18MAG2013
dibattiti

Dunque dove eravamo rimasti? L'attualità delle battaglie per la riforma della giustizia

DIBATTITO | Milano - 15:00. Durata: 1 ora 43 min

Player
In occasione dei 25 anni della morte di Enzo Tortora.

Registrazione video del dibattito dal titolo "Dunque dove eravamo rimasti? L'attualità delle battaglie per la riforma della giustizia", registrato a Milano sabato 18 maggio 2013 alle ore 15:00.

Dibattito organizzato da Associazione Enzo Tortora - Radicali Milano e Partito Radicale Nonviolento Transnazionale e Transpartito.

Sono intervenuti: Marco Cappato (consigliere comunale a Milano, Gruppo radicale - Federalista europeo), Claudio Barazzetta (segretario associazione radicale Enzo Tortora), Basilio Rizzo (presidente del Consiglio Comunale
di Milano), Rita Bernardini (già deputata della XVI legislatura, Radicali Italiani), Francesca Scopelliti (presidente della Fondazione Internazionale per la Giustizia Enzo Tortora), Irene Testa (segretario dell'Associazione Radicale "Il detenuto Ignoto"), Maurizio Turco (tesoriere del Partito Radicale Nonviolento, Transnazionale e Transpartito, Partito Radicale Nonviolento Transnazionale e Transpartito), Tiziana Maiolo (già assessore alle Politiche Sociali del Comune di Milano), Guido Podestà (presidente della provincia di Milano).

Sono stati discussi i seguenti argomenti: Amnistia, Carcere, Custodia Cautelare, Diritti Umani, Giustizia, Magistratura, Parlamento, Partiti, Partito Radicale Nonviolento, Politica, Radicali Italiani, Riforme, Sciascia, Sinistra, Storia, Tortora.

La registrazione video di questo dibatto ha una durata di 1 ora e 43 minuti.

Il contenuto è disponibile anche nella sola versione audio.

leggi tutto

riduci

15:00

Scheda a cura di

Valentina Pietrosanti
Visualizza la trascrizione automatica Nascondi la trascrizione automatica

