23MAG2013
dibattiti

Assemblea Annuale di Confindustria

ASSEMBLEA | Roma - 10:43. Durata: 1 ora 35 min

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Registrazione video dell'assemblea "Assemblea Annuale di Confindustria", svoltasi a Roma giovedì 23 maggio 2013 alle 10:43.

L'evento è stato organizzato da Confindustria.

Sono intervenuti: Enrico Letta (presidente del Consiglio dei Ministri, Partito Democratico), Giorgio Squinzi (presidente della Confindustria), Flavio Zanonato (ministro dello Sviluppo Economico, Partito Democratico).

La registrazione video dell'assemblea ha una durata di 1 ora e 35 minuti.

Tra gli argomenti discussi: Abolizionismo, Amministrazione, Ammortizzatori Sociali, Austerita', Capaci, Capitalismo, Confindustria,
Consumatori, Consumi, Controlli, Costi, Costo Lavoro, Credito, Criminalita', Crisi, Demografia, Disoccupazione, Economia, Edilizia, Esportazione, Esteri, Europa, Falcone, Finanza Pubblica, Finanziamento Pubblico, Fisco, Flessibilita', Giovani, Giustizia, Governo, Imprenditori, Impresa, Imu, Indennita', Industria, Investimenti, Irap, Istituzioni, Italia, Lavoro, Legge Elettorale, Liberalizzazione, Mafia, Magistratura, Mercato, Mezzogiorno, Ministeri, Napolitano, Nord, Occupazione, Parlamento, Partiti, Pensioni, Pil, Politica, Precari, Presidenza Della Repubblica, Previdenza, Prezzi, Produzione, Provincia, Qualita', Recessione, Ricerca, Riforme, Salario, Servizi Pubblici, Sindacato, Societa', Spesa Pubblica, Stato, Stipendi, Stragi, Sud, Sviluppo, Tecnologia, Ue, Welfare.

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10:43

Organizzatori

Confindustria

Scheda a cura di

Alessio Grazioli
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Industria Giorgio Squinzi
Buongiorno a tutti benvenuti qui con noi oggi
Do la parola al Presidente del Consiglio Enrico letta grazie
Caro Presidente cari amici il mio è un saluto un saluto inaugurale assoluto di buon lavoro
E in una giornata che è una giornata molto particolare quindi voglio cominciare questo saluto
Non posso non cominciare questo saluto ricordando che oggi
è il giorno in cui ricordiamo tutte le vittime della mafia oggi il giorno in cui Giovanni Falcone ventuno anni fa
Ed è un giorno in cui non ritualmente non stancamente ognuno di noi deve rifare
Un gesto chiedere di mettere tutta la determinazione perché la lotta
Alla mafia alle mafie
Deve essere sempre l'obiettivo principale della nostra azione dell'azione dei servitori dello Stato e dell'azione degli imprenditori tanto ha fatto Confindustria in questi anni io voglio rendere
Onore all'impegno che Confindustria ha messo per la lotta alla mafia e per
Essere in grado di far sì che i tanti troppi territori del nostro Paese nei quali questo tema purtroppo in vita quotidiana riescano ad essere invece liberati
Abbiamo due
Grandi sfide davanti la prima una sfida globale che in queste ultime settimane è stata una sfida così forte così profonda
Gli Stati Uniti da una parte il Giappone dall'altra dopo anni di crisi globale abbiamo la percezione che i nostri due principali partner
Del mondo economico occidentale abbiano ripreso entrambi in vigore e forza gli Stati Uniti le scoperte nel campo dell'energia lo scelga ASI gli Stati Uniti che hanno ripreso una leadership
E coloro che pensavano che questo secolo non sarebbe stato più un altro secolo americano probabilmente hanno cominciato a rendersi conto che è un errore
Ed è un'altra parte il Giappone con nelle scelte che a partire dalla Banca del Giappone e il Governo giapponese ha fatto che fanno sì che questi due poli fondamentali dell'economia globale
Abbiano sfidato l'Europa abbiano sfidato noi europei è una sfida che dobbiamo prendere il vertice europeo di ieri ha discusso di queste cose ha dato
Appuntamento al vertice di giugno con un obiettivo molto preciso sul tema del lavoro e della competitività del lavoro per i giovani in particolare dobbiamo tutti aver presente che questa è la sfida che anche noi italiani abbiamo dentro la dimensione europea
E il secondo grande tema sempre legato a questo
Io penso che
Grazie anche a quello che sta succedendo negli Stati Uniti a quello che sta succedendo in Giappone alla riflessione che in Europa è stata avviata
Noi possiamo forse dire che è finito il girone di andata il girone di andata e che è durato per più di un decennio quando si è pensato che l'Italia e l'Europa
Potesse ero fare a meno dell'industria
Quando si è pensato in Europa che l'industria potesse essere terreno di altri continenti e in Europa si potesse fare crescita senza l'industria mantenendo solo magari la testa e lasciando perdere tutto il resto
Io penso che questo girone di andata sia finito con risultati secondo me non positivi
L'Europa ha perso leadership industria nel mondo e oggi dobbiamo tutti sapere che il grande obiettivo che dobbiamo prenderci invece è quello di fare
Di una nuova leadership europea nel campo industriale uno dei grandi obiettivi
L'obiettivo che dobbiamo darci e che nel due mila e venti
Dobbiamo raggiungere il venti per cento di percentuale di PIL prodotto da industria dal manifatturiero dalle nostre attività creative in Europa e in Italia è uno sforzo importante lo so
Però credo che sia uno sforzo che tutti insieme dobbiamo darci se vogliamo ancora che l'Europa sia leader nel mondo e io credo che noi lo vogliamo e se vogliamo soprattutto che noi italiani che siamo
Uno dei più importanti motori dell'industria europea possiamo giocare un ruolo così importante e allora se questa è la sfida che abbiamo nei prossimi anni come vedete lo dico forse con il sorriso sulle labbra
Parlo e lavoro di un euro di un orizzonte che è un orizzonte molto lungo e molto lontano ma io credo che sia fondamentale se tutti insieme ci diamo dei loro orizzonti impegnativi obiettivi impegnativi risultati si raggiungono
Qualunque siano poi le condizioni che si creano ma questo orizzonte questo risultato questa capacità di ridare slancio e forza un'industria che sia ovviamente diversa più attenta al capitale umano più attenta al territorio
E all'ambiente più in grado di stare
Nella campo dell'internazionalizzazione so che questo è un tema caro a Confindustria e so che è un tema sul quale dobbiamo fare tutti insieme un grande lavoro
Ormai si vince se siamo sul mercato globale e l'Italia anche in questi ultimi mesi ha dimostrato
Sull'export sull'internazionalizzazione di poter fare molto avete dimostrato che si possono raggiungere risultati importanti
E noi vogliamo su questo tema
Essere al vostro fianco e cercare di far di tutto perché il tema dell'internazionalizzazione sia
Un tema chiave così come
La capacità del nostro Paese di attrarre
è facile per me citare un tema una parola una questione sulla quale nei prossimi due anni saremo impegnati senza respiro
Il tema del successo dell'Expo dell'Expo di Milano del due mila e quindici tema sul quale il nostro impegno sarà totale sarà un impegno nel quale saremo tutti insieme
Al lavoro perché la capacità di fare di quell'evento un evento di successo è sicuramente uno degli obiettivi che ci accomuna tutti
Fu una scelta felice quella di allora di fare quell'obiettivo uno scelto una un obiettivo trainante
è stata felice perché ha tenuto insieme
Parti politiche diverse e ha tenuto insieme mondi economici e produttivi complementari e diversi tra di loro son convinto che anche quella sarà una delle scelte fondamentali
Che abbiamo davanti e allora se è così se attorno a questi temi attorno al tema della
Semplificazione della sburocratizzazione attorno al tema ovviamente
Della
Dura
Situazione di oppressione fiscale che molte imprese vivono e della necessità
Di affrontare questi temi in modo diverso ieri attorno a questi temi abbiamo discusso la frode fiscale a livello europeo da battere la questione dell'energia troppo cara a livello europeo figuriamoci ahi noi a livello italiano
Tutti temi sui quali
Il nostro Governo e il nostro comune impegno dovrà far di tutto per cercare di arrivare a dei risultati io mi fermo qui perché
Dopo di me dopo la relazione del presidente Squinzi che siamo qui ad ascoltare con grande attenzione poi interverrà il Ministro dello sviluppo economico che sarà più specifico mi premeva soltanto dare un segno
Un segno di essere dalla stessa parte di essere impegnati su questi obiettivi e darvi anche un segno che è quello di una politica
Che forse troppo tardi ha capito la lezione adesso deve applicare quello che ha capito ha capito la lezione che se
Non c'è la capacità
Di essere credibili
Austerity con costi della politica ridotti non c'è capacità di fare cose che siano in grado di essere efficaci la prima scelta che il nostro Governo ha fatto è stata una scelta
Simbolica certo molto concreta però per dare il segno di che cosa vuol dire
Che quando si chiedono sacrifici i primi che li chiedono sono quelli che devono farle è stata la scelta di eliminare
Il doppio stipendio che in sessant'anni di storia repubblicana hanno avuto i parlamentari che sono anche Presidente del Consiglio o ministri da oggi in poi chi fa il parlamentare e viene chiamato a servire il Paese come ministro Presidente del Consiglio non ha
