28MAG2013
dibattiti

Potere. La dimensione politica dell'azione umana - Presentazione del libro di Lorenzo Infantino (Rubbettino Editore)

DIBATTITO | Roma - 17:14. Durata: 1 ora 39 min

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Presentazione del libro di Lorenzo Infantino (Rubbettino Editore).

Registrazione audio del dibattito dal titolo "Potere. La dimensione politica dell'azione umana - Presentazione del libro di Lorenzo Infantino (Rubbettino Editore)", registrato a Roma martedì 28 maggio 2013 alle 17:14.

Dibattito organizzato da Libera Università Internazionale degli Studi Sociali Guido Carli.

Sono intervenuti: Pierpaolo Benigno (professore), Raimondo Cubeddu (professore), Raffaele De Mucci (professore), Pietro Reichlin (professore), Lorenzo Infantino (professore).

Sono stati discussi i seguenti argomenti:
Antropologia, Capitalismo, Concorrenza, Cooperazione, Costituzione, Crisi, Democrazia, Economia, Epistemologia, Etica, Filosofia, Giustizia, Hayek, Hobbes, Istituzioni, Liberalismo, Libro, Mercato, Politica, Proprieta', Smith, Societa', Sociologia, Stato.

La registrazione audio di questo dibatto ha una durata di 1 ora e 39 minuti.

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17:14

Scheda a cura di

Enrica Izzo
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No non siamo
Però
Perché si
Poi
Veleni governativa
In
Ok
Okay buona sera a tutti ringrazio i presenti intervenuti a questa presentazione del libro del professor Lorenzo Infantino il potere la dimensione politica dell'azione umana
Ringrazio inoltre commentatori che interverranno per discutere il lavoro il professore Cubeddu Benucci era che in
Professor Pellicani assente per malattia
Approfitto del ruolo di colui che presiede questo incontro per condividere con voi alcune brevi riflessioni sul libro
Ci troviamo di fronte ad un lavoro che definirei di elevato taglio accademico
Cioè di approfondimento delle conoscenze creazione di nuove conoscenze e trasmissione delle stesse
Un saggio di spessore profondità che sviscerato all'interno di una teoria che vuole essere organica una definizione compiuta del potere
Non si può che essere fieri di avere il professore infantile in questo università come collega amico e lo ringrazio maggior ragione per la possibilità che ci ha dato di discutere un lavoro di questo di vararlo livello
Bernard e sociale saranno torre medievale diceva siamo nani sulle spalle dei giganti
Che da un lato simboleggia la consapevolezza insostituibile della tradizione rappresentata delle conoscenze che sono acquisite cioè partiamo da qualcosa non partiamo da zero
Dall'altra parte c'è la fierezza che su quelle conoscenze possiamo costruire ancora e sulle spalle dei giganti vedere ancora più lontano
Ma in fondo siamo sempre denaro due cose mi sembra un'idea rilevanti qui non tutti siamo nani sulle spalle dei giganti
Per arrivare sulle spalle dei giganti un anno deve fare una certa fatica
E non tutti riescono a salire sulle spalle dei giganti ecco
Chiunque legga il libro del professore Infantino concorderà
Che il professore Infantino è riuscito a salire sulle spalle dei giganti e da lì ci dà una sua prospettiva su cosa sia il potere
Bisogna anche sottolineare come il detto di Chartres ci parla di giganti forse ce n'è più di uno
è importante quindi capire non solo se si è saliti sul gigante giusto ma anche la prospettiva che questo gigante sta prendendo
Vorrei dare una breve sintesi dei contenuti del libro per dare a voi la mia prospettiva personale certo parziale su dove questo libro vuole condurci
Non è questo un libro solo sul potere è sicuramente una teoria organica che abbraccia la dimensione economica sociale e politica dell'azione umana
Ma è anche una teoria che vuole essere coerente con una determinata visione su questo se l'uomo
Il punto di partenza e la condizione umana che condizione di scarsità
Consiste in ciò il problema economico
L'ex l'elemento economico cioè soddisfare i bisogni porta all'elemento sociale cioè la cooperazione per dare appunto risposta alle nostre insufficienze e scarsità
Ma la relazione sociale attraverso cui si cerca di fronteggiare la situazione di sufficienza e allo stesso tempo una relazione di potere
Per i differenziati grati di libertà di cui ognuno di noi beneficia
In questi rapporti questa è la dimensione politica quindi in ogni rapporto Inter soggettivo sono quindi presenti le variabili economiche sogni
Le variabili sociali che sono la possibilità di soddisfare i bisogni tramite la cooperazione
E le variabili politiche che sono la nascita di relazioni di supremazia subordinazione
Il potere e dato dei maggiori gradi di libertà ed è minori vincoli di cui beneficio soggetto nel rapporto che intrattiene con l'altro
Tuttavia
Non si presuppone una automatico fruire
Ordinato della società attraverso lo scambio
La cooperazione volontaria può avere luogo solo se i confini fra le azioni vengono definiti
Cioè se c'è una trasformazione dei diversi gradi di libertà in pretese giuridiche quindi c'è bisogno di norme
Che non detti nei contenuti dell'azione ma permettano la libertà individuale di scelta e si limitino a indicare quello che ciascun attore non può
Fare
La giustizia e quindi individua non ciò che è giusto ma ciò che è ingiusto
Le regole generali astratti del diritto hanno appunto lo scopo dico adattare le azioni individuarle
Il risultato di questo pensiero e che la cenere latte realizzata mobilizzazione delle risorse e delle conoscenze estende l'orizzonte delle possibilità
Selezione a modelli di vita che meglio aderiscono alle preferenze individuali processi produttivi sempre più vantaggiosi regole che facilitano lo scambio sociale insomma produce benessere
Il diritto impedisce solamente di ricadere nel governo degli uomini
Ma quando l'abituale veste normativa viene inadatta a contenere il conflitto allora il vecchio ambito viene aggiornato e sostituito da un abito nuovo
Credo questa sia in estrema sintesi
I fondamenti della teoria di questo libro
A tutti gli effetti siamo di fronte alla teoria del benessere dell'uomo cosa distinta da una storia del bene per l'uomo
Bene benessere potrebbero essere in contraddizione
Anzi proprio per questo un pensiero del genere ha necessità di far sparire la categoria del bene dal mondo
E con essa una prospettiva privilegiata del mondo
I fondamenti di questa teoria sono il relativismo
Non è un relativismo puro anarchico perché comunque c'è la consapevolezza che le azioni dell'uomo non si possono coda tare alla perfezione
C'è bisogno di un limite ma questo limite viene dal diritto che definisce ciò che non è giusto fare non ciò che è giusto
Questi elementi normativi del diritto non possono essere neanche immutabili nel tempo altrimenti ci sarebbe qualche prospettiva privilegiata sul mondo
Ma questi elementi cambiano di abito al mutare delle possibilità dei modelli di vita che aderiscono meglio alle preferenze individuali tramite lo scambio
Come questo mutare delle norme avviene non è ben esplicitato nel libro immagino che le mutazioni di una società che esprime al meglio il coda taxi
Degli scambi fra gli individui debba essere compatibile con il processo democratico o meglio ancora con il consenso in tempo reale ci può dire ciò che ora non è più giusto fare
Le mie breve riflessione Berto non posso chiedere sì cosa stiamo realmente sposando con questa teoria
Margaret Thatcher descriveva il consenso come quel processo di abbandono di tutte le convenzioni principi valori e politiche
Qualcosa a cui nessuno crede ma cui nessuno ovvie
Mi sembra quindi rileggere l'evoluzione della società democratica e moderna ma anche delle istituzioni che le compongono
Il consenso di volta in volta lavora per rendere sempre più elastici i limiti delle azioni umane
E politicamente non corretto obiettare verso questo consenso che magicamente plasma il nostro volere sarebbe troppo autoreferenziale obiettare
A chi ci prova viene fatto notare come proprio questo consenso alla fine ci porta verso il progresso della tecnica
Il benessere non il bene e nel progresso dell'uomo l'uomo quindi diventa schiavo del benessere e quindi di che libertà stiamo qui parlando
Quindi il punto di vista privilegiato del mondo ne esce male da questo libro
Perché e proprio giusto che esca fuori completamente dal dai canoni di questo pensiero altrimenti interferisce con il coda taxi delle azioni
Con il dominio della tecnica dello scambio e dei suoi effetti benefici sulla società
L'uomo esce disorientato da questo processo in fondo non sa cosa conosce chi è realmente
Non c'è una verità da difendere
Per quella che rimane diventa un rigurgito interiore da sopprimere subordinatamente al panta rei consensuale della società
In particolare pensiero cristiano che analizzato in alcuni spunti nel secondo capitolo capitolo assume una prospettiva distorta
Come una semplice concessione ignoro se logica che procede all'eliminazione dei malvagi
Per cui si sostiene che la salvezza sia la radice detto tali retta ritmo
Io credo che questo sia un po'una forzatura e ne abbiamo discusso e ne discutiamo sempre col professore infantile no un esercizio non riuscito di eliminare la verità
Una verità
Perché si asserisce che quella verità vuole portare ad una forma di potere o dominio
Ecco nel libro infatti si cita la lettera di San Paolo agli atti Sini capitolo quarto ventidue ventiquattro
Dice secondo la verità è che in Gesù per la quale dovete deporre l'uomo vecchio
Con la condotta di prima l'uomo che si corrompe dietro le passioni indiana attrici e dovete rinnovarvi nello spirito della vostra mente e rivestire l'uomo nuovo creato secondo Dio nella giustizia sentita vera
Questo passo viene interpretato come un conflitto fra l'uomo nuovo e l'uomo vecchio o meglio fra la comunità dei fedeli e quella degli infedele
è per questo il passaggio c'è questo conflitto questo passaggio
è una forzatura che contraddetta
Dal capitolo finale della lettera degli fisico stesse
In cui si parla e questo non viene riportato nel libro del combattimento spirituale quindi San Paolo
Nelle in questo capitolo parla di questo contrasto favorevole semafori specifica che tipo di battaglia si tratta c'è l'ultimo capitolo degli fisica molto bello sul concluso combattimento spirituale
In questa Paolo dice per il resto attingente forse le signore e nel vigore della sua potenza rivestite vi dell'armatura di Dio per poter resistere al mensile del diavolo
La nostra battaglia infatti non è contro creature fatti di sangue e di carne quindi non è una battaglia fra uomini
