18MAG2013

Il rovescio del diritto - Pillola

EDITORIALE | Radio - 07:30. Durata: 6 min 42 sec

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Puntata di "Il rovescio del diritto - Pillola" di sabato 18 maggio 2013 che in questa puntata ha ospitato Gian Domenico Caiazza (avvocato, presidente del Comitato Radicale per la Giustizia "Piero Calamandrei", Radicali Italiani).

Sono stati discussi i seguenti argomenti: Carcere, Criminalita', Diritto, Giustizia, Milano, Minori, Nomadi.

La registrazione audio di questa puntata ha una durata di 6 minuti.
07:30

Scheda a cura di

Delfina Steri
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Scorre a fiumi l'indignazione sulla stampa nei social forum e naturalmente
Nel dibattito si fa per dire politico
Per le motivazioni con le quali il Tribunali il Tribunale per i minorenni di Milano ha giustificato l'irrogazione della severa appena di quindici anni di reclusione al giovane rom
Remi Miccoli circa il dodici gennaio due mila dodici a bordo di un SUV travolse e uccise lo sventurato agenti di Polizia Municipale Niccolò Savarino
Basta andare sulla Rete per verificare che quando la sentenza fu pronunziata cioè il ventidue marzo dello scorso anno
Nessuno ebbe nulla da dire ed anzi commenti per la maggior parte ed al netto di quelli espressi dei soliti esagitati furono di soddisfazione giustizia è fatta commenti di questo genere
In effetti la vicenda di un tizio che per scappare con la macchina a folle velocità
Travolge Ducci del Passante
Era di quelle che fino a pochi anni fa sarebbe stata qualificata come un omicidio colposo con conseguente determinazione della pena in misura molto più attenuata ha ormai in queste vicende
Il dolore in toilette ha preso il sopravvento
Se Co.Re.Com un passo per le vie della città vuol dire che prevede il rischio di poter uccidere qualcuno e ciononostante accetti il rischio che ciò avvenga
Pur di perseguire il tuo obiettivo che è pur sempre però quello di fuggire l'esempio che stiamo facendo non quello di uccidere
La questione aperta controversa fortemente di visiva ma insomma tante Nicoli ci fu considerato un omicidio Municipio omicida scusatemi volontario con dolo eventuale e dunque severamente
Punito con concessione delle attenuanti generiche sulle quali nessuno ebbe da obiettare considerata la sostanziale incensuratezza del ragazzo colpito da due piccole condanne per fatti di marginalissimo rilievo criminale
Ma oggi destano scandalo le motivazioni della sentenza pene depositate che spiegano ovviamente la Dussin Itria della pena inflitta il pm aveva chiesto per Miccoli cimenti di meno che ventisei anni di reclusione
Ed in particolare le ragioni per le quali furono concesse le attenuanti generiche
Le quali spiega il tribunale sono state concesse anche che si deve sottolineare questo anche
In considerazione delle condizioni familiari e sociali dell'imputato
Nato in carcere da madre detenuta il Miccoli ci secondo quanto ricostruito al tribunale ha sempre vissuto in un contesto sociale nel quale il modello di vita
E quello criminale quadro reso ancora più grave dalle condizioni di totale analfabetismo del quali Nikolic è cresciuto non certo per sua scelta ma per volontà della propria famiglia
Dunque con molto buonsenso ragione iter ragionevolezza il tribunale che ha già di fronte a sé una condotta di omicidio volontario connotata come abbiamo detto da un dono di intensità largamente inferiore al dolo diretto
Perché pacifico e non contestato clinico l'ICE non avesse intenzioni omicidiaria quel maledetto giorno o per una valutazione pienamente coerente con i principi generali del nostro ordinamento
Il giudizio sulla gravità del fatto sull'entità della pena da irrogare dunque anche sulla concessione o meno delle attenuanti generiche regolato nel nostro ordinamento dall'articolo centotrentatré del Codice penale
Che ancora la discrezionalità del giudice alla valutazione quanto alla gravità del reato della intensità del dolo comma uno numero tre
E quanto alla capaci a delinquere del colpevole alle virgolette condizioni di vita individuale familiare e sociale del reo chiuse le virgolette comma due numero quattro dell'articolo centotrentatré
Ora questa pletora di analfabeti del diritto giornalisti politici non che Dio ce ne scampi comuni cittadini in servizio permanente effettivo di indignazione sulla Rete
Che si agita nel giudicare questioni delle quali ignora i più elementari presupposti tecnico-giuridici
Provi a rispondere a questa semplice domanda posto che la legge a pretenderlo in quale modo un giudice dovrebbe valutare ripeto testualmente il tenore dell'articolo centotrentatré
Le condizioni di vita individuale familiare e sociale del reo nel caso del minorenne regni Nikolic
Nato in carcere cresciuto ma fa Betta nel momento in cui si sta valutando la sua condotta omicidiaria per dolo eventuale
E dunque la sua capacità critica di prevedere la gravità della propria condotta Allagui il alla guida folle di un'autovettura e le possibili conseguenze di essa
Dovrebbero considerarle forse come un'aggravante addirittura o violando la legge ignorarli
La verità è che qui non c'entra nulla il tema delle attenuanti generiche quanto piuttosto diciamocelo con chiarezza e senza ipocrisia la profonda cultura razzista che attraversa questo Paese
Basta fare un parallelo con una ben più famosa vicenda omicidiaria con protagonisti minorenni ma italianissimi e di ottima famiglia
Come i famosi Erika ed Omar che agirono uccidendo madre e fratellino di lei non con dolo eventuale correndo su una macchina all'impazzata ma agendo con fredda sconvolgente premeditazione
E subendo una pena pressoché identica a quella irrogata Nikolic
Furono condannati lei a sedici anni lui a quattordici entrambi con concessione di attenuanti generiche che non determinarono alcuna sollevazione popolare
Pene dure anche essi sia ben chiaro perché provate di ascoltare voi da minorenni quegli anni di carcere e poi ne riparliamo
Faccio questo parallelo solo per evidenziare la verità di questa indignazione un tanto al chilo
Scatenata da una sentenza che niente di meno considera come attenuanti di una condotta fondata sulla capacità o meno di prevedere le conseguenze non volute della propria azione
L'analfabetismo e la univoca educazione al crimine subita sissignore subita da un adolescente
E la verità è che quell'adolescente un rom e questo Paese è razzista intollerante edili liberale che siamo non può accettarlo
Che vergogna
Buona giornata a tutti