20MAG2013
dibattiti

Sull'asse di equilibrio. Verso il Rapporto 2013 sull'economia globale e l'Italia. A cura di Mario Deaglio

DIBATTITO | Roma - 17:13. Durata: 2 ore 10 min

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Registrazione audio del dibattito dal titolo "Sull'asse di equilibrio. Verso il Rapporto 2013 sull'economia globale e l'Italia. A cura di Mario Deaglio", registrato a Roma lunedì 20 maggio 2013 alle ore 17:13.

Dibattito organizzato da Centro di Ricerca e Documentazione Luigi Einaudi di Torino e Istituto Affari Internazionali e Unione di Banche Italiane.

Sono intervenuti: Victor Massiah (consigliere delegato di UBI Banca), Salvatore Carrubba (presidente del Centro Luigi Einaudi di Torino), Mario Deaglio (professore), Lorenzo Bini Smaghi (presidente di Snam Rete Gas), Fiorella Kostoris
(professoressa), Gian Enrico Rusconi (professore), Stefano Silvestri (presidente dell'Istituto Affari Internazionali).

Sono stati discussi i seguenti argomenti: Asia, Austerita', Capitalismo, Crisi, Cultura, Disoccupazione, Dollaro, Economia, Euro, Europa, Finanza, Finanza Pubblica, Globalizzazione, Inflazione, Istituzioni, Italia, Lavoro, Mercato, Moneta, Ovest, Politica, Produzione, Recessione, Servizi Sociali, Sviluppo, Tasse, Usa.

La registrazione audio di questo dibatto ha una durata di 2 ore e 10 minuti.

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17:13

Scheda a cura di

Alessio Grazioli
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Direi che possiamo cominciare se
Possiamo prendere posto incominciamo
Buonasera a tutti grazie di essere venuti sono Victor ma sia sono il consigliere delegato di Ubi Banca
Insieme alla Fondazione Einaudi noi organizziamo ogni anno la presentazione del rapporto
Questo rapporto come sapete tutti e preparato dal professor Deaglio dal suo team
Il libro in rapporto alla pubblicazione annuale quindi per definizione poi deve essere mantenuto nel periodo in questo periodo come dice il titolo di confusione globale la manutenzione direi quasi
Mensile
Quindi il piacere di seguito questo Deaglio perché ogni volta ce un contenuto leggermente diverso e quindi non ci si annoia mai
Gli ospiti che sono stati chiamati a dare anche loro un contributo sono di Artissima o livello mode verrà questo dibattito il dottor Carrubba che il Presidente del Centro in aiuti
Mario Deaglio come ho detto il curatore del Rapporto sono poi chiamati a
Commentare e il
Arricchire il nostro dibattito
Quattro personaggi che conoscete molto bene professor Bini Smaghi la professoressa Kostoris professor Rusconi e il Presidente Istituto Affari internazionali il professor Silvestri
Il mio compito è semplicemente di introdurre i lavori e quindi
Parto da un auspicio parto allo spiccio e che la Bibbia abbia ragione perché
Stiamo entrando nel settimo anno di crisi quindi e siccome non sette anni di vacche magre a cui seguiranno
Sette anni di vacche grasse io faccio il tifo al di là delle convinzioni religiose di ognuno che la Bibbia nella sua prima parte abbia assolutamente ragione
Stiamo vivendo come dice il titolo una situazione estremamente confusa però abbiamo anche il privilegio di vivere
In un laboratorio in quei due diverse ed economiche sono quasi tutte
Come dire in corso di testa essa abbiamo
A una situazione alcune parti del mondo in cui si sta iniettando liquidità a tutto spiano altre parti si sta spuntando prevalentemente sulla crescita in altre parti del mondo si sta puntando sul rigore
Abbiamo dei risultati sul breve termine di un certo tipo vedremo i risultati del medio termine se saranno
Coerenti con quelli di breve termine chi lo sa sicuramente
Se
Dal punto di vista di economisti degli economisti questo è sicuramente uno un tempo particolarmente interessante forse troppo interessante per il resto della popolazione che invece
Soffre molto sulla propria pelle quelle che sono le conseguenze della crisi e questa sofferenza è notevole e evidente
E
Io devo dirvi che vivendo la realtà italiana
Vivono se posso essere testimone una doppia sofferenza una di carattere economico è una di carattere sociale ci sono delle componenti valoriali che forse vanno ridiscusse nella nostra società e
Credo che poi
Non scendo troppo dal seminato però sia giusto dire che
Può avendo la possibilità di vedere diversi tipi di comunità in diversi Paesi
Forse noi un pensiero su come abbiamo impostato la nostra comunità lo dobbiamo fare a me sembra in particolare
Che si possa dire tranquillamente che una comunità basata sulla fiducia reciproca e sicuramente più efficiente e ci si vive meglio di una comunità basata sulla sfiducia reciproca
E forse ne stiamo vivendo un periodo in cui abbiamo impostato la nostra comunità quindi Italia sulla sfiducia reciproca invece che sulla fiducia e forse non è un caso che al di là degli aspetti economici stiamo vivendo un momento di grande inefficienza
Oltre che di grande
Sofferenze all'interno della nostra comunità
Non sta a me
Come dire a fare delle riflessioni ma solo lanciare qualche spunto che per persone più bravi di me andranno elaborare io quindi lascio la parola
Vorrei un po'a sdrammatizzare quelle Indiana Jones del tempio maledetto della crisi che il professor Deaglio ma che ci presenterà h
La le ultime riflessioni al riguardo e quindi credo che il dottor Presidente Carrubba modello era il dibattito e quindi
Lascio a lui la gestione del tutto grazie dell'attenzione grazie ancora di essere venuti e spero di avervi anche il prossimo anno grazie
Grazie al massimo la
Grazie non soltanto per le sue parole di benvenuto che non sono state formali ma ci hanno introdotto alla tema di cui parleremo fra pochi minuti ma e soprattutto grazie per la collaborazione che
Ubi banca ormai da molti anni col Centro Einaudi collaborazione che ci permette di realizzare questo un rapporto giunto al diciassettesimo hanno rapporto sull'economia globale e l'Italia questa intitolato sull'asse di equilibrio come sapete come ha ricordato il dottor ma sia
Il
Volume curato la ricerca e curata darla professor Mario Deaglio al quale fra pochissimi minuti darò la parola permettetemi
Soltanto di ringraziare innanzitutto il loro l'Istituto Affari internazionali al suo Presidente Stefano Silvestri perché
Lo Iaia e parte di questo incontro di questa sera che si proietta già nel titolo verso
La prossima edizione del rapporto verso il due mila tredici
E di ring e permettetemi di ringraziare i di scarsa ANDI oggi Lorenzo Bini Smaghi Fiorenza Kostoris generico Rusconi lo stesso presidente Silvestri
Voglio anche ricordare gli autori che hanno collaborato con la Mario Deaglio nella realizzazione di questo volume Giovanni Andorra meno Giorgia farà s'sa Anna Cacciarella Giuseppina De Santis sandalo Prete Giuseppe Russo è lascio per ultimo per dedicargli un pensiero particolare Giorgio Frank nel
Che il grande esperto di prova di relazioni internazionali del centro in Aula e che ci ha lasciato proprio poche settimane dopo la conclusione di questo di questo rapporto
Come ricordava il dottor Massi a questo appuntamento ormai un appuntamento tradizionale anzi è dà vita a una serie di appuntamenti in giro per l'Italia
Che permette anche noi in particolare al professor Bragaglio di cogliere un pochino quelli che sono gli umori
Le reazioni sentimento nella c'è nel nel Paese perché il rapporto ci dà la possibilità di aprire molti momenti di dialogo come quello che teniamo questa sera
A Roma e in tante in tante città d'Italia è un appuntamento quindi tradizionale che ci ha permesso in questi diciassette anni di raccogliere
Un materiale molto prezioso perché si è formato una un archivio diciamo di e nelle Goldin ci sull'evoluzione o sulle volumi o sull'involuzione come vogliamo considerarla
Della situazione italiana letta sempre in questa chiave particolare cioè letta sempre in una chiave globale inserendo l'Italia all'interno di quelli che sono i grandi meccanismi grandi trend dell'economia e della politica internazionale
Quest'ottica globale naturalmente risulta particolarmente impietoso molto spesso perché fa risaltare
Ritardi italiani i ritardi italiani in una situazione di crisi che non dobbiamo dimenticare non è una crisi generalizzata al massimo perché ci sono paesi che hanno
Picchi e raggiungono picchi di drammaticità molto inferiore non sono o non raggiungono addirittura questi questi piccoli e questi picchi
Quindi l'occasione per di anno in anno collocare l'Italia all'interno di questa di questo trend è molto importante io ringrazio il professor dagli al quale adesso lascio la parola
Perché illustra Luino attualmente il rapporto
Proiettando l'appunto nel verso
Le riflessioni relative al due mila tredici mi limito quindi per
Prime dalla proposto dalle due osservazioni che
Mi hanno colpito in questo in questo rapporto il primo e la sottolineatura del professor Deaglio fa
è un tema al quale ovviamente
Io sono affezionato per la mia professione e la sottolineatura che Mario Deaglio fa alla
Richiamo del rapporto
All'impatto crescente dei media sui mercati finanziari la diffusione delle dell'informazione passi che ci siano sempre più i dati che ci siano sempre dati più elaborati e questo paradossalmente crea un insetto
Contraria a quello che ci si attenderebbe cioè viene meno la razionalità dei comportamenti che non sono più legati a delle valutazioni basate appunto sulla conoscenza ma possono praticamente dettati da alcuni meccanismi
Basati sulla nuovo sul nuovo modo di diffondere l'informazione in particolare l'informazione economica e finanziaria
La seconda osservazione è quella legata naturalmente al momento in cui ci troviamo questo rapporto
Viene chiuso nel agli inizi dell'autunno praticamente nel mese di ottobre novembre siamo adesso agli inizi di una nuova legislatura agli inizi del cammino
Di un nuovo Governo con una maggioranza insolita inconsueta per il nostro Paese è chiaro che questo studio saputo l'occasione di oggi pomeriggio ci dà delle opportunità
Di riflessione su quelle tempi su queste tendenze che si sono manifestate negli ultimi mese che venivano ampiamente anticipate nel rapporto penso soltanto alla forte insoddisfazione che emergeva non soltanto in Italia ma particolarmente in Italia
Nei confronti della politica e il rapporto sottolinea come questa
Incertezza della politica italiana che determinata anche dall'insoddisfazione degli italiani per la politica
Abbiamo un impatto molto pesante getti delle ombre molto scure su quella che l'euro e su quello che il destino dell'Europa infatti
Il rapporto conclude invocando un linguaggio della verità che il primo ineludibile passo per affrontare il problema italiano ed europeo ma adesso sentiamo punto Mario Deaglio
Che ci sintetizza il rapporto ce lo aggiorna alla luce di quelle che sono le novità di questi ultimi mesi prego Mario
Grazie queste
Presentazione non è più che in realtà la presentazione del rapporto precedente ma è un incontro di mezza strada verso il rapporto che presenteremo a metà novembre
Di quest'anno
Naturalmente ci sono molte riflessioni da fare siete tutti benvenuti a fare delle riflessioni su una
Situazione che ho chiamato confusione globale proprio perché e difficile trovare delle chiavi di lettura
Intanto abbiamo un attenuarsi della cooperazione tra ogni tipo di protagonisti
A livello internazionale a livello economico insomma c'è ciascuno tende a giocare sempre più per se stesso
In questa confusi
Pone un approccio multidisciplinare è sicuramente necessario non bastano più i singoli specialismo il rapporto è nato su questa convinzione che bisogna andare oltre agli specialisti
Per poter capire qualche cosa di quello che sta succedendo
E quindi cerchiamo di orientarci
Io il vezzo di mettere sempre un'immagine all'inizio l'immagine che ho messo questo mondo su fondo scuro che potrebbe saltar su come una molla ma magari comunque saltando su FIPER metà del mondo che sta dietro
Vediamo allora come punto di partenza la nostra mappatura della crisi che abbiamo già fatto due anni fa poi vedremo come è cambiata in questi due anni
E poi vedremo di qui con quali schemi è possibile probabilmente cercare di fare un'analisi del futuro
Allora nel giugno due mila undici noi pensavamo alla crisi come un intreccio diteci tre tipi di fenomeni i fenomeni finanziari che sono in rosso difendiamo irreali in nero e i fenomeni politico sociale inversa
La crisi comincia nell'autunno due mila sette come crisi finanziaria lo sappiamo molto bene molti saprai non ci soffermiamo
Come i virus delle malattie infettive fa un salto di specie un anno dopo con grande rapidità
Come le influenze che da aviaria diventano suine poi diventano umane insomma con grande rapidità nell'autunno due mila otto diventa una crisi dell'economia reale
Abbiamo il peggior semestre nella storia del capitalismo del tu dopo la Seconda guerra mondiale queste cadute del cinque per cento questo gonfia mento estremo della disoccupazione
E questo fa partire due tipi di conseguenze uno e di tipo finanziario di nuovo e cioè le finanze pubbliche vanno in difficoltà