Allora
E ne prendiamo posto grazie
Buongiorno a tutti
Grazie per essere
Presenti oggi
Questa commemorazione venticinque anni dalla morte di Enzo Tortora oggi per Milano è
Una aggiornata particolare quindi
Non
è possibile la presenza del Sindaco e il Presidente della Provincia
Guido Podestà arriverà ma ci raggiungerà
A lavori iniziati perché come sapete
Giornata delle
Esequie per il terribile triplice attentato che ha colpito la città
Questa è la commemorazione una commemorazione
Della
Vita e quindi
Della speranza che sia viva la memoria
Di Enzo Tortora
L'uomo Enzo Tortora e della battaglia
Non violenta
Della
Che Enzo Tortora condotto io
Sono Marco Cappato faccio semplicemente i saluti diciamo di casa come uno degli organizzatori
Il Gruppo radicale federalista europeo al Comune di Milano e
Non ho conosciuto personalmente
Enzo Tortora non ho fatto in tempo ho conosciuto negli scritti
E
Nell'iniziativa politica
La memoria di quello che Enzo affatto
Andandomi a rivedere un po'di
Filmati che ancora si trovano che si trovano grazie ad internet
Nel momento in cui
Evocando la memoria di Enzo Tortora spesso si usano
Le parole
Del dramma e della tragedia perché anche questo è stato la vittima
Della malagiustizia però è importante ricordarci e
Tanti relatori meglio di me oggi qui
Potranno aiutarci a farlo
Che
Certo vittima
Di un sistema che
Uccide perché continua a uccidere
Ma non ma sicuramente non
Vittima
Inerte anzi
E
Nell'in un video di presentazione della sua candidatura
Come radicale nel mille novecentottantaquattro la parola che usava
Chiuso Enzo per
Iniziare quel sul video
All'evocazione di un sorriso
Quindi non
L'evocazione
Diciamo
PET Istica del trauma che pure evidentemente del tram che c'è stato che c'è
Ma
Il sorriso il sorriso della speranza che a luglio era tornato
Per la lotta
Politica che conduceva e che si augurava potesse tornare a tanti ecco
Forse
Un contributo che possiamo dare noi oggi
E che
Nel tenere viva la memoria si
Possano ottenere
Anche i vivi i sorrisi della
Speranza
E non certo
L'atteggiamento molto e passivo della rassegnazione credo
Che in Italia
Nel sistema in particolare di giustizia
Dell'Italia ce ne sia
Forse ora ancora più bisogno di allora
è presente qui con voi
Francesca Scopelliti ringrazio e saluto oltre a tutti gli altri relatori
Il
Presidente
Del
Consiglio comunale di Milano Basilio Rizzo al quale daremo subito la parola
Io intanto passo a completamento di questa introduzione la parola Claudio Barazzetta
Segretario dell'associazione radicale
Signor Presidente del Consiglio comunale Francesca
Graditi ospiti
è con grande piacere
Di credetemi con convive mozione che vi do il benvenuto a questo incontro a nome di tutte le associazioni radicali milanesi
E in particolare a nome dell'associazione milanese che porta ancora il nome di Enzo Tortora
Comporta orgogliosamente
E cerca nei limiti del possibile di tramandare nella difficile eredità politica
è un grande piacere avervi qua tutti
Perché la figura di Enzo Tortora sia come uomo come giornalista come grande professionista della televisione e anche come politico
E l'abominio
Che fu il suo calvario giudiziario inferto gli dallo Stato italiano
Credo che siano ancora tutti completamente vivi nella memoria di tutti noi
Il due mila tredici come sapete rappresenta un anno molto importante per noi ricorrono infatti oggi i venticinque anni dalla morte di Enzo Tortora e i trent'anni dall'arresto il prossimo diciassette giugno
I cinque anni che intercorsero tra l'arresto di Tortora
E tutto ciò che è accaduto in quel lunghissimo intervallo di tempo
Sembra non aver insegnato nulla alla Repubblica e alle sue istituzioni
Se è vero
Come è vero
Che dopo venticinque anni un quarto di secolo
I temi inerenti all'amministrazione della giustizia della lungaggine dei processi
Della responsabilità civile dei giudici del sistema carcerario
Sono sempre più di primissimo piano
Come dimostrano anche
Tutte le condanne anche l'Italia ha ricevuto da parte della
Corte europea dei diritti dell'uomo
Per questo abbiamo deciso di organizzare questo incontro pubblico e di accentrare quindi la triste vicenda di Enzo Tortora
Prendendo omaggio alla sua memoria con un convegno dal titolo significativo dunque dove eravamo rimasti che come sapete sono le parole che Enzo Russo al suo rientro in televisione
Perché sembra veramente che dopo venticinque anni il Paese si è rimasto fermo in termini di giustizia in termini di legalità a oltre venticinque anni fa quindi grazie per essere intervenuti
Grazie ai nostri ospiti e visto che abbiamo numerosi interventi in programma io darei subito la parola al Presidente del Consiglio comunale di Milano Basilio Rizzo
Io ringrazio sono io che ringrazio il dottor Barazzetta
E la sua associazione per avere pensato che Palazzo Marino potesse essere il posto giusto per ricordare
Enzo Tortora
Marco Cappato ed io siamo
I custodi temporanei perché questa sala
Ha un solo padrone che sono i cittadini milanesi ma credo che siamo molto onorati di tenere qui questo convegno
A distanza di venticinque anni
La riflessione sulla vicenda
Che ha avuto il suo malgrado come protagonista Enzo Tortora
Propone il rapporto tra cittadini e giustizia con una stringente attualità come ha ricordato Marco
Ovviamente io non ho la pretesa perché devo sale solo fare un saluto
Di addentrarmi in considerazioni per cui dunque non ho titoli ma soprattutto non ho competenze a fronte dei relatori che seguiranno
Ma vorrei testimoniare perché io li ho vissuti quegli anni
Le norme impatto di riflessione civile che la vicenda ha avuto su milioni di persone in quegli anni fu mondo fatto straordinario di riflessione per tutto il Paese
Il comportamento di Enzo Tortora apparve in ogni passaggio
Pur nel coinvolgimento personale
Ispirato ad un'indicazione di condotta che fosse di esempio positivo per tutti
Investito la bufera giudiziaria rivendicò fin dall'inizio con forza la sua
Innocenza la sua estraneità all'accusa
Ma non spese mai il peso della sua notorietà e della simpatia popolare che la sorreggeva per cercare soluzioni valide solo per sé
Come diremmo ad personam
Scelse invece il contrario e qui è doveroso credo che un esplicito apprezzamento
Per i suoi difensori
Per la passione il valore e la
Alta professionalità dei suoi avvocati ma scelse dicevo una linea difensiva che avesse valenza generale tesa combattere in nome dell'interesse di tutti dell'interesse generale i possibili arbitri
Di una mala giustizia
E infatti contestò l'operato dei magistrati che riteneva sbagliasse Rocco determinazione
Perché era consapevole che la sua battaglia di un nome forte di un nome forte come il suo appunto poteva avere un valore
Enorme anche per i molti più deboli
Invisibili che vivevano la sua stessa ingiustizie
Si comportò da cittadino esemplare
Con una frase che sarà che sarebbe divenuto di moda molti anni dopo
Posso dire che si difese del processo e non dal processo
Rifiutò le guarentigie offerti dall'elezione parlamentare
Ottenuta grazie alla scelta coraggiosa del Partito Radicale e del voto di oltre cinquecento mila elettori
E devo dire anche qui se uso un'espressione
Per sintesi non maramaldeggiare dopo l'assoluzione piena
Anzi andò in tv il mio ricordo diretto eroga davanti teleschermi come moltissimi di voi con una sobrietà e un profilo pacato che è rimasto un passaggio esemplare per milioni di italiani
Lo sconfisse solo un male
Del corpo al quale però credo lo siano le strade le ferite nell'animo di quei tre terribili anni
è stato Enzo Tortora ed è giusto profferì che lo ricordiamo qui un grande milanese
Il vero protagonista di fatto di una delle non numerose ma significativa vittoria
Referendaria e a proposito di quel referendum credo l'unico excursus Inter metto di fare
Penso che qualcuno più bravo di me
Potrebbe
Magari in altre sedi ma anche qui se lo riterrà necessario impostare una riflessione interessante sul rapporto pendolare
Che l'opinione pubblica con la magistratura
I fatti in quegli anni si tocco il punto più basso di credibilità della magistratura il referendum né forme esito ma di lì a pochi anni in mani pulite avrebbe dato i giudici una grandissima popolarità
Facendo le facendole dei magistrati stessi io credo lo dico con molta sincerità ha ragione un importante riferimento di riscossa Porat morale del Paese
Ma ritorno ad Enzo
In supporto con la persona che ha pagato molto e che forse avrebbe preferito essere ricordato molto più per il suo talento per il suo lavoro che per essere costretto ad essere uno dei migliori paladini delle battaglie civili del nostro Paese
Ricordarlo venticinque anni dalla morte è una sorta di risarcimento della sua città perché lo possiamo considerare milanese
Inc di cui
Vi ringrazio di avermi consentito l'essere fatte
Vorrei riservare da ultimo se mi è permesso e nel rispetto di tutti gli altri relatori un una parola per
Francesca Scopelliti che ha avuto che io ho avuto il privilegio di conoscere apprezzare in alcuni spezzoni di percorso politico abbiamo fatto in questa città insieme
Ed alla quale e nei confronti la quale nutro grande stima e credo grande amicizia
Io credo che sia importante averla avuta qui quest'oggi la ringrazio anche a nome della città per questa sua presenza che credo non sarà stata indolore perché mi hanno già raccontato del
Di cosa gli è presa probabilmente la presenza anche attualmente e quindi la ringrazio di cuore e chiedo con questo di chiudere questo suo
Grazie grazie al Presidente Rizzo vorrei salutare e ringraziare la presenza in sala di Tiziana Maiolo dei Consiglieri Provinciali Enrico Borghi e Massimo Gatti
Darei subito la parola Rita Bernardini
Grazie
C'è chi definisce
Radio Radicale che comunque sta seguendo questo evento una università popolare
Io credo che siano pochi gli italiani di oggi soprattutto fra i giovani coloro che conoscono la storia
Che è stata incarnata nella vita
Di Enzo Tortora
E
Per questo
Sono andato a cercare nell'archivio dei radicali
Alcuni suoi scritti dell'epoca
Che volevo ricordare in questa sede
La candidatura
La telefonata di Marco Pannella scrive Enzo Tortora mi arrivò in una sera anzi in una notte di grande
Profondissima disperazione
Da un anno vivo un tormento insopportabile una pena che è comune a molti una tragedia civile
Che avrei ritenuto impossibile addirittura impensabile
In un Paese che si ostina chissà perché a ritenersi ancora fondato sul diritto
