17MAG2013
dibattiti

Il male che si nasconde dentro di noi

CONVEGNO | Padova - 10:03. Durata: 5 ore 17 min

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La redazione della rivista dal carcere Ristretti Orizzonti, in collaborazione con la Casa di reclusione di Padova, organizza una Giornata nazionale di Studi aperta al pubblico e ai giornalisti.

Con l'adesione del Presidente della Repubblica e con il patrocinio del Ministero della Giustizia, della Regione Veneto, della Provincia di Padova, del Comune di Padova, del Centro di Servizio per il Volontariato della Provincia di Padova, dell'Ordine degli Assistenti sociali del Veneto e dell'Ordine dei Giornalisti del Veneto.

Convegno "Il male che si nasconde dentro di noi", registrato a Padova
venerdì 17 maggio 2013 alle ore 10:03.

L'evento è stato organizzato da Ristretti orizzonti.

Sono intervenuti: Ornella Favero (giornalista), Salvatore Pirruccio (direttore della Casa di reclusione di Padova), Adolfo Ceretti (professore), Dritan Iberisha (detenuto, membro della redazione di Ristretti Orizzonti), Oddone Semolin (detenuto, membro della redazione di Ristretti Orizzonti), Renate Siebert (professore), Ulderico Galassini (detenuto, membro della redazione di ristretti orizzonti), Fanny Marchesi (assistente sociale presso l'Ospedale Mangiagalli di Milano), Francesca Archibugi (regista e sceneggiatrice), Marina Valcarenghi (psicoanalista), Luigi Guida (detenuto, membro della redazione di Ristretti Orizzonti), Mauro Grimoldi (presidente dell'Ordine degli psicologi della Lombardia), Bruno Turci (detenuto, Membro della redazione di Ristretti Orizzonti), Sandro Padula (detenuto, Membro della redazione di Ristretti Orizzonti), Alfredo Verde (professore), Clirim Bitri (detenuto, Membro della redazione di Ristretti Orizzonti), Qamar Abbas (detenuto, Membro della redazione di Ristretti Orizzonti), Riccardo Iacona (giornalista), Elton Kalica (membro della redazione di Ristretti Orizzonti), Giovanni Ricci (criminologo), Silvia Giralucci (collaboratrice di Ristretti Orizzonti), Suela Iberisha, Carmelo Musumeci (detenuto, membro della redazione di Ristretti Orizzonti), Lorenzo Natali (rocercatore), Pietro Buffa (provveditore dell'Amministrazione penitenziaria per il Triveneto e l'Emilia Romagna).

Tra gli argomenti discussi: Antropologia, Carcere, Cosa Nostra, Costituzione, Criminalita', Democrazia, Diritti Civili, Diritti Umani, Donna, Ergastolo, Famiglia, Giustizia, Italia, Mafia, Malattia, Maternita', Ndrangheta, Padova, Paternita', Psichiatria, Psicologia, Societa', Sociologia, Territorio, Tortura, Violenza.

La registrazione audio di questo convegno ha una durata di 5 ore e 17 minuti.

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10:03

Organizzatori

Ristretti orizzonti

Scheda a cura di

Enrica Izzo
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Possiamo cominciare
Dunque io inizio con la solita
Preghiera per favore questo non è un luogo di chiacchiere scusate ma è troppo difficile sia il tema che il lavoro preparatorio che lo svolgerà un convegno così dentro un carcere
Quindi veramente la richiede la mia preghiera è il silenzio quando noi andiamo nelle scuole io inizio sempre così dicendo guardate
Questo progetta una sola necessità
Di non missile inizio cioè impariamo ad ascoltare a un
Questo è un progetto che richiede ASS colto perché voi siete qui un giorno ma noi ci lavoriamo da un anno sul tema della violenza e non immaginate con quanta fatica
Quindi ripeto veramente la condizione è quella non si riesce altrimenti in un luogo che è scomodo e lo sappiamo
A lavorare in modo decente allora
Io come
è nostra abitudine
Non ci saranno grandi saluti semplicemente
Il direttore aprirà e i lavori
E l'assessore
Un assessore di rappresentanza del Sindaco darà un saluto e poi iniziamo subito
E una
Allora la l'ultima
Preghiera che faccio è che il possessore di questo
Ma di questo passa duecento trentatré duecentotrentatré
Se c'è si faccia vivo perché non ha consegnato il documento ma forse non c'era il pass io credo e spero non so
Va bene adesso do la parola al direttore può e direi che possiamo aprire i lavori
Grazie buongiorno a tutti di gentili ospiti
E benvenuti all'undicesimo convegno nazionale che è ormai entrato a pieno titolo negli appuntamenti più importanti inseriti nell'agenda di questo istituto
Per le per l'efficiente organizzazione di questo e vento e la preziosa collaborazione
In più occasioni dimostrata ringrazio in primis la redazione di ristretti orizzonti e più in generale tutte le associazioni di volontariato che coordinano le molteplici attività che si svolgono in favore dei detenuti che sono qui ospiti
Doverose particolare ringraziamento rivolgo al personale di polizia penitenziaria agli educatori a tutti i funzionari che come ogni anno collaborano in maniera determinante alla realizzazione dell'evento
Ovviamente un particolare saluto di benvenuto e un grazie per i loro contributi contributi rivolgo I Gentili relatori
Il capo del dipartimento dell'amministrazione penitenziaria e i dirigenti del suo staff hanno comunicato
Di non poter essere presenti per inderogabili impegni già assunti in precedenza però hanno fatto pervenire messaggi di
Augurali per la buona riuscita dell'iniziativa
Anche quest'anno il tema del convegno e di particolare attualità ed importanza
Il tema Pio il male che si nasconde dentro di noi la violenza è comunque un argomento che
In questo istituto si tratta sempre direi quasi quotidianamente
Durante molteplici incontri che facciamo con i tantissimi ragazzi delle scuole del circondario di Padova e del circondario che direi quasi ogni giorno appunto intervengono
E
Hanno un dialogo aperto e sincero è molto importante con i detenuti dopo aver preparato naturalmente gli incontri nelle scuole questa e
Un Progetto che portiamo avanti da tanti anni
Con la collaborazione dell'Amministrazione comunale
Sono certo che l'argomento di oggi incontrerà il concreto interesse di tutti voi e per questo vi ringrazio per la vostra partecipazione e vi auguro una buona permanenza
Allora
Do subito la parola per un saluto breve dell'Assessore poi possiamo veramente iniziare
Ecco ringrazio anche che c'è la nostra magistrata Linda rata che è poi magari APPI poi chiederò anche di intervenire
Buongiorno a tutti
Benvenuti
Degli ospiti professori agli studenti
Il porto il saluto del Sindaco ma
Dico con energia il saluto di tutta la città
Ringrazio il direttore tutto il personale tutte le persone che lavorano volontariamente
In questo carcere è un saluto che vi do nome di tutta la città
Questo convegno che ritorna annualmente è diventato oramai l'appuntamento per tutta la città
E credo che il tema anche
Oggi affronteremo
è un tema che dice che questo è un appuntamento per tutto il Paese
Il male che si nasconde dentro di noi
Leggo alcuni sottotitoli della comunicazione che mi è arrivata la violenza che cancella le donne
Credo nel due mila dodici siano state più di centotrenta le donne cinese
Cioè una
Sono una donna ogni due giorni
E sono donne che sono madri
Che sono figlie
Fidanzate
E sono uccisa dal marito o dal partner dal padre
Da un amico intimo
Questo sta proprio a dire quanto stia dentro di noi
Il male nascosto dentro di noi
E quindi credo sia davvero molto importante avere la consapevolezza di quello che ci succede tutti i giorni
E la volontà di affrontare questo tema
Proprio ieri sera abbiamo chiuso un percorso che è durato alcuni mesi con quasi tre mila studenti delle scuole della città e della Provincia
Per affrontare uno degli otto temi
Uno degli otto obiettivi del millennio che l'ONU ci ha dato nel due mila
Che era proprio questo tema dal rapporto tra i generi tra le persone agli uomini alle donne e riconoscimento della parità dei diritti e dei doveri
E i ragazzi hanno
Inventato questo slogan facciamo la differenza quasi a dire riconosciamo che dobbiamo partire da qui
Dalle differenze
Che ci appartengono e che rendono possibile
Una convivenza
Allora
Non voglio aggiungere altro io sono un po'dispiaciuto oggi di non potere rimanere per altri impegni con scolaresche studenti che oramai erano in programma
E vi auguro di essere protagonisti
Oggi domani e ogni giorno non disgiunta endo mai la riflessione sulla giustizia
Diceva il cardinale Martini la giustizia e riconoscere ciò che è proprio di ogni persona
In primis la differenza
Ecco
Questo è un tema
Che diventa
Discrimine
Sul grado di civiltà di un popolo
La civiltà una pellicola sottilissima sulla pelle degli uomini ho letto in questi giorni
Può andarsene molto facilmente
E qui io vi auguro che questa giornata possa rimanere impressa così come vedo negli scritti degli studenti che praticano il carcere
Per
I progetti che sosteniamo credo molte differenze negli scritti prima delle visite degli incontri e dopo le visite agli incontri e mi auguro che questa giornata posso davvero innestare
Un cambiamento nella nostra vita quotidiana che parta dal confronto dal dialogo dall'ascolto dal riconoscimento di ogni altro e di ogni altra buon lavoro davvero e grazie a ciascuno di voi
Grazie
Allora
Allora ecco adesso
Possiamo
Aprire ufficialmente i lavori
Che saranno come ormai da molti anni guidati da
Adolfo Ceretti che ci fa sempre questo
Regalo di seguire questo nostro percorso
Allora io faccio soltanto spiego soltanto un paio di cose dal punto di vista del programma c'è una sola senza Prevelato o ricche Alessandra Kustermann per un grave motivo di famiglia però sostituita da un'altra persona Fanny Marchese che lavora nei centri antiviolenza a Milano
Poiché ci sarà un
Comunque il programma che voi avete non sarà rigido nell'ordine perché
Perché
Partire oggi partiamo da
Non partiamo subito dalla violenza che cancella le donne
Perché devono deve arrivare Francesca Archibugi che è una delle
Relatrici che
Arriva fra poco e quindi ma questo non non cambia niente perché sono
Noi vogliamo affrontare pari aspetti della porre il problema della violenza
Io parto semplicemente leggendo tre righe per spiegare cos'è questo titolo perché noi abbiamo scelto il titolo il ma e che si nasconde dentro di noi perché in quel noi c'è questa
Idea fondamentale che il know it'siamo
Tutti cioè non ci sono i predestinati non ci sono gli altri da noi
E leggo tre righe di un genitore c'è stato un genitore che un giorno in questo nostro progetto con le scuole ha deciso di
Accompagnare la figlia all'incontro con le persone detenute perché
Come dire per proteine ciarla visto che la scuola dava questa possibilità anche a qualche genitore lui ha deciso di venire
Spinto proprio da questa idea beh vi leggo la tre
Righe della lettera che ha scritto dopo ad un certo punto dell'incontro
Sono sentito io spesso il possibile carcerato che potevo parlare con gli studenti perché la realtà che ci circonda a volte in maniera in calcola bile per chiunque ci costringe ad avere
Reazioni violente che senza per volerlo ci potrebbero portare al di là di quei muri e dietro le sbarre
Cioè nel nostro percorso sentendo le storie
Delle persone detenute perché noi quando incontriamo gli studenti non parliamo tanto del carcere parliamo di come si può arrivare dall'altra parte
Questo genitore ha capito esattamente quello ha capito che non poteva tranquillamente considerarsi altro da quel
Ecco
Il senso di questo acque questo è il senso di questo del nostro titolo il male che si nasconde dentro di noi questa idea che dobbiamo tutti
A vere che ci riguarda che il male ci riguarda che non ci sono in mostri e questo lo dico anche per un tema drammaticamente difficile
Come quella della violenza sulle donne che abbiamo voluto trattare anche per questo perché
è troppo facile e lo è in particolare per noi donne questa identificazione sempre solo con le vittime e
E questa
Idea che
Il mare non lo vogliamo vedere quando lo vede
Amo lo vediamo sempre incarnato in qualcuno diverso da noi ecco non è così passare dall'altra parte è molto facile il rischio se e io questo lo dico
Proprio sistema dell'informazione
è molto pericoloso con il lavoro che fa una certa informazione di rendere
Cioè a
Allargare quella distanza che c'è fra il carcere e il resto della società è sulla questa cosa non è così questo genitore l'ha capito che poteva esserci anche lui per una reazione violenta perché la violenza è nascosta in ognuno di noi un'ultima considerazione che voglio fare
Guardate quando noi per lo dico preparando questo convegno è stata una fatica una fatica enorme a un certo punto ci siamo trovati a discutere di un tema spinosissimo che è successo quel quell'attentato quella persona che ha sparato davanti a Palazzo Chigi o una a un carabiniere
E io ho sentito qui dentro persone dire
Uno in meno così come succede anche l'esatto contrario ho sentito di fronte al suicidio di un detenuto qualcuno dire delle forze lo
Uno in meno ecco questa idea che le persone non contano per quello che sono
Ma sono simboli
è un'idea terribile che alimenta ancora di più la
La
La violenza allora noi io dico noi perché siamo un gruppo la redazione
Ecco noi
Poi io dico sempre che dobbiamo partire da una forma di disarmo unilaterale
Cioè bisogna avere la forza di abbandonare gli alibi perché c'è sempre un alibi c'è l'istituzione che ti tratta male c'è la
Quel qualcuno le forze dell'ordine che ti tratta male c'è un diritto che tiene Gatto
Però son tutte cose vere ma io credo che se non si parte da dire basta alibi voglio io debbo io rinunciare al comportamenti violenti devo io fare questo passo
Se non si
Parte da un disarmo unilaterale non se ne esce io credo
E questo riguarda anche la
La Società dei buoni tra virgolette cioè non ci sono più alibi di fronte a questo
Ecco adesso do la parola ad Adolfo che
Come al solito ci guiderà
Grazie snella buongiorno
Buongiorno a tutte tutti ben ritrovati per molti
Quest'anno
Sono venuto parecchie volte a trovarvi
Parecchie no ma almeno due ed è già qualcosa è una gioia essere qui
Di fianco a teche sei l'animatrice o meglio l'anima dell'eccezionale percorso di pensiero e di pratiche che ristretti Orizzonti e di questo convegno annuale
Al centro di questo convegno troverete per come lo abbiamo condiviso nella sua preparazione il valore del narrazioni
La narrazione disse
Del proprio mondo sempre una pratica conoscitiva
Che consente di fare ordine
Nella realtà simbolica
In cui siamo immersi dentro
A quelle infinita rete di relazioni sociali in cui siamo gettati
E in cui ci muoviamo in modo unico e non del tutto prevedibile
Queste sono parole di Brunetta
La particolarità del convegno di oggi è che quando
Ascolterete le narrazioni di chi prenderà la parola ascolterete racconti di persone che hanno incontrato alla violenza
Perché è l'anno inflitta
O perché l'hanno subita
E non è poco
Avere la possibilità di essere qui tutti insieme per fare questo il metodo ma cattivo considera sostanziale nella vita mentale del soggetto all'interpretazione della realtà
Descritta attraverso le
Narrazioni intera interpersonali delle sue esperienze
La reazione permette di conoscere skipper Barbieri in modo più puntuale non solo il naturale bisogno di raccontarsi e di raccontare ciò che accade
Aiutando a comprendere meglio quelle modalità di dare un senso agli eventi
Ma anche quel processo di scrittura e riscrittura della propria biografia oggi faremo tutti insieme dei passi verso una scrittura e riscrittura disse
O almeno delle parti più significative della propria biografia che motiva anche il cambiamento dei vissuti e degli atteggiamenti nei confronti del mondo
Ecco queste erano le parole che
Volevo portarvi in apertura di questo convegno e attendendo adesso le relazioni che si susseguiranno credo che partiamo da
Dal capitolo sulla
Vendere violenza vendetta e forse
C'è un detenuto che deve intervenire per primo due
E ce l'abbiamo
Grazie

