18MAG2013
manifestazioni

Manifestazione Nazionale della FIOM

MANIFESTAZIONE | Roma - 11:30. Durata: 2 ore 47 min

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Registrazione audio della manifestazione "Manifestazione Nazionale della FIOM", registrato a Roma sabato 18 maggio 2013 alle 11:30.

L'evento è stato organizzato da Federazione Impiegati Operai Metallurgici.

Sono intervenuti: Raffaella Bolini (coordinatrice Relazioni Internazionali, Associazione Ricreativa e Culturale Italiana), Cataldo Ranieri (operaio dell'ILVA di Taranto), Diego Blasi (rappresentante di Domenica No Grazie!), Pierpaolo Pullini (delegato della RSU FIOM del Cantiere Navale di Ancona), Stefania Ghedini (rappresentante della FIOM di Bologna), Sandra Bonsanti (giornalista e
presidente dell'Associazione Libertà e Giustizia), Fiorella Mannoia (cantautrice), Nicola Nicolosi (coordinatore nazionale di Lavoro e Società, Confederazione Generale Italiana del Lavoro), Nina Leone (rappresentante della FIOM della FIAT di Mirafiori), Stefano Rodotà (professore), Gino Strada (medico), Maurizio Landini (segretario generale della FIOM, Confederazione Generale Italiana del Lavoro).

Tra gli argomenti discussi: Ambiente, Ammortizzatori Sociali, Berlusconi, Cassa Integrazione, Centro, Cgil, Cisl, Confindustria, Costituzione, Costo Lavoro, Crisi, Decessi, Democrazia, Destra, Diritti Civili, Diritti Sociali, Disoccupazione, Economia, Esodati, Etica, Evasione Fiscale, Famiglia, Fiat, Finanza, Fiom, Fisco, Giustizia, Governo, Ilva, Immigrazione, Imprenditori, Impresa, Imu, Industria, Infortuni, Inquinamento, Investimenti, Istituzioni, Istruzione, Italia, Lavoro, Letta, Licenziamento, Liquidazioni, Magistratura, Mercato, Monti, Occupazione, Partiti, Partito Democratico, Politica, Pomigliano D'arco, Poverta', Presidenziale, Produzione, Reddito, Riforme, Salario, Salute, Sanita', Sciopero, Sindacato, Sinistra, Societa', Stipendi, Taranto, Tasse, Ue, Uil.

La registrazione audio di questa manifestazione dura 2 ore e 47 minuti.

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11:30

Scheda a cura di

Alessio Grazioli
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Care compagne e cari compagni ringrazio l'organizzazione della mia e del mio sindacato per avermi dato l'onore e l'onere di aprire
Gli interventi dei delegati delle varie realtà
I permetterete la prima volta che parlo da un palco del genere per cui vogliate perdonarmi se vi sembrano qualche volta un po'emozionato
Io vi voglio raccontare di quella
Oggetto misterioso che l'Ilva di Taranto l'Ilva di Taranto non è solo la più grande acciaieria d'Europa
Non è solo la più grande fabbrica d'Italia che occupa tra lavoratori sociali e lavoratore degli appalti oltre quindici mila lavoratori l'Ilva di Taranto nell'ultimo anno e mezzo ha vissuto dei periodi
Molto difficili e anche dei periodi drammatici molto difficili perché tutti voi sapete che cosa è successo nell'ultimo anno e mezzo
è successo che la magistratura ha scoperchiato un sistema di connivenze per il quale
Quella fabbrica era
Un particolare sistema che mettere in contrapposizione dei diritti fondamentali
Voglio ribadire
Che noi abbiamo avuto piena fiducia e abbiamo piena fiducia nell'operato della magistratura per non la magistratura deve andare avanti deve continuare
A
Scoperchiare questo sistema affinché si possa ripartire
A Taranto
Abbiamo anche pieno rispetto nei confronti dell'ambientalismo a cui va il nostro grazie perché grazie a loro che hanno avuto il merito di far crescere nella cittadinanza e anche e noi operai una consapevolezza la consapevolezza che quella fabbrica non è una fabbrica come tutte le altre
è vero noi siamo uno dei pochi pilastri altri su cui ancora si regge lo specchio avanti al sistema Paese produciamo circa il quaranta per cento dell'acciaio nazionale
Serviamo altri siti italiani per cui
Se muore Taranto probabilmente muore l'intero sistema industriale italiano
L'avvio voglio ricordare a livello territoriale è sempre stata dalla parte di chi chiede una maggiore attenzione
Partecipando alle manifestazioni che ci sono stati a Taranto nel due mila otto nel due mila nove con nostro ci striscione quello che ancora in mezzo al corteo che tra un po'arriverà qui
Lo striscione della FIOM dell'Ilva di Taranto nelle manifestazioni che chiedevano maggiore attenzione sui temi dell'ambiente in fabbrica quando ancora
Tutto quello che è successo era ancora come dire ancora nelle fasi embrionali
E risanamento ambientale però per noi deve andare di pari passo con risanamento e l'ammodernamento degli impianti perché era una cosa
Purtroppo esclude l'altra voglio ricordare qui l'esempio triste anche di Bagnoli un sito importante che ha perso il posto di lavoro lo stabilimento non esiste più e le bonifiche non sono mai partite non solo non sono mai partite ma si è creato un sistema per cui i soldi che dovevano servire per quelle bonifiche sono stati dissolti
Se c'è un grande assente in tutti questi anni che ha portato il forse il maggior responsabile di quello che ci è successo
Questo assente si chiama politica industriale nazionale il nostro Paese sono anni che non ha una seria politica industriale nazionale che abbia come bussola la riconversione in senso ecologico delle fabbriche
Inoltre non si possono lasciare in settori strategici come quello dell'acciaio esclusivamente è pienamente nelle mani degli imprenditori privati in special modo di imprenditori privati della stregua
Deriva
I lavoratori e cittadini di Taranto chiedono che se l'Italia ha si fonda ancora su quella splendida signora di quasi settant'anni che si chiama costituzione
è che elenca una serie di diritti che non sono messi in contrapposizione ma che devono essere tutti esigibili nella stessa maniera noi chiediamo
Che
Quelle domande che i giornalisti quando hanno scoperto il caso Taranto venivano a farci hanno e operai ma come fai a scegliere tra la salute è lavoro questa domanda e non si devono si possono porre in uno Stato democratico come lo Stato italiano
Il lavoro la salute non sono in contrapposizione non devono essere in contrapposizione
Nell'ultimo negli ultimi sei mesi noi abbiamo avuto anche come dire dei
Riscontri anche abbastanza drammatici pensavamo di aver
Debellato
Gli infortuni gravi quelli mortali eppure negli ultimi sei mesi
Grazie a tutto quello che è successo i giornali dicono perché i lavoratori erano preoccupati di quello che stava accadendo loro e non erano attenti io dico invece che salta ah dalla macchina del controllo aziendale per cui ogni reparto faceva quello che voleva i capi facevano quello che volevano e quindi non c'era più una regia
Generale che è supervisionata degli aspetti della sicurezza sono morti tre compagni tre lavoratori abbiamo avuto
Abbiamo avuto una seria di infortuni di infortuni mortali alcuni anche
Come dire che danno il senso di quello che sta avvenendo nella fabbrica
Che dovrebbe
In una in in un periodo di trentasei mesi tre anni trasformarsi rendersi ecosostenibile come altri esempi in Europa ci dimostrano l'esempio di Rizza l'esempio di Duisburg che stanno lì a dimostrarci che lavoro no l'ambiente la salute dei lavoratori e dei cittadini che abitano nei pressi delle fabbriche non sono in contrapposizione bisogna avere la volontà politica
è in questo caso mi riallaccio a quello che dicevo prima la mancanza di una seria politica industriale di indirizzo di riconversione in senso ecologico delle fabbriche
Per cui io mi riaggancio a quello che
La lo slogan ma della della giornata non possiamo più aspettare è bene i cittadini di Taranto i lavoratori di Taranto la gente di Taranto il territorio non può aspettare bisogna fare tutto quello che si deve fare non bisogna concedere ulteriori proroghe il territorio ha già dato ora il momento di agire grazie a tutti
Allora adesso abbiamo sentito un siderurgico che ha raccontato la vicenda di Taranto che ormai tutti conosciamo bene per il significato che ha
Rispetto appunto al rispetto delle persone e dell'ambiente tale messa invece da parte della dall'industria totalmente priva di qualsiasi di qualsiasi capacità di sentire e di qualsiasi capacità di rispondere ad altro che al profitto
Adesso do la parola un giovane Diego blasé che dice domenicano grazie insieme a tanti altri lavoratori del commercio precari che sono la punta magari costretti a lavorare proprio la domenica con salari bassissimi lui di domenica hanno grazie tilt ci rappresenta questa esperienza
Ci siamo ok
Bene
Non possiamo più aspettare a maggior ragione
Se tutto quello che abbiamo conosciuto come soggetto alla mia generazione precarietà e assenza di diritti
La precarietà d'attacco alla democrazia
Ed è stabilita redatta con la possibilità di scelta
Ed i vostri Ministri esistenza dignitosa
Allo spazio in cui si muove la generazione
Oggi estromessa da tutti i processi decisionali marginalizzata
La stessa generazione che in questi anni è stata usata
Come nessun'altra soggettività esclusivamente per giustificare politiche risa studiosi e per smantellare i diritti e tutele di tutti
Lo abbiamo visto con la riforma del mercato del lavoro con quella delle pensioni corride Piera salva Italia tutto è stato fatto il nome dei giovani tutto ha colto i giovani
Lo sa ad Atene le lavoratrici e lavoratori della grande distribuzione grande distribuzione che oggi rappresenta lo spazio della precarietà della densificazione del lavoro quei diritti quei diritti che appunto rivendono merce da concedere in cambio di lavoro sottopagato precario e a vittime innocenti
La situazione del commercio è quindi grave e drammatica
Paradigma di un modello che non funziona più da quel modello che ha dato nel mercato è l'unico strumento di regolazione della società che contribuisce agli individui come macchine destinate alla produzione che vada nel Consiglio strana con l'obiettivo esclusivo dell'economia
Il decreto salva Italia rappresenta dunque una delle pagine più vergognose della storia politica ad esempio di questo Paese
Una storia
Che però da vent'anni per esempio lo stesso copione e con gli stessi soggetti studenti precari lavoratori pensionati distratti saggia tk verrà sulla pelle il tetto della crisi generata da chi invece pretenda di risolverla con gli stessi strumenti che ci hanno trascinato nel baratro
Quella scelta folli che hanno prodotto tre milioni di precari i punti chiave di disoccupati in dalla milioni di persone che non hanno soldi per pagarsi le cure ed un milione di ragazzi e ragazze che lo stupore non lavorano
Durante una crisi così drammatica ATI si chiede come
Si pensa di uscirne liberalizzando dollari commerciali
Davanti al caro tremendo dei consumi dei salari quale logica spinto la classe politica responsabile a pensare che tenendo sempre aperto si potesse uscire e creare posti di lavoro
Questa è pesano Point oggi sotto gli occhi di tutti i consumi sono calati le imprese non assumevano non c'hanno guadagnato sono meno i costi di gestione e pieno di amente sfruttata la manodopera esistente costretta a sostenere carichi di lavoro indecenti
E quello che io mi chiedo è
Perché è in
Non ci sarò liberalizzati gli ordini professionali gli avvocati i dottori notai perché è il
Attività sembra infatti se la cui Bertolin perché
Infatti è necessario avere il coraggio di dichiarare il fallimento di un ciclo di aprirne un altro perfino delle persone per la regata verità della precarietà della povertà della mafia delle disuguaglianze
Per queste abbiamo portato avanti con forza la raccolta firme per la proposta di legge d'iniziativa popolare sulla di dominio garantito uno strumento di emancipazione garanzie di autonomia e baluardo contro la la ricatta abilità
C'è un'altra questione che poi ci chiediamo
Riguarda i partiti e sindacati e ci chiediamo il perché oggi non riescono a rappresentare tutto il mondo del lavoro ci siamo dati anche una risposta
Forse non lo conoscono e non la vogliono conoscere non capiscono che non esistono operaio è un precario non esistono garantiti e non garantiti esistono solo personalmente tenute insieme dalla scure della ricatta abilità dentro e fuori dal mercato non lavoro
Lo sono gli operai lo sono le partite IVA gli studenti i piccoli imprenditori costrette a chiudere chi ancora oggi parla della crisi correlatore del sistema
è fuori dal tempo perché oggi la precarietà è il sistema
Permettetemi di fare
Un appello un appello da parte di tilt domenicano grazie tutte le di precari che lottare contro perché la salma italiano ossia boicottate i centri commerciali e la domenica nei giorni festivi
Costruiamo una cultura significa e quanta serietà e dominata dal futuro sfrenato quella protezione sociale di chi non ha più disposta a subire passivamente diseguale ripassare pronta Rambotti per farlo e concedetemi vuoi mettere la FIOM la FIOM e operai della FIAT che in questi anni hanno rappresentato per noi un punto di riferimento fondamentale dando così agli invisibili enormemente i precari di studente la tassazione tutti coloro che non si riconoscono più in questo modello che ha devastato persone e eviti lavoratori ambiente la FIAT che in questi anni ha rappresentato uno sguardo critico rispetto al modello del pensiero unico e nelle Luca delle larghe intese dove Sinistra e Destra sembrano sciogliersi in un unico soggetto io dico che la FIOM oggi è un prestito alla democrazia di questo Paese
Concedetemi lì concludere tentando la strada di Ernesto Che Guevara anche per me rappresenta questa frase è una bussola su cui abbiamo costruito la nostra azione politica
Che dice chi lotta può perdere ma chi non l'ho fatta già perso in bocca al lupo a tutti noi lontani
Grazie Diego io voglio ricordare oggi cui
Un altro ragazzo
Per Luigi Giordani beni che è morto a ventun anni esattamente il diciotto maggio del novantacinque carpentiere a San Lazzaro di Savena Bologna figlio unico alla madre oggetto qui
è venuta qui a manifestare con noi per ricordare al figlio
E ci ha detto di dire che