L'uomo che pensiero allaccio come un animale il diciassette giugno del mille novecentottantatré
Spezzando gli barbaramente la vita la salute il lavoro l'onore era un uomo molto diverso da quello che oggi scrive queste parole
Ho attraversato tutto il pianeta dell'infamia legale
Ho visto e sentito sulla carne cose che avrei ritenuto assurde e indegne dell'Occidente
Forse è bene che sia accaduto questo forse è bene
E non per me ma per gli altri che l'osceno sipario si sia alzato su un fondale ancora più ributta ante
Perché quella che ho vissuto e che vive è certo l'Italia vera
Autentica crudelmente crudamente reale
Così lontana
Dall'olio grafia ufficiale dai paroloni e dai compiaciuti Gagarin ISMETT di una classe politica che si nutre e ci nutre di chiacchiere di retorica di vuoti propositi mai completati in un'azione concreta
Lo ripeto sono il testimone martoriato e non il solo di un'Italia medievale selvaggia
Giunta ormai a livelli di degrado giuridico e civile da ispirare orrore
La telefonata di Marco Pannella giunse inattese inaspettata a un uomo che non aspettava più niente
A un uomo che a gennaio aveva già detto di no una volta perché credeva che qualcosa sarebbe successo credeva che una forza politica avrebbe una buona volta decentemente detto no
A questa infamia
Mi fidavo ancora ingenuamente storicamente
Di ciò che mi avevano insegnato a scuola l'Italia democratica l'Italia
Europa l'Italia non pratica più la tortura non alla pena di morte rispetta i diritti inviolabili
Parola
Che muove arriso io sono ormai in grado di leggere la Costituzione come un'amara utopia
Ora so che l'Italia invece è totalmente immersa per volontà di alcuni uomini e per l'ignavia di un'intera classe politica nella cultura dell'indifferenza e del disprezzo
Fu a questo punto che giunse da Trieste la telefonata di Marco non consolava offriva
Non faceva Butti non emetteva sospiri ipocriti non inviava inutili telegrammi di solidarietà
Non prometteva tavole rotonde sulle radici quadrate non auspicava
Non incide indiceva convegno prometteva soavi Commissioni di inchiesta no Pannella mi offriva un'arma altissima
Una bandiera
Una bandiera
Usa lei mi diceva usare per gli altri e per tutti
Era asciutte pensato il mio tormento il mio dolore
La mia rabbia e la mia piena
Non debbono
Non possono non servire servire gli altri servire al Paese servire a quest'Italia beffata illusa raggirata irriconoscibile esperita
Queste sono parole del
Mille novecento ottantaquattro
Io credo che
Ognuno di noi
Si possa
Noi che siamo radicali molti di noi e che comunque
Hanno la possibilità di seguire le vicende italiane io credo che molti di noi
Si rendano conto che purtroppo da quel mille novecento ottantaquattro ben poco è cambiato forse addirittura è peggiorato
Io sono convinta che quando
Si infliggono ferite così grandi alla democrazia come quella del tradimento
Delle referendum di Tortora sulla responsabilità civile del magistrato non si rimane allo stesso livello si torna indietro si peggiora
E io credo che quello che abbiamo sotto gli occhi in questo momento il dramma di questo Paese
Sia proprio
Causa
Sia stato causato proprio da
Da quella insensibilità da quella violenza distruggere
Un voto popolare
Ma
Ancora Tortora
Scusatemi ma credo che sia importante
Leggere le sue parole anche perché è un modo
Per farlo essere qui con noi
è ripugnante vedere la parola politica
E politica in senso furbastro da maneggioni o portaborse del potere inserirsi adesso nel giudizio su quella mia scelta che qualcuno considera
A
Continua a considerare scandalosa
Già perché poi non è stata nemmeno indolore la decisione di
Candidarsi perché in tanti si sono scandalizzati
Sono lo premetto solo punture di pidocchi
Dopo le coltellate vere e profonde che la cosiddetta giustizia mi ha sferrato
Ma qui chi Locchi contano
Vorrei dire che sinora soli pidocchi hanno contato
Sbarre agli occhi non so se più nauseato indignato quando lessi che un autorevole Caputi brutti capotribù democristiano scriveva
Mi auguro che Tortora riesca a dimostrare la propria innocenza abbiamo sentito anche recentemente di nuovo
Rivelando che la più mostruosa inversione del concetto di onere della prova era ormai avvenuta nella coscienza di troppa gente
Perché qui ormai addirittura l'innocenza che con fatica strapazzo e anni di tormento deve giungere a dimostrare di essere tale
Non sono gli altri che e con le prove e non con calunnie devono in tempi rapidi
Provare la colpevolezza del cittadino
Qualcosa di ignobili è avvenuto nella nostra legislazione stabilendo sotto gli occhi di tutti e alla barbarie
Non si può più dare decentemente il nome di diritto
Rifarei la scelta radicale fra un minuto la rifarei ogni minuto
Sono profondamente convinto che oggi in Italia solo questa sparuta pattuglia di profeti disarmati vede chiaro
Vede lontano e ossa chiamare le cose con il loro nome
E allora voi lo sapete
Che poi nel processo d'appello dopo la condanna il Pubblico Ministero Olivares
Insomma
Cercò di presentare
Nella sua requisitoria
Un'immagine di Tortora un po'ingenuo che si era fatto
Un po'anche fregare che addirittura si era candidato si era buttato in politica lui che
Un uomo prestigioso di spettacolo e
Grossomodo su con queste motivazioni arrivo a chiedere non la soluzione ma lo sconto di pena non dieci anni come era stato condannato in primo grado ma sei anni
E allora qui
Devo invece di chiamare Leonardo Sciascia
Perché
Sempre con
L'opera
Che siamo abituati a fare come radicali registrare il Brescia essi magari di sbobinare di far circolare l'informazione
In quell'occasione sbobinato
La requisitoria di Olivares che arrivo sotto gli occhi di Leonardo Sciascia
E e ne prende Leonardo Sciascia uno stralcio di questa requisitoria discepoli Vargas
Io vorrei mutuare per un momento la mia posizione con quella di coloro
Si sono improvvisati giuristi operatori del diritto o quel che sia ma che sostanzialmente erano politici
Trincerandosi giudizi in difesa di un dogma sostanzialmente per poter dire da quel buon politico che sono che Tortora un poli
Dico non lo era affatto che Tortora un politico non lo è mai stato forse Tortora sarà stato strumentalizzato dalla politica
Probabilmente sarà una vittima della politica
Ma invece un politico non si può dire neanche oggi che presiede un partito che ha dei rappresentanti
Un politico non si può definire nemmeno oggi che presiedo un partito che ha dei rappresentanti in Parlamento
E ritengo che sia così sbaglierò non lo so ma io così ho visto Tortora fin dal primo momento e allora perché Tortora sarebbe stato scelto a copertura di quella maxi retata
Che porto all'arresto dice Tinaia centinaia di persone
Perché è un personaggio popolare si era un personaggio popolare perché in quel momento gestivano rubrica televisiva popolare quindi era certamente molto conosciuto ma certamente un politico non era
E certamente non poteva essere scelto
A copertura di uno scandalo di Stato io avrei immaginato sul posto che un'operazione del genere fosse stata fatta per metri
Per esempio perché politico Negri lo era sul serio affine rivoluzionario
Avrei potuto
Pure trovare degli inquirenti sempre politici politicizzati fino al collo perché indubbiamente ci voleva acquiescenza di costoro
Per poter organizzare una copertura di questo genere allora in questo caso sfruttando il fatto così come lo definisce pandemico avrebbe azzardato una copertura ma nei confronti di Negri non nei confronti di Tortora
Che non c'entra assolutamente nulla e che io
Ricordo esclusivamente come il simpatico conduttore di una trasmissione televisiva Portobello che gestì un mercatino un pappagallo quel che si stia
Ma comunque niente altro che quello ripeto
Tortora io l'ho considerato non un politico e tuttora ritengo che sia stato una vittima della politica ma non certamente un politico mi perdonerà ma è quello che io penso che io ritengo probabilmente sbaglierò
Ma il mio pensiero esclusivamente questo
Riprende
Fiato anche Sciascia e dice quel che il dottor Olivares la qui promossa mi sono permesso di depurare di qualche ripetizione e di aiutare
Qualche segno di interpunzione
Quel che il dottor Olivares vuol dire questo che non è vero che pentiti e magistrati abbiano scelto Tortora personaggio popolarissima non politico per far dimenticare il caso Cirillo
Quel che invece non avrebbe voluto dire e che invece dice e in un senso che si può dire univoco è che Tortora e vittima della politica
In quel senso che si può dire vittima della politica se non nel fatto che il suo diventare il politico il suo candidarsi ad essere eletto nelle liste di un partito politico l'assunzione del suo caso a problema politico della giustizia in Italia
Ha provocato l'irritazione l'accanimento nei suoi riguardi prescindendo da i termini di diritto che soli si sarebbero dovuti usare per giudicarlo
Voce dal Sen sfuggite
Non si capisce perché Tortora di fronte al diritto di fronte alle leggi che debbono giudicarlo nella valutazione delle prove e degli indizi di colpevolezza sia una vittima della politica
Ma il dottore Olivares insiste fino alla fine in questa sua idea fissa in conclusione un buon ragazzo
Un buon ragazzo prima non si sa come forse ricattato coinvolto nel traffico di droga poi rovinato dalla politica è stato un ingenuo
Diamogli dunque sei anni di reclusione in quanto al diritto lasciamo Marcora nella valle del sonno in cui già
E
Poi ci furono tutte le reazioni vedete pochi giorni fa
è stato possibile leggere su diversi giornali il
Ricordo di Enzo Tortora e
Io non so se Francesca ne sia rimasta colpita ma oggi viene presentato quasi come un santo
Oggi
Non c'è nessuno che si azzarda di dire qualcosa contro tutto ma allora
Nelle additivo della lotta politica in quegli anni
Lei
I giornali di destra di sinistra vigente insomma ne scrissero di tutti i colori fu veramente un tormento per lui e per i radicali
Noi come Radicali dobbiamo anche ricordare
Perché la politica il rischio
Che Enzo Tortora CIA aiuto anche a superare
Il comportamento per noi
Indicibile di Tonini che decise
Gli scaffali sfuggire
Il comportamento di Enzo Tortora
Ha riscattato il profondo di quella battaglia
Che i radicali hanno voluto condurre con torinesi e cioè quella
Sulla
Carcerazione preventiva
Che poi comunque riuscimmo seppure lievemente a modificare almeno nei termini che potevano arrivare a
Quindici anni
E Tortora ci ha aiutato
In questo
è stato
Generoso anche in queste ore matildico i giovani di oggi
