16MAG2013
rubriche

Radio Carcere: informazione su giustizia penale e detenzione

RUBRICA | di Riccardo Arena RADIO - 19:49. Durata: 45 min 39 sec

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La realtà del carcere Rebibbia di Roma, raccontata da Omar che ha trascorso la sua pena in una cella di 8 mq, occupata da 6 persone detenute.

Le lettere scritte dalle persone detenute.

Puntata di "Radio Carcere: informazione su giustizia penale e detenzione" di giovedì 16 maggio 2013 , condotta da Riccardo Arena con gli interventi di Omar (ex detenuto nel carcere di Rebibbia).

Sono stati discussi i seguenti argomenti: Carcere, Costituzione, Diritti Umani, Giustizia, Legge, Rebibbia, Roma, Scandali.

La registrazione audio di questa puntata ha una durata di 45 minuti.
19:49

Scheda a cura di

Riccardo Arena
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Un pesantissimo pezzo di granito è crollato improvvisamente da un ballatoio del secondo piano del carcere Buon Cammino di Cagliari
Solo grazie alla fortuna già alla fortuna si è sventata l'ennesima tragedia carceraria già la fortuna perché ormai nelle carceri visto il loro degrado si sopravvive
Solo per fortuna per fortuna e basta di tragedie sfiorate
Ne contiamo a centinaia
Ma solo la fortuna e non
Lo Stato evita il peggio
Solo la fortuna e non lo Stato quanto si potrà contare ancora sulla verde in data quanto ancora si dovrà attendere che le istituzioni facciano il loro dovere prima prima che accada il peggio
Okay cadesse
Hanno anche insieme all'INEA che
Argomentate aumentate maggior
Ma di un'area qualcosa
Aprite
Come è possibile che potete fare quello che fate
Scusi se continua secondi non è simpatica superiore
In nome del popolo italiano intercomunale
Dopo il venticinque il codice di procedura penale
Dichiaro
Nuova del popolo italiano la Corte d'Appello di Palermo seconda sezione
In data cinque aprile mille novecento
Buonasera buonasera bentrovati l'ascolto di Radio Carcere da parti di Riccardo Arena questa sera prima di leggere le lettere dalle carceri vogliamo entrare all'interno di un carcere un carcere che fino a un po'di tempo fa sembrava essere un che ma c'è del buono in effetti funzionava bene ma che adesso invece purtroppo versa anche lui in profondissima crisi le cause sono diversi innanzitutto il sovraffollamento la carenza
Di personale e un generale abbandono questa sera parleremo di nuovo del carcere Rebibbia di Roma una struttura enorme che potrebbe contenere il mille duecento persone ma dove oggi ci sono ammassate
Mille ottocento persone detenute carcere vive di Roma una delle cacce più importanti d'Italia una delle carceri qui magari si parla spesso nei sui giornali in televisione per dire a ci sono i corsi per fare i telefonisti per fare il pittore per fare il panettiere ci sono i call center
Ci hanno fatto addirittura un film tutte belle informazioni che però riguardano pochissime delle mille ottocento persone detenute appunto nel carcere invidia di Roma per capire un attimino qual è la realtà del carcere di Roma iniziamo dalla lettera che c'è arrivata qualche tempo fa qui a Radio Carcere ci scriveva Omar dal riparto G nove dei carceri Bibbia dirò marchi diceva canale radio carcere purtroppo la piaga del sovraffollamento con tutte le sue drammatiche conseguenze
è arrivata anche nel caso l'idea di Roma un carcere che potrebbe al massimo ospitare mille duecento persone ma dove oggi viviamo massa di più di mille ottocento detenuti immagino solo che nella mia piccola cella siamo in sei detenuti lo spazio che ad no per dire le nostre giornate di soli otto metri quadri in pratica ognuno di noi vive in poco più di un metro quadro ebbene così scriveva Omar dal carcere in Libia di Roma reparto G nove oggi Omar è uscito dal carcere Rebibbia di Roma ed è qui con noi con la Siria Omar quando serve allora innanzitutto ben trovato da razze su
Omar tu sei stato detenuto nel carcere di vie di Roma perché persona condannata a nero condannato sì quanto sia stato nel carcere in Libia tre agosto due mila del uscito ventuno aprile due mila tredici quindi in totale due scontato due anni o due anni e otto metri quindici giorni due anni e otto mesi in quindici giorni
Perché in quelle condizioni si contano anche i minuti immagino
Ecco il reato per cui Duse salvo poi portati in carcere a quando risale due mila tre l'ipotesi di reato era era risente acque al due mila e tre ma la sentenza definitiva è arrivata nel due mila dieci mila dieci sette anni sette anni
Sette anni Gateway trascorso in libertà libertà poi a rimane solo attività lavorato sempre lavorato ristorante
Lo ha fatto cuoco
Mio attività va a tavola calda
Poi conosciuto un'altra donna che sposato avuto figlia filiale quanto me porta carcere da due anni
Dopo due anni è stato cachet adesso mia figlia già cinque anni