Non c'è lavoro senza sicurezza sul lavoro e noi la ringraziamo perché non c'è lavoro senza sicurezza sul lavoro
Ora do la parola a un altro delegato metalmeccanico di Ottelli non bada Badara delle metti a Padova delegato della FIOM
I migranti in Italia non votano
Non hanno diritto di votare l'unico allora vadano hanno diritto di votare
Di essere letti ed essere elettori e di rappresentare italiani emigranti è dentro la fabbrica questo deve e torno e lo dobbiamo difendere rispetto all'attacco a cui come sapete oggi è sottoposto ti dà la parola
Buongiorno
Care compagne ettaro e compagni
Oggi per me
Forse è un traguardo
Essere qui
Parlare
Non solo la mente
Del mondo della migrazione
Ma a parlare
Per tutti i cittadini italiani
Di
Le cose che stava
No attraversando questo Paesi
Perché voglio ricordarvi
Che
Noi
Siamo qui
è amiamo l'Italia quanto voi
Quando vediamo
I problemi di oggi
Questo ci basta fa sentire veramente male
Perché
è giusto ogni tanto anche fare un
Dovere di memoria
Ricordare
A tutti i cittadini
Che cosa fu l'Italia
Dopo la guerra
Allora l'Italia dopo la guerra
E Herat solo macerie
Però
Per poterci ricostruire sia basato su tre doti che aveva fondamentalmente
La prima innanzitutto
Era la posizione del mille novecentoquarantotto
La seconda
Era un parla
Parlamento sovrano
E democratico
è la terza una moneta sovrana
In giro dei trent'anni
L'Italia è diventata la settima potenza mondiale economica
Però
Guardando questo passato non tanto lontano e oggi
C'è una grande differenza
Lo dico perché
Quelli che hanno combattuto
Per
Tramandare a questa generazione
Lo stato di diritto e di libertà
Quelli oggi serie sia le troviamo dove sta dove sono ma non sono contenti
Quindi
Dico che questa manifestazione a me manifestazione non deve essere una fine in se stessa ma
L'indizione di un percorso in modo
Perché l'Italia ve lo ricordo
Ha bisogno di voi altri perché qui si vuole non lo fate nessuno lo farà
Quindi ribadisco ancora una volta che non mi piace tanto parlare dei migranti perché noi
La CGIL e la FIOM
Ci hanno insegnato che
Essendo lavoratori
Avevamo
Pieno diritto e pieno doveri quindi non ci sentiamo Debesi
E purtroppo
C'è ci sono dei partiti che hanno giocato
Su questo contrapponendo
I cittadini i cittadini e l'Italia stessa però
Vi ricordo che
Nella contrapposizione
Non è se vincitori
Ne usciamo tutti sconfitti perché Garibaldi non sognava di unire l'Italia per sentire dire
Quelli la loro e quelli del sud l'Italia è uno indivisibile
Quindi
Noi
Sentiamo questo come eredità
Che ci avete allegato che ci avete trasmesso che ci avete insegnato
Però oggi ve lo ribadisco
Noi non vogliamo emigrare di nuovo perché l'Italia è il nostro Paese e Publitalia e abbiamo scelto quindi abbiamo un grande compito
Ma anche sia il difficile ma non è impossibile abbiamo bisogno querelle o se azioni che facciamo ogni giorno nelle fabbriche
Sì trasformarlo
In uno sbocco parlamentare abbiamo bisogno di partiti veri di sinistra no quelli che si impoveriscono sinistra
Perché non sanno neanche cosa essere di sinistra
Perché sarei di sinistra e guardare al futuro al progresso
Ma non potrei finire senza citare
Mio nonno che ci ha trasmesso anche lui
Insegnamento diritti
Mi ha detto un una volta
Si vuole vedere un Paese capirlo fai vedere come tratta alle sole donne
Si può e capire è un Paese
Fai vedere come tratta isole anziani
E infine
Si vuole capire un Paese
Fai vedere come tratta la sua gioventù
Io provo grande rammarico vedendo tanti giovani italiani che non hanno più e speranza
Per le tocca immigrare
Nei paesi non è tanto distante come la Germania come come si fa un Paese non dare futuro alla sua gioventù che è il futuro che è il domani
è questo purtroppo
Ci sono delle responsabilità
Allora la partita è immensa e dobbiamo giocarci allo allora e infine vorrei sversare uno una una lancia a favore di chi pensa che
E il sindacato è solo sindacato e non può fare politica
Quelli che devono spiegare perché tanti Segretari generali e quando finisco avere un mandato confluiscono nei partiti
Noi non dobbiamo accettare queste cose qua
Perché
Quel sindacato
è l'Italia è una cosa unica perché la CGIL ha cento anni di storia quindi non possono continuare così
In un angolo UDC allora eh no i sindacati non possono fare politica io amo amor tanto due definizione che mi hanno
Trasmesso due maestri di vita nel sindacato che
Luciano Gallo
Castagna uno mi ha detto
Il sindacato come strumento politico di trasformazione sociale
Quello mi piace
La seconda
Il sindacato è insieme per la giustizia
Quindi e compagni togliamoci dalla testa che noi non dobbiamo fare politica dobbiamo fare politica come
Perché essi non lo facciamo quelli lì continueranno a fare
Fare errori corollari
E noi saremo
La a parlarsi tra di noi quindi quello che chiedo al nostro caro Segretario generale Maurizio Landini
Che è la nostra e speranza
Perché
Lei nell'ultimo direttivo quando è venuto
A Padova un mio compagno senegalese che ha faticato comunque esprimersi in italiano gli ha detto Landini
Tu sei è un leone e siamo oggetto lo dite per quello che non abbiamo paura
Aveva
Io ho guardato il segretario
E gli ho detto al Segretario verso secondo me è un invito a riflettere bene perché il destino nostro e nelle nostre mani grazie Hebron una manifestazione
Hanno aderito annotata il consenso alla nostra manifestazione moltissime associazioni io prima di
Tutto voglio ricordare lampi che ormai da riversa e manifestazioni e sempre in piazza con noi
E io credo che ce ne sia rivolto ha bisogno di memoria e di costruire insieme il presente insieme intrecciando lo con la memoria rispetto anche a quello che stiamo vivendo ci sono tantissime associazioni cespite cianosi il foro dell'acqua la rete al sud laras all'Arci Legambiente libera con don Ciotti Emergency e altre che sicuramente mi sono dimenticata da questo elenco io le do la parola a Raffaella Bolini dell'ARCI ma che parla come comitato promotore dell'alta assommi di Atene
Grazie che Obama grazie per questa giornata per la vostra lotta che ci difende tutti e tutte per questa piazza che anche la tappa più grande della carovana europea verso l'alter summit di Atene
Ad Atene il sette otto giugno nascerà un'alleanza di sindacati bovine enti associazioni di venti Paesi europei contro l'austerità che uccide la democrazia
Arriveremo da tutta Europa nella Grecia che la Commissione europea la Banca centrale europea il Fondo monetario internazionale la famigerata troika hanno devastato con una violenza simile a una guerra
In Grecia la disoccupazione è triplicata in due anni salari e pensioni tagliati dal trenta al cinquanta per cento metà delle famiglie e può pagare le bollette i bambini si vengono a scuola per la fame e gli ospedali non hanno più il plasma il decreto continua a crescere in Grecia
Con tutti i problemi che abbiamo qui la Grecia sembra lontana ma è proprio per difenderci meglio che invitiamo tutte tutti avvenire ad Atene perché è da soli in Europa non si salva nessuno
Ad Atene firmeremo al Manifesto un programma comune dei passi concreti per tirarci fuori dalla crisi con più diritti è più democrazia non è vero che c'è un solo modo di rispondere alla crisi come andrà a finire non è scritto nel destino dipende da chi vincerà nei rapporti di forza e nella Germania culturale dalla crisi dagli anni trenta
Gli Stati Uniti uscirono con Roosevelt e il new deal l'Europa uscì con Hitler e Mussolini e perché questa storia non si ripeta
Serve un progetto alternativo un campo di forze che lo sostenga e bisogna portare il conflitto sociale laddove gioca l'avversario d'Europa
Finora non ci siamo riusciti
No no abbastanza
In Europa i mercati e la finanza spadroneggiano sostenuti da istituzioni non elette da Governi nazionali le forze politiche per rispondere alle nuove regole e non al popolo hanno fatto dell'Unione europea un'oligarchia autoritaria e dall'Assolombarda non voi i diritti è la democrazia
Noi proviamo a resistere al lavoro a scuola nei quartieri tante volte la fatica quotidiana ci impedisce di guardare oltre i confini e non riusciamo a contrattaccare insieme al lavoro fatto comodo se siamo divisi ci separano ci mettono in competizione nord contro Sud giovani contro parecchi uomini contro le donne nativi contro migranti nazione contro la nazione europei Urologic distruggono
Hanno prodotto la crisi per ingordigia di gravi profitto ora sfruttano per vincere il tutto per cancellare tutto ciò che è di implicito ai mercati alla finanza i nostri diritti che sono frutto di sei politico
Per la democrazia cioè di garantirci e li difende e per questo si sono accaniti così tanto contro di voi è contro la democrazia nei luoghi di lavoro ci hanno riempito di falsità e dieci Bugie
Non è vero che il debito è colpa nostra che abbiamo vissuto sopra le nostre possibilità la crisi del debito viene dalla speculazione finanziaria viene dall'intervento degli Stati a favore delle banche che ha reso pubblico il debito private
Una parte del debito viene dalla corruzione dal malaffare dalle grandi opere inutili non è vero che è un Paese con più del novanta per cento di debito non può andare avanti ci hanno detto che era a scienza
Poi uno studente ha dimostrato che avevano sbagliato i conti sul file di Excel ma noi intanto con il nostro Parlamento abbiamo inserito il pareggio di bilancio in Costituzione e ratificato senza fiatare il fiscal compatta
Non è vero che la soluzione tagliare la spesa pubblica
I Paesi che a resistere alla crisi sono quelli che fanno grandi investimenti pubblici per sostenere il lavoro il Wi-Fi scegliersi il futuro non è vero che in Europa non c'ci sono i soldi stanno in poche mani e sbagliate ormai il dieci per cento degli europea li possiede il cinquanta per cento della ricchezza
E non è vero che austerità e privatizzazioni salvato l'Europa la ammazzano con il rancore fra le nazioni con la rottura della coesione sociale collanti ovvero per i suoi movimenti reazionari che crescono
Ora che la recessione minaccia anche i Paesi più ricchi dicono che il rigore deve andare insieme alla crescita
Ma se pure fosse possibile in un'Europa desertificata di democrazia e diritti i futuri punti di PIL sa di spartire hanno soltanto i ricchi
Noi non possiamo più aspettare a fronteggiare la rivoluzione restauratrice che l'Europa si sta compiendo gli elementi di un'agenda poste antiliberista ce li abbiamo tutti i
Ci sarebbe un'alleanza sociale europea all'altezza di un grande progetto politico perché se la politica e cura del bene comune allora non è solo proprietà dei partiti
è possibile mettere in discussione il fiscal compatta Yutaka i trattati e regolamenti che impongono l'austerità a cui il nuovo Governo invece continua a giurare obbedienza si può imbrigliare la finanza controllare le banche solo leggere la mafia l'affarismo i paradisi fiscali avere un fisco giusto e progressivo e una politica pulita si può redistribuire tanto e bene la ricchezza salvando innovando così lo stato sociale i servizi
Pubblici il modello sociale europeo cioè la vera ricchezza dell'Europa è possibile investire risorse sulla transizione la riconversione ecologica sulla cura dei beni comuni sulla difesa del territorio
Sulla rilocalizzazione
Dell'economia
Sulla cultura e la ricerca per salvare insieme il lavoro degli esseri umani e il pianeta è possibile disarmare si possono costruire garanzie collettive europee per il lavoro per i
Diritti nel lavoro per la democrazia sindacale la contrattazione per i salari la lotta alla precarietà il reddito di cittadinanza per finirla con con la concorrenza al ribasso fra lavoratori e perché non c'è sviluppo senza dignità per tutti e per tutte e allora usciamo da questo incubo il disastro non viene dalla crisi ma dalla risposta alla crisi che ci hanno imposto che è utile solo ad obiettivi che sono opposti e contrari agli interessi dei popoli è tempo di rompere l'incantesimo nefasto che l'egemonia culturale liberista ha prodotto anche fra tante forze progressiste c'è un'Europa intera da riconquistare la democrazia liberando ma da chi l'ha occupata e per farlo ci sarebbe una nuova unità popolare europea ancorata nel sociale fondata della solidarietà guardate non siamo tutti uguali in Europa ma non dobbiamo essere uguali per forma sa per essere uniti a noi del sud si chiamano P.I.C.S. maiali ci dicono che siamo pigri scansafatiche ebbene sì siamo diversi siamo mediterranei siamo all'Europa che è più vicina al Maghreb paga a Francoforte e tutti esso siamo orgogliosi perché è intorno al nostro mare può essere fondato allo sviluppo all'uopo che non lui linee noi dei nostri vicini della sponda sud ogni donna la rincorsa al modello approvato dall'altro
I nostri avversari hanno dalla loro parte la finanza le banche i potentati economici il potere nuovi abbiamo solo noi stessi ma siamo tanti e come tante volte è successo
Possiamo cambiare la storia dal basso
In Grecia sono nate centinaia di esperienza di mutuo soccorso dove chi non ha niente aiutati non ha niente quelle migliaia di volontari difendono la loro la dignità degli altri
Riteniamo anche la loro e intanto ricostruiscono una società altra dove le persone non completo non si aiutano dove non ci si salva da soli ma tutti insieme questa è l'Europa di cui siamo cittadini orgogliosi messa è la nostra veneta prossima tappa Atene e allora io voglio ringraziare oltre che la FIOM oltre che questa piazza in compagnia e le compagnie greche che lotta nel resistono in un momento tragico e sono al lavoro per ospedale c'è il sette otto giugno
Saluto
Con tutto l'affetto del mondo Natasha Teodora adopero di solidali di folla che coordina la Rete A di mutuo soccorso in Grecia e che ci accoglierà all'altra il summit
All'epoca
Sa spero bello bello stila finita andava bene bene bene alcune somme a ripetersi
Vi aspettiamo ad Atene utili possiamo vincere
Grazie
E io vorrei dare ai sostegni e la solidarietà di questa piazza ai lavoratori greci nei cantieri navali da tredici mesi senza stipendio non pagati da quarantasette mesi quelli dei trasporti
