21MAG2013
dibattiti

Potere. La dimensione politica dell'azione umana

DIBATTITO | Milano - 18:28. Durata: 1 ora 49 min

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Presentazione del libro di Lorenzo Infantino (Ed.

Rubbettino).

Registrazione audio del dibattito dal titolo "Potere. La dimensione politica dell'azione umana", registrato a Milano martedì 21 maggio 2013 alle 18:28.

Dibattito organizzato da Istituto Bruno Leoni.

Sono intervenuti: Daniele Bellasio (giornalista), Raimondo Cubeddu (professore), Piero Ostellino (editorialista del Corriere della Sera), Lorenzo Infantino (professore).

Tra gli argomenti discussi: Aristotele, Comunismo, Cooperazione, Corruzione, Costituzione, Crisi, Diritto, Economia, Enti Locali, Esteri, Filosofia, Hume, Informazione,
Investimenti, Italia, Liberalismo, Libro, Ovest, Platone, Politica, Religione, Smith, Societa', Spesa Pubblica, Stato, Storia.

La registrazione audio di questo dibatto ha una durata di 1 ora e 49 minuti.

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18:28

Organizzatori

Istituto Bruno Leoni

Scheda a cura di

Alessio Grazioli
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Buonasera buona sera mi chiamo Daniele dell'Asia sono un giornalista del Sole ventiquattro Ore
Intanto ringrazio molto l'Istituto Bruno leoni per avermi chiesto di moderare questo incontro che devo dire per uno come me che giornalista e si somma
Si ritiene liberale con qualche anche tendenza libertaria stare a questo tavolo un grandissimo onore ma anche un po'impegnativo devo essere sincero quindi cercherò di fare la parte diciamo più
Leggera se pop diciamo così della di questa presentazione con noi ci sono appunto Lorenzo Infantino l'autore del volume il potere adesso ho lasciato qua dietro
La dimensione politica dell'azione umana Rubbettino
Poi c'è RAI Raimondo Cubeddu docente di filosofia politica a Pisa e Piero Ostellino già direttore il Corriere della Sera editorialista voce
Quasi unica mi viene da dire nel panorama del giornalismo internazionale per certi temi per molti di voi proprio veramente una lettura quasi obbligata
Ogni volta che esce un suo articolo lo dico appunto da giornalista ma penso che valga anche per molti lettori
Devo dire che ovviamente Lorenzo Infantino autore di questo libro è docente di Filosofia
Delle scienze sociali alla LUISS devo dire che per presentare molto velocemente intono sicuramente intellettualmente meno profondo degli ospiti a questo tavolo devo dire che questo libro mi è piaciuto moltissimo perché anni il titolo una parola che io ho sempre amato perché i giornalisti forse Ostellino
Può raccontarlo meglio di me fanno questo mestiere proprio perché sono affascinati dal potere è un lavoro
Che in un certo senso sta affianco alle cose che accadono per raccontare le cose che accadono
E si ha la sensazione questo emerge anche dal libro che il concetto di potere sia abbinato espressamente a far fare le cose alle società ai Paesi alle altre persone
E quindi uno quando inizia a fare il giornalista un po'
Sia dal punto di vista retorico va beh i cani da guardia del potere ma non è tanto quello proprio una sorta di fascinazione del con nei confronti del concetto di potere tipo Teri soprattutto in Italia forse meglio dirlo al plurale
E quindi sono sempre stato affascinato da questa parola però poi non ho mai pensato a una vera definizione di potere e l'ho sempre declinato attraverso altri termini Governo stato stato con cui prendersela tanto frequentando
Magari gli incontri dell'Istituto Bruno leoni spesso si
Sì si parla dello Stato no e lo si fa diventare sinonimo di potere forse non capendo che che è stato semmai è qualcosa che discende dal concetto di potere quindi per andare alla radice bisognerebbe studiare il potere prima di studiare lo Stato
E non ci avevo mai pensato e ho finché non mi è arrivata in mano questo volume ho detto cavoli finalmente effettivamente
Da un punto di vista accademico filosofico si parla di un concetto che mi ha sempre affascinato e che non mi sono mai definito quindi diciamo fino al giorno prima ero veramente ignorante
Poi leggendo la recensione di Francesco SICID che
Come sapete uno dei più grandi esperti di Cina in Italia collaboratore del Sole ventiquattro Ore editorialista del Sole ventiquattro Ore per esatta insomma in
Una recessione molto bella secondo me
Perché non soltanto mi ha fatto capire che non ero l'unico a pensare che un libro sul potere non fosse mai stato scritto comunque non mi fosse mai capitato in mano perché anche lui stesso scrive che effettivamente è un argomento che a livello accademico
Come a livello
Diciamo così della della pubblicistica tradizionale non è stato trattato e luglio dice all'inizio di un pezzo in cui spiega che il concetto di potere sta alla base nientepopodimeno che
Della divaricazione delle differenze che ci sono tra l'Oriente e l'Occidente
Spiega forse con una sorta di simpatia verso l'Oriente che mentre nel mondo occidentale siamo molto più interessati a capirlo a conoscerlo a
A spiegarcelo nelle sue forme diciamo
Successive al concetto stesso di potere in Cina invece sono molto più smaliziati pensano soprattutto esercitarlo a come lo si esercita come farlo funzionare bene di qui appunto
Diciamo la la ne fa discendere Sicilia di fare la grande differenza tra le due culture
Quindi ho scoperto che la mia ignoranza in un certo senso era il parzialmente giustificata perché anche dal punto di vista accademico un libro sul potere da Platone i giorni nostri
Dal punto di vista dei concetti delle basi filosofiche
Che lo spiegano non era stato scritto
In più questa parola in Italia mi sono detto è una parola ancora più misconosciuta
E ho cercato di pensare a chi l'ha usata più spesso mi veniva in mente nessuno la usiamo spesso in modi
Quasi sempre negativi in frasi però fatte costruite non non non si è mai sentito un politico capace di utilizzare la parola potere
Divelta c'è stato soltanto uno
Che è morto da poco e che disse il potere logora chi non c'era no e significativo che in Italia soltanto Andreotti nel dopoguerra avesse avuto il coraggio di usare la parola potere in un senso o nell'altro questa cosa mi ha fatto riflettere perché
Mi sono detto forse l'Italia
è il Paese che ha più paura di chiamare con le proprie cose concetti come il potere
Ma in realtà ce l'ha diffuso lo esercita abbiamo lo Stato più invadente possibile collant più flebile concezione del potere quindi nessuno alla fine responsabile e anche di questo mare tutto italiano che io magari
Osservato da giornalista nel corso degli anni ho trovato la spiegazione filosofica nel libro
Di Infantino dove fa la distinzione dove c'è la distinzione tra potere influenza che secondo me è una parte bellissima dove dice che l'influenza e chi esercita il potere
Senza esercitarlo riesce a far fare alle altre persone e delle cose senza utilizzare quel grado di subordinazione alle altre persone
Che gli viene dato da una struttura che serve a far cooperare una società e questa è l'Italia è fantastico esattamente siamo noi abbiamo
Un Paese in grado perfettamente di fare esercitare lei influenze a tantissime persone a tantissimi micro poteri
Senza vere almeno l'unico aspetto positivo che del potere sia che l'individuazione della responsabilità perché come spiega Infantino il potere nasce per la necessità per la
Diciamo quando nasce la cooperazione ed è il principale nemico dell'autonomia individuale
Partendo da Platone allora nella società il potere avrebbe almeno come unico unico ci vedo io aspetto positivo di individuare la responsabilità di chi lo esercita
Invece in Italia non abbiamo neanche quello abbiamo soltanto le influenze perlomeno vedo io e non abbiamo almeno con l'aspetto positivo del potere
L'altra cosa che me l'ha reso veramente bello da un punto di vista non diciamo non filosofico più legato all'attualità che un po'
Il mio compito credo in questa sede e comunque non sarà in grado di
Di affrontarlo dall'altro punto di vista è che del potere in questi giorni si discute molto perché si dice che non esista più
Tre giorni fa è uscito un libro di Mosè Stein che è un importante sociologo geopolitico ex Ministro il Governo venezuelano che si intitola la fine del potere
E che dice che nella nostra società in sostanza lei non abbiamo più uno almeno uno degli altri aspetti positivi che il potere a cioè la capacità di regolare le società complesse di regolarla con l'oppressione delle libertà individuali quindi poi
Si può discutere se sia giusto ma almeno quell'efficacia lì in una determinata in determinate fasi storiche le aveva invece lames spiega perché questa società dalla sensazione che sia la Società della fine del potere la sua citazione
Esatta è
Che insomma la fine del potere a mio parere una delle tendenze più importanti della nostra epoca
Il Presidente degli Stati Uniti non è più in grado di affrontare la crisi in Siria l'Unione europea non è in grado di trasformarsi in uno stato in grado di esercitare il potere ma nello stesso tempo gli Stati individuali che pretendono di averlo quel potere
Perdono la loro capacità di essere stati anche e quindi come dire si parcellizza nel piccolo e diventa inefficace nel grande
Quindi dalla filosofia da Platone ai giorni nostri mi sembra che ho avuto la fortuna di incontrarmi grazie a questa presentazione di questo libro con un concetto fondamentale e devo dire che questo libro lo spiega
Perfettamente anche spiega come contenerlo e contenere il potere con il Governo della legge con l'importanza del diritto sapendo che la libertà come viene scritto citando Bruno leoni
è quasi un concetto giuridico che economico
è la grandezza del libro perché oltre ad essere lo svolgimento di una storia nel sotto testo come ci può anche leggere la cura nei confronti dei limiti di questo concetto che
Che il potere
Ora io non faccio delle vere e proprie domande per aprire il dibattito Sperotto in qualche modo di essere stato utile con questa presentazione però
Magari butto lì sul nel sul tappeto delle alternative perché
Nel corso della storia il potere è stato importi in un po'oppressione affascinate affatto paura
Può essere forse questo questo doppia alternativa un modo per affrontare in qualche modo la presentazione di questo libro e direi che potremmo partire se per voi va bene dal professor cubetti
Partiamo dal dall'atto più sinistro del tavolo l'affanno
Mi dovevi fare anche la domanda o devo iniziare
Con la mia presentazione
Però faccio da sola mi rispondo
Il fascino del potere è qualcosa di strettamente correlato al fascino l'attrazione della politica
A tutti piace la politica ma non ci piacciono i politici
A tutti piacerebbe avere il potere ma non ci piace quelle per non ci piacciono le persone che lo esercitano certamente si tratta di uno dei concetti
Fondamentali non solo della scienza politica ma della ma della filosofia politica
Da sempre la filosofia politica si è posto il problema del potere della natura del potere e di chi dovesse esercitare questo qualcosa che appariva come una cosa ineliminabile ineliminabile
Il pregio del libro di Infantino o la sua particolarità e quello di affrontare uno di questi temi cardini cardine della filosofia politica dal punto di vista della
Della scuola austriaca
Per la scuola
Sostanzialmente
Si tratta di un'analisi ad ampio spettro sostanzialmente forse
Dopo il libro di del Veneto chiedere agli anni degli anni Quaranta non avevamo avuto se non altro sicuramente nell'ambito della tradizione liberale una analisi del potere l'ampio raggio come questa
Ma quello di Lorenzo un libro che affronta questo problema fondamentale come dicevo dal punto di vista della scuola Austria certamente nell'ambito la scolo austriaca c'era stato già negli anni Venti il libro
Di info mise es poco e di fondi Isère un esponente della scuola nostri acquisita la va appunto il potere ma