Tu quindi e discese solo portando in carcere a sette anni di distanza dal reato che ti veniva contestato il reato risale al due mila e tre è stato portato in carcere nel due mila dieci
Quando se è stato portato in carcere e verso tutto il tuo lavoro verso tutta l'attività lutto mio lavoro tu lavorarvi onestamente non è a Roma aveva una rosticceria ma abbiamo a tavola calda via Colli Albani dicendo settantadue
E lei ha perso e perso tutto e su tutto
In attesa che questa sentenza diventasse definitiva vicini del due mila e sette ti sei sposato giusti due mila sette sposate voi ha avuto una bambina una bambina nasce venticinque del luglio due mila otto
Ti faccio queste domande non soltanto per sottolineare
La lunghezza del processo perché Thatcher processo il processo sette anni alcuni processi possono essere anche pochi ma nel tuo caso sette anni sono tanti infatti non si è stato accusato di un reato brutto bruttissimo benissimo violenza sessuale
A danno di attua ex convivente nascondere berbero reato che però diciamo come spesso purtroppo capita nelle aule di tribunale
Non è stato sufficientemente provato ovvero tutti è stato condannato soltanto sulla base
Delle dichiarazioni annuncia che ha fatto l'autonomia o conviventi ad un utente fa la denuncia e tu soltanto in base a quella denuncia di Stato per condannata da condannato a tre anni e quattro mesi prima grato espone la pena che sarà scontata per la liberazione anticipando i marescialli diceva
Una vita spezzata per un processo
Senza senza prova senza niente manca lei venuto tribunale Emeque condannato
Quanta andato decisione ha detto tre anni e quattro tra l'altro mezzi condanna
E io cadetto testa proprio Scopello preso tra l'altro va anche precisato va anche evidenziato che rispetto a un reato così grave come la violenza sessuale
E il pm non ha chiesto la misura cautelare in carcere cosa che spesso fa Egitto ad una data cioè voglio dire se le il pm fosse stato così convinto dato colpevolezza quanto meno avrebbe chiesto la misura cauta
In carcere anche perché il reato per cui si è stato condannato riguardava la tua convivente convivente invece due continuato ancora Gela stavate comunque in casa insieme in casa insieme a Vedelago insieme stesso Camera
Assorbito
E poi dopo dopo sette anni nonostante che la tua convivente debba denunciato pertinenza dei suoi che non si sia mai presentato in udienza d'uso è stato condannato a tre anni e passa di tre anni in quattro mesi molto
Poi magari una volta ci porti la sentenza di condanna sia la noi siamo più compiutamente perché insomma bisogna però sorgono sorvolo non poche perplessità
Comunque sia tu nel due mila dieci ormai prospettati una volta che ho avuto la conferma della mia relazione se non è d'altra parte la Cassazione se la sentenza e ben scritta e logica delle motivazioni non può che confermare comunque
Nel due mila dieci
Ti prendono ti portano di essere brevi ti porto nel carcere di replica e dopo alcuni giorni di di di reparto G sei ore parto di viaggio in una prima due giorni è stato sì sei
Poi dopo Porta me G nove il primo piano famoso Gino e stavano un'ascella da sei
Come c'è scritto nella lettera come scritto Elettra
Trovo molto male sentivo male
è spassava Corradini mio figlio e amo Lia scendere piangevo che immagino
Anche perché tu ma queste ovviamente rispetto la sentenza la Cassazione che va rispettata
Thank comunque ad opinione che tutto cominciò intercluse innocente cioè tu sempre innocente assetato dimostrare innocente e non ci sia è Nocito fa
Quindi il mio avvocato Cerrato pare ci mancherebbe quindi quei primi giorni in carcere dopo sette anni di processo viene portato in carcere non solo rilevino
La cella sovraffollate loco sei persone sei persone ma il giudice vedi pure il dolore dolore dei di biglietti detenuto ingiustamente veramente
Questa è la cosa maggiore no sì pro poi per un reato così infamante così brutta un brutto non pensavo mai che era un convivente
Una cosa che
Una violenza non lo so quale biodanza questa
Ma purtroppo succede spesso che le persone vengono condannate
In base sullo
Alle dichiarazioni che la persona offesa che secondo la giurisprudenza italiana invece sono dichiarazioni che andrebbero ben contemperate ben studiato invece
Evidentemente questo viene fatta non sempre viene fatto ma vedremo insomma una volta che viene messo nel carcere in Libia di Roma che viene raccontato spesso dura previsto comune uno dei migliori Caccini Italia si sia accorto che così non è non è così
Dentro un casino
Una una sala finto
Della deciso a Tomasson era stata un anno fa poi ci arriviamo ci arriviamo là sarà ben poca dove ci dormono diciotto persone prezzo ma tu passabile due
Nato in questa scelta con altre sei persone detenute un'altra sede asse insieme solo uscito mattina Dora arie aria
Dopodiché chiuso una trova tutta