Allora per chi è e qui per la prima volta ogni capitolo viene introdotto
Dall'esperienza di
Persone detenute
Ecco quindi in questo caso
Britannico e Oddone sono
I primi
Dritan devo dire perché che c'è qui davanti e sua figlia perché siccome sono anni che ci rompe le scatole raccontando di quanto è importante l'aborto consortile a questa volta gliel'abbiamo portato alcuni
E poi anzi parlerà
Buongiorno a tutti
Ma
Io sono altrettanto come
Forza tanti mi conoscano ma
Questo è il quinto convegno genericità rendendo
I primi quattro erano difficili ma questo è un
è troppo difficile
Accertato a queste come ha detto nella però c'è una persona che e più carne
E da quel
Non ho mai parlato davanti a lei
No non c'ho paura che mi giudica al telefono perché
Una vacatio intelligente sa fare
Questo che voglio dire volevo chiederle
Il
Io sono un cacciatore micidiale
Sono tanti anni
La mia condanna di trenta
Come cittadino che non
Ambito delle vendette
Telefonate
Quanti mi hanno arrestato
Ho pensato a mano
Sono coraggioso
Sono una persona
Coraggiosa faccio favola di niente non
Il mio orgoglio
Esse erano
I miei familiari debba andare fiero
Mi a figlia cresciamo Valduce mio padre
Orgoglio
L'ha tenuto e coraggioso
Sono andato così poco diamo
Ma lei non sapeva perché vede
Abbia per farlo ma due anni
O almeno
E non sapeva
Niente Cosecon oggi accusa orgoglio per quello della pure insegnare Macchi
Io non c'ero
è un carcere
Ma
Dopo un po'di anni
Il padre che
Ragazzo morto
A chiuderla
Fatah familiare ha detto chiudiamo chiudiamo delegati crediamo il sangue non
Non dedichiamo giù
L'idea
Vi dovevo felice e contento invece
Micelli che è il punto che mi sono sentito umiliato
Perché ha avuto più coraggiosi
Allora
Ho detto ma
Cos'è il coraggio
Il coraggio cose ma il coraggio
Uccide le persone a rapinare
Del
Criticare la tua quota
Cosa
Non vi era mai
La
Non appena mai la strada un altro non rispettare
Con poche parole questo è il coraggio
Ho detto non ho ragionato
Pagata o no
E orgoglio
Orgoglio ho pensato male
Orgoglio allora non lasciamo perché
Sono meno voglia
Ma in questi anni fa per la domanda ma mia moglie Velia anche lei aveva ventisei anni coordinano arrestato
Era giovanissimo
Ma dove preferivano quadro ormai otto
Che a volte accoglieva con l'orgoglio da parte
Apprezzo
Preferivano
Un pendant calce
Spesa d'ascolto io questa domanda non l'ho fatto
Non l'ho fatto perché
Ma c'è chi questa paura perché noi anche
Usciamo dal carcere
Quanti finiamo e appena
Quanti anche quando perché io ho già
E se il permesso difende ultimo anno fa
Non ce la faranno pagare
Tutto
In casa in famiglia ce la fa la paga dicono ma dove
Parli pure laddove perché
Parlerà perché
Ma
Perché io non ci sono altre ma
Cercavo di entrare provvede capire subito cos'è
Dove sta non tanto per sto
Comando vissute i miei come questa mia figlia che educazione charter
Cosa
Per capire il punto insieme a tutto
Ma è impossibile dimenticavo che io stavo tanto anche fastidio ma a volte anche in questi casi orgoglio e non mi lasciava siamo noi Patrasso Almeyda permanente può fare
Domando il devo fare devo capire
Subito
Cose
Invece
Mi sbagliavo mi sbagliavo
Perché
Io mi ha aiutato molto in questo
In questo senso abbiamo
Perché mi ha dato una
Mafia
Cioè secondo me il migliore del mondo
Anche bella
Nasconderci dietro e che
Nel Paul
Scusate
Eliminiamo anche gli applausi profili facciamo
Ecco
Avete
Capito che c'è un tre parole di questo capitolo che noi mettiamo in discussione orgoglio onore coraggio
Buongiorno mi chiamo Doné e goffamente scusate una breve riflessione su una declinazione
Particolare di violenza cioè una violenza che non è strumentale cioè non è funzionale all'ottenimento di un bene diretto
è una violenza che purtroppo accomuna tutti noi detenuti ed è la violenza che travolse i nostri familiari
Nel momento per nostra vasto al momento che facciamo nel momento in cui facciamo scelte sconsiderate a causa soprattutto al nostro
è nostro orgoglio che la nostra specialità
è una biodanza strano nel tessuto da proprio perché
Travolgere la vita delle persone chiamiamo che
Che ci stanno vicino che più ci hanno
Ed è su cui appartiene si aspettano tutto eccetto che essere però sono persone che hanno speso tutto novità hanno speso tutto lui
In termini di
Di tranquillità di serenità molte volte anche economici per aiutarci tutti indistintamente interni che gli altri
Sono io mi rendo conto
è difficile parlarne
Io l'ho rimandato per tanti anni orsono padre
E sono la fortuna che avere come genitori
E non è che mi sono accorto ad adesso
è che prima non potevo vedere numero renderne conto
Non volevo vedere segnali che erano evidenti a chiunque
La prima volta che sono stato in carcere mio figlio uno emiliano molto piccolo
Ma si leggeva chiaramente negli occhi tempo e i bambini loro smarrimento dei loro angoscia
Il loro senso di abbandono in qualche maniera
Non volte ho chiesto mio figlio
Ma cosa vorreste perché ora in carcere cosa vorresti Tuma io intendevo in termini materiali di giocato
Cose
Mi fa ma io vorrei sapere
Papà una mamma
Però è uno ancora non coglie
Suo passato e anni adesso nei colloqui sono molto più bravi a dissimulare loro senso di frustrazione
Però ci sono delle cose dette il consumatore dei particolari che un genitore può sentire
E che danno l'idea della
Dell'avviso che si è creato tra di noi
è una cosa che non si può colmare facilmente
Non si può non si colmerà mai questo non lo dico per togliere la speranza
Altri detenuti altri come me che magari si ripromette una volta usciti ma recupero ma rimedio no non è possibile
Una possibile lo dico perché
è giusto fare un bagno di di realtà e confrontarci con i nostri fallimenti nella nostra
Nel nostro disagio il nostro
Fallimento il disastro che abbiamo creato i nostri cari questo perché
Io ho fatto dopo tanti anni anche quando all'uscita non vuol saperne prima di fare questo incontro con un anno una parte che che sentivo averne diciamo quell'abbiamo aumentato nel senso di quella mia sensibilità
è venuto
Venuto tanti tuttavia io credo sia un percorso ineluttabile primo dopo tutti noi dobbiamo fare i conti
Con quello che abbiamo fatto colmare che abbiamo provocato
Questo però offre anche la possibilità offre anche uno spiraglio
Questo percorso diventi irreversibile ma offre diciamo una possibilità perché nel momento in cui prendiamo coscienza si imbarcano anche nostre priorità
Si inverte la nostra visione della vita del mondo si dice si staglia un orizzonte
Diverso passo cui tante ne
Io credo in questo senso che ci sia
Necessario favorire
Spingere affinché le persone carcere ad in un percorso profondo di ricongiungimento con la propria umanità con le proprie sensibilità
Questo dal più grande uno dei più grandi io credo assicurazioni che possa avere la società
Nel momento in cui un detenuto viene
Ti muovi messo in essere
Più grande delle assicurazioni diventa un modo è un punto imprescindibile di ogni progetto serio
Reale di rieducazione cosa che nessuno oggi è in grado di delineare nel neanche risse punti essenziali
E oltretutto io credo nel lungo periodo
Un progetto del genere
Un'operazione del genere può portare anche al
Come dire
Allo sgretolamento di quel binomio che
Carcere emergenza politica
Per far sì che l'attività del carcere diventi un'ovvietà per politica grazie
Niente è scontato purtroppo quando si parla di violenza neppure l'idea così rassicurante che le donne siano sempre portatrice di una cultura antiviolenza
Il mito della vendetta per esempio che distrugge famiglie intere in alcune regioni del nostro Paese così come in altri Paesi spesso custodito alimentato dalle donne scrivere nate Siber
Autore del saggio donne e violenza
Le donne del contesto rurale e tradizionale rivestivano ruolo lontano dalle attività criminali come tali
Per poi emergere in maniera eclatante nelle faide nelle vendette nell'incitamento alla vendetta e nella pedagogia della vendetta nei confronti dei figli
Richiamate Siliberti ascolteremo tra poco una
Sociologa molto molto molto famosa
No attaccasse del e ha studiato Francoforte allieta di Theodor avvisa infondata Adorno vive elabora Cosenza
E si occupa di questioni che riguardano il Mezzogiorno l'area del Mediterraneo con particolare riferimento a questione di genere di sessismo e di violenza mafiosa
Hai temi del razzismo e del colonialismo fa parte di banche e società e Comitati scientifici
Autrice di moltissime pubblicazioni molto importanti
La parola inattesi
Poco poco di più
Assente
Io vorrei brevemente partire dal titolo del nostro incontro per ragionare sul rapporto tra donne e mafia e violenza
Io personalmente ho cominciato a ricercate riflettere su questi testi ormai molti anni fa
A partire dal fatto che vivo in Calabria che sono donna e che sento su questo tema nel profondo di me stessa una grande angoscia
Non paura angoscia
Proprio per la minaccia diffusa che la terribile signoria territoriale mafiosa rappresenta per tutti
Una forza violenta
Insidiosa che non cinque fra pubblico e privato che pretende di dominare sulle attività politiche economiche
Tanto quanto che sulle relazioni fra le persone le scelte di vita i sentimenti i movimenti tutto
Il capo mafia che si identifica con un tiro il mafioso che si solleva al piano di Dio
Ci sono dei come dire
Intercettazioni e anche testimonianze per esempio Leoluca Bagarella che dice perché qua se c'è un io quello sono io
Io ho il potere di togliere editare alla vita
In tal senso quello delle mafie
Dominio a carattere totalitario che pone le sue leggi sospendendo tendenziale mente quello dello Stato e della società civile una forza che si erano già padrone della vita e della morte di tutti
Se io da cittadina qualunque è del tutto estranea a tali organizzazioni sento questo peso mi chiedevo allora
Cosa avverto mosse intorno scelgo hanno le donne che conoscono questo dominio dall'interno
Subito dopo e come me
Ma anche donna molto diverso da me
Dove sono i punti di contatto dove eventuali nessi parentele similitudini dove una diversità insormontabile
Partendo da questi in toga attivi ho letto studiato le cercato sbagliati materiali
Sempre ed eleggendo a proposito delle narrazioni si diceva le fonti biografiche
O autobiografiche volevo capire che il più possibile il vissuto di queste zone
C'è volevo fare un chiarimento preliminare o ma magari lo salto volevo solo sottolineare che è importante quando ragioniamo su tutto quello che mondo
Mafia che è un mondo a parte con le sue regole interno molto forti che
Sempre da tener presente che si tratti di una semina ditta specifica non è una criminalità soltanto diciamo così comune perché mira proprio a questo quello che molto
Bene è stato definito come teatri signoria territoriale perché ha
Un un insieme di
Capacità di dominazione che si basa sia sulle cose più moderno e tecnologicamente parlando economiche finanziarie eccetera la 'ndrangheta in ottimo esempio
Ma anche su questioni è molto legata alla tradizione al territorio dalla comunità alla famiglia e così via
E quindi laddove c'è questa signoria territoriale i diritti e in un Paese che è democratico come l'Italia con tutto quello
Che possiamo criticare che non funziona
Questi diritti individuali e collettivi sono sospesi
Questo credo sia molto importante sono ovviamente sospesi per tutti quelli che fanno parte di questo mondo a parte ma non soltanto perché questa egemonia sul territorio
E anche una egemonia proprio sulla gente qualunque che ci dite e questo
Credo sia molto importante
Perché la mafia le mafie sono società segrete uno sessuali maschili
Dove si può entrare soltanto attraverso un giuramento quindi una scelta accurata che fa l'organizzazione
E in questa scelta sita impegno tutto se stessi propri familiari impegno all'organizzazione
E quindi si deve essere anche pronti a uccidere i propri familiari nel caso
Che c'è qualche cosa che questa subordinazione o non funziona
Ora sono caratteristiche come vedete molto specifiche e già l'idea PPI alla realtà che si tratti di una società segreta mono sessuale maschile
Conferisce queste caratteristiche conferiscono alla presenza femminile in ambito mafioso una particolare rilevanza
Per lungo tempo questo ruolo delle donne nelle mafie è stato sottovalutato
è rimasto in ombra silenti sconosciute
Più delle volte si vedevano solo in occasione dei dei funerali sempre vestite di nero no
E è stato una iconografia
Portata avanti dalla mafia stessa dall'organizzazione stessa dai uomini dagli uomini mafiosi
Che faceva anche comodo no perché fino a un certo punto tutte le attività che pure c'erano di queste donne non venivano
Indagato e non venivano riconosciute quest'idea di donna tradizionale
Un può anche come dire ignorante che non sa bene quello che fa quando mette una firma per esempio dal prestanome veniva ha tracciato dalla magistratura stessa
Io poi mi sono interessato in particolare alla vita quotidiana in questo ambiente che
Da un lato
Tra virgolette normale come la vita quotidiana di tutti coloro che vivono innova data situazione Geo grafica politica
E c'è un certo verso anche però molto molto diverso
Questa specificità
Del vivere in questo mondo a parte
E emersa col clamorosi soltanto a partire dalla fine degli anni ottanta perché attraverso
La collaborazione con la giustizia tutto quel processo voti
Anche cambiamento dello Stato verso questo tipo di Filippini ha portato poi attraverso il fenomeno dei collaboranti con la giustizia a scardinare del
Solidarietà familiari e all'una
In questi conflitti molto distorsive violenti
Tempo le famiglie molto è apparso anche verso l'esterno quindi talora noi possiamo capire più coso osservare più consona
Innanzitutto e che i cosiddetti diciamo tra virgolette sempre pentiti perché ce ne sono pentiti e poi ce ne sono
Pentiti meno pentiti
Innanzitutto spiega una quanto la loro vita da criminali lo stesso fatto di aver ucciso frequentemente con modalità Tocci sia stata vissuta da loro come perfettamente normale
Alla stregua o meglio in parallelo con altre attività professionali
Appare la consapevolezza io abbia vissuto in un mondo a parte in questo processo diciamo della collaborazione questo emerge anche veramente co.co.co. molti pensa mento personalmente
Mondo tuttavia ugualmente legittimato almeno ugualmente giusto tra virgolette di quello della Società più ampia
E questo dicono moltissimi collaboranti nelle interviste che vi sono stati fatti
Questo considerare
Luca l'uccisione del il mestiere dell'uccidere comunale professione comunale fra
Tale percezione di normalità tuttavia viene da pensare
Deve essere frutto di un forte condizionamento dei modi di pensare e di sentire che segna i processi di socializzazione sia quelli primari
Da piccoli Pecchi nasce crescente all'ambiente sia quelli secondari per chi viene a farne parte soltanto con l'affiliazione che non a caso piena anche indicato come
Il secondo battesimo la filiazione
La pittura in assentito Simonelli l'abitudine alla sottomissione all'Autorità dei campi l'abitudine alla violenza innanzitutto
L'abitudine al silenzio
Un silenzio nella comunicazione con gli altri e presumibilmente un silenzio nei confronti dei propri desideri profondi della propria voglia di sentire che pensare
L'ingiunzione al non comunicare che è una delle regole principe
Nel contesto della società contemporanea per definizione caratterizzata dalle realtà virtuali dalla comunicazione segna indubbiamente uno spartiacque tra Società mafiosa e società democratica
Quanto è in fondo tali ingiunzione al silenzio possa pesare psicologicamente si avverte nell'età collettivo parecchi collaboranti quando
Tema attizza no che cosa è cambiato
L'ossessione della morte si è sempre pronti ad uccidere ma ciò comporta specularmente che sistemato ogni momento vive mia trucidati
Porta a forme di vita materialmente affettivamente Klaus profili
Nemmeno dei propri familiari nocivi ci si può fidare anziano c'è c'è qualcuno che dice per la famiglia ma la posso scordare subito in partenza perché come è fatto e so che mentalità su K Facci cito qui che magari mangiamo insieme mi possono avvelenare apporre e lo fanno per salvaguardasse la dignità e l'onore racconta un collaboratore del coupon Riina Provenzano
Tali ossessioni ovviamente aumenta no nei membri dei clan perdenti
La vita quotidiana mafiosa potremmo dire in sintesi è segnata da una qualità della vita molto contraddittoria sia sul piano materiale che su quello dei sentimenti
Predominante sembra essere il controllo sociale capillare
Che appare come la proiezione sul territorio di un controllo ancora più marcato quello sui propri affiliati e sui loro familiari
Le regole basilari son quelle di eseguire fedelmente gli ordini e di sottomettersi alla gerarchia pena di venire trucidati e tutti lo sanno è molto chiaro
Possiamo quindi ipotizzare che i singoli individui elaborino tali contesti e modi significativamente diverso in a seconda che si tratti di Giovanni o di adulti quindi la questione delle generazioni credo sia molto importante indagato in questo ambiente
Oddio uomini o di donne la questione di genere
Nella decisione degli uomini ente di collabora con la giustizia e ancora di più nel lungo e tortuoso percorso della collaborazione alle donne spetta un ruolo preponderante
Sia in positivo che negativo sono spesso le donne come ci dicono i magistrati a impedire all'ultimo momento la decisione di collaborare
La gestione della vita quotidiana la mediazione tra ambiti diversi del mondo sociale in particolar modo
La mediazione tra mondo unico del passato e mondi plurimi del futuro sono in larga parte dominio che fatica femminili
Presenza straniera nell'universo mafioso le donne hanno sviluppato particolare capacità comunicative che le rendono preziose nei momenti di crisi e di cambiamento forte
Perché
Si tratta in qualche modo di percorsi di vita e tempi ricco e questo con la decisione della collaborazione emerge clamorosamente in pile con davvero tra due mondi
No questo mondo assolutamente chiuso su se stesso e sia foce nell'applicazione delle sue regole che il mondo a parte della mafia e il mondo
Insicura insicuro e incerto ma appena detto
Fuori dai quello normale diciamo
E e molto interessante anche che
In molti casi queste persone
Attraverso queste scelte cambiano moltissimo la propria sensibilità cominciano a sentirla paura angoscia eccetera che prima
Non avevano proprio possibilità
Di a me arditi emerge
Incredibile ecco perché mi sembra molto calzante una precipitazione
Di un gruppo di psicologi che lavoro vanno a Palermo con pazienti a quel punto collaboranti e e loro scrivono
Il capo collaborante vive nella paura giorno e notte
Un dato su cui riflettere quando erano membri che Cosa Nostra uccidevano i vendo sempre con il timore di poter essere dimenata Luca volta dall'organizzazione
Non a Vibo non mai avuto problemi di paura di ansia di insonnia adesso capita loro di Tom vieta male poco i popolari il sonno di sogni persecutori in cui qualcuno li uccido o li vuole uccidere
D'altronde molti di loro sono stati i soldati che la di mafia esecutori non pensanti nell'uso sistemico del
Sistematico del terrore è come se questo oggi è più a un passato anche psicologicamente su di loro come se si identifica SOFA posteriore con le loro vittime
E si dimesso potenzialmente come un atto il lupo
Credo che questo anche leggendo molti testi conversazioni con
Color collaboranti emerge fortissimamente in tutte le testimonianza
Questo ciò che queste testimonianze indirettamente illustra ma ancora una volta e l'incredibile anni io l'ho chiamato una
Hanno Amnesty nettizzazione delle emozioni e dei sentimenti che viene richiesto e imposto agli affiliati
Non c'è spazio per le emozioni durante il lavoro il mestiere di uccidere richiede freddezza e in affettività
L'educazione mafiosa non Società come socializzazione a diventare
Non persone
La violenza come forma di indifferenza dall'alto
Non persone che acquistano una perfetta capacità professionale atti eliminata altro non personale
Disponibilità e capacità di uccidere sono presupposto della filiazione e come tale questo aspetto particolare della formazione della personalità appare centrale nella socializzazione in ambiente mafioso
E Panconi può va per queste conquiste la capacità di uccidere i propri figli e i propri apparenti stretti
Ma gli uomini sanno anche che Calanni esteti trazione delle mozioni nel caso delle donne in linea di massima non funziona la Lodi fin
Mezza
Quella dei mafiosi lo dicono in
Tutte le testimonianze verso le donne e segno di tale consapevolezza
L'ingresso nel mondo della mafia impone che Canato su vinca sui rosso
L'educazione mafiosa è riuscita quando la morte predomina anche in tutte le espressioni della vita quotidiana dal pranzo in familiare al rischio di avvelenamento
Alle occasioni di divertimento
La rinuncia pulsioni male al servizio di un'agilità volontà di potere
Da mafiosi uso quanto un potere assimilati io come diceva Bagarella questi uomini erano scacciati dal principio dell'alterità
Ora da pentiti sentono tutto il peso dell'umano e relazioni paura e gioia preoccupazione speranze prezzo in qualche modo della libertà
Ora
Cosa c'era contorno indirettamente le storie pecca logorante rispetto alle donne presenti in questo mondo a parte
La loro situazione diversa quella delle donne
In generale non agiscono alla violenza in prima persona tuttavia la conoscono sanno che c'è
E per il loro ruolo centrale nella vita quotidiana svolgono una funzione importante nell'integrazione dell'anomalia della violenza nella normalità di ogni giorno
La donna è fondamentale
Per trasmettere il pensiero del padre che si sintetizza nelle priorità dell'organizzazione
Per il resto gli uomini vogliono le loro donne multe
Sotto messe
E prive di desideri
Da intercettazioni ambientali e telefoniche da racconti autobiografici di donne Gallo collaboratrici della giustizia
Sappiamo che loro sono perfettamente a conoscenza delle forme dei livelli di violenza che il lupo omini agiscono in prima persona
Non solo sanno ma spesso intervengono anche durante le fasi successive alle uccisioni nascondendo la banda eliminando le tracce di essa
Ne discutono fra di loro ed emerge l'immagine di donne spesso incattivito e fra i cocci quando si tratta di eliminare persone delle fazioni nemiche
Mentre divento non luttuoso evento vendicative rivendicativa e quando sono stato ucciso persone della propria famiglia
E non pochi casi tuttavia può nascere il dubbio che tale ferocia sia anche generata Taldo per subire costantemente angherie violenza sul proprio corpo
Che la violenza criminale per così dire può flessionale del lupo uomini mariti fratelli padri si può lunghi entro le mura di casa diventando violenza sessuale violenza domestica non è un segreto
Ci sono donne le quali per non aver più sopportato la violenza privata prima ancora di quella criminale sono diventate Calabrò collaboratrici della giustizia
Un esempio estremo e il caso di Rita Di Giovine
Che racconta il suo calvario lei veniva
Violentato dal palato dall'età di sette anni in avanti con la connivenza degli altri familiari veniva picchiata e violentata finché non ha partorito un figlio dal padre
E alle
Oggi io sì allora a lei è stato detto questo al momento alla collaborazione hanno detto questa cosa perché quindi una una violenza molto forte
Questo noi l'abbiamo ossia nelle donne della 'ndrangheta e della tra anche tanto che abbiamo precedentemente avrete letto il caso di pagavo solo sui giornali eccetera
Molti casi e anche molti casi
Fra le donne
Della delle altre
Associazioni criminali
Il
In generale osserviamo che i mafiosi diffida una delle donne come persone concrete e di tutto ciò che appare femminile come qualità questo importante loro hanno ti Fidenza sia verso le donne concrete proprio per il fatto che dicono
C'è il caso delle donne non c'è omertà che tenga non c'è silenzio quando è toccato un'emozione forte che soprattutto il file diventi vengono toccati eccetera e quindi diffidenza
Però nello stesso tempo c'è una fortissima
Discriminazione diffidenza verso le qualità femminili e soprattutto diffidenza verso del qualitativa femminili negli uomini
Da lì anche come dire
Uomini che per esempio omosessuali dentro il contesto mafioso stati uccisi fesso è l'organo sessuale di no perché viva componente femminile faceva paura
Lì poi ci sarebbe tutto il dolo riscossore della divisione tra la madre dei miei figli
Tornati mafia deve essere la madre dei miei figli quindi teste sua Lizza
E questo consente di odiato o comunque di discriminare i BIM disprezzare tutto quello che sono le donne non le madri male torna
Sui fosso Fusco per fare
Ultimissima parola così l'ultimissima
Io concludo con questo questo lo dico ancora perché è importante in rapporto alla violenza e il ruolo delle donne nei contesti di mafia appare segnato da una serie di paradossi
Il ruolo per normalizzare la violenza e intriso di violenza e esso stesso le loro strategie che ho sintetizzato nel concetto dell'astuzia dell'impotenza femminile
Le consegno no alla violenza dei loro uomini anima ecco
Corpo nell'attenzione tra
Cosa essa ed è corsa apparire l'astuzia dell'impotenza femminile è fondata sull'esigenza per le donne
Il ribadire con forza la propria impotenza charity io e l'uomo è con lui che il migliore che più bravo che è forte noi siamo delle povere otto no questa è la stuzzica però no
Che in qualche modo
Evitare delle contestazioni sulle reali
Tappe
Sui reali rapporti di forza tale atteggiamento che chiede però a mio avviso e
Vedendo queste storie di vita
Costi molto elevati sul piano emotivo è identitario
è come se la psiche femminile in questo doppio gioco mettesse in scena uno scacco matto di cui rimane traccia nel rapporto con se stesse e con le altre donne
Si potrebbe dire che siamo di fronte a una colonizzazione patriarcale da parte delle donne stesse
Del proprio mondo interiore al fine di tenere sotto controllo nel mondo sociale le conseguenze del Patriarcato reale in cui vivono e dove c'è una distribuzione del tutto assieme cricca del potere
E allora io penso che la più grande violenza delle donne in queste situazioni al di là della loro collaborazione criminale piroetta
Consiste probabilmente in questa attiva complicità con la propria subordinazione
Questo
E finisco
Ringrazio tantissimo per questa
Lucidissima relazione
Mi sembra molto importante che sia stata richiamata questa lettura antropologica della mafia perché oggi si tende sempre di più a pensare alle mafie
Liquide
Cioè come
Marcette
Muovono grandi patrimoni e invece questi aspetti diciamo antropologici
Rimangono decisivi soprattutto quando ha parlato del mestiere di uccidere di una professione comunali tra e questa socializzazione al violenza quella che noi IMI Lorenzo Natali io chiamiamo violenti sanzione
Sembra che sia uno degli aspetti molto importanti come quello
Che ha riguardato l'integrazione
Dell'anomalia della violenza nella vita quotidiana da parte delle donne grazie volte
Ora adesso
Apriamo
Il capitolo che più duro che la violenza che cancella le donne
Belle
Lo apriamo con una testimonianza che ovviamente è difficile per
Poi ragionare davvero perché guardate io lo dico subito noi troviamo questa parola voi intendo dire era redazione questa parola femminicidio brutta non non ci piace e non ci piace il modo in cui si semplificano realtà che sono troppo complicate
Allora parliamo né di più e parliamone
Fuori da questa logica perché pensare che si risolva questo problema con
Pene diverse con l'ergastolo per
Reale una realtà così di reati così complicati così duri difficili da capire secondo noi è veramente una follia adesso