Devo nonno conoscere la verità di questa storia
E i giovani di oggi debbono conoscere o no
Come si è arrivati oggi a questo punto
A questo punto di una giustizia
Completamente
Illegale condannata est vergognata nelle sedi europee
Perché se il processo è infinito sì la giustizia arriva troppo tardi non è giustizia
E la Corte europea dei diritti dell'uomo ci dice l'Italia per trent'anni ha violato l'articolo sei
L'irragionevole durata dei processi
E l'Italia da e l'Europa da decenni si dice che noi pratichiamo nelle nostre carceri trattamenti inumani e degradanti quelli che Tortora
L'archivio di reati
Di dei radicali tante cose tanti suoi scritti e ci trasmette andato a vedere come descrive Eva le carceri Enzo Tortora e qual era il rapporto anche di
Corrispondenza che si era instaurato fra i detenuti e luci una battaglia chi fu vittoriosa
Noi oggi ci ritroviamo
Con
Una situazione della giustizia che nel suo insieme non ha conosciuto mai nel nostro Paese un un momento di
Riforma ma solo controriforme
Noi abbiamo avuto
Un'altra ci abbiamo provato un'altra volta nella memoria di Enzo Tortora nel mille novecentonovantanove
Quando promuovendo i referendum c'era quello sulla responsabilità civile dei magistrati chi fu bocciato
Dalla Corte costituzionale
Una sentenza che non sbaglia né in cielo né in terra fu bocciato fa non potete andare al voto ma poi c'era la separazione delle carriere
C'erano gli incarichi extragiudiziari
Insomma c'era il Consiglio Superiore della Magistratura quello delle correnti della magistratura
Ebbene quel referendum furono vincente
Noi investiremo tutto il patrimonio non passarono per il mancato raggiungimento del quorum ecco in quel momento l'atto ma di nuovo la classe partitocratiche italiana
Che fa tutt'uno con una
Giustizia una magistratura politicizzata trovo l'Unione tutti tutti furono d'accordo nel dire agli italiani non andati a votare
E addirittura ci fu chi più spregiudicato degli altri diciamo
Disse
Questi sono referendum comunisti andate bene al mare pochi queste riforme le farò io appena sarà eletto
Fu eletto
Silvio Berlusconi fu eletto
Nel due mila e uno
Ebbe cinquant'anni
E quelle riforme non li abbiamo purtroppo visti
Queste sono
Le cose chi Pisano
Io ogni tanto glielo ricordo recentemente l'ho mandato anche una lettera
Perché
Io ho fatto l'elenco
Di tutte le volte che Silvio Berlusconi a imboccato e ha detto che era pronta
E che sarebbe stata varata
La riforma della giustizia non con le leggi ad personam chiara ma la riforma della giustizia che serve agli italiani è una cosa sorprendente cioè viene quasi da ridere
A leggere
Le date
La raffica di annunci
Fino
Al nulla
Su una cosa
Però io sono convinta che vedo con Maurizio Turco con Irene testa
Che
Noi dobbiamo vincere assolutamente
Perché altrimenti sarebbe
Indegno per questo Paese
La battaglia della mistica per fare uscire dall'illegalità il dalla violazione sistematica dei diritti non solo dei detenuti ma degli italiani che non riescono
A vedere il termine
E di un processo quella dobbiamo vincerla ma per fare la riforma della giustizia
Non credibile non crediamo non siamo convinti che questo
O altri Parlamenti in questo sistema siano in grado
Difatti
Io credo che si debba passare noi pensiamo che si debba passare ancora una volta ma questa volta vincendo la
Per la strada dei referendum
Pensate se noi avessimo vinto
Come era come dicevano tutti i sondaggi nel due mila e uno quei referendum
Chi avrebbe potuto opporsi
Alla separazione delle carriere alla responsabilità Cerri civile dei magistrati certo c'era un sostegno scene ancora oggi
Un sostegno forte
Popolare
Però dobbiamo passare da quello perché purtroppo
Per come sono andate le cose per come sono dette generate non vedo
Classi politiche in grado di condurre
Avviso offerto con forza lealmente nei confronti del popolo che rappresentano
Questa battaglia che è una battaglia necessaria per la democrazia grazie
Grazie grazie Rita
Salutiamo intanto la presenza in sala di Mirko Mazzali consigliere comunale
E permettetemi di ringraziare ancora pubblicamente Francesca Scopelliti che adesso
Prenderà la parola perché ha sempre avuto un occhio di riguardo nei confronti dell'associazione Enzo Tortora radicali Milano
Stata con noi anche questa mattina quindi a te la parola e grazie di nuovo grazie grazie grazie a tutti voi in
Permettetemi non è rappresenta il diritto di prassi ma davvero dal profondo del cuore io devo ringraziare i compagni radicali che hanno voluto avervi qui a Milano e hanno voluto ricordare questa
Triste data che però come vedete anche dall'intervento diritta diventa sempre una scusa per rilanciare la battaglia eterni fare una scommessa che in pieno stile Tortoli hanno diciamo
E poi un ringraziamento e un abbraccio sincero io lo devo a Basilio Rizzo che secondo me l'istituzione nell'istituzione
Cioè questo palazzo fra un po'si chiamerà a Palazzo Riccio non più il Palazzo Marino perché io l'ho conosciuto che era Consigliere comunale di opposizione
Poi abbiamo avuto insieme anche a Rutelli un periodo
Di condivisione politica poi abbiamo preso altre strade diverse però
Nel ringraziarlo per la stima espressa devo dire che anche
Da parte mia
Pur nella diversità dei pensiero politico cioè per me è davvero un grande affetto e il riconoscimento di una persona
Perbene quindi grazie Dal Zilio adatte per averci
Voluto qui racchiusa presentando il Comune di Milano e per averci permesso di ricordare mentre in questa bellissima sala anche il contorno secondo me
Non sbaglia
Tempo giorni fa il primo di maggio è uscito un bellissimo articolo su Repubblica che secondo me più che un pezzo giornalistico proprio un pezzo di letteratura
Una pagina letteraria di questo Carlo Verdelli il quale
Inizia proprio dicendo qualsiasi cosa
Ci sia dopo il niente oddio e molto probabile che Enzo Tortora non riposi in pace
L'avevo mai pensato a questa cosa ma temo che sia
Davvero così anche se voglio pensare
Che oggi forse è un po'più in pace
Perché si è ritrovato con le sue rose nel pugno con il l'affetto dei suoi compagni radicali ai quali
Si è abituato molto presto e si è adeguato molto presto Renzo era un vecchio liberale
Vecchia maniera un po'ottocentesco e quindi per lui ha dei guasti a uno stile panne viviamo
Ha avuto bisogno come dire di
Una adeguamento ma lo ha fatto e credo che poi ci sia stata una tale confluenza di pensieri di sentimenti di comportamenti di parole che hanno fatto davvero
Di Enzo un radicale non a caso mi diceva ho studiato sono liberale ho capito e sono radicale
E devo dire che sono solo i radicali
Quella forza politica che riesce a portare avanti delle battaglie così scomode e così coraggiose si direbbe oggi che mi sembra anche strana come battuta appunto sulla
Giustizia
Sempre Bertelli poi dopo aver detto questo dice la vicenda che ella spezzato in due anche se è lontana non lascia in pace neanche la nostra coscienza
E questo l'ho sempre pensato perché se voi ci fate caso per trent'anni dal momento dell'arresto ma anche per venticinque anni tranne l'ultimo periodo di cui poi diremo
Enzo è stato messo nel dimenticatoio perché Enzo rappresenta la nostra cattiva coscienza e la coscienza italiana e quella macchia nera della coscienza degli italiani
Ed è
Umanamente spiegabile il fatto che se abbiamo un cattivo pensiero cerchiamo di nasconderlo cerchiamo di me
Carlo nell'ultimo cassetto utili in un posto dove nessuno può vederlo e nessuno può ricordarcelo
Enzo per questo Paese diventa davvero la cattiva
Coscienza tanto che
Mai nessuno ha osato parlare di Enzo
Mai nessuno ne ha parlato male perché
Io ho avuto anche
Una breve esperienza parlamentare ed ero in una Commissione giustizia dove ho dovuto arrancare per cercare di mettermi a livello di tutti questi giuristi avvocati magistrati fior di professori comuni
Quando io invece portato sono la voce di un cittadino che aveva subito sulla propria pelle ieri degli errori giudiziari il malessere del nostro sistema
E penale e anche in quel caso devo dire che rispetto ai grandi professore ogni la parola di questa
Di questo semplice cittadino nel ricordo di Enzo non ha mai avuto la minima critica ecco perché avrei voluto che a
Alla
Silenzioso apprezzamento potesse far seguito un contributo più concreto oggi per fortuna devo dire che sono un paio di mesi che se ne parla un po'di più anche questo anniversario dei venticinque anni
E io stessa sono stata oggetto di attenzione mi hanno invitato a Uno mattina ieri ero a RAI due su sud da da Magaldi ieri sera c'è stato uno special su TG due con un servizio anche di Walter
Vecelio quindi voglio sperare che questi venticinque anni cioè che il fatto che una vita in cui euro venticinque anni sono la vita di una persona
E sono una vita in cui
E mancata alla vita di una persona perbene io voglio sperare che questi venticinque anni davvero siano
Tu di esempi e probabilmente si è se ne parla perché
C'è stato prima di tutto io non finirò mai di ringraziarlo il libro di Vittorio Pezzuto
Che è un libro verità vibro giornalistico dove nessuno ha avuto il coraggio di ribattere devo ribadire qualcosa contro quello che era stato scritto
E vi assicuro chi lo ha letto lo sa benissimo non è un libro che risparmia critiche
A chi se le merita però nonostante questo non l'avvenuto il minimo cenno di lo dico di querela ma insomma di critica da parte
Delle persone coinvolte c'è stato poi anche un film di cui devo essere sincera sulla parte privata Carlo un velo pietoso perché
Un po'la difficoltà abbia avvedersi interpretare un poco come dire un po'la parte privata è stata romanzata poi voglia aprire un inciso per autodifesa mi hanno fatto dire una frase terribile dove io dicevo Enzo
A Strasburgo non ti dimettere questa cosa mi ha offesa più di
Di ogni altra questione del primo perché io ero con Enzo ero Terenzio vero immenso e quindi sapevamo benissimo che la sua candidatura e la sua elezione al Parlamento europeo arrivava alle sue dimissioni l'avevamo costruito quindi io condividevo con noi questa battaglia
Non avrei mai potuto dire arrivati lì al momento non ti dimettere perché lui davvero mi avrebbe guardato come un animale una bestia rara
E seconda non era proprio nel mio stile io capivo che quella era una battaglia dura in senso non aveva bisogno di un posto in Parlamento quando
Se vi ricordate il Giulio Andreotti che aveva un taccuino sul panorama scrisse molti evadono con la luna Enzo Tortora evade con la scheda elettorale
