22MAG2013
istituzioni

Presentazione del Rapporto annuale ISTAT 2013 sulla situazione del Paese

MANIFESTAZIONE UFFICIALE | Roma - 11:00. Durata: 55 min 49 sec

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Registrazione video della manifestazione "Presentazione del Rapporto annuale ISTAT 2013 sulla situazione del Paese", registrato a Roma mercoledì 22 maggio 2013 alle 11:00.

L'evento è stato organizzato da Istituto Nazionale di Statistica.

Sono intervenuti: Marina Sereni (vice presidente della Camera dei Deputati, Partito Democratico), Maria Carone (direttore generale dell'ISTAT).

Tra gli argomenti discussi: Assistenza, Cassa Integrazione, Comuni, Consumatori, Consumi, Crisi, Disoccupazione, Donna, Economia, Famiglia, Fisco, Giovani, Globalizzazione, Immigrazione, Impresa, Istat, Istituzioni,
Italia, Lavoro, Mercato, Mezzogiorno, Nord, Occupazione, Partiti, Pil, Politica, Poverta', Precari, Qualita' Della Vita, Recessione, Reddito, Servizi Pubblici, Servizi Sociali, Societa', Strade, Sud, Sviluppo, Tasse.

La registrazione video di questa manifestazione ufficiale ha una durata di 55 minuti.

Il contenuto è disponibile anche nella sola versione audio.

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11:00

Scheda a cura di

Alessio Grazioli
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Bene
Intanto buongiorno a tutti
Benvenuti
Autorità colleghi signori e signore
Il rapporto annuale dell'Istat due mila tredici
Giunto ormai alla sua ventunesima edizione contiene come sempre dati ed elementi indispensabili per una conoscenza puntuale e approfondita del presente
Delle tendenze in atto delle condizioni materiali ma anche delle aspettative del nostro Paese
Non è compito mio anticipare o commentare le informazioni che ci offre
Mi limito ad alcune brevissime sottolineature
Nella fotografia che emerge dal rapporto anche quest'anno e non poteva che essere così prevalgono i dati negativi gli elementi di preoccupazione
Pochissime le luci molti punti di debolezza
Particolarmente acuti e ampi appaiono gli effetti sociali della recessione con un forte calo della spesa per consumi
Con una deprivazione materiale delle famiglie che tocca ormai non più soltanto le fasce con i redditi più bassi ma anche coloro che disponevano in media di redditi più elevati
Disoccupazione insicurezza precarietà a volte disperazione sono ormai da tempo le cifre della vita quotidiana di milioni di persone in Italia
Persone non numeri
Ecco la mia prima considerazione mai
Leggendo questo rapporto dovremmo correre il rischio di dimenticare
Che dietro quelle tabelle e quelle percentuali ci sono famiglie giovani lavoratori imprenditori comunità persone in carne ed ossa
Il secondo punto che vorrei sottolineare non stupisce il fatto che ancora una volta si evidenzino profondi divari
Tra territori tra generi tra generazioni
Nord e Mezzogiorno donne e uomini giovani e adulti la crisi economica ha approfondito reso più drammatiche storiche diseguaglianze
Che per la loro dimensione qualitativa e quantitativa rappresentano sempre più un fattore di freno allo sviluppo un punto di arretratezza del sistema Paese
Di fronte a questi dati non basta dunque dire che dobbiamo fare ogni sforzo per far ripartire la crescita
Occorre scegliere quelle politiche e quelle misure che possono accorciare le distanze colmare quei divari sanare quelle diseguaglianze
Non c'è vera ripresa senza equità
Non usciremo dalla crisi se non ripensando la nostra idea dello sviluppo
Se non perseguendo l'obiettivo di quel benessere equo e sostenibile
Su cui forse nonostante il meritevole stimolo del nostro Istituto di statistica e del CNEL abbiamo riflettuto e discusso troppo poco in questi anni di crisi globale
Il terzo elemento che vorrei sottolineare fra le tante informazioni che emergono dal rapporto riguarda il sentimento di sfiducia crescente tra i cittadini nei confronti delle istituzioni della politica
Non è questa la sede per una riflessione di merito
Ma se non vogliamo che questo importante lavoro dell'Istat si fermi ai titoli dei giornali di domani
Dovremmo cogliere anche questo occasione per riaffermare l'urgenza di riforma del sistema istituzionale e politico
Mentre ci adoperiamo per dare risposte concrete sul terreno economico del lavoro e dello sviluppo
Dobbiamo dunque necessariamente passare dalle intenzioni ai fatti anche su questo altro capitolo
Riforma del bicameralismo riduzione del numero dei parlamentari semplificazione modernizzazione degli assetti istituzionali trasparenze moralità della politica riforma della legge elettorale
Non è difficile comprendere come e perché gli italiani stanchi e colpiti dalla crisi economica chiedano istituzioni democratiche più efficienti affidabili credibili
Infine una considerazione sul lavoro prezioso davvero prezioso dell'Istat
Non possiamo chiedere alle analisi alle ricerche statistiche di prendere le decisioni al posto nostro di darci le soluzioni le ricette per i tanti e gravi problemi che dobbiamo affrontare
Possiamo però e dobbiamo mettere l'Istat nelle condizioni di operare con strumenti appropriati con risorse umane finanziarie adeguate
Penso alla possibilità di rendere permanenti e generalizzate le statistiche di genere tema sul quale ho personalmente ripresentato un mese fa una proposta di legge già depositata nella precedente legislatura
Penso alla necessità di un sempre più stretto raccordo con la dimensione europea e con i processi decisionali che legano in particolar modo per quanto riguarda le politiche di bilancio le scelte nazionali con quelle comunitarie
Penso alla possibilità di implementare strumenti di valutazione sull'impatto sociale e ambientale delle politiche
In coerenza con l'introduzione di indicatori più complessi del PIL per misurare lo stato di salute della nostra economia
Ecco mi fermo qui e nel ringraziare tutti voi e l'Istat per questo lavoro che ci dà strumenti e stimoli per progettare un'Italia oltre la crisi
Cedo la parola con piacere al direttore generale dell'Istituto la dottoressa Maria Carone
Grazie buongiorno innanzitutto ringrazio i presenti e ringrazio il Presidente della Repubblica perché per questa occasione ci ha inviato un telegramma in quanto non poteva essere presente leggo il telegramma
La presentazione del Rapporto annuale due mila tredici
La situazione del Paese costituisce l'occasione per un esame approfondito dell'evoluzione del nostro Paese quale emerge da sofisticato lavoro di ricerca svolto dall'Istituto nazionale di statistica