Buongiorno a tutti
Non è senz'altro uno dei temi più falsità affrontare
Ma
La violenza che cancellò le donne qualcosa che va comunque affrontato
Signor trovare i sistemi per cercare di fermarli
Per me il crimine più assoluto che possa un uomo fare
Soffermiamo
Soprattutto nel mio caso
Facendo le mie considerazioni
Personali
Quando vai a rivisitare
Credo che che accoglie dopo quello che hai combinato
Portaparola qui siamo
E che non dobbiamo usare ma quello che ho definito
Annullare la vita di una persona
A una persona con la quale sono stato sine trentacinque anni
Sì quasi cresciuti assieme da questo punto
Abbiamo condivisi tanti obiettivi
Li abbiamo raggiunti
Con soddisfazione crearsi una famiglia avere un figlio
Non trovare nessuna motivazione che potesse portare
A questo testo purtroppo è venuta
Da una sera di felicità
A un topo che mi sono risvegliato
Con la consapevolezza subito di quello che
Avevo terminato la distruzione della famiglia
E questo
Già di per sé sconvolge ma
Sconvolto di più totalmente
Fatto ripeto che ha determinato la morte prematura che mia moglie
Questo qualcosa quindi non lo potrà mai dimenticare per portare sempre dentro
E
Spot per persona moglie persone mamma che ansia con figlia
Un figlio che ora
Deve
Poppa lontano
Il pensiero
A volte gli studenti contribuì facciamo
Che sono molto utili anche per noi per riflettere ed avere risposte sincere
Che chiedono mono poteri pensarci prima
Non è un fatto
Che uno possa
Farlo perché molto del mente quel momento c'era qualcosa che
Sopra Statuto
Sono forse mi è stata delle paure qualcosa non lo so né ancora bene da chiarire
Chiedo che portano
Apporrà mare niente
Non lo può confermare una cosa del genere perché essere forse quello che si constatano attesta quelle di distruggere tutto non pensiamo carcere non pensi a una pena
Perché allora quando cento volte parlare dell'ergastolo
Non penso che
Sia la soluzione del problema
E
Secondo me la soluzione quella di
Ascoltare mettere insieme tanti casi come i miei
Rifletterci seriamente valutare
Trovare
I punti che magari ricollegano e diffondere questa immagine fuori non quella delle violenze non ripetere giorno per giorno
Quelle fastidiose cose che
Tolgono la parte di civiltà all'umanità
Questo ci penso molto spesso e volentieri essere disponibile non so in qualsiasi modo per affrontare questo tema ma per arrivare veramente poiché a diffondere
Forse l'educazione
A prevenire in questo modo
Perché ha con la rete a strascico come non succede niente
Cioè si fa questo passo strano chi si muove senza sensazioni
E
Non percepisce il male che fa
Non penso al carcere e nel neanche a quanti altri
E nella mia carcerazione anche prima e rifare il processo non ho mai pensato a quanti anni ne avrebbero tratto lo dico sinceramente
Ma il pensiero a quello di
Che quello che avevo creato un vuoto attorno a me non c'era più mia moglie non ho più vicino a mio figlio
Anche sui
Ci sono le opportunità si sono verificate
Fortunatamente
E devo ringraziare dopo che l'una e che anche questo tenuto
E quindi secondo me insistere su un'analisi che queste case che forse in questa maniera riusciamo
A fermare questa strage che veramente questo Paese
Cancellare le donne sì cancellare ma veramente
E il crimine più assoluto che si possa essere
Questo
Mi fermo qua
Direi
Grazie niente la parola adesso
Va alla dottoressa farmi Marchese che
Con noi per
Parlare di un'esperienza che per
I milanesi ha un significato particolare perché la creazione da parte della dottoressa Alessandra Kustermann che come è stato preannunciato oggi non può essere presente
Del cento contro la violenza sessuale del centro contro la violenza domestica a cui si è aggiunto recentemente lo sportello per bambini e adolescenti maltrattati
Come dicevo per Milano un fiore all'occhiello
Per quello che può valere però vale nel due mila dieci è stato assegnato l'Ambrogino dorato a
Appunto alla
A questo all'équipe che lavora dentro a questa
Nera struttura
Io do subito la parola non voglio prendere altro tempo e credo che ci verrà raccontato come si struttura questa esperienza
Sindaco leggerne avanti
Interessano Fanin ACLI sezioni no assistenti sociali Caputo anche al soccorso addensate mistica sessuale attinica Mangiagalli
Non nascondo che
è abbastanza emozionante
Permetti mi occupo di donne vittime di violenza intervenire dopo quest'anno testimonianza e quindi perdonerete imponibili titubanza
Due parole su che cos'è questo servizio e allora è un servizio che stava all'interno di una struttura ospedaliera nasce
Nel mille novecentonovantasei come in soccorso dia lenza sessuale
In servizio che sta
Essendo appunto quell'appalto all'interno di un pronto soccorso ostetrico-ginecologico come potete immaginare staffetta di funzione attenti quattro ore su ventiquattro
Nasce su
La brutalità della dottoressa Kustermann è quella collaborazione poi in Regione Lombardia che comunichi Milano-Linate verso destra
Per inizialmente per accogliere
Le donne vittime di violenza sessuale iter prestare a queste donne
Spendere fin da subito l'assistenza sanitaria necessaria
Ma non solo l'assistenza sanitaria perché quando si subisce
Trauma
Tali
Pubblica abbastanza scontato pensare che abbiamo Citicorp seguito ma abbiamo anche
Un'anima
Che da subito
Da curata
Il servizio
Negli anni precedenti autorità accademiche sette abbiamo cominciato a anche ad occuparci TV violenza domestica
è un servizio costituito da quindi un'équipe il personale sanitario cinico leggibili medici legali
Infermieri e ostetriche Gavazzi fuori dunque impiegare assistenti sociali che si occupano quindi non strettamente della parte sanitaria
Ma di tutta quell'altra parte che
Che è necessaria anche qui in poi interrogherò
In iniziamo anche supportati da un gruppo di avvocati
Che assiste le donne sia in sede civile che in sede
Che in sede finale perché occuparsi di violenza
A me piace più dire di violenza di genere e problematiche estremamente complesse
E richiede l'intervento
Dita cliente professionalità
Come potete immaginare io
Porterò qui il punto di vista delle donne questo è
Questo è quello che noi facciamo questo è quello
Che ci ha chiesto issare accogliere le donne vittime di violenza
Do premetto questo non vuol dire anzi
Che non ci interessa
Lavorare con gli uomini anzi io credo ingresso della nostra equipe perché ed è che possiamo
Affrontare e superare il tema della violenza di genere essendo facendogli o insieme
E anche per ovvero che ritengo che ci sono dei momenti
In cui e ci sono dei vuoti che hanno un compito che
Finito quando una idonei vittima di violenza di sanità di trovare un posto dove si sente accolta convinti Tina
E è un posto dove necessariamente no
Dette trovare qualcuno che creiamo colleghi un'alleanza che dà crede che la supporta eccetera
Questo luogo non penso possa essere lo stesso luogo uomini si prenda l'incarico anche uomini che hanno cito delle violenze che si sono assunti le loro responsabilità
Vogliono essere curati credo che sia abbastanza semplice no capire il perché
Sono momenti e
E corsi di teste no volevo appunto al sodo
Fare questa
Questa premessa
Quindi vi dice no al nostro servizio un servizio che è stata
Aperto uno ed è in funzione e tutti i giorni dalle nove alle diciassette ma quando chiudiamo diamo una riferibilità ventiquattro ore su ventiquattro
Siamo a disposizione e quindi di di tutto il personale sanitario dell'ospedale
Delle forze dell'ordine
Il nostro servizio ai centro di riferimento regionale sulla violenza sessuale per qui
Tutte le donne che subiscono una violenza sessuale
Diciamo in Regione Lombardia entro
Una certa distanza mantengono portate al nostro centro dove appunto si trovano anche la possibilità
Sia di avere un'accoglienza specializzata nel di poter fare anche appunto di lì accertamenti sanitaria mitico legati che sono estremamente importanti no tutto quello che che era troppo
Il nostro pronto soccorso generale un pronto soccorso acquisizioni vittime di violenza domestica vengono accompagnate dalle centodiciotto quando interviene
E il medici del pronto soccorso possano attraversi della nostra
Collaborazione come vi dicevo ventiquattro ore su ventiquattro
Quindi questo è un po'quello che
Quello che facciamo
Parliamo appunto come dicevo il cercherò di portarvi il punto di vista
Che le donne se riescono a fare scorre Welles laiche
Nel salto qualcuno
So che farò fa impazzire signore che cerca di seguirmi ma sono tante le era paghiamo
Ecco mi diceva io preferisco parlare di violenza di genere
Di violenza
Domestica perché
Dai metto quando soprattutto per quanto riguarda la credenza sessuali
Vero e non intendiamo anche degli uomini che hanno subito
Violenze sessuali quindi una parte dei nostri al Censis davanti
Uomini vittime ma hanno subito violenze sessuali
Da altri uomini per questo vi dico che
Diciamo a questo è un problema
Di genere
Diciamo
E è importante
Capire che quando parliamo di violenza domestica parliamo
Di un problema complesse o parliamo di una situazione
Appunto in cui ci sono possano esserci percosse ci può essere violenza fisica ci può essere
Assurdo accolti anche sullo violenza psicologica ci possano essere minacce ci può essere violenza sessuale
E
Lasciatemi fare una precisazione
E spesso di donne che stesse donne non riconoscono la credenza sessuali che alpini all'interno
No del vincolo matrimoniale per la convivenza eccetera
Quando sono costrette dal proprio marito contano a subire dei rapporti sessuali ad avere dei rapporti sessuali quando verrà minimamente nullo Poglio nel mondo che si terranno il nome di DNA neppure in mente
Che
Potevano sottrarsi
Queste in qualche modo è una forma di violenza perché le donne stesse considerano questo come dire un dovere
Coniugale
Quindi diciamo violenza fisica violenza psicologica violenze economica
Spesso queste forme di violenza assegni associano fra di loro
E non dimentichiamo che in queste situazioni familiari quindi è un'altra forma di violenza che
Nasce sviluppo anche quella
Chieda cosiddetta violenza assistita relativa densa di cui limiti
Di cui s'avvicina tutti vittime i figli di questa copiati continuamente sono esposti a atti di violenza anche laddove dovrò appunto non subiscono in un suo normali
Maltrattati però dicevano un grave danno psicologico
Ad assistere continuamente aperte violenze
Una delle prime cose che non facciano nel nostro lavoro è quello di cercare di distinguere
Le situazioni che sono delle situazioni di conflittualità delle situazioni di violenza
Quelle situazioni
In cui vi è una conflittualità accolti un'alta conflittualità che può magari anche essere stata caratterizzata da un unico episodio di violenza
è chiaro che vengono approcciate in una maniera chi pensa nessuno tutte quelle situazioni
Che su cui magari si può intervenire con altri interventi no come per esempio gli enti tutti gli interventi di mediazioni
Le situazioni che arrivano da noi
Se non situazioni invece caratterizzati quasi assente da
Violenze reiterate nel tempo
Quando veniamo allertati dai medici del pronto soccorso sono già ad euro spesi a fare un primo screening no perché accolgono la donna
E molto spesso già
Raccolgono appunto un racconto non solo che l'episodio dell'aggressione avvenuta poche ore Linate ha portato una donna al pronto soccorso ma anche
Di episodi pregressi
A volte le donne
Raccontando episodi integralisti ma
Nel dire la tecnologia in questo caso ci aiuta no perché un'altra cosa
Che abbiamo concordato alcuni mimetici e con gli operatori del triage e preventivi verificare immediatamente se
La donna ha fatto altri accessi presso il nostro spiegate
E se sì per quale motivo
Quindi come vi dicevo
Le situazioni di cui noi ci occupiamo anche vitale nota non vi sono situazioni in cui la violenza e già in corso
Allora noi che cosa troviamo affari cosa inferiorità durante il momento in quel momento è
Noi è assolutamente necessario
Se armare la violenza perché
Un po'forse
Mille o altro anche richiamato e la testimonianza di poco fa no ci sono
Quindi situazioni che sfociano poi
Ninfa Ambrosini
Femminicidio questa parola pieni fino a Damiano quando l'Italia ad analizzare
Molte di queste erano le situazioni in cui si poteva fare qualcosa prima si potevano fare tante cose prima quindi quello che politica e noi siamo chiamati a fare nel momento in cui le donne arrivano già immobiliari
Cercare in qualche modo di fermare la violenza poi tutto ciò che è riparabile lo dichiariamo no e in quel momento bisogna
Appunto fermare
Fermare la violenza e valutare il rischio chiedo agli attori in quel momento
Quando la violenza ruolo può iniziali all'interno di una di una coppia di interno di una relazione
Di una relazione di convivenza avuti un matrimonio può può iniziare
Quando ci sono dei momenti di crisi dei momenti di crisi familiari dei cambiamenti
Tipicità all'interno della coppia per esempio uno dei momenti
Purtroppo
Come dire più diffusi di inizio dal punto di esordio della violenza e della gravidanza
Noi lavoriamo all'interno di una
Pronto soccorso ostetrico ginecologico questo problema
D'tocchiamo con mano
La donna in una situazione di chi maggiore dipendenza quando è in gravidanza si affettiva che economica aumentano
Di responsabilità e le preoccupazioni iniziali è una condizione
Accolta estremamente interessante
Ha colto gli uomini come dire sentono di non essere più al centro dell'attenzione
Della donna un altro momento estremamente
Cauto in cui
Può
Iniziare evidenza un manifestarsi in una maniera molto grave e quando le donne decidono di separarsi quando decidono
Di porre fine a una relazione considerano conclusa considerano
Non più tollerabile e le donne
Su questo perché poi lo vedremo questa cosa da percepiscono io il contratto
Purtroppo c'è
Centinaia di donne no e molti di questi alla separazione ci avevano pensato ma appunto non avevano gli strumenti non avevano di risorse e soprattutto abitano paura
Perché in un certo qual senso uno dei un pensiero che spesso adesioni ammette gli occhi restare
A
Controllare chi tifa decennale e meglio che governanti non sapere Roberti non sapere quando può azzardare no e che quindi può diventare più pericoloso
Successivamente
Ma
Fatemi dire un'altra molto spesso quando
Andiamo
In Consiglio oggi ci chiede ma perché le Regioni
Perché le donne non denunciano perché le donne non chiedono aiuto perché perché non si muovono triennale
Allora perché è un po'cercare di capire insieme perché
Perché molti gli autori di danno studiato
Naturalmente
Situazioni chi di violenza domestica non ci sono delle situazioni
Lui
Come dire cioè viene infatti tutti i giorni solitamente si parla
Di un cosiddetto ciclo della violenza
Che appunto è da intendersi
Siamo
Macrì
Va bene mi metto scusate
No ma dobbiamo tornare indietro e scusate se è vero che faccio un po'
Abbiamo
Quindi vista la mozione perché le donne non se ne vanno e perché l'esito poc'anzi e perché
Queste situazioni che si protraggono per moltissimo tempo perché queste
Situazioni hanno ucciderò un ciclo
Lui uomini
Uomo e e violento può essere
Appunto anzi diciamo assolutamente la situazione è preceduta da una crescita
Distinzioni all'interno della
Della coppia
Poi vi è una manifestazione tenda della vera e propria violenza
Poi successivamente all'esplosione della violenza
Qui
Questa
Non è questa va bene e comunque c'è una cosiddetta fase di
Riconciliazione c'è un momento in cui
Uomini chiedono scusa chiedo perdono e le donne
Che molto spesso cioè spesso che quasi sempre poi va bene euro contanti li hanno scelti siano sposati amore
E
Pensano che l'acqua sia importante si attenere unita alla famiglia per il bene dei figli e pensano che
Quell'uomo possa
Cambiare
Accettano le scuse accettando il perdono no e
Come dire
Il ciclo
Ricominciano questo è un comma otto chissà affinché
Le donne comitive stiano lì visto che mi è rimasto pochissimo tempo scusate Vargas corro velocemente a
La
Agli appunto dicevamo
Le donne
Evitando perché sperano sempre che il proprio contando marito possa cambiare e perché quindi non è sempre
Quella persona violenta
Perché sono cui donne in piedi
A causa degli atti sottrarsi delle alternative lenza fisica verbale
Psicologica
Ormai si sentono completamente impotenti non pensano che possa
Che possa esserci un'altra strada molto spesso sono donne che
Hanno apprezzo di impotenza fin da bambina si hanno una storia familiare di un certo tipo e sappiamo che questo
Spesso è così
Accolti hanno
Problemi
Appunto tra si non sono indipendenti dal punto di vista economico perché dobbiamo dirlo certa tante cose sono cambiate ma ancora molto spesso le donne stanno in una situazione
Appunto di dipendenza economica pensiamo a tutte quelle donne per esempio mi hanno
Finisco che hanno lavorato
Tantissimi lignani entri lavorano
Di un'impresa familiare prestano la loro attività lavorano non sono retribuite
Non parliamo di un per contributi e di un
Futuro pensionistico hanno naturalmente svolto anche avuto attività casalinga e all'interno di quella relazione che subiscono le
Violenza domestica voi capite che insegnare di separarsi andare via eccetera vuol dire ricominciare da zero non sapere da che parte girarsi
Spesso appunto c'è questa idea
Es Stocco annui per i miei figli zuccherifici quindi perché questa della famiglia unita
Troppo ancora un mito che dobbiamo in qualche modo un po'
Staccare in queste situazioni finalmente
E ci sono ancora una serie di condizionamenti culturali e psicologici che cui le donne stesse pensano e meglio non posso separarmi
Ebbene separarsi
Spese di famiglie di origine danno ristretti fonti messaggi
E poi soprattutto e qua concludo molto spesso le donne non chiedono aiuto perché hanno paura
Perché hanno paura in certe perché ha qualche non sanno dove andare attenti hanno paura ricevono minacce
E
Molto spesso la dipendenza le accompagnata anche da questa minaccia anzi denunci insetticidi edito chiedere ai suoi figli Philip ferrovia andassero tempi ammazzerò
Tutti quanti
Le altre cose ma
Grazie
Grazie allora
Dottoressa Marchese
Attraverso i centri antiviolenza
Non racconto soltanto cosa fanno gli uomini alle donne ma anche quando
Quanto le donne siano corresponsabili di questo stato di cose
Come dietro ogni uomo che picchia ci sia niente se tutto una madre che l'ha messo al mondo e poi delle maestre che lo hanno istruito delle sorelle che lo hanno fatto passare per primo
E infine una compagnia che
Ognuno a suo modo si è fatta vittima
Come cioè la Società legittimi la violenza
Sono parole di Francesca atti Burgin regista sceneggiatrice che ha esordito nella regia con Mignone partita nel mille novecentottantotto
Io devo dire che
Dopo vent'anni che è uscito il grande cocomero nel mille novecentonovantatré ho finalmente
L'opportunità di
Esprimere tutta la mia gratitudine perché
Verso il microfono io e quindi posso parlare io al potere
Perché questo film nella nella mia cosmologia come la definisco avuto
Un esito importantissimo apra veramente rafforzato alla al
L'il mio il desiderio qualche andare avanti a fare quello che ho fatto Archibugi in firme grande cocomero affronta
Il difficile tema della neuropsichiatria infantile
Attraverso il ritratto della famiglia infelice di una dodicenne pile etica
E la storia del neuropsichiatra infantile Marco Lombardo Radice
E la sua esperienza al reparto di via dei Sabelli di Roma questo film ha vinto numerosi premi non posso elencare tutti gli altri film
Anch'essi
Prestigiosissimi di Archibugi vorrei ricordare soltanto che del due mila dodici alto film Giulia ha picchiato Filippo
Con Scamarcio nella e Trinca insieme a un toccante collage di testimonianze prodotto dal Ministero delle pari opportunità e trasmesso da RAI Uno per la giornata internazionale contro la violenza alle donne
Vincentis o atto sotto il patrocinio dell'Unicef nella diciassettesima edizione
Del Festival capitoli dovute
Buongiorno a tutti
De insomma come immaginerete l'intervento sarà diverso non sono un esperto del settore
Mi sono avvicinato a questo tema della violenza sulle donne perché è stato un'occasione
Che mi è stata offerta da un da un'associazione che si chiama differenza donna che gestisce i centri antiviolenza della della Provincia di Roma il Comune della Provincia di Roma
Naturalmente mi sono avvicinata quest'idea con il cervello pieno di tanti luoghi comuni quindi la prima vuol dire la prima informazione è stato proprio quello
Di dispiegare delle credenze che credevo di avere
E ed è stato molto interessante
In questo periodo si parla molto molto di violenza sulle donne determina amiche spirito sono incivili che mi dicono senza insomma cosa è all'improvviso questo femminicidio non parlate ed altro
Gli affetti e importante
Approfondire nel momento in cui si solleva un interesse
Ma questo interesse bisogna sempre ricordare che viene da certi numeri mostruosi
E di cui il nostro Paese fra l'altro è tristemente tristemente capofila
Quando ho fatto questo diciamo alla ricerca di questo lavoro e mi è stata data completamente campi carta bianca dalle organizzatrici di differenza donna più conosciuto bene approfonditamente
E dall'altro nelle quali nessuno fatta abitare che non ringrazierò mai abbastanza
Mi sono resa conto che i luoghi comuni in più più forti che io stessa per il primo avevo era chiesi molto spesso avveniva una violenza tramite
L'amore
Cioè era un atto inspiegabile che avveniva in un caso di raptus
Andando invece spesso nell'analizzare le storie non era così era la stragrande naturalmente anche questo accade però la stragrande maggioranza
Delle volte si innesca quello
Che anche diciamo l'ha chiamato in un modo diverso ma invece
Viene chiamato internazionalmente la spirale della violenza
Cioè che al proprio dei passaggi che sono di rapporto uomo-donna che sono anche riconoscibile all'inizio
Cioè a delle fasi rapporto fra l'uomo io sto parlando di violenza domestica e non di violenza di genere perché anche questo bisogna fare una distinzione
Cioè io sto parlando di quello che succede fra le quattro mura non
Quello che su
Che succede a tutte le donne magari attraversando un un bosco per
Per un
Per mano di un estraneo
Cioè questa spirale della violenza che comincia sempre nello stesso modo cioè con un amore
Molto romantico dove una donna perde completamente la testa perché non è mai stata trattata così bene
E che piano piano si stringe secondo delle tappe che sono sempre uguali in una specie di coercizione dapprima psicologica e poi via via violenta
Violenza diciamo fisica fino ad arrivare
Allora al
All'omicidio diciamo al l'assassinio che meno altro possiamo dire se non vogliamo dire femminicidio
Insomma io credo che ri avendo coscienza riconoscendo queste tappe
Ci si possa semplicemente fermare prima e una di queste tappe e credo vedo che ci sono molte donne qui detto tuttavia tutte le possono riconoscere è quel mobbing occulto che viene fatto dentro casa
E quello che è la prima cosa che va risolta il mobile con familiare cioè nel fatto che
E molto spesso le donne vengono
Piano piano disc discriminate al loro stesse
Naturalmente questa cosa Ornella che è un'amica da tanti anni e con la quale diciamo avevo progettato un film che poi ho abbandonato ambientato in carcere
Che mi ha fatto incontrare dei detenuti anni fa eccetera quindi
Mi ha detto cerca di parlare se puoi diciamo del contesto antropologico
E ed è quello che diciamo era nella breve introduzione che ha detto
Questo modo familiare che porta fino alla violenza in realtà è del tutto del tutto supportato da le donne di contesto cioè bisogna anche accettare una cosa e che sono riuscite a farle delle grandi femministe grandi pensate dice
Nell'anima femminile c'è una grandissima componente antifemminista
Se il tanto aprendo gli occhi su questo bene spalancati con quella che Carra non si chiamava l'auto coscienza cioè il fondamento del lavoro sul femminismo
Uno può accettare e riconoscere in se stesse
Anche quello che di anch'
Diciamo di aberrazione antropologica fa nei confronti delle altre donne
Voler rinchiudere il rapporto de fra le altre donne in una specie di Parma a suo avviso dell'ANSA fasulla
Purtroppo e quello che è tanto femminismo storico ci ha impedito di progredire fare delle dei passi avanti solare il rapporto fra le donne tra donne molto complesso bello per questo
Perché ma non soltanto la solita rivalità che viene raccontata così è qualcosa di molto complesso soprattutto fra
Con un uomo al centro quindi fra io ho due figlie
Ho anche un maschio con le figlie il rapporto nei confronti
Del padre
E poi la madre dell'uomo e poi le sorelle Levi poi le colleghe cioè molto spesso lo l'assassinio di una donna
Avrebbe potuto essere riconosciuto denunciato sollevato mi ha aiutato da tutte le donne che ci sono state intorno e che non hanno voluto reperire semplicemente
Perché il percorso dell'uomo violento e poi se ho ancora cinque minuti vorrei parlare un attimo nel mio prossimo Progetto che riguarda questa cosa sulla violenza
Però Confin normale pensa mi sono specializzata e è molto importante riconoscere
Che gli uomini diciamo nella cultura giustificazionista
Avviene il massacro
Cioè gli uomini sono tendenzialmente sempre giustificati persino dai giornali perché dire un raptus di una persona
Tendenzialmente molto normale che
Come dire il non violenta è un voler comunque che ovviamente esistono
Ma voler dipingere così è un modo per giustificare perennemente diciamo il fatto che esiste
La violenza domestica e la violenza di genere dell'uomo sulla donna cioè nomini nei confronti delle donne suono violenti
Sono più violenti
Di quanto non lo sono le donne su questo bisogna mettersi d'accordo e ad accettare questa cosa perché invece sui giornali
Molto spesso nell'informazione viene raccontata come sempre un caso eccezionale non è un caso eccezionale la violenza si può fermare fino soltanto un tipo di
Mobbing psicologico che tutte conosciamo
E alle quali tutte dobbiamo come dire difenderci
E
Arrivare fino alla degenerazione
Adesso io mi vorrei occupare di un documentario e che parli dal punto di vista degli uomini cioè vorrei
Andare intervistare far parlare gli uomini che hanno commesso coerenza
Anche qui diciamo non ha ancora cominciato questo un lavoro e IMI immagino perché i documentari sono diceva Rossellini sempre utili perché tu impari non è che sta in via dire una cosa agli altri
Barilli fai delle interviste cerchi di capire spero di
Contrastare e di sgretolare mi dei luoghi comuni che ancora non so di avere
Quello che fino adesso ho capito che
Che è molto difficile intervenire su un uomo violento viene lo dico qui e lo dico con un brivido
Nel senso che ho abbiamo avuto una testimonianza molto toccante uomo incredibilmente mansueto però studi di tutto il mondo ci stanno dicendo che è molto difficile
Si può prevenire la violenza ma non riconvertire un uomo violento e questo è avvenuto in Canada in Danimarca
In Inghilterra cioè addirittura le mie accuratissime operatrici dei centri antiviolenza che ho già cominciato a sentire anche per questa cosa
Sostengono che gli sportelli l'ascolto le cose sono drammaticamente risorse buttate
Perché spesso vengono
Utilizzate soltanto per ottenere degli sconti della pena cioè delle dei finti pentimenti perché nella sostanza nella sostanza
Allora io sto dicendo questa cosa in un carcere mi rendo anche conto del come dire del del
Del
Della gradevolezza di quello che posso dire no non sono così insensibile
Ma io sono profondamente controllo mi sento di dirlo a cuor leggero perché sono contro profondamente controllano la cultura carceraria
Cioè non credo che il carcere serva a niente a questo genere di problemi questi beni
Molto spesso purtroppo anche della sinistra butta lì dentro
In una cella e poi buttare le chiavi che è una cosa che secondo me non ha senso
Però
Unire queste due cose cioè il fatto che molto spesso non è il carcere il posto dove devono stare le persone che commettono un certo tipo di reato a meno che non siano reiteratamente violenti
Tanto per cominciare ma anche il fatto che il percorso del pentimento spesso non è radicato e profondo perché riguarda tutta una serie di altre questioni
Che bisognerebbe analizzare magari da un punto di vista più psicologico o psichiatrico né che comunque richieste diventa hanno io in questo mi sento un po'portavoce delle operatrici che lavorano sul campo della violenza
Rientrano quasi sempre in quella terribile
Omertà giustificazionista che permetta l'uomo di oppio lento giustificazionista da parte diciamo della società che permetta l'uomo violento di continuare a perpetrare suoi delitti
Se io
Perché ci sono sei
Ha detto
Delle parole molto forti e
Soprattutto la questione dell'atteggiamento manipolatore che nei confronti delle istituzioni
Io sono un docente universitario ma anche orgogliosamente un po'Activision e quindi lavoro sul campo
Qualcos'sottolineare per tutte le persone che sono qui che uno degli aspetti
Più difficili più complesse ma anche più affascinanti del nostro lavoro
è quello di raccogliere questo atteggiamento manipola tornerò e utilitarista
Per trasformarlo in qualcos'altro
Paradossalmente quel momento è un momento decisivo perché comunque la persona arriva con una domanda che è la domanda
Io adesso domino anche voi uso anche voi
Ai miei figli e lì imputabili
Operatori sanno
Iniziare lavorando promuovere una cesura
Quindi io sono un po'più ottimista e non credo
Che tutti i soldi sia computati sotto questo punto di vista
E senza polemica e lo dico
Però
Ci tenevo a sottolinearlo allora
Adesso
Io non sto più a chi devono tanto da fare o
Grazie
No
Allora siccome non
Scusate
Però voglio il silenzi o
Perché è possibile che non capiate che il vostro vicino di posto dice delle cose più interessanti magari lo ascoltate domani qui
Su questi temi ci vogliamo lavorare seriamente e la serietà passa dalla capacità di ascoltare
Questo è fondamentale snodo imparate non avete capito niente di un problema
E di problemi di cui stiamo parlando che sono duri perché sono duri io non non ho interpretato il la parte finale del discorso di
Francesca come dire non non servono a niente gli sportelli come
Ma una su una necessità
Di affrontare questo tema fuori dalla logica di quello che ti può servire per per
Per uscire dal carcere per fare qualcosa per
Cioè ragionare sulla
Sul su un percorso rispetto alla violenza di cura di uscita da questa
Su cui anch'io credo che ci siano delle possibilità
Però io credo che ci siano
Lavorando in modo diverso su questi temi in carcere e separando questo
Dalla dai da quelli che sono i percorsi sì verso la libertà della persona la di percorso verso la libertà è una cosa naturale in ognuno di noi e la persona detenuta quello ha in testa ed è importante
Però
La persona la Giunta poi rientra in una famiglia in una casa in acqua e quindi il problema di cosa ha capito dell'ASP della violenza che ha agito è fondamentale noi lo vediamo anche dei normali rientri in famiglia quant'è difficile
Quanto è difficile ritrovarsi un ruolo
E uscire dalla propria logica di dominio di orgogli io dico di cui parlavamo prima quindi ecco io per questo dire di
Cambiare un po'l'ordine e di dare la parola Marina Valcarenghi
Perché lei di percorsi di cura di queste persone si è occupata e molto e si occupa ogni giorno
Che cosa pensano di se stessi pedofili gli stupratori quali sono le storie e come sono diventati sessualmente violenti
A questo tema Marina Valcarenghi psicoanalista
Ha dedicato gran parte della sua vita Marina laureati in giurisprudenza ma poi
Ha fatto un percorso
Lontanissimo dalla dal suo titolo di studio nel senso che si a
Compiuto un percorso di formazione in psicologia
Analitica Milano e a Zurigo
E sia costata alla all'indizione di un piano
Ha scritto numerosi volumi tra il quali voglio citare ho paura di me il comportamento sessuale violento
E prima di tutti gli altri ha svolto tra il novantaquattro al due mila due è un'attività sperimentale di psicoterapia
All'interno del reparto di isolamento maschile del carcere di Opera dirigendo il suo intervento verso i condannati per violenza sessuale
Grazie
Dirmi voluta e qui quindi ringrazio tutta l'organizzazione di questo evento sono contenta di essere qui oggi
E rivolgo un saluto a tutti voi che siete qui presenti in particolare voglio esprimere un saluto molto affettuoso tutti quelli che qui
Stanno scontando una pena
Il titolo è in male che si nasconde dentro di noi
Va bene parliamone ma
Per sapere per potere parlare più di qualche cosa bisogna fare per sapere
Che cos'è
Che cos'è il male
Non è facile definire male come si definisce
Una volta per sempre che nel solco come era una nave
Poi teorema di Pitagora
Il bando sfuggente
Si pensa che
Eccetto la prepotenza la perizia giustizia latino darla vigliaccheria
L'egoismo siano male siano sempre male in ogni caso male certo
Però
Questi queste cattive qualità non sono valutate nello stesso modo nel tempo e nello spazio non sono valutate nello stesso modo neanche da persona a persona
Per esempio l'idea di violenza di attiva nella vostra immagino che non sia molto uguale molto simile con
Ecco si che posso dire
Così ho scritto qui
Assi l'idea di l'idea di vigliaccheria di un vecchio soldato ossia
Di uno e di un giovane
Obiettore di coscienza spagnolo o di un pacifista spagnolo sono diverso
E allora che cos'è figlia cocchieri gli atti
E allora chi è egoista chiedo io lento cambia il male
Cambia fuori norma nel tempo
Tuttavia si dice
Si dice da parte di molti
Che ci sono dei valori irrinunciabili degli argomenti su cui non c'è discussione possibile qualcosa che è un preteso diritto naturale per cui ci sta il quale ci si sottomette da sempre in modo universale
è stato sostenuto da Antigone nella tragedia di Sofocle
è stato ripetuto in seguito da molti nel corso del tempo partendo da ENEL per arrivare fino a Claudio Magris con meno rischio di Antigone indubbiamente
Ma
Se andiamo a guardare bene
Neanche questi valori universali pretesi valori universali così universali non sono
Facciamo un esempio un esempio che fa Magris quindi lo riprendo il rispetto dell'infanzia
Rispetto dell'infanzia Perrone versare ma
In Europa
In che senso
In Europa la pedofilia un tabù
Ma a una ricerca dell'ONU ci dice dell'anno scorso ci dice che sono sessanta milioni attualmente le bambine fra gli otto e quattordici anni che sono sposate nel mondo
Allora
Senza contare naturalmente quelle che non sono sposati
Allora chiedo a giorni chi fa l'ambito
Chi decide
Chi sta dalla parte del bene che è stata da parte del male
Io questo problema ma non sono sempre posto e non ho mai trovato una risposta definitiva
Non posso portarla qui qui
Il sette
A chi nell'antica che detta per esempio
Si facevano i statica e sacrifici umani io sono stata Creta sono entrata in quelle grotte o ho visto Lido che uccidevano i bambini erano anche le donne o anche gli uomini per propiziare passi
La dea della terra della fecondità
Ove appelli detto io in quelle caverne come tutti
Ma credete
C'era il tabù della guerra
Che cosa direbbero delle mattanza e delle nostre abitazioni non sono sacrifici umani non uccidono bambini donne innocenti civili
Non è semplice
Sempre che i sacrifici umani siano sempre necessari
Manovra se il male è un concetto mutevole fluttuante non possiamo che definirlo così per esempio azzardo una definizione l'insieme dei comportamenti
Che sono considerati intollerabili
Dalla coscienza collettiva in una data comunità in un dato tempo
Ma
Potreste propone delle altre voi
Non è
Un valore assoluto in nessun caso io propongo il male come un valore assoluto ma come un valore relativo
è per quello che è così difficile per quello che tutte le
Le leggi tutti se civiltà tutte le culture da quando verrà fatta primitiva in poi hanno cercato di regolamentare questo confine fermare il bene proprio perché è così
Così diverso a seconda dei momenti e a seconda dei luoghi
A partire da questa da questa definizione provvisoria
Io sostengo che il male necessario
Perché ma male necessario facciamo un passo indietro
Noi sappiamo che il confine l'idea di confine è un'idea che tipica un'idea universale quella sì
C'era sempre inizia col bambino piccolo quando stabilisce il confine fra io e tu
Io e resto del mondo e poi prosegue
L'idea di confine è
Alla funzione di separare gli opposti per poterli descrivere e comprendere
Allora io tu buio luce prima dopo
Indigeno straniero giusto o sbagliato bene male
Vita morte
Sono in di primi modi in cui si comincerà a conoscere a fare i conti con una realtà
Allora lo vedete già io penso che
Il male sia necessario perché se non ci fosse il male non potremmo sapere che cosa
Bene
Ma questa
Questi idea non è mia questa idea comincia dalla Bibbia con il l'episodio di Adamo ed Eva che mangiano il frutto proibito perché attraverso la trasgressione hanno ordine divino e quindi attraverso il male
Che non lo cominciano apre assai la differenza
A conoscere bene e il mare non a caso l'Alta Corte quello della conoscenza del bene ferma
E quindi escono dalla condizione animale per sempre per accedere alla condizione umana e uscire dal paradiso terrestre
Se no saremmo ancora nella dimensione totalmente inconscia
Del Paradiso terrestre ma non sapremo chi siamo
Dunque il mare necessari
Hanno bisogno l'uno dell'altro il bene e nel male per essere immaginati descritti accolti rifiuta
Ma rimane necessario anche per un altro motivo
Anch'
Più scomodo più sgradevole ad accettare è necessario semplicemente perché c'è
E
Fa parte del nel della vita di ognuno di noi nessuno si senta fuori dal male
Nessuno pensi di non fare del male che lo sappia o no tutti lo facciamo il male
E questo è uno dei motivi per cui
Mia così
Mi ha sempre INPS mi ha sempre interessato nel mio mestiere di occuparmi di quelli che ufficialmente fanno del male sì righe tanto so che lo facciamo tutti
In questo mi perseguita sta un possibile il senso
Perché se noi accogliamo il nostro male invece eccessi cerchiamo di riconoscerlo cerchiamo di
Combattendo accetto ma sapendo che non è eliminabile mai
è del tutto
Questo può diventare una formidabile palestra per la nostra forza morale invece
Può diventare
Anche un elemento una
Contributo alla tolleranza nei confronti degli altri nei confronti del male che fanno gli altri non facciamo anche noi
Può diventare anche un capacità dei provare pietà per noi stessi e per gli altri
E questo è è un bene invece
Per esempio
Sì una delle frasi
Più geniali e che siano state scritte a questo proposito è
Chi è senza peccato scagli la prima pietra
Beh noi assistiamo alla lapidazione costante da parte di quel tutti contro tutti forse sarebbe il momento di smetterla
Forse sarebbe il momento di smetterla
Ma questo succede proprio perché il male non viene riconosciuto il sofferto minore viene proiettato
Facciamo un esempio che riguarda quei
E che mi e che mi ed è un argomento che mi appassiona molto che la questione del reparto protetti
No io so benissimo che è forse la maggioranza qui dentro pensa che il reparto protetti sia una necessità
Io ritengo che sia un male dunque vedete che già qui dentro anche fra di noi in questo caso l'idea del pene del male riversa
Allora perché io penso che sia un male
Perché penso appunto
Devo dire cosa il reparto protetti
Il reparto protette è un reparto speciale
Che sopravvive in quasi tutti carceri
Ancora in Italia
Per non dire tutti
E dove si raccolgono i detenuti che hanno commesso dei reati che sono considerati particolarmente odiosi
E perché i collegamenti infamanti e particolarmente insopportabili
E per per cui devono essere isolati dagli altri detenuti per evitare che ci possano essere
Scherzi violenze aggressioni nei loro confronti
Ho dato una definizione sufficiente rapida
E si possa o si può dire tanto alto presso il reparto protetti ma non voglio essere troppo impopolare
Allora
Meccanismo psichico che c'è alla base dicevo quando il male viene porte
Proiettato sugli altri ecco un esempio se io sono colpevole ma trovo un altro un po'più colpevole di me
Se io sono cattivo ma sto un altro che un po'più cattivo di me
Se io trovo se io mi sento immaginato ma io riesco a immaginare qualcuno a mia volta
Se mi disprezzano
Se mi disprezza norma io riesco disprezzare qualcuno ancora di più
Beh questo un po'meglio
Seri