è una battaglia contro il Principato e le potestà contro i dominatori di questo mondo di tenebra
Contro gli spiriti del male che abitano nelle ragioni celeste
C'è quindi è una battaglia interiore c'è di male e nell'uomo e quindi e l'uomo che stiamo del peccato deve liberarsi quindi questa visione diciamo di eliminare questo tipo di verità
Con una verità che vuole fare una battaglia e quindi di essere di potere e in realtà
Diciamo una riduzione
Del pensiero cristiano in effetti San Paolo conclude la sua lettera sempre quella decisione
Chiedendo di pregare per lui
Cioè San Paolo chiede alle lietissimi di pregare per loro e cioè quindi se fosse l'uomo nuovo non avrebbe bisogno di cedere deprecabile pubbliche quindi proprio chiede di pregare per lui proprio per questo combattimento spirituale c'è un combattimento interiore
Conclude infatti dicendo chiedendo di pregare per lui perché quando apro la bocca
Mi sia data una parola franca cioè una fortuna parola libera chiara dichiara di verità
Cioè la testimonianza della verità
Allora
Questo è un po'la mia critica diciamo Lorenzo quando è venuto a portarmi e libero nell'ufficio
Ha detto appuntato la il dito su una frase
In cui si dice si diceva la verità non è precostituita all'uomo mai viene dopo e allora ma detto su questa cosa non siamo d'accordo quindi mi ha anche aiutato
Ma dare queste ad individuare
Lo strumento
Conflitto
Il professore fantino con quello del libro dopo aver ripreso una frase elegante ma anche discutibile di Voltaire
La frase più o meno dice in questi termini insomma ecco siamo alla Borsa di Londra nella Borsa di Londra ci sono i musulmani gli ebrei cristiani loro cooperano scambiano
E quindi sono felice in questo scambio per ognuno di loro la casa
E c'è chi ti frega chi fa battezzare il proprio figlio non interessa Ciampi importante che
La verità venga ricondotta una sfera privata e non faccia parte del dello scambio
Ecco noi conclude libro di cento
Che si arriva a scoprire in questo modo quanto la vita degli uomini se migliore
Nel contesti censiti istituzionale in quel potere infra sociale e al potere pubblico impedito reprimere la nostra libertà di scelta
Concluderei invece
Che cos'è la libertà senza senza la verità
Forse
Questa è la più pericolosa schiavitù dell'uomo cioè in effetti bisogna chiedersi a chi stiamo vendendo la vita
Ecco questa è la mia unica riflessione sul libro che
Voglio dire di Consiglio di leggere
Come insomma è un è uno di quei libri perché realmente
Devono stare negli scaffali delle persone essere
La fonte di di conoscenza e di approfondimenti allora spero che qui i nostri colleghi possano illuminarci su questi altri punti di questo libro
Possiamo partire
Col
Professor Roberto che
Docente di filosofia politica presso l'Università di Pisa
E studioso di economia e di epistemologia ha pubblicato tra gli altri libri tra le righe Leo Strauss su Cristianesimo e liberalismo
Le istituzioni e la libertà e tanti altri
Poi comincia imbecilli
Che lì
Mentre la testa minestra variamente con
Siamo sembra non è quello il problema
E allora
Mi tocca iniziare abbiate pazienza Maenza vent'anni
A
Rispetto
Va bene
Va bene l'ordine alfabetico allora Amministrazione
Dunque come potete immaginare da questo a mio avvio di di di relazione euro pseudo relazione o qualcosa del genere insomma i miei rapporti con Lorenzo ormai
Di amicizia che risalgono a
Parecchi decenni il che mi consente anche di essere abbastanza ironico su certe cose
E soprattutto non potendo mio appuntare su quelle cose di cui in cui si direttori professori le note son fatte male non è citato questo non accettato quest'altro
Vede vedrò di andare direttamente alle questioni diciamo sostanziali dal punto di vista di quello che può
Esprimere un filosofo politico e d'altra parte il tema del potere uno dei temi
Fondamentali
Della filosofia politica perché perché per quanti sforzi siano stati fatti si facciano e non si se non dico con quanta convinzione per eliminare la politica
La politica rimane è la politica rimane indissolubilmente
Legata al problema al problema del potere comunque lo si voglia definire e le definizioni
Di potere sono tante
Come pure
Sono tante
Altrettante anzi i tentativi di contenere questa forza demoniaca e che si associa alla politica
Per cui aggiungiamo un'altra cosa molti siamo innamorati io no molti siamo innamorati della politica e non ci piacciono i politici molti siamo innamorati della politica però cerchiamo di nascondere a noi stessi
Quello che il e il rapporto tra la politica e il potere e il potere non ci piaccia
In qualche modo cerchiamo di giustificarlo cerchiamo di Perini Merlo cerchiamo di
Di di di di controllarlo e via di seguito ma tutto questo ha avuto un esito un esito fallimentare per cui si potrebbe dire che si potrebbero dire tante cose a questo riguardo però in questo caso
Aggiungerei una prospettiva mia alla quale sto anche lavorando devo dire devo dire la verità a quello che è il libro di Lorenzo il quale per un una sede unica una una un augurante quantità di voti Dimitrova
Pienamente consenziente per quanto riguarda poi che cosa e e libero di Infantino è un libro che fotografa
E quando dico fotografa non voglio essere riduzioni sta ma fa una fotografia complessiva e di quello che un approccio
Della di austriaco della scuola austriaca a questo problema
Sostanzialmente un'opera così e esaustiva così completa così larga sul problema del potere da un punto di vista liberale non avevamo
Dal libro di desumerne
Però che siamo gli anni quaranta poi naturalmente ci sono state tantissime altre monografie
E studi accusati illuminanti innovatori sul potere
Che sono dei libri di di di scienza politica di filosofia politica eviti sempre però qui abbiamo già una quota in Libano infatti abbiamo una cosa diversa primo
Giustamente Lorenzo dice quando feci la seduzione inglese nella versione inglese
Dell'ordine senza piano permessi chiese anche intima questo judo punto è filosofia delle scienze sociali vediamo fa di un pensiamo si può fare un salto avanti
Prendere questa filosofia delle scienze sociali eh trasportarla indi filosofia politica quindi è sostanzialmente vedere il intento che cos'è è estendere un punto di vista austriaco a il problema del potere
Il che implica anche una estensione
Della prospettiva austriaca a quello che il rapporto tra il liberalismo classico è il problema del potere qui sono per una serie di cose quindi sono
E tenute rigorosamente fuori due cose una perché forse a Lorenzo non interessa
Ed è quella di si può andare al di là del potere si può sulla scia
Della scuola austriaca immaginare una tipologia di associazione civile attenzione al termine o associazione politica termini chiuso non l'eccezione
Di Hawks ottica in cui innanzitutto punto non ci sia un potere di tipo stat statuale
Statuale un monopolio del potere nella formula nella formulazione classica così come definita come definita da Max Weber questa è però questa è la fotografia della della posizione del liberalismo classico degli altri enti
E al potere non se ne può fare a meno
Non se ne può fare a meno per una serie di costi
Non se ne può fare a meno perché sostanzialmente e non esistono delle azioni individuali per quanto intime possano essere essere che non abbiano o che non possono avere delle conseguenze indesiderate sociali su altre persone per cui se tutte le nostre azioni avessero conseguenze soltanto sulle persone contraenti
è il problema sarebbe risolto con una serie di agenzie eccetera eccetera se noi immaginiamo che neanche le funzioni lui
Più intime hanno delle conseguenze sociali ci sono delle persone che hanno delle conseguenze o che possono avere delle conseguenze negative dazi ogni no strette perché io sono anche azioni naturali
Sette di belle arti quello e quindi
Questo qualcosa e ti pone di fronte al fatto che su queste conseguenze indesiderate
Che possono venire anche dal rispettate delle funzioni naturali lo ripeto non per non per essere volgare ma per essere per centrare proprio il problema eh bisogna che queste siano regolati
Bisogna che queste siano regolate in qualche modo perché non è affatto detto che si compongono automaticamente spontaneamente
Meccanicistico a mente Infantino giustamente dice e la soluzione liberale escogitata qualcosa che sono gli scambi
La regolamentazione del diritto dei demonizzazione leggibili giuridica degli scambi in condizione di libertà come qualcosa che argina che limita il potere che limita in quei conflitti che possono nascere
Dalla da scambi di potere io di conseguenza è che non vengono che non si risolvono spontaneamente
è aggiungerei io che non si risolvono spontaneamente nel tempo atteso dagli agenti e questo pone però tutta un'altra sedi tutta un'altra serie di problemi
Quindi
E c'è questa soluzione
E Lorenzo Infantino si limite si limita e rimane lì perché è convinto di qualcosa sulla quale io personalmente non è che sia più perfettamente convinto ossia Lorenzo è convinto
Che la cooperazione volontaria che noi abbiamo nel mercato
E che ha poco portare anche a quella produzione e di mercato dice di quelli che una volta venivano che non si sa adesso vengono
O chissà come vengono definiti i beni pubblici può portare a limitazioni del potere
Limitare il potere
Attraverso gli scambi però questo succede vale per questa soluzione quello che ho detto precedentemente qualsiasi tipologia di scambio più o meno volontaria delle conseguenze indesiderate che
Producono del possono produrre una conflittualità che deve essere in qualche modo regola
D'altra parte questi scambi dice dice Infantino possono essere regolati da un senso otto la legge sotto la legge
O sotto il diritto non andiamo a fare riprendere questa ante questa pericolosa distinzione posso però qui si tratta di vedere che cosa che cosa
Infantino
In inni coerenza con quella che sa che è la sua ispirazione di fondo vale a dire la la Filosofia giuridica diciamola così della
Con l'austriaca intende questo spirito che dovrebbe servire a contenere l'espansione del potere che nessuno giudica positivamente
Come qualcosa che è il risultato di quella tradizione della common law del ruolo full ore diede seguito scarta
La soluzione che lui definisce giusti naturalistica che la soluzione poi in realtà dei diritti dei dati dei diritti naturali all'anno
O della legge naturale
Che secondo altri studiosi del problema sarebbe la soluzione più forte