Nell'economia che non cresce anzi si contrae paga meno imposte naturalmente i servizi sociali sono comunque richiesti in un'economia che a dei motivi di disagio sociale e quindi tutti tendono ad avere situazioni di maggiore difficoltà alcuni più degli altri tra cui l'Italia ma non solo
Dall'altra parte cominciamo a vedere fenomeni politico sociale
Guardate essendo voi fate il conto io se ho contato giusto ci sono soltanto tre Paesi tra i Paesi ricchi tra i Paesi
Dell'Europa occidentale America del nord del Giappone che non hanno radicalmente cambiato partito di Governo maggioranza di Governo dall'inizio della crisi alloggio
Questi tre sono l'Austria la Svizzera
La Norvegia cioè Paesi che hanno condizioni connotazione molto particolare in tutti gli altri
C'è stato Olanda sostituito cioè così Camerana sostituito Blair Obama spot più all'iniziato in proprio grazie a questo
Poi non andiamo a vedere complicate situazioni che ci sono in Belgio in
Paesi Bassi
In in Svezia eccetera tutti quanti hanno cambiato l'Italia un caso di cambiamento come questo che cosa si è fatto di fronte a questa situazione molto difficile nell'aprile due mila nove conferenza del G venti a Londra che
Appoggia il piano americano cioè soli stampiamo moneta state tranquilli noi vogliamo soltanto che voi continuiate ad accettare lavoro nostra moneta ci tiriamo fuori rapidamente
Effettivamente con la stampa di moneta americana un po'di ripresa accetta ma è una ritualità stentata un po'come l'ossigeno che tiene in vita al malato ma non cura la malattia
E la ripresa stentata si vede perché i livelli produttivi cominciano a rialzarsi ma non si rialzò si rialza pochissimo la disoccupazione
Quindi abbiamo scontento politico continua ad aumentare e difficoltà finanziarie che cominciano ad aumentare
E cominciamo a vedere dei segnali di saldatura tra questi mali cioè c'è una saldatura tra difficoltà finanziarie scontento politico che poi condotta tutta delle vicende politiche di questo periodo e le difficoltà delle finanze pubbliche minacciano di andare a finire in una nuova crisi finanziaria mondiale
E questa è un'avvisaglia che si vede
Guardate come la crisi oggi vista con lo stesso sistema
Alle vetture gesto entrate della primavera estate succeduta una nuova recessione
Mettiamola come si vuole possiamo usare degli altri termini se preferite soprattutto in Europa gli Stati Uniti bisogna vedere ma sono e meno roseo di quello che appare la situazione vi dico solo questo la popolazione americana cresce
Con l'immigrazione legale e clandestina uno e sette un otto per cento all'anno
Quindi quando gli Stati Uniti e fanno uno e otto il reddito per abitante rimane costante
Noi cresciamo dello zero tre zero quattro quindi vedi le difficoltà ci sono anche da quella parte
Quest'anno la recessione ancora raggiunto dei tensioni finanziarie sociali
In sostanza a portato a una specie non più di piccola saldatura una grandissima saldatura che dà luogo alla nascita di partiti anomali un po'dappertutto di
I tentativi di cambiamento di regole del gioco
In più queste difficoltà finanziarie si possono definire di tre tipi intanto c'è una difficoltà del debito pubblico americano che noi intendiamo sopra sottovaluta
Ma anche il tentativo di mettere un tetto fiscale che non cambiano eccetera sicuramente
Determina delle incertezze molto grandi gli americani cercano di superarle con politiche aggressive sul punto di vista monetario ma non dove tra l'altro sempre meno usato
Nelle trattative
Due grandi Paesi come il Giappone la Cina non lo usano più nel loro commercio reciproco
Non sono gli unici dovunque cinesi hanno rapporti consolidati tendono a dire per favore facciamo riferimento a un'altra no
Poi abbiamo le difficoltà delle finanze pubbliche europee che ben conosciamo non stiamo a guardare in dettaglio a questo punto e poi abbiamo il Giappone che si è messo a pompare moneta
Una specie di tale attorno un attacco improvviso a questa tesi che io devo dire che sono francamente atterrito
Quando il giorno dopo giorno settimana una settimana vedo le borse di tutto il mondo salire con dei dati di economia reale che semplicemente non giustificano nulla di questo servita
E come salgono prendendo a prestito a zero di interesse questi soldi che la Banca centrale del Giappone appena tirato fuori freschi freschi di stampa si potrebbe dire se i soldi oggi venissero stampate
Allora di fronte a questa situazione molto difficile io ripropongo uno schema per analizzare il futuro
Questo schema comincia con una domanda scomodi ci si mette noi tendiamo sempre fraternità a domanda è questo ci sarà la guerra o non ci sarà l'acqua
Disse ma cosa ti immagini eccetera ma signori notizie di ieri non più tardi di ieri sono i siriani dicono se quelli ci fanno vorrei noi chiediamo i missili
Se guardate un Presidente americano e si è precipitato un mese e mezzo fa a Gerusalemme per dire non fatte l'attacco sull'Iran
Sì non sono cose che noi sottovalutiamo tutto ma la giornata di ieri aveva poi una serie di notizie dalla Tunisia dove i salafiti i salafiti in Tunisia è una cosa anche relativamente strani
Manifestazione con morti al Kenya manifestazione con morti a tutto quanto il Algeria dovete utilità non sai se non si sa se sia vivo o morto comunque sembra molto malato ma forse no
Insomma c'è una situazione incendiaria per cui
Non possiamo e dobbiamo serenamente metterci di fronte al problema se avremo una guerra si o una guardano
Perché guardate che nel tredici quattordici era più o meno la stessa cosa nessuno voleva la grossa guerra ma poi ci siamo scivolati alle volte basta un errore io sono anche lì
Ho l'impressione che con questi sofisticati meccanismi un errore si è sempre possibile nel valutare le intenzioni degli atti che ci troviamo in un teatro di guerra senza neanche vuole
Ma supponiamo che la guerra non ci si
Se la guerra non c'è
La seconda domanda scomoda che dobbiamo porci
Se avremo una grande inflazione con tutti questi soldi che vengono stampati o comunque una qualche redistribuzione economico politica che tolga gli squilibri che cito che ci troviamo dinanzi
è difficile dare una risposta naturalmente tutti e due sono scomode cioè tutte e due cambiano in qualche misura l'ordine costituito l'ordine che abbiamo adesso l'ordine sociale
I giochi politici eccetera e quindi ammettiamo ancora una volta che invece l'ordine costituito ce la faccio
E che le politiche degli aggiustamenti che in vario modo l'Europa gli stessi Stati Uniti si sta cercando di fare riescano a tirarci fuori da questa situazione
A questo punto la terza domanda che ci portiamo che ci dobbiamo porre e se avremo una crescita bloccata o no
Cioè quando noi non facciamo la grande resesi voce non facciamo la guerra ma allora avremo ancora la crescita di prima
Poi dobbiamo riflettere su che tra i citati attivamente vogliamo sia da un punto di vista quantitativo sia da un punto di vista qualitativo
Ecco secondo me insistere oggi se si vuole veramente parlare di futuro dell'economia globale diciamo andare oltre l'economia e vagamente seguire uno schema di questo tipo
Io vi faccio vedere alcune nostre pensieri tradotti in
In grafici che son venuti fuori
Ma qui abbiamo un mondo in cui vediamo che
Come dicevo prima il quadro politico dei Paesi ricchi e profondamente modificato dalla crisi
Con mentre invece abbiamo che i paesi diciamo dei Bric
Hanno avuto un avvicendamento del Governo e tutto sommato normale per il loro sistema
Dal Brasile fino alla Russia la Cina di questo periodo in fondo con loro sistema non hanno cambiato nulla sono andati i Governi si insediano loro hanno una continuità non riusciamo ad avere almeno continuità
In questo in questo settore abbiamo quest'area di forte instabilità
Che copre il Nordafrica ma si spinge poi fino al
Pakistan di questi giorni con tutti probabilmente all'Afghanistan eccetera e sotto la zona di forte instabilità e ce lo dimentichiamo spesso abbiamo già una zona di guerra e civili molto forte
Ormai ci abbiamo fatto il callo alle notizie dalla Nigeria ma in Nigeria c'è uno Stato che sta qualche misura lo stando però c'è ancora uno Stato non parliamo degli Stati francofoni di quell'area dove abbiamo delle guerriglie in corso
Quindi ecco il perché non bisogna
Non solo sottovalutare questo
Dal punto di vista degli Stati Uniti secondo noi questo c'era già nell'appostamento fa piacere farlo avete negli Stati Uniti si può definire una situazione così le priorità degli Stati Uniti sono ormai
Dall'altra parte del Pacifico con tutta una serie complessa di rapporti economici militari eccetera eccetera è questa la priorità centrale con priorità secondarie che vanno esso
La zona indonesiana
L'Australia dove mettono una base di marines nuovi l'India e dall'altra parte come sappiamo dal Canale di Suez a est abbiamo la grande priorità quindi noi non siamo più una priorità
Non c'è una priorità secondaria un poco come l'Africa per le sue materie prime un poco come
La Russia te perché antagonista con cui si parla si discute si litigava interesse sembra secondario è un poco come l'America latina quindi abbiamo questa ridefinizione di priorità che ci lascia un poco da parte nel quadro mondiale
Ci siamo anche accorti guardando a questo quadro mondiale che la geografia economica sta scambiando proprio per delle infrastrutture che sono che sono costruite non noi tendiamo a non vedere
La prima che alla quale non diamo nessuna importanza che ci sta costruendo un cavo interne telecomunicazioni sud-sud nel mondo
Adesso tutto il traffico internet passa da noi
Quando nel Mediterraneo a tre anni fa una nave che faceva esplorazioni petrolifere per Foro un cavo internet l'AGEA rimase senza internet praticamente per una settimana
Ecco questo sta cambiando perché questo cavo che non sarà soltanto interna ma tutte le telecomunicazioni parte dalla Cina
Fa più o meno un percorso più indicato per tale grava fa tappa in Sudafrica fa tappa all'Isola dell'Ascensione e arriva fino in Brasile e questo è un po'di equilibrio
Ma pensate un poco oggi uno che dal
Opposto cosa ho fatto prima fatto dei pasticci
Uno che dal Brasile voglia andare in Sudafrica
Deve fare il gioco dell'oca cioè deve fare
Ecco
Deve andare negli Stati Uniti poi venire in Europa per andare in Sudafrica non esistono linee dirette
Una volta non c'era commercio oggi in commercio tra queste due componenti è molto forte quindi noi andiamo comunque i e strategia non strategia verso un ridisegno del mondo
Al tempo stesso o no laddove tal disinteresse generale attiva ormai da alcuni mesi la nuova transiberiana
Che parte dalla città cinese di Chongqing
Che ha
Trenta milioni di abitanti insomma urbane più che città
E linee teoria in sette giorni poi ho avuto la ventura di incontrare il Sindaco dice un Centemero spiegato non smettono tredici perché ci sono problemi doganali con i paesi attraversati
Ma in tredici giorni arriva Duisburg in Germania
E siamo agli inizi di questa cosa allora legami più stretti di questo tipo probabilmente influenzano il modo di pensare forse anche dei politici tedeschi
Poi
Rendiamoci conto che c'è un canale di Panama che è in corso di raddoppio
Ma i cinesi che non usano questo questo canale stanno costruendo delle linee ferroviarie nel Venezuela che lì sotto tra le diverse diversificare in qualche modo e quindi per evitare il canale
E gli stessi cinesi riguarda un post hanno pensando di costruire il canale di malata che eviti costretto dei mille cento chilometri all'ora su quale passa campate del commercio mondiale
Quindi insomma la geografia economica sta cambiando molto rapidamente anche questa in fondo non è che ci vede in prima fila
Non ci vede in prima fila abbiamo
Anche una diciamo così un dissolvimento delle politiche tradizionali questo un bello studio
Fatto da un cento tedesco che ha preso con pazienza risultati elettorali di cinque Paesi non ci siamo noi ma
Possiamo tranquillamente mettercela sommato i voti dei due maggiori partiti
Prendete gli inglesi che sono quel colore blu in alto conservatori e laburisti del cinquantuno facevano al novanta sei per cento dei voti c'è una piccolissima parte deliberati
E adesso arrivano appena al cinquanta per cento più perché abbiamo i nazionalisti scozzesi gallesi abbiamo al nuovo partito dell'indipendenza del Regno Unito abbiamo tutta una serie di
Forse alternative che vengono fuori
E vedete i Paesi Bassi che sono quelli messi peggio in questo senso i due maggiori partiti tradizionali socialista democristiano fanno appena un trenta trentacinque per cento troppo quindi c'è una situazione di frammentazione
Quindi se anche il richiamo alla guerra noi andremo a vivere in un mondo dove i nostri normali parametri di riferimento semplicemente non ci sono più o non sono più attivi o non sono più attivi come prima
Ma andiamo a vedere un poco questa grande di redistribuzione ma c'è una migliore distribuzione che sicuramente sta avvenendo tra quelli che normalmente che chiamavamo io richiede porre
Molto semplice questa l'avete vista molte volte in vari modi
Noi Paesi ricchi facevamo quasi due terzi del prodotto mondiale nel due mila
Adesso il Fondo monetario nuovo una fonte particolarmente faziose allarmistica
