21MAG2013
dibattiti

Il Concilio segreto - Presentazione del libro di Ignazio Ingrao (Edizioni Piemme)

DIBATTITO | Roma - 18:14. Durata: 1 ora 20 min

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Presentazione del libro di Ignazio Ingrao (Edizioni Piemme).

Registrazione video del dibattito dal titolo "Il Concilio segreto - Presentazione del libro di Ignazio Ingrao (Edizioni Piemme)", registrato a Roma martedì 21 maggio 2013 alle ore 18:14.

Sono intervenuti: Giorgio Mulè (direttore di Panorama), Giuliano Ferrara (direttore de Il Foglio), Andrea Riccardi (fondatore Comunità di Sant'Egidio, ordinario di Storia contemporanea alla Terza Università di Roma), Luciano Violante (ordinario di Istituzioni di diritto e procedura penale, già Presidente della Camera dei Deputati), Ignazio
Ingrao (vaticanista di Panorama).

Sono stati discussi i seguenti argomenti: America Latina, Benedetto Xvi, Berlinguer, Boldrini, Bologna, Carcere, Cattolicesimo, Chiesa, Cina, Comunicazione, Comunismo, Concilio Vaticano Ii, Conclave, Costituzione, Cristianesimo, Cultura, Democrazia, Dimissioni, Diritti Umani, Donna, Economia, Ecumenismo, Est, Europa, Francesco, Francia, Gelli, Geopolitica, Gesuiti, Giovani, Giovanni Xxiii, Giustizia, Globalizzazione, Istituzioni, Lavoro, Lercaro, Libro, Matrimonio, Modernismo, Ortolani, P2, Paolo Vi, Pedofilia, Politica, Poverta', Prostituzione, Riforme, Sacerdozio, Schiavitu', Servizi Segreti, Sessualita', Societa', Stato, Storia, Teologia, Tortura, Tratta Di Esseri Umani, Vaticano, Violenza.

La registrazione video di questo dibatto ha una durata di 1 ora e 20 minuti.

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18:14

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Fabio Arena
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Beh
Otto ora fatta
L'autore ecco qui l'autore posto esser occorre se no per carità
La buona sera
Grazie per essere intervenuti scusate il e ritardo
Ma il motivo per cui siamo qui è conosciuto a tutti il Concilio segreto un libro di Ignazio Ingrao misteri intrighi e giochi di potere dell'evento che ha cambiato il volto della Chiesa
Un evento che ha cambiato il volto della Chiesa che lo Stato ancora cambiando e poi vedremo con i relatori al tavolo come lo ha cambiato e commossa cambiando
Io vorrei dare lui lettura della messaggio che ha inviato la Presidente della Camera deputati l'onorevole Boldrini
Per la presentazione di questo libro
L'anniversario dei cinquant'anni dell'apertura del Concilio Vaticano II offre una significativa opportunità di confronto di dialogo tra la Chiesa cattolica le istituzioni nella politica
Per queste ragioni la Presidenza della Camera ritenuto opportuno ospitare questa tavola rotonda sul Concilio in occasione della presentazione del volume di Ignazio Ingrao il Concilio segreto
Resta di viva attualità
L'impegno espresso da quella grande assise ecumenica sul fronte della difesa dei diritti della persona
Tutto ciò
Che viola l'integrità della persona umana come le mutilazioni le torture inflitte al corpo della mente le costrizioni psicologiche tutto ciò che offende la dignità umana come le condizioni di Civita suburbana
L'incarcerazione arbitrale le deportazioni la schiavitù la prostituzione il mercato delle donne dei giovani
O ancora le ignominia Josè condizioni di lavoro con le quali lavoratori sono trattati come semplici strumenti di guadagno e non come persone libere e responsabili tutte queste cose e altri simili sono certamente vergognose
Mentre guastano la civiltà umana di sonoro non coloro che così si comportano più ancora che quelli che le subiscono
Tali affermazioni della Costituzione conciliare gaudium et Spes indicano un decisivo terreno di incontro tra le istituzioni e la chiesa a difesa dei diritti dell'uomo
L'impegno per il bene comune la promozione dell'uguaglianza e la difesa dalla giustizia sociale che la Chiesa si è assunta con il Concilio Vaticano II rappresentano sfide comuni per credenti e non credenti
I valori insopprimibili della libertà di coscienza della libertà religiosa riconosciuti anche dal Concilio sono un elemento decisivo per l'edificazione dell'attuale società multiculturale multireligiosa
L'attenzione pur timide ancora parziale della sì sì ecumenica alla questione femminile offre oggi lo spunto per una rinnovata alleanza tra istituzioni laiche cattoliche nella lotta a tutte le forme di violenza schiavitù discriminazione danni delle donne
Grandi attese ha suscitato le lezioni Papa Francesco
Soprattutto per il richiamo alla Chiesa dei poveri e per l'attenzione alle periferie del mondo
In tanti auspichiamo che l'azione del nuovo Pontefice possa dare adeguato sostegno all'impegno della comunità internazionale contro le ingiustizie e le disuguaglianze sociali
Sono certa che il dibattito di questa tavola rotonda offrirà elementi molto utili di riflessione su questi temi e auguro a tutti i partecipanti buon lavoro Laura Boldrini Presidente della Camera dei deputati
Bene
Vi dico subito che io questo libro l'ho letto domenica
Dovendo presentare oggi ho aspettato ultimo momento terra non avere la memoria troppo occupata avendo molti file già prese volevamo ho lasciato un un Bari
Lì perché nonostante l'età che sembra giovane sono molto più avanti quindi l'ho letto domenica devo dire che l'ho letto con enorme piacere in tre ore e da quando ho cominciato a leggerlo come si suol dire non mi sono più fermate
In questo libro non troverete quello che
Ruota intorno alla morale o alla critica del Vaticano II troverete molte cose che non sapete né io sapevo
Su tutto quello che non è stato raccontato del Concilio Vaticano II è stato raccontato parzialmente
Il Concilio Vaticano II si apre con un'immagine meravigliosa come solo la lingua latina sa essere meraviglioso in alcune
O spesso nella sua allocuzioni gaudente Mater Ecclesia gioisce
La madre Chiesa la madre Chiesa è un termine ricorrente e non è casuale che la Costituzione conciliare sia gaudium et Spes gaudente gaudium la madre della Chiesa è sempre centrale
Ed è centrale nel cammino della Chiesa nel cammino dell'uomo non a caso
Dante ci dice che con quell'ossimoro meraviglioso nell'ultimo canto Vergine madre e figlio del tuo figlio sono duro Simenon dopo l'altro la madre della Chiesa e centrale che quello che ha rimanda sempre con gioia all'interno della Chiesa
Ignazio nel suo libro fa timidamente all'inizio ho già una un primo rimanda quello che il Consiglio non terminato Vaticano II immediatamente ci dice che c'è già di fatto un Concilio Vaticano terzo
Che forse già cominciato e che non è ancora ufficializzato
Allora io vorrei partire esattamente da alcune cose non risolte diamo le cose non risolte dalla Concilio Vaticano II
Il primo Concilio Vaticano
Era
Diciamo più dogmatico quello che precedette il Concilio di Trento l'approdo dogmatico Concilio Vaticano II era pastorale
Dedicato non a caso è vescovi laici scrive Ignazio che si dovrà convocare un Concilio Vaticano terzo per discutere del ruolo dei sacerdoti della chiesa
Un'osservazione che sentiamo ripetere oggi perché è una battuta che già circolava alla fine della Concilio Vaticano II allora vuole introdurre Giuliano Ferrara
Con quel tra leggendo queste poche righe D'Ignazio a proposito del Vaticano terzo
Non si tratta di convocare un nuovo Concilio solo per risolvere i problemi lasciati in sospeso cinquanta anni fa dei preti sposati alla pillola significherebbe ancora una volta a far prelevare uno spirito da reduci a fronte invece della creatività che richiedono i tempi nuovi
Questioni vecchie sfide attuali andrebbero piuttosto inserito in una riflessione collegiale capaci di fornire modelli aggiornati di interpretazione della realtà e forme nuove di dialogo tra la Chiesa del mondo
Diversamente un Concilio Vaticano terzo per il preservativo la fecondazione assistita la castità dei sacerdoti risulterebbe davvero superfluo al suo posto basterebbero dell'opportune indicazioni Magister ideali Giuliano
Grazie grazie Giorgio grazie a tutti voi grazie per l'invito Pio
Penso che
La frase citata
Dal direttore di Panorama l'elettore del libro di Ignazio Ingrao sia
Una frase
Che insomma sarebbe molto banale definire profeti sia perché
Perché perché insomma il profeti svolsi si si si introduce nel nelle nelle grandi faglia diamole appunto del magistero dell'esperienza religiosa
E mistica ma
C'è una certa capacità previsionale di Ignazio Ingrao che ma è un ma è una persona che ha saputo