Perché ovviamente non sto a sono in quella concezione che pensa anche che pensa anche voluti di evolutiva mente il nulla la legge naturale di Tommaso
Ma è un rimedio sicuramente più forte rispetto a quella che è l'aleatorietà il cambiamento che noi abbiamo all'interno della tradizione
Della common law Giorlo sullo
Ricordo il libro di dai si legge opinione pubblica nell'Inghilterra dell'ottocento in cui mostra che cosa mostra come il lo spirito
Della common law si sia trasformato in Inghilterra ingegnere guardo con degli
Con delle delle delle delle provocazioni chiamiamo così di grande rilievo dal da Adam Smith dal Blackstone ma Bentham
è e a cosa e a
E a e a mille abbiamo avuto sempre la traduzione della common law della produzione giurisprudenziale diritto però voi capite bene incontro in contesti quanto diverso
Quindi
Questi degna di una concezione evoluzionistica del diritto come qualcosa che possa essere da argine che possa fungere da argine a quella che è l'espansione
Del potere politico o del potere del Governo è trova dei limiti storici abbastanza evidenti ed è riflessa anche
In quello che dice Hayek nella prefazione alla sua ultima opera diciamo così legge legislazione libertà quando dice purtroppo
Quando i padri fondatori Montesquieu in loco e non mi ricordo che altro aggiunga
Avevano immaginato una Costituzione come qualcosa che potesse frenare l'abuso l'estensione del potere governativo illiberale pensavano di aver scoperto l'America
Va beh però dice in realtà non è andata così comunione data così dovunque è il potere si è
E il potere governativo è aumentato bisogna ripensare tutto
è questo ripensare tutto è forse l'unico molo leggi invece la libertà è sostanzialmente
Con il terzo volume nell'ordine politico di un popolo libero pensa proprio di riformare di riformare tutto di tornare a una politica più alta e via di seguito ma non è questo ma non è questo il tema non è questo il tema
Certamente anche in un esponente di le il principale esponente
Del della della scuola austriaca poi qualcuno dirà che mise se qualcuno dirà che io ormai penso che vi sia agli effetti mi prendo la responsabilità della mia affermazione ma non per neanche questo è il problema del giorno
C'è questa affermazione è questa insoddisfazione verso il modo il fallimento questa constatazione del fallimento della soluzione liberale classica nei confronti nel del contenere il potere perché
Che perché e perché perché se andiamo a analizzare il perché e ci troviamo di fronte a un dramma non c'è riuscito il liberalismo classico arginare ad arginare la dimensione del potere e a controllare non è
Per e non è
E non è
E non ha fatto nessun passo in avanti Lorenzo forse fa un passo in avanti quando lui visita e mette in ordine
Tutte queste categorie e tutte questi concetti espressi da questi esponenti la scorsa e non solo perché insomma la parte forse più forte della sua
Della sua argomentazione è quella che viene da SIMEL ossia da qualcuno che ha
Che ha preso da menti Air più di quanto dichiari e che l'ha sviluppato in una maniera forse più originale rispetto ad altri rispetto ad altre letture
Che possono essere letture di dimise sette può essere abbastanza discutibile da un punto di vista filo logico di quella che può essere anche la stessa lettura dialitiche può essere accusata il contrario di essere molto concettualmente identica anche se
Con altri
E però esimermi sulla spinta di tante cose affronta questo affronta affronta questo problema è penso che proprio a valersi di questa esperienza
Sia molto importante
Perché Zimbelli in qualche modo riprende e sviluppa organicamente originale in maniera originale quelle che non le intuizioni di Mengardo sul modo in cui si forma il diritto che non era nell'appendice ottava
Delle delle delle Unter su con gran che non era semplicemente qualcosa che si fa
Ma va spontaneamente perché poi
La conclusione di quell'appendice che poi corrisponde praticamente con la conclusione dell'opera è che cose
è una parafrasi del volumetto
Di di di di di imitarlo Fonsai la Bindi del mille ottocentoquattordici della vocazione del nostro tempo per la distrutti legislazione la giurisprudenza in cui Salvini grande giurista romanista polemizza con conti BO con altri poi chiedo che prenderà il suo problema il problema come è noto è quando dice che
Non bisogna pensare alla legislazione come produzione di norme da parte di chi detiene il potere ma il diritto a un processo di formazione organica eccetera eccetera
Capra verso un qualcosa una universalità partendo dalla spontaneità ora

Nella conclusione Menga riprende questo vocazione la parafrasi e chiara per chi conosce Salvini altrimenti no però dice attenzione non dobbiamo pensare che
E tutto vada per il bene spontaneamente verso il meglio anche il contadino sacche le erbacce
Danneggiano le culture che gli alberi vanno portati è che bisogna continuamente modificare e i prodotti della
Della delle istituzioni a secondo delle esperienze pratiche è di una teoria delle leggi delle leve delle leggi delle
Basta come leggi naturali esatte
Come li chiama come le chiama Menga su cui non sto a discutere
Nostran trattenervi però c'è questo problema il problema di qualcosa che sia
Serva da contenimento verso queste espansione che tendenzialmente
Caotica che può diventare cauti
Ecco allora la ragione del potere
è qualcosa che riesca a contenere una dinamica soprattutto quando e molto effervescente questa dinamica in una dimensione in una dimensione che non degeneri in o il caos non dico anarchia perché poi gli anarchici
Gli anarco libere gli anarco libertarie di di seguito affrontano il problema è pensano immagino con soluzioni
Forse abborracciate possiamo dire anche questo una società in cui non solo non ci sia più stato perché i beni pubblici ormai son prodotti da un mercato concorrenziale ma in cui
Si possa pensare anche di fare a meno del potere fatte nel segno quando devo tagliare io due minuti taglio anche immediatamente se il segno particolarmente minaccioso
Proprio sul filo ecco dico che non è non è che questa non è questa la cosa che si tratta semplicemente di allora nella prospettiva liberale classica che sostanze che Lorenzo adotta e si tratta sostanzialmente di
Prendere atto del fatto che se vogliamo politica non possiamo
E fare a meno del potere
Che il potere è una porcheria R.D. Mib bile perché e abuso e imposizione è coercizione e questo per un filosofo politico su poli Tico questo non può digerire lo forse
Ma non può non può giusti non può giustificarlo io trovo molto disdicevoli tentativi di coloro i quali cerco di trovare legittimazioni giustificazioni etiche per delle scelte per delle scelte per delle scelte collettive che poi sono la dimensione del potere la dimensione in cui abitualmente in una società democratica moderna
Si esprime il potere allora si tratta di che cosa di avere e non possiamo eliminare il potere
E su questo per esempio gli austriaci
Sono
Perfettamente anche se c'è una certa
Rating BA
Forse ignoranza da parte degli altri ma pensate a fu come per esempio però
Anche Fulco quel geniale passerelle onere francese anche lo evince certa non possiamo eliminare il potere
Tutto sta a farsi che non ci sia una posizione monopolistica del potere
E allora noi possiamo pensare a quello che dice poco tempo terribile col passettino
Perché perché abbellire chiudo con questo e con quello che dicono con quello che dice un altro austriaco che Bruno leoni no quando nel diritto come proteine come pretesa
Parla di una del potere dello scambio dei poteri di Comina costellazione sovente assai complessa di poteri quali non si esercitano ma in una sola direzione
Perché poiché coloro che obbediscono tengono fingono di attenere a loro volta obbedienza
Poco che anche lui allora credo molto più più noto forse di certi austriaci però sostanzialmente a una concezione del potere che sostanzialmente analoga pendente per esempio l'impazienza della libertà quell'antologia quell'ente un'intervista del
Degli anni Settanta parte il fatto che negli ultimi tempi pare che chi andrà che a chi andasse a fargli visita dicesse leggete mise se AIAC
Va beh comunque comunque dice fu copre il gioco sadomaso chista è molto interessante perché pur essendo un rapporto strategico è sempre fluido
Come lo scambio dei poteri ci sono di ruoli certo ma ognuno sa perfettamente che questi ruoli possono essere rovesciati
Talvolta quando il gioco comincia una è padrone l'altro Schiavo e alla fine lo schiavo diventa padrone sostanzialmente
Tra masochismo è mercato non c'è nessun sadomaso ottimismo e mercato non c'è nessuna differenza perché è stato uno scambio di poteri in cui il risultato finale non si sa
Il problema delle tipizzazioni
Del potere che Lorenzo giustamente a condanna e quelle configurazione di bottega che già utilizzano la violenza per Atene certi risultati
Che sono favorevoli a chi ha il potere e a chi vuole mantenerlo ma questa non è la dimensione donne giustamente
Come diceva Enzo la dimensione osteria che penso che questa proiezione
Sia qualcosa di abbastanza di realistico
Il potere non si può eliminare però dobbiamo fare di tutto perché ci sia non dico di ricatto di andare cessato masochismo per carità ma perché ci sia una certa fluidità di posizioni che i poteri siano scambiabili
è stare sempre molto attenti a che non ci sia non si crei un monopolio del potere e si giustificava attraverso la creazione del diritto attraverso il jet
Motivazioni etiche o insomma di accoglierlo
Le le le variazioni son tante perché come sappiamo tutti i fallimenti della politica mi alimentano la domanda e quindi
Di qui non ci si muove grazie
Okay grazie
Adesso abbiamo professor denunce che Professore ordinario di scienza politica ne ha facoltà
Non è più facoltà ma il Dipartimento di Scienze affrontano sezione ordinaria cronica sono stati straordinari sociologia poi di sociologia politica presso la LUISS sempre agli atti l'attacco cioè perdura per venticinque poiché
Segnato varie discipline Polito logiche egli Sociologia si occupa di studi e ricerche relativi in particolare ai temi della partecipazione politica analisi elettorale democrazia di piccoli gruppi autore di numerose
Pubblicazioni e libri
A te la parola grazie
Dunque sono trend motivi che mi reco in mi rendono gradevole gratificante la presenza qui a presentare il libero dell'amico Infantino
Uno è un motivo di amicizia e di stima
Per il Colle e l'altro con me un motivo di colleganza e dico professionali anche di contiguità negli interessi delle materie trattate
E terzo voglio dirlo anche momento un