Ferroviari collegate al cantiere mentre
Nella settimana dal lavorativa gli è stata lunga tra sei giorni quel storie
Quello che
Raffaella diceva rispetto a quello che sta succedendo e da un secondo la parola al lavoratore dei cantieri navali di Ancona ma non per i cantieri navali perché metalmeccanici fanno tante cose
Compagni e compagne viene dato non era di pagare da questo palco questa piazza perché nei giorni scorsi giorni avendo visto l'immagine di quella donna sopravvissuta all'emicrania stoccaggio di Itaca dicevano per me sottili produrla di fotocopiarlo e riportarla oggi tutta la delegazione ed ancora c'era il crollo per ricordare quello che era successo ben prima che è valida ed associate né più
Aiuta eccellente campionati gliela ricordo
Baiano della parziale solo giorno passaggio di evacuare Ra maggiore qualunque guerra gialla sarebbe in Italia come una volta all'anno
E allora la riprendiamo la guerra ma qualche anno solare proprio l'emblema di una menzogna tolti stamattina la speculazione finanziaria da quell'altro poi se tiratori
Produttori non sono sottratti pago causato ma io mi sono qualcosa utili produrrà dal gennaio ad oggi come ha ricordato il Segretario generale Lalli nei giorni scorsi siamo qui a proporre un modello di società diversa può dopo di loro prima pagina quella ragazza del Bangladesh è superata dalle macerie sopravvissuta dopo venti giorni per quello che mi ha trasmesso rafforzato in quell'immagine status symbol comunque sia di una sopravvivenza tra il mondo del lavoro piatto impetuosa stimo anzi la Serbia bella serata paragonato a farla assetata alla verità fase copia alla vita di tutti
Alla disperazione che ospita oggi in quel conto
Non verranno a strame molto vicina la disperazione che arriviamo noi ogni giorno dei posti di Paolo di lavoro una disperazione a chi vuole uscire che lascio a lui va comunque da quelle macerie rassicurare qui ci sono anche i compagni dalla ampi Verdi siamo abituati a ricostruire o sopra le macerie vogliamo arriva attutita non ci arrenderemo occorre oggi proponiamo
Un nuovo modello di società che poi dopo verrà spiegato perché oggi stanno abbandonando la sua voce le prime macerie dalla società penta disgregata io lo voglio dire questo anche a nome dei cantieri navali l'unica cosa che veramente ci può permettere di uscire da questa condizione ragionarci rivisitato inutili nella storia tranne la FIOM bella storia Granda dalla Repubblica italiana ma sono la ruota tutta la società Bertolaso dell'Alzaia con Ferrari parco vasto cinque vorrei sapere ogni tentativo di parco cioè per mettere in piedi una le abilitazioni e generale ritenuto alla società per un nuovo modello da un mondo migliore da lasciare a chi verrà dopo Pallotta più alla manifestazione a tutti
Follini come Sempre trascina
Allora io
Do ora la parola a Stefania Ghedini che a Bologna tra qualche giorno si svolgerà un referendum
Sulla scuola bene ne parlerà
Chiedo c'è ancora il coltello in corsa la strada è piena ed è ferma chiedo veramente campagne nei compagni e discostarsi sulla sinistra che c'è spazio
Perché il Cal terrei fermo
E non riesce a entrare in piazza mentre invece sull'attività c'è spazio per cortesia date quell'indicazione di spostarsi verso l'ala sinistra del parco
Sempre a sinistra
Sono una maestra di Bologna
Grazie
E oggi in questa manifestazione che come slogan ha scelto l'articolo uno della Costituzione l'Italia è una Repubblica democratica fondata su lavoro porto alla vostra attenzione all'attenzione di tutto il Paese un altro articolo della Costituzione l'articolo trentatré
La Repubblica detta le norme generali sull'istruzione ed istituisce scuole statali di ogni ordine e grado
Enti e privati hanno diritto di istituire scuole ed istituti di educazione senza oneri per lo Stato
A Bologna il ventisei maggio si terrà un referendum consultivo che riguarda la scuola in particolare i finanziamenti alla scuola dell'infanzia privata paritaria
Grazie alle tredici mila firme raccolte dal Comitato articolo trentatre
Che il Comitato ha fondato da quindici associazioni e sindacati tra cui la FIOM la F Leccisi intaccati di base
Domenica prossima i cittadini e le cittadine di Bologna potranno orientare le scelte dell'Amministrazione comunale
Dicendo se preferiscono destinare le risorse pubbliche esclusivamente alle scuole dell'infanzia comunali o statali o destinarle al finanziamento delle scuole private paritarie
A Bologna da qualche anno succede che centinaia di famiglie che chiedono la scuola dell'infanzia gratuita pubblica laica di tutti si sentono rispondere che non c'è posto
E vengono dirottati verso quelle private convenzionate appagamento con indirizzi educativi confessionali o comunque dipendenza come se fosse la stessa cosa
Il diritto
Di avere la scuola pubblica e la scuola dell'infanzia è scuola dal mille novecentosessantanove viene disatteso
Il nome di un sistema pubblico integrato che a Bologna è stato messo in piedi nel mille novecentonovantaquattro dal sindaco PDS Walter vitali
E che mette sullo stesso piano scuole pubbliche e scuole private convenzionate paritarie
Ciò che succede a Bologna riguarda l'Italia per un motivo semplicissimo
Bologna è la città dove negli anni Cinquanta amministratori e pedagogisti lungimiranti e progressisti inventarono la scuola dell'infanzia
Partendo dall'idea che da questa fascia d'età che è necessario intervenire con progetti educativi forti per chiudere la forbice sociale garantire pari opportunità a tutti costruire le basi della cittadinanza
A Bologna non può passare la logica che il pubblico può anzi deve ridimensionarsi perché è troppo costoso garantire il diritto alla scuola pubblica
La politica deve fare le scelte giuste e se non le fa i cittadini devono pretende alle
A coloro che mi ha non può accadere che il Sindaco Merola proponga di disfarsi di tutto il personale della scuola dell'infanzia comunale
Chiedendo la dura aspra ad un'azienda di servizi alle persone come se la scuola fosse un qualunque servizio a domanda individuale
Negando a questi lavoratori il contratto della scuola e svilendo in questo modo la loro professionalità
Questo è il modello Marchionne dentro la pubblica amministrazione
I diritti non possono essere scambiati col denaro neanche in tempo di crisi
E poi e la crisi era ancora lontana sono vent'anni che la scuola pubblica tutta la scuola pubblica di ogni ordine e grado subisce solo tagli
Qualunque Governo centocinquanta mila lavoratori espulsi in tre anni dal due mila otto al due mila undici otto miliardi in meno sempre nello stesso periodo
Se continua così la scuola pubblica sarà una scuola di serie B e quella privata a cui mai nessun Governo ha tagliato i
Enti sarà la scuola dove si formerà la classe dirigente come succede in America e in Inghilterra e noi non possiamo permetterlo
L'Italia spende in educazione istruzione rispetto al PIL la metà della media dei Paesi europei
In questi anni Paesi con Governi non certo di sinistra come Stati Uniti o Germania hanno aumentato enormemente la spesa per i loro sistemi di istruzione e non è solo un fattore di crescita economica e anche e soprattutto un fattore di civiltà
In una società complessa come la nostra così multiculturale è solo nella scuola pubblica di tutti che possono col invitare conoscersi imparare a rispettarsi i futuri cittadini di attenere religioni e culture diverse
A Bologna sapete
I sostenitori dell'opzione a quella che chiede che tutte le risorse siano destinate alla scuola pubblica vengono accusati di essere conservatori estremisti ideologici e anche marziani
Da chi partono queste accuse
L'elenco è molto lungo riproduce l'attuale coalizione di Governo PP PdL lega mondiali piani di sostegno della Curia e della CEI
A tutti questi
Rispondiamo che esseri ideologici è un onore perché vuol dire avere ancora idea
è ideali
E che essere conservatori se ciò che si vuole conservare è la nostra Costituzione è un onore ancora più grande
Ci sono battaglie che partendo da un ambito specifico e dalla dimensione locale possono assumere un carattere generale strategico basti pensare alla lotta condotta dalla FIOM a Pomigliano
Il referendum di Bologna alla stessa valenza ideale Bologna riguarda l'Italia il ventisei maggio contiamo a
Come scuola pubblica come libertà
Come giustizia e anche come Rodotà che è il nostro Presidente onorario grazie
A
Romana
Pronto
Lo spettacolo
A
Pongo
Testuale allora Altinate la piazza
Allora io devo comunicazione D tre del servizio si è perso Franco Charaf personaggio di Palestrina lo spettano al Santa Croce
è un'altra comunicazione continua a esserci il corteo
Per cortesia fatelo entrare
Io forse prima sbaglia
Ho detto a sinistra invece da questa parte destra perché viene dal corteo dovete spostarli di qua
A questo errata o per entrare nella piazza
Do adesso la parola standard non Santi di giustizia e libertà mette la sensazione che al contrario Rebeschini
Per difendere protegge i diritti della nostra Costituzione
Grazie
Grazie a tutti voi grazie cari compagni caro Maurizio
Vi ringrazio davvero el vi dirò che non mi ha sorpreso
Il vostro invito perché
Mi sono chiesta perché mi è sembrato naturale essere qua con voi cosa abbiamo in comune se lo abbiamo voi lavoratori chi ormai noi di libertà e giustizia
Dieci anni di vita spesi
A praticare il territorio fare scuole nelle scuole insegnare la Costituzione e tante manifestazioni periti di detti raccolte di firme per un referendum nel due mila sei con voi contro la riforma a Berlusconi Calderoli
A chiedere giustizia vale per tutti
A chiedere libertà di informare Noemi un ponticello fra la società e i partiti
Abbiamo certamente un passato in comune sono anni ormai che ci troviamo insieme in molte di queste imprese
Perché crediamo in un passato che ha costruito uno dopo l'altro i principi i valori in cui ci riconosciamo il Novecento speso ad affermare
I diritti a conquistarli
Abbiamo ancora non è questa presente
Così è crudele diverso da quello che avremmo voluto quando andai perno nata nel tradimento
Dell'espressione elettorale un presente anche al verde ancora la politica prigioniera di un'eredità
Fatta di connivenze di clientele
Di oligarchie
Un presente che è per tanti italiani
Una
Sorta di Alba tragica che non vedere spuntare mai la luce del giorno ed è fatto delle lacrime
Nella disperazione che io a non vedere loro dagli anni della guerra ero molto piccola ma la ricordo la paura il terrore
Il problema non è
Abbiamo
Avremo il futuro
Con i rischi che sono alle porte ed è qui in questa situazione che la questione democratica è
La questione lavoro come dice anche Gustavo Zagrebelsky
Noi riconosciamo i rischi sappiamo Monica ricordiamo
Che la sempre maggiore la disperazione dei senza lavoro
Provocata da Imperia vi sempre più di disoccupazione indebolisce le forze della democrazia
E quando la crisi si fa più ottenuta
Si è indotti anche ad accertare le cose che in altri tempi ci avrebbero probabilmente indignato
Quella di Agenzia diventa un fatto normale la tensione cresce e lascia spazio alla propaganda
Che gioca sulle paure e allora la coesione sociale finisce e so che questo è una delle preoccupazioni
Dei vostri leader sindacali una vera preoccupazione comprensibile
Ci saranno momenti che nessuno di noi potrà affrontare da solo
Dovremmo insieme pretendere che non si abbandonino le garanzie prevista dalla Costituzione
Nella prima e nella seconda parte che in una politica fallimentare interessata a coprire la propria incapacità
è pronta a smantellare nel nome di una finta è insidiosa efficienza
Il dieci luglio sempre a Bologna qui parliamo di Bologna ancora a Bologna
Prenderà il via
Con Gustavo Zagrebelsky Stefano Rodotà e tanti altri amici e compagni insieme anche alla Goodwin lui che mi ha promesso che sarà con noi
Un grande movimento di democrazia poste
Consigliere Natale e con tante associazioni che stanno aderendo tante decise e impegnate
Ci sarete anche voi e noi non saremmo sordi voi non sarete soli grazie
Grazie tanta Sandra Bonsanti ha dato la parola
Ad un'amica della FIOM
Prestata altre volte quello dei
è uno dei firmatari dell'appello dell'intellettuale artisti lanciata da Micromega Fiorella Mannoia
Buongiorno a tutti
Grazie per questa accoglienza grazie
Sono qua e investe di cittadina
Ho accettato con piacere questo invito perché coloro che lo hanno organizzato
Vanno da Rizzato questa manifestazione sono persone che stimo sono tra le persone migliore della società civile
Che dimostrano concretamente ogni giorno con il loro impegno il loro lavoro che cambiare si può basta volerlo
Siamo nel periodo più buio del dopoguerra
Abbiamo in tutti i modi cercato di comunicare il nostro disagio il nostro malessere la nostra voglia di cambiamento il nostro desiderio di illegalità che è la cosa di cui il Paese ha più bisogno ma non ci hanno ascoltato
La legalità è la vera emergenza perché mi ostino a ripetere che non è vero che questo è un Paese in crisi questo e soprattutto è un Paese corrotto
Riuniti denaro pubblico sperperato diviso tra bande
Ogni giorno aprendo i giornali quelle che ti dicono la verità scopriamo scandali inauditi basta vedere le inchieste di quei pochi giornalisti ancora liberi per scoprire dove finisce il nostro denaro quello tolte servizi sociali quello tolto le pensioni alle fasce più deboli del paese
Dove finisce quello della sanità Gino Strada si era detto disponibile a mettere a disposizione la sua esperienza ma ci sono si sono guardati bene dall'interpellarlo
Dove finisce
Quello di Finmeccanica e altro ancora commesse di armamenti di cui non abbiamo bisogno in cui solo un casco da pilota di un F trentacinque costa cinque circa cinquecento mila Euro
Siamo ancora in Afghanistan e non funzionano mi dicono
Siamo ancora in Afghanistan non sono bastate cinquantadue soldati i nostri connazionali morti non sono bastate gli oltre due milioni di euro che spendiamo ogni giorno per quella guerra che ha provocato tra le perde da militari morti tra i civili
