio
E sovraffollamento
Ecco il problema del soprattutto il sovraffollamento con le implicazioni che ha
Sulla vita dj e inediti vivibilità della detenzione e effettivamente gravissimo concludo dicendo
Sono legato ho accennato prima c'è giurisprudenza in quanto ci siano ricorsi in Italia a lungo
Il problema del sovraffollamento era presente lo sappiamo da da da decenni forse
E non c'erano le cose e quindi non c'era la giurisprudenza di Strasburgo c'era contro la Russia a partire dal due mila quattro mi sembra
Kalashnikov contro la Russia ma perché c'è stato ricorso poi ad un certo punto son cominciati ricorsi conciato uno due tre ricorsi e si è sparsa la notizia
Sui giornali dell'avvocatura che c'era questo rimedio
O c'era comunque questo possibilità di ricorso adesso sono centinaia forse migliaia di ricorsi la Corte ha adottato la procedura pilota per gestire le migliaia di ricorsi ripetitive tra virgolette
Quasi ripetitivi che hanno investito l'Italie nella
Comune sotto il Comune cappello del tema trattamento inumano o degradante
Grazie
Se se mi è permesso solo un
Un dato che porto come esperienza mia personale faccio l'avvocato in Sicilia quindi
Persone che sono detenuti ristretti al quarantuno bis da oltre vent'anni ne conosco tantissimi il dato relativo alla
Restrizione della relazione all'assenza di relazione e al danno anche lo stesso procura nella
Come dire nella identità personale del soggetto credo debba riconnettersi appunto alla durata ad una durata che ininterrotta da vent'anni e che alla luce dei criteri chi attualmente
Vi sono
Potrebbe durare altrettanto non non c'è spazio secondo questi criteri
Per una
Ripensamento del decreto applicato alla luce ad esempio dei soli progressi o alla luce del silenzio dell'organizzazione criminale di riferimento posto che il silenzio
E ricondotto ad una strategia criminale e diventi è una strategia criminale essa stessa
Posto che
Se si tratta di un giudicato che si alimenta solo per essere contraddetto i fatti nuovi l'unico che e affermato dalla stessa norma e la collaborazione in assenza di quello e quindi il e il dato relativo alla natura delle limitazioni in sé considerate
Deve essere inevitabilmente visto come come opportunamente come giustamente diceva lei con riguardo alla dura
Della misura che allo stato sembra affidata solo a fatti
Di cui e difficile apprezzare la la validità dall'altra la utilità per sconfiggere le il sistema do subito la parola al dottore Tamburino Capo Verde dipartimento dell'amministrazione grazie
Ho
Grazie ringrazio gli organizzatori per l'invito
Ho chiesto se potesse apparirle utile ai lavori del convegno un
Brevi perché il resoconto di quello che il Dipartimento ha fatto in direzione della tutela dei diritti dei detenuti in quest'ultimo anno
Mi è stato risposto dissi questo farei prima di
Affrontare diciamo nel ultimo
Punto di questa relazione che ovviamente però sarà più lunga di quello che sarebbe se dedicarsi solo all'articolo quarantuno bis appunto l'articolo quarantuno bis comunque cercherò
Di essere
Sintetico ricordando che
Il primo più doloroso dei punti ai quali ci siamo dedicati c'era forte è stato quello di confrontarci con la tragica realtà del suicidio o meno carcere
è una dimensione estrema che abbiamo affrontato nuovamente di attualizzando una struttura di conoscenza che il DAP aveva creato fin dall'inizio degli anni Duemila più studiare
Uno a uno i casi di suicidio e identificare i possibili interventi di prevenzione
è ben chiaro
Che vi è una difficoltà
Di instaurare un qualunque rapporto di causa effetto tra al suicidio ed eventi o comportamenti precedenti e tuttavia
L'ampiezza dello scarto tratti di suicidio nella popolazione in generale e atti di suicidio nel carcere uno scarto che si misura in oltre dieci volte
Impone di interrogarci circa un collegamento tra queste due realtà
Ritengo che la capacità di attivare i fattori di prevenzione generale una sorta di prevenzione di ambiente per così dire
Influisca
Se non in termini eziologici in relazione al singolo caso mai in termini statistici
Sul complesso dei fatti del degli eventi questo genere
E nel decennio scorso ci sono già elaborate delle linee di intervento fruttuose che abbiamo deciso di riprendere approfondire aggiornare ma soprattutto di fondere nel sistema
Non possiamo certo a pagarci del fatto che lo scorso anno il numero dei suicidi sia sceso del dieci per cento passando dai sessantatré cinquantasette
Ne dal fatto che alla data odierna nel due mila e tredici si abbia una ulteriore diminuzione
Intendiamo ripercorrere la strada del coinvolgimento di ogni singola struttura penitenziaria in un complesso di interventi capace di intercettare le condizioni di disagio più grave e se possibile di intervenire
Questo argomento è collegato con quello più generale della salute in carcere vi è stato già un accenno nell'intervento di Vladimiro Zagrebelsky
Un settore
In cui la crisi complessiva del sistema Paese si evidenzia più appuntamenti perché questo
Una effettivamente una ricaduta
Nell'ambito carcerario di una difficoltà che non è solo dell'ambito carcerario
La competenza in materia sanitaria non è più del Dipartimento dal due mila otto
Ma delle Regioni
Ma il DAP ritiene doveroso nonché disinteressarsi della materia e continua perciò a mantenere la sua voce viva a fianco delle Regioni per segnalare i problemi indicare le soluzioni stimolare risposte
Perché le modalità con cui le singole unità sanitarie intervengono rispetto a questo tema solo molto diverse nel territorio
Di recente abbiamo sollecitato
Le Regioni a Statuto speciale in particolare la Sicilia e dal due mila otto non ha ancora portato a termine il trasferimento della competenza della sanità penitenziaria alla struttura territoriale nel solo recentissimamente sta muovendosi
Per questo completamento
Gli aspetti insoddisfacenti della tutela del saluto della salute del detenuto
Non solo però legati solo le differenze territoriali ma come è stato ricordato la difficoltà generale del settore di cui soffre spesso la popolazione anche esterna
Senza differenze legate a una contrazione delle risorse
Il Dipartimento si adopera con i suoi mezzi per alleviare queste ricadute
Negative e ci poniamo anche il problema se la decisione di assorbire la medicina penitenziaria in ambito della generale l'assistenza sanitaria sia stata
Una decisione che si sia tradotta sempre in buone ricadute per il detenuto
Io vorrei
Avviare quanto prima sul punto una riflessione avvalendomi dell'apporto di studiosi dell'Università e di operatori della sanità
Sta di fatto che nell'ultimo anno abbiamo e non solo nell'ultimo anno ma almeno negli ultimi due anni ma
Impartì rare faccio riferimento in questa parte della relazione a ciò che è accaduto nell'ultimo anno da quando ho assunto
L'incarico di capo del DAP il numero delle traduzioni di detenuti nelle strutture esterne molto commentato
Con pesanti ricadute in termini di costi
E impegno del personale ricadute alle quali e sempre più difficile far fronte
Sistema e stiamo operando nel senso di un aumento dei centri clinici interni agli istituti penitenziari è uno tra breve verrà inaugurato in Calabria a Catanzaro
E per il ricorso telemedicina ma sono diciamo riforme di struttura che richiedono dei tempi non
Brevissimi
Sempre in relazione al problema della salute
Abbiamo considerato che l'articolo centoquarantasei del Codice penale dimostra che il Sindaco dal mille novecentotrenta
Quindi nel Codice Rocco nel Codice fascista considerazioni di umanità della pena detentiva erano presenti alla legislazione
Tanto che la prevalenza di tale di tali considerazioni rispetto alla pur primarie esigenze dell'esecuzione della pena
Viene confermata dal fatto che l'applicazione del
Del rinvio del centoquarantasei
è
Una applicazione che in presenza delle condizioni di salute previste parlo del numero tre naturalmente delle ipotesi quella nell'articolo citato deve intervenire anche d'ufficio
Il DAP ha deciso quindi di rendere note tali situazioni all'autorità giudiziaria per le decisioni di competenza della medesima
Di qui si è messa una in linea una generalizzazione delle segnalazioni di situazioni tali da poter giustificare l'intervento d'ufficio del giudice
Per sospendere l'esecuzione della pena detentiva ai sensi dell'articolo centoquarantasette e quando appaia la stessa impossibile contrasto con esigenze di umanità
Spetterà all'autorità giudiziaria valutare i rischi anche di strumentalizzazione e decidere di conseguenza
Ma ritengo che il rischio di abuso non possa giustificare l'omissione nei casi che lo richiedono l'una se
Mi all'azione finalizzata a consentire un intervento che riguarda la garanzia di umanità della pena
Valore che sovrasta ogni altro nel sistema dell'esecuzione penale
Per questo motivo si è disposto che il Dipartimento segnali di iniziativa all'autorità giudiziaria e situazioni che possono integrare le parti della e il numero tre del citato articolo del codice penale
Più ampiamente il Dipartimento tende a integrare la propria azione con quella delle autorità preposte alla tutela dei diritti dei detenuti per cominciare dalla magistratura di sorveglianza
Non è forse sufficientemente noto che il nostro Paese a differenza di molti altri Paesi anche europei affidato con un organo
è un organo specializzato della magistratura ordinaria una serie di funzioni relative all'esecuzione della pena delle misure di sicurezza
Nonché una competenza generale in materia di vigilanza del rispetto dei diritti dei detenuti previsti dall'ordinamento penitenziario del settantacinque e dalle leggi
Questo organo possiede le caratteristiche proprie della magistratura cioè caratteristiche di indipendenza e terzietà assicura
A livello costituzionale
Che non si ritrovano in molti
Degli atti delle altre autorità pure esistenti in altri Paesi di garanzia dei diritti dei detenuti che ad esempio non possono quant'
Dare uno Statuto di irrevocabilità di non origine politica di indipendenza e quant'altro
Il Dipartimento identifica dunque nella maggiore di sorveglianza un primo interlocutore
Al quale a partire dallo scorso anno si è deciso di trasmettere le informazioni relative a tutti gli eventi critici che si verificando in carcere
Si pone la massima cura nel corrispondere tempestivamente alle richieste provenienti dai magistrati e alle segnalazioni effettuate ai sensi dell'articolo sessantanove della legge penitenziaria
Con ciò il Dipartimento non chiude certamente la porta le diverse autorità quali garanti regionali o comunali dove si esistono che si occupano del mondo carcerario con loro sono correnti le relazioni
Che si sostanziano non solo le risposte alle richieste di informazioni negli incontri
Uno dei quali voluto dal Capo dello Stato con
La presenza appunto di un'ampia rappresentanza dei garanti negli poi nei mesi scorsi
Ma anche nell'istituzione di un tavolo permanente per agevolare la continuità del rapporto e ricordo ancora ma su questo io credo che il consigliere di Rosa fogli dirà qualche cosa che il DAP ha collaborato con il CSM all'interno della Commissione mista dalla quale sono scaturite
Molte importanti proposte anche di riforma normativa oltre che di riforma di prassi
Gli è stata
Totale collaborazione offerta i membri del CPT
Comitato prevenzione della tortura avvenuti nel due mila e dodici effettuare una visita ispettiva in Italia
Come attestato dalla relazione prodotta dal
Con dal Comitato spesso delle parole del suo Presidente in occasione dell'incontro conclusivo presso il Ministero di giustizia
Non indurlo all'ottimismo ma ritengo di affermare che il sistema penitenziario ha gettato alle spalle tra ricordi del passato qualunque prassi di violenza gratuita o indice come incontrollata
Certo le caratteristiche intrinseche del mondo penitenziario rendono valore inevitabile il ricorso alla forza fisica
Ma fa parte ormai nel bagaglio professionale della grande maggioranza degli operatori una cultura che tende a limitare tali impiego i casi indispensabili e soprattutto che tende alla
Cerca di soluzioni diverse
Per ciò che attiene al processo di dismissione degli OPG l'Amministrazione ha dato
Prima la Commissione senatoriale di inchiesta poi alla Commissione ministeriale di attuazione ogni apporto utile
Al rispetto delle cadenze del processo stesso processo che considero diritti grande importanza
Per
Il superamento di una soluzione che assolutamente datata anche in quest'ambito è stata importante l'interlocuzione con la magistratura che ha consentito di sviluppare
Quell'incremento delle revoche delle misure di sicurezza detentive e di sostituzione delle stesse con la misura terapeutica non detentiva conformemente all'apertura consentita dalla sentenza duecentocinquantatré
Nel due mila e tre della corte costituzionale
Vengo a dire qualche parola sul sovraffollamento per poi passare al quarantuno bis
Il fenomeno del sovraffollamento con le sue molteplici ricadute negative non è venuto meno anche se dal due mila dieci oggi la popolazione detenuta
Vede una diminuzione lentissima ma costante
Essendo passata dalle sessantanove mila unità
Del due mila dieci appunto alle sessantasei mila
Qualcuna in meno fortunatamente odierna
Rimane però un grande distacco rispetto al numero dei posti regolamentari che sono misurati in quarantasette mila
Riguardo dico il discorso richiederebbe alcuni passaggi ulteriori
Si dovrebbe dire anzitutto che la capienza regolamentare
Viene definita secondo parametri alquanto diversi da quelli in forza dei quali la Corte dura accorto europee dei diritti dell'uomo ritiene violato l'articolo tre della convenzione sotto questo profilo
E in secondo luogo il dato dei quarantasette mila posti da un lato e
Approssimato per eccesso perché comprende anche istituti o parte di istituti che non vengono utilizzati per le più varie ragioni dazio dentro per lavori di ristrutturazione eccetera
Ma dall'altro lato trascura
I posti collocati in istituti o parti di istituti che non sono stati ancora presi in carico e quindi non vengono contabilizzati per una una ragione di sistema
Di
Per una ragione di impostazione di sistema statistico
Un difetto come dire del sistema statistico che cercheremo di superare nel più breve ma se vi è un carcere pronto nuovo ma ancora non è arrivato il primo detenuto questo carcere non appare
è come se non esistesse nel sistema e quindi abbiamo uno sfalsamento ancora una volta questa volta in per un'approssimazione in difetto di quel numero di quarantasette mila
Ma sono precisazioni che appesantirebbero il discorso senza modificare radicalmente la sostanza ciò che ho con
E dire lo ha detto già Zagrebelsky il sovraffollamento non è distribuito uniformemente
Su tutti gli istituti
E sono rari i casi di violazione del limite dei tre metri quadri a persona che la Corte ritiene dimensioni invalicabile tale da determinare se violata
Una detenzione Michele inumana
La se
La superficie complessiva disponibile delle carceri viene misurata in quattrocento mila metri quadrati sul
Piano nazionale
Ed è chiaro che se questa superficie fosse distribuita in modo omogeneo
A ogni detenuto spetterebbero verrebbero assicurati oltre sei metri quadri quindi oltre il doppio del limite estremo di cui
Sopra
Si tratta quindi non solo di costruire posti carcere ma di assicurare modalità di distribuzione appropriate
Essendo mia convinzione che non è accettabile che nemmeno un detenuto del nostro Paese possa vivere in condizioni perché giustamente vengono considerate degradanti di che nel mentre qua
Dall'inizio dello scorso anno si è avviata una una complessa operazione di razionalizzazione identificando istituti per l'esecuzione della pena da destinare a soggette quali possa applicarsi un regime detentivo relativamente aperto
Tale da valorizzare un'assunzione di responsabilità con relativa del detenuto stesso
In questo modo si ottengono risultati di maggiore flessibilità del sistema
Per il maggiore territorialità della pena
Migliore utilizzo delle strutture e facilitazione dell'accesso al lavoro
Questa prospettiva in profonda unificazione non è senza ostacoli e non è neanche senza
Resistenze pure interne si fa leva sui timori di un aumento di rischio del personale
Mentre l'esperienza indica piuttosto il contrario naturalmente purché venga accompagnata da una prudente selezione dei detenuti da immettere nei in questi istituti a custodia attenuata
Concludo sul punto ricordando che
Nonostante quello che si sta facendo direi settimana dopo settimana per far fronte al sovraffollamento anche con
L'incremento della attività
Edilizia il problema rimane nella sua gravità vi è uno scarto che rispetto alla capienza regolamentare lo sottolineo questo punto questo aggettivo
Può essere realisticamente misurato in dieci quindici mila posti
La risposta edilizia che pure il pieno lo sviluppo non arriverà in porto nel giro di un anno che il termine indicato dalla Corte anche se la sentenza è stata impugnata dal Governo
Vanno così riprendendo i sussurri e le grida relativi a un'amnistia o meglio un indulto per incidere sul sovraffollamento
Al riguardo l'amministrazione nulla può dire né intende dire trattandosi di una scelta assolutamente politica
Ciò che posso dire che le soluzioni strutturali quali le leggi sulla detenzione domiciliare che si sono succedute
La legge contro le porte girevoli e altri hanno influito in misura consistente per ottenere il risultato
Quel risultato di stabilizzazione la cui importanza non può essere sottovalutata
Se ricordiamo che dopo il due mila sei dopo l'indulto i detenuti presenti erano trentasette mila e sono arrivati a sessantanove mila nel due mila e dieci cioè in quattro anni
Oggi si è stabilizzata questa popolazione
E basti al riguardo pensare che la sola legge centonovantanove del due mila dieci come ampliata dalla legge nove del due mila dodici avuto sino a oggi oltre diecimila applicazioni
E ciò senza gravi ricadute sull'ordine pubblico
L'incremento delle misure alternative al carcere la depenalizzazione l'introduzione di sanzioni non detentive la riduzione della custodia cautelare rinvio al bellissimo intervento di Giovanni Canzio che avete sentito
Poco fa
Sul su questo punto o agli interventi del Procuratore della Repubblica
Di Milano o al Procuratore generale di Venezia
E tanti altri che richiamano alla custodia al
Ai limiti
Che già il la legislazione costituzionale processo al penale prevede una vogliono in materia di uso della custodia cautelare in carcere
E
Una una prudente revisione dell'articolo quarantaquattro bis dall'ordinamento penitenziario
E la riscrittura di tale articolo a mio parere per ciò che attiene alla liberazione il condizionale per superare l'osso lo assolutezza
Consentita ma non imposta dalle sentenze della Corte Costituzionale faccio riferimento in particolare alla duecentosettantatré del due mila e uno e alla centotrentacinque del due mila tre
In materia di
Ergastolo ostativo
La Corte ha detto che non è
Illegittima l'esclusione della Liberazione il condizionale comune il ragionamento che tutti conoscete dicendo che il condannato possente poi accedere
Alle partirà alle attività
Diciamo di collaborazione così dimostrare
Che
Il processo ordini
Di ravvedimento
Totale e completo pieno voluto dall'articolo centosettantasei Codice penale e civile realizzato ma non ha detto che non possa essere modificato l'articolo quattro bis sul punto e questo Sukur supererebbe il problema dell'ergastolo ostativo
Sono interventi di carattere per l'appunto strutturale dei quali era lecito attendersi ricadute positive
Io credo però che tutto ciò sia
Sicuramente opportuno ma non sufficiente ho detto altre volte che a mio parere occorre costruire
Nel sistema uno strumento di carattere strutturale appunto sistemico da utilizzare tutte le volte in cui la detenzione tedeschi dare luogo a condizioni inumane o degradanti
Abbiamo uno strumento che il nome di preminenti esigenze di tutela sociale consente con un atto politico di sospendere una larga serie di diritti del detenuto è appunto il quattro bis del quale perderemo tra un istante
A mio parere deve prevedere sullo strumento
Analogo in Bonam partem atto evitare che condizione lesive del senso di umanità della pena
Si possano realizzare per evitare l'infrazione di due progetti fondamentali uno di livello costituzionale l'altro di
Natura sovranazionale
Io credo che questo strumento dovrebbe essere inserito nel sistema come strumento sistemico
Non dovrebbe essere a mio parere la sospensione dell'esecuzione della pena di cui si parla oggi
Che a prescindere dalla macchinosità delle altre considerazioni funzione ovviamente per chi sta fuori e non per chi sta dentro il carcere laddove la violazione colpisce chi sta dentro
Quindi io vedo
Una
Carissimo di incremento anche sostanzioso del beneficio della liberazione Gondrand anticipata per periodi determinati funzionale a scongiurare l'illegalità della detenzione
In altri termini un provvedimento governativo dovrebbe consentire l'applicazione della liberazione anticipata in misura
Predefinita
Dalla legge
Maggiore di quello ordinario ha fin quando il sistema non sia
Ricondotto equilibrio ferma la competenza ovviamente del giudice nel concederla a chi meritevole questo oltretutto andrebbe
Incontro a quell'esigenza
Vorrei richiamare l'intervento del professor Veronesi di poco fa di ridurre anche la durata delle pene nel nostro Paese
Dove abbiamo un sistema scarsamente efficace ed efficiente scarsamente anche
Efficiente effettivo ma dipende lunghissime sproporzione altamente lunga
L'applicazione di questo semplice strumento per soli due anni avrebbe l'effetto di consentire la scarcerazione ma non una scarcerazione indiscriminata con un indulto ma una scarcerazione molto mirate attenta senza
Grande aggravio di lavoro per i magistrati che già lo fanno totalmente i tre Cointreau mila detenuti
Può sembrare che in tal modo venga creato una forma occulta di indulto ma lascio all'intelligenza di ognuno urla rilevare e radicali differenze tra i due istituti che rendono a mio parere arbitraria ogni similitudine
L'ultima parte
Riguarda alcune considerazioni sull'articolo quarantuno bis
Ho svolto per anni le funzioni di Presidente del Tribunale di sorveglianza di Roma che sulla base dell'esperienza giudiziaria mi sembra di poter dire che la legge
Ci ha superato una serie di tagli sia di legittimità costituzionale nel raffronto agli articoli tre tredici ventiquattro venticinque ventisette sia in sede di Corte
Abbia ormai delineato un sistema stabile
Ti prevenzione della pericolosità di taluni soggetti
Sistema che opera attraverso limitazioni funzionali alla riduzione dei canali
Dentro e fuori dal carcere nelle due direzioni
Al controllo delle comunicazioni al filtro del passaggio di oggetti alla riduzione dei contatti che consentono la manifestazione di contrasti
Interni o esterni o di affiliazioni
All'agevolazione della custodia di soggetti sempre o quasi sempre di altissimo spessore criminale
Si sono stabilizzati alcune linee interpretative che sin dal primo momento mi erano sembrate convincenti come quella che riserva
Al Tribunale centrale solo la competenza in materia di controllo della legittimità del provvedimento ministeriale ossia
Riservata al momento genetico del regime speciale laddove ribadisce la competenza dei magistrati territoriali i nord e al controllo circa eventuali lesioni di diritti durante la fase funzionale del regime speciale così riconoscendo
La ricezione alita della deroga di competenza funzionale
In definitiva
Considerando che la legge ha chiaramente delimitato
Il potere discrezionale del ministro in ordine all'ambito delle regole suo spendibili e considerando per il controllo sulla violazione dei diritti
Non può riguardare i limiti normativamente imposti a meno di sospettare di legittimità costituzionale la legge che gli impone specificamente
Occorre riconoscere a mio parere che il sistema ha raggiunto un assestamento
Che
Quale che sia la valutazione sostanziale dalla quale prescindo completamente in termini giuridici lascia ben poco spazio ad incertezze
Rimangono alcuni
Alcuni punti critici che indicherei
Come segue
Primo in linea astratta e condivisibile l'affermazione secondo cui il mero decorso del tempo non può costituire di per sé elemento sufficiente per escludere
La capacità
Di mantenere i collegamenti con l'Associazione
Ho deve dimostrare il venire meno dell'operatività della stessa
Ma da questa affermazione a mio parere non dovrebbe ricavarsi una sorta di automatismo che reputi irrilevante il decorso del tempo
E ciò vale in particolare per coloro che non rivestono posizioni di vertice dell'organizzazione apparendo contrario al Lido e quod plerumque accidit che una organizzazione criminale dopo lustri
O addirittura dopo decenni possa ancora a valersi aver bisogno di avvalerci di quel determinato gregario
Pur sapendo che quel gregario sta in carcere
E a volte o spesso ci rimarrà ancora per decenni oppressi sei
Al riguardo il discorso non è che ho letto fatto svolgere una
Indagine
Suoi
Allo sugli allora l'indagine del due mila e dodici quando erano seicentottantacinque settori sotto
Poste l'articolo il quarantuno bis oggi hanno superato il numero di settecento sia pure di poco bene
Allora ventuno
Di questi seicentottantacinque
Si trovano sottoposti al regime speciale da
Diciannove anni
Quindici da diciotto sette da diciassette
Otto da sedici diciannove da quindici il totale fa settanta fino a quindici a da quindici anni in su di questi cinque settanta
Gli affiliati
Coloro che sono stati condannati come media affiliati alle organizzazioni criminali mafiosi terroristiche eccetera erano quindici
Su settanta su settanta da dieci anni in su
Il totale è di
Cento cinquantanove
Ramponi essere cambiati quattro unità ma insomma era di centocinquantanove cioè settanta più ottantanove
Di questi cinquantanove di quei su queste ottantanove
Il GAFI gli atti erano diciannove quindi in totale sul centocinquantanove trentaquattro affiliati
Trentaquattro affiliati quindi non è un discorso meramente teorico occorre pensare forse a una modifica
Giurisprudenziale Romolo formativa
Per riconosciute che decorso un periodo consistente
Di tempo la revoca del regime andrebbe disposta salvo che si dimostri l'attualità ricco dei collegamenti con la consultazione criminosa
Ho salvo che le caratteristiche apicale del soggetto l'orrenda loc riferimento permanente del sodalizio
Secondo la legge parla di capacità di mantenere collegamenti capacità è qualcosa di diverso dalla ed effettività
Del mantenimento dei collegamenti
Il tribunale di sorveglianza peraltro affermato più volte che essa tale capacità dovesse essere considerata in termini letterali
Sarebbe pressoché impossibile giungere annegarne in capo a chiunque sia stato in tranne un sodalizio criminale tanto da riportare le condanne di cui al
Comma uno primo periodo l'articolo quattro bis dell'ordinamento penitenziario con la conseguenza di ritenere
Appropriata
Perché debba ritenersi appropriato un'interpretazione di tali capacità
Più pregnante più concreta che lascia ancori a profili tanto oggettivi quanto soggettivi che la rendano nomi appunto una qualità astratta per consentire
Terzo il giudizio sulla capacità richiesto al momento della proroga del regime speciale
E ulteriormente
