21MAG2013
intervista

Intervista a Francesco Boccia sull'informativa del Presidente del Consiglio Letta in Parlamento alla vigilia del Consiglio Europeo

INTERVISTA | di Alessio Falconio ROMA - 00:00. Durata: 7 min 41 sec

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"Intervista a Francesco Boccia sull'informativa del Presidente del Consiglio Letta in Parlamento alla vigilia del Consiglio Europeo" realizzata da Alessio Falconio con Francesco Boccia (deputato, Partito Democratico).

L'intervista è stata registrata martedì 21 maggio 2013 alle ore 00:00.

Nel corso dell'intervista sono stati trattati i seguenti temi: Banca Centrale Europea, Banche, Concorrenza, Consiglio Europeo, Economia, Energia, Fisco, Governo, Impresa, Italia, Letta, Occupazione, Politica, Tasse, Ue.

La registrazione audio ha una durata di 7 minuti.
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Scheda a cura di

Valentina Pietrosanti
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Francesco Boccia Presidente della Commissione Bilancio di Montecitorio oggi il presidente del consiglio Letta di fronte alle Camere vista
Del suo impegno al Consiglio europeo di domani a Bruxelles ha prospettato un appuntamento non di routine non di prassi non di foto porti ribadisco sostanza
Che contenti non solo
E qui cita in qualche modo si è rimesso in sintonia con alle parole dette da dal Ministro degli esteri lavorino al collega se la domenica di Stati Uniti d'Europa
Ma che contempli anche la decisione di misure urgenti intanto a partire dall'occupazione
Questo è la questa è la sfida
Della quale si fa portatore in un Governo italiano in una realtà che vede settori pezzi veri enorme nell'economia in grave sofferenza
Non c'è dubbio che questa
Deve essere la linea
Che in tutto il Paese deve seguire
Letta oggi con molta chiarezza ha definito l'unico orizzonte possibile quello che passa attraverso l'uscita immediata formaggio dalla procedura di deficit eccessivo
E poi la ripartenza accomunare
Priorità che deve essere
Un'ossessione per tutti noi cioè la diminuzione del costo del lavoro che avviene solo attraverso
Una radicale diminuzione della imposizione
Sul lavoro io penso che
Se noi affrontiamo così come il Presidente del Consiglio ha chiesto al ministro Giovannini questa emergenza nel mese di giugno
Daremo un segnale chiaro non solo
Alla politica
Ma lo diamo soprattutto alle imprese e al mondo del lavoro italiano perché inutile nascondersi
Le nostre impresa e devono recuperare un gap di competitività che è legato a
A vincoli e barriere che sono tutti tutte domestica dal costo all'Energia che un altro dei temi che letta poni in Europa come
Prioritario
Ad una diversa imposizione fiscale che in Italia è francamente insopportabile
Al terzo tema al terzo pilastro di questa strategia
Di breve termine che inevitabilmente caratterizzerà gran parte dei provvedimenti economici che abbiamo di fronte
Che la necessità di assicurare alle imprese una
A certezza dell'approvvigionamento delle risorse finanziarie che oggi non hanno passano alle banche
Passa inevitabilmente per le banche ma banche che oggi presentano una semestrale
Dal loro punto di vista preoccupante perché
Si riduce la redditività e
Però
Questa riduzione della redditività del sistema bancario certamente non può scaricarsi siamo l'impresa che la redditività
In molti comparti l'hanno persa da tempo in crisi che viviamo una crisi che si sta protraendo da troppi anni
In termini temporali
è la più grande certamente negli ultimi
Trent'anni siamo al
Di fatto dal sesto anno insomma diciassette dalla fine del due mila sette ad oggi
Ormai siamo entrati nel sesto anno e me ne usciamo solo intervenendo in maniera radicale su sui principali
Vincoli alla
Allora
A processo di ripartenza appunto della crescita del del nostro sistema
Soprattutto produttivo
E quindi ribadisco un concetto io mi auguro che
Nel rapporto tra banche impresa
Con il Governo riesca in sede europea
A trovare i modi per convincere la Banca centrale europea
A rifare un'operazione
Molto simile se non uguale a
L'ONU termini financing operation nelle TR o
Che sono stati anche oggetto di dibattito
In Parlamento fatte da Draghi un anno un anno fa e che fa servirono all'epoca
A salvare in alcuni casi banche che rischiavano in default
Non era il caso del banche italiane certamente hanno utilizzato quelle risorse per rimettere a posto i loro bilanci
Io immagino un'operazione in una fase come questa esclusivamente vincolata all'erogazione del credito comprese le piccole imprese
Senza possibilità di di trattenere anche un solo euro di quelli che don che è un dato alle imprese con un vincolo molto vicini sono
Il fidanzamento con per centro Banca centrale europea dovrebbe essere vincolato esclusivamente
All'allargamento delle maglie del credito alla piccola e media impresa
Ritoccando anche alla normativa interna nessuno per esempio sul tasso limite perché noi oggi di fatto con un meccanismo che io per la verità ho sempre criticato e contestato abbiamo un calcolo che ci porta a considerare tasso di usura
Solo un tasso che supera il diciotto per cento
E francamente trovo
Questo non solo incomprensibile manchino accettabile
Lì si potrebbero mettere le mani in Parlamento in uno dei prossimi provvedimenti ipotizzando anche
E il livello il tasso di usura con un meccanismo
Superiore a cinque volte il tasso legale oggi
Arriveremo
Considerare tasso misura
Dodici per cento un po'più del dodici per cento non il diciotto che mi sembra francamente usura anche se la legge non lo prevede insomma io penso che il Governo debba fare
Questi i due mesi diciamo che ci accompagnano in una breve ipotizzo interruzione estiva ammesso che ci sarà ci possa essere un'interruzione estiva
Ad una serie di provvedimenti che
Partendo dal lavoro puntelli no in qualche modo le esigenze delle imprese
E del mondo del lavoro stesso perché se
E il Governo fa questo il Parlamento certamente risponderà affermativamente e avremo un po'il tempo e la possibilità con respiro maggiore
A settembre verrà mettere le mani su riforme strutturali e profonde di quel Paese ha bisogno e che non non possiamo più rinviata
Grazie a Francesco Boccia Presidente della Commissione Bilancio della Camera deputato del Partito Democratico