Duemila morti circa tra cui donne e bambini per una causa che non ci appartiene che estinta è una menzogna
Lotta al terrorismo ci raccontano si preoccupano dei talebani e pensano che noi siamo contingentati da credere a queste panzane come se non sapessimo
Che tutte le guerre sono mosse da interessi economici e gli interessi che girano
E gli interessi che girano intorno a quella guerra sono ben altri sono gli oleodotti dagli Stati Uniti sono i campi da io e altro ancora informatevi se non lo sapete su internet è oggi la verità è a portata di mano basta volerla cercare
Ma noi siamo ancora lì e nessuno ci dice fino a quando compriamo aerei militari per accordi che non conosciamo a noi non ce lo dicono
E sono pochi quelli che possono
Che oggi stanno dicendo che possiamo farne a meno soprattutto in un momento come questo come i soldi sperperati però poi le porrò per le pubbliche di cui non abbiamo necessità
Abbiamo una scuola che cade a pezzi e nessuno che ci dica di convogliare le risorse sulla scuola pubblica per mettere fine a questo sfacelo delle private parificate
Qual è stato
Qual è stato risultati ottimi questo scempio di riforma il risultato è stato come previsto l'abbandono della scuola pubblica ridotta un cumulo di macerie
C'è un abbandono della scuola anche quella dell'obbligo crescente e preoccupante
Ma senza la scuola senza la cultura che è stata la culla di questo Paese noi abbiamo la più alta concentrazione di opere d'arte del pianeta
Siamo il Paese più bello del mondo paesaggisticamente culturalmente potremmo vivere di questo risorse che il mondo ci
Invidia e guardate come siamo ridotti
Sta accadendo tutto a pezzi
Ma senza la scuola e la cultura senza la ricerca noi mi domando che futuro possiamo avere
Io non ho gli strumenti per dire come ripartire faccio un altro mestiere ma penso che una buona partenza sarebbe quella di ridare una speranza retro quando quella passione per il bene comune per i cittadini che oggi si sentono soli traditi non ascoltati noi chiediamo ascolto
In tutti i modi abbiano manifestato la nostra volontà di cambiamento ma loro sono tutti presi da i talk show televisivi escono dalle auto blu vengono scortati nei palazzi e poi negli studi televisivi
Hanno perso il contatto con i cittadini non sanno più niente di quello che succede realmente e si domandano pure che cosa vogliamo
E poi si lamentano perché è un comico riempie le piazze lo criticano l'odio ritorna intanto perdono tre milioni di voti e se la prendono con Lou invece di domandarsi dove l'hanno loro mentre quello stava in mezzo alla gente a sentire il porto del Paese
Ora corrono ai ripari ma non per amore solo perché temo di essere spazzati via
E noi invece abbiamo bisogno d'amore
Amore non è una parola astratta i cittadini hanno davvero bisogno di sentirsi considerati capiti ascoltati hanno bisogno risposte concrete sul lavoro vogliono sapere che il futuro li attende che ho sposa succederà i propri figli ridateci la speranza
Poi chiedeteci anche i sacrifici ma dateci la sicurezza che state lavorando per noi e non per voi
La politica dovrebbe lavorare per la felicità dei cittadini invece noi siamo tristi arrabbiati disillusi preoccupati
Io lo so che sono una donna per fortunata e giuro che non passa giorno in cui io non ringrazio Iddio per questo per questo privilegio che mi è stato dato ma questo non mi impedisce di provare solidarietà e compassione per tutta quella fascia di popolazione che non ce la fa
Proprio chi ha più fortunato
Ha il dovere di stare a fianco di chi questa fortuna non l'ha avuta
è un dovere civile
E dare un senso alla propria vita
Ecco perché sono qui perché queste sono le facce che avrei voluto vedere alla guida del mio e del governo del mio e del nostro Paese e perché non voglio lasciare la speranza questa soddisfazione non gliela darò
Penso che insieme noi ce la possiamo ancora fare
Grazie grazie infinite
Adesso vi lascio a un gruppo del Sulcis sono tutti i lavoratori cassa integrati ascoltate lì sono qui per noi si chiamano Golasecca
Riguardo a favore
Veniamo noi a dichiararlo
Di
Esso
Allora
Perché
Come insomma
Arezzo
Cioè
Intende su
Cioè
E
ARDIS una diversa
Stradale
Scadenza
C'è
Quando
E
Parziale
Abbiamo
Senza
Espandersi
Agli altri San Giovanni Marotta oggi
La Rosa
Mi hanno insegnato da bambino in Sardegna che come la donna hi-tech tali pelli profumati da toccare da baciare ma anche le spine
Le donne e degli atti non si toccano
Figlia chi
C'è un inno e battaglie in Sardegna
Chiediamo che l'atto per anni e per generazioni dice così procura per moderare padrone Sattin Carnia
Spunti

Quello
Quando
Insomma
Qui
Ecco
Non so
Dell'opposizione
D'Italia
Per anni nella storia
Avevo visto
Un Governo
Per il relatore per cui a Roma
E ci sono ancora gli operatori
Nascosti dello stanze non ascoltava la voce del popolo allora li giudichiamo pago io oggi col pollice mi piace l'Italia
Dell'aiuti alle banche
Di
Degli agenti l'Italia
Dell'inciucio
E mi piacciono gli animali esotici d'Italia diritti ai quali
Piazza San Giovanni Rosso deroghe
Piatta patologo lontana
Al Caimano
Soliti
Già
Sei territoriale
Tutti sfruttano la casta
Desidero uno specchio d'acqua tamburo
Si son fatti un'abbuffata ICQ centro
Vibrata meglio italiana
Da un aspetto
Solo gli altri grazie
Grazie a voi Guertit salone lavoratori dall'altolà gli ex lavoratori dall'altra l'intervento dentro il cessate
Do ora la parola a Nicola Ricolfi segretario confederale
Cari compagni care compagne
Ancora una volta
Glieli diamo questa piazza
Chi ha assegnato momenti importanti per la nostra storia comune
E per la storia del movimento operaio
Vi porto il saluto di tutta la CGIL il saluto del nostro popolo
Di cui anche questa piazza fa parte
Una piazza importante
Perché rappresenta anche la presenza operaia che sempre di più nell'arco di questi anni rischia di non avere grande rappresentanza nella politica
Più volte abbiamo sostenuto l'intreccio forte inossidabile
Tra la categoria dei metalmeccanici le altre categorie e la Confederazione che ricordo essere la Confederazione generale del lavoro
Ancora oggi
Rinnoviamo questo legame
Che è forte perché plurale perché dialettico e forte perché Inner rappresentanza delle classi sociali subordinati
Da quindici anni il nostro Paese non cresce
Dal due mila otto siamo dentro la crisi internazionale e non si vedono segnali di ripresa
La crisi economica finanziaria ha determinato tre emergenze che le voglio brevemente sintetizzare
Quella economica
Quella sociale quella politica
Per quanto concerne
La crisi economica sta producendo il crollo del modello di sviluppo italiano
Siamo in presenza
Di un'assenza di una politica industriale e quindi ci sono responsabilità della politica ci sono le responsabilità del Governo e dei Governi passati
C'è scarsa innovazione
Nell'industria
C'è una specializzazione produttiva
Abbassate tipologica e conoscenza
Importiamo tecnologia ed importiamo anche per questa via parte del nostro debito pubblico
C'è un nanismo industriale dove le imprese non riescono a minimamente
Ad avere l'idea di come si cresce bassi Investimenti nel settore ad alta tecnologia bassi investimenti in ricerca ed è innovazioni
Siamo in presenza
Anche di un piano di inefficienza energetica tanto è vero le molte delle nostre imprese fanno fatica anche attraverso questa via
Dalla crisi non si riesce sono a metà dalla crisi sia necessario mettendo al centro il lavoro
Ma ancora
Noi abbiamo il bisogno
Di mettere al centro anche un altro tipo di intervento
Abbiamo bisogno dell'intervento pubblico in economia attraverso
Anche un investimento diretto per costruire e rideterminare ancora di più il lavoro
La seconda emergenza e quella sociale
Aumenta la disoccupazione
Aumenta la casse integrazioni diminuisce il salario aumenta la povertà
Aumenta la disperazione
Che ha bisogno ovviamente
Di risposte
Da questo punto di vista
Le scelte che sta facendo l'attuale Governo non ci convincono nella maniera più assoluta anzi ventre ancora le scelte che sta producendo
Ritroviamo
Ritroviamo l'impossibilità
Di poter aderire alla strategia che lo stesso Governo letta si sta dando
A tutto c'è lo ribadisco serve a dare risposte
L'azione
L'azione che abbiamo condotto nell'arco di questi anni
è un'azione molto chiara molto visibile
E siccome
La richiesta dello sciopero generale che essendo anche dai colorite vengono dalla piazza mi fanno ricordare
Che nell'arco degli ultimi quattro anni abbiamo fatto sette scioperi generali contro il Governo Berlusconi
C'è quindi da questo punto di vista non è questo l'elemento che può far venire meno
Alla nostra organizzazione sul piano dell'impegno politico e dell'impegno sindacali ribadisco
L'azione che è stata condotta dal Governo Berlusconi
Dal Governo Monti
Ha portato il Paese
Nella sostanza ad avere una crisi profonda siamo un Paese fortemente
In crisi economica e non ci sono possibilità in questo momento di ripresa
Voglio dire che da questo punto di vista serve cambiare rotta dobbiamo cambiare strategia sul piano della politica sul piano anche della nostra azione rivendicativa
Noi abbiamo il bisogno di ricostruire
Anche è un tema di fiducia del Paese
Il Governo retta
Ed è la maggioranza parlamentare che lo sostiene
In questo momento non rappresentano la risposta di cui i lavoratori quei cittadini italiani hanno bisogno
Ma c'è ancora un ultimo elemento
Che riguarda la terza emergenza cioè quello della politica
Laddove la democrazia nel nostro Paese reporter mente in crisi
I cittadini non hanno fiducia nelle istituzioni gli ancora la nostra democrazia appare bloccata ed è stata trascinata
Ed è stata portata ad un punto in cui
Vale per l'antipolitica ma vale anche per la disaffezione
Che sta prendendo il sopravvento
Credo che da questo punto di vista
Quanto è successo
Nelle ultime elezioni
E in modo particolare per quanto riguarda la stessa elezione del Presidente della Repubblica la politica abbia toccato il fondo
Noi non abbiamo condiviso quella grande confusione non abbiamo condiviso la modalità che si è realizzata per poter arrivare alla definizione del Presidente della Repubblica
Non ho mai visto nella mia vita Chiarini quarantotto ore e quattro votazioni
Dentro il Parlamento
La rappresentanza della politica poco abbia potuto segnare
La fine della sconfitta della rappresentanza chiedendo al vecchio Presidente della Repubblica di riprendere ancora in mano le sorti di questo Paese e stato un errore e noi lo consideriamo ancora
Diciamo nella impossibilità di proseguire per concludere per concludere
Il sindacato
La CGIL
Vero è poter riprendere la sua iniziativa
Venga incalzare il Governo su tutte le questioni che riguardano il lavoro che riguardano gli ammortizzatori sociali
Che riguardano nella sostanza la ripresa economica di questo Paese
Da questo punto di vista abbiamo il bisogno di rafforzare
La democrazia sindacale nel nostro Paese
Abbiamo il bisogno di rafforzare
Anche la rappresentanza sindacale ed è per questo che noi riteniamo importante
Quanto si sta cercando di fare per ridare non serva le organizzazioni sindacali ma ridare al nostro Paese un tema che è quello della democrazia sindacale politica il voto ai lavoratori e che possa ridare per minare attraverso questa via una rafforzamento della democrazia sindacale credo che da questo punto di vista l'azione che abbiamo cominciato ad intraprendere
Possa segnare un'inversione di tendenza credo che da questo punto di vista l'unità del mondo del lavoro l'unità della CGIL l'unità delle forze che si richiamano
Dentro anche la sinistra di questo Paese possano segnare un primo passo lì in avanti verso la legge sulla rappresentanza che credo sia l'aspetto centrale principale su cui noi dobbiamo la lavorare viva e lavoratori viva la FIOM viva la CGIL
Graziani corrosive grazie alla CGIL e di essere
Collocare in piazza e questa giornata e questa nostra manifestazione
Sì avviciniamo alla fase conclusiva c'è il sole fa caldo ma è una parte ancora questa bella nella nostra manifestazione do la parola malattia terminale leone Mirafiori
Insieme agli altri delegati della FIAT
E naturalmente Maserati e tutto quello che significa figlia
Siamo a importanti
Arafat certi che ci vuole Amadeo scusate
Sono passati più di tre anni da quando a Marchionne danari cioè per
Per Spaventa altro apriamo no per uscire dalla crisi da quanta Paterson ottenuto Graziella prime Lauriello filmico UGL prima su Pomigliano subito dopo Superga fioriere e tutto il Gruppo FIAT
Che per la lavorare bisognava scambiare i diritti con l'occupazione bene come siamo messi oggi
Per mediana o sui cinque mila settecento dipendenti due mila settecento a sono ancora fuori a Mirafiori caratteri e altri cinque mila settecento allora trovare
Circa duemila tratteremo lavorano tre giorni al mese mentre tutti gli altri sono in cassa integrazione a zero ore si sono presi i nostri diritti ma in cambio noi abbiamo visto al suono ottanta cassa integrazione ma deve attuare il famoso la protesta e di nuove produzioni ma che sono smentite subito al giorno dopo
Un anno e mezzo fa aveva la testa a casa per ristrutturazione pennoni castelletto di un miliardo permettendo a nuovi modelli ma cosa che non ha mai visto dato
Anzi lo sto a sapere se con la complicità dei soliti fino a qui ha cambiato la causale da casa per ristrutturazione adottata per l'organizzazione
Dimostrando ancora una volta U.L.S.S. odiosi svolta dalla legge mi chiedo l'STP paga gli accordi qualità solo con una parte sola
Spetti spetta delle leggi vale solo per alcuni e per i poteri forti no
Per queste ormai come FIOM abbiamo chiesto un incontro con il ministro per vederci chiaro e per richiamare
Alle proprie responsabilità protesa agenti che essenza ovvero a investire Vannozzi salvare i posti di lavoro
Già oggi la testa di una società del gruppo affiliata nata dal famoso spin-off la FIAT Industrial e negli Stati Uniti rischia