Che fosse quel libro riassuntivo di quella che era una prospettiva o austriaca sul potere è una cosa che possiamo sicuramente sicuramente eliminarla per cui
La prima parte del libro da una definizione dalla definizione di potere
è
Mettere basi per questa analisi di come è stato visto
A partire da quando è nato
Naturalmente la prima parte si sofferma soprattutto
Sulla sul contributo di SIMEL perché come mostrare Lorenzo
Prende spuntò se non diciamo che è utile utilizzare talvolta senza senza
Senza farne esplicitamente riferimento quelle che erano delle
Le conseguenze che potrebbero essere applicate a quest'ambito di quella che è la riflessione la grande rivoluzione austriaca
Della teoria dei valori Pediatria dei valori soggettivi quindi qualcosa che avendo essendo una teoria generale dell'azione umana
Poteva essere prestata anche si prestava bene a affrontare quello che il problema del potere c'è segue poi un'altra parte
Riguardo a quella che era la concezione
E del potere gli sviluppi che questa concezione ha avuto parte avuta partendo da a quella che era una tradizione posi con siamo sono i due autori che
E giustamente Lorenzo mette assieme e che sono da una parte Platone e dall'altra parte Sant'Agostino è tutta quest'altra questa concezione del potere a questa poi Lorenzo vede contrapporsi
Dal settecento settecento seicento settecento in poi
Quella che la tradizione
Specificamente liberale che nella triade
Seguite a livello Juno Helmand e vive e Adam Smith
In cui c'è una anche lì una teoria del contenimento del potere perché da una parte ed a dire che il potere esercitato sempre questo enorme fascino
Perverso se volete basti pensare
A quello che il libro di di librettino i le lupus Coletto si direbbe in termini attuarlo il trattato
Disse non fonte sul generone il potere come il potere tirannico
Cioè il potere tirannico era una degenerazione qualcosa non so seria degenerazione o se era qualcos'altro ma insomma il porterebbe molto lontano
Questa analisi però questa capacità da parte della politica e di guidare
I processi in una certa direzione
è
E il potere proprio essere al centro di questa dinamica cercando di indirizzare
Il
I fenomeni le dinamiche politiche economiche e sociali in una certa direzione la
Il punto in cui si divideva una genera una ad una direzione che potesse andare a favore dell'intero della società e che poi viene detta Veneto
Comune o quello che poteva essere una direzione favorevole a chi esercitava il potere questi temi erano già fondamentali erano già posti
Nella riflessione della filosofia politica classica e tali prima
Ma mentre per alcuni questo era qualcosa che doveva essere out che doveva essere
Ho fatto usare il potere per ottenere certi risultati in virtù di quella superiore conoscenza di tutto Checchi esercitava il potere riteneva di dov'era dia fede
E quindi di dover trasmettere in qualche modo è una società per quanto dalla società per quanto riguarda
La tradizione liberare il potere diventa qualcosa che in qualche modo bisognava bisognava contenere il potere
è qualcosa di estremamente legato
Alla politica e tutto sommato fin da quando nasce il liberalismo a chiara la concezione che di politica ne vorrebbe sempre meno
Volendo sempre meno di politica vuole anche molto meno vuole anche molto meno vuole anche meno potente
Però tutto sommato alla fine ci troviamo di fronte a una a un problema che la filosofia politica pone già limita il suo sorgere è che tutto sommato non riesce a risolvere
E vale a dire qual è il legame tra politica e potere
E se può esistere un potere buoni
Può esistere un potere buono dal punto di vista della filosofia politica non è una cosa possibile perché il potere tutto sommato
è una forma di è una forma di coercizione che possiamo ammantare è sotto varie che sotto vari nomi però è qualcosa di cui non la politica non può fare a meno
Non possiamo pensare all'esistenza di una politica senza
L'apporto senza il sussidio di un potere in qualche modo coercitivo e lì si pone il problema ma la filosofia politica la filosofia
Prima che l'ancora della filosofia politica può in qualche modo giustificare questo
Le risposte vengono già poste all'inizio con la filosofia politica plastica tutto sommato i moderni e e le epoche successive a parte
Qualche eccezione non riescono a districarsi da questo problema
Perché da una parte noi abbiamo una tradizione anarchica che pensa di poter fare a meno del dello Stato e pensa di poter fare a meno del potere vale a dire pensa che il rapporto
Tra
Coercizione potere politica sia un rapporto per così dire accidentale
Frutto se vogliamo dire contingenze storiche che possono essere emendate e dall'altra parte è quella che è una tradizione più realistica la quale dice sostanzialmente
Del potere purtroppo non se ne può fare a meno per tutta una serie di motivazioni di argomentazioni vedi seguito tutto quello che possiamo fare e cercare di limitarlo e cercare di contenere
La tradizione liberale si muove appunto diversamente dalla tradizione analitica
Anche della tradizione del libertaria sanato capitalisti quali sognano
L'eliminazione dello Stato però l'eliminazione dello Stato in nessuno di questi coincide o implica anche l'eliminazione della politica e quindi l'eliminazione di eliminazione del potere
è dall'altra parte i liberali realisticamente la tradizione da
Mandi via il il lungo Adam Smith pensano che bisogna trovare qualcosa e questo qualcosa proprio
Il
Quello che si lega I diritti di proprietà e property rights messi visti come antagonismo a quella che è l'espansione del potere da parte dello Stato
Per cui giustamente Lorenzo dice la cooperazione volontaria
E la concorrenza sono dei limiti al potere e qui noi implichi amo direttamente
L'esistenza di una
Attività di un di resistenza di un mercato e di diritti di proprietà come i limiti al potere ma questa non è una cosa
E e non è una cosa effetti
Non è una cosa
Banale ovviamente è una soluzione però la soluzione che era stata già era stata già intravisto
Solo che poi alla fine il mercato è vediamo questo paradosso la libertà che consente il mercato se esercita tasse esercitata con licenza
Crea una situazione di incertezza la quale non potendosi prolungare nella vita nella consapevolezza degli individui a lungo c'è nella di nuovo una situazione di incertezza e quindi la domanda di politica
Talché i possiamo dire che il potere si alimenta dei fallimenti della politica più la politica fallisce più cresce la ricerca richiesta di qualcosa di un potere che ristabilisca un ordine
No e allora il potere vetrai grandissima
Prestigio grandissimo ausilio da questo fatto di riuscire a presentarsi come l'antidoto o i danni che è lo stesso potere ha risolto
è questa è un paradosso da cui non si riesce
D'altra parte noi possiamo anche chiederci ma è possibile eliminare eliminare il potere come è possibile eliminare la politica sarebbe
Possibile se si avverasse una cosa un qualcosa che purtroppo non sia vera
Nel senso che così e questa è l'estensione
Della della teoria della teoria austriaca e non esistendo una categoria di azione individuale che non abbia delle conseguenze impreviste
Anche le cose più intime da parte nostra e questo comporta che cosa che il contratto non basta
Mentre noi ci possiamo mettere d'accordo dire per queste cose ci regoliamo così per queste altre cose
E ci rivolgiamo a Piero Ostellino
Queste cose che ancora non possiamo provvedere ma e Daniele Bellasio diceva beh io a cosa c'entri questo contrasto eppure le vostre azioni mi hanno prodotto o delle conseguenze di carattere negativo anche positivo ma tutte le pareti essenzialmente contro di noi
Nel caso ci fosse le conseguenze negative a cui
Conti nera prendo ecco allora l'idea de un potere
Che regoli quella che è l'incertezza e che quello che è l'imprevisto qualora questo si presenta ma questo cosa significa significa sostanzialmente
Che noi della politica non riusciremo mai a fare a meno e quindi non potremo mai neanche eliminare il potere
Ecco allora voi che
Se noi dovessimo tornate a quello che dici tu prima della situazione italiana in realtà ai grandi studi sul potere in Italia
Ce ne sono stati ma è sostanzialmente quello che le la soluzione che aveva immaginato Bruno leoni già negli anni sessanta come pensando al diritto come scambio di pretese soggettive
è una soluzione che poi è stata ripresa anche dall'allievo di leoni che fu Mario stoppino nel suo libro sul potere però ed è una situazione particolarmente in cui
Per certi versi realistica e potete nasce da una scambio nasce la politica il potere nascano scambio di pretese
Quindi uno scambio di pretese
Che però vorrei significa che cosa che il potere rimane
Ma il potere rimane però le posizioni cambiano non c'è mai cerchiamo di evitare che tutta questa atti sedi e di scambi o di scambi di pretese
E di accordi che sono conseguenti a questo crei una situazione in cui ci sia un monopolista uno che detiene il potere in relazione
O monopolistica mente da regolare le fattispecie
Che si possono presentare o naturalmente bisogna di
L'altra cosa il potere nasce ha un grande supporto dalla sua credibilità
Ed è associato alla conoscenza e alla filosofia o la filosofia politica nel senso che ovviamente un potere come esercizio della forza bruta non si può mantenere
Ma l'esercizio del potere ampiamente avvalorato dal fatto che chi lo detiene riesce a risolvere delle situazioni in un certo modo in base a quella che è una sua esperienza una sua conoscenza
Una sua conoscenza pregressa
Perché ovviamente
Chi ha il potere sacche ci troviamo di fronte a delle cose imprevedibili no e quindi perché dobbiamo giù chi è che ha il potere di gestire l'imprevisto
Chi è che ha il potere di gestire l'insicurezza l'incertezza questa situazione noi ce l'abbiamo anche nel contrasto per un verso tra Platone il quale pensava
Di poter elaborare un sistema in cui il tutto potesse essere compreso alla luce di un certo finalisti modo e il buon Tucidide che diceva in realtà la politica che cos'è un continuo fronteggiare situazioni che noi non riusciamo che non riusciamo a prevede la Guerra del Peloponneso con tutte le conseguenze
Che esso ha avuto e le implicazioni teoriche che ha avuto per quanto riguarda la democrazia
Per quanto riguarda il rapporto della tra e o economia e la crema ti Istica quindi si trattava sostanzialmente di il potere di intendere il potere
Come un qualcosa che potesse essere un punto di riferimento quando si presentavano delle situazioni perché erano nuova
Che erano impreviste e che non potevano essere lasciate
A se stesse perché non è detto che una situazione come dice anche Lorenzo nella seconda parte dell'hip lo quando dice attenzione e mente dirle chiunque vi disse che non erano come dei i teorici francesi delle sale per i quali dicevo lasciate fare tanto la natura si mette a posto da sola
No pensavano
Avevano ben chiaro che cosa che ed emergenza
Qualcosa di nuovo che era la consapevolezza di quello che l'economia politica moderna
Stava facendo e stava modificando
Rispetto a tutta la filosofia politica classica l'arte del Governo all'economia che poneva problemi nuovi però questo porsi dei problemi nuovi queste emergere problemi nuovi avrà comunque bisogno di un quadro di riferimento
Ora
Due critiche a Lorenzo
Noi è un po'critico nei confronti di quella definizione di liberalismo che a me piace tanto è che la definizione di Leo Strauss
Quando pur critico del liberalismo moderno del progetto di lotte dice che il liberalismo è la soluzione del problema politico tramite mezzi economici
Cosa voleva dire che il
Liberalismo pensa che il conflitto tra gli individui possa essere risolto aumentandola disponibilità di beni
è questo per certi versi è vero ma è anche vero quel quell'altra grande idea del liberalismo di ridurre il potere attraverso una valorizzazione
Di quella che l'attività degli scambi l'attività dell'economia libera l'attività dell'economia di mercato