Il rapporto aiutando a comprendere gli effetti della crisi sulle imprese sulle famiglie e ad individuare possibili linee di intervento
Può fornire ai decisori politici un'imposta importante supporto conoscitivo ulteriormente arricchito dall'analisi gli atteggiamenti e delle valutazioni e cittadini sui temi fondamentali dell'andamento dell'economia
Degli effetti della globalizzazione del ruolo delle istituzioni
Nel medesimo tempo ampliandosi l'insieme delle conoscenze condivise anche attraverso gli strumenti dell'analisi integrata
Si contribuisce alla formazione di una pubblica opinione consapevole della necessità di creare le condizioni di una ripresa economica che fornisca specie alle generazioni più giovani concrete prospettive di lavoro
Nell'ambito di una crescita sostenibile ed equa
In questo spirito invio a lei Gentile direttore generale ed a tutti i partecipanti il mio sentito augurio per un proficuo svolgimento dei lavori
Grazie Presidente della Repubblica
Signora vicepresidente dalla Camera dei deputati rappresentanti del Governo autorità signore e signori oggi l'Istat presenta rapporto annuale sulla situazione del Paese
Il periodo di riferimento dell'analisi presentate nel volume e il due mila dodici un anno di grande impegno per la statistica ufficiale
I mutamenti strutturali indotti dalla crisi i profondi cambiamenti del tessuto sociale la crescita di nuove forme di comunicazione delle reti sociali hanno infatti imposto una capacità più puntuale di conoscere leggere il presente
Come pure hanno reso necessario impegnarsi nella previsione dell'evoluzione in atto e nella valutazione ex-ante ed ex post delle scelte di policy
In un periodo in cui incertezza condiziona le scelte le vite delle famiglie
Dell'impresa e degli altri soggetti che operano in campo economico e sociale
Anche il bisogno di informazione statistica di qualità pertinenti aggiornata si fa più pressante insieme alla maggiore richiesta di statistiche comparabili a livello internazionale utili alla governance nazionale ed europea
Nel due mila dodici si è svolto il censimento dell'industria dei servizi delle organizzazioni non profit delle istituzioni pubbliche
Esso si è fondato su nuovi metodi di integrazione tra dati amministrativi le rilevazioni dirette
Che hanno permesso di aumentare la qualità e la quantità dell'informazione statistica prodotta contenendo al tempo stesso gli oneri per il rispondenti
Il censimento ha consentito di aggiornare il quadro strutturale del sistema produttivo e per la prima volta di approfondire le modalità decisionali
Le reti relazionali e comportamenti strategici delle imprese per poterne valutare adeguatamente il grado di modernizzazione il potenziale competitivo e di crescita Tosi come fattori critici che ne ostacolano lo sviluppo
Analizzare le fragilità che le potenzialità del sistema economico importante ma altrettanto essenziale e sviluppare la conoscenza della situazione sociale del Paese nella qualità della vita dei suoi cittadini delle loro vulnerabilità
Rendere visibili e invisibili risultato in ambito sociale l'impegno più rilevante insieme lo sviluppo delle statistiche sugli omnes sulle discriminazioni per orientamento sessuale
Sui detenuti e sulle condizioni di vita degli immigrati inoltre sono stati prodotti nuovi indicatore del benessere quel sostenibile
Ciò è avvenuto nell'ambito di un progetto slitta sviluppato con il CNEL di grande valore metodologico e di condivisione con la società civile
Chi ha posto l'Italia all'avanguardia nel panorama internazionale nel campo delle misure e degli indicatori da affiancare al PIL
Sempre nel due mila dodici l'Istat ha introdotto numerose innovazioni metodologiche talvolta radicali e ampliato l'offerta di indicatori economici e sociali di carattere sia strutturale sia congiunturale
Ha poi ulteriormente intensificato gli sforzi per diffondere le statistiche in modo più comprensibile accessibile anche non esperti
Fornendo nuovi servizi di visualizzazione grafica referenza azione geografica dei dati e nuovi prodotti che sono stati considerati buone pratiche a livello internazionale
Ricordiamo soltanto fra gli altri il portale statistico sulla coesione sociale con dati aggiornati sul lavoro e sull'integrazione sociale e quello sulla pubblica amministrazione
Che riunisce che integra l'informazione disponibile sulle singole amministrazioni
Per dare maggior valore tanti dati diffusi e permettergli sempre meglio a disposizione della comunità scientifica e delle istituzioni sono stati resi accessibili on line il fine di microdati a uso pubblico
Che sono liberamente scaricabili sul nostro sito web
La recente Conferenza nazionale di statistica ha posto all'attenzione del Paese il tema di una statistica che prende in carico l'esigenza di produrre scenari per guardare al futuro e valutarne i rischi
Come è stato detto nella relazione inaugurale serve una statistica che allunghi suo cono di luce anche al futuro conservando la sua scientificità e la sua indipendenza
L'Istat sistema otto impegnando il MOSE scientificamente rigoroso nella costruzione di modelli di simulazione di previsione e nella realizzazione di strumenti per valutare gli effetti delle politiche pubbliche
Che possono essere un riferimento per chi deve decidere investimenti predisporre risorse per fare scelte che hanno implicazioni per gli anni avvenire
Il quadro economico il due mila dodici è stato un anno di particolare difficoltà per il Paese
Che perdurano anche nei primi mesi del due mila tredici come confermato dalla variazione congiunturale negativo del PIL stimata allo zero virgola cento cinque per cento nel primo trimestre
La crisi
Che ha investito esclusa
Si è investito la nostra economia e Giunta dopo un decennio di crescita economica non soltanto modesta
Ma anche nettamente inferiore accade negli altri grandi Paesi europei
Un decennio che è stato caratterizzato anche da un andamento stagnante della produttività del lavoro aumentata solo dell'uno virgola due per cento contro il nove virgola cinque dell'eurozona
Per tali ragioni
Fisico bla globale iniziata nel due mila sette due mila otto ha colpito l'economia italiana più severamente di molti altri Paesi avanzati
Tra il due mila otto del due mila dodici in Italia il PIL è diminuito del cinque virgola otto per cento mentre in Francia rimasto quasi stazionario e in Germania è aumentato del due virgola cinque per cento