Nessun doppio stipendio questa già legge da una settimana a questa parte continueremo su questo tema con l'abolizione del finanziamento pubblico ai partiti con la riduzione del numero dei parlamentari l'abolizione delle Province
Dalla Costituzione tutti i temi che sappiamo con troppo ritardo sono stati affrontati e hanno finito per minare la credibilità della politica
Io
So solo una cosa
La missione è difficile il compito è difficile lo è per tutti Giorgio per noi e io lo sento sulle mie spalle quanto difficile sento tante aspettative forse troppe
Posso assicurarvi di una cosa sarà difficilissima non so se ce la faremo ma so per certo che ce la metteremo tutta grazie e buon lavoro
Prende la parola il presidente di Confindustria Giorgio Squinzi
Signor Presidente del Consiglio
Autorità cari colleghi
Abbiamo vissuto in dodici mesi trascorsi dalla mia prima Assemblea con ansia e preoccupazione attratti con angoscia per le sorti del nostro Paese
Con il passare delle settimane si è quasi perso il senso di futuro di speranza materia prima vitale per tutti noi
L'Europa si è fermata
Ovunque la crisi e le ricette adottate per fronteggiare la
Hanno aggravato la recessione alimentato populismi e diffuso soluzioni demagogiche
Anche la Germania che si sentiva immune da tutti i mali fiera della solidità del proprio Stato e della propria economia appare meno certa del proprio futuro e dell'Autority dell'austerità imposta
Oggi
La sensazione di aver intrapreso una strada troppo ripida induce anche i più duri sostenitori del rigore a correggere le proprie convinzioni
In Italia la forte stabilità istituzionale politica e la costante emorragia di posti di lavoro e di imprese che chiudono hanno assegnato la cronaca di tutti i giorni
Il Paese si è trovato soffocato in una duplice stretta
Da un lato il disagio sociale ed economico alimentato una rabbia diffusa
Contro la politica e le istituzioni considerate colpevoli di non saper affrontare la situazione incapaci di avere visioni grandi come di fornire soluzioni piccole ma concrete
Dall'altro la politica invece di rispondere con uno scatto di orgoglio rinnovamento si è persa in tatticismi sprecando tempo ed energie preziose in questioni marginali per il benessere dei cittadini
Abbiamo perso tutti
Per questo signor Presidente del Consiglio come cittadini e come imprenditori le rivolgiamo un accorato appello alla modernizzazione del Paese alle riforme che non sono più rinviabili inclusa la legge elettorale
Ne serve una che assicuri legislature piene e stabilità governativa
E per trovare una via di uscita si è ricorsi ancora una volta alla saggezza del Presidente Napolitano alla cui dedizione istituzionale va il nostro plauso più grande
Alla sua disponibilità tutti noi dobbiamo una riconoscenza particolare
Dopo il nostro ultimo colloquio con la concretezza di un uomo che ha servito per tutta la vita del Paese il sa distinguere ciò che è urgente e ciò che è importante
Il Presidente ha lanciato un messaggio forte sul pagamento dei debiti della pubblica amministrazione
Rimettiamo in circolo linfa vitale onoriamo gli impresa e con le imprese impegni con le imprese italiane lo ringrazio ancora oggi per quel gesto
La sua determinazione che ancora più motivati e nella nostra azione e ha scosso la patria della macchina pubblica
Sul piatto abbiamo quaranta miliardi da recuperare al più presto e siamo al lavoro sull'intero debito della pubblica amministrazione
Una vera e propria manovra finanziaria per le imprese inattesa e che molti davano per persa
Non ce l'abbiamo ancora fatta non è perfetta lo so
Ma
Noi siamo infatti impegnati per migliorarla con un'avvertenza
Sì per qualche ragione il nostro credito venisse usato per altri fini chi ci governa sappia
Che il rapporto con gli imprenditori sarà compromesso irreparabilmente
L'altra messaggio forte dal nostro sistema al mondo politico era di agire rapidamente nel dare un governo al Paese prima che la situazione precipitasse
Sul fronte della politica sembra siglata una tregua
Non quella solida di cui l'Italia ha estremo bisogno e della quale confermiamo la necessità assoluta per affrontare i processi di modernizzazione che porterebbero il Paese fuori dalla crisi
Considerato l'esito elettorale e la stagione di compiti che abbiamo alle spalle il Governo in carica è un buon risultato e al Presidente del Consiglio di cuore faccio i nostri migliori auguri di buon lavoro
Da parte nostra non smetteremo ad incalzare il Governo e Parlamento corresponsabilità e concretezza e di ricercare con le altre parti sociali il confronto per trovare soluzioni
Non possiamo accedere al pessimismo o abbia visioni figlie di interessi di parte forse legittimi ma che chiudono spazi di manovra già stretti
Urgono interventi per alleviare la sofferenza sociale
Il rifinanziamento degli ammortizzatori sociali edittale
Lasciamo anzi alle spalle i temi della contesa elettorale passata o peggio di quella futura e concentriamoci sulle politiche di ampio respiro necessari a costruire il futuro del Paese
Stiamo bruciando
Quanto di buono abbiamo fatto abbiamo saputo costruire nei decenni passati
I danni che la recessione ha inferto al settore industriale sono gravissimi
Tra il due mila sette due mila e tredici il piede italiano è sceso di oltre l'otto per cento ed è tornato ai livelli del due mila
Nessun altro Paese dell'euro zona sta vivendo una simile caduta con l'eccezione della Grecia
La produzione è crollata del venticinque per cento in alcuni settori di oltre il quaranta per cento negli ultimi cinque anni settanta mila imprese manifatturiere hanno cessato l'attività
La redditività aziendale in generale è stata profondamente rosa
Specchia del dramma che sta attraversando la società italiana e il mondo dell'edilizia
In una crisi tanto profonda da sottoporre al Governo e a lei signor Presidente la richiesta di un intervento speciale di filiera per salvare un volano fondamentale nell'economia del Paese
La tenuta del tessuto sociale e messa a dura prova i posti di lavoro sono calati di oltre un milione e quattrocento mila
L'occupazione e diminuita pericolosamente crollata tra i più giovani
I disoccupati sfiorano i tre milioni e ad onor del vero non è tutta colpa della crisi
Dal mille novecentonovantasette al due mila sette il tasso di crescita dell'economia italiana è stato mediamente inferiore di circa un punto percentuale all'anno a quello dei Paesi dell'area euro
Questi pochi numeri bastano a rappresentare un quadro inquietante della situazione per noi in prese per le famiglie per i nostri giovani
L'obiettivo deve ora essere uno solo tornare a crescere per tornare a produrre più benessere l'Italia deve far leva sulla sua risorsa più importante
La vocazione industriale in tutte le sue declinazioni
Il manifatturiero è il motore del nostro sistema l'unico in grado di riattivare il resto dell'economia perché acquista beni e servizi prodotti dagli altri settori
Dall'industria viene il diciassette per cento del PIL il doppio se consideriamo l'indotto
L'ottanta per cento dell'ex o del Paese la maggior parte degli investimenti in ricerca e innovazione e la creazione dei posti di lavoro più qualificati e meglio retribuiti
Di manifatturiero
Vivono otto milioni di famiglie questi numeri non si possono ignorare
Domande e competitività sono le due leve su cui agire per ritrovare la strada della crescita
Serve una netta discontinuità con le logiche di breve respiro che hanno ispirato molte delle politiche del passato
Le imprese
Sono pronti a rispondere e a rischio supportare l'azione del Governo con investimenti e occupazione
Confindustria insiste da tempo su misure concrete per l'aumento rapido del tasso di crescita e dell'occupazione
Queste misure non sono a costo zero ma a saldo zero
La differenza stanno il coraggio di applicarle
Cioè di dare vita a una vera politica di qualità del bilancio pubblico di ricomposizione delle entrate delle uscite
In modo da promuovere la crescita senza intaccare la solidità del bilancio stesso anzi rafforzando la proprio grazie ad una crescita più elevata
Senza interventi decisi e concreti la crescita del Paese non supererà per molto tempo lo zero cinque per cento all'anno
Del tutto insufficiente a creare lavoro e a risollevare i destini di tantissime impresa
Se questo sarà il governo della crescita noi lo sosterremo con tutte le nostre forze
Della crescita e del lavoro perché la mancanza del lavoro e la madre di ogni male sociale
Va affrontata in maniera strutturale e con equilibrio intervenendo sul costo sulla produttività sulle regole
Da Paese manifatturiero non possiamo permetterci la differenza di competitività rispetta i nostri concorrenti
In Italia danni il costo del lavoro sale in Germania scende
Le nostre imprese pagano di più i nostri lavoratori guadagnano di meno
Il cuneo fiscale nel due mila e dodici è stato di oltre il cinquantatré per cento del costo del lavoro tra i più elevati nell'area OCSE
Questo vuol dire che più della metà di quello che le imprese pagano i lavoratori va nelle casse dello Stato
Bisogna ridurre questo cuneo eliminando il costo del lavoro dalla base imponibile IRAP e tagliando di almeno undici punti gli oneri sociali che gravano sulle imprese manifatturiere