Sì accreditati meno della metà nel due mila quindici ca non abbiamo perso questa è una cosa grossa che comincia a vedersi ma è soltanto una variazione quantitativa abbiamo visto
Le nomine recenti nenti internazionale dove questi paesi richiedono e ottengono delle posizioni che sono sempre crescente
Quindi abbiamo intanto questo gioco diversi redistribuzione dal punto di vista geografico
E poi andando a vedere dentro la nostra crisi e noi troviamo più o meno degli schemi di questo tipo
Abbiamo la crisi che si manifesta come che faceva premio riduzione delle entrate fiscali aumento del del disagio tutti e due questo provocano una situazione di peggioramento la finanza pubblica
E questo vale anche per paesi insospettabili e l'Olanda si è accorta di dover fare manovre di austerità quando proprio forse non
Non ce n'era bisogno questo peggioramento della finanza pubblica viene affrontato con misure di risanamento che
Vogliono essere fatte in tempi rapidi in tempi rapidi si può fare praticamente solo i tagli alle specie se ci si riesce inasprimenti fiscali tra i quali si dovrebbe riuscire ma anche lì non semplici
Questo crea a sua volta stimoli negativi sulla domanda globale
Mentre ci sono oggi scontento e assenza di programmi interattivi interattività colpiti dalle opposizione quindi avete un moltiplicatore del disagio sociale che sta sulla vostra testo
è un moltiplicatore in del
Diciamo della decrescita una volta mai parlavamo dell'hotel modificato e con una cosa stimolante eccetera testo invece portato in negativo
Quindi nuovi stimoli negativi portano nuove riduzioni delle entrate nuovo peggioramento nuovi inasprimenti eccezioni greci mi hanno fatto in quattro di questi giri
E quindi abbiamo situazioni difficili di questo genere
Per cercare di uscire da questa trappola si è pensato
La lotta all'evasione però attenzione la lotta all'evasione o anche di una lotta una parte del sistema che qualcosa produce quindi sì va bene purché
Poi non si traduca in
Milioni di imprese che evadono che chiudono i battenti perché altrimenti anche questo non va bene qui pezza tutto qualche cosa
Reputo tutto
Allora io ve lo racconto
Entrare io qui non vedo più nulla
Nostro tecnico
Ecco si è grazie annerito tutto
Si è spento
Abbiate pazienza
Così qui
Ecco perché affetto
Quindi abbiamo poi
Fuksas Soculza trentasei cedo questo ma ecco quindi sarà meglio che
Abbiamo le imposte patrimoniali nell'ipotesi che è un'imposta patrimoniale non incida poi sui comportamenti di consumo le vendite di beni pubblici di cui i fori agli enti internazionali dissi
Ci scrivono sempre perché non lo facciamo a non grande paternalismo dirmi che dobbiamo farlo ma non si fanno dall'oggi al domani e soprattutto se vendiamo in situazioni di stress
Perdiamo propendiamo per un piatto di lenticchie le riforme strutturali di cui di nuovo
Negli ultimi sei mesi soprattutto abbiamo sentito molto dal Fondo monetario ed altri che in realtà richiedono tempo per essere pensate ancora più tempo per essere realizzati
Poi abbiamo azioni mirate a favorire gli investimenti e anche qui si vada ad azioni che possono favorire gli investimenti dei privati che possono anche essere rapide ma se noi vogliamo fare investimenti pubblici e misurare il tempo
Perché si aprono i cantieri si facciano le cose passano
Ma anche in un Paese ben organizzato diciotto mesi come minimo probabilmente anche di più
Quindi l'unica cosa che ci resta e questa creazione di liquidità da parte della Banca centrale che da alcune parti si vuole negare che peraltro sembra essere naturalmente presa con tutte le dovute cautele la via maestra per cercare di uscire da questa età
In questa situazione qui ne mettiamo di uscire dalla trappola immediata dovremmo riflettere sulle reti istituzioni possibile
Secondo me è la prima e dai vecchi e giovani
Questi sono un poco le riforme pensionistiche si sono fatte ma di fronte a una popolazione che invecchia saranno sufficienti queste che abbiamo che in parte trasferiscono o no
E come affrontiamo non è questa trasmissione nulla stiamo molto affrontando siamo troppo invischiati nel discutere l'attualità
Poi abbiamo dai creditori ai territori fino adesso non si è trasferito nulla territori don pagare tutto fino all'ultimo centesimo
In realtà storicamente forse siamo usciti qualche volta con donando qualcosa il debito meglio condonare senza inflazione che condonare attraverso l'inflazione sono cose che butto lì perché sono tutte discutibile
E dai consumi agli investimenti naturalmente un Occidente in queste condizioni non si tira su se non si fa se non c'è uno spostamento di risorse verso gli investimenti
Quindi mentre dobbiamo dare ossigeno ai consumi subito dobbiamo pensare che in un tempo un po'più lungo bisogna
Fare il contrario cioè persuadere la gente su investimenti finanziari che possono essere credibili nuovamente persuadere la gente a investire e mettere avviare delle macchine investimenti di ogni
Ecco questo è il quadro che abbiamo noi sul mondo ancora due o tre cose sull'Italia
Sull'Italia il mio
La mia immagine questa preservare una vecchia copertina dell'Economist ci sono alcune persone che si affannano atteneva su
Cercare di tirar su su un piano inclinato un macigno molto grosso ce la faranno o non ce la farà
A cui abbiamo alcune indicazioni
Che che peraltro conosciamo l'Italia è l'ultima del G sette
Però attenzione corredate qui dal mille novecentonovanta al due mila l'Italia è la penultima la Germania ha appena sopra prelevavano le cinque di crescita media annua la Germania uno e sette
Poi dal due mila uno al due mila sette la Germania non andava tanto bene solo nell'ultima fase che i tedeschi hanno avuto questi lo sprint peraltro su cifre molto ridotto e per tutti per cui
Una media durante la crisi di zero virgola quattro e più che rispettabile ma è sempre solo lo zero virgola quattro
Comunque noi siamo sul fondo dobbiamo partire da questo fondo per tirarci su
La cosa è determinato questo fondo ci sono nato a
Mentre moltissime chiavi di spiegazione noi
Pre dirigiamo quelle tecnologiche anche questi sono note l'Italia e poco rappresentata nell'alta tecnologia è molto nella bassa tecnologia
Quindi un terzo del
Valore aggiunto del manifatturiero si fa in base a tecnologia
Quando
Nei quattro Paesi europei che sono simili a noi se ne fa poco più di un quarto
E per conto noi facciamo soltanto il sette per cento nell'altra quando la media di altri quattro e l'undici quindi questo già cita una certa connotazione
Quindi abbiamo qui delle strutture alle quali pensare perché si tratta di posizionamento sui settori
Abbiamo naturalmente una situazione anche i dati di ieri sono stati confermo forse a suon di stamattina non ricordo confermano
Questo PIL che non si rilancia
Quindi una situazione che al momento attuale sembra veramente molto brutto
Io mi ricordo un proverbio inglese che dice che anche la numerazione da un porto d'argento cerchiamo affannosamente di trovare qualche vuoto Targia
Possiamo provare a cercarlo guardando queste ancora una cosa molto agli inizi queste sono le tabelle Istat sul
No queste tra l'altro credo che siano elaborata a livello superiore liste
Sulla produzione per settori
Vedete naturalmente una una sede una serie di meno tutti durante la crisi prima colonna sono andati in meno nel due mila dodici due mila dieci dodici
Avete qualche cosa che ha un segno più e poi ancora qualche segno più anche dal due mila cinque due mila dodici in particolare dei settori che
Prendo questo l'abbiamo scoperto solo quando c'è stata al terremoto all'anno scorso eravamo tra i primi
Del mondo nelle forniture di strumenti medici
Curioso settore questa economia non più esplorata ci siamo molto divertiti con la finanza in questi anni all'economia che stava sotto non siamo andati a vedere
Poi abbiamo prodotti chimici dove siamo scesi moltissimo in passato dove abbiamo qualche segnale di recupero
Patti accessori per autoveicoli celermente nella nostra produzione di autoveicoli l'anno scorso io mi sono veramente spaventato quando ho visto questo è sotto i quattrocento mila unità
Quando la Gran Bretagna che non ha più un produttore nazionale che ha detto agli altri venite tutto fate quella fatto lo spezzatino a ciò induce a un milione e sette
Quindi forse dovremmo anche riflettere un pochino a livello di settori perché altrimenti non andiamo avanti
Apparecchiature elettriche le facciamo bene di vario tipo eccetera in genere facciamo su misura per il cliente cosa che
Le imprese più grandi generalmente non fanno nell'alimentare abbiamo alcuni fenomeni di crescita da non sottovalutare
Io cito sempre
Un fatto che a Roma è molto conosciuto in Italia
Criteri lo cito perché è un'impresa che nasce viene concepita subito come globale
Mentre si fanno due o tre esperimenti in Italia poi ci si butta subito mettere l'Italia in tutto il mondo
E con quello direi che abbiamo anche alcune innovazioni alcuni prodotti relativamente nuovi nei fini in queste cose qui insomma dobbiamo cercare le
I porti d'argento e li ritroviamo così anche la carte prodotte dica
E poi abbia l'ultima considerazione e quello della produttività a crescita zero in realtà
Attenzione perché questo è se volete un inganno statistico perché
Quando voi andate a vedere settore per settore la produttività cresce
Non solo ma nostre industrie non sono tecnicamente indietro sulle altre la FIAT ha fatto cento mila auto male fanno lo stesso numero di ore contanti operare per auto auto per operare o come i tedeschi allora perché siamo a crescita zero
Perché sono cambiati i pesi
Se noi abbiamo una cosa che più e che fa mille di produttività tesa al cinquanta per cento e l'altra che facente attesa l'altro cinquanta per cento e quello che è mille si riduce al trenta
Anche se l'altro aumenta e poi tutto sono aumentate tutte e due ma la somma con i pesi ci dà un segno negativo
Quindi noi siamo stati su questi segni negativi per effetto di una
Ristrutturazione industriale che ci vede qui questo siamo noi rispetto alla media
Dei quattro Paesi europei si Milanoli quindi Francia Germania Regno Unito Spagna noi siamo sopra la media nell'abbigliamento nel tessile
Nel
Nelle apparecchiature meccaniche di base eccetera siamo sotto la media nei trasporti
Nella carta nella chimica eccetera diciamo molto diversi dalla media europea
Allora forse una via d'uscita
Ammesso che riusciamo a regolare a sistemare le cose immediate ci troviamo davanti una via d'uscita proprio quella di cominciare a ragionare di nuovo in termini di politica industriale
Le politiche industriali hanno una brutta fama perché sono ideologicamente connotati ma politica industriale la fece anche la Thatcher
Quando disse noie
Privatizziamo tutto lasciamo
Lasciamo che certi settori possono morire ma invitiamo dall'estero venire
E poi i favori nettamente la presenza inglese nel network che vanno da
Dodici stelle comma fino a British Airways passando per tutte queste filiere qui dove la presenza molto forte c'è la produttività è molto alta
Ho ricevuto nella genetica in tutto quello che riguarda
I farmaci la genetica fece una politica al con profilo molto determinati
Ho in mente per uscire
Dalle genericità passata un affare emergenza occorrerà
Fare di nuovo riferimento a questioni di questo tipo grazie
Grazie
Grazie a Mario Deaglio per questa illustrazione la per la sintesi del rapporto che appunto ci proietta come dicevo verso il due mila e tredici quindici offre degli elementi delle pressione anche per l'immediato futuro e e sulle sue parole sui suoi dati apriamo adesso il dibattito io seguirò
L'ordine alfabetico anche perché il professor Bini Smaghi dovrà lasciarci entrano moltissimo e quindi gli do subito la parola prego
Grazie dell'invito
Abbiamo visto
Le leit insieme a voi in realtà avevamo ricevute qualche giorno prima però senza
Le spiegazioni corso Deaglio tutte queste frecce erano un po'difficili da
Da capire dunque ci troviamo ponessi la stessa situazione in cui siete voi fate ci domandavamo
Con la professoressa Kostoris qual è il nostro ruolo
Io ho detto ma immaginati che il
Professor diagnosi uno studente che viene a presentare una una tesi di una
Un progetto di tesi Laura e e non li chiamo qualche idea allora abbiamo il professor il non il professor lo studente Deaglio
E modestamente cercheremo di dargli qualche
Contributo su come
Sviluppare la sua tesi che ci consentirà tra qualche mese
E la tesi credo che parte molto bene
Nel senso che dice qualcosa che spesso dimenticato in Italia in questo la crisi strutturale non è una crisi congiunturale è una crisi profonda che nasce da cambiamenti
Globali nella distribuzione del reddito globale l'emersione di milioni e milioni di
Di poveri che arrivano ad essere produttori e in parte anche i consumatori ha cambiato lo scenario
Dei Paesi avanzati
E qui al di là della
Guerra non guerra qual è la reazione che possono avere
I paesi avanzati di fronte a questo cambiamento fondamentale c'è un cambiamento economico ma anche politico come come diceva giustamente c'è una polverizzazione del del potere
E
Mediazione ma stiamo vedendo in alcuni