Questo è la
è quello è la e quello che c'è al fondo di questo discorso io
OSP spazio io ma me lo chiedo tante volte su questo sbaglio io Mattei a me sembra una grande trappola questa e mi rivolgo a verso le persone in prigione
Mi sembra una grande trappole in cui voi credete perché state facendo quello che fanno contro di voi stati usando gli stessi sistemi che stanno usando contro di voi ma che senso ha
Allora siccome
In questo c'è una mancanza di empatia
Che vuol dire sapere soffrire insieme voi non sapete soffrire insieme dei nostri compagni bene di pena beh a me questo sembra male
C'è un altro motivo per cui ma mi sembra necessario ed è che
è importante riconoscere le nostre ombre nere perché questa parte verticalmente il delirio di onnipotenza che fine settici fa credere che possiamo essere perfetti non lo diciamo mai non
Non lo ammettiamo mai ma in fondo
La fantasia poi alla fine è questa
Incoraggi invece l'accettazione di una realtà che è per sua natura contraddittoria noi siamo portatori di bene di male Impastato insieme
Io calcola
C'è un Fendi UDA neanche mi pare di ricordare che si chiama Harry a pezzi ma non sono sicura
In cui uno scrittore di successo ad un certo punto non riesce più a scrivere non riesce più a scrivere si spiega nel corso del film perché
Perché è troppo successo perché è un uomo perbene perché a tutt'perché tutto tutto va bene nella sua vita
La sonda si vede
Suoi lati negativi non si vedono e allora io non c'è l'ispirazione e la genialità di Woody Allen e di far vedere che
Attraverso
Un cambiamento dalla sua vita in cui lui
Diventa
Vive la sua parte cattiva vive la sua parte underground vive la sua parte nel morosa pericolosa violenta
Trasgressiva
Anche nel solito modo buffo in cui votiamo ora racconta le cose però
Luisa Davide quest'diventa evidente una sua parte nera
Ritrovare ispirazione per scrivere ma perché
Ma perché
Era falso questa parzialità che lo vide prima perché la nostra in
Perché non è vero che non era siamo buoni e quando siamo
E quando ci raccontiamo qualcosa che non è vero
Non fare manchiamo l'atto creativo non è più possibile
Facendo esperienza personale insieme e riconoscendo che dietro a Roma c'è anche il suo bene riesce a recuperare l'energia creativa riesce a diventare una persona a tutto tondo una persona complessa
E quindi più ricca
Il problema non è eliminare normale nacque
Quando invece il male diventa monopolio degli altri
Meglio se diversi meglio se stranieri meglio se in prigione
Meglio se lontani
Allora da una parte come vi dicevo è proiettato all'esterno
Da un altro
è spedito nell'inconscio perché il nostro male dovrà
Dentro dove non si vede più e davvero nascosto dentro di noi
Ma questo non è il solo ingiusto nei confronti del nostro prossimo è anche ingiusto nei nostri stessi confronti perché
Perché
Quello che noi nell'inconscio non nuova
Rimane lì e può emergere in qualunque momento ma emerge in un altro modo emerge con la violenza dei contenuti rimossi
E quel contenuti rimossi noi abbiamo pochi margini di trattativa mentre se lo guardiamo al nostro umane ci possiamo trattare se non lo guardiamo quando esplode la coscienza esplode attraverso dei sintomi
Per esempio dei co
Dei comportamenti
Inaccettabili e allora non abbiamo mai margini di manovra perché ci
Ci Kissin
Di fronte i sintomi noi siamo in balia di qualche cosa che non possiamo controllare
Mi è stato chiesto di parlare di dire due parole su
Sul mio lavoro carcere
Ebbene sì allora io solo a quella che ha portato alla psicanalisi in carcere un anno aveva fatto nessuno nel nostro Paese non lo sta facendo nessuno
Salvo salvo noi
Nel senso che
Il mio lavoro solitario di nove anni e poi sfociato nella creazione di un'associazione adesso ci sono altri colleghi che
Insieme a me rimane in carcere alzare
Gli psicanalisti
Ma che cosa c'è di strano euro continua a pensare ma che cosa c'è di strano in realtà di estrema non c'è solo che
Non era mai stato fatto perché l'ho fatto
Primo perché mi hanno chiesto di fare
Vicedirettore che non si rendeva bene conto secondo me di dover saremmo andati a finire con questo sistema viene invitato perché nel reparto protetti del carcere di Opera a Milano
C'era veramente troppa aggressività troppa violenza e quindi voleva qualcuno che
Secondo lui poteva calmare un po'gli animi Nori realtà non sapeva che cosa sarebbe in realtà successe
Invece che calmare gli animi
E io
E quindi accettato il secondo motivo
Per cui ho accettato che
è che io conto aperto con il carcere da quando sono due anni e quindi
Questo conto andava in qualche modo saldato
Un conto con col carcere e con la violenza né che mi ha portato via le persone più cari quindi
è un discorso per me
Importante da affrontare andarci io
Dentro
E così lo contenta di farlo
Poi perché mi interessano forse per il motivo precedente mi interessa ma gli ultimi quelli da nessuno vuole
Quelli di cui nessuno si vuole occupare quelli che sono dimenticati quelli che sono dietro le sbarre
E poi perché questo Milan una grande opportunità
Mi dava l'opportunità
Di imparare qualcosa che non potevo fare nello studio e cioè capire
Capire
Parlando con queste persone
Come si poteva fare lavoro nei confronti della soprattutto nei confronti della violenza accetto dalla violenza sessuale ma non solo perché
Nel gruppo che si era volontariamente all'incerto volontariamente per carità formato
E con il quale lavora
In carcere
C'erano certo dei pedofili c'erano degli stupratori c'erano però anche dei rapinatori seriali c'erano degli omicidi degli omicidi seriali c'era altro matrici da dire
C'era
Una varia umanità anche dal punto di vista del reato commesso
Beh
In nove anni di lavoro però da sola mi sono costruito un metodo mi sono costruito un modo di lavorare in carcere perché
Le persone sono le stesse fuori e dentro l'anima è uguale dentro e fuori l'intelligenza
La la capacità e la voglia di mettersi in discussione ci sono uguali dentro e fuori non è quello che cambia
Quello che cambia nel lavoro del psicologico in carcere è che loro sono dentro e io sono fuori che io poiché esco e loro non escono
Che che i pazienti in studio hanno una famiglia degli amici barriere il lavoro con cui poi confrontarsi loro non hanno nessuno solo del loro gruppo
Col quale si stabilisce infatti una grande solidarietà ma è tutto lì
Allora
Ecco che
Per me era una grande occasione anche per elaborare un metodo che io ho elaborato che adesso viene utilizzato dai colleghi dell'Associazione viola si chiama la nostra associazione per la quale lavoro
Le amministrazioni cominciano a essere sensibili a questo lavoro con le amministrazioni penitenziarie ma perché perché questo lavoro adatto
La una recidiva uguale a zero
Dal nel due mila due quando smesso questo lavoro fino ad oggi
E questo è un dettaglio che alle amministrazioni penitenziarie interessa molto ma interessa anche molto perché mi sembra prevenzione sociale queste però nello stesso tempo a me interessa anche e molto e forse quasi di più
Che
Un ruolo quando esce libero dal carcere esce libero davvero
Esce libero
Dentro
Non è più non è più occupato dai fantasmi della sua storia ben più occupazione degli incubi nel suo senso di colpa basta esce davvero libero può davvero avere una vita
Diversa
Può provarci perlomeno davvero una vita diversa prima
Non potete immaginare
Non potete immaginare che cos'è forse sì potete immaginare solo che
Che cose
Di meravigliati sorpresa e di bellezza
Questo tipo di lavoro nel carcere qual è il senso di utilità immediata offre e come
E come fa sentire che definitivamente il
Il il delitto non definisce una persona il delitto è stato commesso
Il prezzo viene pagato ma quella persona non è il suo delitto non è solo il suo delitto e la possibilità di riscatto morale e sociale c'è sempre sempre in ogni caso
Basta che non si desideri
Basta che si vada nel nostro male infatti
Mi ricordo una frase che in uno di loro mi ha detto una volta
Dopo avere pianto
E io stavo in silenzio lo guardavo lui mi ha guardato e mi ha detto come sa bene come fa male
Andare a guardarci il nostro male
Questo è un atto
Marinai
Ravvicinato questo tema
Che cargo a tante persone che sono pochi che è quello della conversazione interiore
Cioè siccome
Noi possiamo parlare
Con noi stessi delle cose peggiori che facciamo veramente grazie di cuore perché questo è uno dei momenti decisivi
Per chi vuole invece realmente affronta una possibilità di cambiamento adesso do la parola va immediatamente Ornella che introduca
Sì allora questo capitolo che è stato anticipato da Marina su che cosa serve da vero quale idea
Ci può essere di
Una pena diversa che abbia un senso
Ecco è un capitolo che introducendo un'altra persona della redazione degli stretti perché vedete né quindi scusate però di nuovo porca miseria
Ma quanto siete noiosi
E a volte con questo bisogno di parlare in stand-by
Capienza stranieri sull'incidente
Lo espongo disturbato io no
è questa
Presidente adesso
E le persone
Queste stivale
A posto
Va bene l'avevamo detto che il carcere anche pericoloso
Purtroppo
Oltre che sovraffollate il carcere fa male ecco allora va bene Luigi introduce un po'largo
Sì quando abbiamo iniziato a discutere
Sulla violenza o non ha mai chiesto di partire da noi io gli ho detto che avrei accettato secondo se avrei potuto parlare anche dalla violenza dell'istituzione per
Avendo trascorso quasi tutta l'adolescenza la giovane età e mezza che adesso anche la maturità visto che c'ha trentadue anni
Non avrei
Non avrei potuto parlare
Se non adesso discussioni entrambe
Le situazioni
Senza dubbio da parte mia ci sarebbe molte cose da dire sulla violenza visto che
Ha caratterizzato buona parte della mia vita
Sia all'esterno quando mi sono reso responsabile di vari tipi di reati facendolo diventare uno stile di vita
Che poi sono gli stessi che oggi portano in carcere
Che all'interno delle scadenza carceraria stessa
Dico questo perché molto spesso
Ho continuato a mantenere un atteggiamento violento all'interno del carcere usandolo come salvagente per sopravvivere all'interno di un ambiente
Dove in linguaggio violento e l'atteggiamento
è risaputo che impegneranno entrambi le parti però
Ma molto probabilmente se sono infinite in calce qualcosa da cambiare c'è
E se oggi sono qui a parlare con voi e perché ho piena consapevolezza di questo
Però penso che nonostante siano mai passati quasi tre anni dal terzo convegno che
Partecipo
Che sono nel carcere di Padova e sono passato forse per la prima volta
Quasi dopo dodici anni di carcere dalla prima esperienza ad oggi dal carcere minorile
Ad un uso della pena diverso da quello passato
Fatto di attività che nel mio caso è quella con
La redazione di ristretti orizzonti acquisendo strumenti e consapevolezza diverso da quello che aveva in passato faccia ancora molta fatica però ad ignorare dimenticare
L'indifferenza
E la violenza che subito nell'esperienza e basta
Nelle mie spese esperienze detentive passato da parte dell'istituzione
Che
Era mia offre
è sorda ecco io credo
Che per un periodo è stato mia persecutoria nei confronti
Che poi
Credo che sia la stessa che oggi
Stiamo vivendo ma la maggior parte vedremo dei detenuti in Italia che non hanno la possibilità che noi in questo momento
Ecco perché ritengo che
Non debba accadere più una cosa del genere che una persona entra in carcere diventano persone peggiore di quella che si è entrata accumulando moltissimi anni di carcere
Aggiuntivi alla pena che gli avevano revocato per i reati che aveva commesso all'esterno così come è successo come in passato
C'è questo non deve succedere per nessuno
Non possiamo cedere nel carcere la cosa che oggi non dovrebbe succedere purtroppo avviene
Ecco perché io ritengo che oggi
Noi tutti dovremmo indignarci
Per fare una lunga riflessione sulle modalità di vita che si vivono all'interno delle carceri italiane che sicuramente non rappresentano
Padova quella parte per fare attività
E incominciare a riflettere che
Che a rieducare con linguaggio l'atteggiamento violento reprimere detenuto fino all'inverosimile
Non solo lo spoglia di ogni responsabilità
Ma gli nega la possibilità al cambiamento come avvenuto in passato con me
E credetemi ve lo dico perché l'ho vissuta nei casi più estremi
Rischia di ridurre la persona meno di non essere umano all'interno del carcere ecco questore
Il
L'aspetto fondamentale della prevenzione che siccome non stiamo parlando di ragazzi che dentro conservano un nucleo di grande fragilità
Indipendentemente dal fatto che fuori abbiano prestito la maglietta del trasgressivo
Allora noi più li facciamo parlare raccontare e tira fuori quello che ho paura i loro timori le nuove angosce rispetto al futuro più stiamo facendo qualche cosa di comunque buono per loro
Queste sono parole del dottor ma uno dei modi che Presidente dell'ordine degli psicologi della Lombardia
Coordinatore responsabile già dei servizi psicologici destinate al Tribunale per i minorenni di Brescia autore di adolescenza estrema
I perché dei ragazzi che uccidono e di prima del digiuno infanzia e cultura del nuove adolescenti
Ma ultimo al distratto anche minuti collaboratore con l'Istituto Minotauro e
Collegate
Di psicologia dinamica psico dinamica delle relazioni familiari della Facoltà di Psicologia dell'Università di Milano Bicocca
Ci sono cinque ragazzi
è una serata come tante di quelle che trascorrono
Lungo le rive del Garda
è una fredda serata di ottobre sono cinque ragazzi molto diversi tra loro ma uniti da una forte amicizia
Mentre ormai a tarda sera e hanno fatto uso di sostanze alcoliche di alcune blande sostanze stupefacenti incontrano una persona
Si tratta di un persona senza dimora affissa
Si tratta di una persona straniera e uno di loro dice agli altri qualcosa
E questo qualcosa suona come ecco lo vedete quello
Quello è una persona che alcuni anni fa quando io ero un bambino tento di stuprati stuprare l'intento di abusare di me
Gli altri ragazzi non erano mai visti non lo conosceva non avevano nessuna contezza di chi fosse questa persona
Ma
Alla fine di quello che accaduto quella sera quella persona non è mai tornati a casa quindi
Fini in un omicidio
In un'altra situazione che ebbe un esito analogo la storia è completamente diversa ci sono tre ragazzi e c'è un adulto
I tre ragazzi hanno conoscevano questa ragazzina che all'interno del loro piccolo paese era conosciuta come una ragazza molto bella molto desiderata molto ricercata
Tutti e tre avevano tentato degli approcci con lei ma tutti e tre erano stati in momenti diversi rifiutati
La tutto presente quella sera gli aveva promesso che se loro fossero riusciti a portarla in quella cascina lui sarebbe riuscito a trovare il sistema di convincerla a
Avere dei rapporti con tutti loro
Anche questo è un evento che ha avuto una una conclusione senza ombra di dubbio tragica
La natura dell'incontro con l'altro ha una caratteristica particolare per l'essere umano si è parlato qui di amore e si è parlato di psicanalisi e allora mi viene in mente qualcosa che uno psicanalista
Tra i tanti geniali che abbiamo avuto la nostra
Nella nostra storia la disciplina che che che seguiamo
Ha detto ed molto interessante in cui quando parla dell'amore e questo si capisca che la cava allo psicanalista francese lo chiama a
Quindi scinde le le due parti della parola e descrive quindi l'incontro con l'altro che fa parte naturalmente del modo di incontrare gli altri tutti noi siamo costantemente in un mondo sociale come siamo costantemente in relazione
Con qualcuno ebbene quell'altro qualche volta appare come un muro
Un muro invalicabile e quindi la natura della relazione e la natura qualche volta
Di un rapporto con qualcosa che è duro che non si modifica che non sente di poter valicare qualcosa di complesso qualcosa di difficile che non puoi aggirare che non può scavalcare
Lo dice anche Ceretti nel testo che ha scritto con con Lorenzo Natali straordinaria cosmologia violente lo dice in questo
Parlamento affettivo che ci portiamo dentro e con il quale costantemente continuiamo ad avere una relazione per cui ci parliamo
Parliamo costantemente con noi parliamo costantemente con le persone
Che ci portiamo dentro con gli altri significativi con gli altri importanti della nostra vita presente della nostra vita passata
E qualche volta in questo dialogo qualcuno ci dice all'interno di questo dialogo costante che abbiamo
Che tutti temere la persona che ti trovi di fronte
O che ti suscita una sensazione di frustrazione estrema intollerabile ovvero che la devi odiare
E di fronte a questi sentimenti forti a questi muri che sembrano invalicabili l'azione aggressiva prende corpo e prende atto
Questo in cosmologia violente testo fondamentale che riprende proprio il pensiero di questo
Primi nolo volo interessantissimo Calloni attese ci pare ripresa o di questa comunità fantasma con cui tutti noi interloquiamo costantemente e che riprende questo altro questo altro per un certo punto ci si presenta come
Un problema come un ostacolo ma qualche cosa rispetto al quale
Su si crea un tema
Dal quale non c'è più uscita
Allora se per un attimo facciamo uno sforzo
E ci sforziamo di spinta mettere fuori di far fuori alcuni pregiudizi alcuni temi che ci impediscono di capire che cos'è l'azione trasgressiva primo fra tutti lo ha citato prima la straordinario nella fase
La questione della retorica del mostro
Che ha una funzione
La retorica del mostro ci serve per pensare che ci siano due tipi di uomini i buoni e cattivi
I buoni sono quelli vicini a noi cattivi sono quelli lontani i cattivi sono i diversi il cattivo è
Una persona senza fissa dimora il cattivo uno straniero il cattivo un omosessuale cattiva handicappato effettivo è uno che ha un colore di pelle diverso dal mio
Tutti questi sono partiti perché sono diverso sono lontani quello che c'è vicino a me
Il figlio mia figlia i miei amici le persone che stanno intorno alla mia famiglia no quelli non possono essere cattivi
A quello serve la retorica del mostro a pensare che ci sia una straordinaria ontologica diversità
Tra ciò che viene ciò che male tra ciò che è mio e ciò che appartiene all'altro ma
Sto non è così chi lavora con le persone che hanno commesso reati sa benissimo che questa è una distinzione fittizia capziosa non funziona in questo modo
Non c'è questa distinzione
La possibilità del male
è una possibilità del reale è una possibilità ontologica qualche cosa che può accadere che si dà nelle cose che accadono non per caso
Ma sicuramente un accanimento che si può assolutamente verificare
E non crediamo anche nella retorica dell'errore altro tema che ci impedisce di vedere come stanno le cose o nell'India che davvero siamo in grado
Con la ragione con la ragionevolezza con la nostra capacità di analizzare le cose
Punto di vista superficiale di controllare tutto questo quello che ci succede perché non è così ogni volta che succede qualche cosa di importante non sappiamo perché ci sta succedendo
Ecco questo è un tema assolutamente interessante perché sennò ICI decidiamo di fare a meno di tutto questo
Quello che rimane nudo e crudo
E qualche cosa quando su andiamo a vedere ovviamente questi fatti che accadono sono fatti di violenza che sono che riguardano il male che abita si è detto poc'anzi ciascuno di noi
Ebbene vi diamo un qualche cosa rispetto al quale il livello di controllo che sia e molto poco
E qualche cosa che ci fa stare male
E qualche cosa che chi lo vive soprattutto da molto giovane da adolescente
Tende a interpretare a rivivere come una specie di automatismo per qui arrivare a capire il perché
Non è un punto di partenza ma il risultato di un lavoro che può e deve essere fatto
Non si parte da lì non si parte da una responsabilità che significa sapere il perché
Sapere il perché verrà dopo
E diventerà un
L'esito di un lungo processo
Questo
Questa cosa che abita al soggetto questa cosa che fa succedere il male
Lo in per esempio in una in una
Seria scusate per la pochezza di questa citazione che non è letteraria ma in un siriano che si chiama Dexter e che riguarda proprio il caso di un omicida seriale lo chiama il perché
Il l'ospite L'ospite inquietante l'ospite indesiderato
Qualche cosa che c'è e che non sai
Bene
Capire da dove viene e che con gli adolescenti è un tema che si vede benissimo per gli psicologi per quelli che hanno una formazione simile alla mia dottor Ceretta e di altre persone che mi hanno preceduto questo ci ricorda molto il concetto di sintomo
E il sintomo oltre a essere un compromesso tra qualche cosa e qualche cos'altro
Sintomo è il risultato di un conflitto ha però un vantaggio che
Qualche cosa che abbiamo scoperto nel lavoro che abbiamo fatto in questi anni e che cita
Una forza che si rinnova sempre voler continuare questo lavoro
E che si collega a quello che ha detto la collega che Valcarenghi che mi ha preceduto pocanzi quando diceva
Reiterazione del reato zero
Questo interessa destituzione certa reiterazione del reato zero
Io non sono stupito perché
Da un altro punto di vista o un'altra formazione una formazione simile ma non identica e in ambito minorile faccio qualche cosa di simile per cui conosco gli esiti che ha
Un lavoro ben fatto
Per cui non mi stupisco il problema
Siamo in grado di risolverlo
Però non possiamo rinunciare nel momento in cui mettiamo in atto un lavoro di un certo tipo il fatto che per riuscire a comprendere quali senso evolutivo a un reato
Nella mente di chi in quel momento lo sta compiendo noi dobbiamo fare un lavoro di analisi approfondite attento
Un lavoro di ascolto rispetto al quale non sempre le istituzioni ci danno la possibilità
La cittadinanza il tempo le risorse per poter essere messo in atto
Allora questo ci interessa moltissimo
Fu corto in sorvegliare e punire questo tema lo tratta benissimo
Non senza un elemento critico bisogna dire perché quando fu col sottolineare il fatto che esiste
Un'ortopedia morale quindici gli psicologi di psichiatri che entrano nelle carceri che lavorano con i minori e con gli adulti che hanno commesso reati
Li aggiustano dal punto di vista morale così come una volta facevano
Quelli che erano incaricati di somministrare le punizioni fisiche
Io su questo non sono ovviamente d'accordo
Ma mi sembra che in tutto questo ci sia certamente un modo diverso di concepire
E di trattare il reato
Ma che questo ci permetta davvero di realizzare qualche cosa
Quindi riuscire a superare una dimensione realmente retributiva della pena in cui tanto il fatto intanto vieni punito
Che può avere un significato può avere un senso è un fatto politico decidere se vogliamo fare così
Se vogliamo fare così noi in un certo senso
Diamo alle persone che hanno un desiderio di vendetta sociale nei confronti del soggetto che ha commesso reato quello che vogliono
Diamo i parenti delle vittime diamo a chi è stato toccato direttamente qualche cosa che spontaneamente viene desiderato
Ma forse se questa deve essere l'incarnazione del desiderio di una civiltà del desiderio di una società forse non stiamo facendo il meglio possibile
Allora è chiaro che quando io incontro qualcuno e mi dice ma lei
Se toccassero sua figlia ma quello è ovvio ma il discorso io voglio veramente che il mio Paese funzioni in questo modo
Seguendo un principio di vendetta oppure sto pensando a qualche cosa di altro oppure l'ambizione che ho
è quello di mettere in atto una attività in cui attraverso un'operazione di tipo diagnostico io posso capire che cosa è successo in quella situazione
E riuscire a garantire al mio paese e alla persona che ha vissuto quell'evento le migliori probabilità che nel futuro quell'evento non si possa più verificare
Ovviamente io sono
Totalmente di questo secondo avviso per cui saluto con gioia tutti quelli che hanno il coraggio oggi
Di parlare di messa alla prova anche per i soggetti adulti io ci credo
E credo in tutte le forme che si possono utilizzare di trattamento e cura dei soggetti che hanno commesso un reato
Grazie
Comincio con un verde
Occuparono prima loro scusa