Il mercato del lavoro e troppo vischioso e inefficiente occorre garantire più flessibilità in ingresso e nell'età del pensionamento per favorire il ricambio generazionale
Su questi tempi su questi temi di aggiustamenti marginali sono inutili in qualche caso dannosi
è positivo che il Governo abbia dichiarato di voler intervenire e prendere seriamente in considerazione le ragioni per le parti sociali
Questo è il modo corretto per evitare che si ripetano situazioni analoghe al caso dei lavoratori e i soldati
L'Italia ha bisogno di modernità anche nelle relazioni industriali
L'intesa che abbiamo raggiunto il ventuno novembre scorso a Palazzo Chigi va in questa direzione
Perché fissa con chiarezza due passaggi importanti per costruire un sistema nuovo rappresentanza e valorizzazione della contrattazione aziendale per rafforzare la produttività
Abbiamo firmato con i sindacati accordi per valorizzare la contrattazione aziendale
Siamo a un passo dopo sessant'anni dal definire regole sulla rappresentanza
E mi auguro che questo si possa
Concretizzare e finalizzare nei prossimi giorni
Presidente
Noi parti sociali ci stiamo impegnando per il futuro del Paese
E proprio per l'importanza di questi accordi e principi in tutta franchezza non nascondo la mia contrarietà sul modo con cui il Governo ha reperito le risorse destinate a finanziare gli ammortizzatori in deroga
Scelta
Che comporta il rischio concreto segnalato al Governo di generare altra disoccupazione
Le risorse destinate a sostenere l'occupazione le politiche attive la produttività non devono essere impiegate per altri fini per questo vanno reintegrate
Qualunque filosofia ispiri il dialogo tra l'azione di governo relazioni industriali oggi come in futuro dovrà fare i conti con la necessità di ripensare il nostro sistema delle tutele
Questo è un capitolo fondamentale per noi come imprenditori e come cittadini
In primo luogo
Perché è uno stato sociale moderno e che garantisca una reale tutela del cittadino costruisce le condizioni per esercitare in modo libero sereno ed efficiente l'attività di impresa
In secondo luogo perché è un welfare moderno e anche campo di attività economica che apre nuovi ampi spazi occupazionali
Si pensi solo al mondo della salute che vada i servizi alla produzione di beni strumentali I farmaci si pensi a cosa potrebbe dare in termini di crescita al Paese se modernamente concepito e organizzato
Il nostro modello di welfare e messe in discussione dare delle sentenze del bilancio pubblico dall'evoluzione demografica e dal mutamento della domanda dei cittadini
è il terreno sfidante su cui forze sociali moderne non conservative devono confrontarsi e offrire soluzioni innovative all'istituzione ai cittadini ai lavoratori
Un moderno sistema di salute di previdenza di formazione e accompagnamento al lavoro e il contributo importante che offriamo al Paese
è un invito che rivolgo alle forze sindacali per un percorso comune
La crescita e l'occupazione passano dal rilancio degli investimenti soprattutto di ricerca ed innovazione
Servono misure automatiche di detrazione occorre agevolare il rinnovamento tecnologico e ridurre i tempi di ammortamento
Dobbiamo far ripartire gli investimenti in infrastrutture aumentando le poste a questi destinate incentivando gli enti locali alla realizzazione delle opere pubbliche
Modificando assolutamente le regole del patto di stabilità interno
Non possiamo più rinviare il piano contro il dissesto idrogeologico e per la messa in sicurezza sismica
Dagli anni ottanta subiamo danni da eventi quale ammicca Lami Tosi quantificabili in tre miliardi e mezzo all'anno senza contare il tributo drammatico di vite spezzate
Non possiamo più permetterci un costo dell'energia superiore mediamente del trenta per cento rispetta i nostri concorrenti europei è un fronte su cui siamo fortemente impegnati
Sul versante del gas siamo riusciti ad allineare il prezzo ai livelli medi dell'euro zona e a riequilibrare le componenti parafiscali interventi che valgono grossomodo un miliardo e settecento milioni di euro
Se resi strutturali rappresenterebbero un'importante recupero di competitività
I risultati delle nostre imprese sui mercati esteri allo sorretto l'intera economia nazionale
Non basta
Abbiamo ampi spazi di miglioramento e di acquisizione di nuovi mercati
Occorre estendere la base delle imprese manifatturiere esportatrici con particolare attenzione alle piccole e medie imprese rafforzando l'attività dell'ICE in stretto rapporto con le necessità del sistema produttivo
Confindustria ha indicato chiaramente la strada
Le misure contenute nel nostro progetto daranno frutti solidi stabili nel tempo solo se saranno sostenute da un po'insieme a Berno che funziona
In questa fase di crisi della politica e conseguente debolezza delle istituzioni si sono sprecati gli esercizi di riorganizzazione dello Stato e della pubblica amministrazione
Tutti hanno una loro ricetta ma non esistono soluzioni a scatola chiusa
Guardiamo cosa succede in Europa dove convivono filosofi organizzative e modelli diversi l'abbondanza statale della Francia la scarna razionalità inglese un'articolazione solido del federalismo tedesco
Una cosa appare chiara il livello di efficienza e sempre più elevato di quello italiano prova del fatto che l'unica scelta da non fare è innocenti ere
Quello che è accaduto in Italia con la revisione del Titolo quinto della Costituzione
Un ibrido inefficiente un sistema irrazionale in cui l'intrecciarsi dei diversi livelli
Ci Gennari duplica o triplica le responsabilità sulla stessa materia questo genera costi impropri e di inefficienza
Ciò
E incomprensibile ma lo è soprattutto il labirinto di carta che sta a monte a valle di un investimento imprenditoriale
Qui la differenza tra l'Italia e il resto del mondo è abissale
Purtroppo la nostra legislazione e le pratiche delle nostre amministrazioni non sono fatte per agevolare la vita di chi investe
Pensate solo al tema ambientale materia curata a livello nazionale regionale e locale e a tutte le distorsioni che conosciamo bene perché subite e pagate da noi imprenditori
Nessun serio Progetto di semplificazione e di riorganizzazione della pubblica amministrazione sarà efficace se non si avvia da subito la riforma del Titolo quinto
Evitiamo il pendolarismo tutto italiano un giorno tutti federalisti il giorno dopo tutti centralisti
Deve essere chiaro che i temi dell'economia e degli investimenti produttivi non possono essere gestiti da ventuno legislatori diversi
Deve essere chiaro che esiste un principio di superiore interesse nazionale necessario per superare i pezzi e resistente
A proposito di semplificazione sapete quanto questo tema mi si agitano
Perché abbia successo occorre allora che non sia più lo sforzo isolato di qualche ministro
Ma una pratica consolidata a tutti i livelli di governo
Per dare un segnale concreto ho già inviato a Palazzo Chigi un pacchetto di proposte
Contiene misure incidono su alcuni degli aspetti più sensibili per chi fa impresa
Cominciamo da queste semplificazioni e daremo l'idea che nella ragnatela dei vincoli qualche nodo si può sciogliere
Per avere
Davvero successo nella semplificazione sono può indispensabili soluzioni moderne di connessione informazione
L'Agenzia per l'Italia digitale è una strada da seguire con forza e decisione e già formalizzata condivisa dagli operatori del settore ma ancora ferma al palo
Tra funzioni organizzative decreti iscritti in modo approssimativo mancato sblocco di risorse signor Presidente
Fate la partire rendete lo operativa presto è una scelta vitale per tutto il Paese
I mali fiscali italiani restano intatti non dico nulla di nuovo abbiamo un fisco punitivo ed intensità unica al mondo scoraggia gli investimenti e la crescita esattamente il contrario di quello che dovrebbe fare
Ma questo non è nemmeno il problema più grave perché il fisco italiano e anche opaco complicato incerto nella norma
Quanto di peggio si possa immaginare per un investitore
Il fisco italiano sembra dire agli imprenditori che crescere non conviene perché al crescere delle dimensioni aumentano oneri amministrativi fiscali previdenziali
Per anni abbiamo sentito promesse il carico fiscale sarebbe stato alleviato le regole semplificate il rapporto fisco in prese reso più trasparente certo
Nulla di tutto ciò è accaduto
Conosciamo la situazione dei conti pubblici e sappiamo che non ci sono spazi per grandi interventi
Molte cose si possono comunque fare il peso fiscale può essere riequilibrato e non deve essere usato contro chi produce impresa e lavoratori
Abbiamo apprezzato l'impegno del Governo assunto con il decreto sul primo
Diamo per acquisita la revisione della disciplina fiscale sui beni strumentali alle attività di impresa entro il trentuno agosto
Chiediamo un fisco a supporto di chi crea ricchezza e la distribuisce trasparente e rispettosa dei diritti dei cittadini dell'impresa questo ce lo aspettiamo è il Paese lo merita
Perciò
Incoraggiamo il Governo a riprendere la delega fiscale la cui approvazione è stata interrotta la fine della passata legislatura mettendo a frutto il buon lavoro svolto fino a quel momento
A un fisco tanto complessa da risultare iniquo si somma la situazione del credito che rende quasi impossibile non gli investimenti ma l'ordinaria gestione delle imprese e ne mette in pericolo la sopravvivenza