Limitato dall'interpretazione che mi sembra consolidata nella giurisprudenza o comunque prevalente la giurisprudenza di Cassazione
Secondo cui in sede di proroga non può essere contestata la sussistenza dei requisiti per l'applicazione del regime
Lo ricordava già il nostro moderatore
E dunque
La sussistenza dei collegamenti con l'Associazione
Credo che questa interpretazione rafforzi l'esigenza di una lettura razionalizzate dice del requisito della capacità
Richiesto dal comma due bis dell'articolo quarantuno bis
Quarto
Il numero maggiore degli accoglimenti di reclami anche peraltro sono il numero in percentuale abbastanza modesta credo che arrivino al dieci per cento forse forse dei decreti
In sede di proroga di cui al comma due quinquies dell'articolo quarantuno bis si riferisce alla carenza del requisito della capacità
Ora l'accertamento in concreto di questo requisito a prescindere dal modo con cui lo si definisce
Non può essere fondato altro che su un complesso e delicato apprezzamento di circostanze fattuali spesso risalenti nel tempo
Dalle quali ricavare valutazioni proiettate sull'attualità sul futuro posto che la capacità indica il possesso di una potenzialità
Questo complesso giudizio configura
A mio parere una una tipica quaestio farti talché qua dando sia argomentato secondo una sequenza non arbitraria non dovrebbe essere soggetto censura sedi di legittimità
D'altra parte il tribunale non a organico secondo grado sopravvisse sicché comprensibile che la Corte di Cassazione prenda la sua valutazione particolarmente penetrante
Non critico questa tendenza a estendere il controllo al merito
Ma o verificato che in questo modo accade che le decisioni della della Cassazione risultino tra loro c'l'anti o persino incoerenti comportando inattesi annullamenti intanto di pronunce di di getto
Quanto di pronunce di accoglimento dei reclami
Un altro punto rilevante che voglio richiamare attiene alla interpretazione
Secondo cui
Nulla dovrebbe ostacolare la riconsiderazione della legittimità del regime dove venisse
Ove venissero a modificarsi nel corso del regime i presupposti che lo hanno giustificato e questo anche prima della scadenza dei quattro anni iniziali ed in due anni di proroga
Questa linea di interpretazione mi sembra particolarmente appropriata quando vengano in essere condizioni psicofisiche del soggetto
Noncuranza inutili
E tali da escludere in radice il rischio del mantenimento delle relazioni criminose intra o extra carcerarie
In questo caso la revoca del regime non si giustificherebbe con ragioni attinenti alla
Alla umanità della pena ma a una
Congruente rispetto alle finalità sottese al regime il cui venire meno fa cessare la giustificazione delle speciali restrizioni
Infine
Un elemento critico questa volta non di carattere giuridico rappresentato
Dalla difficoltà del sistema di gestire convenientemente settecento soggetti attualmente in regime di quarantuno bis con un andamento di crescita costante ecco ridotte valvole di fuoriuscita dal sistema
Mi chiedo se vicende giudiziarie che hanno gettato una luce inquietante sui rapporti Stato mafia non abbiano contribuito rendere per così dire tabù
Il discorso sull'articolo quarantuno bis e a rendere più difficile che una discussione serena critica
La paura non è mai una buona consigliera
Una riflessione sull'articolo quarantuno bis va fatta a partire da una scelta molto chiara la mafia non solo deve essere battuta ma deve essere distrutta
E ciò in un Paese civile si deve fare che si può fare per garantire
La vita ai cittadini le possibilità di sviluppo democratico e infine la libertà stessa che è un bene
Dei più preziosi dell'uomo
Ma l'assoluto ostilità alla mano a fare altrettanto intransigente difesa della legalità non comportano
Che non si possa riflettere accusando esercizio del dubbio anche sullo strumento che seppure tutt'ora irrinunciabile presenta profili di possibile miglioramento
Proprio nella prospettiva di una battaglia da vincere definitivamente
Lo Stato agli strumenti per farlo
Questi strumenti sono la pena legale una pena deterrente una pena seria
Ma tra questi strumenti non c'è e non deve avere cittadinanza una pena che oltrepassi il senso di umanità
Negli anni trascorsi al tribunale di sorveglianza di Roma
Ho avuto numerosi rapporti con la Camera Penale romana
E con l'Unione delle Camere penali nazionali
Così come in precedenza li aveva avuti quando dirigevo il tribunale speech sorveglianza della Serenissima rapporti sempre costruttivi e utili che hanno arricchito me
E la giurisprudenza e la giurisprudenza
E glorioso uffici giudiziari più diretto
Sono convinto che una considerazione critica
Ma seria
Rispettosa dei fatti delle esigenze complessive non non unilaterale o settoriale e men che meno settaria
Quale quella
Che gli è stata sempre offerto dall'Avvocatura
Associata e anche delle singole voci avvocati che ho avuto la fortuna di incontrare potrà aiutare molto quella riflessione i cui tempi mi sembrano oggi maturi grazie
Nessuno
Contiamo
Do adesso va proprio durezza dottoressa Giovanna diverso
Sempre
Grazie buongiorno volevo partire da una riflessione sul titolo di questa
Fase dei nostri lavori
Detenzione e diritti umani è una coniugazione difficile di concetti
Perché è la detenzione passa ontologicamente attraverso una strutturazione
Di una quotidianità
In cui il diritto a maggior ragione il diritto umano ma diciamo il diritto in generale perché la categoria del diritto umano
E sottocategoria diciamo così della grande voce TEN-T Fitto
E spiegherò naturalmente perché dico questo e dicevo è difficile coniugarla con una quotidianità su cui vorrei un momentino in questo mio dire porre l'attenzione
Quarantuno bis e ventidue ore al giorno chiusi in cella
E carceri nelle carceri perché sono costruiti all'interno di carceri
E isolamento eccellenti rituale impossibilità di cucinare e fare un'ora nel mese di colloquio e sono quei parenti strettissimi e con il vetro e fare i processi in videoconferenza
E fare due ore d'aria al giorno senza potersi sedere perché gli spazi sono angusti
Il potere scambiare le parole con al massimo tre detenuti decisi della direzione si esca attenzione scambiarsi oggetti e corrispondenze da solo con chi
Fai colloqui
Che sono quindi già soggetti selezionati e censurata cioè letta prima
Il taglio dei libri taglio dei pacchi taglio intendo riduzione del numero e della possibilità di ricezione e perquisizioni dei mutamenti ispezioni di capita
E mancanza di intimità
Mentre si utilizza
Noi i servizi in bagno e illuminazione notturna delle celle e controllo a vista
E poi c'è il problema dell'applicazione prolungata del regime
Quindi parliamo di diritti in questo scenario
E
Devo dirvi nel
Nel nella gestione dell'aspetto della quotidianità
Si assiste
Per giurisprudenza perché poi la magistratura io qui vi porto
La mia esperienza di magistrato di sorveglianza vi dirò anche qualcosa da componente del Consiglio Superiore della Magistratura ma queste cose le ho viste e le ho
Ho visto i reclami e ho visto di testi sui quali si esercitava la censura della corrispondenza insomma conosco questo agire
E allora
Volevo raccontarvi che a volte
E si assiste a una proliferazione nell'ambito di questo contesto
Di cui spero di avere dato una piccola una piccola rappresentazione io ho visto dove si svolge in aria l'ho vista
Sistema sono in piedi
Ecco cercate di immaginare questo
E vi dicevo in questo in questo scenario
Il si rischia che la fantasia dell'amministrazione penitenziaria nell'ambito di quella che è la normativa posta dal sistema il quarantuno bis
Aggiunga legittimata proprio per la norma che prevede l'adozione di misure di elevata sicurezza oltre a
Alle restrizioni che sono elencate dalla norma e che riguardano
La sospensione delle regole ordinarie del trattamento e non dimentichiamoci che il legislatore primario che
Legittima questo quindi e così che avviene
E avviene in questo ambito appunto una fantasia che si sviluppa e a questo proposito mi ha colpito un provvedimento della Tribunale di sorveglianza di Milano
Ho portato
Che aveva ha operato una distinzione anzi o meglio che ha dovuto risolvere una distinzione
Nell'ambito di quella che la affetto tra la comunicazione e la notifica del provvedimento
Che era stato adottato da parte del magistrato che doveva essere impugnato
Da parte del detenuto in regime di quarantuno bis per cui si è innescata per esempio vedete a proposito di quella che a me pare appunto una fantasia esercita attivati una di un argomentare sul quale ecco
Il tribunale intervenuto censurando questo tipo di fare
E cos'è che la fantasia era quella che
Non si era non si consegna
A me non si notificante tenuto il provvedimento con il quale si censura la corrispondenza figliolo si comunicava luce ma come
Il detenuto a deve anche fare il reclamo la norma prevede un onere di comunicazione bene sulla distinzione della parola comunicazione rispetto a notificazione
Si è impostata la discussione che ha dato luogo poi all'affermazione di principio da parte
Del
Della del di tribunale di sorveglianza
Che
Il diritto Anna impugnazione si esercita in quanto si conoscono i motivi del provvedimento e questi devono essere comunica dati e capite bene che
L'argomentare difensivo che aveva portato a questa comunicazione solo verbale
E non e non e non nelle ordinarie regole della notifica perché noi siamo lo Stato siamo sempre lo Stato ma tornerò su questo
Aveva dato luogo a acquisto problema che è stato risolto da un magistrato
Ecco e su questo che dobbiamo
Prestare attenzione
Su questo
Ricorderete che personalmente ho adottato un provvedimento nel poco prima di essere eletta al Consiglio
Che ricordo anche se credete fa parte di un'esperienza keniana
Che mi ha insegnato tante cose comunque avuto un provvedimento il regime di quarantuno bis in cui ho colto un reclamo
Che riguardava l'ispezione a distanza
Come vi posso dire era l'utilizzo della telecamera ventiquattro ore su ventiquattro
Del detenuto al quarantuno bis che aveva fatto oggetto di reclamo mentre compiva gli atti intimi dura nel bagno
Ecco
Ma se già controllato se è già con tutte quelle in cui tutte quelle situazioni di cui vi ho detto prima
Che cosa può mai fare da solo
Nella cella ventidue ore ispezionato perquisito eccetera eccetera mentre
Compie i suoi attinti Quintario non si corre il rischio diversamente agendo
Di distruggere ma personalità
Ma la personalità
Umanizzata
Ecco la dignità
Lo Stato non fa questo
Perlomeno è quello che ho ritenuto nel provvedimento questo provvedimento così tanto discusso con cui ho accolto il reclamo
Vi parlo di queste di questi piccoli piccoli episodi
Perché credo che concretizzare e
Parlare ecco dei casi concreti possa senz'altro aiutare a
Comprendere meglio
Quale
Il problema del quarantuno bis è un po'
Vi vorrei leggere qualche passaggio di una lettera
Che è stata recapitata
A tutta mandare anche all'Unione camere penali all'avvocato Spigarelli all'altro componente del Consiglio Superiore che troverete domani a relazionare dal Consigliere Borraccetti
E una lettera accettarla di una storia antico con
Detenuto che chiedendo a qualcuno di leggerla
E vi voglio solo
Perché ci sono tanti passaggi molto molto significativi ma vi voglio leggere questi passaggi è una storia e lui dice
Mi sento un uomo respinto Comitato dalla società sono ormai un altro cioè tutta la storia dietro con una lunghissima carcerazione
Alterato de modulato violentato l'e-mail con me connotati essenziali sono un corpo invecchiato in fretta un volto anonimo uno sguardo spento nel tempo
Siamo pochi a reagire che riusciamo a resistere a vincere questo mostro molti sono quelli che subiscono
E poi si sviluppa una spiega perché secondo lui ha subito una metamorfosi di pensione di persona nuova
In uno Stato che invece tornerà un sistema o per condannato vengono negati i suoi diritti umani
E poi dice più qualità può avere un Paese che costringono a persona di educata reinserita recuperata ad espiare la propria pena in un carcere distante centinaia di chilometri dei propri familiari che impedisce a un uomo di vedere stringere
Tra le braccia una moglie figli Camari
Che senso di umanità lascerete ai vostri figli se dovete spiegare perché certe questo mostro in Italia chiamato carcere che fa Goci perché ha sbagliato e far scontare hanno i detenuti un appena detto pubblicata
Non la leggo molto lunga anzi in realtà sono due cartelle perché allegata c'è la storia
Comunque
Ecco sono cose con le quali io credo sia bene sia bene fare i conti in tutto questo nel fare i conti bisogna fare i conti anche con un problema di struttura
Perché la struttura vedete
E parlo ancora una volta da magistrato
Non fa scattare il meccanismo della tutela giurisdizionale del diritto in senso pieno e completo
La complessità del reclamo e resa ancora più difficile da una serie di situazioni che ineriscono proprio a quel tipo di detenzione
Gli ho detto prima se non conosce i motivi che sappiamo può fare quegli scadono i termini e poi da fuori termine quindi recarmi inammissibile
Sono perversioni naturalmente ma il vero problema sapete anche un altro l'effettività dell'esecuzione delle decisioni del magistrato che poi ritiene di accogliere di reclamo
Perché su questo su questo si gioca anche la partita della
Tutela del diritto Presidente Tamburino ha detto bene parlando della giurisdizionalizzazione
Della della fase dell'esecuzione penale giurisdizionalizzazione che va in tutti i suoi momenti e per tutti i suoi soggetti per tutti i suoi sottoposti nessuno compreso
Ecco io vorrei qui
Ricordarvi
Perché no
Nel passato questa cosa la conoscono sofferta
Lo sofferta anche come momento di delegittimazione istituzionale e credo che se non la denuncio con queste parole non viene colta nella sua gravità
Perché i giri di parole a volte
Addolciscono quello che si dice però imparato alle stesse soprattutto in questo periodo di vieni esperienza
Consiliare che più le cose si dicono chiamare meglio è ecco e allora
Il sistema conosce purtroppo
Non conosce
La il meccanismo per rendere esecutivo effettivo il disposto del magistrato di sorveglianza
Questo è un altro grosso tema grosso tema è un grosso vulnus alla tutela giurisdizionale dei diritti
Perché i magistrati scrivo di loro provvedimenti ma la tematica della effettiva pienezza ad evitare esecuzione a quello che si dispone
E
Un ma voragine sulla quale
Non il sistema non conosce rimedi
E quindi si sono sviluppate le articolate tutta una serie di discussioni si parla della
Del giudizio di ottemperanza se è applicabile e delle delle della penetra avvilita di dello nel nell'ambito dell'operato dell'amministrazione penitenziaria da parte del magistrato
A
Attraverso queste decisioni che si indoor perché si intaccano incidono sull'operato
Ecco questo è un tema
Sul quale
Davvero da magistrato credo che bisogna rivendicare
La costruzione di un sistema ed io
Un percorso anche e comportamentale che consenta di non delegittimare la ma la magistratura
Dunque il un'altra cosa volevo dirvi il rischio se questo meccanismo
Non viene perfezionato e di un magistrato che in sostanza abdichi al proprio ruolo
Di tutti tutela della degli aspetti giurisdizionali e svolga un ruolo sottratte sostanzialmente passi Ivo con la sottrazione tanto più in questa situazione di detenzione di cui ho detto prima e che è così
Complicata perché sottratta già allorché il collega ordinarie del trattamento appunto dicevo di una sottrazione ulteriore di fasce di detenuti alla giurisdizione ecco
Questo e un punto che mi stava a cuore
Un'altra cosa che volevo dirvi riguarda un po'lo scenario deriva sovraffollamento perché il quarantuno bis e oltre il sovraffollamento
Ma anch'io vorrei andare oggi oltre il sovraffollamento partendo però dal quarantuno bis che
Di cui conosco la genesi e tutti noi conosciamo la genesi sia storica sia emotiva nel senso che è insorta in un momento in un anno è significativo e drammatico per la storia del nostro Paese e e quindi il
Questa previsione normativa
Deve essere diciamo a un ha una sua ragione ha superato il vaglio di costituzionalità
Ha superato una serie di
E attenzioni e anche da parte della CEDU perché la CEDU ha affermato più volte che questo tipo di istituzioni assenso proprio in ragione della
Prevenzione dei gravissimi crimini e collegamenti che si continuano a perpetuare attraverso
La la struttura detentiva
Però vedete
C'è un limite
Tra tutto questo e quello a cui si arriva
Perché
Una cosa e la sicurezza una cosa che stritola mare
Alcune cose alcune iniziative sono inutili
E sono sbagliate
Perché o il sistema di quarantuno bis non funziona oppure vi è un livello
Di dignità e di degradazione che non bisogna
Raggiungere perché lo Stato come dicevo prima non stravince a me è sempre venuto in mente quando si parla del quarantuno bis e la morte di Patroclo
Non perché voglia paragonare nessuno a nessuno ma perché ricordate che il vincitore trascina nella polvere il cadavere
E il testo della descrizione di quel trascinamento del no nella polvere di quel cadavere Thesis membra
E e vi può non so come dire di nella mia nella mia memoria
Ed è lo stesso paragone che vi vorrei fare come che criteri che succede per esempio quando un detenuto picchia un agente
E in sei lo pesta non
Perché devono ripristinare e dare la lezione lo Stato non è questo lo Stato non ha bisogno di questo
Lo stato di incendi
E non trascina nella polvere ecco perché vi dico pensavo alla figura
Di Patroclo la sicurezza non passa dall'annientamento della persona perché bisogna non lasciarle la dignità della forzare del pensiero di poter scegliere non è più persona se non sceglie più niente
E questo credo credo che alcuni diritti non possano essere tirati neppure con il quarantuno bis
E credo che certi limiti non si possano superare
E volevo
Non vorrei ricordarvi che nel mio intervento dell'identità e proprio dei leader totalitarismo
E non dobbiamo non dobbiamo arrivare a questo ne dobbiamo arrivare all'estremizzazione dei luoghi comuni che è propria dei mass media e di questo sistema che contrappone e fa crescere il bene solo perché a molti erano limitati
Sono sono ragionamenti che bisogna anche bisogna superare
Non si può avere una dismisura nella risposta della giustizia penale
Una cosa sul sovraffollamento vorrei dire non mi piace parlare di sovraffollamento carcerario è diventato molto di moda io faccio questo mestiere da tanto tempo quindi per me non è una cosa di moda
Adesso è di moda parlarne il problema è
Che cosa fare perché un conto è parlarne un conto sono le parole si è diventati tutti più bagni mentire nel condividere questa
Che questa disumanità azione deriva delle condizioni di detenzione
Io non voglio parlare
E vorrei che nessuno parlasse di sovraffollamento carcerario perché è il problema il sistema dell'esecuzione penale
Il problema e
Non
Fare stare meglio il più larghe le persone in carcere e portarle fuori tempo carcere il problema e
Costruire
Dei percorsi dei modi di fare certamente delle leggi nuove perché il
L'attuale barriera le attuali preclusioni normative impediscono moltissime
Valutazioni positive e questo è fuori discussione
Ma anche costruire un fare devono operare nuovo
Che possa sempre di più
Come vi posso dire partire
D'Anna dall'utilizzo del carcere come extrema ratio
Veramente
Veramente non dichiarandolo e in collaborazione con l'amministrazione penitenziaria perché se la magistratura di sorveglianza non si mette a tavolino con l'amministrazione penitenziaria non uscirà mai niente
E in quelli questo modo di lavorare è l'unico modo di lavorare possibile il problema è quando lo si dichiara quando si praticava oppure quando ci si ferma un momento prima
E credo che questa sede questo luogo ove questo territorio potrebbe potrebbe consentire
Questo un percorso ancora più ancora più significativo ci sono tante idee che si possono che si possono realizzare
Vorrei ricordarvi verso il questo discorso del fuori i lavori della Commissione mista
Presso il Consiglio Superiore della Magistratura che stanno per riprendere ci sono delle motivazioni tecniche per le quali sono stati sospesi
Questi lavori hanno portato a mettersi al tavolo
E ricercare di ragionare sulle modalità attraverso le quali si poteva
Pensare meglio
Il sistema dell'esecuzione penale
E sono culminati in una parte in due parti sostanzialmente una parte
Propositiva di nuovi interventi normativi che vanno ad erogare ad abbattere quelle barriere preclusive
Guardate avevamo lavorato con la massima prudenza possibile ben conoscendo i tempi il momento e la fattibilità di tante di tante situazioni
E quindi vi è questa proposta in apertura delle di alcune preclusioni introdotte canna ex Cirielli dal quattro bis eccetera può preclusioni di sistema e programma fatto una seconda parte
Propositiva
Di un percorso anche rinnovato con l'amministrazione penitenziaria nell'ambito di una serie di
Indicazioni raccomandazioni e magistrati per potere
Cercare di
Lavorare in questa direzione
I lavori riprenderanno perché la Commissione è stata sospese a vi sono stati alcuni componenti che sono mutati adesso sito occorre provvedere al rinnovo
Delle di alcune unità ma stavo sta davvero per riprendere una cosa veramente
Prossima e ira uno stile era un metodo di lavoro soprattutto c'erano delle cose da fare subito dentro
Perché io non credo più alle parole guardate questo ve lo voglio dire non credo più alle parole che si praticano per giorni mesi ed anni ecco
Eric c'erano delle cose adesso per esempio sono un po'preoccupata lo dico sinceramente per l'attenzione che viene prestata al braccialetto elettronico è un tema
Non nuovo per noi magistrati la legge è stata fatta oltre dieci anni fa dunque
Noi magistrati la conosciamo le studiamo le conosciamo
I lavori preparatori diciamo così ne conosciamo le applicazioni pratiche che sono state veramente esigue
Ma veramente esigue ma si contano sulle dita di una mano e sono più di dieci anni che questa legge esistente
Pensate che io personalmente bene era appunto una
Perché una è arrivata ammenda
Non data da me disposta da un altro tribunale
Di sorveglianza ma arrivate in esecuzione a Milano naturalmente sono fallite esperite su internet adesso non abbiamo credo il non ho il tempo credo di raccontarvi perché sono fallite
Ma vorrei capire al di là del dato culturale e di sistema
Come mai non ci si domanda perché in dieci anni la magistratura non è fatto richiesta di applicazione la risposta che è nato immediatamente se il magistrato crede
I nella possibilità di mettere fuori una persona la mette fuori e non ha bisogno del bracciale della collana dell'orecchino e del Santa netto
E lo dico volutamente con questo tono
Non ne ha bisogno
Il problema quindi di ripescaggio di questi antichi strumenti antichi perché da dieci anni che ci sono
E il problema di
Cercare di
Fare delle cose senza muovere troppo capite che questo è il problema il problema è il nonché la la palude e la difficoltà nella quale ci troviamo nei nostri giorni
E allora l'unico modo per potere fare qualcosa e che chi ha
Che chi ha qualcosa in mano chi è avvocato chi è magistrato chi è a responsabilità presso l'amministrazione penitenziaria cominci dal piccolo da quel fascicolo da quel procedimento
Perché purtroppo temo che in questi momenti e in questa e in questa situazione
Che che che mi pare assolutamente
Non è diciamo immobile nelle prospettive
Non si riesca ad andare oltre vi racconto l'ultima cosa e chiudo e abbiamo fatto un plenum mercoledì
Nel quale abbiamo chiesto
Queste notizie su tutti i giornali
Della
Del del di dialogare immediatamente con il ministro per aprire una serie di interventi che tra l'altro si fondano su una serie di aspetti tecnici che
Diciamo sono stati elencati in questo documento bene si è arrivati al tema bella sovraffollamento carcerario che si chiama così perché questa parola piace tanto a tutti
E che invece ripeto io voglio chiamare in un altro modo
E nell'ambito di questo sono proprio intervenuta chiedendo che la questo sistema che perché la la richiesta di intervento riguardasse il sistema dell'esecuzione penale per le ragioni che vi ho detto
Il sistema dell'esecuzione penale e la ricerca delle di di altri spazi di
Penalità con provvedimenti anche di natura di amnistia
Io credo profondamente infatti che il sistema non possa più attendere lo credo e credo di poterlo dire io sono magistrato fuori ruolo
Credo di poterlo dire l'ho detto in plenum che ci tengo a dirvi che ovviamente questa richiesta non è passata l'ho fatta io da sola l'ho votata da sola ma sono
Perfettamente consapevole che così sarebbe andata
Credo però che ognuno di noi non debba perdere tutte le occasioni che ci sono tante
Per potere dire le cose in cui crede e le cose che che pensa che le cose che possono far cambiare
Perché chiudo nelle nostre mani c'è la responsabilità delle attività di tutte queste persone
è una cosa da non dormirci la notte
E noi stiamo parlando della vita di persone
Quindi credo che soltanto con un impegno concreto sincero e
Vero senza
Senza paura e anche se costa dire queste cose sapete io lo so che cui star perché lo so quindi personale
Però credo che solo così si facciano passi avanti vi ringrazio
Ricordavo che tempo fa un mio assistito sottoposto al quarantuno bis mi chiese
Perché avendo fatto un colloquio con il bambino che non lo aveva visto nascere e non aveva visto conosciuto il padre da libero negli ultimi dieci minuti in cui si usava tirare frutti tirare il vetro e porgere il bambino all'al detenuto il bambino andava in escandescenze cominciava a piangere non voleva assolutamente vederlo io non seppi rispondermi dissi guardi non glielo so dire perché
Però la curiosità
La la ebbi e chiesi a qualcuno mi dissero che probabilmente probabilmente era come se ad un bambino per un bambino uscisse fuori qualcuno dalla televisione e lo andasse a prendere tenendolo per macro
Ora
Il dato
Che si tra
Nel dall'esperienza quotidiana corrente
E quello dell'attività congruenza io credo che e condivido assolutamente quanto detto dal
Dal direttore del Dipartimento
Qualunque discorso serio si voglia fare sul quarantuno bis non può prescindere dalle finalità che lo stesso intende raggiungere non può prescindere
Da come
Debba costituire comunque o meglio come sia necessario uno strumento di aggressione al perpetuare di condotte criminali all'interno delle strutture penitenziarie non c'è dubbio ma il dato dell'incongruenza
Delle misure rispetto ai fini
Credo che debba impegnare tutti debbo occupare tutti e e debba in qualche modo e occupi ubbidisce la incongruenza acqua
Tutto in maniera devo dire assolutamente
Fedele alla percezione di tutti a rappresentato la dottoressa Di Rosa grazie passo la parola
All'avvocato cominci ringrazio
E allora
Buongiorno a tutti io devo debbo fare una comunicazione di servizio un tanto che non è soltanto una comunicazione di servizio perché una cosa importante che aspettavamo
La gran diciamo della corte europea avvarrebbe respinto dichiarandolo inammissibile il ricorso dello Stato italiano contro la sentenza Torregiani quindi ecco si stabilizzi verrebbe
Pulirle
E allora io
Velocemente non è rimasto moltissimo tempo sono qui credo di essere stato invitato come
Esperto una volta perché l'esperto nel senso che una volta ero esperto di quarantuno bis perché