La diminuzione del PIL e i riflessi negativi sull'occupazione hanno determinato congiuntamente le turbolenze finanziarie e alle politiche fiscali restrittive una severa caduta della domanda interna
Quella per consumi ha risentito della flessione del reddito disponibile delle famiglie
Che è stato anche penalizzato da un'inflazione rimasta relativamente sostenuta nonostante il quadro recessivo
La domanda di investimenti è stato fortemente condizionata dal calo della capacità utilizzato dalle incerte prospettive dell'economia dei problemi di finanziamento alle imprese
Questo aspetto della crisi emerge chiaramente anche dalle valutazioni delle imprese che segnalano
A partire dalla fine del due mila undici un generale inasprimento delle condizioni di accesso al credito con un ritorno ai livelli dell'inizio della crisi economica globale
Durante il due mila dodici i casi di razionamento del credito hanno creato maggiori difficoltà per le piccole imprese
E tale divario non ha accennato a ridursi anche nei primi mesi del due mila tredici
A marzo per le piccole aziende la probabilità di non ottenere il finanziamento richiesto è stata immediata aria quasi il doppio di quella delle medie e grandi aziende
Va segnalato che questa penalizzazione dovuta dimensione si riduce significativamente ma non sa nulla per quelle che risultano solide
Esistono inoltre importanti differenze territoriali nell'accesso al credito in generale sia nella mappa mi fattura che nei servizi continua ad avere una maggiore probabilità di essere frazionate le imprese delle regioni meridionali e insulari
La presenza di tensioni creditizie assume un particolare rilievo in ragione del fatto che per le aziende italiane
Vi è storicamente uno sbilanciamento nelle forme di finanziamento a favore del credito bancario non so in termini quantitativi ma anche di vantaggio fiscale
Sono tuttavia da segnalare possibili futuri effetti positivi conseguenti all'introduzione nel due mila undici dell'Asia
I risultati delle elaborazioni svolte con il nuovo modello dell'Istat di micro simulazione sulle imprese mostrano che a regime gli sgravi indotti da questo strumento possono avvantaggiare le piccole e medie imprese e quelle che operano nelle regioni meridionali
I sedimenti attualmente più penalizzati dello strumento del credito
In un contesto di flessione del PIL del due virgola quattro per cento e di contributo negativo della domanda interna di cinque virgola quattro punti percentuali nello scorso anno domanda estraneità ripreso dopo molti anni
Il ruolo dei principale motore della crescita
Attenuando in misura rilevante la profondità della recessione con il contributo positivo alla variazione del PIL di ben tre punti percentuali
Se nella domanda estraneità abbia fornito un impulso positivo l'espulsione del PD durante il trimestre dell'anno il suo contributo alla crescita si è progressivamente ridimensionato
In un contesto generale rallentamento della domanda mondiale lei sport e cresciuto significativamente performances delle vendite all'estero
Di merci dell'Italia tutte e tre virgola sette per cento è risultata insieme alla Spagna la più favorevole tra le principali economie dell'Unione europea
Tuttavia una parte rilevante dell'ampliamento dell'attivo commerciale è imputabile alla forte contrazione delle importazioni condizionante dalla debolezza della domanda interna
La domanda provenienti dagli altri Paesi sostiene anche il settore turistico dove in conseguenza della generale di organizzazione dei comportamenti di spesa delle famiglie italiane
Si è verificata una consistente flessione della domanda per ragioni di svago dei residenti controbilanciata dalle presenze dei turisti stranieri che sono invece aumentate nell'ultimo anno
I saldi di finanza pubblica indicano che nonostante le condizioni negative del ciclo l'indebitamento netto netto delle amministrazioni pubbliche in rapporto al PIL e sceso al tre per cento
Valore obiettivo per ambire al rientro della procedura disavanzo eccessivo
Aperta nei confronti dell'Italia dalle istituzioni europee nel due mila nove
Al netto della spesa per interessi si è registrato un consistente avanzo l'avanzo primario pari al due virgola cinque per cento del PIL e superiore di uno virgola tre punti rispetto a quello del due mila undici
La riduzione dell'indebitamento netto e dovuta in larga misura aumento della pressione fiscale che ha raggiunto il quarantaquattro per cento
La dinamica della spesa pubblica è stata più contenuta le uscite correnti al netto degli interessi sono ridotto dello zero virgola cinque per cento quelle totali sono cresciuto dello zero virgola sei per cento
Al contempo stante la debolezza dell'economia l'incidenza del debito sul PIL e comunque aumentato arrivando al centoventisette per cento
La recessione dell'ultimo anno e mezzo ha coinvolto tutti i principali settori provocando una profonda generalizzata caduta del valore aggiunto che accentuando le difficoltà strutturali del sistema produttivo
Sono state colpite in modo particolare le costruzioni
Che hanno subito che il quinto anno consecutivo una contrazione dell'attività seguita dall'agricoltura e dall'industria
Anche sul settore terziario ha pesato l'intonazione negativo della domanda
Nel seppure con un impatto inferiore a quello osservato per il settore manifatturiero
Le uniche eccezioni significative sono costituite dal settore delle attività artistica di intrattenimento delle riparazioni beni per la casa entrambi in crescita del due mila dodici
E da quello delle attività finanziarie assicurative rimasto stazionario
In particolare il comparto manifatturiero alle sentito in maniera assai pesante delle conseguenze dell'ultima recessione iniziata a maggio due mila undici
Complessivamente a febbraio di quest'anno la produzione industriale è risultato inferiore di quasi l'undici per cento rispetto al picco registrato da fine due mila undici e del ventiquattro per cento rispetto al massimo storico dell'aprile due mila otto
La crisi è intervenuta sul sistema delle imprese
Parametrizzato da notevole eterogeneità nella struttura
Tenere i livelli di competitività e potenziale di crescita un sistema già colpito duramente durante
Duramente della prima fase recessiva aderito avvenuto tra il due mila otto e il due mila nove
Le analisi dati preliminari del censimento dell'industria di servizi mostra una realtà al cui centro ci sono uno virgola sette milioni di unità produttive
Dotate di un livello minimo di complessità organizzativa con circa quattordici milioni di occupati