Poi l'una appello una fino alle due
Poi un'altra volta chiuso
Fino a domani mattina ed eri persona condannata quindi insomma secondo la legge dovevi invece ricevere una rieducazione la rieducazione non c'era sostanzialmente in questione
Io cinque volta visto da due attrice tre anni e otto mesi
Se cinque volte questa maleducazione di quelle proprio
Importanti ecco ma con le altre persone detenute con cui condivide questa cella
Parlava dei mai di questo dividere la pena così senza fare niente senza fare niente come dentro la cella uno sulla carta perché non promuovere uno cucinare una mangiare
C'è un tavolino piccolo se sediamo se non può mangiare tutti se insieme tornava dello spazio è sparito nuove reti non c'è muovere poi tavolo se passa una sede non c'è metti dove i fiati ca
Non può mangiasse insieme
Dividiamo uno mandiamo una trovasi ramo guarda modelli visione facciamo tempo una demanio ma ho letto qualcuno dorme questa è la pena nell'agire al di là delle veline
Accidenti complimenti genera un trattamento con un trattamento avanzato
Ma ecco replicarsi di Rebibbia spesso ci fanno vedere sui telegiornali in televisione sui giornali leggiamo articoli accesi consente ci sono molte
Possibilità di lavoro
Tu in due anni e otto mesi e lavorato nel carcere vi invito nel due mila due mila dieci andrà Torelli via
Tre agosto
Poi lavorato tre mesi
Poiché
Dopo cinque mesi né chiamato per lavoro elaborata una trovo ultimo che è uscito quindi sostanzialmente dunque
Nessuna pena definitiva complessiva di insomma poi scontate in effetti i due anni otto me
Sì elaborato pochi mesi nove mesi ma facendo un lavoro formativo che ci ha insegnato qualcosa oppure facili
I lavori domestici lo scopino importa rinnovo fasciamo altrimenti fatto portavitto di nuovo e più in un primo piano è importante
Dopo tre mezzi aspettato ancora se in cinque o mezzi
Dopo cinque metri mi ha chiamato lavoro per fare per andare a fare pesco vino lo scopino quindi sono io non darò pace non è facevo vescovi no facevamo
Portavitto l'appoggio ma con la signora nulla di formativo voglio dire in relazione a una pena di due anni e otto mesi due lavorato pochi mesi e poi facendo lavori di questi qua non vuole tutto questa che di non insegnano i miei colleghi se ne niente ma come tu sai di fare il cuoco lontano messo neanche in cucina se ingerito io però lei non è ammesso mai lavorare potrebbe ma fa intravedere
Sentiti a un altro dicevi a un certo punto che se è entrato in carcere ad agosto del due mila i dieci ora si sta avvicinando la stagione estiva le preoccupazioni per questa stagione estiva sono
Molto grandi per le capacità e gli anni anche perché il caldo deve essere terribile cosa significa vivere ad agosto in una cella sovraffollate agosto
Come dentro la cella caldo caldo
Non può vivere dentro la cella
Molto caldo
L'INPS solo maglietta rimanemmo d'osso uno dando le anomalie eletta scalda muova acqua fredda dove facciamo doccia dentro asciugamani in Birmania amo
Però ecco c'è da impazzire espansive proprio e anche la notte non si riesce a dormire non può uscire dormire non serviva un caldo
Non è il portatile anche Mickey si chiude la porta del blindato la porta che è tutta di ferro quindi non c'è né a noi siamo andati via non è non c'è ricambio di aria
Senti Vittuone detto anche prima lei ha accennato prima nella sezione G nove del carcere Rebibbia di Roma c'è una perla c'è una situazione abbastanza particolare infatti
Vengono
Che sia dei detenuti in una cella che cela non è ovvero la sala che impone una sala per incontrare siccome non c'è spazio di piazza folli quante persone ci vivono in quella serata imponga oggi
Io quando adesso aprile quando uscito ha visto più di quattordici persone là dentro più di quattordici o sedici persone ma
Come fanno a vivere quattordici persone in una sala dove mi pongo molto difficile perché un solo un bagno
Non c'è niente se solo lettino ha messo tre tavolini basta
è stato la gente sta lì buttata lì votato le poi sempre chiuso la quattordici persone uno tanto litiga ogni uno in Maela qualcuno li dica poi ma perché malato motivi mentale pure insieme
E ce ne sono tanti se tanti dentro la cella la
C'è da chiedersi chi è più un malato di mente gli chi poverello sta poco bene o chi costringere sentiva e strilla Ulla notte pure ansia
Allora mentre due quando due ritenuto aveva previsti tanti in questi due anni e otto mesi nel carcere di piani di Roma
Una delle dei decessi Grecia maggiormente
Hanno gli radio carcere creato qualche dubbio e quello che è avvenuto nel febbraio due mila tredici quando un signore che si chiamava Antonio dopo un'attività di sport e si è sentito male morto
E allora conoscere il signor Antonio no io ho trovato insieme appassionati giorno successo decaduto
Do quattro insieme fallo anelli faceva portiere dopo ho finito partita non salito sopra di nove