Trattavo o molti di questi casi assistevo molti detenuti al quarantuno bis ora non era Sisto tre nessuno forse ne assistono uno e c'è una ragione precisa perché per me è arrivato lo sfinimento
In cui il ventuno anni di applicazione del regime
Accedere sono stato io
Perché vedete chi ne previsione di questo mio intervento ho tirato fuori quelli bimbo polverosi che avevo nella nella mia weberiana mi avrebbe ca
Il vecchio barriere di vetro della Camera Penale di Roma
Forse il primo libro sul quarantuno bis seguiti quello del di radicali tortura democratica qualche tempo dopo
E e ho avuto
Un'impressione francamente agghiacciante
Siccome in quei libri già nel nostro volo dalla Camera Penale di Roma ma anche in quello forse più compiutamente natura onorare un avevano l'accesso al carcere che non avevamo
No in quanto deputati
Siccome c'erano perché le lettere di tutti i detenuti io ho tanti di quei nomi
Le dirò al quarantuno bis oggi si chiede
Mi ha colpito il dato per il quale i detenuti ultradecennali sarebbero soltanto centocinquanta e mi chiedo siccome le statistiche
Hanno alle volte il vizio di essere giuste ma ingannevoli no
Riserve noi citiamo sempre quella di Trilussa ma quel dato tiene conto di quarantuno bis è revocati eroi applicati
Perché in quel caso è vero
Che il soggetto non ha fatto più di dieci anni ne ha fatti otto voglio è stato revocato mora fatti altri se va
E il Presidente Tamburino sa benissimo che io sono rimasto difensore di un solo soggetto al quarantuno bis al quale soggetto al quale il quarantuno bis è stato
Tre volte revocato e quattro volte riapplicato
Ne
Che
Nel Kessler perché semplicemente nel che
Io senza addentrarmi nella distinzione
Tra
Tortura e trattamento degradanti inumano Berra avviso già qualche cosa del genere
In cui si dovrebbe operare riapplicare revocare
E realizzò anche un difetto del sistema dissi sarà anche stabilizzato
Ma come al solito in Italia acciocché emergenziali diventa ordinario senza aver risolto i suoi problemi
E allora
Perché oggi noi dobbiamo parlare del quarantuno bis è perché noi siamo colpevoli
Dell'averne parlato poco di Abel saltarlo anniversario deve intanto il quarantuno bis che certo sinistramente coincideva con altri
E dolorosi anniversari lo sappiamo tutto ma anche di questo dotare anche perché vedete c'è una cosa che ci tengo a dire chi mi ha preceduto
A
Giustamente insistito sull'importanza che rivestono i diritti i diritti delle persone ma c'è qualche cosa di più importante del diritto dalla singola persona
E sono i nostri principi
Perché i più importanti ancora di cui settecento detenuti al quarantuno bis se ci sono i nostri principi che quotidianamente per ogni giorno di
Carcere di ognuno e di ciascuno di quei settecento ecco ogni giorno di carcere i nostri principi vengono negati e ribaltati
Perché questo ma perché il quarantuno bis è quell'articolo dell'ordinamento penitenziario che si chiamava e si chiama ancora situazioni di emergenza
Ma come possiamo pensare
Il primo comma dell'ottantasei il secondo quello che ci riguarda del novantadue del luglio novantadue ma parliamo soltanto del secondo comma va bene
Come possiamo pensare che ventuno anni dopo c'è una situazione di emergenza ma allora c'ha ragione chi dice che viviamo in un costante colpo di Stato in un protratto
Di una protratta situazione di illegalità perché soltanto laddove c'è una protratta situazioni che legalità possono esserci ventun anni di situazione di emergenza ma leggiamo una buona norma
Ma botti chi
Tutti come magistrato chi come avvocato ne siamo abituati a leggere a norme a sussumere la realtà di fatto nella norma
Per vedere se l'operazione possibile altrimenti dobbiamo accantonata l'operazione nella quando leggiamo
Quando ricorrano gravi motivi di ordine di sicurezza pubblica
Il ministro ha la facoltà di sospendere nei confronti di certi detenuti irrigazione quali vi sia
Ma veramente possiamo pretendere di sostenere che ricorrono gravi motivi di ordine di sicurezza pubblica da ventun anni beh scusa
Ma chi se ne importa in questo caso poco conterebbe l'esistenza di un quarantuno bis il problema sarebbe democratico riguarderebbe tutti quanti voi non scopriamo di essere da ventun anni
In una grave situazione di ordine di sicurezza pubblica
Sapete che ogni volta che un ministro quale che sia a firma un decreto firma questo
E questa è una suprema stupidaggine
Possiamo dirlo
Cioè se da ventuno anni non decreto è firmato sul presupposto che vi sono gravi motivi di ordine di sicurezza pubblica questa è una fesseria non è
Vetro
E si sbagliano i tribunali di sorveglianza a non annullare solo per quello
Senza nemmeno entrare nel merito problematico magari stiamo meglio
Magari ci liberiamo un po'le diciamo le cose
Perché non si perché se fosse
Poi
Militare che voglio ripetermi se fosse vero che da ventun anni siamo in questa situazione
Il problema sarà quindi non è vero
Ma com'era il quarantuno bis del novantadue com'era
Durata sei mesi perché
Logico non lo capisce chiunque mica c'è bisogno di parlare
No se una questione urgente se ci sono gravi motivi di ordine pubblico e di sicurezza quanto possono durare quindi sei mesi
Io per sei mesi sospendo
Si ragiona tre mesi sei mesi il primo comma riguarda le rivolte nel carcere il secondo riguarda appunto questo senesi giusto no
E infatti il quarantuno bis veniva applicato per sei mesi
Però siccome di applicato a ripetizione si è subito
Il sistema e subito saltato perché nei sei mesi non si faceva in tempo a fare il reclamo e a decidere il ricorso in Cassazione e quindi sussistenza o meno dell'interesse lasciamo perdere diventa un anno
Diventa un anno o anche due però il ministro la sempre applicato quasi sempre per la durata
Di un anno
Diciannove diciotto anni dopo l'applicazione di questo regime da applicarsi appunto nelle situazioni di emergenza il quarantuno bis e diventa di
Quattro anni di due
Ma che senso
Ma che senso ha
Ma vogliamo davvero far finta di credere ai paralogismo Michiel modo educato per dire alle assurdità
Che si leggono in cui i decreti del Ministro tutti uguali per tutti
Tutti
Uguali
Per tutti vogliamo davvero far finta di credere
Non ci crede nessuno ma intanto nel frattempo i sei mesi della situazione di emergenza che dovevano essere i vari
Come si deve fare nelle situazioni di emergenza sono diventati quattro
Più due
Quindi quando si ha
E allora che cosa dobbiamo
A mettere
Dobbiamo ammettere che del quarantuno bis se facciamo un altro uso diverso da quello per il quale era stato
Non c'è
è un'affermazione così fine a se stessa proviamo a dimostrarla lo facciamo subito ho sentito parlare di esigenze di prevenzione
E minori
Anno due mila tredici ma anche due mila dieci due mila cinque due mila
Uguale anche novantacinque via
Forse anche novantadue
Per le esigenze di prevenzione mettiamo un vero tra due persone
Ciò
I processi si fanno soltanto perché ci sono intercettazioni telefoniche videoregistrazioni col metro c'è la prova è questa non esiste più la testimonianza noi ancora facciamo i convegni sulla grossezza Minesso matti ma chi esaminiamo i nastri registrati
I processi li facciamo su questo però quando qualcuno in questo caso ancora una volta la Camera Penale di Roma disse scusate proposta visto che
Da parte di detenuti al quarantuno bis sì lamenta la intollerabilità la sofferenza inflitta da certe
Misure che dovrebbero impedire trasmissione di notizie di cose eccetera
Sostituiamo con qualcosa di più moderno la videoregistrazione autorizzata dal soggetto videoregistratore da quello che va al colloquio
Hanno preparato un modulo avevamo detto quei
Tizio chiede accetta di essere che il suo volo corsia videoregistrato e il familiare che parla con lui sottoscrive l'accettazione rinuncia a qual sia si debito di privarsi
Non è interessato a nessuno
Eppure avrebbe questa semplice visto che le sale colloquio sono già attrezzate con le video camere perché l'attuale quarantuno bis usa qua i colloqui sono videoregistrati virgola
Dietro autorizzazione del magistrato e c'è va bene
Sarebbe stato possibilissimo sostituire quella che è appunto quella tortura delle del vero dei dieci minuti del bambino con la videoregistrazione globale dei colloqui anche perché in quella prospettiva che non dovrebbe interessare
L'amministrazione penitenziaria cioè quella della lotta alla mafia come non dovrebbe interessare l'autorità giudiziaria ma quella di
Polizia
Sia
Quello sarebbe stato anche un modo per acquisire eventualmente
Acquisire eventualmente notizie preziose dunque quale
Il presupposto per i quali mi sbattete al quarantuno bis che c'è il pericolo che io ho tenti di comunicare bene fammi comunicare
Registri tutto
Un colloquio al mese quattro cinque sei meglio soltanto con i parenti perché non con gli altri cioè nella prospettiva di prevenzione
La le scelte dovrebbero essere quelle opposte
Tant'è che si porrebbe un problema di violazione di diritti che il soggetto che proprio il caso Spini casi da noi suggeriti non si pone in uno perché erano stati soggetti stessi a rinunciare ai loro ai loro diritti
Ma d'altronde vedete
Abbiamo parlato di Corte europea di Corte costituzionale ed io siccome o uno moltissimo tempo debbo dire che brutalmente in maniera
Po'così
Le idee poco carina che secondo me qui nessuno ha fatto pienamente il suo dovere non voi avvocati
No noi avvocati
Ma anche la Corte Costituzionale con troveranno molto girato intorno al problema
Perché c'è una cosa che non mi spiego
Quando la Commissione
O meglio il comitato che è stato citato
E lavoro
Quelle osservazioni nel mille novecentonovantacinque no le famose osservazione del mille novecentonovantacinque
Rilevo certe cose del delle quali poi si è più parlato
Brevissimamente
Che detenuti sottoposti al regime del quarantuno e questa è la la Comitato europeo per la prevenzione della tortura e delle pene o trattamenti inumani e degradanti
Oltre che da tanti e rilievo che i detenuti al quarantuno bis passano ventidue ore al giorno chiusi incendio anonime oggi quante ce ne passa noi non c'erano i più sinceri anonime
Spoglie e impersonali le celle che nessuna attività culturale o socio educativa garantita perché oggi è garantita qualche attività culturale o socio o socio educativa
Che è vietato
Talvolta persino l'accesso alla Bibliothèque con la cappella che le condizioni scoraggianti dei colloqui con i familiari
Attraverso il citofono laddove manca citofono occorre urlare eccetera ha come conseguenza allarmarli fazione oltre persino ho consentito delle visite
E cosa è cambiato oggi
Novantacinque due mila cinque due mila tredici sono passati diciotto anni la situazione è rimasta questi
Che la riservatezza dei colloqui con i difensori estremamente aleatoria
Eccetera non vi è dubbio e queste sono virgolette
Che un sistema come quello descritto idoneo a provocare i soggetti che vi sono sottoposti degli effetti dannosi che si traducono in alterazioni delle Facoltà sociali e mentali spesso irreversibili questa
La citazione
Sapete cosa abbiamo fatto nel frattempo
E questa è una citazione della Camera Penale di Roma ci
Ma Pitti
Che è l'acronimo della
Commissione o Comitato
O si raccomandava alle autorità dagli anni di prendere delle misure di urgenza per mettere a disposizione dei detenuti delle attività motivante assicurare un contatto umano appropriato
E a ricavare a Cicchetti che ben considerando anche le ragioni appunto di sicurezza e di prevenzione e tuttavia la CPT in una compreso il rapporto tra questo obiettivo ed alcune delle restrizioni imposte detenuti
Concernenti in particolare la sospensione dotare della partecipazione ad attività culturali ricreative e sportive del diritto al lavoro e io dico spesso anche il diritto di cucinare e sappiamo quanto è importante cucinare nelle
Cioè
Di
Un carcere
La preoccupazione che esprimeva allora la Commissione
Era questa
Considerato attentamente il sistema in questione potrebbe anche ritenersi che un obiettivo non dichiarato del sistema è quello di porre in essere un mezzo di pressione psicologica al fine di provocare la dissociazione con la collaborazione
Direi detenuti
E si riportava quella
E dichiarazione dell'età delle autorità italiane all'ONU grazie
Anche questa testualmente riportata grazie a questa misura speciale un numero crescente ritenuti ha deciso di cooperare con le autorità giudiziarie fornendo indicazioni sulle organizzazioni criminali delle quali facevano parte finiamola sennò dà lettura si prolunga
Benissimo il ghiaccio dieci otto anni dopo questa relazione
Intanto è morto un po'lei non lo so forse mi manca qualche passaggio ma io non o non saprei registrare passi avanti in questo senso passi indietro tanti
Perché il quarantuno bis egli settecento erano e settecento sono rimasti
La conclusione è facile ITT detenuti al quarantuno bis sono tanti quanti sono i posti per i detenuti al quarantuno bis
Circa settecento facciamola bene quanti posti abbiamo lo pelle pieno chiuso
Fulloni
Però è diventata di quattro vinte più due anni la durata del della situazione di emergenza personalizzato sul singolo soggetto quindi siccome fuori c'è emergenza da sempre
Tutto
Vengono sospesi due diritti per sei mesi non quattro anni senza che stiamo lì a fare provvedimenti
In continuazione risparmiamo tempo
Il testo del quarantuno bis è diventato illeggibile dal punto di vista della tecnica normativa
No
Perché
Per esempio illeggibile faccio notare nella parte in cui dice che possono essere adottati i provvedimenti necessari
In relazione a quei motivi e dopo invece fa la lista dei provvedimenti dice queste sono le misure debbano adottato e non altro che queste
Sicché e persino testualmente
Contraddittorio
Ma
Si sono affermati ha ragione il Presidente Tamburino ora la giurisprudenza
E aver ragione stamattina Giovanni Canzio
La rimpiangeremo
La giurisprudenza di certe Sezioni
La Cassazione per
Quando si affermavano quei principi problema ecco voglio il mio vero mestiere insomma responsabile osservatorio Cassazione il problema nel problema l'incoerenza della Cassazione con se stesso pone i principi e poli disapplica per quattro cinque anni consecutivi
Per
C'è una certa stabilizzazione per esempio del fondo del principio per il quale
Una volta applicata la misura
Contenuti non sempre che gli incendi se è vincolato il ministro come potrebbe non essere vincolato anche il tribunale la Cassazione no quelle stesse dedichi timida va beh ha deciso il ministro
O il legislatore a monte perché subito la segue di timido è sbagliata la sequenza
Il ministro ha le mani legate perché qui
Se non nella scelta di applicare perché i contenuti sono
Previsti dalla legge il tribunale di sorveglianza non può toccarli perché lo dice la legge che vincola già al ministro la cassazione di legittimità
è un automatismo
Siamo sicuri
Non soltanto l'articolo tre Martin uno sei tredici dalla Convenzione europea quelli che assicurano un
Ricorsi
Tv non soltanto virtuale il motivo per il quale ho smesso di fare io questi ricorsi perché erano soltanto virtuali
Sia garantito
Ma qual è la condizione della proroga è quella sulla quale io impazzisco la prova che è disposta quando risulta che la capacità di mantenere collegamenti con l'associazione criminale terroristica non è venuta meno
Tenuto conto anche del profilo criminale della posizione rivestita dal soggetto in nero decorso del tempo non
Non costituisce diverso
Dove vogliamo iniziare per
Che termine vogliamo usare
Per questa massa di stupidaggini che indicano la nostra cultura il mero decorso del tempo non è sufficiente ma allora perché si dà un anno però furto dieci per una rapina trenta per un sequestro di persona l'ergastolo per l'omicidio premeditato si è nemmeno il decorso del tempo
Non conta niente in relazione alle funzioni
Ho conta o dobbiamo buttare giù tutto a partire dall'articolo ventisette costruzione
Tutto il nostro sistema è fondato sul decorso del tempo sul fruttuoso decoroso del tempo perché la carcerazione non può essere speso accussì ma deve avere
Lo sappiamo mira dovrebbe mirare alla rieducazione
Del soggetto
Ma queste famiglie
Un sistema
Nel quale si dice ad un soggetto
Perché vedete c'è una cosa che forse non so quanto sia chiara a chi non si occupa specificamente di questo
Non è che finisce al quarantuno bis e il soggetto come forse sarebbe ragionevole
Il soggetto che ritenuto nel regime ordinario
è stato accolto in cui Ninni suoi collegamenti
Indebiti con la realtà criminale esterna si che si è rivelato insufficiente il
Sistema detentivo ordinari niente di tutto questo
Al quarantuno bis decisiva sempre che ci sia quella situazione di ordine pubblico gravissima che c'è da sempre e che sempre ci sarà
Ci si va in relazione al titolo di reato
Per il quale si è detenuti conta poco in custodia cautelare o condannati non cambia niente
E dei posti disponibili diciamolo tranquillamente l'abbiamo già detto ripetiamolo tranquillamente
Sicché una volta che è stato applicato il
Il regime differenziato
Comunque i pochissimi margini che so di parlare a chi questi pochissimi margini li ha saputi cogliere in tanti casi
è servita a poco perché
è servito prego
è servita a poco perché il meccanismo si è subito riattivato e a chi ha ristabilito la situazione precedente benissimo
Dicevo
Ma si riduce al quarantuno bis e perché sia imputati di certi reati è perché c'è posto
Dopodiché i margini di impugnazioni sarà preso scarsissimi cessi conculcare quanto si vuole ma se è poco i margini di sindacabilità sono
Immagino insindacabilità sono tecnicamente stretti dopodiché iniziano le proroghe quando inizia con le proroghe si dice al detenuto al quarantuno bis e questa cosa che francamente
Alla fine pur avendo appunto Smelzo intesa mira ancora non riesco a rassegnarmi cioè gli si dice
Nuti possiamo revocare il quarantuno bis perché dovremmo
Stabilire notti tu non hai contatti ma che non c'è il pericolo che opere votassimo quarantuno bis tu possa stabilire
Contatti
Nuovamente ciò perché prima lo stabilisce questo non conta
Allora
Si chiede ad un soggetto la provando di ciò che affatto ma di ciò che eventualmente fare bene che non sta facendo che lui faceva prima quando gli era stato applicato
Ma gli si chiede dimostratami nonché non ai commesso quella rapina
Non che non hai mai commesso
Una rapina Marche sette vi capitasse l'occasione tutto commettere stima e di una rapina
è chiaro che
Un discorso privo di capo e di coda cumulo completamente estraneo al mostro al nostro modo di ragionare e quando dico nostro modo di ragionare non parlo soltanto della prova penale
Ma provando proprio della della tradizionale artica articolazione logica come dire occidentale
Dell'indifferenza induttiva nessun ragione in questa maniera non ragioniamo così nei processi penali qualche discorso di questo tipo lo facciamo nei processi di prevenzione
Qualche discorso di questo tipo lo che infatti che un altro tema del quale dovremmo forse un po'più occuparci
Allora signori io dicevo
Cosa con quali sono le riflessioni di questa mia Ray immersione nel quarantuno bis gli anni
Ma non è cambiato nulla
Gianni ma le cose sono peggiorate
Ma ormai
Visto un po'più dall'esterno perché voi sapete quel discorso quando si appropri immersi Oriada ci si abitua visto un po'più dall'esterno ma una cosa totalmente priva di senso
Come si diceva già nel novantadue nel novantacinque e non diciamo soltanto noi restrizioni non hanno niente a che vedere l'azione un fornelletto non è un libero
E a quant'Ubi se si discutesse il libro che viene inviato deve essere messo nel peso del pacco con i vestiti o meno l'importanza e tanta perché due libri e
Vi do il peso del parco insomma e che i discorsi di questo tipo ecco ma tutto questo che c'entra con la
Prove in zone ovviamente
Niente
E allora sentite
Ripensiamo un po'certi dubbi luoghi comuni noi oggi parliamo della perenzione parliamo della il Castron parliamo delle Licastro ostativo quell'altro capolavoro che siamo stati capaci di
Di creare
Che diciamo sempre meglio della pena di morte è sicuro Beccaria una pensava così
Ragiono esattamente al contrario e come l'unità anti per tanti anni si disse non si può condannare un uomo la chiamavano alla schiavitù perpetua c'è il testo di allora era la schiavitù per Telecom meglio la morte ma c'è un in senso
Di pietà
Nei confronti di questa cosa immonda che sarebbe stata la schiavitù inconcepibile la schiavitù perpetua noi oggi applichiamo tranquillamente la schiavitù perpetua anch'gravata
Saranno altri a fare il discorso di come se il sistema sta in piedi perché ancora oggi Corte Costituzionale Corte europea l'abbiamo visto quali sono i limiti di apprezzamento che alla Corte europea la Corte Costituzionale ancora
Si muove come dire con i suoi tempi
Con i suoi tempi in tante cose da con la Corte costituzionale assunto una certa il ratificato così come dire ufficializzato una certa posizione per cambiarla magari soltanto due anni dopo è successo e di recente
Però
Però
Come facciamo noi allora a scandalizzarci quando le nostre televisioni
Mandano magari le immagini di quelle carceri negativa
Guantanamo
E dire ma lì non c'è nessun rispetto per i diritti quello è un esercizio di vendetta fine a se stesso ma lo sto quarantuno bis di deciso che cosa
Senza nemmeno arrivare a quanto di nuovo e di estremamente importante ci ha detto il professor Veronesi guardate che neppure la sentenza
Legittima giustifica questo modo di fare
Ma quando per venti anni
O forse per non incappare in quelle statistiche prima per dieci breve interruzione povera altri ottobre l'interruzione poi per altri quattro per venti o ventuno anni
Si chiude un soggetto non soltanto in una cella mai
Aggravare la pensione da quelle condita quei tormenti autentici suffisso Dicati che cosa si fa sei minuti senza nessuna finalità
Senza nessuna prospettiva di utilità rispetto al fine
Che si afferma di voler perseguire o tra l'altro fine che si afferma di voler perseguire sul presupposto storico
Poco credibile
Che la situazione del novantadue è uguale a quella del due mila dubbio mila e dieci del due mila tredici la situazione
Pare che sia Falkland obiettivamente cambiata
Sicché si innesta al pare autismo del paralogismo
Ma la criminalità che tace e peggio di quella che spara che debbo dire io preferisco quella ditta
Almeno non fa morti
Non ha mai convinto questa cosa che si dice
Dicevo e allora
Prendiamo atto se non
A meno che non vengano risposte come dire razionali
Alle osservazioni che Nonino io ho soltanto brutalmente e velocemente per ragioni di tempo riassunto
Ma se non vengono risposte razionali a queste osservazioni ha ulteriormente articolate messi in fila già tanti anni fa era prendiamo atto che il quarantuno bis è una forma di
Non è corretto dire tortura
Trattamento inumano
Degradante una forma di estorsione legale peggio come dobbiamo chiamarlo
E che comunque mira a soddisfare quella istanza di
Rivendicazione del male fatto
Che era stata sentimenti tanto grande che vent'anni dopo ancora lo sentiamo possibile
Però dobbiamo comprendere atto di una cosa
E voglio concludere con la considerazione
Francamente amare al contrario di quello che fanno gli avvocati di quali piace concludere in crescendo invece no
è un'altra riflessione amare che questa io sento tutta inadeguatezza della classe
Foresti penalisti
Dell'azione di analisti lo posso dire perché essendo da quelli che
Con qualche anno in meno
Ha messo tanto entusiasmo nel preparare nel pensare nello scrivere questo libro dico mappa che cosa abbiamo fatto
Le difficoltà che circondano l'azione di quali sono per gli anziani abbiamo l'abbiamo sentite in ogni caso non
Sarebbe corretto evidenziare ad un organo giudiziario se non sotto il profilo di maggiore autonomia dalla dalle critiche esterne
Perché tante volte sentiamo critiche che arriva all'esterno
Alle decisioni e magistrati e di giudici di sorveglianza e non si e non avvertiamo quella ribellione compatta della magistratura le decisioni le prendiamo le prendiamo le viti giudici siamo
Costituzione contro legge
Abbiamo già detto
La riflessione informare questa nemmeno dal carcere
Meno dal carcere e però arrivata
Una proposta di raggio
Di quella di quell'arma della ragione che la non violenza che è il modo di
Porre le questioni anche difficili in termini problematici magari lunghi magari
Articolati ecco questo anche mi è parso di ma mi pare che in tutta questa nostra
Discussione in questa forma anche feroce di autocritica sia mancato talvolta l'interlocutore spero che occorre che riflessioni come queste
Che vengono a una distanza significhi tempo significativa
Da quella che era vera mente all'ora quelle state lì
Un'emergenza e urgenza spero che inneschino anche una riflessione tra di noi e anche
D'altra parte vi ringrazio
Una per la comunicazione di servizio informiamo che
Della strada
E inizia adesso la sessione pomeridiana che riguarda
Il reato di tortura
Io farò un solo alcune brevissime considerazioni per lasciare lo spazio piante relatori
E
Vorrei iniziare con quello che
Se permettete un ricordo personale
Oltre trent'anni fa il ventotto gennaio del mille novecentottantadue
A Padova veniva liberato in generale americano dose
Che era stato tenuto prigioniero dalle Brigate Rosse
In quell'occasione vengono arrestati dei brigatisti
La maggior parte dei quali decide di collaborare esistente
Uno di loro Cisaria Di Lenardo resterà sempre un irriducibile
Viene portato nei sotterranei della caserma della cenere di Padova
E qui subirà
Una serie di trattamenti
Legato a un tavolo divengono applicati Illy eletto di sui genitali
Gli viene infilato in bocca un indulto in cui viene versata questa alé
Ben dato e legato viene caricato sul
Nel bagagliaio di un'auto
Portato
Di notte sull'argine del fiume dove viene simulato una fucilazione
Il dottor Salvatore Genova e quattro no s'
Finiscono sotto processo
Per questi
Trattamenti
E
Imputati di lesioni violenza privata eccetera
Subiranno una condanna per violenza privata e
Per l'articolo seicento otto le condanne saranno tutti al di sotto dei due anni un anno e quattro un anno e sei
La pena sospesa
E la cosa più indecente secondo me diviene riconosciuta l'attenuante dei motivi di particolare valore morale e sociale la parte civile viene risarcita con cento mila lire
Poi l'amnistia
Cancellerà tutto
Dopo vent'anni nel due mila e uno
A Genova nel corso del G otto ci sono
Minotti fatti gravissimi alla Diaz a Bolzaneto con
Vera e propria torturati massa spaventosa
Però possiamo dire che in questi trent'anni Gizzi se fanno da quel fatto del
Di dosi
Dell'ottantadue
Le torture o trattamenti non mani degradante inflitte a persone
Sotto custodia o comunque persone inermi sono stati tantissimi alcuni addirittura di reti di rilevanza internazionale credo che
A tutti noi è rimasto nella mente quelle terribili foto che riguardavano dei fatti orrendi avvenuti
Da parte
Compiuti da parte di soldati italiani in Somalia soldati che facciano parte del contingente o no
Quella foto terribile di quell'uomo torturato
Con gli elettori quella ragazza stuprata con la bomba illuminante
E poi abbiamo infatti di persone fermate arrestate
La morte di quel ragazzo diciott'anni Aldobrandini nel due mila cinque quella di punti nel due mila nove che ci sono quei casi oscuri dimenticati di cui a volte non ricordiamo neanche neanche il nome
Penso alla morte di Aldo pensino del due mila sette deceduto in carcere