Che voleva dire appunto di uno può e non venivamo fuori anche dalla triste vicenda di e Toni Negri che uno nel Parlamento come direbbe a
In Parlamento sono per coprirsi di immunità parlamentare devo dire che poi Giulio Andreotti lo lo ha avuto in Senato e ha riconosciuto
Di aver sbagliato che non è
Poco
Dicevo oggi
Per fortuna se ne parla io sono molto contenta di questo perché se ci fate caso il libero lo riporta esattamente lo accennava anche Basilio prima
La vita di Enzo è sempre stata esemplare
Anche nella prima parte raccontata da Vittorio Pezzuto cioè la sua carriera giornalistica
Enzo si è costruito da solo con la sua cultura con la sua
Con il suo entusiasmo con la sua
Gaiezza mentale con la sua
Voglia di fare delle cose nuove ma la sua carriera di giornalista da carta stampata ma anche di giornalista televisivo l'ha fatta solo con le sue forze non è mai sceso a compromessi non ha mai chiesto favori a nessuno non si è mai inginocchiato davanti
Ai potenti
Tanto io so che questi non possono essere dei termini probatorio in termini giudiziari però un uomo che ha il contratto RAI
Negli anni Settanta di tutto rispetto e rinuncia tutto pur di dire quello che pensava e cioè che la RAI era un carrozzone oggetto sette guidato da boy scout
Sapendo che quella dichiarazione gli sarebbe costata il posto di lavoro B
Secondo me
Questo agire non si coniuga con chi dice che spacciava droga per danaro no ma ancor di più ad Antenna Nord quando Antenna Nord fu messa in vendita
Accolla va acquistata da un
Petroliere di cui io adesso non mi ricordo il nome questo petroliere
Voleva comprare il pacchetto escluso però collega amico di
Enzo Enzo disse no
Se tu vuoi se lei vuole mentre il contratto deve mettere anche il mio amico perché non lo lascio quindi grande principio di lealtà
E questo petroliere disse no io voglio lei nessun altro
E per avere Rizzo questo petroliere gli aveva promesso cento milioni degli anni Settanta insomma che non erano
Pochi a quei tempi tanto che poi è indispettito questo signore dissenso si ricordi Tortora che mai nessuno vi offrirà così tanti soldi
Enzo rispose lei si ricordi che mai nessuno gliele rifiuterà
Allora anche in questo
Stanno ad indicare che un uomo così libero ma nel cuore nell'anima nella mente non si può mettere al servizio di Cutolo e dei suoi stagno si
Ma la ditta usi però capisco che questi mi dicono non essere termini
Probatorio in termini giuridici e quindi
Ma l'ultimo esemplare anche come imputato
Perché e questo ritorno al film dove questa parte è davvero molto fedele il comportamento di Enzo in carcere quello che avete visto nel film cioè di un uomo che non arriva in carcere con la spocchia di chi è un personaggio famoso ma arriva con la semplicità e con il dolore di uno che è in galera innocente e si mette a disposizione degli altri per scrivere lì dove gli altri non sapevano scusi
Libere per aiutarli lì dove
Una sua conoscenza tipo il professore Veronesi poteva aiutare la moglie del
Di un detenuto che era malato
Per fare intervenire il suo avvocato affinché venisse data un detenuto malato di cuore ventagli non ventilatore che gli avevano tolto
Enzo era questo era un uomo di grande generosità di grande semplicità di grande cuore di grande
Animo
Lo definivano un po'antipatico ma perché lì non si schierava mai dalla parte dei ricchi dei potenti non era uno che dava del tu atto tutti l'ho detto prima era un vecchio signore liberale dell'Ottocento che aveva un suo codici di vita non non frequentava il jazz sette io non credo di essere mai andato
A una festa con lui le nostre serate erano
In casa tranquillo però nostra dieta vegetariana e con qualche buon libro quello sì ma l'esempio di Enzo dell'eccellenza di Enzo e anche nella sua vita di politico
Dicevo prima nulli sì porta in
Il Parlamento
Europeo la battaglia per la giustizia giusta per poter dimettersi e la battaglia la porta proprio con le dimissioni nel momento in cui subito dopo la condanna a dieci anni
Non prima aveva rinunciato all'immunità parlamentare
Per una richiesta della Procura di Napoli e poi si dimette per consegnarsi nuovamente i suoi giudici e che i giudici
E che giudici e ci torno in galera qualcuno potrà dire esimermi agli arresti domiciliari guarda penso diceva siccome noi abitavamo in una casa di centoventi metri quadri dove non c'era né un balcone neon
Un terrazzo non c'era niente lui a volte mi diceva se che forse il carcere col fatto dell'ora d'aria e col fatto che poi dialogare anche con gli altri detenuti forse meno pesante
è chiaro che è sempre e comunque la privazione della libertà
Da
Enzo dal carcere mi ha scritto tante lettere che sono davvero una testimonianza feroce ma sono anche pensa però una bella penne quando scriveva
Aveva la capacità di rappresentare le immagini era come vedere un film e non nel leggerlo
E mi ha scritto tante lettere tra cui
In una mi dice mi è scoppiata dentro una bomba al cobalto
è chiaro che il suo male lo diceva prima esattamente anche Basilio
Il suo male in un altro
Era un
Pallottola che è stata sparata il diciassette giugno mille novecentottantatré
Quindi il suo male Giannace in quegli anni un male che però poi in via dominato mi ha dovuto controllarlo perché aveva degli appuntamenti irrinunciabili
Lui doveva prima di tutto confermare il suo rapporto di stima e di fiducia con quanti telespettatori
Ricordate che erano venticinque ventotto milioni di telespettatori oggi una trasmissione di successo è quella che ne fa sei sette di milioni
Ventotto milioni di telespettatori lui voleva dimostrare
Tutta questa gente che era una persona perbene che non aveva mai tradito la sua fiducia
E voleva ritornare su quella RAI la RAI due perché era anche un po'la sua casa per dire dunque dove eravamo rimasti lui questa cosa ci teneva moltissimo
Ma aveva anche altri appuntamenti importanti doveva mantenere fede alla promessa fatta i suoi
Compagni di cella
E i suoi compagni detenuti e a
Tutti i detenuti che lui ha conosciuto nel giro
Delle carceri fatte con Emilio Vesce
E con
I radicali che era una promessa di parlare per loro conto parlare per chi non aveva voce
Così come la promessa di portare nelle sedi istituzionali la barbarie della dei tempi della giustizia in Italia alla barbarie della carcerazione preventiva cosa che lui fece
Aveva un altro appuntamento e fiducia quella del referendum sulla responsabilità civile dei magistrati
Una battaglia entusiasmante con la raccolta dei figli dei di firme entra si adeguò anche a stare ai banchetti nel centro di Milano a raccogliere le firme perché ci credeva profondamente fu infatti
Una battaglia vinta più dell'ottanta per cento di italiani dissero nonostante ci fosse un fronte molto forte e molto
Determinato
La referendum passò con più dell'ottanta per cento dissi
Referendum vinto ma poi tradito da una legge inadeguata a quanto inapplicata ma questo tradimento però Enzo non l'ha vissuto perché il diciotto maggio dell'ottantotto è arrivato prima
Ora
Penso e naturalmente
Morto per
La mala giustizia e io dico sempre
Che quando sento ancora oggi tornato di inattualità la morte di Borsellino la morte di Falcone
O la morte di quanti giornalisti magistrati uomini dello Stato che sono morti per male per mano della criminalità della
Brigate Rosse e quant'altro sono delle ferite che ci toccano personalmente tutti come cittadini
Ma quando l'uomo muore per colpa di una turca indolore ancora più gravi l'indignazione ancora più contendibile
La rabbia
Non ha più il limite
Perché lo Stato tutti uccisi
E questo secondo me norme accettati
In più Enza il morto di malagiustizia ma chi ha pagato
Nessuno
E quel referendum tra diritto nel caso di Enzo non ha trovato neanche applicazione
Per un cavillo per cui si diceva che essendo il risarcimento danni chieste sta nello stato chiesto nella
Periodo di passaggio tra la vecchia legge la nuova legge non trovava applicazione
E a nulla sono valsi i ricorsi di genocidi convincenti Caiazza anche erano gli avvocati radicali Tucci seguivano in questa battaglia
Su quella vicenda su questo calderone maleodorante è stata messa per sempre un coperchio comuni una pietra
Sopra
Quindi nessuno appagato
E l'amarezza più grande
E che
Nessuno ha pagato all'usura ma nessuno se n'è ricordato in questi anni
E la politica non ha saputo far tesoro di questa storia di questa vicenda di questo esempio per poter porre rimedio
Hai mali del nostro sistema che penale nel caso in udienza ma che avrebbe bisogno di una riforma anche nel civile ma anche per il rilancio economico del nostro Paese per la politica è proprio
Sorda o meglio
C'è
Una parte della politica che troppo amica della magistratura e ne diventa complice
Perché non osa non osa mettere in questione in discussione la minima riforma appena si parla di riforme
La magistratura solleva lo scudo della sua indipendenza
Ma una magistratura giusta deve essere indipendente nessuno vuole toccare l'indipendenza ma in questo caso abbiamo una magistratura indipendente che anche Proust Erba
E questa enorme responsabilità e questo non va bene quindi una parte politica troppo amica
Che non permette che si possa discutere di riforme poi sentivo il discorso diritta è vero che le promesse di riforme si
Lo state tante il si parlava di riforme epocali ma io mi tavolini epocale alla riforma vogliono ormai proprio
Nella quotidianità
Però la sinistra impedito qualsiasi qualsiasi possibile dialogo
E dall'altra parte c'è una politica troppo nemica della magistratura che attaccando la magistratura in maniera
Esagerata a volte anche sbagliata non ha fatto altro che mettere sopra una pietra
Tombale rispetto a qualsiasi ipotesi di dialogo riformista e quindi mancando quella serenità quella pacatezza quella
Quella ginnica politica quella saggezza politica necessaria per legiferare ecco che il caso Tortora rimangono un'immagine e che la giustizia in Italia continua a mietere vittime
Perché quello che è scritto sulla tomba di Enzo che non sia un'illusione purtroppo si è verificata
Noi oggi
Siamo stati al
Al cimitero monumentale
Grande educazione
C'erano
Una bella corona del Sindaco del Comune di Milano la per la corona di fiori della Provincia di Milano che rappresentano proprio lì due forze politiche che dicevo prima gli amici e i nemici
E allora io
Non appartenendo a nessuno dico molto serenamente come quel famoso cittadino che ha vissuto sulla propria pelle il dolore di una cattiva giustizia
Io ho detto a loro l'ho detto che c'era il presidente Guido Podestà