Paesi si sta cercando di affrontare questa ridistribuzione globale con degli strumenti macro economici di tipo monetario
In altri invece con degli strumenti diversi
E inflazione di distribuzione questa è la prima scelta
E Deaglio dice no per no non è proprio vero perché se io guardo gli Stati Uniti e Giappone lì c'è la volontà di affrontare di grande tema delle discussione mondiale con un problema di risoluzione in Terna
Cioè
Attraverso l'inflazione attraverso la repressione finanziaria come viene chiamata
Da barra inerte Rogoff che ora non si può più citare apparentemente ma anche secondo me invece
Per certi versi hanno ragione cioè il tentativo di redistribuire il reddito da i creditori e debitori riducendo il peso del debito
E pensando che riducendo il peso del debito abbiamo ridotto gran parte dei problemi né carta il debito è un sintomo
è un è il sintomo di come in mondo avanzato
A affrontato le
Le sfide da Cuba esazione queste di Boston redistribuzione il libro se è molto bello dire a Gianna racconta bene questo problema cioè
Nelle nei nostri paesi avanzati si aveva più grandi difficoltà ad affrontare la globalizzazione che sono
Soprattutto le classi meno formate che sono i primi aggredite dalla concorrenza che non hanno abbastanza capitale umano hanno cercato di mantenere lo stesso livello di vita attraverso indebitamento
Infatti la crisi del debito americana una crisi
Di
Dei poveri i poveri sono troppo indebitati non diritti
Dunque il debito è il sintomo di una incapacità
Di
Integrarsi nel mondo globale
Cercare di ridurre per debito è essenziale
Ma non è la soluzione definitiva al problema e affrontare il sintomo non affrontare la la la
La la causa e se si ridistribuisce il debito era seduto per vedere se con inflazione ci si riuscirà redistribuire il debito perché vuol dire
Sostanzialmente al impoverire chi il creditore il creditore non necessariamente fesso
Cioè chi oggi deve investire all'un per cento in titoli di stato africani ben sa che prima o poi
Rischia di perdere di aver reperito in conto capitale
L'unico problema che in questo momento non ci sono alternative e poi probabilmente pensa che quando ci sarà un cambiamento di regime monetario
Riuscirà a vendere molto rapidamente ellissi ricoveri collego con quello che diceva
Professor Deaglio questa questa valuta su ora valutando SIOPE mercati azionari gli anche dei mercati obbligazionari per certi versi si basa sull'ipotesi
Di molti operatori che al momento in cui i tassi cominciano a salire loro riuscivano a vendere molto rapidamente e ci si basa di nuovo sull'ipotesi di mercati efficienti e sempre perfettamente visibili e li avremo qualche sorpresa
Il nuovo cercare di superare una crisi strutturale con strumenti monetari
è un'illusione e prima o poi ce la ritroveremo e rischia che
La prossima crisi non sia necessariamente più più lieve di
Quella
Che avremo di fronte e dunque se
Crediamo in questo paradigma che le crisi strutturale va affrontato con va affrontata con strumenti strutturali eh questi strumenti strutturali richiamo i cambiamenti enormi
E forse bisogna guardare alcuni di questi Paesi li hanno fatti questi cambiamenti importanti
E
E forse sono proprio quei Paesi dove la crescita è stata superiore quei Paesi dove
La politica anche la continuità politica è stata maggiore nella lista dei Paesi che non hanno cambiato governo forse
Dimenticato della Germania è vero che nel fino al due mila nove la Merkel era alleata con i socialdemocratici poi ha cambiato ma è sempre lì probabilmente ritornare se abbiate socialdemocratici ma c'è una continuità di Governo soprattutto c'è una continuità rispetto all'esperienza Schroeder delle riforme riflettere
Cioè
Questi sono Paesi che hanno capito che per riuscire a continuare a crescere a mantenere i i guelfi perché hanno
Il problema di un crisi strutturale come quella che attraversiamo che rimette in discussione il potenziale di crescita e che il welfare non è più sostenibile
O lo è solo conti aumentando il debito per mantenere un welfare bisogna
Riuscire a inserirsi meglio in questo mondo che sta cambiando e dunque bisogna
Incentivare gli investimenti nei settori giusti
E disincentivare quelli nei settori sbagliati
E qui forse vengo all'aspetto
Critico diciamo con la differenza
Sul su questa famosa
Politica industriale
Non so in che misura la Germania ha fatto politica industriale
Credo che ha fatto molto molte riforme sui mercati il mercato del lavoro tutto il mercato dei beni sulla crisi darla possibilità di difendere
Non il posto di lavoro ma il reddito
Dei lavoratori dunque dà la possibilità di far morire le aziende di farne nascere altre
Togliendo tutti quei vincoli non credo che il Governo tedesco sia impegnato
O il governo austriaco quelli che hanno più successo in
Nell'indirizzare
Risorse in un settore piuttosto che in un altro sono sicuramente
Hanno hanno sicuramente evitato di tagliare i fondi alla ricerca
E lo sviluppo e all'istruzione poi doveva alla ricerca in quello son può al mercato
Sicuramente se devo giudicare quello che ha fatto
La Germania e altri Paesi che hanno seguito che la politica sicuramente ha promosso le proprie aziende all'estero credo che la Merkel vada in Germania e in Cina due o tre volte all'anno cosa che invece noi forse non abbiamo fatto
E dunque il
C'è un un limite oltre il quale la la politica industriale non si può eBusiness forse attenti perché
In Italia la parola politica industriale viene interpretata diversamente
A seconda di chi
Di chi vede un ruolo dello Stato più importante di altri con la concorrenza se la sepsi e maggior concorrenza è parte la politica industriale sicuramente io ritengo che questo sia
Uno uno dei punti dove bisogna spingere perché oltre al alla la alla tabella finale di dove l'Italia e più competitiva o meno competitiva
Questi sono i settori dove noi più o meno esportiamo poi c'è tutto il settore invece che
Protetto dalla concorrenza internazionale che non esporta
Che come diceva Deaglio ha perso produttività e dunque
Alla fine dobbiamo scegliere
Negli incentivi da dare o creiamo incentivi per chi efficiente e capace
Ho
Cerchiamo di aiutare chi e inefficiente a morire un po'più nulla
La mia impressione che in tutti questi anni quello che differenzia la politica fatta in Italia da altri Paesi che non abbiamo aiutato
I settori meno efficienti
A
Se vogliamo citarne uno per esempio
Il settore immobiliare
E ancora così la farlo con le scelte credo che vengono fatte ora manteniamo in vita un settore immobiliare o su sovradimensionata
E invece
Non aiutiamo questi attori che sono più dinamici all'estero questi attori che stanno nel grafico a destra dove abbiamo
Un gap da colmare rispetto al resto del mondo
Dunque il mio
La mia put mio timore sui tempi e concludo con questo di
Di Deaglio prima ossigeno ai consumi l'emergenza e poi
Aiutiamo i settori più dinamici questo ce lo stiamo ripetendo da anni e anni
E forse dobbiamo toglierci la prima parte
Dell'aiutare i settori in difficoltà i consumi subito ma dobbiamo cercare di creare posti di lavoro subito nei settori
Dove dove c'è crescita dove c'è dinamismo dobbiamo favorire investimenti in quei settori di togliendo la burocrazia
Assicurando certezza del diritto e via dicendo rendendo il mercato più flessibile all'entrata per quelle aziende che vogliono crescere
Perché rischiamo se no che questo secondo tempo non arriva mai
Questo un po'politica l'economia se vogliamo però l'esperienza degli ultimi anni ci suggerisce che a se noi come oggi compensiamo senta salvare l'Italia il crescita le non arriva mai
Questo il punto interrogativo forse che sul quale vorrei mi interesserebbe una risposta del professor De Anna grazie
Grazie a voi siete disponibili
Allora posso darle prende nota naturalmente per discuto quella tesi passo la parola per la professoressa Kostoris
Grazie
Io vorrei ringraziare molto il professor Deaglio gli organizzatori per avermi invitato allo stesso tempo credo di ancora somigliasse veramente poco capace di affrontare
Problemi sul quale non non no ho avuto modo di riflettere in modo specifico prima perché effettivamente a me mette un certo imbarazzo di parlare
Abbracci e non mi ha aiutato il dottor Bini Smaghi anche perché sono molti anni segno più
Forse diciamo ha un limite delle donne non so sono alle donne sono più delle maestrina SS insomma lo devo dire d'altra parte qui c'è un'audience che
Segni che sbilanciata su un genere diciamo non diciamo quale
In ogni modo cercherò di di riprendere i punti principali della della relazione Deaglio che secondo me sono da un lato la descrizione
Dei tratti della crisi il problema delle eventuali redistribuzione le politica
Sulle crisi all'inizio due mila sette diciamo estate o seconda metà del due mila sette mutui subprime lui non si è voluto dilungare crede crunch cioè come si è usciti da questa crisi finanziaria che grosso modo è durata fino al due mila otto
Si è usciti con politiche monetarie espansive un po'dovunque nel mondo diciamo anche con accordi fra banche centrali
E quando subito dopo si è innestata la la crisi di natura più propriamente economica a queste politiche monetarie espansive si è combinato si sono combinate anche politiche fiscali espansive
Questo fatto queste su questi strumenti hanno certamente aiutato ad uscire da quelle crisi
E non hanno innescato per quel che posso vedere io meccanismi perversi in alcuni Paesi è presente gli Stati Uniti
Sono usciti dalla crisi attraverso questa queste politiche richiesto che sono rimaste diciamo espansive ancora negli anni successivi
Ma in altri paesi notoriamente in alcuni Paesi dell'Unione Europea quelli più deboli
Quegli strumenti per uscire da quelle crisi sono stati poi la premessa
Per creare le diciamogli presupposti di UTIN delle nuove crisi la crisi dei debiti sovrani che ha toccato Paesi europei i Paesi europei più deboli
Che arrivano peraltro altre difficoltà diciamo non non è che avessero soltanto una premessa di politiche
Monetarie fiscali in un certo senso troppo spazio per loro comunque diciamo spilli si vede a mio giudizio almeno l'inizio
Di di crisi che sono cominciate successivamente per esempio in Italia nella seconda metà del due mila undici dopo una fase di di lenta
Ripresa che non è peraltro servita tornare i livelli diciamo di crescita apre due mila sette in altri Paesi come la Grecia non si usciti per niente c'è la crisi
Economica
Diciamo si è perpetrata negli anni ma i Paesi x eccetera che avevano problemi di competitività insufficiente di produttività declinante insomma problemi strutturali sostanziali e tra questi tre anche l'Italia
Hanno fondamentalmente visto nella nelle politiche fiscali espansive nella nella crescita del debito e della
E del deficit pubblico ragioni per creare diciamo possibilità che poi si sono manifestate di speculazione nei confronti dei debiti sovrani dei loro Paesi
Contemporaneamente nei Paesi dell'Europa a diciamo in particolare a mercato del lavoro più rigido la politique ca diciamogli le crisi di natura sociale occupazionale sono venute ancora dopo pensiamo all'Italia ma non solo
In fondo mentalmente la disoccupazione non è cresciuto moltissimo in Italia ed anche non solo durante il periodo e la crisi finanziaria due mila sette due mila otto neanche in quello della città è la prima recessione economica
Due mila otto due mila nove la recessione economica in Italia è già cominciato nel due mila otto come in Germania in altri Paesi insomma si è concentrata sul due mila nove diciamo la crisi occupazionale quindi il disagio sociale di cui ha parlato Deaglio
è cominciato successivamente perché perché nei paesi al mercato del lavoro rigido sostanzialmente le cose
Sì attutiscono e poi però durano più a lungo di quanto possa succede quattro succeda nei mercati del lavoro flessibile che quindi hanno reazioni più immediate
A situazioni di depressione o di recessione
E questo disagio sociale fondamentalmente è continuato anche durante la piccola ripresa del due mila dieci dell'inizio del due mila undici adesso diciamo
Naturalmente in un certo senso sta scoppiando perché se abbiamo ripreso una situazione
Di di recessione appunto alla recessione dei sette anni di Thomas Mann che sono poi in realtà sette trimestri
Che cos'altro che cosa diciamo si aggiunge a questo si aggiunge il fatto che nei paesi
Per esempio pensiamo alle
E lo dell'Unione europea dove
Questa crisi è stata più grande in realtà si è combinato una crisi congiunturale a crisi strutturali che venivano da lontano spese strutturali primo accennato alcuni elementi ma certamente tutti i Paesi che avevano checché anche soffrono di più a oggi all'interno dell'Europa sono anche Paesi che hanno problemi per esempio di competitività
Molto forte allora di fronte alla domanda che tipo di redistribuzione possiamo aspettarci eccetera una prima
Risposta
Secondo me riguarda alla pro probatorio Babini scenari di redistribuzione forti a all'interno fra zone diverse del mondo anche all'interno dell'Unione europea
Cioè fondamentalmente mentre l'Unione europea
In moltissimi anni della sua vita a e direi forse la la stragrande maggioranza degli anni della sua vita visto Barri variabilità