Sul suo corpo lesioni al fegato alla milza cervello due costole rotte la morte di Giuseppe uno nel due mila otto istituto dopo un TSO dopo che era stato chiazza nera caserme carabinieri
La tortura volte e chi nascosta non è quella macelleria sudamericana come è stata definita del G otto c'è non ha sempre quell'evidenza di di di di sangue di orrore del del G otto
Però se noi prendiamo questi due casi così apparentemente lontani nel tempo
Quello di utile Nardo nell'ottantadue e poi i fatti di Genova c'è un filo rosso che le che li unisce
Anche se i contesti erano diversissimi
Il contesto del processo dei dei NOCS fu particolarmente difficile
Erano gli anni di piombo Di Lenardo ero un brigatista irriducibile vi ricordo che nessun giornale all'epoca volle pubblicare le foto della perizia medico-legale anche
Che
Produceva appunto le storture che erano state inflitte
Il giudice istruttore che venissero i mandati di cattura
Nei confronti dei NOCS
Fu minacciato ricevette minacce di fu bruciata l'alto
E dell'informazione la scarsa
Non c'era neanche la rete all'epoca non c'era internet non c'era di turno
Il dato più inquietante però per me di quelle fatti fu quella te novantenne attenuanti indecente del perché
Riconosce l'Atlante dei motivi di particolare valore morale sociale vuol dire che
Eticamente
Riconosciuta
Perché considerato un valore etico poter anche torturate se il fine è quello di
Della lotta al terrorismo
E quindi potrebbe riprodursi perché le lotte
Ci sono sempre
Che siamo la lotta al terrorismo islamico eccetera
Il fortunatamente i fatti del G otto hanno avuto una
Notorietà se ne parla se n'è parlato tanto sono stati scritti titoli fatti anche distinte però il risultato è quello di sequestri lo fosse risultato è sempre quello
Ed è che alla fine avremo una una prescrizione del reato appunto perché il punto è questo
Non c'è nel nostro ordinamento il reato di tortura le fattispecie penali che sono comunque applicabili
A prescindere da quella attenuante che dicevo però comunque le fattispecie penali applicabili sono insufficienti sono inappropriate
Lo ricorderà e ne parlerà espropriano i nostri relatori ma
Non a caso nel
Processo alla Diaz
è stata sollevata le questioni di legittimità costituzionale per il mancato adeguamento da parte dell'Italia i principi della Convenzione europea diritti dell'uomo che sanciscono tra l'altro gli in prestiti Vilita
Di ogni reato commesso in violazione della norma che pone il divieto dei trattamenti della tortura dei trattamenti inumani e degradanti
E tra l'altro proprio cose del G otto non a caso la Corte europea ha rivolto al Governo italiano alcune precise richieste di chiarimento rispetto alle quali mi domando
E domando che cosa
Potrà rispondere il Governo italiano in primo luogo la Corte ha chiesto se i ricorrenti siano stati sottoposti in violazione dell'articolo tre a tortura
E o a trattamenti inumani degradanti
La Corte ha chiesto poi di la governi precisare se i trattamenti subiti dai ricorrenti vengono riconosciuti come tortura o trattamenti inumani o cantanti ai sensi e per gli effetti dell'articolo tre
Ha chiesto ancora se nell'espletamento dell'indagine siano stati rispettati gli obblighi procedurali previsti dalla Convenzione contro la tortura sia stato garantite ricorrenti di rito che posso effettivo
In ultimo la Corte
Ha chiesto al Governo italiano di specificare se la legislazione penale italiano ha messo insieme tenendo conto della normativa relativa la prescrizione dei reati
Di quegli articoli centocinquantasette centosessantuno garantisce una sanzione adeguata della tortura dei trattamenti inumani e degradanti
Tra l'altro la cute anche richiesto alcune precisazioni e chiarimenti sull'evoluzione della carriera di alcuni funzionari di polizia
Coinvolti
Infatti denunciati dai ricorrenti e sull'effettivo pagamento delle somme che sono stato io a Statte condannati
La l'Italia a degli obblighi internazionali non l'ho non sto adesso ricordati perché sicuramente nostre relatori
Lei li esporranno quali sono sta di fatto che sulla base di questi obblighi internazionali c'è un obbligo di introdurre il reato di tortura
Tra l'altro ricordo che il Comitato dei diritti umani
Ha stabilito che in caso di tortura nessun fatto può essere invocato come causa di giustificazione o costituire circostanza attenuante
Torniamo a quello che dicevo prima
Abbiamo avuto parecchi progetti di legge perché se ricordate tra il due mila uno e due mila e sette ci sono state il due mila sei sono stati circa sette il se non sbaglio sette progetti di legge che poi
Sono stati unificati in
E a un certo punto quello che è incredibile
Che tutto si bloccò su che cosa sull'emendamento
Che introduceva nella distinzione di tortura l'elemento della reiterazione delle violenze e minacce come dire che c'è una soglia di tolleranza se la tortura e poca si può anche tollerare
Quindi un unico episodi tortura poteva essere appunto accettato e questo
Al di là e al di fuori proprio di quello che invece il principio di assolute inderogabilità del divieto di tortura
Poi c'è stato altri l'iter e due mila sei la la la Camera aveva approvato questo se centotredici bis come reato comune
E la il fatto di essere pubblico ufficiale a una
Circostanza aggravante spalare violenze minacce gravi eccetera finita la legislatura
Di tutto nel due mila nove altro progetto analogo
E poiché abbiamo nel
Lipidi più recenti c'è una proposta Pisicchio
E una proposta
Del di Casson
Che tra l'altro anche di questo si parlerà in modo più approfondito però e questo richiamo anche l'attenzione di chi ne parlerà su un punto che
Il discorso
Di questo Progetto casso non è solo sull'introduzione su centotredici bis ma
Modifica anche cento per il novantuno del Codice procedura penale per cui fa sì che le dichiarazioni rese non siano no
Non appena il tetto se non ai fini di mostrare le storture che la persona ha subito non solo ma c'è anche l'articolo viene modificato anche l'articolo diciotto del Testo unico immigrazione
Le proprie con il divieto di espulsione
Se la persona potrebbe subire torture nel nel luogo verso il quale nel paese del suo fare bene dovrebbe essere espulsa
E ci sono
Delle
Delle differenze e ripeto saperne ne parleremo fosse modo
Più approfondito di queste differenze di questi di questi di questi progetti il dato però comune di questi tempi
Di questi progetti è che
Il si parla con
In quel di reato di reato comune e nella presentazione Casson spiega anche perché edizione
Chiamatele ritenuto preferibile configurare la tortura come reato comune ecco specifiche aggravanti in considerazione del
Specificità del panorama criminali italiano caratterizzato dalla presenza di organizzazioni particolarmente strutturate
E caratterizzate da un potere che ha in mente indi ad essere pervasivo anche attraverso strumenti di tortura
Ecco questo
è da tener presenti io però
Vorrei ricordare che e francamente condivido un pensiero di Tullio Padovani
Che parlando proprio del della struttura del reato disse pretendere che la tortura possa essere un reato comune
Non costituisce solo un'innocua distonia in realtà apre la strada l'incongruenza al paradosso in quanto la tortura non offende
Tanto i soli beni della persona di volta in volta crediti
Ma soprattutto demolisce lo status di cittadino e di persona in chi la subisce
Degradando lo oggetto senza diritti senza tutela proprio ad opera dell'Autorità che di quei diritti dovrebbe essere chiara garante il perché quella tutela assicurare
Ecco
Credo che questo sia importante voi sapete che
La
Di camere penali insieme a ad altre associazioni tutti abbiamo tempi rappresentante
Ha presentato la proposta di legge unitamente alle altre due proposte di legge di cui si stanno raccogliendo le firme e a differenza delle acque le proposte
Come quella di scasso Pisicchio date che introducono se centotredici bis e parlano di reato comune qui è seicento otto bis e si parla di reato proprio fosse
Verrà sarà il caso che anche questo di illustrarlo io ho dato anche tutti questi
Imputa i nostri relatori perché
Come avevo promesso io volevo solo parlare pochi minuti e
E quindi io adesso passo a presentare il relatore e ponendo alcune alcune questioni
Il il primo che do la parola è
L'amico Mauro Palma
Già presidente di Antigone Petrini ed è già un una storia nella
Sua vita rappresentante dell'Italia nel Comitato prevenzione contro la tortura Presidente del Comitato e prevenzione contro la tortura
Ora il vicepresidente del Consiglio per la cooperazione nell'esecuzione penale del Consiglio d'Europa
E qui io
Pongo alcune alcune questioni la Convenzione europea dei diritti dell'uomo
Obbliga gli Stati
A nome dell'articolo uno riconoscere ad ogni persona
Che è sottoposta la sua giurisdizioni diritti e le libertà che sono indicate proprio nel titolo uno della convenzione tra i quali c'è anche
Il diritto a
Non essere sottoposto a tortura o trattamenti inumani e degradanti
Quale la forza di questo mito da un lato ma
Oggi si è detto della difficoltà fosse
Dell'inopportunità di una precisa definizione di di tortura però gli chiedo
Quale la definizione il concetto che
Emergesse dalle carte internazionali dalla giurisprudenza internazionale
Detto così della tortura del trattamento inumano e degradante quali le differenze
Un ultimo ulteriore in questione
I CPT se non vado errata chiesto espressamente ad alcuni Stati proprio di
Escludere dal Codice penale nazionale le disposizioni che prevedono la possibilità di invocare lo stato di necessità come scriminante ecco
Anche questo il significato né addirittura non abbiamo creato per cui
Siamo ancora un passo indietro
E infine che cosa potrebbe accadere
Potremmo
Pensare
A un certo punto fosse
Vado troppo in là ma addirittura
A una sentenza pilota che obblighi lo Stato italiano introdurre questa questa norma anche alla luce di quelle richieste che ho visto vedevamo prima la Corte europea rivolto al Governo italiano di fatti del G otto
Funziona questo
Bene buon pomeriggio grazie grazie alle Camere penali per le l'invito cercherò di rispondere alle domande che mi sono state poste seguendo
Una scaletta che vorrei articolare su quattro punti primo punto appunto torture CEDU sostanzialmente che poi prende parte di queste domande
Il secondo un attimo di attenzione sulle nuove forme di tortura il nuovo dibattito sulla sulla tortura
Anche perché capite bene che dopo
Dodici anni passati a controllare casi tortura diciamo elementi di novità
Se ne sono accumulati il terzo arriverei a Casa Italia per finire con una semplice osservazione sul tema di questa mattina ritornando al quarantuno bis
Va tenuto presente che c'è un doppio filo che tiene insieme all'assessore la sessione di questa mattina con la sessione di oggi pomeriggio
Il doppio filo è da un lato quello della dignità di ogni individuo indipendentemente dalla sua contingente situazione che dall'altro quello del suo diritto all'integrità psichica e fisica
E i due temi della dignità dei diritto all'integrità hanno un'intima connessione con il tema della libertà
E ce lo ricorda tanto per fare la citazione scontata ce lo ricorda il Beccaria quando dice non vien libertà ogni qual volta né Licci permettono che in alcuni eventi l'uomo cessi di essere persone diventi cosa
E lo amo diventa corsa
In due se su due aspetti diversi sia quando le forme e i modi della propria privazione era situazioni privazione della libertà
Lorelli etica altro ruolo passivo soltanto come oggetto di meritato castigo
Sia a quanto il suo corpo la sua psichiche sono considerati come disponibili
Per
Chi persegue anche altri fini anche se questi fini possono essere di Fini importanti
Anche anche nobili son due modalità
Diverse di reificazione del soggetto che danno la ratio di quell'articolo tre che nasce tu che mette insieme appunto nessuno può essere
Sottoposto a tortura la seconda modalità di identificazione o a trattamenti ottenibile inumani e degradanti che la prima diciamo delle modalità concrete che è una formulazione
Che quasi identica
Ha accompagnato tutta la storia del nostro secondo dopoguerra perché la ritroviamo dalla dichiarazione dei diritti umani del quarantotto quasi identica dice quel crudele l'aggettivo crudele in più
Da quella dichiarazione fino alla Carta di Nizza che nel dal due mila sette e diciamo ora a rango
Di e norma primaria pere e l'Unione europea quindi come dire è un principio soldo un principio forte carattere versato molti molti strumenti DTP internazionali
Bene
Quindi dignità e di integrità a
Assumono diciamo un senso particolare quando ci troviamo di fronte a situazioni di
Maltrattamenti finalizzati ATO uno scopo e qui arrivo alla definizione
Di tortura mi si chiedeva prima la distinzione
Sappiamo bene che nella Convenzione europea per i diritti umani non c'è
Una definizione di tortura la convenzione non la contempla al suo interno quindi non la dobbiamo ricavare diciamo dai
Caisse lo il
Della Corte dall'insieme diciamo di come la situazione si è andata determinando e allora
Innanzitutto ci accorgiamo che ci deve essere quella che nel gergo chiamiamo la sogni la soglia minima di Caravita della sofferenza subita
Ci deve essere come dire che è un concetto molto
Mobile molto fluttuante molto complesso
Che comunque tiene presente una serie di elementi che anche derivano fuori questa mattina che sono per esempio
Sia delle circostanze oggettive del fatto per quanto tempo in quali condizioni in luoghi segreti e via dicendo sia delle componenti soggettive del fatto che sono la vulnerabilità l'essere stato
O meno minore soggetto debole e via dicendo quindi è un concetto come dire non definibile una volta per tutte ma
Da assestare diciamo caso per caso
Ma accanto a questo elemento della gravità troviamo altri due elementi importanti la prima è la Folon conta
Sia essa una volontà attiva o una volontà per missiva o una volontà omissiva
Cioè la vera
Agito l'aver permesso non aver controllato
E
Terzo elemento e quello della finalizzazione
Non sempre la finalizzazione è quella per estorcere nomi situazioni informazioni a volte la finalizzazione può essere anche può in mente casi
Ben presenti su quel ramo dovuto indagare può essere anche
Per esempio quella di non credere alle punizioni legali
E quindi tipo Lerna infliggere alla persona una punizione extra legale proprio perché non si ha fiducia nel sistema delle professioni legali o altre volte la finalizzazione può essere quella di voler
Far diminuire il ruolo del soggetto per esempio a capo di un'organizzazione di fronte agli altri adepti dell'organizzazione stessa o anche di tipo razzista e quant'altro
Quello che dobbiamo però tenere presente che le carni connotazioni che nella poiché la Corte tiene presente sono quelle della gravità della volontà e della finalizzazione
Diversa la questione del trattamento inumano e degradante per il quale pur rimanendo la prima possono venir meno le altre due
La sentenza che stamattina Vladimiro Zagrebelsky richiamava kalashnikov rispetto alla Russia del due mila tre
Individua un trattamento inumano e degradante perché la soglia di gravità si era sollevata pure in presenza di una e atteggiamento da parte di chi operava in quella situazione detentiva
Che addirittura era positivo era volto a diminuire la sofferenza di coloro che erano detenuti però era l'assicurazione in sé per come si configurava
Sovraffollamento questioni sanitarie qui dicendo che
Era una situazione di trattamento inumano e degradante il
Come sapete è quella sentenza da quella sentenza del
Due mila tre che che mi passerete il termine termine un po'così generico diciamo che fa passare il trattamento le inumano e degradante ed dolo o colpa in un certo senso cioè ce lo puoi anche a ridere pure se non c'è dolo Lelli nell'infligge a farlo
Ce ne sono state altre e in quel solco le sentenze sappiamo sulle vanno dice Torregiani subito nello stesso solco di situazioni in cui non individua una volontà di infliggere sofferenza come individua alcuna finalizzazione
Ma la cosa figure in quanto tale e quindi la differenza tra cultura e trattamento inumano e degradante e chiare eppure entrambe sono in quell'articolo tre che come anche se diceva oggi
è
Un dediti articoli inderogabili nessuna condizione eccezionale poi giustificarle sono poco nella convenzione
Certo ci sono interrogabili sono il due quello della vita al diritto alla vita il tre il quattro punto uno il lavoro forzato della schiavitù diciamo
E il sette che annulla pena sine lege il principio di legalità
Questi quattro sono dei principi che devono rimanere fisso
Il voi sapete che i invece una batto internazionale in cui troviamo una definizione di tortura e la contenzione
Delle Nazioni Unite rispetto alla cultura nella Convenzione delle Nazioni Unite ritroviamo questi stessi elementi ma li troviamo con un cappello iniziale che dice il pubblico ufficiale che
Oppure la persona agente esercitando un'autorità pubblica che quindi tipizza
Cioè
Tipizza rispetto al pubblico ufficiale
Per la CEDU invece questa tipizzazione anche se che come dire sempre molto criticità la Corte che anche il Comitato siamo molto critici quando
Leggiamo le motivazioni per cui i singoli Stati non hanno tipizzato norme non abbiamo tempo oggi
Masserizie se un giorno ci danno atti un benevolo detta avevo preparato quattro casi
Di Stati che hanno la tipizzazione o non l'hanno Francia Germania Spagna e Regno Unito
Tutti e quattro anni il reato però capire Trento la Francia non è tipizzato è un reato generico mentre nel Regno Unito è un reato del pubblico ufficiale e via dicendo diciamo come nella situazione quello però che è importante
A mio parere è che anche laddove non c'è scusate
Un reato tipizzato la responsabilità resta in capo allo Stato
In primo luogo perché se la questione attiene all'interno di un contesto di privazione della libertà è in capo allo Stato in quanto tale se non altro per
Omessa vigilanza rispetto a ciò che poteva avvenire
In secondo luogo perché la Corte fatte assumerete agli obblighi positivi
Di cui all'articolo tre anche il fatto di tutelare le persone rispetto da parte dello Stato di tutelare le persone rispetto alle illegali detenzioni e qui faccio una parentesi di casi
Su cui ci siamo dovuti occupare
Molte volte
Voi sapete che purtroppo in alcune zone di conflitto e mi riferisco alla Cecenia in particolare in alcune zone di conflitto gli inviti sciamo i sequestri le illegalità e tensioni
Che taluni affittano accorpi paradigmi paramilitari differente se allo Stato tra l'altro che lo Stato affidano semplicemente a organizzazioni criminali cui loro non sanno nulla
E e sono state e sono spesso molto frequenti
E le persone dichiaro sempre di essere state vedere torturate e poi chi essere ricompare assegna una detenzione legale cioè nella stazione di polizia dopo contare quattro giorni da quando loro dichiarano
Di essere avvenuto il loro fermi legale
La Russia se sempre giustificata dicendo quella è una legale detenzione
Rispetto alla quale noi non siamo responsabili noi esporvi scontiamo soltanto da quando le persone sono dentro la detenzione
Legale e rispetto a questo latte corte adottato una giurisprudenza
Che ha esteso
Joplin chi come dire positivi e gli obblighi di protezione l'articolo tre c'era degli obblighi negativi non torturare degli ospiti di protezione che vi proteggere le persone rispetto a queste degli obblighi positivi
Che sono rispetto alla capacità dello stato di rispondere anche
Di diciamo di intaccare perché può essere chiamato a rispondere anche di questo tipo di detenzione
Allora questa articolo tre noi lo dobbiamo un po'leggere non soltanto rispetto alla logica è questo il punto finale del mio primo punto
Non soltanto rispetto alla logica dell'astenere essi dal produrre e trattamenti io pene inumane degradanti o anche
Direttamente tortura ma lo dobbiamo anche leggere rispetto alla
Effettività della nostra Protezione e della l'effettività del nostro adempimento agli obblighi positivi
E qui abbiamo alcuni parametri che trovate sia nella sentenza fino che An rispetto al Regno Unito per la Corte
Sia nel Quattrocento dicessimo rapporto del CPT che sono i parametri perché l'indagine possa dichiararsi effettiva
Il primo punto è un punto che pone un interrogativo all'Italia
Le in primo punto ed una capacità di identificazione e quindi della missione Dei très con saldi e in Italia il punto dell'identificazione dei responsabili è un punto molto dolente
Sia perché quando agiscono le forze di polizia non hanno alcuna sigla identificativa per cui
è sempre contro ignoti sia perché molte volte quando ci si trova ad agire all'interno
Di un universo ristretto come nella situazione detentiva
E qui mi riferisco al caso di Teramo per esempio il procuratore deve scrivere nella sua cosa non è stato poi possibile
Accertare la responsabilità pista all'omertà del sistema che non ha permesso di identificare i responsabili
Il primo parametro diciamo della effettività dell'indagine le altre sono l'ampiezza alla profondità
L'imparzialità e indipendenza del corpo che in Italia aspetto coloro che hanno
Perpetrato
La presunta diciamo violazione
E anche
La Corte aggiunge un elemento di controllo pubblico sull'indagine per esempio di parametri se volete sono
Quello dell'adeguatezza ampiezza e profondità imparzialità e indipendenza tempestività e controllo pubblico
Da questo punto un punto dolente nella situazione italiana
Guardate che
Vale quel principio che discutendo la sentenza Torregiani abbiamo più volte detto rispetta i trattamenti inumani e degradanti che non vale il principio per la firma Antin convitto proba serio
Vale ancor di più per il caso di per i casi di tortura sul su questo la Corte
è molto molto chiara ATA le sentenze addirittura dalla sentenza Tommasi curve rispetto alla Francia novantadue poi sia il monito controllare contro la Francia la Corte di dice
Attenzione che se la persona è interrata senza elementi e come dire di lesioni sul proprio corpo
In un ambiente
Sotto il controllo dell'autorità pubblica celle carceri e via dicendo
Se alterni né diciamo di questa sua permanenza di al pressioni e se queste missioni sono documentate e documentabili con rapporti medici legali
E se la persona denuncia di essere stata né in quel contesto maltrattata picchiata
O conferite e via dicendo spetta allo Stato dimostrare quale può essere una ragionevole precauzioni quelle elezioni previsioni
Non alla persona e che a dimostrare le sue affermazioni in questo caso
Vi dico è stato è un caso molto frequente molto frequente con la Spagna voi sapete che in Spagna
E lo dico perché poi per
Anche in un caso recente mi sono accorto che molte persone lo non lo sanno in Spagna c'è un sistema
Per alcuni reati sotto il controllo dell'Audiencia Nacional c'è un sistema per cui si può stare fino a un bando di tredici giorni in detenzione in comunicata
Proprio recentemente abbiamo dovuto considerare una situazione che si poneva un sistema di cinque più tre più cinque giorni ebbene tutte le persone un gran numero di persone dopo la detenzione in comunicata
Quando e escono dichiarano di essere stati interrogati con procedure che che potremmo descrivere come tortura
Il la Spagna risponde queste sono dichiarazioni Carbon Copy i no nel senso che sono tutte tic
Razioni simile l'una l'una all'altra e tolte a togliere credibilità alla dichiarazione che poi loro al termine
Detti questa detenzione in comunicata hanno fatto davanti al giudice
E più volte la Corte il comitato a il partito che spetta invece questa situazione spetta alla Spagna dire come mai queste persone
Avevano
Per esempio nel momento in cui ed è certificato
Da certificati medici con legali che avevano delle determinate lesioni come mai queste persone avevano lesioni e non la
Vi vanno al momento dell'arresto dell'ammissione verde poteva essere anche un arresto particolarmente complessa però che l'avesse determinati
Quindi qua da dire
Io qui dalla faccio opere
Però ci sono rapporti su rapporti in cui si precisa che queste e che questo compito è il compito il compito dello Stato allora questo primo punto
Per chiarire la differenza tra tortura trattamento inumano e degradante per capire l'obbligo che è in capo allo Stato che
Ricco di
S'confermare non utile poco
Solo una frase di all'ultimo nostro Dapporto alla Spagna le carenze sopra evidenziate sembrano intesa indicare che le autorità spagnole
Non sono in posizione di confutare tutti spero il termine inglese usato
Le denunce di maltrattamenti Potì condurrà appropriata indagine secondi pari a venti idem i parametri e sopra elencati sulle medesime
La possibilità di condurre appurate profonda effettive indagini speri denunce di maltrattamento e di confutare le false denunce è elemento essenziale delle obbligazioni che discendono dall'art
O lo tre della Convenzione europea permette i diritti umani
Questo è il primo punto un secondo punto su cui Pato molto veloce è una questione dei nuovi orizzonti delle forme di tortura che dovremmo tenere presente e questo
Dei enti in ambito europea diciamo queste degli ambiti due mila soltanto
Mi limito a fare con un elenco di titoli
Abbiamo
Qui a Milano c'è stata al l'inchiesta pere una della Procura indagato su una rendite
Sono un nostro una rapimento di di diritti questi hanno Abu Omar no che sulla sua consegna
Poi per essere interrogato altrove
In termini come Texas termini come appendice
Sono entrati nel nostro vocabolario
Così come sono entrati termini con i voli segreti che guardate che hanno riguardato tantissimi
E Paesi europei di grande tradizione democratica ed emotive di Governi di diversi colori enti diverse connotazioni
Se non altro per il supporto dato alcuni che trasportavano persone senza indagare
Cosa realmente trasportasse che quindi per il supporto logistico dato
Il sicuri segreti è indagato sia l'Unione europea sia il Consiglio d'Europa
Le cosiddette garanzie diplomatiche che in realtà sono semplicemente delle lettere ti scambio di intenti tra Governi
Per cui si rimanda a una persona da una parte
Dove potrebbe essere al rischio di tortura qui permettetemi una battuta un pochino su certe volte come risponde un pochino l'Italia
Voi sapete che c'era stata una questione di il rinvio di alcune persone in Tunisia
E queste persone l'Italia diceva di aver avuto garanzie diplomatiche queste carenze diplomatiche erano semplicemente una lettera con cui
Si diceva la Tunisia un Paese democratico
Il problema è che le autorità italiane sono poi attenuta a discutere il caso mentre nel frattempo in Tunisia c'era stata la rivoluzione l'Italia aveva salutato la rivoluzione dicendo che era tornata alla democrazia
In Europa parallelamente quei poveracci dei co-agente italiani a Strasburgo avevano in mano la letterina che diceva che il regime precedente era democratico e quindi si poteva trasferire insomma lasciava come dire un po'un poco a che fare tant'è che si è arrivati voi
Nel caso poiché la Libia eccetera al caso dirsi
Di rispetta l'Italia sulle che su diciamo il non rispetto del principio di norme pullman
In questo contesto politico in questo contesto si inseriscono le anche le tecniche di interrogatorio qui vi cito solo un caso
Che è interessante nel discutere di cultura
Che e di tortura anche per le culture che rappresenta ed è il caso
Quasi di scuola mi capita tante volte parlando con studenti universitari eccetera