Scrivere un libro
Che è frutto di ricerca lo si vede e che non è un libro banalmente scandalistico ma è un e neanche un libro che risolva tutto con la ricerca del di un materiale
Segreto la complotto diciamo che non è il Dambra un del concilio ecumenico Vaticano II è un libro che cerca di
A rendere conto di una parte della realtà la parte che necessariamente
Resta in ombra nel corso dei decenni perché resta in parte negli archivi in parte diciamo in in quel ce lo spiegherà poi Andrea Riccardi in quel terreno contiguo gli archivi che è la memorialistica
Personale iscritta dei protagonisti
Perché se e
Previdente quello che ha detto Ignazio Ingrao nella frase citata da Moore perché secondo me il Concilio veramente finito con l'elezione di Papa Francesco
Il nuovo Papa non è un papà del Concilio e neanche del dopo Concilio
è stato preso alla fine del mondo
In in una terra in una circostanza in una situazione in una
Diciamo in una coi né spirituale lo si vede benissimo dal modo rivoluzionario anche informalmente con cui ha fatto i suoi primi passi
Che non risponde più alla vecchia logica Concilio
Posso Concilio le divisioni che il Concilio introducendo la Chiesa il passaggio dalla Chiesa dei dei pontefici di
E Dalla Chiesa si praticano primo quindi da una chiesa Cossutta dogmaticamente e infallibile a una chiesa del dialogo e della mescolanza col mondo
Queste un papà gesuita intanto quindi è innovatore più Luini dei due concetti di precedenti perché è un papà che viene
Da un ordine di quella complessità e di quel complesso rapporto che i gesuiti hanno con la modernità
Perché insomma
Nascono come qui come cugini o come il Gemelli penali formali quindi nascono
Nascono
Mentre si forma il sistema degli Stati nazione nascono
Insomma nascono prestare accorte oltre che in metropolitana e nascono per avere un contatto col potere oltre che con il popolo dei fedeli con e con il deposito della fede della fede cattolica
E nascono come ordine visionaria e nascono come ordine politico e sono i la prima vera grande
Ipoteca geopolitica diciamo sulla vita della cattolicità perché hanno uno sguardo
Cinese tutto dire insomma anche per il mondo di oggi tutto sommato la modernità dei Gesuiti eh
E contro assicurato dal fatto che il problema cinese in parte anche il problema ovviamente oltre che del mondo anche della Chiesa oltre che della materia della produzione dell'economia della finanza anche
Per lo spirito e della libertà religiosa nel mondo
Allora quando quando Ignazio Ingrao in questo libro sapido dice
Aveva insomma fare un terzo concilio ecumenico per discutere del preservativo che è un tema importante altrove del sesso della morale cattolica eccetera non ha senso sono questi alimenti seriali
Ha ragione il tanto più che ha ragione e e si mette su una strada che secondo me è quella giusta ecco il Papa eletto nell'ultimo comprare
è il frutto per la sua esperienza non ha fatto il Concilio non ha
Altri citato correggimi se sbaglio
Andrea in realtà né al dibattito consiliare nel coro post Consigliere e ed è il successore di un papà l'attuale Pontefice meritorio se fra il signor che
Si dimette e che invece era nel cuore del problema perché era stato il perito
Del Cardinale arcivescovo di Colonia Frings che fu uno dei più grandi animatori frappongono dei consistenti cospicui animatori
Del Concilio di dibattito conciliare
Il quale come libro dimostrarlo abbondanza ma
Fu
Come dire un un teatro
Di
Come se per un Concilio una durata di vescovi quindi fu anche un luogo ora ante un luogo filosofi convoco teologico un luogo di cultura un luogo in cui si depositava
Tanto del del meglio che la Chiesa cattolica ha espresso nel corso dei secoli però fu anche un teatro di grande violenza politica
Cioè c'era un partito quello franco tedesco e nordico degli olandesi quello del dei dei luoghi in cui tra Galliani Simone di forma
Le diverse esperienze del del del pensiero cristiano era maturata una una in sopportazione verso
La Chiesa romana
Romana Pio dodicesimo era un papà di Roma
Numeri alla fine del mondo veniva da fuori porta ed era una Hristo Crati go della romanità la sua ieri eticità era a Roma e e la sua chiesa era
Una chiesa intelligente vivace in fondo il vero protagonista del Concilio nei suoi aspetti più rivoluzionari cioè la limitati su umane in una dichiarazione sulla libertà religiosa sulla libertà di coscienza
L'apertura gli ebrei eccetera fu Agostino Agostini BEA un cardinale tedesco che però era
Cresciuto sotto gli auspici
E nella collaborazioni compiuto dicessimo con il quale aveva scritto la famosa incide arrivino affrante Spiritu che era che è stata sotto Pio undicesimo firmata da Pio dodicesimo
Uno dei gesti più radicali di rottura diciamo della
Della Chiesa cattolica perché era lei la il insediamento do logica che autorizzava a leggere le Sacre Scritture secondo il metodo storico critico con molta clausole naturalmente
Che sono procedura vissuta anche in rassegna nella sua biografia di Gesù secondo cui la storia per la Chiesa e anche una storia collettiva fatta attraverso la realtà diciamo di chi crede però la sostanza è la potete fare l'esegesi e della storiografia in termini molto più liberi di quanto non fosse autorizzati prima
E quella inciderà scrisse Beha sotto gli auspici di Pio dodicesimo Ebea fu appunto poi il vero uomo di rottura del partito riformista del Concilio ecumenico Vaticano II
Fu l'uomo intorno a cui poi Ruotolo scontro con la componente romana come dice il pus
Internazionali sparato come in genere con
Diciamo
La componente centrista ortodossa non parlo dei tradizionalisti non parlo di Lefebvre non parlo di quelli che poi diventeranno la fraternità di San Pio decimo parlo proprio di imperizia felici del segretario del Consiglio la Curia insomma
Gli uomini di Paolo sesto che Paolo sesto
Dopo la morte di Giovanni ventitreesimo che ha lanciato il tutto con grande spontaneità con grande freschezza con grande
Con grande diciamo
Con con consapevolezza appunto profetica delle conseguenze era l'uomo del discorso sotto la luna in piazza San Pietro dalla carenza dei bambini
Era un conservatore naturale che però sentiva che c'era bisogno di
PD di smuovere tutto perché c'era c'è una crisi in atto la crisi in atto tra l'altro io lo ricordo sempre perché è una cosa molto bella
In una prospettiva credente il passaggio alla vita eterna e non è
Insomma qui ci vorrebbe poverino è morto
Alla sua bella età dei ultranovantenne ma ci vorrebbe Andreotti
Per per un per un credente la vita eterna presa è una cosa chi diciamo per
Per scherzare conversare
Uno si inaugura sente il rinvio data da destinarsi
Però è un è una cosa diciamo così che ovviamente
Fa parte della
Della aspetta azione
Difendere no ed ed è un salto un passaggio all'altro non è semplicemente
La nitida milanisti mentre diciamo della persona
Beh
Secondo me il vero inizio del Concilio lo ha raccontato Giuseppe Alberigo che il suo massimo storico una volta recando una testimonianza che fu ospitata in un'intervista sul giornale Repubblica
Tutte le volte che tiro fuori questa cosa lo storico riformista un uomo più intelligente Alberto Melloni mi rimprovera perché il figlio semplifico per non è che semplifico l'intervista edili
E e Alberigo storia del Concilio disse spesso ci riunivamo in preghiera con mia moglie nella nostra casa di Bologna e preghiamo che
Chiudo dicessimo passasse a miglior vita perché questo avrebbe aperto un una grande nuova pagina nella storia della Chiesa
La cosa poi appunto accadde e Fini un'epoca se ne avesse un'altra effettivamente della Chiesa di Pio dodicesimo messo in piedi pochissimo
Questo libro per tornare a bomba
è straordinario perché è privo di pregiudizi
Alla fine del libro voi potete dire che ne sapete ed in più ma non vi sentite guidati ter in mano diciamo
In una passeggiata
Tutto sommato convenzionale su una riva del fiume o sull'altra
Va beh naturalmente il naso Ingrao è un giovane vaticanista di valore di oggi riguarda legislativa o di una chiesa del futuro scrivere soli quello pubblica mentre appunto come ho cercato di dire prima con l'avvento di Francesco
E e delle sue procedure dei suoi protocolli del suo modo di essere del suo particolare carisma che a tutto questo successo secondo me anche per questo finisce la disputa disputa sul dopo Concilio lei comincia a tutta un'altra
No come dobbiamo essere la povertà della Chiesa intesa come come intanto come simbologia personale assunta dal