Non signori ma opere di giustizia
Basilio basta con gli slogan
Cerchiamo partendo dal basso fatte in modo che Boni possiate dialogare e interloquire
Con i dirigenti dei partiti con i Presidenti con i segretari CUP quelli che contano e si possa davvero dopo venticinque anni fare una riforma
Nel nome di Enzo ma soprattutto per i nostri figli e per i nostri nipoti perché non stiamo lasciando
Un bel Paese
Non è stato fatto nulla per cambiare e i tanti errori giudiziari ormai passano sotto silenzio perché poi e queste colpa nostra quindi
Data la giusta dose alla politica adesso passo hanno italiani noi italiani ci acconciato molto tutto ci adeguiamo a tutto ci rassegniamo tutto noi ormai viviamo
Tutte le vicende giudiziarie con una
Passatemi la parola strafottenza strana perché non prendiamo le parti dell'imputato perché diciamo base l'hanno arrestato forse qualcosa fa
Ma non tendiamo nemmeno che le parti del magistrato perché diciamo
Ma l'arrestato però forse può aver sbagliato e in queste rilassatezza noi permettiamo come italiani
Permettiamo che le cose vadano avanti
Tempo fa sono stata a Marsala in un incontro in un dibattito che era proprio sugli errori giudiziari la responsabilità civile dei magistrati
E accanto a me c'era addirittura il Presidente del Tribunale di Marsala che è un personaggio abbastanza
A quel punto io a un certo punto ha detto allunghi
Se io fossi magistrato sarebbe io la prima a muovere
E a volere una riforma
Perché la sfiducia che c'è
Da parte degli italiani nei confronti della giustizia e enorme
Però sfiducia amo la magistratura sfiducia con la politica e poi noi che cosa facciamo allora quello che io dico nel salutarvi e nell'abbracciarvi tutti siamo noi responsabili del nostro agire siamo noi i responsabili del nostro futuro siamo noi del responsabile del futuro dei nostri figli e dei nostri nipoti
Prendiamo questi esempio facciamolo nostro e facciamo in modo imparando il proprio studiando come se fosse un caso clinico
In perché interveniamo lì dove possiamo perché qualcosa cambi e perché la morte di Enzo non sia un'illusione
Allora intervengo grazie grazie veramente di cuore Francesca
I
Passiamo passiamo oltre perché si commenta si commenta da sola
Io testo segretario dello struzzo nel detenuto ignoto più basso
Grazie
Ma a Francesca intanto devo dire grazie due volte una sicuramente per questo intervento
C'è poi l'altra ora
Del racconterò
Io ho conosciuto Enzo Tortora ebbi la possibilità di conoscere Tortora fuori da un contesto politico e quindi in un contesto diciamo privato
Più intimo
Sicuramente di Enzo porto un ricordo meraviglioso di Enzo di Francesca dei momenti passati insieme
Ma soprattutto credo e questo è una cosa che ho sempre pensato e voglio continuare a pensare
E a credere
Che proprio
Grazie a Enzo
Che
A distanza di anni fuori dalla sua morte
Ho iniziato ad occuparmi di carcere e grazie in particolare a Francesca che dopo la mia tesi di laurea
è stata lei a farmi conoscere i radicali quelli che sono qui diventati mi compagni radicali
Quando sono arrivata a Roma ero convinta che con
La mia tesi di laurea che appunto era sul sistema carcerario sul fatto che
I detenuti dovessero lavorare perché quindi il lavoro
Come dire in qualche modo all'epoca a mio avviso ma credo ancora adesso in qualche modo rappresentava la salvezza di questo sistema che fa acqua da tutte le parti
Però
Diciamo che nonno non c'ho messo molto a capire che in realtà era una pia illusione
Arrivare al partito radicale iniziare a
Conoscere tra capire come i radicali si occupavano di questi temi e a farlo direttamente con loro visitando le nostre galere
Denunciando nella condizione di barbarie anche
Le persone che ci stanno sono costrette a vivere
Quotidianamente
Mi sono resa conto sicuramente che
Certo da quello che Enzo denunciava come diceva Rita Bernardini prima le cose sono cambiate davvero poco anzi
Probabilmente sono peggiorate ma anche per quanto riguarda tutte quelle persone che non hanno un nome e che appunto
Non hanno le possibilità
Di portare avanti un processo e spesso di poter dimostrare la loro innocenza e sono tante
Non è un caso che il quarantadue per cento della popolazione detenuta in carcere in attesa
Di giudizio in custodia cautelare spesso la metà di queste vengono quei riconosciute innocenti ci sono famiglie
Che non hanno i mezzi per poter portare avanti processi
E che quindi in qualche modo spesso abbandonano anche come dire l'idea di poter avere giustizia perché si trovano davanti un muro si trovano davanti una giustizia perché non funziona anche che anzi
Come dire infila nel tritacarne
Quelle povere persone che ci capitano dentro
E allora credo
Certamente che come diceva Rita prima la rabbia di Tortora la sua pena non possano cadere nel vuoto
è anche proprio
Per questo che nel due mila quattro hanno dedicato la nascita dell'associazione il detenuto ignoto proprio alle persone che in qualche modo
Non avevano la possibilità di potersi difendere e di di poter
In qualche modo
Dimostrare anche la loro innocenza che sono appunto tante
Delle carceri molto c'è ancora da fare noi stiamo portando avanti da anni questa lotta per chiedere
Un provvedimento di amnistia che
è indispensabile
Per rimettere in ordine quella che il sistema della giustizia in Italia oggi con dieci milioni di processi pendenti nei tribunali
E con le prescrizioni che sappiamo ma sono circa duecento mila l'anno
E quindi credo che
Come dire
Arrendersi di fronte
Ad una situazione di questo tipo pur SAP
Vedo che è difficile che veniamo ignorati quasi allontanati
Proprio perché ci occupiamo di questi temi scomodi
Non
Questo non possa essere una scusa per
Abbandonare questa lotta Manzi intensificato la sempre di più
E quindi come dire grazie compagni milanesi che mi hanno invitato oggi a questa
Celebrazione è continuiamo insieme perché lavoro ce ne è sicuramente ancora molto da fare
Grazie per me
Passo subito la parola Maurizio Turco tesoriere del partito radicale
Io vorrei ringraziare innanzitutto Francesca non solo perché è qui ma per le parole che
Ci ha lasciato oggi ma soprattutto gli ho detto prima
Con l'intervista che ha lasciato Radio Radicale
Che c'era restituito
Credo la ripidità
Questa è la tendenza
Quindi
Dipendenti proprio laddove
Grazie
Niente di una persona io
Ricordo sempre
Ogni volta perché si dice
Perché è morto Enzo ricordo sempre quel giro in Sicilia con Pino e Libero Grassi
Trapani Palermo tutta una serie di comizi quelle piazze piene
Di lì a poco tutti e due morti unico ucciso dall'antistato
E l'altro Enzo ucciso dallo Stato
Perché io penso che dobbiamo usare le parole giuste per capire quello che
è successo
E c'era eccesso eccesso
Perché
Abbiamo spesso sempre molto giustamente molto analizzato
Quello che hanno fatto entro la ferita mortale
Che lo Stato
Già gli ha inferto ma tutti i livelli
Diciamo sempre la politica la giustizia la politica la giustizia la magistratura e i giornalisti
è riportato il libro di giustamente il libro di Vittorio Pezzuto voglio ricordare una persona
Uno dei suoi tanti amici che ha continuato ad essere a mio è uno dei pochi forse l'unico che ha continuato ad essere suo amico
Durante
Quello che accadeva perché non dobbiamo dimenticare che quando
Enzo Tortora se fatto radicale
I Radicali erano diventati Pertile camorristi che di questo stiamo parlando
Giacomo Ascheri
Giacomo Ascheri che ha seguito tutta la vicenda è stata fatta giornalista facendo il giornalista
E Vittorio Feltri ci ha spiegato con onestà intellettuale postuma cosa accadeva in quell'aula di tribunale che si mettevano d'accordo senza aver ascoltato niente nel costruire una rappresentazione che non era la rappresentazione della realtà
Che con la massima distrazione si dava per scontato
Nonché
Potesse essere innocente ma che era sicuramente colpevole senza mai prendere in considerazione quello che secondo me è stata
La cosa più più forte di Enzo quella di aver
Denunciato la sua estraneità ai fatti che cosa ben diversa
Dal dall'innocenza d'ed io credo che
Dobbiamo ricordare noi radicali Lens Tortora presidente del Partito Radicale perché
Perché penso è vero quello che hai detto ci pone abbiamo avuto riscontri ne avevamo riscontro in quel periodo
è riuscito davvero
Ad essere
L'ultimo tra gli ultimi
Essendo diciamo uno dei primi
Cioè è riuscito ad essere detenuto tra i detenuti non il detenuto eccellente è riuscito
Ad essere innocente tra gli innocenti ignoti
è fatto di quella sua innocenza un dato un dato di forse mi è morto in cinquant'in cinque anni
Tra l'arresto
è la sua morte ricordo
Che minimo con Sergio Stanzani due giorni prima che morisse solo stamattina ho realizzato che è morto a sessant'anni
Cioè
E ho avuto diciamo in questi anni sempre l'idea che
Enzo Tortora fosse vecchio quali del momento
Ma non era
Non
Vecchiaia anagrafica
Ed era la secondo me
La vecchiaia del saggio da un certo punto capisce
Cioè
Penso che ci ha aiutato a perfezionare la nostra analisi sullo stato di diritto e la democrazia in questo Paese non è un caso
Che
Quello che richiamava Rita il Collegio il Consiglio dei Ministri del
Del Consiglio dei ministri del Consiglio di Roma
D'Europa continua a dire sin dalla metà degli anni ottanta lo stato di diritto in Italia in pericolo ma che è successo alla metà degli anni ottanta
Perché quel processo non è il processo all'inno cento sola una persona messa
In mezzo e minacce
è un processo ottocentocinquantasei personale tutti in una volta
Di cui duecento omonimi
Come come Enzo
Assolutamente estranei
A quella a quella vicenda
Io
Ricordo di quegli anni
Il fatto che Enzo
Ci ha consentito ed aiutato lui che da presidente del partito si era fatto radicale tre radicali ci ha consentito di arrivare ad essere partito
Cioè ricordo quando partivamo in quelle quarantotto ore in cui dovevamo consegnare I suoi seicento coi imputati degli atti processuali
Altrimenti non si poteva fare ricorso in quarantotto ore
Centinaia di persone in giro per l'Italia che partiva da Roma come pazzi perché entro quarantotto ore
Isoletta e c'era il settanta per le zone
Isole comprese perché erano stati sparpagliati in tutti Italia quasi a non voler consentire neanche il diritto alla difesa
Lasciamo perdere il giusto processo che
Hai già detto tutto quello che che c'era da dire
E
Io penso che da allora
Per molti della mia generazione solo un fatto così di è il caso generazionale
Per molti della mia generazione il caso Tortora