Di paura mente di risorse di redditi eccetera che potevano essere crescente all'interno dei Paesi ma che erano in diminuzione fra Paesi
Con queste crisi finanziarie economiche e sociali che abbiamo visto negli ultimi anni invece a osservato
Ha fatto emergere e diciamo variabilità crescente all'interno dell'Unione europea per esempio fra la Germania
E da altri Paesi
Oggi paradossalmente che la Francia imbattere cessione la Germania abbastanza vicina a una ad una crisi a una crescita zero della sua economia
Questa variabilità che si è vista accrescere negli ultimi anni all'interno dell'Europa
Forse e destinata
A diminuire e questo potrebbe avere qualche effetto positivo sulla
Diciamo unità di intenti e anche sul cambiamento che le politiche economiche potrebbero avere all'interno dell'Unione europea perché finché
C'è una grande diversità grande e crescente diversità
Fra la Germania i partners all'Unione all'interno dell'Unione europea le politiche possono essere
Come gli enti per alcuni è ma ma non come gli enti per altre oggi diciamo forse si vedono le premesse per un un cambio
Da questo punto di vista poi naturalmente ci sono redistribuzione anche più profonde dei cui ha parlato fra zone del mondo fra l'Unione europea
Che anch'io sono d'accordo con lui diventa da molti punti di vista nella geografia economica del mondo sempre più marginale e non so l'Estremo Oriente oggi Giappone
Anche anche il Giappone l'Australia gli Stati Uniti che stanno diciamo crescendo crescendo
Fortemente di nuovo
Dal punto di vista delle diciamo delle politiche io penso che le politiche e in questa situazione in cui il disagio sociale cresce
E le politiche del rigore sono necessarie perché tutti i Paesi hanno aumentato i deficit pubblici per uscire dalla prima crisi economico-finanziarie di cui di cui stiamo parlando
Devono in qualche modo tener conto diciamo di problemi di equità e giustamente sono d'accordo con con quanto è già stato detto precedentemente diciamo ci vogliono
Ci vogliono politiche e di che coniugano rigore con con equità ecco allo sviluppo
Sullo sviluppo devo dire che mentre in Italia si intende politiche per lo sviluppo come politiche di deficit spending deficit spending solito così si intende da diciamo altrove anche in Europa ma non solo in Europa
Si pensa alla presente al grosso comparto e come
Poi misure che sono basate su cose diverse dal deficit pubblico nella concezione di tedesca ma non solo tedesca
Il una le politiche di sviluppo per esempio si basano su politiche di liberalizzazione di regolamentazione appropriata della concorrenza e via discorrendo
La ridistribuzione in un secondo senso diverso da quello fra zone del mondo è quella fra diciamo per esempio vecchi e giovani creditori e debitori consumi Investimenti eccetera
Lei io penso che anche anche anche in questa in questo forti in questo tipo di redistribuzione
La le concezioni che si possono che possono emergere possono essere molto diverse perché per esempio la redistribuzione che necessaria necessari stima tre dai tetti
Ai giovani i in un Paese come il nostro e non solo il nostro
Ha detto Deaglio diciamo in parte può essere realizzata attraverso appropriate riforma delle pensioni e io sono d'accordo
Ma che cosa vuol dire appropriate riforma delle pensioni nel passato Governo la eccellente riforma delle pensioni che è stata fatta la migliore che c'è
In Europa secondo me è stata fatta pensando a una redistribuzione a favore dei giovani ma questo a beni avviene in quella concezione di quella riforma
Costringendo tra virgolette vecchia stare più a lungo sul lavoro perché questa è è una misura a favore dei giovani in quella concezione a favore dei giovani
Per molte ragioni perché
Diciamo se se i vecchi vanno troppo presto in pensione fanno una concorrenza secondo me sleale giovani nel senso che non se ne va nei giardinetti ma ritorna nel mercato del lavoro
Diciamo a a condizioni di costo del lavoro molto bassa quindi concorrenza abbastanza sleale nei confronti dei giovani e sono
Misure diciamo a favore dei giovani anche nel senso che più a lungo tiene le persone sul lavoro meno penseranno quelle pensioni
In un sistema che rimane è un sistema a ripartizione sui giovani perché vedi perché i giovani avranno meno sulle loro spalle i giovani attivi abbiano meno sulle loro spalle le risorse da dare i tetti inattivi
Oggi invece apparso lì pochi giorni dal passato Governo se sembra intendere diciamo la ridistribuzione dai vecchi e giovani in un senso completamente direi opposto cioè se sta pensando che bisogna fare una riforma delle pensioni
Fondamentalmente mandando patria parta può essere in sé è una buona idea ma diciamo intanto per indicare come le cose possono essere completamente diverse
A seconda di come le può intendere oggi si pensa che
La riforma delle pensioni e deve essere rifatta un'altra volta naturalmente perché noi siamo un laboratorio continua insomma per tu sei due liste
Di da questo punto di vista è come dire avviene avviene nel senso che un vecchio va in pensione a metà in modo che lasciando un po'o di un po'di lavoro come se il pull largo del lavoro fosse una cosa definite quindi o lo dai a me o lo dà io te lo vai a un vecchio dai un giovane
Gliela lasci
Come com'è vecchio lasci un metà tempo diciamo per un giovane
Questa è una concezione che io considero sbagliatissime ha ma comunque voglio almeno a sottolineare che è molto diversa da quella che se manifestata nella precedente riforma delle pensioni la considero molto tempo e molto sbagliata se la cosa andasse giusta e cioè se considerasse che
Diciamo esiste un pool di lavoro perché ben definito e quindi al
E per il quale si può fare una redistribuzione da uno all'altro allora sarei d'accordo pensare che per esempio a formule come lavorare meno lavorare tutti sarebbe una formula giusta io penso esattamente che sia giusto l'opposto
E che per lavorare tutti bisogna lavorare di più io un particolare ho lanciato ma qui insomma non è che sia particolarmente importante l'idea che un patto intergenerazionale potrebbe essere fatto nel senso opposto cioè si potrebbe costringere
A lavorare di più per esempio più ore la settimana più settimana l'hanno più anni nella vita Angioni nella vita vuol dire una riforma delle pensioni genere Fornero
E diciamo senza però aumentare il diciamo il nella retribuzione che viene data in il pure aumentando gli orari di lavoro ma diciamo in parte pagare con del l le imposte di diciamo sul maggiore lavoro delle persone si potrebbe il supporre di poter coprire una parte dei contributi sociali per giovani che possono essere assunti quindi diciamo è un'altra idea di redistribuzione diciamo la la la butto lì soltanto
Perché per per far capire che queste cose sono estremamente arbitrarie nel modo in cui possono essere intese
E e così via insomma la
Molte di queste cose sono in realtà diciamo difficile da realizzare per ragioni non tanto di economia ma di politica l'economia come ha detto degli sbagli
Il passaggio per esempio la redistribuzione necessaria dai consumi agli investimenti e quindi diciamo su questo voglio concludere
Mi sembra una di quelle di di quelle cose che tutti sanno essere giuste consumi pubblici crescono e tutti sanno che gli investimenti pubblici diminuiscono
I consumi privati ristagnano e gli investimenti privati sono in enorme difficoltà ma perché gli investimenti pubblici non s'non sedie perché sono i primi a venir tagliati
E sono stati tagliati in tutti i Governi e in tutti gli anni insomma tutte le volte che c'è bisogno di risorse pubbliche si tagliano gli investimenti perché gli investimenti e l'ha detto Deaglio chiedono tempo
C'è una fase di cantiere che è lunga
Di affetti e si vedono dopo e naturalmente i Governi durano poco e quindi diciamo così nel c'è una Bertini mio miopia che e tanto più grande quanto più differite sono gli affetti e quindi queste redistribuzione diventano difficili
Da ultimo mi è piaciuta la la
Il il come dire la citazione che il Consigliere Masci via adatto del ma sia fra l'altro in ebraico dire Messia quindi diciamo non mi ha stupito che
Citasse
Eccentricità se le storie di Giuseppe ma Miccolis così concludo semplicemente ricordando che
Nel lo stupendo libero di Thomas Mann delle stelle di Giuseppe dell'UE ha in mente che i sette anni di vacche magre cioè a me dice racconta
Che i sette anni di vacche magre si curano col definite spende in perché perché sostanzialmente Thomas Mann ha scritto il quarto volume
Del del libro di Josette la scritto quando ormai era emigrato negli Stati Uniti
Ed era in pieno gli ordini quindi aveva davanti proprio una una situazione in cui il modo per uscire dalla crisi del del ventisette anni di vacche magre era quello
Certamente degli Stati Uniti molti benpensanti e molti economisti porterebbe maniera altri pensano che bisognerebbe fare così
Io credo che questa non sia queste non siano misure particolarmente alla nostra portata certo possiamo correggere un po'fino al rialzo rispetto al solo rigore
O la sola ostilità ma i Paesi molto indebitate come sono il nostro non solo il nostro non possono pensare di di di imboccare quella strada
Diciamo come Thomas Mann nei sette anni di vacche magre prevedevano
Ma
Possono però cercare di coniugare
Meglio di come si sia fatto in passato politiche di rigore contro l'etica e di sviluppo di equità politiche di tipo quella pensionistica oltre diciamo del passato Governo però oltre che dare la la la possibilità della redistribuzione dai vecchi e giovani in senso almeno dal mio punto di vista
Sono
Possono servire anche lo sviluppo perché c'è una politica pensionistica si ottiene facendo lavorare di più
Questo diciamo favorisce la crescita
E tutto diverso diciamo tagliare la spesa pensionistica riducendo il beneficio pensionistico per esempio passando da un sistema retributivo un sistema contributivo pieno quando invece la la riduzione la spesa pensionistica si ottiene facendo lavorare più a lungo le persone questo è un modo per coniugare almeno dal mio punto di vista il rigore
Il e la crescita e anche la redistribuzione delle eccezioni ringrazio grazie professoressa
Possiamo cominciare intanto ad alimentare la speranza che quanto meno i sette anni di vacche magre Citiolo un capolavoro come Giuseppe sì forte delle ancora aveva previsto in macchina speriamo almeno in quello adesso cambiamo nella seconda parte di questo nostro
Pomeriggio un po'le sensibilità dopo aver sentito due economisti passiamo appunto dell'esperienza è servita diverse
Le comincio con il professor Gian Enrico Rusconi prego sì
Sì grazie effettivamente quando Deaglio egli ha invitato a tenere
Questa sera ho avuto Potì perplessità dell'esistenza c'è ma io non sono un economista sono coscienza tra la politica uno storico
Poi ho letto il libro che ha confermato ma nello stesso tempo sentito la grande sfida ma è possibile che la scienza politica non possa dire la sua
Oppure mi sono accorto con sconcerto che effettivamente in questo momento la scienza politica è sparita parlo soltanto gli economisti perché i polli sui casi lasciamo per antica
Perché ci sono alcuni concetti sui quali
Come avete ho reagito e adesso vado all'attacco su cui propria ma sono siamo fare la polemica per competenza
Crisi di sistema che si strutturale l'opposto non è
Semplicemente crisi congiunturale Marchese di gestione
Non policy ma Poretti cioè a un certo punto la crisi investe chi deve decidere
Ho un altro concetto che prenderò più avanti e che tradizionale una crisi di legittimazione etica razionalità quindi attraverso questi concetti probabilmente troviamo un punto
Per mettere assieme le discipline la mia è una battuta così amichevolmente iniziale
Io ho preparato alcune alcune riflessioni appunto che non
Reagiscono quanto Coletto
Il primo punto riguarda
Chi è il soggetto che dovrebbe decidere la politica con l'andare sul preciso pensando esattamente soprattutto al nostro Paese e poi sullo sfondo paese che studio con maggiore attenzione che alla Germania
Quando si parla di politica che deve decidere cosa si intende innanzi tutto il sistema politico istituzionale
Il sistema elettorale sistema di governo la classe politica ha le sue competenze
Ciò che resta dell'opinione pubblica perché l'osservazione che viene fatta da Deaglio spesse volte circa l'importanza del sistema mediatico politico è la grande novità
Abbiamo un circuito mettiate co politico che ha travolto la politica
Oggi il discorso pubblico è gestito esclusivamente da un circuito ristretto
Di mass media anzi i sistemi televisivi queste mozioni non è una banalità che i talk show abbiano sostituito il discorso pubblico
E quindi vengono in primo piano i grandi commentatori grandi pubblicistica ecco queste sono
E la politica di cui vorrei dire qualcosa in Italia per magari sulla Germania come
Specie di controparte anche per le ragioni che ho poi vengono detti in questo rapporto
Il nuovo sistema politico istituzionale le stiamo parlando è precario
Non sta in piedi
Sistema elettorale forse lo modificheremo forse non lo modificheremo