Quando arriva dosi nove lenta zona cella vuole andare ad oscena quanto uscita visto dello voi sentiva male sentito un altro che strillava estiva la guardia negli uguali aiuta aiuto
E non sentiva ne sono
Scelga decide undici minuti dopo venuto guardia
Da guardia domandava che è successo invece noi stava male
Chiama dottore perché
Male di colore
Dei cinque undici mezzora dopo arrivato infermiera
Infermiere adesso non arriva il dottore arriva l'infermiera passa il tempo i medici quando arrivasse a tempo uno arrivo medico dopo lui è un altro due carcerati avrei sedia a rotella il portato su
A
Quanto portato al di là ha detto che portavo oggi di tredici dove G sei
Dove c'è l'infermeria avesse infermiera o dottore
Fino che è arrivato dopo sentito chi già morto
No perché leggendo la notizia dalle agenzie di stampa dei giornali si dice
Si dice che Antonio così dice il carcere Antonio si è sentito male di quale ha avuto un infarto è stato subito soccorso addirittura si dice che è stato soccorso subito con il defibrillatore no no no no no
Questa non è vero me qui sono capitoli e allora qui Antonio si sente male quando l'identità male non ti perché a Mantova a celare sua cella c'è una presente chiamato infermiera
De Guardia guardia
Quando chiama quando senti dai cinquanta risponde prima che arriva Gargarella passata devo si capisce se ho capito bene Antonio si sente male in cella sente durante i suoi compagni chiamano l'agente di turno richiamano aiuto aiuto e di organico passano quindici minuti prima che un album cioè una rete che arrivava arrivi
Dopodiché dopo mezz'ora quindi siamo a quarantacinque minuti
E non arriva il medico rivoli infermiere era infermiera e dopo ancora una rimane sullo tant'è che i compagni di cella
Caricano Antonio su una sedia a rotelle aeroportuali non dà delle linee per mia di nove primo piano soltanto due quindi è passata più di un'ora salvo quasi mezz'ora un'ora così patronato solo sommando tutti i tempi tra la gente l'infermiera la segnalo guardie quasi un'ora a casa Antonio rimasto agonizzante per più giorni si poteva salvare la vita poi salvare da tutt'altro che e i soccorsi immediati non Antonio è stato abbandonato abbandonata
Porta doloso portato fondo scavo ha detto Gottardo dove non lo so buongiorno pomeriggio hanno risentito del morto già morto
Una delle tante morti che si dovevano e si potevano evitare no spazzati da se dottore cioè tutto anche perché quando uno immagino quando vive queste realtà grazie terrificanti criminali
Quando un periodo di Roma una storia generici ma se capitasse a me tutti tutti fa ora che di là che c'è dentro la cella cioè se si sta ormai così la signora more subito
Perché non c'è medico che arrivo subito medico la settimana una volta rigo lunedì
Un giorno martedì una se siano solo un giorno poi dei veri iscrive insegnare chiede medico infermiera domanda
Che malattia cioè ma se non usarli no deve direste prima dei medico a prima dell'arrivo dei rilievi e malattia sa c'è ma l'articolo sei Marazzi espande
Che si trovi spazio
Senti Omar insomma dopo due anni e otto mesi di questa bella detenzione fatta nel carcere Bibbia di Roma finalmente due esci esci e verso verso il lavoro non è più niente adesso sta cercando
Nuovamente un lavoro come cuoco speriamo che con lo possa trovare
Per fortuna certo moglie eletto affilia però insomma
Tutto il tuo bagaglio che sta ricostruendo come persona straniera lavoratrice la il pezzo no sì ricomincerà cercando convincere Cafu tutto
E tra l'altro tu hai presentato anche il ricorso a Strasburgo proprio perché ci ritieni di essere stato condannato ingiustamente giustamente solo le me fatto denuncia postura e per questo enuncia me condannato
Quindi anche a riprova senza niente qui manca lei venuto tribunale Quintieri alla Corte di Strasburgo quella giustizia che non è unitaria io chiedo svedese no logo che una giusto causa
Che dicono siedono scemi adolescenza
Beh io non ci auguriamo tanta fortuna sia per le quel ricorso a Strasburgo sia per la tua ricerca di lavoro perché insomma
Meritevoli grazie a voi tutto che ha fatto sembra sentivo voi voce sempre con tanta stavo e oggi ci vediamo offerta oggi è stato detto
Omar grazie per essere venuto grazie vuole grasse tutto cancellate per asse tutti direbbe idea che aiuta donne mia parcella compagnia tutti auguri tutti
Grazie a una gara sedotti buonasera
Dalla realtà ormai degradata del carcere Rebibbia di Roma una struttura che fino a poco tempo fa era una buona sono tuttora un carcere quello di Rebibbia che invece oggi assomiglia sempre più a una cella Sora affollata delle carceri
Poggioreale
Passiamo ora all'interno di tante altre celle delle carceri italiane diamo voce a tante tante persone detenute che oggi vivono
Nelle sovraffollate carceri italiane perché è arrivato il momento di leggere le lettere scritte delle persone oggi detenute