è di primaria importanza di immissione di liquidità nel sistema lo stock dei prestiti erogati alle imprese è calato di cinquanta miliardi negli ultimi diciotto mesi
Un taglio senza precedenti nel dopoguerra
Quasi un terzo delle imprese ha liquidità insufficiente rispetto alle esigenze operative
Dobbiamo contrastare la terza ondata di questo credit crunch
Per questo guardiamo con interesse inattesa alle misure annunciate dalla Banca centrale europea per bloccare il mercato del credito
A livello nazionale
E per l'ordine cessare io potenziare gli strumenti esistenti e lavorare con le banche a un nuovo accordo sul credito per sostenere le imprese in questa delicata fase congiunturale ponendo le basi per sviluppo futuro
Il sistema nazionale delle garanzie può giocare un ruolo determinante
Va ulteriormente potenziato il ruolo del Fondo centrale di garanzia per le piccole e medie imprese uno strumento essenziale per sostenere l'accesso al credito
Bisognerà puntare con vigore allo sviluppo di canali alternativi al credito bancario e al rafforzamento patrimoniale interrotto dalla crisi
Questo
Richiederà il rilancio del mercato dei capitali e la piena consapevolezza delle imprese che nel cammino verso la ripresa non potranno prescindere dal rafforzamento della propria struttura patrimoniale
Presidente
Una necessità impellente che deve essere risolta con un atto che ha un grande valore giuridico e morale
Da mesi stiamo segnalando con insistenza le conseguenze perverse della riforma di alcune parti della legge fallimentare
Partendo da un presupposto sicuramente corretto sono state riviste lo scorso anno le regole del concordato preventivo per sostenere le imprese con prospettive di rilancio
Questa possibilità in brevissimo tempo è stata interpretata nel peggiore dei modi una via per scaricare i debiti sulla catena produttiva e continuare indisturbati l'attività
Questo comportamento immorale sta provocando crisi aziendali a catena generando un effetto esattamente opposto a quanto desiderava il legislatore
Le cattive abitudini purtroppo hanno velocità di diffusione eccezionale
Bisogna intervenire subito prima che questo Honda si trasformi in un disastro irreparabile per l'economia
Utilizzate lo strumento legislativo che ritenete più adeguato ma fate presto fate presto
Prima dell'economia lo impone l'etica
Si osserva Massimo in modo astratto i costi della giustizia italiana questa dovrebbe funzionare bene almeno come nella media europea non è così
E da anni la questione arroventa più che altro dibattiti talk show
L'amministrazione della giustizia è la pietra angolare della società civile
L'ecosistema in cui io le imprese che operano e i diritti degli individui di sono tutelati
Il suo funzionamento costituisce una delle condizioni necessarie per garantire il vivere ordinato per favorire il corretto sviluppo dell'economia di mercato e stimolare gli investimenti
Cinque milioni di cause civili giacenti oltre mille giorni per far valere un contratto davanti a un giudice
Non spaventoso numero di sette giudizi pendenti ogni cento abitanti è un rating negativo sull'indipendenza e la qualità della giustizia sono macigni sulla strada della ripresa
Non possiamo negare che alcuni importanti passi avanti siano stati compiuti questi vanno difesi
Primo fra tutto il processo del dire visione della geografia giudiziaria è un risultato faticosamente raggiunto una riforma dolorosa ma necessaria
Non buttiamola alle ortiche anche perché è l'unica via per avere tribunali meglio organizzati e magistrati più specializzati quindi più produttivi
Occorre decongestionare i tribunali e puntare con decisioni sulle risoluzioni alternative
Dobbiamo ripensare il principio dei tre gradi di giudizio per ogni tipo di causa e sostenere gli investimenti previsti sul processo digitale
Il peso diretto o indiretto dello Stato e della pubblica amministrazione sfiora il sessanta per cento del valore del PIL nazionale
Bisogna restituire alla libera iniziativa pezzi di paese
Liberarli da controlli impropri spesso incompetenti questo capitolo è stato appena sfiorato e poi messo da parte dei Governi che si sono succeduti
Le liberalizzazioni riducono le posizioni di rendita e aprono spazi per nuove imprenditrici iniziative imprenditoriali e nuova occupazione
Il mercato liberalizzato aumenta la qualità e riduce i prezzi dei prodotti e dei servizi a vantaggio di tutti
Qualcuno ha scritto che non facciamo che lamentarsi
Considerando le condizioni in cui siamo costretti a lavorare se siamo ancora il secondo Paese manifatturiero d'Europa l'ottavo del mondo forse
Lamentarsi non è la nostra principale attività
Contribuiamo per quasi il diciotto per cento al PIL Nestor della nostra manifattura vale cinquecento miliardi di euro all'anno
Le nostre imprese lottano sui mercati sempre più difficili e reagiscono le sfide con l'innovazione guardano nuovi clienti e studiano nuovi prodotti per nuovi consumatori
Molte delle nostre imprese le medie e piccole le multinazionali tascabili
I campioni nazionali nascosti non emergono nelle statistiche sull'innovazione la ricerca ma vi si applicano il giorno dopo giorno con risultati straordinari sui mercati di tutto il mondo
E anche grazie a loro se l'Italia è un player nell'innovazione globale
La nostra capacità in termini di cambiamento rapido sul prodotto e sul processo è grande
Il nostro Paese rafforza la sua capacità competitiva nel made in Italy e difende ottime capacità nell'alimentare nella meccanica mi beni strumentali della chimica nel medicale nell'aerospazio
è altrettanto vero però che perde posizioni in alcuni settori di frontiera
Stiamo cambiando
Silenzioso a mente
Con una convinzione diffusa dobbiamo diventare più grandi più efficienti più capitalizzati più competenti
Vengo ora a una questione che non viene mai inserita torto dalle moderne politiche per l'industria ma che noi riteniamo debba esserlo a pieno titolo
Il capitale di conoscenza accumulato in Italia attraverso l'istruzione è sensibilmente inferiore a quello dei nostri concorrenti europei degli Stati Uniti e di molti Paesi emergenti
Dobbiamo migliorare il nostro sistema educativo e aumentare l'offerta di tecnici diplomati e laureati in materie scientifiche in primo luogo
Se guardiamo i nostri territori rileviamo evidenti corrispondenze tra attrazione degli investimenti presenza di multinazionali estere e qualità delle persone
Purtroppo in Italia convivono punte ed eccellenze con Stendhal medi troppo bassi
Il conto della cattiva istruzione non lo paga al nostro i cattivi docenti ma i nostri giovani
L'egualitarismo di facciata i dibattiti o manicheo e sistematico pregiudizio nell'ignorare la domanda di competenze del sistema produttivo sono
Ormai
Anacronismo puro
Noi per primi dobbiamo contribuire a cambiare questi atteggiamenti con una visione
è un progetto non rituali sulla scuola e sull'educazione all'altezza dei tempi e di un mondo che diventa più grande mobile e veloce
Fare della cultura un fattore competitivo che genera occupazione e reddito è una sfida perfetta per il Paese della bellezza del gusto dell'arte
L'aumento della produttività richiede un progetto Paese per l'innovazione e la ricerca nei prodotti nei servizi nelle organizzazioni con un massiccio ricorso alla i siti
Con un'attenzione ai temi della sostenibilità ambientale della cultura e del nostro territorio con una politica vera del turismo in Italia
Signor Presidente abbiamo una grande occasione e lei ce l'ha confermato
Esco due mila e quindici
è una irripetibile opportunità per dimostrare l'unità di intenti del sistema Paese realizzare la vetrina delle nostre eccellenze farci invidiare dal mondo le nostre produzioni capacità e qualità
C'è una parte del Paese in cui lo sforzo per la crescita lo sviluppo e l'occupazione assume le caratteristiche di una vera e propria sfida per la sopravvivenza
Nelle regioni del Mezzogiorno le debolezze strutturali comune a tutta la penisola si sommano a vecchi e nuovi ritardi
Pare quasi visioni impegno perverso per mandar via i giovani migliori le imprese più importanti i turisti più interessati
Solo la criminalità sembra perennemente capace di innovare il suo rischia il suo ricatto
Nonostante i colpi ricevuti dalle forze dell'ordine dalla magistratura e dalla coraggiosa rivolta di tanti imprenditori oggi voglio onorare e ringraziare tutti
Il ventitré maggio del mille novecentonovantadue
Ventun anni fa Giovanni Falcone sua moglie gli uomini della sua scorta venivano trucidati e capaci
La sua piacere biografia esemplare tra le altre cose ci dice che riscatta del Mezzogiorno è realizzabile una sfida non solo nazionale ma europea
Il successo richiede l'efficacia e sinergia di un'azione pubblica finalmente riqualificata il protagonismo dei privati
Dalla prima
Deve venire il miglioramento dei servizi pubblici a partire dalla scuola il presidio del territorio e della legalità
Dal secondo un'innovativa fase di industrializzazione del Mezzogiorno che dopo l'invio la grande industria di Stato e quella caccia di incentivi
Più facili più che di mercati aperti via una moderna forma di impresa vera
