20MAG2013
intervista

Voto alla Camera sul decreto Stamina: intervista a Michela Marzano

INTERVISTA | di Giovanna Reanda ROMA - 00:00. Durata: 7 min 57 sec

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"Voto alla Camera sul decreto Stamina: intervista a Michela Marzano" realizzata da Giovanna Reanda con Michela Marzano (deputato, Partito Democratico).

L'intervista è stata registrata lunedì 20 maggio 2013 alle ore 00:00.

Nel corso dell'intervista sono stati trattati i seguenti temi: Balduzzi, Bioetica, Camera, Cellule Staminali, Decreti, Malattia, Ricerca, Salute, Sanita', Scienza, Stamina, Voto.

La registrazione audio ha una durata di 7 minuti.
00:00

Scheda a cura di

Valentina Pietrosanti
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Dichiara Marzano Partito Democratico oggi voto sul decreto riguarda cammina le cellule staminali e tutto il metodo che gira intorno alla
Alla definizione stanno intanto volevamo chiedere a lei che cosa ne pensa
Allora dunque è unita sarà un voto molto importante perché c'è dietro o una questione difficile una questione drammatica e al tempo stesso anche centrale perché pone delle vere e proprie questioni etiche che non possiamo non porci ormai
Lo all'idea rende a partire da questo decreto Balduzzi che è passato al Senato poi passato quindi alla Commissione affari sociali e quella di cercare di domandare stanno INAF di invalidare in maniera scientifica l'accorpamento di logica
E quindi di non semplicemente somministrare questi cure senza capire esattamente quali sono gli effetti secondari quali sono effettivamente poi la capacità di questi puri di prendersi cura questi bambini
Sapendo che le persone che accedono
Sono di soprattutto di bambini
Per i quali non ci sono oppure perché sono affetti
Da malattie neurodegenerative che implicano grandissimi sofferenze
E quindi si tratta poi di al tempo stesso validare questa terapia quindi non bloccare l'accesso ma valida l'ho vera
Evitare ittici siamo dichiara paggio cioè di problemi implichino poi gli interventi di questioni più gravi a livello
Salute pubblica
Allora di questioni che ci sono dietro sono fondamentalmente due tipi i dilemmi etici cioè da un lato
C'è la forse opposizione tra libertà della ricerca e necessita di validare da un punto di vista scientifico l'iter e la metodologia che si utilizza Quirra determinati farmaci
Dall'altro lato il dilemma chiunque pugni libertà individuali di accesso alle cure di salvaguardia della salute pubblica allora nel primo caso il dilemma in realtà non è un vero e proprio dilemma nel senso che non c'è contrasto anzi
La libertà della ricerca e salvaguardata si soltanto sì
Questa ricerca dell'ipo inquadrati in maniera molto chiara
Perché questi tagli Piero ogniqualvolta si parla di libertà la libertà la si può realizzare organizzare svilupparsi soltanto sì esistono delle regole capaci di organizzare
Ecco perché non c'è opposizione non si tratta di dire non c'è libertà della ricerca c'è libertà della ricerca a questa ricerca deve essere inquadrata secondo una serie di regole
Sono poi le regole fisse riportati dall'AIFA fissati dall'Istituto superiore della sanità così
Nel secondo caso invece effettivamente un vero e proprio dilemma
Nel senso che abbiamo da un lato delle persone che vogliono scegliere liberamente a quali cure sottomettersi sottoporsi
E dall'altro lato invece la questione si pone il legislatore in quanto tale di come salvaguardare la salute pubblica si può nel nome della salute pubblica impedire a determinati persone di accedere
A determinati cure
Ed è questo gli attacchi con un vero e proprio problema perché miglia stiamo ricevendo ci sono tantissime da parte dei genitori ci scrivono dovete salvare i nostri figli non potete farmi morire
Ovviamente sono delle merci in cartella perché l'idea non è quella di impedire l'accesso pure
L'idea è quella di non strumentalizzare la speranza e quindi pasticche le persone che siano malati possano continuare a sperare
Ma non fargli questa speranza perché il problema qual è si pone
Eh quali sono le certezze dietro determinati cure che vengono proposte come curative interpretata