Non una circostanza che attiene al momento in cui Lorenzo avuto come dire l'idea di di di scrivere questo libro ormai dieci anni fa
In un'epoca
Per la LUISS molto ormai arcaica per così dire
Eravamo mi ricordo in via Tommasini avevamo appena finito l'introduzione al testo di guarda caso di di leoni sul
Sulle lezioni di diritto pubblico di leoni l'introduzione che cura mo'assieme e lui mi rivelò la l'intenzione che incoraggia io ovviamente di scrivere questo libro
Che natura a cui io mi sono accostato naturalmente non solo per la per la
Perché Infantino merita comunque attenzione per le cose che fa
Ma anche perché ripeto il il problema del potere il fenomeno il potere è uno è stato uno dei miei terreni privilegiati di studio
Dirò poi perché e perché mi sento corresponsabile anche di questo di questo tipo di di occupazione
Devo subito confessare per la verità che durante la lettura del libro che cosa alquanto impegnativa lo dico non per scoraggiare via a farlo ma perché insomma siate ben avvisati quello che state facendo
è un libro denso d'altra parte non
Devo confessare di aver provato una certa perplessità
Perché dopo il primo capitolo dedicato a società e potere come sia ancora improvvisamente il problema della definizione e del concetto di potere si perdessero per strada per lasciar spazio invece ad una
Ad altre ad altre riflessioni molto serie molto impegnative ma che con il problema del potere apparentemente sembrava non avessero attinenza
Questa cosa mi ha indotto a rileggerlo libro almeno a Rispoli Yar nelle prime pagine per poi rendermi conto che l'autorimessa esso nelle prime pagine in nell'introduzione stessa se non mi sbaglio
Mette in guardia il il probabile elettore della necessità di disporre prima di una teoria compiuta dalla società prima di affrontare il problema della definizione concettuale detto se
Ed è quanto Infantino infatti fa
A questo punto mi sono reso conto che il suo libro e soprattutto un libro che mette a punto una teoria forte della società nella quale poi poter collega collocare agevolmente anche una teoria del potere
La teoria di Infantino e fortissima da questo punto di vista
Ed è una teoria ripeto per prima cosa della società stessa
Che prende in qualche modo
Inutili
Di orpelli filosofici che di solito si fanno sul concetto del potere ma anche i tecnicismi giuridici c'è o che ugualmente sì
Sì a cui si indulge ugualmente ma anche le riflessioni sporadiche e devo dire inappropriate qualche volta delle delle analisi economiche
Oppure le operazione Lizza Cioni empirica dei concetti
Così come fare perché come ha fatto per lungo tempo la scienza politiche qui entro in entra in ballo la mia confessione di
Di corresponsabilità in qualche modo opere per averlo fatto anch'io
Un po'di rammarico di autocritica se volete
Comunque l'aspetto più stupefacente per un anno il mio punto di vista e anche più interessante di voi più affascinante di questo libro
E la circostanza e la e dovuta al fatto che Infantino vi si è vi si erge come
Una specie di regista
In cui
Per una
Diciamo per una rappresentazione che coinvolge
Pensatori molto importanti cioè attori
Diciamo di un certo rilievo sto parlando di mise saliente Spencer zimbello Ortega Mosca Pareto ma solo per citarne alcuni
Che Sant'Agostino
Sì sì ma ci sono tutti pratica c'è un Pantheon in
Infinito da questo punto di vista li mette insieme
In una specie di opera corale tanto che sembra un libro a più voci insomma
Di cui lui appunto assume la direzione d'orchestra
E difficile che Arisi che il Aristotele
Possa dialogare con l'occhio
Forse più probabile che l'occhio e conoscesse ma non è del tutto stando almeno alle cose che scrive Infantino non è neanche certo che avesse detto interamente loc
Avrei interamente restò Tel
Talvolta infatti inoltre che criticarli un club il criticarli implacabilmente fatta suggeritori ai suoi autori e cosine nasce appunto una specie di libro collettaneo che da questo punto di vista mi ha molto incuriosito è molto e molto affascinato ripeto
Nei primi approcci alla definizione al alla modellistica del potere allo schema del potere
Ho molto apprezzato perché a mia volta lo utilizzato nel nel libro sulla micro politica la distinzione che gli fa tra politica in senso lato e politica in senso stretto
La cosa che però non deve indurre a pensare che i due piani siano sovrapponibili voglio dire quello del potere quello della politica un vecchio problema questo qui cioè
Dal mio punto di vista
Tutte le relazioni sociali sono intrinsecamente dotate di un momento di potere sia
Anche le relazioni di scambio hanno un momento di potere talché si può dire che il potere rimane in qualche modo la sintassi delle relazioni sociali
Però non è vero il contrario cioè non è vero che tutte le relazioni poli cioè perché tutte le relazioni di potere sociale siano anche
Relazioni di potere politico cioè il potere politico ha bisogno di una definizione
Più stretta più diciamo
Delimitata
Che ne renda in qualche modo conto delle caratteristiche distintive rispetto alla alla vasta fenomenologia del potere sociale
Diremmo potere naturalmente come ricordava Raimondo poco fa anche le di no lo ricordava Pierpaolo Benigni
Anche lì dimensioni più intime delle relazioni sociali in qualche modo anche quelle psichiche in qualche modo sono
In come dire impostate secondo relazioni di comande obbedienza però non diremmo quelle delle relazioni di potere anche Raimondo parlava della della
Recitando di fuoco
Della
Delle relazioni Saro masochista e no
Anche quelle in qualche modo esprimono potere ma non diremmo che quelle
Sono in qualche modo qualificabili come potere politico ecco
Deve essere chiaro questa cosa che non sempre ho trovato però specificato bene dal
Veri cioè il problema se volete quello weberiano
Scusate se è poco cioè quello di del rendere conto di una distintività del potere politico rispetto alla molti PC alle molteplici forme di potere che può
Che possono riscontrarsi nelle relazioni sociali
Webber
Aveva a disposizione solo il concetto di Stato e finisce per rendere fungibile l'idea del potere politico con quello di Stato oggi diremmo che è un grave limite questo qui e infatti
Perché esistono mille situazioni si amico politica sia macro politiche che vanno oltre lo Stato ovviamente
A questo proposito sempre a proposito dei rapporti tra potere politico e può poteri sociali socialmente diffusi
Vorrei riprendere
Lei il le il codicillo critico che l'autore riserva ad a o il blocco quel alla fine del suo libro
Ero Lost quelle è un autore che noi conosciamo benissimo perché
Diciamo è stato un un autore fondamentale all'interno
Della dell'istruttoria del potere empiricamente fondata
Ed è diciamo esponenti di quella scuola di Chicago che una scuola di tipo comportamenti sta e che ha dato
Tanti contributi anche se criticabili come ha fatto Easton in maniera mirabile a suo nella
Cinquantatré
Alla scienza politica e allo studio del potere in particolare
Infantino rileva giustamente le degenze la
Come dire le deviazioni psicologi sta e della della teoria di ritiro su quel
Che ci sono tutte pensate che non tutti lo sanno
Come accade sovente a coloro che praticano troppo il campo della psicologia della psicanalisi trillo su quelle si ispira Freud nella sua opera alle iniziale alla fine dell'e dei suoi anni
Addirittura inventa l'astro politica
Cioè una sorta in vista dell'occupazione delle delle dei piani degli altri pianeti abitati
Quindi evidentemente evidente evidentemente Erasmo appurato come si dice
Va bene programmata ecco si appunto però insomma
L'errore però più
Diciamo più più più logico di di se così si può dire di loro su quelle e quello proprio del PAN politici siamo cioè quello di aver in qualche modo sostenuto l'idea che tutti i rapporti
Di potere sono perso perciò spesso rapporti politici il che naturalmente non è dato di di di poter
Assumere
Io credo che la preoccupazione di Lorenzo da buon bene individualista metodologie metodologico
Forse quella gli accanimenti di non consentire con la tesi che le azioni sociali il potere fra queste possano essere intenzionalmente determinate
E che le motivazioni degli individui possano influire più di tanto sugli esiti delle
Delle azioni tra queste azioni il potere è una delle più rilevanti essi assumessimo la la definizione di di di Russel dovremmo dire che il potere causazione sociale il che significa che determina con un progetto intenzionale
Le azioni degli altri e le loro reazioni soprattutto
Mi piace ricordare a questo punto che però esiste un altro autore qui al praticamente contemporaneo di lo su quelle che Karl Friedrich il quale lì inventa il concetto di della regola delle reazioni previste anzi imprevisti in questo caso cioè
Imputando le ai I rapporti di imitazione per esempio oppure all'autocensura giornalistica cioè
Quel potere che viene esercitato quel quel quel comando che viene realizzato in assenza di comando però in assenza di interesse di intenzione o di interesse da parte di chi lo pone in essere
Questo è un esempio tre perché non lo sapeva ma non lo sappiamo di realtà e di di conseguenza in intenzionale legato all'azione del potere
Finita questa questa digressione sul sullo su quel
Ricominciare il viaggio storico dell'autore lungo le linee di reale che dal concetto aristotelico di sono mia porta la formulazione del concetto di rule of law
Proprio del costituzionalismo liberale liberale
Il concetto come è noto si deve all'oppio
Anche senza Antino mette a nudo tutti i limiti e le contraddizioni epistemologicamente il mio solo oggi che della filosofia politica del pensatore inglese dovuti agli accessi alle distorsioni del contrattuali istmo
Perciò all'ipotesi di un uomo presso sociale questo è la cosa che lo preoccupa di più giustamente che finisce sempre per aver bisogno di qualcuno un qualcosa che gli si imponga polo di Lidia
E nota la predilezione dell'autore per la scuola scozzese
Che viene anche qui ribadite in relazione al problema come si ricordava prima della scarsità
Che si pone alla alle radici antropologiche del problema del potere quello della scarsità
Manderei il
Mite Yuma abbattendo il mito dei grandi Egisto datore alle sconti
Come dice Infantino hanno escogitato come soluzione del problema della scarsità la cooperazione volontaria quella insita per esempio nei rapporti di scambio in quanto la socialità ecco essenziale questo in si va all'una all'umanità e quindi l'ordine senza piano che vi scaturisce come esito intenzionale