Tra un successo di Di Pietro il Papa come prescrive di tutto come Vescovo di Roma in fatto che un uomo che passa da una diocesi all'altra e il primato per primo che viene
Governato come il residuo importante e che andrà poi
Correlato al alla i fratelli separati alla loro visione
Diciamo del del dell'altro senza linea delle loro chiese primato vetrino naturalmente c'è ed esiste esiste ma non è che lo riguarda tanto
Francesco lo esercitano assenza crederci non so come dire senza senza farne
Lui è Pastore universale ma in quanto governa o spiritualmente
Sia esteso come capo di una diocesi tant'è vero che ha lasciato
Nell'abbandono museale i palazzi apostolici che sono Microsoft insomma qualunque romano innamorato dei dati sa quanto valore simbolico abbiano certo parla sempre dalla finestra dello studio ma abita
In un in un albergo nel centro della città del Vaticano
Tra l'altro a poca distanza da un altro variabile in un altro albergo quindi
Voglio dire siamo entrava in merito siamo nel siamo in una situazione totalmente radicalmente
Il Formez da quella che abbiamo vissuto fino
Fino a pochi mesi fa
Vivente regnante diciamo regnante non vivente ancora evidentissimo fortuna vivo e vegeto regnante razzie eravamo ancora con il grande teologo del Concilio
Che poi si era separato
Dal gruppo dal gruppo di Concilio me ha fondato la rivista comune allevato una nuova leva di vescovi e
E oggi chi aveva ha avuto un suo rapporto compresso con la nuova il titolo così eccetto il deposito da Maritain in giù ma
Dove il bacio tra tutti gli altri insomma
E e che aveva
Sia la dialettica dato questa cosa era stato un grande professore poi era diventato un pastore
A Monaco e poi era stato subito portato da Giovanni Paolo secondo che il vero successore dopo la la parentesi brillante e pastorale
Luciani di di di Paolo sesto cioè del Papa nel Concilio quello che la Regione effettivamente fu chiamato subito alla dottrina della fede e ed è stato un uomo di cure per tanti anni e poi per otto anni tarda e ovviamente il suo centro
Psicologico spirituale teologico eccetera così come
Per Giovanni Paolo secondo
Non è stato non è che sono stati papi che hanno ratificato soltanto la dialettica Concilio dopo Concilio alla rottura però si insomma
Hanno distrutto la teologia della liberazione
Cioè loro in cicliche sul tutte le materie dai Vangeli un criterio adesso verrà celebrata le encicliche sul sulla speranza sulla carità eccetera sono state
Sono state sono state capolavori diciamo fece fare fede ragione sono stati
Capolavori di un'elaborazione che era innestata sulla moto e grande modernizzazione del pensiero cristiano realizzata dal Concilio
Questa cosa è assolutamente finita mi sembra poi naturalmente può essere pure che dopodomani Francesco convochi un terzo concilio ecumenico Vaticano a Roma
Ma non
Non mi pare varia francamente non mi pare che siamo
Credo non è più una discussione con Martini una discussione con Pontificio Istituto Bindi con gli eredi di Agostino Beha
Non è più uno c'è questa cosa
Il secondo me rimarranno anche tutti questi inglesi in chi riceve questi tedeschi che vogliono che le donne faccia vivesse lui gli omosessuali siano promossi non so in quale ruolo sono tutta questa roba cui e che poi si deve fare l'amore liberamente che bisogna tutta questa roba contro la morale cristiana tradizionale
Che ha che ha un senso naturalmente gli ha sollevato grandi movimenti in questo momento in Francia
Perché hanno la sua rispettabilità una sua importanza però non ha più l'aggancio diciamo alla dialettica progressisti conservatori e riformisti conservatori che si realizzava il Concilio
Il Consiglio segreto ripeto non ho esagerato seguisse gli altri poi al
Approvare quello che che ho detto io a prediligere ve lo dimostro fu ripeto
Una grande Epifania
Storica meta storica della bellezza del cattolicesimo nel Novecento ma fu anche
Teatro
Di uno scontro molto violento dal quale doveva nascere della violenza in questo è sempre levatrice anche tra i santi anche tra i sacramenti en c'entra
Tra i vescovi di qualcosa di interessante parlo naturalmente non di una violenza belluina feroce non non di una violenza da giungla una violenza dello spirito però fu
E poi era il caso di coalizioni terribile tra l'altro questa vorrei che me lo spiegasse il professor Riccardi
Un discorso strategico molto in
Tant'è fra i fra i moltissimi che fu una pronunciati in quei tre anni del Concilio fu quello di Giacomo Lercara arcivescovo e Bologna stavate ma sulla povertà sulla Chiesa povere bene il regime coda
Dico proprio tecnicamente si chiamano così Giacomo perché ero era Umberto Ortolani
Che noi poi abbiamo conosciuto come tutto raccontato molto bene come ispiratore puparo insieme con Licio Gelli Della Loggia P due
Questo per dire che cosa non per banalizzare infatti Ingrao non banalizzano fa un racconto dozzinale
Questo per dire che nelle sfumature
Di una discussione sul rapporto col mondo e quindi come fece per i gesuiti a un certo punto anche con la massoneria che andava incontrata con la quale bisogna parlare che era diciamo una delle forze attive della i Catto
Per l'abitato moderno in queste all'interno di queste sono due poteva succedere che
Il cardinale per per sua natura proprio Santo di ogni possibile idea progressista del Concilio e di un'idea di Chiesa povera Ebea
Trafficava tanto che mi dicono che a villa Malta nella casa di servizi mi dicono mi dice Ignazio Ingrao c'è un tabernacolo creano Ortolani all'ordine
Non so se c'è ancora ma insomma Riccardi queste cose le deve sapere se non ne parla sappiate adesso era solo per reticenza grazie grazie Lilian
E allora io mi collegherei esattamente quello che diceva Giuliano Ferrara che faceva riferimento alla quello che s'sulle libertà contato molto bene che la
E chiedo che Clesio logica della povertà
Assenze nel settembre sessantadue un mese prima che coincida Benizio Giovanni ventitreesimo forati messaggio abbastanza storico
Questore del messaggio dice in faccia i paesi sottosviluppati la Chiesa si presenta al quale e vuole essere come la Chiesa di tutti è particolarmente la Chiesa dei poveri
E qui quando poi con il Concilio comincia a dicembre del sessantadue le condizioni di papa Roncalli già sono sono gravi lasci vescovi Bologna appunto monsignor lei caro fa le sue proposizioni al Concilio le fa su quattro punti parla esattamente che sulla Chiesa dei poveri perché dice la chiese di tutti ma soprattutto appunto alla Chiesa dei poveri
Snodo in quattro punti il il suo discorso parla del mistero di Cristo nei povere delle medie l'evangelizzazione dei poveri
Parla di un dovere manifesto di un dovere concreto attuale urgente della nostra era e quindi avanza le sue quattro posposto proposte sulla la povertà nella chiesa questo
All'epoca
La Ecclesie logica della povertà proposta dall'arcata lo alcuni dissero che era troppo avanzata per
Per quei tempi io so che insomma cinquanta anni dopo Le Clèzio logica della povertà sembra essere il motore dal quale è partito e al quale ci richiama
Papà Francesco
Un omonimo del professor non è un omonimo professor Lombardi diciamo quasi per le traslitterazione pare comma nella né all'epoca del Concilio Vaticano II si scagli operato in maniera a violente nella sua il Concilio però la riforma nella carità
Sulla come la Chiesa doveva spogliarsi poiché il dei propri beni soprattutto rispetto alla finanza alle forme di finanziamento legate all'istituto dello prevede Giosa e quindi allo IOR allora professor le carte cinquant'anni dopo
Il Concilio Le Clèzio logica della povertà
E un valore che ancora non è stato raggiunto grazie Direttore
Lei ha citato padre Lombardi e quel bel libro che scrisse per una riforma
Della carità fu lombardi anche
A inserire l'idea del pensionamento dei vescovi
Fu uno dei primi avanzare questa idea e dobbiamo dire che il povero padre Lombardi fu uno dei pochi
Che il Papa Giovanni fece condannare molto severamente con un articolo sull'Osservatore romano anonimo ma scritto da don Giuseppe De Luca
Per dire come la storia sia complessa e come Papa Giovanni non voleva avere un profeta del Concilio e non voleva avere un padre Lombardi che gli interpretasse il Concilio
Arrivo al discorso della Chiesa dei poveri se mi permette alla fine sono cinquant'anni dall'apertura del Vaticano sepolto
Il Vaticano II è stato un grande tema che ha risuonato qua e l'area è stata anche una grande bandiera