Sì sì
Il tema che affrontiamo
Il programma va avanti e non possa premi
Quali invertite per la scienza e che si occupano del male
Prenderanno subito la parola due
Bruno evidenziando
Che sono
Mi dici della redazioni vicino al microfono
Poi
Buongiorno
Mi chiamo Bruno Tucci
L'argomento di cui intendo parlare riguarda la narrazione del delitto
La storia scritta
Nei fascicoli processuali
Lo faccio partendo da una riflessione
Che riguarda
La mia esperienza personale periferiche per riferirmi poi
Allora al libro scritto dal professor Alfredo verde
I delitto non sa scrive
Beh
Parliamo della narrazione giudiziaria
Che quasi mai e rappresentativa dalla persona che ha commesso un declino
Io non mi sono mai conosciuto nella narrazione giudiziaria che sarebbe
La storia scritta
Nei fascicoli processuali
Perché
Manca il presupposto principale manca
La persona
Manca la storia
La narrazioni giudiziaria
E quasi sempre funzionale
A rappresentare
Il mostro a
A rappresentare
Una persona
Estranea alla società civile
Nella quale la società civile ovviamente
Non ci si può riconoscere
La
E quindi io ho provato recentemente
A distanza di molti anni
Ho voluto leggere
Alcune liquidi alcune sentenze
Di cui son per cui sono stato condannato quindi fuori ho ritirato questi dispositivi
E francamente non mi sono riconosciuto non sono riuscito a ritrovare me stesso
Nella trama dalla storia del delitto dei reati
La ricostruzione
Che avviene attraverso le interpretazioni degli operatori giudiziari
Non consente
Di
Di ritrovare
Di trovare
Quelle motivazioni quella vita la storia
In cui
Ovviamente
Non ci si riesce
Ci si riesce
A rapportare
Con i fatti e con le storie
Coerenti che possono condurre
Al delitto
Io
Non sono riuscito a trovare scusate
Ho perso l'argomento
Ancora oggi voglio dire
Ancora oggi
A distanza di anni questi fascicoli processuali
Peggiorano dietro mi inseguono mi ritrovo mi ritrovo a rappresentarmi storie da cui io mi sento lontanissimo
Eppure ci devo confrontare
Quindi
L'azione giudiziaria
è molto diversa da quella narrazione che noi facciamo con gli studenti durante gli incontri con le scuole che avvengono qui in carcere
Noi
Rappresentiamo
Quegli atti che hanno che hanno costituito un cammino un percorso chiaro indotto alla persona voglia commettere un reato
E queste cose mettono in evidenza l'umanità della persona metterò in evidenza
Una storia mettono in evidenza
Estone dalla famiglia e queste
In queste narrazioni
Ci si riconosce la società civile specchio
La differenza
Tra la fredda rappresentazione di un reato invece
La narrazione personale che un individuo che l'individuo si pone mettendosi in gioco di fronte alle persone soprattutto agli studenti con i quali noi raffrontiamo le storie che incontriamo va in carcere
Quindi distinguo distinguo la narrazioni giudiziaria da questa narrazione
Personale che
Induce che induce
Le persone a una rielaborazione e quindi
Aiuta una presa di distanza dal reato
Molto spesso
Aiuta al superamento
La scellerata scelta di Nizza
Allora
Dicendo questo poi volevo fare una domanda al professor Verde volevo chiedere anzi volevo dire lei ha fatto un lavoro particolare insieme ai suoi colleghi quando avete scritto questo libro no e avete
Messo in evidenza la fattibilità della criminologi oppure di certi criminologiche applicano un criterio per la criminologia
Avete
Mi evidenziato
Questo titolo sono rappresentate tutte
Quelle perizie incongruenti quegli errori grossolani
Abbiamo letto delle cose che non sta a me giudicare Marelli ha rappresentato in maniera chiara e significativa volevo chiederle lei
Ma sicuramente reso un grande servizio alla giustizia
Ma
Il libero sottoscritto nel due mila sei mi sembra vorremmo volevamo chiedere ha prodotto qualche esito importante a
A ha consentito
A quelle persone di stigmatizzare l'operato magari ricercare
Di cambiare qualcosa ecco come lo facciamo noi magari
Citerebbe sapere se questa cosa riceve riesce ad arrivare anche ad altre
Grazie
Buongiorno buongiorno a tutti
Si prendendo ribadendo aggiungendo qualcosa in più di quello che ha detto Bruno e in riferimento al
Al progetto che facciamo noi con le scuole e proprio pila di crescita di narrazione che noi
Che noi facciamo con le persone nel senso che
In un processo fondamentalmente è reato
Quello che prevale
Mentre lui poltroncina richiamo un abbiamo la stessa la persona la storia che ha portato comunque al reato cercando di evidenziare magari edilizi
Perché comunque noi abbiamo che fare con studenti giovani diciassette diciotto anni quindi quel periodo in cui la trasgressione
è un fatto che comunque viene dato per scontato e senza rendersi conto che spesso questo ti porta a pensare quel senso di libertà di
Di andare oltre a questo passaggio e quindi magari ad arrivare anche a commettere reati
Devo dire che
Questo genere di narrazione pongo con questi con gli studenti e cose del genere secondo me a due
Due
Ma
Capacità nel senso quella di cercare di prevenire
Cioè fare in modo che gli studenti con le persone che ci ascoltano attraverso i nostri errori possono magari
Vedere
Certi passaggi errati quindi lo chiamiamo noi un allenamento pensarci prima perché spesso il pensarci prima secondo me è un po'una forma retorica ma non è effettivamente così
E dall'altro lato è e la possibilità di noi che comunque abbiamo commesso dei reati
Peter veramente scontare una pena attiva nel senso che il re
Perché l'idea qual è che comunque tutti diretti Titini infierito una pena perché hai commesso degli errori e fatto delle cose quindi dovresti capire attraverso la punizione il perché queste parole fatto
Già è uscito che i carceri d'Italia fondamentalmente non non permettono questo non permettono questo perché
Il sovraffollamento il
Il carcere spesso che un carcere dove comunque la persona che viene rinchiusa perde ogni forma di responsabilità perché qualsiasi cosa che deve fare deve chiedere
Ecco con le scuole noi noi impariamo o comunque a ad assumerci delle responsabilità a mettersi in gioco a imparare comunque ad acquisire degli strumenti che una volta fuori
Cita mettono magari non ricadere negli errori che stessa abbiamo commesso prima
Questo è in sostanza la diversità che secondo me sia nel narrare o nel raccontarsi
Qualcosa cioè nel senso che
Di far prevalere e comunque la persona che c'è dentro non il reato nel senso grazie
Eccoci alloca dal freddo verde che professore
Ordinario di criminologia presso l'università di Genova ha scritto ma cattive del male e il delitto non sa scrivere
è uno dei miei colleghi più capiente
Volevo solo tutte anticipare la sua relazione tra l'altro c'è già stata una bellissima domanda che gli arriva ricordare che
Al freddo ha costruito questo tra livelli ed il
Discorso criminologico
Che a suo giudizio dovrebbero impiccarsi perché noi possiamo capire effettivamente che cosa è la criminologia
E uno di questi livelli e livello forca Celli bello
Del senso comune ognuno di noi pensa qualche cosa sul crimine poi c'è un livello scientifico
Che è quello delle teorie quello dell'università con l'delle accademie e poi c'è anche ovviamente libello giudiziario delle sentenze ecco il discorso un po'più complicato però è molto importante aver individuato questi tre livelli come possono intersecarsi
E
Dall'IBM il pensiero
Terminologico un po'più compiuto prego
Grazie mille io sono veramente
Fatto di essere qui oggi mi ha mandato a gambe levate letteralmente
Vi devo ringraziare
Per me è un'esperienza nuova sono felice di essere qui e sono felice di aver ascoltato che ha parlato prima di me
Devo dire che
Intanto mi scuso l'ultimo della mattinata credo che sia un momento molto problematico per ascoltare un discorso complesso come quello che in qualche modo voglio farvi stimolato anche
Dalla domanda molto interessante che mi è stata
Dalla domanda molto interessante che mi è stata posta
I volevo parlargli un po'di un affresco che in qualche modo mi sembra di stare costruendo nel corso di molti anni di lavoro e di pensiero
Partendo dalle narrazione
Sarà un affresco che
In venti minuti non posso certo sicuramente ridipingere
Mi limito a tratteggiare nei contenuti
E poi magari a profondo Visco su certi aspetti allora siamo partiti sono partito dalle narrative e le narrative sul delitto le narrative del male
E cioè il livello delle narrazioni che
A livello
In tutto il campo sociale e riguardano appunto questo concetto che è stato anche definito questa mattina in modo molto efficace
E la cui definizione aspetti individuali e sociali scientifici
I tre livelli di cui parlava Adolfo solo i tre livelli della criminologia che io ho voluto allargare
Intendendo come criminologia non soltanto il discorso scientifico ma anche qualsiasi discorso si occupi di definire e di raccontare ma
Vedete che abbiamo ho tutta una serie ovviamente di presupposti teorici che qui posso solo accennato
La mia formazione giuridica e poi psicologica io faccio lo psicanalista faccio criminologo
I miei riferimenti sono quindi da un lato la psicoanalisi libri anche la psicoanalisi delle istituzioni
Non ultima quella all'interno della quale stiamo
E ma anche tutta la riflessione criminologica
Filosofica
Sulla criminologia a partire da Foucault a finire o forse a cominciare Ceretti
Richiesta che uno dei miei principali Adolfo Ceretti interlocutori
Della diversità come dicevo anche ieri dirà diversità dei punti di vista talora c'è un arricchimento incredibile ma queste però
Sono che non voglio passare
Perdere troppo tempo insomma in questa parte così più di
Preambolo
Sicuramente è vero per riprendere un'immagine molto bella del primo dei due oratori che i fascicoli camminano camminano dietro alle persone che ammirano davanti alle persone camminano insieme alle persone
Camminando sulle scrivanie dei giudici io o una paziente che è stata per tanti anni oggi
E che mi diceva seduta tra i fascicoli cabine
I fascicoli camminano per davvero sulle scrivanie ogni tanto si nascondono ogni tanto ricompaiono raccontano delle storie
Sono partito dalla narrazione
Per poi andare a vedere i discorsi che sono diciamo la matrice delle narrazioni
Ogni narrazione l'effetto di un discorso
E allora ho guardato io ho visto come ci siano tanti livelli delle variazioni un livello popolare che ho chiamato three l'ideologia folto o delle narrazioni svolte
Che
Mette insieme e a livello diciamo è un livello in cui
Sono presenti contemporaneamente le narrazioni di chi ha commesso il fatto
è un esempio lo abbiamo sentito prima e le narrazioni
Delle altre persone che riflettono sul fatto e cioè
Possiamo dire della gente
Della gente che si schiera rispetto ai fatti
Perché va spiegato bene Marina Valcarenghi prima perché ogni volta che qualcuno commette un atto
Che ha a che fare con il male questo suscita in noi una serie di correnti emotive un duplice
Diciamo atteggiamento da un lato
La parte del super io quella cosa lì non ci piace perché non esprime la nostra moralità e quindi la condanniamo
Aspetto paranoide è male fuori lo butto fuori da me dall'altra parte l'ho fatto anch'io l'ho pensato anch'io l'ho desiderato anch'io perché il male dentro di me
E allora in qualche maniera riconosco che è dentro è chiaro che però io che sono un individuo
Dopo una narrazione sopra
Questo diceva
Principale motivo per cui io dissento molto dalla scuola delle narrazioni della Bicocca Duccio Demetrio
Per cui sembra che a raccontare raccontarsi stia terapeutico non è vero raccontarsi può essere anche tremendo raccontarsi può essere anche condannare qualcun altro
Allora credo che il problema si io Azzi accettare un principio generale che quello
Che è legato come diceva prima Valcareggi alla complessità del soggetto
Per cui noi siamo veramente un fascio di narrative multiple e noi non siamo un se o identità ma siamo
Una serie di identità multiple l'identità è un momento e non penso di essere postmoderno se dico questo
Identità è un mito è stata la psicanalisi che è espressione della modernità non della post-modernità che ci dice che l'identità è un mito e che ci sono delle altre narrazioni di noi ci troviamo in terapia
E con cui e con cui riflettiamo e con cui siamo chiamati a riflettere che spesso ci vengono da fuori
Ci vengono da dentro quando stiamo abbastanza bene ma quando stiamo male ci vengono da fuori presepio la colpa persecutoria che non è il senso di colpa me qualcuno che mi condanna
Quelle erano narrazione di me che viene da fuori che dici tu sei colpevole vattela spendere vai dentro
Ecco in questo senso siamo un fascio di narrative per dirla in un altro modo con il famoso psicanalista francese citato prima da Grimoldi se non vado errato allargandoli non l'ha detto
Adesso ho perso ovviamente il figlio
Il soggetto
Sbarrato noi non accettiamo mai alla nostra verità
Noi non siamo mai una forma cosa finita siamo sempre a qualche cosa che si riconosce ma si riconosce dopo che si ha raccontato e mentre ci raccontiamo ci raccontiamo anche un sacco di balle sono gli stessi
Diceva la anche la verità si dà
In un ordinamento di finzione che vuol dire di fiction
E allora noi non siamo noi siamo soltanto una versione
Adesso vado avanti e dico che questa versione di noi dipende da quanto noi siamo capaci di tenere insieme delle narrative multiple su noi stessi
Più sia possano
Contante virgolette più abbiamo tanti aspetti di novità e non ti insieme uno psicanalista americano che si chiama fin proverbio ha parlato di questo
Dicendo che la salute mentale non è dell'unità ma della dissociazione il problema è temere alla coscienza le parti dissociata di noi sanno a chi è in grado di
Tu stenta ente spesi sti stare negli spazi che ci stanno fra le multe molteplici versioni di noi
Allora possiamo dire che una versione di noi anche quella del cattivo intanto più siamo stati quanto più siamo in grado di riconoscere l'ombra
Questo volevo dire rispetto
Al discorso chiaro che questo riguarda la popolazione
Poiché ha commesso il reato anche lui si racconta anche perché molto spesso non si racconta fatto se commette un delitto di impeto un delitto violento c'è il buio e poi ci sono delle narrazioni
Diciamo queste operazioni sono la maniera di rapportarsi
Per dirla in psicanalisi e sono i nostri meccanismi di difesa
Che sono più o meno evoluti
Quelli più evoluti sono su quelli in grado di tenere insieme le versioni moltiplichi questo vale
Sia per gli spettatori sociali che per il reo
Le evidentemente io
Ci sono tutta una serie di di conseguenze sociali del suo gesto che solo un altro livello della criminologica
Così andiamo al secondo livello che io divido in tre parti è questa la complessità o ancora sono
Quasi a metà del mio discorso
Tra le parti che sono il livello della criminologia giudiziaria o meglio delle narrative giudiziarie il livello delle narrative mediatiche che sotto l'alternativa forcaiola delle narrative giudiziarie
I processi da Bruno Vespa sono terrificanti li qui in questa occasione con tante persone devo dire che
Sicuramente io non voglio demonizzare nessuno ma i criminologi mediatici sono molto vicini acque essere
Però solo
Io anche sono andate un po'in televisione abbiamo provato andare in televisione non era possibile abbiamo ci siamo posti col mio ambito al collega il maestro Adolfo Francia
Il problema se andare o meno abbiamo preso contatto con una celebre giornalista televisiva
E non c'è stato verso di potere costruire un discorso possibile quindi narrazioni giudiziarie e narrazioni
Mediatiche
Ovviamente anche queste sono attraversate dalla logica della colpa e dalla logica della proiezione del male sull'altro
E il delinquente è un bersaglio ideale perché non è una vittima innocente come quelle di cui parlava arnesi dato ma è una vittima colpevole
E quindi è molto adatto a fungere da supporto alle nostre proiezioni
Se lui è cattivo dodici liberiamo la coscienza dicendo di stile lui è cattivo odore cattivo davvero siamo un po'meno cattivi noi questo è il meccanismo per cui
Chi ha commesso gli atti molto spesso
Non si riconosce nelle narrazioni che il giudice scrive
Sulla base della sua forza ecologiche non si riconosce nelle sentenze
Devo dire che neppure i periti faccio riferimento al libro di cui ha parlato la persona che è intervenuta prima neppure i periti sono in grado di riconoscere le storie
E questo codice c'è il codice che noi abbiamo individuato
Della compresenza di tante narrazioni possibili e di più versioni antitetiche ed è il codice
Dell'antitesi di Roland Barthes diamo l'usato questa l'arresto non vorrei diventare troppo complesso ma comunque la presenza di antinomie il bene il male insieme tenuti insieme visti insieme
I periti non sono in grado molti dei periti che ho analizzato nel libro del del
Del delitto non sa a scrivere di riconoscerlo c'era addirittura uno dei più famosi criminologi italiani perché poi
Le perizie me l'hanno mandata i colleghi
Che facendo appunto questa consulenza Ruffini questa perizia di ufficio psichiatrica su un paranoico
La costellata di
Circa cento espressione di questo tipo
Richiesto di parlare di quello che è successo sostiene che a suo dire
Le cose si sono svolte in un certo modo e a suo dire a suo dire a suo dire per cento volte voleva dire questo a suo dire che è una sua dire non è un avvio aprire quindi Louis testo stava proiettato
Era un paranoico
Tutti noi che ci occupiamo del male forse siamo un po'paranoici criminologo forse delle volte anche un po'delinquente mi vien da dire no il mio maestro Adolfo Francia dice sempre se mi chiedono da che parte sto questa volevo dirlo dalla parte dei delinquenti
O dalla parte dei custodi io dico sto dalla parte dei delinquenti io non dico questo dico una cosa un po'diversa di
Io dovrei provare che
Il criminologo a pensare di stare da tutte e due le parti queste discorso credo delle Attilia
Marina Valcarenghi di prima
Allora so superato la metà ho parlato della criminologia istituzionale diciamo
Dividendo la
Ideologia giudiziaria mediatica
E abbiamo visto i difetti e i problemi sicuramente credo che la giustizia possa e debba rappresentare il meglio
Le problematiche della mente delinquente sicuramente che non è molto diversa dalla nostra questo l'abbiamo detto in tanti oggi ovviamente questo è quello che dice la criminologia
Ma poi c'è anche un altro livello su cui mi sento di spezzare una lancia rispetto alla criminologia e alle narrative che sono
Che è il livello delle narrative di fiction perché questa possibilità di rappresentare
Tanti aspetti della nostra mente distorce
Data e non cista perché la patologia stabile la rigidità della dissociazione per cui
Alcune parti non ce le possiamo mai assumere
Questa capacità di rappresentare tanti aspetti minori c'è la la letteratura di fiction e c'è la anche il cinema abbiamo avuto Archibugi stamattina ente inteso da me come esempio modernista della della spicciola
Poi c'è il post mortem che sono i seriali eccetera eccetera
Sono
Le le le in mix fra realtà fiction no come i reality eccetera eccetera mappato troppo sul complesse la narrativa di fiction
Diceva Freud che è importante cito frodi che in un saggio famoso dei primi del Novecento più di cento anni fa personaggi psicopatico ci sulla scena
Quindi mi sembra non solo gli psicofarmaci in senso moderno voleva dire nevrotici in quel caso
Parlava del fatto che
I grandi drammaturghi come Shakespeare rappresentavano eccitava alla balletto per esempio
Rappresentavano con diversi personaggi tanti aspetti della nostra mente come se i personaggi fossero le personificazione delle parti di noi
In questo modo la fiction ci permette di identificarsi in maniera immaginaria contanti
Con tanti delinquenti contanti giudici con tanti eroi in contanti antieroi contanti colpevoli e con tante vittime di riprendere il punto di vista di ciascuno e quindi questo CIPE è una ginnastica straordinaria io insegno molto la criminologia usando per esempio Dostoevskij ha lavorato su Caputo stilisti e Kafka devo dire per farne un po'di pubblicità
Mi sembra che possiamo avviarci alla conclusione
Ecco un altro punto molto importante che volevo toccare
La difficoltà della gestione collettiva del male con la M maiuscola sta nel fatto che la dimensione più evoluta sempre tra virgolette
è molto facile raggiungerla o molto difficile raggiungerla a livello individuale ma sicuramente è molto più difficile raggiungerla a livello globale istituzionale in altre parole
Le difese evolute le modalità evolute di raccontarsi
Riguardano noi nel nostro foro interno quando poi magari ci vediamo in tre o quattro cadiamo in una situazione globale funzioniamo a un livello molto più primitivo
E la massima primitivo primi tipizzazione dicono gli studiosi inglesi dei grandi gruppi sta appunto in gruppi di più dice quaranta cinquanta persone e sono le massime
Allora le masse funzionano a un livello di simboli trazione primitiva arcaica e
Sono le masse quelle che
Mettono in atto il CIACE
Per esempio
E questo crea tutta una serie di problemi evidentemente
Cioè le narrative diventano sempre più semplici e sempre meno complesse
A questo punto due-tre minuti perfetto
Dico due cose sulla
Sul livello poiché dovrebbe essere il livello superiore tra virgolette quello accademico scientifico di riflessione
A mio parere il livello della riflessione scientifica molto spesso perde la freschezza del contatto con le emozioni
Quando noi raccontiamo a livello individuale se riusciamo a raccontare e anche a livello istituzionale e se ci dovessimo riuscire
Siamo sempre vicini alle emozioni
Che sono connesse alle narrazioni perché ogni narrativa e la storia lo dicono i grandi formalistica gli studiosi formalisti russi
Di una perizia che riguarda un protagonista che vuole arrivare a un certo risultato perché trova degli ostacoli poi può andare male allora alla fine non arriva al risultato
Tutto questo però è costellato da una serie di emozioni e la narrativa diciamo scientifica rischia di perdere la considerazione delle mozioni oppure di buttarsi sui numeri
Quindi è importante secondo me
Uno dei grandi contributi oggi abbiamo della criminologia italiana è quello di Adolfo Ceretti dei suoi collaboratori per riportare il livello delle narrative anche
Nella reggo della criminologia scientifica e di Bari dimenticare un pochino la quanto offre miniera numero logica delle statistiche che vanno sempre gli epiteti dagli aspetti emotivi io mi fermo qui vi ringrazio e vi auguro buona tecnica
Scusate aspettiamo inoltre
No era solo per ringraziare quest'ultima relazione adesso c'è il pranzo però
Io volevo
Come collega
Semplicemente dire questo quando nel mille novecentottanta ci siamo laureati e siamo entrati negli istituti universitari
Qui poi
So che ci sono anche altri colleghi la criminologia era ancora quasi una criminologia positivista non dico di stampo lo ambrosiano
Però
Più o meno
Si lavorava solo attraverso
La diagnosi clinica e l'etichetta mento psicopatico antisociale Borghetti fosse erano parole che all'epoca non
Non avevano questa
Dimensione abbiamo fatto qualche passo io non so se avanti sicuramente a latere e di questo sono profondamente orgoglioso
La patinata e finita però Cornell adesso Dida alcune istruzioni per l'uso
Poi
Sì allora poi riprendiamo ma il buffet non sa
Guardate mangiate in fretta perché non abbiamo tempo e poi riprendiamo con il capitolo alzi la mano chi ha voglia di fare l'innocente di Riccardo Iacona
Poco mezz'ora di donne
Dare
Finalmente in quanto noiosa e stampa
A
Dovreste venire nella nostra redazione dove c'è una disciplina quasi tempo e ci spendiamo però uno alla volta diciamo per uno
Alzi la mano e chi ha voglia il Pagano innocente
Sono due significati principali della parola innocenza condizione morale e giuridica di chi non ha fatto del male a nessuno
Ed è quindi senza colpa e condizione spirituale ritieni hanno del male senza peccato
Con queste parole introduciamo i lavori pomeridiani e saranno attivi rimane Camarda parlare per primi
Adesso ospita la parola direttamente Ornella
Prego
Un giorno
Io sono pieni solo dei popoli vadano Palmiro nel mille novecentonovantasei
Sì ed ai bisogni studiare
Lavorare e costruire una famiglia
Ma come si vede sono rimaste solo sogni perché sto qui
Arriva in Italia con l'intenzione di lavorare e guadagnare qualcosa ritornare in patria continuare gli studi universitari pro forse per la strada sbagliata
Quella strada che mi ha portato varie volte in carcere tutte le volte aumentava l'ha capito al premier
E tutte le volte veniva l'avvocato mi fermo
Mi faceva firmare delle carte che non capivo e uscivo
E naturalmente a due
Dal due mila due nell'ultimo progetto che aspettavo visto che non ce la facevo più aspra pone al carcere
E ho fatto una decisione sono scappato non risolvendo altrettanto sette anni
Se tale con paura questo tutti quelli che non conoscevo e sette anni
Con questa paura oggi ho capito che è più facile diventare perché dire tutti i giorni con la paura di essere arrestato
A due mila nove vengo fermato e arrestato
Non c'era un tante carte da firmare né un avvocato che mi comporto si erano soltanto un politico un altro aspetto deve essere condotto al carcere più vicino
Dovevo scontare i miei vecchi definitivi previsionale
Mi portano in carcere
La stessa storia c'era esporre quotate tende
Unica regola
Non fare niente
In questo non paga niente primi Consigli nelle dal mio compagno di certa e mi dice
Cioè che se vuole uscire qualche giorno prima cioè che dà o non litigare non prenderla polpi
è così
Poi poi prende liberazione anticipata
Alla fine quando gli chiedo al mio compagno di Como assente ma cosa posso fare qui mi dice qua c'è anche un modo di ammazzare il tempo
E mentre io aspettavo però notare il tempo tentavo in modo però notare il tempo
Subentra un altro problema in quelle celle progettato per una persona
Dovevano stare tre detenuti
Subentra la lotta per sopravvivere
E in quella nota questo proprietario passato anni in quegli anni stavo quasi dimenticando perché stavo in carcere
In quegli anni ho visto mio compagni uscire a fine pena
Convinti che ha pagato più di quelli che dovevano
In quegli anni
Ho visto i miei compagni complimenti per non dover
Più niente a nessuno
Con questa condizione che stava praticando anche di un trentenne di non dover niente più a nessuno perché stanno scontando una pena
Comunque una nota
Ho cominciato a seconda della redazione dove oltre al giornale facciamo incontri con i studente con le vittime o familiari di vittime dei reati
Io nell'incontro che studenti e non sto cosa colgono il loro ma io mi sento bene per due motivi
Uno perché non mi sento giudicato e il secondo perché mi sento utile in questo posto che non si fa niente mi sento utile a qualcosa
Poi ne incontri con le vittime poi familiari delle vittime del reato il proprio voto
La prima cosa che ho visto in Dolo visto che è una delle persone che avevano avuto i sogni con minimi studiare lavorare creare una famiglia
Fino a quando qualcuno come me sia intromesso una loro vita cambiando la presente
Al secondo mi sono sentito male guardando con loro perché non ho visto quella notte che io aspettavo e uno più ampio comma che uno si voterà
Allora non vedendo questa proprio cominciato a pensare a tutte quelle persone io avevo calpestato l'altro cercando di raggiungermi obiettivo
E con questo pensiero sono rimasto male o e rimango ma neanche premier compagni che per mancanza di spazio Potì personale non li si fa capire che non sono in carcere perché spolpo nati ad essere arrestati
Ma sono in parte perché hanno fatto morde hanno fatto delle scelte sbagliate
Questa scelta che mi hanno portato oggi qui a contenere i danni
Io fra qualche anno nasconderlo ignaro debito con la giustizia e sarò libero ma non so se copro rimediare al mondo apporto a tutti quelli che mi incontravano mentre volevo raggiunge il mio obiettivo grazie
Io partirei dal fatto che
Quando una finisce in carcere costa comporta il carcere utile euro carcere inutili
Parlo dal mio reato
Sono in carcere per
Un reato molto grave cioè comici
è avvenuto in
In seguito dire
Una rissa
Proprie connazionali
A superando violente da parte loro
Un certo punto
Oria Egitto
Con un modo più organico violento
Al collega di difendermi
E con la conseguenza ho procurato
La morte di una persona
Però quello che mi preme sottolineare che quanto quei tre in carcere
Il cartello che il Papa e capire cosa hai fatto perché sei qua
Io quando sto no entrato in carcere
Ho subito una condanna
L'imputato ha visto la prenda senza fare nulla dalla mattina fino alla fine
Però io ero convinto anzi la la mia idea era e io mi ero disteso non non mi sentivo in colpa del mio io reato
Il
Il reato che avevo fatto
Voi concerto dopo un periodo tra il privato fa parte di Padova
Qua ho vinto
Questa possibilità di frequentare la redazione
In attuazione
Ho cominciato partecipare attivamente da alcuni anni
E ci incontriamo
Nella redazione CEI aderisce a un
Un
Progetto scuola carte
Quello approdato lì ho cominciato partecipare attivamente da alcuni anni
Ci incontriamo migliaia di studenti
E anche altri tipi di
Incontri
Ad esempio con professore cerette
Dottor Riccardo Di Carlo
Sta dalle persone colloquio avuto tanto cioè
Facendo gli incontri con loro
Quando abbiamo fatto all'incontro con visto Torre cartelli
Il
Più correva fatta
Quel collare sponsor verità
Verso la vittima il ruolo della vittima
E lì ho cominciato a pensare per fare dei espressioni verso alla alla
Mia responsabilità è
Anche
Anche verso la mia vittima
Invece quanto che è un fatto di incontro con professor Ceretti
Lei
Nella l'incontro era basato sulla sulla violenza
Che ci nasconde cioè
E nasconde dentro di noi
E lì ho cominciato fare qui riflessioni un po'voto un po'di
Fatica comunque Onlus sono riuscito sto riuscendo a arrivare sul fatto che
Come si poteva evitare quello quello che ho procurato io quello che ho fatto io
Poi
Colleghi con gli studenti è un po'particolare perché
Perché con gli studenti e c'è una responsabilità diventa
Prima di tutto confronti ai ragazzi cioè una responsabilità
Dopo cioè diverso alla vittima alla propria famiglia
E anche a me spetta
Questo che mi preme sottolineare perché il carattere utile riporta con la propria responsabilità dal male ha fatto
Ma non non solo come ero io primi anni dalla dalla carcerazione che
Ero convinto che mi ero solo piste
Pastore
Grazie a un mediatore penale che è qui presente che ringrazio ancora perché viene stesse ci aiuta molto a riflettere proprio sulla responsabilità
Riccardo Iacona è giornalista dal
A
Per giornalista dal mille novecento ottantotto
Chiede entrato a far parte della squadra terza rete RAI
Diretta da Guglielmi nel mille novecentonovantasei lascia la RAI insieme a Santoro per diventare un autore dei programmi in Moby Dick
E mobili s'su Italia uno ritornerà ai ancora insieme a Santoro
Con cui continua la collaborazione lavorando insieme CUS Sciuscià
Si occupa di giornalismo di inchiesta caratterizzata da un forte coinvolgimento personale
Per questa caratteristica cioè che portava ci potrebbero essere definiti e che porta ad avere un minimo dei minimi
Ha realizzato numerose trasmissione
Sul reiterare su varie realtà nella vita della vita italiana
Quali per esempio viva gli sposi viva al mercato viva la ricerca e la serie di inchieste viva l'Italia nel marzo del due mila sei
Nel due mila nove per un certo periodo sono andati in onda su RAI tre puntate del programma appresa di retta autore
Di
Vari liberi racconti in Italia del Einaudi Torino due mila sette l'Italia in
Presa diretta ma forse oggi il motivo della sua presenza legate soprattutto una pubblicazione picchiare elette che ha pubblicato Chiarelettere nel due mila dodici se questi sono gli uomini
Italia due mila dodici la strage delle donne
Grazie e buon pomeriggio a tutti scusate stupidi mi fa male la schiena
Bene
Rassicuro tutti che presa diretta continua diciamo non è un programma
è il programma al quale sto lavorando faremo le puntate quattro puntate di settembre poi da gennaio dei dodici tredici puntate canoniche
E pensiamo anche di tornare sui temi
Sulla violenza di genere no
Da soli devo dire questo la parte vi racconto mi rifarò
Oggi pomeriggio che da soli abbiamo affrontato in prima serata in una trasmissione diciamo visitata Smith nello spazio nobile l'approfondimento giornalistico laddove passano le grandi questioni nazionali
Il processo di rimozione
A fronte di una collega che aumentava il continuava a raccontare la morte di queste donne in continuo aumento no quindi avrebbe dovuto allarmare tutti quanti a fronte di questo
Il processo di rimozione di queste questioni al nostro Paese e talmente potente
Che nessuna trasmissione di quelle di peso cioè di quelle che parlo dei problemi nostri economici sociali politici e c'era talk show ce l'abbiamo tantissimi ha mai messo al centro negli ultimi anni in prima serata per due ore
Il tema della violenza di genere
Questo è uno degli aspetti che mi ha spinto a fare questo lavoro di inchiesta di cui parlo oggi pomeriggio che poi è sfociato nel libro è una puntata di presa diretta
Da ogni chiesta vero di quelli che quando esci fuori se più ricco perché hai capito delle cose lungo nel tempo perché sono stato in giro per il due mezzi ricco dal punto di vista in continuo fatto perché non ricostruire una decina di queste storie del due mila dodici
Gettando come piace a me l'avete larga quindi aveva attraversando i contesti parlando con i testimoni con i vicini di casa i parenti i poliziotti i magistrati che hanno fatto le inchieste ma soprattutto
Attraversando quegli straordinari laboratori di quei racconto una relazione che in Italia non è mai in primo piano perché c'è questo processo di rimozione in corso che sono i tanti centri antiviolenza che da anni costruiscono questa variazione se non altro perché hanno il compito concreto della cura cioè si sono
Così l'obiettivo che DD mettere in atto delle pratiche di
Recupero di cura di
Salvataggio della donna e di
L'inserimento delle donne maltrattate o a rischio vita in nella per i per riprendersi
La vita in mano io sono partito da per fare questo viaggio perché
Hanno usavo che c'era qualcosa che non quadrava non era possibile cioè voglio dire
Sono bastati esso e sono tantissimi trenta morti lo spazio di un mese e mezzo a Scampia perché tutta l'Italia parlasse della guerra di Scampia
E perché poi dicono in Consiglio dei Ministri andasse fino a Napoli
Per parlare di questa cosa qui perché
In Italia lo sappiamo che quando muore un ragazzo di Scampia è un momento di criminalità organizzata che non è un voto qualsiasi un moto che ha un peso nella storia del nostro Paese
E invece queste donne non aveva un nome e cognome
Finivano nelle cronache delle storie d'amore è andata male eppure sono centoventi atto nel due mila e dodici
Centoventi ammazzassero centoventiquattro Bompieri saremo tutti Città di Udine voluti quanti perché in Italia sono così Ostilia pompieri verrebbero giornalisti a tutto il mondo allora cercai di capire cosa sta succedendo al nostro Paese
E quindi quest'accordo questa questa cronaca che finiva sulla
Sulla sulla redazione redazione sul tavolo dell'emigrazione non rispondevano anche diciamo
All'occhio laico di un cronista c'è un tanti punti interrogativi che mi hanno spinto a fare questo viaggio
Per esempio no
La cronaca
Oltre a schiacciare tutte queste storie
Nella
Nella relazione sentimentale con l'uomo
Spesso dipinge questi fatti come qualcosa che è molto lontano da noi
Come se appartenesse alla sorte di periferia o cultura alle ore colonica o sociale del Paese questo corsa con il fatto che i rumeni sono in aumento dal due mila e sei
Cozza con la giovane età dei protagonisti di queste storie
Cioè non sulle un'Italia in bianco e nero
Non ci sono alibi a cui ci possiamo attaccare dopo non possiamo dire un pezzo di storia
Appartengono Italia che non esiste più moriranno con la morte di questi voto agonisti antichi no è un conflitto moderno
Antico e moderno lo stesso tempo
Ma all'occhio diciamo che questi sono gli strumenti con i alla mia di miglia interpretativa diciamo che quella che applicò ogni volta che ho l'oggetto di inchiesta quale esso sia
Cioè cerco di mettere in campo tutti gli strumenti possibili per cercare di prendere
Il di far vibrare il più possibile connessione dissenso fra i fatti che succedono è perché chiaramente c'è qualcosa c'è qualcosa che non tornano i racconti che vengono fatti
Allora dice io
Da questo voglio andare la conclusione del viaggio
Chi vuole seguire viaggio leggerli Bondi poco
Ma non è importante neanche essere che li voglio dire è un lavoro sul quale noi andremo avanti voglia arrivare alla conclusione del viaggio che cosa ho scoperto io uno diciamo questo scoperti su che cosa sto lavorando su che cosa andava ad uno
Nel disvelato diciamo
Questo questa nebbia di rimozione che c'è attorno all'argomento e cercare di capire che cosa nasconde nasconde un Paese può fondamenti e lo stile alle donne italiane
A questo serve la cortina fumogena
A questo serve schiacciare
Queste storie tutte nella relazione sentimentale come se fossero delle storie d'amore andate ammalerà prestigiosi l'avete già parlato oggi non voglio aggiungere niente se non
Che ci sono delle griglie interpretative lei
CTP naturalmente perché ogni storia a può essere affrontata tanti punti di vista ma che ci dicono poco di quello che sta succedendo che non mettono assieme le storie di Napoli con quelli di Torino le scorie del SISDE storie dei ricchi con quelli dei poveri no
Quindi a questo serve tutto questa questa questo armamentario costruito sull'amore a farle diventare come una cosa fisiologica e il nostro Afghanistan il nostro Afghanistan lei colorato di queste
Di queste bugie di queste cose che non vanno a vedere veramente che cosa sta succedendo
Quindi servono attenere lontano dalla dall'agenda della politica
La grande questione femminile nel nostro Paese
Talmente grande che ne agenda del gatto siamo in una posizione vergognosa talmente grande che noi siamo più vicini al Nordafrica che alla Germania e la Francia in tanti tante variabili importante del nostro Paese poi serve
A teneva e non tanto i responsabili veri di questa questi grazie cioè gli uomini a salvaguardare noi
A tenerci lontano
Appunto sono soli limati sostano e di altri non sono le storie Nieri Riccardo le storie di Adolf e così via sono
La minima spaventate diciamo
Anche su questo minimo e qui chiudo diciamo ci sarebbe anche un po'da ripeto anche qui ci voglia un po'di verità giornalistica perché i dati sono alti
Non possiamo più parlare di una minoranza la violenza nei confronti delle donne italiane endemica se andiamo a vedere i numeri
Non è una cosa diciamo di poco conto che uno può far finta che non esiste
E non è un caso che i cosiddetti femminicidio aumentano aumentano perché sillaba seminariale del larga e anche la punta lasciatemi dire non è poco una punta così
In Spagna nel due mila undici sono costati uccise sessantatré donne per un Paese che dodici anni fa denotava a centinaia al giorno le Minucci se un Paese che ha messo in atto delle buone pratiche politiche attive è riuscito accolte nella statistica le donne uccise e a fare e anche ad arginare
La violenza che anche lì era ed endemica anche in molti
In molti Paesi allora Lost
C'è bisogno di un acconto narrazione di tante variazioni ma dico per quello che è il mio compito come comunicatore narratore sento forte urgente
La necessità di rimettere al centro del racconto le nostre responsabilità di uomini
Perché lo sguardo diciamo dai sterno su quelle scene del delitto
Ci racconta
Forse una
Un nucleo importante che spiega il conflitto e che ha a che fare con la libertà
Le donne uccise che io ho raccontato non erano povere vittime
E ne hanno le donne più forti in Italia del due mila e dodici nella condizione data nel momento in cui sono state uccise sono state vittime magari per tanti anni
Ma erano dunque l'indennizzo sta uccise nel momento preciso in cui hanno deciso definitivamente di liberarsi di riprendere in mano la loro vita altrimenti non l'avrebbero uccise
E vi sto parlando della stragrande maggioranza dei casi questo ci dice qualcosa sulla rotonda due questo conflitto sentivo parlare prima Francesca Archibugi della sua necessità di raccontare l'ondata tanti ha ragione
L'ultimo capitolo io l'ho dedicato a loro a quei pochi che seguono purtroppo perché sono pochi così in Italia di cosiddetti di rieducazione
In Austria grazie a questi corsi imposti per legge la recidiva è stata battuta del quaranta per cento sono risultati importanti questo è il Paese ne parlavamo con Adolfo ceti dove
Sappiamo tutto e facciamo pochissimo no ci sono altri Paesi invece che sono un po'più concreti come quelli
Tedeschi in Germania in Austria dove intanto cominciano a fare qualcosa e poi vedono i risultati di questo fare qualcosa invece
Nell'assenza totale o nella poca pratica politica che si fa su queste questioni
Vive anche
Diciamo questa questa
Come l'opera perché vale la frustrazione intanto band delineata oggi da Bruno Tucci quando ha fatto la domanda diretta da due e sei
Che cosa era successo bene chiudo quindi dicendo che
Abbiamo bisogno di fare queste contro la relazione e abbiamo bisogno di costruire su queste colonne contro le azioni
Una pratica politica
Tante pratiche politiche attive
Alcune sono a costo zero
Hanno a che fare con la formazione possiamo benissimo farlo con il nostro Ministero e con le nostre scuole
Altri hanno bisogno di poche decine di milioni di euro questo questi sono i soldi che servono per esempio vere chiudere la rete dei centri antiviolenza anche dei posti in cui i centri non ci sono altri hanno bisogno
Diciamo
Della del di intervenire dopo noi siamo in un luogo io ho fatto puntate sulle carceri dove questo dopo spesso
Quasi tutte negarci tagliare viene cancellato abbiamo sentito le testimonianze sul da questo punto di vista fortissime curato bisogna anche di essere commentate stiamo parlando di
Consapevolezza responsabilità rieducazione rimettersi in circolo come persona avere la possibilità una volta usciti e non diciamo di seguire un percorso di distruzione su questo noi stiamo facendo
Pochissimo
Perché finora non c'è stato il riconoscimento dello sport garantista
Perché finora non c'è stato l'assunzione di responsabilità politica a livello nazionale che si è posta il problema della questione femminile nel nostro Paese queste il pool
Do
Io che in Afghanistan ce lo fa tante volte per lavoro e col col cominciano a capire perché le donne portano il burqa in quel Paese lì ebbene nessuno si domanda in Afghanistan e neanche le donne sessione devo togliere o mettere questo burqa se lo mettono punto e basta
Perché non c'è il dibattito su questa questione se tu ti metti il Booker rischi la vita segugi è così
Rapina sia oggetto di stupore sul tipo di violenza perché la donna in Afghanistan vale meno dello scarpone di un uomo ecco ce l'abbiamo anche noi
Indossa l'Afghanistan semplicemente lo copriamo non lo vogliamo vedere non ci vogliamo superare
Ida e penso che da lì se partiamo possiamo anche spostare in avanti la famosa trincea culturale
Che in questo Paese è diventato un alibi come tanti altri
Per cui è una questione culturale
Non si risolverà mai
No io
Sono profondamente convinto che sono temi importanti che riguardano tutti quanti perché hanno perché hanno a che fare
Con il con la ricchezza del nostro Paese e questo è un Paese che non andrà da nessuna parte Cutuli donne italiane
Questo intervento
Appassiona agilissimo
Ha detto molte molte molte verità come ben resta anche quelli che
Lo hanno preceduto
Io volevo solo aggiungere una cosa non è aggiungere ma
Continuare il ragionamento anch'io
Già stato detto da altri sono per quelli
Che non ama la parola femminicidio però noi dobbiamo renderci conto
Di una cosa c'è un conto è uccide una donna
Un conto
Non accettare da parte di un uomo interrogarsi sul fallimento della sua vita amorosa e anziché elaborare il lutto per ciò che ha perduto anziché misurarsi con la sua solitudine
Perseguire colpire minacciate o ammazzare chiede puntiamo
Colpevole di aver riferito al nostro narcisismo ecco
Sono due cose diverse uccidere una donna punto e entrare dentro questa spirale e mi sembra che le cose che siano state dette e scritte e poi nel libro aiutano tantissimo ad andarmene lungo
Questa traccia
Complessissimo naturalmente
E entrare nelle analisi di quello che stiamo dicendo in pochi minuti però tutti i relatori sono stati a mio modo di vedere bravissimi nella ritagliare dei pensieri che ci hanno aiutato a pensare cose difficili e credo che adesso si è venuto il momento di lasciare la parola si viaggi da luci che
A Giovanni
Nel Giovanni vittime annuncia
A ecco
Oggi al prima c'è nazioni allora
Prego fibroso proprio
So metto anch'io
Buongiorno sono Elton caricati ristretti orizzonti introduco velocemente questo capitolo che diciamo un capitolo molto importante per noi e delicato
Scusate la risposta
Sì sì stavo dicendo che
è molto
Importante è delicato perché si tratta
Diciamo di un percorso che noi abbiamo iniziato ormai nel due mila otto come cinque anni fa di costruire un dialogo
Con le vittime o con con familiari di
Di
Diritti immensa quantità c'è quindi un dialogo tra autori di reato
E chi le ha dato lo ha subito
Ecco l'idea era
Quella che insomma come avete visto o il nostro metodo è quello di offrire
Uno
Una narrazione diverso del reato
Degli autori di reato è dei percorsi che portano al reato per appunto per far capire meglio
E per fare un'informazione come dire alternativo non opposta a quello diciamo che la narrazione ufficiale del reato quello che si vede nei giornali
Però abbiamo pensato che fosse
Che se ne è stato interessante estendere questa cosa anche c'è questo questo
Questo metodo
Anche a a chi il reato lo subisce perché anche da parte loro il trattamento che Indymedia formazione riservano sono più o meno gli stessi
Insomma si cerca spesso vediamo di di cogliere di raccogliere da da chi subisce il reato l'odio il rancore il sentimento di vendetta
Intendo cioè quello di quando dico questo
Penso a
In anche il giornalista che va a intervistare subito il familiare di una persona uccisa e gli chiede ma turno perdonerete stima tu credi della giustizia
Ovviamente quello che raccogliendo
E il dolore la sofferenza magari anche
Ecco e l'odio quindi dei sentimenti allora abbiamo
Pensato quindi
Di invitare delle persone abbia fatto un percorso che ci ha come dire che ci aiuti sia un
Fa
Ci ha fatto riflettere molto abbiamo avuto qui Olga D'Antona Agnese Moro
Sì si aggira Luigi che anche qui presente la Benedetta Tobagi già
Posso elencare ne abbiamo avuto tanti in questi anni
Tante persone
Che e il contributo c'è la narrazione della sofferenza che loro hanno fatto qui
è stato innanzitutto credo perché privi di lettori più assidui dei ristretti orizzonti vaghe
Una come dire un materiale molto importante per per il loro pre per conoscere anche questa cosa ma è stato molto importante anche per i detenuti ricordo che
Al all'incontro con Olga D'Antona una cazzo che
Cioè dopo l'incontro ho visto un circoli un ragazzo che aveva assistito alla alle all'aria
Al racconto di olio se messa
A si è messo a piangere
E poi
Mi ha raccontato e poi l'ho anche scritto quindi potete andare anche a leggere questo suo racconto che lui era era in carcere per aver ucciso un un ragazzo
E lo ha detto in dieci anni di carcere non ho mai pensato alla mamma di della persona anche ucciso
Ho sempre pensato a lui ho sempre
O mantenute in mente questa c'è quella
Il dice il litigio e la rissa che ho fatto con lui e quindi ho sempre pensato che
Mi sono difeso è un fatto bene
Ascoltando Olga D'Antona in quei momenti li ho pensato alla mamma picchio ucciso ecco con questo allora ho raccontato questo anche per per per far capire di come questo tipo di narrazione
Fa lo fa riflettere molto a chi sta dentro su sulle proprie responsabilità adesso qui a
Ho detto che oggi
Abbiamo Giovanni dici che
Adesso ma più e credo che si si si presenterà al due perché è molto più bravo di me insomma a a raccontarsi d'acqua
Allora mettiamo Giovanni Ricci
Vi racconto la storia inoltre ha caratterizzato la vita
Il sedici marzo del mille novecentosettantotto morì mio padre
Durante non si sente scusa
Il sedici marzo del mille novecentosettantotto morì mio padre di affari quando collocazione appunto del
Rapimento e l'onorevole Moro
Mio padre era uno dei cinque della scorta era l'autista un impegno
E
Niente immagini
E mi è rimasta per una
Per tanti anni un'immagine forte è stata quella dell'edizione straordinaria di Repubblica di quel pomeriggio
In cui
Mio padre era stato fotografato senza lenzuolo
Crivellato di colpi
Quell'immagine la son portata
Per tanti tanti anni premetto che undici anni quando successe
Mentre è un'immagine che
Ci fu uno degli ultimi giorni tutte le note qui
Poi
Crescendo ci viene voglia di
Di conoscere le motivazioni
Chi era stato per quali motivi
Quei cinque uomini erano stati uccisi di quel giorno minimi anche l'Onorevole Moro dopo cinquantaquattro più
E il
Ti fai una media di domande finti un bel giorno di un po'di anni fa disponibili
Guarda allo specchio capisci che non non c'è più motivo di odiare uno dei relatori dentro di te
Perché purtroppo Collodi rancori rilascerà non ti distruggono dilaniano
Anzi
Trovi la forza
La forza per tre
Pertile passa adesso voglio
Foglio andare avanti non voglio più avere
Quest'immagine il mio padre voglio ricostruire il film della mia vita
Film fatto figli ricordi mio padre quando era ancora in vita e fatta di e ricordi della mia famiglia antenne dopo che abbiamo
Non non potevo fossilizzare la mente resistenza a un singolo giorno a quell'ora alle nove zero
Quindi ecco
La
La necessità
Di andare dei ragazzi delle scuole raccontare quella che era stata la mia esperienza come l'ho vissuta
Spiegare e recarsi
E la violenza porta solo alla istruzioni
Spiegare ai ragazzi comuni anche la violenza verbale al porto accolte
Crea
Attriti tra le parti Rea violenza
Seppur verbale ma che può divenire anche destre violenza fisica
E una violenza etichette meritati distruggi ecco e allora ex cerco di spiegare a questi ragazzi nel senso della legalità l'importanza del confronto seppur forte ma confronto tra le varie
E posso dire anche sinceramente che
Ho cominciato a capire come
Oggi ne ho avuto testimonianza qui da tanti ragazzi che sono intervenuti
Dell'importanza neanche chi abbia commesso il male
Una volta che si sia resoconto
Di quello che ha fatto oggi una sentita anti
L'importanza della loro testimonianza all'interno delle scuole una del testimonial
L'ha fatta di sentimenti i
Di voglia di comunicare
Di essere anche
Anche chi ha sbagliato un
Un cittadino del nostro Stato un membro della nostra società ritengo ecco laddove poi sia possibile poter
Portare le testimonianze e
Della vittima
Di qui a Commissioni il reato
Penso che sia un qualcosa di i unico uno io spero che possa essere fatta anche per
Per situazioni appunto che raccontino Fappani trent'anni fa i trenta quaranta anni fa anche perché i nostri ragazzi
Rischiano che tra un po'il generazione avranno un Gabba storico incredibile una totale
Mancanza di memoria collettiva di quelli che sono stati quegli anni
E quindi non solo si sente l'esigenza
In questo caso ma a maggior ragione
Proprio le testimonianze delle vittime e di diciamo che il PD a Commissioni e altri con i ragazzi nelle scuole spiegare
La differenza drammatiche belli laddove è possibile
è una cosa grande è unica Consiglio ringrazio appunto
La redazione di ristretti Orizzonti invitarci di Padova la comunità che porta avanti presa
Voglia di di non lasciare nessuno indietro
Grazie
Il mondo
Allora io
Come forse sapete mi chiamo studi agire luci e ha una storia assomiglia a quella di Giovanni il mio papà estratto ucciso dalle Brigate Rosse
Nel nel mille novecentosettantaquattro quando si trovava all'interno della sede del Movimento Sociale a questa storia
Per chi frequenta convegno ristretta quarto creano insomma ormai la conoscete
E oggi vorrei partire da da un po'più lontano Grimoldi prima ha parlato della della retorica del monstrum e M
è venuto in mente che esiste anche una una retorica della vittima
Cioè come una in questo lo pensavo mentre parlavamo
Della sezione dei protetti c'è come una piramide della cattiveria
Più in basso stanno i più abietti e Mammano CISIS ci si sente sempre più in alto persino in un luogo che dovrebbe essere con
E dire in basso come il carcere si trova il modo di trovare qualcun altro che sta più in basso di nuovo in
Ecco in questa piramide la vittima sta in alto
E da
Per così dire quasi titolata a chi è senza peccato scagli la prima pietra ecco la vittima e forse la persona titolata a scagliare quella prima pietra
Quelli a cui i mezzi di informazione si rivolgono perché può
Legittimamente diciamo dire che oggi anche vorrebbe vendetta e quando non lo dice quando non lo dice o viene ignorata contiene messo in bocca insomma dalla vittima quello si chiede
E
Proprio l'essere in alto questa piramide
è quello che rende
Facile identificarsi con la vittima
Come facciamo a sentirci da quella parte certo ci sentiamo da quella parte perché è quella dei buoni e per sentirci dalla parte dei buoni
Facciamo in modo di individuare delle categorie
A cui appartengono i cattivi di e che non sono le nostre
E riflettevo sui casi di di attualità allora il caso dica borbonica Nese che ha
Ucciso picconate tre persone a Milano
E alcuni anni fa ci fu un'altra persona che ha Mazzoni sembra colpi d'ascia la fidanzata Milano Jünger ora quello
Tutti in parlarono di un caso psichiatrico
Nel caso di Ca'Bobo il problema è diventato l'immigrazione clandestina non la psichiatria
Non il fatto che di quella persona che pure in Italia da un anno e mezzo nessuno si è accorto nessuno l'ha presa in carico non c'è non c'è stata una no lì il problema è diventato il fatto che non fosse un immigrato clandestino e su questo si è sviluppato il dibattito
Perché perché noi non siamo immigrati e quindi quella cosa non ci può riguardare
Poi pensavo
All'altro caso recentissimo della seconda morte sospetta nel carcere ritirarsi in Costa Azzurra
Qualche qualche mese fa c'era stato il caso Franceschi e la vittima dell'altro giorno si chiama si chiama Claudio farla tempo
Morti sospette nelle carceri italiane ce ne sono tante non parliamo solo dei suicidi che sono tantissimi ma delle morti strane
Morti che a volte si possono prevenire
Queste nei nostri quotidiani non fanno notizia se va bene gli vengono dedicate cinque righe
Se avviene in un carcere in Francia cosa succede ecco allora ci va al servizio al telegiornale perché perché allora sono le carceri degli altri che funzionano male e non non
Non serve interrogarci la violenza riguarda
Ciò che sta all'esterno
Poi sempre
è tornato in mente una riflessione che è stata fatta
In redazione all'indomani
Del del gravissimo ferimento del carabiniere di fronte a Montecitorio ecco in quel caso
Alcuni detenuti hanno detto di di non provare dolore
Per quello che che era successo il carabiniere perché tale eh l'odio accumulato negli anni di detenzione per i soprusi subiti
Da parte delle forze dell'ordine che una cosa così grave
Di fronte alla divisa non scatta l'immedesimazione con la vittima
La vittima diventa altro
Ecco questo per riflettere come ci si fa assentire dalla parte delle vittime però essere vittime e anche una recast Toronto e di questo poco si parla
Sul vertice della piramide assessori sia intoccabile e e anche un po'ci si vergogna perché sia delle persone lacerate e questa lacerazione in un contesto di vita normale va in qualche modo nascosta
E molti di voi conosceranno avranno letto liberi di orfani di vittime del terrorismo che sono stati scritti negli ultimi anni ha iniziato Mario Calabresi col suo bellissimo spingendo la notte più in là
E Benedetta Tobagi come mi batte forte il tuo cuore
A mio modo cercato di raccontare la Padova degli anni Settanta raccontando in parte anche la mia storia personale
è uscito recentissimamente libro di Luca Tarantelli che non ho ancora letto comunque diciamo se prima c'è una una narrativa che riportava il punto di vista dei terroristi negli ultimi anni c'è stata anche
Una narrazione durante
Dei figli delle vittime bambini molto giovani che hanno risposto scrivendo ciascuno lo fa con i suoi mezzi a quel bisogno di conoscenza e di riconoscimento
Diciamo per molti di noi è stato un modo
Molto importante di riappropriazione della porta propria storia ma
Qualche mese fa è uscito un altro libro di una vittima che devo dire mi ha colpito moltissimo il libro di Massimo Cocco figlio Dini Francesco Coco il magistrato
Che diciamo così
Riuscì a trovare un escamotage giudiziario per far liberare il giudice Sossi e poi però non non mantenne la promessa perché dice quando le Brigate Rosse sequestrarlo sostituì disse che avrebbe fatto lo ska
Ampio
Sei prigioniero
Fosse stato ricostruito i criteri restituito incolume indetto una prigioniero non è per definizione incolume
E e quindi subito dopo
Diciamo così non ha ottemperato all'impegno che aveva preso e per questo motivo è stato ucciso
Il figlio un ragazzino
Ha sofferto moltissimo non solo per la parte del padre ma anche perché il padre
Già invitate ancora da morto D.P. la morte è stato considerato il magistrato fascista quello che in qualche modo sia meritato di fare quella fine
E immagino che questa sia stata una condizione di assoluta solitudine non riconoscimento
E nel suo libro che si intitola ricordare stanca
Parla degli altri libri dei figli di vittime in particolare se il se la prende con
Con la categoria dei dei dei figli bene di lui richiama cerca erano molto piccoli qui genitori sono molti in altri in anni lontani
E vi leggo qualche passo leggo ciò che hanno scritto riconosco il dolore i rimpianti questo sì nel senso di solitudine come no è una vecchia conoscenza comune
Mi dentistico perfettamente in quel misurarsi quotidiano con gli altri
Quando riceve l'insofferenza nell'ascoltare i tuoi diritti le tue ragioni la tua storia quando ne su quasi nessuno vuole comprendere che è una per
Su una mazzata con un Progetto umano implica un dramma diverso da chi muore per malattia un po'fortuito incidente stradale
Un dramma che non può essere accettato come tutto ciò che appartiene I capricciosi disegno del destino
Comprendo l'idea di una ricerca paterna seguendo il calvario solitario di una persona che è stata abbandonata a se stessa sino alla morte
Scoprendo la sua dedizione al lavoro sempre svolto ma
Porca miseria e la rabbia dove cavolo l'avete messa
Dissimulata elogi io o avete trovato un antidoto
Possibile che tutto possa risolversi rinuncia in una semplice e qui cita tra virgolette assurda voglia di prendere tutto a calci
Via forse aiutato essere giovanissimi nel momento in cui avete perso il Papa e quindi portate con voi meno ricordi e meno rimpianti è possibile che sia stato solo questo a rendere più semplice rimuovere superare accertare tutto quanto
Basta davvero leggere la frase di un filosofo per capire improvvisamente il senso di tutte le cose
Ma funziona solo con voi la rimozione il superamento del trauma per mezzo di passeggiate in bici lungo strade aperte di campagna o scalando un assolato remoto ghiacciaio alpino fino a trovare la solitudine concentrazione memoria
O scrivendo lettere l'adorato figliolo come seduti davanti al caminetto
Ho semplicemente sterzando cambiando di colpo direzione perché c'è sempre un'altra strada apre leggo a caso da un altro libro
Il rancore è un veleno che corrode le tue ossa mai quelle dei
Per altri la fregatura del rancore e che si mangia tutto amore e passione Energia non dimenticare mai non odiare comprendere anche le ragioni di chi è stato un medico è la mia via per guardare con serenità al futuro
Guardare avanti camminare
Impegnarsi per voltare pagina nel rispetto della memoria
Ma vi siete messi d'accordo tra di voi
Avete ricevuto delle istruzioni o avete fatto tutti quanti un corso collettivo di elaborazione del lutto e chi li ha nominati in vita docenti di vita da vittima
Come potete cercare di comprendere le ragioni di un delitto
Invece io vi dico come il mio punto di vista personale premesso che non ha minimamente la pretesa di essere professore per nessuno per favore ascoltate mi con attenzione
Da trentasei gli anni a questa parte e dico trentasei non c'è stato un giorno nemmeno uno che fosse uno in cui io non abbia pensato a mio padre
Non c'è stato finora un solo giorno in cui io non me lo si è rivisto riverso sulle pietre della salita di Santa Brigida in una pozza di sangue lunghi degli altri agenti morti vicino ad un
E sto parlando di trentasei anni una fitta enorme di vita
Oltre diecimila giorni e finché continuerò a vivere e sarò cosciente immagino che sarà
Sempre la stessa cosa
Io devo dire sono rimasta afferite turbata quando quando ho letto questo libro e poi nei mesi successivi ha cercato di interrogarmi innanzitutto
Credo che ci sia una responsabilità collettiva nel nel non essere esatti capaci
Di stare vicino alle vittime nella pelle lasciate sole e qualcuno ce l'ha fatta con i suoi mezzi e qualcuno non ce l'ha fatta
E e l'altra cosa che mi sono detta è che è probabilmente più facile è la strada più dritta quella di di rimanere nell'olio perché la strada
Che credo abbiamo scelto
Che è quella di cercare di non farsi divorare dal rancore
è un terreno molle
Che nel quale ogni giorno di ricercare l'equilibrio perché se il male e altri il bene sta
Se sentiti ha fatto del male tu riconosci anche del bene perché lo riconosce come persona
E riconosce la sua storia Imola giustifichi ma la riconosce riconosce
Il il suo diritto a sbagliare
Riconosce anche il male che c'è il teste diventa veramente ogni giorno una decisione da prendere una strada da
Da scegliere
Ed è ed è molto più complicato anche per anche per le vittime e
Penso che quello che ci consente di di trovarla occorso ogni giorno questa strada o almeno di provarci è proprio lo sforzo di parlare di di sia di ascoltare anche di parlare raccontando la nostra storia e
Questa cosa l'ho pensata particolarmente qualche mese fa quando ho avuto occasione di di parlare Consuela anche la figlia di De Ritanna
Che è il detenuto che ha parlato credo per primo questa mattina che qualche vi ha raccontato che era
Entrato in carcere per una faida familiare quando la sua bambina non aveva ancora due anni
Ecco io
Mentre sua e la mi raccontava la sua storia riconoscevo tantissimi tratti della mia
L'essere privata del padre
L'essere vittima e il non poterne nemmeno parlare perché questi in questa storia c'è qualche cosa di di cui vergognarsi
E quando ci siamo parlate lo dei
Ho cercato di invitarla a rompere questo muro di silenzio perché
Solo mostrandosi con la propria lacerazione
è
Si può trovare il modo di ricucire la ma bisogna accettare il fatto che non siamo dei super uomo meni capaci di odiare tutti e di stare lì sopra
Questa piramide da soli sfidando gli altri bisogna essere capaci di mostrarci nella nostra vulnerabilità
Per uscire da questa condanna all'ergastolo che l'essere vittime
Buongiorno ancorché io sono consueta non mi sono preparato un discorso ma
Mi collego un po'a quello che diceva Silvia
E sì il il fatto che mio padre in carcere
Cioè tutti i problemi sono anche ci son stati
Il fatto di crescere da sola solo con la mamma in un Paese straniero tra l'altro vista spiegasse un albanese
E non è stato per niente farci bene non è stato facile dover mentire a magari anche tutti gli altri bambini delle elementari gli impianti
Cioè perché comunque mi chiedeva non apre mai non parli mai perché un padre
E queste cose
La mia risposta è sempre stata ma no Quadrana questa ritiene separati i Governi sino accelerazioni
Non sviare l'alto un peso era veramente un pezzo addirittura c'è neanche il migliore amica lo sapevano neanche il mio fidanzato Ciampi soppiantato parzialmente in casa e lui non lo sapeva ancora l'ha saputo dopo proprio perché Annie vergogna come mi vergognavo del fatto gli essere giudicate di essere marginale alta perché alla gente non tutti hanno la mentalità aperta
O magari cercando di capire ma la prima cosa che si fa è quella di giudicare
Inni

