17MAG2013
intervista

Ordinanza di remissione alla CEDU (Corte Europea dei Diritti dell'Uomo)

SERVIZIO | di Emiliano Silvestri MILANO - 00:00. Durata: 3 min 52 sec

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Per la seconda volta l'inaugurazione dell'anno giudiziario vede citate le stesse parole del giudice di soveglianza di Varese che ritiene venuta meno la facoltà di punire dello Stato nel permanere del sovraffollamento delle carceri.

Intevengono Pasquale Nobile De Santis e Maria Laura Fadda.

Registrazione audio di "Ordinanza di remissione alla CEDU (Corte Europea dei Diritti dell'Uomo)", registrato a Milano venerdì 17 maggio 2013 alle 00:00.

Sono intervenuti: Pasquale Nobile De Sanctis (Presidente del Tribunale di Sorveglianza di Milano), Maria Laura Fadda (Presidente del collegio del Tribunale
di sorveglianza, giudicante in Camera di consiglio).

Sono stati discussi i seguenti argomenti: Carcere, Corte Europea Dei Diritti Dell'uomo, Costituzione, Diritti Umani, Europa, Giustizia, Magistratura, Riforme, Salute.

La registrazione audio ha una durata di 3 minuti.

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Scheda a cura di

Fabio Arena
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Nella sentenza Torregiani se è stato applichi il ricorso era stato fatto proprio da Busto Arsizio detenuti Busto Arsizio quindi di competenza del Tribunale di Sorveglianza di Milano
E quindi chiaramente praticamente sì siamo sempre stati sensibili a questo argomento ma a maggior ragione
In questo momento perché la sentenza corre il secondo anno che l'inaugurazione dell'anno giudiziario vede le parole del magistrati di sorveglianza il Palmieri se lo Stato in queste condizioni non ha più legittimità di punire ed è questa è infatti la situazione è cambiata l'hanno detto cioè
Se si sta facendo molto sta cercando anche in effetti
L'ha detto dove Tamburino stanno cercando su parecchi fronti operare però la situazione sostanzialmente seppur a macchia di leopardo è rimasta quella legge quella
Visto che arrivato adesso notizia che la accentua la Grande Chambre rifiutato il ricorso lo Stato italiano un commento così a caldo senza saperne anche le motivazioni no non ancora io non non non so se abbia ciò che è stata impugnata la sentenza
Torregiani so che è stata impugnata dallo strano tra Italia non solo ma loro fondo c'era già avvenuta la notizia ai questionari Chambre a questione
Vedete significando che l'Assemblea è tale
Evidentemente e non so che dire perché nel sta dando lei notizie in questura dei fatti è notizia di oggi
Per cui a questa cosa che interessa la Corte Costituzionale grazie all'operato del vostro dell'ufficio del magistrato di sviluppo su dire solo questo che in effetti ne abbiamo seguito quello che ha fatto il Tribunali di Sorveglianza di Venezia
Aggiungendo rimettendo la Corte costituzionale non sappiamo quando deciderà la Corte costituzionale diciamo è una cosa molto delicata questa ci siamo
Come dire allineati a quello che ha deciso a Venezia aggiungendo ulteriori opposto elementi che ritenevamo utili
La ringrazio profitti su un altro modo trasversale
Dopo Pasquale Nobile De Santis Presidente del Tribunale di sorveglianza di Milano
Ascoltiamo la dottoressa Maria Laura Fadda che ha materialmente steso il dodici marzo scorso l'ordinanza di remissione alla Corte costituzionale si continuata ha chiesto a ai magistrati di sorveglianza pineta e al tribunale di sorveglianza
Di diciamo di correggere questa situazione di grave sforzo fra affollamento perché lui si trovava in cella con la terza branda in uno spazio inferiore
Ai tre metri quadri e ad eccesso di essere scarcerato per e questo motivo perché la sua detenzione era disumano e degradante noi abbiamo sollevato la questione di legittimità costituzionale dell'articolo centoquarantasette del Codice penale che prevede come motivo di scarcerazione delle detenuto una situazione di grave infermità fisica ma non prevede come ipotesi di scarcerazione che la detenzione sia disumane e degradanti cioè sosta se il mente abbiamo chiesto alla Corte una sentenza additiva che consenta di decidere in applicazione dell'articolo tredici tutte per l'appunto Vietti e trattamenti disumani e degradanti che recepito nel nostro ordinamento attraverso l'articolo centodiciassette della Costituzione quindi anche per noi norma cogente ma non esiste
Uno strumento legislativo per poterlo direttamente applicare quindi abbiamo chiesto che la Corte sostanzialmente aggiunta nell'articolo centoquarantasette anche la possibilità di scarcerare quando la detenzione in concreto si
Svolge con modalità tali che non sono consentite dall'articolo tre dell'accento
I tempi possibili di esame sono prevedibili e poi è possibile che venga unificato
Questo vostro cessione con quello di Venezia si saranno senz'altro unificati i tempi non dovrebbero essere lunghi secondo quanto si legge dei giornali dovrebbe essere o prima o immediatamente dopo l'estate
Grazie grazie dottoressa Franco