Progressisti e conservatori per anni decenni il conflitto polarizzazione nella chiesa
Accusa di riduzione del Concilio e di normalizzazione del Concilio lettura del Concilio nell'ermeneutica della continuità Ratzinger
Affermazione dell'esistenza di una lettera del Concilio ma anche dello spirito del Concilio in realtà dire così è stato il Concilio non è facile perché
Tra grande domandare come narrare l'evento del Concilio
Noi abbiamo la grande storia che tu hai citato del Vaticano II curata dal Berico ed altri che resta un'opera
Che fa discutere che è utile diciamo per l'approfondimento ma che resto un'opera più di riferimento diciamo che i che nutre la lettura o i dibattiti quotidiani perché
Perché storico graficamente difficile fare storia del Concilio perché come fare la storia di un Parlamento
Che ha lavorato tre anni
In modo intensissimo con un nugolo di Commissioni
Con un'aula
Che è durata parecchi mesi
Con due mila e cinquecento protagonisti vescovi ma anche teologi periti giornalisti
Gente che girava attorno al Concilio e qui voglio dire una cosa importante nella ricezione del Concilio una delle novità Giuliano del Vaticano secondo è che tutti i concimi sono stati recepiti
Dal mondo cristiano attraverso i vescovi che tornavano nelle loro diocesi e
Comunicavano ai loro fedeli
Il contenuti di un Concilio o attraverso la predicazione il messaggio gli ordini religiosi quei quando i vescovi sono tornati loro diocesi la gente sapeva già
Che cos'era il Consiglio
Ho
Aveva un'immagine del Consiglio perché questo è il primo Consiglio dei media
è un Concilio la cui immagine i cui contenuti sono stati trasmessi ridotti ampliati dibattuti dalla stampa
Questa secondo me è una grande novità del Vaticano secondo
E qui penso e credo che Ignazio Ingrao sarà contento se lo ricordo al lavoro di tanti vaticanisti penso Giancarlo Zizola
Esito sì io penso a Giancarlo Zingales che non è più tra noi che il cui diario le cui osservazioni sono state una miniera diciamo per il lavoro di Ignazio
Raccontare un consiglio è noioso è difficile non è attendibile allora qual è il valore di questo libro di Ignazio Ingrao
Il Consiglio segreto un titolo accattivante un titolo che fa sembrare quasi
Come dire che siano messi in luce i misteri gli intrighi no in realtà tutti i capitoli presidiano punti salienti e interessanti nel Consiglio
E io direi che leggendo questo libro si può entrare nel mondo del Concilio che non è solo un mondo
Teologico non è solo un mondo di dibattiti ma è un mondo di uomini di idee di connessioni un Consiglio minore e un Concilio maggiore
E anche io sono d'accordo con Giuliano Ferrara questo è un bel libro un libro di grande interesse che a cinquant'anni dal Concilio ci aiuta a capire questo evento
Che è stato un grandissimo evento perché vediamo in una prospettiva storica è il primo e vento paneuropeo
Dopo l'inizio dalla guerra fredda
In cui si riuniscono non solo vescovo di tutto il mondo ma vescovi dell'Europa occidentale e dell'Europa orientale l'episcopato polacco quasi tutto
L'episcopato polacco quasi tutto eccetto una sessione ma anche vescovi della Lituania
Dell'Ungheria della Bulgaria
è una ricomposizione diciamo di quella universalità che la guerra fredda sembrava avvenire spezzato per sempre quindi un bel libro
Un bel libro che va
Attraverso immagini differenti il giallo del discorso inaugurale e sembra quasi sminuzzare il tema ma c'è una trama molto chiara
Inizia con questo
Lei lo citava con questo giallo del discorso inaugurale gaudente Mater Ecclesia perché giallo perché
Un redattore de L'Osservatore Romano padre Concetti nota che
Il discorso del Papa nella sua traduzione è stato aggiustato
Questo sistema di aggiustare i discorsi del Papa è un sistema diciamo o piuttosto usuale diciamo nel Vaticano del Novecento
Qui c'è per esempio il famoso discorso di più undici che condanna il razzismo
Quando afferma noi possiamo spiritualmente se miti discorso a Castel Gandolfo che viene aggiustato sull'Osservatore romano per attutire probabilmente il colpi in Italia
Ma questo discorso di Giovanni ventitreesimo non è un discorso
Non è un discorso
Come dire improvvisato e Ingrao ci fa percorrere proprio tutto l'itinerario molto puntuale attraverso qui il Papa lo prepara lo costruisce lo fa leggere i suoi collaboratori lo fa arrivare persino a Ottaviani
Le smorfie di Ottaviani nota Giovanni ventitreesimo
Durante questo discorso perché è un discorso importante
Sei perché il discorso che dà il tono al Concilio un tono pastorale ma anche
è un discorso
Che
Inaugura il clima del Vaticano II prendendo le distillerie mi il distacco
Prendendo le distanze da un pessimismo che regnava
Nella seconda metà degli anni Cinquanta e di pessimismo c'era ben motivo
Beh motivo per la situazione dei cristiani nel mondo dell'est ci sono delle parole molto forti di Pio dodicesimo parlando con l'ambasciatore francese dorme sono a cui dice qui ci vorrebbe una nuova guerra per liberarli ma la guerra impossibile quindi sono finiti
Quindi pessimismo dovuto i motivi dell'est ma anche il pessimismo dalla percezione di una crisi in Occidente perché quella crisi che si è manifestata negli anni del dopo Concilio
Così evidente era una crisi già iniziata prima e alcuni indici
Indici lo stanno a mostrare quindi Galdo Mater Ecclesia come un discorso un discorso di speranza un discorso se noi vogliamo di fiducia nel futuro
E qui comincia a comparire in questo libro il titolo divertente le smorfie di Ottaviani
Questo partito romano io così l'ho chiamato che presidiava saldamente alcune istituzioni della Curia di cui Ottaviani forse era l'espressione più coerente
Quel partito che nel mille novecento sessanta treni quel gruppo che nel mille novecentosessantatré
Vedrà
Io
Affermarsi la candidatura e poi l'elezione di Montini eletto come Paolo sesto e Montini era stato sempre diciamo la bestia nel era di questo gruppo per le sue visioni il periodo della Democrazia Cristiana il rapporto con la politica ma anche il rapporto tra la Chiesa e il mondo
Ma questo
Partito romano non è
Diciamo che un pezzo di quel mondo conservatore
Perché la il bipolarismo io ho sempre sentito un po'di disagio di fronte a tutti il bipolarismo i ma il bipolarismo nella chiesa è veramente la grande banalità
Cioè parlare di conservatori e di progressisti e ne abbiamo parlato per anni è stata la grande banalità
Perché in realtà noi abbiamo il partito romano che certo sono tradizionalisti con un solo conservatori ma non sono le fare fra che è un altro personaggio di questo libro la febbre racconta nelle sue memorie essere venuto a Roma
E avere parlato questo negli anni Sessanta dopo la fine del Concilio con una serie di cardinali e avere fatto le sue critica Paolo sesto
Aver fatto le sue critiche alla libertà religiosa che il punto primo della critica di lì a fare fra
E al dialogo con le religioni non cristiane e di avere trovato queste figure della Curia romana d'accordo con lui anzi più estremiste di Lori
E poi lui ritorna rompe
Inizia la sua esperienza chiamiamola così scisma atipica perché così va chiamata e lo dice ma come
Loro la pensavano come me ma perché non sono venuti con me perché sono italiani e non hanno coraggio la realtà è diversa
La realtà è diversa perché
Si può essere critici nei confronti delle scelte computer come lo è stato Ottaviani
E io ricordo di averlo incontrato intervistato e di averlo sentito tanto critico ma
Si resta sempre colpa
Questo è il punto che
Alle febbre conservatore ma a modo suo Gallicano e in fondo uomo legato alla cultura dell'azione Frances era il punto che ha la febbre sfuggiva
Anche perché nel Concilio tu lo dicevi appaiono delle correnti ma
Le correnti nella Chiesa ci sono sempre state perché sono legati a storie a spiritualità esperienze
E vorrei dire rispetto anche a quanto ha detto Papa Francesco stamattina a proposito delle cordate una cosa sono le correnti una cosa sono le cordate
Perché sono due espressioni diverse nel Concilio ci sono correnti ci sono storie differenti e c'è un'esperienza
Veramente particolare diversa per esempio dal Vaticano primo dove c'era una maggioranza diciamo infallibili sta e una minoranza anti infallibili sta
Ed è il primo Concilio globale il Vaticano II Concilio globale in un mondo che non è globale che ancora il mondo della guerra fredda
E qui uno dei temi a mio avviso più interessanti di questo libro eh il discorso del rapporto con il comunismo c'è
