20MAG2013
intervista

UE: Il Ministro degli esteri Emma Bonino rilancia il progetto di integrazione "leggera". Intervista a Sandro Gozi

INTERVISTA | di Alessio Falconio ROMA - 00:00. Durata: 8 min 30 sec

Player
"UE: Il Ministro degli esteri Emma Bonino rilancia il progetto di integrazione "leggera". Intervista a Sandro Gozi" realizzata da Alessio Falconio con Sandro Gozi (deputato, Partito Democratico).

L'intervista è stata registrata lunedì 20 maggio 2013 alle ore 00:00.

Nel corso dell'intervista sono stati discussi i seguenti temi: Bonino, Esteri, Federalismo, Francia, Germania, Governo, Hollande, Italia, Letta, Merkel, Ministeri, Politica, Ue.

La registrazione audio ha una durata di 8 minuti.
00:00

Scheda a cura di

Valentina Pietrosanti
Visualizza la trascrizione automatica Nascondi la trascrizione automatica

Sandro Gozi deputato del Partito Democratico
Ieri nella sua prima intervista concessa da quando è al Ministero della salute di essere la Farnesina Emma Bonino ha voluto dare un segnale molto chiaro su quella che è a suo giudizio la strada che l'Italia del percorrere deve far percorrere contribuire a far percorrere ognuno per la Federazione leggera partiamo da qui
Beh con Emma Bonino finalmente
Torna la politica europea dell'Italia quella migliore quella federalista quella spinelliana e il credo che questo sia molto importante
Per elitaria per il Governo le tre restio ho già detto e sono convinto che Emma Bonino sia la scelta in assoluto migliore
Di questo Governo la scelta più importante
Non solo per l'Italia ma per il nostro nuovo ruolo che possiamo svolgere in Europa ed è molto importante settima Bonino abbia ripreso quell'indicazione stressati video groppa a cui lei aveva con i tre gare con letta a su cui Enrico letta si è impegnati in Aula nel momento della fiducia a quello è il ruolo dell'Italia e certamente Emma Bonino è la persona che la credibilità per portare avanti quell'azione dell'Italia
E credo anche che dobbiamo dire innanzitutto non solo ma innanzitutto ai francesi i tedeschi giù la maschera giù la maschera signora Merkel vuoi veramente riunione politica ma in un interlocutore credibile in a Roma
Giura maschera Fasolo mondo vuol unione politica non può essere quella gollista non può essere quella Sarko esista non può essere quella tra Governi
Non si risolve in un in riunioni più frequenti dei Capi di Stato dei ministri occorre la democrazia sovranazionale occorre la federazione che Emma Bonino chiama leggerà io chiamo cooperativa ma occorre chiaramente prendere atto che
Su certe questioni su certe questioni che interessano i nostri cittadini quali la crescita economica la lotta contro la disoccupazione il cambiamento climatico la sicurezza la difesa la politica estera gli Stati nazionali sono
Di fatto morti esistono solo informalmente ma di fatto sono morti nel senso che
Non riescono a incidere
Sugli eventi quindi non sono irrilevanti dal punto di vista politico e per recuperare la vera sovranità
Che quella di incidere sui fenomeni in una direzione più coerente con i nostri valori e più conforme nostri interessi occorre costruire la Federazione europea
E ha ragione ma Bonino che storicamente non conosciamo né lei né io nessuno credo una forma efficaci migliore dire rispetto al federalismo per raggiungere questo obiettivo io aggiungo solo questo non solo per diciamo un rapporto affettivo ma anche per una postazione politica guardiamo
All'Unione indiana perché se ne guardiamo all'Unione indiana noi secondo me troviamo degli spunti di costituzionalismo di federalismo
Di federalismo che tiene insieme le diversità culturale e linguistico nomi che che possono essere molto utili per costruire la morte dell'azione europea
Diciamo che questo
Processo passa anche per le gambe
Delle famiglie politiche europee per esempio con le elezioni dell'anno prossimo con l'indicazione magari di un candidato Presidente della Commissione con l'indicazione magari di candidati
A capo di portafogli quindi i commissari da questo punto di vista chi cosa c'è da attendersi quale il a livello di avanzamento della discussione
Da questo punto di vista certamente compiremo un passo in avanti un primo passo in avanti altri dovrebbero seguire e dovrebbero accompagnarle il primo passo in avanti che mi sembra ormai