Che mi viene fatto il discorso sulla produttività della tortura è il solito tic imponga no se errare
Si sa che c'è la bomba nell'asilo nido eccetera eccetera quello può salvare le vite e via dicendo
Questo caso è un caso su cui l'Europa ha dovuto discutere a lungo ed è il rapimento di un ragazzino poveraccio incerto Jacopo Fo Metzler nel due mila quattro
Che era stato rapito ed è stato rapito da diciamo dal
Un ragazzo di una famiglia importante dal suo precettore diciamo
Il quale che peraltro nuova anti ucciso poi il bambino sì a un certo punto la polizia di Francoforte e sapeva assolutamente
La certezza vera giustificata
Del fatto che questa persona arrestata era la persona che sapeva dov'era il bambino alla polizia non sapeva che il bambino era già morto e
Stavamo in quel contesto il vicecapo della polizia di Francoforte
A questo punto decide di sottoporre a interrogatorio con la forza fisica crescente queste lo femminismo cogliendo come dire utilizzato
L'interrogatorio questa questo fermato
E e per fare questa operazione che cosa fa fa queste operazioni chiede all'ordine dei medici di
E nominare un dottore che possa accertare la Resistenza di questa persona
L'ordine dei medici si rifiuta nomina un dottore della propria che operava all'interno della polizia
Chiamano distruttore di arti marziali per come dire somministrare il trattamento e badate bene il terzo elemento è comporta una conferenza stampa
E dice io sottoporrò questo signore a questo interrogatorio ogni volta gli verrà detto cosa gli viene fatto se non risponde essendo voi non rispondete si accettate che verrà fatto
Su questa questione siamo statico vedere immediatamente chiamati a dover intervenire discutere e cioè rispetto allo stato non rispetta al caso perché è chiaro che ci si mette alcuni giorni
E io credo che credo sia stato giusto che l'elemento al di là della gravità del fatto che in sede ma l'elemento culturalmente più grave è la conferenza stampa
Perché significative io PAI passo diciamo quello che è un obbligo legale
Attraverso il consenso popolare
Cioè sostituisco un principio di legalità con un principio di col di consenso pubblico
E devo dire che in quel caso fu molto bravo il Ministero
Degli enti perni tedesco che rimosse il vicecapo della polizia di Francoforte lo denuncio all'autorità giudiziaria cioè agire come dire con tempestività però era una
Brutta deriva un brutto segnale di deriva la prima volta che in Europa
Si poneva non in qualche segreto luogo una questione ma lo si poneva esplicitamente
Facendo riferimento siamo ricchi Patto degli anni
Duemila chi conosce questo dibattito si ricorda che anche oltre oceano
Persone come Dershowitz
Che pure era sempre stato democratico ci venivano a dire però forse alla tortura qualche volta serve può essere utile quindi siamo in un momento dell'Europa il due mila quattro in cui
E era ancora forte questo tipo di situazione
E fu importante bloccarlo arrivo rapidamente agli ultimi minuti schiavo due piloti che oggi vive rapidamente a tutti gli ultimi punti il caso
Il caso Italia allora sul caso Italia
Alcuni
Dobbiamo prendere atto io sono
Sono contrario alle generalizzazioni come se tutto avvenisse in
Con continuità sempre
Mille casi eccetera dobbiamo prendere atto che alcuni passi sono avvenuti
Alcuni casi sono avvenuti lo scorso anno mi colpì che nella stessa settimana erano capitati caricarsi sulla stampa atti istanza
Di tempo di corpo che aveva agito e e di luogo geografico uno c'era stato un grave episodio in un carcere
Ad Asti che era andato in giudizio lo scorso anno in cui a pagina settantadue della sentenza e giudice scrive
Che i fatti sopra descritti possono essere qualificati come tortura e poi si apre la questione cioè in realtà il reato e via dicendo non abbiamo il reato
Anni due mila nord Italia diciamo contemporaneamente la Corte d'appello in Calabria manda assolto un
Uno che si chiamava mi pare Sica e Giuseppe Gullotta dopo ventidue anni di carcere perché un maresciallo dei Carabinieri dice guardate
Quello
Vent'anni fa noi gli abbiamo estorto sotto tortura la
La questione e anche quindi distante nel tempo
Avvenuto vent'anni dopo però la coincidenza che era che
Finiva nella stampa lo scorso anno eccetera quindi
Sud d'Italia carabinieri altro corpo e via dicendo
E e ti salame storto la questione sotto tortura vent'anni fa eccetera terzo episodio lei citava la questione dove c'era ma metterà questione dolce la questione che più mi colpisce
Di quella questione che Salvatore genio quando peraltro l'onorevole Salvatore Geno qua del partito socialdemocratico italiano piccola
Salvatore Genova ventisette anni dopo chiama lo stesso giornalista che ventisette anni prima aveva riportato di casistica Pier Vittorio Pupa
E che si era fatto il suo bel mi sento di carcere a seguito della denuncia di avete portato
E fa una dichiarazione di questo water porti all'amatriciana fatto diciamo nelle persino diciamo l'abbiamo
Specializzato uno specializzato ecco voi insieme a me ma credo che lo chiama la cassetta e via dicendo e
Lo trovate se andate sul più tube può ricitare infatti saltato Reggello che Pier Vittorio buffa trovati scarso allora
Lungi da me
E porre in essere chiarissimo qualunque idea che questi casi siano frequenti costanti e via dicendo lungi da me l'idea che siano una
Tipicità italiana diciamo
Però luci anche da me l'idea che si fa finta che questi casi non esistano non siano accertati qui sorge il problema del reato dell'inesistenza del reato non ha citato e Genova perché già è stato citato
Sorge
Il problema dell'inesistenza del reato e sorgono e il problema del perché non c'è reato perché contemporaneamente a quei tre casi mentre quegli uscivano incassi sulla stampa ripeto
Distanti geograficamente distanti temporalmente
è era da poche settimane intatto il sottosegretario Scotti sottosegretario agli esteri era andato a Ginevra a dichiarare che l'Italia non avrebbe
Introdotto il reato di tortura
Perché non ce n'è bisogno visto che e le che figure di reato previste dal codice in qualche modo
Già finiscono i fatti costituenti tortura ed è
E questo ha ragione la compensi dune da una PPR se detto esplicitamente deve esserci il reato specifico ma devi punire adeguatamente oggi l'istituzione
L'Arca quindi infatti costerà ampia diciamo infatti per le imprese
E eccoli prescrivibilità e via dicendo i fascicoli vettura
Ora l'Italia ha sempre reagito su questa cosa forme
Due linee la prima dicendo che siccome l'articolo due della legge di ratifica
Che l'Italia ha fatto della Convenzione delle Nazioni Unite dice il piena esecuzione viene data alla Convenzione delle Nazioni Unite eccetera c'è una sorta di sistema assalto ex Executive per cui dice il reato già
Di fatto già c'è non si capisce colpire un reato se non c'è una pena no non non si riesce
A capire come definirlo in anni più recenti invece appresso quest'altra posizione di dire no è vero che non è sette Executive perché se no dovrei dire qual è la pena
Dovrei e che ma c'abbiamo le altre figure di reato ora le altre figure di reato
Sono arrivato chiudo sapete benissimo che si sono rivelate in questi tre casi
Come negli altri caschetti disgraziatamente sono estere esistiti assolutamente inefficaci
Chiudo con una domanda visto che non svolgo la questione rispetto al quarantuno bis e chiudo su una domanda il ritornando alla domanda di questa strada e di questa mattina
Siamo sicuri che la qualificazione
Nel momento in cui vengono introdotte impieghi elementi vessatori ma non giustificati dalla finalizzazione
Perché la finalizzazione all'interruzione eccetera eccetera
Siamo sicuri che questi siano qualificati
Eventualmente qualora si arrivasse una violazione siano qualificati come trattamento inumano e degradante o non sono qualificabili come tortura nel senso
Che nel momento in cui alcuni elementi vengono introdotti al fine di produrre atteggiamenti processuali diversi non è riscontrabili nessuna finalizzazione
Questo è è la domanda con cui
Un pochino diciamo qui e mi lascio noi come CPT non abbiamo mai attaccato
Il quarantuno bis in quanto tale e continuiamo a non attaccarlo ora io non sono più del Comitato copia
Ma abbiamo attaccato le singole misure
Perché in alcune misure in alcune misure non siamo riusciti a leggere quelle chiaramente con la condivisa finalità che la finalità che non avevamo condiviso della ratio
Del
Del provvedimento stesso
è un profilo di equilibrio molto sottile che rischia in qualche modo di spezzarsi
Laddove alcune misure sembrano più essere rivolte a come dirà confermare quella dizione che io non tollero di carcere duro
Perché in carcere carceri non c'è carcere duro ci può essere carcere con maggiore garanzie gli atti non osmosi con l'esterno e mi sta bene che sia così ma non Turlon in quanto tale
Ecco se in alcune misure mi comincia ad essere insigne disegnate non più su quella finalizzazione ma contro su criminalizzazione ultroneo forse quel filo rischia di spezzarsi grazie
Grazie amava parlare
Facevo fatica interrompano il PEF
Adesso perché la parola alla dottoressa Anna Canepa che stata
Vicepresidente la MM oggi Segretario Generale chiede di
PM a Genova sette dove ci siamo logico partiti ecco abbiamo visto questa
Inadempienza dell'Italia di fronte a degli obblighi internazionali
Ma Dio le domando ci domandiamo c'è al di là di quelle che sono queste inadempienze al di là di quelle che possono essere sono le le condanne a livello internazionale
Però nella dello stato delle cose diciamo questa inadempienza chi è quali ricadute può avere sui processi che si svolgono in Italia se si svolgono i processi perché in più c'è anche
Un altro aspetto ed è
Di quale può essere diciamo la percezione della cittadina di fronte a questo a questo vuoto normativo qualcuno ha detto non introduciamo c'era una dichiarazione
Di
Mantovani chiassose dei temi che disse non non vogliamo il reato di tortura per non demotivare le forze di polizia e creare
Ne ha sfiduciato il cittadino ma non è vero casomai il contrario che proprio
Il fatto che non si giunga le questi processi buco che i processi si
Concludo in un certo modo non può invece proprio questo tema la sfiducia diciamo nelle
Istituzioni e e dall'alto senso di impunità da parte di chi sta per tentare queste
Certamente intanto ringrazio ringrazio per questa iniziativa che è un'iniziativa allargata ai magistrati e soprattutto i magistrati consentono i magistrati del pubblico ministero come sono io
A sfatare quella che ci vede sempre solo un po'ma nettare cioè quelli che chiedono di mettere dentro le persone consente invece una riflessione collettiva tra operatori del diritto tra magistrati tra avvocati
Tra studiosi e e questo è
Il primo punto che mi faceva piacere si verbale perché solo attraverso un'elaborazione collettiva riusciamo ad arrivare ad affrontare questi temi che sono temi essenziali
Ma voglio qui ricordare
Come magistrato la grande sensibilità di un grande magistrato di sorveglianza che hanno i giovani che ormai tanti anni fa entravamo in magistratura ci ha fatto conoscere la dura realtà nelle carceri perché
In teoria molti di noi potrebbero chiedere applicare pene senza mai aver visto quella che era in realtà al di là della saletta colloqui o della saletta dove si fanno gli interrogatori perché la realtà
Dove appunto i diritti umani vengono compressi bisogna conoscerle e quindi onore al mio omonimo si chiamava Canepa come me ma non avevamo nessun tipo di
Di relazione parentale Mario Canepa che
è stato un grande magistrato di sorveglianza che ci ha portato dentro il caso
C'era e devo dire che la magistratura associata Magistratura democratica c'è una fortissima sensibilità su questi temi ci siamo più volte incontrati anche nel corso
Proprio nell'ultimo anno intorno a un tavolo per riflettere
Su questo il problema su questi problemi a oggi parliamo del reato di tortura e la domanda che è stata fatta è che tutti ci dobbiamo fare ma perché
Se ne dibatte ancora il perché non è stato introdotto e quali sono le ricadute pratiche di questa mancata introduzione proprio in questi giorni ovviamente non toccano all'argomento perché c'è qui chi è ben più addentro
Si discute davanti alla Quinta Sezione alla Corte di cassazione del procedimento per i fatti di Bolzaneto con i problemi in materia di prescrizione e le ricadute pratiche si discute addirittura di le problematiche dei risarcimenti
L'introduzione del reato di tortura nell'ordinamento ce lo chiedono in tanti si dice che ce lo chiede l'Europa ce lo chiedono le convenzioni
è una richiesta un po'abusata ne parliamo tanto ma poi di fatto non arriviamo mai al dunque come se bastasse chiederlo per placare tutte le nostre coscienze
In realtà l'ha detto stamattina Zagrebelsky è stato ripetuto or ora sono in gioco diritti fondamentali quando si parla di tortura
Sono in gioco i diritti umani e il divieto di tortura ed i trattamenti inumani e degradanti ovviamente esplicitato in convenzioni e trattati
L'Italia è rigorosamente inadempiente non adempie a questo articolo nonostante
Nella Costituzione italiana ci sia un richiamo all'articolo tredici esplicito secondo cui
è punita ogni violenza fisica o morale sulle persone comunque sottoposte a restrizione di libertà
E il legislatore c'ha provato ma non ha mai trovato la forza di adottare una normativa specifica riguardo pure
La strada è stata da tempo tracciata pensate che in un testo fondamentale sulla tortura risale al mille settecentosettantasette all'epoca dei lumi
Pietro Verri una trattato fondamentale per chi che già allora ci diceva che denunciava le quattro Cipro cita
Della tortura e nello stesso tempo la sua assoluta inutilità
Pace voluto moltissimo tempo perché dal terreno del pensiero della lavorazione culturale si passasse anche al terreno della elaborazione giuridica
E solo col secondo Novecento col problema della tutela dei diritti dell'uomo con le guerre ha cominciato invece svilupparsi una normativa nazionale ma soprattutto sovranazionale
Mirante a riconoscimento alla trattazione dei diritti umani a tutti i livelli sia costituzionale che civile e penale ogni volta che questi diritti emergevano nella coscienza sociale
E proprio grazie a questa evoluzione si è potuti giungere alla Convenzione delle Nazioni Unite quella comunismo riferisco a quella che è stata poi firmata per stipulata nel mille novecentottantaquattro
Che è stata ratificata da tanti Paesi con leggi nazionali tra lui anche l'Italia con una legge dell'ottantotto
L'articolo uno di questa fondazione è già stato ricordato è uno dei due parametri fondamentali l'altro parametro sarà la giurisprudenza della CEDU
Per comprendere la definizione di tortura di comportamento crudele disumano e degradante
Purtroppo i fatti di Genova
Nel due mila uno sicuramente hanno dato una fortissima spinta alla codificazione interna
Questi fatti così gravi hanno dato la spinta una spinta che però non ha ancora trovato uno sbocco
Il legislatore in realtà avrebbe avuto la strada spianata intanto bisogna ricordare che il reato di tortura è già stato introdotto nel codice penale militare di guerra questa è molto importante
Nel due mila due la legge numero sei introduce l'articolo centottantacinque bis nel codice penale militare di guerra rubricato altre offese contro persone protette dalle convenzioni internazionali
La previsione dicevo è molto importante perché anche nell'ambito delle azioni nei confronti delle persone nemiche si evidenzia dato aprile anche l'imprescindibilità della tutela della dignità umana perché non sono mai consentiti atti di tortura o comportamenti deliberatamente crudeli e degradanti
Qui viene anche durante lo stato di guerra e neanche la condizione di nemico consente atti di torture o altre tecniche di dominio psicologico quello che però lascia molto perplessi
E che nonostante le reiterate richieste dei comitati internazionali perché l'Italia provvedesse ad introdurre il reato specifico nella nel suo Codice
L'Italia nel contesto internazionale mentre da un lato si dibatteva sulla necessità di decodificare il reato di tortura
In sede internazionale l'Italia ha sempre sostenuto che non vi fosse l'ha detto poco prima con molto più dettaglio non vi fosse bisogno di una nuova norma incriminatrice perché l'ordinamento sarebbe stato comunque
Conforme in quanto lo tutta una serie di condotte che vanno a riempire il significato dal nozione di tortura sarebbero state comunque sanzionate da altre figure criminose
Non è ci
Ovviamente specifiche e che comunque non vi sarebbe stato bisogno di una norma specifica anche sulla base
è stato ricordato di un'asserita pretese efficacia diretta delle norme convenzionali che obbligano gli Stati in questo senso
In realtà è questo il punto la domanda che mi è stata fatta queste affermazioni con cui l'Italia si giustificava
In realtà nel fatti sono palesemente smentite l'ulteriore spinta appunto alla codificazione nella fattispecie è arrivata dall'ampia giurisprudenza che è stata ricordata della Corte europea dei diritti dell'uomo
E che con l'articolo tre contempla appunto tre tipi di condotta la tortura i trattamenti o le pene inumane i trattamenti o le pene degradanti
La assoluta necessità di una codificazione emerge chiaramente dai fatti
Il quadro normativo applicabile relativo ai reati riconducibili in realtà a una micro criminalità comune
è del tutto insoddisfacente questo lo possiamo affermare con assoluta certezza le sentenze e i provvedimenti parlano
E anzi ben nota la assoluta inidoneità strutturale del sistema di repressione
Penale soprattutto volto a garantire la equa soddisfazione della vittima
Per la violazione subita e addirittura
Il sistema di repressione previsto attualmente non riesce neanche assicurare l'accertamento dell'avvenuta violazione proprio le ragioni di
Speditezza processuale
Perché unire comportamenti che stamattina Zagrebelsky ci ricordava addirittura la la CEDU non non li cita pochissimo perché sono il massimo dell'ignominia
Per punire comportamenti gravissimi si ricorre reati sono già stati ricordati quali le lesioni l'articolo centotré per lo più tra l'altro procedibile a querela molto spesso ricordo cinquecentottantadue cinquecentottantuno seicentododici seicentootto
Quando se ci sono fatti particolarmente gravi cinquecentosettantadue tutti i reati assolutamente condotti assolutamente insufficienti per e garantire la repressione di fatti riconducibili alla nozione di cultura
Proprio mancanza di una definizione normativa ex vengono sanzionate quelle le condotte che vi ho definito adesso quelli che vengono definiti frammenti sparsi delle definizioni rispetto a questi comportamenti che sono deliberatamente disumani
Gli ambiti in cui viene a incidere la mancata previsione di un reato specifico del reato di torture di trattamenti inumani temi inumani e degradanti sono due
Uno riguarda l'ordine pubblico e vengono tutti dalla dal dai fatti dalla pratica uno riguarda l'onere pubblico generale su cui hanno monopolio le forze di polizia
è e l'altro riguarda il trattamento delle persone che sono detenute per quello che riguarda l'ordine pubblico la sulle l'assoluta urgenza e necessità come vi dicevo viene dalla dalla prima dalla pratica
Uno fra tutti una non episodi fra tutti i ricchi basta ricordare infatti io vengo da lì che sono accaduti presso la scuola Diaz e presso la caserma di Bolzaneto
Dalle risultanze processuali è emerso con certezza e mi voglio riferire in particolare alla caserma di Bolzaneto piena agli onori delle cronache in questi giorni appunto perché in Cassazione il procedimento
Sono stati esposti in essere così scrivono i giudici veri e propri atti di tortura nonché atti inumani e degradanti
La condanna in appello sta andando il ponte purtroppo un po'è andata incontro prescrizione nessuno dei colpevoli ha scontato la pena prevista e sono in discussione come vi dicevo prima anche i risarcimenti è stato citato il caso Asti
In cui alla pagina settantadue il giudice dichiara la propria impotenza
Nel potere colpire adeguatamente comportamenti gravissimi e quindi del tutto evidente che le norme vigenti sono assolutamente insufficienti
Sono insufficienti perché appunto comportano l'applicazione di temi troppo miti vanno dai quindici giorni e quattro anni
Conseguentemente comportano la possibilità anche di questo si è dibattuto a lungo sui giornali di applicare istituti a favore del reo istituti indulgenti rispetto alle condotte spaventose come la tortura
Termine di prescrizione brevissimi e quindi si tratta di norme non dissuasive che non adempie una loro funzione e purtroppo norme che danno la quasi certezza dell'impunità
Per tutte queste ragioni si rende assolutamente necessaria proprio per adeguare alla gravità dei fatti una punizione idonea all'introduzione nel nostro ordinamento del reato di tortura
L'altro fronte e su cui incide la mancanza previsione di una norma è il fronte anche qui andrò vado per sintesi lasciano spazio a chi io volevo fare un intervento di denuncia un intervento che
Vuole essere di forte sensibilità sensibilizzazione verso la mancanza verso la poca accuratezza che il legislatore ha
E forse anche a questo punto verso un'emergenza si parla tanto di che cosa si deve fare forse sarebbe il caso di fare poche parole di agire veramente e mi riferivo come dicevo al problema dell'ordinamento carcerario soprattutto al sovraffollamento
Carcerario
è stata ripetutamente citata chiamata del gennaio scorso la sentenza Torregiani in cui vengono messe sistematicamente in evidenza
Intanto l'esistenza di problemi strutturali nel nostro sistema penitenziario il carattere sistemico della violazione all'articolo tre della convenzione europea
E la necessità che oggi diventa un obbligo per l'Italia di adempiere nel termine di un anno e e porre in essere azioni indispensabili per rimediare a questo stato
Perché viene chiaramente detto che il trattamento carcerario questa vicenda specifica è stato oggi delimitata poi
La portata delle sentenze
Viene chiaramente oppure applicato un trattamento disumano degradante
Lo Stato italiano viene anche invitato e questo è stato fatto è stato citato procurato il provvedimento del procuratore di Milano nell'immediatezza della pronuncia
è stato invitato a ricorrere più ampiamente possibile a misure alternative alla detenzione e a riorientare questo è uno dei punti la politica penale verso un minore ricorso alla detenzione
Oggi ho molto apprezzato nel senso ho apprezzato
Sia il significato sotteso sia al pathos con cui la collega Di Rosa
Si è detta favorevole alla ministeriali indulto sto anche che
Bisogna accanto chiede questo procedere su questo provvedimento devo dire
Che fondamentalmente si dovrà
Necessariamente arrivare a svuotare
Le carceri attraverso questi processi provvedimenti anche se io ritengo sono provvedimenti che purtroppo
Saranno inevitabili per abbattere drasticamente le presenze in carcere anche se non saranno sicuramente una puntata d'ossigeno anche se io ritengo che non solo io in difetto di radicali soluzioni strutturali
Essi avrebbero solo quegli effetti collaterali che ogni provvedimento di tal fatta porta con sé e soprattutto secondo me
Adilardi significare un vero fallimento dello Stato con la sua politica carceraria forse serve solo ed esclusivamente a liberare la coscienza alla politica
Che ancora una volta penserà risolto il problema con questo problema assolutamente insufficiente se deve essere un passo necessario si faccia ma sia solo un passo si affronti in maniera seria il problema del carcere
Basta citare il rapporto sullo stato dei diritti umani negli istituti penitenziari nei centri di accoglimento di trattenimento per immigrati in Italia per capire
Che è assolutamente coincidente la definizione che definisce il carcere come una discarica sociale come un problema
Nel rapporto che ho citato oltre a essere evidenziati quelli che dovrebbero essere di Standard minimi di vita in cella
Viene ripreso ancora una volta lo Stato italiano per la mancata adozione di una legislazione sulla tutto dura e anche viene fotografata in maniera del tutto impietosa la situazione delle carceri nel settembre del due mila undici non sto qui a
Ripetere i numeri basti dire che a ad oggi
A fronte di una media europea di novantacinque presente su cento posti disponibili non siamo a centoquaranta ho qui davanti su cento posti disponibili
E soprattutto
La quaranta per cento di quei detenuti sono detenuti per droga e il trentasette per cento di quei detenuti sono detenuti in custodia cautelare
Purtroppo in tempi di spending review abbiamo in progetto spero che si riveda anche questa questo tipo di piani
L'azione di strutture nuove strutture cancella la costruzione di cinquanta carceri da quattrocento posti il problema è che non ci sono i soldi e forse davvero
Bisognerebbe trovare però oggi Presidente Tamburino la strada ha dato ovviamente ci ha detto che cosa si potrebbe fare
Purtroppo sono diminuiti suicidi ma ancora recentissimamente dieci giorni fa tre suicidi nelle carceri un agente di polizia e due detenuti agenti aggrediti io vengo da Genova dove il carcere di Marassi purtroppo spesso
Fu la lo scenario per risse Contini per detenuti proprio in virtù del sovraffollamento
La situazione non è è
Non è tollerabile e chiudo subito
Se avessi responsabilità politica ecco no coi non ho anche oggi è stato detto non dormire la notte forse raccoglierei delle proposte provocatorie che sono state fatte quali ad esempio quella del numero chiuso non ho tempo
Per definirla oggi si è parlato di tirare fuori con provvedimenti di clemenza persone dalle carcere forse invece potremmo adottare questo provocatorio strumento su cui non ho il tempo discendere
Il ritardo del Parlamento è un ritardo non solo contro il il nostro Paese ma è soprattutto ritardo contro i cittadini italiani
E purtroppo le reazioni che sono seguite alle condanne nei processi per tortura così definita nei fatti ma di fatto non giudicata
Non ci fanno sperare in un clima di assunzione allargata e condivisa delle responsabilità
Il reato di tortura deve essere introdotto proprio per la sua funzione dissuasiva
Chiudo dicendo che all'autorità giudiziaria arriva sempre troppo tardi anche qui
Arriva in maniera imperfetta quale oggi la giustizia con tutti i suoi problemi ci sono grandissime difficoltà di prova su questo tipo di reato il problema è prevenire certi fenomeni e mi riferisco ai fenomeni di violenza nei luoghi di detenzione
Al fenomeno Bolzaneto i fenomeni che troppe volte abbiamo visto in questi tempi c'è la necessità ce lo dice
L'Europa di riorientare la politica criminale
Vi è la necessità di reticente coraggiose che vanno al di là di un'amnistia di un indulto c'è proprio bisogno di un mutamento culturale
Bisogna di scelte radicali perché se la politica non saprà operare in tal senso si conterà ad alimentare una cultura devastante che vede le garanzie del cittadino i suoi diritti costituzionali come ostili
E questo vale soprattutto e lo dico io adesso vengo da questa realtà che vissute ancora oggi porta la ferita soprattutto vale per le forze dell'ordine che che di quei diritti devono essere i primi garanti grazie
Ringrazio da dottoressa Canepa anche proprio queste ultime considerazioni che credo
Siano tutti condividiamo ed è
O il
La chiave di lettura anche proprio della delle reti sterili che stiamo discutendo