Possiamo dire che era un'illusione possiamo dire che era undici con riduzione del liberalismo possiamo dire che però Strauss eppure essendo critico nei confronti di questa soluzione centra il problema perché il vero
Noi ce lo del liberalismo è
La riduzione del conflitto e quindi del potere e quindi della politica aumentandolo spazio di quello che il mercato
Il che però pone dei problemi nel senso che non è affatto detto che una
Eccessiva differenziazione che è qualcosa che produce il mercato non
Produca a sua volta
Delle situazioni di incertezza che erano sono qualcosa che richiede una regolamentazione che quindi sia un'entità appresso
Quella che la domanda di politica e quindi la domanda di qualcuno che deve esercitare il potere quando le cose
Gli affari sociali gli affari della vita umana non si rimettono a posto in tempo ragionevole secondo quelle che sono le aspettative individuare
Ecco il problema non possiamo vivere a lungo in una situazione di incertezza questo riporta poi a tutta una questione che era stata sostanzialmente già affrontata
Dalla fine dalla fine dalla filosofia dalla filosofia politica classi il solito Tucidide ci mette in mostra che cosa ci mette in mostra ci mette in luce che cosa che
Alla fine il contrasto tra l'interesse individuale e l'interesse pubblico è una cosa irrisolvibile
E che solo una cosa accidenti tale come la presenza di
Pericle riesce a tenere insieme queste due cose però anche per i tre e il grande statista
E l'accidentalità che nasce che emerge che si impone e perché muore
Per un'altra accidentalità che la pesca
Ma questo qualcosa questa sua funzione riesce a ottenerla attraverso quella che è un'opera di opere pubbliche
Ecco allora quel tema
Che poi noi ritroveremo costante il potere che si alimenta dal fatto di riuscire a essere un sistema
Che riesce a soddisfare in una maniera più veloce di quello che è un sistema di mercato per forse il più lento quelle che sono le aspettative di un'arma di una di un mondo che è diventato democratico ma già
Tucci idee parlava di appena democratica della Guerra del Peloponneso e parlava dell'incertezza
Della guerra prodotta dalla Guerra del Peloponneso
Quindi
Questi temi rimangono costanti ogni tanto vengono fuori in una cosa diversa
La prospettiva liberale e cose e quella di velocizzare il processo di trasformazione di trasmissione della conoscenza tramite il tramite del mercato e l'attacco all'ASI in modo da ridurre questa incertezza e quindi ridurre il ridurre il potere
è una soluzione
Complicata ci possiamo tornare in un secondo momento però due cose sono chiare I liberali da sempre non piace Platone e piace peli
Da un altro punto di vista e abbiamo sempre il problema del tempo del tempo no cos'è che spinge cause che spinge il qualcuno a farsi tiranno è questo l'incertezza
Se noi andiamo a vedere il bla primo esempio
Di potere il potere tirannico che noi abbiamo invece già nel Cinquecento aC da varie parti e la spinta che cos'era era un modo veloce
Di prendere le decisioni per poter fronteggiare quelle che erano circostanze esterne che erano imprevedibili chiaramente se noi potessimo padroneggiare
Il modo in cui si sviluppano gli eventi in cui si combinano noi probabilmente avremo meno potenti
Però questo non possiamo fronteggiare allora la grandezza della soluzione liberale che giustamente Lorenzo mette in mostra che mettete che mette in in mostra che che che esplicita è quello proprio di trovare un qualcosa certo e il potere non possiamo non possiamo eliminare
No e lui sostanzialmente vorrei fare
Un appunto no non un appunto ma vorrei fare
Quando leoni
Parla di scambio del potete dicevano di al definisce come una costellazione sovente assai complessa di potere di quali non si esercitano ma in una sola direzione
Poiché coloro che obbediscono ottengono fino o fingono di ottenere a loro volta obbedienza quindi avete questo scambio di poteri potere esiste però non c'è mai un monopolista che diriga il processo
Questa stessa cosa noi per dire al troviamo in un autore ora molto di moda che il fuoco
Il quale ha raggiunto un punto anche lui si cimenta col problema del potere e giunge a una soluzione che più o meno analoga a quella di leoni quando dice che il gioco sadomaso chista è molto interessante da questo punto di vista
Perché pur essendo un rapporto strategico è sempre influito
Ci sono dei ruoli certo ma ognuno sa perfettamente che questi ruoli possono essere rovesciata
Talora quando il gioco comincia una il padrone dell'altro schiavo e alla fine lo schiavo diventa padrone abbiamo sempre lo stesso problema
E il potere e la la missione della e li ineliminabili da del potere perché legata al limite d'età della politica però tutto sta attenere il questo gioco in modo tale perché non ci sia un monopolista è il problema qual è
C'è il problema è quando anzitutto un punto rispetto a la società possiamo intendere la Società come il risultato più o meno intenzionale degli scambi di poteri
E possiamo intendere e però dobbiamo intendere non riusciamo a fare a meno di intendere lo Stato come quella istituzione che meno intenzionale della Società finalizzata a garantire a preservare
Quegli scambi di poteri in condizioni di cooperativi in condizione di libertà anche in relazione i vantaggi a cui danno vita riduzione della scarsità della violenza della coercizione
Però attenzione ci ritroviamo il monopolista
Ci ritroviamo il monopolista è quello è la grande tragedia del liberalismo
Non è Enzo a questo punto
Scartata una soluzione quella che lui definisce la soluzione giusta naturalistica che è quella di immaginare l'esistenza di un diritto naturale inteso come è stato sempre inteso come un argine
All'espansione all'espressione del potere
è
Sostiene che invece nella tradizione della l'attenzione Preah austriaca vale a dire in e solidaristico
Questioni spiega eccetera diamo questi DEA di diritto come formazione e spontanea che può essere un ma un argine al potere
Andrebbe anche bene
Se nonché
Nel settanta nelle del settantatré Hayek cioè dice attenzione la soluzione liberale di immaginare una costituti avevano sognato Montesquieu
Che aveva sont sognato i padri fondatori di Bari eccetera eccetera eccetera non funziona
Non ha funzionato dovunque abbiamo assistito a un una incremento del potere
Non abbiamo non siamo riusciti a escogitare degli stessi degli degli degli strumenti reali effettivi efficaci per contenere quella che la dilatazione del potere governativo
Ora anzi è che è sostanzialmente a mio avviso ma non penso si sono sviluppate ma quello che riesce a
Focalizzare meglio questo problema e allora cosa bisogna fare
Se il problema se il potere ineliminabile se della politica non possiamo fare a meno cosa possiamo
Cosa possiamo fare ECG da un po'attorno però sostanzialmente non voglio dilungarmi su questo non non tira fuori non non non tira fuori una soluzione definitiva perché la soluzione definitiva non esiste
Non esisteva da Platone non non esisteva con Platone e non esiste neanche INAIL che per quanto diverse possano essere certamente noi possiamo immaginare e giusta ma
Perché l'esistenza dei diritti di proprietà
Sono qualcosa che è un antidoto
Al potere ossia alla sfera
Che non può essere toccata dal potere governativo ma per fare questo noi perché questa cosa sia efficace dobbiamo dire che il titolare di diritti di proprietà dovrebbe avere degli strumenti di resistenza legale
Nei confronti della politica
è questo ovviamente
Pone dei problemi pone dei problemi pone dei problemi di di di filosofia politica molti non sono di filosofia politica porsi il problema credo che questi problemi reali
Molto forti come può immaginare è una cosa del genere agli a settanta
Anni inoltrati si rende conto di questo problema e cerca di umiliarlo in un certo modo ma lì è riassuntiva proprio riassunta nelle o loro legge legislazione libertà tutta quella la parabola
Della lui della riflessione della tradizione liberale rispetto al problema del potere si rende conto che non lo puoi eliminare si rende non gli piace
Chiaramente ne vorrebbe sempre meno come ogni autentico liberale però non sa come eliminarlo e non sa come eliminarlo in una situazione che ormai è diventato una soluzione democratica
Perché e certamente esimente come tour ricordi dice va bene i beni pubblici i beni pubblici sono quelle cose che non possano essere prodotte
Se non tramite l'esercizio di un potere statuale
Chiaramente poi andiamo a vedere il catalogo le cose cambiano sono molto diverse ma non è questo non è questo cambiamento che cambia perché tra i beni pubblici era sempre ed era sempre inserito un il faro
Leoni ancora dice se i beni pubblici possono essere prodotti
Possono essere tanti beni pubblici ormai possono essere prodotti dal mercato
Negli anni settanta rotto partirà ormai tutti i beni pubblici possono essere prodotti al mercato sembra quasi che se il nostro mercato può produrre quelli che un tempo venivano definiti beni pubblici non abbiamo più bisogno della politica
Ma il che per un verso è vero però un certo punto che non è vero perché
Il sistema di innovazione pone sempre nuovi problemi quelli delle conseguenze intenzionali delle nostre azioni dei nostri accordi che ricadevano esuberi Lazio e che ritorna
Il problema ritorna
è questo non è cosa da poco poi soprattutto la cosa importante è che
Smith è ancora che insiste pensavano che cosa pensavano che
In certe situazioni la politica potesse userò citare il potere per accelerare certi processi
Producendo certi beni pubblici
Ma era una situazione in cui lei lavorava che
Se parlava con i gentiluomini che erano i lividi tra gli esponenti del Partito liberale di allora e che si aveva una grande
Idea di poterli convincere a fare quelli che voleva nella lettera di risposta dagli appellabile raschiamento dice certa oggi si è andati oltre ma stai tranquillo parlo io rimetto alle cose a posto provate a immaginare checché grande
Che grande in gennaio che grande in sì ma era dovuta al fatto che lui pensava che il mondo che
La democrazia
Non esistesse una cosa era produrre dei beni pubblici da parte di una classe di gentiluomini
Di di di di e di e nell'ambito di una concezione della scienza un'altra cosa è quando è la
Democrazia spessa son già i cittadini democratici rettore che dicono ma questo è un bene pubblico che deve essere prodotto in un certo modo altri è sostanzialmente arrivata a questo punto il potere noi non possiamo non possiamo più contenerlo
Non abbiamo più non abbiamo più nessun limite
Non abbiamo più nessun limite perché
Dopo quella che la grande Fondazione o la la grande Fondazione la democrazia
Fatta da Kelsen e noi abbiamo che non esiste più un diritto che è indipendente dalla politica come pensavano illiberali che pensavano
Chi
Alla alla teoria dell'Ochiana di vita libertà e proprietario sia agli altri liberali evoluzionista ICI chiamiamo così di un diritto che si forma
Da solo che viene scoperta ore che eccetera eccetera che comunque è un contraltare la politica
No non esiste più questo il potere di stabilire cos'è diritto in una democrazia spetta a il potere
Formalmente per perlomeno stiamo parlando sempre
Senza mettere malizia ulteriore e nelle cose a quella che è un'Assemblea legislativa dopodiché allora cosa facciamo e ci poniamo un altro problema che si pone AIA che ma di fronte a situazioni di emergenza in cui
Se non vengono risolte aumenta la domanda di una soluzione tiranni cauto tali tali autoritaria di questi problemi è meglio la legislazione o è meglio aspettare come pensava leoni l'evoluzione di un sistema
Affidato a quella che la produzione
Giurisprudenziale del diritto e anche chi lo risolve in un certo modo ma non risolve male perché non è affatto detto che affidare la produzione