La missione
Di ville Brahms che era collaboratore di quel Cardinal Beha che tu hai citato nel settore dell'ecumenismo a Mosca
Nel tentativo di fare partecipare il Patriarcato ortodosso di Mosca come osservatori al Vaticano II
E c'è una certa intelligenza Ingrao che tu metti in luce nel giocare
Nella rivalità tra Mosca di Costantinopoli un'intelligenza politica che qualche volta forse il khomeinisti d'oggi dovrebbero avere
Quella di dire
Voi venite e sarete i primi Costantinopoli non viene in realtà questa è una storia piuttosto minore ma sotto c'è un patto
Un patto importante che è il patto che fisseranno grande figura di studioso francese cardinale etc e anche
Non dico protagonista del Concilio ma figure eminenti ancora al Concilio stringe con l'unico di me che rappresento un personaggio tutto particolare della chiesa russa stringe in un incontro
Disse Aran assicura Mirko dilemma che il Concilio non condannerà il comunismo
Questo punto non è un punto tutto diplomatico è anche un punto di promana Tyco
Per garantire la partecipazione agli ortodossi russi al Concilio ma è un punto che risponde alla mensa profonda
Del Consiglio che non vuole essere un Concilio di condanna e lo si vede in un altro capitolo trattato da Ingrao quando
Avviene quello che i tradizionalisti considerano una specie di colpo di Stato o un atto non democratico ma il Concilio non è un'Assemblea democratica nel senso parlamentare del termine
Trecentotrentaquattro firme
Per un appello di un appello dei padri conciliari per la condanna del comunismo
Arrivati un pochino il ritardo
Non vengono prese in esame e il documento che non prende in esame il paragrafo della gaudium et Spes che non prende in esame questa condanna il comunismo riceve
Una sono non dico un voto di sfiducia ma riceve un voto estremamente dubitativo
E qui si vede come
Il Concilio il dibattito il Concilio e libertà il Concilio
è discussione il Concilio e correnti opinioni diverse ma c'è una regia nel Concilio che la regia del Papa degli uomini del Papa e perché è la la regia di un disegno e qui
Io vorrei se tu me lo permetti di leggere vorrei leggere questo documento molto interessante che Ingrao pubblica che chiama
E qui si sente la pena del giornalista di Panorama il misterioso appunto di Paolo sesto che è molto bello perché quindici undici sessantacinque
Si conserva o si ritira il ricorso il ricorso e dei padri che volevano condanne del comunismo primo
E state illegale la condotta della commissione mista dopo l'intervento you costa modo un le tesi dei ricorrenti sarebbe portata a conoscenza dei Papi a e prudente
Se è respinto il Concilio sembra aver rifiutato la condanna del comunismo peraltro già condannato se approva quale la sorte dei cattolici nei Paesi comunisti
Di
è coerente con gli impegni del Concilio
E qui si vede che ci sono stati impegni
Non entrare in temi politici non pronunciare anatemi non parlare di comunismo mille novecentosessantadue la data dell'incontro nel continuo
Ci sarà è un appunto molto interessante che fa vedere anche il modo diciamo di ragionare di Paolo sesto è abbastanza chiaro che
La volontà del Papa dovuta non rompere con i russi a non avere un Consiglio di condanna non mettere i cattolici dall'estende facoltà prevalga come su altri temi di cui tu parli io non li cito
Il Concilio non vuole essere un Concilio della guerra fredda ma vuole essere un Concilio dopo è un Concilio Giuliano che si rapporta a un mondo globale
Bisognerebbe raccontare tunnel fai cenno l'altra operazione però di Paolo sesto che tirar fuori gli ucraini cattolici SDP dalla dal Bulach e dalla vicenda di persecuzione concludo
Questo libera una domanda alla fine riprende il ben noto sogno di Martini che poi non è stato solo di Martini quello di un Vaticano terzo
è il momento di un Vaticano terzo ci sono alcuni problemi irrisolti alcuni dei detti te altri ancora si potrebbero dire è il tempo per un Concilio
Ma io credo che al Concilio Vaticano II se arrivato con un completo com'processo complesso cioè ci sono stati vari tentativi di Concilio abortiti precedentemente compio undici
Con più dodici e via dicendo né mi sembra oggi ci sia il fervore teologico
Per un Concilio in realtà
In realtà io penso che il Vaticano II è stato il Concilio che ha preparato la Chiesa alla globalizzazione perché
Perché la globalizzazione eh
Questo vivere con l'altro che tante volte diventa invasivo perché la globalizzazione significa lo spazzar via di ogni regione omogenea da un punto di vista religioso e via dicendo
Non è solo il problema della secolarizzazione il problema di vivere con altri di altra religione
E allora il Concilio ha insistito su due punti fondamentali uno e l'identità del cattolicesimo lumen gentium e l'altra eh
Vivere con l'altro e quindi
L'ecumenismo e quindi i non credenti quindi la libertari
Il mondo delle altre religioni io quindi credo
Che più che un Vaticano terzo bisogna parlare come diceva Ratzinger di un Vaticano II
Da mettere in luce in un nuovo quadro che non è più quello
Del pessimismo della guerra fredda o del facile tutto ottimismo degli anni Sessanta aggiungo due piccolissime cose e concludo una
Il cristianesimo realizzato non esiste
E cristianesimo Passat aveva ragione di una Munno il vivere del cristianesimo e agonistico e passare da una crisi all'altra per la sua stessa natura
E in questo senso l'idea di una decadenza
è un'idea e di un è è sbagliata quanto l'idea di un'età dell'oro se noi guardiamo la storia del cristianesimo e questo è un una prima risposta che le debbo alla Chiesa povera la grande povertà della Chiesa è questa
è quella di passare
Da una crisi all'altra ed è anche quella di scegliere diciamo di
Vivere queste crisi con i mezzi deboli e poveri della parola della persuasione dell'incontro
Su un papà
Francesco
Giuliano
Io non sono convinto che Papa Francesco ossia l'archiviazione del Vaticano II
Io sono convinto che Papa Francesco eh Concilio vissuto e non troppo citato perché molto vissuto perché il Consiglio è stato anche
Non c'era discorso ecclesiastico dove non ci fossero tre citazioni del Concilio tante volte era un po'come le citazioni
Diciamo del dell'ideologo di riferimento io credo che Francesco sia il
E Francesco appartiene alla generazione del primo Papa che non ha fatto il Concilio
Ma in America latina appartiene alla generazione della sintesi dopo il grande conflitto
Più logica della liberazione ideologizzazione anti teologia della liberazione appartiene alla generazione di sintesi cioè a quella che ha superato il momento del conflitto quindi
Non credo che siamo nel Vaticano terzo credo che siamo in un posto Concilio differente grazie
Grazie
Presidente Violante mi piacerebbe toccare con lei un una parte del Concilio che se vogliamo prettamente politico comunque legata al modo di fare politica
Per fare questo io introdurrei con
Un episodio che è precedente all'inizio del Concilio immediatamente precedente che vede
Giovanni ventitreesimo andare fuori dal Vaticano in un viaggio storico lo porto d'assise Loreto accanto a sé Amintore Fanfani il perito in cui la DC cerca dei puntelli per sapere se può aprirsi al Partito Socialista per una a alleanza storica e succede che come ricorda Ignazio nel suo libro a un certo punto
Al se il diritto e indica fuori dal finestrino due uomini che camminano uno accanto all'altro li vede domanda Fanfani sì risponde il Presidente del Consiglio
Ecco commenta Roncalli non ha tanta importanza da dove vengono conto invece dove vogliono andare e se ci vogliono andare insieme
Questo introdurrà poi un concetto che è quello del bene comune che ritroveremo nella gaudium Xpress ed è un primo punto rispetto che ci porta straordinariamente poi all'attualità di voci che secondo punto è più invece legato
Alla pubblicità tra virgolette dei lavori si è detto che è stato un Concilio giustamente il primo Concilio mediatico e grazie al lavoro dei giornalisti grazie al lavoro
Se vogliamo spregiudicato nuove diverso che era impensabile all'interno delle mura vaticane dei giornalisti sappiamo ora Ignazio ci racconta tante cose che non avremmo saputo del Concilio
Uno dei problemi che si impose fu quello della pubblicità da dare alle seduti alle sessioni
Stato citato ossia la giurano Ferrara che dal professor Riccardo il cardinale di Colonia Frings quindi di di Ratzinger che la susseguito bene strinse scrisse al Segretario generale