Nelle carceri italiane ecco le loro voci ecco le loro storie ecco le ingiustizie che sono costretti a subire
Benvenuti benvenuti nelle patrie galere
Ventitré persone detenute ci scrivono dal reparto Adriatico del carcere
Pagliarelli di Palermo cara radio carcere volendoci unire alla lotta non violenta che Marco Pannella sta portando avanti da tempo informiamo che abbiamo dei do di unirci all'UIC seppure tardivamente ed infatti ed infatti dal due al dieci maggio abbiamo fatto lo sciopero della fame e la battitura delle sbarre
Per chiedere un'amnistia che riporti legalità e giustizia nel nostro Paese
Con questa nostra piccola iniziativa non violenta speriamo di dare un po'di forza anche ai radicali e speriamo anche che
Tutti i detenuti in Italia capiscano capiscano che è arrivato il momento di aderire
Tutti compatti a queste iniziative perché l'unione fa la forza e noi detenuti dobbiamo imparare imparare ad essere uniti e non possiamo permettere che i radicali Lotito da soli
La difesa dei nostri diritti per la giustizia tutti noi ti ringraziamo e ti salutiamo con tanta stima la lettera poi firmato da ventitré persone detenute nel reparto Adriatico del carcere
Pagliarelli Palermo a questi ragazzi detenuti va chiaramente la nostra solidarietà ma non solo solidarietà sottoscriviamo le parole scritte da queste persone detenute vero è vero l'Unione
L'unione fa la forza
Poi si scrive Habib dal carceri Ivrea caro Arena sono un ragazzo marocchino e ora mi trovo nel carcere di Ivrea per scontare una vecchia una vecchia condanna
In altre parole io come tanti altri sono stato arrestato anni anni dopo aver commesso il reato quando ormai Niero rifatto una vita
è questo uno dei temi più importanti anche per noi
Di radio carcere perché è uno dei temi più gravi del processo penale comunque continua Abebe nella sua lettera non penso sia questa una pena molto utile non credi
No non lo credo affatto
L'ho detto anche il Primo Presidente la Cassazione una
Una giustizia tardiva è sempre è sempre una non giustizia inoltre continua Habib dal carcere di ebrea inoltre di informo che anche nel carcere di Preah la situazione è arrivata ormai al collasso considera che ci fanno vivere in tre
Persone all'interno dicevi dieci metri quadri e passiamo tutte tutte le nostre giornate a non fare nulla
Infatti nel carcere di ebrea come in tante altre carceri italiane non c'è lavoro o possibilità di studiare da altro che su trecentocinquanta detenuti solo quaranta sono ammessi a frequentare dei corsi formativi
E gli altri e gli altri semplice non fanno nulla nulla per tutto il giorno ci tenevo anche a dirti che nel carcere di Ivrea abbiamo difficoltà anche solo per farci la doccia le docce
Sono infatti sporche tanto che al loro interno ci crescono i fondi e sono anche pericolosi visto che in molte docce l'acqua accade sul filo che regge la lampadina che sembra normale
Come può immaginare in questo caos non funziona neanche l'assistenza sanitaria tanti detenuti che qui sono malati attendono una visita s'i soli Zadra da oltre un anno e mezzo e se qualcuno a un malanno improvviso qui c'è soltanto una medicina per tutti i mali ovvero il blu fine
Che io ad esempio sono affetto dal morbo di Crohn una brutta malattia all'intestino che spesso
Mi provoca diarrea e copiose copiose perdite di sangue pure
Eppure anche se mi dovrebbero portare in ospedale per fare i controlli mi lasciano qui mi lasciano qui a soffrire nel più completo
Abbandono
Ti mando un forte abbraccio la lettera è firmata Habib persona detenuta malata e non curata nel carcere di Trento da
A Ivrea ci spostiamo a Teramo perché tramite i radicali di Teramo ci arriva una lettera scritta
Dalle donne detenute appunto nel carcere Castro ognuno di Teramo donne detenute che affermano carissimi ci rivolgiamo a voi sì perché le condizioni di vita in questo carcere sono per noi donne detenute davvero vergognose e lesive di ogni tipo di dignità in questo carcere subiamo prima di tutto una vera e propria tortura psicologica tanto che siamo così terrorizza a te che abbiamo paura anche di firmare questa lettera per non incorrere inserì pericoli ma non solo scrivono queste donne
Detenute Cacitti Eramo ma non solo infatti tra di noi ci sono anche tantissime donne detenute che sono gravemente malate compagni affette
Da gravi patologie cardiovascolari malate di tumore o affette da patologie psichiatriche come la schizofrenia eppure eppure per queste donne è quasi impossibile essere curate in quanto
Per ad tenderei una visita specialistica occorrono mesi e mesi e nel frattempo bene nell'attesa di essere curate
Cibotti escono di ogni tipo di farmaco anche se non necessario e anche se spesso dannoso