S presentano ampi segmenti poco per molti processi di estorsione dimensionale produttiva ai quali si affiancano rare a forte potenziale dinamico
Queste ultime si mostrano aperta all'innovazione e consapevoli dell'importanza dei fautori manageriali e organizzativi per la competitività competitività dell'impresa
Nel sistema produttivo italiano si conferma la prevalenza di modelli di governance relativamente semplificata caratterizzate da un'elevata concentrazione delle quote di proprietà controlla decisa connotazione familiare e una gestione aziendale accentrata
In particolare la struttura di tipo familiare riscontrata inoltre il settanta per cento delle imprese industriali dei servizi
In quasi il novanta per cento il primo socio è una persona fisica una famiglia
L'analisi ha consentito di individuare differenti tipologie identificata in base alla comminazione di tecnici vale più distanti strategici dinamismo aziendale complessità organizzativa proiezione esterna
Si evidenziano potenziali di crescita diversi
Da un lato
Circa tre quarti delle
Tre quarti delle imprese italiane rappresentative di quasi la metà dell'occupazione sono caratterizzati da profili le strategie orientate prevalentemente a un mercato locale comunale o regionale
Da un'organizzazione aziendale molto semplificata e una scarsa integrazione nelle catena del valore soprattutto internazionale
Dall'altro emergono segmenti di imprese con significative innovazioni di prodotto il processo organizzative o di marketing anche in contesti proprietario organizzativi di carattere familiare e non manageriali
Si tratta di oltre duecento mila imprese italiane pari al dodici per cento circa del totale con un'occupazione di quasi tre milioni di addetti
E si esprimono un forte dinamismo associato in molti casi a notevoli spinta alla crescita occupazionale ed economica
In questa tipologia di impresa si riconosce il dieci per cento per le microimprese il venticinque per cento delle piccole il trentatré per cento delle medie che oltre un quarto delle unità di maggiori dimensioni
Tra le imprese dinamiche circa settanta mila unità hanno lo Stato forti tendenze all'espansione dimensionale con un incremento degli addetti gli oltre l'otto per cento tra il due mila sette due mila dieci
Nonostante la profondità della crisi economica
Di rilievo appaiono alcuni aspetti del funzionamento delle microimprese che assolvono un poco meno della metà dell'occupazione
Al fianco di un'ampia presenza di imprese stagnanti sono presenti rilevanti segmenti innovativi ad alta performance si tratta di unità condotte da imprenditori con un livello di istruzione mediamente più elevato e una maggiore esperienza di lavoro
E di un certo di rilievo il fatto che queste imprese hanno sperimentato più frequente
Se rispetto alle altre un recente passaggio generazionale
Le valutazioni delle imprese sui fattori di impedimento alla competitività segnalano criticità soprattutto riguardo la carenza di risorse finanziarie che l'eccesso di oneri amministrativi e burocratici per le piccole imprese
Problemi di domanda e sfavorevole situazione di contesto sono sottolineati invece dalle grandi imprese
Le limitazioni dovute alla carenza di infrastrutture alla mancanza di risorse qualificate per difficoltà nel reperire personale o fornitori sono percepite come meno gravi
Nello scenario dei prossimi anni
Caratterizzato dalla persistenza di una di crescita significativo tra la domanda mondiale e domanda interna dell'Italia uno dei principali fattori di crescita sarà rappresentato dalla capacità delle imprese
Di intercettare l'espansione della domanda di importi in proporzioni
Proveniente dagli altri Paesi
E più in generale le opportunità offerte dai processi di internalizzazione istituzione
Il tema dell'internazionalizzazione e affrontato lungo due direttrici di analisi
La prima a carattere microeconomico retrospettivo riguarda la valutazione dell'impatto degli posizionamento internazionale delle imprese italiane sulla performance economica e occupazionale delle singole unità produttive
La seconda macro settoriale televisiva valuta in quale misura l'evoluzione del ciclo internazionale potrà fornire sostegno alla ripresa economica del nostro Paese
Alla luce delle caratteristiche di sistema esportatore italiano composto da circa centonovanta mila impresa
Riguardo al primo livello di analisi focalizzando l'attenzione sulle forme di internazionalizzazione in grado di stimolare più direttamente la crescita emergono da un lato
Notevoli potenzialità del nostro apparato produttivo
Dall'altro criticità e ostacoli legati sia fattori di contesto sia alle specifiche caratteristiche delle unità produttive
Cioè il due mila sette del due mila dieci circa il diciotto per cento delle imprese
Con relazioni commerciali o produttive con l'estero ha mostrato un upgrading nella scala dell'internazionalizzazione e il dodici per cento di esse evidenziato una regressione
E il restante settanta per cento ha mostrato una permanenza nella stessa modalità di presenza sui mercati esteri
Le tradizioni e delle imprese verso tipologie più evolute di internazionalizzazione hanno un effetto positivo e significativo sulla loro performances in termini di valore aggiunto preoccupazione
Per le imprese esportatrici un aumento del numero di aree di sbocco sui mercati extraeuropei
Determina un impatto specifico positivo sulla dimensione economica dell'impresa parchi all'otto per cento in termini di valore aggiunto e al sette per cento in termini di occupazione
Si tratta di un'evoluzione che non richiede cambiamenti radicali
Potenzialmente incentivabile con interventi di policy e coerente con le caratteristiche su tutto caratteristiche strutturali del nostro sistema delle imprese la quale potrebbe garantire in tempi rapidi uno stimolo rilevante alla crescita
Tuttavia visti i grandi effetti negativi associati a un downgrading dell'impresa scala dell'internazionalizzazione
Sembra necessario anche monitorare sostenere la presenza all'estero di quelle imprese che hanno già intrapreso un percorso di internazionalizzazione avanzando
Soprattutto se di piccole dimensioni fortemente esposte sui mercati
La seconda direttrice di analisi di carattere previsivo
Consenta di delineare per il biennio due mila tredici due mila quattordici una crescita attesa accumulata o del valore dell'esportazione pari a poco meno del dieci per cento