Quando ho parlato con il fidanzato misti e ed è stata veramente caccia lui non mi ha neanche il fatto delle domande
Ma sono stata io poteva parlare a raccontarvi tutto dalla A alla Z e e sinceramente Silvio anzi e l'ho fatto e anche grazie a fare quando ne abbiamo parlato e mesi bloccato insomma
Perché era veramente era brutto il doversi nascondere dover mentire in continuazione non
Non cioè giaceva in tanti altri problemi precedente insomma impatta di crescere senza una figura maschile in casa non è facile
Non è facile per niente non è facile perché
A partiti papà il Papa non è un fratello il Papa e e il centro della carta non so come spiegarlo
Naturalmente chi l'ha avuto sempre accatastati cosa parlo
E
Multe
Poi mi interrompa tanta
Allora io assumere
C'è anche qualche altra appiglia c'è Barbara per esempio a me ecco io quella cosa che spero
Al
Quando noi incontriamo i ragazzi delle scuole succede una cosa strana
Che i ragazzi sentendo che le persone mettono davvero
A loro disposizione le loro storie pezzi della loro vita
Termini
Provano loro stessi trovano il coraggio
Ti raccontare cioè io ho sentito dei ragazzi delle scuole non so ricordano
Una ragazza che ha raccontato lì e di Frontex e compagni che non lo sapevano come su quella di avere il padre in carcere quindi
Mi mi dico quando do la nostra società comprime e reprimere il bisogno di verità delle persone sempre per questa cosa terribile per giudicare
No
Del non non capire ma spiccare allora io spero che
Anche i ragazzi commesso qualche anno i figli
Che hanno
Avuto un genitore in carcere trovino ecco come sono c'è raccontata oggi a forza di scrivere a raccontare queste qua cose che
Insomma non è liberatorio però aiuta
E aiuta anche noi forse a giudicare un po'meno grazie all'azione
No io dico soltanto
Solo una una questione invece pratica ecco abbiamo coi un un ultimo capitolo con avviene insomma e poi alla fine lo saluto è arrivato il provveditore
Pietro Buffa che però non farà il discorso solito da
D'amministrazione penitenziaria per
Parlerà della tortura in carcere
E degli abusi della minima quindi un con un discorso come al solito molto più coraggioso di quello che di solito fa l'amministrazione penitenziaria questo sono grata al nostro Provveditore
Più tardi
Sì ecco Giovanni no pareva approfittare della tua presenza peritati
La parola perché
Abbiamo tutto là
Oppure al conoscerci
In questi ultimi mezzi eh a me per certe tantissimo te tu ritornassi un po'su questo percorso che che sei riuscito a fare
Proprio per per trasformare quel spero cioè il linguaggio che ancorché e non lingua tutte accettazione dell'altro soprattutto come disse allontanato da quel programma del sedici
Di marzo
Per la settantotto perché
Un linguaggio che io amo molto scusarmi interruzione condiviso da tante persone che sono qui
è quello del firme del programma perché le vittime
Per i reati molto spesso tutta la vita diventa il programma del momento in cui
Perdono
Locato fra loro Kakà e in realtà poi il team continua
Naturalmente le parole che ha letto Silvia che esperimento al tipo tutti
Massimo del maestro massimo accordo ci fanno dire che qualcuno si ferma su quel fotogramma lotte impicci sa
Che su quel fotogramma costruisce odio rancore per del PIL se dipanate in un altro modo per cui non vi lasciamo tornare a Roma se non ci dici qualcosa sul prezzo
Diciamo che
Per quanto riguarda
Punto in cui io con lasciato
Lodi e rancori fruire aforismi
Mi ha aiutato tantissimo URSS conosce studiare quello che successe nel periodo del terrorismo in particolare voi in quegli anni così cruenti solo nel settantotto circa uno virgola centoquarantotto attentato
E c'è
Pari di comprendere e poi pian piano mi sono sempre di più immaginato anche perché
Con questo parlando di accadimenti di trentacinque anni fattori ormai la verità giudiziaria c'è tutta
Forse ripeto nel caso di mio padre certo ci sono casi come quello delle stragi oppure no quella verità giudiziaria non c'è però ecco egoisticamente parlando per me cardiopatico rallentanti iniziale l'ha conosciuta i sentivo la necessità comunque
Che potesse essere riscritta poi la verità storica quegli anni perché
Non se ne parla non non se ne vuol parlare si cerca di dare un colpo di spugna io mi sono sempre immaginato una cosa giusta se prima il cinema mio figlio del dieci diciassette anni si chiama Domenico
Che un giorno potesse incontrare i figli di qualche terrorizza
E
E io mi sono sempre aspetto dentro di me ma
Perché non possono essere
Amici loro
Perché figlio non pagare le colpe dei padri
Soprattutto laddove
Comunque
Il percorso giudiziario è stato completato
Soprattutto latori quindi la volontà e la moglie come oggi qui testimonianza
Di di di essere cambiati di volere anzi essendo grossissimo a a parlare e a far comprendere
I Regazzi come
Come dice la necessità
Di tipi di legalità il
Il PD fattibili però mi sbaglio ecco tutto questo ragionamento mia mi ha portato come dicevo prima a
A non fornire più pensare in maniera negativa quel giorno ma
A a ricreare tutto quel film io adesso sono diversi anni posso dire sinceramente che questo bel tre meritavano Vito dalla mattina alla sera riscoprendo
Di le cose più belle che mi sono mancate vi è più di vent'anni di scoprendo anche nuovi ricordi riscoprendo quello che è stata una vita perché mi son perso perché purtroppo
Tutti
Cioè
Arrivano armi per forse un giorno in cui deve scegliere il video della tua vita o prendila stata della solitudine e del
E e del dolore estremizzato estremizzato all'interno dire stesso UDC di te ne devi parlare devi esternare
Delib di fare Cappellini
I veneziani capito ed essere capito est io spero vivamente con un giorno potremmo sentirci qui in questo tavolo insieme anche ad altre persone magari anche ex terroristi speriamo
E a parlare di
Di quegli anni
Io lo spero vivamente per chi questi ragazzi sono di fronte amici hanno insegnato che una cosa bellissima che cosa
Se si vuol cambiare si può camminare grazie
Allora
Sì allora il capitolo finale
Ripeto acqua padre e figlia insieme
Va bene
No il capitolo
Finale
Inizia anche qui con una una persona di
Della nostra redazione come dire un nuovo giunto che purtroppo ha una storia carceraria pesante Carmelo Musumeci
Condannato all'ergastolo ostativo quando è venuto nella nostra redazione guardate non è facile
Per uno che è in una sezione di alta sicurezza
Venire
Far parte di un gruppo che invece
Non ha nulla a che fare con l'alta sicurezza non è stato facile però
In questo carcere ci siamo riusciti quando è venuto
è stato bene non è stato facile per lui per noi perché perché
Noi siamo continuamente
Abituati a questo confronto serrato con soprattutto con i ragazzi delle scuole
E quindi le persone si mettono in discussione e sono attenti alle parole imparano a pensare che più importante l'altro o dal proprio star male per esempio star male in carcere e più importante quel ragazzo che hanno davanti
Ecco allora con Carmelo
Abbiamo cominciato a dire e lui insomma la sua storia una storia difficile
Ragionare sull'ergastolo ostativo anche con i ragazzi delle scuole e far capire
Che comunque stiamo parlando di persone non reati che camminano come l'ha definita qualcuno
Era una tappa è stata una tappa importante poiché
E quando io dico parlare di persone faccio solo un piccolissimo esempio e poi gli do la parola quando mi ha ha raccontato che
Alla sua
A far la tesi dei pal quando ha discusso la tesi di laurea
La su timore più grande era che sua figlia lo rimprovera se perché sbaglia i congiuntivi ecco mi ha fatto sorridere
Ma anche capire che
In questa esperienza di racconto disse devono venir fuori queste cose anche cioè devono venir fuori le
Persone questo credo che sia la nostra grande battaglia insomma quindi Carmelo Conad
Tocca a me
Sono un po'di mal di mare
Perché non sono abituato a vedere tutta questa gente e poi soprattutto perché in questo momento mi sta ascoltando mia figlia
Non è facile la prima volta che succede perché l'ho lasciata che aveva otto anni adesione a trenta
Per me insomma in queste sono probabilmente emozionato perché vivo da ventitré anni in queste Sezioni ghetto
Dove l'alta sicurezza quarant'il prima sono stato sottoposto
Autority dormo urto lunghissimo di quarantuno bis e adesso sono quasi sedici anni che sono in alta sorveglianza
In queste sezioni si forma veramente una sottocultura
Nel senso che si parla
Sempre delle solite cose cioè
Non
Non ci si accorge che il mondo è andata avanti si rimane fermo
Sono Sezioni che i trenta persone tra cui ci sono all'incirca la la la mediamente la la media delle tale
E quasi cinquant'anni sessant'anni
Che siamo quasi tutti a Riga sto l'anima
Uomini ombra come ci chiamiamo fra di noi
E quindi non si parla mai quel futuro perché ma è inutile parlare del futuro che che non ne abbiamo non si parla mai di dire di speranza perché mentre parlarne perché non ne abbiamo abbiamo smesso anche di sognare
Perché inutile sognare e ci fa più male
Quando sono arrivata a Padova Ornella
Ha avuto coraggio di farmi uscente era in via sperimentale
I nella redazione delle strette orizzonti
Non nascondo
Che
Che i primi tempi per me sono stati difficili durissimi mi veniva voglia di di di di di di scappare
Cioè proprio di rifugiarmi nel sicuro della mia cella
Lontano da tutti
Perché nella redazione dice questo
Questo progetto con le scuole
Che è importantissimo cioè i primi tempi li avevo proprio nel timore cioè
Per la prima volta davanti a quei ragazzi e alle loro domande mi sono sentito colpevole
No cosa che non è mai capitato in vent'anni di carcere in pochi mesi dentro di me c'è stata una vera e propria rivoluzione
Perché se disarmato davanti alle domande dei ragazzi davanti ai loro occhi davanti a loro invisi fanno delle domande che veramente
Dentro di te scattano fanno scattare dei meccanismi
Che non era mai accaduto e allora io può con ironia Odetta Ornella ma attenzione qui abbiamo trovato la maniera
Per sconfiggere la criminalità organizzata
Se li portiamo davanti a questi ragazzi io penso che veramente
Gli si raggiungono degli obiettivi perché
Io insomma con questi in questi pochi mesi l'ho fatto un salto di qualità una vera e propria rivoluzione interiore
E credo
Credo che è questo questo esperimento andrebbe esportato negli altri carcerati perché si può toccare le persone e proprio dentro la società noi esternamente se non si diventa sociale
Certo
Un progetto del genere è molto faticoso
Per gli stessi interessati perché doloroso
Cambiare cambiare in meglio ma poi avere fine pena mai quindi credibilmente
Cioè il miglioramento per la sofferenza aumenta
Erano mi sentivo insomma più sicuro prima adesso ho perso un po'la mia identità la mia densità da cattivo
Ecco perché perché carcere poco ma l'hanno distribuito
E posto diciamo io lo dico spesso purtroppo è uno dei posti più legale di qualsiasi altro luogo cioè al malessere aggiungiamo altro male invece con un percorso come mi sta accadendo a me
Si può sono teneri dei risultati incredibili ecco poi colgo l'occasione per parlare dell'ergastolo ostativo perché non si può toccare una persona senza dirli
Senza dirmi il suo fine pena senza dargli la possibilità di avere un calendario in cella
Segnare i giorni che passa
Senza cioè noi è è molto più umana e lo dico spesso detrazione Ornella forse non è d'accordo è molto più umana la pena di morte
Perché in questo modo non è proprio una morta rallentatore a che serve migliorarsi
E crescere
Anche interiormente senza la possibilità di uscire ma poi soprattutto a che serve alla società murarie di una persona invece di di di di di fargli scontare la pena in modo utile
Non so io preferirei passare le strade di una città andare un pronto soccorso
Ho assistito e di
Gli anziani dopo ventitré anni di carcere io credo che sarebbe l'ora che io andassi fuori a scontare veramente della la propria pena il modulo utile per la società e che essa perché che cosa siete fa la società dalla mia sofferenza e di tanti altri larga stamani voglio ricordare soprattutto
Il giovane Castorani che sono entrati a diciotto diciannove anni piano passa tutto ed alla loro vita dentro che fuori ma che ne facciamo di queste persone
Qualcosa bisogna
Bisogna bisogna fare pur fare se veramente si vuole applicare la funzione rieducativa della pena l'articolo ventisette
Perché se no ognuno non non non non si capisce può
Nessuno dicevo prima che questo
Che quote che questi confronti cui ragazzi ma ha fatto molto bene
Perché
Poi
I uno trattato in questa maniera
Si crede Nocente cioè diventano cento a tutti gli affetti dopo tanti anni di carcere non capisci e se è cambiato soprattutto quando campi
E dice ma perché io devo continuare a scontare la pena in questa maniera
Ecco io voglio concludere il mio intervento dicendo che
Per molti di noi la la pena migliore forse la più dolorosa e il perdono
Ecco è importante questo perché fin quando ci tenete dentro mi rivolgo alla società alla politica noi non ci si non ci sentiamo colpevole ecco io mi sentirei mi sente liberamente più colpe vorrei
Se qualcuno mi perdona asse del male che io ho fatto perché io vorrei rimediare malefico fatto facendo del bene ma vorrei
Io e molti molto ergastolani questa possibilità e poi vorrei aggiungere anche un'altra cosa di cercare di aprire
Si è parlato queste sezione protette c'è molto di peggio delle Sezione protette c'è gente che ci sono Sezioni regimi sottoposti al quarantuno bis che non abbracciano la propria madre
O la propria figlia di Ute esperienza proprio con mia figlia quando facevamo i colloqui davanti a un vetro divisorio e lei piangeva
Che
Perché non non la potevo baciare non ne potevo dare una carezza ecco io credo che non si è via Duca così le persone posso capire quando c'è un'emergenza come accaduto con le stragi di Falcone e Borsellino
Però adesso son passati vent'anni non c'è più questa emergenza non c'è più questa necessità
Perché così si chiese dunque anche i nostri figli perché poi anche i non gli ho visto figli sotto con i loro genitori sottoposti al quarantuno bis che poi anche loro incominciano odiare lo Stato questo certo a dirlo
Perché non capiscono non capiscono l'ENEL non è possibile capire
Perché genitore Lupo abbracciare il proprio figlio o una madre quindi diciamo la la la la la
La legalità prima di pretendere la bisogna darla lo Stato per iniziare a darla e poi forse può pretendere la grazie
No
Adolfo chiede che la introduca e io ma
No non servono in proporzione
E
Ecco non servono in produzioni credo visto che e ci ha Adolfo
è in questo percorso sulla
Sulla violenza che
Appunto l'ultimo intervento della nostra redazione è stata quella di Carmelo
E credo che in tutta la giornata
Abbiate capito una fatica che stiamo facendo una fatica per quello che io mi arrabbio sempre quando stenta
Perché è una fatica
E anche come dire
Una perdita di sicurezze una essere più scoperti più fragili per quello qualche volta dico sempre che
Tornando Addis corso tra uomini e donne e uomini sono poco abituati a questa sentirsi fragili le donne sono molto più allenate un percorso così scopre le persone
Veramente può essere un cambiamento drammatico delle persone quindi do la parola ad Adolfo per concludere proprio questo percorso con un ulteriore partigiana
Grazie
Grazie
Grazie
Cambiate continuamente sui spegnere il microfono