Del diritto ossia di quel qualcosa che dovrebbe contenere il potere a una casta di giuristi sia la cosa giuristi o costituzionalisti sentì diciamo come sia la cosa migliore perché sostanzialmente non tenerli vedi mai
Come abbiamo visto tutto sommato paradossalmente sembra quasi meglio la soluzione democratica
La quale un certo punto ti consente o dovrebbe consentirti ogni dato periodo ogni ogni ogni cinque anni quattro anni sei anni sette anni di cambiare interamente quello h
La classe eccetto a cui spetta stabilire diritto è fare qualcosa di nuovo quindi sostanzialmente a mio avviso anche questa soluzione
Di vedere il diritto anche formato di evoluzione come un antidoto alla trasmissione alla diffusione all'ampliamento del potere non funzioni al di là dei problemi
Che ha che ha che ha enunciato Bellasio l'inizio sia i poteri praticamente non esiste più si è frammentato era un concetto che funzionava quando nella stessa entità territoriale a vedi la coincidenza di una serie di cose
Di economia geografia dignitosi mi sembra non funziona in questi
Potevi trasversali I l'innovazione che ti modifica le aspettative individuali all'interno della società ma queste aspettative e devono essere regolate in un modo politico che è troppo lento la lentezza del potere
Non è che elimini il potere produce richiesta di maggiore potere è un paradosso da cui da cui non si esce che dal luogo
A una serie di di problemi
Ricorrenza dice allora di sicuramente
Se anche uno fosse come non è come non è il mio caso salvo le cose che ho detto se fosse dubbioso nell'assunzione di Donetsk però il grande vantaggio certe cose non hanno funzionato
Sicuramente sappiamo che la soluzione a platonica agostiniana produce il totalitarismo sicuramente sappiamo che la tradì la si dà soluzione di Pareto non porta da nessuna parte
Sicuramente sappiamo che altre soluzioni lasso il tetto dei e via di seguito
Loggia giungono nulla è sempre le solite cose eliminiamo delle cose e teniamo in vita qualcosa
Che ancora può servirci che non ci convince del tutto e il ragioniere molto quello ora io penso che conclusivamente più grande pregio del libro di Loreto oltre al quadro generale no oltre al fatto di e sia quello di focalizzare
E problemi
Focalizzare l'attenzione su quelle tradizioni che si dimostrano che hanno un maggiore potenzialità primo esplicativo sia
Riapertura verso soluzioni diverse non è che la soluzione liberale che Lorenzo proporre soluzioni chiusa è così e basta
è una soluzione che parte da qualcosa che si modifica però tenendo sempre fermo qualcosa che il problema della libertà individuale che indissolubilmente legata a quella che i diritti di proprietà dove non ci sono diritti di proprietà
C'è solo poteri tant'è vero che noi adesso siamo liberi solo quando siamo al di fuori della legalità o di qualcosa che non è regolato dal potete per il resto non abbiamo più nessuna autonomia
Il limite autonomia all'esercito nell'illegalità è e in quel momento in cui emerge qualcosa che non è ancora regolato dopodiché è finito
Ma questa
Limite dato via democratica un limite di tante altre cose è contro tutte queste cose penso
Che il le idee e le proposte di Infantino siano un valido un valido un valido antidoto
Un rimedio
Grazie
Grazie professor Cubeddu nel chiedere a Piero Ostellino appunto di parlare del libro mi veniva in mente mentre parlava il professor Cubeddu che appunto nel libro si spiega bene come dal concetto di potere però attorniano agostiniano
Nasce poi un Progetto utopistico totalitario
Che poi si dice un certo punto però questo sogno essendo con contro esistenziale viene definito così per fortuna si infrange contro la realtà
La realtà di oggi però sembrerebbe dire che c'è un incerte cioè la cifra della realtà quanto meno accidentale nell'incertezza l'incertezza di cui parlava Cubeddu quindi sembrerebbe
Credo che dovremo aspettarci una fortissima richiesta di potere e quindi di politica proprio il momento in cui invece sorge da noi l'antipolitica che forse anche quella una richiesta di più politica
E quindi un liberale dovrebbe essere preoccupatissima in questa fase storica perché in sé l'incertezza
Crea la richiesta di potere
Riparte quel meccanismo stato masochistico che alimenta poi progetti totalitario o quanto meno autoritari Piero Ostellino
Ma io vorrei partire
Fra due dichiarazioni
Una che mi riguarda è uno che riguarda il libro di Lorenzo
Entrambe compromettente
Bellasio presentandoci
Ha cercato di dare una definizione di giornalista
Beh io
Faccio il giornalista per la stessa ragione
E qui
Ripropongo le parole di Machiavelli
Il quale diceva io faccio il pensatore politico perché non so fare altro
E quindi
Io vi prego di non aspettare troppo
Da un giornalista che fa il giornalista solo perché come diceva Machiavelli non sa a tessere la tela e non sa fare affari io non saprei fare altro e quindi faccio il giornalista
La seconda dichiarazione è che quando si presenta un libro in qualche modo ci si deve compromettere
E io lo dico subito e di compromettere è un gran bel libro
Ed è un gran bel libro per una natura per la natura metodologica che Lorenzo Infantino applicato nello svolgimento del suo libro e che nasce direttamente dalla sua
Vocazione liberale
Ed evoluzionistica
Il potere
Dice subito Infantino nella prefazione non lo dice così esplicitamente
Ma insomma lo si può desumere
è un fatto relazionale
E allora per cercare di definire in che cosa consista questo fatto relazionale
Infantino dice per avere una teoria del potere bisogna
Dire da una teoria della società
E lui effettivamente parte da una teoria della società ma la utilizza come metodo per sviluppare
Il senso del suo libro
Infantino è un evoluzionista
Non è certamente un costruttivista non è un volontari sta come direbbe lei niente
è un nodo illusionista
E a adottato questo scritte io
Per sviluppare le tematiche del suo libro
Finendo in fondo con imbrogliare un po'tra virgolette il letto
Perché lui ne approfitta del titolo che ha dato il potere per fare una brillantissima colta straordinaria definizione per la società liberare
E questa società liberale io la interpreto a differenza di Cubeddu che essendo un filosofo parla di economia
Ed essendo io non un economista parlo di filosofia
Io interpreto il libro di cubetto non alla luce
Del scuola austriaca e quindi di una
Ipotesi di tipo economicistico ma partendo da
Un'antica lezione l'antico discorso fatto da un grande liberale ottocentesco
Che era anche un liberale conservatore
Cioè a mio avviso
Il libro di cuoco di chili Lorenzo Infantino va letto in chiave della libertà degli antichi comparata la libertà dei moderni
Cioè noi continuiamo a fare l'elogio di Atene
Ma la democrazia greca a parte il fatto che vi partecipavano poche persone le donne non erano ammessi gli schiavi non erano ammesse e via dicendo
Ma la democrazia
Greca
Partiva dallo stesso presupposto dal quale è partita
La rivoluzione francese nella sua accezione giacobina
E che poi si è tradotta nei totalitarismi del Novecento
E cioè che il cittadino realizza se stesso in quanto cioè l'uomo l'individuo realizza se stesso in quanto cittadino cioè in quanto partecipa alla politica dalla quale è emerso
Bene la differenza che invece tra la libertà degli antichi e la libertà dei moderni
E che la libertà di dei dei moderni che poi a libertà liberale consiste al l'individuo chi fregarsene della partecipazione io non voglio partecipare voglio fare i fatti miei
E nel momento in cui io faccio i fatti miei sono libero
E sono a molto più libero de
Di chi invece realizza la sua libertà nella definizione di cittadinanza cioè di un signore che partecipa necessariamente alla vita politica
Quindi
La la mia lettura del libro di Rieti disincentivino e proprio di questo genere ed è la ragione per la quale ad esempio
Ho qualche difficoltà a trovarmi d'accordo
Con Cubeddu quando dice l'esistenza di potere nasce dalla necessità di qualcuno che metta ordine
Ecco
Io in questo
Sono più filosofo di luglio
Cioè per me la libertà è un fatto giuridico chi mette ordine e la legge
Non è qualcuno che mette ordine se non ritorniamo al governo degli uomini rispetto al governo della legge e il governo della legge
Società moderna
è il diritto anglosassone la rule of law
E a questo proposito
Si trovano delle straordinarie coincidenze tra
Il pensiero di
Liberale contemporaneo come Luigi Einaudi è un teorico del potere
Come Nicolò mica ve li scriveva che scriveva cinquecento anni prima
Se noi leggiamo Einaudi
Scopriamo che in auge dice che la società liberale non è una società pacificata e tutt'altro che una società pacifica
E non è tutta ed è tanto meno pacificata dalle diventano di osso al quale deleghiamo i nostri diritti e non non è
Pacificata del principe di Machiavelli quale semplicemente
Esercita il suo potere
La società contemporanea liberale quella definita da
Data Einaudi è una cecità conflittuale dove l'uomo combatte
Lotta con un altro cade e perde poi si risale risale e rivincere che è la stessa cosa che Machiavelli scriveva nei commenti alla prima dei capitoli io
Ma gemelli scriveva che la libertà di Roma di progresso l'emancipazione di Roma
Nasceva appunto dalla lotta che si era dai tumulti ecco la definizione corretta era quella dalla dalla lotta che si era sviluppata fra la plebe Calisto Crati sì
E cioè anche la
La società di Machiavelli non era una società pacificata se non da un principe autocrate che esercitava il massimo del potere di cui potesse disporre
Ma era una società che si evolveva esattamente come quella italiana di di Einaudi che siamo evolveva attraverso il conflitto e il conflitto nasce proprio dal fatto che
La società come dire libera la società liberale e quella che è un tasso di organici ISMU e di costruttivismo estremamente basso
Cioè l'idea che attraverso una concezione nazionalistica
Della vita e del mondo una concezione personalistica interpretata da qualcuno è non
Non soggettivamente da ciascuno di noi ma interpretata da qualcuno
Si possono creare le condizioni della convivenza sociale e la la la la la la la la convinzione che sia portato i totalitarismi del Novecento che sono figli di quel tipo di cultura
E duttile che che che noi
Come dire ci rifacciamo all'Illuminismo francese
Quello che
Dal quale poi è nata la rivoluzione perché Illuminismo francese l'illuminismo nazionalistico cioè quello che riconduce tutto alla pura razionalità
Mentre la società liberale e la società nella quale ciascuno di noi vorrebbe vivere ed è più libero Spark sarebbe più libero
è una società che ne sono pensa di costruire ma che si sviluppa evoluzionistica mente in modo spontaneo e naturale
Cioè quello che
Infantino dice e c'è la cooperazione spontanea e naturale che poi noi chiamiamo mercato è esattamente questo ma quando nasce questo e qui
Do un po'di ragione anche al Polo completo
Nasce nasce quando
Si opera quella frattura di quella unità che invece arresto per aveva affermato
E cioè
La divisione tra
Beni d'uso ebbene di scambio
Aristotele sottolineava che il vero bene era bene d'uso
Perché la sua concezione della società Hera statica e
Poveretto non aveva ancora conosciuto le grandi scoperte geografiche scientifiche eccetera e non aveva conosciuto i mercati internazionali degli scambi internazionali
La nostra libertà e qui faccio una qualche concessione ad Hayek
Che peraltro al minor prezzo
è che la nostra libertà nasce proprio dal fatto che
è cambiata la nave nostro rapporto con il bene il bene non è più un bene d'uso che riguardava le società
Artigianali chiuse conservatrici
Di Aristotele non meno che di Platone ma
Nasce dal fatto che noi abbiamo scoperto che i beni hanno un valore di scambio
Che nel momento in cui hanno valore di scambio massimizzando le nostre relazioni sociali edema sine die massimizzando in quel modo evoluzionistica lo spontaneo
Perché conviene a ciascuno di noi
E sotto questo profilo anche la produzione legislativa è una convenzione che nasce da una esigenza da una