Ha significato la consapevolezza che in questo Paese
Non c'è da
Ripristinare lo stato di diritto ce l'ha conquistata
Perché in questo Paese il caso Tortora omettere la punta dell'iceberg Dio un sistema che così indifesa
E che entro acconsentito di rendere
Limpido pubblico
Popolare
E ha consentito
Da migliaia di cittadini di poter legiferare e poi il Parlamento tradire il voto il voto due di questi di questi cittadini
Quando Tortora parla di in Spagna
Legale
Non l'infamia dello Stato e ragione
Fa più male quando lo Stato uccide
Cioè quando quel
Cioè quel soggetto che dovrebbe tutelare la tua libertà il tuo diritto alla libertà il tuo diritto a difenderti se accusato anche ingiustamente né circa supporto allo Stato l'insieme di tutto questo
E allora
Io credo che
Far conoscere
Cos'è accaduto all'ora dall'inizio quei cinque anni non sono la commemorazione di Enzo
Sono il funerale di questo Paese
Perché Enzo aperto gli occhi a un
Paese
La politica la giustizia giornalismo è stato sordo e cieco
Di fronte a quello che
Ci ha fatto vedere toccare
Per l'abbiamo semplicemente avuto
L'innocente che alla fine di un
C'è un processo di in assolto
Abbiamo avuto le stanno che alla fine di un processo muore
Ed è ucciso dallo Stato che è un'enormità
Io credo che
Ancora non abbiamo oggi
Assimilato quello che è accaduto ma quello che è accaduto anche hanno il partito
Hanno il partito hanno il Partito radicale nel senso che
Io penso che
C'era una consapevolezza allora nel caldo che la battaglia e della
Dicendo il disastro
Personale
Di Enzo c'è la consapevolezza
Di stare dalla parte del giusto cioè dalla parte della giustizia del diritto della democrazia dello stato di diritto così come
Lo immaginiamo e lo e cerchiamo di perseguibile conquistarlo in questo in questo Paese e penso come diceva
Poi
Rita
Il bello delle parole di Enzo di venticinque anni fa e che
Le leggi oggi
Sono le parole
Oggi
Non siamo riusciti è in carcere abbiamo incardinato tentato l'intentato
Provata parlare con tutti col diamole con l'acqua santa abbiam provato di tutto
Perché in questo Paese
Enti forse con
Barlume di tentativo
Di avvicinarsi
A uno stato di diritto nulla da fare e che dobbiamo fare dobbiamo riprovarci
Ripartendo
Non da dove eravamo rimasti da dove siamo partiti
Che
è utile i radicali nascono
Ponendosi il problema delle questioni di diritto e di giustizia c'erano state già memorabili campagne
Di Adelaide Aglietta Emma Bonino
Per i diritti della Polizia penitenziaria dopo che siano già combattute quelle
Per per i detenuti
La responsabilità c'è tutto quello
Quello che sappiamo però io penso che davvero
In termini proprio di
Di
Conoscenza e consapevolezza
Enzo Tortora ci ha lasciato un monito che penso che
Anche lì erano gli anni in cui c'era il
Lo Sciascia oggi non c'è più Sciascia
C'è qualcuno che ogni tanto
Anziché trenta
Nei casi quotidianamente di instillare parole
Di speranza e di fiducia ma c'era la disperazione dello Shas dell'ottantatré segnalato
Mi ha segnalato l'iter sembra si sta parlando oggi
Cioè dice ma come che il Governo non si accorge che c'è
Una priorità dice dopo rimandiamo a tempi migliori non sempre detto tutti allora è da allora fino ad oggi rimandiamo
Giustamente CIACE dice col tempo nell'ottantatré
Non può trovare
Nel tempo un'attenuazione questo problema può soltanto aggravarsi
E si aggraverà se non si trova rimedio io credo che
I dati oggettivi che noi abbiamo
Ci dicono che
Nel tempo
Non si è attenuato la mancanza di giustizia in questo Paese ma si è
Smaltire aggravata
Ma dà molto fastidio quando sento i paragoni al caso Tortora il caso Tortora è il caso Tortora appunto poi ci sono gli innocenti ancora gli estranei già fatto quarant'anni di galera da innocente in galera
Son tante altre cose e che io penso che noi dobbiamo far confondere
Il caso Tortora come il caso di un innocente che alla fine vede
Riconosciuta la prima la propria innocenza ma
Come il caso di una persona
Che è riuscita
A rendersi disponibile agli altri da poter
Fare per la propria
Esperienza personale quasi privata in fatto pubblico che mette in
Altrove Grande Fratello diciamo radio radicale in casa
Quando era accendevamo il microfono
E parlava parla pacchi parlava
Paese
Che si è riconosciuto in quelle note che in quel momento campi oggi non capisce il Paese perché oggi il Paese ha impedito al Paese impediva citrino PD conoscere per decidere
Di grazia Enzo riusciva a far conoscere e cittadini
Riusciranno a scendere
E a decidere dobbiamo continuare approvarci anche grazie con Enzo
Grazie a Maurizio Turco tesoriere del Partito Radicale ringraziamo
Per
Averci raggiunto essere stato presente prima al Famedio per la commemorazione al cimitero monumentale e ora qui
Il presidente della Provincia Guido Podestà ringraziamo moltissimo e
Prima di dargli la parola chiederei a Tiziana Maiolo volere
Dare il suo saluto
Grazie
Grazie moltissimo io
Sappiamo venuta così come spettatrice comunque vi ringrazio molto dell'abitato la parola io sono nulli un'amica di Enzo dinamica di Francesca
Un'amica dei radicali è un'amica delle battaglie sulla giustizia e quindi
E in questa veste di amicizia che sono qui e non per ruolo politico che del resto non no
In rosso mentre ottanta in Parlamento nel mille novecentonovantadue quando c'era la Prima Repubblica
E si era creata c'erano i radicali e c'erano i partiti appunto dalla Prima Repubblica sia creata una cosa molto bella cioè un partito trasversale
Di garantisti cioè di persone che facevano la battaglia per le garanzie di tutti i cittadini
è un fenomeno che non si è più riproposto poi nel corso degli anni e sono rimasta poi per altre due legislatura della cosiddetta seconda Repubblica non c'è più stata questa cosa
La battaglia sulla giustizia e poi diventata come ma ha spiegato molto bene prima Francesca come hanno spiegato bene tutti ma battaglie di contrapposizione
Tra partiti
Tra il partito dei giudici e il partito degli anti giudici e questo naturalmente e ha creato una situazione di sclerosi per cui non
Non ci si muove e nella battaglia sulla giustizia e per le riforme per giustizia è diventata una battaglia pressoché impossibile per cui ci sono sempre i radicali
Si parla del carcere
Ricordiamoci sempre che non esiste battaglia sul calcio e che non sia
Battaglia sul perché
La gente va in carcere soprattutto in custodia cautelare che
è uno dei cancri di questa società insieme all'obbligatorietà dell'azione penale la mancata separazione
Delle carriere il CSM che è un altro dei tumori di questa società eccetera eccetera però
E molto difficile molto difficile parlarne difficile per me dire che quando
Sono andata sente quello di vent'anni fa a visitare l'Asinara e Pianosa ho scoperto che il quarantuno bis è una forma bella di tortura ieri in quest'Aula c'era un dibattito proprio anche sul carcere sulla tortura
E anche sul quarantuno bis ma io non potrei mai dire in nessuna sede istituzionale il mio sulla sede di nessun partito che il quarantuno bis è una somma di tutto anzi devo dire e siccome siamo tutti contro la mafia eccetera eccetera eccetera
E molto bello anche atto culturale alla gente nelle carceri no
Quindi queste son tutte cose che non si possono dire più
Sempre in quell'epoca io nelle carceri speciali un contratto dei ragazzi di cui si è saputo vent'anni dopo che era di recenti cioè quelli mandati in galera dal pentito Scarantino che naturalmente essendo stato smentito adesso
Dal pentito Spatuzza perché vi parlo di queste cose perché il caso Tortora è questa ed è tutte queste cose qui
Cioè il caso Tortora io sono qui
Come ha detto è amica di Enzo e di Francesca i radicali ma anche
Perché
Le inchieste sulla mafia sono ancora oggi infatti è così
Proprio come quelle
Che furono fatte allora suo Enzo e per questo che io dico che
La battaglia nel nome di Enzo Tortora cioè che Enzo deve essere nostro di tutti noi di tutti noi perché ricordarci
Questa storia personale così drammatica che lo ha portato fino alla morte vuol dire ricordare
Tutte le vittime della mala giustizia il nostro Paese chiederò anche
Vittime sono anche vittime della mala politica
Perché ha ragione Francesca ha ragione chi dice
Berlusconi dice sempre che fa queste riforme quei non è mica tutta responsabilità sua perché avuto anch'egli ha tuttora dei partner anche molto forcaioli però è anche vero che si è persa l'occasione dei referendum radicali
è anche vero che il referendum sulla società sulla responsabilità civile è stato poi disatteso da una
Da una legge che non serva a niente perché se che espone Sabetta se poi paga lo Stato invece che il singolo magistrato è chiaro che non è più responsabilità civile del magistrato quindi io sono qui per dirvi questo
Naturalmente ci sono duemila cose l'amnistia
La battaglia contro l'ergastolo in particolare l'ergastolo ostativo e appalti al novantadue quando ci fu il famoso decreti esporti Martelli da cui deriva oggi
Sapete cosa è da Gaston ostativo e sono mille persone in Italia per uno share hanno mai dal carcere il perché a loro non è applicabile nessuna riforma carcerarie nella Gozzini né altre
Perché in questa battaglia io mi sto impegnando con quello che posso naturalmente pecche nonno quindi quando una forza politica all'Expo
Le
Che sia sufficientemente sensibilizzate sensibile per poterle farle anche se io sono comunque iscritta un partito
Ecco questo volevo dirvi oggi per ricordare Enzo Tortora vuol dire che tutte queste battaglie che noi finora abbiamo in gran parte perso
Sono ancora d'attualità ma io non mi rivolgerei specificamente alla segreteria di un partito ma un po'all'opinione pubblica per delle leggi di iniziativa popolare o per altri versi arredo e un po'anche a le singole persone alle singole persone oggi qui ad esempio c'è il
Il Presidente Podestà che sicuramente sensibile perché è un liberale non può non essere sensibile su queste battaglie ci rivolgiamo nulli anche con il singolo anche se ha un ruolo istituzionale molto importante ma al di là di quello ce ne sono tanti tanti singoli a cui noi ci possiamo Ivo allora mettiamo insieme tutti questi uno più uno più uno più uno più uno perché questa è oggi l'unica battaglia per le possiamo fare
Se lei pensiamo di poterci rivolgere al partito dei giudici o al partito degli anti giudici radicali
Purtroppo non sono in Parlamento quindi possono fare la battaglia soltanto da fuori
Ricordiamoci che