Io mi scuso con i relatori si sono costrette a limitare i tempi dei loro interventi ma purtroppo che sapessi chiudere l'automatico le foto Vectrix e quindi siamo costretti a chiudere i lavori
E
Attendo che occupa
Do la parola
Ezio menzione avvocato anche
Componente della seduta delle camere penali
Avvocato nel processo G otto sia come
Difensore degli imputati come parte civile nel dal sesso notevoli fatti di Bolzaneto
E dove ovviamente come è stato più volte ricordato di tortura si è parlato in della inadeguatezza delle le nostre norme
Certo forse non era la prima volta che Ezio menzione si trovava ad affrontare queste
Queste questi problemi anche se certamente come dire ricordavo all'inizio sei nove è stato qualcosa di di clamoroso proprio per il numero persone per una per la dimensione
E anche vero però che
Negli anni ci sono stati tanti fatti di tortura che sono stati
Per Petrachi nell'indifferenza spesso senza interventi della magistrature Lodi ed il Governo conti pubblici ufficiali
Poiché vuol dire che ci state altri momenti in cui fosse qualche pieno appunto non ha più abbassato gli occhi di fronte alle facce tumefatte dell'imputato e quindi si è andati lì si è andati avanti
Ecco io
Non è che lui
Ci facesse un po'un un quadro anche alla luce proprio del del l'accesso di stesse Guede e
C'è un po'un particolare prima accennavo e chi è un punto fondamentale proprio per la nostra discussione
Niente da questioni dell'incostituzionalità del
Che era stata sollevata proprio in relazione all'inadempienza e proprio per la prescrittività dei reati tra l'altro di di di
Che spot che in qualche modo dovrebbero supplire
Secondo sette dichiarazione al reato di tortura ecco

Possiamo proprio partire da
Questi processi per i fatti di Genova
L'importanza di questi processi
Oltre alla gravità dei fatti in se stessa è che secondo me hanno
Dimostrato che è possibile condurrebbe le indagini sul comportamento delle Forze dell'ordine tengono determinati comportamenti
Sia pure poi vedendo neanche i limiti degli esiti di queste indagini soprattutto dei processi
Susseguenti però l'indicare questa possibilità dei andare a indagare su come si sono svolti certi fatti ha sollevato un coperchio
Perché
Diciamo va in una direzione sicuramente positiva
Tant'è vero che non è un caso che proprio guarda caso in coincidenza con
Le sentenze di secondo grado per via tre Bolzaneto che sono state quelle che hanno
Meglio fotografato il fatto è di allora
Hanno cominciato a emergere anche fatti di tortura
Dei decenni precedenti
Si è già parlato del del caso Gullotta se già accennato a ciò che avveniva
Attorno
Alle indagini per terrorismo da parte dei
Una squadretta specializzata e mandata a muoversi nelle carceri
Così come ci ha già detto e ciò che è accaduto in una squadretta di guardie penitenziarie ad Asti
Ma si potrebbe aggiungere anche le rivolte nei carceri di come sono state
Assetate usiamo un eufemismo le rivolte nei carceri soprattutto
In in Sardegna contendente deportazioni vere e proprie all'Asinara a Pianosa
Per poi arrivare a tutta una serie di casi
Singoli ma non per questo meno gravi
Vale a dire da caso l'abilità che è arrivato fino a Strasburgo è approvato a Strasburgo la sua sanzione
Al caso Cucchi oggi uguali caso Saturno trovato morto nel due mila undici Aldobrandini e così via ma purtroppo così via aggiungendo
Ecco io non sono non son così sicuro che sarebbe emersa questa realtà che ci porta a dire
Che in Italia manca il reato di tortura però c'è stata e c'è la tortura
Si sarebbe avuta se non ci fosse stato questa emersione dei fatti di Genova quindi per certi aspetti
Per dir così onore al merito di chi a condotto queste indagini
All'interno di queste indagini
Direi che ci si può focalizzare su questo tassello processuale che è stata la questione di costituzionalità sollevata dalla Procura Generale genovese
Che ha constatato ma inesistenza del reato di tortura e quindi
La
Prescrizione
Tra il secondo ordine
Il secondo grado e il giudizio di legittimità di tutte quelle praticamente di tutte quelle ipotesi delittuose che avevano portato alle condanne
Soprattutto in saggia in primo grado di alcuni e massicciamente in secondo grado come ha ragionato il la Procura Generale di Genova devo dire che in punto di diritto in maniera
Fondata sicuramente fondata certo difficile certa avendo presente che una specie di scalata al cielo
Dice la procura lavoriamo sul centocinquantasette
Vale a dire constatiamo il fatto che la assenza di una normativa specifica sulla
Non torture soccorso e comportamenti disumani e degradanti ha portato ad una generale vestirsi dichiarazione di prescrizione o sta portando perché ci affacciavamo alla Cassazione
Ad una generale
Prescrizione dei reati contestati
Questo
è in assoluto contrasto con
L'assetto costituzionale il ragionamento che la Procura svolge un ragionamento di assetto si incardina sul centocinquantasette ma ha ben presente
Che non vi sono perché
Proprio questo manca delle norme incriminatrici di determinati comportamenti o
Adeguatamente incriminatrici di determinati comportamenti
è
Nuove anche da ciò che canapa ha già ha già sottolineato per esempio il fatto che
La parola punizione e pronunciata nella nostra Costituzione una sola volta all'articolo tredici
Laddove si dice che occorre punire una sola volta ed è proprio in relazione a questo tipo di fattispecie a questo tipo di comportamenti avrà un significato io penso di sì è stato autorevolmente ha detto che
Proprio il reato di tortura è un reato costituzionalmente dovuto poi vi sono i passaggi ma su questo vado veloce già citati
Non soltanto della Convenzione ONU a suo tempo siglata recepita ma poi non attuata con di escamotage di cui si è detto ma soprattutto una normativa europea
Quindi di rango oramai
Riconosciuto da tutti come para costituzionale per dir così che
Si incentra sia sull'atto nella Convenzione dei diritti dell'uomo ma anche nella Carta di Nizza e nel Trattato di Lisbona un quadro di questo genere giustamente dice la Procura non lascia spazio
Anch'
Un non riconoscimento di un reato specifico
Porge quindi la questione alla Corte di Cassazione onore al merito anche il Procuratore generale nel processo di azione si associa
A questa questione la fa sua la illustra davanti alla Corte la Corte la Quinta Sezione non l'accoglie come era
Per dir così facile e prevedibile
Trova un ostacolo insormontabile nell'articolo venticinque della Costituzione nella impossibilità di introdurre nuove fattispecie
Di reato stia Corte costituzionale
Pur riconoscendo pur muovendo da un riconoscimento in punto di fatto direi molto ma molto significativo proprio perché viene dalla Cassazione
Che
Ciò che è accaduto alla Diaz perché di questo si discuteva allora fu un puro esercizio di violenza e quindi appunto gli si attaglia alle dieci attaglierebbe il riconoscimento della definizione
Di tortura
Bene
La Corte anche presente che in altri casi ipotesi di reato in sostanza sono state inserite dalla nostra Corte costituzionale dice ma sempre
Come il risultato secondario o di altri riconoscimenti e non di un
Riconoscimento diretto della mancanza della mancanza di una norma penale
Io mi rendo assolutamente conto credo che chiunque si renda conto di quanto siano
Delicati gli equilibri sanciti dall'articolo venticinque della Costituzione però forze si potrebbe affrontare la questione con maggior coraggio
E
Abituati come siamo anche alle sentenze additive della Corte costituzionale porre il problema se non sia il caso
In un ipotesi estrema come estrema questa qui
Vale a dire un mancato riconoscimento dovuto dovuto per la Corte cost per la Costituzione stessa e che se
E che si trascina ormai
Dal mille otto novecentottantaquattro
Se non sarebbe pensabile una sentenza additiva che
Rischi IVA
Tutta quanta l'ipotesi che gli viene sottoposta così come per sentenza additiva in altri casi ha riconosciuto
Ha riconosciuto anche ipotesi delittuose non presenti del nel nostro ordinamento che però
E io irrazionale era irrazionale che non fossero o riconosciute sanzionate
Detto questo naturalmente credo che nemmeno la Procura di Genova si aspettasse la Procura Generale di Genova si aspettasse
Venisse accolta dalla Corte di Cassazione
Un
Già molto che la Corte abbia speso ben sei pagine però per
Confutare motivatamente l'ipotesi in diritto ma
Ma
Riconoscere che la fattispecie era di un certo tipo
Del resto concessi così importanti e così sensibili servono anche per far progredire lo stesso legislatore per far progredire la cultura giuridica io di questo ne sono fortemente convinto
La questione è stata riproposta sentito dalla Procura Generale di Genova
Nel processo Bolzaneto che è stato discusso in Cassazione la settimana scorsa devo dire in quel caso lì il Procuratore generale non ha avuto nemmeno la grazia di riprendere
Di riprendere la questione sollevata dal collega genovese
Quindi le chance che possa
Attecchire agganciare nonostante che alcune delle parti civili l'abbiano fatta propria abbiamo cercato di riproporla la Corte direi che
Insomma dove si scommetterci sopra non ci scommette lei una forte somma speriamo che però perlomeno ci sia il riconoscimento
Che è importante del fatto del decreto delinei qual
Inadeguatezza della normativa della normativa attualmente vigente perché così è certe
Si pone un problema di normativa inutile prenderci in giro può intervenire la Corte europea le mille volte può intervenire
Magari persino la Corte costituzionale anche se come ho detto mi sembra massimamente improbabile però bisogna che sia il legislatore a muoversi
E se il legislatore si deve muovere dossier sarà bene spendere sia pure pochi minuti anche
Per definire alcuni concetti che ho alcuni
Come dire elementi che noi almeno noi come
Unione delle Camere penali vorremmo all'interno di una ipotizza azione del reato di tortura
Domando
Giacciono
Soltanto di fronte al Senato già otto
Disegno di legge presentate dai primi di aprile ad oggi proprio per l'introduzione del reato di tortura e trattamenti disumani e degradanti
Purtroppo il sito del Senato non è ancora pubblicati li indica soltanto ne ha pubblicato uno solo quello che porta come primo forma firmatario
L'onorevole Casson
E
Diciamo subito che
Non ci piace tanto poi per carità
Si può dire che piuttosto che una mancanza totale di norma
Ben venga persino casso
O comunque alcune sue parti con alcune revisioni però
Proprio sul mentre su alcune questioni secondo noi coglie nel segno su altre questioni non ci pare che ciò avvenga
Per esempio subito all'esordio la questione se si deve trattare di reato proprio un reato comune risolta nel senso del reato comune laddove secondo noi sulla scorta e non ripeto di ciò che già scriveva padovani in epoca non sospetta proprio perché il reato di tortura quando si configura si configura non solo contro la persona ma anche
Vogliamo dirlo in una parola sola anche contro l'ordinamento perché di questo si tratta in buona sostanza o comunque del rapporto fra il cittadino e lo Stato in un momento assolutamente assolutamente
Specifico e molto molto particolare cioè nel momento in cui il cittadino è privato della della sua libertà
Questo
Può essere
Secondo noi adeguatamente sanzionato se si muove da
La definizione di reato proprio detto in soldoni ci piacciono poco tutti i disegni di legge che già facevano anche nella legislatura
Precedente che partono con chiunque
Con violenza
Minacce eccetera ci piacciono di più anzi
Siamo convinti che sia giusta l'attenzione il pubblico ufficiale o incaricato di pubblico servizio che commette
Violenza che con violenza minacce e così via
Non ci convince molto nemmeno
La spiegazione che ne dà Casson nel preambolo nell'illustrazione si chiama così
Dicendo che
In Italia vi sono
Corpi grandi così vi sono
Bande criminali che potrebbero
Come del resto
Avviene accade utilizzare gli stessi strumenti di tortura e quindi quel chiunque va a ricomprendere anche queste difficoltà la mafia in buona sostanza
Beh io credo che la attrezzeria penale che
C'è nel nostro Codice nei confronti
Delle associazioni criminose ecco tale da portare a sanzionare quei comportamenti in maniera in maniera probabilmente abbastanza adeguata così come invece
Per
Quelli episodi di
Chiamiamo la tortura nella sua meno materialità che pure avvengono
Raramente per fortuna ma che possono avvenire anche nella vita
Al di fuori del rapporto con la autorità ecco i pubblici ufficiali
Trovano il loro adeguato la loro adeguata sanzione già oggi nel nostro ordinamento
E quindi è un primo punto di di
Distanza azzardi così mentre invece coglie nel segno l'ipotesi
Posso leggere queste poche righe
Il
L'articolo uno che peraltro
Si colloca commesse centotredici bis
Laddove forse si potrebbe preferire seicentootto bis
Reciterebbe secondo cassone gli altri firmatari chiunque con violenza minacciando di adoperare o adoperando servizio sevizie infliggendo trattamenti disumani e degradanti
La dignità umana infligge acute sofferenze fisiche o psichiche ad una persona privata della libertà personale o non in grado di ricevere aiuto altri né di ottenere da essa od altre informazioni o dichiarazioni su un atto che essa o altri ha commesso o è sospettata di aver commesso ovvero al fine di punire una persona
Per un atto che essa o altri ha commesso e sospettata di aver commesso ovvero per motivi di discriminazione etnica razziale religiosa politica sessuale o di qualsiasi altro genere punito con la reclusione da tre a dieci anni
La stessa pena si applica chi istiga altri alla commissione del fatto o non ottempera all'obbligo giuridico di impedirne compimento
Se il fatto è commesso da un pubblico ufficiale o danni incaricato di pubblico servizio nell'esercizio delle funzioni la pena della reclusione
Da quattro a dodici e la pena aumentata se derivano lesioni gravi o gravissime o addirittura arriva fino all'ergastolo senza derivi
E successivamente se sia voluta la morte della vittima solo per questo è l'ipotesi dell'ergastolo
è lungo come vedete l'articolo e per certi aspetti soddisfacente per esempio sul punto che le sofferenze possono essere fisiche
Opporsi chicche e non necessariamente ambedue come invece altri disegni di legge sanzionano perché esistono anche le sofferenze sono psichiche ma dai danni
Gravissimi
E difatti il parametro su questo quasi tutti sono d'accordo non deve essere
Le città asso di violenza esercitato ma
Il la gravità del danno che viene a subire la vittima perché vi sono
Violenze
Apparentemente tenui o comunque che secondo il sentire comune sono temi che però hanno conseguenze gravissime basti pensare per esempio al
All'isolamento totale o alla non spegnimento della luce in cella per periodi prolungati insigni e così via il fatto in se stesso non dico che sia insignificante
Ma non aggiungerebbe ad una eccessiva gravità le conseguenze invece possono essere
Possono essere gravissime
Vi è poi questo inciso il persone private della libertà o non in grado di ricevere aiuto
Chiederemo al senatore Casson che cosa vuol dire perché se son privato della libertà che aiuto mi poco ben mi devo aspettare cavalleggeri
Non lo so veramente
Un di più ma il di più su questo vorrei sottolineare rischia
Di
Far
Perdere il portato di alleggerire il portato della norma nella misura in cui
Come dire
Ottenendo dando la fattispecie o rendendola troppo sfumato rendendola troppo suscettibile di discussione in realtà poiché ne fa perdere l'efficacia
Devo dire che la vecchissima definizione del mille novecentosettantacinque nel
Del
Della
Della
Delibera adottata dall'Assemblea generale delle Nazioni Unite quella del settantacinque non quella dell'ottantadue già
Coglieva nel segno
Laddove parlava di qualsiasi atto per il quale il dolore o le sofferenze acute fisica mentale sono deliberatamente inflitte da un individuo da parte dei pubblici ufficiali o sotto loro istigazione allo scopo di ottenere da esso da un terzo
L'informazione confessioni punirlo per un atto che ha commesso che si sospetta
Abbia commesso allo scopo di intimidire body intimidire altre persone
Questo ha a che fare
Era
A mio avviso
Icastica e perfettamente accoglibile del resto credo che mi sembra che
Lisbona Nizza si muovono nello stesso senso e la CEDU si muove nello stesso senso sia pure nella diversificazione fra tortura e atti Tiso trattamenti disumani e degradanti di cui
Ha parlato ha già parlato Palma
Va bene
Chiudo chiudo chiudo chiudo dicendo che
Men che meno cinque piace che
L'atto compiuto da un pubblico ufficiale
Sia una semplice aggravante anche se porta se può portare
A seconda
Delle conseguenze sulla vittima fino
A pene molto considerevoli
Intanto la prima ipotesi non è poi così considerevole Manes non è su questo
Che voglio discutere
Da quattro a dodici le altre sono più che congruo per dir così anzi c'è persino l'ergastolo
E noi abbiamo sempre forti remore sull'introduzione di nuovi ergastoli cioè c'è una concezione ci piaccia un proprio visti anche gli ultimi cinque che sono state che sono state inventate i due Governi
Fa
Sottolineo e chiudo proprio due questioni che lascia aperte il tema della prescritti di vita Olimpia iscritti billetta del reato di tortura
Non ci piace Linke scritti billetta in generale però è un dato di fatto che sia certa hanno
Emergono i fatti di tortura molto spesso molti anni dopo il fatto stesso e non sto a spiegare perché ma è evidente come
Come gli apparati dominanti possano anche coprire i fatti e di tortura
Bisognerà pensare a delle forme e modi
Procrastinarsi onere della prescrizione che so io magari facendola partire dal momento della denuncia o dal momento dell'apertura delle indagini o cose di questo di questo genere bisogna pensarci sopra
L'inchiesta di utilità come tale anche se l'Europa per dir così ce la impone
E nel tentativo che abbiamo fatto per ben due volte davanti alla Cassazione di portare
Alla Corte costituzionale si muove si muoveva
Proprio esattamente da questo perché avevamo la convenienza muovere da queste
L'altra questione che qua non è toccato ad H sono ma da molti altri progetti e la cosiddetta
Giurisdizione universale vale a dire
Troviamo legittimo che
Nel nostro Paese si persegua
Si perseguano atti di tortura commessi in altri Paesi e senza che il CTU cittadino italiano sia stato nella gente nella vittima
Finisco su una battuta anche riassume però il mio pensiero
Dopo che per trentacinque anni siamo stati silenti su questo tema è così urgente metterci proprio Noè a fare i processi che non coinvolgono cittadini italiani perché esse coinvolgesse per cittadini italiani bastano le prime norme del nostro Codice naturalmente
Ecco non so bene se siamo
I più titolati bene invece le norme relative
Alla non
Alla non sterilizzazione per dir così diplomatica
Anche se le problematiche ci sono perché Vienna invece ci imporrebbe di aspiranti astenerci e così via
Però siamo d'accordo ma sulla assoluta giurisdizione universale
Direi
Che sarebbe già tanto se cominciassimo e dobbiamo cominciare a punire ad equamente le torture di casa nostra grazie
Grazie ex
Io do subito la la parola Patrizio darmela che Presidente dell'Associazione Antigone che
La dalla sua proprio dove spesso pozzi da la la la dimensione del l'ESA l'associazione che si occupa appunto i diritti umani di carcere i diritti umani nel carcere la ritenzione e si è parlato adesso dei concetti di diversi progetti tra l'altro
Quanto mi risulta mi pare che si è alzato
Stato assegnato alla seconda Commissione sette maggio il progetto Pisicchio
E mentre invece mi pare che quello Casson ossia
Amino d'acqua da quanto risulta
L'apertura del sito ragione non è stata ancora assegnata
E tra l'altro è interessante il fatto che la i propri il Progetto Casson
Dice chiude con violenza minacciando di adoperare od operando quindi c'è diciamo la soglia proprio della minaccia mentre negli altri progetti si parla di chiunque con violenza minacce infelice ecco che questo aspetto versante
C'è anche il progetto che è quello che insieme abbiamo abbiamo firmate di cui stiamo faticosamente raccogliendo
Le firme in queste in questi mesi e e vorrei magari anche il gruppo
Anche alla luce dei progetti che li sono parla sempre del nostro progetto
E poi una una domanda se
Tuo pensiero sulla questione e quindi anche in relazione Progetto chieste abbiamo presentato
La il problema dell'identificazione si è detto se
Questo grosso problema di riuscire a identificare gli agenti e c'è chi ha proposto che comunque vi sia un numero
Che può essere
Comunque dico attraverso i quali si può poi arrivare a da gente che spesso
E travisate eccetera
Difficile da identificare se vuole un po'fare il quadro di queste con l'ENI
Grazie grazie le camere penali con cui condividiamo questo diciamo lavoro
Lobello faticoso perché anche bello diciamo che è un lavoro
Con l'opinione pubblica sull'opinione pubblica un lavoro culturale intorno a queste nostre tre proposte di legge d'iniziativa popolare poi spiegherò perché in realtà
Abbiamo diciamo messo in piedi
Questa
Iniziativa
Di carattere legislativa legislativo
Nella consapevolezza
I tutti i limiti che hanno le proposte di legge di iniziativa popolare di cui siamo perfettamente
Consapevoli però prima mi pare doveroso spiegare il perché oppure provare a dare una spiegazione del perché è un crimine contro l'umanità non si è codificato
Perché questo il punto il diritto internazionale generale il diritto internazionale pattizio lo statuto della Corte penale internazionale definiscono in modo inequivocabile
Insieme al genocidio ad altri crimini il la tortura crimine contro l'umanità ed annunci di parte
Quindi diciamo questo è un punto e
Uno dei punti probabilmente e la debolezza la debolezza della politica italiana ma profondissima debolezza nella politica italiana si andiamo a ridefinire il dibattito parlamentare
Dal mille novecentottantanove ad oggi quindi questi ventiquattro anni di dibattito più o meno
Diciamo come posso dire interessanti alcuni vuoti di
Di discussione però insomma più o meno il tema tra tranne brevi periodi è sempre stato discusso
E vediamo che a seconda se le forze politiche sulla la maggioranza o all'opposizione prendono posizioni che non sono le stesse
Quindi le stesse forze politiche a seconda del momento storico si ritrovano in maggioranza si ritrovano l'opposizione e hanno una posizione che non è identica o quantomeno a quella posizione ritiene Méniere messa
Viene discussa con diversa determinazione
Non è la stessa determinazione e per cui diciamo
Queste il segno segno di una profondissima debolezza
Una profondissima debolezza è una storia quella della mancata codificazione appunto che
Qua abbiamo sentito alcuni accenni e fra il Fassa Air France fra il farsesco il tragico
E il segno di questa debolezza per cui abbiamo sentito quello che è accaduto diciamo nella legislatura
Due mila uno due mila sei con l'emendamento leghista addirittura approvato quell'emendamento leghista perché prevedeva che
Diciamo avviso
Io avrei Terrare l'episodio di tortura perché chi si configurasse l'ipotesi di reato Polo fu approvato c'è un punto presentato
Fu approvato così come ricordo che diciamo
Nelle varie legislature abbiamo visto appunto asseconda si era se la maggioranza si rende l'opposizione le posizioni
Le posizioni cambiare abbiamo
Diciamo
Visto e sentito posizioni dalla diciamo coalizione che era l'ora di centrosinistra dire che le torture psicologiche non potevano essere e come posso dire codificate se lo si faccia un regalo a Berlusconi
Perché diciamo era in questi quindici vent'anni anche di questo poi Berlusconi spesso
Che invece addirittura presente feci un comunicato stampa nei la periodo in cui era pronti
Ad essere Presidente del Consiglio quindi quinquennio novantasei due mila uno dicendo che c'era bisogno di codificare il delitto di tortura perché lì subito torture psicologiche
E così via e tutto questo diciamo si è
Povero tragicamente comicamente susseguito fino
Fino ai giorni nostri in un dibattito un po'così misero
Misero anche dal punto di vista culturale fino a quando come ci racconta ricordava l'avvocato menzione diciamo l'ipotesi Tassone l'ipotesi Tassone però che è un'ipotesi dichiaro compromessi
Non si sa fra chi
Però è di compromesso perché non si capisce più con chi si comporta ci si compromette visto che addirittura
Viene presentata addirittura così come proposta prima ancora
Che anzi arrivi alla discussione
Beh però quell'ipotesi c'è un precedente e c'è il precedente Governo tecnico
Cioè il Governo tecnico nella legislatura precedente
Costringe le Commissioni giustizia a sostenere la tesi che le torture devono essere fisiche e psichiche insieme
Non bastano le sofferenze fisiche o psichiche si fisiche o psichiche insieme è che ci quell'inciso sul fatto che non deve essere altrimenti
Possibile chiedere aiuto che non appare nella legislazione di qualunque altro Paese
E ovviamente è un altro elemento un po'come posso dire fa il FAS file farsesco ed il tragico quando
Quando in realtà
E questo poi arriviamo alla nostra proposta io sarò molto breve tanto ci siamo detti più o meno tutto sesso
Abbiamo praticamente
Abbiamo che abbiamo fatto noi ed è quello che avrebbe dovuto fare il Parlamento da ventiquattro anni fa prendere un buon interprete traduttore
Introduttore che prenda e i traduca in un italiano
Buona comprensibile come non accade spesso nelle leggi civili e penali food italiano decente ecco prendere tradurre quel
Quel benedetto articolo uno della convenzione del mille novecentottantaquattro
Non è che c'era da fare questa grandissima operazione ermeneutica era solo un'operazione di traduzione è ovviamente poi bisogna metterci la pena
Una pena che tenga conto del fatto che un crimine contro l'umanità che è diciamo ossia proporzionata essi diciamo rispetti la sistematicità del Codice questo un po'abbiamo fatto noi nella nostra proposta di legge d'iniziativa popolare
Abbiamo cercato di tradurre in un dignitoso italiani
Quello che è già scritto in una convenzione che la Convenzione ONU del mille novecentottantaquattro e e quindi quando ovviamente
Nella fine della scorsa legislatura
Il dibattito è arrivato in Senato dopo quella proposta di legge di estremo compromesso non andava bene neanche quella
E
Un senatore il senatore Gasparri allora di chi ha detto
Ferme ci dobbiamo fermare perché c'è bisogno di riflettere
E la riflessione non si capisce diciamo dove deve andare nel senso che che che dobbiamo riflettere
Allora il punto è che noi dobbiamo riflettere intorno
Perché è evidente che diciamo come posso dire il punto non è un punto
Di
Il tutto culturale il punto non è di
Cioè
è
Inaccettabile che lo dico a lei ha diciamo qui con
Gli amici
Le camere penali con cui condividiamo questa questa campagna è inaccettabile che ci propongono qualunque altro testo di legge
Noi diremo che non ci piace qualunque altro testo di legge
Perché non è possibile perché è un bluff perché non vogliamo un inutile coda abbiamo già cinque mila fattispecie penali da più di tutti i tipi non vogliamo un inutile fattispecie che viene come posso dire introdotta così per farci contenti ma poi non è in è di fatto non perseguibile il chi compie il crimine perché ovviamente se si mettono tutti quegli incisi quegli incisi servono solamente a non rendere perseguibili c'è un crimine difficilissimo da perseguire difficilissimo per sua natura è stato detto più volte perché non ci sono i più Simoni perché le vittime Astral fanno fatica a parlare perché c'è quello che l'elemento cardine della non