Con la manifattura anche mostrerebbe nel periodo una dinamica più vivace rispetto ai servizi più dieci contro sette virgola cinque per cento
E l'accelerazione del comparto industriale interesserebbe tutti i settori con tassi di incremento dell'export nel biennio compresi tra l'otto virgola tre per cento dei beni intermedi e l'undici virgola sei per cento dell'agroalimentare
L'analisi di impatto ha evidenziato come a seguito dell'aumento di domanda estera previsto per il biennio due mila tredici due mila quattordici l'effetto complessivo sul valore aggiunto sarebbe pari all'uno per cento
Il comparto produttore evidente medi a fronte di un contributo poco rilevante alla crescita del valore aggiunto mostrerebbe un aumento più sostenuto delle unità di lavoro
Nel settore manifatturiero va quindi profilandosi uno scenario di crescita indotta dall'esposto
In cui alcuni dei principali settori di beni di consumo e i comparti tradizionali lo sarebbero dinamiche più deboli rispetto ai settori
A più alto contenuto tecnologico
La crescita dalla domanda estera tenderebbe a modificare la struttura delle esportazioni a vantaggio dei settori che garantiscono effetti più rilevanti sul sistema economico tale processo risulterebbero poco visibile nell'arco di un solo biennio
Da un lato infatti il mutamento della composizione settoriale dell'esportazione italiani è un fenomeno che richiede un lasso temporale ben più ampio
Dall'altro in un contesto
Caratterizzato da dinamiche di domanda extra più contenute rispetto agli anni precedenti non appare plausibile prevedere una brusca accelerazione di tale processo
Una delle principali determinati dell'attuale recessione iniziato nella seconda metà del due mila undici e la caduta del reddito disponibile che ha determinato una propria profonda contrazione dei consumi delle famiglie
Nel due mila dodici infatti in presenza di una flessione del prodotto interno lordo reale del due virgola quattro per cento il potere d'acquisto delle famiglie è diminuito del quattro virgola otto per cento
Si tratta di una caduta di intensità eccezionale e che giunge dopo un quadriennio caratterizzato da una continua flessione
Durante questo periodo il reddito disponibile delle famiglie al netto dell'inflazione è diminuito di quasi il dieci per cento ritornando a un livello pari a quello di venti anni fa
Nell'ultimo anno hanno contribuito a riduzione soprattutto la caduta del reddito l'attività imprenditoriale e l'inasprimento del prelievo fiscale
Io retti da lavoro sono rimasti stabili in termini nominali subendo comunque la perdita del potere d'acquisto dovuta all'inflazione
L'incidenza delle imposte correnti sul reddito disponibile delle famiglie è salita al sedici virgola uno per cento un punto percentuale in più rispetto all'anno precedente si tratta del livello più alto dal mille novecentonovanta
Se al prelievo fiscale corrente si aggiungono le altre imposte rappresentati essenzialmente dall'IMU incidenza del prelievo sul reddito disponibile sale a sedici virgola cinque per cento con un incremento di uno virgola tre punti percentuali rispetto al due mila undici
Considerando
Contributi sociali effettive figurativi l'incidenza del carico fiscale e contributivo corrente sul reddito disponibile tocca il trenta virgola tre per cento a fronte del ventinove virgola quattro per cento del due mila undici
Le lavorazioni realizzate con un nuovo modello dell'Istat di microsimulazione sulle famiglie mostrano che l'aumento dell'aliquota IVA dal venti al ventuno per cento applicato da settembre due mila undici
E le variazioni delle accise sui Carbonara carburanti intervenute partire dal due mila undici hanno prodotto un costo maggiore per le famiglie con livelli di spesa nidi rispetto a quelle con livelli di spesa più elevati
Per le famiglie più disagevole data la minore incidenza sulla spesa totale delle voci di consumo interessate degli aumenti del prelievo IVA l'aumento percentuale di spesa complessivo è stimato essere lievemente più basso
Tuttavia
Su queste famiglie ha pesato in modo particolare la variazione delle accise che ha prodotto un onere maggiore rispetto a quello stabile subito dal quinto delle famiglie con livelli di spesa più elevati
In prospettiva l'impatto delle modifiche alle aliquote IVA sui livelli di spesa delle famiglie dovrà tenere conto nell'evoluzione nel tempo dei profili di consumo
Infatti le famiglie con livelli di spesa inferiore hanno progressivamente in modo modificato la composizione dell'onere di consumi
Aumentando via via il peso dei beni ad aliquota ordinaria rispetto a quelle l'aliquota agevolata presenti
La dinamica delle prestazioni sociali pur risultando al contenuto dal due mila ha visto aumentare il due per cento le risorse ricevute da famiglie per pensioni e altre indennità previdenziali e assistenziali
Al fondo a fronte di una crescita media del tre virgola due per cento nei precedenti tre anni
Le indennità di disoccupazione e gli assegni di integrazione salariale stabili nel due mila undici hanno ripreso a crescere velocemente lo scorso anno
La significativa diminuzione del reddito disponibile delle famiglie sedie flessa in un pochettino non meno uno virgola nove della spesa per consumi molto superiore a quella della crisi del due mila otto due mila nove
E in un'ulteriore diminuzione della propensione al risparmio che si è ridotta fino a toccare il minimo storico dell'otto virgola due per cento
La propensione a risparmiare un tempo punto di forza degli sistema italiano
Poi soltanto ancora superiore a quella misurata in Spagna si è attestata su livelli sensibile a me sensibilmente inferiori rispetto a Germania e Francia avvicinandosi al Regno Unito il Paese tradizionalmente con i livelli più bassi in Europa
In questo contesto
I nuovi crediti al consumo e i nuovi mutui concessi dalle banche alle famiglie si sono ridotti nel due mila dodici rispettivamente del venti per cento e del trentacinque per cento
Contro una media di riduzione del tre per cento e del sette virgola otto per cento nel periodo due mila nove due mila undici
A ciò ha contribuito una maggiore selettività degli operatori finanziari
Dovuta all'aumento delle sofferenze bancarie imputabili al settore delle famiglie che dal due mila nove sono cresciute del ventisette per cento hanno
Alle sopravvenute difficoltà economiche le famiglie hanno risposto in modo diffuso riducendo la qualità con quantità dei prodotti acquistati nel settore alimentare
Per l'avviamento e preferendo centri di distribuzione più basso costo rispetto tradizionali canali di acquisto