Cioè anche FIAT Auto vada in questa direzione quanto abbiamo ancora pagare d'Italia la scalata la Chrysler
Anch'io sono stato evidenti come ci NH di meno la terminerei tre ieri esposto per queste ultime se entro pochi mesi lo Stato avrà una soluzione ci saranno altre migliaia di lavoratori senza posto di lavoro
A Torino nella componentistica anzi sarà già perso i cinque mila posti di lavoro e diciotto mila sono nate al rischio e così anche in tutta la DOP dentistica italiana
Questi sono gli effetti delle decisioni prese dalla famiglia Agnelli ed è l'amministratore delegato FIAT Sergio Marchionne
Altro che dire che non ha chiuso adesso uno stabilimento in Italia gli aggiunse diretto avente e attendere talmente
Compiono le discriminazioni dalle più evidenti come quelle che stanno vivendo sulla propria pelle le compagne e compagni di Pomigliano è quella della ex Bertone dove sono rientrati circa ottocento lavoratori
Mentre nei restano fuori centro tra queste compagni e compagne che si sono esposte in questi anni mentre stanno lavorando quattrocento lavoratori provenienti da altri stabilimenti
Alle più svariate discriminazione tipo quella di Pomigliano infatti tutti gli stabilimenti stanno collocando i lavoratori in fasce a di eccidi siamo all'evoluzione moderna dei vecchi reparti confino
La FIAT continua a non riconoscere alla più grande organizzazione sindacale metalmeccanica la FIOM liberamente scelta dall'erogatrice da lavoratore ad Atene sacrosanto e democratico diritto a di rappresentanti
Fattuale
Una legge sulla rappresentanza
Bisogna dare ai lavoratori diritto e di avere diritti
Prima ho fatto il pieno la democrazia e la rappresentanza
Chiedo ai quali dicevo si è posta il partito più votato penna che permettessero di entrare in Parlamento globali come la Piana resto qua è sto forse dittatura vecchietta qua i giornalisti
Credo che forse ha calcato a screditare ciò che è pensate sui giornali togati al teste attentato alla libera stampa è per noi pensate che sia così tanta diverso
Dottor crediti
Dove sono finiti tutti colorato in questi anni hanno sempre dato ragione affidata
Che
Ci hanno sempre detto e dichiarato che bisognava farla lavorare adesso ho appena svolto il suo lavoro e migliaia di lavoratori hanno perso il posto di lavoro che stanno perdendo il posto di lavoro protesa ad aspettare ancora ma testardo zitti
Si ricorda che la FIAT
Unito al tavolo molto utile etichetta impegni certi che si salvaguardi l'occupazione in Italia senza scambi improprie
Che come dimostrano i fatti sono serviti a FIAT sola per dividere e poter continuare con le sue scelte che preveda non solo ai suoi azionisti di fare lento sette ATER pronta la comunità di questo Paese che rivolto ha dato alla FIAT Elia perverso DSR ciò georgiane
Ma se lo scordi non la famiglia Agnelli e Marchionne
Basta con gli spot pubblicitari inaugurazione per la Pomigliano a Melfi a Grugliasco o utile a nascondere la polvere sotto al tappeto
A oggi ripiana Marchionne produce attuale a migliaia di esuli opera in Italia questi sono i fatti
Occorre una scatola dar voglio della politica di questo Paese
Cari politici
Voi avete un dovere morale e di responsabilità verso il mondo del lavoro no dimenticatelo è quel mondo che tiene in piedi questo Paese
Le scelte sbagliate
Pacata le classi dirigenti politiche ed economiche pena il rischio concreto che alla fine di questa crisi sì nel nostro Paese rimanga il cinquanta per cento e della capacità industriale cadevamo futuro consegneremo ai nostri figli
Rivendichiamo semplicemente che avere il diritto ad avere diritti e addirittura di lavoro il diritto allo studio spetterebbe la democrazia vedere patisce no però il diritto alla cittadinanza etiche perché c'è la propria rappresentanza
Tutti cari politici e una saggia e quant'
Sana fondamentali sia nell'agorà ossia nella società già no bene comune sono fattori di crescita sia già chiare che economico no passiamo a più aspettare
Buongiorno a tutti i compagni
Questi anni acronimo Milano ci hanno visto protagonisti volontario di una discriminazione appurate sentenziato da un giudice del tribunale italiano
Per ben due volte in primo grado in appello etichettati come storici oppositori la nostra diversità l'adesione e la partecipazione ad un particolare sindacato è stata a causa di trattamenti penalizzanti
Un attacco così brutale cinico e arrogante
E tutto quello che ha comportato alle ore diciannove e compagni che ci sono stati finanche a fianco ha stravolto la vita sia dal punto di vista economico e sociale che da quello fisico e mentale maggiore della FIOM siamo nati per resistere rivendichiamo la nostra dignità
L'idea
L'idea di costituire un'associazione no profit è nata da tutto questo
Per fronteggiare ogni tentativo di calpestare la dignità di tutti a partire da chi un lavoro non ce la
Da chi lavora duramente per mille duecento euro al mese per chi ha difficoltà a mantenersi agli studi e a curarsi
L'organizzazione non lucrativa di utilità sociale alla quale invita ad iscriversi tutti i compagni che ne condividono lo spirito l'abbiamo voluta chiamare con uno slogan che è stato il simbolo di una lotta siamo tutti di Pomigliano diritti a lavoro
Il cui scopo sarà quello di svolge l'attività di tutela dei diritti civili riconosciuti in ambito nazionale ed internazionale ed incidere sulle cause che c'erano sfruttamento e di giustizia
Ed in questa giornata straordinaria della FIOM siamo felicissimi di annunciarvi chi sarà presidente onorario di questa associazione no profit
Un uomo esemplare stimato da tutti specialmente amento Rorato per la disponibilità ad accettare di rappresentarci il professor Cavallaro dotato
E non oltre siamo altrettanto entusiasti orgogliosi destinare la tessera numero uno dell'associazione al segretario nazionale della FIOM morissi LAN verbalizzo Landini
Bologna manifestazione e poi la resistenza tutte le compagnie company la parola autorevolezza al tema dall'Atac
Pongo
Intendo
O
Voi sapete che io non sono qui per caso e nemmeno
Per effetto di una vicenda che mi ha
Accompagnato nelle ultime settimane io sono qui erano sapete bene per una
Ormai lunga consuetudine che mi lega alla FIOM
Una riflessione comune un
Una sintonia forte
Sul tema dei diritti della costituzione della democrazia che voi avete sentito essere il punto a forte di questa nostra
Giornata
La partita di ritorno alla Costituzione alla democrazia è aperta e ha bisogno di non essere considerata soltanto qualcosa
Dare delegare in qualche convenzione gruppo di saggi la questione della democrazia e dell'altro costituzione sono questione che
Questioni che ci riguardano direttamente
E il lavoro è proprio questo è il punto in cui costituzione democrazia si congiungono mai come in questo momento
Quell'articolo uno della Costituzione che voi conoscete l'Italia è una Repubblica democratica fondata sul lavoro ha una sua
Ha una sua particolare forza e vorrei aggiungere una sua drammaticità perché la questione del lavoro in questo momento
Aspetto ha aspetti che
Non sono
Quelli che ci hanno accompagnato anche in momenti difficili del passato la questione del lavoro è quella che mente al rischio la stessa coesione sociale la questione dell'occorre quella che rappresenta in questo momento il punto che unisce persone gruppi le realtà locali apparentemente lontane tra loro
Noi ci troviamo
Di fronte a un problema
Molto evidente molto difficili da considerare e che tuttavia non può essere il russo quando le persone vengono separate dei loro diritti quando il lavoro diventa
Introvabile precario nero
Quando le persone sono schiacciate dalla difficoltà materiali la coesione sociale è a rischio
Questo è il punto che ci fa mettere in relazione forte in questo momento lavoro è democrazia perché nel momento in in cui il lavoro non rappresenta un punto di riferimento centrale usiamo la parola che viene adoperata un po'troppo
In modo
Molto retorico all'agenda
Che cosa c'è in testa all'agenda politica in questo momento l'assenza del lavoro ci fa
Pensare e ci dice che in questo momento c'è un'assenza di democrazia
Questo è un punto sul quale
Io credo che noi dobbiamo riflettere
Credo
Chi ha i miei non si hanno questi non siano temi
Che io sto affrontando in modo leggero o demagogico dove l'esistenza libera e dignitosa
Di cui parla per i lavoratori l'articolo trentasei della Costituzione dove sono là eguaglianza e la di e la dignità delle persone l'eguaglianza stiamo vivendo una fase nella quale le diseguaglianze sono cresciute in maniera tale da allontanare
Dalla loro le persone da rendere abilissimo quello che prima era semplicemente a distanza
Di rendere
Disse eguali coloro i quali si trovano nella condizione
Di
Disoccupati questo è un punto la ragione nella società italiana si stanno manifestando fratture profonde conflitti difficili da gestire e tutto questo orna esce intorno alla questione del lavoro questa un punto che noi non possiamo trascurare perché quando le persone vengono separare per dare i loro diritti l'unica regola diventa quella economica questo è ciò che è avvenuto e su questo noi dobbiamo riflettere
Perché negli ultimi anni avete sentito ripetere continuamente la parola sacrifici
Due domande sacrifici perché e sacrifici per chi guardate
Cioè possiamo davvero
Possiamo davvero accettare la logica per cui i diritti possono essere sacrificati perché questo è il tema che abbiamo di fronte possiamo ritenere che l'unica legge intoccabile
Sì alla legge del mercato dobbiamo davvero chiederci se l'economia sia l'unico riferimento che noi da ma avere davanti agli occhi quando voi parlate di diritti quando noi parliamo di diritti in realtà diciamo che c'è qualcosa
Che rappresenta la misura della politica la misura della politica non è soltanto certamente i problemi economici sono gravi sono significativi ma possono essere affrontati in modo diverso assecondare
E si abbia o no la consapevolezza che i diritti sono quelli che ci dicono qual è la strada da intraprendere come si misura come si misura in questo momento la condizione delle persone l'artista ansa dalla politica e oggi rappresentata esattamente dal fatto che le persone nella politica assente le persone sentono di essere separate dalla politica perché la politica non ritiene che i diritti debbano essere
Il punto di riferimento essenziale le difficoltà
Le difficoltà
Che è solo la difficoltà grandi mettano a rischio la stessa democrazia rappresentativa le difficoltà che ci danno
Un dato impressionante che io non credo di poter tacere quando si dice che la fiducia nelle istituzioni Parlamento partiti e in Italia il cinque per cento e su questo che noi dobbiamo riflettere es questo il punto intorno al quale le difficoltà e anche ecco
La voglia di riprendere un cammino abbandonato che
Sintetizzato rappresentato da questa piazza e cioè che non dobbiamo avere davanti agli occhi si dice in questo momento si dice in questo momento che noi abbiamo bisogno di pacificazione
Pacificazione fatta da chi per quali obiettivi per tutelare quali inviterei
Questa
Questa è
Una operazione questa è una parola
Che ci dà la sensazione sull'operazione pericolosa noi abbiamo un'altra parola che dobbiamo avere presente noi dobbiamo riconciliare questo Paese con se stesso questo è il punto fondamentale la società italiana in terra che deve essere riconciliata con tutti coloro i quali ne hanno ne fanno parte non debbano essere separati non devono essere diseguali non debbono essere indegni
Quando la Costituzione ci dice che il salario deve dare a tutti un'esistenza libera e dignitosa misuriamo la dalla nostra vita quotidiana dalla vostra vita culturale
Noi dobbiamo restituire dignità
Non dobbiamo
Non ritenere che il lavoro sia una meretrice che il salario ossia sono sopravvivenza noi dobbiamo avere l'orgoglio di questo dato costituzionale
Io sono stato molto impressionato
Da un un episodio apparentemente piccolo che ora già raccontato qualche volta un bambino è stato fatto scendere da una scuola da uno scuolabus
Mentre andava a scuola perché i genitori non avevano il denaro per pagare il quattro euro del servizio in quel momento in quel modo me metto in quel momento la dignità sociale di quel bambino perché la Costituzione italiana parla di dignità sociale è stata
Mortificata il bambino di fronte suoi compagni di scuola il bambino di fronte a sé stesso il bambino rappresentativo di una famiglia all'interno della quale
è un negato il diritto all'istruzione
Ricordiamo ricordiamo che
Il lavoratore nella nostra Costituzione
Non è isolato netta la società né da un gruppo di cui fa parte e si dice che la retribuzione deve garantire una esistenza al libera e dignitosa al lavoratore alla sua famiglia e questo gruppo che deve essere riconosciuto il bambino è lui
A dirci che è la dignità e indivisibile chiara dignità ci deve appartenere
Quando e questo è il punto non dobbiamo farci chiudere in una logica che allontana da sé il PRIN nato del lavoro perché nel momento in cui il primato del lavoro viene messo in discussione nel momento in cui le agende partono da altri
Presupposti e non ci troviamo di fronte
Alla perdita della cultura della Costituzione e della democrazia
Questo è un punto sul quale lo ci dobbiamo in questo momento interrogare perché sentiamo insistentemente parlare della necessità di cambiare la Costituzione
Non è la buona manutenzione che rende
Qualche pezzo della Costituzione bisognoso di qualche aggiustamento di essere meglio gli ATO
è un'idea di cambiare il fondamento della nostra Repubblica allontanandoci dalla democrazia rappresentativa indulge endo oltre i limiti delle de della decenza sulla necessità di avere
Tutto sommato una concentrazione autoritaria del potere porti ficcare il Parlamento
Diminuire i controlli farcela far crescere i poteri governativi
Affidarci alla logica del presidenzialismo intero semi che sia
Un passaggio che nel nostro sistema a mio giudizio incompatibile con il sistema costituzionale