E praticamente impossibile da evitare ed è questo libro il titolo come sapete di una della precedente opera importante di Lorenzo
è interessante questo senso la confutazione che di fatica li Smith secondo il quale
Secondo la quale il liberalismo scoli tipicizza il conflitto sociale
Al contrario se accettiamo la logica la logica distributiva insita nella relazione nelle relazioni cooperative
Come insegnano appunto gli economisti scozzesi allora un esito somma nulla e praticamente
In più non è mai conveniente per noi per alcuna delle parti in gioco
Si riaffaccia questo punto il problema del potere strettamente inteso cioè il potere pubblico come lo definisce fantino la società può in qualche modo affrancarsi dal controllo politico se si rimette al governo della legge della legge alla rule of law
Laddove il potere limitato è regolato e conflitti non intaccano la cooperazione a meno che dice lui dice Infantino non investano le regole stesse del gioco come è successo per esempio per la rivoluzione nella Rivoluzione francese
E a meno che non si ricorra
Ad espedienti di Machiavelli ISMU deteriore
Come appunto fa Pareto
Che si sottopone a questo punto agli strali demolitori di Infantino nel quarto capitolo che invito tutti quanti a leggere
Pareto vede bene il problema ma non vede le soluzioni del problema cioè sbaglia le soluzioni del problema il problema è quello della giustificazione del potere ed è un problema che tutti coloro che studiano il potere devono in qualche modo porsi e risolvere
Le soluzioni che gli escogitata sono sbagliate perché la prima l'utilitarismo e assolutamente improponibile come unico modello di azione razionale radiazione logica sbagliato ad ostinarsi in una teoria dell'equilibrio
E dice Infantino giustamente a mio parere per una grandezza come l'ordine sociale che invece refrattaria ad ogni condizione di staticità
Sbaglia Pareto nel ricorso ad uno psicologi smorfie mentale e siano due come quello usato nella teoria dei residui tuttavia io una se una lancia la voglio spezzare la tua a favore del povero pensatore ginevrino
Ed è cioè quello che riguarda le la teoria delle derivazioni
Di cui siamo in qualche modo io personalmente mi sento abbastanza in linea con questo tipo di teorica che cosa dice Pareto che residui che Infantino giustamente bolla come psicologi SMI residui
Concludendo biologi ISMEA dunque cioè e col e quello che dà
Il dà sostanza al bisogno che poi si trasforma in interesse però gli uomini e gli intellettuali in particolare hanno bisogno di vernice aree i propri interessi
Con
Una
Maschera ideologica e quanto faceva Marx diceva Marx appunto parlando di falsa coscienza dei rapporti di classe ma anche
Quando
Quello che diceva che fa dicevano per esempio gli esponenti del realismo epistemologia o quando parlano di
Di teoria ex post facto
E cioè di falsa presentazione
Pareto parla invece a suo modo di falsa rappresentazione che però
Indica comunque questo
Aspetto di falsità diciamo delle sovrastrutture ideologica
Poi va beh ce l'
Dice dice Infantino Pareto scopre l'acqua ca l'acqua fresca anzi quando parla della
Degli speculatori come
Come altro elementi degenerati del
Del capitalismo
Perché scopre il già il noto perché già
Webber e soprattutto
Simmetria avevano parlato di avventurieri del capitalismo zimbello e Weber artefici del capitalismo predatori o questo per dire comunque ancora una volta Pareto vede bene il problema che la
Il connubio fra
Fra
Politica ed economia porta i disastri che dalle le dalla Lehman sembrò Brother in poi
Abbiamo sperimentato anche sulla nostra pelle
Insomma
Ancora una volta vede bene il problema ma trovare cattive soluzioni la soluzione finale di Pareto è quella di contrapporre violenza a violenza forza forza
Ed è per questo che in qualche modo viene pure inc come dire sospettato di indulgenza verso il fascismo verso le soluzioni diciamo di
Di regimi dittatoriali
Comprato quindi il campo dagli equivoci della teoria portare Tiana Infantino tornare andare subito di ricerche intorno al concetto di sono mia
Come abbiamo visto è voluto nel conto nel concetto di volo low del governo della legge
La sola formula che garantisca il giusto confinamento delle forme di esercizio del potere dal dal da quelle infra sociali a quelle del dominio politico politico vero e proprio nel rispetto delle libertà individuali
Tornano copiosi riferimenti a Simest
Il vero mestrini Menis prima di di di questo di questo libro ha ragione nel resto del mondo Cubeddu a rilevarlo
Il quale definisce Zimella lo scambio come trattato di pace che può rimediare allo umana tragedia della scarsità ecco qui lei soluzioni ai due problemi posti da dall'autore
Osserva proposito Infantino che mentre lo scambio economico
A e e re e chiaro nella riconoscibilità dei beni scambiati siano essi simbolici o reali non importa però sono pur sempre riconoscibili lo scambio politico che pure avviene
E in qualche modo sospettato di manipolazioni perché viene a rompere sotto
Il la logica dello sfruttamento
Politico i legami di accountability che dovrebbero legare i rappresentanti e rappresentati
Dopo una critica
Di tono mise siano alle altre forme di governo di potente a tutte le forme di governo
All'Uefa State delle altre forme di governo di potente il cui potere il suo punto sì se si esercita soprattutto attraverso l'imposizione fiscale e la creazione di monete
Il libro si conclude con una critica alla democrazia e limitata concetto che viene ereditato credo da
Da Feltri
Da von Hayek
Tanto per dire
Ma che a me suscita subito la la evoca l'immagine dei Democratici Smith diffusi in epoca contemporanea di vari democratici Smith
L'autore di fronte a situazioni del genere dove
C'è qualcuno che impone a tutti quanti la i fini devono essere coltivati e uno decide anche la priorità dei beni che devono essere in qualche modo somministrati
Commenta Infantino a pagina duecentottantotto cito direttamente se il potere pubblico non viene limitato esso non è un complotto un completamento del libera cooperazione sociale diviene il principale protagonista
Della convivenza collettiva altere rapporti inter soggettivi e priva ogni autonomia
Di ogni autonomia alla formazione del potere infra sociale cioè del potere in
Minimo
Quello
Per così dire
Politicamente rilevante o politicamente influente potremmo chiamarlo però che non è comunque potere politico tout court
A suggello di questa idea viene evocato quello che già il professor Benigno prima diceva cioè l'immagine appropriatissima a mio parere della della del borsa
Di Londra descritta da da coltello
Perché con questo io stessa di o si conclude
Io direi che a commento finale accuserei tre parole davvero un bene libero
Possiamo passare la parola al professor Reichlin professore di
Economia presso questo università la LUISS
Specialiste macro economia mercati fin
In serata costruttivo molte
Le numerose pubblicazioni in riviste internazionali
Grazie
Allora intanto voglio
Unirmi alla
Complimenti che che sono stati fatti già la libro del professor Infantino ma voglio aggiungere una cosa che a in queste università qualche volta abbiamo privilegio di poter
Scambiare delle idee tra persone che appartengono a discipline contigue non esattamente uguali
E farlo con i professori Fatima sempre un piacere e l'abbiamo fatto più volte anche perché professori fantino e una miniera di
Di diciamo di fonti insomma no di
Di riferimenti e quindi quando ho letto questo libro mi sono semplicemente imparato insomma quindi io adesso il
Diciamo io mi sento un po'inadeguato diciamo no a a discutere un libro come questo nel senso che sono un semplice economista e non un pensatore diciamo al tutto ad avere ad ampio raggio come come come altri
Però questo libro diciamo mi mi mi stuzzica mi mi mi piace discuterlo perché soprattutto un libro che insegna un pochino anche la passione civile oltre che
Oltre che la diciamo il il pensiero razionale che può essere poi il pensiero politico può essere pensiero economico
Nel libro c'è pensiero politico c'è pensiero economico ci sono lo dirò subito delle cose che chi mi convincono molto che sono molto nella tradizione diciamo di un grandissimo economista che che è stato agli occhi
E ci sono naturalmente anche delle cose che mi convincono di meno perché io ho la sventura diciamo di trovare certe volte che diciamo di che essere convinto tantissimo
Da tante cose che leggo che che sento anche da amici e poi di trovare altri amici che sa pensano altre cose i veneti mi convincono altrettanto quindi mi trovo in questa situazione situazione difficile
Allora dico voglio dire subito diciamo un pochino per per anticipare quello che anche qui voglio dire quali sono le due cose che interne lasciano perplesso per poi diciamo però sottolineare che successivamente le cose che invece
Mi piacciono molto le cose che mi lasciano perplesso sono Sosa avete due una
è che questo è un libro su diciamo di teoria del potere però ho la sensazione che sia un libro un po'troppo di teoria normativa del potere cioè le diciamo
Mi aspettavo né dalla lettura del libro anche diciamo un'analisi positiva positiva nel senso di a un pochino lo dico subito un richiamo ecco ad una cosa che forse manca nel libro che la scuola di Virginia della Virginia cioè Buchanan e eccetera
Che sono diciamo dei pensatori che che vengono operate dalla tradizione agli enti hanno in qualche modo che sono diciamo dei pensatori che sono pienamente nel solco della della della tradizione liberale
E c'è poi un'altra questione che però questo voglio dire
Più che più che non non è che non è un difetto di libere semplicemente è un richiamo quello che dicevo prima cioè dal fatto che sono una persona confusa
E cioè il problema della teoria politica dove finisce dove finisce
Dove il limite del potere cioè perché c'è una c'è un aspetto controverso nel pensiero diciamo di di Di Lorenzo che poi viene anche dagli che cioè
Questo rifiuto del di una dire della giustizia sociale che
Che che un rifiuto non
è basato su su giudizi morali è un rifiuto si nel senso che agli
Ritiene che una teoria della giustizia sia semplicemente inservibile sia impossibile impossibile agli può essere diciamo
O almeno un seguace di anche può avere la maggiore simpatia
Per lo Stato di difficoltà in cui si possono trovi si trovano i poveri o le persone diciamo a in difficoltà economica ma pur sempre essere diciamo disarmato di fronte alla possibilità di poter intervenire perché
Almeno
Intervenire nel senso pieno del termine cioè con delle politiche
Ampie