Per introdurre delle congregazioni segrete aperte sole padri conciliari senza alcuna diffusione esterna di quanto veniva dibattuto che
A dirlo oggi in epoca di screening e di
Dibattito sulla democrazia partecipata fa molto pensare la proposta non venne accolta e quindi rimase tutto apporto e più o meno aperte più o meno insomma
Presidente durante il valore del politico del Concilio e su questi due punti poi ovviamente ci dica lei cosa le rimasto di questo di questo tipo
Ma innanzitutto
Volevo ringraziare Ignazio Ingrao questo libro che non è un libro storico
Mo'libro di grande inchiesta giornalistica
Come si fa una grande inchiesta
A Ignazio consultato l'occhio segreto vaticano infondo ucciso altri fondi ci ha fatto un lavoro di grande serietà ricostruzione sono più le trecento pagine diciannove capitoli
Che tra tutti quanti aspetti senza nessuna scivolamento verso di voi risma giornalistico il pettegolezzo e questo lo rende un libro nobile da questo punto di vista facilissimo credo scivolare verso questi terreni specie come dire
Con la cultura della comunicazione che c'è oggi chiedo scusa e hai tre giornalisti presenti insomma e agli altri personaggi
Ma siamo a Roma è una comunicazione certamente fondata sul dato spettacolare sul dato che colpisce piuttosto che sulla serietà e l'approfondimento qui non c'è il lutto anche le pagine che potevano prestarsi più gli avvenimenti le vicende
Che potevano prestarsi più al pettegolezzo come dire interessante quello che qui diventa nei commenti giornalistici il titolo e così via non c'è e questo
Devo dire quando ho cominciato le io mi sono un palo iato le prime pagine a processo libro e però ma mano che lo leggevo
E interessa
Interesse né capisci che un libro profondo e un libro che ti fa vedere delle cose io ora ascoltavo con grande attenzione Riccardi
Che è un'esperienza come dire di questa materia che io non ho naturalmente oppure esperienza di congressi di partito devo dire e quindi ho letto questo libro come io ho assistito al Concilio con un'altra cultura non rispetto alla tua Andrea
E devo dire la cosa che mi ha colpito qual è la grande lotta delle idee
La grande lotta dell'ente
E come dire con questo punto di fondo che la verità immutabile
Ma il modo in cui la si presenta possa i modi in cui la si presenta possa essere tanti e tanti possa essere momenti di scontro confronto approfondimento
Devo dire anche gli emendamenti le correzioni passi che saltano alcuni hanno ricordato alcuni congressi del mio partito come dire più un fatto il socio sua stessa fino al cielo
Ci si impunta magari per settimane su quella particolare periodo sopra particolare passaggio ma perché quando c'era materia invece è andata in rete
Che ci si confronta e che quelle idee non non rivela non gerarchie di potere
Rivelano primati del pensiero
E quello qui e questo traspare ma a mio avviso con grande con grande
Con grande forza interesse l'altro dato che mi ha colpito la permanente consapevolezza della complessità
Che emerge cioè le questioni non sono A o B quei sono sono molto sono molto complesse e vanno viste in tutta la loro complessità e qualche volta non parlare di un
Di un punto penso alla questione del comunismo ed altre
Non è come dire disconoscere o forzare sì e a prendere atto della complessità delle questioni di come alcune questioni non possono essere affrontati e quindi vanno come dire lasciate ad ad altri piani di riflessione votazione
Ora vengo
Ecco però prima volevo un un accumulo
Mi sono chiesto quando finivo di leggere questo
Questo libro anche via sono altre cose che ho letto in questi giorni somma
Siedo sì tutto quello che c'è scritto qui fosse stato noto allora
Se Veneto la Chiesa dilaniata lacerata Chiesa Macerata no
I progressisti e conservatori moderati filo Tizio enti locali e così via grazie a Dio come dire c'era una comunicazione mera limitate quindi tutto questo non te o fuori e comunque
Ora l'ARPA insomma la cosa che Gesù era un uomo di trent'anni
Che si muoveva in uno spazio abbastanza ristretto alla periferia dell'impero che andava dall'oceano Atlantico confine del Caspio e così via coprire nord-Africa
Che io e i tempi di oggi Al Jazeera non avrei parlato neanche la CNMV
E nessun quotidiano ne sarebbe occupato di lui
Si muove lo spazio geografico ristretto
Allora se guardiamo a questo
E io non sono cattolico sono carente non sono cattolico
E però la forza della Chiesa emerge tutta quanta la sua dimensione
E che qualunque altra organizzazione credo che ci sarebbe rotta queste sorta non è semplice sono tanti passi nella storia no se non c'è qualcosa che va al di là insomma dell'umano dentro questa
Dentro questa costruzione
Ora vengo alle questioni che lei posto direttore la questione della
Pubblicità
E non pubblicità permettetemi un aneddoto che mi riguarda personalmente nel mille novecentottanta ero da poco entrato in Parlamento c'era una questione politica molto rilevante
E si stava Della messi sotto accusa di un Ministro degli Interni e il del mio partito mi chiese se il relatore in Aula su questa vicenda
Una mattina mi telefono
Una signora mi servono quella direzione Violante domani definire la direzione del partito
Ecco qual è per quale motivo perché devi spiegare in direzione quali sono le Regioni che sosterrà ai in Aula
Io andare nella direzione fatta di venti persone ora sono duecentocinquanta persone
Allora delinquere indirette la parola io parlai
Comincerò a intervenire che i membri dell'elezione io prendevo appunti
Poi certo punto il capogruppo al Senato che sia un'alternanza alzo la mano e chiede la parola sull'ordine dei lavori
Berengo lei chiese ma cosa c'è Perna
C'è un compagno che prende appunti suggello della sala
E io mi guardo attorno compaiono io
E e dissi scusabile questo credo punti perché poi devo replicare e quindi e se non c'è problema vorrà quando finisce quegli appunti riconsegna compagno dama che il segretario della direzione
Io feci così naturalmente
E poi dopo ho capito
Dopo salire mio solo nel mio ufficio incontrai
Un vecchio dirigente comunista napoletano un personaggio di quel gruppo che mi chiamo i sovietici
E gli chiesi ma scusa perché non si possono prendere appunti in direzione
E lui mi disse Violante STP degli appunti no
Le filiere verso un'altra cultura potrebbe
Appare certo passare da questo esprime invece è un'interpretazione certo divario cosa ma ecco però qui c'è un punto siccome accennavo prima
In quanto a misura
La totale trasparenza giova la democrazia
Questo è un punto guardate molto del anche per trasparenza di che cosa delle parole o delle immagini
è completamente diverso
Perché le immagine rende eterno l'istante
Immagine
Tutto detto le cose più belle di questo mondo Massetti essere Inches piccato sono però altri seme sito nel naso e quelle macelli poi è quella che passa
O quando si tira fuori da un discorso parlamentare lungo e complesso un pezzo di trenta secondi e non fare ecco è così
E quindi di essere molto attento partenti perché
La comunicazione e poi in un certo modo rende con rende distante eterna
E quell'istante diventa la chiave di lettura tutto il resto anche se questo non c'entra niente con quell'istante
L'immagine l'opinione che si crea basata su quella roba lì no
E quindi io credo che adesso bisogna distinguere tra la comunicazione per radio e quella per televisione e così via che è molto diversa ricordo che un importante processo
Anni fa si discuteva della pubblicità del processo e il Presidente della Corte dissensi pubblicità ma non tramite televisione tra letterati
Che e la pubblicità ma insomma si si di verrà dal vizio dell'immagine in qualche modo
Quindi io credo che bisogna distinguere e bisogna certamente riflettere
Sul fatto che un margine di riservatezza nelle negoziazioni nelle deliberazioni e funzionale alla democrazia
Perché trasmette i contenuto reale di quello che è accaduto
Reale vuol dire il punto di caduta
Poi ci siamo le varie interpretazioni varie così perché se ciascun passaggio della negoziazione o ciascun passaggio
Della discussione che porta la deliberazione diventa un fatto asse voi capite che si può togliere talmente il senso di quello che sta accadendo
Non si trasmette quello che sta accadendo si permette un pezzo quello che mi conviene di più tra l'altro non quello che è accaduto
Perché se mi conviene un peso tra imprese e così via