Da una consapevolezza che essa in meglio mettersi d'accordo scambiarsi qualche cosa piuttosto che ammazzarci l'uno o l'altro
Oppure devolvere il potere ad uno e via tanti intorno cioè in altri termini il bene di scambio non è soltanto
L'oggetto che io di cui ho dispongo che posso scambiare con un altro che è un altro oggetto e quindi la convenienza dei ciclica cioè ci provoca di scambiarsi dei beni
Ma nasce anche dal fatto che ci scambiamo delle concezione di libertà cedere concezione della convivenza civile
E quindi per convenienza siamo disposti a concedere qualche cosa all'altro perché questa è la natura
Dell'uomo cioè la l'essenza
Dell'uomo cioè il carattere o ontologico dell'uomo e la sua umanità
La differenza rispetto
Alla concezione antica della libertà rispetto a quella dei moderni
E che l'antica concezione della libertà
Non assegnava all'all'uomo questo carattere un tot ontologico lo trasferiva all'esterno dell'uomo cioè l'uomo si realizzava all'interno della società o meglio ancora all'interno di quella democrazia che abbiamo chiamato la democrazia greca
Bene nella nella
E alla democrazia moderna e nella democrazia liberale con si realizzano i rapporti con gli altri cioè nello scambio di opzioni di beni di libertà di consumi e via di questo passo
Il merito del del del libro di di di
Di Infantino è che cancella l'idea che chi ciascuno di noi ancora nella testa
E cioè
Che la libertà degli antichi quella di Pericle è quella della democrazia greca sia in fondo la vera libertà non non è vero affatto
Attiene assomigliava molto più l'Unione Sovietica di quanto non lo superiamo non voi
E ci sono stati scritti anche di libri in proposito
Cioè se un uomo si realizza soltanto in società succede quello che succede spesso successo in tutti i totali sul totalitarismo e del Novecento
In questi giorni in questi giorni
Un uomo moderato che io conosco da quarant'anni è una persona perbene
Un ex democristiano giovane che parla come Emilio Colombo che ha novant'anni
Però
è una garanzia tutto sommato per noi
Ha sentito la necessità di mettere
Alla testa del suo programma politico il lavoro poi sottotitolo la lotta alla disoccupazione giovanile
Ora questa affermazione cioè aver messo in programma il lavoro è una concessione retorica alla Società degli antichi
Mentre la società dei moderni non dice che il Governo che produce il lavoro
Perché il lavoro non sui produce per decreto legge nessuno si produce liberando la società di tutte quelle risorse che le consentano di progredire e svilupparsi e quindi fornire anche del lavoro
Ecco che che questo accada
Che questo accada avete visto che più successo del filosofo
Perché
Intanto così quando il filosofo fa l'economista ci si imbarca in cosa difficile
è invece
Quello che
Che fanno il giornalista perché non sa fare altro come dire improvvisa cioè improvvisa sulla base delle cose che ha letto nella sua vita eccetera eccetera
Cosa che non fa male quando
Comunque anche anche un uomo moderato di un Governo di coalizione in cui ci sono spinte da destra da sinistra eccetera sente la necessità di affermare un dogma che non sta in piedi
E che non sta in piedi però ha ragione molto semplice che il lavoro è stato il grande tema del totalitarismi del Novecento l'hanno messo la propria testa il nazismo e fascismo
Messo l'Unione Sovietica
La quale l'Unione Sovietica o meglio il socialismo realizzato
Come
Ecco appunto
La la quale l'Unione Sovietica
Oltre adottando
Adottando al al al problema del lavoro
La la la la la
L'etica socialisti Caccia e l'etica egualitaria
Aveva realizzato una società di piena occupazione
Io sono vissuto in Unione Sovietica
E ha avuto molti amici sovietici
I quali dicevano che il loro potere politico aveva realizzato un saluto un lavoro in cambio di una pseudo salario non chiedendo nessuno poi in fondo di lavorare
Se l'Unione Sovietica è fallita si è dissolta non è solo perché
C'era una domanda di libertà e di democrazia dei suoi cittadini ma perché era inefficienti
Cioè aveva la pretesa
Che ciò che deve fare e che fa spontaneamente cioè
Lo scambio
Volontario e spontaneo di cui parla Infantino nel suo libro non c'entra
Tutto era regolato
E questo eccesso di regolamentazione ha fatto sì che l'Unione Sovietica si esaurisce cioè morisse da sola cioè non c'era e non c'è stato nemmeno di uno scossone
Se noi se noi guardiamo se noi guardiamo
A come si è costituita
L'Unione europea e come si sviluppa l'Unione europea noi constatiamo che si sviluppa come una pessima parodia dell'Unione Sovietica
L'Unione Sovietica va operato l'Unione Sovietica distanti aveva operato una divisione coercitiva del lavoro
Nelle tra le quindici e le pubbliche
Cioè c'era la Repubblica che produceva petrolio che lo vendeva apprezzo inferiore del mercato internazionale e la Repubblica che produceva Cottone
La quale a sua volta li vendeva il cotone apprezzo minore di quello che era sul mercato internazionale e via di questo passo
Bene
Appena appena
Un signore che si calmava Gorbaciov
Ha innestato dentro a questa divisione staliniana del lavoro un minimo di mercato Rino Silveri che si è dissolta
Perché chi produceva il cotone volevo metterlo sul mercato internazionale a prezzo di mercato che intendevo produceva petrolio loro e a vedere sul mercato internazionale al prezzo del petrolio non ha prezzo inferiore allora perché dico che
Noi stiamo costruendo un'Europa
Che io aborro vorrei che fosse chiaro anche qui una definizione può compiere come dire compromettente ma la Borro per una ragione molto semplice
Io conosco la situazione sono venuto a conoscenza della situazione dei produttori italiani di latte e di zucchero
Sei
Questi produttori sono costretti i miei amici che producono latte a buttare via una parte del latte che producono
Perché altrimenti superano la quota prevista dall'Unione europea
Che è esattamente la divisione del lavoro prevista castani
Poi noi attribuiamo a proposito agevoliamo la serie di persone degne di
Di attenzione e di
Di prestigio ma è così
E allora che cosa succede
Che noi buttiamo via il latte prodotto in eccedenza dei nostri produttori
Ma poi poiché dobbiamo coprire il fabbisogno nazionale andiamo a comperare quello stesso latte dalla Germania dalla Francia
Ci viene detto dai burocrati di Bruxelles che questa
Costruzione e per il nostro bene no non è per il nostro bene e per il bene della Francia della Germania
E
A questo proposito ancora una volta se ciascuno di noi i nostri uomini politici sui nostri giornalisti
L'avessero letto o lo rileggesse euro Machiavelli scoprirebbero che le relazioni internazionali ma anche relazioni sociali sono rapporti di forza non si regolano con i Paternoster
Mentre noi pretendiamo di regolare lì col Paternoster
La stessa cosa accade per la cosiddetta principio di socialità che
Di cui noi siamo ampiamente portatori abbiamo la peggiore costituzione del mondo tanto per
Parafrasare Benigni
Che è frutto di un compromesso assurdo tra le forze politiche dall'ora tra le quali liberali non contano nulla
Mentre prevalevano i cattolici di sinistra la Dossetti e in qualche modo il Partito Comunista di Togliatti abbiamo a una Costituzione che mette al privo articolo che la Repubblica italiana
Fondata sul
Ecco il lavoro il lavoro è una merce in una società aperta e di mercato il lavoro
Una merce soggetto la domanda e offerta
Se le cose vanno bene economicamente l'offerta di lavoro sale se le cose vanno male la domanda di
Di lavoro sale ma
Ci sono più disoccupati
Ed è questa la ragione per la quale anche il povero letta sente l'esigenza di mettere nel proprio programma il lavoro perché sta che c'è scritto nella Costituzione ma il fatto che sia scritto nella Costituzione non toglie che sia una gran cazzata
E quindi bisognerebbe che cominciassimo a dirlo io ho cominciato a dirlo nello scritto in due articoli di fondo del Corriere della Sera
Sono intervenuti due Presidenti della Repubblica entrambi
Amici persone che
Nei confronti dei quali ho stima e rispetto e quali telefonato al direttore del Corriere e poi hanno telefonato né per dire ma che cosa scrivi che la nostra Costituzione è quello che
Ma la nostra costituzione quello che
E la cultura politica di cui soffriamo e l'emanazione di retta di quel compromesso che è stata la costituzione del quarantotto
Definita darsi definita da uno dei costituenti uno dei maggiori costituenti
Di cui non ricordo il nome perché è una certa età uno perde anche
Ricordo dei nomi ma comunque lo potete trovare facilmente definita la promessa di una rivoluzione in cambio di una rivoluzione mancata
Perché la rivoluzione mancata c'è stata ed era Risoluzione comunista
Che non ha avuto successo perché c'è andata bene
E ci è andata bene per una ragione molto semplice che nel mille novecentoquarantotto chi ci ha salvato non sono stati i nostri intellettuali sono state le vecchine che uscivano dalla Chiesa e andavano a votare Democrazia Cristiana
Io non ho mai votato Democrazia Cristiana non voto nemmeno
Ma comunque sono un liberale e quindi avrei avuto qualche difficoltà a votare Democrazia Cristiana per è stata però resta il fatto che la realtà effettuale e in questa
Gli intellettuali dalle loro ci avrebbero consegnato
Alla Repubblica Democratica Tedesca noi saremmo diventati la Repubblica democratica tedesca e ancora recentemente e ancora recentemente alcuni nostri uomini politici frequenta i Tribunali mio carissimo amico
Che rispetto ma del quale non ho condiviso nemmeno una cosa di quello che ha fatto quando era Presidente del Consiglio che si chiama Mario Monti
Parlando di rigore di austerità
In fondo ha descritto a Repubblica Democratica Tedesca un Paese dove viviamo tutti in case popolari
Abbastanza disagiate
Dove la manutenzione non è tenuta negli ascensori funzionano male come in Unione Sovietica dove ciascuno di noi viaggia sulla politica brava mentale la macchina
De la Repubblica democratica tedesca e
E vive miseramente bene io invece voglio vivere decentemente Comini mesi me lo consentono e credo che ciascuno di voi pesi esattamente la stessa cosa
Ma nel momento in cui ciascuno di voi pensa la stessa cosa altra concessione ai miei amici
Liberali
Come Cubeddu come Lorenzo Infantino
Ciascuno acqua quando ciascuno di noi persegue il proprio interesse e la propria idea di felicità finisce col realizzare inconsapevolmente un bene comune
Cioè Mandelli perché faceva l'elogio dei vizi privati e li definiva pubbliche virtù era un signore che non ha teorizzato una cosa molto semplice
E cioè
Che il ricco che dilapidare i propri soldi ha un vizio privato ma fa il bene di quelli che li creano i vestiti adatti che gli fanno dalla cucina data e sottoscrivere comune ora questo è quello che scrive
Lorenzo Infantino nel suo libro
E quindi a mio avviso
Va letto proprio in questa chiave ce n'è una chiave della libertà dei moderni comparata la libertà degli antichi teniamoci quella dei moderni lasciamo perdere Platone Marx
Sant'Agostino e via di questo passo di Sant'Agostino accettiamo una sola cosa almeno l'accetto io
E cioè che
La fede è un portato della grazia
Io non sono un cattolico praticante ahimè nemmeno un credente sono solo un aspirante credente
E sto sempre aspettando che la grazia dibatta sulla spalla e che mi dia la fede per ora non me l'ha data
E la mia fede tra virgolette è lo scetticismo di del rifiuto
Di un signore che ha detto altre massima di cui dovremmo ricordarci che non si passa mai da una proposizione descrittiva i fatti stanno così
Ad una proposizione prescrittiva ma infatti dovrebbero stare in un altro modo
Questa è la nostra politica
E seguendo questo genere di politica
Cioè
Facendo quel salto logico che si chiama appunto le leggi di uno siamo finiti nei guai del Novecento e continuiamo a stare nei guai anche noi i secoli successivi grazie
Professori infantili no rinuncio al potere di fare la domanda ai sensi
Per la conclusione
E Calamandrei