Proiettata verso il i mercati esteri nella quale i giovani meridionali siano protagonisti attivi anche come nuovi imprenditori
E si attende piange Sparta non ride
Confermo oggi la mia analisi dell'anno scorso
Contemporaneamente al rilancio del Mezzogiorno dobbiamo affrontare con decisione la questione settentrionale
La sua perdita di connessione con la dimensione europea e una crescente difficoltà
Di interazione nel ristretto novero delle Regioni industriali più forti del nostro continente
Abbiamo conosciuto il nord Italia come una regione in continuo movimento in crescita
Ne abbiamo vissuto le metamorfosi del tessuto imprenditoriale dalle grandi imprese alla nascita dei nuovi protagonisti la media impresa
I distretti le reti di oggi fino al quarto capitalismo
Ne abbiamo condiviso i processi di evoluzione dalla terziarizzazione alle riconversioni territoriali I nuovi circuiti finanziari alle competenze mobilitate dall'economia della conoscenza
Ora
Il motore di questo straordinario modello economico e produttivo batte in testa e manda chiari segnali
Di allarme che non possiamo lasciare accadere inascoltati se si vuole che il nostro Paese abbia un futuro
Per ritornare al nord trainante le vie sono quelle che abbiamo detto credito fisco giustizia semplificazione infrastrutture
Uno Stato amico c'era un ambiente in cui l'impresa può crescere senza ostacoli e competere ad armi pari con i contro con i concorrenti
Ciò che ci manca
è il tempo bruciato nelle parole parole spese vanamente perché il nord sul lordo di un baratro economico che trascina avrebbe tutto il nostro Paese indietro di mezzo secolo
Escludendolo dal contesto europeo che conta
E questo che vogliamo
Gli strumenti ci sono serve volontà e concretezza che sono certo troveremo nel Governo
Sapete quanta importanza io attribuisca alla realizzazione degli Stati Uniti d'Europa
Alcuni sono scettici su questa visione
Ditta lei euro
L'Europa siano con l'euro ci ha dato la riduzione
Della volatilità e la stabilità delle nostre economie
All'Europa e all'Unione incompiuta possiamo dare molte colpe ma non quella di aver danneggiato la nostra competitività le cui fragilità
Hanno radici piantate nel nostro territorio nazionale
Oggi
In Europa e in Europa che troviamo le leve della crescita nella sua capacità di rilancio degli investimenti di dotarsi di una politica industriale innovativa e su base comune
Bene quindi ha fatto il Presidente del Consiglio appena insediato a partire da Bruxelles e dalle parti principali capitali europee
Per trovare le possibili convergenze istituzionali e le soluzioni comuni
Alla crisi perché
Alle politiche del solo rigore seguano anche interventi che il
Privilegino la crescita economica una crescita basata sull'industria europea
Il Governo è impegnata in questi giorni in un esercizio fondamentale
Passare l'esame del ventinove maggio per chiudere la procedura di infrazione per deficit sì deficit eccessivo aperta due anni fa
è un passaggio obbligato per utilizzare le recenti aperture della Commissione e la possibilità di scorporare la spesa produttiva dal calcolo del deficit
E
Introdurre obbligazioni per finanziare infrastrutture è un programma disse di sostegno all'occupazione dai giovani a coloro che perdono in lavoro il loro lavoro in età matura
La previsione ha dimostrato che il settore industriale torna ad essere l'unica scommessa sicuro per il nostro futuro
Da qui urge la definizione e l'applicazione di un Industrial comparti che miri a a migliorare le sinergie sinergie e di azioni promosse a livello dell'Unione europea e le politiche industriali degli Stati membri
A un anno dalle elezioni europee ed all'inizio del semestre di presidenza italiano e necessario che il Paese sia pronto a raccogliere le sfide negoziali dei prossimi meno
Veniamo noi
Ultimamente si è scritto e detto molto su Confindustria molte inesattezze alcune critiche
A volte peraltro condivisibili
Non è stato scritto però che Confindustria è stata e sarà una casa in cui il confronto e regola
Un'organizzazione ad organi ad adesione volontaria
Che viene
Cercata perché crea valore con le proprie azioni
Nonostante la crisi restiamo un sistema fatto da quasi centocinquanta mila imprese
Per
Quattro milioni e mezzo di addetti che stanno aprendo le porte ad altri sistemi e
A attiva un forte potenziale di crescita
La diminuzione dello zero cinque per cento zero sei per cento delle imprese associate
è
Significativa ma si calata nel contesto
Che
Che stiamo attraversando converrete con me che può anche essere ritenuta confortante
Noi
Non temiamo il confronto nei
Di ripetere il nostro modello organizzativo
La Commissione perenti sta lavorando con cura al alla riforma dell'organizzazione portando ha valore il meglio del sistema
Obiettivo rinnovare la nostra organizzazione
Con modelli di governo più leggeri e
Vagliando ottimizzando le spese improduttive e costruendo una rete delle intelligenze e e delle
Di specificità al servizio delle imprese
Ma
Nessuna in positivo non faremo nessuna imposizione dall'alto ma puntiamo a creare un modello organizzativo
Beh ascoltando le coloro che vivono le la vita delle nostre associazioni e puntando sulla qualità
Quella di coinvolgere e ascoltare tutti
Sul futuro di Confindustria è una mia scelta
Le esigenze e i desideri
Singole imprese
Sono
Per noi fondamentali la nostra posizione deve essere a tutela di tutto il sud e industriale e dei servizi adesso integrati
Così interpretiamo il nostro ruolo di rappresentanza del mondo produttivo
Noi non siamo casta potere forte o debole che ci sia salotto più o meno buono noi siamo la casa del capitalismo reale
Quello produttivo e dell'innovazione
Abbiamo la certezza che il Paese cresce grazie alla sua industria e questa cresce se i suoi interessi sono rappresentati con competenza e determinazione
Cari colleghi
è passato un anno dal mio insediamento
Sono onorato di questo incarico che ho accettato con l'obiettivo preciso di rimettere l'industria al centro della politica del nostro Paese
Perché l'industria e la casa di tutti coloro
Che silenziosamente e operosa menti ogni giorno producono inventano esportano fanno grande l'Italia nel mondo
Io credo profondamente in questa impresa piccole o grandi che siano
A tutti indistintamente vedi con le mie energie perché possano crescere conquistare nuovi mercati del lavoro dare lavoro costruire benessere
Questa è la mia come la vostra missione
Per questo stiamo insieme per questo partecipiamo alla vita di una grande organizzazione come Confindustria
Perché nell'industria in qualunque forma essa si rappresenta
Noi siamo nati nell'industria crediamo nell'industria che per natura guarda al domani sono
Presenti le possibilità di tornare grandi
Il fatto che esista un domani incerto non deve facce rinchiudere nell'oggi
è un fatto umano quasi naturale
Ma
Noi
Che abbiamo costruito con tanta fatica dal dopoguerra quello che abbiamo costruito con tanta fatica dal dopoguerra lo difenderemo
E lo faremo crescere e saremo capaci
Di utilizzare l'intelligenza che la storia ci ha consegnato
Noi sappiamo bene che non siamo un Paese normale siamo straordinari capace di eccezionale scatti di orgoglio reattività
Dateci stabilità politica una convinta adesione all'Europa
Una serie di riforme per uno Stato amico
E saremo un grande moltiplicatore della nostra attrattività di capacità di fare industria signor Presidente signori ministri onorevoli deputati e senatori amici
Abbiamo davanti a noi la necessità assoluta di avviare una stagione di cambiamento di disegnare una nuova traiettoria di sviluppo
Per un'Italia capace di uscire dalla recessione
Qualificando la propria spesa pubblica innovando le proprie specializzazioni produttive conquistando nuovi mercati con la qualità dei nostri prodotti
Un'Italia capace di un grande progetto
Che metta la produzione industriale e il lavoro al primo posto degli interessi
Collettivi nell'agenda delle scelte
L'azione di governo e confermiamo abbia davanti il tempo di attuare le politiche necessarie deve avere come pilastro
Portante la politica industriale
Perché produrre significa lavoro
Lavoro significa meno precarietà migliori tutele crescita dei salari e della domanda interna
Ci aspetta un grande impegno comune fare una nuova Italia europea moderna aperta consapevole delle proprie capacità e qualità sono certo che non ci mancheranno coraggio e volontà
Buon lavoro a tutti
Prende la parola il Ministro dello sviluppo economico Flavio Zanonato
Grazie
Gentile Presidente Giorgio Squinzi
Carissime autorità
Imprenditori signore e signori
Partecipò con vero piacere i lavori della vostra Assemblea l'appuntamento pubblico più importante del mondo
Manifatturiere produttivo del nostro Paese e quindi l'ambiente in cui è cruciale discutere di crescita e di prospettive per l'Italia
Il benessere di tutti e l'occupazione del nostro Paese dipendono in grandissima misura
Dalla vostra capacità e dal vostro impegno
E nella mia nuova Mestre
Veste di ministro mi porto un bagaglio di esperienze maturato negli anni da amministratore locale di una città come Padova che ha una forte vocazione industriale
Coniugata con una forte presenza di ricerca scientifica e tecnica grazie alla sua straordinaria università
So bene