Per il resto anche nella sezione femminile del capacità Eramo il vitto e scarso e non basta per tutte le donne detenute molti avvocati si lamentano di non aver mai ricevuto Fazzo telegrammi inviati da noi donne detenute e anche gli agenti sono pochissimi e sono costretti a fare dei turni massacranti
Inutile dirvi che all'interno della sezione femminile del carcere Teramo non vi è nessuna attività di sostegno psicologico né ci sono con c.d. formazione professionale e la nostra rieducazione consiste solo nel passeggiare avanti e indietro in un corridoio
Una nota a parte la merita poi il magistrato di sorveglianza magistrato che rigetta ogni nostra istanza per la detenzione domiciliare o per altre misure alternative alla detenzione
Vi salutiamo con stima la lettera è firmato da un gruppo di donne donne detenute nel carcere
Castro Ogno di Teramo ragazze grazie per questa vostra lettera so che in precedenza avete provato a scrivere al nove di radio carcere
Ma come potete immaginare c'è stato qualche problema con la posta dal carcere di Teramo fino a Radio Radicale a Radio Carcere
Però voi insistente
Nelle tentare di inviarci le vostre lettere
Anche dalla Sezione femminile del carcere del capacità ramo perché teniamo molto alla vostra alla vostra condizione
Ci scrive poi Giuseppe Salvatore e Giuseppe dal carceri Enna dal vecchio carcere Vienna caro Riccardo iscriviamo da una degradata cella del vecchio caro Vienna un carcere costruito nel mille novecentoventi nel mille novecentoventi che cade letteralmente a pezzi tanto che le mura di cinta dei carcere
Stanno crollando figurati figurati il resto
In poche parole scontare la pena nel carcere di Enna e come essere i detenuti non carceri novant'anni fa novant'anni fa e questo non solo per la struttura
Ma anche perché siamo costretti a subire la sistematica violazione delle regole in tema di detenzione stabilite sia dalle norme europee che nazionali
Per questa ragione ti informiamo che abbiamo presentato ricorso chiedendo come risarcimento la cifra simbolica di duemila euro un risarcimento che spende
O venga accolto non certo per i soldi ma perché vogliamo che un giudice un giudice italiano accerti l'illegalità cui siamo costretti a vivere
Inoltre ci tenevamo di etiche nel carcere di Enna oltre al trattamento disumano che dobbiamo subire regna un regime disciplinare a dir poco rigoroso visto che si può ricevere
Un rapporto disciplinare anche per un semplice s'è avvenuto in poche parole il carcere di Enna è un rapporti finisce o rapporti fiche ovvero una fabbrica di rapporti
Disciplinari ringraziamo radio carcere che è la voce di tutti i detenuti invisibili ciao la lettera è firmato da Giuseppe Salvatore e Giuseppe persone appunto detenute
Nel carcere di Enna carcere che ricordo è stato realizzato costruito nel mille e novecento denti e come se non bastasse e anche sovraffollato va bene non non devo aggiungere altro
Poi e riceviamo eleggiamo volentieri una lettera che ci arriva non da un carcere ma da strutture che forse sono peggiori delle carceri italiane infatti ci arriva una lettera al da un
Centro di identificazione ed espulsione da un CIE ovvero quei centri quei Lazzaretti dove vengono messe persone straniere inattesa di essere
Espulse infatti ci scrive Mohammed che ora è ristretto nel centro di identificazione ed espulsione di Bari Mohamed è che afferma cara radio carcere sono un ragazzo tunisino e come
E come succede a tanti detenuti stranieri anche io dopo aver scontato la mia pena e dopo aver trascorso più di quattro anni in carcere
Non sono stato liberato ma sono stato preso e portato nel CIE di Bari che ove possibile e anche peggiore di un carcere
Nel CIE di Bari infatti che è situato vicino all'aeroporto viviamo in condizioni disumane tra sporcizia malattie come la scabbia e persone tossicodipendenti che soffrono di continue crisi di astinenza
Lei stanzette dove ci fanno vivere sono poi piccole eppure in quelle stanze ente viviamo massaggi in quattro persone con materassi puzzolenti e bagni talmente sporche rovinati che ci fa schifo ma anche entrarci
I letti poi sono di ferro e sono ancorati al pavimento e per riporre i nostri vestiti abbiamo degli armadietti che sono fatti con dei blocchi dice mento attaccati eletti
Insomma insomma un inferno che forse peggiora del carcere anche perché se in carcere si sa quando finirà quella tortura quella pena la fin ne della detenzione all'interno di un centro di identificazione ed espulsione è per noi ignota
Ci tenevo anche a diritti che sono sposato con una donna italiana e ho anche un figlio ma ma ciò nonostante sono stati inutili Nieri corsi e sono stato messo nel CIE inattesa di essere espulso
Sappi che anche nel CIE di Bari siamo in tanti ad ascoltarti il martedì e il giovedì esattamente esattamente come
Facevamo in carcere un caro saluto la lettera è firmata da Mohammed persona detenuta del Centro di identificazione ed espulsione