Ha ragione Francesca ultimamente di Enzo Tortora si è parlato un po'di più parliamo di tutti i giorni ma ricordiamoci che
Lo possediamo tutti lui è tutti noi e noi tutti siamo colui io vi ringrazio tantissimo è un bacio a Francesca grazie arrivederci
Grazie grazie Tiziana Maiolo Presidente Podestà
Sì grazie credo che abbia abbiano spiegato la ragione per la quale ho tardato devo
La cosa triste
Di essere presenti a
Con il Sindaco con
Altri rappresentanti delle istituzioni I funerali di
Poveretti che sono stati uccisi l'altro giorno
E lo dico perché mi sarebbe piaciuto essere qui dall'inizio vedete
Queste sono incontri in cui si è portati null'altro a riflettere e ciò che forse è mancato in questi anni
Sono le occasioni di riflettere su ciò che Enzo Tortora ci ha lasciato
A tanti a tutti certo nel ricordo dell'uomo televisivo e radiofonico
Però ancor più in questa sua
Forza
Dignità voglia di gridare di non smettere di gridare la propria innocenza
Allora
Tanti passaggi non ne farò perché credo
Che si è stati detti meglio e
Soprattutto da chi meglio a aveva ragione di dirli ma permettetemi qualche considerazione c'è una
Una frase credo di Shakespeare io la hanno la dirò come me la ricordo non le citazioni diverrebbe sempre essere perfetti ma
La frase dice se mi rubi la borsa non mio dubbi niente ciarpame
Era di altri è diventata mia adesso non è più mia
Non mancano attualmente semi Rubin mio buon nome elevato la mia natura la mia assenza del mio essere allora
Ne diamo
Chiederci
Alcune domande
La prima è
Enzo Tortora è morto due anni dopo che è stata riconosciuta la sua innocenza se non sbaglio no
Ipotizziamo che invece fosse mancato prima
O che il processo si fossero non di altro ancora
Il suo buon nome oggi
Non sarebbe riaffermata
E quanti
Non riescono a riprendersi il proprio buon nome quanti invece hanno diritto come tutti a difendere
Il proprio buon
Quanti non hanno
La forza la popolarità i mezzi per gridare e affermare la propria innocenza
Perché vedete chi è conosciuto come era
Tortora era rende Portobello quando gli organizzarono questa trappola
è più esposto chi è in vista è chiaro no perché fatti affetto perché era la ciliegina sulla torta al suo nome
Ma perlomeno la forza di provare
A impegnarsi per difendere quel proprio buon nome e
Ricordiamoci che ebbe vicino proprio il partito radicale
Era periodo di grandi battaglie civili
Quel partito che lo portò al Parlamento europeo dal quale si dimise
Perché non voleva nascondersi dietro un muro un'immunità che gli era poi è stata riconfermata dal Parlamento stesso
Ma quanti non hanno questa forza i mezzi per gridare allora io credo che sia fondamentale che noi invece
Riproponiamo hanno gli stessi l'impegno a far sì
Che vi sia una voce per tutti e la cosa che mi ha colpito è che i ragazzi non sa niente di torto
Non lo sanno
Siamo una società bombardata da informazioni per cui il dimenticare AN è più facile di una volta perché sono troppe le notizie che ci arrivano
Gli stimoli che arrivano qualora noi dobbiamo
Far qualcosa perché
I giovani io c'ho quattro figli da dai diciotto ai trent'anni
Sappiano che cosa è stato quella battaglia
Sappiano
Quanta forza diceva voluta
Per arrivare
A poter riaffermare il proprio buon nome e credo che poi abbia anche pagato tutto questo sforzo con
La malattia perché non sappiamo come si somma Tiziano
Le le situazioni di disagio che si hanno all'interno delle ore per questo e
Io ringrazio tantissimo anche Carlo perdendo il perché
Abbiamo tutti letto credo no su Repubblica dieci giorni fa una bellissima pagina che
Credo abbia stimolato molto
Molti e molti
Ed è per questo che
Abbiamo deciso come Amministrazione provinciale e io credo che ha ragione Tiziana la ringrazio quando dice mettiamoci in rete come persone che hanno un comune sentire magari divisi
Su cento altri aspetti ma
Un comune sentire su alcuni passaggi fondamentali del valore
Del convivere civile
Ma credo che anche le istituzioni ci debbano essere ed è per questo che
L'altro ieri in sala Consiglio ho annunciato che noi intitolerà Remo il nuovo grande
Centro congressi della Provincia son cinquecento posti in via
Soderini dicevo prima al monumentale deve essere
Uno spazio in cui tante parole di verità negli anni devono essere affermate e quello spazio avrà un nome il nome di Enzo Tortora perché bisogna fare
Perché bisogna rifiutare l'oblio combattere contro
La il fatto di
Allontanare ciò che è scomodo vedete e scomodo ricordare per un popolo per un Paese
La storia di Enzo Tortora perché il fallimento
Ciò che dovrebbe essere uno degli aspetti più elevati del convivere che alla giustizia
Una giustizia tardiva è una giustizia negata è un'ingiustizia
è una mancanza di democrazia e di democrazia negata
Ed è per questo io credo che si vede far di tutto perché invece resti il ricordo non solo della persona ma di ciò che è stato nella battaglia di tanti che l'anno affiancato che gli ha voluto bene penso a Raffaele era prima con noi
L'avvocato Della Valle tante tanti deve essere qualcosa che resta
Come una delle pagine
Tragiche
Negative ma anche positive di questo popolo
Io credo
Che veramente vado vado a terminare
Quante volte
L'unione di
La forza mediatica
Venduta
Di terza
Di terzo livello
Coniugata a
Alcuni
Lo si può generalizzare cioè questi sbagli a volte dire tutta la magistratura non è assolutamente così
Ma alcuni episodi alcune persone che poi abbiamo trovato tutti quelli di Tortora innalzati agli onori di carriere
Folgoranti fino
A ad avere un posto del CSM e grazie a Dio
Il Presidente Cossiga si rifiutò di stringere quella mano quando divenne Presidente della Repubblica il Presidente del Consiglio Superiore della Magistratura ma questa
Siamo
Il
Aumentando perché non me lo ricordavo
Anche è un po'
Grazie Francesca
Hai ragione i nomi vanno detti nel positivo e non
Elia
Dicevo
Ciò che noi
A volte vediamo mai giorni d'oggi
E quello che
Questa miscela esplosiva continua a vessare quel diritto fondamentale che ognuno di noi ha
A essere giudicato interamente per ciò che ha fatto e non perché
Si trovò un pentito un altro che ha commesso quaranta
Delitti incarcerati e guarda caso
Conforta quello che ha detto il primo e poi a caduta ne sono arrivati venti credo una cosa troppo facile da leggere nella sua realtà
E vedete Expo molto questo modo anche essere qui a dire queste cose
Però se non abbiamo il coraggio morale ma come si fa a cambiare questo Paese l'abbiamo letto
Ci ci si ricorda Francesca
Che ha voluto lei metterlo in questa
A Colonna spezzata la frase e credo che sia
Perché non sia un'illusione ma ci vogliamo chiedere se a distanza di trent'anni il Paese è migliorato
Ci vogliamo chiedere se invece non siamo andati ancora giù per
Quel declino
Che porta a una situazione nella quale non si può accettare che tanti che non hanno la forza e la voce però affermare
Ma la propria il proprio diritto a difendersi e la verità si ritrovano in situazioni assolutamente
Inaccettabili
Vado a terminare con ancora due concetti la falsità ma quante volte l'uso strumentale della falsità esiste
Mi fa comodo sostenere una cosa e non ti interessa piene freghi di ciò che è il dramma di una persona di una famiglia
Del suo buon nome
Del buon nome che i figli si aspettano che un padre possa avere nella realtà della vita
E allora tutti dovremmo farci credo
Un
Un esame di coscienza perché poi sono i comportamenti individuarlo e diceva bene Tiziana
Le persone che hanno uno stesso comune sentire devono mettersi in rete se vogliamo sperare di avere un qualche risulta
Atto io ho
Proposto a Marco
Con Marco ci scherzo stiamo dai tempi del Parlamento europeo
Desidero
Abbia proposto ma facciamo una grande battaglia per le carceri
Ma non si può le grandi battaglie su quelli che servono
Oggi
Parlavamo però
Al monumentale
Ma chi fa
In alcune carceri
San Vittore mandar tanto lontani ma inumana
In una stanzetta dove
Non ci potrebbe stare una persona ci stanno sei esseri umani la maggior parte
In attesa di giudizio la maggior parte di costoro può e le statistiche ci dicono essere innocenti
Con i letti appoggiati alla finestra e siccome non si può aprire a quel punto la finestra ci sono i vetri d'inverno e non ci sono più che è stato qualunque tempo faccia
E si passa da lì
A un lavandino e dalla bandierina latrine
Senza
Un'attenta
Come si fa ma solo l'applicazione del
Del
Del dello strumento di igiene del Comune di Milano ti impedirebbe di farvi fare chiunque in quelle condizioni allora facciamo una gran parte dal taglio e su questo qua siamo
Averna
Norma aspettava di essere qui a Natale scalare
Cava
Come
Davanti
Allora
Ripeto facciamo insieme questa grande Eva proprio
Questa grande battaglia e infine
Di referendum
Ce n'è uno che abbiamo dimenticato
è quello che
Venne approvato credo con l'ottanta per cento o qualcosa del genere dei votanti
Ma perché
Ma perché bisogna vedere la responsabilità la moralità quando esprimi un giudizio su un essere umano
E deve rispondere
è possibile che in trent'anni dopo la legge Vassalli
Di casi nei quali
Si ricorre con tanta burocrazia si ricorre allo Stato il quale poi nel caso si rifà sul magistrato credo che i casi vissuti siano inferiore al numero delle dita di questa mano
Quattro io ancora cinque per cui è
è questa la tragica verità allora su questo e termino non si può valorizzare non si può non pretendere che questi tagli aggiri pagina e lo faccio davvero su queste grandi battaglie perdute ci sta ed impegnare
E
Non è più alle mie spalle per dire lo stiamo facendo no ma facciamola insieme facciamola per il futuro di questo Paese
Grazie
Al Presidente della Provincia di Milano Guido Podestà grazie a tutti voi perché
Nelle commemorazioni forse c'è sempre un rischio
Di guardare il passato di contemplare però con un oggetto e magari anche un po'di usarlo
Per
Darsi un po'di buona coscienza sull'oggi noi abbiamo sperato che
Questa occasione fosse occasione di
I temi
Anche oltre che di memoria
Perché poi la forza delle idee insieme la forza della memoria che
E ci può consentire di realizzare
Un cambiamento come quello che abbiamo sentito evocare
Negli interventi di oggi ed è un cambiamento sempre nel più necessario è urgente per questo Paese
Quindi ringraziamo innanzitutto Francesca
Tutti i relatori e tutti voi per questa giornata che
Come sempre
Enzo è stato il Presidente del Partito radicale come sempre
Per noi è
Occasione
E opportunità di nuovi obiettivi di nuove lotte non violente per la vita del diritto per il diritto alla vita grazie a tutti