Ed è per questo che io credo
L'attenzione per la difesa della Costituzione non deve essere delegata adesso uno
La Costituzione è tornata nelle piazze le magliette dei ragazzi che io ho visto tante volte con scritto sopra un articolo della Costituzione
Ci hanno parlato di un linguaggio sconosciuto negli anni precedenti della Repubblica ci hanno parlato di una Costituzione che incontrava il suo popolo questo pop polo che è qui al quale io mi rivolgo nel momento in cui la difesa della Costituzione è un punto chiave ci solo in questo momento altre iniziative altre piazze
Santa la Sandra Bonsanti ha ricordato che il due giugno giorno significativo a Bologna ci si riunirà per parlare di difesa della Costituzione va difesa e la Costituzione non ebbe divisibile non ci sono i difensori ad non ci sono gli avversari
Ci sono i difensori coloro i quali si identificano quadro con la Costituzione
Che rivendicano l'impossibilità di allontanarsi dal patto comune nel momento in cui questo patto comune viene messo in discussione evidentemente la stessa tenuta politica e sociale del Paese viene messa a rischio sono stati ricordati i passaggi che hanno invece priorità rispetto agli altri
Il discorso sulla rappresentanza sindacale che rafforzerebbe la democrazia
Nella fabbrica il fuori
La riapertura la riapertura del discorso sul reddito minimo garantito che ha una sua importanza nel momento
Nel momento in cui il sistema degli amici degli ammortizzatori sociali
Deve essere preso in considerazione e quando si dice e quando si dice che deve essere rafforzata la democrazia partecipativa io sono assolutamente d'accordo ma la democrazia dal
Partecipativa non passa soltanto attraverso la Rete attraverso la tecnologia passa attraverso l'articolo tre della Costituzione
Che ci dice che deve essere garantito a tutti i lavoratori il diritto di partecipare all'organizzazione politica economica e sociale del Paese
Questa è la prima
Questa è la prima
Partecipazione che deve essere garantita questa è la partecipazione ieri concilia
La presenza diretta dei cittadini con la democrazia rappresentativa e io voglio concludere questo crea o qui intorno a me il primo
I miei carissimi compagni e amici di Pomigliano la cui presenza
La cointeressenza smentisce
Qualche sciocchezza che è stata detta sublime in quei giorni un po'caldi io vorrei ricordare quello che mi ha ricordato l'altro giorno Antonio Antonio avviare ha ricordato
C'eravamo trovati in un'altra piazza storica di Roma che piazza del Popolo erano gli ha voluto ricordarmi me n'ero dimenticato
Che io le ho detto che ringraziamo le donne gli uomini della FIOM perché battendosi per i loro diritti in quel momento si battevano per i diritti di tutti voi siete qui
Voi siete qui
A battermi
Sacrosanta a mente per i vostri diritti ma vi state battendo per i diritti dei più deboli lei disperata
Lei minacciati di tutti coloro i quali
Lorna almeno la capacità la forza in questo momento di essere insieme
Nella condizione di rivendicare
NORM alcun interesse personale
Ma per rivendicare la sostanza del vivere insieme
Del vivere civile che non può essere separata dalla umanità di nessuno di noi non possiamo aspettare oltre in questa sacrosanta battaglia
E adesso gli ultimi due interventi
Dovete uscire da quella parte abbiamo
Il piacere di avere qui Gino Strada che è avvenuto nel sud apposta per partecipare alla nostra manifestazione
Caro tutti
Grazie
Grazie io
Voglio portarvi solo un breve saluto non voglio rubare tempo al compagno amico Maurizio Landini
Vi porto il saluto di Emergency
Ricordo si
Ha una lunga storia di sintonia di amicizia di collaborazione e di condivisione di ideali con la FIOM
E per questo la prima cosa che vorrei dirvi
A tutti voi amici e compagni della FIOM grazie di esistere
Grazie di continuare a lottare
Ricordo che alcuni anni fa aumenta Convegno nazionale della FIOM ebbi modo di dire che ho considerato questo organizzazione uno degli ultimi baluardi della democrazia in Italia la penso ancora così
La penso così perché
Sento con molta amarezza di vivere oggi
In un Paese allo sfascio
Noi abbiamo
Ogni giorno nel nostro Paese seicento nuovi poveri
E poveri vuol dire persone che non sanno che cosa mangeranno e se mangeranno il giorno dopo
Abbiamo in questo Paese sei milioni di famiglie della povertà
Perdiamo cento mila posti di lavoro ogni mese
Abbiamo il quindici per cento della popolazione italiana che non più ma un po'più neanche permettersi le cure sanitarie perché non ce la fa economicamente
E di fronte a questo sfascio sociale
Abbiamo coloro che l'hanno prodotto che oggi siedono insieme a dirci che loro lo risolveranno
Io non ci credo
Non ci credo
Non credo che abbiano innanzitutto la dignità morale
Non è stato
La coscienza civile per fare questo
Perché sono quelli che hanno prodotto questa situazione disastrosa insensibili alle sofferenza delle persone
E io ritengo che
Lo scopo della politica debba essere quello di soddisfare i bisogni delle persone
Non i bisogni delle banche
Non sono
Nato nel mille novecentoquarantotto
Anno in cui fu dichiarata firmata approvata
La Dichiarazione universale dei diritti umani
Si dice in quella dichiarazione perché il fondamento della libertà della giustizia della pace nel mondo stanno l'eguaglianza in dignità e diritti di tutti i cittadini
Ma è così oggi l'Italia
Tutti i cittadini sono uguali in dignità e diritti
Allora tutto quarant'anni quarant'anni per mettere in pratica la nostra Costituzione quella dichiarazione
E mi hanno fatto scempio
E noi siamo ancora qui a reclamare quelle cose
E io inorridisco quando sento parlare di rivedere una Costituzione che non è mai stata applicata che non è mai stata rispettata
Credo che i responsabili di questo
Abbiamo perso qualsiasi legittimità anche solo di aprire bocca su questi argomenti
Sono convinto che
Non dobbiamo perderci vari uno anche se la situazione drammatica e dobbiamo continuare a resistere a lottare anziché dobbiamo incominciare a preparare il futuro
Sono convinto che un grande cambiamento sia possibile lo è ancora
Nonostante recentemente abbiamo assistito ad una cosa vergognosa sul piano politico
Sono contento che ci siano ancora possibilità per cambiare questo Paese
E sono sicuro che in questo processo di cambiamento la FIOM sarà in prima linea
Vorrei chiudere questo mio saluto
Dicendo che al nord si sarà con voi
Noi stiamo lavorando anche in Italia in questo momento mai ci saremmo aspettati che dopo aver portato per quasi vent'anni sanità nei Paesi in guerra dovesse occuparci di portare i sanitari che nel nostro Paese
La regione
è molto semplice
Perché anche l'Italia oggi è un Paese in guerra
è un Paese in cui c'è una guerra spietata accludete atroce contro i poveri
C'è una guerra contro i cittadini
C'è una guerra che ogni giorno fa migliaia e migliaia di vittime
Io credo che
Dovremo andare avanti con fiducia con ottimismo non lasciarsi incantare dalle sirene che vedono un futuro
Impossibile il futuro non è impossibile
L'utopia non è impossibile è un progetto che si realizza e credo che questa piazza la piazza della FIOM sia il primo segnale spero in questo cambiamento saremo con voi
Grazie a Gino Strada per questo bellissimo saluto e ora do la parola a Maurizio Landini Segretario generale della FIOM
Con orgoglio
Che dirò a queste cose
Vorrei proprio partire da questo punto questa piazza
Noi
A diversità di altri che hanno pagato le persone per andare in piazza perché sono andati in piazza
Per contestare la magistratura la legalità la giustizia del nostro Paese
Noi
Siamo qui invece
Non per interesse personale
Siamo qui proprio perché non rinunciamo ha un'idea di fondo quella di cambiare questo Paese quello di mandare a casa alle persone che hanno prodotto i disastri in questo Paese
Che stanno determinando povertà e difficoltà
E vorrei dire anche un'altra cosa
In questi
Anni
Hanno
Cercato
Di cancellare i diritti nelle fabbriche
Hanno cercato di cancellare la FIOM
Ognuno di voi potrebbe raccontare
Nel suo luogo di lavoro nel suo posto cosa ha significato temere la schiena dritta non rinunciare alla propria dignità difendere la democrazia i diritti
E allora dobbiamo dire con chiarezza non solo
Non ci hanno cancellato ma siamo ancora qui e continueremo a essere qui per cambiare questo Paese
E io ringrazio
Le parole di Rodotà disperata li ringrazio perché sono stati qui insieme a noi vedi tutti quelli che sono intervenuti perché noi proprio per questa ragione
Siamo qui oggi
Perché vogliamo offrire un terreno di riunificazione di questo Paese ma non terminò nei fitti quelli che rubano con quelli che non hanno più i diritti
Ma che ha riuniti che nel Paese
A partire dall'onestà
Per provare a cambiarlo
Hanno proprio cercato se ci pensate di usare la crisi e stanno ancora cercando di usare la crisi
Proprio per cancellare i diritti per fare in modo che quando questa situazione sarà finita
Nulla è più come prima e le persone non avranno neanche più la libertà e la dignità di poter essere persone libere dentro i luoghi di la loro hanno cancellato l'articolo otto diciotto hanno modificato l'articolo ottanta ante lato i contratti al tentato di tutto
E noi
Penso possiamo dimostrare con chiarezza non solo che non rinunciamo a questi obiettivi ma che siamo ancora pronti a provare a cambiare questa situazione hanno tentato di mettere in contrapposizione
Chi aveva un lavoro e chi non ce l'aveva hanno utilizzato la precarietà per rendere precari tutti non i giovani tutti per rendere insicuri queste è il male di fondo
Ma è allora proprio perché abbiamo capito
Proprio perché in questi anni non abbiamo rinunciato a questa idea
Noi oggi qui non siamo solo a protestare a dire che le cose non va bene no
Siamo qui ad avanzare delle proposte lei metalmeccaniche i metalmeccanici hanno un'intelligenza e da sempre non hanno mai guardato difendere soli i loro interessi hanno sempre avuto la capacità di offrire anche un progetto per cambiare questo Paese ed è per davvero avere un interesse generale e noi proprio per questa ragione oggi qui avanziamo delle proposte e insisto vogliamo aprire un terremo
Che riuniti
I diritti delle persone c'è un insegnamento che ci ha lasciato un grande segretario della CGIL Di Vittorio lo diceva negli anni Cinquanta
Nell'insegnamento era
Che bisognava impedire in qualsiasi modo
Che si potesse realizzare una competizione tra lavoratori noi dobbiamo evitare irritati la competenza io nella contrapposizione dobbiamo riunificare proprio per questa ragione abbiamo bisogno di cambiare ed è qui è un punto
Quello della Costituzione è stato toccato da tanti
E io lo dico qui dal palco lo dico a Sandra Bonsanti a Stefano Rodotà che hanno lanciato l'idea il due giugno è anche la Mannoia dia essere a Bologna per difendere la Costituzione bene la FIOM vi metalmeccanici il due giugno saranno lei a Bologna assieme a loro
Per difendere questo diritto ma soprattutto per un passaggio in più
Mi permetto di dire finita la fase
Da Tolosa ci dovremmo difendere noi abbiamo bisogno non di difendere dagli attacchi della Costituzione abbiamo di sogno di cambiare passo noi dobbiamo battersi per realizzarla la Costituzione in tutti i suoi punti
Nel diritto al lavoro
Nel diritto alla salute nel diritto all'istruzione nell'estensione della democrazia
E diciamolo noi vogliamo costruire un'Europa ma anche qui dobbiamo capovolgere il ragionamento se è vero come ha detto
La Presidente della Camera
Che noi abbiamo la più bella Costituzione del mondo
Noi non dobbiamo farci modificare la Costituzione perché ce lo dice l'Europa al contrario dobbiamo portare la nostra Costituzione in Europa dobbiamo estendere i diritti anche dove non ci sono
Delle forze politiche debbono assumersi questa responsabilità di fronte al Paese
Noi abbiamo invitato tutti a questa manifestazione
E ringrazio tutti quelli che hanno partecipato che ci hanno mandato messaggi ma lo dico con tranquillità senza alcuna polemica ma badate non è
Che essere qui oggi è rispetto della FIOM
C'è qualcosa in più io non riesco a capire come si può da un lato essere al Governo con Berlusconi e dall'altro avere paura DSR qui
In questa piazza
Siamo e diciamolo con oratorio
Siamo la parte migliore di questo Paese e non dobbiamo avere paura di rivendicare l'onestà
La forza
Noi
Per noi pagare le tasse non è un furto è un diritto e dobbiamo dire che la lotta all'evasione fiscale
è un danno ed è un'offesa
Contro le persone oneste che le tasse le pagano perché siamo alla follia
Che quelli che evadono il Fisco che portano i soldi fuori dal nostro Paese sono quelli che usufruiscono dei servizi di questo Paese che paghiamo noi in modo democratico nel sostenerlo
E la lotta alla finanza
E alla rendita finanziaria il punto da cui partire lo dico perché tutte le volte che si avanzano delle proposte
Salta fuori il bocconiano di turno che ha studiato tanto
E che ci dice
Ma dove si prendono i soldi io come credo tanti di voi
Non ho studiato tanto ho cominciato a lavorare presto ma di sicuro se cerca una cosa debbo andare a trovarla dove perché se la cerco dove non è di sicuro non la trovo
E allora
C'è un dato
Lo dice e la Banca d'Italia
E se lo dice la Banca d'Italia anche la Bocconi non è in grado di contestarla la Banca d'Italia dice che negli ultimi vent'anni
C'è stato un trasferimento dai salari cioè dalle nostre tasche
Alla rendita e al profitto di quindici punti di PIL che tradotto in italiano sono due cento trenta euro Milia miliardi di Euro
Che sono passati dal salario alla rendita i profitti ma non solo se ci pensate un attimo
Quei duecentotrenta miliardi di euro non è che un imprenditore li ha presi dai salari per investirli e fare nuovi poi
Più di lavoro no sono finiti nei paradisi fiscali sono finiti nella rendita finanziaria nella speculazione e allora
Se noi vogliamo affrontare questo problema noi abbiamo bisogno in modo molto preciso di ripartire da lì
E deve ripartire da una redistribuzione della ricchezza e da una giustizia sociale che non deve più essere un punto