Più che probabile che tutte le forze politiche europee tutti i partiti politici europei presentino il loro candidato la loro candidata
Alla presidenza della Commissione europea
Questo secondo me è solo un primo passo si vorrebbero altri due uno entrambi realizzabili se ci fosse volontà politica
Il secondo è che antiche ogni partito politico europeo grande o piccolo sventolare la propria bandierina c'è il proprio candidato
Sarebbe molto più utile per raggiungere l'obiettivo che il nostro dell'Europa politica costruire delle alleanze di tutte le forze loro previste federali STET attorno a una candidatura alla Presidenza della Commissione cioè una candidatura comune a più forte politiche
Che dovrebbero accordarsi anche su alcuni obiettivi quattro o cinque grandi obiettivi policy fondamentali
E creare così attorno a questa alla nuova o il nuovo Presidente la Commissione Apea una vera e propria maggioranza politica europeista nel Parlamento europeo credo che questo sarebbe un ulteriore passo avanti non so se ci arriveremo
Credo però che in queste settimane in questi mesi tutti gli europeisti e credo che innanzitutto anche il partito radicale che per sua essenza e transnazionale dovremo insieme lavorare per tentare di convincere le forze politiche accordarsi su questa soluzione è molto difficile ma almeno dobbiamo fare la battaglia e dobbiamo porre il tema l'altro aspetto
E al Parlamento europeo la Conferenza dei Presidenti di Gruppo a bloccato da mesi la proposta di è imputato dentro
Vorrei le liste transnazionali cioè di introdurre la possibilità
Di eleggere almeno un numero anche piccolo venticinque parlamentari europei
Noi in collegi nazionali mai liste transnazionali comprendono tutta l'Europa io credo che sia assolutamente sbagliato avere bloccato questa proposta so Danilo in base alle informazioni che raccolto è stata bloccata dalla com'
Trenta i Presidenti del Parlamento europeo su spinta dei Governi o che non voglio introdurre questo elemento di vera politica transnazionale che sarebbe il primo mattone per costruire una democrazia
Per europea io credo che anche su questo dovremmo lavorare in questi mesi tra l'altro IVA i radicali questo lo hanno lo hanno faticato facendo leggere l'esempio parlamentare appunto
Europei ma non italiani in Italia alle europee quindi
Il cammino quello però anche perché l'alternativa tutto ciò e quello che scrive oggi Bernardo Valli sulla Repubblica cioè
Il nazionalismo
Ed è un'azione ISMU non più che ha le sembianze Comba lì parla di un saggio che di recente pubblicazione aveva le sembianze della destra
Meramente che rozzamente
Diciamo xenofoba ha anche un fascista
Conio nazista no è un discorso più raffinato che però
Poi porta riportiamo il pensiero di valle a quello per esempio che il successo dello yankee training Gran Bretagna ma anche
Dell'alternativa per la Germania
Proprio nella Federazione tedesca è una cosa che Anzio Radio Radicale Tani diciamo in molti è evidente che in assenza di Europa politica noi perderemo l'Europa e perdere
Mo'anche le democrazie nazionali perché è evidente che in assenza di euro a politica l'incapacità di rispondere le grandi emergenze sociali economiche era Minghella migliore dentino nel motore
Dei populismi e credo anche che se non facciamo una scelta chiara netta oggi dell'Europa federale quindi anche di una politica al servizio di questo obiettivo ritorniamo in quella sindrome di autodistruzione a cui gli europei ciclicamente si sottopongono
In mani con le conseguenze che abbiamo visto nella seconda guerra mondiale cioè
Io dico nel due mila e quattordici voteremo
Cento anni dopo lo scopo della prima guerra mondiale e assisteremo al paradosso di correre il rischio che in quel Parlamento europeo che essi vota in cui gli europei liberamente dopo che cento anni prima sono massacrati gli degli altri
Votano liberamente rischiamo di avere
Una forte presenza o addirittura
Una maggioranza spero di no di forte anche europee populista e xenofoba e razzista e che vogliono distruggere l'Europa
Queste la sfida che noi federalisti democratici abbiamo davanti ed è anche per questo che io ritengo che occorre costruire gialle ti europee delle alleanze ampie per l'Europa perché altrimenti il virus dell'autodistruzione potrebbe ritornare
A infettare gravemente il nostro continente
Grazie a Sandro Gozi deputato del Partito Democratico