E quindi tra l'altro è abbastanza interessante che un movimento politico approdato in questa ristoro in Parlamento dopo aver pro capite propagandato al massimo la necessità di una trasparenza totale pensato costretto giustamente insomma fare
A tenere riunioni meno come dire meno pubbliche perché ci si rende conto che altro dire poi altre perché fare
Con la complessità della democrazia
Ecco qui
Si vede come c'è c'è un problema qui sono due problemi di comunicazione un problema dell'estero B anche all'interno
Che ci sono coloro che vogliono
Comunicare agli altri padri la proposizione che fanno volantinaggio Ratzinger uno di questi per esempio no all'ingresso
C'è una vicenda abbastanza davvero singolare per cui c'è un volantinaggio cara vietato e qui interviene la Gendarmeria Bertolini fogli quelli non vogliono dare i fogli allora dalla Polizia di Stato che il dottor gliene del materiale
Ma perché perché c'è una battaglia ride
E si vuole comunicare anche all'interno quello che sta accadendo non solo nei confronti dell'esterno ecco tutto questo io trovo che sia un
Un dato comunque un dato un dato di ricchezza e e a me ha colpito molto l'attenzione che si tiene nei confronti dell'ecumenismo
Non non sotto la chiave dell'indifferenti ISMU religioso per carità ma sotto il profilo come per la considerazione complessivo
E questo mi fa venire in mente sempre Mezzetti chiudendo una
Una storiella Crocco Frabo Bobo operano poi dico alcuni di voi lo sanno che era altri forse era un comico degli anni Cinquanta americano che periodicamente mandava una busta con del danaro alla Chiesa cattolica perché sapienti sta il settimo giorno i protestanti agli ebrei buddisti
Ciò non vorrei finire all'inferno per è sbagliato indirizzo e quindi
Soprattutto il
L'attenzione che c'è all'interno di quei Trovo libero eritrei Concilio per tutte quante le posizioni e propria di quelli che vengono via dei gulag sono sette se non ricordo male
E possono così partecipare la negoziazione profonda perché tutti possano sentirsi parte di un processo complesso e questo credo che sia
Letto come dire ad una persona che non araba non partecipate allora per esperienza cattolica
Però io credo che tutto questo è una grande esperienza anche di vita di costume di modo di costruire decorso i processi di ferita
Questo mi è sembrato
La conclusione che trarre il Rettore questo libro ringraziando che non vi è stato un lavoro facile perché i documenti erano tanti estive di con questa freddezza e lucidità certamente non è facile oltre le vicende prendono la mano che scrive questo non è venuto ed è un altro dei meriti Ignazio Ingrao
Grazie
Allora Ignazio toccate addosso ma io conosco Ignazio da abbastanza anni per poterlo immaginare infelice godendo non lo dice due o tre volte nel libro mentre scorrazza tra i cinquantaquattro chilometri mi pare sono
Sotto il Vaticano degli archivi segreti Belice con un bambino perché lo vedo lì
Felice con un bambino per poter mettere mano alle quante multe sono quel Concilio
Mille seicento buste tira fuori e appunti lettere
è un lavoro come è stato detto da tutti
Gli ospiti di questa di questo nella presentazione di questo libro estremamente rigoroso c'è una straordinaria inchiesta giornalistica che non lascia nulla ma davvero nulla
Alla considerazione personale perché tutto è ancorato a un documento tutto è ancorato a qualcosa che non si sapeva che è stato tirato fuori allora
A me interesserebbe segnato ci raccontasse
La scoperta di questi documenti il sentimento che è approvato come ieri messi insieme si è trovato delle difficoltà se invece è stato un percorso semplice cioè la gestazione di questo tipo
Grazie anzitutto io naturalmente volevo approfittare solo per ringraziare
La presenza e la cava si messa a disposizione questa questa sarà la collaborazione dell'Ufficio Cerimoniale
E l'ufficio stampa dell'ufficio per gli eventi culturali e ringrazio i relatori cauto trovato il tempo di leggere il libro di venire quali li ringrazio per le puntualizzazioni e le osservazioni che hanno fatto più che per gli alloggi che sono
Le osservazioni e le puntualizzazioni più preziosi ancora degli elogi ringrazio
Due volte il direttore che venuto qui di corsa
Mentre avevamo il giornale in chiusura e poi perché mi ha dato la possibilità di di scrivere di scrivere questo libro così come anche i colleghi della redazione di Roma
Ormai i giornali sono delle piccole
Barche in un mare in tempesta si rema tutti se uno tutto quello che uno fa diciamo condiziona anche lavoro degli altri naturalmente ringrazio le edizioni Piemme
Che hanno creduto in questo libro l'editor Roberta Russo ne sono aiutato a trovare la cifra narrativa di questo libro l'ufficio stampa
Di PM e ringrazio tutte le persone che sono qui l'eminenza l'eccellenza delle rendite sino a cardinali arcivescovi che sono qui
Il rappresentante del Corpo diplomatico Senatori Deputati Sottosegretario e tutti gli amici e colleghi che sono qui qui presenti
Così come ci teneva ringraziare il dottor gabbie la dottoressa Aiello che mi hanno aiutato a organizzare questo quest'incontro
Venendo alla alla domanda ma certamente stato diciamo un lavoro che che la spinta è stata quella di andare a cercare
Di capire che cosa accadeva intorno o diciamo al Concilio che cosa influenzata le decisioni all'interno dell'Aula al Concilio quindi come un grande movimento anche di di riflessione di opinione di confronto comune che ha coinvolto un po'tutta tutta la Chiesa non solo il due mila e cinquecento partecipanti
In questo senso dire che la lezione importante
E senza diciamo andare troppo troppo per le lunghe non vorrei sciupare diciamo tutto quello che è stato detto però ci tenevo a sottolineare che non siamo qui per caso questa sera c'è con edizioni Piemme abbiamo
Mi ritenuto opportuno di chiedere alla camorra e deputati di venire qui non per la disponibilità della sala evidentemente ma perché
Anzitutto marcare un anniversario importante ma soprattutto perché la Chiesa e le istituzioni oggi
Vivono una stagione condividono una stagione importante che la stagione delle riforme e quindi questo libro nasce anche con l'idea di dire ma che cosa ci insegna
La Chiesa in tema di riforme cosa insegna a tutti cosa racconta e secondo me dice una cosa fondamentale cioè che le riforme non sono mai
Semplicemente una modifica dei rapporti di forza
Perché ma sono la capacità di di trovare di modificare il punto di osservazione verso le cose di modificare le coordinate del potere questa il senso diciamo di questo del Concilio e di quello che ho cercato di esplorare con il libro
è infatti per questo il paradigma progressisti conservatori nello scontro conciliare alla fine risulta sempre inadeguato per leggere fino in fondo il Concilio perché ecco che lo riduce a una a una questione di modifica di rapporti di forza
Ed è per questo che fa tanta paura una parte della Curia oggi
Papà Francesco che decide di non vivere più nel palazzo apostolico ma va nell'albergo dei preti
Perché plasticamente Loi modifica
Le coordinate diciamo di esercizio del potere del Ministero e quindi mostra concretamente che vuole modificare il punto del serva signore dice sì all'euro più riformare la Chiesa non avevo dare più dall'alto la guardo da un altro punto di osservazione e così ha tentato di fare il Concilio con il tema della collegialità che non era inserire
Il il il tema democratico dentro le modalità decisionali della Chiesa
Ma era il tentare di riportare un o una un concetto che veniva da dal primo millennio della Chiesa nell'attualità e quindi cioè il concetto in fondo che il la la parte contiene il tutto quindi il vescovo della Chiesa particolare espressione della Chiesa universale quindi
Nella decisionalità
Ovviamente i vescovi sono intorno va al Papa si decide collegialmente non si decide esclusivamente con un criterio
Angera articolo piramidale questo significava in poche parole come dire fare un'operazione quasi di ingegneria genetica modificare il DNA dell'Autorità dell'esercizio dell'Autorità
Allora poi dice cos'è che alla fine consultando chilometri di documenti uno riesce a focalizzare secondo me alla fine paradossalmente si sintetizza in due parole anche se sono chilometri documenti e cioè io trovo che alla la la sintesi di tutto sia questa tensione dialettica che ha sempre la Chiesa
Tra realismo e profezia in tutta la sua in tutta la sua storia fin dall'inizio
Io trovo che sia in questo illuminante per esempio la da subito dall'inizio della storia della Chiesa la lettera di San Paolo ai Galati all'inizio quando lui svela