Perché perché c'è il problema diciamo della dell'abuso del potere che è un sicuramente un problema serissimo a che che che sta alla base diciamo di molto il pensiero degli altri
Allora fatti mi è un pochino entrare più nel dettaglio per prima cosa naturalmente ci sono alcuni aspetti che riguardano cioè ecco la cosa in più diciamo i
Forse pregio conformi fondamentale libro impattino il fatto che questo è un libro diciamo esattamente come bisognerebbe scrivere un libro sul potere nel senso che un libro che
Essendo basato su fondamenti
è un libro che come diceva Di Nucci prima cioè prepara molto il terreno no nel senso che ci prepara la teoria del potere c'è un libro di che diciamo lascia ampio spazio
Alla a
Ad Oria del luogo innanzitutto cioè che cosa con determina la condizione umana diciamo l'azione umana in generale
E su questo poi diciamo il libro determinata appunto
La chiave su cui si basa diciamo la questione del potere
è un libro e che diciamo gioca su due tavoli perché da un da un
Un tavolo e quello appunto della della delle scienze sociali in qualche modo l'altro tavole quello della filosofia politica cioè ci sono del dello stesso tempo giudizi realistici ma anche i giudizi di valore
E il valore fondamentale su cui si Pase libre valore della libertà
Ma la libertà si coniuga con il comportamento umano giustamente Infantino rifiuta a diciamo si rifiuta l'identificazione della individualismo metodologico con l'obbligo nuovi in corso
Perché l'uomo economico se è una caricatura una distorsione noia comuni economisti veniamo continuamente accusati di fare un uso eccessivo del concetto di homo economico sperò che voglio
Dire che su questo forse si esagera un pochino perché
Io penso che al fondo diciamo il l'economia una teoria limitata non è una teoria
Generale e quindi gli economisti in qualche modo fan fondando comportamento umano sulla vantaggio monetario chiamiamolo così
è semplicemente ammettono diciamo la loro incapacità di poter spiegare tutta l'azione umana
E questo è un secondo me è anche un pregio diciamo della nostra della teoria economica perché qualche altrimenti diciamo naturalmente si rischierebbe di essere un pochino inefficaci
Quindi e anche questa distinzione che si fa che sul cioè questa critica che si fa sulla sul fatto che noi economisti daremo o a troppa a forza diciamo alla conoscenza illimitata che
Che vorremmo che gli uomini fossero diciamo di individui massimizzare anti non tanto come dice Santino Daily coloro che invece minimizzano i costi e coi o forse anche qui questo
Sono un po'perplesso nel senso che io non vedo questa differenza eccessiva tra la minimizzazione dei costi la massimizzazione del degli obiettivi nel senso che un'Amministrazione di costi sempre anche una qualche forma di massimizzazione però comunque queste sono cose che diciamo hanno hanno sono dal punto di riferimento il circuito secondari ma allora e ritorniamo un po'un pochino al concetto della libertà della libertà
Perché è che la libertà è fondata appunto sul concetto di autonomia che sulla minimizzazione del potere di concezione di dominio
E diciamo però appunto questa è la caratteristica dell'approccio Infantino
Questo valore della libertà non si fonda su su su un valore su su su elementi morali si fonda su principalmente sulla su quest'idea della della
Della fallibilità dell'azione umana cioè tutta l'azione umana infallibile
E il problema il nostro problema è quello di trovare il modo migliore per cui il sistema migliore per poter correggere gli errori che facciamo
Il sistema un sistema decentra Rizzato un sistema che dà spazio all'attività diciamo all'individuo e alla decentralizzazione degli scambi e è il sistema migliore per correggere gli errori quindi trovare soluzioni problemi che noi affrontiamo
Quindi su questa base si fonda rifiuto diciamo dell'idea diciamo del diritto naturale del contratto sociale l'accordo per sociale non tanto sulla questione diciamo di realismo di realismo ma piuttosto per il fatto che diciamo non
Toglie spazio a questi dea dell'efficacia dell'azione umana
Aglietti diceva il valore della libertà individuale poggia soprattutto suo riconoscimento dell'inevitabile ignoranza di tutti noi a fronte di un gran numero di fattori da cui dipende la realizzazione dei nostri scopi del nostro benessere se esistesse uomini onniscienti resterebbe poco da fare
In favore della libertà in questo
Credo insomma il diciamo una pietra miliare della del del pensiero del pensiero liberale del pensiero liberale
Ora e naturalmente
Anche su questo diciamo si possono avere posizioni diversi perché per esempio al cioè c'è un altro filone del pensiero liberale che invece si fonda sul concetto di divieti di eguaglianza cioè
Libertà
Libertà è un valore perché un valore morale perché pone gli uomini uguali diciamo di uguali di fronte nel nel nel nella loro nella loro posizione
La cioè dire in altre parole che gli individui sono motivati e degli interessi individuali significa asserire che dal punto di vista politico tutti gli esseri umani sono fondamentalmente uguali
Direi che diciamo inoltre una certa misura questa questo c'è una dei enfatizzazione delibere Infantino di questo di questo di questo aspetto
D'altra parte
Ci potrebbe essere anche una tendenza di rettificare diciamo questa questione di limiti del potere e della libertà
Con un altro filone di pensiero liberale che quello di Nozzi che sulla base diciamo che vede appunto l'uomo diciamo da come dire come fine in sé stesso no quindi
Diciamo la la la questione che la
Il la proprietà sia un diritto un diritto naturale anche questo non è non non è l'approccio all'approccio Infantino
E allora
Qual è il ruolo del potere
Secondo Infantino ruolo e potere e quello di essere al servizio del processo di scambio cioè il potere non deve perseguire finalità autonome
Ed è fondamentalmente la ruolo loro chiamerò così d'ora in poi perché la ruolo e proprio cioè ella è il bello che in un certo senso è definire la cornice entro quale poi si sviluppa l'azione l'azione umana
Badate bene che questo non significa essere favori dell'asse delle se fare dovrà o non significa neanche volere uno Stato minimo a un certo punto di vista perché significa se piuttosto piuttosto
Determinare diciamo una a partire da un principio il principio è che nessun soggetto sia esso un individuo ce ne sono stato sia esso il Governo deve essere dotato di un potere assoluto di esclusività di monopolio
Perché consegnare un monopolio un qualche soggetto significa impedire quel processo virtuoso che è costituito dalla concorrenza
E dalla dalla processo evolutivo cioè dalla selezione delle norme quindi
Noi nasciamo in un mondo in cui ci sono norme ricostituite ereditate dal passato il nostro problema
E poi e che attraverso l'interazione tra gli individui queste norme potranno eventualmente essere modificate ma potranno essere modificate quando si percepirà chiede se norme sono
Sono perfettibili che possono hanno contengono dei difetti che hanno dei problemi
A quando ci sono i prezzi tutto questo è molto più facile perché pressi come diceva Goethe hanno dentro segnali informativi forniscono dei segnali quindi ci dicono di in che direzione dobbiamo andare se il prezzo
Della benzina sale e contrariamente quello che pensa la maggior parte delle persone audite delle gli rubrica informativa è questo può essere un segnale molto positivo perché significa che c'è
Troppo petrolio e che finalmente forse potremmo cominciare a ridurre le ha contenuto dicevo due nella nella
Nella nell'atmosfera quindi non c'è un contenuto nuovo non c'è un contenuto morale in questa in questo diciamo anche
Al processo no c'è un segnale c'è un segnale informativo
Ma allora il problema è come avviene il cambiamento no cambiamento abbiamo detto avviene forma spontanea è sufficiente la spontaneità per deteneva il cambiamento
Per
Questo naturalmente è il problema aperto diciamo su cui Lorenzo ha più certezze di quanti
E abbia io nel senso che che il suo rifiuto per il disegno razionale no cioè per
Il fatto che noi
Possiamo trovare un accordo comune un senso comune socialmente condiviso
Che ci sia un fine a cui tendere no un disegno che sia basato su che abbia una base logica
E qui secondo me secondo me diciamo c'è a ecco io non non non riesco a non non crederci
Questo possa essere utile bene tocchi proprio
Nella diciamo e questo mi mette in difficoltà avete difficoltà perché innanzitutto vorrei dire una cosa molto
Molto semplice
è tutti è chiaro che
Diciamo nessuno nessuna società funziona sì le persone non hanno una convinzione anche minima che quello che succede nella società abbia un contenuto di giustizia di abbia un valore
E che può essere per esempio se una società che deciso diciamo evolve verso come se come utile come necessario verso la una difesa di diritti di proprietà anche noi sappiamo sono alla base della crescita economica sono fondamentali per poter determinare
Il progresso
Il progresso civile tecnologico
è pur vero che la società che esclude dalla proprietà molti individui non è una società dove questo tipo di organizzazione possa essere pienamente condivisa
E quindi lo Stato si dovrà preoccupare anche di fare in modo che la distribuzione delle risorse debba essere fatta in modo tale da includere anche gli altri individui
Per fare questo
E non non so se basta ecco questa è la mia domanda non so se base processo evolutivo credo che forse ci vuole ci vuole forse ecco un pochino la teoria della giustizia
Una dire giustizia che magari non è quella di Rawls cui qualche volta io faccio riferimento
Per perché certamente l'idea del velo di ignoranza non è un un una cosa che ci soddisfatta dal da tanti punti di vista però
Potrebbe essere che l'esercizio logico del velo di ignoranza
Possa servire indirettamente come come modo di convincere gli altri invece gli individui che ci possa essere un una fondamento razionale norma elemento di giustizia nella
Nella intervento dello Stato qualche volta la redistribuzione delle risorse per esempio per cose di questo genere
D'altra parte e e qui vado un pochino alla alla questione diciamo della del processo evolutivo d'altra parte noi sappiamo che ci sono almeno due elementi portati gli economisti spesso prendono in considerazione
Uno per esempio quello della cosiddetta incoerenza temporale cioè il fatto che se le senese le istituzioni sono così mutevoli
In maniera virtuosa lo dico cioè soggette a questo a questo cambiamento diciamo spontaneo va bene
Che è anche vero che è molto difficile fare i piani per il futuro