Bene
Ringrazio qui i miei amici Raimondo Cubeddu Piero Ostellino per le cose belle che hanno detto sul mio libro ringrazio il
Il moderatore
Il dottor Bellasio che anche lui ha detto delle cose
Che spero di meritare
E vi racconto in poche parole la storia di questo libro
Avrei voluto scriverlo trent'anni fa trent'anni fa nella
Se
Perché il potere
L'ho sperimentato nel senso che l'ho vissuto sulla mia pelle ho vissuto le conseguenze di coloro i quali avevano poter
E per me il potere si è presentato come un problema
E a questo problema desideravo dare risposta
Ma nel tentativo di dare risposta al problema del potere
Del fatto che gli uomini di potere giustifichino la loro posizione in un modo e poi agiscano in in altro modo
Nel tentativo di darmi ragione di ciò
Ho compreso
Che io mi stavo addentrando in un territorio molto più vasto che il territorio della società della teoria della società
Ed allora
Come lo stesso osservino ha sottolineato io ho pensato bene che non si può parlare del potere senza sapere che cosa sia la società
E quando ho avuto a disposizione la teoria della società a loro ho pensato di tornare al problema del potere
Quando spinto molti anni fa ora sono quasi vent'anni il mio libro intitolato L'ordine senza piano che in inglese è stato tradotto con me individualismo
Mi è stato rimproverato di non trarre conclusioni politiche di quella teoria sociale
Io la stessa cosa è avvenuta quando i libri è stato tradotto ritiene spagnolo
Ma io all'epoca avevo necessariamente bisogno di capire che cosa fosse la società che cosa fosse la convivenza con gli altri che cosa fosse la cooperazione sociale
Quanto ho capito questo e allora la teoria del potere la teoria del potere è venuta spontanea anzi e di più divenuto dentro di me
Un imperativo
L'imperativo di portare a termine un libro che spiegasse che cosa realmente fosse il potere
I miei indirizzi metodologici ai quali sia Ostellino sia cubetto hanno fatto riferimento sono
Gli indirizzi metodologici della scuola austriaca di economia che ha fatto rivivere
L'individualismo metodologico di Mandelli il Hummes smette queste e il mio il mio quadro di riferimento
Ma a differenza di molti miei amici che si occupano di questi autori liberali e rimangono all'interno della Cassa liberale senza dialogare con altri autori
Io sia nell'ordine senza piano sia in questo mio libro ho voluto dialogare anche con altri autori
Per certi versi sin patetici o addirittura con autori che la pensano in maniera diametralmente opposto
Ed allora il primo problema da porre
In discussione o il primo punto da cui partire è il seguente
Dove c'è società c'è poteri
I grandi padri fondatori della scienza sociale moderna hanno avanzato si sono soffermati su una distinzione che è fondamentale quella fra la società
Militare
E la società commerciale
Questa e la distinzione fondamentale se vogliamo capire le cose
Spartak
Come dice Piero Ostellino Spacca e attento
Ora la società commerciale o la cooperazione volontaria la cooperazione volontaria si può realizzare solo se sussistono due conduttori condizioni
Primo
E che non ci sia alcun soggetto che abbia le la pretesa di essere portatore di una conoscenza privilegiata di una conoscenza superiore a quella degli altri
Secondo punto che gli individui che si trovano ora a questo punto tutti sullo stesso piano dinanzi alla legge possano disporre di risorse proprie cioè dire
Ci sia l'istituzionalizzazione della proprietà privata
Della proprietà privata
La teoria liberale se volete nasce con questa distinzione
La scienza sociale nasce con questa distinzione e la teoria liberale nasce con questa distinzione
Perché
I liberali si sono preoccupati per prima cosa dispiegare come sia possibile la convivenza collettiva la cooperazione sociale cioè a dire la società
Come sia possibile in assenza di un uomo che abbia la pretesa
Di conoscere più degli altri e che quindi e si Gaber se il potere
Si sono posti il problema di spiegare come possa esistere una scelta senza un punto di vista privilegiato sul mondo e una società in cui
Ovviamente esista la cooperazione volontaria cioè dire la libertà individuale di scelta e possibile una società in cui non esiste il punto di vista privilegiato sul mondo ed esiste la libertà individuale di scelta
Che significa poi l'uguaglianza dinanzi alla legge perché non dobbiamo dimenticare come abbiamo che è stato sottolineato questa sera che libertà individuale di scelta e un concetto giuridico prima ancora di essere un concetto economico o di altro
Le grandi i i grandi padri fondatori delle scienze sociali hanno spiegato tutto questo ma eccome se non lo avessero fatto
Perché a partire dalla seconda metà dell'Ottocento fino ai nostri giorni la tendenza si è invertita si è capovolta anziché cercare di spiegare come possa funzionare una società liberale si è cercato di spiegare perché è una società fu liberale non possa funzionare
Non debba funzionare e come sia invece preferibile affidarsi a che cosa
A un redivivo legislatore onnisciente
Che decide tutto per voi perché noi siamo perché noi non siamo in grado di fare nulla perché c'è un destino in gestazione nella storia che qualcuno interpreta al posto nostro e che vuole realizzare eccetera eccetera
Questa grande distinzione fra Atene Sparta se volete che la distinzione fra un ordine in intenzionale quello di Atene se volete o della società di mercato dalla società
Commerciale e l'ordine intenzionale che l'ordine che si produce dove c'è un punto di vista privilegiato sul mondo ce l'abolizione della proprietà privata
E della società spartana e la società che
Attraverso una lunga incubazione è sfociata poi nel totalitarismo del Novecento
Ora
Dici ma tutto questo è tutto questo e necessario per capire il potere
Perché gli individui interagendo hanno gradi di libertà o di autonomia differenziata
Io porci Tosi nel nel mio libro più volte nel primo capitolo soprattutto perché si nel lavorava a Berlino ma era sintetico con gli autori austriaci soprattutto SIMEL è uno dei padri fondatori della sociologi
E cito un saggio in partecipa i libri grosse le opere grosse di SIMEL come la sua Sociologia è una sua filosofia dal danaro che un libro prodotto sulle spalle di Carlo venga dell'opera che sul danaro aveva fatto Carlo venga
Ma cito anche un saggio il saggio sulla civetteria
In cui si ma lì c'è una nota a piè di pagina in cui io cito un
Il saggio di Simeone super civetteria in cui se me le spiega come anche nel rapporto affettivo d'amore fra due individui c'è chi ha più grati di libertà e che almeno gradi di libertà
Il potere e insopprimibile
Cioè dire la differenziazione dei gradi di autonomia che noi abbiamo nel rapporto Inter soggettivo e un fatto insopprimibile
L'azione la soluzione liberale quale
Autonomia di scelta libertà individuale di scelta e concorrenza e quindi perché il risvolto l'altra faccia dell'autonomia della libertà individuale di scelta e la competizione
E aria che in una pagina che abbiamo commentato con
Raimondo telefonicamente
Heineken una bella pagina dell'opera da cui uno meno se lo posso aspettare ma nella via della schiavitù perché l'opera che viene considerata meno sofisticata dal punto di vista teorico e che comunque io considero uno scrigno da cui trarre tante
Tante gemme preziose Aglietti ci dice
A
La concorrenza e lo strumento attraverso cui rendere minimo che cosa il potere dell'uomo sull'uomo
La società liberale ha scoperto questo che bisogna abolire i legislatori onnisciente che bisogna mettere gomme sullo stesso piano e la condizioni sono mica di cui parlavano gli enti
Porre gli individui sullo stesso piano dinanzi alla legge significa rendere possibile la competizione
La competizione rende minimizzando il potere dell'uomo sull'uomo
A questo punto la soluzione c'è il passo successivo che bisogna compiersi abbiamo capito che gli uomini attraverso un sistema competitivo rendono minimo il potere dell'uomo sull'uomo ma bisogna difendersi da che cosa
Dagli apparati coercitivi dello Stato
Nella soluzione liberale lo Stato cambia
Il suo ruolo cambia la sua funzione
In uno Stato in una società chiusa lo Stato o quello che possiamo considerare uno Stato gli apparati burocratici amministrativi coercitivi certo eccetera svolgono perché l'ordine intenzionale svolgono un ruolo privilegiato un ruolo di primo piano sono la variabile indipendente del sistema
Se viviamo in una società aperta in cui c'è cooperazione volontaria
Lo Stato non deve fare nulla perché sono gli individui che fanno quindi lo Stato non ha più una funzione la non non occupa più il rango di variabili indipendenti lo stato diventa una variabile residuale
è un complemento della cooperazione
Ma non è lo stato che decide che cosa gli si deve fare Piero Ostellino giustamente si è soffermato sulla questione del lavoro ovviamente mi viene in mente il discorso di Tokio PIL nel discorso che ho capito dal quarantotto sul diritto
Al lavoro
Il cui primo non DeLillo dice non possiamo non è avere dare il diritto al lavoro perché in una società di mercato questo non è possibile e possibile in una società in cui ci sia un grande legislatore un grande pianificatore che decida per lui l'Unione Sovietica
E quindi potere sì si può parlare di potere ma se parliamo di un se abbiamo a disposizione i grandi padri delle scienze sociali moderne che ci hanno spiegato la differenza che c'è fra una cooperazione volontaria
è una cooperazione coercitiva
Io distinguo tre momenti fondamentali
Il momento economico ecco perché io sono critico nei confronti della definizione di Strauss a cui e che sta invece a cuore al mio amico Raimondi
Io faccio una distinzione fondamentale senza la quale a mio avviso non si possono non si può capire il non si può leggere il libro che non si può capire a mio avviso che il problema
I dati del problema non si afferma primo noi abbiamo un momento economico della vita che è la condizione di scarsità
Dalla condizione di scarsità passiamo al momento sociale che il momento della moderazione la cooperazione e anche
Non è solo società e anche di società come diceva forte che casse
Nel senso che la cooperazione determina anche conflitto
Cioè questa è la dimensione politica nella
Dimensione politica che noi non possiamo sopprime ovviamente il totalitarismo viene ci dice o Platone già spesso viene ci dice a
Nel conflitto esiste perché ci sono dei dei provate c'è l'uomo vecchio de Pravato in futuro
Che cospira permanentemente con contro gli altri e quindi si crea e con il conflitto sociale
Il giorno in cui noi avremo un uomo nuovo purificato la redenzione