Quanto l'amministrazione pubblica e l'impresa possano e debbano collaborare tra loro
Con il vostro aiuto con un dialogo aperto e con una collaborazione che sono certa o sarà continue proficua dovremmo trovare uno con pragmatismo buonsenso soluzioni all'altezza delle sfide che stiamo vivendo
E devo dire che
Mi è piaciuto moltissimo l'intervento del vostro Presidente del Presidente Squinzi
Perché l'ho trovato in grande sintonia anche con la volontà del Governo e pieno di spunti che interpellano non solo il mio Ministero ma tutto il Governo tutti i Ministeri che sono impegnati oggi a lavorare per la crescita del nostro Paese
è già stato ricordato dal Presidente del Consiglio
Enrico letta e ora dal presidente Squinzi che oggi e l'anniversario della strage di Capaci uno dei momenti più drammatici nella vita del nostro Paese
E qui voglio qui ricordare con voi il senso dello Stato lo spirito di servizio il coraggio degli uomini e le donne morti in quel giorno
Sono un esempio che ancora adesso vale per noi
Responsabilità coraggio spirito di servizio sono valori che gli italiani hanno saputo esprimere sempre per superare i momenti di maggiore difficoltà
La costituzione di un Governo di servizio al Paese ha fornito una prima importante risposta alla richiesta di stabilità istituzionale
Adesso occorre rinnovare ed estendere lo spirito costruttivo e unitario per rilanciare la crescita e l'occupazione creando opportunità soprattutto per i nostri giovani
Sono sicuro che su questo fronte Parlamento Governo e parti sociali lavoreranno con grande sintonia
Come ha detto poco fa il Presidente del Consiglio letta
L'Italia si trova impegnata in una corsa contro il tempo per restituire speranza alla nostra economia per far ripartire il nostro sistema economico che la condizione per poter rinnovare
In movimento anche lo stesso per renderlo sempre più competitivo in Europa e nel mondo
Su questo fronte è quello della crescita e di creazione di nuova occupazione
E misurata la capacità di forze politiche eterogenei che devono condividere una responsabilità di governo e corrispondere alla domanda di cambiamento e riforme che i cittadini e le imprese hanno chiesto e sollevano ogni giorno
Proprio ieri
Si è avviato un importante tavolo di confronto con le parti sociali grazie all'iniziativa del Ministro del lavoro Giovannini e si sta costruendo un clima positivo sul fronte delle relazioni industriali
Vediamo se sapremo risolvere almeno ridimensionare questa
Contraddizione tipica del nostro Paese cioè il fatto che il lavoro costa molto che i lavoratori prendono poco
Questa stagione di riforme
Interpella non solo le forze politiche il governo del Paese ma che ama l'intera classe dirigente quella politica come quelli per l'italiano a una responsabilità comune
Proprio ieri ieri io non sono qui oggi per fare analisi complesse opere indicarvi chissà quali miracolose ricette sono intimamente convinto che l'unico modo per uscire da questa crisi sia a darsi da fare
Cambiare davvero le cose riformare nel profondo iniziare da attivare nell'immediato misure in grado di dare impulso all'economia e di assicurare al contempo durature insostenibili prospettive di sviluppo
Misure che mettano le nostre impresa in condizioni di competere ad armi pari con i concorrenti europei eliminando le tante zavorre che ancora oggi gravano sulle loro spalle
è capitato di dire che nessun campione dovendo corre con uno zaino neppure a volte riuscirebbe a vincere la gara e sono tanti i pesi che le nostre industrie sopportano
E quindi voglio parlarvi oggi ditemi e interventi ben delineati su cui possiamo produrre risultati fin da subito
Con la collaborazione di tutto il Parlamento e in particolare su sei punti
Lo smaltimento della scaduto della pubblica amministrazione pagare i debiti
L'accesso al credito il potenziamento del Fondo centrale di garanzia
Terzo conferma delle misure di detrazione fiscale agli interventi di efficienza energetica ancora estensione delle misure di defiscalizzazione sulle infrastrutture
Misure di semplificazione tra cui la revisione del SISTRI poi vi dirò qualcosa
E infine
Misure di liberalizzazione e interventi sull'Energia su questi temi partiamo da basi solide grazie a un lavoro svolto dal mio predecessore a Corrado Passera che qui voglio pubblicamente ringraziare
Ci attendiamo intanto per quel che riguarda i debiti della pubblica amministrazione un significativo impatto
Espansivo dall'immissione di liquidità assicurata dalla definitiva entrata in vigore entro il prossimo otto giugno
Delle misure sui debiti scaduti della pubblica amministrazione su questo fronte il mio impegno è a fianco dell'impresa e per accelerare i pagamenti semplificare le procedure raggiungere il completo azzeramento dello stock di debito scaduto
Bisogna garantire il diritto finora negato di impresa e lavoratori di vedere pagata la propria prestazione
E non si capisce per quale ragione la regola fondamentale dell'affidamento alla buona fede che vale nei rapporti contrattuali tra privati non trovi un'applicazione
Otto proprio l'applicazione così lacunosa nei rapporti con lo Stato la pubblica amministrazione che non paga è io credo una vergogna nazionale intendo trovare tutte le soluzioni anche facilitando
Intendo trovare tutte le soluzioni anche facilitando un intervento straordinario e del sistema creditizio
E c'è la disponibilità di un supporto della casa della Cassa depositi e prestiti per ampliare in maniera significativa di spazi per il completa Sorbi mento dei debiti di parte corrente e quindi senza incidere sul deficit
In questa direzione ho incontrato sta lavorando anche con il Presidente Franco Bassanini
Che si è impegnato
Per la parte in conto capitale lo Stato anche per il due mila quattordici dovrà mantenere
La priorità di continuare a pagare il proprio debito pregresso
Occorre altresì vigilare sull'effettiva implementazione della direttiva europea sui ritardi di pagamento per consolidare nel Paese sia nel pubblico che nel privato una corretta cultura dei pagamenti
Il pagamento dei debiti commerciali dello Stato costituisce una potente iniezione di liquidità nel sistema economico e dobbiamo sfruttare al meglio questa occasione lo ha ricordato prima il vostro Presidente in modo molto preciso
Secondo riattivare rapidamente il circuito del credito
Che è fondamentale per far ripartire gli investimenti rispetto al due mila e undici prestiti alle imprese sono diminuiti di quasi il sessanta di quasi sessanta miliardi di euro una stretta creditizia senza alcun precedente
Il costo del prestito per un'impresa italiana in media di duecento duecentocinquanta punti base superiore a quello pagato da un'impresa tedesca
Il credito all'economia è bloccato da un sistema bancario sempre più rigidità o da vincoli costi e regole inadeguate all'emergenza
Che limitano la capacità degli istituti di credito di intermediare risorsa verso il tessuto produttivo a costi competitivi
Ristabilire più facili condizioni di accesso al credito e richiede uno sforzo comune di banche in prese e Governo
Il Ministro dell'economia condivide la proposta di rifinanziare e rendere più flessibile il Fondo centrale di garanzia
Che in questi anni ha svolto un importante ruolo di sostegno al sistema delle piccole e media impresa le azioni che intendiamo mettere in campo in tempi rapidissimi sono queste tre
Introduzione di meccanismi di verifica sull'effettiva riduzione dei tassi di interesse praticati dalle banche sul finanziamento
Che godono della garanzia pubblica un incremento del livello di copertura su alcune fattispecie di garanzie concesse dal fondo
Soprattutto una profonda revisione dei criteri di selezione delle imprese
Occorre rendere il più coerenti con l'attuale fase economica ampliando la fascia dei soggetti beneficiati a quella categoria di impresa che per quanto ancora in buone prospettive si trova oggi marginalizzata dal sistema bancario
Questi interventi sono peggio e do mentali volumi di credito generato
Per assicurare piena continuità d'azione e una maggiore incisività sull'aria delle razionamento come suggerito nella relazione finale dei saggi abbiamo deciso di dotare il fondo centrale di maggiori risorse
Sull'efficienza energetica con il Ministro delle economie ho concordato
La conferma almeno per tutto il due mila e tredici della detrazione fiscale del cinquantacinque per cento degli interventi di efficienza energetica negli edifici che scadrà il prossimo trenta di giugno
La misura che ha garantito finora ottimi risultati in termini di sostegno ha un importante filiera produttiva e occupazionale
Costituisce
Al contempo un efficace strumento di contrasto all'evasione fiscale e ha consentito a tante famiglie di migliorare la propria casa
Intendiamo introdurre alcune rimodulazioni per ridurne il costo diretto sul bilancio dello Stato e intensificare l'efficacia sulle tecnologie più avanzate eliminando inoltre alcune sovrapposizioni con altre forme di incentivazione pubblica
Occorre infine dare stabilità questo strumento anche per evitare pericolosi rallentamenti nella tabella di marcia verso gli obiettivi europei del due mila e venti
Credito d'imposta
Per le infrastrutture