Di Bari Mohamed e grazie per questa tua lettere anzi invitiamo
Tutti gli stranieri che ci stava ascoltando in altri centri di espulsione e e di identificazione a scrivere hanno egregio carcere che ci interessa sapere come venire trattati in questi in questi centri che sempre più assomigliano ha dei campi di concentramento e non
A istituti dello Stato
Dalla Puglia ci sposiamo inno in Calabria perché ci scrivono Daniele Rosario Ernesto Mario e Fabio dal carceri Castrovillari che affermano carissimo Arena a anche nel carcere di Castrovillari noi detenuti siamo costretti a vivere in condizioni che non andrebbero bene neanche per degli animali figurati per degli esseri umani
Per spiegare come viviamo dobbiamo iniziare però col dirti che il carceri Castrovillari fu costruito nel mille novecentottantaquattro e fu pensato come carceri massima sicurezza poi
Nel mille novecentonovantacinque data in cui fu consegnato si sono resi conto che il campo da calcio era troppo accessibile dall'esterno e così e così hanno trasformato questo carcere
Da massima sicurezza a carcere per detenuti comuni una tipica e illuminata decisione italiana mi sembra
Comunque sia continuano queste persone detenute in carcere Castrovillari la conseguenza di questa decisione scellerata ricade come al solito su nuovi detenuti che oggi siamo costretti a scontare
Le nostre pene come se fossimo dei detenuti
Di massima sicurezza è così pur essendo dei detenuti per reati comuni veniamo trattati come se fossimo dei pericolosi mafiosi
E ciò accade in tutte le fasi della nostra vita detentivo ovvero nelle celle allora d'aria alle docce e persino hai colloqui
Ad esempio le celle dove viviamo sono state fatte per una sola persona proprio perché questo era un carcere di massima sicurezza ma ora in quelle cellette di appena cinque metri quadri ci vediamo in tre detenuti
Con il bagno composto da un Walter e da un lavandino che viene usato dai detenuti per lavare tutto compreso le parti intime
Quanto poi hai colloqui informiamo che qui sono fatti ancora con il muro divisorio che è vietato dalla legge muro divisorio che è stato commesso per evitare il contatto tra familiare
E detenuto e ogni volta che incontriamo i nostri familiari prima veniamo umiliati in quanto ci fanno spogliare e ci fanno fare le riflessioni per vedere se nascondiamo qualcosa nel retto
Infine
L'unico nostro svago ovvero l'unica nostra rieducazione l'ora Daria dura Daria
Pensa che ce la fanno fare in una vasca di cemento grande cinquanta metri quadri dove nuovi veniamo ammassati inoltre cinquanta detenuti
Più che un'ora d'aria è un'ora da incubo ti inviamo un affettuoso saluto la lettera è firmato da
Daniele Rosario Ernesto Mario Di Fabio persone detenute nel carceri Castrovillari grazie ragazzi per questa vostra lettera e anzi scriveteci scrive e dice ancora
Torniamo al nord perché ci scrive bene anzi in dal carcere di Bolzano che afferma caro Riccardo o trent'anni sono di nazionalità tunisina e vivo in Italia da oltre
Quindici anni ti faccio presente che sono ormai dieci anni che sono tossicodipendente e prima di entrare in carcere mi ero rivolto al sette di Bolzano perché mi aiutassero a liberarmi da questo flagello che è la droga ho chiesto quindi di essere sotto posso a un trattamento farmacologico per essere disintossicato ma il sette di Bolzano mi ha risposto che non mi potevano aiutare in quanto il mio permesso di
No era scaduto a quel punto ho chiesto aiuto a diverse comunità e associazioni ma nessuno nessuno mi ha mai aiutato morale come era prevedibile
Dopo poco mi sono ritrovato a commettere di nuovo piccoli reati perché perché senza lavoro mi servivano i soldi per procurarmi la mia dose giornaliere ora ora mi trovo nel casi di Bolzano perché devo scontare tutta una serie di piccoli reati legati appunto al mio stato di tossicodipendenza ma mi chiedo perché
Perché nessuno mi ha aiutato a liberarmi dalla droga come mai si lamentano tanto degli stranieri in Italia e poi non sono capaci neanche di curare un tossicodipendente
Non sanno che la droga e la causa di tanti piccoli ma gravi reati così diffusi
Ti saluto con stima la lettera è firmato da Benassi in persona detenuta nel carcere di Bolzano Benassi in
Ha ragione la tossicodipendenza è la maggior causa della cosiddetta microcriminalità dei furtarelli
Degli scippi
Ecco non prendersi cura di queste persone tossicodipendenti non eliminare la causa che poi determina e qui gli atti delinquenziali significa non non fare il proprio dovere significa non contribuire anche alla sicurezza
Dei cittadini ma questo i cittadini non lo sanno perché nessuno nessuno glielo dice
Errico dal carcere Poggioreale di Napoli Enrico che ci racconta una condizione detentiva che fa
Fa venire la pelle d'oca scrive Errico dal carcere Poggio reale di Napoli