Non possibilità di punire che lo spirito di corpo con
Procuri dovremmo fare delle campagne perché diciamo lo spirito di corpo il primo elemento che impedisce di arrivare alle sentenze d'altronde lo spirito di corpo che
Un un pubblico ministero a Teramo
Nella
Archiviare ve lo ricordate quando ci fu l'auto di Repubblica
Bisogna picchiare diciotto adesso diciamo non Vigorito ripeto erano diciamo era su
Nel due mila dieci se non erro uscì questo audio
Belli PM nell'andare ad archiviazione nel chiedere l'archiviazione detto che non è stato possibile procedere a far nulla perché
C'è uno spirito di corpo ed una renitenza
Diciamo un
Appalto anche il mio lei non è possibile un'indagine complicatissima l'indagine impossibile come molti di questi dati non solo perché sono complicate perché ci si difende perché i sindacati
In particolare i sindacati autonomi
Di polizia io sono molto contento che la nostra campagna per esempio ci sta o un sindacato checché con non voglia farla perché i sindacati atomi di polizia apporto non se
Ma a volte
Prenderò tutto cioè fanno la difesa di corpo di corpo addirittura padano illegali
Pagano illegali con diciamo loro protetta e questo
Ovviamente questo ovviamente non aiuta non aiuta quando abbiamo visto
Il CONI spazi manifestare davanti alla Tribunale di Sorveglianza di Bologna qui c'è il Presidente ma insisto per una sentenza nord per una decisione precisa
Che
Diciamo non dovremmo definire coraggiosa invece dobbiamo definire coraggio a volte l'abbiamo definita coraggiosa quando la definizione è una decisione presa in punta di diritto sulla vicenda dei poliziotti che non hanno avuto in
ENI Fici Lia a Ferrara e sono quelli diciamo del caso Aldrovandi e abbiamo
Diciamo quelle un lavoro culturale che dobbiamo fare un lavoro culturale con le forze dell'ordine con le forze di polizia per test perché
è evidente che e di latte
Ci si chiedeva come mai non si riesce Edilarc che arriva la pressione
A non codificate
E questo è un autogol terribile
è una volta a volte con il fatto che
Dalle forze di polizia arrivi indirettamente come si fa classicamente nelle lotti diciamo come posso dire una resistenza
è un autogol perché diciamo un po'mette a nudo nulla debolezza mette a nudo il fatto che
La questione non è più la questione di mele marce ma da quest'i sistemi che alle accuse ad affrontare nella sua complessità nella sua
Sistematicità noi vorremmo trovarci affianco quando ci siamo costituiti parte civile ad Asti
Ma sarebbe stato un messaggio culturale fortissimo se insieme a noi a costituirsi parte civile o a a Firenze dove
C'è l'avvocato passione o a Lucera
Non siamo parte civile manca qualcosa di simile sia giusta
Con l'avvocato dei fedeli CIS
E vorremmo che
Con lo Stato fosse insieme a noi perché noi in quel momento quando ci costituiamo parte civile in un processo per violenze e non c'è un reato di tortura non ci sentiamo lo Stato
Noi ci sentiamo e vorremmo che
L'anche lo Stato fosse dalla nostra parte il messaggio culturale in questo caso sarebbe un messaggio
Fortissimo allora per chiudere questa proposta di legge deve raccogliere cinquanta mila firme perché fare una proposta di legge di iniziativa popolare
Perché pur sapendo che nella storia delle leggi di iniziativa popolare
Diciamo non c'è proprio questo grande afflato verso la partecipazione pubblica per cui no diciamo come vengono incardinate ma contemporaneamente non
Non non sempre discusse ecco molto raramente inizia una discussione l'abbiamo fatto perché questo è un modo per discuterne andare nelle università parlare con le persone
Far sì che il tema non sia più considerato un tema di una minoranza
Perché noi non vogliamo essere una minoranza voi su questo terreno che il terreno della legalità dello stato di diritto di diritti umani della democrazia della civiltà giuridica di un Paese della legge uguale per tutti
Della legge uguale per tutti perché intanto abbiamo sentito parlare di
Il Paese spaccato intorno alla questione dei colletti bianchi improntata a volte la vicenda della tortura la vicenda della tortura e qui in mi della impossibilità di rendere perseguibili torturatori ci riporta linea dura giustizia che non è uguale
Un è veramente
Uguale per tutti è questa proposta di legge d'iniziativa polare questa campagna per una ce lo sta
Consentendo nel senso che
In due Nesi costosità voi dati parziali di questa raccolta firme
Due mesi due mesi e mezzo abbiamo raccolto circa venti mila firme più o meno
Abbiamo
Ora
Dobbiamo accelerare per arrivare alle cinquanta mila ovviamente accelerare significa essere presenti nelle città essere presenti nel dibattito però io credo che ormai dovunque Vadrucci
Io
C'è una realtà
Ha un po'organizzata che c'è con un cancelliere o con un consigliere comunale a raccogliere firme mi è capitato avantieri agendo ma mi è capitato da
Più o meno dappertutto
E questo è un segnale un segnale per cui come posso dire il tema
Non è più un tema considerato di un'emittente
Di un'eletta come come posso dire illuministi dell'uno diciamo postmoderni no siamo come posso dire quelli che credono
Che
L'unico reato che dovremmo avere obbligatoriamente si diceva in perché la Costituzione più o meno
Lo dice esplicitamente abbiamo di tutto abita esigenza ho parlato del vilipendio dallo Stato dal Presidente del
Capo dello Stato abbiamo la natura adunata servizio abbiamo i reati d'
Più più più strani in ogni legge che approviamo mettiamo un paio di norme penali di complemento per rafforzarle pertanto il peso invece non sia il delitto di tortura quindi speriamo che questa campagna aiuti aiuti quantomeno a farsi che di fronte a questa debolezza delle forze politiche grande debolezza culturale delle forze politiche nel momento in cui sento all'opinione pubblica non avversa
Sto che hanno perso un po'con la funzione pedagogica per cui lavori entro la fine pubblica ma ci si fa a orientare dall'opinione pubblica né speriamo di fare questo lavoro sull'opinione pubblica per orientare le forze politiche
Dottoressa fa dal magistrato sorveglianza di Milano che dall'altro lo non voglio darle l'etichetta però
Inizia
Consapevole della retrospettiva esso
Che ha sollevato la questione delle incostituzionalità all'attivazione da quarantasette
E diciamo speravamo che ci sarebbe stata un'un
Un'ondata una
Invece se non vado errato asset sono solo due ecco non è che sono sostantivi non Demitri attiva da parte di altre di altre tribunali
E però diciamo se ma molto importante che ci sia stato comunque questa
Esigenza che sia stato i magistrati che hanno scritto le esigenze sono varie questa questione quindi
Vorrei
Vacanze sì sì due parole anche su questa
Dato e e poi proprio come magistrato di sorveglianza la domanda brutale che cos'è la struttura in carcere
Ecco vorrei proprio partire dalla dalla sentenza Torregiani perché a mio parere nel ragionamento logico con cui affermata la responsabilità dello Stato italiano per una violazione che non riguarda soltanto i ricorrenti ma una violazione sistemica
Sostanzialmente sovverte in un certo senso un principio giuridico su cui noi
Siamo siamo cresciuti cioè effettua un'inversione
Della tradizionale argomentazione che può essere definita come supremazia relativa dello Stato e della sua pretesa punitiva secondo cui se lo Stato nel dare esecuzione ad una misura limitativa della élite per tappe personale diritti o comprime il diritto delle punito questo diritto del punito
Questo diritto privato del punito nel contrasto con il potere pubblico di punire diciamo recente e si affievolisce
è i giudici di Strasburgo hanno mi sembra proprio affermato l'opposto qualsiasi pena che comporti il sacrificio oltre una soglia convenzionalmente determinata
Di alcuni diritti fondamentali del del punito
Prende la pena disumana e degradante e quindi illegale nella sua esecuzione
Cioè come dire la pretesa punitiva dello Stato può realizzarsi soltanto attraverso un'esecuzione rispettosa della legalità
Se non lo può fare l'esecuzione diventa illegittima e quindi allo Stato non resta che rinunciare a punire
Questo è un principio dirompente che a mio parere dovrebbe costituire il contenuto della Prima lezione di diritto penale all'università di diritto di procedura penale
E di diritto penitenziario perché effettivamente è un principio fondamentale ancora una volta
Cioè lamento il fatto che non ci sia in tutte le Facoltà di giurisprudenza e in Italia una cattedra di diritto penitenziario per cui noi continuiamo ancora oggi a sfornare laureati in legge che sanno tutto su Bartoli abbasso soffermato senza nulla togliere a la cattedra di Storia del Diritto Italiano ma che non sanno come si declina l'esecuzione della pena in Italia
E questo riguarda anche noi magistrati e gli avvocati perché anche nei nostri concorsi a meno che non ci sia stata una modifica recentissima di cui non non sono al corrente anche nei nostri concorsi agli orari degli esami di magistratura
Natura si chiede di tutto e di più ma non si chiede come si esegue la pena in Italia con la conseguenza che noi professionisti ma gli Stati e avvocati su questo punto siamo molto spesso ignoranti e dall'ignoranza deriva il disinteresse
Perché un conto è che sia disinteressata sul come si svolge la pena
In Italia oggi l'opinione pubblica e mass media un conto è che lo siamo noi addetti ai lavori
Io penso che sia veramente diciamo un gatto culturale che ci riguarda tutti come cittadini che dobbiamo cercare ognuno con gli strumenti che a quella professionalità che ha
Di colmare cioè qui non si è compreso che quando abbiamo stipulato il contratto sociale con lo Stato e gli abbiamo affidato il potere punitivo e abbiamo tolto il corpo del colpevole o presunto tale
Dalle mani del tranne della tribù e lo abbiamo affidato allo Stato noi diamo detto tu devi valutare attraverso il rispetto delle garanzie dei diritti se questa persona ha commesso un reato ma una volta che l'hai deciso dal giudicato colpe vuole questo corpo attiene affidato ed è perché il bene più prezioso e quest'ultimo passaggio non è passato nella nostra nella nostra
Poi scienza diciamo così culturale perché tutte le garanzie e le procedure si affollano nelle aule dei tribunali ma si fermano alla porta del carcere
Quando questo corpo ammanettato viene portato via dall'Aula ed entra in carcere tutti noi ci dimentichiamo del suo destino
Però occorre dire anche che la sentenza sempre la sentenza ci chiama in causa proprio come come professionisti e come magistrati non possiamo più dire io PN applico la custodia cautelare o condanno a questa pena non è un problema mio senza arciere non c'è posto se il carcere fatiscenti e se non c'è riscaldamento io sono un giudice applico soltanto alla legge la sentenza ci dice stai bene attento perché tu prima di
Disporre la custodia in carcere devi valutare che non ci siano altri strumenti cautelari che possano evitare che questa custodi anzi esegua nel modo come si sta eseguendo adesso cioè con questa condanna
Sulle con questa condanna
Sulle spalle cioè il il problema del sovraffollamento questa deve essere chiaro non è soltanto un
Pro lei ma di ritardo organizzativo di carenze infrastrutturali è veramente un problema
Diciamo dissenso dissenso dei valori fondanti del del nostro Paese Centaro passano tutela dei diritti inviolabili dell'uomo sulla tutela della salute sui doveri di solidarietà
A cui siamo a cui siamo chiamati cioè finché si pensa
E noi come professionisti non contrastiamo nelle sedi in cui noi possiamo lavorare l'idea che la illegalità dentro è funzionale
Alla legalità fuori non andremmo non andremmo proprio da in nessuna parte
Ora
Rispondendo alla domanda che mi è stata fatta
La violazione dell'articolo tre è sancita da questo dobbiamo ripartire però c'è anche
Bisogna dirlo con con franchezza cioè
C'è anche una violazione che non è solo l'articolo tre trattamento disumano e degradante derivante dalla mancanza di spazio ma c'è anche una violazione delle norme che e sono quelle della costituzione dell'ordinamento penitenziario
Cioè oggi
Io mi sento di poter dire dopo tanti anni che faccio e questo lavoro che c'è un grossissimo problema in tutti noi che ci occupiamo di questo dissenso e e di mission cioè io penso che sostanzialmente
In moltissimi casi di questo non parlo per me è la mia opinione dissenso
Profondo il contenuto della riforma sia stato tradito
Dobbiamo dobbiamo dire questo ed è stato tradito da questa cella chiusa ventidue ore al giorno su ventiquattro che non riguarda solo il quarantuno bis perché oggi forse circolate l'idea che riguardi solo il quarantuno bis ma riguarda
Da quasi la stragrande maggioranza delle carceri italiane
E lo ha tradito il direttore che non apre la cella e non fa andare il detenuto fino alla fine del corridoio il superiore gerarchico del direttore che non ha controllato la magistratura di sorveglianza
Che non è intervenuta come nei garante dei diritti non ha fatto diciamo il lavoro che doveva fare forse
No no
No no no no no
E forse anche il Pubblico Ministero perché quindi l'ordinamento penitenziario distingue i locali di soggiorno dai locali di pernottamento quindi c'era un'idea che le due cose dovevano essere separate dice che non si può deve stare almeno due ore all'aria aperta ma non vuol dire che le ho le ore allarga chiusa devono essere
Dentro la cella allora
Qui c'è un problema di di rispetto
Delle norme e di rispetto della mission perché il carcere come oggi ce l'ha la mission e quella di fare male perché un carcere così fa male e un carcere e della vendetta
Allora abbiamo dentro di noi il carcere della vendetta al carcere che vede fare male e con l'ossessione della sicurezza ma sicurezza di che cosa perché la sicurezza
Del dentro che non li faccio uscire nel corridoio perché ho paura che si facciano male
Si riverbera poi nell'insicurezza del fuori perché queste persone prima o poi usciranno e sappiamo i tassi di decisiva che hanno quelli che non hanno goduto di dire insomma che hanno goduto di questo trattamento e non hanno avuto nessun
Nessuna misura alternativa quindi è una sicurezza fine a se stessa
E l'inutile cioè se non diamo un senso al tempo della pena noi non riusciamo
A dare un senso neppure alla pena e questa situazione di insostenibilità riguarda anche la Polizia penitenziaria perché il corpo di polizia dove c'è il più alto tasso di suicidi io penso che in primo luogo per la Polizia penitenziaria
Sì a lavorare ad un livello di professionalità bassissima e questo basta cioè bisogna farlo capire anche a loro
E io penso che ci sia un somalo lo spazio allora se questa è la situazione ecco diciamo il meccanismo della responsabilità di cui
Parlava Mauro Palma cioè siamo rimasti tutti invischiati in cui sto meccanismo deresponsabilizzante nonché quello delle istituzioni totali è stato studiato anche diciamo terre per i campi di concentramento cioè il l'illegalità
Gli legalità come risultato che si fa di tanti gesti illegali nella loro sequenza non ritiene mette in ordine di esecuzione e deve metterlo il direttore deve fare in entrare l'arrestato in carcere perché non può chiudere la porta
Poi lo deve assegnare ad una cella
Dove i detenuti già presenti si ribellano quello non vuole entrare chi deve fare il procedimento disciplinare
Perché diciannove violazione di un ordine io come ultimo anello della catena non gli dopo la liberazione anticipata perché avuto il procedimento disciplinare e siamo tutti tranquilli siamo tutti
Tranquilli di aver fatto il nostro lavoro che nessuno ci può addebitare niente però il risultato è un risultato che non
Non va
Bene ora noi ci dobbiamo interrogare questo risultato ci interroga ci interroga perché siamo dei professionisti che poi siamo anche delle persone
Oltre abbia una professionalità
Una responsabilità diciamo tra virgolette professionale ce l'abbiamo anche etica mi permetto una citazione di Bauman la coscienza etica si identifica in una sorta di responsabilità assoluta che è il contrario di quella delle istituzioni totali siamo sempre responsabili di tutto e di tutti davanti a tutti e io più di tutti gli altri
Se riuscissimo ma io non su questo non mi voglio chiamare fuori come magistrato di sorveglianza accerto
Posso dire siamo circa centocinquanta su otto mila detenuti su otto mila magistrati
Già questo forse dice dice così il senso
Posso dire e qua in in Lombardia le due Corti d'Appello mila nel Brescia su nove mila detenuti
Altrettanto metà circa in esecuzione penale esterna siamo in diciotto
Posso dire posso dire anche
Nonostante siamo così in pochi la situazione così difficile abbiamo dato quasi il diciotto per cento delle misure alternative quindi non siamo stati con le mani in mano
Però evidentemente non è stato sufficiente non è stato sufficiente perché a me dispiaciuto scoprire che Strasburgo era più Judith
E di prossimità Busto Arsizio di Milano o di Varese di Como certamente esternamente ha colpito ma come è possibile
Cioè su un più vicini la
E dall'ACI dicono addebitati degli strumenti perché non vengano attuati devi risolvere
Non siamo stati capaci di di sentire la voce di questo carcere che è un carcere che non ha voce perché come è stato detto appunto discarica tracciare per cui ci sono persone che non sanno cosa chiedere a chi chiedere perché chiedere
Però siamo qui per interpretare ce ne siamo qui per andare capire qual è l'esigenza cioè noi ci dobbiamo spostare
Su
Ci dobbiamo spostare sulla tutela dei diritti
Voglio dirvi soltanto questi due dati ho visitato per due volte il carcere di Barcellona tanto per
Dare l'idea che è un altro
è possibile anche una cosa diversa mille settecentocinquanta detenuti cinque direttori cinquecento vigilantes perché non c'è la Polizia penitenziaria se personale civile centoventi educatori sessanta amministrativi settanta mitici
Non ci sono le chiavi perché c'è la sicurezza Elettronica non ci sono armi
Ci sono delle fabbriche interne che occupano quattrocento detenuti che lavorano quattro cinque ore al giorno perché per il resto è per il trattamento guadagnano circa duecento il anche a trecento euro al mese per ogni ottanta detenuti c'è un'équipe formata da assistente sociale psicologo educatore e monitora e che quello che organizza le attività
Ci sono venticinque maestri d'arte quaranta maestri di scuola entrano ogni giorno settecentosessanta laboratori esterni i volontari
Via il divieto di stare in cella il detenuti devono uscire dalla cella
Dalla prima mattina rientrano per un'ora di siesta e poi ritornano la sera devono essere sempre impegnati inattività il direttore può decidere le uscite e
Tra le quarantotto ore
Le uscite permessi entro le quarantotto ore poi decide il magistrato li mandano in permesso in Europa e hanno detto anche in Africa interpretando
Estensivamente capito bene Schengen
I rapporti disabili come vi ho interpretato sarebbe diciamo i rapporti sessuali sono permessi da venticinque anni e per le coppie omosessuali da otto anni
Sono stanze di sono delle stanze tipo le stanze di albergo sono tenute pulite ordinate dagli stessi detenuti
Che si susseguono diciamo di turni di due ore dare dalla mattina fino alle ventitré
Questo per dirvi che la la Spagna è un Paese dove fino a settantacinque c'è stata una dittatura
è e non è evidente non mi sembra che sia nel G otto cioè quindi qui stiamo parlando non stiamo parlando
Quindi qualche cosa
Si può fare allora quale deve essere io mi richiamo alle parole di marcare alla collega ha richiamato
Mario Canepa io richiamo qual è la mission del carcere il carcere
E produrre libertà la mission del carcere è produrre libertà il carcere è un servizio pubblico come un servizio pubblico alla scuola come un servizio pubblico l'ospedale
Il così come la scuola
Produce istruzione il l'ospedale produce salute
L'alunno e creditore di una prestazione ricevere le l'istruzione il malato è creditore di una prestazione
Che la salute ricevere diciamo neppure
Il detenuto è per creditore nei confronti di uno Stato della prestazione che è dare gli strumenti
Che lui non ha avuto non ha avuto in precedenza lo strumento scolastico lo strumento lavorativo cioè attrezzarli lo
Per quanto possa
Il
Ad uscire fuori ad uscire fuori
Dotato di quegli strumenti che li dovrebbero permettere di
Funzionare
Nella società
Se questo è però il criterio con cui io distribuisco questi strumenti non può essere la meritevolezza
Ma deve essere il bisogno
Cioè qual è il bisogno di io
Io devo dare
Non solo a chi se lo merita perché Pasquale amica
Cioè
Dovrebbe non dovrebbe lavorare con tutti i dieci quelli che prendono il dieci non dovrebbe lavorare per
Quelli che prendono cinque quattro portati alla sufficienza se io scelgo solo i più meritevoli e tutti gli altri enti di tutti gli altri non mi occupo ma è troppo facile così
Certo è un bel criterio la la nano alla meritevolezza eravamo anche appunto diciamo un affetto da un punto di vista costi beh per lo Stato un po'ne sette perché non ci sono state rivolte perché Nesta e ti diciamo ha funzionato
Ha funzionato fino a che il carcere non è diventato troppo discarica sociale perché adesso adesso a queste persone
Le misure alternative non si riesce a dargliene neanche la centonovantanove perché sono pensate su un tipo di detenuto meritevole
Di Putin detenuto meritevole italiano che bene o male inseriti in una rete sociale
Che riesce a fare adottare d'uscita esterna
Adesso questo non c'è più per questo che non escono ne escono in affidamento terapeutico non riescono ad uscire in centonovantanove non ne escono
No non riescono ad uscire perché non ci sono le risorse ed ora
Dobbiamo decidere o vogliamo il carcere come come era sembrato
Certe leggi sono ancora in vigore il carcere pesante all'americana
Che funge
In un certo senso dal servizio sociale ma anche loro ci stanno ripensando perché il costo eccessivo o vogliamo il carcere
Il giro all'europea perché non ce l'abbiamo dobbiamo le direttive e abbiamo le norme insomma è un carcere leggero che dovrebbe privilegiare
Le e misure alternative se vogliamo questo carcere leggero ma noi dobbiamo investire sui paracaduti sociali dobbiamo investire sull'esterno
Cioè la la quei corpi neanche come si chiama l'anno
Di risparmio
Ecco la spending review la spending review ma come può toccare gli assistenti sociali e il limite ma che cosa volete da lui
C'è
Non non mio nonno lo capisco proprio
Questo
Cioè è importante è importante e che quindi ci sia una scelta chiara se il carcere deve essere alleggerito ci vuole un po'di investimento sul fuori
Cioè occorre aiutare queste persone a stare fuori
E non degli impatti non si può valere in carcere leggero nessun
Nessun
Nessun paracadute fuori le stesse leggi di prima e quali magistrati di sorveglianza centocinquanta che
Fanno quello che posso scusate
Finito
Viene è che l'applauso
è indicativo della sottoscrizione insieme a
Affatto
Quanto
Oltre a tutte le le considerazioni che ripeto
Sotto scriviamo mi è piaciuto molto all'inizio il suo discorso sulla
Assunzione di responsabilità nel senso che
Effettiva ma chiedo sempre però in sé questo
Voglio capacità mi veniva in mente ne parlava oggi di nel
Del caso che riguarda vicino perché riguarda il mio distinti stretto appunto dove lavoro la procura generale di Venezia il Procuratore generale
Ha fatto un comunicazione a tutti i pubblici ministeri invitandoli ad attenersi a quella che poi la disposizione di legge delle richieste misure cautelari
Dicendo di partire da quelle
Proprio meno gravidanze divieto di dimora obbligo di firma e per ognuna valutarne l'eventuale non adeguatezza poi arrivare alla
Misura detentiva in
Intendendo per quella gli arresti domiciliari
E solo qualora
Dopo aver dato adeguata motivazione del perché non possono ritenersi
Adeguati queste chiedere la
Ho constatato in un'altra serie di un incontro che abbiamo fatto con la lei MM
Distrettuale pure quale aspettandoci ricco lavoriamo e lavoriamo proprio sulla questione carcere
E dove potrà generale era stato invitato per illustrare questa sua proposta e c'erano tre pubblici ministeri
E ho sentito ho percepito una certa
Così non come di fastidio un po'per questo tipo di di
Dirigista impostazione ecco forse anche
Sono questioni che fosse devono far riflettere anche proprio
Sulla sta l'assunzione di responsabilità limitare la parola Presidente Spigarelli vorrei dare una comunicazione domani mattina dalle nove
All'ingresso sarà possibile firmare la delle proposte di legge perché
Che abbiamo che lato perché ci saranno i motori saranno autentica Torre quindi do la parola a Presidente
Vorrei
Che a questo punto
Si fornisse così una chiave
Di lettura
Politica su quanto è stato detto finora
Abbiamo sentito il discorso che condanne della dell'Italia per le violazioni dei le inadempienze dell'Italia sul
Sulla normativa aperture eccetera ma appunto ci ha fatto la politica a parte quel ricorso allora alla che lasciamo pratiche stiamo attendendo l'esito
E su questo cosa facciamo ancora aspettiamo dicevo all'inizio delle mie prime battute
La il paradosso di aspettiamo la sentenza pilota che ci si in qualche modo ci obbliga a introdurre il reato di tortura
Infine
Poi basta del reato di tortura non è fosse necessaria anche tutta una cultura di dispetto
Dei diritti umani iniziale dei vertici da chi impartisce doti da chi tollerate chi chiude gli occhi vecchi giustifica in nome di lotta al terrorismo alla mafia e clandestini
Per far sì che venga meno quello che viene perpetrato nel nuovi detenzioni inezie eccetera e infine
Visto che stiamo
Parlando in questa
Convegno da me organizzato gli avvocati qual è il nostro ruolo siamo innocenti di fronte a tutto quello di cui si è parlato finora
Ho
Grazie io parto dalla fine
Io parto dalla fine perché
Questo convegno la campagna sulle leggi di iniziativa popolare
Le decine di comunicati stampa di prese di posizione
Di denunce che stiamo facendo in questi anni partono da una riflessione se volete un po'poetica
Nella pulizia dei Cantatore degli anni settanta diceva De André
Ma insomma noi siamo assolti noi gli avvocati l'avvocatura siamo assolti rispetta questa faccenda io non parlerò del carcere
Delle soluzioni che proponiamo dopo di me ci sarà anche
Il il collega
Bruni che è responsabile il centro Marongiu che traccerà alcune delle soluzioni sui temi che abbiamo affrontato oggi a proposito del carcere ne riparleremo domani conclusioni mi tengo sulla tortura
E allora sulla tortura siamo assolti come avvocatura
Io non penso a me è piaciuto molto quel riferimento che è stato fatto dalla dottoressa Fadda a a se stessa la magistratura la magistratura di sorveglianza ci metto invece il riferimento che faccio all'Avvocatura l'Avvocatura penale
Allora in tutti questi anni guardate che i fatti non sono solo quelli che hanno preso il campo e l'interesse mediatico
Infatti sicura fatti storici sicuramente bipartisan noi parliamo molto di Bolzaneto a Napoli con un Governo diverso un anno e mezzo prima o forse un anno prima
Grazie era successa esattamente la stessa cosa
Cioè le stesse tra virgole anzi senza tra virgolette torture di Bolzaneto c'erano stati probabilmente da parte delle medesime persone anche Anna
Però c'era stato un riflesso diverso è un riflesso giudiziario diverso è un riflesso politico diverso