Perché non parliamo seriamente di un sistema semipresidenziale ma perché cosa c'entra perché se non sbaglio il Paese che in qualche modo sanno reagire più o
Attentamente hanno delle strutture di questo tipo
America Francia e assumono dopo su questo tornerò il sistema tedesco le prime città cioè mi chiedo se a un certo punto
Dobbiamo lasciar cadere il tabù
Contro il semipresidenzialismo che a ragioni storiche che magari ha ragione congiunturale per c'è qualcuno che vuol diventare Presidente parliamone discutiamone
è una frase che butto lì
S'personalmente sono convinto che un punto importante per ricreare un decisore e toccare questo punto che finora tabù
Parla sa quante politica la conosciamo e la più incompetente chiamai si appassiona la Repubblica
Mi dispiace
Non volevo strappare questo populistico applauso ma è così
L'esterno lo facciamo l'apologia del tempo antico quanto quanto male comparato illustre fissano per circa otto che nel suo piccolo sapeva essere competente
Di fronte alle sfide così complicate che questo rapporto tiro fuori non non sono più competente e qui c'è
Una piccola
Parente situare aprire poi chiudere
Perché non parliamo più seriamente del fenomeno Monti
Perché non ne parliamo più che cosa ha significato al di là
Del
Temi con un tecnico
Per la Germania per la Merkel Monti è stato una specie di
Solo che sono soci
E lo è diventato il genero voi non avete idea di come
I tedeschi o dei sentimentali molto perché Lori
Noi siamo dei cinici quali sono dieci
Andando via lui
E nel torneo no e se le sembra un dettaglio
Perché non parliamo di questo fenomeno il personaggio ha commesso degli errori colossale e va beh
Ma male che voglio fare un processo né è un
è stato un episodio brevissimo in cui quello che sto dicendo c'è competenza Governo nel presidente eccetera ancora fatto un flash
Vogliamo pensarci sopra
Punto tre
Lo ripeto l'ho già anticipato
L'opinione pubblica ormai è una finzione la Prima Repubblica borghese che legge i giornali che discute ma li mette anche quella dei grandi partiti popolari deragliamenti delle sezioni cioè che del disco no tutto viene sommerso dal gossip
Delitto Muscio e compagnia bella non solo ma c'è un altro punto sul quale vorrei sentire la vostra opinione i politologi
Avevano scoperto una cosa singolare che era il ciclo elettorale
In base al ciclo elettorale se venivano fatte le politiche o meno le politiche venivano fatte in base sicure tre adesso no vengono fatti appunto sul punto sondaggio si sondaggio è saltato perfino il ciclo elettorale
Ci sono i sondaggi che di volta in volta a settimana in settimana impongono
Quella c'è una volta che l'opinione pubblica che questo è un discorso importante per il discorso che foro più avanti su questa idea
Dell'opinione pubblica che è un concetto liberale borghese importante di cui ahimè da cui siccome abbiamo congedato quella cosa di oggi non è più opinione pubblica è un'altra cosa con cui dobbiamo fare i conti
E quindi che interviene l'elemento dei pubblicisti dei commentatori
Che hanno preso il posto
Come dire del
Odierni dico una battuta perché siamo di professori ma dei professori nel senso antico di quante i professori andavano il convegno a parlare faceva la relazione tutti adesso non
C'è un altro sistema comunicativo quindi
I punti sui quali io vorrei chiudere questo primo punto
Voi
Concentriamoci sul momento istituzionale decisionale
Quel personaggio di cui non voglio dire il nome
Ha trovato la battuta bellissima per dire se è presidenzialista
E leggiamo il Sindaco se non riuscissimo a trasformare questa battuta e trasformare oltre e uscire dal dal dal sospetto del semipresidenziale eleggiamo il Sindaco il Sindaco d'Italia
Non è un trucco oltre come è un modo per dire alla gente si
Abbiamo
Vogliamo Sindaco secondo me è un è un un piccolo deturpa per superare il tabù che tutti abbiamo colto il semipresidenzialismo
A Roma c'è a monte
Andiamo avanti
Tra le sette debolezze dell'Europa
C'è due volte la Germania
La la quinta e la settima del la quinta sono le scelte geopolitiche della Germania
Che sia chiesti abdichi abbandona
Diciamo il nucleo occidentale va verso la Russia in parte è stato
Non lo so
Dovremmo tener presente questa
Questa
Quest'ipotesi perché se la Germania ed è una cosa provocatoria che dirò più avanti a partire da settembre decide di staccarsi fatta per la parte di
Ma torniamo alla vecchia storia Bismark chiaro
è stata i reazionari anzi conservato e dicono questa battuta Antares faccetta va seria
Abbiamo sbagliato da quando abbiamo abbandonato quest'idea di essere ecco perché l'equilibrio di Europa ad avere un rapporto simpatico con i russi
La storia occulto poi tornerò sul quattordici soprattutto tremenda che il fatto
E i tedeschi sono molto sensibile alla storia
Poi fa la settima debolezza
Che la che hanno psicoanalitica giocando sulle due parole
Schalke e Bucci ormai hanno so sanno tutti che Schulz vuol dire
Che Bitto è colpa
No
E in alcuni lo leggono come una forma di moralizzazione impropria di un meccanismo economico
Ma buon
Non non ci avevo mai pensato punto vuol dire sia obbligazione no gli euro punto gettone sia anche vincolo
Nel senso che e come e chi vuol dire anche vincoli nel senso di
Di di di bontà S
Chi erano
Quindi come dire le due parole chiave
Non saprei che le che anziché analitiche
Che danno che danno come dire il testo come dire il filo per cui
Da una cosa sbagliata si intravede una cosa
Giusta sto lingua il linguaggio è una cosa straordinaria e linguaggio tedesco in questo momento ha dentro queste parole che sono molto sintomatico
Dove andrà la Germania realtà
Ho l'impressione non so se c'è qualche giornalista tedesco qua
Che sono molto incerti non si sbilanciano molto su quello che potrebbe succedere
Nel settembre
Se per caso dovesse affermarsi con partito alternative fino ad ora eccitante
Che segnerebbe
Di fatto non si capisce bene una riforma un distacco certamente esse è la grossa sfida alla politica della Merkel che le gazzette hanno interpretato male
Non vorrei che poi ci mancasse la Merkel
Guardate che la Merkel ha avuto il suo un momento più alto quando governava la grande coalizione io mi auguro che settembre esca una grande coalizione corrette che vedere con la nostra
Perché è lì che in qualche modo la Merkel riesce a
A controllare le due anime
Che era già della Democrazia Cristiana l'anima soci e che vada si dell'OCSE cristiana che era sociale che era anche liberale e rigorosa
In questo momento c'è come un fiato sono speso perché non non si riesce bene a capire
Che cosa potrebbe uscire sarebbe una cosa
Terribile
Non è necessario che vadano via rompono le euro pasta che è stato esistenza passiva
Come peso morto in Europa no
Non è una cosa stravagante perché torno alla parte finale
Un certo tipo di studi studiosi seri teorizzano una sorta
Di premio a tutte le parole sono pesanti di rivalutazione del momento nazionale o perlomeno
Paradosso di aprile attivare in tutta Europa il meccanismo nazionale
No sul modello sempre
Tedesco
Dobbiamo fare una riunione
Dopo il settembre vista l'importanza enorme che la Germania
Ha anche in questo rapporto
E purtroppo i nostri rapporti sono peggiorate anche vedere le classi politiche no
Fino
Gli anni Ottanta e lo fa
Le Casse politiche italiane e e tedesche erroneo l'apporto democristiani con democristiani
Euro comunisti socialisti con socialdemocrazia
Subito c'era una specie poi si è interrotto un certo punto non si capiscono più e due sistemi sono completamente eterogenei mentre quello tedesco che tutto sommato ancora abbastanza tradizionale nostro
Quindi è un momento molto critico quello in cui
Ci stiamo avvicinando
Finisco
Quel concetto di crisi di legittimazione qua una rivista si chiama black sul dove c'è un terno azionare il politico che di sinistra però ecco la sinistra dove ci scrive Habermas dove ci scrivano
Sprechi cioè aperta al dibattito dove c'è una sinistra chi invece soltanto di raccomandare tanto la solidarietà di raccomandare cerca di pensare e guarda caso
La
Habermas che un è un PM è un vecchio filosofo ma tutto sommato
Ancora ancora efficace fa questa analogia ecco
Questo concetto di chi dirige intimazione e di razionalità nottate che al sistema venne fuori e negli anni settanta
Adesso siamo in una riedizione ma che cosa è cambiato
Lo allora c'era lo Stato fiscale
Adesso c'è lo Stato debitore o Sujian citata
è cambiato come dire né più lo Stato fiscale ma lo Stato dei debiti stato debitore
In entrambi i casi chi va di mezzo lo stato sociale
E quindi c'è una
Caduta di legittimità verso questo Stato quali sono le due ricette
Fossa streghe che è un economista ma non so come chiamarlo attendibili liberal conservatore dice appunto torniamo
Agli Stati nazionali
Perché poi la Merkel ha tradotto ciascuno fa il suo compito a casa no dietro c'è questa idea non ho torniamo indietro abbiamo sbagliato corre troppo avanti
Mentre il il vecchio maestro Habermas tirò fuori tutte le cose che noi vogliamo sentire
Devo ossa europeo settoriali questo accolte mossi nel senso di
Non popolo Falck ma devono se i cittadini
Ma ma non c'è non ha funzionato non allora dice no non c'è il demos europeo ma dobbiamo costruirlo il
Società civile
Che abuso che abbiamo fatto noi di questa parola
Un altro concetto molto bello
Scusate se lo dico in tedesco ma molto efficace civil ma ma sì maschili
Quindi e come dire e le la la sinistra tradizionale quella alti che ancora pensa con i concetti
Di tipo
Socialdemocratico in senso lato punto di nuovo sull'Europa
Sul tema mosso sulla società civile sul
Sulla potenza civile ma dall'altra parte ci sono quelli no questa è una strada che non non non porta da nessuna parte
E più che un
Stato federale
Un'altra espressione il federalismo degli esecutivi
Non
Sia che lo Stato federale nel nel Parlamento in cui
Cioè una specie di surrogato
Stanno pensando che erano fuori questi concetti perché le alternative davvero quella di di di
Non di rompere ma di fare resistenza passiva di essere lì con un corpo morto di di non reagire noi non lo so
Le lei ha detto ma la Germania rischia la crisi
E fatto una battuta la luce ma allora gli economi stanno aspettando che anche la Germania vada in crisi e così possiamo no se non va intesa
Non non ho capito perché questa costa forse ho frainteso non non non va in crisi la Germania nel senso che diciamo
Questo piccolo excursus diciamo tra due intellettuali e per dire che
Non c'è la rassegnazione a livello di uomini che pensano di filosofie di
Di
Che ora ci dell'economia cioè
Poi
Certo lo sappiamo che i tedeschi a differenza di noi hanno un po'anche il gusto che vorrete il cui costo delle belle parole il discorso di queste parole che vi ho tirato fuori fanno parte di della loro la natura
Però come dire
Approvo la mente eccetera una visione meno meno ossessive ecco e come se noi siamo qui a occuparci di cose sacrosante di cui parlate voi ma senza prospettiva questi PC attorno gli orizzonti e con questi con questi linguaggi
Quindi chiediamoci
No non lo fatemi fare il filo tedesco perché è uno solo
Ma secondo me però vero rapporto particolare con questa società voi sapete che è stranissimo al rapporto millenario tra i due popoli in questo momento siamo al livello più basso
Da entrambe le parti
Perché il giornale da entrambe le parti e se non ci sono delle cose ignobili
L'uno sull'altro una cosa vergognosa se è d'accordo è una cosa vergognosa priva di senso
Priva di senso dobbiamo reagire anche a livello di comunicazione
Di linguaggio di di di
Di di giornali eccetera finisco con l'osservazione con cui
Deaglio incominciato prendendomi contropiede
Perché l'anno prossimo è il centenario alla prima guerra mondiale
Ci sono in cantiere tanti libri
Del mille centoquattordici questa catastrofi originaria nel secolo scorso proprio raggio
E da lì che inizia a tutto per una delle tesi
Una delle tesi
Insidiose
Quasi metà politiche ma la storia ogni volta c'è la inventiamo un po'è così
Tutte queste c'era i Balcani e che erano che continuavano a combattere fra di loro che non avevo fatto ben tre guerre
Quindi è una cosa come dire Sequals notiamo un certo punto le le le Nazioni europea ci sono in qualche modo lasciati coinvolge a me e poi è scattato dei meccanismi
In altri assentiti no che avevano a che fare anche con con le armi no tutti dicevi nonché
Gli americani però come scatta un missile poi chi lo ferma più
A quel tempo nel quattordici ma non c'erano questi meccanismi ma c'erano le famose mobilitazioni
Per cui mobilitare per la Germania si ricava subito partire
E non dimenticate che nel il ventotto giugno viene ucciso a Sarajevo e il il granduca e la guerra e inizia in Belgio
Tali e diede la globalizzazione del conflitto no
Non sarà così non sarà così
Non
Non sarà così però visto che tu l'hai l'hai accennato sì anche questa estrema nord-est
C'è la possibilità che il Medio Oriente che tu ai ai ricordato esploda ma non credo che questa volta almeno nove dell'Europa saremo dentro
Coinvolti ma l'anno prossimo quando faremo questo centenario quest'idea di questo modello hai fatto bene tirarlo fuori
Anche perché viene fuori spesso dalle persone che hanno un minimo
Di cultura