Il conflitto non ci sarà più ma il fatto è che quella promessa realizza esattamente il contrario di quel
Di quel che che paventa di quello che
Che illude di poter realizzare
Realizza esattamente il contrario
Per una semplicissima ragione perché restituisce il tutto quanto il potere
A al piano al grande legislatore qualche né citato
E sopprime che cosa la nostra autonomia attraverso l'abolizione della proprietà privata
Quindi
Il concetto chi vuole
Chi pensa di poter
Scrivere una pagina nuova nella storia dell'uomo attraverso la redenzione con la salvezza ci sta semplicemente ingannato e come diceva un grande studioso tedesco nei regimi totalitari l'ingenuo è la classica vittima dell'Ipost
Allora che cosa fare noi abbiamo sperimentato
Un un fenomeno che
Che non è nuovo Pareto si misurava io dedicato un pari è un capitolo Varetto Pareto si misurava con lo stesso problema che abbiamo noi di oggi
Cioè per il problema della decadenza della decadenza
Civile
Della decadenza delle società delle regressioni Pareto si lamentava per
Ile ridirle elevato grado di corruzione eccetera eccetera ma il pendolo di Pareto oscillava all'interno dell'universo machiavellico
Astuzia
E quel eccezioni e frode e coercizione la soluzione liberale va in tutt'altra direzione quello che non ha capito Pareto e che non avevamo una soluzione già pronta non a caso le sue simpatie i suoi scivoloni politici
Noi abbiamo un'altra soluzione la soluzione liberale e la soluzione del diritto come dicevo prima la libertà seguendo le onesti la libertà è un concetto giuridico prima ancora canto ovviamente
E la la la libertà è un concetto giuridico prima ancora che economico
E quindi noi abbiamo il diritto perché e noi ci troviamo di fronte sostanzialmente a due moderne il modello della regolazione del conflitto che quella resa possibile dalla
Dalla soluzione liberale
Proprietà privata e tutto ciò e tutti gli istituti giuridici che discendono dalla proprietà private quindi noi conflitto che inestinguibile perché è inestinguibile e la dimensione politica dalla vita il diritto il conflitto noi lo risolviamo attraverso che cosa il diritto
E il diritto a differenza
Di vedi quanti parlano di questa spesa Sapienza sapere poi in che cosa consiste il diritto è importantissimo non è
Non è solo solamente la forma di cui si parla e si abusa il diritto e lo strumento attraverso il quale non ride
Delimitiamo i confini fra le nostre azioni perché nelle nostre società il conflitto viene regolato viene regolato perché abbiamo
Il diritto e il diritto del limite di confine fra le nostre azioni confondere con l'etica
No campano proporre
Era il mondo poi nella RAI una domanda che per rispondere a
Il diritto delimita i confini il diritto del limite di confine fra le nostre azioni i nostri grandi padri fondatori dagli Umma ATAC hanno invocato un diritto
Consistente di norme generali e Asstra il problema si è complicato per via del totalitarismo che promette cose che non può realizzare che realizza tutto il contrario e si complica perché perché siamo entrati in una fase
In quella fase che chiamato di democrazia illimitate
La democrazia illimitato e il problema ma
Diceva forse ci vorrebbe una istituzione che c'era un'antica Grecia per cui che propone una legge poi deve essere responsabile Ciad eccetera
Di un cane ci ha detto l'altra cosa dice ci vuole una specie di eccetera eccetera una specie di così di costituente che determini le regole generali R.
Pensando che gli uomini all'interno di questa Costituente possano liberarsi dei loro interessi presenti e futuri che possano decidere a prescindere da loro dalla dalla posizione che occupano ed è la posizione che aspirano ad occupare
Non credi nessuna di tutte queste cose
Io credo semplicemente che il processo evoluzionista ecco di competizione
Fra
I Paesi
Il processo di globalizzazione per intenderci
Che il processo di globalizzazione ci costringerà in una maniera o nell'altra se vogliamo sopravvivere se vogliamo affidare se vogliamo dare un futuro alle nuove generazioni ci costringerà a limitare la sfera di intervento dello Stato
Perché la sfera dell'intervento dello Stato non solo fa cadere banalmente questo lo si capisce la produttività
Ma mentre si comprende tutto questo ma lo dobbiamo anche capire un'altra cosa
Ed era il concetto su cui si è soffermato Francesco SICID nella della recensione che ha scritto per accertare immesso del mio libro quando Francesco SICID dice qui in Oriente non hanno capito che il mercato incorpora una concezione mio assiologica
Cioè a dire e l'idea di a trasmettere
Rispolverata e sviluppata abbondantemente inevitabilmente dai anche nel Novecento secondo cui il mercato non è altro che uno strumento per mobilitare delle conoscenze altamente disperse di qui la grande capacità di crescita
La grande capacità di irradiazione perché il mercato non solo
Accresce i le grandezze economiche cioè a dire i beni a nostra disposizione ma il mercato accresce soprattutto le nostre conoscenze perché un grandioso procedimento di esplorazione dell'ignoto e di correzione degli alloggi grazie
Certa Piero Ostellino poi anche allora anche al professor cupezze facciamo
No io vorrei poi aggiungere
Vorrei aggiungere solo una cosa che è una una
Piccola critica
Alla
All'interpretazione di Lorenzo che peraltro condivido per carità e che risponde in fondo anche a alla domanda di
I Cubeddu ma non risolve il problema
Io credo che un'interpretazione strettamente economicistica
Del principio di libertà si ritorca sui liberali
E si ritorce inevitabilmente sui liberali per una semplice ragione che i liberali tendono a dire
Guardate che il mercato la concorrenza
La competizione vi rendono più liberi
La risposta dei nemici del liberalismo dice no
Perché il mercato della concorrenza sono danno un risultato a somma zero c'è qualcuno che si guadagna tutto c'è qualcuno che si perde tutto
Io credo che noi dovremmo invertire i termini del problema ancora una volta affidarci alla realtà effettuale in macchina mentre
Cioè non dire guardate che il mercato la competizione vi rende più liberi no ma dire il contrario
Guardate che siete pur liberi perché c'è stato un mercato competizione
Cioè non farne una questione che ho ricca sulla quale dei gusti bussa testo non e sta disputando cioè le ragioni degli altri finiscono per vedere lo stesso peso delle nostre
Ma di fronte i fatti concreti
Le ragioni degli altri no perché i fatti hanno la testa dura diceva l'ENEL
C'è una domanda che io pongo continuamente a quelli di medico nel mercato il capitalismo aver gogna chiedo scusa ma tu come significa visi meglio di cinquanta anni fa utili per il gelo visi meglio di come vivesse tuo nonno ovini peggio specifico meglio e di chi è la responsabilità del capitalismo del mercato
Ma non perché io debba importi con una concezione costruttivisti Inca
Della libertà di mercato il mercato a tutti costi perché ti rende libero e fa il tuo bene no guarda che il risultato c'è già tu stai già bene grazie a quello
Quindi è inutile che ci mettiamo a discutere se sia opportuno aumentare del o diminuire delle cose di mercato perché quel mercato che c'è quel capitalismo che c'è ti ha già fatto vivere meglio
Tanto è vero che
Una dei biglietti della nostra pessima cultura politica
è che
Io ho detto prima che
Faccio il giornalista perché non so fare altro
Su o la profonda convinzione che molti giornalisti facciano i giornalisti non sapendo fare i giornalisti che è peggio cura di me
Ecco un ad inviti che checché di cui i giornali sono pieni
Ce ne sono più di uno va comunque uno dei miti dice è aumentata la differenza tra
Chi dispone e chi dispone di meno
Io devo dire francamente la verità che non me ne importa nulla
A me interessa che chi disponeva meno adesso possa disporre di più
Ma perché chi dispone di più deve disporre di meno perché in questo modo si realizza chissà che cosa
Ma se uno unico diventa più ricco sono affari suoi ERP finiscono persino essere Kolezec a fare ma che mi hai direbbe manderei ma la vogliamo non vogliamo entrare in questa in questa polemica
Cionondimeno sui nostri giornali sistematicamente si questo cioè è aumentata la differenza tra i ricchi e poveri ma i poveri sono più poveri di prima sono meno poveri non sono meno povere allora
Sì qualche ricco è diventato più record va bene fortunato lunghi però anche il povero sta meglio
Ercole dovremmo invertire i termini del problema INPS in questi giorni un altro mito
Del giornalismo italiano
Io ho polemizzato anche con molti miei colleghi che si occupano
Di
Di processi di
Diciamo così di diritto in senso lato
E ho poi ne ho polemizzato come polemizzo semplice mettendomi in gioco compromettendo meglio
Cioè molti cronisti giudiziari italiani
Sono convinti che l'abbia scorso sia un pur gravi
Per cui vanno in farmacia e dicono medica
Una mezza bottiglietta di habeas corpus
No guarda che l'habeas corpus era tutto a garanzia se domani sei inquisito
E il fatto che soltanto perché tu si è inquisito o perlomeno qualcuno si è inquisito tu abbia il diritto di dire che quello è un mascalzone vuol dire che tu sei convinto che la trascorsi oppure ante
Allora sarebbe nel momento che cominciasse a sapere che cosa è stato l'habeas corpus ecco in questi giorni la politica italiana ruotato attorno al fatto che non si potesse abolire l'IMU
Perché costava quattro miliardi
Ma se noi paragoniamo questi quattro miliardi alla montagna enorme della spesa pubblica questi quattro miliardi fanno ridere non sono nulla
Ciò nondimeno abbiamo trasformato la cosa
E non a polemica teorica mentre in realtà basterebbe fare i conti tra l'enormità della spesa pubblica e
E e l'IMU ma l'enormità della spesa pubblica nasce non dal fatto che gli uomini siano cattivi eccetera ma d'perché noi viviamo in un sistema neo corporativo all'interno del quale tutti hanno la convenienza che sistema rimanga quello
Ecco cioè
Le nostre Cioce ciclicità sono governate da lei
Tocco società
Partecipate bravo che hanno sostituito le vecchie municipalizzate le società partecipate sono diventate della società di azioni
Dentro le quali ormai c'è di tutto il contrario di tutto e uno straniero non verrà mai a investire in una società partecipata italiana perché è un casino
E perché dentro questa società partecipate italiana si mangiano anche i cosiddetti poteri forti
Anzi ci campano ed essendo proprietario dei giornali e hanno tutto l'interesse a a spacciarsi idee l'idea che invece è stata una grande conquista sociale no