Un'altra misura di importante stimolo la domanda recentemente introdotta nel nostro ordinamento e la defiscalizzazione delle grandi opere infrastrutturali vogliamo rafforzarla
Oggi questa misura si applica investimenti superiori a cinquecento milioni di euro
Interessa quindi pochissime opere forse
Arriveranno a dieci
Coi ministeri Lupia Saccomanni vogliamo ridurre la soglia dimensionale la vogliamo portare a cinquanta milioni
Questo si può fare senza alcuna gradivo sui conti pubblici consentendo di allargare in modo sensibile la platea delle opere potenzialmente
Beneficiate potremmo così mobilitare risorse private suo per i elabori di dimensione più contenute ma anche che più rapidamente possono tradursi in Spesal quindi nuova occupazione
Sulla semplificazione
Anche qui occorre azione che sta molto a cuore al Presidente
Occorre accelerare sugli interventi di semplificazione degli oneri e degli adempimenti amministrativi dell'impresa di più gli oneri e i procedimenti farraginosi cui molto spesso sono sottoposte le nostre imprese sono
Concordo con voi intollerabili la frammentazione della competenza amministrativa genera complicazioni e duplicazioni consolida l'immagine di una burocrazia
E mica
La leva digitale può essere uno straordinario strumento di trasparenza e di semplificazione e riduzione dei costi e dei tempi per queste fondamentale accelerare l'attuazione dell'Agenda digitale
Individuando aggiungo un unico punto di coordinamento
Non si riesce io credo a fare se i ministeri coinvolti devono accordarsi tra di loro e sono sei o sette
Si deve assicurare agli imprenditori la necessaria certezza circa gli adempimenti e i tempi delle procedure amministrative
Anche condividendo un principio perché su questo non devono esserci equivoci
A cui dobbiamo ispirare il nostro intervento l'assunzione chiara di responsabilità
E la base per ogni buona semplificazione i diritti sanitari sulla sicurezza del lavoro su i vinili vincoli del paesaggio sull'ambiente attraverso questo percorso vengono meglio garantiti non peggio garantiti
Su questo su questo fronte dobbiamo riprendere e completare il lavoro già avviato anche grazie alla vostra attiva collaborazione
Dovremmo invece certamente riallineare l'ordinamento italiano a quello europeo eliminando uno per uno tutti gli elementi di complicazione e di penalizzazione ingiustificate introdotti in sede di recepimento delle direttive
Cosa dei temi su questo
Di precisare cosa intendo dire il caso emblematico ma lo cito soltanto perché esemplificativo di quello che voglio dirvi e quello del SISTRI
La Comunità europea ci aveva detto di
Tracciare i rifiuti pericolosi noi abbiamo aggiunto che oltre la tracciabilità dei rifiuti pericolosi si tratteranno anche tutti gli altri rifiuti industriali
Rendendo più complessa la vita non solo dell'impresa e di grande dimensione ma soprattutto delle imprese di piccola dimensione ecco insieme al Ministro Orlando
Ministro dell'ambiente abbiamo già concordato la necessità di rivedere l'attuale sistema e la possibilità di introdurre un regime più agile e allineato alle prassi europee spesso troppe norme
O norme troppo complesse possono risultare controproducenti per la tutela
Dell'interesse pubblico e il fenomeno
è paradossale ma lo abbiamo in moltissimi in moltissimi campi l'azione di semplificazione quindi dovrà riguardare anche il difficile tema della riconversione produttiva delle aree industriali inquinate
La lentezza delle procedure di autorizzazione ambientale ha bloccato Investimenti in molte aree a storica vocazione industriale compromettendone la tenuta occupazionale
Il risanamento e il recupero di queste aree una priorità del mio dicastero la scorsa settimana abbiamo pubblicato il decreto attuativo sulle crisi industriali complesse
Si tratta di una base per avviare di concerto con il Ministero dell'ambiente con le Regioni interessate un grande piano di bonifica indirizzato al riuso a fini produttivi del territorio
Sulle liberalizzazioni è un potente stimolo all'innovazione e la competitività che costituito oltre che
Dalle politiche per la concorrenza gli interventi sulle liberalizzazioni dovranno essere ampliati
Ad alcuni settori chiave in modo da generare effetti positivi estesi all'intero sistema produttivo
In tale quadro dovrà poi essere dato un nuovo impulso all'attuazione delle norme di principio di un principio di principio recentemente approvata dal Parlamento in materia di tutela della libertà di iniziativa economica
E alle connesse sperimentazioni avviate in vari ambiti regionali che prevedono tra le altre cose forme di deregulation controllata
Sì contrari sì concentreremo in particolare sul settore dell'energia elettrica del gas che necessita di misure di completamento dell'imponente processo di apertura dei mercati degli ultimi anni sul settore assicurativo
Dove è necessario dare concreta attuazione i recenti provvedimenti di legge per l'incremento della concorrenza nel settore delle RCA
Dell'RC auto e della distribuzione assicurativa
Sul settore della distribuzione dei carburanti che vede ancora restrizioni anticoncorrenziali contrastanti con il diritto europeo e che mantengono elevato il prezzo dei carburanti anche a prescindere dal costo della materia prima
Le politiche per la concorrenza o dovranno essere perseguite mediante un migliore raccordo della nostra normativa con quella dell'Europa attraverso il ma la maggiore tutela del diritto dei consumatori
Sull'Energia
Come ho già detto per lanciare le nostre imprese occorre metterle nelle stesse condizioni delle loro concorrenti europei questo significa intervenire tanto sul nostro sistema di norme e regolamenti riducendo i costi della burocrazia quanto
Allineando il nostro costo dell'energia su soglie più competitive sappiamo che per molti di voi è una voce di costo importante le bollette sono ancora troppo pesanti
Sappiamo che la rivoluzione dello sci il gas rischia di mettere il nostro sistema produttivo in condizioni di ulteriore svantaggio competitivo
La linea da seguire e in gran parte tracciata
è stata recentemente definita da una strategia energetica nazionale con obiettivi e priorità chiare condividiamo si tratta ora di accelerare sulle misure concrete per raggiungere gli obiettivi prefissati
Così da ridurre il nostro detta nel costo
Per quanto riguarda in particolare il gas la priorità e rendere strutturale
L'allineamento dei nostri prezzi a quelli europei realizzando negli realizzato negli ultimi mesi evitando rischi di rimbalzo queste le principali azioni che vorremmo attuare che attueremo
L'accelerazione del mercato a termine in modo da rendere pienamente efficiente e competitivo il mercato del gas e dare strumenti moderni di copertura le aziende industriali
L'integrazione con i mercati europei in particolare con regole di interscambio con il nord Europa che siano veramente semplici esclude per gli operatori
Il rafforzamento delle infrastrutture con alcuni interventi mirati e selettivi per rafforzare la diversificazione e la competitività del nostro mercato penso ad alcuni impianti di rigassificazione
E di stoccaggio e al corridoio Sud per il quale scommettiamo su una vittoria della rotta italiana
Sul fronte del mercato elettrico un reggente un recente decreto del mio ministero a rivisto il concetto di settore energivora
Razionalizzando ampliando lo sconto sugli oneri di sistema lo sconto vale circa seicento milioni sulla bolletta energetica e interessa sette otto mila realtà industriali
Medio piccole con forte esposizione alla concorrenza internazionale tutto questo si può fare
Collaborando con l'Autorità per le energie continuando ridurre la bolletta energetica sia per le imprese che per le famiglie
Si tratta di una misura importante ma è solo un primo passo necessarie per ridurre il significativo gap di costo
Adesso dobbiamo incidere su fattori strutturali definendo un mercato pienamente competitivo eliminando i colli di bottiglia delle reti in Terna rimuovendo oneri impropri e azzerando le rendite di posizioni ancora presenti
Noi viviamo in un Paese strano che importa per esempio l'olio di palma
E lo utilizza per produrre energia elettrica con il duplice svantaggio inquiniamo di più e spendiamo di più
Sapete che questo costa duecento duecento e cinquanta milioni di euro che finiscono nelle bollette elettriche dell'impresa e delle famiglie io credo sia ora di dire basta a queste storture
Come dobbiamo accelerare sulle infrastrutture di interconnessione con i mercati europei in modo che si realizza un sistema di basi davvero comunicanti
Capace di avvicinare i nostri prezzi a quelli continentali e di rendere più competitivo il nostro moderno parco centrali non è possibile
Che in Sicilia l'energia costa il trenta per cento in più perché non abbiamo un elettrodotto che si può costruire rapidamente
Queste sono
Le priorità più immediate della gente del mio ministero
In una prospettiva naturalmente di medio periodo occorre però definire misure che spingono io la domanda su questo il Presidente ha detto moltissime cose
Una prima boccata di ossigeno è stata assicurata dalla sospensione dell'IMU sulla prima casa è un passaggio importante
In attesa di verificare gli spazi di finanza pubblica per una rimodulazione dell'imposta che tenga conto anche delle esigenze dell'impresa una riforma più organica arriverà entro l'estate