E io
Calato darò presto la parola Lorenzo Natali
La proposta di chiudere questa giornata con una domanda è possibile che
Nel corso dell'esistenza di ognuno di noi il nostro asset
Può essere messo in discussione noi possiamo
Arrivati a a un certo punto della nostra vita metterci in discussione
E di orientarci per far slittare come dicevo nell'anno in modo drammatico
Noi stessi perso una nuova conformazione una nuova configurazione valoriale e simbolica
Naturalmente
Se parliamo di persone che hanno commesso dei gesti violenti che hanno un'immagine disse violenta è possibile
Per queste persone cambiare
Questa immagine
In li protestato
Così già generosamente citato da alcuni colleghi cosmologia violente
Con Lorenzo Natali abbiamo posta la questione
In termini scientifici oggi cercheremo invece di restituirla in modo un po'più fruibile
Abbiamo lavorato su un materiale narrativo attraverso delle interviste in profondità che abbiamo fatto nel carcere di Opera
A persone che tutti maschi che avevano commesso omicidi violenze sessuali
Nel corso della delle nostre interviste
Abbiamo cercato
Di permettere a queste persone di aprire un flusso narrativo e di arrivare il più possibile in contatto con quei mille sette di cui parlava
Verde stamattina e di raccontarci che cosa si dicevano che cosa pensavano e con chi dialogavano mente commettevano dei reati violenti
Sono parole molto familiari per la captazione dell'esperto orizzonti perché ci abbiamo lavorato sopra parecchio
Una delle
Questioni che nel
Cornuta un testo del nostro volume mettiamo in evidenza la linea
Il ridimensionamento di un mito che nella seconda
Parte del secolo scorso ha attraversato molto al pensiero criminologico che quello del mito psicopatologico di
Dea
Che i reati violenti siano commessi nella maggior parte dei casi da persone affette da disturbi psichiatrici
Nella logica comune infatti e molto rassicurante pensare che una persona cosiddetta normale non possa commettere certi tipi di azioni
Che per gravità per mancanza di provocazioni appaiono assolutamente irrazionali insensati gratuiti e incomprensibili
Ma questo accade quotidianamente dovunque
Le violenze accadono negli spazi urbani che viviamo nei caseggiati che abitiamo nei luoghi in cui lavoriamo e producono inquietudine sconcerto l'urgenza di prenderne le distanze
Spaventa
E perturbante doversi arrendere a riconoscere che nel manifestarsi di molti gesti distruttivi
Rinvenibile ruolo attivo e riflessivo dell'individuo lo stesso che presiede e guida ogni altra azione anche quella non violenta
In breve quello che Lorenza io sosteniamo è che
In quasi tutti i delitti violenti è possibile ritrovare dialogando
Con le persone che
A fondo con le persone che hanno commesso questi delitti
Il fatto che queste persone arrivano in un
Alcuni momenti apprendere delle
Decisioni che se dall'esterno sembrano dettate dalla casualità si appoggiano invece a delle conversazioni interiori a dei dialoghi interiori adesso Lillo quindi
Che
Per quanto in modo breve in maniera sempre fallibile indicano a chi li contiene
Come certi elementi certe credenza certe ditte
Certi desideri abbiano a che fare con lui quindi anche dei desideri del tutto coerente con
Il commettere un gesto violento
Ecco noi ci occupiamo soprattutto di queste di queste cose di come gli uomini parlano a se stessi e che cosa si raccontano quando decidono di comportarsi così come si comportano
Anche in modo violento
Oggi però non vogliamo parlare della di questa parte diciamo più umbratile ma
Vogliamo spostare il discorso s'invece su quelle conversazioni interiori che agli uomini e le donne intraprendono quando iniziano ad abbandonare un'immagine violenta disse
Ad abbandonare
La violenza
In nome del riconoscimento
Dell'altro come prossimo come essere singolare
Come un altro possibile al fatto che io sono tutto
Questo è una cosa che noi riteniamo molto importante di voglio leggere prima di dare la parola allo penso un frammento di una di queste interviste
Di un uomo che aveva cominciato a commettere dei delitti violenti poi ha fatto un incontro né
La sua vita che l'ha cambiato poi è successo qualche cosa di altro altamente drammatico ed ha ricominciato a commettere delitti più lento
Poi lascerò la parola allo penso che vi farà vedere anche un
Piccole insetto cinematografico
Per esempio molte volte e anche il destino essere infame per case
Io
Quando sono uscito dal carcere
Dopo essere stato condannato per reati contro la persona truffe assegno a vuoto e altro mi sono messo a lavorare perché quella volta mi sono detto basta mi sono stufato
Mio padre mi aveva dato un furgone andavo a fare i mercati e guadagnavo
Poi ho conosciuto una ragazza e mi sono messo con lei
Lei mi diceva sempre dai non rubare altrimenti io non ti voglio più
Sa e come
La donna quando è innamorata continuava a dirmi se ti arrestano io non resisto
Allora per amore io avevo mollato tutto e un altro pure gli amici alla fine mi stavano alla larga perché oli menato o di centro allo
State mi lontani
Oltre ad avere i soldi perché lavoravo onestamente credo pure bravo nello in regola con licenza tutto e non vado più perché mi ero innamorato
Cambio vita e chi se ne frega del resto tanto producevo più soldi onestamente che probandum
Quando salutavo qualcuno lei diceva ma chi è quello in cui amico e io sì perché
Lei
Quello non è un bell'amico e te lo dico io e alla fine aveva ragione perché poi guardato tutto sotto un altro aspetto sotto un altro profilo e mi dicevo ma guarda questo
Lo sai quante Mennea scoperti amici falsi un giorno ovvero al mercato stavo prendendo
Quando arrivano due poliziotti e uno mi fa devi venire con noi
Ma io sto lavorando e c'era la mia donna che subito Chieti che succede
L'hanno chiamato in disparte e chissà che cosa le hanno detto perché poi l'ho visto uscire piangendo mentre diceva ti devono arrestare ero sicuro che da un anno non avevo commesso alcun reato
Ma allora che dobbiamo restare perché deve scontare dieci mesi per reati che commesso da minorenne lo sappiamo che da un anno se fuori dal giro però purtroppo la legge la legge
A noi dispiace però e io porca miseria e ma come faccio c'è la mia donna mi porta a declinare il banco rimane qui
E da qui è partito tutto il destino infame
Pensando di iniziare il mio intervento con
Le parole del sociologo
Paolo nei nostri
Qualche affronta il tema della narrazione moderazione che
Attraversato tutte le le relazioni degli interventi
Che mi hanno preceduto
Questa è la frase di dello studio
Se possiamo rendere conto della vita nella forma di storie
è perché la vita stessa anch'esse una dimensione storica la vita si dispone nel tempo e con ciò si offre come un materiale narrative
è proprio vero cioè questo è un po'il senso del del nostro sguardo al ad agire violente ai cambiamenti che si possono verificare
Per noi che criminologo visti in cui noi ci sensibili al
Alle storia le narrazioni di chi ha compiuto gesti atroci
Comprendere la storia di queste persone ha significato anche
Ascoltare i possibili cambiamenti quelli riusciti o quelli sono tentati come quello che è stato appena letto dà Adolfo
Quando ci troviamo di fronte a qualcosa di simile a quello che sia scontato
Ciascuno di noi in qualche modo inizia a raccontare a se stesso la storia della propria vita e inizia a raccontarsi in un modo differente
Si tratta di veri e propri mutamenti trasformazioni venisse
Che assomigliano in un qualche modo i processi di riconversione se vogliamo far trovare un'analogia ma che
Si esprimono in maniera molto più drastica
Improvvisa
Sono i cambiamenti drammatici chissà
Detto in maniera molto sintetica chi li attraversa non sarà più la stessa persona che era prima
Volevo proporre appunto una veloci e rapide analisi
Devi necessariamente semplificata delle fasi che compongono questo cambiamento
Si tratta di fase che non si determinano in modo automatico né in modo lineare cioè prima di
Conclude una fase
Occorre attraverso una serie di esperienze che sono tutt'altro che
Scontate
E questo una visione processuale e non determini Istica dell'Alitalia degli individui perché anche queste sembra una
Una visione che attraversa un po'ieri abbiamo ascoltato
Ogni cambiamento e questa è una metafora che noi proponiamo sempre segna
La fine di un capitolo e l'inizio di uno nuovo
Il finale
Ossia all'esito del cambiamento è sempre aperto ossia nuovi capitoli possono essere sempre scritti
è questo il senso della anche di affermazioni che sono state fatte relative al
Convenzione che ciascuno di noi scrive e riscrive costantemente la proprietà
La domanda che proveremo esplorare la seguente come passiamo da un capitolo della nostra vita quello successivo quali sono questi momenti di trasformazione così dolorosi spesso e per niente scontate
Il nostro stare può essere rappresentato come un prisma cioè immaginiamo proprio
Una una lente che ci permette di guardare il mondo nel quale siamo gettati in cui siamo immersi guardare al tempo stesso
Riflessiva mentre noi stessi la parola riflessi vita e centrale ovviamente nella nostra proposta
Questo prisma può entrare in crisi frammentarsi di fronte a un'esperienza sociale drammatica
Per l'esperienza sociale che
Rompere in maniera
Drastica la trama simbolica che diamo normalmente per scontato
è questa la fase della frammentazione che la prima fase quella che
Inaugura un possibile cambiamento
Si tratta di un'esperienza molto drammatica si diceva un vero e proprio sconvolgimento e questa è una
Parola che qua si ascoltato anche in questa giornata
Si tratta di un'esperienza che non riusciamo ad assimilare né a mettere a fuoco con le lenti che abbiamo costruito edificato nel corso della nostra vita
Il nostro se si diceva si spezza
Non riusciamo più non siamo più in grado a leggere delle direttive chiare su come ci si dovrebbe comportare
Ci troviamo di fronte in altre parole a una
Intelligibilità che all'improvviso sembra mancare sembra venire meno
E ovviamente ci sentiamo smarriti totalmente ci sentiamo di dissi
Ci sentiamo indifesi innanzitutto di fronte a noi stessi è questa la
Drammaticità del cambiamento
Il mondo attraverso questa lente che ora è modificata sembra improvvisamente essersi rovesciato ribaltato è diventato alieno estranea
Si apre così un periodo tormento oso di autoesame estremamente riflessivo la nostra autostima si abbassa drammaticamente in maniera vertiginosa
E la quella conversazione interiore di cui si è parlato spesso si fa particolarmente acuta
Come quando per esempio ci troviamo in una situazione problematica che stiamo valutando e penso di no e le possibili vie d'uscita
Quello che è importante sottolineare nella nostra proposta ovviamente che su una proposta ma che
Può aiutare a leggere questi tipi di cambiamenti al fatto che
La crisi non nasce mai solamente per una
Svalutazione del nostro mondo interiore dei nostri valori che ciò in cui crediamo
Qualcosa di molto forte è accaduto la fuori nel mondo
Qualcosa di molto violento che è avvenuto in noi che in un certo modo si rispecchia e si manifesta nel mondo esterno
è qualcosa che rimane incomprensibile si diceva e in ogni caso nonostante questa irpini intelligibilità è qualcosa che si insista inevitabilmente nel nostro Statuto che ormai profondamente scossa
Questo sconvolgimento drastico ci spinge ovviamente andare in cerca di qualcosa andare in cerca di un nuovo orizzonte al quale ancorarsi
Per non rimanere più indifesi divisi di fronte a noi stessi
Proprio su questo punto anche per dare una concretizzazione un sapore più concreto alle parole che stiamo
Dicendo vi proporrei un breve filmato che mostra appunto in maniera chiara e con la forza persuasiva della rappresentazione cinematografica
Questo momento decisivo che da via dà avvio al cambiamento drammatico disse
Il protagonista deve che
E ancora un minuto di presentazione quello abbiamo è un ex naziskin che sta scontando in carcere una pena detentiva per avere
Ucciso a colpi di fuoco due ragazzi neri
Proprio in carcere il incontra il suo ex professore il professor suini che è stato se insegnante
Deleghe profondamente scosso perdere esperienze traumatiche traumatiche che appena vissuto
Sta attraversando proprio quella fase iniziale di cambiamento che abbiamo provato a suggerire una fase che lo porterà
A mettere in discussione poi abbandonare questa per noi molto importante
La violenza intesa come mezzo giusto credibile e convincente per risolvere i conflitti
E proprio nel corso del dialogo con il suo ex insegnante è accorso in aiuto che intere che sente chiaramente per la prima volta la necessità di ripensare sorpassato
Come sta
Io ho dovuto mettere sei punti
Chiudere
Per
Per
Per
Riduciamo il pericolo
Dall'ottobre
Dalla DAP
Presidente
DOP
Da
Pongo
D'accordo
Quando
Ma che diavolo ci faccio qui regionale ero venuto per parlarvi di terne ma non è il caso di farlo adesso che ho portato dei libri
Che succederà devi non tenermi in pensione
Sta prendendo la tua strada
Sentire mi ha già buttato la croce addosso prima e non danni in una mia responsabilità capisci che gli aspettate che faccia che cosa dovrei fare sentirmi in colpa
Non voglio che tufaceo nulla
Dimmi soltanto come ti senti veramente perché critiche voglia qui dentro insomma
Non lo so non so come centro sono
Grazie mi sento un po'confuso
Io non ho non lo so ci sono cose che
Che non mi tornano