Di cultura storica che chieda qualcosa di imprevisto possa succedere qualcosa di poi incontrollabile quando ci sono di mezzo
Le armi missili queste cose qua grazie scusate
Grazie professor Rusconi
Ormai sia dobbiamo fa presentazione a Berlino questo lo possiamo
Prenotiamo chiuso Rusconi
Stefano Silvestri che ringraziamo ancora per la presenza dello Iaia questa serata come partnership prego grazie sono io che vi ringrazio trovo
Sempre molto interessante e stimolante
Questo questo lavoro ripartito devo dire che anch'io ho condiviso
L'estremo
Incerto e questa su che cosa come reagire al
Tavole
De di ieri
Se
Alle tavole di Deaglio agli schemi reali
Credo che
Non ho non essendo un economista ha deciso di non reagire minimamente l'aspetto economico della
Della faccenda
Mi sono domandato
Visto che in nel primo schema non dice guerra sì o no coi va sul no
C'è grande inflazione distribuzione signornò anche di Bassolino
Che e poi sospesi domanda crescita bloccate lì non si capisce se il signor no non lascia aperti
Il mi sono domandato se questa domanda guerra sì o no
Aveva a
Un senso reale in questo momento
E la mia impressione
Che certamente non si può evitare questo tipo di domanda ma che nello stesso tempo
Il rischio non sia veramente
Possa essere in parte quello che la guerra ma non è il rischio maggiore
Il rischio maggiore è quello di una crescita della conflittualità senza una guerra
Il rischio maggiore è quello di
Una non scelta anche nel campo dei
Dei conflitti
Già da tempo diciamo quando parliamo di guerra
La realtà parliamo di queste cose che vengono chiamate
Operazioni diversa dalla guerra avvenuta a Nuoro
Come dicono gli americani causa
E che non si capisce bene che cosa sia
Perché sono molto simili alla guerra
Con un'operazione avrà dal ruolo che era la prima guerra del Golfo che noi chiamiamo
Modestamente Guerra del Golfo
Ma non lo era una guerra
No non ampio ricercava la sconfitta totale nemico l'occupazione del territorio eccetera eccetera perfino la guerra contro Saddam Hussein che invece aveva tutte le apparenze reali di una guerra poi non non si sviluppava
Effettivamente come una guerra né la sua continuazione ma
In maniere diverse
Che cosa caratterizzate da queste operazioni delle operazioni sono caratterizzate
In genere dal fatto che non raggiungono una conclusione
Noi abbiamo tutta una serie di
Scenari di crisi aperti
Che rimangono tali
Hanno delle evoluzioni ma qua e là però
Non vengono chiusi
Ora magari possiamo pure vero visto che ho parlato dalla Prima guerra mondiale che magari quando decidemmo che la Prima Guerra mondiale era finita cerotti sbagliamo abbiamo bisogno che la seconda
Occulte per la guerra per quella però
E
Diciamo che ci furono delle interruzioni mette tra l'una e l'altra invece oggi
Questo è molto più con
Complesso è una conflittualità diffusa
Non non terribile da un punto di vista
Umano molti morti si percentuale con la sulla popolazione però c'è una diminuzione netta
Non c'ero consoliamoci con con queste
La numeri assoluti sono alti i numeri relativi no
E i numeri relativi contano almeno quanto i numeri assoluti
Il
In compenso però
Un aspetto di queste guerre che sono guerre io le chiamo le guerre nella pace cioè guerre all'interno di un sistema teoricamente in pace
è che costano e costano e gravano sopra dei bilanci che non sono dei bilanci di guerra o dell'economia di guerra
Ma dei bilanci tradizionali normali
Impianti di pace ed hanno avrebbero altri obiettivi in un certo senso
In altri termini la questa questa realtà di questa
Guerra strisciante queste continue operazioni militari
è una realtà che viene
A influire sulla viene a a pesare su un'economia che è già in crisi su dei bilanci statali che sono già in corso
In modo
Anomalo perché quando c'è una guerra globale c'è una mobilitazione globale delle risorse del Paese c'è l'esigenza di
C'è il tutto e niente
Si possono giustificare molte cose
Quando invece il tutto niente non c'è
E il problema è se restiamo in Mali o non restiamo in Mali
Se dobbiamo restare ancora lungo in accordo ASPA aleggiare Karzai o se mandiamo Karzai è quel Paese
Se e così via sono tutta una serie se dobbiamo andare in Siria non si capisce a fare che
A salvare azzarda uccidere Assad da
A far vincere i fondamentalisti sunniti ad ammazzare i fondamentalisti sciiti non non non è chiaro
O forse semplicemente
A creare un nuovo Stato curdo come sta facendo sottilmente la Turchia dopo il fatto otto con i curdi
Cioè a riprendere il trattato di Serra ancor di più criticato sostanzialmente
Questa questa questa situazione
E poco giustificabile in termini di consenso politico
Crea un'attenzione
Tra
Delle esigenze di tentativo di gestione delle crisi e di controllo delle crisi
E il costo di queste stesse esigenze rispetto all'efficienza dell'operazione stessa che è molto bassa noi siamo facciamo delle operazioni di contenimento ma non di risoluzione
E manteniamo queste questo contenimento a lungo nel tempo sperando che
Con l'invecchiamento
Potrebbe persone si trovi alla fine una qualche una qualche soluzione può essere
Però quanto costa alla fine a questa questa operazione costa in termini umani costa in termini economici
Tra
Gli Stati Uniti
Che tutto sommato avrebbero più risorse per affrontare questo tipo di di situazioni
Sono stati scottati malamente
Dall'Afghanistan sono stati scottati ancora peggio dall'Iraq
è e e quindi si sono ritirati
E in una sorta di situazione in cui dicono
Voi non minacciate di troppo da vicino perché io ho la tecnologia per assassinare
Gli omicidi mirati
Che stanno facendo con
Partitini ricorribili gli aerei di bronzo
Sono questo
è un politica un po'mafiosa però è una politica
Chiara di limitazione della minaccia nei loro confronti
Che è legata alla inefficacia delazione diversa più generosa in un certo senso che faceva precedentemente
Una sorta io di Bernheim medie surplus grazie cose possiamo chiamarlo così
E in compenso siccome si rendono conto che determinati casi d'intervento è necessario almeno in certe aree in quelle aree in quelle aree che erano state indicate
Come potenziali conflittualità da Deaglio dicono agli europei andate avanti voi armiamoci e partite ne facciamo del supporto importante magari chiave come nel caso della Libia
Ma non vogliamo più impegnare i nostri uomini
Noi vogliamo Tulli trombi carenza
Guidare dal di dietro di hard guidare verrà per la la retroguardia
Quadro ambizione comprensibile
Pone gli europei in una situazione molto difficile perché li mette di fronte alla necessità
Di impegnare risorse proprie che non hanno di maggio in maniera crescente
Cioè questa
Politica americana mettergli europea in una sorta di disquisire una sotto pressione
Il vice quello che voi dovete aumentare il vostro impegno internazionale
Aumentarla ma insomma
Aumentavano il Corno d'Africa aumentarlo forse nei confronti della Siria
In un momento in cui chiaramente
I bilanci degli Stati europei
Non vanno in questa direzione anzi al contrario vanno verso un taglio delle spese militari tra l'altro un taglio neanche concordato tra i vari Stati europei
Neanche compensato da una maggiore integrazione delle capacità militari degli Stati europei e quindi con taglio assoluto taglio netto di capacità
Soprattutto
La difficoltà di questo modello è che non funziona perché non solo a costi economici ma
Inevitabilmente con questo anche costi in termini di consenso
Il consenso per fare questo tipo di operazioni esattamente
In diminuzione
è stato alto in realtà anche in Italia ma oggi non non sembra più a questo a questo livello
Per cui è forte la tentazione di poi di risolvere un'altra maniera
Se non posso combattere la mafia dico che la mafia non esiste faccio l'accordo con lei
Cioè è una cioè chiaro che è un certo punto o comparto unico Visconti sfrecciano una una
Una forte
Ovviamente
Questo ha degli altri costi
Costi che possono essere molto alti costi morali e certamente
Che costi politici costi probabilmente anche oggettive ecco
Tuttavia questo è il tipo di sfida in cui ci troviamo di fronte a noi in queste aree immediatamente vicine
Ed è un tipo di sfida e che la crisi economica peggiorerà perché ci elimina capacità flessibilità creazione
E che tra l'altro può allibite peggiorare la crisi economica perché limita i nostri mercati limita le nostre capacità di penetrazione in queste aree e così via aumenta i costi
Ma
I veri venti di guerra non sono qui
I veri venti di guerra sono in Asia e neanche in Medioriente sono nella nell'Asia vera nell'Asia data dell'Asia ma maggiore come che mai
Cina in India
Indonesia nei paesi della del sud-est asiatico Giappone in Corea
Eventualmente anche coinvolgiamo la Russia e l'acquisto che ci sia
Tutte queste questi in queste aree
Ci sono forti nazionalismi contrapposti
C'è una politica economica
Che può essere facilmente che se continua così per esempio anche in Giappone una politica sempre maggiore di contrapposizione metta
Di precario membro sta fidi dipendenti di di
Anche sul piano commerciale probabilmente
C'è un'assenza di strutture multilaterale di mediazione forti
C'è un basso tasso di democrazia
C'è ci sono certamente gli Stati Uniti che sono ancora fortemente impegnati
In quell'area fortunatamente per cercare di bilanciare le varie contrapposizioni molto forti che anche si delineano
Però
Anche lì
Per quanto e con quale credibilità
Già oggi per esempio
La rivoluzione dello scelga asteroide de degli ibridi cisti bituminose del gas
E del petrolio nel Nordamerica complessivamente non soltanto negli Stati Uniti sta diminuendo notevolmente la necessità per gli Stati Uniti
Di controllare la situazione in Borsa
A noi interessa conforme agli Stati Uniti interessa politicamente sì ma molto meno in termini di sopravvivenza nazionale per noi è un problema di sopravvivenza per loro problema che interessa relativa
Quanti americani sono pronti a morire per Seul
Tokyo o Dio me ne scampi Taipei
Forse perché non sarà necessario facciamo hard e per persa euro Torchia
Questa è una domanda che non mi pongo io non si pongono gli americani se la pongono giapponesi Corea
E e quello che sta venendo fuori è un dibattito la la la nuova Presidente coreana
Presidente sta coreana
Ha detto che poi dopo non ha mai chiarito che cosa questo significa
Giustamente perché la cosa era provocatoria
Che la Corea del Sud deve aumentare la sua capacità dissuasiva della Corea del Nord che significa
Ha ricominciato a chiederlo ma non l'ho guardato un po'ha chiarito va lasciato lì nel vago
Discorsi del genere sono in corso anche in Giappone
Esso di la Cina c'è un dibattito in Cina
Sulla
Forse necessità dovuta all'evoluzione tecnologica degli armamenti convenzionali soprattutto americani di abbandonare la tradizionale linea politica del non fare si chiuse delle armi nucleari
Programma ragione da un punto di vista meramente tecnico però quali sarebbero le conseguenze se la Cina abbandonasse la politica e non fa rischiosa
L'abito calino le conseguenze conseguenze tecnico alle conseguenze politiche di percezione politica del
Del
Per cui chi ha questo Santo hanno esitando stanno molto chiaramente e giustamente prima di cambiare una politica del genere abbiano Festi userà politica
Sbagliata inesistente
Ma una volta che sarà dichiarata uscirne dire ancora più pericoloso cioè perché crea
Dei dei bebè dei dei problemi di percezione
Il la situazione del genere
è possibile
Che si arrivi effettivamente una guerra che
Come ci ha mai con l'Aula la l'Asia restituisca all'Europa il favore che l'Europa aveva fatto coinvolgendo le due guerre mondiali
Ma
Ma se così non fa anche anche se non arriviamo a questo tipo di
Si riesca a evitare perché poi c'è un interesse per evitare tutto questo
Perché cosa significa questo tipo di scenario significa a mio avviso ancora per lungo tempo
Un aumento di guerra di bassa intensità un aumento di conflitti indiretti di conflitti di base i cosiddetti conflitti di bassa intensità
Che a volte si coagulano in determinati Paesi come l'Afghanistan altre volte si esercitano come terrorismo o anche semplicemente
Come forti tensioni diciamo forte instabilità politica come quella che si
Si potrebbe verificare facilmente ad esempio in Pakistan già si sta verificando in molte regioni del Pakistan o potrebbe verificarsi diranno adesso vediamo come vanno le prossime elezioni
E Illy con un aumento anche di di forme di criminalità e di minacce dirette presente aumento dei del dei crimini cibernetico in genere
Dei tentativi di spionaggio cibernetico anche da parte degli Stati
è una delle ragioni perché così difficile combattere il crimine cibernetico e che
Anche gli Stati sono impegnati in crimini cibernetici
Un aumento di dati questo questo potrebbero potremmo avere degli effetti anche lo spazio più complicate
Quindi
Un aumento di instabilità all'aumento delle pirateria mi domando quando sarà il momento in cui riscopriamo la guerra di corsa
In questa situazione sia pure in maniera indiretta perché in teoria vietata dalla convenzione internazionale l'attacco però
Ci sono altri quali sono le alternative che si pongono in questa situazione
Ma è difficile direi io da un punto di vista
Modellisti come sempre