L'incremento di incidenza di questi comportamenti di consumo è stato sensibile soprattutto nelle regioni del nord anche se il Mezzogiorno rimane in termini assoluti l'area più interessato dal fenomeno
Sulla caduta della spesa per consumi ha pesato anche un'infrazione che ha colpito e misura notevolmente superiore le famiglie con bassi livelli di spesa
Nel due mila dodici rispetto a un tasso di inflazione qui giurato dall'indice dei prezzi al consumo armonizzato europeo pari al tre virgola tre per cento inflazione subita dalle famiglie
Che si posiziona nel quinto più basso della spesa per consumi è stata del quattro virgola due per cento quella relativa al quinto grado è stata del due virgola nove per cento
Anche nel due mila undici seppure in misura molti meno intensa l'inflazione aveva colpito relativamente di più le famiglie con minore capacità di spesa
Gli indicatori di disagio economico delle famiglie soprattutto quelli che rileva una grave deprivazione hanno segnato un ulteriore peggioramento
Aggiungendo il quattordici virgola cinque per cento della popolazione
Negli ultimi due anni l'indicatore di grave agitazione terrò Battiato indecisa con discontinuità rispetto al periodo precedente
Il divario tra il Mezzogiorno e il resto del Paese continua a lamentare anche nel due mila dodici con le famiglie residenti nelle regioni del sud delle isole che presentano un peggioramento del mercato delle loro condizioni rispetto a quelle del nord e del centro
Nel meridione la deprivazione materiale commentata di oltre tre punti percentuali colpisce il quaranta per cento della popolazione
Mentre la grave deprivazione con uno o un aumento di oltre cinque punti riguarda ormai è una persona su quattro
Si conferma inoltre nel due mila dodici una tendenza già evidenziato nel due mila undici
L'incidenza delle
Condizioni di grave deprivazione materiale
Si estende dagli individuabile di familiari più bassi a quelli correnti di mediamente più elevati e quali a causa di eventi negativi e imprevisti sono esposti a rischi di disagio
La profondità e la straordinaria durata della crisi economica sta producendo effetti significativi anche sulla dimensione psicologica dalla popolazione
Tale dimensione oltre a essere elemento essenziale per la tenuta della coesione sociale condiziona la capacità di reazione sistema economico e l'efficacia e credibilità dell'azione di politica economica
Per la prima volta il rapporto dedica un ampio spazio all'analisi della percezione
E delle opinioni dei cittadini sulla situazione economica sulla qualità dei diversi ambiti della propria vita
Sulla fiducia nelle istituzioni sugli effetti della globalizzazione ed esamina come queste opinioni si traducono in comportamenti rilevanti per il funzionamento dell'economia e della società
I risultati delle indagini sulle famiglie indicano livelli bassi di fiducia dei cittadini nei confronti
Delle principali istituzioni pubbliche specialmente dei partiti politici
Le analisi sviluppate mostrano che esiste un legame tra il grado di fiducia nelle istituzioni locali in particolare comunali la qualità dei servizi offerti e le condizioni del territorio dell'ambiente in cui si vive
A contare e anche la regione di residenza che riflette le differenze legato alla situazione sociale al grado di coesione e alle condizioni generali di vita a livello
Locale unità alla sfiducia dei partiti nelle altre istituzioni nazionali
Nel due mila dodici si sono ulteriormente ampliati i divari territoriali e sociali in merito allo studio soddisfazione per la propria condizione economica
Che tocca quote decisamente inferiori di popolazione rispetto a quanto invece si riscontra
Per altri ambiti di vita
Registrando un peggioramento laddove livelli erano già bene più bassi
Una lettura degli ultimi venti anni mostra che la crisi accusa acuito una caduta iniziata già nel due mila uno con punte particolarmente negative nelle fasi recessive
Nel corso delle quali si è anche andato gaffe tra regioni settentrionali e meridionali
La quota di residenti soddisfatti della propria situazione economica passa dal cinquanta per cento nel Settentrione al quarantaquattro virgola tre per cento nel centro e al trentadue per cento nel sud e isole
Le analisi presentate evidenzia una relazione tra il livello della spesa per consumi e le valutazioni dei cittadini sulla situazione economica propria e del Paese
Tali valutazioni sono influenzate anche dalla modifica della composizione delle scelte d'acquisto
Se le difficoltà economiche inducono i cittadini a privarsi di parte di quelle spesi che pur non rientrando tra quelle considerate strettamente necessarie sono ritenute importanti a risentirne negativamente e anche la loro percezione
Per la situazione generale del Paese
Nonostante il disagio prodotto dalle difficoltà dell'economia il livello di soddisfazione per la propria vita nel complesso restante agli italiani ancora piuttosto alto seppure in forte diminuzione del due mila undici del due mila dodici
Tra le persone di quattordici anni più oltre il novanta per cento dichiara di essere soddisfatto per le relazioni familiari quasi l'ottantacinque per cento per quelle amicali
Anche la soddisfazione per la salute molto diffusa
Nonostante l'elevata età media della popolazione quasi il novanta per cento degli intervistati esprime un giudizio positivo come pure le valutazioni del proprio tempo libero
Nel due mila dodici a dichiararsi molto abbastanza soddisfatto per questa componente
E il sessantacinque virgola nove per cento della popolazione una quota addirittura uno uno in aumento rispetto al due mila undici
L'ordine di importanza delle diverse componenti cambia a seconda del livello di soddisfazione per la vita in generale per i molto soddisfatti a contare di più la situazione economica poi la salute e le altre componenti
Il peso della situazione economica conta invece molto meno per il poco per niente soddisfatti in questo caso a fare la differenza è la salute seguita da restanti domini relativi alla vita personale
Soltanto per la popolazione occupata la graduatoria del della soddisfazione per i singoli ambiti di vita si modifica con l'introduzione dalla dimensione lavoro
Essa al ruolo più rilevante non tanto per il suo lavoro valore come fonte di reddito quanto per il suo contenuto e questo l'aspetto più sottolineato da tutti
Senza differenze tra chi esercita una pressione alta e chi svolge un lavoro manuale