Non discusso in questo Paese deve anzi diventare lo spartiacque decisivo
E lo dico con molta chiarezza
Io non so se ce la farà
Questo Governo ma sequestro Governo non è in grado di cambiare le politiche che ha fatto il Governo Monti al Governo Berlusconi lo
Dico adesso senza essere un cattivo profeta penso che non avrà lunga durata perché è una manifestazione come quella di oggi
Dimostra che non ci siamo rassegnati tiene cose le vogliamo cambiare e se anche non hanno fatto quello che il Paese gli chiedeva noi non rinunciamo a questa idea e lo dico
Perché
Vi ricordate siam partiti da qui da questa piazza il sedici di ottobre di qualche anno fa
E dicevamo una cosa molto precisa
Che c'era un problema di democrazia nel Paese e nei luoghi di lavoro se ci pensate un attimo
Come hanno ottenuto
La possibilità di cancellare le pensioni
Di modificare l'articolo diciotto di fare gli accordi separati di cancellare di fare l'articolo otto se ci pensate
So nostro nono hanno potuto fare questi Toro perché hanno votato in Parlamento ma non sempre impedito di far votare liberamente le lavoratrici dai lavoratori di questo Paese
Provate a pensarci l'unico posto
Dove addirittura
Abbiamo visto la politica
Che sia emersa anche a fare il tifo
Se fossi un operaio davano indicazioni l'unico posto dove si è fatto dotato e tutti han fatto il tipo e a Pomigliano e Mirafiori dove i lavoratori erano sotto ricatto
E la domanda che viene ma quale concezione della democrazia può avere uno cosa può insegnarmi a me di democrazia se uno pensa che temo pratico ricattare le persone e non metterle liberamente nella condizione di votare
Ma ora
Glielo dico
Perché se è stato possibile
Che dopo tre anni
Anche quelle organizzazioni sindacali campi normato quegli accordi abbiano accettato oggi
Che si può far votare i lavoratori
E che è un contratto nazionale per essere valido non solo deve essere firmato da sindacati rappresentativi
Ma deve essere votato anche dai lavoratori se questo principio e diventato un principio condiviso anche dalle altre organizzazioni fatemelo dire e grazie a voi grazie a Latiano
E grazie ai metalmeccanici
E allora non ci dobbiamo fermare
E l'ho detto
Perché in queste ore
Si dice che su questo punto bisogna fare un accordo con l'impresa guarda caso c'è qualche difficoltà
Perché le imprese non vogliono riconoscere questo principio dicono no
I contratti che io firmo non possono essere validati dal voto dei lavoratori capite perché perché vogliono con
Rimarrà ad essere loro ma se gli atti di sindacato che gli pare e applicare degli accordi anche contro il parere di tutti
E allora lo dico con chiarezza
A CGIL CISL e UIL
C'è stato un avanzamento e noi nonostante le diversità di problemi che sono ancora aperti non non vediamo da un'altra parte
Se persone organizzazioni dopo anni sono d'accordo con quello che noi dicevamo io lo considero un passo avanti ma ora si deve saper
R. l'accordo con Confindustria deve mantenere il diritto di voto delle lavoratrici e dei lavoratori ed è inaccettabile
Che venga introdotta
Qualsiasi sanzione e qualsiasi limitazione del diritto di sciopero perché accordi che limitano il diritto di sciopero non solo sono brutti accordi ma sono qui
Contro la nostra Costituzione e noi non li accetteremo mai come non abbiamo mai accettato logiche che mettevano in discussione i diritti di fondo e detto anche
Che
Qualche risultato è stato ottenuto nei giorni scorsi
è stato firmato un contratto nazionale di lavoro anche dalla FIOM
E quello piccolo per la nostra categoria perché riguarda i dipendenti delle aziende metalmeccaniche cooperative sono venti mila in Italia
Ma perché noi abbiamo firmato quell'accordo e diciamo ai lavoratori che adesso si pronunceranno con il referendum di approvare di votare quell'accordo perché guarda caso
Quell'accordo continua a pagare i primi tre giorni di malattia quell'accordo non aumenta gli orari di lavoro
E l'ARSIAL RSV il diritto di contrattare gli orari
Quell'accordo non deroga ai minimi salariali ma garantisce che il salario deve essere uguale in tutti Italia e per qualsiasi lavoratore quell'accordo dice
E impegna
Le aziende cooperative a non fare i licenziamenti a dire che se ci sono dei problemi nelle fabbriche
Se ci si deve organizzare si fanno i contratti di solidarietà si redistribuisce il lavoro su tutti e non si lasci a piedi nessuno e noi quell'accordo sì l'abbiamo firmato
Perché dimostra
Che è possibile
Anche nella crisi fare degli accordi senza spendere i diritti dei lavoratori e senza a scambiare nulla
E queste a cosa noi la vogliamo fare anche con le aziende della Confapi e anche con le aziende dell'artigianato e stiamo continuando
Nelle fabbriche di Federmeccanica
A dire che noi quell'accordo che fino a quel ma hanno firmato senza mai portare a far votare i lavoratori nel chiedere alcuna verifica democratica
Noi come abbiamo fatto fino ad ora continueremo noi ai nostri iscritti e a tutte le lavoratrici e lavoratori che assieme a noi vorranno non faremo mai applica
Aree i peggioramenti di quell'accordo e ci batteremo fabbrica per fabbrica territorio per territorio per riconquistare un vero contratto nazionale anzi
E inizio con le proposte
Anzi
Noi siamo di fronte a una necessità e lo dico perché io penso
E l'abbiamo discusso anche in piombo che se vogliamo essere onesti tra di noi
Quando si dice che c'è una crisi della democrazia in Italia non riguarda solo qualcun altro
Oggi la crisi della democrazia che c'è
Una crisi di rappresentanza riguarda di sicuro le forze politiche ma se vogliamo essere onesti riguarda tutti riguarda anche i sindacati riguarda anche le organizzazioni della rappresentanza
E noi proprio per questo
Dobbiamo essere in grado di avanzare delle nuove proposte e lo dico solo un punto
Se noi vogliamo
Impedire la competizione tra lavoratori abbiamo bisogno di lanciare una nuova fase non nuova proposta due centosettantaquattro nazioni contratti nazionali di lavoro non servono a nulla
C'è bisogno di unificare i diritti
C'è bisogno di andare verso un grande contratto dell'industria un grande contratto dei servizi e noi dobbiamo essere in grado di guardare impatta qualsiasi lavoratore indipendentemente dal rapporto di lavoro che ha
Perché dobbiamo garantire che dentro al luogo di lavoro pubblico privato che sia
Un principio di fondo deve essere sostenuto a parità di lavoro
Deve corrispondere parità di diritti e parità di retribuzione
Queste del malato per impedire la competizione tra lavoratori
Per l'Asinara è qualcuno fuori e allora anche noi abbiamo bisogno di aprire questa discussione nel nostro Paese e passo alla seconda proposta
Noi siamo di fronte al rischio
Serio vero
Che è un intero sistema industriale salti
Nei noi ad anni
A mesi a settimane
E guardate lo dico perché siccome
Il settore metalmeccanico fa dalla siderurgia fino all'informatica
Noi oggi siamo di fronte e voi lo sapete meglio di me perché lo vivete tutti i giorni direttamente sulla vostra pelle
Non c'è giorno che non ci sia un'azienda che chiude o non ci siano aziende che chiamano persone per licenziare per Jörg realizzare e siamo di fronte al fatto che sono anni che non si fanno investimenti o che sono bloccati gli investimenti
E allora
Come dice lo slogan non possiamo più aspettare
Perché se noi stiamo ancora fermi
Ad aspettare che qualcuno cambi la situazione noi rischiamo tra un po'di raccogliere solo delle macerie perché è la diversità c'è e io vi faccio un esempio
Ieri sui giornali
Dicevano a proposito del settore auto della componentistica
Che nonostante la ripresa leggera che c'è stata nel mercato europeo guarda caso
E purtroppo per noi la FIAT continua a perdere quote di mercato
E
Non non vi ricordate cosa raccontavano tre anni fa
Che il problema era che la gente non aveva voglia di lavorare bisognava togliere le pause bisognava ridurre i salari bisognava farli lavorare di più invece cosa si sta dimostrando
Che è il problema in Italia
Non è il costo del lavoro siamo il Paese che ha l'orario di lavoro più alto d'Europa siamo il Paese che ha i salari più bassi d'Europa siamo il Paese che ha la precarietà tra le più alte d'Europa il pro tema vero perché se tu non investi se non fai nuovi prodotti cioè non utili intelligenza i soldi tu perderai Sam
Le quote di mercato né questua pane per la figlia per la siderurgia per le telecomunicazioni per l'informatica
E allora
C'è bisogno
Di due cose
Una
Che si rilanci una politica industriale fatemela
In italiano perché se no uno dice che cosa vuol dire vuol dire una cosa precisa vuol dire che bisogna tornare ad investire
E siccome c'è bisogno di trovare soldi pubblici anche il pubblico deve tornare ad investire così come un fatto gli altri Paesi così come ha fatto la Germania così come ha fatto la Francia così come han fatto gli Stati Uniti così come ha fatto il Giappone che non mi paiono paesi deve del socialismo reale non mi sembra non ho capito che siamo in quella situazione lì ma lì per salvare le imprese per rinnovare i prodotti hanno investito soldi pubblici e poi c'è un'altra cosa
Cominciamo a dirla
Perché
In questo quadro dove tutto si scarica sulla politica che fa schifo
Io però vorrei cominciare a dire anche qualcosa altrove
Perché davvero la classe imprenditoriale del nostro Paese e senza colpe davvero siamo in questa situazione
Scusate
Ma
Nei paradisi fiscali
I miliardi che ce li ha portati anziché investirli in Italia
E allo stesso tempo vi sembra normale che mentre essa passano i salari se aumenta l'orario di lavoro
E c'è le aziende che vanno peggio l'unica cosa che sta aumentando sono i compensi che vengono dati agli amministratori delegati pubblici e privati
Poi
Scopriamo anche
Che molti di loro non pagano le tasse nel nostro Paese ma questo capitolo apriamo un'altra volta diciamo così
E allora da questo punto di vista noi siamo di fronte alla necessità di un piano straordinario per l'occupazione
Non solo riprendere la politica industriale in tutti i settori di fondo in Italia non c'è un piano per la mobilità non c'è un Piano dei trasporti non c'è un piano per le energie rinnovabili
Si sta ancora lì discutendo che aver privatizzato la Telecom è stato un disastro per l'Italia e per i lavoratori italiani
C'è bisogno di estendere la banda larga c'è bisogno di riprendere gli investimenti in questa direzione ma c'è anche il problema
Di
Avviare un piano straordinario per l'occupazione che affronti le questioni della manutenzione del territorio e lo dico non perché qui davanti vedo le bandiere della nota ma badate
Che se è vero che siamo di fronte a una situazione straordinaria continuare a cacciare via dei soldi per pagare il consiglio d'amministrazione del ponte sullo Stretto di Messina o di continuare a pensare
Che è utile portare una montagna non si capisce perché cosa etilene passare dentro sono soldi nostri buttati via
Siamo un Paese che basta un temporale per avere delle frane siamo un Paese che se c'è un terremoto noi sono anni che non si riesce a ricostruire niente e allora un piano straordinario che credo occupazione vuol dire basta col Patto di stabilità bisogna essere folli che non è possibile spendere i soldi che si hanno e i Comuni non possono investire si rilanci un piano
Ci sono le scuole che cadono a pezzi ci sono gli ospedali che vengono chiusi ci sono le case vecchie non ristrutturate che perdono il TIA perché non si fa un piano nazionale di questa natura che vuol dire creare lavoro vuol dire creare occupazione vuol dire rimettere in moto l'economia
E queste cose perché non è possibile farlo perché non c'è una volontà politica noi abbiamo avanzato anche un'altra proposta a proposito di dove si prendono i soldi in Italia c'è la pensione integrativa
Cento miliardi capite cento miliardi che sono soldi dei lavoratori e delle imprese che ogni mese pensano
Per avere la pensione integrativa e sapete dove sono investiti quei soldi
Il settanta per cento sono investiti in titoli di Stato esteri e in azioni di impresa estere non vi sembra una follia
Quando in Italia sei di fronte al patto che le banche fanno dei tassi a volte da usura SI di fronte al blocco degli investimenti ed è così difficile
Che il Governo convochi la impresa i sindacati chi gestisce i fondi e discuta di come sia possibile quelle risorse metterla in circolo per far ripartire gli investimenti nel nostro Paese
E invece qui discutono dell'IMU
Dell'IMU certo che è una tassa che è stata costruita coi piedi però badate anche qui
Sarà forse estremisti con il mio ragionamento ma io la penso così e così ve la dico io non penso che il problema sia che bisogna cancellare come qualcuno chiede limo per tutti perché posso capire
Che ci sono anche case proprio perché è un bene che valgono poco che è utile anche
Darli un riconoscimento di questo valore dei sacrifici che sono stati fatti ma il problema è che la ricchezza in questo Paese deve essere tassata e la ricchezza deve essere redistribuita
è in questo senso
Io mi permetto di dire che bisogna andare oltre quello che è stato fatto bisogna cioè tassare anche la rendita finanziaria e a utilizzare quelle risorse in altra direzione
E il proprio perché c'è la povertà e vado verso la conclusione
Noi dobbiamo anche avanzare un'altra proposta
Quella che riguarda gli ammortizzatori sociali anche qui ho sentito tante si o pezzi la cassa integrazione la pagano i lavoratori e le imprese
E quelli che non hanno la cassa integrazione e perché le imprese quei lavoratori non pagano i contributi se in Italia tutti
Tutte le imprese tutti i settori tutte le forme di lavoro al limite anche in modo non uguale che tenga conto della situazione versasse era un contributo così come avviene saremmo nella condizione di poter estendere la cassa integrazione a tutti
E siccome la cassa in deroga che certo che c'è bisogno importante finanziarla se non migliaia di persone sono senza ma copre il fatto la cassa in deroga pagata da tutti che non c'è imita gli atti un sistema universale dei diritti e allora se si estenderà a casa tutti facendo pagare a tutti è possibile a quel punto introdurre anche in Italia un reddito di cittadinanza