Di modello hanno i valori che hanno sono semplicemente indicativi di una
Di una tendenza ma io posso dire che amico io vedo tre possibilità estreme diciamo me ma estreme naturalmente quindi realizzabili in qualche misura
La prima è quella che effettivamente ci si prepari ad una guerra una guerra mondiale cioè si vada verso
Scelte di ricoveri verrà in mente prima di tutto in Asia
Quindi forti mobilitazioni nazionali evidentemente perché ancora e la nazione dove si mobilita più facilmente
La popolazione forti difficoltà per l'Europa perché la la nazione in Europa è particolarmente debole però
Alcuni Paesi reagiranno prima di altri
Forse la Germania sicuramente la Gran Bretagna la Francia cioè Paesi che hanno maggiori tradizioni nazionale
E e quindi forte preparazione in questo senso al al conflitto con poca attenzione agli aspetti
Dei costi economici della
Della cosa
Per quanto tempo
Quale risultati con alti rischi probabilmente tempo probabilmente con poca efficacia ma insomma questa potrebbe essere uno degli scenari
Un altro scenario completamente diverso è quello che
Tiene conto della
Nostra incapacità
Di finanziare
Con soldi pubblici la con la la la sicurezza e la continuazione della guerra e quindi penso che abbia alla quindi quello che è lo scenario
Per proporre una un analista
Anglosassone come Bobby per esempio
Andiamo verso la privatizzazione dalla guerra
Cioè
Verso forme in cui c'è qualche elemento di controllo pubblico ma sono
Limitati mentre aumenta il ricorso a forme privata di private di guerra già oggi
Esistono
Sul terreno Chiu agenti privati che militari
Quindi uniforme
E questo può continuare crescere tranquillamente
Naturalmente questo
Trascende il
I confini e le leggi nazionali
è chiaro ad esempio che un
Si parla del mezzo e mettere o meno belle i militari rimedi le guardie giurate faro che siano
Sorveglianza delle navi italiane contro la pirateria
Queste non lo possono insomma la legislazione italiana
Stabilisce dei tali limiti al diritto di autodifesa di una guardia giurata che queste praticamente
Non lo pensa sarebbero condannati a a essere praticamente inefficaci
è molto più semplice cambiare di bandiera una nave mandi metterci sopra delle delle compagnie private
Che agiscono sotto un diverso regime giuridico basta quello britannico dovrebbe anche andare tanto lontano e questi possono sparare con molta maggiore libertà
E quindi
Abbiamo una una situazione diversa
Di di distruzione e questo i si può moltiplicare e possiamo arrivare a forme di simpaticamente di sicurezza diversificata non più su base nazionale
Ma probabilmente su base del reddito no sociologi facilmente vecchio pagare la propria sicurezza e qualche cosa che alcuni possono fare
E altri non possono fare c'erano alcuni che dovranno
Continuare a fidarsi della sicurezza di garanti da dal pubblico sempre più vanno sempre più bassi livelli cioè dallo Stato e altri che invece ricorrere
Sicurezza privata più efficace più più moderna e così via
Quindi questa è la situazione opposta ma una situazione di guerra ma una situazione sostanzialmente un po'più anarchica in cui lo Stato per bene le di peso effettivamente il suo deficit è minore
Le risorse vengono spese in altra maniera
Lo sterzo la terza ipotesi quella
Volontaristica se volete più positiva cioè
La multilateralità azione della guerra e della sicurezza
Cioè il rafforzamento dalla normativa internazionale il rafforzamento delle istituzioni internazionali e l'unica altra alternativa una situazione di questo genere cioè
Io
Integro il conflitto
All'interno di restituzioni che lo trasformano da guerra
A semplice problematica socio politica interna a un'area
Controllato da norme
Risolvo il conflitto dei Balcani come integrando i Balcani l'Unione europea se funziona
E su finora quel poco che ha funzionato ha funzionato in questa in questa chiave
Questo lo posso fare
Per grandi naturalmente non dico di integrare il Mali nell'Unione europea però lo posso fare per gradi creando delle prospettive di maggiore istituzionalizzazione
Non necessariamente soltanto Tonolli europea con perdita di peso del concetto di sovranità nazionale compensato però da un aumento
Di controllo a livello multilaterale
Questo implica però
Un ma non viene di per sé non viene da sé
Implica un disegno implica una politica che in qualche maniera dei bei essere perseguita io credo che ci sia dei consensi in questa direzione
In questo momento è una politica poco popolare perché viene identificata in Italia con la crisi economica l'euro e così via
A mio avviso
I costi di una diversa scelta
Loro probabilmente maggiori Almera alla lunga bisognerà vedere se abbiamo una una una classe politica
E una
E una ma è una convocazione dei cittadini che saranno in grado di pensare a diversi livelli di a diverse
Lunghezze d'onda diverse a diversa diversa distanza che non semplicemente all'immediato
Grazie
Grazie
Allora
Ripassiamo nuovamente al professor De anni o perché ha naturalmente ricevuto moltissimi stimoli però forse riesce a sintetizzare in alcuni punti alcune risposte prego Mario
Ricevuto moltissimi stimoli di cui ringrazio di Tiscali senso di questa tesi di laurea se vogliamo tornare all'esempio precedente di cui farò assolutamente tesoro
E difficile chiuderli in un'unica formula
Bini Smaghi ha posto l'attenzione sul fatto che il Giappone in qualche modo questa redistribuzione la sta già cercando di fare
E l'esperimento giapponese sarà estremamente importante secondo me quello che
In fondo decide il nostro futuro congiunturale nei prossimi
Otto dodici mesi e vedere se e Giappone veramente si tira su come frettolosamente si dice adesso oppure come tante volte negli ultimi vent'anni dopo qualche mese di salita qualificate
Questa umbra uno dei punti interrogativi che abbiamo che abbiamo davanti
Sulla politica industriale tedesca confini spari abbiamo un'idea un po'diversa perché sicuramente i tedeschi non hanno fatto una esplicita politica industriale per settori però hanno fatto una potentissima politica industriale per fattori
Loro programmi di apprendistato hanno creato una classe lavoratrice che che perché sa lavorare e questo ha aumentato la produttività e questo anche consentito di mantenere un forte settore industriale i media dimensioni quindi sarà interessante vedere se di qui riescono ad andare avanti
Penso anch'io come pensa lui che se i tassi comincia a salire poi correranno rapidamente
E che l'idea di impoverire il creditore a un certo margine di conflittualità e non è che credito che ci lascia impoverire così
Anche soprattutto in un mondo in cui
Il capitale finanziarie suddiviso abbastanza tutta la popolazione a qualche fettina di capitale quindi e difficile da vedere
E questo peraltro forse qualche cosa si sta cominciando a fare in questo anche
In un altro settore cioè la regolamentazione di questi mercati dove in modo
Più o meno forte solito meno forte di quello
Che inizialmente si prevedeva si comincia fare Tobin tax e altre cose in maniera molto annacquata
Ma vanno vanno in quella
In quella direzione
Fiorella Kostoris apposto vari accenti tra cui
La nostra mancanza di conoscenza del disagio sociale questo secondo me estremamente
Importante
Perché noi non lo conosciamo e non abbiamo gli strumenti giusti per per misura li stiamo imparando duramente adesso
Avere una serie di indicatori di quello che può essere il disagio sociale chi avrebbe mai pensato due anni fa che i suicidi
Una così influenzati da da
Dalla situazione sociale sicuramente no non non lo sappiamo e quindi non lo sapevamo e adesso dobbiamo anche qui sottoporci allo sciopero culturale
Quello che è stato fatto sulle pensioni non basta una condizione elettorale a
Rilanciare la crescita proprio perché la fase di avvio prevede la permanenza dai lavoratori per più tempo ci sarebbe un modo se il bilancio lo consentisse
Un lavoro un pensionato in meno per un anno
Per loro per lo Stato è un forte guadagno risparmia la pensione incassa i contributi sociali
Se si mettesse una regola scritta una scritta che una quota rilevante di questo risparmio viene investito nel lavoro dei giovani allora vedremo all'economia ripartire
Questo forse è qualcosa che superata la fase di emergenza andrebbe tenuto presente
C'è poi la questione del consumo investimenti che vanno via Oria intatti io penso quindi che un qualche riorientamento stia avvenendo spontaneamente
Per esempio dietro alla caduta del consumo di auto dell'acquisto di auto in tutta Europa
C'è probabilmente anche qualcosa di più profondo del dalla mancanza di soldi o comunque ci sono diverse priorità in cui forse gioca il fatto che le
Comunicazioni sono migliorate che c'è minor bisogno dicevo vice bisogno diciamo estremo di auto come quello che
Invece di andare a lavorare qua almeno in parte lavorare a casa sua quindi le
Le
Le le
Le autovetture hanno di più di quello che devono tornare
Sono stati moltissimi per un economista gli stimoli non economici già ricco Rusconi
Il problema dei media laddove in un altro dei problemi che dovremo andare a vedere cioè come si fa a fare una democrazia
Quando i media hanno assunto le forme
Che che hanno assunto adesso chi lo sa probabilmente si potrebbe così come si devono fare legislazioni contro operazioni finanziarie troppo disinvolte
Forse qualche politica conto operazioni mediatiche troppo disinvolte non sarebbe male
Oggi
L'informazione
E
Deformata senza nessuna possibilità sopra soprattutto sull'intero senza nessuna possibilità degli interessati di ottenere una rettifica che invece era comunque una cosa importante nel situazione
Precedente
E c'è poi il fatto che il secondo me diventa sempre più difficile
Negare delle forme di democrazia diretta nel momento in cui la gente ha
Strumenti tecnici per esprimersi ma allo stesso tempo notiamo la tendenza a sottrarre all'azione dei Governi
Delle aree in cui la classe politica e l'opinione pubblica o comunque la società civile non ha le competenze
Quanto tempo e che in Italia abbiamo Ministri dell'economia che sono dei tecnici con tutti i Governi i bond politica non è più in grado di leggere i bilanci pubblici e poi tante altre cose
Quindi probabilmente bisogna ridefinire questo ente un tema affascinante
Su cui dovremmo sicuramente
Sicuramente riflette
Tagli stimoli quello che si
Dello Stato fiscale diventa lo stato dei debiti perché ci va di mezzo allo stato sociale
Forse dovremmo anche definire meglio che cosa intendiamo oggi lo Stato sociale non possiamo rifarci a stereotipi come quello dello Stato mamma che invece c'erano in via per il precedente Governo ripensare
E questo ripensamento non mi è stato fatto
Stefano Silvestri debbo questo
Netta distinzione tra conflittualità e guerra per cui
Mentre la guerra può non esserci o restare comunque un fenomeno limitato
Mi pare di capire che lui pensi con sicurezza che andiamo verso un periodo di conflittualità permanente che assume le forme che lui ha detto
Dalla pirateria informatica al terrorismo eccetera
E può darsi che UNESCO un conflitto che riguarda una regione del Pakistan producono attentato a Londra insomma quindi c'è questa trasversalità geografica che diventa estremamente estremamente importante
Così come abbiamo questo suo collegare
L'atteggiamento rispetto alla guerra col quei deficit di bilancio questo mi sembra affascinante sicuramente ci rifletterò molto perché di solito non ci pensiamo per niente ma indubbiamente si è appena superiamo la crisi e andiamo un po'più nulla quante risorse vogliamo togliere che so io al lavoro del giovane
Per dedicarle a mantenere una presenza militare domanda scomodi Shima perché poi dalla presenza limitare militare può dipendano pretendere il rifornimento di petrolio che serve anche ai giovani per la cura
Quindi alla fine io porto a casa una ricco bottino di appunti
Sui quali rifletterò
E Comit quali ci accingiamo poi a a lavorare a scrivere
Ormai le tecnologie permettono tempi relativamente brevi per noi una faticaccia terribile perché vuol dire che qui in avanti con correttore
Per arrivare a un fatidico non ancora deciso col dottor Masia
Giorno di novembre ma che è più o meno pretendiamo spostare sempre più verso la fine
Per questi motivi di corsa in cui presenteremo il rapporto regole presentarla speriamo che presentano ancora qui e di riflettere su quello l'anno prossimo
Con una situazione di abbia tolto almeno qualcuno degli elementi di grande urgenza che oggi incidono abbastanza sul nostro buon umore
Grazie
Azionaria
Ricordo
Nonostante la diligenza di dei nostri scarsa non c'è tempo per aprire un dibattito con la sala
Da dal dibattito avete viste anche dalla replica di Mario Deaglio quanti fili si possono tirare da questo da questo rapporto e soprattutto poi definisce il cui su cui sui quali lavorare per i prossimi mesi quindi io
Concludo qui i nostri lavori chiedo che per acclamazione possiamo concedere anche la lode alla professor Deaglio
Vi ricordo
Ricordo che possiamo continuare a discutere con un bicchiere per a un cocktail ringrazio ancora Ubi Banca vissuta farete nazionale tutti voi per la vostra attenzione buona serata insieme
Come mi sembra
Domando di parlare