Tra il mille novecentonovantatré e due mila dodici la quota di occupati che si dichiara soddisfatto del proprio lavoro non è mai stata inferiore al settantacinque per cento con livelli più bassi nel Mezzogiorno
Insieme
Al calo degli occupati di circa cinquecento mila unità
Registrato a partire dal due mila otto la crisi ha prodotto un notevole aumento della partecipazione al mercato del lavoro soprattutto per la componente femminile che non ha però trovato adeguata risposta in termini di posti di lavoro
Il tasso di disoccupazione è sensibilmente cresciuto fino a toccare l'undici virgola cinque per cento nel marzo due mila tredici
Le persone in cerca di lavoro da almeno dodici mesi sono aumentate dal due mila otto di seicentosettantacinque mila unità e rappresentano oggi oltre la metà del totale
Per la durata media della ricerca si è allungata raggiungendo il ventuno mesi
Parallelamente alla crescita della disoccupazione e all'allungamento della sua durata aumenta un sentimento particolare dell'inattività quello delle forze lavoro potenziali
Si tratta di persone che non hanno lavoro non lo cercano attivamente ma sarebbero disponibili a lavorare sono più di tre milioni di individui che sommati esso disoccupati portano sei milioni le persone potenzialmente impiegabili
Date le condizioni civili del mercato del lavoro e le ridotte o opportunità di impiego questa offerta di lavoro addizionale rischia di rimanere ampiamente insoddisfatta
Nel Paese
Le incertezze associate all'entrata nella condizione di cassa integrazione stanno aumentando seguendo i cambiamenti di stato negli ultimi quattro anni di coloro che si trovano in cassa integrazione guadagni
So servano allungamento dalla durata dei periodi in cui si è beneficiari delle integrazioni salariali
E un aumento consistente di coloro che transitano verso disoccupazione o l'inattività
Gli squilibri del mercato del lavoro restano molto grave nel Mezzogiorno
Dove caduta dell'occupazione iniziata prima ed è più intensa se si considera caduta dal due mila otto sia sua riduzione è stata più che tripla rispetto al resto del Paese
Anche la quota dei disoccupati meridionali sul totale in in unità fino al due mila undici ha ripreso a crescere e la differenza dei tassi tra nord e Mezzogiorno nell'ultimo anno si è ampliata di circa due punti percentuali
Il tasso di disoccupazione ha così superato il diciassette per cento
Quasi dieci punti percentuali in più che al nord e la durata della ricerca di lavoro allungata si in tutto il territorio nazionale raggiunto nelle regioni meridionali punte di ventisette mesi
Particolarmente profondo il fenomeno dello scoraggiamento il tasso di mancata partecipazione che include insieme disoccupati le forze di lavoro potenziali raggiungere qualora i criteri rispetto a quelle del nord
L'occupazione che nel due mila undici aveva segnato uno mento seppur modesto
Mostra una diminuzione a partire dal secondo semestre due mila dodici
Che prosegue nei primi mesi del due mila tredici
Contestualmente si evidenziava una contrazione di più consistente dell'in tutto il lavoro in conseguenza all'incremento della quota di occupati a tempo parziale in costante crescita dal due mila il corso del due mila dodici e di aumento del ricorso alla CIG
La struttura per età degli occupati si sta modificando per la crescita della componente degli ultra cinquantenni come effetto delle riforme in ambito previdenziale e per la diminuzione di quella giovanile
Emerge anche una polarizzazione che riguarda le forme contrattuali con un maggior ricorso alla flessibilità come strumento per fronteggiare la crisi
E diminuita l'occupazione a tempo indeterminato full-time del cinque per cento tra il due mila otto del due mila dodici e di oltre due punti solo nell'ultimo anno
è aumentata e tutta in componente volontaria quella a tempo parziale così come quella tempo determinato
Rispetto all'anno precedente si è dimezzata la percentuale dei dipendenti che sono passati dal part-time al tempo visto il cinquanta per cento del part-time è ormai involontario
Per il lavoro a tempo determinato sono soprattutto i contratti di breve durata a crescere
Nel due mila dodici un atipico su due ha un contratto con durata inferiore all'anno anche se quasi un lavoratore su cinque con impiego a tempo determinato lo ad almeno cinque anni
E inoltre diminuita la probabilità di transizione dal tempo determinato verso il lavoro Standard con un aumento dei passaggi verso la disoccupazione
Alla polarizzazione nelle forme contrattuali sia funk si affianca la perdita di peso delle professioni più qualificate
Dal due mila otto due mila dodici il numero di occupati del gruppo dirigente imprenditori e diminuito di oltre il quaranta per cento mentre sono in aumento quelle più esecutive e meno qualificate soprattutto nei servizi alle famiglie
Il peggioramento delle condizioni generali del mercato del lavoro ha intensificato il fenomeno della segregazione di genere nelle professioni perfetto sia del rafforzamento della presenza delle donne in quelle già fortemente femminili Zarate
Che di quello degli uomini in quelle tradizionalmente maschili
I giovani continuano a essere segmento di violazioni più colpito dalla crisi
Per loro le opportunità di ottenere o conservare un impiego si sono significativamente ridotti in quattro anni il tasso di occupazione di quindici ventinove enni pari al trentadue virgola cinque per cento
è diminuito di circa sette punti percentuali
E solo nel due mila dodici di uno virgola due punti
Si tratta di settecentoventisette mila giovani occupati in meno tra il due mila otto e il due mila dodici con un maggiore accento del fenomeno nel Mezzogiorno dove il tasso di occupazione giovanile e pari alla metà di quello del nord
Ventidue virgola cinque contro il quarantuno virgola cinque per cento
Il tasso di disoccupazione giovanile è cresciuto di dieci punti quattro anni di cinque sono nell'ultimo
Interessando maggiormente che a titolo di studio più basso
La quota pennette cioè di giovani che non lavorano studiano è aumentata in misura maggiore degli altri Paesi europei raggiungendo il numero di due milioni duecentocinquanta mila il ventiquattro per cento del totale di quindici ventinove enni
In Italia la condizione di nette e rispetto agli altri Paesi meno legato alla condizione di disoccupato e più al fenomeno dello scoraggiamento
Nel nostro Paese il rendimento dell'investimento in istruzione risulta ancora basso cosa che si riflette nel numero di studenti rimasto sostanzialmente stabile intorno ai quattro milioni