Con un chiaro orientamento verso l'introduzione di forme di deducibilità
Dell'imposta pagata sugli immobili strumentali alle attività produttive
Anche qui vivo viene applicata a dei beni che servono a produrre ricchezza e che non hanno nulla a che fare con beni di tipo immobiliare fatto l'esempio un capannone spesso è come un torneo
E come una pressa
Ho letto con grande interesse il vostro progetto per l'Italia condivido l'esigenza di una terapia straordinaria per la nostra economia
Vedo che tocchiamo gli stessi temi accesso al credito innovazione internazionalizzazione riduzione degli oneri amministrativi e dei costi di sistema per l'impresa
Un'azione organica che interessi della spending review il contrasto all'evasione e la valorizzazione degli asset pubblici libererà nuove risorse nei prossimi anni
è stata citata
Al Presidente del Consigliere poco fa anche del vostro Presidente che sta arrivando alla chiusura della procedura di infrazione europea per deficit eccessivo
Questo rappresenta la condizione necessaria per potenziare e sviluppare appieno l'azione di promozione della crescita
Portare a casa questo risultato che alla nostra portata che porteremo a casa significa liberare risorse da destinare alla crescita per consolidare definitivamente la credibilità
Dell'Italia non dimentichiamoci però che la crisi non è solo italiana
Ma riguarda l'intera area europea purtroppo in Europa siamo ancora lontani dall'aver delineato
Una convincente strategie di uscita dalla crisi e sembra che l'Europa abbia dimenticato che il patto firmato a Maastricht
Non era solo di stabilità ma era di stabilità e di crescita questa e sul secondo punto che dobbiamo assolutamente ritornare con forza
E al di là degli annunci in favore di piani per la crescita in Europa quello che si tocca con mano e piuttosto una strategia della decrescita
Un orientamento che produce sofferenza senza portare particolari benefici che riduce la competitività
Che rischia di alimentare l'euroscetticismo populista e di mettere in discussione la casa comune europea
Senza nulla togliere all'esigenza del nostro Paese di spingere sulle riforme economiche istituzionali l'azione dell'Europa sulla crescita e il lavoro deve passare dalle parole I fatti
Rimane estremamente difficile immaginare una politica nazionale di uscita dalla crisi in assenza
Di una complessiva strategia europea e su questo punto il nostro Presidente del Consiglio Enrico Letta sta tenendo alta l'attenzione a livello europeo
Costruendo il necessario consenso intorno all'idea di un'Europa amica della crescita e non solo del rigore
Anche ieri il nostro
Enrico letta in sede europea sottolineato questi concetti con grande forza raccogliendo attenzione e consenso
Il prossimo Consiglio europeo dedicati i temi dell'occupazione giovanile deve rappresentare un punto di svolta sono così è possibile creare un futuro anche per i nostri giovani che sono la risorsa fondamentale e unica su cui
Possiamo costruire il futuro dell'Italia è una priorità che definirei la priorità delle priorità
A cui dobbiamo guardare occorre quindi spingere per la revisione del patto di stabilità europeo e su questi temi avrei avrò proprio nel pomeriggio di oggi un incontro con
Il vicepresidente Antonio Tajani per affiancare al fiscal compatta
Un indurre Unindustria al comparto mettendo al centro il rafforzamento del settore manifatturiero
Ancora sulla crescita nella logica del rilancio strutturale della crescita assume un ruolo fondamentale il sostegno alla ricerca e all'innovazione industriale anche qui il Presidente ha detto parole molto chiare
è la chiave strategica per recuperare competitività creare nuovo lavoro ad alta qualificazione attivare un circuito virtuoso tra sistema universitario e imperiese
A tal fine occorre praticare una radicale cambiamento delle politiche pubbliche fino a oggi attuate
Mettendo appunto strumenti di sostegno pubblico all'innovazione rimane prioritario come più volte ricordato dal Presidente Napolitano la definizione di uno strumento di agevolazione fiscale strutturale per sostenere le attività di ricerca e di sviluppo
Realizzate dell'impresa in autonomia o in collaborazione con le nostre università i nostri centri di ricerca
Occorre poi predisporre strumenti finanziari in grado di far leva su risorse pubbliche e private per la realizzazione di grandi progetti paese nel campo della ricerca dell'innovazione
Penso ottenni
Prioritari quali l'agenda digitale la riconversione in chiave di sostenibilità ambientale dei siti produttivi
Le nuove tecnologie per i settori del made in Italy la filiera della salute l'economia della cultura e della creatività
La chimica sostenibile
Su questi temi intendiamo rientrare il fondo per la ricerca sostenibile recentemente costituito presso il Ministero dello sviluppo economico
Siamo già al lavoro per attivare nuovi meccanismi finanziari che prevedano la partecipazione della Cassa depositi e prestiti e della Banca Europea degli Investimenti niente
Diamo utilizzare una parte importante
Della risorsa del fondo attualmente pari a settecento milioni di euro come garanzia creando così un effetto leva in grado di attivare un volano di investimenti pari a circa cinque miliardi di Euro
Avviare i primi investimenti a partire da settembre non è un obiettivo realistico
Sull'interna Lizza sull'internalizzazione un ulteriore tema per rilanciare la competitività del nostro sistema produttivo riguarda i sostegni processi di apertura e proiezione sui mercati internazionali
Le esportazioni sono state negli ultimi anni di crescita e la principale l'IVA
Di crescita della nostra economia
Anche nel
Due mila e dodici ma il grado il perdurare della forte fase di recessione
Le nostre esportazioni di beni e servizi sono cresciute ulteriormente del quattro per cento raggiungendo i quattrocento settantatré miliardi di euro superando così il livello pre-crisi
Data la struttura della nostra economia e la potenzialità della nostra manifattura le esportazioni rimangono il canale principale attraverso il quale insistere
Per invertire le tendenze degli scorsi anni superare la crisi e rimettere il paese su un sentiero di crescita sostenibile e duratura
L'Italia si è recentemente dotata di un piano nazionale per l'export
Per incrementare il valore delle nostre esportazioni e il numero delle imprese esportatrici orientare maggiormente i flussi
Verso i mercati più dinamici sono obiettivi alla nostra portata su cui intensificare il lavoro di coordinamento all'interno della cabina di regia permettere maggiormente interazione il sistema di supporto dell'export
Di pari passo indispensabile agire su un'ulteriore razionalizzazione e concentrazione delle attività e risorse e di promozione
Dell'Agenzia dice in modo da assicurare un'adeguata massa critica rendendolo al contempo più efficiente dal punto di vista operativo
Ed è inoltre di assoluta importanza strategica l'aumento dei fondi per il supporto all'interno del iniziazione delle nostre imprese oggi largamente inferiori a quelle
Messi a disposizione dei principali Paesi esportatori questo favorirà anche una nuovo opere di accompagnamento istituzionale
Che metteremo in campo per supportare le nostre imprese sui mercati internazionali
Ci impegneremo infine per l'industria per l'immediata attivazione di nuovi strumenti di supporto finanziario all'export forniti da Saks e Simest secondo il piano sviluppato dalla Cassa depositi e prestiti
è venuto il tempo di dotare il nostro Paese quindi di una finestra unica di accesso i mercati internazionali capace di semplificare e soprattutto di accelerare intenti e ridurre i costi legati alle procedure
Per l'importazione ed esportazione delle merci
Esistono ancora diversi vincoli non tariffari che rendano troppo complicati lunghe onerose molte procedure visto che lamenta
Metteremo a regime in tempi rapidi nuovo assetto per l'attrazione degli investimenti dall'estero lanciando un programma di mappatura e di ingaggio degli investitori internazionali
Cito per ultimo ma è una delle grandi priorità l'Expo
Due mila e quindici che sarà una straordinaria occasione di rilancio e promozione del sistema produttivo italiano del nostro turismo
Della nostra immagine nel mondo è stato detto Giada chi mi ha preceduto abbiamo l'obbligo di dare a tutti il massimo
In questa occasione in modo tale che
Ognuno per le proprie competenze tutti si collabori a migliorare la riuscita di una straordinaria manifestazione che ha una caratura mondiale
Come ben potete vedere quello che oggi glielo strato
Non è un libro dei sogni non
Sono in grado di fare proposte che poi
Non saremo in grado di portare a termine è un'azienda circostanziata di cose che si possono fare presto e che cercheremo di fare bene
C'è un'unica condizione dobbiamo remare tutti dalla stessa parte
Questa sfida la possiamo vincere solo insieme
E da parte mia ci sarà il massimo di collaborazione e la piena disponibilità a fare tutto quanto è nelle mie possibilità
Caro Presidente Squinzi io so di poter contare sulla sua collaborazione sulla collaborazione degli imprenditori italiani voi potrete contare sulla piena collaborazione del governo del mio ministero