Possono non esserlo e quindi il problema di quello che dietro nuove questo tipo di situazioni perché sono stati fatti dei paragoni con la cura Di Bella però in quel caso almeno dei protocolli c'erano
Allora in quel caso c'erano dei protocolli e poi c'era anche però una differenza mila proposizione della futura cioè metodo Di Bella era presentato come curativo
In questo caso invece Timoria la cura non è presentata come curativa ma come tagli attiva
Solo che questi sono non è chiaro secondo mi antipatia le famiglie le famiglie ritorno
Constatato
Miglioramento delle situazioni di questi bambini che sono situazioni veramente drammatiche quale i genitori non farebbe di tutto per salvare un figlio quindi ovviamente dal punto di vista empatico
è un punto di vista della compassione la compassione ma dica psichica come anticipa favorito cioè
Noi ci siamo mossi dalla compassione quindi stiamo dall'atto di queste famiglie no non è tanto questo il problema eh
Il nude molto probabilmente sugli effetti reali di queste cure che non sono ancora validati Moore
Questo il problema che c'è dietro questa metodologia noi accettiamo una cosa del genere si apre la porta a un tipo di diritti chiunque potrà proporre delle cure senza sottomettersi sottoporle
Alla strategia divaricazioni scientifica
Facendo dieci ringrazio Biella disperazione altrove
La libertà di ricerca scientifica da lei la conosce l'Associazione Luca Coscioni ecco
Perché in questo caso specifico oramai radicali non ci sono il Parlamento invece che se ci rifacciamo a quanto è stato fatto nella precedente legislatura
Avevano insistito molto sull'aspetto proprio della regola lei diceva prima
La libertà non esiste stanza le regole che nel saggio si può abitare si deve mandare in questo momento a chi invece come punto ricordava lei mi dite soltanto e purtroppo la parte della disperazione
Di questo tipo di situazioni certo la libertà di ricerca in Italia secondo lei esiste
Allora penso effettivamente parlerà fra più complessa perché io pretendo anzi a dire che non c'è una vera e propria libertà di ricerca e di questa palla passa paradossale nel senso che iniziamo
Paesi in cui
La ricerca viene incoraggiata fino in fondo ci sono dei divieti ci sono delle interruzioni che non permettono questa libertà della ricerca ma già al Carroccio quaranta per iscritto
Che ultimamente tutta la questione intorno agli embrioni ma io ancora ero a Trento
Questo week-end
Senza da visitare il Duomo e c'era una manifesto in cui c'era una bambina diceva io prima sono stato nell'Unione
Permettetemi di vivere il sumo ovviamente agghiacciante sono armi saggia cacciati perché significa nulla perché si embrione nessuno non entra all'interno di un progetto parentale squilibrio non diventerà mai un bambino quindi anche di è una confusioni profonda
Chi crea il problema
Ciò detto quindi la libertà della ricerca vive ex ieri salvaguardata deve essere sviluppata deve essere permessa
Ma Armani di libertà alla ricerca non significa nemmeno dire Chicchi chiunque può fare qualunque cosa perché la ricerca in quanto tale struttura intorno a una serie direi volevo
C'è la sperimentazione la sperimentazione deve esteri entrata perché altrimenti i diritti dei malati non vengono salvaguardati distinguo sedici strumentalità si mentalità la loro sofferenza
E questi Comuni poi il rischio vero odi questo metodo stava Mineo
E poi in realtà il vero problema che sta minando ci vuole sottomettere a questi protocolli allora rifiuta l'AIFA questa proposta che viene fatta dalla Commissione affari sociali in questo momento e quella di associare laicità alla Ministero della salute e anche al centro di trapianti quindi non scatta più zingari in mano all'AIFA il controllo e la ricerca ma si tratta semplicemente di
Dare delle regole sono poteri Standa perché esistono in tutti i Paesi in Francia dove la libertà della ricerca e molto più garantita rispetto in Italia nessuno si sognerebbe di proporre come una ricerca qualcosa che non è stata fatta un po'sottomessa abiti standards che sono molto precisi