20MAG2013
intervista

Intervista a Pino Pisicchio sulle riforme istituzionali e dei regolamenti parlamentari

INTERVISTA | di Alessio Falconio ROMA - 00:00. Durata: 6 min 35 sec

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"Intervista a Pino Pisicchio sulle riforme istituzionali e dei regolamenti parlamentari" realizzata da Alessio Falconio con Pino Pisicchio (presidente del gruppo alla Camera dei Deputati, Misto).

L'intervista è stata registrata lunedì 20 maggio 2013 alle ore 00:00.

Nel corso dell'intervista sono stati trattati i seguenti temi: Camera, Costituzione, Elezioni, Governo, Istituzioni, Legge Elettorale, Letta, Parlamento, Partito Democratico, Riforme.

La registrazione audio ha una durata di 6 minuti.
00:00

Scheda a cura di

Valentina Pietrosanti
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Pino Pisicchio presidente del il Gruppo Misto alla Camera dove
Nei prossimi giorni si discuterà di riforma mercoledì e il giorno nel quale il ministro Quagliariello dirà la sua o meglio farà il punto su quella che l'iniziativa dell'Esecutivo in tema di riforma Cosimo tale istituzionale ad oggi per esempio il quotidiano Repubblica attribuisce al Governo anche e della volontà di proposta in materia
Elettorale e questa è anche una novità perché negli ultimi anni
Esecutivo sia un po'tenuto fuori non può fare altrettanto Governo letta sul piano dei regolamenti parlamentari sopravviverà competenza dei di Senato e Camera ciascuno per sé
Ma che pure non sono meno importanti del resto del pacchetto di riforme Pisicchio proviamo a fare un po'il punto sto questa
Ma guardi intanto le confermo quella cosa che che le diceva mercoledì faremmo un
Come come definirlo con un tavolo ecco un confronto fra i capigruppo della maggioranza che sostiene questo Governo dispone di tutti
Del Governo sicuramente ci sarà letta sicuramente ci sarà Dario Franceschini ma anche Gaetano Quagliariello per affrontare il tema delle riforme
Scusi lei ha
Ha detto bene anche facendo l'inventario delle cose in campo stamattina leggevo
Delle indiscrezioni giornalistiche su Repubblica o no
Voglio ritenerle indiscrezioni diciamo che hanno la necessità d'essere
Ancora supportate da un contenuta perché francamente immaginari che il Governo
Arrivi con una proposta
Diversa dal
Proporre dal del disegno di legge per concorrere con un disegno di legge insieme con altri no
Quindi con gli altri soggetti con tutti Illy novecentoquarantacinque parlamentari a a costruire
Uno spazio di dibattito francamente fuori da questo schema troverei alquanto eccentrico un intervento del comma lo dico perché stiamo parlando di
Minimo ipotesi di lavoro che vedono
Necessariamente come protagonista il Parlamento e non altro che il Parlamento
Questo sia
Per quanto riguarda
Le proposte legate alla riforma elettorale parte
Sia a maggior ragione per quanto riguarda le proposte legate alla riforma istituzionale quindi alla riforma costituzionale
E furto ogni dubbio per quel che concerne i regolamenti parlamentari che insomma ictu oculi sono faccenda dal Parlamento
Do anche se lei ha detto bene hanno di fatto una dignità quasi costituzionale perché hanno un peso notevolissimo nella dinamica
Nella dinamica costituzionale allora
Che cosa mi aspetto
All'aspetto che il Governo pongo le sue esigenze ed è giusto che lo faccia ma mi aspetto che sia il Parlamento da assumere posizione sul percorso
Delle riforme costituzionali con propria proposta
Lo strumento normale quello del centotrentotto Costituzione quindi le Commissioni parlamentari affari costituzionali di Camera e Senato possono camminare per proprio conto così come è avvenuto sempre e come avviene di norma perla
Riforma dal della Costituzione
E mi aspetto che eventualmente il Parlamento possa assumere l'iniziativa di una
Commissione bicamerale siamo voglia lavorare non gravando sulle Commissioni perché come noi tutti sappiamo la Commissione affari costituzionali fanno anche altro non solo riforme costituzionale ma si devono occupare dell'ordinaria amministrazione allora
Come avvenne con la Borzi
Negli anni Ottanta come avviene per la la la De Mita Iotti negli anni novanta e poi il più recentemente con la Commissione bicamerale presieduta
Da tale ma potrebbe con un atto deliberativo con un atto anzi di indirizzo soldi di Camera e Senato un atto congiunto potrebbe partire una Commissione
Di camerale ad hoc vocata al
Alla riforma delle della Costituzione per quanto riguarda invece la riforma elettorale
Mi sembra piuttosto improvvida l'idea che
Possa essere il Governo ad entrare addirittura non mi era parso di leggere addirittura con con decreto non tutte cose non si possono fare e Parlamento deve fare
Cangiano qualcuno l'ha
Lo diceva non si può non si possono fare e il Parlamento che deve assumere l'iniziativa appunto
L'ultima domanda
E qui più politica la domanda che di merito
Costituzionale e istituzionale una parte del PD
Vuole la riforma solo dopo
Le altre riforme che ne vuole un tipo un'altra parte la vuole subito comunque
Per essere pronti a votare con non il porcellum
Sono diversità casuali oppure sono disegni politici
Dietro diversi e questo come si ripercuote sulla
Guardi io francamente non so leggere urla con una impostazione diciamo politicamente colorata li
Interno del PD c'è evidentemente chi ritiene che la riforma elettorale debba seguire la riforma ordinamentale quindi sapere per esempio se siamo di fronte ad una Repubblica presidenziale
E allora forse opportuno alla francese potrebbe avere senso oppure siamo di fronte ad una Repubblica parlamentare e allora l'impianto della legge elettorale potrebbe essere un altro bla leggere
I corsi una cosa appare però certa che se stiamo ad aspettare una riforma costituzionale per fare la riforma dalla legge elettorale qui rischiamo di di di di
Come dire trust urlarci col porcellum la vita natural durante forse non ce lo meritiamo grazie a Pino Pisicchio presidente del Gruppo Misto deputato del Centro Democratico