La tortura negli anni settanta in Italia ve l'ha ricordato Ezio menzione
Ha avuto ad un certo momento una struttura organizzata all'interno del Ministro del Ministero dell'interno
Questo è un fatto oramai pacificamente accerta
Il professor dei tormenti disse ai minori
Ha finito la sua carriera facendo l'avvocato a Napoli
Noi non siamo innocenti non perché
Costui coi è diventato avvocato noi non siamo innocenti per tutte quelle volte in cui non nei processi di terrorismo nelle vicende di terrorismo
Ma nei commissariati italiani negli anni sessanta settanta ottanta novanta i duemila
Le persone che erano
Nelle mani dello Stato non sono uscite nella stessa maniera com'era un'entrata e questo è stato decine e decine di volte
A Roma abbiamo fatto ultimamente nell'ambito di una serie di conversazioni che facciamo per i giovani avvocati abbiamo specificamente fatto una conversazione sul reato di tortura tram
Stando ai giovani avvocati che quel ruolo sociale dell'avvocatura che si è perso nel tempo che non viene più riconosciuto e che se si è perso nel tempo non viene più riconosciuto e anche per colpa dell'avvocatura
è un ruolo che sta scritto nel preambolo del codice di disciplina degli avvocati
Che dice che è un avvocato non soltanto difende il suo assistito
Ma deve
Tutelare i diritti inviolabili dice proprio così
E far riferimento ad alcune fonti allora io quel che dico è che noi stiamo ri appropriandosi attraverso questa battaglia politica hai fatto bene a dire politica
Di qualche cosa che nel corso del tempo anche noi collettivamente abbiamo perso
Quando ho detto le stesse cose ad una al Congresso Giuridico Forense non più tardi di un paio di mesi fa eravamo insieme a Mauro Palma
Poi sono stato fermato da due non più giovani avvocati che hanno detto a Presidente ma attenzione tu lo sai meglio di noi quanti difficile denunciare questi fatti
è difficile perché molto spesso
Vengono negati da chi li subisce naturalmente
è difficile perché è un problema di prova è stato ricordato tutto giusto tutto vero tutto condivisibile
Ma rimane il fatto che quei fatti di tortura che sono emersi nel corso del tempo e ultimamente io parlo di quelli ultimissimi parlo della cronaca delle sevizie
A Cucchi da una parte
Delle servizi all'Aldrovandi da un'altra e via discorrendo sono emersi anche perché ci sono stati avvocati che hanno prima di tutto combattuto con i loro assistiti se possibile poi hanno combattuto in nome dei diritti fondamentale
Se l'Avvocatura non si ricorda di avere all'interno della società
Questo ruolo che deve essere un ruolo riconoscibile che ha un ruolo anche professionale ma agosto che prescinde
Dal nero gesto professionale e non si riappropria collettivamente di questo senso dell'avvocatura e poi finisce per lamentarsi della mancanza di ruolo sociale o finisce per lamentarsi tutto quello che connota la condizione
Un
Per il per per larghi aspetti assai discutibile dell'avvocatura nel nostro Paese beh dimentica
Proprio il senso
Di quello che noi siamo all'interno di una società democratica i garanti dei diritti inalienabili delle persone
Per questo per via politica
Facciamo questa battaglia sulla tortura guardate non è una battaglia di oggi
Io ho ritrovato una relazione per puro caso l'avevo scritta io che ero il Segretario ma era la relazione dell'Unione delle Camere penali del segretario dell'Unione delle Camere penali del due mila due che diceva e all'epoca lasciatemelo dire
Non tutta la magistratura era con noi a dirlo nella medesima maniera che il reato di tortura in Italia non c'era che
C'era bisogno del reato di tortura
E di fronte ad una classe politica che qui ci vuole
Parlare le emergenze domani di parleremo dell'emergenza del carcere ma questa è un'emergenza di
E
Cornice
Di dei di definizione dei diritti fondamentali tra l'altro imposta da una norma e convenzionale ecco di fronte ad una politica che parla di emergenza e che nega questa emergenza
Noi
Abbiamo deciso di camminare sulle gambe dell'intervento politico diretto questo convegno convegno nazionale
Perché noi avvocati dell'Unione delle Camere penali pensiamo che
Per esempio possiamo parlare con la magistratura con cui bisticci siamo tantissimo su un sacco di questioni
Però di questa cornice dei diritti fondamentali oggi ci sono stati due interventi che in molti avvocati seduti in platea hanno applaudito molto più degli interventi dei loro
Colleghi ed amici che hanno parlato e la stessa cosa stato l'intervento della dottoressa De Rosa è stato l'intervento ultimo che ho sentito
Perché c'è una possibilità di parlare una lingua comune
Purché si parli diciamo in maniera onesta e purché
Per l'appunto si sia pronti anche
A riconoscere le responsabilità collettive che abbiamo
Una parte della magistratura non può non riconosce anche una parte della magistratura di sorveglianza non può non riconosce
Ma prima ancora una parte della magistratura inquirenti requirente non può non riconosce
Ci sono pubblici ministeri più o meno
Coraggiosi da questo punto di vista e ci sono pubblici ministeri che ti dicono che andare contro fatti di questo genere significa inimicarsi le forze di polizia guardate
Io ho seguito il dibattito quello del dati ad dall'inizio degli anni due mila in poi non è che tanto per essere equanimi
Il Di Pietro che dicevano ma come introdurre il reato di tortura poi come si investiga più lui è un campione di lapsus questo lapsus però l'ha fatto sapendo di quello quello che stava sostenendo
E dall'altra parte c'era Cirielli
Che diceva esattamente le stesse cose esattamente negli stessi termini entrambi parlavano a qualcuno non è che parlavano al vento
Entrambi parlavano a
Quella parte dello Stato che rispetto a questo tipo di comportamenti molto spesso è stata silente sia bendata agli occhi quando invece
Direttamente no una partecipato come nel periodo del terrorismo l'abbiamo appena detto
Ma guardate è stata citata la sentenza Gullotta leggete vera la sentenza bullo
La sentenza Gullotta dice che in un fatto passivo di tortura cioè
Indagati che vengono acchiappati vengono torturati con cui il waterboarding e che poi è diventato una cosa nuova ma vista la mala metà degli anni Settanta
Con le scariche elettriche che avevamo visto nei film sull'Algeria
Quella sentenza ci descrive un fatto che non era così diciamo unico siamo d'accordo tutti nel nostro Paese non c'è il problema della cultura che c'è in altri Paesi
Ma guardate che nei confronti vedi indagati per criminalità organizzata la metà degli anni Settanta questo tipo di comportamenti era molto ma molto più facile da verificare di quanto non si sia disposti ad ammettere
Tant'è vero che ci dice l'ottimo dei tormenti disse non è che ci inventammo niente di nuovo a fare il waterboarding e fumo dal mente efficienti dice lui che lo insegniamo agli americani qua gli americani hanno fatto dopo e attenzione
Se lo inventarono in Algeria i francesi o perlomeno non mi sono bene appunto ma noi fummo i primi emuli e non
Con gli indagati di terrorismo
Quelli magari di criminalità comune con i mafiosi perché qui torniamo su un discorso che noi lui per la verità voi spesso e volentieri in solitudine abbiamo fatto è il concetto dell'indivisibilità dei diritti
A me poco importa
Se politicamente giusto leggere diciamo determinate cose o farle emergere quando le nefandezze avvengono in una casa è
Ma nei confronti di giovani che potesse dal punto di vista politico a me importa che nella stessa identica maniera ci sia sensibilità la prima nostra
Come avvocati e poi come persone che fanno politica nel campo della giustizia e quali quelle di tutti gli altri anche nei confronti delle stesse identiche cose che vengono fatte con i mafiosi CONI mafiosi
Non come altri
E indivisibilità dei diritti significa anche prendere
Coscienza del fatto che il confine io ho sentito
Con console un grande interesse quello che si diceva diciamo da un punto di vista giuridico sul
Supplire confine anche del
Legislazione europea tra la tortura il trattamento inumano
Il quarantuno bis sta tutto dentro tortura non è solo un trattamento inumano perché il quarantuno bis è inutile non di cioè è
A mio modo di vedere
Fariselli ai co non dire che è stato introdotto per condizionare il comportamento processuale degli indagati nei confronti dei quali veniva
Irrogare e questo sta dentro la definizione convenzionale quella della Convenzione dell'ottantotto del
Reato di tortura
Così come non si può non dire noi lo stiamo facendo nella stessa identica maniera con la stessa identica chiarezza
Che entrare dentro un CIE e uscire vergognandosi dovrebbe essere un tutt'uno per una persona che ha sensibilità per i diritti fondamentali delle persone e che è una sentenza come quella del giudice di Crotone se non vado errato
Di nuovo colpisce tutti quante colpisce in prima persona l'avvocatura perché lo sapete che cosa dice quel giudice di Crotone
Che è una finzione la verifica giurisdizionale nei confronti
Delle persone che stanno all'interno del Cile e quindi nuovo si tira in ballo la responsabilità di chi
Fa
Diciamo quelle verifiche come le fa e la responsabilità di quegli avvocati che non fanno valere quasi mai i diritti dei loro assistiti in quel contesto perché è difficile
Ma anche perché molto spesso serve serve diciamo poco
Farlo o e poco remunerativo fa
Per questo noi
Al intanto per questo io ho voluto intervenire tra le varie sessioni adatta quarantuno bis al
In questa è quella della tortura perché sembrerebbe il tema più tra virgolette inutile lontano
Quello otto così delle anime belle della della gente che dice va beh
Vi occupate di qualche cosa che così piccola nel nostro Paese c'avete pure il tempo di fare qui sì l'abbiamo recuperare il tempo anche di fare questa cosa qui perché non se ne occupano in tanti
E o ce ne occupiamo noi e ne facciamo una battaglia politica possa nord rimane veramente nella sentina della politica osservato il dibattito politico sul reato di tortura
Generalmente e un dibattito che viene relegato proprio alla in camera caritatis alla fine perfino persone illuminate non colgono io ho avuto diciamo numerosi come come si sa
Momenti di confronto con il Governo tecnico
E anche con il Ministro Severino su tante cose sull'ordinamento forense sul fatto che a nostro giudizio si andavano
Licenziando delle norme
Anche sul sistema cautelare anche sull'ordinamento giudiziario che potevano essere assai più incisive
Però avuto un vero solo momento di scontro disabili
Quando le ho chiesto ma come diavolo fosse possibile
Argomentare sul fatto che il reato di tortura
Proprio e il reato di tortura comune fossero per lei la stessa cosa quando invece sono intimamente è una cosa assolutamente diverso
Perché sono il reato proprio e il reato che colpisce i comportamenti
Che Calamo sul corpo delle persone che sono nelle mani dello Stato è questo il reato di tortura come è possibile che la mia amica Busi illuminata non comprenda che cosa si cela dietro una scelta politica di un tipo la scelta politica è un altro tipo
Ecco questo e il motivo per il quale
Come dire noi
Abbiamo voluto prendere questo argomento e farne oggetto di una vera e propria campagna politica per noi
Per
Come dire il resto dell'avvocatura che pure lo deve comprendere anche per i nostri interlocutori a me fa piacere che ci possiamo misurare
Su questa questione anche con una pacco una parte migliore della magistratura perché poi non è sempre così
E dico allora per esempio beh ma aspetto che domani a quel banchetto qualche altra firma su un'area standard non so se è andato via
Hanno
Ti vedo qualche cosina l'abbiamo sbagliato a pure in nella formulazione di quel reato sulla do simmetria delle pene non c'abbiamo pigliato molto se le compariamo con altre pene di reati comuni ma comunque ci sono poi arrivati in Parlamento a quel progetto magari lo modifichiamo
Però io vorrei che alle
E come dire
All'Ambra sono o al fatto che noi siamo tutti d'accordo
Proprio stamattina non so chi diceva bene siamo tutti d'accordo su io ho detto attenzione quando siamo tutti d'accordo non succede quasi mai niente
Allora io voglio gesti
Politici significativi importanti impegnativi
Allora qualche bella filo monadi un Presidente dell'Associazione nazionale magistrati sotto la proposta di interruzione del reato di tortura nomi dispiacere per niente poi magari lo modifichiamo lo facciamo per bene per dire
Che non c'è solo la sacrosanta emergenza dei tempi del processo la sacrosanta emergenza della carta igienica che mancano
C'è anche la sacrosanta emergenza di un diritto fondamentale che in questo Paese viene negato da venti e passa anni da trent'anni laddove c'è
Invece un obbligo internazionale di tutelare
So perfettamente che questo significa
Non essere del tutto come dire Amati
Anche da
Apparati di polizia anche dai sindacati di polizia
Insomma non è facile
Però bisogna avere il coraggio di farlo perché sono essere troppo d'accordo in un convegno finisce per lasciare le cose come stanno
Tutto il resto che voglio dire che dirò domani sulle problema del carcere sul problema della riforma del sistema sanzionatorio che è fondamentale sulla circostanza che amnistia e indulto non significherà hanno nulla se
Non saranno accompagnate ad esempio da una riforma organica come quella che
Il CSM
Con Glauco Giostra con la Commissione che ha istituito ha proposto e che sulla falsariga di cose che anche noi una ne parliamo domani
Oggi riflettiamo però solamente su una circostanza
Questa emergenza questo vuoto si può colmare in maniera abbastanza facile massa farci sentire
Ed è un vuoto che rimbomba da un sacco di tempo
Che riguarda l'introduzione del reato di tortura e che riguarda nella stessa identica maniera anche il ripensamento sul quarantuno bis anche qui io ho trovato una lettera
Che scrive in modo un giornale
Non stiamo sempre giornali non ce le pubblicano quasi mai questa mi pare che la pubblicano
Scriviamo in due occasioni
Una
Quando una persona illuminati sia ma come Angelo Panebianco al all'indomani della strage non ricordo se era la strage di Madrid o quale
Proprio riprendendo quel dibattito che c'era stato negli Stati Uniti e che aveva coinvolto anche sinceri garantistiche chiedevano paradossalmente la legalizzazione dei metodi forti per poterli controllare meglio del servizio che è stato ricordato
Ebbene
Panebianco se ne uscì dicendo secondo un senso comune che determinati comportamenti erano legittimati dal fatto che
Lo stato di necessità la bomba nell'asilo

Costringevano beh
Il ruolo culturale che manca guardate che la bomba nell'asilo è proprio una delle ipotesi che la convenzione
Del del della metà degli anni Ottanta prende in considerazione dice a specificamente attenzione
Neanche quello neanche la possibilità di scongiurare un evento catastrofico legittima la tortura
Pensate doverlo spiegare
Ad Angelo Panebianco significa che a spiegarlo al resto della società e ci dobbiamo mettere in tanti e dobbiamo farlo con un certo
Concerto fato infine
L'altra lettera b è quella che ci spedì uno dei detenuti che ci scrisse quando non gli chiedemmo di dirci come si campava al quarantuno bis
Io ero Presidente della Camera Penale di Roma allora sono arrivarono tantissimo è quella che più mi colpì fu quella di un detenuto che disse sapete avvocati ho letto una meravigliosa notizia
Ho letto che una giudice molto sensibile ha fatto entrare in carcere un cane perché privato del suo padrone stava morendo e quindi per poterli far dare una carezza quel giudice autorizzato il cane ad entrare poiché ho guardato mio figlio che c'era dodici anni e qualche mese
A cui quella carezza io ma glielo posso più dare ecco ricordiamoci anche di fatti di questo genere per pensare a
Che cosa significa
Il quarantuno bis e quanto il quarantuno bis sia no solamente una pena inumana ma un fatto che si avvicina assolutamente al concetto di Pilato di tortura grazie
Per cui giudice
Simons
Grazie
Sto male
Quindi possiamo
Compiuto in Commissione

Otto giorni anzi allora aveva già pronunciato Valerio l'intervento
Del collega Bruni sulla questione proprio della
Posizione della Camera Penale dell'Unione Camere penali sulla
Cautelare e quindi
Ovviamente il tema c'è
Riguarda la detenzione
Grazie
Io devo
Rapidamente dar conto del lavoro che il centro Marongiu il cui ho l'onore e l'onere di essere il coordinatore ha condotto sul tema la custodia cautelare
Ma illustrare questo lavoro è necessario fare una breve premessa la proposta che noi abbiamo formulato insieme per una serie di altre proposte che riguardano altri istituti
Di diritto penale sia sostanziale che processuale non ha fatto la pretesa di essere
Una proposta sistemica di cui peraltro ci sarebbe bisogno e mi interessa spiegare perché abbiamo scelto questo approccio
Ci sarebbe bisogno di una proposta sistemica perché teniamo conto di un dato
Secondo i dati diffusi dal tappa la situazione delle carceri italiani al trentuno marzo due mila e tredici quindi un mese e mezzo fa vedeva la presenza di sessantacinque mila ottocentotrentuno detenuti
Chi cui ventiquattro mila ottocentoventiquattro ancora in attesa di giudizio quindi con una percentuale
Che è di poco inferiore al quaranta per cento
E quindi abbiamo una situazione che evidentemente
Inaccettabile perché la situazione con imputato in custodia cautelare una situazione
Che è frutto di un paradosso per carità sancito anche dalla Costituzione perché anche l'ultimo comma dell'articolo tre dice la Costituzione prevede la carcerazione preventiva
Altro è pur sempre trattarsi di una situazione eccezionale perché paradossale che una persona che è presunto innocente sino a condanna definitiva venga privata della libertà personale
E invece è una fenomeno di massa e siamo ancora nelle condizioni
In cui
Ci trovavamo quando gli ho iniziato An trentasette anni fa questa professione per cui rimasi colpito fin dai primi tempi dall'espressione
A metà tra il cinico ha rassegnato che sentivo dare
Diretta colleghi più anziani per cui l'unica carcerazione era quella preventiva nel nostro sistema
Siamo ancora
Abbastanza in questa situazione ed in particolare
Dobbiamo tener conto anche della situazione in cui si trovano gli imputati nelle nostre carceri
Che per molti aspetti è una situazione deteriore rispetto a quella dei condannati
Elegge il quinto comma dell'articolo uno della legge sull'ordinamento penitenziario che testualmente dice il trattamento degli imputati deve essere rigorosamente informato al principio che essi non sono considerati colpevoli sino a condanna definitiva
Suona devo dire al malato altamente drammaticamente ipocrita
Così e del resto il nostro è un Paese
Che purtroppo il tizio dell'ipocrisia
Quindi occorrerebbe una riforma sistemica non l'abbiamo proposta sia perché il clima politico culturale entriamo prenderà malamente atto la rende
Sostanzialmente improponibile
Sia perché
Noi abbiamo considerato che la politica purtroppo allo in questo momento non è in condizione di fare in nessuna riforma sistemica né in materia di custodia cautelare nei in altre
Questioni e in altri temi che riguardano la giustizia per l'anno scorso sugli input dalla Giunta il Marocco ha cercato di fare un lavoro che suonava
Disparità la politica
Abbiamo elaborato un pacchetto di riforme che abbiamo chiamato chiavi in mano nel senso parliamo elaborato gli articolati riforme anche
Semplici appunto non hanno il carattere della sistematicità abbiamo cercato di sfidare la politica a fare almeno questi ritocchi almeno queste riforme
Rilevantissimi nelle ore sospetti ma di non particolare sforzo dal punto di vista elaborazione e quindi anche
Della difficoltà del lavoro parlamentare risposte stata
Purtroppo
Deludente dal resto la legislatura si è chiusa dicano molto dopo la parentesi del governo tecnico do colto dopo aver fatto quindi questa premessa che ne è seguita per spiegare per quale ragione si tratta appunto di ritocchi
Di quali sono le linee su cui ci siamo mossi sono cinque linee
E
Ovviamente il tratto comune quello di cercare di rendere più difficile meno frequente il ricorso alla custodia cautelare in particolare la custodia cautelare in carcere
Una prima linea è quella di intervenire sui limiti di pena
E quindi di prevedere l'innalzamento da quattro a sei anni dal ricorso la custodia cautelare quando si tratta
Quanto l'esigenza cautelare e quella lettera c e collegata alla previsione di Commissioni delitti dalla stessa specie
Attualmente la previsione di quattro anni la nostra proposta riporta la sei anni perché in questa previsione c'è spesso anche
Un carattere come dire di
Discrezionalità che sconfina nell'arbitrarietà e quindi ci è sembrato il CIPE
Importante intervenire su questo assestamento
E in termini più generali
Abbiamo
Previsto l'elevazione da tre a quattro anni dalla possibilità di ricorso alle misure cautelari personalità attualmente duecentottanta Prêtre anni riapre vista la relazione al quattro
Una seconda linea di intervento è quello di introdurre un elemento di forte coerenza nel sistema
La novella del PIL mille novecentonovantacinque ha introdotto la previsione del comma due piste l'articolo duecentosettantacinque prevedendo che non possa essere disposta la custodia cautelare in carcere
Quando il giudice ritiene Candice pregiudizio possa essere concesso il beneficio la sospensione condizionale della pena
Nel mille novecentonovantotto è intervenuta la legge Simeone
Che prevede come sapete meglio di me che nell'ordine di carcerazione debba essere sospeso in presenza di certi pene inferiori ai tre anni quando non ricorrono alcune cause ostative
Ci chiediamo che senso ha prevedere la custodia cautelare in carcere quando la previsione per l'esito finale del processo è quella
Di una
Non ingresso nel sistema carcerario
Ma si rimane all'esterno per previsione legislativa del sistema carcerario fino a decisione del tribunale di sorveglianza
E quindi introduce
Proponiamo abbiamo proposto che ci sia anche una modifica nel senso che non può essere disposta la custodia cautelare in carcere
Signor giudice ritiene all'esito del giudizio l'esecuzione della pena possa essere sospesa ai sensi dall'articolo seicentocinquantasei comma cinque
E quindi
Non ingresso anche in carcere durante la fase delle indagini o comunque durante a titolo cautelare o
Comporta una elevazione da due a tre anni nella nella sostanza
Un terzo elemento è un tentativo di intervenire
Nel
Anch'sapendo
Che è una lotta contro i mulini a vento ahimè
Nel cerca di rendere più stringente l'obbligo di motivazione
E quindi intervenire una volta di più sul duecentonovantadue prevedendo che la valutazione sia dei più gravi indizi di colpevolezza fedele specifica esigenza cautelare debba essere
Autonoma
Scrivendo a chiare lettere che non soddisfa in ogni caso all'obbliga di autonoma valutazione la mira trasposizione della richiesta l'applicazione di misure cautelari di parti di esse
Ovvero degli atti lei si richiamate di parti di essi
Il treno ma che il taglia incolla soprattutto quando si tratta
Di ordinanze che riguardano non un numero limitato di indagati mondo un polo consistenti di input di indagati
Come attiene
In particolare nelle indagini per delitti di criminalità organizzata e purtroppo massicciamente praticato
E segna segnaliamo
Che questo significa spesso tale rilievo nemmeno la richiesta di misura cautelare da parte del pubblico ministero ma all'informativa di polizia perché il meccanismo è questo
Informativa di polizia giudiziaria che viene
Trasfuse nella richiesta applicazione di misura cautelare che viene poi trasfusa nell'ordinanza di custodia cautelare
è vero che poi
La Cassazione spesi intervenuta sul punto mais si accontenta che vi sia stata una valutazione da parte
Del giudice
La
Invece noi crediamo qualcosa di più chatroom vi possa essere proprio la trasposizione
Quarta linea di intervento eliminazione aproposito duecentosettantacinque comma tre
Del doppio binario
Il cui soprattutto il superamento dalla presunzione assoluta per cui si applica la misura cautelare a prescindere dal giudizio sulle licenze fatale del caso concreto
Sappiamo che la Corte costituzionale è stata smantellando progressivamente questo sistema l'ultima sentenza è del marzo scorso
Il sì atto avvicinò ormai addirittura anche i delitti di mafia perché riguarda ha dichiarato incostituzionale la presunzione assoluta proposi dei delitti commessi avvalendosi
Della
Del dei metodi del quattrocentosedici bis la nostra proposta è di lasciare soltanto una presunzione relativa quindici superabile con l'approvazione esigenze cautelari possono essere soddisfatte anche
Con altre misure
E questa presunzione relativa lasciarla esclusivamente per il catalogo di diritti particolarmente tra
Vic previsti nei commi tre bis e tre quater dell'articolo cinquantuno del codice penale quindi superamento dalla presunzione
Assoluta di pericolosità presunzioni soltanto relativa e per un numero molto limitato di delitti
Da ultimo
Tutto quel tema che
Più si avvicina alla interessante anche
Come dire emotivamente coinvolgente tavola rotonda a cui ho avuto la fortuna di assistere a poco fa e la questione di un ritocco che proponiamo al duecentosettantasette del codice procedura penale
Norma manifesto abbastanza misconosciuta e che vale la pena di rileggere perché anche gli avvocati la maneggiavo molto poco la rubrica è salvaguardia dei diritti della persona sottoposto a misura cautelare
Le modalità di esecuzione di misure temono salvaguardare i diritti della persona da esse sottoposte il cui esercizio non c'è incompatibili con le esigenze cautelari nel caso concreto
è una norma sostanzialmente priva di sanzione
Allora
Anzi fare
In sostanza con un intervento che è simile a quello che propongono le ordinanze di custodia
Determinazioni costituti rimessione alla Corte costituzionale sollevata nei tribunali di sorveglianza di Venezia e di Milano a proposito del centoquarantasette riproponiamo l'aggiunta di un comma due per cui
Vi è la sanzione e cioè non può essere mantenuta la custode alcun cautelare in carcere quando sia accertata
La violazione degli obblighi inerenti il trattamento delle persone tenuto arrestate previsti dalle convenzioni internazionali Utari pronunce vincolanti delle Corti sovra nazionali
Non è ammissibile che lo Stato possa finire in carcere un cittadino che è presunto innocente nemmeno un condannato ma a maggior ragione un cittadino presunto innocente
Quando non è in grado
Di garantiti
La dignità Idim minimo proprio i diritti fondamentali in questo caso deve rinunciare ad usare lo strumento dalla custodia cautelare in carcere
Questa ci rendiamo conto un po'una norma manifesto che però si sposa molto bene
Alla
Campagna sacrosanta che l'Unione sta facendo a proposito dell'introduzione preferiti torture e più in generale a proposito delle condizioni degradanti in cui
Si trovano a vivere
Migliaia di nostri concittadini nelle nostre carceri grazie del
Scusate scusate
Dobbiamo necessariamente chiudere io raccomando domani mattina inderogabilmente si inizia alle nove
Ci sono degli degli impegni tra l'altro l'avvocato Pisapia che il primo relatore ha poi un impegno istituzionale molto gravoso
E quindi deve per forza di cose intervenire alle nove e quindi raccomando a tutti la massima puntualità alle nove in punto si comincia domani mattina