Cara radio carcere o quarantasette anni e mi trovo detenuto in una condizione fisica a dir poco particolare infatti
Sono invalido al cento per cento o gli arti inferiori paralizzati perché da piccolo sono stato malato di poliomielite
E quindi e quindi sono costretto a vivere su una sedia a rotelle una condizione
Fisica che non si augura a nessuno una vita da Paralimpico che era già difficile da libero ma che è diventata una non in vita una volta che sono stato portato nel carcere di Poggioreale
Infatti infatti nonostante le mie condizioni fisiche ora vivo in una cella che occupata da altre sette persone detenute
Una convivenza difficile perché in questa cella sopra affollata monospazzola non lo spazio per potermi muovere con la mia carrozzina ma è qui sta una convivenza difficile anche per i miei compagni i miei compagni a cui ho sempre il timore di arrecare disturbo inoltre
Proprio perché paralizzato e costretto sulla sedia a rotelle di fatto non posso fare nulla all'interno del carcere e all'interno della cella a causa delle barriere architettoniche
Ad esempio nel bagno della cella non ci posso entrare in quanto la porta è troppo stretta per farci passare la carrozzina
E non ti dico non ti dico come sono costretto ad arrangiarmi per fare i bisogni oppure per lavarmi
Anche andare allora d'aria miei impossibile in quanto
Mi è praticamente impossibile scendere in cortile con la mia carrozzina insomma insomma in carcere
Io paralizzato vivo una non vita e ogni giorno ogni giorno che passa sento sempre più che mi mancano le forze fisiche e mentali
Per andare avanti in altre parole non ce la faccio non ce la faccio più
Ciao e grazie la lettera è firmato da Enrico persona detenuta
Paralizzata costretta sulla sedia a rotelle eppure rinchiusa in una cella occupata da sette persone nel carcere Poggio reale di Napoli
Salutiamo poi
Pasquale che ci scrive dal carcere di Monza Pasquale che nonostante la legge lo consenti non vede la moglie da tre anni moglie che anche lei appunto è detenuta salutiamo mille scada il carcere di Torino che sta scontando un cumulo di pene RIS venti a tantissimi anni fa mista dice anche come è la condizione del carcere di Torino che ci interessa particolarmente salutiamo Carmela dal carcere invece che ci manda un telegramma Angelo dal casi Viterbo che non è riuscito ad avere un permesso per andare a trovare la madre prima
Che morisse poi salutiamo Mihai dal carcere di Trieste
E allora come al solito prima di salutarvi vi ricordo i nostri recapiti ovvero come entrare in contatto con noi di radio carcere
Prima di tutto vi ricordo il numero di telefono di qui di Radio Radicale dove potete chiamare durante tutta la settimana ovvero zero
Sei
Quattro otto otto sette otto uno ripeto zero sei
Quattro otto otto sette
Otto uno chiamate se siete da poco usciti dal carcere chiamate se avete subito un'ingiustizia dal processo e ove non riusciste a parlare come lasciate il vostro nome il vostro numero di telefono perché io vi richiamo di ricordo anche il nostro sito internet ovvero radio carcere punto com un sito dove potete trovare notizie informazioni sul processo penale e la detenzione bilico vado che ci potete trovare su Facebook sia sulla pagina di radio carcere infatti bassa cercare radio carcere su Facebook di spunterà fuor il simbolo appunto della pagina di radio carcere su Facebook ma potete anche trovarci cercando il nome Riccardo Arena anche lì di spunterà fuori il simbolo di
E radio carcere su Facebook e poi soprattutto alle persone detenute ricordo l'indirizzo dove inviare le vostre lettera dal carcere come quindi denunciare le ingiustizie che siete costretti a subire questo e l'indirizzo per
Inviare le vostre lettere dalle carceri questo è l'indirizzo dove potervi dare voce attraverso radio carcere ovvero
Radio
Radicale rubrica radio carcere
Via principe Amedeo due
Zero zero uno otto cinque
Roma scrivete scrivete scrivete non lasciate che le ingiustizie che subite rimandato protette da quelle quattro mura e soprattutto
Dal silenzio ringrazio Alessandro tenuto no ribellarsi senza in regia e grazie grazie davvero a tutti voi che anche anche questa sera da una casa da una macchina da un camion che da una cella sono affollata
Avete acceso una radio per ascoltare una piccola voce la voce di radio carcere l'informazione sul processo penale la detenzione a tutti voi a tutti voi un caro saluto da Riccardo Arena
Perché
E adesso
Torno a indirizzare la linea che
Argomentate aumentate Magentino tradizionale
Qualcosa
Acquisite
Come è possibile che potete fare quello che fate
Scusi secondino secondino un'antipatica superiore
In nome del popolo italiano intercomunale nobili
Pertanto
Soltanto il cinque il Codice di procedura penale
Dichiaro
Nuova del popolo italiano la Corte d'Appello di Palermo seconda sezione
In data cinque aprile mille novecento