E questo è anche un problema costituzionale e il problema delle costituzioni costituzioni sono state fatte vengono fatte perché bisogni qualche modo vincolare le nostre azioni per il futuro perché altrimenti qualsiasi azione
Sarà si evade andrà verso un equilibrio imperfetto diciamo in perfetto perché non tiene conto della possibilità che queste le nostre nostri qui così per in inglese si chiama gli commitment possono essere violati
La seconda aspetto è quello che i risultati dell'interazione umana spesso conducono a risultati inefficienti e questo voglio dire è una questione di cui agli ex era ben consapevole
Ma d'altra parte attenzione con questo non voglio dire la cosa banale che siccome ci sono i fallimenti del mercato allora ci vuole l'azione pubblica perché questo è l'errore su cui cade molto spesso tutti ci cadono tutti a destra e sinistra
A e giustamente agli e che proprio sulla base del fatto della difficoltà di conoscere ed è il problema della distribuzione delle cono del della correzione degli errori
Noi sappiamo che non è che siccome fallire fallisce mercato allora il Pubblico riesce
Perché il pubblico altrettante possibilità di fallire di quanto non abbia il il mercato
E quindi tutte le azioni umane che quelli che vengono fatti in sede poi in sede pubblica sono azioni infallibile
Però però questo non significa che non possa essere necessario qualche volta quando si riesca ad individuare
Un difetto diciamo ne vissuta dall'azione umana poter intervenire
L'altra questione che mi lascia perplessa ecco io voglio fare un esempio diciamo rispetto alla questione del potere e l'esempio che voglio fare che una domanda diciamo che faccio lo faccio a Lorenzo tutto a tutti gli altri
Come ci poniamo di fronte alla compra alle e l'eventualità della compravendita di voti
Cioè
Hill esempio della compravendita del voto è un esempio di cooperazione volontaria in un certo senso
Lo è
Nel senso che uno lo potete vedere anche in senso positivo come fa a Buchanan non certo senso cioè compiute comprando voti
Chi vende ottiene un surplus che va a suo vantaggio e che un cambio di un potere ceduto
Determina un vantaggio economico
Ora quando noi diamo le del potere dobbiamo avere una teoria per dire che questo va bene o non va bene
E io credo che non vada bene ma non vada bene forse per diciamo per un motivo che che checché il seguente ciò che penso che poi in sede politica Lupi io voto desideriamo che le persone si pongano in
Ma
In relazione non soltanto al proprio interesse individuale ma anche un'idea diciamo di progresso civile e di di di
E di benessere sociale
Naturalmente con tutto quello che significa quindi anche in maniera molto controversa però certamente e anche bisogna anche dire che se noi avessimo proponessimo la compravendita di voti certamente questo sarebbe molto impopolare non e non non sarebbe accettabile
Ora
Quindi diciamo al fondo io voglio concludere al fondo al fondo c'è rimane un problema né un problema rimane rimane una agli io credo una la necessità secondo me di risolvere ancora alcune questioni
Che però sono affrontate diciamo
In maniera molto ampia da da libro di Di Lorenzo
I
E il contributo di ciascuno autore che Lorenzo porta è un contributo
Significativo cioè uno una caratteristica dell'io credo nove positiva del libro che non c'è nulla libri frontino che sia inutile
In tutte le sue citazioni tutte le sue gli argomenti che dico
E quindi un libro che io consiglio di leggere a tutti grazie
Dove abbiamo tempo per
Commenti risposte da parte del dell'autore Lorenzo Infantino
Vanno
Purché
Vuole intervenire
Bene bene come come
Appare
Come appare molto chiaro
E io mi sono comportato in maniera molto furba nel senso che ho invitato qui a discutere del mio libro solo i miei amici persone persone che mi vogliono bene ne e a cui io voglio molto bene per cui ecco il risultato
Nonostante tutto quindi questa la
La verità perché sono le persone con cui diamo quotidianamente le persone con cui mi piace dialogare
Perché
Parliamo con autenticità e
Il dialogo e costruttivo solo se c'è autenticità e questo insomma e la ragione per cui sono qui e perché ci vogliamo bene
Vorrei ringraziare tutti quanti sono qui presenti questa sera perché la presentazione di questo libro
E vorrei anche esprimere il mio rammarico per l'assenza del professor Pellicani a cui mi legano quaranta anni di amicizia e che sicuramente questa sera ci avrebbe detto delle cose
A
Stimolanti quanto quelle che sono state dette
Io non so se potrò rispondere a tutte le domande che mi sono state fatte ma io ritengo ancora di essere tanto giovane da poter scrivere un altro libro
Con il quale contro
Con il quale potrò rispondere a tutti gli interrogativi che insomma sono diversi e impegnati
Vorrei però un po'raccontarvi la storia di questo libro e
E dire con la mia interpretazione che cosa io ho inteso fare
Cercherò anche di rispondere a qualche domanda
Questo libro che niente mi Balena nella testata circa trenta anni
Il mio problema è stato sempre quello del potere sono stato affascinato da questo problema affascinato perché sono stato vittima
Perché non c'è cosa migliore nella vita che trovarsi di fronte a un problema il problema Stato il proprio il potere è stato il mio problema
Perché mi sono subito resoconto io che sono nato con la Costituzione repubblicana che
Il potere
Utilizza valori ideali eccetera per giustificare il perseguimento di fini che sono totalmente diversi da quelli che dichiara
Poterne misurare con questo problema otto punto ovviamente munirmi oppure munirmi di una teoria della società
A mio avviso il fatto strategico per comprendere il potere e premunirsi di una teoria della società
Perché il potere e un fatto sociale non esiste il potere fuori dalla società il potere e dentro la società e quindi noi dobbiamo premunirci di una teoria della società
Io questo fatto soprattutto con l'ordine senza piano a cui ha fatto riferimento anche Raimondo in apertura
In cui mi sono misurato con me il problema di che cosa della società aperta all'ordine senza piano che cos'è che la società aperta in cui l'ordine cioè a dire la compatibilità delle azioni non viene determinata dalla volontà di un grande legislatore esteri onnisciente ma la compatibilità si determina spontaneamente attraverso lo scambio lo scambio volontario
Questo libro mi è stato molto utile perché anche lì ho utilizzato molto Zimella che uno degli autori a me più cari ma
Ho
Sperimentato in quella in quel lavoro soprattutto
Ho scoperto l'opera di mantenere il e ho fatto il collegamento fra mandarvi il e i grandi esponenti della scuola scozzese
Perché non ho trattato li del potere
Non ho trattato
Di questo argomento per una semplicissima ragione perché
Non avevo ancora maturato adeguatamente abbiamo scritto il libro ma quel libro ha richiesto anche un periodo di assorbimento non da parte delle Tore ma da parte dell'autore
Perché quello che noi solitamente gli uomini non dicono gli studiosi non dicono e che a volte non iscriviamo un libro che viene poi interpretato dagli altri e l'interpretazione che gli altri forniscono delle nostre opere
Tornando a noi e ci aiutano a capire anche quello che abbiamo scritto perché non sempre siamo consapevoli di tutte le conseguenze di un'opera che scriviamo
Ida ancora quando questi risultati Kuhkan questi questi commenti sono tornati a me e allora io ho riflettuto anche su queste cose e negli anni l'ordine senza piano è apparso per la prima volta in italiano nel novantacinque sono passati circa vent'anni
In questi vent'anni ho potuto assorbire consolidare soprattutto le mie scelte metodologiche perché nella prefazione io dico io sul mi colloco nel solco dell'individualismo metodologico cioè dire della grande tradizione scozzese ed austriaca
Ho consolidato ho capito le ragioni se prima era il tentativo di un giovane che stava esplorando questo territorio oggi ed è venuta la consapevolezza di uno strumento più
Di un
Portentosa strumento metodologico a cui io non voglio rinunziare e che utilizzano
Questo tipo
Il potere il potere ce
E come dicevo prima e un
è una relazione sociale
è una relazione sociale io non ho utilizzato sin nell'anziché utilizzare bene per
E tende a dare il potere presentato così come un fatto unico non disaggregato Zimmer lecita l'opportunità
Di esplorare il fenomeno del potere attraverso la disaggregazione cioè dire attraverso le azioni umane
Io sono molto polemico sovente con i miei colleghi economisti che usano molto lo strumento matematico e che aggregano soprattutto le quantità perché io sono abituato a ragionare in termini di azioni umane e quindi sono abituato a disaggregare il fenomeno
Io ho disaggregato il fenomeno del potere
Ho individuato tre dimensioni fondamentale dell'azione umana che la dimensione economica il primo la prima dimensione dell'azione umana economica non siamo in uno stato di disequilibrio viaggiamo perché siamo in una situazione di scarsità
La dimensione economica come si risolve questo problema il problema economico come può essere risolto
Perché c'è la via più semplice è quella che tutti gli hanno conosciuto i nostri antenati hanno
Spesso la loro vita al servizio di questa soluzione una soluzione coercitiva del problema economico che la soluzione politica per antonomasia dal problema economico
Ma in grandi padri delle scienze sociali che noi ci vantiamo di aver studiato che cosa ci hanno spiegato però a partire dal settecento
Ci hanno spiegato che questo problema economico non lo possiamo risolvere non attraverso la soluzione coercitiva e politiche massimamente politica ma che questo problema lo possiamo risolvere attraverso la cooperazione spontanea
Che cosa studiamo a fare senza rosso andiamo a studiare smetto San Simone tutti i grandi padri delle scienze sociali che ci hanno fatto la suprema distinzione fra
Società industriale società militare se non capiamo tutto questo
Quindi noi
Salendo sulle spalle si parlava
Pier Paolo parlava all'inizio della nostra riunione di oggi parlava le spalle legge salendo sulle spalle dei giganti abbiamo l'obbligo o
Abbiamo l'obbligo di capire
Che
La società avverta la società moderna se volete la società moderna e basate esattamente su questo sul fatto che il problema economico anziché avere una soluzione coercitivo politica a una una soluzione di carattere sociale la cooperazione sociale
La scoperta della società di cui tanto si parla con riferimento agli illuministi scozzesi e questa la scoperta dell'acqua cooperazione sociale volontari