Soci
Sentite rec tu sei troppo in gamba per buttarti via facendo
Già di non vedere tutti i buchi di questa misura che non aspetta ho solo detto di essere confuso non ho mai detto che non ci credo bene ed è per questo che dipietristi
In questo momento trapianti sta consumando la rabbia che hai stanno inviando il cervello che il signore titolato ce l'ha mai fatto caso non fa che parlare di quello che mi succede fin da quando ero al liceo come fa il sapere così bene tutto quello che c'è dentro di me no
Insomma cosa c'è dentro di me questa sensazione la conosco conosco bene lo stato in questi giorni
Che lei ci ha detto che lo Stato in quindici euro c'è stato un momento
In cui incolpato qualsiasi cosa chiunque al mondo per tutte le pene tutte le sofferenze levità orrende che capitavano a me e che vedevo capitare adiacente
Dopo la colpa tutti da una colpa i bianchi colpa alla Società colpa attivo
Non amico risposte perché mica ci pone domande sbagliate
Tu devi farti una domanda ci costa il cuore
Tutto quello che hai fatto che ha reso la vita migliore
Ragion per cui
Due delibere
Fornisce
Tre-quattro mesi il mio caso per esaminare
Qui c'è invece una buona giornata
Docenza
Quando uscirà che succederà
Dall'ex dice al professore di sentirsi confuso smarrito
E il suo ex professore nominare la rabbia l'importanza di porsi la domanda giusta anticipando forse troppo anche il cambiamento di temere che lo vediamo dalla relazione ripetere
In questa fase infatti la fase della frammentazione la comparazione critica tra l'evento estraneo ancora incomprensibile le certezze che fino a quel momento erano date per scontate
Iniziano ad avviare la
L'attore sociale dottore violento in questo caso a una ricerca volto a sostituire le certezze passate
Si tratta però ancora di un set
Semplicemente in costruzione come vedete appunto Tevere che
Chiede aiuto chiede soccorso al professore e quello che chiede se è soprattutto un un consiglio un suggerimento
E questo accade nelle esperienze di cambiamento anche delle persone al punto che abbiamo ascoltato
In questa fase ci si rivolge per esempio persone reali a ricordi o frasi sagge cambiano incontrato anche molto tempo prima rispetto al momento della crisi
Quello che cambiare queste decisivo e che ora per la prima volta tutto ciò acquista un senso un tono un sapore peculiare ed è questa la seconda fase
Che la fase dell'unità provvisoria cioè si inizia a
Ristrutturare quello che prima era semplicemente un cumulo di macerie di frantumi
In questa fase quello che conta appunto è questa apertura che noi abbiamo
Rispetto agli altri all'influenza di altri significativi come nel caso del filmato il professore
Pure in questa apertura però queste molto importante siamo sempre e solo noi a dover trovare una via ancora non percorsa
Una via comunica quindi l'unicità del nostro vissuto è qualcosa che vogliamo tenerlo costantemente in dialogo con la molteplicità possibile degli altri significativi a cui ci riferiamo
Tutto questo sia di esperienze che stiamo ovviamente significa semplificando in maniera molto drastica culminano poi una rivelazione personale un'Epifania
Ecco che ha tutto un tratto la prospettiva muta radicalmente sotto i nostri occhi e ci troviamo scambiati
La domanda che a questo punto ci rivolgiamo quindi in termini di conversazioni interiore è la seguente
Quando un giorno mi troverò di nuovo ad affrontare un'esperienza drammatica forte come quella che ho vissuto riuscirò a questa volta essere all'altezza di questa sfida riuscirò a superare in maniera intende quello che ho appena risposto
La risposta a questa domanda ovviamente tutt'altro che scontata e un ruolo decisivo e cercato dalla prassi cioè dall'azione
Il definitivo affermarsi o meno del nostro nuovo se deve attraversare l'esperienza la vita sostanzialmente e la fiducia nel poter dare un nuovo nome al mondo
Riconoscendolo sotto una luce differente che quello che abbiamo osservato potrà consolidarsi solo grazie a continui tentativi faticosi ovviamente che ci confermano la nostra capacità di superare questa prova
Vado molto brevemente le conclusioni perché
Insomma immagino anche che dopo tutti questi stimoli l'attenzione non sia più quella di prima ma quello che ci tenevo veramente a dirvi è questo ciò che è un certo punto la fase successiva è quella del consolidamento
C'è una volta che noi siamo entrati nella fase della prassi abbiamo affermato consolidato questo nuovo asse che è in grado almeno sembra essere in grado di orientarci in un modo nuovo rispetto al mondo alle persone
Una domanda chiave
E quella che riguarda il desiderio
Cioè la persona inizia rivolgersi la seguente domanda
Desidero veramente essere il tipo di persona che sto per diventare
La risposta ancora questo dilemma tragico non è mai scontata
La riflessi vita a questo punto si intreccia e si lega inevitabilmente con il tema del desiderio
Ed è quindi lemma tragico che lo stesso professore nel filmato propone Adele
E quella domanda decisiva che può aiutare il nome anche al frammento tutto quello che hai fatto ti ha reso la vita migliore la domanda giusta
E proprio nella nostra ineliminabile apertura al bene al mare in un'insenatura in uno spazio che si crea e che rende possibile un dialogo tra queste due polarità
è stato detto benissimo da Valcarenghi appunto la commistione dialogo continuo tra bene e male e proprio in questa polarità e dialogo che la possibilità di un cambiamento diventa allora anche per noi nella nostra proposta possibile
Credibile e non da ultimo desiderabile
Occorre allora è su questo chiudo non solo occorre ovviamente la domanda giusta ma anche
Riuscì a esprimere con coraggio coraggio un'altra parola che è stata ripresa nel corso della giornata esprimere con coraggio risposte adeguate alla complessità della domanda
Risposte che siano capaci di orientare le orientarci successivamente verso modalità di risoluzione dei conflitti alternative all'uso della violenza e del dominio violento rispetto agli altri grazie
Dunque
Il secondo
Volevo appunto chiudere l'intervento proprio con un sola riflessione
Perché
A
Lorenzo che a mio avviso è stato bravissimo dovuto sintetizzare una quantità di concetti molto complesse
Il lavoro che stiamo facendo qui ma per esempio che fa anche Graziella Bertelli a Milano con la NATO e al dottor Carpano cioè non sono tutti nella stessa direzione ma
Quello che cerchiamo di fare di immettere alla riflessi invita come un elemento di operatività
Immette dell'interlocutore violento in un momento riflessivo
Mette una persona nella condizione di osservarsi per iniziare un percorso di cambiamento
E in questo modo il carcere diventa un carcere che non cancella
Che inizia riconoscete a vedere quello che succede quindi gratis nella redazione dei ristretti Orizzonti a contare delle persone per Roma
Essere contati per uno il punto di scaturigine di un percorso di giustizia
La mia storia la mia la reazione riconosciuta senza essere più giudicata
A un certo punto del mio cammino dentro le istituzioni può diventare può diventare un punto di partenza non per un percorso di rieducazione
Ma di auto osservazione che può
Se sostenuto nei modi in cui abbiamo cercato di diretti
Avviare anche un percorso di cambiamento e in questo senso anche il carcere
Che noi vorremmo fortemente ridimensionato può però pagato sessualmente diventare uno spazio potenziale per pensare
Abbandonando quella che oggi ormai definitivamente
La funzione che gli è stata assegnata cioè quella di incapacità delinquenti grazie
Allora
Allora prima di
Dare questo difficile compito al provveditore Pietro Buffa di parlare
Dell'autovettura in carcere volevo solo dire che
La nostra realtà sta facendo una specie di gemellare se no con una realtà
Secondo me
Vi invito a cominciare a conoscere perché già
Non
Non ancora non la conosce
Che il gruppo della trasgressione di quei c'è qui è uno degli animali anzi
L'anima che ignori Aparo un gruppo
Che secondo me lavora in modo molto simile al nostro e con il quale vogliamo avviare una un confronto
E proprio un gemellaggio già di due realtà che io credo siano
Diversamente nell'ambito del
Per il caso quindi ringrazia ieri di essere qui e se vuole accettare la sfida di fare questa gemellaggio lista
Accettato ecco vi invito
Ad andare a casa a guardare in internet questa realtà perché è veramente un gruppo che
Interessante in carcere sempre
Nelle carceri milanesi e che secondo me fa delle cose straordinarie
La parola

Buonasera a tutti e so che siete molto stanchi
Ecco nella continua a esistere che questo sia un compito difficile
Io credo che non sia
Invece che non sia particolarmente difficile come probabilmente
Alcuni di voi sapranno
Due anni fa
Un giudice ad Asti
Con ha concluso un giudizio
Accertando
Ed enti che sono stati definiti di vera e propria struttura
Ha tenuti all'interno di quella casa circondariale
Salvo non condannare
I responsabili
In ragione del fatto che l'Italia manca una norma specifica su cui
Punto
A seguito di questa decisione
Di questi eventi che sogno obiettivamente cristallizzate in una sentenza quindi pubblica
Si si è scatenata una con gli alunni serio dire sono scattate le sedi reazioni
E mi hanno molto colpito queste reazioni sostanzialmente per due motivi l'una
Io conosco quel carcere essendo stato il primo carcere in cui io assunto di cui ho assunto la direzione ormai molti anni fa
Una parte delle persone sicuramente i luoghi
Erano da me personalmente conosciute
La seconda questione e
Che mi ha colpito è che mi ha stimolato in quella circostanza e la grandi diversità di azioni che ci sono state e le direzioni un po'sparpagliate che hanno assunto quelle
Quelle posizioni
Ma anche devo dire una certa passatemi il termine superficialità
Allora raccogliendo
Quindi lo stimolo di un vecchio amico che traduce Zotti che un professore universitario che ed è una insomma una delle persone che lavora in Antigone
Sono stato invitato un anno dopo da questi fatti da questa sentenza
Proprio Dusty per tenere una relazione
E io ho chiesto lui insomma di poterlo fare di poter però prepararmi e di poter consegnare a luglio però poi i risultati di questo mio lavoro
Al fine di poterli pubblicati credo che sia in corso di pubblicazione e la cosa
E qua bene rendo in qualche modo insomma gli elementi essenziali proprio anche per questioni di tempo
La prima cosa e questa che ho dovuto fare e ho dovuto premettere in tutte le occasioni
In cui ho discusso di questa questione cercare le cause non significa giustificare o rendere moralmente accettabili gli eventi
Questa premessa
Che in realtà non mi vede
Solitario anzi mi vede ultimo rispetto a una serie di avvenimenti molto più gravi e molto più estesi di questi se solo pensate che Hannah Arendt
Che si era posta un obiettivo di questo genere al processo fai comanda
Avvenuto a Gerusalemme ha dovuto nel suo libro
Sostanzialmente sostenere lo stesso principio cioè il tema delle grandi figure delle difficoltà e si devono affrontare
Ponendosi in un'ottica di clienti di analisi di comprensione di queste questioni
Determina in qualche modo non ci sa di doverlo premettere perché altrimenti una delle prime accuse
Che ti vengono fatte e quello che tu sta cercando di giustificare
Quello che è successo un'altra persona
Che ha dovuto sostanzialmente
Dover premettere cose simili è presente in Zimbabwe io non so quanti di voi abbiano mai letto e sappiano Catherine Bardon professione settario statunitense che molti molti anni fa fece un esperimento
Come spesso avviene la psicologia sociale perfettamente statunitense prese casualmente venti studenti finse di costo cioè costruire un finto istituto
Una sezione di un istituto penitenziario all'interno degli arrestati Stanford
E esperimento e credo che doveva andare ad analizzare le dinamiche carceraria in realtà dovette essere sospese
Venticinque giorni per il team livello di violenza che si era generato
Bene anche in questo caso
Zimbabwe dovette premettere in questo studio che Luigi aveva quale compito quello di capire che cosa stesse succedendo anche perché sono esaminando e comprendendo le cause di quel male
Anticipi Ubaldo saremo forse in grado di modificarlo di tenerlo a freno di trasformarlo con decisioni sagge e con un'azione comune innovative
Una delle
Prime questioni
Vediamo che cosa
La sentenza di Asti ci dice questo ovviamente un sunto molto
Insomma è un sunto del della sentenza ma
Tanto per dire che cosa stiamo parlando
Il dieci dicembre del due mila quattro due detenuti aggrediscono
Un assistente operante nella sezione
In cui loro vivevano
E nell'immediatezza dei fatti due vengono denunciati condotto in cella di isolamento prive di Vetrella stante il feto tutto somma alla stagione
Senza materassi e lenzuola coperte lavandino sedia sgabello razionalizzando razionalizzando relazionando anzi il cibo impedendogli di dormire insultandomi strappando uno dei due in particolare il codino
In entrambi i casi sottoponendole percorse quotidiani anche per più volte al giorno con calci e pugni schiaffi in tutto il corpo giungendo anche a schiacciati attesta con i piedi
Violenze continuano per alcuni giorni per più volte al giorno per un periodo che l'accertamento processuale oscillare tra il dieci e sedici o il ventinove dicembre
Quindi questi sono i fatti
Ora di fronte a questi fatti
Ci sono due sostanziali possibilità uno è un approccio di tipo disposizione alé lo sentivo riportare anche chi mi ha preceduto ovvero
La cosa viene si cerca di capire questa cosa e di realizzare questa cosa riportando tutto a disposizione da persone che le ha commesse
Ci fa riferimento quindi a presunte malvagità crudeltà per persone di fondo disturbi psichici propri della persona che ha commesso questi fatti
E sostanza e la ricerca di un mostro
Il secondo approccio molto più complesso e quello situazionale c'è
Al fine di comprende la dinamica attribuzione dei comportamenti questioni ci si concentra dice Isimbardi in particolare su tre
Questioni
Il sistema la situazione e la persona
Si badi dice la mostruosità e la prima nella più efficace
Delle vie di fuga dall'orrore
Per il cosiddetto male assoluto e la via più semplice quella di
Individuale nel lì nell'individuo che ha come su questo completamente la responsabilità
Del fatto
Secondo questo modo di pensare evidentemente questo non è soddisfacente
Voi pensate
Che al di là somma della posizione io non ho nessuna difficoltà a pensare che
Il un
Come dire un'integrazione del Codice penale in questi termini possa essere utile
Ma
Come ho avuto modo di vedere di dire anche in altre circostanze
I non è che il Codice penale oggi e incompleto da tanti punti di vista faccio un esempio esiste un articolo che vieta l'omicidio ma non per questo l'omicidio quell'articolo e così efficace interni deterrenza rispetto l'omicidio
E quindi evidentemente non può essere solamente
Una risposta di tipo formale e giuridico occorrerebbe viceversa
Entrare dentro queste questioni per capire come il Simba dopo ha fatto in alcune circostanze capire
Il motivo la dinamica il costruirsi
Di quello scenario in cui avvengono alcune cose
Secondo lui pur non negando l'elemento individuale che evidentemente esiste
A metterla pur nella vita del singolo di fronte alle forte alle forze situazionale cioè al al
Alla dinamica di quel contesto e il primo passo per aumentare le resistenze a quelle influenze nocive e sviluppare strategie efficaci per rinforzare la resilienza delle persone e della collettività qual è il suo pensiero sul pensiero è questo
Tutti noi siamo
Per gli anziani mente portati a pensare che in quelle condizioni non ci saremo ora ci comporteremo in modo diverso non è affatto detto
Non è affatto detto prendere atto del fatto che c'è una vulnerabilità di questo genere
Implica iniziare ha rinforzato sì su questa su questa influenza
Lo in buona sostanza dice
Occorre passare dalle mele marce ai cattivi cesti
Dicevamo prima
Che ci possono essere
Perché ci sono tre i livelli di analisi
Innanzitutto un sistema
Che il il livello più generale
Poi c'è un livello di situazione che il contesto in cui avvengono le cose e poi c'è il livello delle persone
Il sistema
Includere ebbe
La situazione le persone e quello è più permanente e quello più ampiamente diffuso comprende basti circuito di persone le loro aspettative lo lo loro come
E loro politiche le loro leggi
Giunge ad avere un fondamento storico una struttura di potere politico ed economico che governa ed orienta comportamento di molte persone che rientra nella sua sfera di influenza
Quest'ultima
E veicolata attraverso canali messaggi che forniscono legittimazione ideologica imperativi morali
Programmi politici presentati come i buoni
E virtuoso
La situazione l'ho detto per contesto situazionale che influenza del giro umano leggi Romano nel nell'immediatezza e poi c'è la persona con riguardo sul sistema di adattamento alle sue resistenza sul sistema di difesa
Una cosa che mi ha colpito andando ad approfondire
Leggendo la sentenza andando a regime ad approfondire su su alcuni testi queste questioni e la sovrapponibilità
Di vicende che sono stati studiati in team tempi storici molto diversi da persone molto diverso
Vi ho citato il sembrato zebrato fa un primo esperimento negli anni Settanta Stanford e poi si occupa
Come consulente tecnico della Difesa di un sergente implicato nei fatti depurare
Un altro signore siano Browning
Studia
Il comportamento del centounesimo battaglioni polizia militare
Durante secondo conflitto mondiale in Polonia
Sul titolo risulti consentito lo uomini normali perché quel battaglione era fatto di
Battaglia di polizia di riserva di mezza età gente che non nella sua nella vita normale facendo i bottegai
E gli impiegati di banca e che in diciotto mesi sono uscite uccidere trentadue mila ebrei ed portarne altre quarantotto mila tre clinica
Ebbene se ne andiamo dello Zimbabwe del bravo nella descrizione di quello che
Loro oggetto di studio Schopp scorcio scopriamo che
E poi diamo della sentenza di Asti
Richiamo che sono
Assolutamente sovrapponibili il modello è lo stesso l'innesco il processo le responsabilità comportamenti gli atteggiamenti sono assolutamente sovrapponibili
Ripeto il contesti storici diverse nel tempo nella gravità nell'estensione nella cultura di queste persone
Questo lascerebbe pensare
Obiettivamente che
Il sito azionismo sia il modello
La chiave di lettura migliore per
Comprendere e quindi per agire su questo tipo di
Fenomeno
Torniamo al sistema evitiamo qual è il nostro sistema attuale
In genere quando si parla del
Di questa questione si fa in genere negli ultimi tempi un citazione che quasi d'obbligo che Garland di guidarla né di di
Amo
In un contesto sociale che fortemente impregnato di una paura essenziale che la paura del crimine per paura della paura dell'aggressione
Tutto tende o comunque molte delle cose che noi diamo tende
Alla costruzione di un nemico esiste un nemico un altro
Che tendenzialmente ci aggredisce un film di cui noi percepiamo la possibilità di aggressione
Non è un caso
Che negli ultimi vent'anni qualcuno iniziato parlando il fatto che possa esistere esista
Un diritto penale definito del nemico dove non è il
Non si punisce per il reato commesso ma si punisce vedo il pericolo che tu costituisce rispetto all'ordine sociale
Una citazione semplice e
Immaginare
Che cose
Che cosa è stato
La normativa penale in materia di in materia di immigrazione clandestina in questo Paese
Ma per parlare di rito penale del nemico quindi non ti puniscono per il per il fatto che commesso ma per quello che mi era presente in termini di rischio potenziale significa cominciare a parlare
Anche di no persone giuridiche cioè Cost rivende a sostenere che siccome si vanno a configurare persone che
Stanno fuori
Dal diritto
Chi e sul sulla base di una semplice considerazione chi viola il patto sociale e fuori dal patto sociale masse fuori dal patto sociale
A lui non dobbiamo
Il rispetto
Dei diritti che invece riconosciamo alla cittadinanza
Questo significa vivere in una specie di stato di guerra diffuso
E se andiamo a vedere alcuni testi che parlano dell'atteggiamento che lei delle percezioni dei soldati in guerra scopriamo che il nemico
Non è uguale a se stessi nemico può essere abbattuto il nemico deve essere abbattuto
Portare
Il diritto penale nel terreno del
Della guerra
Del nemico significa ridurre il criminale ad un nemico
Un'altra circostanza che noi dobbiamo
Considerare in termini sistemici e la discrasia tra la politica criminale cioè le scelte di politica penale
In Occidente in Italia
Rispetto pervenire
Al contesto italiano alle scelte di politica penitenziaria fatte nel mille novecentosettantacinque e sostanzialmente ancora
Come dire confermate nell'ordinamento penitenziario che non è stato modificato ebbene fra queste due cose c'è una distanza
Sempre più larga
Sì nel mille novecentosettantacinque si parlava di là inclusione possibile
La polla attuale politica penale invece per la esclusione dei fondi
Per esclusione persiste
Pensiamo alla situazione andiamo a vedere
Che cosa può essere
Una situazione detentiva
Gli autori che vi ho citato e altri ancora parlo ad esempio di un'ossessione dei libri dell'obbedienza all'interno delle strutture penitenziarie CUP di contesti chiusi vi è un o se si sta aspettando tendenza obbedienza viene vista come
Un
Come dire un limite invalicabile a scapito
Che sta nel caso in cui venisse valicato determinerebbe una
Come dire un rischio complessivo di tenuta del sistema
Esiste la paura
La paura nella sentenza di Asti se ti capita troverete
Il sentimento di paura di alcuni alcune di queste persone da un lato e dall'altra della barricata
Un'altra questione è la gli anni
Le caratteristiche il taglio di
Te umanizzazione del carcere
Castel commi solamente emozionale il carcere come interessamento distaccato
Di chi opera
In ragione del flusso del grande flusso di bisogni di richieste di esigenze c'è un certo punto ci si fanno retrocedere
In un isolamento emotivo rispetto rispetto a questa a quest'ora questa quantitativi richieste
Ma di umanizzazione passa attraverso attraverso ad esempio il denudamento che uno degli elementi che troviamo sia nella sentenza di Asti manca in tante altre cose c'è un
Una ci sono pagine molto interessanti su che cosa significa tenutaria un altro
Toglie l'identità trasformarlo in atto
Lo stesso processo di istituzioni azioni istituzionalizzazione c'è l'ingresso in carcere ce l'hanno insegnato molti molti anni fa del termine una li ritiene ipocrite gradazione
Ma dall'altra parte c'è anche un fenomeno di
Dell'individuazione
Che
Riguarda invece l'operatore che si sente in un contesto
Spersonalizzare come tale facilità la sua
Perdita di individualità
L'anonimato particolare
Ma esiste anche una di individuazione ambientale
La famosa teoria delle finestre delle finestre rotte quella per la quale
Il degrado di un luogo determina
Come dire la possibilità di aumentare questo degrado
Peggiorare la situazione
Il degrado dell'individuo Rizza ancor di più ed è umanizza ancor di più entrambe le parti
La frammentazione organizzativa sono strutture complesse
E soprattutto
La riduzione dell'India ambientale determinata anche da grande flusso di masse che entrano migliaia e migliaia di persone che entrano quotidianamente perché c'è stato negli anni di questo sistema
Ci sono elementi e qua entriamo nel nel
Nella parte
Come dire
Più sensibile
L'indifferenza ai fatti in qualche modo normalizzata d'uso
Vedere
Alcuni fatti e non reagire
Significa come dire sancire che quello è possibile
Quindi non è detto che l'indifferente sia meno colpevole del responsabile diretto
Si può creare in un contesto sociale qualche Esquilino un sistema quale quello che mi rimane quindi un sistema sociale si può creare una
La
Per permeazione
La presentazione la presunzione che ci sia un mandato del sistema in queste strutture
Cioè una guerra il nemico
In questo per esempio
La pubblicistica ha molta responsabilità nel sottolineare la negatività del carcere
Un effetto perverso può essere quello di in far pensare che ci sia un mandato sociale esplicito ad una guerra non dichiarata ma sostanzialmente esistente
Vi riporto istituzionale per esempio
In questi termini anche questo un rischio
Sulle persone
Ci sono tre
Tre possibilità a chi disponibili a fare gesti di questo genere
L'uso dei mezzi in carcere legittimata quel legittimata anche a certe condizioni dello dall'ordinamento giuridico
Ma per usare la forza in carcere
Alcuni posti devono essere disponibili legittimamente a fare non è
Una cosa per tutti
Alcuni sono in come dire in condizioni di farlo in grado di farlo se la sente saranno molti altri non se la sentono di fare
Questo è successo anche per esempio come vi dicevo in Polonia nella descrizione di questo battaglione
Nelle stesse identiche proporzioni statistiche numeriche una parte era disponibile a usare le armi
Trascinare le persone dentro i carri bestiame per triplica una parte non lo era
La parte che non lo era
Si tirano indietro con alcune
Scuse o anche semplicemente
Retrocedendo
Ma agli occhi del sistema i primi avevano una
Come dire spiragli ai primi veniva riconosciuta una capacità
Passaggio e
Questa funzionalità il passaggio critico e dal questo livello di funzionalità
Saper fare a quello dell'abuso
Poi certo la parte dei testimoni silenziosi che gli autori che vi ho citato condannano non meno degli autori materiali delle cose
Per i motivi di cui sopra nel senso che
Vedere in un agire a vedere in un dire vedere girarsi dall'altra legittima questo non solo dentro il carcere ma evidentemente anche fuori
Mi dicono che devo chiudere realtà ci sono molte cose da dire vediamo
Vediamo allora per chiudere
Che cosa si può fare e cioè
Se questo percorso evidentemente molto più complesso e molto più articolato di quello che sto raccontando esiste però la possibilità di prevenire banalmente perché abbiamo cominciato a mettere a inanellare una serie di nodi
Rispetto ad un percorso
Quindi le conosciamo
Di più
Le casa
Esista un problema di fare una cosa che si può fare e la formazione che non è evidentemente una miscela
Miracolosa
Ma questa formazione può far cresce la consapevolezza dei propri ruoli in un contesto di questo genere la consapevolezza anche di essere
Soggetti che possono essere influenzati dal dal contesto non immaginare di essere impermeabili a queste cose
è un elemento di crescita
Il contrasto situazioni te umanizzazione ecco tutto quello che può essere fatta per ridurre la globalizzazione e cioè la riduzione dell'uomo a cosa altra e per esempio la costruzione di circuiti differenziati la mutazione delle strutture il contrasto i segnali elementari le prepotenze dispetti di legge sono tutti elementi che possono aiutare
Allo stesso cosa lo stesso allo stesso modo la prevenzione una pensione più di occuparsi di cooperativa esiste evidentemente un problema di forza del G di uso legittimo della forza la questione è seria e
Cominciare a parlare di quello che
In termini militari vengono chiamate le regole di indetti ingaggio
Regole di ingaggio che per esempio possono cominciare a gettare alcune cose per esempio il divieto delle pratiche denudamento
Che non hanno grosso grosso utilità neanche in termini preventivo
La limitazione delle pratiche di isolamento per esempio
Le delle procedure di separazione dei conflitti che sono un elemento
Che nelle carceri e non solo nelle carceri esistano
Il conferimento di responsabilità la deresponsabilizzazione è un elemento un brodo di col di cultura dove
Possono accedere cose ma la responsabilità diretta sulle
Sulle procedure sugli eventi limita
Grandemente questi rischi
I figli per i figli cioè la capacità di riconoscere gli errori innovativa e se non razionalizzati né dobbiamo
Capire dove
Abbiamo agito male l'uso del pensiero critico
Questi sono tutti elementi che possono
Aiutare per limitare e solo in ultima in ultima
L'ultima parte
Quella che potrà anche mi avevate la prevenzione speciale ovvero le sanzioni
Siamo partiti da una da una reazione che era quella di
Creare una sanzione massimo è percorri
No
Quello che vi ho descritto in modo molto veloce la sanzione e l'ultima nulla meno importante ma è l'ultima di una serie di procedure
Tra altre cose
Lo dico la decisione di non punire in assenza di un articolo specifico non ha aiutato
Nel senso che l'impunità tra le altre cose è uno degli elementi più negativi dallo limitazioni di queste questione
C'è da molte altre cose da dire ma
Danno un tempo e purtroppo devo smetterla
Io va bene
Credo che possiamo chiudere i lavori ben con
Allora riservo alla fine i ringraziamenti
Ma intanto ringrazio la redazione
Perché la fatica di
Di
Rischia
No
Mi sembra giusto
E poi di per ringrazio il direttore che accetta ogni anno di fare queste fatiche e la
Polizia penitenziaria che ci
Tutte queste persone
E va bene insomma gli operatori tutti perché
E il pubblico che ha
Resistito perché non è è faticoso lo sappiamo che è faticoso
Ma credo beh ecco
Per ultimo ringrazio Adolfo Edi chiedo già da per l'anno prossimo di seguirci nelle prossime infatti che
Grazie arrivederci
Fatto un buon rientro a casa
Soprattutto un saluto a tutti alla redazione del tutto