Che come diremmo oggi litigava di brutto con San Pietro dice quando San Pietro era Vesco era va
Ad Antiochia San Pietro l'ha già il Papa ha scelto da Gesù il suo successore e noi in qualche modo
Aveva fatto spiega diciamo San Paolo una scelta di sistema delle modifiche
Come dire convertire solo i circoncisi solo e gli ebrei una scelta diciamo di grande realismo politico diremmo oggi che avrebbe evitato
Grandi spargimenti di sangue avrebbe consentito un rafforzamento del poi sì dopo non è che si se si escludeva un'evoluzione successiva San Paolo invece
Quasi fosse un leader politico che scrive al suo collegio elettorale dice no io
Ho fatto il viso duro nei confronti mi sono posto a viso aperto a San Pietro perché aveva torto sta parlando del Papa perché fa la scommessa sui Pagani e quindi dice noi dobbiamo aprirci immediatamente giocare questa carta che poi la carta che
Ha consentito la contaminazione no immediatamente tra il cristianesimo e le leninismo ci ha consegnato la religione cristiana nelle nei termini e concetti che abbiamo oggi ecco quindi in media o mente lì si coglie il la tensione tra il realismo politico di di qualcuno e la capacità profetica di un altro è quello che avviene anche nel Concilio certo questa tensione
Dialettica nella storia della Chiesa e nei momenti diventa tensione tra cinismo profezia alle volte ma
Misteriosamente diciamo la scintilla della profezia rimane anche in quei momenti in quei secoli in cui siamo sembra più forte il cinismo
E visto che si è parlato di comunismo
Io trovo ecco che
è importante vedere come io credo che in questa tensione appunto tra realismo e profezia si apra con uno spazio
Che offre l'opportunità anche delle
Dialogo politico del dialogo con la politica per la Chiesa in questo spazio tra il realismo e la profit sia l'aveva colto bene questo opportunità di dialogo con la politica che pone la Chiesa in questo modo anche Togliatti quest'anno ricorrono non solo i cinquant'anni del e della pace mi interessa ma tre settimane prima dell'uscita della pace mentali sto gli atti fa un discorso al Teatro Duse
Ceglie cattolici di Bergamo quindi vada proprio gioca la partita a casa di Roncalli
E fa un discorso sui destini dell'uomo dove pone delle questioni che poi ritroviamo gli echi straordinariamente la pace Min terrestri io credo
Che sia poco importante come diceva nata se poi era stato Rodano che ha fatto conoscere in anticipo a Togliatti la bozza della pace mi interessa questo interessa gli storici
Quello che hanno interessa il tentativo di dire tagliatrice di fronte a rischio
Della della della guerra atomica di fronte alla alla allo scontro tra i blocchi
Assumiamo una responsabilità comune nei confronti dei destini del destino dell'uomo cerchiamo di trovare insieme un ordine mondiale che superi la logica
Andrei dei blocchi o comunque che ci mette al riparo dalle dal rischio della guerra atomica e soprattutto anche diventiamo corresponsabile questi sono i due punti due poli di quel discorso
Corresponsabili della di una gestione dell'ordine economico delle strutture economiche che corrono più in fretta delle delle istituzioni e della democrazia
E non cali gli io risponde con gli stessi accenti con lo stesso con gli stessi con la stessa ecco tre settimane dopo con la pace mi interessa che non è semplicemente
La distinzione tra l'errore l'errante un grande discorso sui diritti
E sulla politica e sulle la corresponsabilità come se questi due uomini si fossero incontrati a metà strada per cercare di trovare una un cammino comune o indicare una strada comune
Poi entrambi non hanno avuto ovviamente il tempo di di farlo però direi che questo ci dà
Diciamo il senso anche di questo percorso
E oggi a due mesi dal conclave ci domandiamo ma al conclave che cosa ha vinto il realismo o la profezia
Nell'elezione di Bergoglio terzo istintivamente viene da dire a me ha vinto la profezia è stato eletto Papa Francesco
Però anche qui se noi abbiamo la capacità di di guardare le cose da un'altra prospettiva e forse ci viene anche da da renderci conto che in fondo
è stato anche diciamo forse lo Spirito Santo che ha mosso la mano di quei novanta cardinali che hanno scritto Bergoglio sulla scheda
è stata anche una capacità diciamo di grande
Realismo cioè di prendere atto che in fondo dello Jato profondo che si stava costruendo tra il centro della Chiesa e la Chiesa nei territori
E quindi di recuperare questa di recuperare questa questo spazio di riportare la Chiesa dei territori al centro questa poi in fondo e
In due parole anche la
La rivoluzione di di di Francesco
E allora direi visto che stiamo appunto qui alla Camera l'anche è giusto secondo me domandarci ma che cosa
La Chiesa può in tema di riforme dire alle istituzioni e che cosa a viceversa può apprendere dalle istituzioni in tema di riforme visto che condividono questa stagione
E io credo che paradossalmente visto che si tratta di un'autorità religiosa
E quello che la Chiesa oggi può dire in tema di riforme è stata la capacità che hanno avuto Ratzinger e Bergoglio di de sacra Lizzani il potere di una genuina secolarizzazione del del potere
In fin dei conti ma allora la domanda e ma una volta che si de sacralità il potere lo si svuota gli si fa lo si relativi Za
No la risposta è no perché rimane intatta invece quella che è la fonte sacrale dell'Autorità
Quindi l'autorità rimane intatta e le e il potere l'esercizio del potere che sì de sagra Lizza e non si svuota ma si carica di umanità ci insegna ci insegna Francesco
Quindi è più capace di di dialogo e di rapporto con con il mondo questa è la come dire la sofisticata riforma che ne abbiamo sotto sotto gli occhi quindi la distinzione tra autorità e potere questa capacità di distinguere di spesa realizzata il potere lasciando intatta
Lasciando intatta l'autorità
Però è anche difficile e l'altra domanda che cosa né la Chiesa può apprendere diciamo dalle istituzioni in tema di in tema di riforma e vi è un periodo in cui
C'è la crisi dei partiti la fine dell'ideologia e sembra che
Tutto possa di travolgere anche le istituzioni e io credo però che ci sia un un punto che è la diciamo passione per la passione per il confronto che poi è quella che tiene in sempre giovani le le istituzioni per il confronto per il dialogo
Il Concilio è stato convocato per questo fondamentalmente
C'è riuscita la Chiesa in questi cinquant'anni ma a fasi alterne un po'è un popolo siamo dire no un po'ha vinto il coraggio del confronto un po'ha vinto la paura alle volte
In questo emblematica emblematica la vicenda la dignità disumane della dichiarazione conciliare sulla che rubricata come dichiarazione sulla libertà religiosa poi una grande riflessione sul primato della coscienza e realtà
Laddove si confrontavano diciamo i paladini che dicevano ma
La veri è solo la verità che può avere cittadinanza quindi laddove la Chiesa i cattolici sono maggioranza
Allora lo Stato assume le ragioni dei cattolici là dove sono minoranza si difende la libertà ter il religiosa il tema della tolleranza e gli altri che invece hanno vinto che hanno posto invece
Al centro il santuario della coscienza la il il cuore quindi la libertà di di coscienza ma la luce di questo la Chiesa è riuscita a farlo in questi cinquant'anni
A fasi a fasi alterne
E certo abbiamo avuto come dire i grandi
Paladini del confronto e del dialogo e tra questi sicuramente Cerratina e per concludere io direi ecco diciamo i i grandi nemici del pontificato di Benedetto sedicesimo certo non sono stati camerieri insomma
Paradossalmente sono stati il ratzingeriane cioè coloro che attratti pretendevano di rinchiudere di soffocare il pensiero di Benedetto di Ratzinger nelle formule negli stereotipi anche né del rapporto questo con le istituzioni nel dialogo con con lo Stato
Ratzinger invece come racconta il libro appunto era quel ragazzo
Che chiamato un giovane teologo a trent'anni a Roma per il Concilio fa volantinaggio
In piazza San Pietro ed è lo stesso ragazzo che ottant'anni contro il parere dei suoi più stretti collaboratori in totale solitudine decide che ora di voltare pagina nella storia della Chiesa
Grazie assegnato
Grazie a Giuliano Ferrara posso ricada Presidente Violante l'auspicio ovviamente quello di leggere il libro e di regalarlo affinché di questo libro se ne parli più possibile mi raccomando grazie a tutti grazie alla Camera deputati