Perché ha diffuso la corruzione a livello locale che prima era a livello nazionale e già questo sarebbe abbastanza grave e in secondo luogo a Massimo esatto la natura neo corporativa della nostra società la quale non naturale o corporativa della nostra società
Ha origine da
Dal Cinquecento dapprima del Cinquecento entra in crisi quando l'Italia entra in crisi economicamente alla fine del Cinquecento
E il potere politico ecco che ritorniamo al potere politico non è più in condizioni di redistribuire equamente le risorse
Una società neo corporativa
Funzionerà non funziona bene ma insomma sta in piedi se se un ciclo economico alto allora il potere politico che dispone delle risorse è in grado di distribuire dall'uno all'altro in mare in maniera abbastanza soddisfacente per tutto
Nel momento in cui il ciclo economico è basso il potere politico che continua ad essere un re distributori di risorse di ricchezza perché era succedaneo corporativa è quella
Distribuisce le ricchezze in modo ineguale e cioè soltanto i propri clienti e quindi nasce anche una certa instabilità sociale e via di questo passo ora vivo avete mai trovato un discorso di questo genere io lo sto preparando
Per il Corriere non sono nemmeno sicuro venga pubblicato
Avete mai trovato sui giornali una spiegazione sistemica I guai di questo nostro Paese non lo troverete mai
Cioè la casta è diventato un mito per cui noi crediamo di risolvere i problemi di della spesa pubblica riducendo l'appannaggio dei deputati
C'è una cosa ridicola
Abbiamo novecento miliardi di
Di euro di spesa pubblica e noi togliamo cento mila euro quante diavolo solo al deputato DC abbiamo risolto il problema queste prendere per i fondelli il lettore il cittadino
E molti miei colleghi ahimè di professione fanno questo io
Che non faccio di professione di questo
Ma frutto faccio il giornalista perché non sapere non so che cosa fare d'altro io l'unico risultato che ottengo e come accaduto in questi giorni che mi scrivono i lettori sostenitori di questa mitica Società dei giusti in quindici sei servo di Berlusconi
Cioè tutto quello che stanno dire questo io Berlusconi e non l'ho votato non lo voterò non vuoto del tutto né a destra a sinistra perché
Ripeto vive vivo in un Paese la cui costituzione semplicemente al normale e quindi chiunque vada al Governo il risultato finisce con essere sempre lo stesso però per i soci per il solo fatto che io dico queste cose semi devono insultare
Dicono se Berlusconi hanno ora o un liberale un liberale come credo di essere io
Non considera la parola berlusconiano una brutta parola sono affari di chi seguirà la politica di Berlusconi
Io non la seguo punto e finito ed non è che sono antiberlusconiane quindi sono più bravo semplicemente solo uno che disapprova prova a seconda delle circostanze quello che fa Berlusconi
O che fa qualsiasi altro
Noi viviamo ancora in un clima di guerra civile
E la guerra civile non è finita con una finta pace che si chiama costituzione è finita con un armistizio precario all'interno del quale
Si continua a confliggere tra
La rivoluzione mancata la rivoluzione promesse la crisi del Partito Democratico è quella e cioè il fatto che dentro quel partito continua
A esserci riflesso condizionato Patten e mi Augusto non possiamo permetterci di avere degli amici a sinistra nel momento in cui è nato un cosiddetto nemico sinistra che si chiama Grillo
è successa la fine del mondo dentro il Partito Democratico ma anche questo cerchiamo di spiegarlo la gente venite a comprare il giornale e ci pagate lo stipendio perché io sono pagato non del mio editore ma sono pagato dei miei lettori
Beh cerchiamo di rispettarli almeno due così di avere rispetto per la loro capacità di raziocinio cioè
Trasformare le nostre capacità cerebrali il berlusconismo e antiberlusconismo non è bello non bello e non depone sulle nostre capacità cerebrale
Il professor Caretti voleva
Il problema per un liberale forse la parola berlusconiana non è brutta ma purtroppo per Berlusconi negli ultimi anni la parola liberale un po'di
No
Volevo
Volevo un attimo
Chiarire quella mia perplessità riguardo al fatto di poter contenere il potere tramite il diritto allora io son d'accordo con Lorenzo quando
Dice ma non è il solo non è neanche non è neanche il sole offre
Che AIA che non solo il più grande esponente del liberalismo contemporaneo Moro i più grandi e l'unico filosofo politico del Novecento perché ha un sistema
è un grande esponente attrezzi un liberale in assoluto
Quando son d'accordo con lei quando dice attenzione facciamo attenzione il sistema di il tentativo di contenere l'espansione del porte ed è politico tramite Magic costituzionali è fallito bisogna andare a cercare qualche altra soluzione cosa è successo è fallito
Per come lo pensava ai equestre fallito realmente in realtà allora il sistema Kozeta da una parte un'idea di diritto la di diritto naturale che non è fatto metà Dione dagli uomini mais coperto mai non stiamo a dire
I limiti di questa soluzione che sono dovuti al fatto che funziona se noi abbiamo un mondo che rispetta certa regolarità
Ma se abbiamo un mondo che non ha che non è
Regolare in cui c'è un frequente emerge di novità e non sappiamo come si distribuisce erano vita perché non sappiamo come si distribuisce la conoscenza eccetera eccetera eccetera
I limiti
Sono minori certamente lì c'era vita libertà e proprie tale soprattutto proprietà quindi di quella concezione del diritto naturale di cui ne esistono un sacco di concezioni
Ci serve e non ci serve ci serve perché è un limite posto che un limite che non dipende né dagli uomini né dato l'addio però se ai problemi
La concezione evoluzionistica della rule of law o della common law sembrava la soluzione solo che dal mille novecentocinque
Dall'opera di dai sia
Leggi opinione pubblica l'Inghilterra del sette del del del dell'ottocento noi sappiamo che questa concezione della common law Della rule of law avuto delle modificazioni enormi
è stata ha gestito le trasformazioni dell'Inghilterra data Smith a Blackstone
Avventa è anche a quel liberalismo sociale prodotto da
Dammi
E allora cosa funziona
Ha
Funziona funziona nel senso che consente di adattare
Ma questo adattamento da che cosa dipende
Funziona quando noi pensiamo alla tradizione adatta a tutto questa tradizione in un contesto non democratico però un certo punto ormai siamo in un contesto democratico in cui nessuno più riesce a controllare
A gestire e quello che lei sono le aspettative individuati
Che sono legate al fatto che
Ci sono grandi innovazioni che non ci sono più i diritti naturali ma ci sono i diritti umani
C'è solo un sacco di cose che son diverse continuare a pensare di gestire una dinamica del potere che è una dinamica di tipo democratico con gli strumenti di concezioni che sono le concessioni liberale in cui
Di democrazia
Ce n'è non ce n'è ma non è neanche necessaria perché la sfera pubblica è limitata si tratta di individuare le persone che devono fare osservare la legge ma è tutto cambiato da allora dobbiamo rendercene conto
Di questo allora a cosa abbiamo abbiamo che questa espansione del potere noi sostanzialmente non riusciamo a controllarla perché forse vorremmo controllarla con cose vecchie
Costru menti vecchi
D'altra parte come fai a controllare le ripercussioni
Delle delle delle dell'emergere di novità quando queste novità sono così frequenti
Non è che poi lasciare le cose
Che si risolvano da sole perché non è affatto detto gli altri atti ci insegnano i fenomeni di questi fenomeni sono fenomeni culturali non sono fenomeni naturali
E non si sa che direzione possono prendere agli è che pensa Dick fare che cose di risolvere il vecchio problema
Della filosofia politica classica che cos'era se noi andiamo velocemente
Nel passare dall'opinioni alla conoscenza avremmo meno politica anche Platone pensa una cosa del genere no immagina Repubblica in cui il miracolo avviene
Non riesce a risolvere il tutto alla situazione come sapete ha degli effetti intenzionali non positivi però e queste dall'idea maggiore conoscenza meno politica
Mai e che cosa prende il fatto prende il fatto che ci il sistema di mercato il sistema più veloce per trasformare
Le per sapere se le nostre aspettative possono realizzarsi e il problema da un punto di vista teorico e lo stesso
Ma cosa succede quando noi abbiamo un
Dilagare delle aspettative
Chi le controlla non le controlla più nessuno il sistema di
Educazione che permetteva di selezionare le aspettative è fallito
Non funziona più
Non funziona più da trasmissione di conoscenza come eliminazione di cose che non hanno funzionato non funziona più perché rispetto all'emergere spaventoso di novità noi non sappiamo come regolarci ma queste emerge in orbita produce incertezza
Nell'incertezza produce una richiesta una richiesta di una richiesta di qualche sistemazione
Perché non possiamo vivere a lungo l'asse e quindi attenzione la pervertita del discorso della domanda di potere della domanda di Stato
Ecco io penso che questi siano i problemi che dobbiamo porci al di là del farete del del del del del
Del non dico del trionfalismo rispetto a cosa avete fatto diversamente da come avevamo detto noi
Vedete come sono andate a finire le cose adesso teneteveli vi di seguito però questo
Problema che non possiamo che non possiamo eludere pensando di risolvere secondo me il problema come una regola
Ho il diritto di proprietà esiste e può essere opposto anche alle pretese della politica oppure non c'è verso
Di fare niente
Non c'è verso
è fondamentale non non c'è verso
Se c'è la la politica che regola i diritti di proprietà e noi non possiamo opporre nulla a questa politica noi abbiamo una birra schiavitù punto e basta
Non c'è niente da fare ma liberali e cosa l'ho pensato che lo Stato potesse tutela vedete proprietà è una cosa ingenua non ha funzioni sicuramente non so se sia ingenua o sbagliata sicuramente non ha funzionato
Bene io non posso fare altro che ringraziare i miei amici chiamati
Che le sono state
Che sono stati che sono stati molto buoni con me ma
Ma ma lo so ma lo sono sempre non solo in questa circostanza devo dire che sono molto buoni commenta mi vogliono bene e io li ringrazio tanto
I problemi che sono state sollevate che sono tanti e io credo di avere ancora il tempo per scrivere altri libri
E per poter e per poter rispondere a tutte le obiezioni per poter riflettere maturare altre idee ed avere dimostrato è riveste e rivedersi ancora un'altra volta per discutere tutti assieme in fondo fino a che noi possiamo discutere vuol dire che il futuro è aperto grazie