E quindi noi risolviamo il problema economico che il problema principale che la nostra vita attraverso la cooperazione sociale
Questo non significa che la
Che non esista più la l'elemento politico che la dimensione politica non esiste esiste l'elemento politico perché anche nello scambio volontario si determinano gravi differenziati di autonomia
E quindi c'è l'elemento politico che permane ma non è un elemento coercitivi
E poi dice che cosa c'è il fatto che a questo punto lo Stato che prima intervenir potere pubblico io amo dire nel mio libro
Il potere pubblico che prima interveniva per risolverle porti per risolvere con riciti coercitivamente o con la forza o con la violenza perché l'origine dello Stato è questa
Lo sfruttamento di maggioranze da parte di minoranze e
Più forte
Dal punto di vista della dalla forza dalla forza fisica dall'utilizzo della violenza
E allora a questo punto lo Stato il potere pubblico cambia posizione cambia funzione la funzione non è più quella io sono il potere pubblico perché io sfrutto la maggioranza il potere pubblico nella misura in cui
Il problema economico viene risolto attraverso la cooperazione volontaria il potere pubblico assume una a questo punto una posizione residuale
Una posizione di complemento servire lo Stato esiste terre essere al servizio della cooperazione sociale non è lo Stato che deve attuare lo sfruttamento politico e depredare
Gli individui che operano
Per assorbire per succhiare per supplire sopra più da coloro i quali operano
Pacificamente lo Stato cambia posizione e quindi non ha
Più questa funzione ma c'era un'altra che residuale di complemento cioè dire aiutare porsi al servizio di che cosa porsi al servizio della cooperazione sociale
Ora tutto questo a
Si è affermato attraverso
Attraverso dei fatti o degli avvenimenti dei fenomeni che gli individui stessi non hanno programmato noi non abbiamo progettato la nascita dalla società aperta
La società aperta come Guarducci ci sono tante teorie sulla nascita del capitalismo
Ma il capitalismo come a trasmettere ai impeccabilmente dimostrato la società di mercato non nasce attraverso la progettazione nasce dalla mafia femorale cioè dire i baroni come diceva percussione che andava a chiedere le concessioni
Alla corona non andavano lì con l'idea di creare la Società aperta ma quelle concessioni hanno posto che cosa il potere pubblico sotto il controllo dei governanti
Quindi c'è un capovolgimento e lo Stato deve assumere una posizione residuale il problema economico viene risolto attraverso la cooperazione volontaria
I soldi attraverso la cooperazione volontaria e questo ci pone se di fronte a che cosa alla necessità di abbattere venti l'idea del grande legislatore cioè dire dal punto di vista privilegiato sul mondo cedere di qualcuno che sapendo più di noi
Può arrogarsi il diritto di dire dovete fare come io vi dico
E possa imporci le sue scelte coercitivamente perché e portatore di una conoscenza superiore
La prima cosa e l'abbattimento dal punto di vista privilegiato sul mondo e la seconda cosa
Come
Insomma da tutti
Colori i quali
Hanno una minima dimestichezza con i centri sociali viene accettato a bere mettere a disposizione degli individui delle risorse cioè birilli istituzionalizzazione la proprietà privata
Se noi non abbiamo questi elementi la cooperazione volontaria non può verificarsi non può realizzarsi
Ma noi ponendo a disposizione degli individui la proprietà privata e soprattutto abolendo il punto di vista certo sommando ci troviamo in una situazione vi sono mica di uguaglianza dinanzi alla legge
E questa uguaglianza dinanzi alla legge ci consente di mobilitare le conoscenze dispersa che esistono all'interno dalla società e che nessun Senato diceva si mette nella
Nella ricchezza delle nazioni
Ho Assemblea può centralizzate perché le conoscenze di tempi e di luogo sono conoscenze infinite
Il nostro Comune amico mio e di Pietro Reichlin e Francesco Sicilia
Ha scritto una bella recensione del mio libro su ACI a fine mese nei giorni scorsi in cui ha detto e qui quello che ne i cinesi non capiscono non capiscono che il mercato non è l'Onlus un semplice strumento di una
Di una soluzione utilitaristica dei problemi ma il mercato è lo strumento attraverso cui mobilitare conoscenze altamente dispersa
Il che significa innescare un processo di esplorazione dell'ignoto e di correzione degli errori
Per cui è chiaro che una società che è basata sulla mobilitazione su questo processo sulla mobilitazione delle conoscenze
è una società che è una capacità di irradiazione di sviluppo e di radiazione di gran lunga superiore a una società che si affida alle soluzioni di singole menti o di poche menti e che ha rinunziato processo sociale cioè a dire alla cooperazione sociale
Se non si comprende tutto questo non
E allora io attraverso tutto questo ho cercato di spiegare il potere e soprattutto
Sono stato polemico nei confronti di coloro i quali
Hanno utilizzato l'homo economico se nell'ambito dell'economia
Va bene ai più dice la nostra vergogna di famiglia va bene la nostra vergogna di famiglia però stanno nell'ambito dell'economia giustamente vi aveva messo in evidenza tutto questo
Però
Io me la sono presa anche con
I politologi
Che hanno pensato di risolvere il problema dello studio poter attraverso che cosa uno economico un homo politico russo che cosa una riproduzione dell'uomo economie CUS
E qui
Cadiamo in un paradosso che veramente che ci porta a conseguenze disastrose non solo per la comprensione del fenomeno del potere
Ma anche per l'interpretazione della
Della vita di tutti i giorni
Perché questo individuo che massimizzare che noi non massimizzando perché non abbiamo una conoscenza dei dati quest'individuo che masse Nizza che massimi
L'economia che massimizzare in politica e allora se noi diciamo che l'individuo massimizzare inetti né politica noi abbiamo legittimato che cosa
Abbiamo legittimato l'avventuriero
E qui torna zimbello
Va bene secoli ma torna soprattutto se nel perché insieme alle ci dà una definizione di avventuriero che che splendida e Pareto non capisce che c'è una distinzione fra lo speculatore e l'avventuriero
L'avventuriero
Si ripresenta ogni volta che c'è connubio ecco perché poi insomma Pietro ha detto i limiti sono questi però ci sono le mie paure
L'avventuriero si presenta ogni volta che c'è connubio fra politica ed economica
Ebbene a molti parte al voto al voto alla compravendita dei voti la compravendita dei voti se lo Stato e limitati se non li abbiamo limitato l'intervento dello Stato non c'è nessuna
Pro non c'è nessuna causa che spinga la compravendita
La compravendita diventa utile diventa un'operazione
Vantaggiosa nella misura in cui io vendo il voto e colui il quale lo acquista proibita in cambio qualcosa ma se il suo potere e limitato tutto questo avvenire
Ovviamente alla base di tutto quello che io dico che cosa dice ce le idee fisionomica nell'uguaglianza dinanzi alla legge che è il presupposto quindi l'abbattimento dal punto di vista privilegiato sul mondo
L'uguaglianza dinanzi alla legge l'uguaglianza dinanzi alla legge con la proprietà privata ci consente di che cosa di istituzionalizzare
La competizione
Perché come dice AIA che come ha sottolineato anche Pietro
Che cosa
Vende il minimo il potere dell'uomo sull'uomo
Il potere
Ciò che rende minimo il potere dell'uomo sull'uomo in concorrenza
La cooperazione volontarie basata sulla concorrenza
E questo che rende minimo ile il potere intra sociale quello che si determina fra gli uomini nella cooperazione e reso minimo dalla concorrenza dal fatto che io possa andare da un altro
Che io non abbia un unico venditore o non abbia un unico compratore e questo che rende minima il potere all'interno per la società
E rende minimo il potere pubblico perché lo sviluppo della cooperazione sociale che cosa fa sottrae allo Stato quelle competenze che prima aveva e che poi non può più avvenire
Dice con Stein una bella pagina dei suoi principi dice
Il fatto che si governi nome del popolo non significa niente
Perché noi possiamo perdere la libertà
Proprio in ragione del fatto che si governi nome del popolo non è questo che conta quello che conta e la limitazione del potere
E allora S. Pietro giustamente dice inadempiente Ariette percussivo nei confronti del concetto di giustizia sociale
E Lorenzo riciclo è
Nella scia viaria sicuramente lo sono perché
Il concetto di giustizia sociale è stato utilizzato non verrà aiutare i più deboli di fronte ai quali AIA che e aperto ed è massimamente aperto ma perché il concetto di giustizia sociale è stato utilizzato per fare che cosa un'opera di come di
Completare distribuzione delle risorse
Una redistribuzione politica
Ma se la cooperazione sociale e un'allocazione competitiva delle risorse
E noi attraverso la giustizia sociale introduciamo legittimiamo il potere pubblico alla redistribuzione ed allora noi abbiamo completamente capovolto i risultati della cooperazione volontaria
E cioè che cosa c'è un'alterazione del meccanismo di alternative di allocazione delle risorse
Un una totale alterazione del
Fu Caputo è una una totale alterazione del meccanismo o meccanismo ciò si aggiunga e io a questo quando Pietro dice Lorenzo nel libro di Lorenzo io trovo e gli sono grato per questa sua affermazione quando lui dice
Vice nel libro di Lorenzo io trovo una grande passione civile eccetto che ci passione civile
Perché i nomi assistiamo impotenti di fronte che coordina a che cosa era il problema di fare qualche problema il problema che fare con un sta risolvendo
E il problema degli avventurieri e il problema del Demi monde
In Italia siamo abituati a parlare usa l'UNESCO un'espressione che per noi studiosi è completamente sbagliato ed è fuori luogo utilizziamo la parola casta c'è un dell'immondo quando l'allocazione delle risorse una locazione politica delle risorse
Il ceto politico i governanti hanno bisogno di un Demi monde
Di cui avvalersi per realizzare lo sfruttamento politico a danno dei governanti
E se noi non limitiamo questo potere di intervento questo sfruttamento continua e questo sfruttamento e alla base di un processo di
Fu di un processo degenerativo in una pagina del mio libro io scrivo
Non ci sono cause morali della decadenza politica ma ci sono cause politiche della decadenza morale
Proviamo a
Va bene ringraziamo tutti i commentatori presenti presentazione concluso
Una piccola nota ci sono libero di
Del professore infantile o che sono disponibili dove vendite
Che
Sosterrà
Barbaro