Pari al quarantuno virgola cinque per cento della popolazione di età compresa tra i quindici e ventinove anni
La laurea molto più del diploma si sta però rilevare una forma di assicurazione contro le crescenti difficoltà del mercato del lavoro
Lo dimostra significativo allargamento avvenuto negli ultimi anni dello svantaggio dell'Italia nei confronti dell'Unione europea con riferimento alle opportunità occupazionali dei diplomati
Dal due mila sei perché si trova in età compresa tra i venti e trentaquattro anni ed ha conseguito il titolo tre anni prima lo scarto tra il tasso di occupazione medio europeo che quello italiano raddoppia
Toccando quota venti virgola otto punti percentuali mentre nel caso della laurea si assesta a sedici virgola appunto cinque punti percentuali con un incremento di solo uno virgola tre punti
Questo segmento di diplomati tra il due mila otto del due mila dodici ha visto ridursi il tasso di occupazione di quattordici virgola tre punti percentuali mentre per i laureati il calo sia stato a sei virgola cinque
Come emerge da ulteriori analisi alcuni effetti della crisi sulle opportunità di sbocco dei laureati
Appaiono ad enfatizzare il ruolo dell'estrazione sociale che incrementa a favore delle classi più alte la probabilità di trovare lavoro o di ottenere una retribuzione più elevata
Ciò influisce negativamente sulla mobilità sociale
Aggiungendo sia fenomeno già rilevante che si verifica al momento dell'iscrizione all'università che vede svantaggiate le classi sociali meno abbienti e di cui si è data ampia documentazione nel rapporto dello scorso anno
Gli immigrati su un altro segmento particolarmente colpito dal difficile contesto
Tra il due mila otto del due mila dodici il tasso di occupazione degli stranieri e diminuito gli oltre sei punti percentuali e di dieci per la sola componente maschile
Rispetto a quello degli italiani il tasso di disoccupazione è salito di quasi due punti percentuali che diventano circa tre punti e mezzo se si considera soltanto il nord
Inoltre il mercato del lavoro presenta ancora importanti elementi di dualità tra occupati italiani e stranieri che percepiscono redditi da lavoro dipendente mediamente più bassi del venticinque per cento
Per le donne straniere in particolare si è assistito a un processo di concentrazione in due sole professioni assistenti domiciliari e collaboratrici domestiche
Nonostante i fenomeni richiamati la congiuntura particolarmente difficile sembra farà Dirty dall'italiano sentimento di competizione nei confronti degli stranieri nell'aggiudicarsi risorse scarse in particolare il posto di lavoro
Se viene a ottantasei virgola sette per cento degli italiani
Sia d'accordo nel ritenere che ogni persona dovrebbe avere il diritto di vivere in qualsiasi Paese del scelto del mondo scelto il cinquanta per cento sostiene che in condizioni di scarsità di lavoro
I datori di lavoro dovrebbero dare la precedenza agli italiani
A far crescere la probabilità che un cittadino italiano si dichiari per una maggiore produzione del posto
Del lavoro proprio
E dei connazionali nei confronti degli immigrati contribuiscono insieme a titolo di studio sia la percezione di una condizione personale di maggiore vulnerabilità
Sia l'esposizione al rischio del della perdita dell'occupazione soprattutto laddove viene percepita più alta la possibilità di sostituzione tra manodopera italiana e straniera
L'occupazione femminile e cresciuta di centodieci mila unità
La dinamica positiva sottende la ricomposizione a favore di tappe anziane quale conseguenza delle riforme pensionistiche incremento entrati in parte dovuto al sentimento delle ultra quanto al momento
Chi ha più che compensato il calo delle giovani
In questo contesto sostavano anche la crescita di posizioni a bassa qualifica soprattutto per le migrazioni e gli effetti delle nuove strategie familiari per fronteggiare le difficoltà economiche
Dal due mila otto è salito duecentoventiquattro mila a trecentottantuno mila il numero di occupati coniugate confini che rappresentano l'unica fonte di sostentamento dalla famiglia
Inoltre
Sono sempre più le donne soprattutto meridionali meridionali che cercano un lavoro per sostenere la caduta di reddito familiare conseguente alla perdita lavoro o all'entrata di cassa integrazione del consorte
La quota di donne occupate in Italia rimane comunque di gran lunga inferiore a quella dell'Unione europea non solo
Essa si concentra in poche professioni e si associa spesso a fenomeni di sovra istruzione crescenti e più accentuate rispetto agli uomini
La conoscenza puntuale e approfondita del presente e la base su cui costruire il Paese che verrà
è questa la prospettiva in cui si collocano le analisi presentate nel rapporto esse vogliamo fornire un contributo all'impegno di progettare un futuro oltre alla crisi
Di certo il ruolo dell'informazione statistica a supporto di processi decisionali complessi appare oggi evidente diversi punti di vista
La governance europea richiede indicatori caratterizzati da elevati livelli di qualità soprattutto per gli aspetti macroeconomici e di finanza pubblica
Le politiche per la crescita e per la coesione sociale necessitano sempre più di misurazioni riferita i comportamenti dei diversi soggetti che rendano conto l'eterogeneità presenti nel tessuto economico e sociale e nell'ambiente
Sostenere questo ruolo impone una elevata e costante tensione innovativa nei contenuti nelle tecnologie nelle metodologie adottate e nei processi di produzione
Si tratta di un impegno straordinario che riguarda non solo l'Istat ma anche sistema statistico europeo e il sistema statistico nazionale
Ai quali
E analogamente chiesto di soddisfare una domanda crescente informazioni di qualità sempre più tempestiva ed articolata
Istituto continuerà a porsi al servizio della società e dei cittadini e ha documentato nelle principali trasformazioni rappresentando in modo indipendente la realtà del Paese né sui punti di forza e di debolezza
E così che vogliamo interpretare il compito che ci ha affidato grazie
Voglio ringraziare la
Dottoressa Carone che tra l'altro aveva un problema di voce ma ha resistito fino all'ultimo storicamente come avete sentito colgo l'occasione per ringraziare anche
Le due coordinatrici del rapporto annuale la dottoressa Maria Cozzolino e la dottoressa Magdalini e la Marchesi che sono stati con noi questa mattina per salutare tutti voi grazie