Glielo dico
Sapendo
Che tanti di noi anche al sottoscritto
Per tanti anni
Abbiamo pensato
Che pagare qualcuno che non fa nulla non è detto che sia il massimo della vita ma vorrei che ragionassimo su un punto
E lo dico qui perché ieri sera in un dibattito televisivo
Ho sentito un professore universitario della Bocconi che riceva a io per fare studiare mia figlia
Ho pagato troppo poco partirà e potrei pagare molto di più non sono riuscito a intervenire lì perché mi si era un poster ha multato lo stomaco come si dice e lo dico qui
Il problema
è che il diritto all'istruzione come il diritto alla salute come il diritto al lavoro deve essere garantito a tutti vera domanda non è quanto può pagare il professore della Bocconi la domanda è
Qual è il figlio di un lavoratore dipendente che oggi può andare all'università
E se noi non affrontiamo questo punto ma dove andiamo per poi scoprire che quelli che si laureano devono andare via dall'Italia perché in Italia non hanno la possibilità di utilizzare le loro competenze
Così come
Non è accettabile
E mi è capitato di sentirlo con le mie orecchie quando tu parli assenti un lavoratori in cassa integrazione che sta male che ammalato ma che ti dice questo mese non posso andarmi a curare perché non ho i soldi da pagare
Il ticket è una cosa cosa che noi possiamo accettare non siamo di fronte a una messa in discussione dei diritti fondamentali del nostro Paese e allora questi punti sono punti che noi vogliamo mettere in campo
Così come siamo il Paese della corruzione
Don Ciotti liberata ha mandato una lettera bellissima di sostegno alla manifestazione perché luglio oggi non poteva essere cui e libera da
Anni si sta battendo in questo Paese contro la criminalità organizzata e noi dobbiamo dirlo e c'è un problema anche del sindacato
Di una battaglia sindacale
Quando interi pezzi dell'economia reale sono in mano alla malavita organizzata deve diventare non solo una battaglia di libera deve diventare una battaglia sindacale e politica di questo Paese quando tu vedi
E qui ha parlato Paolo Pullini di quello che è successo in Bangladesh gravissimo ma guardate guardate
Che non c'è bisogno di andare in Bangladesh
Per trovare persone che sono costrette a lavorare a tre euro all'ora basta andare nella logistica basta andare in alcune zone e non possiamo fare finta di non vedere quello che sta succedendo
E allo stesso tempo
Proprio perché noi non vogliamo escludere nessuno lo diciamo da cui
C'è un problema che riguarda e so che è un punto che fa anche a discutere nel nostro Paese ma noi siamo abituati a dire quello che pensiamo e di avere il coraggio di difendere le idee che abbiamo
Scusate mie noi siamo il Paese
Che nelle elezioni
Trova il modo di far votare anche gli italiani che sono all'estero io trovo che sia un fatto molto importante
Ma pensate che sia con possibile continuare a non far votare gli stranieri che sono in Italia che fanno il lavoro che noi non facciamo perché sono cittadini come noi
Allora io l'ho detto al terzo la battaglia per la cittadinanza ma anche dei lavoratori migranti è una battaglia nostra
Proprio perché vogliamo evitare la competizione e la contrapposizione e non ci vogliamo fermare in questa direzione e in questo senso
E concludo davvero perché capisco che sono molte ore che state ascoltando e quindi è utile avere un risparmio un rispetto anche vostro
Io penso
Che dobbiamo dire due cose
Su questo Governo
E anche
Su quello che noi vogliamo continuare a fare nelle prossime settimane io lo dico in modo molto preciso io continuo a pensare
Che il voto che si era Espresso in questo Paese era un voto che chiedeva di cambiare la politica il Governo
Proverò folle
C'è
Il Governo Monti
Che è stato bocciato nel voto
E tutte le forze politiche che hanno sostenuto il Governo Monti Ampère solo Totti
Io trovo davvero singolare quando vai all'estero non capiscono come sia possibile che ha un movimento come quello di Berlusconi ha perso nove milioni di voti ed è ancora quello che dalle carte in questo Paese capite che non ci capiscono
Sapete che c'è qualcosa che tocca
E io sono con
Vinto che le persone che non hanno votato Berlusconi ma che avevano votato in un altro modo per il centrosinistra
Per anche il Movimento cinque Stelle o per altri partiti avevano votato per cambiare la maggioranza di questo Paese buoni il cambiamento che oggi le forze politiche non sono state in grado di dare e allora io lo dico nel pieno
Non rispetto delle scelte che sono state fatte non dobbiamo avere paura non dobbiamo rinunciare perché noi in questo momento sappiamo che la maggioranza del Paese chiede questo cambiamento e siccome io vedo un rischio
Che aumenti chi pensa che è inutile andare a votare
Quando vedo non solo che alle elezioni politiche del trenta per cento non ha votato ma certo guardi alle ultime elezioni amministrative dalla Sicilia al Friuli Venezia Giulia
Per la prima volta nella storia del nostro Paese tu hai che la maggioranza di quei cittadini non è andata a votare
Guardate che non è che possiamo accettare che i partiti non gliene freghi nulla perché così sono una minoranza quelli che decidono e
E lo dico perché è un Paese che non ha memoria non va da nessuna parte e io continuo a essere di quella parte del Paese che essa
Che il diritto di votare non ce l'ha regalato qualcuno se non c'era una lotta di resistenza in questo Paese
Se non c'era una battaglia contro il nazismo e dal fascismo noi il diritto di votare non l'avevamo e noi questo diritto non lo possiamo accettare che si ha rinunciato abbiamo bisogno di praticarlo
E per questa ragione dobbiamo dire alle forze politiche anche a quelle che stanno discutendo che andai travagli
Che non debbono avere paura
Non debbono avere paura di confrontarsi della piazza delle persone che si battono noi questa battaglia questa lotta
La facciamo perché è la democrazia si distende praticando la partecipando come ci ha detto il professor Rodotà e come ho già detto Gino Strada da questo palco
E proprio
Perché nel momento della responsabilità noi ce la vogliamo prendere tutta e diciamo anche
Che la battaglia da fare per cambiare le politiche in Europa il pareggio di bilancio è una follia diciamo la in italiano
Se non si riprendono a invece se non si investe non si va da nessuna parte
E allora io rivendico che il Governo italiano si batte in Europa per cambiare quei vincoli c'è da costruire l'Europa sociale non da difendere l'euro del resto scusate a me colpisse
Che
Addirittura in Germania che dovrebbero essere quelli che stanno meglio no
Ha in queste elezioni guarda caso
Sia candidato uno che è Presidente è stato Presidente della Confindustria in Germania
E guarda caso qual è il programma politico di questo ex Presidente era convinto che in Germania quello di fare due euro
L'euro per i Paesi ricchi
E lei euro per i Paesi poveri capite che se non siamo noi
Che riprendiamo in mano una battaglia che è quella non solo di fare un'Italia più giusta ma di costruire un'Europa più giusta l'Euro salta comunque ma salta Dinu
Noto contro noi contro i lavoratori contro quelli che stanno peggio contro un'idea di solidarietà di giustizia sociale di costruzione di un'Europa diversa
E allora
E lo dico
Perché siccome tutte le volte che la FIOM
Fa una manifestazione o ha preparato questa manifestazione quindi consentitemi almeno questo chiarimento
Ormai sono anni
Che tutte le volte che la FIOM organizza una manifestazione o dice qualcosa Amaturo i fare un partito otto e due Vallese adesso fatemela dire in modo appassionato
Io capisco
Capisco
Che non tutti possono comprendere
Capisco ma bisogna che si mettano in testa una cosa non voi siamo un sindacato autonomo indipendente democratico
Che non prende a prestito da queste o da quella forza politica dai Governi o dai padroni le elezioni abbiamo un nostro punto di vista
Poi si può essere d'accordo o non d'accordo ma misurate evito le nostre proposte
Che è il problema vero consentitemi
C'è il consenso che abbiamo e lo dico io che oltre quelle che sono le nostre forze e così alto e perché noi abbiamo una caratteristica che voi ci avete insegnato la coerenza noi quello che facciamo l'ho diciamo
E quello che è diciamo proviamo a farlo in modo democratico assieme alle persone che rappresentiamo
E se c'è una crisi della politica
Non è un problema che possono scaricare sulla FIOM e necessario che capiscano che se non c'è una ripresa democratica di partecipi
Azione non si va da nessuna parte e la partecipazione diciamocela tutta così abbiamo chiarito anche questo punto non la si fa
Se le persone ogni tanto vanno a votare la partecipazione vera parte dal basso parte dal fatto che le persone nei territori nelle fabbriche nei Comuni hanno la possibilità di
E ci pare di decidere e quelle che vengono eletti come i sindacalisti quando fa gli accordi debbono rispondere di volta in volta di quello che fanno queste la partecipazione
Queste il principio democratico che dobbiamo ripartire
Queste è il modo di ricostruire glielo dico
Proprio perché e chiudo su questo punto proprio perché
Siamo di fronte oggettivamente ad un passaggio che non c'è mai stato
Noi abbiamo bisogno
Di usare tutte le intelligenze il caso dell'Ilva e lì che ci parla tutti
Capite che noi non possiamo accettare
Che le persone se non lavorano San Marzano e se lavorano muoiono uguale perché i processi produttivi hanno caratteristiche che hanno pensato solo al profitto
E allora dobbiamo avere il coraggio mancati superare ritardi che possiamo avere e mettere in campo un'idea di nuovo modello di sviluppo bisogna ripensare come si produce perché si produce quale sostenibilità ambientale ha ma per fare una cosa così noi abbiamo bisogno di usare tutte le intelligenze di questo Paese abbiamo bisogno che le università anziché perder per un po'a far studiare agli ingegneri come si tagliano dieci minuti di pausa facciano studiare come si fa fare auto che inquina o meno
Patti a studiare come ci fa fare però terzi
E si assume una responsabilità e noi lo diciamo questo non perché abbia andati pende degli interessi ma perché noi vogliamo continuare a essere un Paese industriale non giriamoci attorno
Un Paese non vive di turismo e dei servizi che acchiappa il turista cioè non ha i soldi neanche per mangiare nei servizi cosa sono se non ci sono i prodotti c'è non c'è un'idea di produzione
Però il punto della sostenibilità è un fatto nuovo e lo dico con onestà anche noi anche il sindacato deve essere in grado di riflettere di cambiare di affrontare questa situazione e lo dico
Perché per noi oggi è un inizio
E
Vorrei dirlo con precisione
Quando il Governo Monti
Ha fatto le modifiche che ha fatto dai tagli alle pensioni
Dove ha abbassato il valore di chi è in pensione
Quando a
Alzato l'età pensionabile per cui noi siamo adesso il Paese che ha l'età pensionabile più alta d'Europa
Quando ha fatto una riforma che poi hanno scoperto dopo che c'erano dietro dati bastava pensarci un attimo prima no perché lì e sono dati nascono improvvisamente noi siamo di fronte al fatto
Fatemela dire così
E non voglio offendere nessuno e mi ci metto anche io io penso
Che il sindacato tutto fino in fondo in quel momento non ha fatto quello che doveva fare
Per impedire
Che quelle fazioni venissero avanti
E se noi oggi
Vogliamo recuperare una credibilità una fiducia
Nel rapporto con le persone che rappresentiamo dobbiamo dire con chiarezza a questo Governo
Che questo Governo
O è capace di cambiare le politiche fatte dal Governo Monti
è fatta dal Governo Berlusconi o se no noi non solo oggi siamo in piazza ma noi dovremo mettere in campo tutt'
Terreno altre iniziative per cambiare quelle politiche per cambiare quelle pensioni per cambiare la politica economica
E anche chi è a quel Governo si deve assumere queste responsabilità quello diciamo in modo molto esplicito noi non abbiamo mai avuto paura di chi è in piazza assieme a noi
A noi quello che ci interessa è che sia chiaro la piattaforma le richieste con cui si va in piazza e se qualcuno che ha firmato degli accordi un po'del tavolo Caprice è un po'dopo che erano accordi del tavolo non non ci ricordiamo neanche che ha firmato l'accordo quello che ci interessa vera novità di capire che c'è bisogno di cambiare
Però dico
Perché la riunificazione la parola di fondo di questa parte ma qui c'è il punto L'Unità
Anche a del movimento sindacale non è semplicemente riconducibile
Alla somma di CGIL CISL e UIL mi permetto di dire l'unità sindacale molto di più è innanzitutto un diritto dell'era
Ora attrice dei lavoratori che per poterla esercitare hanno bisogno della democrazia dai la possibilità di votare
Tutte le volte che ci sono idee diverse e di poter partecipare alle scelte che si compiono e allora ad oggi
Noi lanciamo questa campagna questa proposta e la
Accogliendo l'invito i contributi che qui ci sono stati la Costituzione la nostra bussola oggi penso
Che essere rivoluzionari consentitemi è
Non cambiare la Costituzione e fare applicare realizzare la Costituzione
Neppure estate ad essere la base
Di ricostruzione
Sociale e politica di questo Paese e queste il contributo che noi vogliamo dare grazie a voi che siete qui oggi
Noi possiamo dire che non solo la FIOM c'è ancora più forte di prima ma che noi non ci fermeremo nel cui né davanti a modificare fino a quando non avremo realizzato un cambiamento grazie a tutti grazie davvero
Grazie a tutti tutti
Grazie ai lavoratori delle altre categorie della CGIL che alzano qui
Grazie ai pensionati
E a tutti quelli che hanno partecipato alla nostra manifestazione
Ora a proposito di riunificazione cantano insieme
In Romania i sardi
Che hanno cantato nel corso della nostra manifestazione allora chiusura non Arnaldo è un buon scappatoia
Quindi

D'altronde i volumi
Va inoltre
Odierna
Meglio
Quindi abbiamo anche